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martedì, 7 Aprile 2026
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Montagna: scuola, sanità e mobilità per rilanciare le aree interne e sostenere la competitività del sistema locale

Montagna: scuola, sanità e mobilità per rilanciare le aree interne e sostenere la competitività del sistema localeFar crescere l’Appennino e rilanciare lo sviluppo e i servizi scolastici, sanitari e di mobilità nelle aree interne. Sono gli assi fondamentali della strategia nazionale aree interne (Snai) che punta al miglioramento dell’accessibilità e della qualità dei servizi nelle comunità di questi territori, per garantire qualità di vita, contrastare lo spopolamento e rafforzare il senso di appartenenza.

La Regione ha approvato la candidatura delle aree Appennino Parma est, Appennino forlivese e cesenate e Appennino modenese che hanno presentato i rispettivi progetti di sviluppo.
Nel dettaglio si tratta di 11 interventi per il parmense, 6 per la montagna forlivese e cesenate e 9 per il modenese. Ciascuna area disporrà di un finanziamento pari a circa 4 milioni di euro di risorse nazionali.

Per quanto riguarda l’appennino modenese il finanziamento ammonta a 4,3 milioni, di cui 329 mila di cofinanziamento locale, e comprende 9 interventi nei comuni di Fiumalbo, Montecreto, Prignano sulla Secchia, Palagano, Zocca e l’Unione dei Comuni del Frignano.
Nell’appennino forlivese e cesenate sono sei gli interventi per un investimento complessivo di 4 milioni di euro riguardano gli istituti comprensivi di Predappio e di Sarsina come capofila della rete, l’Ausl Romagna e il Comune di Civitella di Romagna.
Salute e istruzione sono al cento degli 11 progetti che saranno realizzati nell’appennino Parma Est, grazie al finanziamento nazionale di 4 milioni di euro. Spettano all’Unione montana appennino Parma est, l’Istituto di istruzione secondaria Carlo Emilio Gadda, l’Ausl Parma e i Comune di Berceto.

“Gli interventi finanziati definiscono una strategia per sostenere le comunità della montagna e favorire i servizi ai cittadini, a partire da quelli alla persona, sociosanitari e dei trasporti- spiega l’assessore regionale a programmazione, montagna e aree interne, Davide Baruffi-. Tutti gli interventi puntano a contrastare lo spopolamento, accrescere l’attrattività del territorio e la qualità della vita per chi risiede e lavora in Appennino, potenziare le infrastrutture e promuovere la sostenibilità ambientale. Intendiamo così valorizzare- chiude Baruffi-, grazie alle risorse disponibili e al lavoro di rete degli enti locali e di tutti i soggetti interessati, progetti innovativi capaci di cogliere le potenzialità dei territori e le capacità delle comunità e dei giovani del luogo”.

Le Strategie territoriali per le aree montane e interne sono uno strumento per raggiungere gli obiettivi della programmazione integrata dei Fondi europei 2021-2027. Le risorse provengono da Programmi regionali (Fse+ e Fesr), oltre che dal Fondo Sviluppo e Coesione e da fondi nazionali della Strategia Nazionale Aree Interne.
Spetta ora alla cabina di regia nazionale l’approvazione delle strategie territoriali e degli interventi nelle tre aree, che potranno essere avviati a partire dal 2026.
L’obiettivo è lo sviluppo delle aree montane e interne attraverso un’azione di gestione che coinvolga la Regione, gli enti locali e le comunità del territorio, che condividono risorse e impegni e perseguono le finalità dei singoli territori per il rafforzamento dei servizi essenziali di cittadinanza come sanità, trasporti e istruzione.

Sport in Fiera domenica a Sassuolo, aspettando la fiamma olimpica

Sport in Fiera domenica a Sassuolo, aspettando la fiamma olimpicaTorna domenica prossima, 12 ottobre, l’appuntamento con Sport in Fiera: un’intera piazza Garibaldi dedicata allo sport ed agli sport invernali in particolare.

Per tutto il pomeriggio saranno presenti Urban Sport: esibizioni di parkour, Breakdance, Writers, Dj- Rap- Freestyle in collaborazione con UISP Modena e ATTIVAMENTESPORT

Freestyle MTB e BMX: Spettacolo di salti ed evoluzioni con IDLtour in collaborazione con UISP Modena e ATTIVAMENTESPORT

Alle ore 17, poi, torna l’appuntamento con “Aspettando la fiamma olimpica”: il talk dedicato alle prossime Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 che vedrà salire sul palco gli skiman Simone Biondini (nazionale italiana), Gianluca Marcolini (nazionale norvegese) e Giovanni Ferrari (nazionale USA), oltre a giovani promesse che già si cimentano nei Campionati Mondiali di Biathlon.

 

 

Cinzia Ligabue confermata alla guida del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Emilia-Romagna

Cinzia Ligabue confermata alla guida del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Emilia-Romagna
Cinzia Ligabue

Cinzia Ligabue è stata confermata dal consiglio direttivo alla guida del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Emilia-Romagna. Sarà affiancata da due vicepresidenti: Cristina Vizzini e Fulvia Fabbri.

“Non posso che essere molto felice per questa riconferma, un segno di apprezzamento per il lavoro svolto e per l’impegno profuso in questi anni – ha affermato Cinzia Ligabue -. Desidero ringraziare tutte coloro che mi hanno rinnovato la loro fiducia. Il nostro è davvero un gruppo straordinario, che lavora in sintonia e affronta in modo costruttivo ogni sfida che si presenta. Per questa nuova fase ho scelto di avere accanto a me due vicepresidenti: il lavoro che ci attende è tanto e sono convinta che il confronto costante e tempestivo sia il modo migliore per affrontarlo. Inoltre, la loro presenza mi dà grande serenità, perché so che, anche in mia assenza, la nostra azione proseguirà senza interruzioni”.

“La riconferma di Cinzia Ligabue è la migliore dimostrazione di un lavoro positivo svolto in questi anni – sottolinea Davide Servadei, presidente di Confartigianato Emilia-Romagna -. Vorrei ringraziare le consiglieri uscenti per l’impegno elargito in questi anni, e un grande in bocca al lupo alle nuove arrivate, con la consapevolezza che sapranno, come sempre, aggiungere qualità e peculiarità al lavoro della nostra federazione. Viviamo momenti difficili e complessi, sono consapevole che il nostro ruolo sarà sempre più forte se, oltre che fare gruppo, saremo in grado di aggiungere elementi di innovazione alla nostra azione, e chi meglio delle donne e dei nostri giovani possono portare nuova linfa per affrontare al meglio le sfide che abbiamo davanti”.

Veniamo allora al piano di lavoro presentato dalla presidente. “Nei mesi scorsi avevamo individuato alcuni ambiti di azione, condivisi e validati anche dal confronto con il nostro livello nazionale. Al centro del nostro impegno abbiamo posto tre temi principali – spiega Ligabue -.Il primo riguarda la medicina di genere e, più in generale, la salute. Si tratta di un approccio scientifico che studia come le differenze biologiche e socio-culturali influenzino lo stato di salute e di malattia di ogni persona. Un’attenzione che consente anche di correggere le disparità storiche, nate dal fatto che i modelli di ricerca e cura sono stati a lungo costruiti principalmente sul corpo maschile.
Il secondo tema è quello dell’empowerment femminile, per sostenere le donne nei processi di autodeterminazione e di pieno controllo sulla propria vita. L’obiettivo è permettere loro di realizzare i propri progetti e contribuire, con la loro specificità, allo sviluppo della società e alla piena uguaglianza di diritti.

Infine, riteniamo fondamentale promuovere l’incontro tra donne e giovani, affinché l’artigianato possa continuare a crescere e a essere un punto di riferimento per le nuove generazioni. Credo fortemente che ragazze e ragazzi possano appassionarsi a questo mondo proprio per la sua capacità unica di unire manualità e innovazione. Pochi giorni fa anche il Gruppo Giovani di Confartigianato Emilia-Romagna ha nominato il suo nuovo presidente: presto proporremo di avviare insieme un percorso condiviso, una sorta di brainstorming che ci permetta di far nascere nuove idee e progettualità. La nostra e la loro energia, unite, potranno dare ancora più forza alla nostra associazione”.

Cristina Vizzini e Fulvia Fabbri

Formigine cresce: il centro storico e le frazioni accolgono oltre 20 nuove attività

Formigine cresce: il centro storico e le frazioni accolgono oltre 20 nuove attivitàUna città viva è una città che attrae. Non solo residenti e turisti, ma anche nuove attività commerciali, che scelgono di investire in un contesto dinamico e accogliente. È questa la direzione intrapresa da anni dall’Amministrazione comunale di Formigine, che attraverso politiche integrate e interventi strutturali punta a valorizzare il centro storico e a sostenere il commercio di vicinato.

La strategia si fonda su più fronti: da un lato la programmazione di eventi capaci di animare le vie del centro e rafforzare il legame con la comunità, dall’altro gli interventi di riqualificazione urbana che hanno progressivamente migliorato l’aspetto e la funzionalità degli spazi pubblici. Negli ultimi anni sono stati realizzati lavori importanti in piazza Calcagnini, via Trento Trieste, via Vittorio Veneto, via Fiume, nel parcheggio coperto di via Pascoli, nell’area ex AGIP e nel complesso della Torre dell’Acquedotto, per un investimento complessivo di quasi tre milioni di euro tra manutenzioni ordinarie e straordinarie.

I risultati di questa attenzione si riflettono anche nei numeri. A fronte di 12 chiusure, tra cui tre per pensionamento, negli ultimi mesi il centro storico ha accolto numerose nuove aperture: l’Osteria del Borgo, il salone Dalla Volpe, la Profumeria Artistica Cavani, Eva Estetica, la nuova Gelateria Bar dei Tigli, il centro estetico Luckyou Nail, il negozio di abbigliamento Silvestri e Taddei, Procosmetics, la Libreria Arcobaleno, una nuova rosticceria, la bottega Cornukopia e il ristorante Carnera.

La vitalità economica non si ferma però al cuore della città. Anche nelle frazioni e nelle zone limitrofe si registra un rinnovato fermento imprenditoriale: hanno aperto recentemente Stella Beauty Lab a Corlo, uno studio di fisioterapia a Magreta, la Bottega Orto in Tavola, la gastronomia Ti Gusto, estetica Wang Yixiao, Big Vape di Baroni Niki, la pasticceria di Mirella Caruso a Casinalbo e il minimarket Prince a Formigine. Altre attività sono inoltre prossime all’apertura.

“Questi dati – dichiara l’assessore al commercio Corrado Bizzini – dimostrano che il nostro territorio continua a essere attrattivo per chi vuole fare impresa. Il centro storico resta il cuore pulsante di Formigine, ma è importante sottolineare come la vitalità economica coinvolga in modo diffuso anche le frazioni. Continueremo a sostenere il commercio locale con politiche mirate, progetti di riqualificazione e un costante dialogo con gli operatori”.

A Modena e Maranello ‘S.E.M.I.’, grande appuntamento dedicato al valore della cultura come guida per il futuro

A Modena e Maranello ‘S.E.M.I.’, grande appuntamento dedicato al valore della cultura come guida per il futuro
Da sinistra, Angelo Argento, presidente di Cultura Italiae; Luigi Zironi, sindaco di Maranello; Massimo Mezzetti, sindaco di Modena; Riccardo Capecchi, presidente di Fondazione Lottomatica

“La cultura è ciò che resta quando si è dimenticato tutto il resto”, scriveva Émile Henriot. È da questo invito a seminare futuro, coltivare conoscenza e far germogliare nuove visioni che nasce S.E.M.I. 2025, il grande appuntamento dedicato al valore della cultura come guida per il futuro dell’Italia e del mondo, in programma a Modena e Maranello l’11 e 12 ottobre. Due giornate dense di incontri, dialoghi, esperienze e visioni che mettono al centro il tema dell’intelligenza culturale, intesa non come erudizione astratta ma come capacità profonda di comprendere, rispettare e interagire con la pluralità delle culture in un tempo fragile e complesso.

Se l’intelligenza artificiale avanza in ogni settore della vita quotidiana, S.E.M.I. richiama l’urgenza di un’altra intelligenza: quella che sa leggere le differenze, trasformarle in risorsa, coltivare libertà e responsabilità. Una bussola che permette di affrontare le grandi sfide globali – dai conflitti geopolitici alle migrazioni, dal cambiamento climatico alle rivoluzioni tecnologiche – mantenendo saldo il legame con l’umano. Come ricordava Amartya Sen, la vera libertà nasce solo dalla possibilità di scegliere tra diverse opzioni culturali; e per farlo, è necessario conoscere.

La manifestazione è stata presentata questa mattina nella Sala di Rappresentanza del palazzo comunale, alla presenza del sindaco di Modena, Massimo Mezzetti; del sindaco di Maranello, Luigi Zironi; del presidente di Cultura Italiae, Angelo Argento, e del presidente di Fondazione Lottomatica, Riccardo Capecchi.

Per due giorni le città di Modena e Maranello diventano dunque teatro e laboratorio di un confronto che unisce dimensione internazionale e radici territoriali, eccellenze italiane e prospettive globali.

Il viaggio dei partecipanti prende avvio simbolicamente già venerdì 10 ottobre da Roma, a bordo del treno storico “Arlecchino – SEMI25”, per approdare nel cuore dell’Emilia per un’anteprima dell’evento (su invito) al Museo Enzo Ferrari. Qui, tra le riflessioni di Alberto Barbera, direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la verve di Dario Vergassola e un recital di Lino Guanciale, viene consegnato alla città di Modena – per mano del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale – il Premio “Presidio Culturale Italiano”, ritirato dal sindaco Massimo Mezzetti. Una cerimonia che sottolinea il ruolo della città come crocevia di innovazione e patrimonio, luogo dove il passato dialoga con il futuro.

Sabato 11 ottobre, primo giorno di S.E.M.I. 2025, il sipario del Teatro Storchi, a partire dalle 8.30, si apre su una ampia riflessione collettiva: intelligenza culturale, eccellenza italiana e umanesimo tecnologico. La mattinata, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, viene animata da voci autorevoli della cultura, delle istituzioni, dell’economia e dell’impresa: da Giampiero Massolo a Patrizia Asproni, dal ministro della Difesa Guido Crosetto a Matteo Del Fante, passando per rappresentanti di grandi aziende come Lottomatica, META Italia e Poste Italiane. Momento centrale sarà la consegna dei Premi “Presidi Culturali Italiani 2025” a personalità come Stefano Boeri, Massimo Bottura, Roberto Burioni, Marialina Marcucci e Giancarlo Giannini, figure che con la loro opera hanno intrecciato cultura, innovazione e responsabilità sociale.

Il pomeriggio (su invito) viene dedicato, invece, al racconto delle eccellenze industriali e territoriali italiane, con un viaggio a Maranello e nelle aziende simbolo del saper fare modenese. La giornata culmina con la cena di gala all’Accademia Militare di Modena, occasione di incontro tra protagonisti del panorama culturale e artistico, impreziosita dal contributo del Maestro Massimiliano Finazzer Flory.

Domenica 12 ottobre, nuovo appuntamento aperto al pubblico (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti), per una mattinata in cui guardare avanti, interrogandosi apertamente sul futuro dell’umanità. Al Teatro Storchi, dalle 10.00 alle 12.45, voci internazionali provenienti da Egitto, Libano e dall’ambito Unesco portano esperienze e riflessioni sul ruolo della cultura come ponte per il dialogo e la pace. Accanto a loro, studiosi, imprenditori, scienziati e sportivi italiani offrono testimonianze di come intelligenza culturale, innovazione e responsabilità possano intrecciarsi in una visione condivisa. L’intervento conclusivo dell’amministratore delegato di Ferrari, Benedetto Vigna, offre un’immagine dell’eccellenza italiana come opera d’arte perfetta, sintesi di ingegno e bellezza.

Il festival si conclude con lo SportCity Day, grande festa del movimento e della qualità della vita che approda a Modena dopo aver toccato oltre 150 città italiane. Sarà il segno tangibile di un evento che non si limita al pensiero e alla parola, ma che invita i cittadini a vivere la cultura come esperienza di benessere, partecipazione e comunità.

Convalidato l’arresto, in carcere, per un 36enne di Sassuolo trovato con oltre 2 kg di hashish e 39 fiale di steroidi

Convalidato l’arresto, in carcere, per un 36enne di Sassuolo trovato con oltre 2 kg di hashish e 39 fiale di steroidiNella serata del 6 ottobre scorso, i Carabinieri della Stazione di Maranello, nel corso di un servizio perlustrativo finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto in flagranza un italiano 36enne, originario di Serramazzoni ma residente a Sassuolo, ritenuto responsabile di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione di sostanze dopanti prive di autorizzazione all’immissione in commercio e di prescrizione medica.

L’uomo, controllato a Fiorano Modenese a bordo della propria auto, nei pressi di un distributore di carburante, è stato trovato in possesso di hashish già suddiviso in dosi. La successiva perquisizione domiciliare, a Sassuolo, ha consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente per complessivi 2,250 (due,250) chilogrammi di hashish, una dose di cocaina, 39 (trentanove) fiale di steroidi anabolizzanti non autorizzati e denaro contante per 220,00 euro, ritenuto provento dell’attività di spaccio.

All’esito delle formalità di rito, l’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale “Sant’Anna” di Modena. Questa mattina, dopo l’interrogatorio di convalida, il Giudice ha disposto la permanenza in carcere dell’uomo, applicando la corrispondente misura cautelare personale.

A Bologna l’Esercito Italiano festeggia il suo Patrono

A Bologna l’Esercito Italiano festeggia il suo Patrono
Momento della funzione religiosa

Questa mattina, a Bologna, le donne e gli uomini dell’Esercito Italiano hanno reso omaggio alla memoria di San Giovanni XXIII Papa partecipando alla funziona religiosa celebrata nella Basilica di San Martino Maggiore.

La santa messa, officiata da Monsignor Giovanni Silvagni, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Bologna, e organizzata dal Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna”, ha visto la partecipazione di una rappresentanza di tutti i reparti dell’Esercito situati nella Città Metropolitana di Bologna, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma del presidio e del personale in quiescenza. Erano inoltre presenti autorità civili e militari a conferma del legame creatosi tra Esercito Italiano e la città.

San Giovanni XXIII Papa è considerato una figura significativa per l’Esercito in quanto, durante la sua lunga esperienza militare, a premessa e durante la Grande Guerra, ha ricalcato i valori cui gli uomini e le donne della Forza Armata si ispirano.

Il Colonnello Francesco Randacio, Comandante Militare Esercito “Emilia-Romagna”, dopo aver rivolto parole di riconoscenza a Monsignor Giovanni Silvagni e ai cappellani militari officianti, nel suo intervento ha richiamato la virtù del coraggio e dell’umiltà, proprie del Santo Patrono, perché possano essere patrimonio di tutti i militari per compiere fino in fondo il proprio dovere di soldato ed essere ogni giorno al servizio della Patria per il bene della collettività.

Autorità civili e militari presenti alle celebrazioni

 

FONTE: Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna”

 

Blitz si presenta alla città di Sassuolo

Blitz si presenta alla città di Sassuolo
Blitz

Il cucciolo di pastore belga Malinois proveniente dall’allevamento “Guardiani della luna” di Castelnuovo né Monti che la società System Sicurezza ha donato nel luglio scorso alla Polizia Locale di Sassuolo farà il suo “debutto in società” domenica prossima, 12 ottobre, nell’ambito delle Fiere d’Ottobre indicativamente attorno alle 16.

Addestrato da Stefano Curini Livierato, formatore ed addestratore con 19 anni di esperienza, in affiancamento agli agenti della Polizia Locale di Sassuolo, Blitz sostituirà Hector, anche lui presente domenica pomeriggio, prossimo al pensionamento.

Domenica 12 ottobre, attorno alle ore 16, la presentazione avverrà presso il gazebo della Polizia Locale di Sassuolo presente, tutte le domeniche di Fiere d’Ottobre, in piazza Martiri Partigiani.
Il tema scelto dalla Polizia Locale per domenica 12, oltre alla presentazione di Blitz, sarà la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Assieme agli agenti di Sassuolo saranno presenti: la Polizia Locale di Carpi con il simulatore della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; funzionari del SERT; membri dell’Associazione famigliari vittime della strada.

Nell’occasione saranno consegnati gadget dell’Osservatorio regionale per l’Educazione alla Sicurezza Stradale.

Blitz e Hector

Hera: il 17 ottobre possibili disservizi causa sciopero nazionale Ambiente

Hera: il 17 ottobre possibili disservizi causa sciopero nazionale AmbienteHera informa che venerdì 17 ottobre, in tutto il territorio servito dalla multiutiity, potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento dei servizi ambientali in seguito a uno sciopero nazionale di categoria proclamato dalle organizzazioni sindacali per l’intero turno di lavoro.

Hera ricorda che saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività.

 

Vaccino anti COVID non aumenta rischio di artrite infiammatoria: studio della Reumatologia del Rizzoli

Vaccino anti COVID non aumenta rischio di artrite infiammatoria:  studio della Reumatologia del Rizzoli
IOR Ciaffi e Ursini

Uno studio del Rizzoli appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Seminars in Arthritis and Rheumatism fornisce dati rassicuranti sulla sicurezza dei vaccini contro il COVID-19 in relazione al possibile rischio di sviluppare malattie articolari autoimmuni o infiammatorie, come l’artrite reumatoide o l’artrite psoriasica.

La possibilità di indurre malattie autoimmuni è stata spesso temuta in relazione ai vaccini contro il Covid-19, sia per l’impiego di una tecnologia innovativa a RNA messaggero, sia per la rapidità con cui sono stati sviluppati e autorizzati.

Questa ricerca, condotta dalla Reumatologia dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna in collaborazione con il gruppo di Statistica Medica dell’Università di Milano-Bicocca, ha analizzato oltre 650.000 segnalazioni raccolte nel sistema di farmacovigilanza statunitense VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System).

Lo studio ha valutato in particolare se casi di artrite fossero riportati con frequenza superiore dopo la vaccinazione anti-COVID-19 rispetto ad altri vaccini comunemente utilizzati.

“I nostri risultati rafforzano la fiducia nei vaccini anti-COVID-19, confermandone il profilo di sicurezza anche rispetto a possibili eventi avversi di interesse reumatologico”, afferma il dottor Jacopo Ciaffi, primo autore dello studio.

“Questi dati — aggiunge il responsabile della Reumatologia e coordinatore del gruppo di ricerca professor Francesco Ursini, — sono fondamentali per supportare un’informazione oggettiva e basata sull’evidenza scientifica. Grazie a grandi database di farmacovigilanza come lo statunitense VAERS, abbiamo a disposizione preziosi dati che ci permettono di svilluppare una ricerca dal valore tangibile”.

 

Riferimento bibliografico:

Jacopo Ciaffi, Ginevra Torrigiani, Piero Ruscitti, Antonella Zambon, Francesco Ursini. No disproportionate reporting of inflammatory arthritis following COVID-19 vaccination: a pharmacovigilance study using VAERS data. Semin Arthritis Rheum. 2025 Oct:74:152827. doi: 10.1016/j.semarthrit.2025.152827.

 

 

Al via lunedì 13 ottobre in Emilia-Romagna la campagna regionale di vaccinazione contro l’influenza

Al via lunedì 13 ottobre in Emilia-Romagna la campagna regionale di vaccinazione contro l’influenzaUn milione e 100mila dosi di vaccino già disponibili, che potranno aumentare di un ulteriore 20%, fino a quasi 1,5 milioni: in Emilia-Romagna parte lunedì 13 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale, utile a prevenire e contrastare la circolazione dei virus respiratori che quest’anno è attesa con particolare impatto, sia per incidenza, sia per sintomatologia.

Nella passata stagione, secondo i dati registrati dal sistema di sorveglianza, in regione hanno avuto l’influenza o comunque manifestato sindromi simil influenzali oltre 1 milione e 246mila persone, con un’incidenza variabile tra i 10 e i 20 casi per 1.000 assistiti.

La campagna, raccomandata dal ministero della Salute, inizia il 13 ottobre e proseguirà fino a febbraio 2026. Anche quest’anno è prevista, su richiesta, la co-somministrazione del vaccino antinfluenzale con quello antiCovid-19: sono disponibili circa 260mila dosi aggiornate contro le nuove varianti e altre, se necessarie, saranno ordinate. Chi volesse vaccinarsi solo contro il Covid può già farlo presso i Centri vaccinali per adulti e bambini.

Un’altra conferma riguarda la possibilità di vaccinare gratuitamente contro l’influenza i bambini sani dai 6 mesi ai 6 anni, per i quali (nella fascia 2-6 anni) sarà disponibile anche il vaccino antinfluenzale spray nasale.

“La circolazione dei virus respiratori che si osserva da fine ottobre a marzo, quest’anno è attesa con particolare impatto- spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. L’Emilia-Romagna è pronta ad affrontarla, confermandosi al primo posto, tra le grandi regioni italiane, per la copertura vaccinale antinfluenzale tra i cittadini dai 65 anni in su, vicina al 60%. Ma vogliamo e possiamo fare ancora meglio- prosegue l’assessore-, soprattutto per i più fragili o a rischio per condizioni di salute e di lavoro. La vaccinazione rimane infatti la protezione più efficace per prevenire l’influenza, ridurne le complicanze, che per alcune persone possono essere anche molto gravi, e conseguentemente diminuire gli accessi ai Pronto soccorso e i ricoveri in ospedale”.

“La speranza e l’invito ai cittadini, a partire appunto dai più anziani e dai più fragili, è che colgano l’opportunità della vaccinoprofilassi- aggiunge Fabi-. Intanto il nostro ringraziamento va a tutto il personale coinvolto come ogni anno nella complessa ed efficiente macchina delle vaccinazioni, perché anche da loro dipende la buona riuscita della campagna: i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i farmacisti e tutto il personale che lavora nei Servizi pubblici dove si somministrano i vaccini”.

Destinatari della vaccinazione gratuita

La vaccinazione antinfluenzale è offerta gratuitamente alle persone di età uguale o superiore a 60 anni, alle donne in gravidanza indipendentemente dall’età gestazionale e a quelle che hanno appena partorito, alle persone rientranti nella fascia d’età 6 mesi-59 anni con patologie croniche che espongono ad elevato rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza, ai conviventi dei soggetti fragili (anche se a loro volta già vaccinati), ai bambini sani tra i 6 mesi e i 6 anni, ai residenti in strutture assistenziali e lungodegenze di qualunque età, ai medici e agli operatori sanitari (compresi i medici e personale sanitario in formazione), alle persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo, ai donatori di sangue, ai volontari in ambito sociosanitario e a chi, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

È stato inoltre raccomandato alle Aziende sanitarie il coinvolgimento delle strutture residenziali e semiresidenziali per persone anziane, con disabilità o vulnerabili affinché sia garantita la vaccinazione agli operatori e agli ospiti.

Dove vaccinarsi

Il vaccino potrà essere somministrato dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che aderiscono alla campagna 2025/2026, dai servizi di sorveglianza sanitaria delle Aziende sanitarie, dai servizi di igiene e sanità pubblica, dai servizi di pediatria di comunità e dalle farmacie convenzionate aderenti; possono vaccinarsi in farmacia i cittadini maggiorenni che abbiano già ricevuto analoghe tipologie di vaccini e che, a seguito di valutazione dell’eleggibilità, risultino idonei alla vaccinazione in farmacia.

Per quanto riguarda la vaccinazione da parte dei medici convenzionati aderenti, le Aziende sanitarie per facilitare la somministrazione del vaccino potranno valutare l’eventuale messa a disposizione di locali aziendali, nel caso risultino reali difficoltà logistiche a garantire l’attività vaccinale presso i propri studi.

Il ruolo dei professionisti sanitari

Il successo della campagna sarà inevitabilmente legato al coinvolgimento dei cittadini da parte di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, nonché delle farmacie convenzionate aderenti alla campagna antinfluenzale. Medici e pediatri avranno un ruolo determinante, oltre che nella somministrazione ai propri assistiti- anche a domicilio quando necessario- nell’individuare i minori che appartengono a categorie a rischio, perché presentano patologie croniche o convivono con persone che rischiano complicanze. Viene inoltre raccomandato il coinvolgimento dei medici specialisti, in particolare i ginecologi e i professionisti sanitari – ad esempio le ostetriche – che possono proporre l’opportunità di vaccinarsi ai propri pazienti, alle donne in gravidanza o alle puerpere in fase di dimissione, se non ancora vaccinate.

Vaccinazione a pagamento

In questi casi, trattandosi di prestazioni facoltative e non incluse nei Livelli essenziali di assistenza, il cittadino può recarsi dal proprio medico curante o presso una farmacia convenzionata per l’erogazione della prestazione, pagando secondo quanto previsto dall’accordo nazionale.

La campagna di comunicazione della Regione

Per fornire tutte le informazioni utili sulla vaccinazione e sensibilizzare i cittadini, a partire da quelli più a rischio, prosegue la campagna di comunicazione della Regione “Non farla girare. Dai una spallata all’influenza. Riduci la sua diffusione, i sintomi più gravi e i rischi di complicazioni”, che spiega anche per chi è gratuita e fortemente raccomandata, quando e dove vaccinarsi, come prevenirne la diffusione.

La campagna comprende, oltre alla pagina web, locandine distribuite negli ambulatori, nelle sedi dei servizi delle Aziende sanitarie e nelle farmacie convenzionate di tutta l’Emilia-Romagna, grafiche per la condivisione attraverso i social e uno spot video.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale sono disponibili sul sito della Regione Vaccino antinfluenzale — Salute (regione.emilia-romagna.it).

Giornata Mondiale dell’alimentazione in fattoria: il 12 e il 19 ottobre due domeniche dedicate alla scoperta della cultura contadina

Giornata Mondiale dell’alimentazione in fattoria: il 12 e il 19 ottobre due domeniche dedicate alla scoperta della cultura contadinaSi rinnova anche quest’anno l’appuntamento in Emilia-Romagna con la Giornata mondiale dell’alimentazione in fattoria istituita dalla Fao per celebrare ogni anno, il 16 di ottobre, la nascita dell’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, di cui quest’anno ricorre l’80/esimo anniversario.

Come lo scorso anno, all’iniziativa saranno dedicate due domeniche, il 12 e il 19 ottobre prossimi. Da Piacenza a Rimini apriranno le porte ai visitatori 45 realtà del territorio, tra aziende agricole, musei legati all’agricoltura e all’alimentazione, con diverse proposte costruite intorno al tema scelto quest’anno dalla Fao: ‘Mano nella mano per un’alimentazione e un futuro migliori’.

“Queste due giornate rappresentano un’occasione importante per far esplorare alle cittadine e ai cittadini le aziende agricole, le eccellenze agroalimentari del nostro territorio e scoprire la cultura contadina- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Le attività previste puntano a sensibilizzare sui temi dell’educazione alimentare e di una produzione agricola capace di coniugare qualità e rispetto per l’ambiente”.

Il programma della manifestazione

Nelle due giornate di apertura si potranno scoprire le caratteristiche delle aziende; conoscere le tecniche produttive moderne e tradizionali; degustare, acquistare o consumare in loco i loro prodotti; visitare musei dedicati all’agricoltura o ai prodotti, fare escursioni e partecipare a laboratori didattici ed esperienziali dedicati sia agli adulti che ai più piccoli.

La partecipazione alle iniziative è gratuita, tranne per alcune attività, ed è sempre consigliabile la prenotazione.

È possibile visionare l’elenco delle realtà partecipanti, le giornate di apertura e i relativi programmi collegandosi al seguente link: https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fattorie-progetti-didattici/progetti-eventi/giornata-alimentazione-fattoria

Al via il 13 Ottobre la campagna vaccinale antinfluenzale

Al via il 13 Ottobre la campagna vaccinale antinfluenzaleParte lunedì 13 Ottobre anche in Emilia-Romagna la vaccinazione contro il virus influenzale e Federfarma Emilia-Romagna annuncia l’avvio di una nuova campagna di comunicazione dedicata alla promozione della vaccinazione antinfluenzale in farmacia. L’iniziativa nasce per sensibilizzare anche la popolazione adulta attiva, tra i 20 e i 60 anni: una fascia che spesso non prende in considerazione il vaccino per mancanza di tempo, per abitudine o per reticenze ingiustificate legate a false credenze.

In Emilia-Romagna oggi circa il 30% delle farmacie è accreditato alla vaccinazione: solo lo scorso anno hanno somministrato oltre 21.500 dosi per conto del Servizio Sanitario Regionale e a pagamento, rivolte a cittadini che hanno scelto di vaccinarsi pur non rientrando nelle categorie fragili e non avendo diritto all’esenzione. Possono infatti vaccinarsi in farmacia tutti i cittadini maggiorenni che hanno diritto alla vaccinazione antinfluenzale gratuita e chi non rientra nelle categorie per le quali è prevista la gratuità che può richiedere la vaccinazione con spesa del vaccino e della prestazione a proprio carico (a partire da 25,16 euro di cui 6.16 per l’inoculo).

Il farmacista, da sempre primo interlocutore per bisogni di salute e prevenzione, è in grado di intercettare proprio quel target di popolazione che, per le più varie ragioni, tende a sottovalutare l’importanza della vaccinazione antinfluenzale. “Grazie alla prossimità, alla fiducia dei cittadini e alla disponibilità di orari più flessibili rispetto ad altre strutture, la farmacia può essere il punto di accesso ideale per chi lavora o ha poco tempo a disposizione. – sottolinea il Presidente di Federfarma Emilia-Romagna, Achille Gallina Toschi Anche quest’anno speriamo di poter dare un contributo importante alla campagna di vaccinazione, la protezione più efficace e sicura per prevenire l’influenza e ridurne le complicanze, che per alcune persone possono essere anche molto gravi. Anche se è presto per fare previsioni precise in quanto molto dipenderà anche dall’andamento meteorologico, dobbiamo farci trovare pronti: i dati epidemiologici provenienti dall’Australia, dove la stagione influenzale 2025 si avvia alla conclusione, delineano uno scenario di particolare intensità. Si tratta della seconda stagione più severa degli ultimi dieci anni, con un tasso di incidenza elevato e un impatto rilevante sui sistemi sanitari locali. Come noto, l’andamento dell’influenza nell’emisfero australe rappresenta un indicatore utile per anticipare l’evoluzione della stagione influenzale in Europa. Obiettivo per le farmacie dell’Emilia-Romagna è puntare alle 35.000 vaccinazioni”.

La vaccinazione in farmacia, rapida e sicura, diventa così un alleato fondamentale nella tutela della salute collettiva, come avviene in generale per tutta l’area della prevenzione: assistiamo ad un numero crescente anche di screening e di servizi come elettrocardiogramma, misurazione pressoria o analisi sul sangue capillare. “Osserviamo che quando la prevenzione raggiunge il cittadino sotto casa, con orari accessibili e compatibili con le vite frenetiche che la popolazione attiva spesso sostiene, le persone la accolgono con grande apertura e attenzione. – continua Gallina Toschi – Questo è il vero cuore della farmacia dei servizi, questo è il panorama al quale dobbiamo puntare”.

L’elenco delle farmacie che offrono il servizio è disponibile sul sito Federfarma.it alla sezione servizi https://federfarma.it/Farmaci-e-farmacie/Farmacia-dei-Servizi.aspx dove è possibile visualizzare le farmacie vaccinatrici per territorio.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 11 ottobre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 11 ottobre 2025Cielo in gran parte sereno per l’intero arco della giornata, ma con foschie dense al primo mattino tra ferrarese e ravennate, che tenderanno a riformarsi dopo il tramonto sui tutti i settori costieri. Temperature senza variazioni significative, minime tra 11 e 13 gradi, massime tra 21 e 23 gradi. Venti deboli da nord/nord est. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

Ferrari avvia la presentazione della sua nuova vettura elettrica, la prima nella storia del Cavallino Rampante

Ferrari avvia la presentazione della sua nuova vettura elettrica, la prima nella storia del Cavallino RampanteIn occasione del Capital Markets Day 2025, Ferrari ha avviato la prima fase della presentazione della sua nuova vettura elettrica, la prima nella storia del Cavallino Rampante, svelando la componentistica principale della vettura nonché il suo telaio. Il modello rappresenta una pietra miliare nella strategia di neutralità tecnologica del Marchio, che integra motorizzazioni endotermiche, ibride HEV e PHEV e ora anche la propulsione completamente elettrica.

Frutto di un approccio progettuale radicalmente innovativo, la nuova Ferrari Elettrica coniuga tecnologia d’avanguardia, prestazioni elevate e il piacere di guida distintivo di ogni vettura Ferrari.

La vettura può essere vista come il risultato di un lungo percorso di ricerca tecnologica nel campo dell’elettrificazione iniziato con le prime soluzioni ibride derivate dalla Formula 1 del 2009. Dal prototipo 599 HY-KERS del 2010 alla LaFerrari del 2013, passando per la SF90 Stradale – prima ibrida plug-in della Casa di Maranello – e la 296 GTB, fino alla 849 Testarossa recentemente presentata, Ferrari ha consolidato competenze decisive per lo sviluppo di una vettura elettrica capace di eccellere su tutti i fronti.

La strategia che ha guidato la marcia di avvicinamento alla prima Ferrari Elettrica è stata chiara sin dall’inizio: introdurre il modello solo quando la tecnologia fosse in grado di garantire prestazioni elevate e un’esperienza di guida autentica, in linea con i valori del Marchio. Il progetto è ora pronto per la produzione e integra oltre 60 soluzioni brevettate. Per la prima volta, il telaio e la scocca impiegano il 75% di alluminio riciclato, contribuendo a una riduzione di ben 6,7 tonnellate di CO2 per ogni vettura realizzata.

L’architettura della vettura prevede sbalzi ridotti, una posizione di guida avanzata vicina all’asse anteriore e un’integrazione totale della batteria nel pianale. I moduli sono installati tra gli assi anteriore e posteriore, con l’85% concentrato nel punto più basso possibile, a beneficio del baricentro e della dinamica di guida. La Ferrari Elettrica, infatti, beneficia di un’altezza del baricentro inferiore di 80 mm rispetto a un equivalente modello ICE.

Al posteriore, Ferrari introduce per la prima volta un sottotelaio meccanico smorzato, progettato per ridurre rumore e vibrazioni percepite in abitacolo, mantenendo al contempo rigidezza e dinamica di guida ai livelli attesi da una vettura di Maranello. La terza generazione della sospensione attiva a 48 V già introdotta su Purosangue e perfezionata su F80 migliora ulteriormente comfort, controllo e dinamica veicolo, distribuendo le forze in curva in modo ottimale.

La prima Ferrari Elettrica è equipaggiata con due assali elettrici progettati e prodotti interamente in-house, ciascuno con due motori sincroni a magneti permanenti e rotori Halbach, derivati dalla tecnologia F1 e industrializzati per la produzione di serie. L’assale anteriore sviluppa una densità di potenza di 3,23 kW/kg con un’efficienza del 93% alla massima potenza, mentre quello posteriore raggiunge i 4,8 kW/kg con gli stessi valori di efficienza. L’inverter anteriore, completamente integrato nell’assale, genera una potenza di 300 kW e pesa solo 9 kg.

La batteria, progettata e assemblata a Maranello, raggiunge una densità energetica di quasi 195 Wh/kg – la più alta tra le vetture elettriche – e adotta un sistema di raffreddamento che ottimizza la distribuzione termica e le prestazioni.

Tre modalità di guida – Range, Tour e Performance – configurano la strategia energetica, la potenza disponibile e la trazione. I paddle al volante permettono di modulare coppia e potenza su cinque livelli progressivi, offrendo una sensazione di accelerazione graduale e coinvolgente

La Vehicle Control Unit aggiorna i parametri dinamici 200 volte al secondo, gestendo in modo predittivo sospensioni, trazione e sterzo, per garantire agilità, stabilità e precisione senza pari.

Infine, il suono – elemento distintivo di ogni Ferrari – è stato sviluppato valorizzando le caratteristiche uniche del propulsore elettrico. Un sensore ad alta precisione cattura le vibrazioni meccaniche dei componenti e le amplifica, creando un’esperienza sonora autentica che comunica la dinamica di guida e restituisce feedback diretto al pilota.

All’inizio del 2026 ci sarà un’anticipazione del design degli interni. Qualche mese dopo, nella primavera dello stesso anno, il viaggio di scoperta della Ferrari Elettrica culminerà con la World Premiere, durante la quale sveleremo la sua armoniosa unione di tecnologia e design.

TELAIO

Il telaio della nuova Ferrari Elettrica ha un passo estremamente corto. L’ispirazione arriva dalle berlinette a motore centrale/posteriore, con una posizione di guida studiata per collocare il pilota vicino alla ruota anteriore, garantendo un feedback dinamico ottimale e, allo stesso tempo, facilitando l’accesso e il comfort, come sulle vetture più da gran turismo della gamma Ferrari.

Adottare questo layout ha comportato sfide tecniche significative, in particolare per quanto riguarda l’assorbimento dell’energia in caso di impatto, dato il maggior peso complessivo di un’auto elettrica. La soluzione scelta è innovativa: le shock tower anteriori contribuiscono direttamente all’assorbimento dell’energia durante l’urto, mentre la posizione dei motori elettrici anteriori e dell’inverter è progettata per dissipare l’energia prima che raggiunga i nodi del telaio, massimizzando sicurezza e integrità strutturale.

Nella parte centrale, il telaio integra completamente la batteria, posizionata nel pianale dell’auto. La progettazione ha privilegiato la massima riduzione del peso complessivo del sistema batteria/telaio e il più basso posizionamento possibile del pacco batteria.

Il telaio fornisce anche protezione strutturale al pacco batterie: l’alloggiamento è interno al telaio, con spazi tra i moduli e i brancardi, in modo che, in caso di impatti laterali, l’energia venga assorbita completamente dai brancardi. Le celle interne sono centrate nei moduli, così da contribuire ulteriormente all’assorbimento dell’energia, mentre il cooling plate inferiore per il raffreddamento dei moduli li protegge da eventuali intrusioni in caso di impatto verticale. Il processo di assemblaggio del pacco batterie, brevettato, incrementa la rigidezza strutturale.

Per l’asse posteriore la sfida è stata chiara fin da subito: ridurre in modo significativo la rumorosità di rotolamento e le vibrazioni generate dal powertrain, mantenendo inalterato il livello di handling tipico di una vettura Ferrari e contenendo al minimo l’aggravio di peso.

La risposta a questi obiettivi è stata lo sviluppo del primo sottotelaio di meccanica elasticizzato nella storia della Casa di Maranello. In assenza delle vibrazioni tipiche del motore a combustione interna, infatti, le rimanenti sorgenti di rumorosità sarebbero risultate maggiormente percepibili, rischiando di compromettere l’esperienza a bordo. Per preservare il piacere di guida, il sottotelaio è stato progettato con un’architettura che massimizza gli interassi tra le boccole elastiche: una soluzione che garantisce un’elevata rigidezza sotto i carichi laterali, come in un telaio rigido, pur mantenendo la flessibilità necessaria a raggiungere i target di comfort prefissati.

Sono state utilizzate boccole specifiche per filtrare il rumore di rotolamento proveniente dagli pneumatici e le vibrazioni provenienti dall’assale elettrico, e sono state progettate per avere una rigidezza laterale più elevata a dispetto di una maggiore flessibilità verticale e longitudinale per isolare dalle sollecitazioni provenienti dalla strada, mantenendo intatta la dinamica di guida.

Questa scelta progettuale ha portato ad avere un sottotelaio posteriore di dimensioni particolarmente importanti, che ci ha posto un’ulteriore sfida: contenere il peso del sistema. L’ispirazione è arrivata dalle fusioni cave di telaio, tecnologia mutuata e adattata al nuovo contesto. Il risultato è la più grande fusione cava mai realizzata da Ferrari, ottenuta in un unico pezzo. Nonostante l’elevato livello di integrazione con tutti i componenti, non c’è stato alcun compromesso dal punto di vista dell’accessibilità per la manutenzione.

Il sistema di collegamento a telaio consente l’assistenza indipendente dell’assale posteriore, del gruppo sospensioni e della batteria, che sono racchiusi all’interno di una struttura portante unica e integrata. In aggiunta, gli inverter delle sospensioni attive sono stati alloggiati direttamente nel sottotelaio, sfruttando una porzione di massa già presente per contribuire all’isolamento dalle vibrazioni, evitando così l’impiego di ulteriori componenti inerti.

Il risultato finale è un sottotelaio che, a fronte di un incremento di peso di pochi chilogrammi rispetto a una soluzione rigida tradizionale, garantisce una sospensione posteriore priva di compromessi sul fronte del piacere di guida, capace al contempo di abbattere sensibilmente la rumorosità percepita. Una soluzione che esalta il comfort nella guida quotidiana senza sacrificare l’inconfondibile DNA dinamico di Ferrari.

ASSALI

Gli assali – anteriore e posteriore – sono costituiti da due motori indipendenti ciascuno, che operano in perfetta sinergia per soddisfare le esigenze di torque vectoring a vantaggio della dinamica del veicolo.

L’assale anteriore, così come quello posteriore, è stato interamente progettato da Ferrari in ogni sua parte con l’obiettivo di garantire gli alti livelli di prestazione tipici della Casa di Maranello. Trasmissione, inverter e macchine elettriche sono stati realizzati per massimizzarne il controllo, la densità di potenza e l’efficienza, sia elettrica che acustica. Aver realizzato internamente le fusioni nella nostra fonderia permette inoltre di tenere alto il livello della qualità costruttiva nel pieno controllo dei processi produttivi. Tutte le fusioni sono ottenute da lega di alluminio secondaria, una scelta che consente di abbattere fino al 90% le emissioni di CO₂ rispetto alla lega tradizionale, senza compromettere le prestazioni meccaniche.

L’assale anteriore, che ha una potenza totale di 210 kW, può essere disconnesso a qualsiasi velocità (fino a quella massima), trasformando la vettura in una trazione posteriore e massimizzando efficienza e consumi quando le condizioni di guida non richiedono la presenza delle quattro ruote motrici. In massima spinta è capace di erogare oltre 3500 Nm di coppia in uscita verso le ruote.

La leggerezza e compattezza dell’assale trova la sua massima espressione nell’integrazione dei componenti: tutti gli elementi dell’elettronica di potenza e gli inverter sono installati direttamente a bordo assale. Una scelta che, oltre a ridurre gli ingombri, si traduce in un miglioramento dell’efficienza e della densità di potenza: l’assale anteriore registra un valore di densità di potenza di 3.23 kW/kg, con il 93% di efficienza alla potenza massima.

Tra l’assale anteriore e quello posteriore è presente un “effetto scala”: il posteriore raggiunge i 620 kW, un totale di 4,8 kW/kg con il 93% di efficienza alla potenza massima. La coppia massima totale erogabile a terra raggiunge gli 8000 Nm in condizioni di Performance Launch.

Sull’assale anteriore troviamo il sistema disconnect: ha la funzione di disconnettere completamente i motori elettrici dalle ruote e offrire così il massimo equilibrio tra efficienza e consumi. Nella posizione dell’eManettino dedicata alla marcia autostradale, la vettura è una pura trazione posteriore. Quando le condizioni dinamiche richiedono l’intervento anche dell’assale anteriore, il sistema connette automaticamente i due motori anteriori, attivando la trazione integrale. Nelle altre due posizioni dell’eManettino, la Ferrari Elettrica è sempre in configurazione quattro ruote motrici.

Completamente nuovo, il disconnect trae ispirazione dalla sofisticata sincronizzazione degli ingranaggi nei cambi più evoluti. Il risultato è straordinario: un sistema più leggero del 70% rispetto alla generazione precedente e capace di completare l’operazione di innesto/disinnesto in appena 500 millisecondi. Una soluzione che coniuga leggerezza, efficienza e piacere di guida.

La lubrificazione degli assali è affidata a un circuito che è in grado di garantire la corretta quantità d’olio necessaria a mantenere in piena efficienza ingranaggi e meccanismi. Il sistema di lubrificazione forzato a carter secco è costituito da una pompa e uno scambiatore integrati a bordo assale. Il circuito utilizza una valvola principale per attivare il ramo di lubrificazione e gestire la pressione delle attuazioni. Due valvole aggiuntive gestiscono le funzioni di disconnect e inserimento del parking lock (al posteriore). Questa architettura contribuisce a semplificare il sistema e a ridurne il peso complessivo.

MOTORI ELETTRICI

I motori sincroni a magneti permanenti che equipaggiano gli assali sono stati sviluppati spingendo al limite la tecnologia attuale. L’impronta del motorsport è evidente: gli elevati valori di densità di coppia e potenza sono stati raggiunti grazie a un design raffinato in ogni dettaglio, dall’ottimizzazione della geometria fino alla scelta dei materiali più performanti.

Le velocità di rotazione raggiunte – 25.500 giri/min sul posteriore e 30.000 giri/min all’anteriore – hanno consentito di ottenere potenze di picco di 310 kW (105 kW all’anteriore), mantenendo dimensioni compatte e un’architettura dell’assale che riduce al minimo gli ingombri. Il rotore impiega magneti permanenti a montaggio superficiale, segmentati per aumentarne l’efficienza, mentre la configurazione ad array di Halbach, derivata dalle competizioni, orienta il flusso magnetico verso lo statore, massimizzando la densità di coppia e riducendo il peso complessivo.

Lo statore, a sua volta, è realizzato con lamierini ferromagnetici Ferro-Silicio a grani non orientati dallo spessore ridottissimo di 0,2 mm, impacchettati tramite self-bonding per minimizzare la probabilità di cortocircuiti tra i singoli lamierini. La soluzione a polo concentrato per gli avvolgimenti consente di contenere gli ingombri delle testate, mentre le connessioni dei singoli denti vengono saldate su una morsettiera compatta ed efficiente. Infine, per limitare le perdite nel rame dovute all’effetto pelle e all’effetto di prossimità, viene utilizzato il filo Litz, scelta avanzata che assicura prestazioni ottimali anche in condizioni di altissime frequenze e correnti di fase elevate.

Lo statore, per migliorare lo scambio termico del rame verso il circuito di raffreddamento esterno, è completamente resinato sottovuoto tramite l’utilizzo di una resina ad elevata conducibilità termica (conducibilità maggiore di 40 volte rispetto a quella dell’aria). Questa resina, inoltre, consente di migliorare la resistenza meccanica dello statore alle varie sollecitazioni provenienti dall’utilizzo.

Le prestazioni dinamiche sono altrettanto sorprendenti: con un’accelerazione angolare massima di 45.000 rpm/sec i motori anteriori passano da zero alla velocità massima in meno di un secondo. Un risultato che sottolinea non solo la potenza, ma anche la reattività del sistema.

L’industrializzazione di processi fino a oggi tipici delle produzioni prototipali rappresenta un ulteriore elemento di unicità: per contrastare le forze centrifughe alle alte velocità, anelli di carbonio, con spessore di 1,6 mm e pochi grammi di peso, vengono piantati a interferenza sul rotore, garantendo la tenuta dei magneti con un impatto trascurabile sul peso e minimizzando l’impatto sull’air gap rotore-statore. L’anello in fibra di carbonio, infatti, trattiene i magneti a soli 0,5 mm dallo statore e resiste a sollecitazioni estreme: i singoli magneti anteriori, dal peso di appena 93 grammi, a 30.000 giri/min generano una forza centrifuga che si traduce in una pressione di 390 bar (o 2,7 tonnellate).

Il risultato è un motore elettrico estremamente compatto ad altissime prestazioni, con tecnologia derivata dal mondo racing ma industrializzata con processi tali da renderlo applicabile sia sulle vetture elettriche Ferrari sia sull’assale anteriore della Supercar F80, da cui trae origine.

BATTERIA

La batteria, interamente progettata e assemblata in Ferrari, è stata integrata nel pianale vettura, riducendo l’altezza del baricentro di 80 mm rispetto a un equivalente modello ICE.

Lo sviluppo della parte centrale della vettura ha seguito un approccio di ottimizzazione integrata, con l’obiettivo di ridurre al minimo il peso del sistema batteria/telaio e incrementarne la rigidezza.

La distribuzione delle celle è stata studiata per contenere l’inerzia e abbassare il baricentro, privilegiando una collocazione che è dietro al sedile del driver. L’85% del peso dei moduli è collocato sotto il pianale mentre la porzione restante si trova sotto la seduta posteriore: una scelta che ha consentito di accorciare il passo e contenere le inerzie per massimizzare il piacere di guida in ogni condizione, realizzando una ripartizione ottimale dei pesi del 47%-53%.

Il layout delle sedute anteriori è stato pensato per garantire piena abitabilità ai passeggeri posteriori, inoltre in questo modo è stato possibile distribuire le celle della batteria senza compromessi sul baricentro vettura. Si è scelto di avanzare la posizione del driver, ridefinendo anche il layout delle sedute dei passeggeri che sono più distese e garantiscono un maggior livello di comfort a bordo.

La riduzione del peso è stata perseguita a livello di struttura globale, spostando parte delle funzioni di protezione dal pacco batteria al corpo vettura. Il telaio stesso assume il compito di proteggere le celle, collocate lontano dalle zone più esposte agli urti. L’intercapedine tra cella e brancardo funge da zona deformabile per assorbire energia, e ospita al contempo i condotti di raffreddamento. Lo stesso principio è stato adottato per la protezione anteriore e posteriore: le celle all’interno dello stesso modulo batteria sono concentrate al centro, utilizzando i volumi come zone di assorbimento energetico per proteggerle, minimizzando l’inerzia. La protezione dagli urti accidentali dal fondo è garantita in quanto si è deciso di appendere le celle al pavimento, guadagnando uno spazio di assorbimento che riduce al minimo il peso dello scudo protettivo. Ne è nata una struttura a guscio sottilissima in alluminio, resa ancora più efficiente dall’integrazione dei cooling plate: l’acqua di raffreddamento contribuisce a mantenere basso il baricentro e ad assorbire l’energia in caso di urto, senza compromettere la sicurezza.

Gli elementi trasversali che garantiscono rigidezza e resistenza sono le fusioni di compressione delle celle stesse, integrando anche i punti di fissaggio al telaio.

La batteria, dunque, non è più un blocco indipendente: segue la filosofia Ferrari di porre al centro dello sviluppo l’integrazione di tutti i componenti, diventando quindi parte strutturale, ridotta al minimo indispensabile con due soli gusci. Una volta fissata al telaio (con 20 punti di ancoraggio centrali) il guscio inferiore contribuisce attivamente alla rigidezza complessiva della scocca. Un approccio opposto rispetto alle prime generazioni di batterie monolitiche, che ha permesso di raggiungere valori record: densità energetica di quasi 195 Wh/kg e una densità di potenza di circa 1,3 kW/kg, tra i migliori del segmento. Il risultato è un sistema batteria/telaio tra i più competitivi al mondo, interamente progettato e realizzato a Maranello. Un concetto di integrazione che è stato portato all’estremo, senza compromettere però la manutenibilità e la possibilità di sostituire la batteria e/o i suoi sottocomponenti per assicurare che l’Elettrica è anch’essa una Ferrari forever.

Il sistema di raffreddamento è composto da un gruppo di tubazioni interne e da tre cooling plate (due fissati all’housing e uno più piccolo che raffredda i moduli superiori). Integra più flussi in un unico corpo metallico, con mandata e ritorno nello stesso cooling plate, garantendo temperature uniformi e vita più lunga per le celle. Il circuito di raffreddamento della batteria è quindi interno alla stessa, ma totalmente integrato al circuito di raffreddamento della vettura, raggruppando i flussi di liquido degli altri componenti dall’anteriore al posteriore della vettura e viceversa.

La configurazione da 15 moduli (sei file doppie, una singola e due moduli superiori) sfrutta al massimo gli spazi disponibili senza allungare il passo, a vantaggio dell’agilità della vettura. Ciascun modulo contiene 14 celle saldate elettricamente in serie divise da setti di materiale isolante e setti metallici conduttivi con gestione termica ottimizzata tramite pasta termica dispensata sui moduli e sui cooling plate. Le celle, da oltre 305 Wh/kg di densità di energia e 159 Ah di capacità, sono state sviluppate appositamente per raggiungere le prestazioni richieste.

Ogni modulo integra una flex PCB e un’unità elettronica di controllo (CSC) installata a bordo del modulo stesso che dialoga con il Battery Management System (BMS) posizionato a sua volta nell’E-Box. Sia il CSC che il BMS sono stati progettati dalla Casa di Maranello per monitorare la gestione degli algoritmi e delle strategie di funzionamento. L’E-Box, oltre al BMS, ospita fusibili, contattori e sensori, gestendo sia la potenza elettrica che la logica di comunicazione sulla linea CAN della vettura. Il valore della tensione nominale da gestire è di circa 800 V, con 210 celle in serie e correnti di picco che arrivano fino a 1200 A e correnti RMS da 550 A. A protezione del sistema, un fusibile principale (Main Fuse) è in grado di interrompere il flusso di corrente in soli 3 millisecondi in caso di eventuali cortocircuiti – interni o esterni alla batteria – superiori ai 2000 A.

La batteria attraverso le sue connessioni interne e connettori sia sulla parte anteriore che posteriore è in grado di alimentare l’inverter anteriore e posteriore, insieme a tutti gli ausiliari, senza la necessità di avere lunghi cablaggi esterni che percorrerebbero tutta la vettura. Le busbar centrali, progettate su misura, garantiscono sicurezza e continuità elettrica anche negli spazi più ridotti, evitando perdite di sezione utile. L’attenzione al dettaglio si riflette in ogni soluzione adottata, dimostrando come ogni scelta progettuale persegua la stessa filosofia: massima efficienza, leggerezza e performance.

La batteria è stata progettata per essere smontabile e riparabile in caso di necessità. Può essere smontata utilizzando un supporto ad hoc per sostituire moduli o parti elettroniche della batteria senza compromettere parti strutturali e finiture della vettura.

INVERTER

Gli inverter che equipaggiano questa vettura rappresentano un ulteriore esempio dell’ingegneria Ferrari volta a portare la tecnologia motoristica al limite, combinando prestazioni estreme, compattezza e controllo totale. Il loro compito è trasformare l’energia della batteria ad alta tensione in corrente alternata per azionare i motori elettrici, e viceversa convertire l’energia recuperata dalla frenata rigenerativa in corrente continua per ricaricare il pacco batterie.

L’inverter anteriore è integrato direttamente nell’assale, riducendo ingombri e peso, e controlla simultaneamente entrambi i motori anteriori generando fino a 300 kW di potenza complessiva in soli 9 kg. Il cuore di questo sistema è il Ferrari Power Pack (FPP), modulo di potenza integrato che racchiude al suo interno tutto ciò che serve per la conversione di potenza ad altissime prestazioni in uno spazio estremamente ridotto: sei moduli in Carburo di Silicio (SiC), schede di pilotaggio (Gate Driver) e un sistema di raffreddamento integrato.

La scheda di pilotaggio costituisce l’interfaccia tra alta e bassa tensione e gestisce il comportamento dei MOSFET di potenza. Ogni scheda governa tre moduli, ciascuno composto da 16 MOSFET, assicurando precisione e reattività nella distribuzione della coppia ai motori grazie anche al convertitore DC/DC 800 V-48 V integrato. La frequenza di switching degli inverter, variabile tra 10 e 42 kHz a seconda delle specifiche applicative, è stata calibrata con cura per bilanciare efficienza, comfort acustico e gestione termica, ottimizzando la risposta del motore senza compromettere l’integrazione complessiva del sistema. Frequenze più alte consentono un controllo più preciso, una riduzione del rumore e delle vibrazioni (NVH) e una maggiore compattezza dei filtri a fronte di impatti su efficienza e raffreddamento. Frequenze più basse migliorano il rendimento, ma possono generare rumori e armoniche di coppia. La scelta della frequenza è quindi fondamentale per assicurare l’equilibrio tra comfort, efficienza energetica e integrazione termomeccanica del sistema.

Una delle innovazioni chiave è il toggling, strategia specifica dell’assale posteriore, che alterna periodicamente lo stato di attuazione dell’inverter tra operativo e standby, permettendo all’inverter di lavorare nei punti più favorevoli e migliorando l’efficienza complessiva senza compromettere la gestione di coppia richiesta dal guidatore.

La strategia mantiene mediamente la coppia desiderata attraverso una modulazione in frequenza della coppia, che avviene a circa 100 Hz: per metà periodo la coppia alla ruota risulterà zero, per l’altra metà risulterà il doppio del target, in questo modo il suo valore medio sarà esattamente quello richiesto per garantire le performance in un dato punto di lavoro. Il risultato è un incremento dell’autonomia di circa 10 km in condizioni autostradali, senza compromessi sulle prestazioni.

La precisione e la silenziosità sono ulteriormente perfezionate dal sistema Ferrari Order Noise Cancellation, l’insieme di due strategie software: Sound Injection e Resonant Controller. Questi due sistemi monitorano e cancellano selettivamente le armoniche indesiderate di corrente generate dai motori eliminando fischi e perdite senza alterare le performance.

SOUND

La scelta di Ferrari è stata quella di non replicare artificialmente il timbro di un motore a combustione interna, bensì di valorizzare le peculiarità uniche del propulsore elettrico. Il suono della Ferrari Elettrica non nasce da generatori digitali, ma è l’espressione diretta e autentica dei suoi componenti: un sensore ad alta precisione installato sull’assale posteriore cattura le frequenze del powertrain, che vengono quindi amplificate e restituite all’ambiente, proprio come accade in una chitarra elettrica, nella quale il suono non viene amplificato naturalmente da una cassa armonica tipica invece delle chitarre acustiche. In particolare, mentre per il motore a combustione interna il suono si propaga sotto forma di vibrazione aerea, per l’assale elettrico il suono viaggia attraverso il metallo sotto forma di vibrazione solida. Per questo motivo il sensore adottato è un accelerometro installato in un punto molto rigido della fusione dell’inverter.

Questa sonorità, genuina e tipica del motore elettrico, entra in gioco solo quando ha un ruolo funzionale: fornire un feedback al pilota e amplificare la percezione delle risposte dinamiche della vettura. Durante la marcia ordinaria l’auto privilegia il silenzio volto all’aumento del comfort acustico, ma quando il driver in accelerazione richiede coppia motrice o utilizza le palette in modalità manuale, il sound si attiva, trasformandosi in uno strumento di dialogo e di connessione diretta con la vettura.

Il sound stage è frutto di un sofisticato sistema di controllo sviluppato interamente in-house, che rende il feedback acustico parte integrante dell’esperienza di guida.

SOSPENSIONI ATTIVE

La libertà architetturale offerta dal powertrain elettrico, con il baricentro più basso, ha aperto la strada a un’evoluzione importante delle sospensioni attive che hanno equipaggiato la Ferrari Purosangue e la F80, ultima supercar del Cavallino.

Avere il centro di gravità più basso permette di ridurre le forze attive necessarie per il controllo di rollio e beccheggio, consentendo di trovare un nuovo punto di equilibrio tra le funzionalità di handling e comfort. Il risultato si traduce in un passo in avanti rispetto alla prima applicazione del sistema sospensioni attive, capace di coniugare la massima precisione nella dinamica di guida con un comfort verticale superiore.

L’aggiornamento principale riguarda la vite a ricircolo di sfere connessa al motore elettrico, il vero cuore del sistema. La vite ha il passo aumentato del 20% ed è in grado di assorbire e controllare meglio gli impatti verticali, grazie a un minor trasferimento di forza inerziale sul telaio della vettura. Il motore elettrico è in grado di sviluppare la stessa coppia delle precedenti applicazioni e regola in modo attivo le forze scambiate tra telaio, penumatici e terreno senza compromessi tra assetto elastico variabile e controllo dei moti di cassa.

Gli ammortizzatori presentano un design ottimizzato che ha portato a una riduzione di peso di 2 kg e integrano una termocoppia dedicata al monitoraggio della temperatura dell’olio di lubrificazione, con lo scopo di normalizzare il comportamento a caldo e a freddo.

Diversamente dalle precedenti applicazioni il tasto sospensioni non è più installato sul manettino, in questo modo è stato possibile separare i settaggi di ride comfort dagli altri sistemi di controllo.

Le sospensioni attive concorrono a fornire ai quattro moduli ruota una libertà di controllo indipendente delle forze verticali. La configurazione del powertrain elettrico a quattro motori unito alla presenza delle quattro ruote sterzanti, fa di questa vettura la prima Ferrari ad avere attuatori attivi in grado di controllare forze verticali, longitudinali e laterali in tutte le condizioni dinamiche, garantendo così le Driving Thrills tipiche delle vetture del Cavallino.

TORQUE SHIFT ENGAGEMENT

La sensazione di accelerazione crescente è sempre stata un tratto distintivo delle vetture Ferrari. Sfruttando il giusto dimensionamento e la reattività dei motori elettrici, la Elettrica riesce a proporre un’esperienza piacevole e coinvolgente grazie alla strategia di Torque Shift Engagement. Sono stati definiti cinque livelli di coppia e potenza selezionabili in successione con la paletta destra del cambio, per fornire una progressione di accelerazione in un range molto ampio di velocità. Grazie ai tempi di risposta immediati del motore elettrico, è possibile gestire la discontinuità tra un livello e l’altro nel migliore dei modi cercando di rendere il naturale calo di coppia quasi impercettibile, dando al driver il tempo utile di godere dell’accelerazione raggiunta, e avere la percezione di una spinta senza limiti.

Con la paletta sinistra, in fase di frenata, è possibile invece riproporre l’esperienza del freno motore crescente, calibrato specificamente per rendere l’esperienza di guida ancora più emozionante.

MANETTINO ED EMANETTINO

Al volante, due comandi distinti gestiscono l’esperienza di guida attraverso l’input del driver. Nella parte destra il classico Manettino governa i controlli dinamici: dalla modalità Ice, pensata per fondi a bassissima aderenza con massima stabilità e trazione integrale, fino alla configurazione estrema ESC-Off, in cui restano attivi solo i sistemi indispensabili – sospensioni attive e Torque Vectoring anteriore – lasciando libertà al retrotreno per esaltare il piacere di guida pura. Su questa vettura fa inoltre il suo debutto la modalità Dry, dedicata alla guida quotidiana che si inserisce tra le modalità Wet e Sport.

A sinistra, invece, compare l’eManettino, che governa l’architettura energetica della vettura. A seconda della modalità scelta varia la potenza erogabile, il numero di assi attivi (RWD o AWD) e le prestazioni massime raggiungibili. Sono presenti tre configurazioni per tre modalità di guida diverse (Range, Tour e Performance).

PNEUMATICI

Anche gli pneumatici rappresentano un territorio di innovazione. Per la prima volta i tre fornitori coinvolti nello sviluppo sono stati spinti ad accettare un nuovo compromesso: ridurre drasticamente la resistenza al rotolamento senza sacrificare la tenuta di strada, né su asciutto né su bagnato. Il risultato è una riduzione del 15% della resistenza al rotolamento, traguardo ottenuto senza intaccare l’aderenza e sicurezza in ogni condizione di guida.

Il baricentro ribassato e l’inerzia ridotta della vettura consentono minori trasferimenti di carico sugli assali, sollecitando meno gli pneumatici e permettendo di esplorare soluzioni costruttive finora inedite. Nascono così nuove opportunità di taratura e performance, con un equilibrio raffinato tra efficienza, comfort e sportività.

Tre fornitori hanno contribuito allo sviluppo, portando in gamma cinque specifiche dedicate: tre disegnate per l’asciutto, una invernale e una con tecnologia Run Flat. Una scelta che amplifica la versatilità d’uso senza rinunciare all’impronta prestazionale tipica di Ferrari.

(Ferrari Media)

Formigine, il titolare di un’azienda edile aggredisce una sua dipendente

Formigine, il titolare di un’azienda edile aggredisce una sua dipendenteLe avrebbe sferrato una manata nella schiena “lanciandola” letteralmente fuori dall’ufficio. E’ successo ad una giovane impiegata di 32 anni di un’azienda edile di Formigine quando ha risposto al datore di lavoro di aver terminato l’orario e di adempiere l’indomani alla compilazione e invio telematico di documenti che Lui le aveva appena richiesto. A renderlo noto il sindacato Fillea Cgil.

“Una violenza inaccettabile – afferma la nota – che le ha procurato 4 giorni di prognosi di infortunio dopo essere stata medicata in Pronto Soccorso con la prescrizione di medicinali da assumere per diversi giorni, che l’ha lasciata in uno stato di agitazione e paura tanto da rivolgersi alla Cgil per capire come essere tutelata nei prossimi giorni”.

“La lavoratrice si è presentata ieri in Camera del Lavoro a Sassuolo – spiega Souad Elkaddani della Fillea Cgil – in un forte stato di agitazione per chiedere tutela. E’ ancora sotto shock e teme per il momento in cui dovrà riprendere a lavorare”.

“La brutale aggressione del datore di lavoro – continua il sindacato – è il culmine di un clima pesante verso la lavoratrice, fatto di denigrazioni, maltrattamenti verbali, continue telefonate e controlli fuori orario di lavoro. Martedì scorso, alle ore 12.57, al termine del suo orario di lavoro, la lavoratrice riceve la richiesta del titolare di svolgere diverse pratiche che avrebbero comportato il prolungamento dell’orario di lavoro. Alla risposta della dipendente che le avrebbe espletate il giorno dopo, lui ha reagito male, aggredendola prima verbalmente (“Basta io ti licenzio”) e poi sferrandole una manata sulla scapola sinistra, afferrandola da dietro per la maglietta, strattonandola e sollevandola dalla sedia e lanciandola letteralmente fuori dalla porta dell’ufficio”.

La lavoratrice, piuttosto spaventata, non avrebbe ricevuto la solidarietà del collega presente all’aggressione, sarebbe scappata fuori nel parcheggio chiamando il compagno e un’amica e facendo intervenire i carabinieri. Il datore di lavoro ha negato l’aggressione davanti alle forze dell’ordine, a cui la lavoratrice ha però sporto regolare denuncia. Si è recata in pronto soccorso all’ospedale di Sassuolo, è stata dimessa con una prognosi di 4 giorni di infortunio.

“E’ venuta subito in Cgil per chiedere come può essere tutelata – continua Elkaddani – è una donna giovane, ha paura a tornare al lavoro. Purtroppo siamo di fronte all’ennesimo atto di violenza contro una donna, consumato in ambiente di lavoro. Il suo datore le aveva anche in passato detto che come donna doveva essere grata di essere stata assunta a tempo indeterminato, che molti datori non assumono a tempo indeterminato le donne perché poi si devono dedicare alla famiglia e ai figli e si assentano dal lavoro”.

La Fillea Cgil è intenzionata in prima battuta a ottenere il riconoscimento di malattia per mobbing e stress da lavoro. Il sindacato è pronto a dare tutta l’assistenza legale alla lavoratrice tramite i propri avvocati per valutare anche una denuncia penale per lesioni personali.

“Il clima aziendale è al momento deteriorato, valuteremo anche insieme ai legali la risoluzione del rapporto di lavoro con tutti i risarcimenti e le indennità dovute alla lavoratrice” conclude la sindacalista Fillea Cgil.

 

Dazi Usa sulla pasta, dalla Regione la richiesta al Governo di intavolare una trattativa con gli Stati Uniti

Dazi Usa sulla pasta, dalla Regione la richiesta al Governo di intavolare una trattativa con gli Stati Uniti“L’ipotesi di un dazio aggiuntivo antidumping del 91,74%, che colpirebbe 13 marchi italiani produttori di pasta che esportano negli Stati Uniti, e andrebbe ad aggiungersi a quello del 15% su tutti i prodotti europei, si configura come l’ennesima misura punitiva verso le produzioni alimentari italiane. Se il provvedimento dovesse essere confermato, a partire dal 1^ gennaio 2026, le tariffe doganali complessive salirebbero al 107%, un tasso che, di fatto, renderebbe davvero complesso proseguire l’esportazione. È necessario che il Governo si attivi immediatamente, a partire dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e da quello degli Affari Esteri, per cercare un accordo politico con l’amministrazione americana”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura e Rapporti con la Ue, Alessio Mammi, commenta l’annuncio della decisione del Dipartimento del Commercio Usa di far partire un dazio aggiuntivo sulle esportazioni di pasta italiana per presunte attività di dumping.

“Servono trattative serie e un cambio di passo anche dell’Unione europea che deve evitare un atteggiamento di totale accettazione delle condizioni imposte dagli Usa- prosegue l’assessore-. Va cercato un accordo che punti a difendere il posizionamento dell’Italia, e quindi anche dell’Emilia-Romagna, in uno dei mercati più importanti per questo comparto. Per la nostra regione l’export di pasta e prodotti da forno negli USA vale oltre 118 milioni di euro, pari al 10,4% del totale delle esportazioni regionali complessive di questo settore in tutto il mondo”.

“Si tratta di difendere la filiera del prodotto maggiormente identitario della nostra tradizione agroalimentare nazionale- conclude l’assessore-. Se la decisione dovesse rimanere invariata le ripercussioni sulla produzione e sul lavoro sarebbero pesanti con ricadute anche sociali”.

Infrastrutture, il presidente de Pascale incontra il ministro Salvini a margine del TTG di Rimini

“L’incontro al TTG di Rimini è stata l’occasione anche per fare un punto con il ministro Matteo Salvini rispetto al sistema delle connessioni fra la Città metropolitana di Bologna, la Romagna e il Ferrarese. In particolare, quindi, da una parte i temi che riguardano il nodo di Bologna, l’A14, l’A13 e la statale 16; dall’altra parte la situazione del Brennero con l’A22, la Campogalliano-Sassuolo e la Cispadana”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, a margine dell’incontro questa mattina con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nell’ambito della fiera internazionale TTG Travel Experience per il settore del turismo in Italia in corso all’Expo Centre di Rimini.

“In questa doppia riflessione- prosegue de Pascale- la speranza è che ci stiamo potenzialmente avvicinando a un accordo sul nodo di Bologna e sulle sue connessioni con la Romagna e il Ferrarese, che rappresenta in questo momento per la nostra regione in assoluto l’urgenza numero uno, e dall’altra parte abbiamo bisogno di vederci a breve a Roma per l’altra urgenza che riguarda il sistema delle opere collegate all’A22. Sono ottimista e credo che si possa arrivare a un accordo, però serve l’ultimo scatto da parte di tutti”.

Il libro “Stoner” al centro del Gruppo di lettura del BLA, lunedì 13 ottobre

Il libro “Stoner” al centro del Gruppo di lettura del BLA, lunedì 13 ottobreTorna il gruppo di lettura del BLA lunedì 13 ottobre alle ore 21, con il libro “Stoner” di John Williams.

Il Gruppo, soprannominato ‘BLA BLA libri’, si ritrova ogni mese (salvo la pausa estiva) dall’autunno del 2022 e in questi anni ha condiviso la lettura di 23 libri. L’appuntamento è presso la biblioteca comunale ‘Paolo Monelli, in via Silvio Pellico, 9 a Fiorano Modenese. L’ingresso è sempre libero e gratuito.

Il gruppo di lettura è un modo per parlare di libri con chi li ama, un’occasione di incontro e dialogo per gli appassionati di letteratura. L’iniziativa nasce per conoscersi, proporre la propria esperienza di lettura e lasciarsi sorprendere da punti di vista nuovi.

I partecipanti leggono a casa il libro proposto – e procurato in quante più copie possibili dalla biblioteca stessa – e poi ne discutono insieme. Si può comunque partecipare anche senza avere letto preventivamente il libro consigliato. La conversazione si allarga spesso oltre il libro scelto: i consigli di lettura arrivano anche dai partecipanti e diventano parte viva dello scambio.

E’ sempre possibile partecipare; non è obbligatorio prenotare o intervenire.

Per informazioni contattare la biblioteca a fiorano@biblioteca.it oppure telefonate allo 0536 833403.

‘Io non rischio’, tornano nelle piazze i gazebo gialli della Protezione Civile

‘Io non rischio’, tornano nelle piazze i gazebo gialli della Protezione CivileDa domani fino a domenica 12 ottobre torna nelle piazze dell’Emilia-Romagna “Io non rischio”, la campagna nazionale per la promozione e la diffusione di azioni concrete a favore della riduzione del rischio.

Decine di volontarie e volontari, appartenenti a 26 associazioni di Protezione civile, allestiranno nelle piazze di 15 comuni i “gazebo gialli”, veri e propri punti informativi per sensibilizzare i cittadini con opuscoli, video e giochi per i più piccoli, su tematiche come le alluvioni, i terremoti, i maremoti, gli incendi boschivi, il rischio industriale e le grandi dighe.

L’obiettivo è raggiungere il più ampio numero di persone e renderle consapevoli del comportamento da adottare in caso di emergenza, per essere preparati e sapere cosa fare prima, durante e dopo una situazione di pericolo. Comprendere come funziona la Protezione civile è, infatti, sempre più fondamentale per la sicurezza di tutti.

Gli eventi rientrano nell’ambito della “Settimana della Protezione civile” per la diffusione di una cultura della prevenzione.

Sabato 11 ottobre, inoltre, le manifestazioni in programma nelle piazze saranno seguite da una diretta social sul canale Facebook dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile a partire dalle 10.30 fino alle 12.

La campagna è promossa e realizzata dal Dipartimento della Protezione civile in collaborazione con Anpas-Associazione nazionale pubbliche assistenze, Ingv-Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ReLuis-Consorzio interuniversitario dei laboratori di Ingegneria sismica e Fondazione Cima, in accordo con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Anci-Associazione nazionale Comuni italiani. 

Sul sito di Io Non Rischio  e sui profili social della campagna (Facebook, X ed Instagram) è possibile consultare materiali e informazioni. Tutti gli aggiornamenti sugli appuntamenti in programma sono disponibili sul portale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

Le iniziative in Emilia-Romagna

Domenica 12 ottobre in provincia di Bologna sono previste attività a San Giovanni in Persiceto nel contesto della fiera, in località San Matteo della Decima, e a Budrio in piazza Filopanti.

A Ferrara, le attività si terranno in Largo Castello (sabato 11).

A Forlì l’appuntamento rientra nell’ambito della manifestazione “Mi metto al sicuro-Il Villaggio dell’emergenza” al Palazzetto dello sport dei Romiti in via Sapinia (sabato 11).

A Cesena ci saranno attività di divulgazione in piazza Almerici (sabato 11 e domenica 12).

Sabato 11 ottobre in provincia di Modena iniziative a Carpi nell’ambito della manifestazione “Carpi in Fiore” in corso Alberto Pio, a Ravarino in piazza Martiri della Libertà e a Sassuolo.

In provincia di Parma, nell’ambito dell’esercitazione di protezione civile “Bassa parmense” saranno allestiti i gazebo nei comuni di Colorno, Mezzani, Sorbolo e Torrile, davanti agli istituti scolastici (venerdì 10). Gli eventi ‘Io non rischio’ si svolgeranno anche a Colorno, in piazza Garibaldi, a Mezzani in piazza Libertà, a Torrile in piazza della Repubblica-San Polo (sabato 11).

In provincia di Piacenza, a Besenzone, le attività di divulgazione si svolgeranno nell’ambito di un incontro con i sindaci e le strutture operative in Piazza della Repubblica (domenica 12)

Gazebo allestiti anche in provincia di Reggio Emilia, a Novellara in piazzetta Borgonuovo (sabato 11) e a Rimini, in piazza Tre Martiri (domenica 12).

‘Io non rischio’, tornano nelle piazze i gazebo gialli

‘Io non rischio’, tornano nelle piazze i gazebo gialli della Protezione CivileDa domani fino a domenica 12 ottobre torna nelle piazze dell’Emilia-Romagna “Io non rischio”, la campagna nazionale per la promozione e la diffusione di azioni concrete a favore della riduzione del rischio.

Decine di volontarie e volontari, appartenenti a 26 associazioni di Protezione civile, allestiranno nelle piazze di 15 comuni i “gazebo gialli”, veri e propri punti informativi per sensibilizzare i cittadini con opuscoli, video e giochi per i più piccoli, su tematiche come le alluvioni, i terremoti, i maremoti, gli incendi boschivi, il rischio industriale e le grandi dighe.

L’obiettivo è raggiungere il più ampio numero di persone e renderle consapevoli del comportamento da adottare in caso di emergenza, per essere preparati e sapere cosa fare prima, durante e dopo una situazione di pericolo. Comprendere come funziona la Protezione civile è, infatti, sempre più fondamentale per la sicurezza di tutti.

Gli eventi rientrano nell’ambito della “Settimana della Protezione civile” per la diffusione di una cultura della prevenzione.

Sabato 11 ottobre, inoltre, le manifestazioni in programma nelle piazze saranno seguite da una diretta social sul canale Facebook dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile a partire dalle 10.30 fino alle 12.

La campagna è promossa e realizzata dal Dipartimento della Protezione civile in collaborazione con Anpas-Associazione nazionale pubbliche assistenze, Ingv-Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ReLuis-Consorzio interuniversitario dei laboratori di Ingegneria sismica e Fondazione Cima, in accordo con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Anci-Associazione nazionale Comuni italiani. 

Sul sito di Io Non Rischio  e sui profili social della campagna (Facebook, X ed Instagram) è possibile consultare materiali e informazioni. Tutti gli aggiornamenti sugli appuntamenti in programma sono disponibili sul portale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

Le iniziative in Emilia-Romagna

Domenica 12 ottobre in provincia di Bologna sono previste attività a San Giovanni in Persiceto nel contesto della fiera, in località San Matteo della Decima, e a Budrio in piazza Filopanti.

A Ferrara, le attività si terranno in Largo Castello (sabato 11).

A Forlì l’appuntamento rientra nell’ambito della manifestazione “Mi metto al sicuro-Il Villaggio dell’emergenza” al Palazzetto dello sport dei Romiti in via Sapinia (sabato 11).

A Cesena ci saranno attività di divulgazione in piazza Almerici (sabato 11 e domenica 12).

Sabato 11 ottobre in provincia di Modena iniziative a Carpi nell’ambito della manifestazione “Carpi in Fiore” in corso Alberto Pio, a Ravarino in piazza Martiri della Libertà e a Sassuolo.

In provincia di Parma, nell’ambito dell’esercitazione di protezione civile “Bassa parmense” saranno allestiti i gazebo nei comuni di Colorno, Mezzani, Sorbolo e Torrile, davanti agli istituti scolastici (venerdì 10). Gli eventi ‘Io non rischio’ si svolgeranno anche a Colorno, in piazza Garibaldi, a Mezzani in piazza Libertà, a Torrile in piazza della Repubblica-San Polo (sabato 11).

In provincia di Piacenza, a Besenzone, le attività di divulgazione si svolgeranno nell’ambito di un incontro con i sindaci e le strutture operative in Piazza della Repubblica (domenica 12)

Gazebo allestiti anche in provincia di Reggio Emilia, a Novellara in piazzetta Borgonuovo (sabato 11) e a Rimini, in piazza Tre Martiri (domenica 12).

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