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domenica, 5 Luglio 2026
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“Ruote diverse, stessa strada”: grande partecipazione alla pedalata inclusiva tra Baggiovara e Formigine

“Ruote diverse, stessa strada”: grande partecipazione alla pedalata inclusiva tra Baggiovara e FormigineUna mattinata di sport, natura e comunità, all’insegna dell’inclusione: si è svolta oggi, domenica 8 giugno, l’iniziativa “Ruote diverse, stessa strada”, pedalata inclusiva organizzata nell’ambito del progetto “Senza Confini | Cammini Inclusivi”, promosso dal CSI – Comitato di Modena in collaborazione con Tre Ruote per l’Amicizia, FIAB e Associazione Mountain Bike Italia.

La partenza è avvenuta presso la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista a Baggiovara, in gran parte famiglie con persone con disabilità. Il percorso pianeggiante e accessibile ha accompagnato il gruppo fino al Parco Campani di Formigine, dove si è svolta una merenda conviviale e dove è stato possibile provare biciclette speciali, in un clima festoso e accogliente.

A portare il saluto delle istituzioni sono intervenute l’assessora Francesca Maletti per il Comune di Modena e l’assessora Giulia Bosi per il Comune di Formigine, testimoniando il sostegno degli enti locali a iniziative che promuovono inclusione, socialità e sostenibilità attraverso lo sport.

L’evento è stato realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna – Sport Valley e ha ricevuto il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico, del Comune di Modena e del Comune di Formigine.

Un’occasione significativa per valorizzare il movimento come strumento di benessere e partecipazione per tutte e tutti, senza barriere.

Referendum: Emilia-Romagna è la regione con l’affluenza più alta

Referendum: Emilia-Romagna è la regione con l’affluenza più altaIn Emilia Romagna alle 12 ha votato una percentuale di circa il 10,9% degli aventi diritto, di oltre tre punti e mezzo più alta rispetto alla media nazionale.
Le province di Bologna (13,3%) e di Reggio Emilia (12,2%) sono quelle dove si è votato di più, con picchi nelle città principali (Bologna al 14,3%, Modena 13,3%, Reggio Emilia 13%). La palma degli elettori più disciplinati va a due Comuni del reggiano: Fabbrico (18,4%) e Cariago (15,2%) che sono, tradizionalmente, i luoghi dove si vota di più.

Roland Garros di Parigi, Sara Errani vince la finale di doppio femminile di tennis

“Complimenti di cuore a Sara Errani, in coppia con Jasmine Paolini, per la straordinaria vittoria nella finale nel doppio femminile di tennis al prestigioso Roland Garros a Parigi. Un successo che conferma le caratteristiche che ce l’hanno sempre fatta apprezzare, cioè il suo talento e la sua determinazione, a cui si affianca la grande scuola sportiva della nostra terra”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, commentano il trionfo nel torneo a Parigi dell’atleta di casa, nata a Bologna e cresciuta a Massa Lombarda (Ra), che sui campi del Roland Garros, dopo aver vinto pochi giorni fa anche nel doppio misto con Andrea Vavassori, ha aggiunto un nuovo successo al lungo elenco dei risultati ottenuti nel corso di una carriera straordinaria.

“A nome di tutta la Regione- aggiungono de Pascale e Frisoni- grazie per averci regalato ancora una volta emozioni indimenticabili”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 9 giugno 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 9 giugno 2025Cielo velato al mattino per nubi stratificate sulla pianura centro-occidentale; nel pomeriggio sviluppo di modesti addensamenti cumuliformi sui rilievi e sulla pianura centro-occidentale; nuvolosità in dissolvimento durante le ore notturne.

Temperature minime attorno a 18 gradi; massime in diminuzione, con valori compresi tra i 25 gradi sulla costa e i 31 gradi sulle aree di pianura del settore centro-occidentale. Venti deboli dai quadranti orientali, con temporanei rinforzi sul mare e sulla costa al mattino. Mare mosso o molto mosso al mattino; moto ondoso in attenuazione dal pomeriggio, fino a divenire poco mosso nelle ore serali e notturne.

(Arpae)

Motociclista di Fiorano muore in uno schianto a Veggia di Casalgrande

Motociclista di Fiorano muore in uno schianto a Veggia di CasalgrandeUn motociclista è morto in un incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio a Veggia di Casalgrande. E’ accaduto intorno alle 18:00 lungo via Turati – ex Statale 486 R, all’altezza del distributore di benzina dove, secondo una prima ricostruzione da parte degli agenti della polizia locale dell’Unione Tresinaro Secchia, la motocicletta condotta dalla vittima – A.A. 62 anni, residente a Fiorano Modenese – è venuta a collisione con una utilitaria alla cui guida di trovava un 82enne di Castellarano, mentre i due veicoli viaggiavano in direzione di Sassuolo. Sbalzato dalla moto, per il 62enne non c’è stato nulla da fare nonostante i tentativi del personale sanitario inviato dal 118 che ha allertato anche l’elisoccorso. Illeso ma sotto shock l’anziano alla guida dell’auto.

Anche il Consiglio comunale di Formigine vota per l’elevazione della Questura di Modena in fascia A: nota del Segretario del PD di Formigine

In Consiglio Comunale a Formigine è stata approvata una mozione della maggioranza (Pd, M5S, liste civiche) avente come oggetto la richiesta al Ministero degli interni dell’innalzamento della Questura di Modena dall’attuale fascia B alla fascia A, come recentemente avvenuto anche in altri Comuni, a partire da Modena.

Il tema è centrale per le caratteristiche della nostra provincia: caratteristiche mutate in termini di numero di abitanti, impatto della microcriminalità, dei flussi migratori, della criminalità organizzata, della frequenza e della tipologia di eventi delinquenziali (si pensi alla nuova escalation di reati di strada legati ai minori).

L’eventuale innalzamento del livello della Questura porta con sé maggiore disponibilità di organico, sua maggiore stabilità e maggiore e più adeguata dotazione di mezzi di indagine, sia fisica sia virtuale e informatica, in altri termini un potenziale incremento del livello di sicurezza dei cittadini. Con azioni concrete.

Assieme ai proponenti hanno votato a favore Lega e Forza Italia, mentre il gruppo Fratelli d’Italia, assieme all’ex candidato sindaco Prandi, si è astenuto, sostenendo  (loro, sempre pronti a soffiare sul fuoco delle paure legate alla percezione di mancanza di sicurezza) come la mozione non fosse utile, rispetto invece a un testo da loro proposto che in tema di sicurezza si limitava ad esprimere un mero ringraziamento alle forze dell’ordine (senz’altro giusto, infatti la mozione è stata approvata, ma anche assolutamente priva di proposte concrete).

Una bella lettera di elogio che non richiama all’azione e non evidenzia i problemi è molto meglio di una stringente richiesta di maggior personale e maggiori dotazioni?

Si vuole elogiare l’Esecutivo, nascondendo i problemi e l’incapacità di fare una battaglia giusta per il territorio perché non si è in grado di chiedere ai propri rappresentanti al Governo di intervenire concretamente? La tanto sbandierata richiesta di sicurezza, dov’è finita?

La mozione conteneva citazioni dei programmi elettorali nazionali delle principali forze politiche, Pd, M5S, Lega, FI ed anche di FdI. Perché astenersi da una mozione senza alcun riferimento politico ma solo di aiuto alla città? Perché l’ideologia viene prima delle idee e dei fatti concreti. Perché è più facile urlare “Al lupo, al lupo!”, sfruttare la situazione per scopi di consenso politico e cercare qualche like, piuttosto che provare a risolvere fattivamente i problemi.

Come risulta surreale questa continua narrazione che ribalta la verità dei fatti: la destra che governa ormai da più di due anni, che ha per legge dello stato la responsabilità prevalente dell’ordine pubblico, che gestisce il ministero dell’interno, della difesa, le forze dell’ordine, le prefetture, le questure, le politiche migratorie, riesce solo ad incolpare della situazione qualche sparuto sindaco sul territorio, per problemi sulla cui competenza deve solo guardarsi allo specchio.

Al Governo nazionale afferiscono direttamente oltre 300mila unità di personale delle quattro forze dell’ordine. Mentre i sindaci, a livello nazionale, hanno complessivamente a disposizione poche decine di migliaia di agenti di polizia locale che devono soprattutto occuparsi per legge di altre funzioni, né hanno formazione o strumenti adeguati ad  affrontare certe tipologie di reati criminali. A livello locale i Comuni devono occuparsi per legge prevalentemente delle altre e fondamentali sicurezze come, ad esempio, la messa in sicurezza degli edifici pubblici, il controllo idrogeologico, il controllo delle infrazioni stradali, l’educazione stradale, la polizia amministrativa e del commercio; ma la gestione delle forze dell’ordine, del contrasto alla criminalità, la gestione dei flussi migratori, è assolutamente competenza del Ministero degli Interni.

I Comuni e la politica locale possono chiedere e stimolare, non possono assumere o deliberare per altri. Noi abbiamo chiesto, per altri non è importante: ci chiediamo quante volte i parlamentari modenesi della destra al Governo del Paese siano stati interpellati, sollecitati, spronati per intervenire a favore del territorio modenese in tema di sicurezza. Il dubbio è che faccia comodo lasciare tutto così perché soffiando sulle paure si presume che il consenso vada a destra, ma gli italiani – e i modenesi – sono capaci di distinguere le responsabilità.

 

A Sassuolo arriva “Julive Music Fest”

A Sassuolo arriva “Julive Music Fest”

Julive Music Fest è una manifestazione musicale promossa dal Comune di Sassuolo, a cura di Marco Dieci, Sonus Academy e CTG, con la partecipazione di GP Eventi, che vuole valorizzare musicisti, band e realtà musicali locali, con particolare attenzione al coinvolgimento di giovani talenti e artisti emergenti del Distretto Ceramico, offrendo alla cittadinanza momenti di intrattenimento e arricchimento culturale di qualità.

“Julive Music Fest è il frutto di tanti incontri svolti nei mesi passati con i musicisti di Sassuolo – commenta l’Assessore alla Cultura Federico Ferrari – con l’obiettivo di creare insieme a qualcosa di nuovo che potesse offrire un palco su cui esibirsi a chiunque facesse musica in città. Da qui l’idea di un nuovo evento che unisce la straordinaria tradizione musicale sassolese,  nuovi volti e tutti coloro che sono appassionati di musica e si trovano per riempire di note le proprie giornate. La scelta di inserire il progetto all’interno dei Giovedì di Luglio segue il rilancio commerciale e turistico del centro storico già presentato nell’Hub Urbano. Grazie a tutti coloro che hanno creduto sin da subito nel progetto e agli sponsor e partner che con il loro sostegno ci permettono di lanciare questo nuovo evento di musica, cultura e comunità”.

Il festival si terrà a Sassuolo nelle serate del 10, 17, 24 Luglio 2025, su tre palchi differenti attivi contemporaneamente: piazza Martiri Partigiani, piazzale Della Rosa, Temple bar.

Verranno ammesse le seguenti tipologie di artisti:

Cantanti interpreti

Artisti (singoli o duo) dai 16 anni in su (nati prima dell’anno 2009) che propongono l’esecuzione di brani cover, editi o inediti (Verrà data priorità alle proposte live, ad esempio con strumento accompagnatore).

Cantautori

Artisti (singoli o duo) dai 16 anni in su (nati prima dell’anno 2009) che propongono l’esecuzione di brani propri (in cui hanno partecipato attivamente nella fase di scrittura e/o composizione dello stesso), sia editi che inediti (Verrà data priorità alle proposte live).

Band

Band formate da un minimo di 3 elementi dai 16 anni in su, senza limiti di età, che propongono l’esecuzione di brani originali, editi o inediti, di qualsiasi genere musicale

Per partecipare è necessario presentare la propria candidatura solo ed esclusivamente compilando il form disponibile a questo linkhttps://forms.gle/B1n6noPvCHTbj1Un6

 

 

Al parco, di sera: tra giugno e agosto a Formigine, favole per bambini all’aperto

Al parco, di sera: tra giugno e agosto a Formigine, favole per bambini all’aperto

Torna anche nell’estate 2025 “Al parco, di sera”, la rassegna serale dedicata ai bambini dai 4 anni e alle loro famiglie, promossa dal Comune di Formigine con il sostegno della Fondazione di Modena. Un appuntamento molto atteso, che porterà racconti, voci e immagini nei parchi più suggestivi del territorio.

Si parte lunedì 9 giugno nel parco del Castello di Formigine con “Vita da Draghi”, che vedrà protagonista il simpatico Drago Camillo, in partenza per nuove avventure. Camillo tornerà poi lunedì 21 luglio con “Un drago nell’ombra”, una vera e propria caccia al drago insieme alle guide museali. In caso di maltempo, gli eventi si terranno all’interno del Castello. La partecipazione è gratuita ma con prenotazione obbligatoria scrivendo a castello@comune.formigine.mo.it o telefonando allo 059 416277 (dal lunedì al venerdì, ore 9-13).

Tanti anche gli appuntamenti del giovedì, guidati dalla voce del contastorie Marco Bertarini: il 19 giugno nel parco della carrucola di via Galilei a Corlo con “Trame scintille”; il 26 giugno nel parco di via Colombo a Magreta con “I racconti del custode della foresta”; il 3 luglio nel parco di via Don Giberti a Colombaro con “C’era non c’era”; il 24 luglio al parco Amicizia Italia-Francia di via Terracini a Formigine con “Il valore del sudore”; il 31 luglio nel parco Morvillo di via Erri Billò a Casinalbo con “Né qui né altrove”; e infine il 14 agosto nel parco di Villa Benvenuti a Formigine con “Di panifici e buongustai”. In caso di pioggia, tutti gli incontri si terranno presso l’Auditorium Spira mirabilis.

Completano il programma due serate speciali nel parco di Villa Gandini a Formigine: il 10 luglio “Storie sotto le stelle”, letture della buonanotte a cura dell’associazione Librarsi, e il 7 agosto “Io albero, io bambino”, un percorso tra rami, foglie e radici condotto dalle bibliotecarie. In caso di maltempo, gli eventi si svolgeranno all’interno della biblioteca.

Tutti gli appuntamenti inizieranno alle ore 21. È consigliato portare con sé una coperta o un cuscino per assistere più comodamente alle letture. L’ingresso è libero e gratuito.

Chiusura ponte Veggia: una brochure per le alternative

Chiusura ponte Veggia: una brochure per le alternative

Una brochure informativa per offrire soluzioni alternative di viabilità o trasporto pubblico nei sessanta giorni di chiusura del ponte Veggia.

Da lunedì 16 giugno, fino al 16 agosto, il transito su ponte Veggia sarà completamente interdetto per consentire importanti lavori di riqualificazione che porteranno ad una maggiore sicurezza strutturale, attraverso il rinforzo delle pile e delle spalle del ponte e il consolidamento dell’impalcato e allargamento dello sporto, fluviale con il miglioramento del regolare deflusso delle acque e stradale, attraverso la realizzazione di un marciapiede pedonale protetto da guard rail per la sicurezza di pedoni e ciclisti.

“Siamo pienamente consapevoli dei disagi che questo cantiere, seppur necessario, comporterà per l’intero tessuto economico e sociale del nostro territorio – afferma il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – ma sono altrettanto convinto che, con il senso di responsabilità e lo spirito di collaborazione che hanno sempre contraddistinto la nostra comunità, potremo insieme ridurre al minimo gli impatti negativi. Per questo abbiamo realizzato una brochure che raccoglie tutte le indicazioni utili per limitare al massimo il congestionamento del traffico sulla SP 467 Pedemontana sia attraverso una viabilità alternativa sia l’utilizzo del trasporto pubblico o una flessibilità di orari in entrata e uscita che consentano di evitare gli orari di punta. Sul territorio sassolese abbiamo attivato due convenzioni in grado di rimuovere velocemente, in caso di incidenti, i mezzi coinvolti; in accordo con la Prefettura e le Forze dell’Ordine abbiamo messo in campo un pattugliamento sia dinamico che fisso negli orari più critici. In caso di emergenza i mezzi di soccorso potremmo transitare anche sulla diga tra Castellarano e San Michele.

Abbiamo poi chiesto, in accordo con OOSS e le realtà produttive, di poter anticipare i flussi logistici ed una flessibilità di orari oltre che un maggior utilizzo, dove possibile, dello strumento dello smart working. Dopo mesi di incontri e tavoli di lavoro siamo ormai prossimi all’intervento, deciso nel periodo estivo in concomitanza con la chiusura delle scuole e l’inizio delle vacanze, sono convinto che con la collaborazione di tutti i disagi saranno limitati al massimo ed il risultato finale apprezzato da tutti”.

Le indicazioni sono tutte contenute nella brochure:  per scaricare la brochure clicca qui

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 8 giugno 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 8 giugno 2025Cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature in lieve aumento le minime comprese tra 17/20 gradi; stazionarie le massime comprese tra 30/33 gradi. Venti in prevalenza ancora sud-occidentali con rinforzi sulla fascia appenninica. Mare generalmente poco mosso, con moto ondoso in aumento in serata sul settore settentrionale.

(Arpae)

Francesco Macchioni (Lista Macchioni) su festa religiosa a Braida

Francesco Macchioni (Lista Macchioni) su festa religiosa a BraidaQuesta mattina il quartiere Braida è stata svegliata da rumori assordanti per una  celebrazione religiosa, sembra con approvazione dell’amministrazione comunale del Sindaco Matteo Mesini.
Esiste l’articolo  659 del codice penale che vieta schiamazzi notturni dalle ore 23,00 alle ore 7,00. Ora il Sindaco spieghi ai cittadini del quartiere il come mai è stata violata la quiete pubblica.
Ci aspettiamo che il Sindaco venga in consiglio comunale per fare chiarezza.

Sassuolo calcio, calendario Campionato Serie A Enilive: esordio al Mapei Stadium contro il Napoli

Sassuolo calcio, calendario Campionato Serie A Enilive: esordio al Mapei Stadium contro il NapoliSi comincia con il Napoli in casa, tra 23 e 24 agosto, si finisce in trasferta, 9 mesi dopo, a Parma. Ecco la road map del Sassuolo che torna in serie A, resa nota nella cornice del ‘Festival della serie A’ andata in scena al Teatro Regio di Parma.

Inizio in salita, per i neroverdi, con Napoli, Lazio e Inter nelle prime quattro giornate, e altra strettoia importante tra la fine del girone di andata e l’avvio del ritorno, quando ci sono, in successione, Juventus, Roma e Napoli. Si chiude, come detto, a Parma.

Giuseppe Vandelli (Lega) circa la celebrazione islamica al parco Amico

Giuseppe Vandelli (Lega) circa la celebrazione islamica al parco Amico“L’articolo 659 del Codice Penale punisce severamente il disturbo della quiete pubblica, di cui è fatto divieto in Italia dalle ore 23:00 alle ore 7:00 nei giorni feriali.

Ma a quanto pare Sassuolo fa eccezione: amara sorpresa infatti per i residenti di Braida quando questa mattina al Parco Amico l’eccessivo volume degli altoparlanti accesi dalle 6:00 per la celebrazione di una festa islamica ha tormentato il sonno degli abitanti del quartiere.

Dopo le scuse pubbliche rese dall’organizzatore dell’evento ora ci aspettiamo che il Sindaco, che era presente ed è intervenuto alla manifestazione, faccia altrettanto.
La legge è uguale per tutti”.

Così il Consigliere Giuseppe Vandelli (Lega Sassuolo)

A Sassuolo AnimiAmo il Parco Amico, domenica 8 giugno

A Sassuolo AnimiAmo il Parco Amico, domenica 8 giugnoDomenica 8 giugno 2025, a partire dalle ore 9:00, il Parco Amico si trasformerà in un’oasi di divertimento per tutta la famiglia, grazie a una giornata speciale dedicata ai bambini, agli amici a quattro zampe e alla comunità.
 
IL PROGRAMMA

Sfilata Canina Amatoriale – Un’occasione per mostrare la bellezza, la simpatia e l’unicità dei vostri cani. Sarà presente come ospite d’onore Hector il cane anti droga in carico alla polizia Municipale di Sassuolo, protagonista di numerose iniziative sociali e simbolo dell’amicizia tra uomo e animale. Sarà presente anche il Nucleo Tutela animale della Polizia Municipale che vigila sul benessere dei nostri “amici a quattro zampe”. Vi aspettiamo numerosi con i vostri amici pelosi!

Il Gonfialone, cinema gonfiabile che proietterà brevi filmati dedicati ai bambini; ingresso libero – I più piccoli potranno divertirsi in tutta sicurezza con aree gioco attrezzate e attività pensate apposta per loro.

La mattina si terrà la camminata aperta a tutti a cura dell’associazione Starbene – Diabetici insieme con test della glicemia gratuita.
Mercatino Amico – Spazio dedicato a prodotti artigianali e del riuso consapevole.

Una giornata all’insegna del rispetto, dell’inclusione e della sostenibilità, aperta a tutti coloro che amano la natura, gli animali e il vivere in comunità.

Parco Amico – Via Divisione Acqui Sassuolo, Domenica 8 Giugno 2025 – Dalle ore 9:00 alle 18:00

Evento organizzato con il patrocinio del Comune di Sassuolo, con il sostegno della Fondazione di Modena nell’ambito del progetto Idea Sassuolo – quartieri al Centro

Stati generali dell’infanzia e della adolescenza, concluso l’appuntamento voluto dalla Regione Emilia-Romagna

Stati generali dell’infanzia e della adolescenza, concluso l’appuntamento voluto dalla Regione Emilia-RomagnaUn paio di settimane per sedimentare i tanti stimoli raccolti, confrontarsi con l’Assemblea legislativa e la Giunta regionale, condividere le idee con centri per le famiglie, pediatri e genitori di adolescenti. Poi la Regione Emilia-Romagna formulerà alcune proposte per affrontare il problema emerso con evidenza in questi giorni di studio: l’uso dei dispositivi digitali può essere correlato ad alcuni disturbi degli adolescenti, denunciati sempre più frequentemente da pediatri, medici e psicologi.

Oggi, in Regione in Sala Fanti, l’ultima delle quattro giornate (22, 23, 28 maggio e 6 giugno) degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, voluti e promossi dall’assessora al Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e Scuola, Isabella Conti: una kermesse che ha consentito a medici, psicoterapeuti, ricercatori e scrittori di confrontarsi sulle conseguenze dell’uso sempre più prematuro di dispositivi elettronici e social media da parte dei bambini.

“Per me è stato un grande onore e una grande emozione vedere quanto interesse è scaturito da questi Stati generali – ha affermato Conti-. In un’epoca in cui si delegano le decisioni alle applicazioni di intelligenza artificiale, abbiamo ribadito la necessità di un pensiero profondo. Un pensiero forte e determinato che non crei polarizzazioni o conflitti, ma consapevolezza condivisa, di cui la politica ha bisogno per guidare al cambiamento le persone”.

“La consapevolezza che i ragazzi con l’utilizzo precoce di questi dispositivi possono sviluppare problemi, è ormai acquisita, a questo punto la politica deve avere la capacità anche pedagogica di accompagnare le persone in una consapevolezza condivisa che porti a decisioni sagge, perché questo non è un problema del singolo genitore o insegnante, è un problema della collettività -ha aggiunto l’assessora-. Ora serviranno una decina di giorni per sedimentare le tante informazioni raccolte e prima di procedere vorrei discutere le iniziative da intraprendere con la Giunta e i consiglieri regionali. Abbiamo in mente infatti alcune operazioni che coinvolgeranno pediatri, centri per le famiglie, genitori, adolescenti. Ma servirà- ha concluso Conti- una condivisione da parte di tutti.”

Gli elementi da cui partire

L’assessora ha anticipato alcuni elementi sui quali si concentrerà: il primo è la considerazione che lo smartphone non è uno strumento, ma un ambiente, come chiarito da Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva, nell’intervento che ha aperto la giornata. Di uno strumento si può pensare di fare buon uso: per le forbici, per esempio, ci può essere un’educazione positiva all’uso corretto, perché sono uno strumento. Ma nessun bambino si porta le forbici sotto il cuscino e si sveglia con la voglia di tagliare la carta. Lo smartphone, al contrario, non è uno strumento ma un ambiente di vita che simula un parco giochi, con stimoli continui che attirano la nostra attenzione.

L’altro aspetto evidenziato è che, se siamo di fronte a un elemento potenzialmente rischioso, dobbiamo comportarci come in passato abbiamo fatto con altri rischi: i bambini non possono comprare sigarette o alcolici, non possono entrare in un casinò. Anche strumenti di per sé neutri, come l’automobile, sono preclusi agli adolescenti, perché richiedono competenze. Non bisogna banalizzare però pensando che lo smartphone sia la causa di ogni malessere, perché c’è un nesso di correlazione, non di causalità, come spiegano gli scienziati.

Non bisogna nemmeno colpevolizzare le famiglie: sono fragili, travolte da una tempesta perfetta, in cui tra crisi economica, una condizione geopolitica tesa, vivono non l’era del cambiamento ma un cambiamento d’era. E a proposito dell’intelligenza artificiale, l’assessora ha sottolineato come occorre essere vigili e non perdere dieci anni come accaduto con i social media. I mercati non sono entrati nei social media, ha ricordato l’assessora, i social media sono il mercato. Corriamo lo stesso rischio con l’intelligenza artificiale, che potrebbe essere manipolata da esigenze commerciali. Per questo la politica deve interrogarsi sulla necessità di una intelligenza artificiale pubblica.

Nel concludere il suo intervento, Conti ha lanciato quello che sarà un seguito ideale di questa iniziativa, gli Stati generali della scuola, previsti in autunno: l’occasione per analizzare potenzialità e limiti delle agenzie educative.

Riapre la piscina di Fiorano Modenese

Riapre la piscina di Fiorano ModeneseLa piscina comunale di Fiorano Modenese, a Spezzano, ha riaperto per l’estate 2025, dopo gli importanti lavori di riqualificazione effettuati nei mesi scorsi dal Comune.

La gestione dell’impianto è stata affidata, per due anni (2025-2026), a Nuova Sportiva che si occupa anche delle strutture di Sassuolo e Formigine e che già negli anni precedenti si era occupata della piscina nella stagione estiva.

Questa mattina, venerdì 6 giugno, si è svolta una breve cerimonia di inaugurazione della struttura, inserita all’interno del Centro sportivo Menotti, alla presenza del sindaco, Marco Biagini, dell’assessore allo Sport, Luca Busani, della vicesindaco Monica Lusetti, del dirigente del Settore I, Marco Rabacchi e del responsabile dell’impianto Emanuele Gnoli, con una parte del team di Nuova Sportiva.

Gli interventi di riqualificazione effettuati, per un investimento di circa 150.000 euro, hanno riguardato la recinzione perimetrale esterna, la ristrutturazione di bagni e  docce, il relamping con luci a led dei locali e l’installazione dell’impianto antifurto.

“Ci siamo impegnati per rendere la nostra piscina più confortevole e sicura e per  garantire ai frequentatori uno spazio piacevole ed accogliente, dove potersi rinfrescare e rilassare.” sottolinea il sindaco del Comune di Fiorano Modenese, Marco Biagini.

Aggiunge l’assessore allo Sport, Luca Busani: “In un momento storico difficile come quello che stiamo attraversando, tra cambiamenti climatici che rendono le nostre città sempre più roventi e difficoltà economiche che consentono a sempre meno persone di andare in vacanza, abbia voluto dare a tutti la possibilità di avere uno spazio vicino a casa dove andare per passare qualche ora di relax. Inoltre la piscina di Spezzano accoglierà anche i bambini e i ragazzi dei centri estivi comunali, in base alle proposte settimanali di attività.”

La piscina, punto di riferimento per l’estate fioranese, è aperta tutti i giorni con orario continuato: dalle 10 alle 19 dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 19 nei fine settimana e nei festivi, fino al 31 agosto 2025. Gli utenti avranno la possibilità di noleggiare lettini e ombrelloni, usufruire del servizio bar e praticare nuoto libero.

“Ringraziamo l’Amministrazione per l’opera riqualificante attuata, grazie alla quale la cittadinanza potrà godere di spazi più moderni e confortevoli. Da parte nostra stiamo lavorando per offrire un’estate all’insegna del relax e del benessere a tutte le fasce d’età” – sottolinea Emanuele Gnoli di Nuova Sportiva.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti: www.nuovasportiva.it/fiorano-modenese

CRA Stradi Maranello in merito allo spettacolo “L’albero della Memoria” andato in scena il 4 giugno

CRA Stradi Maranello in merito allo spettacolo “L’albero della Memoria” andato in scena il 4 giugnoLa Casa Residenza Anziani “Ing. Carlo Stradi” di Maranello, gestita da Gulliver società cooperativa sociale, ha presentato un emozionante viaggio in musica nel mondo contadino attraverso esperienze di vita, canzoni e filastrocche che raccontano di un tempo lontano, suonato con strumenti antichi, moderni e anche un po’ curiosi. Un progetto intergenerazionale che ha dato vita alla storia attraverso le voci dei più piccoli e l’esperienza dei più grandi.

In occasione della scorsa giornata della Memoria, 27 gennaio 2025, il Centro Residenziale Anziani e il Centro Diurno “Ing. Carlo Stradi” di Maranello, insieme alla classe 4^ A della scuola Primaria “E. Ferrari” di Fiorano Modenese, hanno dato vita a un toccante progetto che ha unito due mondi apparentemente lontani: quello dei bambini e quello degli anziani.

L’iniziativa ha visto piccoli studenti intervistare alcuni ospiti della struttura per raccogliere testimonianze sulla loro vita e sui ricordi legati alla Seconda Guerra Mondiale.

L’obiettivo è stato duplice: da un lato educare le nuove generazioni alla memoria storica attraverso un contatto diretto e umano; dall’altro, valorizzare la voce e l’esperienza degli anziani, restituendo loro un ruolo attivo e centrale nella comunità.

“Abbiamo imparato tanto”, racconta Andrea, uno dei piccoli partecipanti, “non solo sulla guerra, ma anche su com’era la vita quando i nostri nonni avevano la nostra età. È stato emozionante ascoltare le loro storie”.

Anche nonna Lina, una delle ospiti della Residenza, esprime la sua contentezza: “Non avrei mai pensato di raccontare la mia vita ai bimbi. È stato commovente e bello. Spero che tutti i bambini ne facciano tesoro perché loro saranno il nostro futuro”.

Le interviste, cariche di emozioni, ricordi e riflessioni, sono diventate il cuore di uno spettacolo teatrale, “L’ALBERO DELLA MEMORIA”, che è andato in scena mercoledì 4 giugno alle 20:30 presso l’Auditorium “Enzo Ferrari” di Maranello.

Huguette Bertani, dipendente Gulliver e Responsabile Animazione alla CRA “Ing. Carlo Stradi” di Maranello, ci racconta meglio come si è strutturato lo spettacolo: “I bambini, accompagnati dagli stessi anziani, hanno interpretato i racconti raccolti, dando corpo e voce alle varie esperienze di vita. Lo spettacolo è stato arricchito anche da momenti di musica e poesia: insieme, bambini e anziani, hanno cantato canzoni della tradizione e hanno recitato filastrocche che raccontano di un tempo lontano, accompagnati dai musicisti Gianluca Magnani, cantautore poli-strumentista, e Fabio Bonvicini, esperto di strumenti a fiato di tradizione popolare, che renderanno l’atmosfera ancora più coinvolgente ed emozionante”

I due musicisti emiliani, unendo la loro lunga esperienza di spettacoli e laboratori e di ampia conoscenza del patrimonio della musica popolare italiana, hanno accompagnato i bambini e gli anziani in questo emozionante viaggio in musica nel mondo contadino con canzoni e filastrocche tratte dal loro libro e disco “UNCI, DUNCI, TRINCI”.

Aggiunge Huguette: “Un progetto che dimostra quanto sia potente l’incontro tra generazioni: un gesto semplice, ma carico di significato, capace di trasformare il ricordo in futuro e la memoria in esperienza condivisa.”

Un ringraziamento speciale va ad alcune ditte del territorio e ai privati, che hanno sostenuto con generosità il progetto, rendendo possibile la realizzazione dello spettacolo grazie alle loro generose donazioni: MARPAK OMS Group s.r.l. (Maranello), COMFER S.R.L. (Maranello), Onoranze Funebri SILINGARDI (Gorzano di Maranello), Azienda Agricola “ORTO ST’ORTO” (Gorzano di Maranello), MARANELLO COLLECTION (Maranello), ZANETTI & BERTONI (Fiorano Modenese), Barbara Siligardi, Fabio Malagoli.

Un sentito grazie anche al Sindaco del Comune di Maranello, Luigi Zironi, per la preziosa collaborazione e per aver concesso il patrocinio dell’iniziativa; alle colleghe e ai colleghi della sede tecnico-amministrativa della cooperativa per il costante supporto organizzativo; ai musicisti Gianluca Magnani e Fabio Bonvicini; alla Dirigente Scolastica della Scuola Primaria “E. Ferrari” di Fiorano Modenese, Monica Lucia Molinari, alle maestre Romana Giordani, Beatrice Cacciani e Letizia Pagliani e a tutti i bambini e le bambine della classe 4^A per la realizzazione del progetto.

(Huguette Bertani, Responsabile dell’Animazione CRA “Stradi”)

La Regione a fianco del piccolo Davide, affetto da una rara malattia genetica

La Regione a fianco del piccolo Davide, affetto da una rara malattia geneticaUn viaggio contro l’indifferenza, racconto di coraggio e speranza.

E’ l’iniziativa “Dade alla ricerca del Delfino magico”, che prenderà il via il 16 giugno. Davide, un bambino riccionese di 6 anni affetto da Kif5c (una rara malattia genetica), e suo papà Simone Tura, inizieranno un emozionante viaggio in cargo bike, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle disabilità infantili, in particolare quelle causate da malattie genetiche rare,   richiamando l’attenzione sulle condizioni di solitudine in cui spesso versano le famiglie coinvolte, spesso lasciate prive di un adeguato supporto sociale, sanitario ed educativo. L’obiettivo è incoraggiarle a superare l’isolamento, a non nascondersi, e a costruire una rete solidale e coesa che possa farsi portavoce di istanze concrete nei confronti delle istituzioni.

L’iniziativa che ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dei Comuni di Riccione, Roseto degli Abruzzi, Castrignano del Capo e Otranto, è stata presentata oggi in una conferenza stampa a Riccione. Presenti oltre ai genitori di Dade, Simone Tura e Antonella Gramuglia, ideatori dell’iniziativa, anche la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini, la consigliera regionale Emma Petitti, la sindaca di Riccione, Daniela Angelini e l’assessora alla famiglia del Comune di Riccione, Marina Zoffoli.

“Siamo idealmente accanto a Simone Tura e a suo figlio Davide in questo viaggio di speranza” – dichiara la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini- e sosteniamo con determinazione l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle malattie rare e le conseguenti disabilità infantili. Sebbene colpiscano meno di una persona su duemila, rappresentano una sfida enorme per chi ne è affetto, per le loro famiglie e per i caregiver che li assistono ogni giorno”.

“La Regione Emilia-Romagna vuole essere al fianco di tutte le persone che lottano quotidianamente per un futuro migliore e di chi le accompagna in questo percorso- aggiunge Rontini-, contribuendo a costruire una rete solidale attorno alle famiglie più fragili. Siamo una comunità capace di farsi carico delle fragilità degli altri, e il caso di Davide, così come quello di tante bambine e bambini colpiti da malattie rare, ci riguarda tutti”.

“Attualmente, in Emilia-Romagna sono oltre 59.000 le persone affette da una malattia rara, di cui circa il 17,5% provenienti da altre regioni. Un dato- conclude la sottosegretaria- che conferma l’elevata qualità e la specializzazione dei 18 Centri di riferimento presenti sul nostro territorio”.

 

Il percorso

Dade e suo padre percorreranno 959 km lungo l’intera costa adriatica, da Riccione fino a Santa Maria di Leuca, attraversando 5 regioni, 15 province e ben 94 comuni in circa 15 giorni, sarà integralmente documentato attraverso contenuti video e podcast diffusi sui canali social media dedicati. Ad accompagnare Davide e Simone in questo viaggio ci saranno a bordo di due camper, mamma Antonella, la sorellina Amelia e i nonni Renza e Flavio per fornire a Davide tutto il supporto di cui ha bisogno. Nel corso delle 14 tappe previste, il progetto vedrà la partecipazione di numerose associazioni che incontreranno Davide e Simone, unendosi a questa importante missione.

Il mezzo di trasporto sarà una cargo bike con cellula di trasporto anteriore a pedalata assistita, prodotta dalla ditta Bcargo di Scandicci, preparata da Manolo Cargo Bike di Rimini, rendendo il viaggio ecosostenibile e totalmente made in Italy.

Alcune delle chiusure programmate su A1, A14 e Tangenziale di Bologna

Alcune delle chiusure programmate su A1, A14 e Tangenziale di BolognaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione e manutenzione del ponte sul fiume Panaro, nelle quattro notti di lunedì 9, martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 giugno, con orario 21:00-5:00, sarà chiusa la stazione di Modena sud, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Milano. In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni: verso Bologna: Valsamoggia;  verso Milano: Modena nord.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, nelle due notti di lunedì 9 e martedì 10 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso, per chi proviene da Bologna, il ramo di immissione sulla A22 Brennero-Modena, verso il Brennero. In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Modena nord, al km 157+600, percorrere la viabilità ordinaria: via Virgilio, SS9 fino all’uscita 11, SP413, SP13 via per Modena, via del Lavoro ed entrare in A22 alla stazione di Campogalliano.

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di ispezione e manutenzione cavalcavia, dalle 21:00 di lunedì 9 alle 5:00 di martedì 10 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna. L’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con un’ora di anticipo. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, SP31, via Stradelli Guelfi, via Caselle e rientrare in A14 a Bologna San Lazzaro.

Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale, dalle 22:00 di lunedì 9 alle 5:00 di martedì 10 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 4 via del Triumvirato e lo svincolo 3 Ramo Verde, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli. Di conseguenza, sarà chiusa l’entrata dello svincolo 4 verso Casalecchio/A1; si precisa che sarà contestualmente chiusa l’entrata dello svincolo 4 bis Aeroporto Marconi, verso Casalecchio/A1. In alternativa si consiglia: per la chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria allo svincolo 4 via del Triumvirato, percorrere la viabilità ordinaria: via del Triumvirato, via Marco Emilio Lepido, via Caduti di Amola e rientrare in Tangenziale allo svincolo 2 Borgo Panigale; per la chiusura dell’entrata verso Casalecchio/A1 degli svincoli 4 e 4 bis: svincolo 2 Borgo Panigale.

Lavorare come idraulico a Sassuolo: cosa sapere prima di iniziare

Sassuolo, conosciuta soprattutto per il suo distretto ceramico, è anche un territorio dove la richiesta di artigiani qualificati, come gli idraulici, rimane costante. Avviare una carriera in questo settore può essere una scelta solida, soprattutto per chi cerca un lavoro manuale, indipendente e legato al territorio.

Tuttavia, prima di iniziare, è utile conoscere alcuni aspetti fondamentali che riguardano formazione, strumenti, adempimenti burocratici e dinamiche del mercato locale.

Quali competenze servono per fare l’idraulico

Per lavorare come idraulico a Sassuolo non basta la manualità: è necessario acquisire competenze tecniche ben precise. La formazione può iniziare con un diploma professionale, come quello da operatore termoidraulico, o attraverso corsi regionali riconosciuti.

Serve conoscere il funzionamento degli impianti idraulici e termici, saper leggere schemi tecnici, utilizzare utensili specializzati e rispettare le norme di sicurezza. Spesso si inizia come apprendista presso una ditta locale, per poi proseguire come lavoratore autonomo o aprendo una propria attività.

Quali strumenti sono necessari

Un idraulico lavora ogni giorno con attrezzi specifici. Alcuni strumenti base includono chiavi inglesi, pinze, tagliatubi, flessometri, saldatori e pompe manuali. Con il tempo si aggiungono anche strumenti più avanzati, come telecamere per ispezioni e strumenti per la rilevazione di perdite.

È importante tenere gli attrezzi in buono stato e aggiornare periodicamente la propria attrezzatura in base alle esigenze del lavoro.

Domanda e mercato a Sassuolo

Sassuolo è una città dinamica, con un tessuto industriale e residenziale in continua evoluzione. Questo favorisce la presenza di richieste costanti per impianti nuovi, manutenzioni e ristrutturazioni.

Molti artigiani operano sia per clienti privati sia per aziende del settore edile e immobiliare. Avere una buona rete di contatti locali può fare la differenza nel trovare lavori regolari e ben pagati.

Come farsi conoscere

Un idraulico a Sassuolo può trovare nuovi clienti in vari modi. Il passaparola è ancora uno degli strumenti più efficaci, soprattutto in una città di medie dimensioni. Tuttavia, anche la presenza online può aiutare: una scheda Google aggiornata, recensioni positive e magari un piccolo sito con i servizi offerti possono fare la differenza.

Collaborare con imprese edili o con studi tecnici locali è un’altra strategia utile per trovare nuovi incarichi.

Obblighi burocratici e Partita IVA

Chi sceglie di lavorare come idraulico in proprio, deve aprire una Partita IVA. Questo passaggio è obbligatorio per chi svolge un’attività continuativa e autonoma.

Nel caso degli idraulici, l’attività viene classificata come artigiana e richiede l’iscrizione alla Camera di Commercio e all’Albo delle imprese artigiane. È necessario anche aprire una posizione INPS e INAIL, e scegliere il regime fiscale più adatto, come il regime forfettario, spesso preferito all’inizio per i suoi vantaggi fiscali.

Gestire tutta la burocrazia può sembrare complesso, ma esistono servizi come Fiscozen che aiutano a semplificare tutto il processo, dalla gestione delle fatture agli adempimenti fiscali. Grazie a servizi di consulenza personalizzata e supporto continuo, anche chi è alle prime armi può concentrarsi sul proprio lavoro senza preoccuparsi troppo della parte amministrativa.

Normative e responsabilità

Gli impianti idraulici sono soggetti a normative precise, sia in fase di installazione che di manutenzione. Un idraulico deve rilasciare la dichiarazione di conformità al termine dei lavori, come previsto dal DM 37/08.

È anche responsabile del corretto funzionamento dell’impianto, e per questo motivo è bene lavorare sempre con materiali certificati e a norma. Un errore può comportare responsabilità legali, quindi è fondamentale essere sempre aggiornati sulle normative.

Quanto si guadagna come idraulico

Il guadagno di un idraulico dipende da vari fattori: esperienza, specializzazione, zona in cui lavora e tipo di clientela. Chi lavora in proprio può guadagnare tra i 25 e i 40 euro all’ora, a seconda dell’intervento richiesto.

Interventi urgenti o lavori complessi possono avere tariffe più alte. Chi è agli inizi può guadagnare meno, ma con il tempo e un buon passaparola i margini possono crescere sensibilmente.

Formazione continua e specializzazioni

Il settore idraulico è in continua evoluzione. Le tecnologie cambiano, i materiali migliorano, e nascono nuovi standard. Per questo è utile continuare a formarsi, magari partecipando a corsi su impianti a risparmio energetico, pompe di calore o pannelli solari termici.

Specializzarsi in ambiti come il riscaldamento a pavimento, il trattamento dell’acqua o gli impianti industriali può aumentare le opportunità lavorative.

Lavorare come idraulico a Sassuolo può essere un’opportunità concreta per chi cerca un mestiere indipendente, dinamico e sempre richiesto.

Servono competenze tecniche, attrezzature adeguate e attenzione alla normativa. Aprire una Partita IVA è un passo necessario per chi vuole lavorare in proprio, e affidarsi a servizi come Fiscozen può semplificare la gestione fiscale e burocratica.

Con una buona reputazione, un po’ di esperienza e qualche contatto locale, si può costruire una carriera stabile e soddisfacente.

 

Fondazione Coccapani di Fiorano: Fp ed Flc Cgil giudicano inammissibile e allarmante l’atteggiamento di Parrocchia e Arcidiocesi

Si è tenuta ieri l’assemblea con le lavoratrici della Fondazione Luigi Coccapani di Fiorano Modenese, che gestisce una CRA e un centro diurno per anziani e una scuola dell’infanzia nel Comune di Fiorano Modenese, per dare riscontro del confronto sindacale, in atto da più di un anno e mezzo, per il persistere di mancante risposte su organizzazione del lavoro, salute e sicurezza, cronica carenza organico, mancanza di sostituzione del personale assente.

Le 30 lavoratrici – OSS, insegnanti, ausiliarie e cuoche – sono state informate del fallimentare tavolo di confronto del 27 maggio, presenti i rappresentanti dei sindacati Fp Cgil e Flc Cgil Modena, il sindaco di Fiorano Modenese Marco Biagini, l’Assessore Elisa Ferrari, il parroco di Fiorano Modenese don Roberto Montecchi, il delegato comunale alla Fondazione Alessandro Reginato e la segretaria della Fondazione Roberta Cuoghi, in relazione alle criticità presenti in Fondazione.

Fp e Flc Cgil, dopo un lungo e infruttuoso tentativo di dialogo partito a gennaio 2024 con molteplici incontri sindacali e assemblee, denunciano pubblicamente la cronica carenza di organico sia fra le OSS dedicate alla cura degli anziani nella CRA e nel centro diurno, sia fra il personale della scuola dell’infanzia della Fondazione Luigi Coccapani.

Nel corso di tutti questi mesi si è cercato in diverse occasioni e modalità di trovare soluzioni condivise con la Fondazione rispetto al malessere delle lavoratrici sugli eccessivi carichi di lavoro, la mancanza di sostituzione del personale assente o di sostituzione con personale non adeguato e senza i titoli richiesti, i problemi di salute e sicurezza e le numerose altre criticità organizzative, ma le risposte sono sempre state evasive e posticipate di volta in volta.

“Troppo comodo ampliare i posti letto nella CRA, aggiungendo ulteriori tre utenti privati, tra cui un sollievo comunale, senza integrare un organico che è alle corde da più di un anno e mezzo e al limite di quanto previsto per i soli posti accreditati. Troppo facile ricondurre tutto al mero dato del bilancio negativo e poi ampliare le entrate della Fondazione aumentando ulteriormente e irresponsabilmente i carichi di lavoro a spese e sulle spalle della salute e sicurezza di lavoratrici e utenti” dichiara Luca Martignoni di Fp Cgil.

“La Fondazione, con le sue due strutture – CRA e scuola d’infanzia – opera per conto della pubblica amministrazione e della Arcidiocesi di Fiorano Modenese, e grazie al lavoro quotidiano delle operatrici socio sanitarie, insegnanti, educatrici, collaboratrici, cuoche offre una risposta alle richieste del territorio del Comune di Fiorano Modenese e a tutta la sua cittadinanza in termini di supporto alle famiglie nella gestione dei figli e per ciò che concerne l’assistenza agli anziani. Ma le condizioni di lavoro di queste operatrici fanno la differenza nella qualità del servizio offerto e proprio per questo risulta avvilente prendere atto che, un’Amministrazione Comunale che dovrebbe essere attenta e in prima linea rispetto ai temi della giustizia sociale e della sicurezza sul lavoro, non riesca a mettere in campo nessuna risposta a una situazione di questo tipo”, proseguono i sindacalisti di Fp e Flc Cgil.

“Parliamo di una Fondazione che, per evitare di assumere personale, sposta le lavoratrici indifferentemente dalla Scuola alla Casa di riposo e viceversa, pur in presenza di contrari nazionali diversi, non rinnova i mansionari e i piani di emergenza dal 2019 e non garantisce nemmeno i requisiti minimi previsti dalle normative su salute e sicurezza e dal contratto collettivo nazionale di lavoro”.

Fp ed Flc Cgil giudicano inammissibile e allarmante l’atteggiamento di Parrocchia e Arcidiocesi che controllano il 66% della Fondazione e che invece di entrare nel merito delle proposte per provare concretamente a trovare risposte adeguate alle richieste delle sue dipendenti, replica che l’Arcidiocesi è pronta a fare un passo indietro e semplicemente dismettere il proprio impegno economico-gestionale all’interno delle strutture. Non è certo questo un segnale di responsabilità verso le lavoratrici e la cittadinanza.

Fp e Flc Cgil ritengono intollerabile la mancanza di risposte, da parte di tutti i soggetti in campo, alle giuste istanze che le lavoratrici rivendicano da così tanto tempo. Si gioca e si scherza quotidianamente sulla pelle di decine di lavoratrici che, con costanza e impegno, portano avanti da anni un lavoro delicato e preziosissimo e che stanno cercando di migliorare le proprie condizioni di lavoro e, di conseguenza, il servizio tutto e la qualità delle prestazioni che si offrono agli utenti.

“Servirebbe invece – concludono i sindacalisti – una profonda e seria riflessione da parte di tutti per iniziare a fare davvero rete e trovare strade di cooperazione che permettano il ripristino di una situazione lavorativa serena, sicura e dignitosa”.

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