Si apre domani, 6 maggio a Cattolica presso l’hotel Woldfor Palace ore 15, alla presenza di 200 delegati in rappresentanza di circa 80 mila associati, il Congresso nazionale del sindacato inquilini della Cisl (Sicet).
Dopo il saluto del segretario Sicet dell’Emilia-Romagna Giovanni Delucca, alle ore 16 si terrà la tavola rotonda su “Diritto alla casa e crisi economica”, cui partecipano: Mario Mantovani sottosegretario del Ministero alle Infrastrutture; Dario Franceschini segretario Partito Democratico; monsignor Biagio della Pasqua Diocesi di Rimini; Giancarlo Muzzarelli assessore Regione E-R e rappresentante Conferenza Regioni e Provincie autonome; Roberto Tricarico assessore Comune Torino e responsabile casa per Anci; Renzo Bellini segretario confederale Cisl; Guido Piran segretario generale nazionale Sicet. Francesco Spada, direttore di E’-TV coordinerà i lavori.
Al Congresso di discuterà in particolare del problema abitativo, che colpisce quasi 5 milioni di famiglie. Per gli inquilini l’affitto era già un problema prima della crisi del 2009, essendo il reddito del 60 % dei nuclei in locazione, nel 2007, inferiore a 20 mila euro annui. Oggi il disagio è costituito da canoni cresciuti negli ultimi 8 anni del 130 %, da far esplodere il fenomeno degli sfratti per morosità dagli 50 mila nel 2007 a 150 mila nel 2009. Con criticità più forti nelle grandi città, Roma, Milano, Napoli, Firenze, Genova, Bari, dove una abitazione media in affitto costa non meno di 1.200-1.500 euro al mese. Cifra inaccessibile per la maggioranza delle famiglie e in particolare per i pensionati, i giovani che vogliono costruirsi un progetto di vita autonomo e gli immigrati. Questa domanda abitativa, non trovando soluzione nel mercato, si rivolge ai Comuni con richiesta di alloggi di edilizia residenziale pubblica: 650 mila all’anno e 350 mila di contributi per l’affitto.
Per Guido Piran, segretario generale nazionale del Sicet (uscente e ricandidato) “servono alcune misure immediate per fronteggiare la crisi. Un blocco degli aumenti degli affitti per un anno e 500 milioni di euro da destinare al contributo del fondo affitti, al fine di sostenere gli inquilini a rischio sfratto per morosità. E tra gli interventi strutturali non serve, anzi è dannosa la dismissione dei 900 mila alloggi pubblici. Questa tipologia di offerta,oggi più che mai, va rilanciata con un sostegno economico che deve essere la priorità della politica abitativa nazionale”.
Dunque, “subito una nuova legge sulle locazioni private -sollecita il responsabile nazionale Sicet- dove a fronte di un sistema contrattuale su due livelli di contrattazione (nazionale in cui si fissano le regole e territoriale dove vengono definiti i canoni) si introduca un nuovo sistema di tassazione sulle locazioni, federalista per il ruolo del Comune nella destinazione delle imposte e dei controlli, attraverso una tassazione unica con all’interno l’aliquota fissa. Il nuovo sistema fiscale -conclude Piran- dovrà stare in equilibrio attingendo risorse dal contrasto all’evasione nel settore, introducendo un conflitto d’interessi tra inquilino e proprietario con vere e significative detrazioni per il conduttore”.
Giovedì 7 maggio ore 9,30: intervento del segretario Cisl E-Romagna Piero Ragazzini.
Ore 10 relazione del segretario generale Sicet Guido Piran, cui segue dibattito.
Venerdì 8 maggio ore 9 votazione degli organismi statutari, proclamazione degli eletti e nel pomeriggio convocazione Consiglio Generale ed elezione segretario e segreteria.




