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sabato, 11 Luglio 2026
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Direttiva Bolkestein, la Regione Emilia-Romagna fa squadra con Comuni, associazioni e sindacati

Direttiva Bolkestein, la Regione Emilia-Romagna fa squadra con Comuni, associazioni e sindacatiLa Regione Emilia-Romagna fa squadra con Comuni costieri, associazioni di categoria, sindacati e rappresentanze del settore turistico e rilancia il lavoro di coordinamento sull’applicazione della direttiva Bolkestein per il settore balneare.

Proposte operative per riattivare i tavoli di lavoro regionali, per definire linee guida comuni e costruire una piattaforma utile a garantire una applicazione omogenea sul territorio regionale, per salvaguardare il nostro sistema turistico. L’obiettivo è anche quello di presidiare i prossimi passi annunciati dal Governo e assicurare in tutte le sedi che gli annunciati nuovi provvedimenti normativi, a partire dalla riforma del codice della navigazione e il decreto indennizzi, leggano le necessità del sistema balneare dell’Emilia-Romagna. Questi sono i temi emersi oggi durante gli incontri promossi dall’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, con tutti i rappresentanti dei comitati balneari, i Comuni costieri, le associazioni di categoria e i sindacati. Appuntamenti che danno seguito al programma di mandato regionale e segnano un nuovo passo nel percorso condiviso di accompagnamento dei territori nella fase di applicazione della direttiva europea.

“L’Emilia-Romagna fa squadra, a tutti i livelli, seguendo la sua migliore tradizione – ha dichiarato l’assessora Frisoni–. I tempi sono stretti e il quadro normativo purtroppo non è stato ancora definito in modo chiaro, il che non solo apre a una molteplicità di contenziosi, ma lascia scoperti anche temi fondamentali per garantire una gestione armonica di questa fase delicatissima, a partire dalla definizione di equi indennizzi e dalla garanzia di continuare sempre a offrire servizi di qualità per i nostri turisti. Lavoriamo insieme a sindaci, associazioni e operatori per elaborare linee guida condivise e proposte unitarie, con l’obiettivo di tutelare il nostro sistema balneare e accompagnare i territori in un passaggio complesso ma fondamentale. Il tema non riguarda infatti solo le spiagge, ma l’intera filiera turistica della costa, con un impatto diretto sull’economia regionale e sull’occupazione. Per questo è indispensabile un approccio coordinato e la piena partecipazione di tutti i livelli istituzionali”.

“Abbiamo la responsabilità di governare al meglio questa partita e le sfide che essa pone- ha aggiunto-, e lo faremo rafforzando un metodo di lavoro unitario e condiviso con i principali attori dei territori per difendere e valorizzare un sistema economico e turistico strategico per l’Emilia-Romagna, che coinvolge migliaia di imprese e lavoratori”.

Frisoni ha sottolineato anche la necessità di sostenere i Comuni costieri, spesso in prima linea ma con risorse limitate, in una fase che richiede certezze normative e strumenti adeguati.

“I Comuni sono stati lasciati soli finora a gestire procedure complesse- ha concluso- e, come emerso oggi dalle notizie di stampa, non solo non hanno nessuna compartecipazione ai canoni demaniali, ma rischiano pure di dover rinunciare a una quota degli eventuali aumenti della tassa di soggiorno, che lo Stato intende trattenere fino al 30%. Serve un impegno comune per garantire equilibrio, sostenibilità e autonomia ai territori”.

Pesca, taglia minima delle vongole: confermata la deroga Ue per l’Italia

Pesca, taglia minima delle vongole: confermata la deroga Ue per l’Italia“La proroga della deroga europea che consente la pesca delle vongole Chamelea gallina a partire da 22 millimetri è un’ottima notizia per le marinerie dell’Emilia-Romagna. Un risultato concreto che tutela un’intera filiera fatta di imprese, lavoratori e famiglie, ottenuto grazie all’impegno congiunto di istituzioni, consorzi e operatori”.

È quanto dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Alessio Mammi, in merito alla decisione della Commissione Pesca del Parlamento europeo, che ha approvato il regolamento delegato che proroga la deroga alla taglia minima prevista dal regolamento Ue 2019/1241. La misura, valida dal 1^ gennaio 2026 al 31 dicembre 2030, consente di continuare la pesca della Chamelea gallina (conosciuta anche come poverazza o lupino) a partire da 22 millimetri, nelle acque territoriali italiane, contro i 25 mm previsti dalla normativa generale.

“Questa deroga rappresenta una scelta di equilibrio tra sostenibilità economica, ambientale e sociale- prosegue Mammi-. In Emilia-Romagna, la pesca della Chamelea gallina è portata avanti dalla piccola pesca artigianale di costa, composta da decine di imprese e centinaia di famiglie. È una filiera di prodotto garantito, tracciato, controllato e riconosciuto per la sua qualità. Una tradizione che ha radici profonde nella nostra cultura marittima e che contribuisce in modo concreto all’economia costiera”.

“La Regione Emilia-Romagna ha sempre sostenuto il comparto, anche nelle sedi europee– conclude l’assessore-. Ringrazio i consorzi di gestione, le associazioni di categoria e tutti coloro che hanno lavorato con determinazione per questo risultato, che assicura continuità operativa e certezza normativa a uno dei settori più rappresentativi del nostro Adriatico”.

Casa, abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati: dalla Regione un contributo di oltre 2,6 milioni di euro

Una rampa di accesso per rendere più semplice l’ingresso in casa, l’allargamento degli spazi della cucina e delle camere, l’installazione di un ascensore o di un elevatore, sensori da inserire in casa per favorire la mobilità dei non vedenti. Per supportare economicamente questi e tanti altri interventi che favoriscono l’autonomia delle persone anziane o con disabilità, la Giunta regionale ha dato via libera al riparto e all’assegnazione ai Comuni e alle Unioni comunali dell’Emilia-Romagna di un finanziamento complessivo di 2 milioni e 626mila euro per finanziare interventi edilizi su edifici privati per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche.

“È un segnale importante nell’ottica di favorire l’autonomia delle cittadine e dei cittadini dell’Emilia-Romagna con disabilità o con gravi limitazioni funzionali- dichiara l’assessore regionale alla Casa, Giovanni Paglia-. Come Regione puntiamo con convinzione a sostenere gli investimenti che hanno l’obiettivo di rendere più accessibili e vivibili le abitazioni attraverso interventi che portano miglioramenti significativi alla loro quotidianità”.

Le domande ammesse al contributo, finanziato dal Fondo nazionale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche, sono state complessivamente 1.309 e riguardano sia interventi per favorire l’accesso all’immobile, sia il miglioramento della vivibilità dell’alloggio. Tra questi, la realizzazione di rampe di accesso, la collocazione di servoscala e di piattaforme, l’installazione o l’adeguamento dell’ascensore, l’ampliamento delle porte di ingresso e di tutti i percorsi pedonali condominiali, l’inserimento di dispositivi di segnalazione per favorire la mobilità dei non vedenti all’interno degli edifici e la messa in opera di meccanismi di apertura e chiusura porte, oltre che l’adeguamento degli spazi interni all’alloggio, ad esempio bagno, cucina e camere.

Nel dettaglio, 553.019 euro sono stati finanziati nei comuni del bolognese, 172.060 in provincia di Ferrara, 362.233 a Forlì-Cesena, 502.909 a Modena, 172.774 a Parma, 151.638 a Piacenza, 190.884 a Ravenna, 237.368 a Reggio Emilia e 283.627 a Rimini.

A Bruxelles l’intervento del presidente de Pascale al Parlamento europeo per la Eu Covenant of Mayors for Climate & Energy

A Bruxelles l’intervento del presidente de Pascale al Parlamento europeo per la Eu Covenant of Mayors for Climate & EnergyDal cambiamento climatico all’indipendenza energetica, dalla messa in sicurezza dei territori alla coesione sociale: sono alcune delle sfide che segnano il presente e delineano il futuro dei sistemi territoriali, chiamati a ripensare modelli di sviluppo e strumenti di pianificazione ambientale, economica e infrastrutturale. Garantire sostenibilità ambientale ed equilibrio energetico, preservare il capitale naturale e infrastrutturale, investire in innovazione e conoscenza sono obiettivi che orientano oggi le strategie per una crescita capace di coniugare competitività, sicurezza, coesione sociale e qualità della vita.

È questo il filo conduttore della Eu Covenant of Mayors for Climate & Energy 2025, il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, che si è svolto oggi a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo: un momento di confronto tra istituzioni europee, governi nazionali, Regioni e Comuni impegnati a ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza energetica e rafforzare la sicurezza dei territori, contribuendo agli obiettivi del Green Deal europeo e dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Al centro dei lavori, le strategie per guidare la transizione ecologica ed energetica attraverso un approccio integrato e una cooperazione multilivello tra istituzioni europee, nazionali e territoriali, capace di coniugare mitigazione e adattamento, innovazione e partecipazione, competitività economica e inclusione sociale.

Alla sessione plenaria, che si è svolta nell’Emiciclo, è intervenuto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, membro del Board europeo del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia. Nel pomeriggio, il presidente ha anche incontrato la vicepresidente esecutiva della Commissione europea e commissaria per le competenze, l’istruzione, la cultura, il lavoro e i diritti sociali, Roxana Minzatu, per un confronto sul ruolo delle Regioni nella gestione della transizione energetica e delle politiche per la sostenibilità e l’occupazione. A seguire, l’incontro bilaterale con l’ambasciatore Vincenzo Celeste, rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione europea.

“La qualità della vita, la sicurezza dei territori e la tenuta delle comunità sono il fondamento di ogni politica pubblica che voglia guardare al futuro con responsabilità- ha dichiarato il presidente de Pascale-. La crisi climatica è già una realtà che incide sulla vita delle persone e dei territori. Regioni e Comuni sono in prima linea nel fronteggiare gli effetti sempre più frequenti di alluvioni, ondate di calore e siccità, nel tradurre le scelte in azioni concrete e nel gestire la prevenzione e l’emergenza. È fondamentale rafforzare la collaborazione istituzionale tra istituzioni europee, autorità nazionali, Regioni e amministrazioni locali, per rendere più efficaci le politiche e più forti le risposte dei territori. Allo stesso tempo, occorre accompagnare una transizione energetica equa e realistica, capace di coniugare sostenibilità, sicurezza e accessibilità. Promuovere energia sostenibile e innovazione significa rafforzare la competitività, ridurre le disuguaglianze e migliorare la qualità della vita. È con il contributo di tutti, istituzioni e territori, che si costruisce un futuro più equo e più sicuro per le nostre comunità”.

In Emilia-Romagna 270 Comuni e Unioni di Comuni – pari all’83% del totale dei Comuni e al 92% dell’intera popolazione regionale – hanno approvato un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile. È il documento programmatico con cui i comuni aderenti al Patto dei Sindaci pianificano azioni per ridurre le emissioni di CO2, aumentare l’efficienza energetica e il ricorso alle fonti rinnovabili, e adattarsi ai cambiamenti climatici. Per promuovere una transizione energetica equilibrata e sostenibile, la Regione ha messo in campo una strategia di ampio respiro, che da un lato punta a ridurre le emissioni e migliorare l’efficienza dei consumi, e dall’altro a favorire la produzione da fonti rinnovabili e l’autonomia energetica dei territori. Dalla legge regionale sulle comunità energetiche agli investimenti in infrastrutture e tecnologie per l’autoproduzione e le energie pulite, fino a una pianificazione complessiva orientata a rafforzare l’indipendenza energetica, sostenere la competitività delle imprese, promuovere l’innovazione e accompagnare cittadini e sistemi produttivi verso un futuro a basse emissioni.

La rete dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna, con 11 infrastrutture in 20 sedi sul territorio, rappresenta uno dei pilastri di questa strategia, collegando università, centri di ricerca e imprese per sviluppare soluzioni innovative nei campi dell’energia, dell’ambiente e della sostenibilità. Il Dama – Tecnopolo di Bologna, sede del supercomputer Leonardo e del Data Center del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (Ecmwf), è oggi uno dei principali hub europei per i big data e il climate computing e ospiterà la nuova Università delle Nazioni Unite sui Big Data e il Clima, dedicata all’uso dell’intelligenza artificiale e dei dati per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

“Insieme ai Comuni, al mondo della ricerca e alle imprese, stiamo costruendo un sistema che punta a rafforzare la prevenzione e a migliorare la capacità di risposta del territorio attraverso strumenti concreti e innovativi- ha concluso de Pascale-. Con l’obiettivo di fare dell’Emilia-Romagna un ecosistema avanzato di innovazione e ricerca applicata alle politiche ambientali, dove conoscenza scientifica, transizione ecologica e sviluppo sostenibile si rafforzano a vicenda”.

Il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia

Il Covenant of Mayors for Climate & Energy è l’iniziativa promossa dalla Commissione europea che riunisce oltre 10.000 amministrazioni locali impegnate a tradurre gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e del Green Deal in azioni sui territori. Le adesioni si basano su tre pilastri — mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai loro effetti e contrasto alla povertà energetica — e prevedono l’elaborazione di un Piano d’Azione per il Clima e l’Energia Sostenibile (Paesc) con obiettivi misurabili e monitoraggio. L’iniziativa è sostenuta da partner istituzionali come il Comitato delle Regioni e il Centro comune di ricerca (Jrc). L’Emilia-Romagna partecipa ai lavori europei tramite il Board internazionale, contribuendo alla definizione di strategie condivise e alla diffusione di buone pratiche su efficienza energetica, economia circolare e governance multilivello.

Centri estivi a Fiorano Modenese: alto grado di soddisfazione da parte delle famiglie

Centri estivi a Fiorano Modenese: alto grado di soddisfazione da parte delle famiglieAnche quest’anno i centri estivi del Comune di Fiorano Modenese hanno ricevuto un grande apprezzamento da parte delle famiglie. Dalle indagini di soddisfazione condotte a conclusione delle attività emerge che il 75% dei genitori ha valutato il servizio come “buono” o “ottimo”, confermando la qualità dell’offerta educativa e organizzativa proposta.

Il 95% dei bambini frequenta i centri estivi molto o abbastanza volentieri; per il 62% delle famiglie la sede dei centri estivi è appropriata e l’82% ritiene adeguate le risposte e la disponibilità del personale educativo.

Tra i punti di forza evidenziati c’è la relazione positiva tra educatori e famiglie e la presenza di esperti esterni che arricchiscono l’offerta educativa; particolarmente apprezzate le attività manuali e i laboratori.

Chi ha partecipato al questionario ha fornito anche indicazioni e spunti per migliorare la qualità del servizio, tra cui estendere l’apertura dei centri estivi ai mesi di giugno e settembre, offrire una maggiore varietà nelle gite e nelle uscite, migliorare gli spazi esterni e le aree gioco.

“I risultati del questionario di gradimento ci restituiscono un segnale molto positivo: oltre tre quarti delle famiglie hanno espresso un giudizio buono o ottimo sui nostri centri estivi, riconoscendo la qualità delle attività, la professionalità degli educatori e l’attenzione dedicata ai bambini. – sottolinea l’assessore alla Scuola, Monica Lusetti  – Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che Fiorano Modenese resti tra i pochissimi comuni della zona a garantire un servizio davvero accogliente e inclusivo, che comprende anche l’erogazione del servizio PEA per i bambini certificati. È un impegno che ci distingue e che testimonia la volontà di costruire spazi educativi aperti a tutti, senza esclusioni.

Anche a seguito dell’adeguamento delle tariffe, i nostri centri estivi si confermano tra i più convenienti della provincia, con rette contenute e una forte attenzione alle esigenze delle famiglie. I dati raccolti e la partecipazione così alta ci incoraggiano a proseguire su questa strada: un servizio pubblico di qualità, che cresce insieme alla comunità e alle sue esigenze.”

 

‘Bononia Gate’, l’assessora Mazzoni si congratula con le Forze dell’ordine e gli organi inquirenti

‘Bononia Gate’, l’assessora Mazzoni si congratula con le Forze dell’ordine e gli organi inquirenti“Un’azione incisiva che ha portato all’arresto di otto persone e al sequestro di beni per un valore di un milione e mezzo di euro, confermando l’efficacia del lavoro investigativo nel contrasto alle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio. A tutte le donne e gli uomini che ogni giorno, con coraggio e determinazione, si dedicano alla tutela della nostra comunità, va la nostra più profonda riconoscenza”.

Così l’assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni, in relazione all’operazione ‘Bononia Gate’, condotta dalla Polizia di Stato e dalla Direzione investigativa antimafia, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Bologna.

“L’indagine, durata quattro anni, è frutto di un impegno straordinario e della professionalità da parte delle forze dell’ordine e degli inquirenti, ai quali va il nostro sentito ringraziamento. Il loro operato rappresenta un presidio fondamentale per la difesa della legalità e per il rafforzamento delle politiche di prevenzione e il contrasto agli investimenti economici illeciti nel territorio emiliano”.

In questo quadro, Mazzoni ha ricordato il ruolo della Consulta regionale dell’Emilia-Romagna per la legalità e la cittadinanza responsabile, che verrà convocata a breve proprio su questi temi. La Regione Emilia-Romagna continuerà a investire in percorsi di prevenzione e formazione, valorizzando il contributo di tutti gli attori sociali.

“La Consulta è uno strumento strategico- prosegue l’assessora- per costruire una rete solida e consapevole tra istituzioni, mondo associativo e del lavoro, categorie economiche e cittadinanza. È attraverso questo impegno condiviso che possiamo contrastare i tentativi della criminalità organizzata di inquinare il tessuto economico e sociale”.

DeSidera Charity Dinner, cena di beneficenza stellata con lo chef Ernesto Iaccarino

DeSidera Charity Dinner, cena di beneficenza stellata con lo chef Ernesto IaccarinoIl 5 novembre 2025 si terrà la quarta edizione di DeSidera Charity Dinner, la cena di beneficenza che unisce eccellenza gastronomica e solidarietà. L’evento vedrà protagonista
lo chef Ernesto Iaccarino del celebre ristorante sorrentino Don Alfonso 1890 (una Stella Michelin e una Stella Verde), che realizzerà il menù della serata con ingredienti provenienti dagli orti biologici: ortaggi, agrumi, olio extravergine e prodotti a filiera sostenibile.
Il ricavato della cena sarà devoluto all’Ospedale di Sassuolo per finanziare l’acquisto di un ecografo da destinare al reparto di medicina interna. Una donazione concreta che mira a rafforzare la capacità diagnostica e assistenziale sul territorio.

La location: tra auto d’epoca e un’atmosfera da sogno
Anche quest’anno DeSidera sceglie una cornice d’eccezione: Ruote da Sogno, il più grande
spazio espositivo europeo dedicato al mondo delle auto e delle moto d’epoca. Un luogo che
unisce bellezza, passione e memoria meccanica, trasformandosi per una sera in un ristorante stellato a cielo aperto. Tra carrozzerie lucenti e design senza tempo, la cena diventa un’esperienza multisensoriale: il fascino del collezionismo incontra l’arte culinaria, in un dialogo perfetto tra eleganza, emozione e solidarietà.

Il progetto DeSidera: una storia di impegno e passione
DeSidera nasce con l’intento di trasformare il piacere della tavola in un gesto concreto di sostegno sociale. Nelle edizioni precedenti, chef di fama mondiale come Carlo Cracco, Enrico Crippa e la famiglia Cerea del ristorante DaVittorio hanno collaborato a questa iniziativa culturale e solidale, contribuendo a raccogliere fondi e a dare visibilità a cause sanitarie e sociali.
Le edizioni precedenti di DeSidera hanno raccolto oltre 40.000 euro, devoluti al CORE di Reggio Emilia. I fondi hanno permesso di finanziare lo studio RAMES, che ha definito un nuovo protocollo terapeutico basato sull’associazione con un farmaco anti-angiogenetico.
Questa combinazione innovativa ha contribuito a migliorare in modo significativo la sopravvivenza dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico.

Dettagli pratici e modalità di partecipazione
• Data: 5 novembre 2025
• Location: Ruote da Sogno, Via Daniele da Torricella 29, Reggio Emilia
• Chef: Ernesto Iaccarino (Don Alfonso 1890)
• Menu: cucina innovativa italiana, filiera corta, materie prime biologiche e prodotti coltivati
negli orti di riferimento dell’organizzazione
• Scopo benefico: sostegno all’Ospedale di Sassuolo (acquisto ecografo, medicina interna)

I posti per la cena sono limitati. È necessaria la prenotazione anticipata attraverso il sito ufficiale desideradinner.it o via e-mail desideradinner@gmail.com

Perché partecipare
L’evento nasce da una promessa che Mirko Ferrara fece al padre, malato di tumore: trasformare il dolore della perdita in un gesto concreto di cura verso gli altri. Da quel momento è nata l’idea di una cena che unisse eccellenza gastronomica e solidarietà, per sostenere la ricerca e la sanità con progetti capaci di lasciare un segno.
Nel tempo, DeSidera è diventata un appuntamento che riunisce chef di fama, sostenitori della cultura gastronomica e rappresentanti del mondo imprenditoriale e sociale, mantenendo intatto il suo spirito originario: fare del bene, stando bene.

‘La prova’, al Teatro Carani di Sassuolo mercoledì 29 ottobre

‘La prova’, al Teatro Carani di Sassuolo mercoledì 29 ottobreIl 29 ottobre, alle ore 21, al magnifico Teatro Carani di Sassuolo andrà in scena lo spettacolo La prova. Sarà un evento speciale che metterà insieme le professionalità di tanti artisti del territorio modenese, con la drammaturgia di Natalia Guerrieri, la regia di Luca Ravazzini e Giuseppe Sepe e un cast di giovani talenti, Pietro Andreoli, Francesca Colò, Denise Di Pietro, Lino Larocca, Agnese Negrelli e Deanna Orienti.

La produzione dello spettacolo è stata fatta in collaborazione con l’ormai rinomata scuola di teatro, danza e musical L’abracadam, con sede a Fiorano Modenese, che da anni coinvolge i giovani della provincia in tanti progetti creativi di alta qualità.

La regia precisa, netta e potente di Luca Ravazzini e Giuseppe Sepe e l’interpretazione emozionante e sincera del cast rendono giustizia a un testo di drammaturgia contemporanea dal ritmo veloce e accattivante.

La prova racconta le vite di ognuno di noi. Di quel momento in cui spediamo un cv, ci mettiamo l’abito buono, incrociamo le dita e tratteniamo il respiro prima di aprire una porta che sembra invalicabile o minacciosa. Racconta di quel momento in cui ci sforziamo di dire la cosa giusta, di fare l’impressione giusta ma poi succede qualcosa di inaspettato.

In un mondo in cui il lavoro chiede sempre e molto ma non sempre restituisce altrettanto, in cui i limiti tra privato e non sono sempre più sfumati, in cui il tempo stesso sembra scorrere a diverse velocità, La prova ci porta verso il cuore dei dilemmi che riguardano tutti noi.

Per l’acquisto dei biglietti: https://teatrocarani.vivaticket.it/it/event/la-prova/275884

Per maggiori informazioni sullo spettacolo: https://www.teatrocarani.it/stagione/2025-2026/la-prova/

 

 

SìCeramica Days! Oltre 200 studenti della Regione Emilia-Romagna al Castello di Spezzano

SìCeramica Days! Oltre 200 studenti della Regione Emilia-Romagna al Castello di Spezzano
immagine d’archivio

Il Castello di Spezzano ospita per la seconda volta, oggi giovedì 16 e venerdì 17 ottobre, l’evento conclusivo del progetto SìCeramica per l’anno scolastico 24/25, il progetto didattico di orientamento promosso da Confindustria Ceramica nelle scuole secondarie di I e, da questa edizione, anche di II grado dell’Emilia-Romagna.

Il progetto “SìCeramica!” nasce dalla volontà di accompagnare studenti e studentesse in un viaggio di scoperta e conoscenza dell’industria ceramica e delle professioni richieste dall’intero comparto. Una attività finalizzata ad orientare le nuove generazioni verso scelte scolastiche e lavorative che mentre rispondono alle proprie aspettative siano anche sempre più premianti e rispondenti alle reali esigenze del territorio e di un settore che rappresenta l’eccellenza del Made in Italy in tutto il mondo. In questi due anni di attività sono state coinvolte oltre 640 classi delle scuole della nostra Regione per un totale di oltre 12 mila studenti tra secondarie di primo e secondo grado.

A salutare i ragazzi e a dare avvio alle attività laboratoriali sono Marilisa Ruini, Assessore alla Cultura, Politiche per le giovani generazioni, Maria Savigni, Assessore alla Pubblica Istruzione, Educazione e piano per l’infanzia del Comune di Sassuolo, Stefania Spaggiari, Direttore Museo della Ceramica di Fiorano Modenese, Giulio Saltarelli, account manager di D&F, Enrica Gibellini, Responsabile Formazione di Confindustria Ceramica.

Giovedì 16 ottobre vengono premiate le 6 classi secondarie di primo grado che hanno vinto il contest per il miglior claim sulla industria ceramica. Le scuole vincitrici di “SìCeramica” sono: “Nicolas Green” di Argelato (BO); “Gabrio Casati – Porto Garibaldi” di Comacchio (FE); “Sorbolo Mezzani” di Parma; “Lazzaro Spallanzani” di Casalgrande (RE); “Giovanni Pascoli” di San Felice sul Panaro (MO); “Ressi Gervasi” di Cervia (RA). Oltre alla visita guidata nelle sale del Castello e alle diverse sezioni museali che ospita, ogni classe partecipa ad una dimostrazione di tornitura da parte di un ceramista, disponibile a rispondere a domande sulle tecniche di manipolazione della creta, decoro e cottura.

Venerdì 17 ottobre è invece il turno delle secondarie di secondo grado che hanno partecipato al contest del progetto. Le 5 classi sono: “IP Malpighi” di Crevalcore (BO); “ITI Copernico-Carpeggiani” di Ferrara; “IIS Luosi” di Mirandola (MO); “ITIS Fermi” di Modena e “ITCG Baggi” di Sassuolo. Gli studenti partecipano alla vista del Castello e assistono ad un talk sulla Sostenibilità da parte di Mauro Rullo e Alessandro Filipponi dell’Area Economica Confindustria Ceramica.

Giornata alimentazione, Coldiretti: 3 italiani su 4 temono oligarchi del cibo

Giornata alimentazione, Coldiretti: 3 italiani su 4 temono oligarchi del ciboTre italiani su quattro (75%) temono che la produzione di cibo possa finire nelle mani di potenze finanziarie ad altissima dotazione di capitali, dando vita a una nuova oligarchia fondata proprio sul controllo della produzione e commercializzazione dei prodotti alimentari. Lo afferma l’indagine Coldiretti/Censis diffusa in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione che si celebra il 16 ottobre e coincide quest’anno con l’80° anniversario della Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.

A preoccupare gli italiani è soprattutto la diffusione del cibo artificiale con la pretesa di rimuovere agricoltura e allevamento dalla realtà umana. Quasi due cittadini su tre (64%) la considera una vera e propria minaccia per la salute. In pratica, secondo il Censis, gli italiani temono che con il cibo possa accadere ciò che è già successo con il digitale: il rischio che poche élite concentrino potere economico, politico e culturale anche nel settore dell’alimentazione.

L’invasione degli ultra formulati
Ma a pesare c’è anche la diffusione dei cibi ultra formulati, non a caso considerati come una vera e propria “anticamera” di quelli artificiali, con un singolo prodotto che può arrivare a contenere dozzine di ingredienti e additivi chimici. Non sorprende che otto italiani su dieci chiedano oggi, secondo il Censis, di vietarne per legge la presenza nelle mense scolastiche, dai piatti precotti alle merendine confezionate, seguendo l’esempio della California, che ha recentemente approvato una norma per tutelare la salute di bambini e ragazzi.

Sport e cibo, se l’inattività ci costa un miliardo
La Giornata dell’alimentazione chiama in causa anche il rapporto degli italiani con sport e cibo, visto che l’esercizio fisico contribuisce in maniera importante alla tutela della salute e della qualità della vita. Non a caso l’inattività costa all’Italia un miliardo all’anno, secondo un’analisi della Fondazione Aletheia.
Da qui nascono le tante iniziative messe in campo da Coldiretti con il mondo dello sport, come la campagna di sensibilizzazione sui temi dell’educazione alimentare che partirà a breve in collaborazione con la Lega Nazionale Dilettanti che coinvolgerà il mondo del calcio con una particolare attenzione ai bambini e alle famiglie.
Progetti significativi che rilanciano il binomio cibo sport come anche quelli sviluppati su tutto il territorio italiano insieme alla Federazione Italiana Pallavolo e a Sport e Salute .

Aumentare il consumo di frutta e verdura
Tra le abitudini importanti ci sono sicuramente quelle alimentari come il consumo di frutta e verdura che, con il loro apporto di minerali e di idratazione, spesso sono associate ad un adeguato nutrimento per una corretta pratica sportiva. Tuttavia, nonostante le indicazioni mediche e sanitarie spingano ad un alto consumo quotidiano di frutta e verdura, un’indagine demoscopica dell’Istituto Ixè mostra ancora difficoltà per le persone intervistate ad avere un consumo appropriato (almeno 5 porzioni al giorno). Solo l’8,5% degli intervistati ha un consumo di 5 porzioni o più di frutta e verdura con una importante polarizzazione tra i più giovani (fra i quali solo il 5 % ha un consumo adeguato) e le persone di 65 anni e più (di cui l’11 % consuma 5 o più porzioni di frutta e verdura).

“In quest’ottica si innestano in progetti di Educazione alla Campagna Amica” ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Luca Cotti – “grazie ai quali gli studenti delle scuole hanno l’opportunità di vivere un vero viaggio dal campo alla tavola. Tra visite ad allevamenti locali e laboratori in classe, diamo la possibilità di scoprire la stagionalità dei prodotti, la cultura enogastronomica regionale e l’importanza di alimentarsi in modo sano, seguendo i principi e i ritmi della Dieta Mediterranea”.

 

Fred! di Matthias Martelli e Fabrizio Bosso inaugura la stagione in abbonamento del Teatro Carani

Fred! di Matthias Martelli e Fabrizio Bosso inaugura la stagione in abbonamento del Teatro CaraniSi apre la nuova stagione in abbonamento del Teatro Carani di Sassuolo, che debutta venerdì 17 ottobre con FRED!, lo spettacolo di e con Matthias Martelli, dedicato a Fred Buscaglione e diretto da Arturo Brachetti, con la partecipazione del trombettista Fabrizio Bosso.

Con FRED! il Teatro Carani inaugura una stagione che porterà sul palco grandi interpreti, compagnie e storie capaci di emozionare, far sorridere e riflettere. La risposta del pubblico è stata calorosa: oltre 500 abbonamenti sottoscritti, un segnale importante dell’affetto e della fiducia verso il Teatro e la sua proposta artistica.
Ma il palcoscenico del Carani resta sempre aperto: sono tantissimi gli spettacoli, i concerti e le proiezioni che animeranno i prossimi mesi e per i quali è possibile acquistare il proprio biglietto, continuando a vivere la magia del teatro, sera dopo sera.

FRED! è un omaggio teatrale e musicale alla vita e l’anima di Fred Buscaglione: non solo l’icona del gangster dagli occhiali scuri, ma un uomo brillante, fragile e poetico. Sul palco, Martelli dà corpo e voce a Fred, accompagnato da un ensemble di eccezione: Fabrizio Bosso alla tromba, Arturo Caccavale alla voce, Alessandro Gwis al pianoforte, Mattia Basilico al sax, Matteo Rossi al contrabbasso e Luca Guarino alla batteria.

Tra musica e teatro, lo spettacolo mette in scena il ritmo sincopato dello swing, le luci, le immagini e la magia della regia di Arturo Brachetti, per un racconto poetico e travolgente di uno dei personaggi più iconici della musica italiana.

Sono ancora disponibili gli ultimi biglietti per Fred! a € 29 in prima galleria e a € 20 in seconda galleria. È possibile acquistare il proprio biglietto presso la biglietteria del Teatro Carani, in via Mazzini 28, oppure online su Vivaticket. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.teatrocarani.it

Novità sul trasporto scolastico a Formigine

Novità sul trasporto scolastico a Formigine
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È entrata in vigore con l’anno scolastico 2025/26 un’importante novità sul fronte del trasporto scolastico.

Il Comune mette infatti gratuitamente a disposizione degli istituti un pacchetto di trasporti da utilizzare per uscite didattiche legate alla programmazione educativa. Il servizio è attivo nella fascia oraria compresa tra le 8.15 e le 13.45, sia in territorio comunale che extracomunale.

Ad ogni istituto scolastico statale è stato assegnato un numero di trasporti corrispondente alle proprie classi: 54 per il Primo Circolo Didattico, 38 per il Secondo Circolo e 44 per la scuola secondaria di primo grado Fiori. Le scuole possono utilizzare le corse assegnate in modo autonomo, in base alle proprie esigenze e ai progetti educativi in corso.

Da ottobre uno dei mezzi è inoltre stabilmente dedicato al trasporto degli studenti della scuola Fiori di Casinalbo verso le palestre delle altre sedi scolastiche, per consentire lo svolgimento delle lezioni di educazione motoria durante i lavori di manutenzione straordinaria che interessano la palestra Ascari, normalmente utilizzata dall’istituto, e che proseguiranno fino al termine dell’anno scolastico. Resta in vigore anche il protocollo d’intesa che permette l’utilizzo del campo da calcio Gibellini, qualora la scuola scelga questa opzione in alternativa al trasporto verso le altre palestre.

“Con questo nuovo servizio – commenta il Vicesindaco e assessore alle politiche scolastiche ed educative Marco Casolari – rendiamo più semplici e accessibili le uscite didattiche, che rappresentano un’importante occasione di crescita per gli studenti. Le scuole possono ora contare su un supporto concreto che valorizza la loro autonomia organizzativa e sostiene la qualità dell’offerta formativa”.

“Alle perle piace l’acqua”, mercoledì 22 ottobre al Teatro Carani di Sassuolo

“Alle perle piace l’acqua”, mercoledì 22 ottobre al Teatro Carani di SassuoloIl prossimo mercoledì 22 ottobre al Teatro Carani di Sassuolo arriva Alle perle piace l’acqua, spettacolo nato da un’idea di e con Alice Melloni, con la regia di Enrico Lombardi e la drammaturgia di Lisa Moras.

Lo spettacolo, prodotto da Quinta Parete e Aria Teatro, è un atto unico ironico e malinconico, intimo e generazionale, che racconta il viaggio emotivo lungo una notte di Elisabetta, donna di 40 anni, madre, sospesa tra gioventù e maturità, tra leggerezza e responsabilità, tra desiderio di autonomia e bisogno d’amore.

Nella notte che precede una decisione apparentemente semplice, Elisabetta sprofonda in un’insonnia popolata da visioni confuse, frammenti di memoria, messaggi vocali, playlist interrotte e liste della spesa. In questo flusso di coscienza ironico e profondo, realtà e immaginazione si intrecciano, mentre affiorano le voci delle donne della sua famiglia e con esse le domande sul senso dell’identità femminile, sulle illusioni dell’amore romantico e sulle eredità emotive che attraversano le generazioni.

Attraverso un linguaggio diretto, musicale e contemporaneo, Alle perle piace l’acqua alterna piani temporali, suggestioni pop e frammenti sonori, componendo un mosaico di ironia e vulnerabilità. È il racconto di una notte qualunque che si fa universale, dove ogni gesto – anche solo comprare un pollo – può rivelare il senso nascosto di un’esistenza.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00. I biglietti, al prezzo di € 15 in platea, sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Carani di via Mazzini 28 a Sassuolo oppure online su Vivaticket. Per maggiori informazioni: www.teatrocarani.it

Immunizzazione dei neonati contro il Virus Respiratorio Sinciziale, la Regione la estende anche ai nati da aprile 2025

Immunizzazione dei neonati contro il Virus Respiratorio Sinciziale, la Regione la estende anche ai nati da aprile 2025La Regione Emilia-Romagna amplia la platea dei destinatari della campagna di prevenzione contro le infezioni da Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), una delle principali cause di bronchiolite e polmonite nei neonati e nei lattanti. Per garantire la massima copertura in vista dell’inizio della stagione epidemica, la profilassi gratuita con anticorpo monoclonale nirsevimab, già in corso, sarà estesa anche ai bambini nati tra il 1^ aprile e il 31 luglio 2025.

Fino ad ora l’immunizzazione, che viene eseguita sempre su base volontaria, era riservata ai nati tra agosto 2025 e marzo 2026, cioè nel periodo di maggiore circolazione del virus, oltre che ai neonati prematuri e quelli con patologie, che li pongono a un rischio più elevato di sviluppare problemi respiratori. Ora questo ulteriore allargamento, per proteggere un numero ancora più alto di bambini.

Per i nati tra il 1^ aprile e il 31 luglio 2025 la somministrazione sarà effettuata dalle Pediatrie di Comunità in occasione delle vaccinazioni obbligatorie e/o raccomandate, o durante sedute dedicate. Saranno coinvolti tutti i neonati e i lattanti, in particolare quelli prematuri o affetti da patologie che li espongono a un rischio maggiore di complicanze respiratorie.

L’immunizzazione, somministrata in un’unica dose intramuscolare, ha dimostrato un’elevata efficacia nella prevenzione delle forme gravi di infezione da VRS.

“La protezione precoce dei neonati- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi- è oggi la misura più efficace per ridurre l’impatto clinico delle infezioni respiratorie, in particolare per contenere il rischio di bronchiolite grave, più alto proprio nei primi 6 mesi di vita. Per questo, insieme al gruppo di lavoro regionale, abbiamo deciso di ampliare ulteriormente l’offerta dell’immunizzazione. I dati, che evidenziano un calo senza precedenti di ricoveri e ospedalizzazioni, ci hanno spinto ad estendere la campagna, garantita dalla nostra rete sanitaria pubblica su tutto il territorio regionale”.

Lo scorso anno, anche grazie all’alta adesione alla campagna (81%), in Emilia-Romagna si è registrata una riduzione significativa dei ricoveri ospedalieri rispetto alla stagione precedente: -65% nei bambini sotto l’anno di età e -77,2% nei ricoveri in terapia intensiva.

Con questa nuova estensione, la Regione Emilia-Romagna si conferma tra le prime in Italia ad adottare una strategia di prevenzione ampia e strutturata contro il VRS, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente infezioni, ricoveri e complicanze e di proteggere la salute dei neonati.

Il virus respiratorio sinciziale (VRS)

Il VRS è la principale causa di infezioni respiratorie nei primi anni di vita dei bambini. Nella maggior parte dei casi i sintomi sono simili a quelli di una comune infezione respiratoria, ma l’infezione può in alcuni evolvere in bronchiolite grave con necessità di ricovero, soprattutto nei neonati o nei bambini con particolari condizioni di rischio.

Negli ultimi anni si è registrato un incremento significativo dei casi di infezione da VRS e in particolare delle forme più gravi che hanno richiesto il ricovero ospedaliero. Dal novembre 2024 è disponibile anche in Italia l’anticorpo monoclonale nirsevimab, che ha dimostrato di essere efficace nel prevenire le infezioni acute delle basse vie respiratorie e nel ridurre il rischio di bronchiolite da VRS.

Rianimazione cardiopolmonare con i volontari AVAP Maranello

Rianimazione cardiopolmonare con i volontari AVAP MaranelloSabato 18 ottobre dalle ore 15 in Piazza Libertà a Maranello è in programma un pomeriggio di attività con dimostrazioni gratuite di rianimazione cardiopolmonare per adulti e bambini e di disostruzione delle vie aeree, a cura di AVAP Maranello.

L’iniziativa è proposta in occasione della Settimana per la rianimazione cardiopolmonare (13-19 ottobre) promossa da Italian Resuscitation Council (Gruppo Italiano per la Rianimazione Cardiopolmonare) e nell’ambito della Corriperloro, camminata e gara podistica non competitiva di solidarietà a favore di progetti per l’accoglienza di bambini e bambine in condizione di rischio sociale o abbandono, organizzata da UISP Modena Solidarietà nel pomeriggio di sabato 18 con partenza da Piazza Libertà alle ore 16.

Trame Estensi, a Maranello un incontro sulla Via Giardini

Trame Estensi, a Maranello un incontro sulla Via GiardiniLa rassegna Trame Estensi torna con due appuntamenti imperdibili presso la Biblioteca Mabic di Maranello, in programma sabato 18 e 25 ottobre. L’iniziativa culturale, dedicata alla riscoperta della dinastia estense e del suo legame con il territorio modenese, è promossa con il patrocinio dei Comuni di Fiorano Modenese e Maranello.

Sabato 18 ottobre alle ore 17.30 è in programma un incontro dedicato al tema “Strade Estensi. La via Giardini”: curato dall’architetto Andrea Capelli e moderato da Laura Corallo, condurrà il pubblico in un affascinante viaggio tra storia e memoria lungo le antiche strade estensi, con un focus particolare sulla Via Giardini, che attraversa Maranello. La Via Giardini è una storica strada che collega Modena a Pistoia, attraversando anche Maranello, e la sua origine è strettamente legata alla famiglia d’Este, in particolare al duca Francesco III d’Este, per collegare il Ducato di Modena al Granducato di Toscana.

Sabato 25 ottobre sempre alle ore 17.30 sarà la volta dell’incontro “Da Borso d’Este a Calcagnini d’Este. Da feudo medievale a centro motoristico mondiale” curato da Alessandra Borghi in dialogo con Monica Zanetti, prima donna meccanico in Ferrari e fondatrice, insieme a Gemma Provenzano,  della Scuderia Belle Epoque, officina specializzata nel restauro di auto d’epoca. Un’occasione per intrecciare la storia estense con l’evoluzione del territorio fino alla sua vocazione motoristica. Tutti gli incontri si terranno presso la Biblioteca Mabic di Maranello.

L’ingresso è libero e gratuito. Un’opportunità unica per appassionati di storia locale, curiosi e cittadini di ogni età. T

rame Estensi è una rassegna che nasce con l’obiettivo di valorizzare il ricco patrimonio culturale del territorio, approfondendo la storia di alcune figure centrali della famiglia d’Este. Con il loro arrivo a Modena nel 1598, gli Este diedero impulso a profondi cambiamenti, lasciando un segno ancora oggi visibile nell’arte, architettura e identità culturale modenese. Attraverso incontri, narrazioni e testimonianze, il progetto crea un ponte tra passato e presente, mettendo in dialogo le vicende storiche con le tradizioni e la realtà contemporanea, per offrire uno sguardo nuovo e coinvolgente sulla nostra storia condivisa. Gli incontri si inseriscono all’interno dei programmi promossi dai bandi Cultura 2025 dei Comuni di Fiorano Modenese e Maranello, finalizzati alla concessione di contributi a sostegno di progetti culturali di rilevanza locale.

Canale 5 in città per un servizio sul furto della statua di Santa Filomena

Canale 5 in città per un servizio sul furto della statua di Santa FilomenaUna troupe televisiva di Canale 5 in città ieri pomeriggio, in diretta dal sagrato del Duomo di San Giorgio, nel corso di ‘Dentro la notizia’, approfondimento pomeridiano curato da Gianluigi Nuzzi. Oggetto del servizio il furto della statua di Santa Filomena, sottratta da ignoti dall’altare della Chiesa delle Carandine, che la custodiva da sempre.

Guarda il servizio di “Dentro la notizia” di Canale 5

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 17 ottobre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 17 ottobre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso, salvo addensamenti più consistenti sul settore orientale della regione con assenza di precipitazioni. Temperature minime comprese tra 7 ed 13 gradi, massime intorno a 18/19 gradi. Venti deboli dai quadranti settentrionali. Mare mare poco mosso.

(Arpae)

Il risiko ceramico tra energia, dazi e piastrelle indiane. Femca Cisl alle imprese: “reagire con tre strumenti nuovi”

Il risiko ceramico tra energia, dazi e piastrelle indiane. Femca Cisl alle imprese: “reagire con tre strumenti nuovi”Sul distretto ceramico si addensano nuvoloni con nome e cognome: costi stellari dell’energia, crisi del mercato tedesco, dazi americani, concorrenza sleale dell’India. E la tassazione insostenibile della tassazione Ets (il sistema europeo di scambio delle quote di emissione di CO₂). “Un vero risiko da affrontare con uno strumento nuovo: la partecipazione dei lavoratori nelle imprese”, afferma Massimo Muratori, segretario generale di Femca Cisl Emilia Centrale, proponendo un pacchetto di misure riformiste.

I NUMERI DEL RISIKO CERAMICO
Oggi un megawattora di energia elettrica costa a una ceramica del distretto il 64% in più rispetto a una concorrente spagnola e il 44% in più di una francese. Sul gas, il vantaggio iberico vale una bolletta più leggera del 12%.
Sul fronte export, negli USA il dazio pre-Trump dell’8,5% (1,70 €/m²) ora rischia di salire a 3,70 €/m². Visto che gli Stati Uniti valgono il 10% dell’export (28–29 mln m² nel 2024), il comparto potrebbe perdere in un anno 52 milioni di euro di ricavi, con possibili ricadute occupazionali da monitorare.
La ceramica rappresenta il 12,9% dell’export manifatturiero modenese verso la Germania, dove i permessi edilizi sono calati del 16,8% nel 2024, ai minimi dal 2010. Il 2025 mostra segnali di rimbalzo, ma la situazione resta critica. Cresce così la dipendenza da mercati lontani – Nord America e Golfo – con effetti su costi logistici e di cambio.
Poi c’è l’incubo India, che esporta 525 milioni m² e produce 2,3 miliardi m² l’anno: il solo export vale il +64% dell’intera produzione sassolese. Con i costi di trasporto in calo, la piastrella indiana arriva in Europa a prezzi stracciati, fuori dagli standard ambientali e salariali UE. A peggiorare il quadro, il sistema Ets, che grava sugli investimenti: nel 2024 il distretto ha investito il 20% in meno rispetto agli anni precedenti. Ma nell’era dell’Ai e della transizione green, tagliare investimenti e ricerca è l’ultima cosa da fare.

TRE ANTIDOTI
“Questi non sono problemi solo delle imprese, guai a pensarla così – avverte Muratori –. Devono essere un’ossessione anche per il sindacato. Femca Cisl intende spingere sulla partecipazione dei lavoratori”. Si punta su tre le forme previste dalla legge 76/2025. La prima è la partecipazione “early warning”, basata su consultazioni rapide con i lavoratori su mercati, ordini e scelte che impattano su occupazione e orari, per anticipare le crisi.
La seconda è la partecipazione gestionale, da applicare in particolare sull’energia: la presenza tecnica dei lavoratori negli organi societari aiuterebbe nella pianificazione delle fermate dei forni, negli investimenti sui filtri e nell’applicazione di Industria 5.0. Terzo strumento: i comitati paritetici di miglioramento, dedicati a processi, qualità, turni e logistica interna, per accrescere efficienza e dialogo.

BOOM DI VOTI IN FLORIM
“Non è il tempo delle barricate, ma della collaborazione. Capitale e lavoro devono agire insieme, fuori dagli schemi, perché fuori dal comune sono i problemi che abbiamo davanti. Serve un salto di qualità riformista, e Femca Cisl è pronta”.
Un impegno compreso dai lavoratori: Femca è diventata, dopo dieci anni, il primo sindacato in Florim, uno dei colossi top 3 del distretto, con 588 addetti nel distretto e oltre 1.400 nel mondo. Su 11 rappresentanti sindacali eletti, sei sono Femca, con una partecipazione al voto superiore al 70%. “È l’ennesima dimostrazione – conclude Muratori – che il mondo del lavoro risponde quando si parla la lingua del cambiamento e dell’innovazione positiva. Salute e sicurezza, pari opportunità, valorizzazione delle competenze e attenzione ai carichi di lavoro, welfare, smart working, formazione continua e premio di risultato come strumento di redistribuzione della produttività: ecco gli impegni assunti dai nostri delegati”.

Un autunno di impegno per l’ambiente a Fiorano Modenese

Un autunno di impegno per l’ambiente a Fiorano ModeneseTra ottobre e novembre a Fiorano Modenese si terrà una serie di eventi dedicati all’ambiente e alla cittadinanza attiva, promossi dal Comune in collaborazione con Legambiente dei Comuni pedemontani modenesi. Tre diversi momenti che con linguaggi diversi affronteranno lo stesso tema dell’emergenza climatica per raggiungere un pubblico più ampio.

Si parte domenica 19 ottobre alle 9.30 con l’inaugurazione, presso il teatro Astoria, di “Due passi nel clima“: mostra di vignette e strisce a tema ambientale. All’inaugurazione sarà presente l’autore Gian Lorenzo Ingrami (in arte “Gianlo”). La mostra raccoglie le vignette pubblicate su stampa e TV nazionali dal 2010 ad oggi: oltre un centinaio di disegni satirici che, presentano gli effetti dei cambiamenti climatici e ne sottolineano le cause. La mostra resterà visitabile fino al 13 di novembre nei giorni e negli orari di apertura del Cinema Teatro e su appuntamento, chiamando il numero 0536 833439 (Ufficio Cultura).

Alle 10.30 si prosegue al parco di Villa Pace, con l’iniziativa “Puliamo il mondo 2025”. I volontari partecipanti, muniti di guanti, pinze e sacchetti, puliranno l’area verde in centro a Fiorano.

Martedì 4 novembre alle 20.30 apertura e presentazione della mostra “Due passi nel clima”, alla presenza dell’autore Gian Lorenzo Ingrami; alle 21 andrà in scena “400”, uno spettacolo di e con Beppe Casales, per ripensare il nostro posto nel mondo. Il titolo allude alle 400 parti per milione di anidride carbonica in atmosfera, ovvero al limite che non avremmo dovuto superare per fare in modo che il cambiamento climatico non diventasse quasi irreversibile, limite superato nel 2016 e quel numero continua a salire.

Lo spettacolo sarà riproposto mercoledì 5 novembre 2025 alle classi delle scuole secondarie di 1° grado di Fiorano Modenese.

Tutte le iniziative sono a partecipazione gratuita. Nel corso degli eventi sarà possibile aderire a Legambiente.

 

Start Cup Ecosister Emilia-Romagna 2025: i tre progetti imprenditoriali premiati al Dama

Start Cup Ecosister Emilia-Romagna 2025: i tre progetti imprenditoriali premiati al DamaC’è il progetto RAPCO2 che, nato dalla scoperta del Dipartimento di chimica dell’Università di Bologna, ha sviluppato un metodo per catturare l’anidride carbonica dall’aria di uffici e appartamenti trasformandola in prodotti chimici e carburanti avanzati. E poi un progetto dell’Università di Modena e Reggio, LINE, che sviluppa un innovativo e compatto motore a pistoni contrapposti da 50 chilowatt alimentato con combustibili rinnovabili come idrogeno, etanolo e biogas. Ancora da Unibo arriva, nel campo della telemedicina, RedAI, app per valutare lo stato di salute dell’occhio, già sviluppata per smartphone e web, che consente ai pazienti di monitorare i sintomi in autonomia, ai medici di supportare le diagnosi con dati oggettivi e alle farmacie di offrire test di screening e prefiltraggio.

Sono queste le tre idee imprenditoriali che hanno vinto la finale regionale dell’edizione 2025 della Start Cup Ecosister Emilia-Romagna, competizione per progetti d’impresa organizzata dalla Regione e da Art-ER, in collaborazione con Ecosister, progetto finanziato dal Pnrr per guidare la transizione ecologica e sostenibile dell’Emilia-Romagna, le Università, i centri di ricerca e i partner sul territorio.
Ieri sera al Dama Tecnopolo di Bologna la premiazione dei vincitori della competizione, che festeggia i suoi primi 25 anni.

Il progetto vincitore, RAPCO2, si aggiudica anche la menzione speciale per l’impatto sul cambiamento climatico, mentre quella per l’innovazione sociale va al progetto PrecisionEx, una piattaforma che identifica la terapia più efficace per i pazienti oncologici. Quella per l’imprenditoria femminile a HeartWatER, sistema intelligente che trasforma l’acqua quotidiana in uno strumento di prevenzione attiva. Insieme a loro anche OrthoLensAR, progetto che applica l’intelligenza artificiale in ortodonzia, proposto sempre da un team Unibo.

I vincitori e le menzioni speciali potranno accedere al Pni – Premio nazionale innovazione, la competizione italiana più importante per progetti d’impresa basati sulla ricerca, in programma all’Università di Ferrara il 4 e 5 dicembre prossimi.

Trenta i team che hanno partecipato al percorso di formazione sul business plan, grazie al quale sono stati selezionati i 12 finalisti. In palio un montepremi di 28mila euro messo a disposizione dai sostenitori dell’iniziativa Almaviva Spa, Iren Spa, Emil Banca Credito Cooperativo, Intesa Sanpaolo e Federazione regionale Ordini Ingegneri Emilia-Romagna. La valutazione finale, basata sul business plan e sulla presentazione del progetto, è stata affidata ad una giuria composta da investitori, imprenditori ed esperti di innovazione.

“Le startup sono il futuro, il cuore del sistema dell’innovazione e della ricerca dell’Emilia-Romagna- ha detto il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, durante la proclamazione dei vincitori-. Per questo la Regione punta a fare dell’Emilia-Romagna una realtà attrattiva per le startup così come delle ‘intelligenze’: non a caso abbiamo realizzato una legge per attrarre e trattenere talenti, competenze avanzate. L’Emilia-Romagna, con il suo ecosistema della ricerca, sta diventando un campus diffuso di innovazione trasversale rispetto alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Le startup devono far parte di questa rete e dobbiamo aiutarle a trovare una finanza paziente, per farle crescere e diventare strutturali”.

Le Startup in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna, le startup registrate a settembre 2025 sono 889, pari al 7,21% del totale nazionale, che conta circa 12mila startup. La regione si colloca al quarto posto nella graduatoria dopo Lombardia, Lazio e Campania.

Per quanto riguarda la concentrazione delle startup in Emilia-Romagna, 282 sono in provincia di Bologna, 142 a Modena, 98 a Reggio Emilia, 93 a Parma, 76 a Rimini, 55 a Ravenna, 53 a Forlì-Cesena, 47 a Ferrara e 43 a Piacenza.

Le startup regionali si concentrano principalmente in alcuni settori dei servizi avanzati, come la produzione di software e consulenza informatica, i servizi informatici e altri servizi informativi, e la ricerca scientifica e sviluppo, che insieme rappresentano il 78% delle startup regionali. Tra le attività manifatturiere, invece, spicca la presenza di startup nella meccanica e, in particolare, nel comparto delle macchine.

Dal punto di vista economico, le startup regionali presentano una struttura prevalentemente piccola, con il 45% delle aziende che fattura meno di 100mila euro all’anno e solo il 4% che supera il milione di euro di fatturato annuo. La forma giuridica più comune è la Srl, che rappresenta il 98% delle startup regionali.

Inoltre, emerge una presenza significativa di startup innovative dal punto di vista tecnologico, con 195 aziende che hanno una tecnologia brevettata. La presenza di startup a conduzione femminile è di 118 aziende, mentre 33 startup sono a conduzione straniera.

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