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giovedì, 9 Luglio 2026
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Alloggi di via Peschiera: l’Assessora Savigni risponde a Fratelli d’Italia

Alloggi di via Peschiera: l’Assessora Savigni risponde a Fratelli d’ItaliaLa seconda interrogazione discussa nel Consiglio Comunale di ieri sera era a firma dei consiglieri di Fratelli d’Italia Alessandro Lucenti, Luca Caselli, Stefania Giavelli, Anna Maria Anselmi, avente ad oggetto “Alloggi in Via Peschiera 22-26”.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – l’edificio comunale di Via Peschiera 22/26 risulta di proprietà comunale con alloggi a destinazione residenziale pubblica; considerato che: da Settembre 2024 l’intero edificio è chiuso per permettere l’esecuzione di opere e consolidamento e ristrutturazione dell’edificio; visto che: la domanda abitativa nella zona centrale della città è particolarmente elevata; interrogano per sapere: lo stato dei lavori, se sono stati affidate le opere per permettere la riapertura, se il comune ha impegnato a bilancio le somme necessarie, i tempi di riconsegna dell’edificio e il riuso dello stesso”.

 

Ha risposto l’Assessore alle Politiche Abitative Maria Savigni

“L’immobile oggetto della presente relazione è ubicato in via Peschiera n. 22/26 e ricade all’interno di un contesto residenziale posto a nord del centro storico di Sassuolo.

L’edificio è costituito da un fabbricato ad uso residenziale del tipo in linea con due corpi , per un totale di 16 alloggi.

– Elementi costruttivi e stato di conservazione

La palazzina è stata edificata nel 1954/1956 dal Comune di Sassuolo per essere destinata ad edilizia residenziale pubblica.

A metà degli anni ’70 ha subito un intervento di consolidamento che è consistito nel foderare le murature perimetrali del piano terra con un getto di calcestruzzo all’esterno e all’interno, privo di supporto delle fondazioni, al solo fine di arrestare il degrado delle murature esistenti costituite da calcestruzzo di scarsa qualità. Con lo stesso intervento è stata ridotta la profondità dei balconi sul lato strada da 120 a 60 cm e sono state parzialmente rifatte le canalizzazioni verticali (scarichi e canne fumarie).

Nel 1995 l’immobile è oggetto di ulteriori interventi ( impiantistici, di impermeabilizzazione, ecc)

Nel corso degli ultimi anni, in conseguenza di tutta una serie di problematiche all’edificio, riscontrate prevalentemente al piano terra, si è ritenuto necessario procedere con una campagna di prove sperimentali in situ volta ad indagare proprietà meccaniche/stato di conservazione dei materiali; tali prove , unitamente all’età del fabbricato, le caratteristiche costruttive, la scarsa qualità dei materiali a suo tempo utilizzati, le ristrutturazioni effettuate negli anni fino ad arrivare ai risultati della recente campagna di prove,  hanno fatto sì che nel marzo 2024 venisse evidenziata  la necessità di procedere celermente  allo svuotamento, mediante procedura di mobilità dei nuclei ancora presenti in 8 alloggi del condominio, per consentire poi di intervenire sull’intero fabbricato.

I risultati ottenuti grazie alle indagini svolte hanno infatti portato alla definizione di 2 possibili scenari:

  1. a) il recupero dell’edificio esistente, mediante interventi di miglioramento sia sulle strutture di fondazione che in elevazione, con un costo complessivo stimato pari a circa 2.400.000,00 €;
  2. b) la demolizione e ricostruzione di un nuovo fabbricato equivalente sul medesimo lotto, con un costo complessivo stimato pari a circa 3.500.000,00 €.

Come è noto, la situazione era ben conosciuta  dalla precedente amministrazione,  fino alla definizione dei due scenari possibili riguardanti l’edificio di via Peschiera, come è esplicitato nella relazione inoltrata a marzo 2024, nel quale si è discusso un report che evidenziava le gravi criticità dell’immobile.

Infatti, come si evince dal carteggio intercorso tra Acer e gli uffici tecnici, le verifiche sull’edificio erano state avviate da tempo; a solo titolo informativo,   un progetto di vulnerabilità sismica risale al maggio 2023.

Successivamente, in una mail di Acer del maggio 2024 si sottolineava la necessità di pianificare lo  svuotamento del fabbricato di via Peschiera, per criticità strutturali,  da fare in tempi stretti. Pertanto è solo parzialmente  corretto quanto affermato in premessa, cioè che lo sgombero è avvenuto unicamente per permettere opere di ristrutturazione.

Al nostro insediamento, in relazione allo stato in cui si trovava l’immobile, e alla necessità di garantire le necessarie condizioni di sicurezza, si è ritenuto quindi necessario procedere in tempi stretti al completo svuotamento dello stabile,  ancora abitato da 8 nuclei.

Tale procedura, attuata mediante la mobilità d’ufficio, ha visto il trasloco dei  nuclei ancora presenti, una volta espletate le lunghe procedure per individuare le possibili destinazioni, contattare le famiglie, far loro visionare i nuovi alloggi, stipulare i contratti.

Alla fine del mese di febbraio 2025, si sono poi dovuti rendere invalicabili i possibili accessi al condominio  al fine di scongiurare ulteriori occupazioni abusive degli alloggi o atti di vandalismo.

Nello stesso tempo, per evitare problemi dal punto di vista sia della sicurezza sociale sia dal punto di vista igienico-sanitario, si è proceduto allo smontaggio e smaltimento dei box in lamiera, con il relativo contenuto, collocati nel cortile sul retro del fabbricato .

 

Per quanto riguarda le domande esplicitate nell’interrogazione, si risponde che:

Alla luce di quanto sopra esposto e vista l’entità degli importi necessari sia per il recupero sia per la sostituzione edilizia del fabbricato, l’Amministrazione comunale attualmente non ha disponibilità a livello di bilancio e nemmeno in termini di risorse accantonate, poiché insufficienti e comunque già destinate alle opere di completamento di 20 alloggi del complesso residenziale denominato “I Gerani”. Pertanto è stata avanzata, al Tavolo di Concertazione delle Politiche Abitative, la richiesta di sostituire le unità abitative di via Peschiera con i 20 appartamenti situati nei Gerani ( non ancora disponibili) ,  andando così ad incrementare leggermente il patrimonio disponibile.

Concludendo, l’Amministrazione comunale si è trovata nella necessità di rinunciare alle  ipotesi d’intervento a causa dell’ingente somma necessaria, prevedendo pertanto  l’esclusione dal patrimonio ERP dell’edificio. Tuttavia, proprio per la collocazione dell’edificio, vicino al centro e ai servizi, si stanno altresì valutando ipotesi di un intervento con partenariato pubblico – privato, che consentirebbe di mantenere la destinazione sociale di tali alloggi.

Sono in essere interlocuzioni con soggetti interessati all’intervento”.

 

Chiusura anticipata minimarket in centro: il Sindaco risponde a Forza Italia

Chiusura anticipata minimarket in centro: il Sindaco risponde a Forza ItaliaLa prima delle tre interrogazioni discusse ieri nel corso del Consiglio Comunale di Sassuolo era a firma del Consigliere Davide Capezzera (Forza Italia), avente ad oggetto: “Risultati e prospettive future in merito all’ordinanza di chiusura anticipata dei mini-market nel centro storico”.

“Visto l’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Comunale in data 29 luglio 2025 – si legge nell’interrogazione – promosso dal gruppo Forza Italia Sassuolo, che chiedeva l’adozione di un’ordinanza volta a limitare l’orario di apertura degli esercizi di vicinato alimentari e misti con superficie fino a 250 m2 presenti nel centro storico; considerata l’Ordinanza Sindacale n. 160 del 30 luglio 2025, che ha disposto la chiusura dei mini-market dalle ore 21 alle ore 6; preso atto della successiva proroga dell’ordinanza fino al 14 settembre decisa dal Sindaco, motivata dalla necessità di contrastare fenomeni di degrado urbano, vandalismi, disturbo della quiete pubblica e episodi legati all’abuso di alcol; rilevato che l’adozione di tale provvedimento conferma implicitamente l’esistenza di criticità già da tempo segnalate dai residenti e riportate dagli organi di stampa; si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere: quali risultati concreti siano stati registrati nel periodo di applicazione dell’ordinanza, sia nella sua prima fase che durante la proroga. In particolare, si chiede se siano stati rilevati cali significativi di episodi di vandalismo, schiamazzi, bivacchi o situazioni riconducibili allo stato di ebbrezza. Si richiede inoltre se siano disponibili dati forniti dalla Polizia Locale, dalle Forze dell’ordine. Quanti controlli siano stati effettuati per verificare il rispetto dell’ordinanza. Si chiede il numero complessivo dei controlli svolti, suddivisi se possibile per settimana. Si domanda quante eventuali sanzioni siano state elevate e per quali violazioni specifiche. Si chiede infine se i controlli siano stati effettuati direttamente dalla Polizia Locale o in collaborazione con altre Forze dell’ordine. Quali misure l’Amministrazione intenda adottare per il futuro. In particolare, se si intenda valutare una stabilizzazione della misura, o l’introduzione di provvedimenti alternativi o complementari (maggiori controlli serali, regolamentazione della vendita di alcolici, videosorveglianza). Se l’Amministrazione abbia intenzione di confrontarsi periodicamente con residenti, commercianti e forze dell’ordine per valutare le misure più efficaci da adottare”.

 

Ha risposto il Sindaco Matteo Mesini

“Le azioni messe in atto dall’Amministrazione comunale nell’area del centro storico sono frutto di un percorso condiviso con residenti e commercianti. Il confronto, che non è nè nato per la predisposizione dell’ordinanza e nè si è concluso quando è terminata, è oggi costante e non riguarda soltanto il tema della sicurezza quanto quelli della vivibilità del centro storico, del commercio al dettaglio, degli eventi, della viabilità e della raccolta differenziata. Un’attenzione che non è rivolta soltanto al centro storico quanto ai quartieri, anche grazie al percorso di incontro e di confronto che si è concluso ieri sera con la tappa a Rometta. Su questo tema preme ricordare inoltre come anche la nuova pattuglia appiedata della Polizia Locale in servizio tutti i giorni fino alle ore 21 nell’area del centro storico nasca da un’esigenza e da un percorso condiviso con i commercianti e i residenti del centro per tutelare maggiormente chi vive e lavora in centro.

Tornando all’ordinanza oggetto dell’interrogazione, preme ribadire che non si è trattata di una misura punitiva nei confronti dei negozi, che anzi rappresentano una risorsa importante per ogni quartiere. Ma proprio loro, insieme ai residenti, sono stati i primi a subire le conseguenze dei comportamenti incivili di alcuni frequentatori notturni. Abbiamo quindi concordato insieme ogni passaggio di questo  provvedimento che aveva l’obiettivo di garantire maggiore tranquillità e decoro in una zona particolarmente sensibile.

Per il controllo dell’applicazione dell’ordinanza la Polizia Locale ha eseguito 45 controlli totali da lunedì a domenica e non sono state rilevate sanzioni in quanto tutti hanno rispettato l’ordinanza. I controlli al rispetto dell’ordinanza sono stati eseguiti durante il pattugliamento del turno serale dalle Polizie Locali. I controlli dell’area del centro storico durante il turno serale della Polizia Locale – che va dalle ore 19 all’1 – sono svolti costantemente e compatibilmente con le segnalazioni pervenute alla centrale da parte di cittadini e dalle Forze dell’Ordine con anche più passaggi in un turno verificando in particolare le zone più critiche. Nel periodo in oggetto 30 luglio 14 settembre nella fascia oraria serale, per quanto concerne le aree interessate dal provvedimento ovvero via Aravecchia e via Menotti, non sono pervenute alla centrale della Polizia Locale segnalazioni inerenti a vandalismo schiamazzi riconducibili a stato d’ebbrezza o vandalismo.

A completezza della risposta, vorrei segnalare inoltre che, sempre nella stessa area di cui stiamo parlando, sono state 3 le segnalazioni inerenti a vandalismo o schiamazzi riconducibili a stato d’ebbrezza nel periodo precedente l’ordinanza ovvero dal 1 maggio – 30 luglio 2025 giunte al comando di Polizia Locale, 1 le segnalazioni nel periodo 14 settembre – 30 ottobre 2025 al termine dell’ordinanza. I dati inerenti invece all’annualità precedente sono di 3 segnalazioni riconducibili al tema nel periodo 1 luglio – 14 settembre 2024.

Per quanto concerne il futuro, eventuali rinnovi dell’ordinanza nel periodo estivo 2026 sarà concertata dal tavolo di confronto con Polizia locale, residenti e commercianti fermo restando che le pattuglie in servizio serale continuano ogni giorno a tenere monitorato le zone critiche”.

Alice e le sue avventure al Centro Via Vittorio Veneto di Fiorano

Alice e le sue avventure al Centro Via Vittorio Veneto di FioranoDomenica 30 novembre ritorna la rassegna “Cenacolo letterario” al Centro di Via Vittorio Veneto (n. 94) a Fiorano Modenese, in cui vengono presentati personaggi e libri classici della letteratura italiana ed internazionale.

Dalle 17 Monica Incerti Pregreffi racconta “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll con le letture di Franca Lovino e l’accompagnamento musicale del Maestro Llukaci.

Nelle sue avventure, la protagonista affronta anche temi psicologici come l’identità e i conflitti interiori, il relativismo della follia e le complessità del rapporto con l’autorità e il mondo

La rassegna è a cura del Comitato Fiorano in Festa, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

Gruppo Consiliare City Lab Sassuolo in merito al Consiglio comunale del 27 novembre

Gruppo Consiliare City Lab Sassuolo in merito al Consiglio comunale del 27 novembreNell’ultima seduta del Consiglio comunale abbiamo votato a favore della variazione di bilancio, un passaggio importante per garantire continuità e qualità ai servizi fondamentali per la nostra comunità. Questo aggiornamento delle risorse ci permette infatti di consolidare alcune scelte politiche che riteniamo prioritarie: l’inclusione scolastica, la sicurezza urbana e la cura degli spazi pubblici.

Siamo particolarmente soddisfatti di vedere nuovamente stanziate le risorse dedicate al personale educativo-assistenziale. Per il 2026 viene confermato il monte ore del 2025, con un incremento di ulteriori ore. Si tratta di un investimento che per il prossimo anno sarà di circa 2 milioni di euro, tutt’altro che scontato. La nostra amministrazione, infatti, garantisce questo tipo di supporto sin dal nido d’infanzia, un approccio precoce che non è affatto comune , e lo fa in un contesto in cui la sensibilità sul tema dell’inclusione è cresciuta, così come il numero delle certificazioni, con conseguenti maggiori necessità economiche. Questo impegno conferma la chiara volontà della giunta di sostenere l’inclusione scolastica e gli alunni con disabilità, puntando su continuità, tempestività degli interventi e reale integrazione nel percorso educativo.

Accanto a questo, la variazione dedica attenzione anche al tema della sicurezza, un argomento particolarmente sentito dopo i recenti incidenti stradali. Sono stati stanziati 30 mila euro per il potenziamento del sistema di videosorveglianza comunale e 250 mila euro per interventi su strade e asfalti e 50 mila euro per marciapiedi, attraversamenti e illuminazione pubblica. È una visione di sicurezza ampia, che non si limita ai controlli ma riguarda anche la qualità degli spazi, la prevenzione e la tutela dei cittadini nella vita quotidiana.

Accogliamo inoltre positivamente le risorse destinate alla manutenzione degli edifici comunali, scolastici e degli impianti sportivi, insieme ai 100 mila euro dedicati alla cura del verde pubblico, oggi riconosciuto come un’infrastruttura essenziale per il benessere urbano. In questo quadro si inserisce anche la Festa dell’Albero, organizzata grazie all’impegno della giunta e dell’assessore Baccarani: un’iniziativa che ha unito nuove piantumazioni e donazioni di alberi ai cittadini, rafforzando il legame tra l’azione dell’amministrazione e la partecipazione attiva della comunità.

In conclusione, questa variazione di bilancio rappresenta uno strumento concreto per confermare il nostro impegno verso la scuola, la sicurezza e la qualità degli spazi pubblici. Le risorse stanziate consentiranno di sostenere i servizi educativi, potenziare gli interventi per l’inclusione, migliorare strade e areeverdi e programmare già all’inizio del prossimo anno una serie di lavori di manutenzione diffusa, contribuendo così a una città più attenta e vivibile per tutti.

(Gruppo Consiliare City Lab Sassuolo)

Lunedì notte sulla A1 chiusa la stazione di Parma, in uscita per chi proviene da Bologna

Lunedì notte sulla A1 chiusa la stazione di Parma, in uscita per chi proviene da BolognaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione e manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di lunedì 1 alle 5:00 di martedì 2 dicembre, sarà chiusa la stazione di Parma, in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Terre di Canossa Campegine o di Fidenza, sulla stessa A1, o alla stazione di Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia.

Consiglio comunale del 27 novembre a Formigine: presentati i dati del centro antiviolenza

Consiglio comunale del 27 novembre a Formigine: presentati i dati del centro antiviolenzaSi è tenuto ieri (giovedì 27 novembre) al Castello di Formigine il Consiglio comunale. In occasione della recente Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, la seduta si è aperta con la presentazione del lavoro del centro antiviolenza distrettuale TINA e dei dati di attività del servizio, come richiesto da una mozione recentemente approvata dal civico consesso.

I lavori del Consiglio sono proseguiti con la risposta a due istanze dei consiglieri. La prima, sul trasporto di pazienti non autosufficienti dimessi dall’ospedale di Sassuolo, ha ricevuto un riscontro basato sulle indicazioni dell’azienda sanitaria, che evidenzia come “il regolamento specifichi le diverse casistiche per le quali oneri e organizzazione sono a carico delle aziende sanitarie modenesi e quelle invece a carico del cittadino, queste ultime possono includere anche pazienti non deambulanti. Se il trasporto in dimissione è a carico della struttura sanitaria modenese, sia per gli oneri organizzativi sia per quelli economici, viene organizzato tramite la Centrale Operativa Secondaria di Modena (COSMO), alla quale si rivolgono i reparti. COSMO, utilizzando una flotta composta da mezzi delle associazioni convenzionate e mezzi propri, organizza il trasporto secondo le tempistiche indicate dal reparto”.

La seconda interpellanza ha riguardato la sicurezza nella località della Bertola. In merito, è stato risposto che “per quanto riguarda le attività concrete svolte dalla Polizia Locale di Formigine, è stata potenziata l’attività di controllo nell’area di Casinalbo in generale e della Bertola in particolare: sono 405 i servizi eseguiti, alcuni dei quali con l’Ufficio Mobile, per raccogliere anche segnalazioni e informazioni da parte dei cittadini”. È stato inoltre sottolineato che sono in programma ulteriori iniziative in tema di sicurezza, che non riguardano esclusivamente la Bertola ma, essendo generali, avranno ricadute positive anche sull’area in questione: dal finanziamento regionale ottenuto per i comandi di P.L., con cui la Polizia Locale di Formigine acquisterà due autovetture e diverse body cam, all’accordo di programma sulla sicurezza con la Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del quale prenderanno avvio attività di Street Tutor sul territorio formiginese. Infine, è stata ricordata l’assunzione di quattro nuovi operatori di Polizia Locale.

La parte deliberativa ha visto l’approvazione di tre atti di natura economico-finanziaria, fra cui una variazione di bilancio del Comune e di Formigine Patrimonio, oltre a un debito fuori bilancio. È stato approvato anche il nuovo regolamento comunale per l’affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture sotto la soglia comunitaria.

Trattore agricolo distrutto da un incendio a Formigine

Trattore agricolo distrutto da un incendio a Formigine
(immagine dei Vigili del fuoco)

Questa mattina poco prima delle 11:00, i vigili del fuoco del distaccamento di Sassuolo sono intervenuti in via Bassa Paolucci a Formigine dove aveva preso fuoco il trattore di un’azienda agricola. La squadra, intervenuta con autopompa serbatoio, ha spento le fiamme che comunque si sono propagate velocemente distruggendo il mezzo. Non si registrano feriti. Sul posto presenti i carabinieri.

A Fiorano Modenese nasce lo Sportello per le Associazioni

A Fiorano Modenese nasce lo Sportello per le AssociazioniDal mese di novembre è attivo a Fiorano Modenese lo Sportello per le Associazioni, un nuovo servizio promosso dall’Assessorato all’Associazionismo del Comune, pensato per offrire supporto, orientamento e strumenti concreti alle realtà associative del territorio.

Lo sportello si trova presso l’Ufficio Cultura, Sport e Associazionismo, all’ultimo piano di Palazzo Astoria, in piazza Ciro Menotti. Offrirà assistenza su RUNTS e adempimenti, supporto amministrativo e fiscale, consulenza su bandi e progettazione, accompagnamento alla costituzione di nuovi enti, oltre a percorsi di formazione e workshop dedicati.

“Il tessuto associativo fioranese è da sempre una delle componenti più vitali e preziose della comunità: promotore di coesione sociale, arricchimento culturale e valore civico, capace di mettere in rete persone, competenze e passioni – dichiara l’assessore all’Associazionismo Marilisa Ruini. – Questo nuovo servizio è concepito per offrire alle associazioni un punto di riferimento stabile, dove trovare risposte, orientamento e occasioni di crescita comune.”

L’apertura dello Sportello per le Associazioni rappresenta un passo concreto per creare un rapporto sempre più stretto tra associazioni e Amministrazione comunale, che già nei mesi scorsi ha attivato percorsi di co-progettazione e ascolto con le realtà del territorio.

Nell’ultimo incontro, a fine settembre presso Casa Corsini, le oltre quaranta  associazioni e società sportive partecipanti  hanno confermato l’interesse per le proposte presentate, la centralità del ruolo del volontariato e la volontà di collaborare attivamente con il Comune per continuare a fare comunità.

“Attraverso i momenti di incontro plenari, i percorsi di formazione e questo nuovo sportello vogliamo rimarcare l’impegno dell’Amministrazione nell’essere vicina a chi, ogni giorno, contribuisce a costruire partecipazione e cittadinanza attiva, sostenendo questo patrimonio umano, sociale e culturale, che rappresenta un valore per tutta la collettività.”, sottolinea l’assessore Marilisa Ruini.

Campionati italiani assoluti di tennis wheelchair allo Sporting Club Sassuolo

Campionati italiani assoluti di tennis wheelchair allo Sporting Club SassuoloL’evento, organizzato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, vedrà sfidarsi dal 3 al 7 dicembre sui campi dello Sporting Club Sassuolo i migliori giocatori del panorama nazionale nella categoria open maschile, femminile e quad di tennis wheelchair (atleti con disabilità agli arti inferiori).

Sassuolo sarà la capitale di questa disciplina paraolimpica che, da sempre, è stata organizzata nel periodo estivo, mentre questa sarà la pima grande edizione indoor per gli atleti di questa categoria.

La manifestazione è organizzata dal circolo Sporting Club Sassuolo con il patrocinio del Comune di Sassuolo, del Comitato Italiano Paralimpico, della Federazione Italiana Tennis e Padel e con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group, main sponsor del torneo.

Il sodalizio sassolese ha ottenuto questo traguardo grazie alla qualità delle sue strutture, che sono considerate fra le migliori d’Italia, e grazie agli anni di esperienze positive nell’organizzazione di grandi appuntamenti tennistici, tra cui ultimo il Challenger ATP125.

A sfidarsi sui campi in bolltex della struttura indoor saranno i migliori giocatori del panorama nazionale che prenderanno parte sia al torneo di singolare che a quello di doppio, con le iscrizioni in loco.

Tanti i campioni presenti, molti dei quali classificati nelle posizioni di vertice del ranking italiano e internazionale: tra questi, spiccano Luca Arca, Antonio Cippo e il modenese Marco Pincella per il tabellone maschile. Presenti anche gli atleti di casa Sporting che saranno ben cinque ai blocchi di partenza: Marco Amadori, Davide Costi, Wainer Righi, Angjelin Shpijati e Paolo Tontodonati.

Per quanto riguarda la categoria femminile potremmo vedere Vanessa Ricci, attualmente al primo posto della classifica nazionale italiana, e nei quad Hegor Di Gioia e Alberto Saja.

Mercoledì 3 dicembre alle ore 10 è previsto il pubblico sorteggio del tabellone alla presenza del Giudice Arbitro Andrea Rinaldi, del Dottor Gianluca Vignali, responsabile del settore wheelchair in Italia e del Tecnico Nazionale Giancarlo Bonasia. Poi dalle ore 14 sempre di mercoledì, prenderanno il via gli incontri su tutti e quattro i campi tra singoli e doppi, fino al gran finale di domenica mattina 7 dicembre sul campo centrale dello Sporting Club Sassuolo a partire dalle ore 9.30.

Vista l’alta qualità dei protagonisti, per tutti gli amanti del tennis si tratterà di un gustoso evento e l’accesso al circolo è aperto a tutti, oltre alla diretta degli incontri tramite la piattaforma SuperTennix.

 

Operazione antidroga dei Carabinieri di Sassuolo: due arrestati in flagranza per spaccio di cocaina

Operazione antidroga dei Carabinieri di Sassuolo: due arrestati in flagranza per spaccio di cocainaNel pomeriggio del 26 novembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo hanno arrestato due uomini, entrambi cittadini marocchini, rispettivamente di 24 e di 25 anni, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il primo, senza fissa dimora e già sottoposto al divieto di permanenza in Emilia-Romagna, è stato controllato a Fiorano Modenese, mentre si trovava a bordo di un’autovettura. Alla vista dei militari ha tentato di sottrarsi al controllo, venendo però prontamente bloccato. La successiva perquisizione ha portato al sequestro di 11 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 17 grammi, oltre a denaro contante ed a un telefono cellulare, utilizzato verosimilmente per intrattenere contatti con gli acquirenti.

All’interno del veicolo vi era la presenza anche di un pacco proveniente da un acquisto e-commerce da cui si è risaliti ad un indirizzo e, l’estensione delle attività, in quell’abitazione disvelava l’esistenza del complice, residente nella frazione Albareto di Modena. La conseguente perquisizione domiciliare permetteva il rinvenimento ed il sequestro di: 23 dosi di cocaina (circa 13,6 grammi); 54 grammi di cocaina in sasso; materiale per il confezionamento ed un bilancino di precisione; un telefono cellulare appartenente al secondo uomo, che aveva tentato di disfarsene.

Ieri mattina, all’esito dell’udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato gli arresti, disponendo per entrambi la misura cautelare del divieto di dimora nel territorio di Modena e provincia.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 29 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 29 novembre 2025Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 29 novembre 2025Al mattino cielo velato per nubi alte, tendente a sereno dal pomeriggio. In serata banchi di nebbia sulle pianure settentrionali e lungo la costa.

Temperature stazionarie o in lieve aumento. Minime intorno allo zero nei centri urbani delle pianure interne, di qualche grado inferiori nelle aree extraurbane con deboli gelate; valori lievemente sopra lo zero lungo la costa. Massime comprese tra 9 e 11 gradi. Venti deboli occidentali, tendenti a disporsi da sud-ovest lungo i rilievi.

Mare mosso, tendente a poco mosso dalla tarda mattinata a partire da nord.

Prosegue nel centro cittadino l’addestramento del Nucleo cinofilo della Polizia locale sassolese

Prosegue nel centro cittadino l’addestramento del Nucleo cinofilo della Polizia locale sassoleseContinua l’addestramento del Nucleo cinofilo della Polizia locale di Sassuolo con la collaborazione dell’istruttore Stefano Livierato. Ieri è stato effettuato il potenziamento di socializzazione in centro storico per il “neo assunto” Blitz.

Nel tardo pomeriggio gli agenti sono passati all’attività di controllo territoriale, in particolare nella zona stazione dove Hector ha segnato un giovane, trovato poi in possesso di sostanza stupefacente per uso personale.
E’ stata anche rinvenuta e sequestrata altra sostanza stupefacente occultata tra i binari.

Borse di studio, la Regione recupera 12,5 milioni di euro e arriva a coprire oltre il 90% degli aventi diritto, con uno stanziamento complessivo che sale a 32 milioni

Borse di studio, la Regione recupera 12,5 milioni di euro e arriva a coprire oltre il 90% degli aventi diritto, con uno stanziamento complessivo che sale a 32 milioni“Siamo riusciti a recuperare altri 12,5 milioni di euro per il diritto allo studio universitario, risorse che portano lo stanziamento regionale complessivo a 32 milioni. Uno sforzo importante, che ci permetterà di arrivare a erogare la borsa di studio ad almeno il 93% degli aventi diritto, nonostante i tagli significativi che ci sono stati a livello nazionale. L’Emilia-Romagna è da sempre impegnata a garantire il diritto allo studio, ma serve un contributo maggiore da parte del Governo per arrivare alla copertura completa”.

Così l’assessore regionale alle Politiche per il diritto allo studio universitario, Giovanni Paglia, che ha incontrato, oggi pomeriggio, i rappresentanti della Consulta studentesca.

“Solo ieri ci è stato comunicato dal ministero dell’Università e della Ricerca che arriveranno in Emilia-Romagna la metà delle risorse e cioè 15,9 milioni, rispetto ai 31 dell’anno accademico scorso, nonostante le rassicurazioni sulla dotazione inalterata dei fondi Pnrr- ha spiegato Paglia alle studentesse e agli studenti-. Una mancanza importante che ha comportato un lavoro intenso da parte nostra”.

Dei 12,5 milioni che si sono aggiunti in queste ultime ore, 2 arrivano da risorse di Ergo, l’azienda regionale per il Diritto agli studi superiori, mentre 10,5 da fondi europei.

Nell’anno 2024-25 la Regione Emilia-Romagna ha erogato complessivamente 143 milioni di euro. Per l’anno 2025-26 il numero degli idonei è in crescita e le risorse necessarie sono salite a 157 milioni. “Non ci aspettavamo questo incremento di fabbisogno e non se l’aspettavano neanche gli atenei- ha spiegato Paglia-. Sulle matricole significa un più 18% di idonei, e non era mai accaduto. La notizia è positiva perché vuol dire che c’è un avvicinamento all’università anche da parte di famiglie non abbienti, però servono molte risorse in più e noi allo stesso tempo dobbiamo registrare il calo del Fis, il Fondo integrativo statale, che ha cambiato i criteri e ha creato un disavanzo di 8,5 milioni, insieme ai 15 milioni mancanti del Pnrr”.

“Con le risorse in più reperite dal bilancio regionale siamo riusciti a recuperare la dotazione dell’anno scorso e non ci sono altre Regioni in Italia che impiegano somme così rilevanti da destinare al diritto allo studio- ha assicurato l’assessore regionale-. A dicembre con il secondo versamento raggiungeremo il 57% delle matricole e il 100% degli studenti beneficiari degli anni successivi. A gennaio andremo avanti a coprire le matricole, arrivando all’82%, che, insieme alla copertura degli anni precedenti porterà al 93% degli aventi diritto. Abbiamo fatto fronte all’aumento Isee, al calo del Fis, ma non riusciremo ad andare oltre, è uno sforzo già molto oneroso per una Regione e per una prospettiva futura. A questo punto il Governo si deve porre il problema del diritto allo studio”.

Nuovi arredi alla scuola dell’infanzia Malaguzzi di Formigine

Nuovi arredi alla scuola dell’infanzia Malaguzzi di Formigine32mila euro di investimenti per diverse scuole del territorio, in particolare per la scuola dell’infanzia Malaguzzi di Formigine. Il Comune ha infatti acquistato nuovi arredi destinati a rinnovare e rendere più funzionali gli spazi educativi, dando seguito a un progetto condiviso con insegnanti e direzione didattica del 1° Circolo, nato dal lavoro di un gruppo dedicato composto da docenti, coordinatrice psicologica e tecnici comunali.

Grazie a questo percorso sono state complessivamente rinnovate tutte le nove sezioni della Malaguzzi. Per sei di esse sono stati acquistati nuovi arredi destinati agli angoli appello e accoglienza, mentre per le restanti tre sono stati ricostruiti spazi rinnovati utilizzando in modo virtuoso gli elementi ancora in buono stato provenienti dalle altre sezioni. L’intervento ha comportato una spesa superiore ai 21mila euro, cui si sono aggiunti ulteriori investimenti per dotazioni considerate necessarie dal personale educativo.

Tra questi rientrano ausili per quattro alunni con disabilità, arredi interni destinati ai nidi comunali a gestione diretta e alla scuola primaria Palmieri, oltre all’acquisto delle “cucine di fango” per le aree esterne dei nidi. Completano gli interventi alcuni piccoli elettrodomestici come frigoriferi per la conservazione dei farmaci salvavita e robot lavapavimenti destinati a scuole dell’infanzia e primarie.

“Fare crescere i bambini in ambienti stimolanti – afferma il Vicesindaco con delega alle Politiche educative e scolastiche Marco Casolari – significa anche investire nel rinnovo degli spazi in cui trascorrono le loro giornate. Da diversi anni non si interveniva in modo organico sulla scuola Malaguzzi e per questo abbiamo scelto di procedere in questo modo. In futuro ci concentreremo su altre scuole, sempre con la convinzione che sia importante educare anche alla bellezza. Ogni intervento in questa direzione rappresenta un investimento sul futuro della nostra comunità ”.

 

 

Medicina di genere, sanità modenese da bollino rosa

Medicina di genere, sanità modenese da bollino rosaAncora una volta le tre Aziende sanitarie della provincia di Modena premiate per l’impegno nella medicina di genere: anche quest’anno l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Fondazione Onda ETS) ha infatti assegnato un totale di 11 “bollini rosa” agli Ospedali di Carpi, Policlinico, Ospedale Civile di Baggiovara e Sassuolo. Un risultato importante ottenuto grazie allo sforzo congiunto nella valorizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici dedicati alle donne, sia nelle singole strutture sanitarie che come rete assistenziale.

Nel dettaglio, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria ha ottenuto 5 bollini rosa (3 il Policlinico, 2 per l’Ospedale Civile), l’Azienda USL di Modena ha ricevuto 3 bollini rosa per l’Ospedale Ramazzini di Carpi; stesso risultato per l’Ospedale di Sassuolo SpA.

I Bollini Rosa sono il riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.

Per quanto riguarda l’Azienda USL di Modena, alla cerimonia di premiazione è intervenuto il dottor Giuseppe Licitra, Direttore sanitario dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, la cui offerta dei servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, l’organizzazione di percorsi ottimizzati per il genere femminile e la grande disponibilità dei professionisti sono valsi per la seconda volta il massimo riconoscimento, ovvero i tre bollini. Il Ramazzini partecipa da diversi anni alla selezione della Fondazione Onda e l’attenzione dimostrata a questa tematica ha consentito da subito l’ingresso tra gli Ospedali selezionati. Nel 2023 è arrivato per la prima volta il terzo bollino, risultato confermato anche quest’anno. Tra le specialità e i servizi del Ramazzini oggetto di valutazione da parte di Fondazione ONDA, Ostetricia e Ginecologia con la Medicina della riproduzione, Ginecologia Oncologica, Cardiologia, Diabetologia, Dietologia e Nutrizione clinica, Endocrinologia, Neurologia, Pneumologia, Psichiatria, Senologia, Urologia, oltre all’accoglienza e all’accompagnamento alle donne e ai servizi offerti per la gestione di vittime di violenza, anche in collaborazione con il territorio.

A ritirare i tre bollini rosa assegnati all’Ospedale di Sassuolo SpA sono stati la dottoressa Ermentina Bagni, Direttrice della Cardiologia, e il dottor Antonio Ragusa, Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia.

Angela Putignano, referente aziendale per i Bollini Rosa, ha invece rappresentato l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena nella cerimonia di oggi a Roma. Diverse le specialità coinvolte: Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Dermatologia, Diabetologia, Dietologia e nutrizione clinica, Endocrinologia e malattie del metabolismo, Ginecologia e Ostetricia, Medicina della Riproduzione, Neurologia, Oncologia Ginecologica, Oncologia medica, Pronto Soccorso del Policlinico e di Baggiovara, Pneumologia, Reumatologia, Senologia e Urologia. Inoltre, nel questionario, con la presenza di due sezioni dedicate ai servizi generali, sono state valutate l’accoglienza delle donne in ospedale e la gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena partecipa al network di ONDA dal 2007 quando col Policlinico di Modena ha ottenuto il massimo riconoscimento di tre bollini rosa. Dal 2018 anche l’Ospedale di Baggiovara fa parte dell’AOU di Modena e contribuisce con due bollini rosa, risultato più che soddisfacente considerando che all’Ospedale Civile non sono presenti alcune specialità tipicamente legate alla medicina di genere (come il Dipartimento Materno – Infantile e la Chirurgia Oncologica e Senologica) che, invece, sono strutture del Policlinico.

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(nella foto da sin. Angela Putignano, referente aziendale AOU per i Bollini Rosa; Antonio Ragusa, Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia Ospedale di Sassuolo; Giuseppe Licitra, Direttore sanitario dell’Ospedale Ramazzini di Carpi; e Ermentina Bagni, Direttrice della Cardiologia dell’Ospedale di Sassuolo)

Domani sciopero nazionale di giornaliste e giornalisti. La Regione Emilia-Romagna sceglie il silenzio

Domani sciopero nazionale di giornaliste e giornalisti. La Regione Emilia-Romagna sceglie il silenzioDalla parte della libera informazione. Domani, venerdì 28 novembre, giorno di sciopero indetto dalla Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), il sindacato di giornaliste e giornalisti, per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro e condizioni di dignità per l’attività svolta, la Regione Emilia-Romagna sceglie il silenzio. L’Ufficio stampa della Giunta non invierà comunicati, nessun post sui social, anche di Enti e strutture regionali, lo stesso faranno presidente, assessore e assessori sui loro profili.

Le sole eccezioni riguarderanno notizie su eventuali misure o decisioni non procrastinabili o di immediata utilità pubblica.

Oltre al nuovo contratto, la Fnsi rivendica appunto dignità per il lavoro di croniste e cronisti dipendenti e lavoratori autonomi, norme per il corretto utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle redazioni, il riconoscimento anche economico del ruolo cruciale del giornalismo.

“Oltre alla solidarietà per una mobilitazione che spero porti presto al nuovo contratto nazionale, così come auspichiamo per tutte le altre categorie in attesa di rinnovo- afferma il presidente Michele de Pascale- giornaliste e giornalisti devono essere messi nelle condizioni di fare il loro lavoro. Di farlo senza condizionamenti e in piena autonomia: la libera informazione, bene pubblico alla base della democrazia, passa in primo luogo da qui”.

“Così come non va dimenticato il ruolo fondamentale delle cronache locali, voci indispensabili dei territori, basti pensare all’impegno quotidiano e allo sforzo messo in campo in momenti drammatici, anche recenti, come la pandemia o le alluvioni che abbiamo vissuto. Questo- sottolinea il presidente- deve essere un convincimento diffuso, che vogliamo ribadire con la scelta su domani, estesa anche ai miei canali social e a quelli di assessore e assessori, proprio perché non vi possa essere alcuna sostituzione dell’assenza dell’informazione: un segnale, siamo convinti, dal forte valore simbolico. E un ultimo appello- chiude de Pascale- lo rivolgiamo al Governo, per il finanziamento dei fondi per l’editoria, a sostegno di un comparto che deve potersi risollevare”.

Imprese e sviluppo in appennino, la ricerca della Camera di commercio dell’Emilia. Presentazione sabato a Bobbio

Saranno presentati sabato 29 novembre a Bobbio gli esiti della ricerca promossa dalla Camera di commercio dell’Emilia sullo stato dell’economia montana delle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, con focus specifici sulle condizioni delle imprese e del lavoro, sulle criticità e sui bisogni del tessuto imprenditoriale.

“Si tratta – spiega il presidente dell’Ente camerale, Stefano Landi – della prima parte di un progetto molto ampio, che in tre anni ci consentirà di approfondire altri importanti elementi, tra i quali la condizione dei giovani e il sistema dei servizi alla popolazione”.

“E’ un’indagine molto ampia – sottolinea il vicepresidente vicario dell’Ente camerale, l’imprenditore piacentino Filippo Cella – che già in questa prima fase evidenzia l’urgenza della definizione nuove politiche di sostegno per un territorio che in 15 anni ha perso l’11,6% dei residenti e ha visto scendere del 17,4% il numero delle imprese attive, che oggi si sono portate a 3.000 unità”.

“Sono andamenti – osserva Cella – che non trovano riscontro a livello provinciale; nello stesso arco di tempo, infatti, i residenti in provincia di Piacenza sono aumentati dello 0,3%, mentre la diminuzione del numero complessivo si è fermata al 6,9%, vale a dire meno della metà dei valori che registriamo in montagna.

La ricerca – realizzata dal Laboratorio di Economia Locale (LEL) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, indaga a fondo proprio sulle criticità, ma anche sui punti di forza che emergono dagli imprenditori appenninici e sarà presentata all’Auditorium comunale di Bobbio.

Ai lavori, che inizieranno alle 9,00, interverranno il presidente della Camera di commercio, Stefano Landi, il Sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, la presidente della Provincia Monica Patelli, i curatori del rapporto, Davide Marchettini e Manuela Ferrari, gli imprenditori Maria Rita Trecci Gibelli, (Passato e futuro srl di Gropparello), Renato Velli (Allied International Group dell’Alta Val Tidone) e Marco Labirio (Gamma spa di Bobbio).

A seguire, gli interventi di associazioni imprenditoriali, istituzioni e istituti scolastici e un “faccia a faccia” sulle condizioni per lo sviluppo dell’appennino che avrà come protagonisti il vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia, Filippo Cella, il Vescovo della Diocesi di Piacenza-Bobbio, Mons. Adriano Cevolotto, il Ministro per gli affari europei, politiche di coesione e PNRR, Tommaso Foti, l’assessore regionale al bilancio, montagna e aree interne, Davide Baruffi, il Sindaco di Ferriere, Carlotta Oppizzi, e il presidente del GAL del Ducato, Alessandro Cardinali.

Dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura dell’Emilia con cortese preghiera di pubblicazione e diffusione.

 

 

Strategia regionale sugli aeroporti, oggi l’incontro a Bologna

Strategia regionale sugli aeroporti, oggi l’incontro a Bologna“Siamo già pronti ad abolire la council tax per gli scali di Forlì, Parma e Rimini. Abbiamo chiesto un impegno bipartisan in Parlamento per sostenere la normativa, che è in sintonia anche con i piani del Governo. Il nostro obiettivo è rendere l’Emilia-Romagna sempre più attrattiva e raggiungibile valorizzando tutti e quattro i nostri scali, ognuno per le sue peculiarità. Siamo soddisfatti della disponibilità e del forte interesse dichiarato dalla compagnia Ryanair a sostegno della nostra strategia”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, che questa mattina ha incontrato, a Bologna, nella sede di viale Aldo Moro, insieme alle assessore Irene Priolo (Infrastrutture e trasporti) e Roberta Frisoni (Turismo), i vertici di Ryanair: Jason McGuinness (chief commercial officer), Ray Kelliher (director of airoports and commercial finance), Rosa Pastena (head of public affairs Italy) e Fabrizio Francioni (head of communications Italy).

Al centro dell’incontro, la strategia regionale per lo sviluppo e la valorizzazione degli scali aeroportuali dell’Emilia-Romagna.

“Accogliamo con favore l’impegno del Presidente de Pascale di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli dell’Emilia-Romagna- afferma McGuinness-. Qualora l’addizionale municipale venisse abolita Ryanair risponderebbe immediatamente facendo crescere il traffico negli aeroporti interessati, turismo e occupazione in regione”.

Riduzione del divario digitale e promozione delle competenze tecnologiche: firmato il Manifesto Digi-Inclusion

Riduzione del divario digitale e promozione delle competenze tecnologiche: firmato il Manifesto Digi-InclusionDiritti, fiducia, partecipazione alla vita pubblica: sono questi i pilastri dell’inclusione digitale, un percorso che va oltre le semplici competenze tecnologiche, in un’Europa che considera la riduzione del divario digitale una priorità strategica. Di questo si occupa il progetto Digi-Inclusion, avviato nel dicembre 2023, che ha messo in cantiere iniziative di collaborazione territoriale per garantire a tutte e tutti un accesso pieno e consapevole al mondo digitale.

Tra le attività del progetto, solo per citarne alcune, corsi di facilitazione digitale tra giovani e anziani nell’ambito delle iniziative di solidarietà intergenerazionale, iniziative sul territorio con associazioni, scuole e Terzo settore, incontri per contrastare informazioni fuorvianti e truffe online.
Il network europeo, nell’ambito del programma Urbact IV, è cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale  (Fesr) e composto da otto partner: i Comuni di Mollet del Vallès (Spagna) capofila, di Torres Vedras (Portogallo), di Iași (Romania); la Municipalità di Jelgava (Lettonia); l’area Cote d’Opale-Boulogne-sur-Mer (Francia); il Cantone di Zenica-Doboj (Bosnia ed Erzegovina); la Fondazione per l’imprenditoria di Danzica (Polonia) e, per l’Italia, la Regione Emilia-Romagna con la società in house Lepida, Città Metropolitana e Comune di Bologna.
Digi-Inclusion dispone di un finanziamento di 850mila euro, di cui 80mila per le attività in Emilia-Romagna.
I principi e le linee guida del Piano d’azione per una trasformazione digitale inclusiva sono racchiusi nel Manifesto Digi-Inclusion sottoscritto a Bologna nel corso di un incontro pubblico con rappresentanti di scuole, istituzioni e Terzo settore.

Firmatari l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, il consigliere comunale Franco Cima, per Città Metropolitana di Bologna e Alberto Nuzzo, responsabile Settore Innovazione Digitale e Dati del Comune di Bologna.  Le tre amministrazioni sono impegnate nei progetti per migliorare le competenze digitali dei cittadini, rafforzare le reti di facilitazione territoriale, promuovere la condivisione di buone pratiche. Alfabetizzazione digitale sul territorio, corsi nelle scuole e iniziative di contrasto alla disinformazione sono tra le esperienze pilota realizzate dal 2023 anno di avvio del progetto.

“Viviamo in un’epoca in cui il digitale è una condizione per partecipare pienamente alla vita sociale, economica e civica. Tuttavia- ha dichiarato l’assessora Mazzoni- sappiamo che non tutti partono dalle stesse opportunità: esistono divari territoriali, generazionali, di genere e socioeconomici che rischiano di trasformare l’innovazione in una nuova forma di disuguaglianza. La nostra sfida è questa: ridurre quei divari e garantire a ogni persona il diritto di essere competente e protagonista. Questo progetto ci ricorda che l’esclusione digitale rende più grave l’esclusione sociale”.

La firma del Manifesto si integra con le azioni che guidano l’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna. A questo proposito, l’assessora ha ricordato che è in iter la nuova Agenda digitale dell’Emilia-Romagna che sarà discussa in Assemblea legislativa. Si tratta del quadro di riferimento per tutti gli enti pubblici del territorio e il percorso coinvolge amministrazioni locali, università, imprese, associazioni e cittadini. Tre le priorità emerse: connettività di qualità in tutto il territorio, servizi pubblici digitali semplici e accessibili, competenze digitali per tutti.

 Il progetto Digi-inclusion

Tra le attività realizzate in Emilia-Romagna vanno segnalate le edizioni di Digitali senza Frontiere presso il Centro provinciale di istruzione a Castel di Casio (Bo): con formazione per studentesse e studenti, principalmente adulti con provenienze e vissuti diversificati. Ulteriori edizioni sono state avviate in altre sedi in collaborazione con gli istituti scolastici.
Per quanti riguarda la facilitazione digitale, Lepida ha realizzato un progetto pilota da marzo a maggio 2024 presso l’Istituto superiore Crescenzi-Pacinotti-Sirani di Bologna, con il coinvolgimento di studentesse e studenti specializzati in servizi sociali. Le attività hanno coinvolto 20 studenti, formati per diventare facilitatori, che hanno incontrato 25 persone anziane favorendo la loro competenza informatica.
Ulteriori attività di formazione sono state realizzate nell’anno scolastico successivo 2024-25 e in quello in corso, in cui il numero di studentesse e studenti è raddoppiato, da 20 a 40, ampliando così la platea di persone anziane raggiunte.
Sul tema della motivazione e fiducia degli utenti e sul contrasto alla disinformazione sono stati avviati nelle sedi Auser di Bologna gruppi di formazione, coinvolgendo volontari, studenti e studentesse.
Sono poi stati attivati numerosi gruppi urbani locali, portatori di interesse composti da realtà private e del Terzo settore, tra cui associazioni culturali, sportive, ambientaliste, fondazioni e imprese sociali che collaborano su questi temi nel territorio della Città metropolitana di Bologna.
Infine, sono favorite le buone pratiche facilitando lo scambio di esperienze e conoscenze tra città partner per sviluppare Piani di azione integrati.

Digi-inclusion è un network europeo del programma Urbact IV dedicato alla promozione dell’inclusione digitale e alla riduzione del divario digitale nelle città europee. Tra gli obiettivi principali la riduzione del divario a partire dalla mancanza di accesso alle tecnologie, insufficienti competenze digitali, limitata consapevolezza delle opportunità di cittadinanza. Il progetto promuove l’inclusione sociale e la parità di genere, garantendo che tutte le cittadine e i cittadini possano partecipare pienamente alla società digitale.

Chiusure programmate su A1, A13, A14 e Ramo Verde

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica orizzontale, dalle 22:00 di venerdì 28 alle 6:00 di sabato 29 novembre, sarà chiusa la stazione di Sasso Marconi, in entrata e in uscita. In alternativa si potrà utilizzare la stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, di Sasso Marconi nord o di Rioveggio, sulla stessa A1, o ancora la stazione di Badia, sulla A1 Direttissima.

Sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, è stato aggiornato il programma di chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Direttissima Località Baccheraia (km 262+200) e Roncobilaccio (km 242+300), verso Bologna. Il suddetto tratto sarà chiuso dalle 6:00 di sabato 29 novembre alle 6:00 di lunedì 1 dicembre, in modalità continuativa, per consentire lavori di manutenzione del viadotto “Poggettone e Pecora Vecchia”.

Di conseguenza, sarà chiusa la stazione di Roncobilaccio, in uscita per chi proviene da Firenze. Contestualmente sarà chiusa anche l’area di servizio “Roncobilaccio est”.

In alternativa, chi da Firenze è diretto verso Bologna, potrà percorrere la A1 Direttissima.

In alternativa alla stazione di Roncobilaccio, percorrere la A1 Direttissima e uscire a Badia, per poi proseguire sulla viabilità ordinaria ed entrare sulla A1 Panoramica attraverso la stazione di Pian del Voglio in direzione Firenze/Roma.

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Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura della stazione di Altedo, in entrata e in uscita, che era prevista dalle 22:00 di venerdì 28 alle 6:00 di sabato 29 novembre.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di sostituzione di un elettrodotto da parte della Società Terna, nelle otto notti di giovedì 27, venerdì 28, sabato 29, domenica 30 novembre, lunedì 1, martedì 2, mercoledì 3 e giovedì 4 dicembre, con orario 21:00-5.00, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro, in entrambe le direzioni, Ancona e Bologna.

Si precisa che la stazione di Bologna San Lazzaro sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Ancona e A1 Milano-Napoli.

Nelle stesse notti, chi percorre la Tangenziale di Bologna, da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, dovrà uscire obbligatoriamente allo svincolo 13 SS9 Via Emilia.

Di conseguenza la Complanare sud di Idice non sarà raggiungibile e lo svincolo 13 SS9 Via Emilia sarà chiuso in entrata verso Idice e Ozzano.

Nel suddetto tratto, contestualmente sarà chiusa l’area di servizio “Sillaro ovest” verso Ancona, mentre l’area di servizio “Sillaro est”, in direzione di Bologna, sarà chiusa nelle stesse notti, ma con orario 20:00-5:00.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per la chiusura del tratto:  verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la viabilità ordinaria: SP31 via Esperanto, via Colunga, via degli Stradelli Guelfi, SP19 via San Carlo e rientrare in A14 alla stazione di Castel San Pietro;  verso Milano, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19 via San Carlo, SP31 via degli Stradelli Guelfi, via Colunga, via Esperanto, immettersi poi sulla Tangenziale e sul Ramo Verde, per rientrare in A14 a Bologna Borgo Panigale; verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19 via San Carlo, SP31 via degli Stradelli Guelfi, via Colunga, via Esperanto, immettersi poi sulla Tangenziale ed entrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio;  verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19 via San Carlo, SP31 via degli Stradelli Guelfi, via Colunga, via Esperanto, immettersi poi sulla Tangenziale ed entrare sul Raccordo di Casalecchio a Bologna Casalecchio;

per la chiusura dell’entrata di Bologna San Lazzaro: verso Ancona: Castel San Pietro, sulla stessa A14; verso Milano: Bologna Fiera o Bologna Borgo Panigale, sulla stessa A14; verso Firenze: Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio; verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

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Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), è stata annullata l’ultima chiusura dell’entrata dello svincolo di San Giovanni in Persiceto, verso Bologna Borgo Panigale, che era prevista dalle 10:00 alle 16:00 di venerdì 28 novembre.

 

 

Iniziativa Lapam Confartigianato dedicata alle novità per il settore autotrasporto: appuntamento sabato 29 novembre

Iniziativa Lapam Confartigianato dedicata alle novità per il settore autotrasporto: appuntamento sabato 29 novembreUn incontro dedicato alle imprese del settore autotrasporto per approfondire le principali novità normative e operative, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per gestire al meglio l’attività quotidiana e rimanere aggiornati sulle regole in evoluzione. È quanto propone Lapam Confartigianato che organizza l’iniziativa per sabato 29 novembre, a partire dalle ore 10.30 alle ore 12.30, presso la sede Lapam Confartigianato di Sassuolo in via Amerigo Vespucci 12, Scala B.

A introdurre i lavori sarà Dario Passaniti, presidente Lapam Confartigianato Trasporti. Seguiranno gli interventi di Gianni Ferri, consulente ed esperto in materia di Codice della strada e sicurezza stradale e Maria Elisabetta Contini, consulente PAS, mentre a Fabio Ferrarini, responsabile della sede Lapam Confartigianato di Sassuolo, sono affidate le conclusioni dell’iniziativa.

La partecipazione all’evento è gratuita, ma è consigliata la registrazione per motivi organizzativi: maggiori informazioni sul sito www.lapam.eu.

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