Aree interne, Confcooperative E-R e Tscana: investire nel modello dei negozi di comunità per garantire servizi e futuro ai territori
“Mantenere vivi i territori delle aree interne significa garantire servizi di prossimità e creare nuove economie comunitarie. E per farlo serve investire in un modello strutturato di negozi e attività di comunità, che siano veri presìdi sociali ed economici”. A dirlo sono stati Francesco Milza e Alberto Grilli, presidenti rispettivamente di Confcooperative Emilia Romagna e Confcooperative Toscana, durante l’incontro che si è tenuto oggi 20 giugno all’Urban Center di Marradi, dedicato al futuro delle aree interne dell’Appennino.
L’iniziativa, dal titolo “Aree interne ed economie rigenerative”, è stata promossa dalle due organizzazioni regionali e ha visto la partecipazione del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della vicepresidente toscana Stefania Saccardi e del sindaco di Marradi Tommaso Triberti, che ha moderato i lavori. Insieme a loro, numerosi rappresentanti del mondo cooperativo, accademico e associativo.
“La Regione Toscana sostiene già da tempo l’esperienza delle cooperative di comunità, riconoscendone il ruolo nel presidio dei territori fragili. La proposta che arriva oggi da Confcooperative è quella di studiare un modello condiviso con l’Emilia-Romagna – dice il presidente di Confcooperative Toscana Alberto Grilli – in grado di valorizzare e sostenere questi presìdi in modo più stabile e strutturato. I negozi di comunità o prossimità non sono semplici esercizi commerciali: sono infrastrutture sociali che tengono viva la comunità e creano lavoro. Per questo chiediamo alle Regioni di prevedere strumenti normativi e risorse dedicate, riconoscendo il valore pubblico di questi servizi, che rientrano pienamente nei Sieg – Servizi di Interesse Economico Generale – e sono alla base di un nuovo patto territoriale tra cittadini, enti pubblici e cooperazione”.
I Sieg rappresentano infatti una categoria di servizi che le istituzioni ritengono fondamentali per l’interesse collettivo. Si tratta di prestazioni essenziali – come trasporti, energia, telecomunicazioni, servizi postali o sociali – che rispondono a bisogni specifici delle comunità locali, in particolare dove il mercato da solo non è in grado di offrire soluzioni adeguate o accessibili. Rientrano in questa logica anche i presìdi cooperativi nati nei piccoli borghi per garantire accesso a beni e servizi primari.
“La cooperazione ha storicamente radici profonde nelle aree interne, che non ha mai abbandonato. Dai primi presìdi delle cooperative agricole e forestali fino alle più recenti esperienze delle cooperative di comunità – dichiara Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna – il nostro modello imprenditoriale ha sempre saputo coniugare sviluppo economico e coesione sociale, anche nei contesti più fragili e periferici. Oggi, di fronte al rischio di spopolamento e desertificazione economico-sociale, riconoscere i Sieg significa valorizzare strumenti che l’Unione Europea già individua come fondamentali per la tenuta delle aree marginali. Porteremo questa istanza all’interno del Patto per il Lavoro e per il Clima dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di costruire un modello economico-sociale capace di rispondere ai bisogni locali anche in virtù di adeguati benefici fiscali e contributivi”.
“Abbiamo ribadito l’impegno della Toscana a sostegno delle aree interne e del loro futuro – dice Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana – attraverso modelli innovativi come i negozi e le cooperative di comunità. Questi presìdi rappresentano veri e propri pilastri sociali ed economici, capaci di contrastare lo spopolamento, garantire servizi essenziali e rigenerare i territori. L’incontro odierno con Confcooperative di Toscana ed Emilia-Romagna, con il collega Michele de Pascale e con tutti gli attori coinvolti, rappresenta un passo importante verso un approccio coordinato tra Regioni, per strutturare politiche condivise e risorse dedicate. L’Appennino non è solo un patrimonio naturale e culturale, ma può trasformarsi in un vero e proprio laboratorio di innovazione. La cooperazione, con la sua capacità di unire economia e solidarietà, è una risposta concreta alla desertificazione dei servizi e alla sfida della sostenibilità. Accolgo quindi con favore – conclude Giani – la proposta di lavorare a un modello normativo che riconosca i negozi e i servizi di prossimità come Servizi di Interesse Economico Generale (Sieg), perché è giusto attribuire a queste realtà il ruolo di bene pubblico che meritano. Dobbiamo fare squadra: istituzioni, cooperative, associazioni e cittadini, per costruire un nuovo patto territoriale che metta al centro la qualità della vita, l’accesso ai servizi e la creazione di lavoro”.
“Mantenere vivi i nostri territori – dice Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna – significa garantire servizi, diritti, qualità della vita e opportunità anche nelle aree interne e montane, luoghi preziosi e identitari della nostra regione. Come Regione Emilia-Romagna crediamo fermamente che i servizi di prossimità rappresentino un presidio irrinunciabile contro lo spopolamento e per lo sviluppo locale. I negozi e le cooperative di comunità non sono solo esercizi commerciali, ma infrastrutture sociali che tengono insieme persone e territori, offrono lavoro e sostengono l’economia circolare dei borghi e delle comunità dell’Appennino. Accogliamo con favore la proposta di lavorare ad un modello condiviso e normato di sostegno a questi servizi. È proprio attraverso questo tipo di alleanze tra istituzioni, comunità cittadine e cooperazione che possiamo costruire un nuovo patto territoriale. La Regione Emilia-Romagna crede fermamente nella centralità delle aree interne. Per questo è già al lavoro con politiche dedicate: dal rafforzamento dei servizi essenziali alla promozione di nuove forme di impresa, dalla valorizzazione dei borghi storici agli investimenti in mobilità sostenibile, istruzione, sanità e coesione sociale. Anche gli investimenti e lo sviluppo di un’offerta turistica collegata alle aree dell’Appennino – conclude de Pascale” può dare un contributo fondamentale a sostenere i servizi economici di base delle comunità. Il nostro obiettivo è quello di riallacciare i territori, contrastare le disuguaglianze e garantire che nessuna comunità resti indietro; le aree interne sono cuori pulsanti di identità, storia e futuro, insieme possiamo renderle protagoniste di un nuovo modello di sviluppo sostenibile e inclusivo”.
“Il 60% del territorio nazionale – commenta Roberto Savini, presidente Confcooperative Consumo e Utenza – perde abitanti e servizi essenziali. Nei piccoli Comuni le cooperative sono spesso gli unici negozi rimasti. La soluzione passa dagli strumenti normativi e finanziari Ue per i Sieg: utilizzare gli strumenti normativi e finanziari previsti dall’Unione Europea per ridisegnare il welfare territoriale. Esistono settori strategici dove la cooperazione può diventare il ponte tra istituzioni e cittadini. L’idea è ambiziosa quanto necessaria: trasformare i negozi di prossimità in hub multifunzionali, capaci di erogare servizi essenziali che altrimenti sparirebbero dal radar delle aree interne. Per riuscirci – conclude Savini – serve una regia istituzionale che riconosca il valore sociale ed economico di questa missione“.
Nel panel “I servizi per la comunità” si è discusso di desertificazione bancaria con Gianfranco Donato, vicepresidente della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, mentre Roberto Savini, presidente nazionale di Confcooperative Consumo e Utenza, ha sottolineato la necessità di “servizi essenziali di prossimità per la tenuta delle aree interne”. Il professore Pier Angelo Mori, dell’Università di Firenze (Cooperatives and Nonprofits Research Unit – CONOR), ha approfondito il tema della sostenibilità e della gestione dei beni comuni.
La seconda parte dei lavori, dedicata ai modelli esperienziali, ha visto l’intervento di Emiliano Babboni, presidente della cooperativa Sviluppo e Futuro Levigliani, e di Luigi Naldoni, direttore tecnico della cooperativa Montana Valle del Lamone. Spazio poi a Alessandro Ceschi e Samuel Cornella, della Federazione Trentina della Cooperazione, che hanno illustrato il funzionamento operativo dei negozi riconosciuti come Sieg. Ha concluso la sessione Elena Pampana, presidente di Acli Toscana, con una riflessione sul ruolo dell’associazionismo nello sviluppo delle aree interne.




Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil accolgono l’esito positivo della loro richiesta, confermata nel tavolo regionale sulla crisi di Opera Group del 20 giugno: il Tribunale di Modena ha sbloccato la richiesta di cassa integrazione per 146 lavoratrici e lavoratori, cioè il personale in forza all’azienda al momento dell’atto di liquidzione. Ora per le lavoratrici ed i lavoratori potrà essere riconosciuta la copertura sociale, l’ultimo passaggio obbligato è il via libera del Ministero del Lavoro sul cui tavolo è stata depositata la domanda di cassa integrazione.
Può proseguire l’azione di tutela delle produzioni agricole dalle criticità derivanti dalla popolazione dei colombacci.
Numerose infiltrazioni che hanno portato a danneggiamenti di arredi e parte delle strutture: è questo il primo bilancio dei danni provocati dall’ondata di maltempo di lunedì 16 giugno che ha portato l’Amministrazione Comunale, in accordo con gli altri comuni colpiti, a chiedere l’attivazione dello stato d’emergenza alla Regione.
È successo una decina di giorni fa, intorno alle ore 22.00, quando i Carabinieri della Stazione di Maranello sono intervenuti presso un bar di Sassuolo su via Giacomo Matteotti, dove, un cittadino marocchino di 29 anni, residente nel forlivese, in evidente stato di alterazione alcolica, stava arrecando disturbo agli avventori.
Un momento per approfondire le principali novità normative, tecniche e contrattuali che interessano un settore in continua evoluzione e strategico per l’economia del territorio. Lapam Confartigianato promuove un’iniziativa rivolta alle imprese dell’autotrasporto.
È stato firmato ieri mattina in Prefettura, alla presenza del Prefetto di Modena Fabrizia Triolo, dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, dei sindaci del territorio e dei rappresentanti degli istituti di vigilanza privata, il protocollo d’intesa “Mille occhi sulla città”, che vede tra i firmatari anche il Comune di Formigine.
Nuvoloso al mattino per nubi alte e sottili che non impediranno un buon soleggiamento; aumento della nuvolosità dal pomeriggio sui rilievi emiliani e sulle province occidentali che potrà essere associata a rovesci sparsi, anche a carattere temporalesco sull’Appennino centro-occidentale e, dalla tarda serata, anche alla pianura delle province occidentali. Estensione notturna delle precipitazioni, in modo sparso, alla rimanente parte del territorio, fascia costiera esclusa.

Nella giornata di ieri la Regione Emilia Romagna ha avviato un percorso di ascolto e confronto per arrivare a una legge condivisa sugli affitti brevi a uso turistico con Comuni, associazioni di categoria, sindacati, associazioni dei proprietari e inquilini, organizzazioni Host e piattaforme online, Terzo settore, Università.
Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione della torre di addestramento per il personale Speleo Alpino Fluviale (SAF) dei vigili del fuoco, realizzata presso la sede della Direzione Regionale per l’Emilia-Romagna, al Vigile Tiziano Nannuzzi, scomparso durante nell’Agosto del 1984 durante una spedizione sulle cime dell’Himalaya.
Alla presenza dell’assessora regionale all’Ambiente e Programmazione territoriale Irene Priolo e dell’assessore a Rigenerazione urbana e Sviluppo sostenibile del Comune di Reggio Emilia Carlo Pasini, ha preso il via in città il primo dei tre laboratori conclusivi del percorso “Progettare, disegnare, valutare gli Accordi Operativi” promosso dall’Area Territorio, Città, Paesaggio della Regione Emilia-Romagna.
Un investimento considerevole, oltre 14 milioni di euro (14.210.298,81 di euro per l’esattezza), a tanto ammontano i fondi destinati alla non autosufficienza stanziati, nel corso del 2024, dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.
Comincia sabato 23 agosto alle 18:30, al Mapei Stadium contro il Napoli campione d’Italia, la serie A del Sassuolo. La Lega ha infatti ufficializzato, oggi, gli anticipi e i posticipi relativi alla giornata inaugurale del campionato 2025/26, ed anche alla seconda e alla terza, che vedranno i neroverdi in campo a Cremona venerdì 29 alle 18:30 e in casa, contro la Lazio, domenica 14 settembre alle 18:00.
In Emilia-Romagna arrivano i custodi digitali: pediatri, educatori, bibliotecari, ma anche genitori consapevoli delle conseguenze di un cattivo uso dei dispositivi digitali da parte dei loro figli e figlie.
Si è svolto ieri presso il Kerakoll GreenLab di Sassuolo il Pitch Day finale relativo a “Ideas for Future”, la prima Call for Ideas lanciata a febbraio 2025 da Kerakoll, Società Benefit certificata B Corp e realtà multinazionale che offre prodotti e servizi per l’edilizia, in collaborazione con la design agency Logotel.
La prossima settimana, da giovedì 26 a sabato 28 giugno compresi, Cionini Pop Up sarà chiusa al pubblico per consentire alla ditta che si occupa del cantiere delle Paggerie di eseguire interventi urgenti e non rimandabili.