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Attrezzatura anticaduta: tutto quello che c’è da sapere sull’imbracatura di sicurezza

L’imbracatura di sicurezza è una componente fondamentale di ogni attrezzatura anticaduta, in quanto permette ad una persona di essere protetta da lesioni, traumi e conseguenze molto pericolose in caso di caduta accidentale dall’alto. Come è facile intuire, rappresenta quindi un ausilio di primaria importanza per chi lavora in quota, come avviene ad esempio molto spesso nel settore dell’edilizia, del giardinaggio e della manutenzione dell’illuminazione pubblica.

Negli ultimi anni questi importanti dispositivi di protezione sono stati notevolmente migliorati e resi maggiormente sicuri. In particolar modo gli esperti del settore hanno lavorato in modo da realizzare delle imbracature di sicurezza in grado di assorbire l’energia cinetica che si crea naturalmente in caso di caduta di una persona. Questo aspetto è particolarmente importante perché, oltre ad evitare un possibile pericolosissimo impatto al suolo della persona, limitano anche i possibili traumi per il contraccolpo che subisce una persona che resta in sospensione.

Per far sì che ciò avvenga è fondamentale scegliere un’imbracatura di ottima qualità e fissarla poi sempre in modo sicuro ad un elemento ben saldo, come ad esempio una ringhiera o un gancio posto in una parete. Di conseguenza è fondamentale individuare prodotti con un’elevata affidabilità, come quelli commercializzati da RS Components che rappresenta un notevole punto di riferimento nell’ambito dei dispositivi di protezione individuale.

Come scegliere un’imbracatura di sicurezza

Le imbracature di sicurezza che possono essere acquistate sul sito di Rs Components Italia, leader di riferimento nel settore, sono particolarmente adatte a qualsiasi esigenza, in quanto risultano molto leggere, facili da usare e da regolare in modo intuitivo. Di solito questi strumenti hanno infatti delle cinghie regolabili molto semplici da individuare che permettono di procedere con un utilizzo sicuro. Tutti i prodotti commercializzati in questo portale sono inoltre altamente affidabili, perché realizzati nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza.

Oltre ad essere facile da indossare e realizzata con una buona qualità, l’imbracatura di sicurezza dovrebbe avere delle caratteristiche aggiuntive molto utili. Alcune di queste sono:

  • Realizzazione con materiali riflettenti.
  • Massima regolazione.
  • Punti di collegamento con torace e gambe.
  • Tasche per utensili.
  • Attacco e sgancio rapido.
  • Struttura ad H.
  • Adeguata lunghezza del cordone.
  • Omologazione agli standard di sicurezza.

I materiali riflettenti sono importanti perché garantiscono a chi indossa un’imbracatura di sicurezza un’alta visibilità. La possibilità di regolare lo strumento è invece molto utile per assicurare a chi indossa un’attrezzatura di sicurezza la massima comodità e la libertà nei movimenti. I punti di collegamento servono invece per assicurare allo strumento la massima tenuta, in qualsiasi condizione. Le tasche sono utili perché consentono di tenere in tasca degli utensili di piccola dimensione da utilizzare durante il lavoro.

Utilizzo e caratteristiche tecniche

In generale infatti ogni attrezzatura anticaduta deve sempre lasciare all’utilizzatore la massima libertà nei movimenti e di conseguenza una notevole comodità. Si tratta di uno dei dispositivi di protezione individuale in assoluto tra i più importanti, in quanto il lavoro in sicurezza comporta sempre dei rischi elevati e necessita di un adeguato grado di protezione. Quando le situazioni di utilizzo lo prevedono, questi importanti accessori possono essere realizzati anche sotto forma di gilet protettivi da prodotti chimici e raggi UV.

La scelta dell’attrezzatura anticaduta migliore dipende sempre anche dalle proprie circostanze lavorative e dal numero di ore che una persona dovrà lavorare in quota. In generale è sempre indispensabile utilizzare questi dispositivi di sicurezza in tutti i casi in cui una persona deve svolgere un lavoro in altezza e quindi vi è un rischio di caduta. Spesso i modelli con struttura ad H sono quelli preferiti in diversi settori, in quanto permettono al lavoratore di muoversi con la massima libertà e di avere un notevole confort, senza rinunciare mai alla sicurezza.

La normativa sulla sicurezza sul lavoro prevede l’obbligatorietà di utilizzo di un’attrezzatura anticaduta in tutti i casi in cui un lavoratore si trovi ad un’altezza maggiore di sei piedi, in un contesto con bordo non protetto. In generale però è sempre meglio decidere di indossare questo dispositivo di sicurezza anche in altri casi, ovvero in tutti quelli in cui è presente il rischio di caduta, in modo da escludere qualsiasi pericolo per l’incolumità fisica di una persona.

 

Fiorano, esce di strada col furgone e si schianta contro un fabbricato

Fiorano, esce di strada col furgone e si schianta contro un fabbricatoQuesta mattina intorno alle 9:30 i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Cameazzo a Fiorano per estrarre il conducente di un camioncino che, per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo schiantandosi contro un fabbricato lato strada. L’uomo è stato affidato ai sanitari 118.

Una sera al Museo, mertedì prosegue la rassegna sull’Arte al Centro Vittorio Veneto

Una sera al Museo, mertedì prosegue la rassegna sull’Arte al Centro Vittorio VenetoMartedì 21 settembre proseguono gli incontri di “Una sera al Museo”, al Centro Culturale Via Vittorio Veneto di Fiorano Modenese, con la visita virtuale al Metropolitan Museum di New York, sempre alle ore 18.30.

La rassegna consta di un doppio appuntamento per ciascun approfondimento coi musei più famosi del mondo. Partendo dalla Galleria dell’Accademia fiorentina, si spazierà fino alle opere della National Gallery di Londra, o del Rijksmuseum di Amsterdam, dove si esamineranno quadri di Rembrandt e di Van Gogh; si attraverseranno gli oceani per arrivare al Metropolitan Museum of Art di New York. Questi e altri viaggi nell’arte saranno guidati dalle puntuali spiegazioni del prof. Claudio Corrado, accompagnato ogni sera al pianoforte, per offrire al pubblico melodie appropriate.

La partecipazione è a offerta libera con contributo minimo di 10 euro. È necessario essere muniti di mascherina e green-pass all’ingresso. Per info e prenotazioni consultare il sito www.centrovvv.com o scrivere alla mail centrovvv@gmail.com.

Le ultime date sono appunto: 21 e 28 settembre 2021 in cui sarà indagata la bellissima Galleria Borghese (Roma)

Firmata la convenzione tra ASPHI e Lepida per promuovere l’innovazione tecnologica inclusiva

Firmata la convenzione tra ASPHI e Lepida per promuovere l’innovazione tecnologica inclusivaLepida e Fondazione ASPHI Onlus hanno individuato un terreno comune che consentirà di consolidare un rapporto in atto già da alcuni anni, in previsione di possibili future collaborazioni sul tema, che fino ad oggi si sono concretizzate periodicamente in occasione della realizzazione di diverse edizioni di Handimatica, l’evento nazionale organizzato da ASPHI sulla tecnologia per l’inclusione.

La convenzione sottoscritta individua alcune finalità prioritarie, tra le quali si sottolineano: l’intenzione di promuovere e sostenere l’innovazione tecnologica – con particolare attenzione alla disabilità – principalmente nel territorio dell’Emilia-Romagna; l’impegno a valorizzare le soluzioni hardware e software di Lepida a favore dell’utenza, con attenzione all’utilizzo facilitato da parte dei soggetti con diverse tipologie di disabilità; l’attenzione a definire congiuntamente meccanismi che agevolino a priori il disegno di soluzioni a favore di soggetti disabili, e la verifica a posteriori del livello di gradimento, nonché la raccolta di eventuali suggerimenti per il miglioramento della soddisfazione dell’utente; la volontà comune di dare vita a manifestazioni ed eventi che prevedano attività di formazione a favore dei soggetti con disabilità, e di tutto il più vasto ambiente che si muove intorno ad essi.

In questa prospettiva, Lepida prevede di coinvolgere Fondazione ASPHI Onlus nelle attività che dovranno identificare nuovi servizi e nuove piattaforme digitali che tengano nella dovuta considerazione le esigenze delle persone con disabilità; definire requisiti specifici relativi alla progettazione funzionale di nuovi servizi digitali; verificare accessibilità e adeguatezza dei nuovi servizi alle esigenze dei soggetti sopra citati, nonché nella filiera di miglioramento di funzionamento dei servizi esistenti; definire e presentare progetti a livello nazionale ed europeo per l’ideazione e la realizzazione di servizi rivolti all’utenza.  Infine Lepida si impegna a fornire ogni supporto tecnologico necessario per la realizzazione di eventi di Fondazione ASPHI Onlus.

Per parte sua, ASPHI si impegna a supportare Lepida nelle verifiche di accessibilità e usabilità previste dalle finalità della convenzione (in particolare per quanto riguarda le App sviluppate o in corso di sviluppo); a coinvolgere Lepida nelle manifestazioni e sessioni di formazione che organizzerà a favore dell’utenza; a definire momenti di confronto per la definizione congiunta di linee guida per la diffusione di soluzioni tecnologiche pienamente accessibili; a utilizzare le infrastrutture e i servizi di Lepida nelle proprie attività e sperimentazioni; ad affiancare Lepida nell’identificazione di nuovi servizi e nelle successive fasi di definizione dei requisiti propedeutici alla progettazione funzionale, come pure di verifica di accessibilità ed usabilità delle soluzioni in corso di realizzazione.

Lepida è una società in house a totale ed esclusivo capitale pubblico strumentale agli oltre 400 Enti Soci e a Regione Emilia-Romagna, che ne è Socio di maggioranza. La Società svolge la funzione di polo aggregatore a supporto dei piani nello sviluppo dell’Information & Communication Technology in termini di progettazione, ricerca, sviluppo, sperimentazione e gestione di servizi e prodotti ICT, nonché attività di realizzazione, manutenzione, attivazione ed esercizio di infrastrutture, gestione e sviluppo di servizi per l’accesso e a favore di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, con una linea di alta specializzazione nei settori della sanità, dell’assistenza sociale, dei servizi degli enti locali alla persona e del socio-sanitario.

Fondazione ASPHI Onlus promuove l’inclusione delle persone con disabilità o con fragilità nella scuola, nel lavoro e nella società mediante l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, attraverso la promozione di iniziative per favorire l’inserimento lavorativo e la valorizzazione del persone con disabilità grazie alla formazione di queste nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, il miglioramento della loro autonomia e della possibilità di partecipazione grazie alla formazione dei docenti e degli operatori educativi e riabilitativi sull’uso delle tecnologie digitali e degli ausili; si occupa inoltre dello sviluppo di progetti atti a facilitare l’apprendimento dei bambini con difficoltà e della sperimentazione di tecnologie per l’inclusione delle persone anziane.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 21 settembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 21 settembreNuvolosità variabile con rovesci e temporali sparsi nella prima parte della giornata, più probabili sulle zone di pianura, fascia pedecollinare e lungo la costa, con fenomeni localmente intensi. Ampie schiarite dal pomeriggio. Temperature minime in lieve aumento, con valori attorno a 16/17 gradi. Massime in leggera flessione con valori attorno a 24/25 gradi, qualche grado in meno lungo la fascia costiera. Venti in prevalenza deboli settentrionali nelle zone interne, orientali sul settore costiero con temporanei rinforzi. Mare: mosso.

(Arpae)

Festivalfilosofia, la “libertà” si riprende le piazze. Appuntamento al 2022 con “giustizia”

Festivalfilosofia, la “libertà” si riprende le piazze. Appuntamento al 2022 con “giustizia”Per tre giorni in tre città la cultura è tornata a essere protagonista assoluta, riprendendosi le piazze e gli spazi che si merita. La macchina organizzativa del festivalfilosofia e le strutture di accesso messe in campo a Modena, Carpi, Sassuolo hanno retto grazie soprattutto alla collaborazione del pubblico del festival, tradizionalmente rispettoso e attento.

E’ stata raggiunta la massima capienza in molti appuntamenti, sempre nel rispetto delle norme anti covid: i numeri attuali dicono che la partecipazione è stata più alta dello scorso anno, in particolare per il programma filosofico che, con 45 lezioni magistrali, è destinato a superare ampiamente le 35mila presenze. Alcune mostre hanno superato i 1.000 visitatori nei tre giorni: numeri a quattro cifre che ricordano quelli pre-pandemia.

Molto soddisfatti gli organizzatori, come conferma il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli: “Sono state tre giornate in cui abbiamo osato affrontare un tema molto ampio – quello della libertà – con eventi di alto livello: siamo riusciti a riaccendere emozioni e speranza, mettendo nuove energie in circolo”.

 “L’edizione 2022 del festivalfilosofia, in programma dal 16 al 18 settembre, sarà dedicata al tema “giustizia”, per mostrarne le trasformazioni nelle sue diverse sfere. In società interessate da una ricostruzione materiale e spirituale, la questione della giustizia riguarda temi di redistribuzione, ma anche criteri di accesso, tra merito, competenze e tutele – spiega il direttore scientifico Daniele Francesconi – Tema non solo filosofico e politico, ma anche teologico, per eccellenza, il discorso della giustizia interseca il suo rapporto con la legge e la pena, ivi incluse le questioni di riconoscimento. Mentre nuovi soggetti emergono come destinatari e oggetti di giustizia, il tema si presta per una valutazione complessiva di passaggi di fondo della storia e della cultura italiana”.

 

 

Covid: oggi (19/9) in regione 343 nuovi positivi su oltre 25 mila tamponi eseguiti (1,4%). Due decessi

Covid: oggi (19/9) in regione 343 nuovi positivi su oltre 25 mila tamponi eseguiti (1,4%). Due decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 420.461 casi di positività, 343 in più rispetto a ieri, su un totale di 25.147 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore (1,4%).

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 6.283.908 dosi; sul totale sono 3.016.263 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei 343 nuovi contagiati, 149 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Complessivamente, tra i nuovi positivi 145 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 159 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,3 anni.

Dei nuovi casi 194 erano pazienti sintomatici, 114 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, nessuno con lo screening sierologico, 20 tramite i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con i test pre-ricovero. Per 13 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 81 nuovi casi, seguita da Bologna con 48. Poi da Ravenna (42), Parma (39), Rimini (37), Reggio Emilia (33) e Ferrara (25), Piacenza (19). e infine Cesena e Forlì (8) e il Circondario Imolese (3).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 6.466 tamponi molecolari, per un totale di 5.712.716. A questi si aggiungono anche 18.681 tamponi antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 186 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 393.598. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 13.429. Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 12.975 (-88), il 96,6% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano due decessi: uno in provincia di Bologna (un uomo di 82 anni di Bologna) e uno nella provincia di Ferrara (un uomo di 83 anni di Cento).

Rispetto a ieri sale sia il numero dei ricoverati in terapia intensiva (+4, per un totale di 45) che quello negli altri reparti Covid, che sono attualmente 409 (+2).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (invariati rispetto a ieri), 5 a Parma (invariato rispetto a ieri), 3 a Reggio Emilia (invariati rispetto a ieri), 7 a Modena (+2 rispetto a ieri), 12 a Bologna (+1), 3 a Imola (+1), 7 a Ferrara (invariato), 1 a Forlì (invariato), 4 a Rimini (invariati rispetto a ieri). Nessun ricovero in terapia intensiva a Cesena e Ravenna.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.029 a Piacenza (+19 rispetto a ieri, di cui 5 sintomatici), 31.960 a Parma (+39, di cui 23 sintomatici), 50.729 a Reggio Emilia (+33, di cui 20 sintomatici), 71.211 a Modena (+81, di cui 40 sintomatici), 88.162 a Bologna (+48, di cui 37 sintomatici), 13.416 casi a Imola (+3, di cui 2 sintomatici), 25.433 a Ferrara (+25, di cui 7 sintomatici), 33.047 a Ravenna (+42, di cui 25 sintomatici), 18.305 a Forlì (+8, di cui 5 sintomatici), 21.275 a Cesena (+8, di cui 6 sintomatici) e 40.894 a Rimini (+37, di cui 24 sintomatici).

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 20 settembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 20 settembreIniziali condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso; formazione di nubi cumuliformi nel corso della giornata, con rovesci sparsi, anche a carattere temporalesco nel pomeriggio-sera, più probabili sulle aree di pianura. Temperature minime quasi stazionarie con valori tra 14 e 17 gradi nei centri urbani, inferiori di qualche grado nelle aree di aperta campagna. Massime in diminuzione con valori compresi tra 21 e 23 gradi. Venti venti deboli e variabili a prevalente regime di brezza. Mare poco mosso al mattino con moto ondoso in aumento e mosso dalle ore pomeridiane.

(Arpae)

Test Dna conferma che i resti di ossa rinvenuti lo scorso maggio sono di Paola Landini

Test Dna conferma che i resti di ossa rinvenuti lo scorso maggio sono di Paola LandiniE’ arrivata la conferma: sono di Paola Landini i resti di ossa (13 in tutto) scoperti lo scorso maggio in un calanco vicino al tiro a segno di Sassuolo. Lo ha stabilito il test del DNA a cui è stato sottoposto anche il figlio della  44enne  scomparsa il 15 maggio 2012.

La scoperta era stata fatta dalle squadre specializzate del Soccorso Alpino e Speleologico durante le ricerche di Venturelli il 21enne sassolese di cui ancora non si hanno notizie.

Sul luogo del rinvenimento erano sono state trovate anche due pistole oltre a brandelli di vestiti e chiavi.

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna (18/9): 403 nuovi positivi. Aumentano i guariti (+185)

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna (18/9): 403 nuovi positivi. Aumentano i guariti (+185)
Copyright e autore immagine: Roberto Brancolini

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 420.118 casi di positività, 403 in più rispetto a ieri, su un totale di 38.746 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’1%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati.

Dopo l’annuncio del Governo sull’obbligo del pass vaccinale nei luoghi di lavoro dal prossimo 15 ottobre, si registra un netto aumento delle prenotazioni: ieri sono state 8.037, il doppio rispetto alle circa 4mila del giorno precedente.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 6.264.348 dosi; sul totale, 3.004.042 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 139 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 170 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 204 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39 anni.

Sui 139 asintomatici, 94 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 3 con lo screening sierologico, 23 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 tramite i test pre-ricovero. Per 16 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 83 nuovi casi, seguita da Bologna (59) e Ravenna (47); poi Reggio Emilia (42), Parma (39), Rimini (31), Piacenza (27), Ferrara (26). Quindi Forlì (22), Cesena (16), e infine il Circondario Imolese (11).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 12.495 tamponi molecolari, per un totale di 5.706.250. A questi si aggiungono anche 26.251 tamponi antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 185 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 393.412. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 13.274 (+213) rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 12.826 (+217), il 96,6% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano cinque decessi: uno in provincia di Piacenza (una donna di 93 anni), due nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 69 anni e un uomo di 97 anni); due nella provincia di Modena (entrambi uomini, rispettivamente di 95 e 97 anni). Non si registrano decessi nelle altre province.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.432.

Invariato, rispetto a ieri, il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (41); 407 quelli negli altri reparti Covid (-4).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri); 5 a Parma (invariato); 3 a Reggio Emilia (invariato); 5 a Modena (invariato); 11 a Bologna (+1); 2 a Imola (invariato); 7 a Ferrara (invariato); 1 a Forlì (invariato); 4 a Rimini (-1). Nessun ricovero in terapia intensiva a Ravenna e Cesena.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.010 a Piacenza (+27 rispetto a ieri, di cui 10 sintomatici), 31.921 a Parma (+39, di cui 17 sintomatici), 50.696 a Reggio Emilia (+42, di cui 33 sintomatici), 71.130 a Modena (+83, di cui 52 sintomatici), 88.114 a Bologna (+59, di cui 48 sintomatici), 13.413 casi a Imola (+11, di cui 5 sintomatici), 25.408 a Ferrara (+26 di cui 11 sintomatici), 33.005 a Ravenna (+47, di cui 32 sintomatici), 18.297 a Forlì (+22, di cui 19 sintomatici), 21.267 a Cesena (+16, di cui 13 sintomatici) e 40.857a Rimini (+31, di cui 24 sintomatici).

Elementari, a Maranello il post-scuola diventa attività sportiva gratuita

Elementari, a Maranello il post-scuola diventa attività sportiva gratuitaAttività sportive gratuite per tutti gli alunni delle scuole elementari iscritti al post scuola, con istruttori qualificati messi a disposizione dalle associazioni sportive locali che si occuperanno anche dello spostamento dei bambini dalla scuola al luogo in cui si svolgerà l’attività.

A partire del mese di novembre, e fino a giugno 2022, il Comune di Maranello in via sperimentale darà questa possibilità alle famiglie e ai loro figli che, presso le primarie di primo grado, usufruiscono del servizio attivo all’interno dell’edificio scolastico tra le 16.30 e le 18.30.

Attraverso ‘Post Sport’ l’Amministrazione ha dunque creato una nuova opportunità per gli alunni, che solitamente in quelle due ore pomeridiane di attesa non svolgono attività dinamiche dal punto di vista fisico. Invece tra poche settimane, con una semplice iscrizione che non comporta alcun costo aggiuntivo per le famiglie, i bambini saranno seguiti in attività ludico-sportive dagli operatori delle associazioni locali, potendo scegliere tra diverse proposte che si tradurranno in attività motorie di base o in orientamento allo sport a seconda dell’età.

Il progetto pone inoltre attenzione agli aspetti logistici: sarà infatti il personale delle associazioni alle 16.30 – orario di inizio del post-scuola – ad accompagnare gli alunni nella palestra o presso gli impianti sportivi adiacenti in cui si svolgerà l’attività. Laddove i genitori potranno poi recuperare i loro figli.

“Incentivare i bambini e i ragazzi all’attività motoria è per noi un’assoluta priorità – spiega  il Sindaco di Maranello, Luigi Zironi – e molte delle nostre azioni continuano a convergere sempre più su questo obiettivo, tra investimenti sugli impianti sportivi e sui parchi, sostegno alle associazioni e promozione di sani stili di vita. Con un’attenzione particolare per le esigenze delle famiglie, che devono essere messe nelle condizioni di rispondere a questi impulsi. ‘Post Sport’, infatti, non grava su di loro nè economicamente nè sulla gestione quotidiana degli spostamenti”.

“Rivolgersi ai più giovani e alle loro famiglie in questo periodo è ancora più importante, per vari motivi – sottolinea Mariaelena Mililli, Vicesindaca ed Assessora allo Sport -: già prima della pandemia, ad esempio, i dati indicavano in maniera preoccupante come il 30% dei bimbi delle scuole elementari non praticasse alcuna attività motoria. A maggior ragione, dopo lo stop forzato subito nell’ultimo anno e mezzo, siamo ora di fronte ad una situazione ancora più complessa e delicata. Per questo abbiamo puntato su un progetto che contrasta la sedentarietà, che vuol far scoprire ai bambini nuove discipline cui appassionarsi e che allo stesso tempo cerca di educare allo sport e a suoi valori, grazie alla collaborazione fondamentale di operatori ben preparati messi a disposizione dalle associazioni sportive locali, che garantiscono un alto livello di professionalità e la giusta serenità alle famiglie”.

Il Comune di Maranello sta inoltre studiando la ripartenza del progetto ‘Tutti in campo’ – anche questo rivolto a bambini e ragazzi, ma non legato al post-scuola -, sospeso a causa della pandemia. In questo caso, attraverso un bando, le associazioni sportive che aderiscono e sostengono il progetto riceverebbero dei contributi, utilizzabili poi a favore delle famiglie iscritte in base a determinate soglie Isee.

 

Sindaco e Giunta incontrano Quattroponti

Sindaco e Giunta incontrano Quattroponti

Proseguiranno anche lunedì, 20 settembre, gli incontri tra il Sindaco, membri della Giunta e tecnici dell’Amministrazione comunale con i residenti dei vari quartieri della città.

Con inizio alle ore 20,30 presso i locali messi a disposizione dalla parrocchia di Madonna di Sotto, l’appuntamento è con i residenti della zona Quattroponti.

Per partecipare sarà necessario essere in possesso del Green Pass, ottenibile con la vaccinazione, il tampone con esito negativo eseguito nelle 48 ore precedenti o il certificato di avvenuta guarigione da Covid-19 negli ultimi sei mesi.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 19 settembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 19 settembreAnnuvolamenti più compatti al mattino, specie lungo il crinale appenninico centro-occidentale e sulle pianure a ridosso del Po, con possibili piovaschi, localmente anche a carattere di rovescio, cha saranno più probabili ed intensi sui rilievi. Dal tardo pomeriggio-sera, graduale cessazione dei fenomeni ed ampie rasserenamenti, più estesi sulle pianure. Temperature minime quasi stazionarie con valori tra 17 e 18 gradi, valori lievemete inferiori nelle aree di aperta campagna; massime in lieve diminuzione, con valori compresi tra 23 e 27 gradi. Venti sud-occidentali, deboli sulle pianure con rinforzi sul settore orientale, moderati sui rilievi, con raffiche sulle aree di crinale. Mare inizialmente poco mosso, tendente a divenire mosso al largo, dal pomeriggio.

Calcio: Serie A, Sassuolo-Torino 0-1

Calcio: Serie A, Sassuolo-Torino 0-1Si è aperta con la sfida tra Sassuolo e Torino la quarta giornata del campionato di Serie A.

Seconda vittoria consecutiva in campionato per il Torino, la prima in trasferta. Al ‘Mapei Stadium’, la squadra di Juric piega il Sassuolo con un 1-0 firmato da Pjaca nel finale che sta addirittura stretto agli ospiti. Una sfida giocata sin da subito su ritmi altissimi.

Il Torino festeggia, il Sassuolo resta a quota 4 punti.

IL TABELLINO

Sassuolo-Torino 0-1

Marcatori: 83′ Pjaca (T)

SASSUOLO: Consigli; Toljan, Chiriches, Ferrari, Rogerio (65′ Traore); Frattesi (74′ Harroui), Lopez; Berardi, Djuricic (86′ Defrel), Boga (65′ Kyriakopoulos); Raspadori (65′ Scamacca).
A disposizione: Pegolo, Goldaniga, Ayhan, Peluso, Muldur, Magnanelli, Henrique.
All. Alessio Dionisi

TORINO: Milinkovic; Djidji, Bremer, Rodriguez, Singo (77′ Vojvoda), Lukic, Pobega (77′ Mandragora), Aina (52′ Ansaldi), Praet (65′ Linetty), Sanabria, Brekalo (77′ Pjaca).
A disposizione: Berisha, Gemello, Zima, Rincon, Buongiorno, Baselli, Warming.
All. Ivan Juric

Arbitro: Piccinini di Forlì
Assistenti: Preti – Berti
Quarto Ufficiale: Cosso
VAR: Marini – Giua

Note: ammoniti Bremer (T), Aina (T), Rodriguez (T), Djidji (T)

Caccia, domenica 19 settembre al via 3 mila doppiette. Controlli su carnieri e distanze di sicurezza

Caccia, domenica 19 settembre al via 3 mila doppiette. Controlli su carnieri e distanze di sicurezzaPrende il via, domenica 19 settembre, la caccia alla selvaggina stanziale, come lepri e fagiani, che nel modenese coinvolge circa tre mila cacciatori, ai quali si aggiungono oltre un migliaio di doppiette da fuori provincia.

Sul regolare svolgimento dell’attività, che prosegue fino al 31 gennaio, vigileranno 18 agenti della Polizia provinciale, tre in più rispetto allo scorso dopo le recenti assunzioni, coadiuvati da circa 70 guardia volontarie.

«I controlli – sottolinea Patrizia Gambarini, comandante della Polizia provinciale di Modena – riguardano soprattutto il rispetto delle regole sulle limitazioni ai carnieri, le specie cacciabili, le modalità di caccia e le norme relative alle distanze minime da abitazioni e strade, per garantire una maggiore sicurezza. Un problema quest’ultimo su cui riceviamo il maggior numero di segnalazioni da parte dei cittadini. L’attività venatoria – conclude Gambarini – oltre a essere severamente regolamentata, è funzionale, nell’ambito delle politiche faunistiche nazionali e regionali, a un corretto equilibrio della fauna, contro la proliferazione di determinate specie e a salvaguardia delle colture».

Nel calendario venatorio, disponibile nel sito della Regione, sono elencate tutte le regole e le limitazioni, compresi i due giorni di silenzio venatorio, previsti al martedì e venerdì.

Dai dati raccolti dalla Provincia di Modena emerge che il numero dei cacciatori è costante in calo negli anni: nel 2000 i cacciatori erano oltre  diecimila; cacciatori in calo, quindi, con una età sempre maggiore che è di oltre 60 anni e un lento ricambio generazionale.

In questi ultimi anni, inoltre, sono cambiate le preferenze dei cacciatori: buona parte sceglie la caccia agli ungulati, rispetto alla tradizionale caccia a lepri e fagiani con il cane da ferma,  partecipando anche, come cacciatori coadiutori, ai piani di controllo, coordinati dalla Polizia provinciale.

Dal 2 ottobre, infatti, parte la caccia collettiva al cinghiale con i metodi della “braccata”(minimo 15 persone con più cani) e della “girata” (minimo quattro cacciatori e un solo cane).

L’attività venatoria era stata anticipata il 1 settembre dalla preapertura, limitatamente ad alcune specie che la Regione inserisce nell’elenco delle specie cacciabili in deroga, allo scopo di contenere i danni all’agricoltura, in crescita anche a causa del rallentamento delle azioni di contenimento faunistico, dovuto all’emergenza sanitaria.

 

POSSIBILE SEGNALARE CRITICITÀ – DISTANZE DI SICUREZZA 50 METRI DA STRADE E 100 DA CASE

Per segnalare trasgressioni o problemi  legati all’attività venatoria è possibile chiamare il numero 059 209525 gestito dalla Polizia Provinciale, attivo dalle ore 6,30 alle 18,30, inviare segnalazioni tramite mail, all’indirizzo poliziaprovinciale@provincia.modena.it, oppure attraverso il software regionale Rilfedeur.

E’ possibile segnalare situazioni di particolare criticità, legate soprattutto alla presenza di cacciatori vicino alle abitazioni e strade, ma anche episodi di fauna selvatica in difficoltà.

Le distanze di sicurezza sono di 50 metri dalle strade e 100 dalle case, per i trasgressori la sanzione prevista è di 206 euro.

I controlli della Polizia provinciale sono garantiti con la collaborazione delle Polizie locali e delle forze dell’ordine e riguardano anche il rispetto del calendario venatorio, l’utilizzo dell’indumento ad alta visibilità, le norme sul tesserino regionale, fin all’osservanza delle regole sull’anagrafe canina, la tutela del benessere animale e la caccia in aree vietate.

In base a una convenzione il Centro fauna selvatica “Il Pettirosso” gestisce per conto della Provincia il recupero delle carcasse di animali selvatici in aree pubbliche e strade.

Gli agenti della Polizia provinciale controllano un territorio vasto approssimativamente 250 mila ettari, di cui circa 160 mila ettari di superficie cacciabile, 60 mila ettari di aree protette e aree vicine ai centri abitati dove è vietato cacciare.

 

Demenze, al via progetto sperimentale a Formigine e Castelfranco

Demenze, al via progetto sperimentale a Formigine e CastelfrancoAffrontare la demenza con un approccio innovativo. Coinvolge due strutture residenziali modenesi per anziani un nuovo studio sperimentale promosso dalla Fondazione Don Gnocchi di Milano in collaborazione con l’Azienda USL di Modena. Protagoniste del progetto – ribattezzato ‘Implementazione delle buone pratiche per la cura delle persone con demenza nelle residenze assistenziali per anziani’ – sono l’Asp ‘Delia Repetto’ di Castelfranco Emilia e l’ ‘Opera Pia Castiglioni’ di Formigine’.

Lo studio – presentato agli ospiti, le famiglie e il personale in un incontro presso l’ ‘Opera Pia Castiglioni’ alla presenza del sindaco Maria Costi, dell’assessore ai Servizi Sociali Roberta Zanni, il Direttore del Distretto sanitario di Sassuolo Federica Ronchetti e il team di ricerca – è coordinato dal Direttore didattico del Corso di Laurea in Infermieristica afferente all’Università di Milano, professoressa Anna Castaldo, in collaborazione con l’Ausl di Modena rappresentata dal dottor Andrea Fabbo, Direttore dell’Unità operativa complessa di Geriatria-Distretti Cognitivi e Demenze dell’Azienda USL di Modena.

 

GLI OBIETTIVI

Lo studio, il primo di questo tipo in Italia, mira a sviluppare una cultura condivisa di accoglienza e una assistenza personalizzata alla persona con demenza che rappresenta una condizione molto frequente nelle strutture per anziani e progressivamente in aumento in rapporto all’invecchiamento della popolazione.

L’obiettivo è migliorare la qualità delle cure e la qualità di vita di ospiti e operatori. Nelle strutture residenziali la percentuale di persone con disturbi cognitivi raggiunge e a volte supera il 70%. L’obiettivo di chi fornisce assistenza è quello di migliorare la qualità di vita degli anziani attraverso modalità di cura che riducano (fino alla vera e propria “eliminazione”) la contenzione fisica e farmacologica, ma al contempo riducano altresì il rischio di caduta e i disturbi comportamentali.

 

LE AZIONI

Lo studio prevede la valutazione di tutti gli ospiti dal punto di vista cognitivo, comportamentale e funzionale, svolta dall’equipe assistenziale coordinata dal geriatra. Saranno valutati una serie di aspetti compreso il benessere e la qualità della vita degli ospiti e di chi assiste. Verranno confrontati 2 modelli: il modello di assistenza tradizionale ed il nuovo modello di assistenza alle persone con demenza in struttura, basati sui principi dell’approccio centrato sulla persona e non sulla malattia (Person Centred Care). Questo approccio ha presentato buoni risultati dal punto di vista scientifico su riduzione dei disturbi del comportamento, calo delle complicanze (quali cadute, decubiti, stati confusionali, infezioni) ed eliminazione della contenzione fisica.

“Il progetto aprirà la strada ad un cambiamento culturale nell’approccio all’anziano con demenza nelle strutture residenziali, che avrà un impatto non solo organizzativo, ma soprattutto sulla qualità della vita degli ospiti e degli operatori che avranno gli strumenti necessari per fare questo – dichiara Andrea Fabbo, Direttore dell’Unità operativa complessa di Geriatria-Distretti Cognitivi e Demenze dell’Azienda USL di Modena -. Vogliamo anche contribuire a combattere l’idea della casa residenza come luogo di tristezza e di morte e soprattutto di inattività, ma ribadire che invece è un luogo di vita e di senso. Mi permetto di citare la professoressa Bartorelli Luisa, una maestra della geriatria italiana che ci invita a considerare questi servizi non ‘luoghi senza tempo in cui le attività sono proposte per riempire il vuoto della giornata, ma uno spazio fisico e relazionale, che protegge e  mantiene la dignità di chi lo frequenta, offrendo una possibilità di essere ancora nel mondo…’”.

“L’epidemia da Covid, il lockdown, l’isolamento e l’impossibilità di poter riabbracciare i propri famigliari ha reso ancora più evidente la solitudine degli anziani nelle Casa Residenze – afferma Barbara Manni, Coordinatrice del Centro Disturbi Cognitivi del Distretto di Sassuolo -. Proprio per questo è necessario un cambiamento culturale in cui la struttura non è solo un luogo di residenza, ma anche una casa in cui occorre ritrovare un nuovo ambiente famigliare. Conoscere la persona che entra, interpretare i suoi bisogni e riuscire a personalizzare le attività e le cure sulla base della propria storia è il principio dell’approccio centrato sulla persona (Person Centred Care) ed è la nuova  identità di cura che vorremmo trasmettere alle strutture del nostro territorio”.

473 nuovi positivi Covid oggi (17/9) in regione, su quasi 28mila tamponi eseguiti (1,7%). Diminuiscono casi attivi e ricoveri. Sette decessi

473 nuovi positivi Covid oggi (17/9) in regione, su quasi 28mila tamponi eseguiti (1,7%). Diminuiscono casi attivi e ricoveri. Sette decessi
Tampone Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 419.717 casi di positività, 473 in più rispetto a ieri, su un totale di 27.908 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’1,7%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 6.244.414 dosi; sul totale, 2.991.251 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 132 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 206 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 300 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,3 anni.

Sui 132 asintomatici, 89 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 32 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 tramite i test pre-ricovero. Per 9 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 98 nuovi casi; seguono Modena (97), Parma (75) e Rimini (49); poi Ravenna (35) e Reggio Emilia (34); quindi Cesena (33), Piacenza (17) e Forlì (15); infine Ferrara (14) e il Circondario Imolese (6).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.850 tamponi molecolari, per un totale di 5.693.7555. A questi si aggiungono anche 19.058 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 770 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 393.227. Diminuiscono i casi attivi, cioè i malati effettivi, che oggi sono 13.063 (-304 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 12.611 (-285), il 96,5% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano sette decessi: 2 in provincia di Forlì-Cesena (due donne di 92 e 101 anni), 1 in provincia di Piacenza (una donna di 99 anni), 1 in provincia di Modena (un uomo di 90 anni), 1 in provincia di Bologna (una donna di 83 anni), 1 in provincia di Ravenna (un uomo di 61 anni) e 1 in provincia di Rimini (un uomo di 74 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.427.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 41 (-3 rispetto a ieri), 411 quelli negli altri reparti Covid (-16).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri); 5 a Parma (-1); 3 a Reggio Emilia (-1); 5 a Modena (invariato); 10 a Bologna (invariato); 2 a Imola (invariato); 7 a Ferrara (+1); 1 a Forlì (invariato); 5 a Rimini (-2). Nessun ricovero in terapia intensiva a Ravenna e a Cesena (come ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 25.983 a Piacenza (+17 rispetto a ieri, di cui 10 sintomatici), 31.882 a Parma (+75, di cui 47 sintomatici), 50.654 a Reggio Emilia (+34, di cui 25 sintomatici), 71.047 a Modena (+97, di cui 71 sintomatici), 88.057 a Bologna (+98, di cui 81 sintomatici), 13.402 casi a Imola (+6, di cui 5 sintomatici), 25.382 a Ferrara (+14, di cui 9 sintomatici), 32.958 a Ravenna (+35, di cui 21 sintomatici), 18.275 a Forlì (+15, di cui 13 sintomatici), 21.251 a Cesena (+33, di cui 27 sintomatici) e 40.826 a Rimini (+49, di cui 32 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni precedenti sono stati eliminati 5 casi: 3 casi in quanto positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare, 2 in quanto giudicati non COVID-19.

Green pass, Cisl: “Positivo aver dato quadro normativo stabile e uniforme”

Green pass, Cisl: “Positivo aver dato quadro normativo stabile e uniforme”«Eravamo favorevoli alla vaccinazione obbligatoria, pertanto approviamo la scelta del Governo di dare al green pass un quadro normativo stabile e uniforme». Lo afferma il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta commentando il decreto legge che introduce misure urgenti per lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde e il rafforzamento dello screening.

«Il vaccino è l’unica arma che oggi può consentirci di uscire dall’emergenza sanitaria – ribadisce Ballotta – È bene che il Governo abbia fatto finalmente chiarezza dopo settimane di confusione istituzionale e fughe in avanti da parte di tante aziende, anche modenesi».

Per il segretario Cisl è importante aver ottenuto la garanzia sulla gratuità dei tamponi per i lavoratori fragili, ma contestualmente andranno trovate soluzioni, anche temporanee, per scongiurare che tutti i lavoratori debbano sopportare costi impropri, vista l’emergenza sanitaria e la consolidata regola che vede le imprese farsi carico degli oneri per la salute e sicurezza sul lavoro.

«Ora, però, bisogna andare oltre la questione del green pass e concentrarsi sulle grandi sfide per il rilancio del nostro Paese – suggerisce Ballotta – Chiediamo un rinnovato patto sociale sull’occupazione, specialmente giovanile e femminile, ammortizzatori universali, reti di protezione passiva e attiva, salute e sicurezza, formazione, politiche industriali e infrastrutturali, ricerca e trasferimento tecnologico, reti fisiche e sociali, scuola, sanità, pubblico impiego, riforma del fisco e delle pensioni, non autosufficienza. Non bisogna sprecare altro tempo.

Noi – conclude il segretario generale della Cisl Emilia Centrale – sosterremo con forza queste priorità e la necessità di un grande accordo di concertazione tra Governo e parti sociali».

I Centri per l’impiego dell’Emilia-Romagna diventano di comunità e crescono: nuove assunzioni, nuove tecnologie, sedi più adeguate

I Centri per l’impiego dell’Emilia-Romagna diventano di comunità e crescono: nuove assunzioni, nuove tecnologie, sedi più adeguate
Copyright: Meridiana Immagini – Autore: Samaritani Andrea

Consolidare la gestione e lo sviluppo dei servizi dei Centri per l’impiego e di collocamento mirato per le persone con disabilità, investendo sulle competenze del personale, sulle infrastrutture e sull’aggiornamento degli strumenti tecnologici di lavoro, per migliorare i servizi e la qualificazione professionale degli operatori.

Sono gli obiettivi del Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, voluto dalla Regione Emilia-Romagna, che è stato illustrato questa mattina, in video-conferenza stampa nella sede della Regione.

Il Piano prevede investimenti complessivi per oltre 76 milioni di euro destinati agli edifici che ospitano gli uffici dei Centri per l’impiego, risorse per i sistemi informativi e per le reti di comunicazione (circa 50 milioni), oltre che un importante investimento per l’incremento degli organici del personale (26,2 milioni). in uscita un nuovo bando per selezionare, altre 85 persone, che saranno assunte con contratto di formazione lavoro.

In Emilia-Romagna ci si prepara così a rispondere alle sfide prossime correlate alle tante opportunità offerte dal Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza legato alla ripresa post pandemia, e alla gestione delle risorse dei fondi strutturali europei in relazione alla strategia definita con l’S3 approvata dall’Assemblea regionale.

 

Più persone in servizio nei Centri

A oggi, sono 260 le persone già assunte e destinate ai Centri per l’Impiego. Rispetto agli obiettivi del Piano di potenziamento, si tratta di oltre il 55% del fabbisogno da coprire.

Ma è in uscita un ulteriore bando per selezionare, con prove concorsuali, altre 85 persone, che saranno assunte con contratto di formazione lavoro. Questo porterà la copertura dell’organico in misura pari a circa il 75% delle necessità, nel periodo compreso tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, per poi concludere l’assetto organico nel 2022.

Il contratto di formazione lavoro (cfl) è stato scelto perché permette di reclutare giovani, con un’età massima di 32 anni, in possesso di laurea o diploma di scuola superiore, con durata del corso di studi quinquennale.

Il cfl è un particolare tipo di contratto di lavoro a termine, connesso e coordinato con un progetto formativo che ha come obiettivo quello di far acquisire al lavoratore una specifica professionalità. E a fine contratto, è possibile l’assunzione a tempo indeterminato.

 

Potenziamento dei sistemi informativi

Per raggiungere gli obiettivi che sono stati definiti, verranno potenziati i sistemi digitali e informativi che sono la base della infrastruttura operativa dell’Agenzia per il Lavoro.

Oggi è operativo un sistema informativo regionale per il lavoro (Sil-ER), che gestisce tutte le attività dei Centri per l’impiego, e che “parla” con i sistemi informativi nazionali.

Il sistema rende disponibile un Portale di servizi rivolto a cittadini e imprese (Lavoro per Te), una app attraverso la quale è possibile avere informazioni e servizi diversi e una piattaforma condivisa (AssistER) con i Comuni e le Asl per la presa in carico delle persone in condizioni di fragilità, il cui utilizzo è stato esteso alla gestione del Reddito di Cittadinanza. Il quadro si completa con una Piattaforma per la gestione e il controllo dei tirocini.

 

Nuovi spazi e sedi più moderne

L’obiettivo è quello di stipulare accordi con tutte le 38 amministrazioni comunali sedi dei Centri per l’impiego e di Collocamento mirato prevedendo l’acquisto di nuovi sedi o la ristrutturazione di quelle attuali, con spazi adeguati ai nuovi fabbisogni e interventi di ammodernamento.

In particolare, il Piano prevede di realizzare 9 Centri per l’impiego di grandi dimensioni (con un bacino di popolazione servita superiore a 10.000 utenti e almeno 30 operatori), 15 di medie dimensioni (tra 5.000 e 10.000 utenti e numero di operatori compreso tra un minimo di 10 a un massimo di 29 unità) e 14 centri per l’impiego di piccole dimensioni (tra 1.500 e 5.000 utenti e non più di 9 operatori).

Sono già stati approvati tre schemi di accordi con comuni che ospitano Cpi di grandi dimensioni (Modena, Bologna e Ravenna), per una spesa impegnata di 6,8 milioni di euro.

Entro il 31 dicembre 2021 si stipuleranno altre convenzioni, con i conseguenti impegni di spesa per 14 milioni di euro, arrivando a impegnare circa 2/3 delle risorse programmate per gli interventi di acquisto e ristrutturazione delle sedi.

Inoltre, il dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna ha progettato un “layout del Centro per l’impiego tipo” che contiene ipotesi distributive, funzionali, tecnologiche, estetiche, informative, volte a migliorare le sedi adibite a Centri per l’Impiego dell’Emilia-Romagna.

 

Formazione per gli operatori dei Centri per l’impiego

Per dare al personale in servizio nuove competenze, che possano permettere loro di alzare l’asticella della qualità dei servizi erogati, sono già stati avviati importanti interventi formativi di aggiornamento professionale, anche con master universitari, che hanno già coinvolto la quasi totalità dei dipendenti dei Centri.

E sarà questa la strada che caratterizzerà, anche per il futuro, l’investimento sul personale, come leva strategica fondamentale per raggiungere gli obiettivi che sono stati definiti.

 

La rete attiva per il lavoro oggi

Dopo l’attuazione del sistema di accreditamento che regola i rapporti con i soggetti privati, oggi ci sono in Emilia-Romagna 30 soggetti in Area 1 (rivolta agli utenti del collocamento ordinario) con 308 sedi, e 53 soggetti in Area 2 (rivolta agli utenti con disabilità e fragili e vulnerabili) con 184 sedi.

La rete attiva, che è quindi composta dai centri per l’impiego e dai soggetti privati accreditati, rappresenta l’infrastruttura capace di erogare i servizi che fanno riferimento allo scenario complessivo della ricerca del lavoro.

 

Controllo di gestione

L’Agenzia sta mettendo a punto un sistema di controllo di gestione che consentirà di avere in tempo reale il quadro della situazione, sia in termini di costi che di servizi erogati, dando la possibilità di intervenire, se sarà necessario, con eventuali correzioni gestionali

Formigine: ‘Aziende in città’, domenica confronto tra due importanti realtà del mondo della formazione professionale

Formigine: ‘Aziende in città’, domenica confronto tra due importanti realtà del mondo della formazione professionaleDomenica 19 Settembre, alle ore 11, presso la sala consiliare del Castello di Formigine, torna il consueto appuntamento di dialogo e confronto con le aziende del nostro territorio. Quest’anno l’edizione di “Aziende in città” è dedicata ad un tema al centro dell’attenzione e del dibattito: come può la formazione supportare al meglio le imprese e i sistemi produttivi locali?

Il post-pandemia sembra, infatti, vedere una ripresa consistente della nostra manifattura e le risorse economiche che stanno per arrivare dalla UE – se bene impiegate – potranno dare un ulteriore impulso alla crescita economica. Ma per cogliere questa straordinaria opportunità occorre risolvere gli annosi problemi che vivono le nostre imprese: uno di questi è la carenza di figure e competenze tecniche.

Questo sarà il tema al centro del dibattito, che metterà a confronto due importanti esperienze del mondo della formazione e che vedono nei loro modelli di governance, di servizio e di costruzione di ambienti di apprendimento, un forte coinvolgimento diretto delle imprese: Ca’ Bella, il Centro di Formazione Tecnologica inaugurato a Formigine nel 2019, intorno ad un nucleo di imprese oggi più che raddoppiato, e Innovation Farm, il polo formativo nato a Fornovo di Parma intorno all’azienda Dallara.

“Le nostre aziende, soprattutto quelle di piccola e media dimensione, rischiano di non poter intercettare la ripresa per mancanza di figure tecniche da inserire nei propri organici. Esperienze come quelle di Ca’ Bella e di Innovation Farm mettono a disposizione delel aziende le figure professionali più ricercate” ha dichiarato l’Assessore alla Formazione Corrado Bizzini.

La tavola rotonda, moderata da Ettore Tazzioli, giornalista molto attento ai temi economici, sarà aperta dai saluti di Maria Costi, Sindaco di Formigine. Il confronto tra le due realtà sarà garantito dalla presenza di Cristian Favarin, Amministratore di Zenit, soggetto capofila del partenariato di Ca’ Bella, Andrea Debbia, voce delle imprese che sostengono il progetto Ca’ Bella, Francesco Bianchi, Coordinatore di Innovation Farm e Franco Bercella, imprenditore e tra i fondatori di questa realtà.

La tavola rotonda vedrà l’importante presenza dell’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Vincenzo Colla. Sarà utile sentire dalle sue stesse parole come la Regione stia affrontando e sostenendo questa fase di ripresa, che ci spinge verso traguardi ambiziosi come la transizione digitale ed ecologica, e come la formazione, anche grazie al protagonismo delle imprese, possa renderla possibile.

Domani Dionigi, Ignatieff, De Caro, Cacciari, Marzano al festivalfilosofia (Modena, Carpi, Sassuolo)

Domani Dionigi, Ignatieff, De Caro, Cacciari, Marzano al festivalfilosofia (Modena, Carpi, Sassuolo)Si parla di “Libertà” nelle sue mille sfaccettature anche domani nelle piazze di Modena, Carpi e Sassuolo fino a domenica 19 settembre. Prosegue il festivalfilosofia dal vivo, adottando tutti i protocolli e i dispositivi previsti dall’emergenza Covid-19, per garantire la massima sicurezza di pubblico e operatori. La partecipazione alle lezioni e agli spettacoli è gratuita e avviene tramite prenotazione online attraverso la piattaforma Eventbrite dal sito del festival. Nelle platee vige il rispetto del distanziamento, attuato anche nei corridoi d’ingresso alle sedi delle lezioni. Anche la giornata di domani prevede lezioni magistrali affidate a grandi nomi del pensiero contemporaneo: da Galli a Ignatieff, Gebauer, Dionigi, De Caro, Cacciari e Marzano. Si continua poi la sera con reading, performance, spettacoli, concerti e mostre.

 

Programma filosofico di domani, sabato 18 settembre

Sei lezioni magistrali in programma per sabato mattina: con Carlo Galli si parla di politica e libertà e ci si chiederà “È possibile intendere la politica come dispositivo necessario e modalità di convivenza che libera mentre vincola?” (Modena, Piazza Grande, ore 10.00), mentre con Michael Ignatieff, Rettore e Presidente della Central European University si parlerà di filosofia politica contemporanea ragionando sui due concetti di libertà, negativa e positiva secondo il modello di Isaiah Berlin (Lectio “BPER Banca”, Modena, Piazza Grande, ore 11.30). A Carpi invece appuntamento con Gunter Gebauer che illustra “Habitus” tra struttura e mondo sociale (Carpi, Piazza Martiri, ore 10.00) mentre il professore Ivano Dionigi parlerà nella sua lectio “Destino personale o conquista sociale?” di come sono cambiati gli interrogativi sulla libertà nel mondo antico, dalla libertà naturale dei greci alla libertà istituzionalizzata nel mondo romano, fino alle varie forme di autocontrollo della libertà intesa come dominio su di sé (Carpi, Piazza Martiri, ore 11.30). Mario De Caro invece terrà una lezione sulla possibilità di pensare gli esseri umani allo stesso tempo come agenti liberi e come enti che obbediscono alla legalità naturale (Sassuolo, Piazzale della Rosa, ore 10.00). Il professore Salvatore Natoli parlerà di libertà, responsabilità e obbedienza (Sassuolo, Piazzale della Rosa, ore 11.30).

Nel pomeriggio si continua con le lezioni: a Modena il professore Carlo Sini parlerà di libertà condizionata (Piazza Grande, ore 15.00) mentre Massimo Cacciari terrà la lezione “Libertà vo’ cercando”, sul confine tra politica e morale, libertà dei singoli e condizione istituzionale, la libertà come ricerca inesauribile di un bene prezioso dai contorni inafferrabili. (Piazza Grande, ore 16.30). La professoressa Eva Illouz invece nella sua lectio “Anomie” affronterà il tema delle emozioni “sotto condizione” e di come il significato di esperienze come l’impegno, l’appartenenza, la fiducia e l’incertezza sia cambiato con l’ingresso del capitalismo nella vita privata. In particolare la professoressa si chiederà se esiste ancora un confine tra libertà e anomia nella vita sessuale e affettiva. (Piazza Grande, ore 18.00). A Carpi invece Marc Lazar indagherà la crisi della libertà, dai movimenti populisti alla democrazia liberale e rappresentativa (Carpi, Piazza Martiri, ore 15.00). Di schiavitù e libertà, tra Stato e frontiere sarà invece l’argomento della lezione di Olivier Grenouilleau (Carpi, Piazza Martiri, ore 16.30). La professoressa e scrittrice Michela Marzano cercherà, attraverso “Consenso” di definire la libera scelta informata e responsabile in una serie di contesti, dalla bioetica alla vita digitale, nei quali è in gioco la relazione tra persona e democrazia. (Carpi, Piazza Martiri, ore 18.00). Di abitudini, esperienze e conoscenza incarnata ne parlerà Italo Testa (Sassuolo, Piazzale della Rosa, ore 15.00) mentre Chiara Piazzesi parlerà di potere e abitudine partendo dall’opera di Bourdieu (Sassuolo, Piazzale della Rosa, ore 16.30). Il Francescano del Terzo Ordine Regolare, Teologo e docente Paolo Benanti con “Piattaforme” tratterà la governance della tecnologia e libertà (Lectio “Rotary Club Gruppo Ghirlandina), Piazzale della Rosa, ore 18.00).

Oltre le lezioni, il programma del Festival Filosofia è ricco di iniziative collaterali: dai tanti laboratori aperti a tutti come quello curato dalla Croce Rossa “Pensieri e prigioni”, l’esperienza della libertà fra costrizioni fisiche e mentali (Complesso San Filippo Nero, dalle 10 alle 13 con repliche) oppre quello dedicato agli “alberi della libertà” presso il Complesso San Paolo, nella caratteristica cornice del cortile che ospita un maestoso Leccio (Ore 11.30 con repliche). Poi ancora momenti musicali e spettacoli teatrali come quello che si terrà a Carpi per i 700 anni di Dante “Traghettatori di anime” (Palazzo dei Pio, ore 17.00), visite guidate per le bellezze storiche e artistiche delle varie città e anche un urban game “Che fine ha fatto Irma?” alla ricerca della libertà a Modena in tempo di guerra. Curato da PopHistory, si inizierà domani pomeriggio alle 15 con partenza da Piazza della Torre a Modena. Con “Soundtracks – Musica da Film” si potrà ascoltare e vedere la sonorizzazione dal vivo con due pellicole del 1911 dedicate a L’Inferno di Dante, alla cantica in cui compare il tema del peccato come ingresso dell’umanità nella dimensione del libero arbitrio (Modena, Palazzo Santa Margherita – chiostro, domani 18 ore 21). Tante poi le iniziative serali, dalla narrazione di Ezio Mauro dedicata ai tempi del fascismo “La dannazione: 1921” che si terrà alle 21.30 in Piazza Martiri a Carpi al reading con musica “Suonare tutta la vita. La nostra musica libera” insieme alla musica dei Coma_Cose. Conduce Carlotta Vagnoli questo viaggio tra gli stereotipi e il conformismo dove essere liberi non significa poter dire tutto, ma sapere come usare il linguaggio per combattere guerre e creare meraviglia (Sassuolo, Piazzale della Rosa, ore 21.30). In Piazza Grande a Modena dalle 21.30 invece la serata sarà animata da Giuseppe Antonelli, che, accompagnato dalla voce di Chiara Lagani, ripercorrerà le vicende alterne del modello linguistico di Dante in “Dante e la grammatica della libertà”. Saranno invece 46 le mostre fruibili per tutta la durata del festival e tante le iniziative per ragazzi che si terranno fino a domenica.

 

Il festival è promosso dal Consorzio per il festivalfilosofia, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel. 059/2033382 e www.festivalfilosofia.it

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