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domenica, 12 Luglio 2026
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Venerdì notte sulla A13 chiusa la stazione di Bologna Interporto, in uscita per chi proviene da Padova

Venerdì notte sulla A13 chiusa la stazione di Bologna Interporto, in uscita per chi proviene da PadovaSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 17 alle 6:00 di sabato 18 dicembre, sarà chiusa la stazione di Bologna Interporto, in uscita per chi proviene da Padova.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Altedo.

Sulla A13 regolarmente aperta l’entrata della stazione di Ferrara nord

Sulla A13 regolarmente aperta l’entrata della stazione di Ferrara nordSulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura dell’entrata della stazione di Ferrara nord, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 15, alle 6:00 di giovedì 16 dicembre.

La Collettiva di Natale del Gruppo Cavedoni

La Collettiva di Natale del Gruppo CavedoniSabato prossimo, 18 dicembre, a partire dalle ore 16 alla Galleria d’Arte Jacopo Cavedoni, si terrà l’inaugurazione della tradizionale Collettiva di Natale degli associati del gruppo. La mostra dal titolo “Natale in Galleria” sarà visitabile dal  18 dicembre  al 6 gennaio 2022.

Orari e giorni di apertura: Martedì e mercoledì dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 19,00 – giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10,00 alle 12,00 giorni di chiusura: tutti i lunedì  e i giorni 25 – 26 – 31 dicembre  e 1 gennaio.

 

Anas, sicurezza stradale: libro illustrato ‘Eroi sulla strada’ per informare i bambini

Anas, sicurezza stradale: libro illustrato ‘Eroi sulla strada’ per informare i bambiniAnas (Gruppo FS italiane), in prima linea sulla sicurezza stradale, ha avviato un primo progetto di sensibilizzazione sul tema per i più piccoli con la pubblicazione di “Eroi sulla strada, in viaggio con Nico” (Giunti Editore), un libro illustrato a colori, dedicato ai ragazzi tra i 7 e i 12 anni. Attraverso la voce di un cantoniere i giovani lettori potranno intraprendere un viaggio virtuale sulle strade italiane e nello stesso tempo apprendere i principi fondamentali della sicurezza stradale.

Nel viaggio lungo le pagine colorate del libro, si racconta la figura del cantoniere e l’importanza del suo lavoro per la sicurezza della strada e dei viaggiatori. I racconti sono ricchi di aneddoti ed episodi realmente accaduti, raccolti grazie alla collaborazione dei cantonieri Anas: ‘pilotare’ una valanga, correre dentro una talpa scava-galle­rie, oppure viaggiare sotto i viadotti a bordo di una piattaforma ae­rea o nei tecnologici neuroni di una Smart Road Anas, sono solo alcune delle esperienze che coinvolgeranno i piccoli lettori.

Il libro, illustrato dalle tavole vivaci di Ilaria Palleschi, è scritto da Rosalba Troiano, autrice di filastrocche, storie e manuali interattivi per bambini e ragazzi.  È composto da tre capitoli, ambientati nel passato, nel presente e nel futuro della storia di Anas, in cui il protagonista è Nico, un cantoniere esperto e la persona giusta che conosce abitudini e comportamenti degli automobilisti.

Oltre ai focus sulle peculiarità della figura del cantoniere, delle case cantoniere e della sicurezza stradale, nel libro ci sono  anche semplici quiz interattivi grazie ai quali i giovani lettori potranno verificare quanto hanno appreso sulla sicurezza in strada, non solo nella loro futura veste di guidatori, ma anche di pedoni, ciclisti e passeggeri consapevoli e prudenti. Al termine dei quiz, attraverso un Qrcode si potrà scaricare il diploma di Anas Ambassador dal sito www.stradeanas.it.

Il libro “Eroi sulla strada, in viaggio con Nico” sarà distribuito nelle librerie sull’intero territorio nazionale, ma può essere già acquistato sui canali di vendita on-line e sul sito di Giunti Editore.

Pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 33 allievi finanzieri del contingente ordinario

Pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 33 allievi finanzieri del contingente ordinarioSulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica nr. 94 del 26 novembre 2021 – 4^ Serie Speciale – è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 33 allievi finanzieri del contingente ordinario – specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)” – anno 2021.

Possono partecipare al concorso i cittadini italiani i quali, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda: siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea; abbiano compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Per coloro che alla data del 6 luglio 2017 svolgevano o avevano svolto servizio
militare volontario, di leva o di leva prolungato, il predetto limite anagrafico massimo è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato che non deve superare, in ogni caso, i tre anni.

Il concorso costituisce una valida opportunità di inserimento, nello scenario lavorativo, per i giovani che nutrono una spiccata passione per la montagna e che sono desiderosi di lavorare al fianco di persone competenti, con mezzi tecnologicamente avanzati, per prestare aiuto a persone in difficoltà.
La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 27 dicembre 2021, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo https://concorsi.gdf.gov.it, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (“P.E.C.”), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.
I vincitori saranno avviati a un corso di formazione in qualità di allievi finanzieri presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo (TN), la più antica scuola militare alpina del mondo, dove avranno la possibilità di prepararsi adeguatamente da un punto di vista tecnico-professionale, ampliando la propria sfera di conoscenze, tramite l’apprendimento di tecniche, regole e procedure che si rileveranno utili per il successivo impiego, quali
finanzieri neo-specializzati “S.A.G.F.”, presso una delle 27 Stazioni dislocate sull’intero arco alpino, sul Gran Sasso, in Aspromonte, sull’Etna e in Sardegna.
Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si pone l’obiettivo di assolvere prioritariamente alle attività di salvaguardia della vita umana e di pronto intervento operativo, in zone di media e alta montagna, caratterizzate da terreni innevati, ripidi, rocciosi o ghiacciati, e di concorrere, attraverso una diuturna azione di controllo del territorio – svolta anche per eventuali fini di difesa politico militare delle frontiere – all’espletamento dei compiti
di polizia economico-finanziaria demandati al Corpo.
Rientrano tra gli incarichi del personale impiegato nel Soccorso Alpino anche quelle attività finalizzate a interventi di soccorso in contesti emergenziali derivanti da calamità naturali.
In occasione degli eventi sismici e di maltempo che hanno colpito negli ultimi anni il nostro Paese, decisive sono risultate, difatti, la prontezza d’intervento del S.A.G.F. e la capacità di far pervenire in loco uomini e mezzi, in tempi assolutamente ristretti.
Sul sito internet www.gdf.gov.it – area “Concorsi” è possibile prendere visione del bando e acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sulla procedura reclutativa e sul Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Marazzi presenta White Deco

Marazzi presenta White Deco

La purezza del bianco assoluto è come una tela sulla quale creare opere decorative: volumi e texture monocromatiche, decori floreali multicolor, botanici e tropical.

Questa l’anima di White Deco, il nuovo rivestimento sottile di grande formato 60×180.

Una superficie semi-matt, morbida e una struttura materica che può vivere in total white o servire da base per le decorazioni.

La produzione in linea dei decori raggiunge risultati qualitativamente elevati: colori brillanti, aggiunta materica di cristallina, incoraggiano l’utilizzo dei decori a wallpaper su grandi pareti e in tutti gli ambienti, anche in doccia.

Sassuolo: controlli straordinari della Polizia di Stato in stazione e lungo la linea ferroviaria

Sassuolo: controlli straordinari della Polizia di Stato in stazione e lungo la linea ferroviariaNell’ambito del potenziamento dei servizi disposto dal Questore, nella mattinata odierna personale della Polizia Ferroviaria di Modena ha effettuato un servizio straordinario sulla linea ferroviaria Modena-Sassuolo, in concomitanza con il transito di studenti e pendolari. Il servizio a bordo treno ha interessato 8 convogli, mentre il presidio in stazione ha riguardato le stazioni di Sassuolo e Sassuolo Radici in Piano.

L’attività di polizia ha portato all’identificazione di 40 passeggeri, di cui 12 minori e non ha rilevato particolari criticità, né sotto il profilo Covid, né di irregolarità delle condotte. Come concordato con il Compartimento Polizia ferroviaria di Bologna, i servizi di prevenzione della Specialità continueranno nei prossimi giorni, unitamente ai servizi territoriali del Commissariato di Sassuolo e in coordinamento con la Polfer di Reggio Emilia che sta procedendo sui fatti di cui si sono resi autori alcuni ragazzi, aggrappati ad un treno in corsa sulla linea Sassuolo-Reggio, in corso di identificazione.

 

 

 

Tondelli e la musica: la Regione celebra lo scrittore a trent’anni dalla scomparsa, con tre podcast che indagano il suo rapporto con l’universo sonoro

Tondelli e la musica: la Regione celebra lo scrittore a trent’anni dalla scomparsa, con tre podcast che indagano il suo rapporto con l’universo sonoro
Pier Vittorio Tondelli (ph Tino Pantaleoni)

La Regione Emilia-Romagna celebra Pier Vittorio Tondelli, scrittore, giornalista drammaturgo di Correggio (Re), a trent’anni dalla scomparsa, con tre podcast che indagano il suo intenso rapporto con la musica.

Le trasmissioni audio, condotte dal giornalista musicale Pierfrancesco Pacoda, saranno on line sulla piattaforma podcast dell’Assessorato alla Cultura, Radioemiliaromagna.it, a partire dal 16 dicembre, data della scomparsa dello scrittore. In ogni puntata Pacoda dialogherà con un ospite speciale che presenterà una playlist di 8 canzoni care allo scrittore.

I libri di Tondelli sono intrisi di musica in ogni pagina. Una sorta di colonna sonora che accompagna i testi e che a volte ne è felice conclusione, come nel caso del libro ‘Rimini’, che termina appunto con una playlist suggerita dall’autore. Tondelli collaborava all’epoca (dal 1985 al 1989) con la rivista musicale “Rockstar”, tenendo la rubrica ‘Culture club’, in cui forniva indicazioni musicali ma che faceva riferimento anche a universi culturali più ampi. In quegli anni Tondelli viveva a Bologna con il leader del gruppo “CCCP”, Giovanni Lindo Ferretti, amico del cantautore Freak Antoni. In sintesi, sono molte le connessioni e le ragioni per analizzare l’aspetto musicale tondelliano, che viene rivelato attraverso le interviste a Bruno Casini, NicoNote (nome d’arte di Nicoletta Magalotti) e Massimo Zamboni. Racconti che diventano molto ‘personali’, visto il legame di amicizia tra gli intervistati e lo scrittore, e che si concludono con la proposta di una playlist di brani che ricordano il lavoro di Tondelli o direttamente suggeriti dalle pagine della sua rubrica Culture Club.

I podcast

Nella prima puntata (16 dicembre) sarà ospite Bruno Casini: promotore culturale fiorentino, studioso di subculture e protagonista della stagione della New Wave, ha scoperto gruppi musicali come i Litfiba e lavorato con gruppi teatrali come Magazzini Criminali. Amico di Tondelli, ha curato il libro collettivo “Tondelli e la musica”. Tra i brani proposti The Smiths, “The Queen is Dead” e Bronski Beat, “Smalltown Boy”.

La seconda voce sarà quella di NicoNote, (on line il 23 dicembre) nome d’arte di Nicoletta Magalotti, cantante, performer, attrice. Il suo gruppo dei primi anni Ottanta, “Violet Eves”, era uno dei preferiti dallo scrittore: a loro aveva commissionato la colonna sonora di “Rimini”, film che avrebbe dovuto dirigere. NicoNote guiderà gli ascoltatori nella Rimini di Tondelli e nelle celebri feste organizzate dai club della Riviera Romagnola, a cominciare dal party al Grand Hotel per la presentazione del libro “Rimini”.

La terza puntata “tondelliana” (30 dicembre) porterà al microfono di RadioEmiliaRomagna il chitarrista, scrittore e cantautore Massimo Zamboni, cofondatore dei “CCCP” con Giovanni Lindo Ferretti: in questa puntata verrà esplorato il rapporto dello scrittore con il panorama musicale emiliano-romagnolo degli anni Ottanta, con un focus sulla sua scoperta del punk.

La terza puntata si concluderà con una sorpresa, un brano inedito dal titolo “Amore Squilibrato”, scritto da Tondelli per gli Skiantos (e recuperato grazie a Oderso Rubini) interpretato da Fabio Testoni alias Dandy Bestia, chitarrista storico del gruppo, realizzato per l’occasione.

Imprese, al via un nuovo progetto per supportare i migliori talenti dell’Emilia-Romagna sul mercato dei videogiochi

Imprese, al via un nuovo progetto per supportare i migliori talenti dell’Emilia-Romagna sul mercato dei videogiochiUn nuovo progetto per supportare i migliori talenti nel mercato dei videogiochi dell’Emilia-Romagna. Ma anche un momento di analisi sul settore videoludico in Italia, uno degli ambiti di sviluppo economici più interessanti e con grandi potenzialità all’interno delle industrie creative.

Si tratta di ‘Bologna Game Farm’, secondo acceleratore di videogames in Italia dopo quello appena lanciato a Roma di Cinecittà Game Hub, che nasce con l’obiettivo sia di favorire il rafforzamento delle capacità manageriali e imprenditoriali del settore in Emilia-Romagna, sia di incrementare la consapevolezza dell’importanza del comparto nell’economia regionale e sviluppare relazioni con l’ecosistema dell’innovazione, favorendo l’incrocio con altri settori.

L’appuntamento per la presentazione dei prototipi di videogames che parteciperanno al nuovo percorso, in avvio a gennaio 2022, è fissato per domani 15 dicembre, alle ore 15, a Bologna presso l’Auditorium Enzo Biagi di Salaborsa (piazza del Nettuno 3).

Bologna Game Farm
Sono quattro le realtà dell’Emilia-Romagna selezionate che godranno di un contributo da 30mila ciascuna e avranno l’opportunità di partecipare al primo percorso pilota per mettere a punto il prodotto e sviluppare un’adeguata strategia di commercializzazione. Si tratta nel dettaglio di un videogioco in realtà virtuale in cui il giocatore prende il controllo di statue, disseminate nell’ambiente circostante, incrociandone lo sguardo; di un videogioco multiplayer in cui due squadre si sfidano in partite di pochi minuti con l’obiettivo di segnare più canestri possibile; di una piattaforma musicale ispirata all’iconografia dell’animazione anni ’30, in cui il giocatore interpreta un pipistrello che si addentra in una città, combattendo e muovendosi a tempo di musica; di un videogioco in cui si scontrano auto fantastiche all’interno di arene, in un’ambientazione medievalpunk.
Il progetto è promosso da Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, coordinato da IncrediBOL! e Art-ER e realizzato in collaborazione con IIDEA – Italian Interactive & Digital Entertainment Association con la partnership di Acer. Il percorso prevede la residenza in coworking alle Serre di Art-ER, e il l’affiancamento gestito da IIDEA attraverso soci locali.
Per informazioni bolognagamefarm.com oppure si può scrivere a incredibol@comune.bologna.it oppure info@bolognagamefarm.com

Oltre 10 mila persone dalla regione dirette a Milano e Roma per la mobilitazione nazionale di giovedì

Oltre 10 mila persone dalla regione dirette a Milano e Roma per la mobilitazione nazionale di giovedì
Il segretario generale della Cgil E-R Luigi Giove e il segretario generale della Uil E-R Giuliano Zignani

Saranno oltre 10 mila le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati, che giovedì mattina dall’Emilia-Romagna parteciperanno alle manifestazioni promosse in occasione dello sciopero generale contro la manovra di bilancio. In tutta Italia sono cinque le piazze che si mobiliteranno: Roma (dove sono previsti gli interventi dei segretari generali nazionali di Cgil e Uil Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri), Milano, Bari, Cagliari e Palermo. La delegazione romagnola della Cgil e la Uil Emilia-Romagna saranno presenti a Roma, mentre la delegazione emiliana della Cgil a Milano. I dettagli della mobilitazione di dopodomani sono stati illustrati questa mattina in conferenza stampa dal segretario generale della Cgil Emilia-Romagna Luigi Giove e dal segretario generale della Uil Emilia-Romagna Giuliano Zignani.

“Dal mondo del lavoro registriamo una grande voglia di partecipazione e una grande idea di mobilitazione. Lo sciopero di giovedì è solo una tappa, perché riteniamo che interventi strutturali e di sistema dovranno al più presto essere discussi e condivisi anche con le parti sociali. Con la manovra di bilancio purtroppo questo non è accaduto. Avevamo l’opportunità di ridurre le disuguaglianze e ricucire le fratture nel nostro Paese, prodotte non solo dalla pandemia ma anche da una certa idea di società ed economia. E invece è stata un’occasione sprecata. Si ritorna indietro su tutto, su fisco, pensioni, giovani e donne, scuola, sanità e contrasto al precariato. Si potevano investire 33 miliardi in termini espansivi con equità e giustizia, ma così non è stato. Al confronto con il sindacato sono prevalsi gli equilibri interni alla maggioranza di governo”, attacca Giove.

“Le ragioni dello sciopero passano da tre esempi concreti: con la manovra di bilancio, le pensioni minime da 515,58 euro al mese passano a 524,34 euro al mese; l’assegno sociale da 460,28 a 468,10 al mese. E questo sarebbe un governo attento alle fasce deboli? Ne dubito, ecco perché questo sciopero è più che giustificato. Ci meraviglia quindi vedere tutti, destra o sinistra indifferentemente, uniti contro i lavoratori e i pensionati. I nostri pullman sono  disposizione di quei partiti della sinistra che vi vogliono salire. Li portiamo noi a Roma. In una città come Bologna, tra le più progressiste d’Europa, ricordo che se questi partiti vogliono salire, abbiamo posti a disposizione. È inutile che vadano a parlare ai lavoratori e poi quando è il momento di fare le cose che devono, non le fanno”, conclude Zignani.

Michele Morra insignito Cavaliere. La Cerimonia domani a Modena

Michele Morra insignito Cavaliere. La Cerimonia domani a ModenaMichele Morra, capo Gabinetto della Questura di Modena, già dirigente del Commissariato di Sassuolo, sarà insignito Cavaliere quale onorificenza dell’Ordine Al Merito della Repubblica Italiana conferita dal Capo dello Stato.

La cerimonia domani, mercoledì 15 dicembre, alle 17:00 presso il Teatro della Fondazione Collegio San Carlo a Modena quando, alla presenza delle Autorità provinciali, saranno consegnate venti “Stelle Al Merito del Lavoro” e otto onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” (6 diplomi di Cavaliere, 1 di Ufficiale e 1 di Grande Ufficiale).

1.845 nuovi positivi Covid in regione su quasi 42mila tamponi eseguiti. 23 decessi

1.845 nuovi positivi Covid in regione su quasi 42mila tamponi eseguiti. 23 decessi
Copyright e Autore: Brancolini Roberto

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 478.249 casi di positività, 1.845 in più rispetto a ieri, su un totale di 41.927 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 4,4%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid; ieri sono iniziate le prenotazioni anche per la fascia 5-11 anni, le somministrazioni partiranno giovedì. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate (finora dai 12 anni in su) si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 7.837.712 dosi; sul totale sono 3.579.396 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 864.763.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 763 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 494 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 546 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38 anni.

Sui 763 asintomatici, 348 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 7 con lo screening sierologico, 60 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 tramite i test pre-ricovero. Per 345 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 516 nuovi casi; seguono Modena (240), Rimini (205) e Reggio Emilia (204). Quindi Ferrara (137) e Ravenna (120); poi Piacenza (93), Forlì (92), Parma (87) e Cesena (84). Infine, il Circondario Imolese con 67 nuovi casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 25.065 tamponi molecolari, per un totale di 6.886.764. A questi si aggiungono anche 16.862 test antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 562 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 429.462. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 34.848 (+1.260). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 33.755 (+1.259), il 96,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 23 decessi: uno in provincia di Piacenza (un uomo di 71 anni), due a Parma (una donna di 90 anni e un uomo di 83), uno nel reggiano (un uomo di 67 anni), 3 in provincia di Bologna (un uomo di 61 anni e due donne, di 71 e 75 anni), 4 nel ferrarese (una donna di 96 anni e 3 uomini, rispettivamente di 63, 65 e 88 anni), 5 nel ravennate (una donna di 92 anni e 4 uomini, rispettivamente di 56, 81 – quest’ultimo deceduto però a Cesena – 82 e 93 anni), 4 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 91 anni e 3 uomini, rispettivamente di 82, 86 e 87 anni), 3 nel riminese (una donna di 93 anni e due uomini, di 88 e 91 anni). Nessun decesso nella provincia di Modena.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.939.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 92 (+4), 1.001 quelli negli altri reparti Covid (-3).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Parma (+1 rispetto a ieri); 9 a Reggio Emilia (invariato); 8 a Modena (+1); 26 a Bologna (+1); 4 a Imola (invariato); 8 a Ferrara (-3); 15 a Ravenna (+1); 4 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato); 12 a Rimini (+3). Nessun ricovero a Piacenza, come già ieri.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 28.380 a Piacenza (+93 rispetto a ieri, di cui 70 sintomatici), 35.150 a Parma (+87, di cui 39 sintomatici), 55.513 a Reggio Emilia (+204, di cui 123 sintomatici), 78.774 a Modena (+240, di cui 84 sintomatici), 100.004 a Bologna (+516, di cui 316 sintomatici), 15.716 casi a Imola (+67, di cui 46 sintomatici),  29.486 a Ferrara (+137, di cui 56 sintomatici), 40.011 a Ravenna (+120, di cui 82 sintomatici), 22.471 a Forlì (+92, di cui 78 sintomatici), 25.228 a Cesena (+84, di cui 50 sintomatici) e 47.516 a Rimini (+205, di cui 138 sintomatici).

Il report con l’andamento settimanale dell’epidemia in regione è disponibile al link https://bit.ly/3ISvkvs.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 9 casi, di cui 3 positivi al test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare, e 6 poiché giudicati casi non Covid-19.

Sciopero generale nazionale indetto da Cgil e Uil: giovedì 16 dicembre possibili disagi al servizio di trasporto pubblico

Sciopero generale nazionale indetto da Cgil e Uil: giovedì 16 dicembre possibili disagi al servizio di trasporto pubblicoSETA S.p.A. informa gli utenti che per giovedì 16 dicembre, è stato indetto uno sciopero generale nazionale da parte delle Organizzazioni Sindacali CGIL e UIL. L’adesione allo sciopero da parte del personale SETA potrebbe dar luogo a disagi, pregiudicando la regolarità del servizio con modalità differenti a seconda del bacino provinciale di riferimento.

 

BACINO PROVINCIALE DI MODENA

Servizi urbani (Modena, Carpi, Sassuolo): servizio garantito dalle ore 06:30 alle ore 08:30 e dalle ore 12:00 alle ore 16:00. Possibili astensioni nelle restanti fasce orarie.

Servizio extraurbano: servizio garantito dalle ore 06:00 alle ore 08:30 e dalle ore 12:30 alle ore 16:00. Possibili astensioni nelle restanti fasce orarie.

 

BACINO PROVINCIALE DI REGGIO EMILIA                                                                                                       

Servizio urbano ed extraurbano: possibili astensioni dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:30 fino al termine del servizio.

 

BACINO PROVINCIALE DI PIACENZA

Servizio urbano: servizio garantito dalle ore 07:00 alle ore 10:00 e dalle ore 12:00 alle ore 15:00 (sono garantite le corse in partenza dai capolinea dalle ore 06:46 alle ore 09:45 e dalle ore 11:46 alle ore 14:45).

Servizio extraurbano e suburbano: servizio garantito fino alle ore 08:30 e dalle ore 12:00 alle ore 15:00 (sono garantite le corse in partenza dai capolinea fino alle ore 08:00 e dalle ore 11:31 alle ore 14:30).

In tutti i bacini provinciali il servizio riprenderà regolarmente con le corse che inizieranno dopo il termine delle eventuali astensioni dal lavoro. Le corse garantite anche in caso di sciopero sono indicate nelle tabelle orarie presenti alle fermate e pubblicate nelle sezioni “Linee” del sito internet www.setaweb.it (in corrispondenza del rispettivo bacino provinciale).

Gli utenti possono ottenere informazioni in tempo reale sugli orari effettivi di passaggio dei bus e sull’indice di riempimento dei mezzi direttamente sul proprio smartphone scaricando l’applicazione gratuita “Seta”, disponibile negli store online delle piattaforme Apple e Android. Il servizio è accessibile anche attraverso la sezione “Quanto manca?” del sito internet di Seta.

Per ogni ulteriore informazione gli utenti possono contattare SETA al numero telefonico 840 000 216 oppure via WhatsApp al numero 334 2194058.

In ottemperanza alla delibera n°18/138 del 23-04-2018 della Commissione di Garanzia per gli Scioperi, le motivazioni dello sciopero ed i dati di adesione relativi ai precedenti scioperi indetti dalle medesime organizzazioni sindacali sono consultabili nel documento allegato.

Autorità Distrettuale del Fiume Po-MiTE e Touring Club: 3 proposte concrete per il futuro del Grande Fiume

Autorità Distrettuale del Fiume Po-MiTE e Touring Club:  3 proposte concrete per il futuro del Grande FiumeSempre più stretta e fattiva la collaborazione tra il Touring Club Italiano e l’Autorità Distrettuale del Fiume PO-MiTE. A sancire la consolidata unione di intenti per la valorizzazione delle peculiarità territoriali e fluviali del bacino padano un incontro svoltosi nei giorni scorsi presso la sede milanese del Touring. All’appuntamento strategico hanno preso parte il Segretario Generale di ADBPo Meuccio Berselli, il Direttore Generale Giulio Lattanzi e il Direttore delle Relazioni Istituzionali e Ricerca Massimiliano Vavassori.

Focus propositivo che naturalmente ha avuto come oggetto tutto ciò che di attrattivo riguarda il suggestivo paesaggio del Grande Fiume e che in prospettiva potrebbe guadagnare ancora più interesse e massiccia presenza grazie ad interventi mirati di interconnessione con particolare attenzione ai percorsi culturali, artistici e naturalistici.

Il fiume Po rappresenta al meglio un vero e proprio asse turistico di grande richiamo in una fase di transizione ecologica e di sostanziale riscoperta dei territori di cerniera fra le diverse regioni del Nord del paese. Un’unica grande arteria fluviale blu in grado di accogliere e potenziare l’immenso patrimonio artistico, culturale, ambientale presente nei centri storici lungo le sponde. La collaborazione già avviata tra Touring Club e l’Autorità Distrettuale ha consentito di realizzare diverse pubblicazioni su riviste del settore, alla redazione dell’osservatorio sul Po e a convegni dedicati al tema del turismo sostenibile sul Grande Fiume, con particolare riferimento alla Riserva MaB UNESCO PoGrande. Alla luce di una nuova fase che vedrà possibili ed auspicabili cambiamenti sul territorio, nuove proposte si sono approfondite al tavolo di intesa, connesse a tre temi fondamentali tutti legati ad una visione unica del fiume: la formazione, rivolta non solo ai giovani e cittadini ma anche ai funzionari degli enti che operano sull’area di interesse; una segnaletica unica che identifichi il Po in tutto il suo corso; la comunicazione e promozione del Grande Fiume come un unico grande baricentro culturale.

L’occasione dell’incontro ha consentito al contempo di visitare una parte del corposo archivio storico del Touring Club Italiano, un riferimento importante che dal 1894 segue lo sviluppo turistico nazionale e non solo, raccontando i luoghi, le comunità insediate e i cambiamenti culturali della popolazione italiana riflettendo le transizioni tecnologiche e artistiche che si sono susseguite nel corso del tempo.

[Foto: una immagine della recente e partecipata manifestazione “TRAsponde”, organizzata tra Piacentino e Cremonese]

Sono 129 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 13 dicembre, negli ospedali modenesi

Sono 129 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 13 dicembre, negli ospedali modenesi
Tampone Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Si confermano in aumento percentuale di positività e numero di nuovi casi, così come il numero di ricoveri giornalieri. Sono 129 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 13 dicembre, negli ospedali modenesi.

 

ANDAMENTO GENERALE

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 13 dicembre, per la provincia di Modena è di 78.506 (erano 76.832 lo scorso 6 dicembre).

Al 13 dicembre in provincia di Modena sono accertati 3.477 (erano 2.623 il 6 dicembre, +33%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 3.348 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture.

 

Ricoveri totali

A lunedì 13 dicembre sono 129 (erano 92 il 6 dicembre, +40%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 97 pazienti covid positivi in AOU, 10 all’Ospedale di Sassuolo e 22 all’Ospedale Ramazzini di Carpi.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 13 dicembre sono in isolamento 5.477 (erano 4.470 il 6 dicembre, +22%) persone. In particolare:

  • 3.348 (erano 2.531) persone covid positive
  • 2.129 (erano 1.939) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino.

La “non suscettibilità” non è da intendersi in termini assoluti ma in termini relativi, cioè come una suscettibilità fortemente ridotta rispetto a coloro che non sono vaccinati e che non hanno mai contratto l’infezione. Anche tra le persone definite “a bassa suscettibilità” possono infatti verificarsi delle infezioni, anche se in misura notevolmente inferiore rispetto a quelle con un livello di suscettibilità più alto. Ciò accade perché è variabile, individualmente e nel tempo, il livello di protezione conseguente sia all’infezione che alla vaccinazione; anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un adeguato lasso di tempo per avere un livello di protezione adeguato.

Al 30 novembre il 61,8% risultava essere a bassa suscettibilità, il 18% a media e il 20,2% ad alta suscettibilità. Considerando le fasce di età, la percentuale di persone con alta suscettibilità decresce notevolmente all’aumentare della fascia di età, al contrario di quello che succede per gli altri due livelli.

Questi dati confermano la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

 

Lavoro, la Regione sostiene le start up che occupano in maggioranza persone con disabilità disposizione 2,5 milioni di euro

Lavoro, la Regione sostiene le start up che occupano in maggioranza persone con disabilità disposizione 2,5 milioni di euro
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Alan Tamburini

Dare sostegno alla nascita di nuove imprese che occupino in maggioranza persone con disabilità, per dare loro più opportunità occupazionali sia come lavoratori dipendenti sia come soci lavoratori delle stesse imprese.

La Regione Emilia-Romagna ha approvato un bando per supportare lo start up di imprese con una presenza maggioritaria di persone con disabilità, che stanzia 2,5 milioni di euro del Fondo regionale disabili.

La misura, realizzata per la prima volta in via sperimentale, è una delle tante iniziative del Programma annuale del Fondo regionale persone con disabilità, previsto dalla legge regionale 17 del 2005.

“È importante sostenere le nuove realtà imprenditoriali che danno alle categorie più deboli della nostra società una possibilità di realizzazione personale- ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. Vogliamo fare in modo che nella nostra regione le persone con disabilità abbiano sempre maggiori opportunità di inserimento lavorativo e vedano valorizzate le loro potenzialità, secondo le proprie abilità e competenze. Riteniamo tale prassi coerente con i principi e i valori del Patto per il Lavoro e per il Clima, che impegna le nostre comunità a operare per il maggior livello di ricucitura delle fragilità, affermando così il più alto livello di coesione sociale”.

Prevenzione sismica, il Centro operativo comunale di protezione civile di Borgo Val di Taro (Pr) entra nella rete nazionale di monitoraggio

Prevenzione sismica, il Centro operativo comunale di protezione civile di Borgo Val di Taro (Pr) entra nella rete nazionale di monitoraggioCon l’ingresso dell’edificio che ospita il Centro operativo comunale della protezione civile di Borgo Val di Taro (Pr) nella rete nazionale dell’Osservatorio sismico delle strutture, salgono a 13 gli immobili situati in Emilia-Romagna appositamente selezionati per fare da “sentinella” e testare la tenuta degli edifici in caso di terremoto.

Sul fabbricato è infatti stato allestito un sofisticato sistema di monitoraggio che, con una rete di sensori posizionati sui diversi piani, permette di migliorare la capacità di previsione dell’impatto e gli scenari di danno in caso di scosse.

“Si tratta di un nuovo importante tassello nell’attuazione del Piano nazionale rischio sismico- afferma l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo- che va arricchire l’esperienza avviata lo scorso anno con riferimento alla sede della Direzione di comando e controllo (Dicomac) di Parma. Il monitoraggio rappresenterà la cartina di tornasole per definire gli scenari di danno che il terremoto potrebbe causare agli immobili e fornirà informazioni preziose per gestire la fase del post emergenza”.

A rendere possibile tutto questo, la collaborazione tra l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, il Dipartimento nazionale di Protezione civile, l’Università di Parma e il Comune di Borgo Val di Taro.

“Con l’applicazione del Piano nazionale rischio sismico- aggiunge l’assessore-la Regione persegue in maniera sistematica l’obiettivo di coordinamento degli interventi in caso di eventi sismici importanti. Un lavoro di squadra che coinvolge le diverse strutture tecniche del sistema di protezione civile, dal Centro operativo regionale ai centri di competenza, dall’Università di Parma al Comitato scientifico costituito ad hoc. Un’azione corale per nulla scontata che è un punto di forza del sistema emiliano-romagnolo”.

Come funziona il monitoraggio

Il sistema di monitoraggio è costituito da diversi accelerometri collocati all’interno dell’edificio per misurare in tempo reale le accelerazioni indotte dalle vibrazioni sismiche. Tali misurazioni consentiranno, in caso di terremoto, di valutare l’impatto delle scosse sull’immobile e stimare i danni, oltre a fornire elementi utili per valutare le conseguenze sulle costruzioni con caratteristiche simili che si trovano nell’area colpita dalle scosse.

Saranno così disponibili informazioni di dettaglio, fondamentali per la gestione dell’emergenza. Inoltre, per meglio interpretare con il sistema di monitoraggio il comportamento degli edifici in caso di terremoto, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma, ha sviluppato un accurato modello matematico della costruzione, condiviso con il Dipartimento nazionale.

 

La rete degli edifici “sentinella” in Emilia-Romagna

L’edificio di Borgo Val di Taro andrà a potenziare il sistema di monitoraggio sismico nazionale, ovvero l’Osservatorio sismico delle strutture e la Rete accelerometrica nazionale. In Emilia-Romagna sale così a 13 il numero di costruzioni appartenenti alla rete permanente dell’Osservatorio. Di seguito l’elenco completo.

In provincia di Forlì-Cesena ne fanno parte il ponte ad arco dello Zingone sul torrente Savio, che si trova a Mercato Saraceno; la scuola elementare “Salvo d’Acquisto” a Cesena; il Centro famiglie ex asilo nido “Piccolo blu”, l’ Iti “G. Marconi” e il liceo artistico e musicale statale “A. Canova” a Forlì; il poliambulatorio “Nefetti” a Santa Sofia.

Nella lista sono inoltre presente un asilo nido a Lugo di Romagna (Ra), l’Iti di Rimini e l’Istituto professionale per il commercio “A. De Gasperi” di Morciano (Rn).

In provincia di Modena si trova il Poliambulatorio di Pievepelago e a Parma la centrale operativa unica 118 Emilia ovest, che è anche sede Dicomac, oltre all’Ospedale dei bambini.

Gli immobili citati fanno parte dei 160 edifici strategici, tutti di proprietà pubblica, che costituiscono la rete permanente dell’Osservatorio sismico nazionale. Si tratta di scuole, municipi, ospedali, ponti e dighe che si trovano in comuni classificati per lo più in zona sismica 1 e 2.

Tutte le informazioni sui lavori in corso in Emilia-Romagna per la sicurezza del territorio sul sito: https://www.regione.emilia-romagna.it/territoriosicuro.

Trasporto pubblico, mobilità pulita e ciclopedonale, logistica e merci su ferro: in Emilia-Romagna interventi e investimenti per 3,6 miliardi di euro nei prossimi tre anni

Trasporto pubblico, mobilità pulita e ciclopedonale, logistica e merci su ferro: in Emilia-Romagna interventi e investimenti per 3,6 miliardi di euro nei prossimi tre anni
Intervento del presidente Bonaccini

Un investimento senza precedenti. Per una scelta irreversibile. Oltre 3,6 miliardi di euro per la mobilità sostenibile in Emilia-Romagna, di cui 1 miliardo direttamente dalla Regione. Per interventi da realizzare nel prossimo triennio.

Tre gli assi strategici di intervento: trasporto pubblico, mobilità pulita e ciclopedonale, logistica e merci su ferro. E quindi, completamento del ricambio del parco mezzi circolante, con treni e autobus ecologici, comodi e sicuri; elettrificazione delle linee ferroviarie, stazioni rinnovate, più accessibili e tecnologiche, per una offerta ferroviaria regionale a zero emissioni entro il 2023; trasporto merci su ferro e cluster intermodale per togliere sempre più camion dalle strade (almeno 50mila mezzi pesanti). E ancora, sviluppo del trasporto rapido costiero, mille chilometri in più di piste ciclabili entro il 2030, mobilità elettrica, incentivi per pendolari ed estensione degli abbonamenti gratuiti per gli studenti per rendere attrattivo al massimo il trasporto pubblico locale, con particolare attenzione a chi vive nelle aree interne e nelle zone di montagna.

Progetti che riguardano tutti i territori, cercando la massima condivisione nelle comunità locali. Per fare della mobilità sostenibile uno dei perni della strategia della Regione di accelerazione della transizione ecologica e per centrare gli obiettivi fissati insieme a tutte le parti sociali e alla società regionale nel Patto per il Lavoro e per il Clima e nella Strategia regionale 2030, in aderenza all’Agenda dell’Onu: completa decarbonizzazione entro il 2050 e 100% di energie rinnovabili al 2035. E per migliorare nell’immediato futuro qualità dell’aria e di vita di tutti i cittadini, da Piacenza a Rimini.

Un quadro d’insieme delineato oggi agli Stati generali della mobilità sostenibile in Emilia-Romagna – ‘MuovERsi’, Il futuro della mobilità insieme’, organizzati dalla Regione Emilia-Romagna. Ad aprire la giornata di lavori, la relazione a tutto campo dell’assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, Andrea Corsini, preceduto dall’introduzione della vicepresidente con delega alla Transizione ecologica, Elly Schlein, quindi gli interventi del ministro alle Infrastrutture e alla Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, e del presidente della Regione, Stefano Bonaccini.  Nel pomeriggio il confronto con i territori, con gli interventi dei sindaci della Città Metropolitana di Bologna, Matteo Lepore, del Comune di Ravenna, Michele De Pascale, e del Comune di Piacenza, Patrizia Barbieri.

Più in generale, l’occasione per fare il punto su quanto si sta facendo e su cosa serve fare, a partire dal prossimo triennio.

Da un lato, quindi, quello che è già in corso: la cura del ferro che ha portato al rinnovamento del parco treni regionale, oggi con l’età media più bassa in Italia; il via al maxipiano pluriennale d’acquisto di 1.600 bus ecologici, per un investimento da 600 milioni di euro; i bus gratuiti in tutte le principali città per i pendolari abbonati al servizio ferroviario regionale; i bus gratuiti per tutti gli studenti nel percorso casa-scuola, anche nel tempo libero, senza limiti fino ai 14 anni e con un Isee familiare fino a 30mila euro per gli under19; ciclopedonalità, con la più alta percentuale di spostamenti sulle due ruote (10%, il doppio di quella nazionale); fondi ai Comuni per incentivi a chi si reca al lavoro in bici (Bike to work), piste ciclabili e velostazioni, e per il ricambio del parco mezzi delle amministrazioni pubbliche in favore di veicoli non inquinanti; lo spostamento delle merci dalla gomma al ferro.

Dall’altro i nuovi obiettivi, definiti dalla Giunta regionale nel documento “Mobilità sostenibile – Programmazione 2022-2025 per la transizione ecologica”, per mettere nero su bianco il piano degli investimenti, i progetti in corso e quelli futuri. Un documento programmatico che rafforza nel segno della mobilità sostenibile la strategia regionale, per una mole complessiva di 3,6 miliardi di euro di investimenti, di cui uno direttamente dalla Regione, che questa settimana accompagnerà il PRIT nell’iter consiliare in vista della discussione in Assemblea legislativa prima di Natale.

“Serve una svolta che impegni il Paese e l’intera comunità internazionale a puntare con forza sulla transizione ecologica anche attraverso la mobilità sostenibile. Una scelta strategica irreversibile- afferma il presidente Bonaccini-. In Emilia-Romagna questa scelta l’abbiamo fatta, insieme all’intero sistema regionale, rafforzandola nel Patto per il Lavoro e per il Clima. Combattere il cambiamento climatico, tagliare i livelli di inquinamento, tutelare la salute delle persone, riorganizzare i tempi di vita e lavoro e delle città: tutto passa da una mobilità nuova e diversa. Una sfida che vogliamo vincere tenendo insieme ambiente e lavoro, per una piena sostenibilità economica e sociale. Gli anni che abbiamo davanti sono cruciali per dare – da subito – un segno vero, concreto che vogliamo cambiare le cose. Da qui al 2025 possiamo contare su progetti e investimenti per 3,6 miliardi di euro, di cui uno direttamente dalla Regione: sono certo che anche su questa frontiera l’Emilia-Romagna saprà dare un contributo importante al Paese”.

Il ministro Giovannini spiega come il piano per la mobilità sostenibile adottato dalla Regione Emilia-Romagna comprenda “investimenti volti a migliorare la vita delle persone, alimentare lo sviluppo aumentando la competitività delle imprese e l’occupazione. Si tratta di un percorso che consente di rinnovare in modo sistemico le modalità di trasporto nella direzione della transizione ecologica. Gli obiettivi del piano sono ambiziosi ma realizzabili– aggiunge il ministro – con la collaborazione tra istituzioni, operatori economici, sindacati, rappresentanti della società civile. Gli interventi attuano il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, lo rafforzano e lo integrano con ulteriori risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione. Ne emerge un sistema di mobilità rinnovato, che punta a vincere la sfida della transizione ecologica e digitale, premiando chi, per gli spostamenti quotidiani, si serve dei mezzi di trasporto pubblici”.

Il documento sulla programmazione 2022-2025 contiene gli interventi di mobilità sostenibile previsti e gli investimenti per settore: 447,7 milioni di euro quelli nel territorio regionale nell’ambito dei piani del trasporto ferroviario nazionale, 328,33 milioni per il trasporto ferroviario regionale, 858,22 milioni per il potenziamento del parco rotabile ferroviario, 1 miliardo e 250 milioni per il servizio ferroviario metropolitano e il trasporto rapido di massa, 483,79 milioni per il trasporto pubblico locale su gomma urbano ed extraurbano. Ancora: 168,4 milioni di euro per la mobilità ciclistica, 93 milioni per integrazione tariffaria e abbonamenti gratuiti per pendolari e studenti su treni regionali e bus e per incentivare il trasporto merci. In totale: quasi 3 miliardi e 630 milioni di euro, di cui 961 milioni di fondi regionali.

“Il nostro- sottolinea l’assessore Corsini- è un disegno complessivo che premierà sempre più il trasporto collettivo rispetto a quello privato e che sarà sostenuto da infrastrutture sempre più moderne e sicure, treni e bus verso emissioni zero. E non solo. Vogliamo agire sui comportamenti individuali anche per gli spostamenti casa-lavoro-scuola garantendo piste ciclabili sicure e incentivi per chi sceglierà le due ruote e su un turismo eco-compatibile con le ciclabili regionali e le tre grandi ciclovie europee e nazionali, Sole-Vento-Adriatica. Infine, lo sviluppo sostenibile dell’Emilia-Romagna riguarderà il trasporto delle merci, che passerà sempre più dalla gomma al ferro grazie alla zona logistica semplificata e agli hub intermodali con il Porto di Ravenna come centro nodale degli scambi”.

“La transizione ecologica impone un ripensamento sistemico anche della mobilità in senso sostenibile- afferma la vicepresidente con delega alla Transizione ecologica, Schlein-. Con il Patto per il Lavoro e per il Clima rafforziamo la rete e l’accessibilità del trasporto pubblico e l’intermodalità, l’elettrificazione delle reti ferroviarie, il trasporto delle merci su ferro, carsharing e bikesharing. L’Unione europea sta virando con coraggio verso la mobilità elettrica e questa Regione ha tutte le carte per porsi alla guida del cambiamento”.

Hera: il 16 dicembre possibili disservizi causa sciopero

Hera: il 16 dicembre possibili disservizi causa scioperoHera ricorda che giovedì 16 dicembre potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di alcuni servizi, anche presso il call centre e gli sportelli commerciali, in seguito a uno sciopero nazionale proclamato da organizzazioni sindacali confederali.

Saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività. Nello sciopero non saranno coinvolti i servizi ambientali.

Oltre ai servizi di pronto intervento, attivi tutti i giorni 24 ore su 24, si ricorda ai clienti del Gruppo Hera che per le principali pratiche commerciali rimangono disponibili i servizi online e la app gratuita My Hera.

“Mi Ritorna in Mente 8” consegna strenna natalizia, domenica 19 dicembre a Fiorano

“Mi Ritorna in Mente 8” consegna strenna natalizia, domenica 19 dicembre a FioranoAnche questo Natale, per l’ottavo anno consecutivo, l’Amministrazione porta in dono alla comunità fioranese il libro di memorie territoriali “Mi ritorna in mente”. La presentazione e la distribuzione del volume avverrà domenica 19 dicembre, a partire dalle ore 11.00, presso il Teatro Astoria (Piazza Ciro Menotti 8). A presenziare durante la consegna sarà il Sindaco Francesco Tosi, insieme a tutti gli assessori. Presenti quindi: Morena Silingardi, Monica Lusetti, Carlo Santini, Davide Branduzzi e Luca Busani.  Parteciperanno inoltre i curatori Luigi Giuliani e Luciano Callegari; il presidente Lapam (sede di Fiorano), Ercole Leonardi; Paride Pini e Silvia Pini della Poligraph e di “Fattore P”.

“Mi ritorna in mente” è un opuscolo annuale, giunto ormai alla ottava edizione, che intende riportare alla mente o far conoscere alle nuove generazioni usi e tradizioni, costumi e abitudini della Fiorano Modenese dei passati decenni. Vengono trattati gli aspetti più diversi che hanno interessato il territorio, dall’urbanizzazione degli anni Sessanta alle lontane tecniche contadine di coltivazione, dalle consuetudini scolastiche nel dopoguerra alla gestione delle attività sportive. Un importante contributo per mantenere viva la memoria della comunità fioranese, e tramandarla ai cittadini di oggi, attraverso tante fotografie e numerose e appassionanti testimonianze dirette dei protagonisti di “allora”.

“Sappiamo – afferma il Sindaco Tosi – questa nostra “tradizione” essere gradita da moltissimi cittadini. Questo libro ci presenta testimonianze, immagini e ricordi che diversamente andrebbero perduti per sempre. Conoscere il passato di una comunità è importante. Ringrazio in particolare Luigi Giuliani per il suo impegno, e con lui tutti coloro che hanno collaborato a questa piccola ma fondamentale opera”.

Per coloro i quali non potranno partecipare alla consegna del 19 dicembre, è possibile reperire il volume presso l’URP (in Municipio).

 

La ceramica italiana cresce nel 2021, migliorando i livelli pre pandemia

La ceramica italiana cresce nel 2021, migliorando i livelli pre pandemiaL’industria italiana delle piastrelle di ceramica chiude l’anno 2021 con un forte incremento di produzione, vendite ed export, tale da superare i livelli pre pandemia. La forte domanda di ceramica prodotta nella penisola proviene da tutti i Paesi del mondo; anche in Italia il mercato ritorna a crescere dopo vent’anni. Una positiva situazione che si scontra con i fortissimi rialzi nei costi di tutti i fattori produttivi, energia in primis; con la carenza di alcune tipologie di materie prime; con le difficoltà connesse ai trasporti via mare.

Sono queste alcune delle evidenze emerse durante la conferenza stampa di questa mattina ed approfondite nel pomeriggio nel corso di un convegno, che ha visto le relazioni tecniche di Giuseppe Schirone (Prometeia), Davide Tabarelli (Nomisma Energia) e Tiziano Bursi (Unimore) e la tavola rotonda con i vertici di Confindustria Ceramica (Giovanni Savorani), Acimac (Paolo Lamberti) e Federchimica Ceramicolor (Pierluigi Ghirelli) – le Associazioni rappresentative della filiera ceramica italiana – assieme a Vincenzo Colla, Assessore della Regione Emilia Romagna.

L’anno 2021 delle piastrelle di ceramica
Il preconsuntivo 2021 elaborato da Prometeia sui dati di settore evidenzia per l’industria italiana delle piastrelle di ceramica volumi di vendite intorno ai 458 milioni di metri quadrati (+12% rispetto al 2019), derivanti da esportazioni nell’ordine di 367 milioni di metri quadrati (+13%) e vendite sul mercato domestico per oltre 91 milioni di metri quadrati (+9%). La crescita interessa praticamente tutti i principali mercati del mondo, dove le performance più positive sono negli Stati Uniti, Germania, Belgio e Paesi Bassi. La produzione è attesa superare i 430 milioni di metri quadrati, in crescita del 25% circa.

Il commento del Presidente
“La positiva intonazione del mercato e della domanda ci consentirà di chiudere bene i bilanci di quest’anno, ma non possiamo assolutamente rallegrarci. La fortissima crescita nei costi di tutti i fattori produttivi sta mettendo a dura prova la competitività presente e futura delle nostre imprese. Forse per la prima volta nella nostra storia stiamo vivendo un paradosso: siamo pieni di ordini provenienti da tutto il mondo che si scontrano con tensioni altissime sulla marginalità.

La bolletta energetica dell’industria ceramica italiana era di 250 milioni di euro che, a seguito di aumenti nell’ordine del 400%, oggi si approssima al miliardo. Una esplosione di costi che, anche in presenza di aumenti nei listini, non appare sostenibile. Sono urgenti e necessari interventi per calmierare l’insostenibile situazione del gas naturale. Una prima misura potrebbe essere la sostituzione di quota parte del gas di importazione con altro di produzione nazionale, a prezzi calmierati ed inserito all’interno di un percorso di transizione energetica. Nel 1995 nel nostro Paese venivano estratti oltre 20 miliardi di metri cubi, mentre oggi siamo a 4: una opzione che, se non attuata in tempi brevi, potrebbe scontare il rischio di trovare il bicchiere vuoto, in quanto alcuni paesi frontalieri attingono già da questi giacimenti condivisi.

Il rialzo nei costi dell’energia deriva anche da quotazioni degli ETS che, da 20 / 25 euro a tonnellata, hanno raggiunto adesso gli 85 euro. La continua crescita dei prezzi della C02 deriva anche dall’intensa attività speculativa che presenta un risultato controproducente: trasferire risorse dall’economia reale, fatta di imprese e lavoro, alla finanza.

Il principio di intervenire per salvaguardare il pianeta, all’interno di un percorso di transizione energetica, ci vede assolutamente d’accordo – ha ribadito Giovanni Savorani –. E’ però necessario che ci si sposti verso altre fonti energetiche quando queste siano disponibili e a prezzi concorrenziali con il gas. Questo per evitare di perdere competitività e quote di mercato a vantaggio di produzioni extra comunitarie, con conseguente grave rischio di delocalizzazione.

Il rialzo dei prezzi interessa anche gli altri fattori produttivi, quali cartone, pallet e film termoretraibili. Situazione ancora più complessa per le materie prime, dove in alcuni casi si verifica anche l’impossibilità di reperire sul mercato i materiali stessi, con gravi ripercussioni sulla programmazione delle aziende, che non potranno realizzare i prodotti che hanno già venduto.

Già nei mesi scorsi avevamo denunciato la crisi dei trasporti via mare, a partire dal fortissimo rialzo dei noli marittimi accompagnato dalla difficoltà a reperire container. La situazione purtroppo non è migliorata: abbiamo notizie, ad esempio, che in diversi porti degli Stati Uniti ci siano decine di navi mercantili alla fonda, in attesa di sbarcare i loro container. Una situazione che determina ritardi nelle consegne ed aumento nei costi.

Rispetto al fondamentale tema delle infrastrutture, non registriamo concreti passi avanti nella realizzazione della Bretella Autostradale Campogalliano – Sassuolo e delle altre opere collegate, mentre guardiamo con favore quanto sta succedendo al Porto di Ravenna, dove i lavori per il potenziamento dello scalo marittimo stanno procedendo.

In tema di risorse umane, l’impegno continuo per la sicurezza sui posti di lavoro, che è una priorità condivisa nel nostro settore, ha visto venerdì scorso la Regione Emilia-Romagna, Confindustria Ceramica, ACIMAC e i Sindacati nazionali di categoria presentare il protocollo relativo alla gestione della silice cristallina. Abbiamo lavorato con successo insieme per contemperare le esigenze di tutela con i relativi controlli e la competitività delle imprese. Ritengo che questo protocollo possa essere considerato un benchmark di valore assoluto nella prevenzione, oltre che nell’applicazione di una direttiva UE e del suo recepimento in Italia. Nel rispetto dei ruoli, questa cooperazione dovrebbe diventare un esempio da replicare anche per altre questioni di interesse generale.

Impegno comune con le istituzioni e la nostra filiera ha portato ad avviare un percorso di formazione biennale ITS ceramica industriale, partito in autunno all’Istituto Volta di Sassuolo con 25 studenti. L’investimento sulle giovani generazioni, preparate sia sulle nuove tecnologie di fabbrica 4.0 che sul tema sempre più centrale della sostenibilità, sono un fondamentale tassello della nostra competitività attuale e futura”.

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