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Aree interne, Confcooperative E-R e Tscana: investire nel modello dei negozi di comunità per garantire servizi e futuro ai territori

Aree interne, Confcooperative E-R e Tscana: investire nel modello dei negozi di comunità per garantire servizi e futuro ai territori“Mantenere vivi i territori delle aree interne significa garantire servizi di prossimità e creare nuove economie comunitarie. E per farlo serve investire in un modello strutturato di negozi e attività di comunità, che siano veri presìdi sociali ed economici”. A dirlo sono stati Francesco Milza e Alberto Grilli, presidenti rispettivamente di Confcooperative Emilia Romagna e Confcooperative Toscana, durante l’incontro che si è tenuto oggi 20 giugno all’Urban Center di Marradi, dedicato al futuro delle aree interne dell’Appennino.

L’iniziativa, dal titolo “Aree interne ed economie rigenerative”, è stata promossa dalle due organizzazioni regionali e ha visto la partecipazione del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della vicepresidente toscana Stefania Saccardi e del sindaco di Marradi Tommaso Triberti, che ha moderato i lavori. Insieme a loro, numerosi rappresentanti del mondo cooperativo, accademico e associativo.

La Regione Toscana sostiene già da tempo l’esperienza delle cooperative di comunità, riconoscendone il ruolo nel presidio dei territori fragili. La proposta che arriva oggi da Confcooperative è quella di studiare un modello condiviso con l’Emilia-Romagna – dice il presidente di Confcooperative Toscana Alberto Grilli – in grado di valorizzare e sostenere questi presìdi in modo più stabile e strutturato. I negozi di comunità o prossimità non sono semplici esercizi commerciali: sono infrastrutture sociali che tengono viva la comunità e creano lavoro. Per questo chiediamo alle Regioni di prevedere strumenti normativi e risorse dedicate, riconoscendo il valore pubblico di questi servizi, che rientrano pienamente nei Sieg – Servizi di Interesse Economico Generale – e sono alla base di un nuovo patto territoriale tra cittadini, enti pubblici e cooperazione”.

I Sieg rappresentano infatti una categoria di servizi che le istituzioni ritengono fondamentali per l’interesse collettivo. Si tratta di prestazioni essenziali – come trasporti, energia, telecomunicazioni, servizi postali o sociali – che rispondono a bisogni specifici delle comunità locali, in particolare dove il mercato da solo non è in grado di offrire soluzioni adeguate o accessibili. Rientrano in questa logica anche i presìdi cooperativi nati nei piccoli borghi per garantire accesso a beni e servizi primari.

La cooperazione ha storicamente radici profonde nelle aree interne, che non ha mai abbandonato. Dai primi presìdi delle cooperative agricole e forestali fino alle più recenti esperienze delle cooperative di comunità – dichiara Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna – il nostro modello imprenditoriale ha sempre saputo coniugare sviluppo economico e coesione sociale, anche nei contesti più fragili e periferici. Oggi, di fronte al rischio di spopolamento e desertificazione economico-sociale, riconoscere i Sieg significa valorizzare strumenti che l’Unione Europea già individua come fondamentali per la tenuta delle aree marginali. Porteremo questa istanza all’interno del Patto per il Lavoro e per il Clima dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di costruire un modello economico-sociale capace di rispondere ai bisogni locali anche in virtù di adeguati benefici fiscali e contributivi”.

Abbiamo ribadito l’impegno della Toscana a sostegno delle aree interne e del loro futuro – dice Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana – attraverso modelli innovativi come i negozi e le cooperative di comunità. Questi presìdi rappresentano veri e propri pilastri sociali ed economici, capaci di contrastare lo spopolamento, garantire servizi essenziali e rigenerare i territori. L’incontro odierno con Confcooperative di Toscana ed Emilia-Romagna, con il collega Michele de Pascale e con tutti gli attori coinvolti, rappresenta un passo importante verso un approccio coordinato tra Regioni, per strutturare politiche condivise e risorse dedicate. L’Appennino non è solo un patrimonio naturale e culturale, ma può trasformarsi in un vero e proprio laboratorio di innovazione. La cooperazione, con la sua capacità di unire economia e solidarietà, è una risposta concreta alla desertificazione dei servizi e alla sfida della sostenibilità. Accolgo quindi con favore – conclude Giani – la proposta di lavorare a un modello normativo che riconosca i negozi e i servizi di prossimità come Servizi di Interesse Economico Generale (Sieg), perché è giusto attribuire a queste realtà il ruolo di bene pubblico che meritano. Dobbiamo fare squadra: istituzioni, cooperative, associazioni e cittadini, per costruire un nuovo patto territoriale che metta al centro la qualità della vita, l’accesso ai servizi e la creazione di lavoro”.

Mantenere vivi i nostri territori – dice Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna – significa garantire servizi, diritti, qualità della vita e opportunità anche nelle aree interne e montane, luoghi preziosi e identitari della nostra regione. Come Regione Emilia-Romagna crediamo fermamente che i servizi di prossimità rappresentino un presidio irrinunciabile contro lo spopolamento e per lo sviluppo locale. I negozi e le cooperative di comunità non sono solo esercizi commerciali, ma infrastrutture sociali che tengono insieme persone e territori, offrono lavoro e sostengono l’economia circolare dei borghi e delle comunità dell’Appennino. Accogliamo con favore la proposta di lavorare ad un modello condiviso e normato di sostegno a questi servizi. È proprio attraverso questo tipo di alleanze tra istituzioni, comunità cittadine e cooperazione che possiamo costruire un nuovo patto territoriale.  La Regione Emilia-Romagna crede fermamente nella centralità delle aree interne. Per questo è già al lavoro con politiche dedicate: dal rafforzamento dei servizi essenziali alla promozione di nuove forme di impresa, dalla valorizzazione dei borghi storici agli investimenti in mobilità sostenibile, istruzione, sanità e coesione sociale.  Anche gli investimenti e lo sviluppo di un’offerta turistica collegata alle aree dell’Appennino – conclude de Pascale” può dare un contributo fondamentale a sostenere i servizi economici di base delle comunità. Il nostro obiettivo è quello di riallacciare i territori, contrastare le disuguaglianze e garantire che nessuna comunità resti indietro; le aree interne sono cuori pulsanti di identità, storia e futuro, insieme possiamo renderle protagoniste di un nuovo modello di sviluppo sostenibile e inclusivo”.

Il 60% del territorio nazionale – commenta Roberto Savini, presidente Confcooperative Consumo e Utenza – perde abitanti e servizi essenziali. Nei piccoli Comuni le cooperative sono spesso gli unici negozi rimasti. La soluzione passa dagli strumenti normativi e finanziari Ue per i Sieg: utilizzare gli strumenti normativi e finanziari previsti dall’Unione Europea per ridisegnare il welfare territoriale. Esistono settori strategici dove la cooperazione può diventare il ponte tra istituzioni e cittadini. L’idea è ambiziosa quanto necessaria: trasformare i negozi di prossimità in hub multifunzionali, capaci di erogare servizi essenziali che altrimenti sparirebbero dal radar delle aree interne. Per riuscirci – conclude Savini – serve una regia istituzionale che riconosca il valore sociale ed economico di questa missione“.

Nel panel “I servizi per la comunità” si è discusso di desertificazione bancaria con Gianfranco Donato, vicepresidente della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, mentre Roberto Savini, presidente nazionale di Confcooperative Consumo e Utenza, ha sottolineato la necessità di “servizi essenziali di prossimità per la tenuta delle aree interne”. Il professore Pier Angelo Mori, dell’Università di Firenze (Cooperatives and Nonprofits Research Unit – CONOR), ha approfondito il tema della sostenibilità e della gestione dei beni comuni.

La seconda parte dei lavori, dedicata ai modelli esperienziali, ha visto l’intervento di Emiliano Babboni, presidente della cooperativa Sviluppo e Futuro Levigliani, e di Luigi Naldoni, direttore tecnico della cooperativa Montana Valle del Lamone. Spazio poi a Alessandro Ceschi e Samuel Cornella, della Federazione Trentina della Cooperazione, che hanno illustrato il funzionamento operativo dei negozi riconosciuti come Sieg. Ha concluso la sessione Elena Pampana, presidente di Acli Toscana, con una riflessione sul ruolo dell’associazionismo nello sviluppo delle aree interne.

Fallimento Opera, il tribunale sblocca la richiesta di cassa integrazione per 146 lavoratori

Fallimento Opera, il tribunale sblocca la richiesta di cassa integrazione per 146 lavoratoriFilctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil accolgono l’esito positivo della loro richiesta, confermata nel tavolo regionale sulla crisi di Opera Group del 20 giugno: il Tribunale di Modena ha sbloccato la richiesta di cassa integrazione per 146 lavoratrici e lavoratori, cioè il personale in forza all’azienda al momento dell’atto di liquidzione. Ora per le lavoratrici ed i lavoratori potrà essere riconosciuta la copertura sociale, l’ultimo passaggio obbligato è il via libera del Ministero del Lavoro sul cui tavolo è stata depositata la domanda di cassa integrazione.

Da quel momento il focus sarà l’attuazione del piano regionale di politiche attive che prevede percorsi di formazione, riqualificazione e ricerca di nuovi posti di lavoro per il personale di Opera.

“Il prossimo appuntamento sarà il 3 luglio, data nella quale il Ministero si pronuncerà sulla cassa integrazione straordinaria. In caso di esito positivo, l’ammortizzatore coprirà i lavoratori dal giorno della liquidazione giudiziale, avvenuta il 14 maggio 2025 – spiegano i tre sindacati –. Auspichiamo un esito positivo anche per dare alla curatela modo di portare avanti le interlocuzioni con i soggetti economici o imprenditoriali potenzialmente interessati a dare continuità ai siti di Camposanto e Maranello“.

 

Caccia: dopo il Tar di Bologna, anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso contro il piano di controllo regionale del colombaccio approvato a novembre

Caccia: dopo il Tar di Bologna, anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso contro il piano di controllo regionale del colombaccio approvato a novembrePuò proseguire l’azione di tutela delle produzioni agricole dalle criticità derivanti dalla popolazione dei colombacci.

Dopo il Tar di Bologna, anche il Consiglio di Stato ha respinto, con un’ordinanza, un altro ricorso cautelare e ha riconosciuto la bontà dell’impianto giuridico del piano regionale di controllo del colombaccio, approvato lo scorso novembre. L’ordinanza sottolinea la prevalenza, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, dell’interesse pubblico a garantire la tutela delle produzioni agricole rispetto all’incremento venatorio come strumento di contenimento demografico della specie.

Il Piano consente il prelievo dei colombacci tra il 1^ aprile e il 15 settembre di ogni anno, per un totale massimo di 11mila esemplari e prevede interventi puntuali e localizzati su specifiche colture sotto la responsabilità delle Polizie Locali, Provinciali e metropolitana. La sua attuazione è, inoltre, vincolata ai soli periodi di semina, emergenza e maturazione delle colture.

Nubifragio del 16 giugno: problemi in diverse scuole e palestre sassolesi

Nubifragio del 16 giugno: problemi in diverse scuole e palestre sassolesiNumerose infiltrazioni che hanno portato a danneggiamenti di arredi e parte delle strutture: è questo il primo bilancio dei danni provocati dall’ondata di maltempo di lunedì 16 giugno che ha portato l’Amministrazione Comunale, in accordo con gli altri comuni colpiti, a chiedere l’attivazione dello stato d’emergenza alla Regione.

I danni principali sono stati riscontrati negli impianti sportivi; in particolare:

  • la Bocciofila, a causa della scarsa tenuta degli infissi lato Ovest, ha registrato danni agli arredi interni;
  • la pista di Atletica Indoor ha visto formarsi uno strato di acqua di circa  8-10 centimetri che ha portato ad un peggioramento delle condizioni del manto;
  • il Palagreen di San Michele, struttura già fortemente danneggiata da recenti eventi atmosferici, ha registrato numerose e consistenti infiltrazioni, la conta dei danni è ancora in corso;
  • la Provincia ha comunicato l’inagibilità della palestra del Baggi;
  • a Cà Marta sono presenti diverse infiltrazioni provenienti dalla copertura della zona piscina, allagati i campi di Padel.

“Naturalmente il computo totale dei danni – commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia – è ancora in corso ma, aggiungendo i problemi riscontrati dagli impianti sportivi a quelli registrati nelle scuole e agli edifici comunali, ammonta sicuramente a diverse centinaia di migliaia di euro. Un evento di portata eccezionale che, ancora una volta, ha dimostrato quanto importante ed urgente sia la sistemazione delle coperture e degli infissi che abbiamo iniziato da tempo sulle strutture comunali. Ringrazio tutti coloro che, dalla squadra operai all’ufficio sport passando per i tecnici di Sgp e i singoli volontari, si sono immediatamente attivati per ridurre al minimo i disagi facendo in modo che, già dal giorno seguente, la maggior parte delle strutture fosse agibile e funzionante”.

 

Per quanto riguarda le strutture scolastiche:

  • alla scuola Ruini sono state registrate infiltrazioni alla palestra e al teatro;
  • la sede temporanea del nido Parco in via Madre Teresa ha registrato un allagamento che ha danneggiato irrimediabilmente alcuni arredi;
  • nella scuola elementare Sant’Agostino registrate infiltrazioni nella palestra;
  • scuola Leonardo, allagamento nell’interrato;
  • scuola Pascoli allagamento seminterrato, gli operai hanno rimosso il fango accumulato sulla porta esterna, si rende necessario intervento sull’ascensore per lo svuotamento della fossa;
  • scuola San Carlo allagamento interrato.

Per gli altri edifici comunali ci sono state infiltrazioni e allagamenti dei seminterrati alla biblioteca Leontine, alle sedi del comune e della Polizia locale, a Casa Serena sono state segnalate alcune infiltrazioni dalla copertura.

29enne straniero arrestato a Sassuolo per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale

29enne straniero arrestato a Sassuolo per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficialeÈ successo una decina di giorni fa, intorno alle ore 22.00, quando i Carabinieri della Stazione di Maranello sono intervenuti presso un bar di Sassuolo su via Giacomo Matteotti, dove, un cittadino marocchino di 29 anni, residente nel forlivese, in evidente stato di alterazione alcolica, stava arrecando disturbo agli avventori.

All’arrivo dei militari, il giovane, lontano dal calmarsi, ha assunto un atteggiamento ancora più aggressivo e, brandendo una bottiglia vuota, si è avvicinato minacciosamente verso di loro: al fine di neutralizzare il pericolo, i Carabinieri hanno fatto ricorso all’utilizzo dello spray urticante in dotazione, riuscendo a bloccare ed ammanettare l’esagitato prima che potesse arrecare danno agli operanti ed a se stesso.

Nonostante l’immobilizzazione, l’arrestato ha continuato a mantenere una condotta aggressiva, sputando ripetutamente contro i militari e proferendo nei loro confronti gravi minacce di morte. Con il supporto del personale sanitario del 118, l’uomo è stato accompagnato presso il Pronto Soccorso di Sassuolo, dove è stato sedato e successivamente dimesso.

Dopo una notte trascorsa nella camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, su disposizione della Procura della Repubblica di Modena, considerata l’età e l’assenza di precedenti, l’uomo è stato rimesso in libertà, con richiesta di convalida dell’arresto al Giudice competente, che si è pronunciato ieri, convalidando la misura precautelare adottata dai Carabinieri di Maranello.

I militari, pur non riportando lesioni, si sono comunque sottoposti a profilassi sanitaria precauzionale, a seguito degli sputi ricevuti, per escludere eventuali rischi di contagio da malattie infettive.

 

Lapam Confartigianato Autotrasporto approfondisce le novità del settore con un evento a Maranello sabato 21 giugno

Lapam Confartigianato Autotrasporto approfondisce le novità del settore con un evento a Maranello sabato 21 giugnoUn momento per approfondire le principali novità normative, tecniche e contrattuali che interessano un settore in continua evoluzione e strategico per l’economia del territorio. Lapam Confartigianato promuove un’iniziativa rivolta alle imprese dell’autotrasporto.
L’appuntamento è in calendario per sabato 21 giugno, a partire dalle ore 9.30, presso la Biblioteca Mabic di Maranello in Viale Vittorio Veneto 5.

Relatori dell’incontro saranno Amedeo Genedani, presidente Confartigianato Trasporti, Gianni Ferri, Esperto Codice della Strada e Maria Cristina Allegretti, responsabile contrattualistica Lapam Confartigianato.

L’iniziativa è gratuita, ma è necessario iscriversi per prenotare il proprio posto tramite il sito www.lapam.eu.

L’iniziativa è inserita all’interno del congresso direttivo della categoria Autotrasporto. Al termine della parte pubblica, aperta a tutti, si terrà la parte privata riservata alle imprese associate Lapam Confartigianato per il rinnovo delle cariche associative di categoria.

Anche Formigine firma il protocollo “Mille occhi sulla città”

Anche Formigine firma il protocollo “Mille occhi sulla città”È stato firmato ieri mattina in Prefettura, alla presenza del Prefetto di Modena Fabrizia Triolo, dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, dei sindaci del territorio e dei rappresentanti degli istituti di vigilanza privata, il protocollo d’intesa “Mille occhi sulla città”, che vede tra i firmatari anche il Comune di Formigine.

L’intesa mira a rafforzare il presidio del territorio attraverso un modello di sicurezza integrata e partecipata, in cui gli operatori della vigilanza privata possono contribuire, nel rispetto delle modalità operative previste, con attività di osservazione e raccolta di informazioni utili al lavoro delle forze di polizia.

In parallelo, nella prossima variazione di bilancio, l’Amministrazione comunale formiginese proporrà un nuovo stanziamento di oltre 25mila euro per sostenere ulteriormente la sicurezza urbana: una parte sarà destinata al rafforzamento della collaborazione con gli istituti di vigilanza, in coerenza anche con le finalità del protocollo con la Prefettura, mentre un’altra quota verrà impiegata per attivare supporti esterni da parte di corpi di Polizia Locale di altri comuni in caso di situazioni di particolare necessità o emergenza. Un impegno concreto che si inserisce nel più ampio percorso di attenzione verso la sicurezza, promosso in sinergia con la Prefettura e con le altre istituzioni coinvolte.

Così il Sindaco Elisa Parenti: “Il tema della sicurezza richiede risposte coordinate e strumenti concreti. La firma di questo protocollo, unitamente con lo stanziamento di nuove risorse di cui discuteremo in Consiglio comunale, rappresenta un ulteriore tassello nel percorso che stiamo portando avanti per aumentare l’efficacia delle azioni di prevenzione, a partire da una rete di collaborazione solida e responsabile tra tutti i soggetti coinvolti. Ricordo che si stanno avviando a conclusione nelle prossime settimane anche le procedure per assumere tre nuovi agenti e un ispettore. Lavoriamo su più fronti, perché la sicurezza dei cittadini è un bene comune da tutelare ogni giorno”.

Domicilio digitale obbligatorio per gli amministratori: conto alla rovescia verso il 30 giugno

Le imprese iscritte dal 1° gennaio devono comunicare la PEC personale degli amministratori entro fine mese. Per le altre, l’obbligo scatta al primo cambio cariche.

La Camera di Commercio dell’Emilia ricorda che entro il 30 giugno 2025 scade il termine per la comunicazione al Registro delle Imprese del domicilio digitale (PEC) personale degli amministratori delle società costituite a partire dal 1° gennaio 2025.

Per le società già iscritte prima di tale data, l’obbligo di comunicazione scatta alla prima variazione delle cariche sociali (rinnovi totali o parziali) avvenuta dal 1° gennaio in poi, come ad esempio capita spesso nelle assemblee di approvazione dei bilanci.

Sono escluse dall’obbligo le società che non possono esercitare attività commerciali e gli enti giuridici non costituiti in forma societaria.

Il domicilio digitale (PEC) deve essere personale, attivo, unico e univoco per ciascun amministratore.

Se la PEC comunicata non possiede tali requisiti, la pratica viene sospesa con l’assegnazione di un termine di 30 giorni per la regolarizzazione. In caso di mancata regolarizzazione, l’iscrizione verrà rifiutata.

Qualora un amministratore ricopra l’incarico in più società, può utilizzare la stessa PEC, purché venga comunicata per ciascuna società.

È considerata valida anche la PEC assegnata da un Ordine professionale a cui l’amministratore risulti iscritto.

In caso di presentazione autonoma della pratica non sono dovuti diritti di segreteria né imposta di bollo. Inoltre, l’iscrizione della PEC di tutti gli amministratori può essere effettuata anche da uno solo di essi.

Nei Comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello prosegue il servizio straordinario di ritiro dei rifiuti ingombranti

Nei Comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello prosegue il servizio straordinario di ritiro dei rifiuti ingombranti
Raccolta straordinaria dei rifiuti Hera (immagine di repertorio)

Il servizio straordinario di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti destinato esclusivamente ai cittadini che hanno subito danni a causa del nubifragio sarà attivo, nei comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello, anche nel fine settimana, fino a giovedì 26 giugno. Per garantire il miglior svolgimento del servizio da parte del Gruppo Hera, si invitano i cittadini a fornire la massima collaborazione nel rispetto delle indicazioni riportate di seguito:

  • Le richieste di raccolta straordinaria dei rifiuti devono essere inviate in un’unica soluzione ai rispettivi Comuni tramite l’Urp, via mail o telefonicamente negli orari di apertura. Il gestore non potrà garantire lo svolgimento del servizio a chi non ne farà formale richiesta tramite i canali delle amministrazioni.
  • Nella richiesta vanno indicati, oltre ai propri dati, anche la tipologia e la quantità di rifiuti da ritirare.
  • I rifiuti devono essere esposti su suolo pubblico, senza creare intralcio e in posizione raggiungibile per essere prelevati. È fondamentale separare correttamente i rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), come ad esempio gli elettrodomestici, da altri materiali. È comunque possibile conferire i rifiuti anche in autonomia presso le stazioni ecologiche Hera presenti sul territorio
  • Le eventuali segnalazioni pervenute via mail nelle giornate di chiusura degli Urp verranno prese in carico da lunedì 23/06.
  • Si ribadisce che il servizio è dedicato alle sole utenze che hanno subito danni e per il solo rifiuto generato dagli allagamenti.
  • Saranno prese in carico tutte le segnalazioni ricevute dagli Urp fino al 26 giugno compreso. Per tutte le esigenze di servizio successive, sarà possibile conferire i rifiuti in autonomia presso le stazioni ecologiche Hera presenti sul territorio. Si ricorda che i servizi ambientali ordinari sono regolarmente operativi: si invitano quindi i cittadini che devono liberarsi di piccole quantità di rifiuti alluvionati a procedere autonomamente, se possibile, recandosi presso la stazione ecologica più vicina.

I comuni e il Gruppo Hera ringraziano i cittadini per la collaborazione.

Contatti per l’invio delle richieste:

  • Comune di Sassuolo
    segnalazioni@comune.sassuolo.mo.it
    0536 880801
  • Comune di Fiorano Modenese
    urp@fiorano.it
    0536 833239
  • Comune di Formigine
    urp@comune.formigine.mo.it
    059 416333
  • Comune di Maranello
    urp@comune.maranello.mo.it
    0536 240000

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 21 giugno 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 21 giugno 2025Nuvoloso al mattino per nubi alte e sottili che non impediranno un buon soleggiamento; aumento della nuvolosità dal pomeriggio sui rilievi emiliani e sulle province occidentali che potrà essere associata a rovesci sparsi, anche a carattere temporalesco sull’Appennino centro-occidentale e, dalla tarda serata, anche alla pianura delle province occidentali. Estensione notturna delle precipitazioni, in modo sparso, alla rimanente parte del territorio, fascia costiera esclusa.

Temperature minime in lieve aumento tra 19 e 22 gradi, massime in diminuzione con valori compresi tra 26 e 33 gradi. Venti deboli, prevalentemente orientali, con qualche rinforzo mattutino sui settori costieri. Dal pomeriggio rinforzi e raffiche, anche consistenti, nelle aree interessate da temporale. Mare mosso tendente a divenire poco mosso dal tardo pomeriggio.

(Arpae)

Burattini e spettacoli nei parchi e nelle frazioni di Maranello

Burattini e spettacoli nei parchi e nelle frazioni di MaranelloBurattini e spettacoli nei parchi e nelle frazioni di MaranelloTorna Estate Junior, la rassegna di spettacoli per bambini e famiglie nei parchi e nelle frazioni di Maranello: quattro appuntamenti a San Venanzio, Torre Maina, Bell’Italia e Pozza, proposti dall’amministrazione comunale in collaborazione con I Burattini della Commedia e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

Si parte martedì 24 giugno alle ore 21 a San Venanzio, al Circolo Canarino, con “Tre servi alla prova”, spettacolo della compagnia I Burattini di Mattia. Seguiranno il 1 luglio a Torre Maina, sul Sagrato della Chiesa Parrocchiale, “Arlecchino, Colombina e la festa da ballo” con I burattini della commedia, martedì 15 luglio a Bell’Italia, nel Parco di quartiere, “Gambiarra”, spettacolo su ruote della Compagnia del Buco, martedì 22 luglio a Pozza, nel Parco delle Città, “La fonte rubata”, spettacolo di Moreno Pigoni e Luca Macca.

Esercito, Operazione “Strade Sicure”: cambio al vertice del Raggruppamento “Emilia Romagna-Toscana-Umbria-Marche”

Esercito, Operazione “Strade Sicure”: cambio al vertice del Raggruppamento “Emilia Romagna-Toscana-Umbria-Marche”
Il Col. Silenzi ed il Col. Stanca

Oggi presso la caserma “Montezemolo” di Castel Maggiore (BO), sede del Reggimento Genio Ferrovieri, ha avuto luogo l’avvicendamento al comando del Raggruppamento “Emilia Romagna-Toscana-Umbria-Marche” dell’Operazione “Strade Sicure” tra il Colonnello Marco Silenzi, cedente, ed il parigrado, Alessandro Antonio Stanca, Comandante del 121° Reggimento Artiglieria Controaerei, subentrante.

Il Raggruppamento opera nelle quattro regioni di competenza alle dipendenze del Comando Forze Operative Nord.

Nel cedere il comando dell’Operazione, il Colonnello Silenzi ha evidenziato i risultati estremamente positivi conseguiti nel corso del suo mandato, con oltre 18.000 servizi di vigilanza effettuati e 9.526 soggetti identificati, di cui 135 posti in stato di fermo, denunciati o arrestati. Dagli accertamenti effettuati è scaturito il sequestro di 27 armi e di oltre 1 kg di sostanze stupefacenti. I militari dell’Esercito inoltre hanno effettuato 40 interventi di primo soccorso sanitario.

Dati che confermano la professionalità delle unità dell’Esercito Italiano, impiegate ininterrottamente sul territorio nazionale nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” dal 4 agosto 2008, in virtù della Legge n. 125 del 24 luglio del 2008.

Il Colonnello Stanca assume il comando dei circa 530 militari del Raggruppamento, che attualmente operano, in supporto delle Forze dell’Ordine, nelle “piazze” di Bologna, Modena, Ferrara, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Rimini, Firenze, Prato, Grosseto, Livorno, Pisa, Siena, Perugia (Assisi) e Ancona, con il compito di vigilare siti istituzionali ed obiettivi sensibili, quali infrastrutture ferroviarie, aeroporti, siti culturali e religiosi.

FONTE: COMFOP Nord

Federconsumatori sugli affitti brevi: la Regione non carichi di nuovi oneri i turisti

Federconsumatori sugli affitti brevi: la Regione non carichi di nuovi oneri i turistiNella giornata di ieri la Regione Emilia Romagna ha avviato un percorso di ascolto e confronto per arrivare a una legge condivisa sugli affitti brevi a uso turistico con Comuni, associazioni di categoria, sindacati, associazioni dei proprietari e inquilini, organizzazioni Host e piattaforme online, Terzo settore, Università.

Federconsumatori è frequentemente intervenuta sul tema degli affitti brevi  e, più in generale, sulle problematiche  del turismo. Il nostro principio guida è quello della tutela dei diritti dei turisti e del consumatore di turismo.  La rivoluzione portata dalla Rete in questo ambito ha cambiato in profondità e per sempre l’offerta turistica. Un cambiamento in parte positivo, che ha dato più opportunità agli operatori e maggiori possibilità di scelta e maggiore trasparenza ai consumatori.

Allo stesso tempo ne conosciamo bene i difetti: la perdita di competenze e di professionalità e la proliferazione di soggetti più che discutibili.

Noi siamo quelli che da molti anni contestano lo scandalo nazionale delle concessioni balneari, che chiedono, anche in Emilia – Romagna, una congrua quota di spiagge libere, che chiedono prezzi consoni e non speculativi per i servizi di spiaggia.

Infine, ripetutamente, abbiamo segnalato negli ultimi anni incrementi di prezzo ingiustificati di tutte le prestazioni turistiche e abbiamo contestato quelle amministrazioni locali che, a volte col plauso delle associazioni di albergatori, aumentavano la tassa di soggiorno per i turisti, negli alberghi e per gli affitti brevi.

Anche per questo abbiamo tentato di fare luce sugli affitti brevi, con alcune indagini, dal punto di vista del consumatore a partire dall’enorme peso dell’evasione fiscale in questo settore.  Abbiamo documentato una certa allergia alle regole che si estende anche al tema della sicurezza e salute dei turisti, oltre che ai ritardi e omissioni nel possesso dei codici identificativi, regionale e nazionale. A dicembre 2024 avevamo registrato che soltanto una struttura su dodici era in condizione di regolarità. Nei mesi successivi si sono registrati miglioramenti solo sul fronte del CIN, mentre sulle strumentazioni di sicurezza permane una vasta evasione agli obblighi di legge.

Il 30 aprile scorso abbiamo segnalato che il 47% degli immobili in affitto breve a Bologna era dotato dell’illegale self check-in, poi “sanato” da una discutibile sentenza che ha registrato l’entusiasmo degli operatori del settore. Primo tra tutti Airbnb, di cui si cita  la posizione dominante nel mercato degli affitti brevi. Una condizione ben dimostrata dalle eccessive commissioni sostenute dai clienti del portale che frequentemente raggiungono il 15%, mentre gli host sono chiamati a riconoscere ad Airbnb un più contenuto 3%. Tutto il carico sui turisti, ma anche questo sembra scandalizzare pochi.

In tutto questo, il vaso di coccio tra i vasi di ferro sono senz’altro i cittadini; almeno quelli che non hanno trasformato un appartamento di proprietà in affitto turistico.  Federconsumatori condivide con molti, e tra loro le associazioni degli inquilini, la necessità di contenere la crescita degli affitti brevi, in alcuni casi cercandone la riduzione, laddove questa ha contribuito a determinare la forte riduzione degli affitti tradizionali e di quelli rivolti agli studenti, ed ha nel contempo contribuito alla crescita eccessiva del costo degli affitti.

Federconsumatori condivide quindi la necessità di norme regionali che vadano nel senso di alleviare questo grave problema, facendo le dovute distinzioni, considerando ad esempio una ricchezza la presenza degli affitti brevi nei luoghi dove l’ospitalità tradizionale è assente o molto ridotta. Vale in primis per le aree interne della nostra regione, dove può essere sviluppato il turismo; vale per l’Appennino, la cui rete alberghiera è sempre più debole. Allo stesso tempo invochiamo tutto il rigore possibile verso i soggetti che non rispettano le regole, che evadono il fisco danneggiando la collettività mettendo a rischio gli ospiti. Non parliamo solo degli affitti brevi, ma di tutto il complesso dell’offerta turistica della nostra regione, che deve presentarsi in modo impeccabile, certamente migliore di oggi.

Attendiamo di conoscere le proposte della Regione Emilia Romagna, per esprimerci nel dettaglio, ma evidenziamo che considereremmo inaccettabile ogni norma volta a scaricare su turiste e turisti ulteriori oneri, anche attraverso una crescite dei prezzi delle prestazioni turistiche. Per questo chiediamo di conoscere le azioni di monitoraggio, anche a carattere straordinario, che la Regione metterà in campo in questa fase.

Intitolazione torre di addestramento SAF della direzione regionale dei vigili del fuoco E-R a Tiziano Nannuzzi

Intitolazione torre di addestramento SAF della direzione regionale dei vigili del fuoco E-R a Tiziano NannuzziSi è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione della torre di addestramento per il personale Speleo Alpino Fluviale (SAF) dei vigili del fuoco, realizzata presso la sede della Direzione Regionale per l’Emilia-Romagna, al Vigile Tiziano Nannuzzi, scomparso durante nell’Agosto del 1984 durante una spedizione sulle cime dell’Himalaya.

L’evento, si è svolto presso il Polo didattico della Direzione Regionale ed ha visto la presenza del Direttore Regionale per l’Emilia Romagna Ing. Francesco Notaro e del Comandante di Bologna Ing. Mauro Caciolai che hanno accolto i numerosi ospiti,  tra cui i familiari di Tiziano Nannuzzi e alcuni colleghi della sfortunata spedizione.

La cerimonia è stata anticipata da un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del tragico incidente dell’elicottero Drago VF 56, nel Comune di Vicovaro avvenuto 25 anni fa, nel quale hanno perso la vita quattro vigili del fuoco e un volontario di protezione civile.
L’ing. Tolomeo Litterio ha illustrato con foto e video la personalità di Tiziano Nannuzzi, entrato a far parte del Corpo Nazionale de Vigili del Fuoco prima come Ausiliario del 68° corso e in seguito come Vigile Permanente presso il Comando di Bologna.

Appassionato da sempre delle arrampicate, viene subito notato subito dal suo Comandante per le sue abilità di scalatore. Nel biennio 1981-1982 si unisce al Gruppo Speleo VV.F., istituito a seguito di un crescente aumento di richieste di soccorso nella zona appenninica di Sasso Marconi.

Durante la manifestazione sono state presentate l’attività del nucleo SAF regionale e le procedure addestrative che rendono gli appartenenti di questo nucleo sempre pronti ad affrontare qualsiasi situazione.
La cerimonia si è conclusa con la scopertura della targa commemorativa posta in adiacenza all’impianto addestrativo.

Emilia-Romagna Tennis Cup 2025: Lajovic e Pacheco-Mendez i primi semifinalisti

Emilia-Romagna Tennis Cup 2025: Lajovic e Pacheco-Mendez i primi semifinalisti
Dujan Lajovic e Rodrigo Pacheco-Mendez

Dujan Lajovic e Rodrigo Pacheco-Mendez sono i primi due semifinalisti della quarta Emilia-Romagna Tennis Cup, torneo Challenger ATP125 organizzato da Master Group Sport in collaborazione con la Regione Emilia Romagna.

Lajovic ha avuto la meglio di Francesco Maestrelli al termine di un match tanto equilibrato quanto spettacolare con il serbo che ha sciorinato fasi di serve and volley ormai rare da ammirare sulla terra rossa «E’ stata una partita molto equilibrata – commenta Lajovic – Il caldo si è fatto sentire, ma sono stato bravo a giocare i punti importanti, e vincerla in due set. Ora ricarico le pile in vista della semifinale di domani».

Dall’altra parte della rete Lajovic troverà il giovane messicano Rodrigo Pacheco-Mendez, forse la vera “sorpresa” fino a qui del torneo. Pacheco-Mendez ha superato in due set (63 62) lo spagnolo Daniel Rincon centrando così la sua prima semifinale in un torneo Challenger. «Sono davvero contento, sto vivendo giorni bellissimi qui a Sassuolo – commenta il 20enne di Merida – Sono entrato in campo un po’ contratto perché sentivo la pressione di poter centrare per la prima volta le semifinali in un torneo ATP. Ci sono riuscito giocando un match solido come da piano partita fatto con il mio allenatore. Adesso sotto con Lajovic, un giocatore che non ha bisogno di presentazione. Ma sono qui per dare tutto me stesso».

Nel tardo pomeriggio e in serata gli altri due match di singolare: la testa di serie numero 1 Carlos Taberner affronta il francese Luca Van Assche, mentre l’unico azzurro superstite Francesco Passaro se la vedrà con Elias Ymer nel match serale sul centrale.

Definite le semifinali del torneo di doppio: Erler (AUT)-Frantzen (GER) affronteranno Goldhoff (USA)-Jacq (FRA) mentre Romios (AUS)-Seggerman (USA) se la vedranno con Cervantes (SPA)-Duran (ARG).

 

Reggio Emilia città laboratorio: alla Polveriera il primo di tre appuntamenti regionali

Reggio Emilia città laboratorio: alla Polveriera il primo di tre appuntamenti regionaliAlla presenza dell’assessora regionale all’Ambiente e Programmazione territoriale Irene Priolo e dell’assessore a Rigenerazione urbana e Sviluppo sostenibile del Comune di Reggio Emilia Carlo Pasini, ha preso il via in città il primo dei tre laboratori conclusivi del percorso “Progettare, disegnare, valutare gli Accordi Operativi” promosso dall’Area Territorio, Città, Paesaggio della Regione Emilia-Romagna.

Nel percorso formativo sono coinvolti professionisti, pubblica amministrazione e Regione per sperimentare, con tutti gli attori del territorio, come approcciare la predisposizione di un Accordo Operativo. Gli Accordi Operativi sono i principali strumenti urbanistici attuativi degli interventi di riuso e rigenerazione del territorio urbanizzato e di nuova urbanizzazione previsti dal Piano Urbanistico Generale, il Pug.

La giornata reggiana è stata dedicata, quindi, ad approfondire i temi trattati durante il percorso per sperimentare attraverso il confronto diretto tra professionisti, operatori e Amministrazioni comunali, come predisporre un Accordo Operativo (AO).

Durante il laboratorio, che si è svolto attraverso tavoli multidisciplinari, sono emersi i principali passaggi e le questioni chiave da affrontare in un caso reale di Accordo Operativo, nel bilanciamento tra interesse pubblico, equo ristoro dell’operatore, qualità dell’abitare e dello spazio pubblico.

L’esito fornirà un elenco di “cose da fare” e questioni da considerare con l’obiettivo di attivare una discussione tra soggetti pubblici, operatori e professionisti, utile a far emergere temi, interessi, punti di vista e costruire modalità e processi condivisi per la negoziazione e costruzione di un Accordo Operativo.

Oltre 14 milioni di euro per la non auto sufficienza i fondi 2024 dell’unione del Distretto Ceramico

Oltre 14 milioni di euro per la non auto sufficienza i fondi 2024 dell’unione del Distretto CeramicoUn investimento considerevole, oltre 14 milioni di euro (14.210.298,81 di euro per l’esattezza), a tanto ammontano i fondi destinati alla non autosufficienza stanziati, nel corso del 2024, dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.

È stato approvato nei giorni scorsi il rendiconto 2024 dell’Unione che mette in evidenza cifre considerevoli destinate ai più fragili.

«In un periodo storico in cui dal Governo centrale si punta a fare cassa tagliando il sostegno alle famiglie e riducendo ai minimi termini l’assistenza – afferma Marco Biagini, Sindaco di Fiorano Modenese con delega alle Politiche Sociali per l’Unione – l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico sceglie di investire proprio sui più fragili, nella consapevolezza che il rispetto delle persone, l’aiuto a chi ha più bisogno, sono i principi cardine su cui dovrebbe basarsi ogni amministrazione pubblica».

Lo stanziamento per gli anziani ammonta ad euro 8.249.430,15, tra cui spicca l’investimento pari a 6.392.232 euro nell’assistenza residenziale, 1.857.198 di euro è stato stanziato per la domiciliarità ed il sostegno alle famiglie ed 828.941 euro per l’assistenza domiciliare  ed i servizi connessi come i servizi a sostegno del programma individualizzato di vita e di cura, trasporti e pasti; ammonta invece a €542.625 la cifra stanziata per gli assegni di cura.

La cifra destinata al sostegno dei diversamente abili ammonta a 5.960.868,66 di euro: 1.883.798 euro per l’assistenza residenziale, 4.077.071 euro per le domiciliarità ed assistenza alle famiglie ed 1.104.621 euro  per l’assistenza domiciliare e servizi connessi; 2.540.073 euro, invece, destinati alle strutture semi-residenziali.

Il campionato del Sassuolo comincia alle 18:30 di sabato 23 agosto

Il campionato del Sassuolo comincia alle 18:30 di sabato 23 agostoComincia sabato 23 agosto alle 18:30, al Mapei Stadium contro il Napoli campione d’Italia, la serie A del Sassuolo. La Lega ha infatti ufficializzato, oggi, gli anticipi e i posticipi relativi alla giornata inaugurale del campionato 2025/26, ed anche alla seconda e alla terza, che vedranno i neroverdi in campo a Cremona venerdì 29 alle 18:30 e in casa, contro la Lazio, domenica 14 settembre alle 18:00.

Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, piano operativo della Regione Emilia-Romagna per i minori nel rapporto con le tecnologie

Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, piano operativo della Regione Emilia-Romagna per i minori nel rapporto con le tecnologieIn Emilia-Romagna arrivano i custodi digitali: pediatri, educatori, bibliotecari, ma anche genitori consapevoli delle conseguenze di un cattivo uso dei dispositivi digitali da parte dei loro figli e figlie.

Con l’obiettivo di arrivare a una nuova cultura del digitale che promuova il benessere e la salute di bambine, bambini e adolescenti. E poi docenti ed educatori specificamente formati su questi temi.

La Regione vuol far riscoprire la bellezza della socialità non filtrata da uno schermo, anche attraverso giornate di disintossicazione dai cellulari sui territori. Ogni mese, sarà proposta una giornata senza schermi nei Comuni dell’Emilia-Romagna, con attività gratuite per favorire l’incontro e la socializzazione per bambini, ragazzi, famiglie e adulti. Per riscoprire l’altro e valorizzare spazi pubblici.

E una grande operazione di sensibilizzazione della Regione sui rischi collegati all’uso non controllato dei dispositivi, che si articolerà su due canali: una campagna informativa sui mezzi di comunicazione e una serie di incontri rivolti a genitori e famiglie con esperti del settore.

Dopo la prima edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Emilia-Romagna che ha riunito a Bologna, tra il 22 maggio e il 6 giugno, docenti, medici, psicoterapeuti, scrittori e professionisti, la Regione Emilia-Romagna presenta il suo piano operativo.

Le attività in programma nei prossimi mesi sono state illustrate oggi dall’assessora al Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e Scuola, Isabella Conti, nel corso di una conferenza stampa.

“È urgente promuovere una nuova cultura del digitale per proteggere la salute dei più giovani e accompagnarli verso un uso consapevole della tecnologia- ha spiegato Conti-. I dati ci dicono che in quindici anni tra i giovani i disturbi alimentari sono cresciuti del 400%, quelli d’ansia del 286%, l’autolesionismo del 170%. Senza contare che un bambino su tre sviluppa miopia precoce a causa degli schermi. Dobbiamo agire ora. Vogliamo coinvolgere gli attori educativi del nostro territorio affinché trasferiscano messaggi su buone pratiche da perseguire e comportamenti dannosi da evitare per promuovere la salute dei minori, in un mondo sempre più popolato da strumenti digitali invasivi. Pediatri, Educatori, operatori di nidi, scuole dell’infanzia, scuole e biblioteche diventeranno così dei custodi digitali dotati delle competenze necessarie a consigliare famiglie e ragazzi. Le famiglie poi potranno fare rete, perché insieme si vince la pressione del mercato. In collaborazione con la professoressa Lucangeli stiamo poi lavorando a corsi di formazione innovativi per gli insegnanti, che consentano loro di promuovere il benessere degli studenti. Siamo infatti convinti che l’educazione in questo ambito sia molto più efficace di un semplice divieto”.

L’assessora ha concluso ricordando che serve la responsabilità delle istituzioni a tutti i livelli: “Chi genera danni paga. È tempo che le piattaforme restituiscano qualcosa ai nostri territori tramite una tassazione più equa, che contribuisca a sostenere i costi sanitari e sociali che alcuni social media producono. Chiediamo infine al legislatore, anche a livello di europeo di introdurre il controllo dell’età obbligatorio su siti pornografici e di gioco”.

Il programma di educazione digitale

L’assessorato sta predisponendo un programma regionale di educazione digitale affinché genitori e famiglie siano consapevoli delle conseguenze di abitudini potenzialmente dannose per la salute dei bambini, come l’utilizzo degli schermi nei primi anni di vita. La divulgazione avverrà sulla base di ricerche scientifiche coerenti con le indicazioni della Società Italiana di Pediatria.

Il programma prevede tre distinti progetti: Custodi digitali, Patti digitali e formazione specialistica per il mondo della scuola.

Custodi Digitali è un programma nazionale per l’educazione digitale familiare, promosso dall’Associazione Media Educazione Comunità e lanciato nel 2020, rivolto a pediatri, educatori e genitori. Mira a favorire il benessere psicologico del bambino dal punto di vista cognitivo, emotivo e relazionale rispetto all’utilizzo dei media digitali con il coinvolgimento di tutti gli attori educativi del territorio. Oltre ad aderire a questo piano formativo la Regione Emilia-Romagna ha deciso di estenderlo con il coinvolgimento dei bibliotecari, in particolare quelli che operano negli spazi per ragazzi. L’attività avrà inizio quest’anno e si protrarrà fino al 2028.

Si stima che nel triennio 2026-2028 prenderanno parte alla formazione circa 3600 operatori. Una rete capillare costituita da un 35% di professionisti sanitari – tra cui pediatri e operatori dei consultori e dei punti nascita – da un 55% di professionisti del sociale (coordinatori pedagogici, educatori di nidi e scuole d’infanzia, coordinatori dei servizi sociali) e per il restante 10% di bibliotecari.

Il secondo programma nazionale è chiamato Patti digitali ed è caratterizzato principalmente dall’impegno dei genitori che si uniscono per promuovere un uso più sano del digitale. La Regione intende promuovere la nascita e lo sviluppo di Patti digitali di comunità: gli Stati generali hanno per esempio confermato che molti bambini ricevono lo smartphone per emulare i compagni di classe. I genitori spesso si adeguano per evitare che i loro figli siano tagliati fuori dalle dinamiche di gruppo. Ma se i genitori si mettono d’accordo collettivamente sull’età di consegna degli smartphone ai preadolescenti, o sul loro accesso ai social, la pressione cala e si apre uno spazio per un dialogo tra famiglie.

Il terzo punto, infine, coinvolge direttamente il mondo della scuola. La Regione, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale, intende avviare un progetto sperimentale per coinvolgere insegnanti e dirigenti dell’Emilia-Romagna avvalendosi della professoressa Daniela Lucangeli. L’obiettivo è rafforzare le competenze di docenti ed educatori per rispondere ai bisogni emergenti di bambini e ragazzi nei diversi momenti dello sviluppo: dall’apprendimento cooperativo nella primaria, alla costruzione dell’identità in adolescenza. Il percorso integra neuroscienze, pedagogia e didattica per innovare le pratiche educative.

Il progetto B612.infinito ideato dalla prof.ssa Lucangeli è un percorso di alta formazione riconosciuto dal ministero, ideato dalla professoressa insieme a Mind4Children e Fondazione Erickson.

Le azioni previste includono incontri, laboratori pratici, accompagnamento professionale e attivazione di reti territoriali per costruire una scuola capace di promuovere benessere e incoraggiare il corpo docente a rispondere ai bisogni di ciascun bambino e adolescente, valorizzandone il potenziale. La sperimentazione, la cui partecipazione è volontaria, prenderà il via a ottobre e coinvolgerà 750 insegnanti di una decina di istituti comprensivi.

Alcuni dei contenuti: cura dell’attenzione e del sonno

È provato di come i dispositivi digitali riducano la capacità di attenzione prolungata e il pensiero critico. Sempre più bambini e adolescenti vivono in frammentazione cognitiva continua. Per questo è necessaria una pedagogia dell’attenzione: nelle scuole, negli spazi pubblici, in famiglia. Un ritorno al pensiero profondo, non distratto dalle notifiche, grazie a spazi progettati per stimolare la concentrazione.

La Regione intende poi promuovere una cultura del sonno, darsi l’obiettivo di inserire l’educazione al sonno nei piani educativi scolastici e sanitari. Questo perché ritmi scolastici coerenti, educazione al riposo nei percorsi per genitori e docenti servono a contrastare fenomeni in forte crescita come aumento di ansia, disturbi alimentari, autolesionismo, testimoniati dagli studi scientifici.

Kerakoll Group: il calcestruzzo biorecettivo della startup RD-29 si aggiudica la call “Ideas for Future”

Kerakoll Group: il calcestruzzo biorecettivo della startup RD-29 si aggiudica la call “Ideas for Future”Si è svolto ieri presso il Kerakoll GreenLab di Sassuolo il Pitch Day finale relativo a “Ideas for Future”, la prima Call for Ideas lanciata a febbraio 2025 da Kerakoll, Società Benefit certificata B Corp e realtà multinazionale che offre prodotti e servizi per l’edilizia, in collaborazione con la design agency Logotel.

La Call for Ideas (ideasforfuture.kerakoll.com) ha avuto l’obiettivo di raccogliere proposte e soluzioni innovative che possano contribuire a rispondere ai bisogni abitativi di oggi e immaginare quelli di domani. Una giuria di membri esperti, provenienti da ambiti diversi, ha contribuito alla valutazione delle oltre 50 proposte: Marinella Ferrara, Professoressa di Design al Politecnico di Milano, Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, Sergio Scalzi, VC Investor di Prana Ventures, Carmen Spagnoli, Director Sustainability di L22, ed Elena Stoppioni, Director ESG di L22.

I tre progetti selezionati come finalisti sono stati presentati da tre startup: Resilco, che ha proposto una tecnologia per trasformare i rifiuti in materie prime secondarie per l’edilizia, RD-29, che ha presentato un calcestruzzo leggero biorecettivo progettato per rivestimenti edilizi che favoriscono la colonizzazione spontanea di muschi e licheni, e Hausme, con una piattaforma digitale che semplifica e rende trasparente le ristrutturazioni immobiliari.

Tra queste, il premio finale come proposta vincitrice è stato assegnato a RD-29 e consegnato a Daniele Tamborini, CEO & co-founder, Sergio Vezzani, Strategic Design Expert & co-founder, Antonella Belletti, Project Leader & Design Specialist, da Emilia Sghedoni, in rappresentanza della famiglia proprietaria e in qualità di azionista e membro del CdA di Kerakoll Group.

Le tre realtà finaliste hanno ricevuto un contributo pari a 3 mila euro, mentre il progetto vincitore inizierà un’eventuale collaborazione per consolidare l’idea, con prospettive di ulteriori finanziamenti e integrazione nelle progettualità Kerakoll.

“Con ‘Ideas for Future’ abbiamo voluto stimolare l’ecosistema dell’innovazione a immaginare nuovi scenari per l’edilizia del futuro, capaci di coniugare sostenibilità, tecnologia e benessere abitativo – ha dichiarato Gabriele Retucci, Chief Marketing Officer di Kerakoll Group – La grande partecipazione e l’alta qualità dei progetti confermano l’elevata propensione a contribuire attivamente ad una trasformazione positiva del settore”.

Federico Menta, Chief R&D Officer di Kerakoll Group, ha commentato: “Le idee che abbiamo raccolto, soprattutto nell’ambito di nuovi sistemi e soluzioni per l’edilizia, dimostrano quanto la ricerca applicata possa fare la differenza nel costruire ambienti più salubri, efficienti e in armonia con l’ambiente. Fare ricerca oggi, per noi, significa lavorare in modo aperto e collaborativo, intercettando proposte innovative che abbiano un impatto reale sulla qualità della vita delle persone, in linea con il DNA che da sempre appartiene a Kerakoll”.

“Il calcestruzzo biorecettivo aiuta a creare luoghi migliori in cui vivere in quanto le sue applicazioni contribuiscono al reinverdimento delle città. Questo materiale applicato agli ambienti urbani favorisce l’isolamento termico, il benessere psicofisico e anche il miglioramento della qualità dell’aria” – ha dichiarato Daniele Tamborini, CEO & co-founder di RD-29 – “Questo progetto di Kerakoll è la prova che idee fuori dal comune in realtà si possono realizzare e sono portatrici di innovazione”.

 

I tre progetti finalisti

“NON SOLO SCARTO”

Resilco Srl Società Benefit (www.resilco.it)

Resilco è una start-up innovativa che ha sviluppato una tecnologia avanzata per recuperare rifiuti industriali alcalini (p.es. ceneri volanti, scorie bianche e polveri da abbattimento fumi) tramite carbonatazione accelerata. Questo processo trasforma i rifiuti in materie prime secondarie per l’edilizia, immagazzinando CO2 e prevenendo lo smaltimento in discarica. L’approccio di Resilco offre una soluzione sostenibile sia a livello ambientale che economico, collegando produttori di rifiuti industriali e il settore edile.

 

“CALCESTRUZZO BIORECETTIVO”

RD-29 (www.rd-29.com)

RD -29 è una start-up pre-seed che supporta le PMI manifatturiere nella transizione ecologica con un approccio scientifico e data-driven. Il progetto è un calcestruzzo leggero biorecettivo progettato per rivestimenti edilizi che favoriscono la colonizzazione spontanea di muschi e licheni, contrastando le isole di calore attraverso soluzioni basate sulla natura. La tecnologia integra elementi del calcestruzzo leggero con materiali naturali e di scarto industriale che aumentano porosità e biorecettività, riducendo l’uso di cemento e l’impatto ambientale. Tra i benefici: assorbimento di CO₂ e inquinanti, miglioramento della gestione delle acque piovane, isolamento termoacustico e riduzione dei consumi energetici.

 

“HAUSME”

HAUSME (www.hausme.com)

Hausme è una startup innovativa che digitalizza e semplifica le ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche immobiliari con soluzioni SaaS e AI. La piattaforma digitale rende trasparente il processo di ristrutturazione attraverso due soluzioni principali: il Configuratore Casa, che genera report estimativi anche partendo da annunci immobiliari, e il Preventivo Smart, che crea computi e preventivi in pochi minuti grazie all’AI per la lettura automatica delle planimetrie. Basata su machine learning e cloud computing, combina dati ufficiali con algoritmi proprietari addestrati su migliaia di progetti reali, offrendo stime immediate per il mercato delle ristrutturazioni residenziali.

 

Cionini Pop Up chiusa al pubblico dal 26 al 28 giugno

Cionini Pop Up chiusa al pubblico dal 26 al 28 giugnoLa prossima settimana, da giovedì 26 a sabato 28 giugno compresi, Cionini Pop Up sarà chiusa al pubblico per consentire alla ditta che si occupa del cantiere delle Paggerie di eseguire interventi urgenti e non rimandabili.

A partire da sabato 21 giugno, invece, riaprirà al pubblico la Biblioteca Leontine chiusa in questi giorni per verifiche dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi.

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