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sabato, 9 Maggio 2026
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Al BLA di Fiorano con Marina Abramović

Al BLA di Fiorano con Marina Abramović“Il fenomeno Marina Abramović: da quando il corpo è diventato arte” è il titolo del secondo incontro della rassegna “Il Mondo Nuovo”, realizzata dalla biblioteca “Paolo Monelli” del Comune di Fiorano Modenese, in collaborazione con l’associazione Lumen.

Venerdì 28 marzo alle ore 18.30, al BLA, in via Silvio Pellico 9, si parlerà dei momenti salienti della vita e della carriera dell’artista che ha rivoluzionato il mondo dell’arte.

Silvia Grandi, docente del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, presenterà alcune performance emblematiche della carriera artistica di Abramović, che ha spinto il proprio corpo oltre i limiti della paura, del dolore e del pericolo. La sua ricerca verso la trasformazione emotiva e spirituale ha ridefinito i confini dell’arte, lasciando un’impronta indelebile che ha ispirato generazioni di artisti e artiste. L’appuntamento è gratuito e libero fino ad esaurimento posti.

Silvia Grandi è un critico e curatore di arte contemporanea. Insegna e svolge attività di ricerca presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. I suoi interessi sono rivolti al panorama artistico del XX secolo, con un’attenzione particolare alle avanguardie storiche, alle neoavanguardie e alle contaminazioni presenti negli ultimi decenni fra le varie aree del visivo (arte, video, performance) connesse all’evoluzione dei nuovi media.

L’ultimo appuntamento con la rassegna “Il Mondo nuovo” è in programma martedì 8 aprile alle 18,30: “Ecoansia: individui e comunità di fronte al cambiamento climatico”, a cura di Cinzia Albanesi dell’Università di Bologna.

Per maggiori informazioni: 0536 833403; biblioteca@fiorano.it

Gli 80 anni di Legacoop Bologna: un 2025 di eventi su tutto il territorio con scienziati, artisti e protagonisti dell’economia cooperativa

Gli 80 anni di Legacoop Bologna: un 2025 di eventi su tutto il territorio con scienziati, artisti e protagonisti dell’economia cooperativa
Simone Fabbri

Il Cardinale di Bologna e presidente della CEI Matteo Maria Zuppi, il neurobiologo Stefano Mancuso, il filosofo Telmo Pievani, i fisici internazionali Luisa Cifarelli e Sergio Bertolucci, saranno i protagonisti del ciclo di incontri interdisciplinare “Cooperare per Evolvere”, promosso da Legacoop Bologna nell’ambito delle iniziative per gli 80 anni della nascita dell’associazione.

Il primo evento dell’Ottantesimo, “Cooperare è antifascista”, è in programma il 17 aprile 2025, a Monte Sole, luogo simbolo di valori in cui la cooperazione si riconosce. Una mattinata di eventi, aperti al pubblico, che avrà al centro un laboratorio teatrale a cura di Archivio Zeta e Scuola di Pace di Montesole. Nella stessa mattinata verrà presentata la ricerca “10 biografie per il presente: cooperatrici e cooperatori antifascisti”, curata dal professore Tito Menzani.

Nel ciclo di eventi per gli 80 anni di Legacoop Bologna è prevista la realizzazione di uno spettacolo teatrale della cooperativa La Baracca Testoni e il sostegno alla mostra fotografica “Al Lavoro” che sarà allestita al Dumbo. Percorsi volti a sottolineare l’impegno cooperativo per la promozione dei diritti delle persone.

Un compleanno così importante sarà anche un grande momento di festa. Il 14 agosto Legacoop Bologna sosterrà l’iniziativa del Comune di Bologna “Filuzzi in piazza”. Il grande ballo in Piazza Maggiore sarà l’occasione per celebrare l’anniversario insieme alla cittadinanza.

L’evento di celebrazione ufficiale è previsto per il 16 ottobre. Insieme al presidente di Unipol, Carlo Cimbri, sono previsti gli interventi di ospiti internazionali quali Sonja Novkovic dell’International Cooperative Alliance , Sarah de Heusch, di Social Economy Europe e Simel Esim dell’Intenational Labour Organisation che dialogheranno sul tema dell’Economia Cooperativa.

Il racconto di tutti gli eventi sarà affidato al collettivo Fair Brands: un gruppo di giovani artiste e artiste usciti dall’Accademia di Belle Arti di Bologna e coordinati da Gianluca Costantini. Disegneranno live i manifesti durante le iniziative mentre la regista Giulia Giapponesi restituirà il percorso degli 80 anni con un video autoriale, che intreccia passato, presente e futuro cooperativo.

Rita Ghedini

Il ciclo di eventi è stato presentato oggi nel corso dell’assemblea dei delegati di Legacoop Bologna.

“Ottanta anni fa, la cooperazione ripartiva in forma organizzata a Bologna, per iniziativa delle forze del CLN che avevano animato la Resistenza e sostenuto la battaglia di liberazione. Le cooperative rimettevano insieme uomini e donne per ricostruire le comunità, materialmente e relazionalmente – dichiara Rita Ghedini, presidente di Legacoop BolognaPer questo vogliamo portare la riflessione sul cooperare nel territorio, che è il luogo di vita e di lavoro delle socie e dei soci delle cooperative, ma vogliamo portarla anche fuori di noi, ospitando interventi che ci raccontino l’efficacia del cooperare nei sistemi diversi dall’impresa e la sua efficacia evolutiva, innovativa, politica. Cooperare, non competere, come strategia di successo è il messaggio che vorremmo portare.  Ci sembra particolarmente importante farlo in un tempo in cui investire sui conflitti sembra l’unica soluzione per tutelare i propri diritti e il proprio futuro.  Noi crediamo, viceversa, nel vantaggio cooperativo come strategia di sviluppo”.

Le 180 cooperative associate a Legacoop Bologna hanno realizzato, nel 2023, un valore della produzione di 14,5 miliardi di euro (+6% rispetto all’anno precedente) e hanno un patrimonio netto di 3,8 miliardi di euro (+5,8% rispetto all’anno precedente). L’87% dei 45.684 lavoratori dipendenti di cooperative associate è a tempo indeterminato, con contratti che prevedono elementi di qualificazione e rafforzamento del rapporto con soci e dipendenti. Tutte le cooperative sono impegnate nella formazione, erogata per un totale di 549.578 ore. La presenza femminile è del 71% nella forza lavoro, del 38% nei livelli apicali.

Nel corso dell’assemblea è stata presentata una analisi di Prometeia sugli andamenti di un campione di 140 cooperative associate a Legacoop Bologna, che ha sottolineato come l’incremento del valore della produzione sia stato superiore rispetto a quella del Pil nazionale.  Nel triennio 2021-2023 le cooperative bolognesi hanno registrato performance migliori rispetto alla media del sistema Italia, soprattutto con riferimento alla marginalità e rafforzamento patrimoniale.

L’analisi congiunturale del Centro Studi di Legacoop Nazionale sulle cooperative bolognesi ha messo in evidenza come il 46% delle associate a Legacoop Bologna ha chiuso il 2024 con una crescita del valore della produzione (mentre il 40% ha registrato stabilità). Il 29% ha avuto un aumento dell’occupazione. A preoccupare sono le prospettive per il 2025. L’analisi ha rilevato che il 58% prevede un andamento stabile dell’economia italiana e il 33% un peggioramento. Per quanto riguarda la propria attività, nelle cooperative prevale la cautela: per il 72% ci sarà stabilità della domanda, per il 78% ci sarà stabilità nell’occupazione.

La mancanza di manodopera resta il principale problema delle cooperative ma alla pari della crescita del costo delle materie prime. Rispetto ad aprile 2024, la preoccupazione per i rincari è cresciuta del 17%. Al terzo posto, con una crescita del 17% sull’anno precedente, la preoccupazione per l’aumento dei costi energetici.

 

Intitolazione di una via a Pierangelo Bertoli: Vandelli (Radicali Italiani) ringrazia i comuni di Sassuolo e Fiorano

Intitolazione di una via a Pierangelo Bertoli: Vandelli (Radicali Italiani) ringrazia i comuni di Sassuolo e Fiorano“In qualità di membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, ringrazio le Città di Sassuolo e di Fiorano Modenese per la decisione di intitolare una via al cantante e compagno radicale Pierangelo Bertoli.
Intitolare una strada a cavallo fra i due territori, in un’area riqualificata, è una simbolica affermazione di impegno nell’applicare i valori propri del nostro compagno, bandiera culturale del territorio.

L’impegno di Bertoli nel difendere i valori di laicità e giustizia hanno fatto sì che si avvicinasse al mondo radicale, dando al partito e alla nostra comunità politica un valore aggiunto di estrema importanza. I testi delle sue canzoni, pregni di quell’animo sarcasticamente penetrante, sono per noi Radicali una guida autentica e intramontabile.
L’attualità dei suoi testi la vediamo nel suo e nostro concetto d’Europa, definita come “Un angolo anche qua per respirare in libertà”, oltre il suo impegno nel ricordare le condizioni di vita delle persone detenute.
Il suo concerto nella Casa Circondariale di Modena resta una felice pietra d’inciampo nella storia di una struttura detentiva che, come tante e troppe altre in Italia, presenta condizioni detentive indegne e inadatte alla vita umana.
Ai microfoni di Radio Radicale, confermando la sua iscrizione al partito per l’anno 1987, Bertoli riassumeva il motivo per cui ogni giorno Radicali Italiani continua nel proprio percorso politico: “Io credo che di questo ha bisogno il Partito Radicale e ha bisogno
l’umanità intera: che le cose comincino ad andare in un modo più logico e meno stronzo”. 

Così Giacomo Vandelli del Comitato Nazionale Radicali Italiani.

 

Consiglio comunale a Fiorano Modenese convocato per giovedì 27 marzo

Consiglio comunale a Fiorano Modenese convocato per giovedì 27 marzoLa Presidente, Morena Silingardi, ha convocato per giovedì 27 marzo 2025, alle ore 19.00, il Consiglio comunale di Fiorano Modenese, presso Casa Corsini (via Statale, 83  a Spezzano), per la trattazione di 11 punti all’ordine del giorno.

1.  Interrogazione presentata dalla consigliera Gilioli del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione sui lavori relativi alla rotatoria stradale nell’intersezione fra Via Circondariale San Giovanni Evangelista e Via del Crociale”.

2.  Interrogazione presentata dal consigliere Gualmini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Muretto pericolante nel nuovo parcheggio scuole medie Bursi a Spezzano”.

3.  Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Criticità del sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti nel territorio del Comune di Fiorano Modenese”.

4.  Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Contributi ad enti ed associazioni del Comune di Fiorano”.

5.  Interrogazione presentata dalla consigliera Gilioli del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: ”Tutela della retribuzione minima salariale nei contratti del Comune di Fiorano Modenese”.

6.  Convenzione per il conferimento all’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico delle attività di centrale di committenza nonché delle attività di progettazione ed eventuale esecuzione delle concessioni di servizi, forniture e lavori ai sensi del D.lgs. n. 36/2023 e ss.mm.ii.

7.  Regolamento per la concessione in uso degli orti urbani del Comune di Fiorano Modenese – Modifiche ed integrazioni – Approvazione.

8.  Ordine del Giorno presentato dalla consigliera Muià del gruppo consiliare “Attiva Fiorano” a nome dei Gruppi Consiliari Attiva Fiorano, Impegno Comune, Noi ci siamo e Partito Democratico portante ad oggetto: “Promozione della partecipazione al voto in occasione dei referendum 2025”.

9.  Ordine del Giorno presentato dal consigliere Arcuri del gruppo consiliare Partito Democratico a nome dei gruppi consiliari Partito Democratico, Noi ci siamo, Impegno Comune e Attiva Fiorano portante ad oggetto: “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Trapani, 21 marzo 2025”..

10.         Ordine del giorno presentato dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Manutenzioni opere edili ed incarichi specifici”..

11.         Interpellanza presentata dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Opere future ed urgenti relative al cimitero di Spezzano”.

La diretta streaming del Consiglio sarà tramessa sul canale you tube del Comune.

C’è tempo fino a giovedì 27 marzo per aderire a “Idea Sassuolo: Quartieri al centro”

C’è tempo fino a giovedì 27 marzo per aderire a “Idea Sassuolo: Quartieri al centro”C’è tempo fino alle ore 12 di giovedì 27 marzo per aderire a “Idea Sassuolo: Quartieri al centro”: il nuovo progetto di sviluppo di comunità rivolto ad enti del terzo settore per realizzare eventi ed iniziative nei quartieri cittadini.

I contributi vengono assegnati tramite un avviso pubblico che si prefigge le seguenti finalità:

  • sostegno alle iniziative di animazione e aggregazione della cittadinanza, da svolgere in un determinato spazio o area per un periodo di tempo definito;
  • sostegno alle iniziative di volontariato sul territorio che propongono progetti mirati al miglioramento della qualità della vita del quartiere, con impatto positivo in ambito sociale, culturale e sul benessere collettivo.

Le richieste di contributo devono avere a oggetto progetti attinenti ai seguenti ambiti di intervento.

  1. Programmi di animazione del territorio e aggregazione della cittadinanza, per un periodo minimo di 4 settimane – anche non consecutive – in una specifica area, per rafforzare e promuovere la coesione sociale, coinvolgere e valorizzare i diversi quartieri;
  2. Promozione della vivibilità del quartiere, anche attraverso il protagonismo attivo dei cittadini che vivono quotidianamente il territorio;
  3. Valorizzazione dei beni comuni: patrimonio architettonico, artistico, culturale e ambientale del quartiere;
  4. Promozione dell’attività motoria nel quartiere e nelle aree verdi;
  5. Attività formative di pubblica utilità su temi culturali, tecnologici, ambientali e del benessere individuale;
  6. Azioni volte a prevenire e ridurre la dispersione scolastica e a sostenere le famiglie e gli individui in difficoltà;
  7. Promozione di attività volte a incentivare le competenze informatiche, la cultura e la progettualità digitali;
  8. Iniziative per l’inclusione sociale e la non-discriminazione, con particolare attenzione ad offrire sostegno a progetti ed azioni che abbiano come finalità la riappropriazione degli spazi pubblici da parte dei cittadini, la relazione tra le persone, la conoscenza reciproca e l’integrazione tra vecchi e nuovi abitanti, creando presidi sociali visibili e possibilmente animati dagli stessi cittadini;
  9. Attività di valorizzazione del volontariato, promozione della cittadinanza attiva per l’impegno fattivo sul territorio della città e supporto alle attività dei volontari; presa in carico di interventi concreti e diffusi sull’intero territorio della città.

 

I progetti dovranno essere realizzati nel periodo compreso tra il 15 aprile 2025 e il 28 febbraio 2026.

L’Emilia-Romagna punta sulle alte competenze: approvati 23 dottorati finanziati dalla Regione con 2 milioni di euro per formare su sicurezza e territorio

L’Emilia-Romagna punta sulle alte competenze: approvati 23 dottorati finanziati dalla Regione con 2 milioni di euro per formare su sicurezza e territoriocollaAssegni di ricerca in settori strategici per lo sviluppo delle comunità, con l’obiettivo di costruire nuove competenze sulla base delle esigenze legate a cambiamento climatico, messa in sicurezza del territorio e gestione coordinata delle emergenze.

La Giunta regionale ha approvato il finanziamento, per 2 milioni di euro nell’ambito del Programma regionale del Fse+ di 23 dottorati di ricerca nelle Università dell’Emilia-Romagna, per formare alte competenze riconducibili alle aree di ingegneria e dell’architettura (8 borse di studio), scienze della vita (6 borse), scienze politiche e giuridiche (3), e due borse di studio rispettivamente per gli ambiti delle scienze umanistico-sociali, in ambito fisico e scienze della terra, e per le scienze economico-finanziarie.

I dottorati di ricerca, di durata triennale, prenderanno il via nell’anno accademico 2025/26. Punteranno su temi strategici quali la gestione dei rischi ambientali, il monitoraggio dell’ambiente, del territorio e della qualità dell’aria, l’uso sostenibile delle risorse naturali e le nuove tecnologie.

“La Regione continua a investire nella costruzione e nel trasferimento di alte competenze, per creare nuove imprese, nuova occupazione e conoscenza sui processi legati alla tutela del territorio e per il contrasto al cambiamento climatico- spiega il vicepresidente con delega alla Formazione professionale, università e ricerca, Vincenzo Colla-, in coerenza con le priorità definite dal nuovo Patto per il lavoro e per il clima. Questa la nostra idea di Data Valley: un ecosistema di alta tecnologia e formazione che sia sempre più punto di riferimento in ambito nazionale ed europeo, in cui si costruisce un rapporto stretto con i diversi attori territoriali, promuovendo il processo di integrazione tra il sistema universitario e di ricerca e il tessuto produttivo regionale”.

L’intento è di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra gli atenei dell’Emilia-Romagna: Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Parma, Università Cattolica del Sacro Cuore (polo territoriale di Piacenza), Politecnico di Milano (sede di Piacenza); e valorizzare le infrastrutture di ricerca, disponibili e in corso di realizzazione. L’obiettivo è mettere a punto nuovi modelli di messa in sicurezza del territorio, attraverso un approccio alla sostenibilità e alla prevenzione.

 

Aperto il bando per 100 borse di ricerca, con scadenza il 17 aprile

Sempre per l’anno accademico 2025/26, ai 23 nuovi assegni di ricerca si aggiungono 100 dottorati previsti dal nuovo bando regionale aperto fino al 17 aprile finanziato con 8,4 milioni di euro, nell’ambito del Programma regionale del Fse+. In questo caso il focus è su quattro azioni: transizione digitale, ecologica, salute e benessere, transizione economica e sociale sostenibile. I dottorati possono prevedere periodi di studio e ricerca all’estero, per confrontarsi con le realtà più all’avanguardia in Europa e nel mondo, e saranno sempre di durata triennale.

Le candidature andranno presentate entro il 17 aprile, utilizzando i moduli disponibili sul sito regionale dedicato alla formazione.
Saranno le stesse Università a pubblicizzare tramite i propri canali i nuovi dottorati, fornendo tutte le indicazioni necessarie.

Per quanto riguarda la transizione digitale, per la quale sono disponibili 30 borse di ricerca, potranno concorrere progetti su digitalizzazione, intelligenza artificiale, big data, connettività di sistemi a terra e nello spazio, mobilità e motoristica sostenibile e innovativa, città e comunità del futuro.
Sulla transizione ecologica le competenze, per 30 borse di ricerca, fanno riferimento a energia pulita e sicura, economia circolare, mobilità sostenibile, clima e risorse naturali, blue economy, comunità sostenibili, innovazione nei materiali.
Le azioni su salute e benessere, per 20 progetti di ricerca, riguarderanno le tecnologie per la salute, biomedicale, scienze della vita, benessere delle persone, nutrizione e stili di vita.

Infine, i 20 progetti di ricerca su salute e benessere saranno focalizzati su innovazione organizzativa delle filiere produttive, innovazione sociale e partecipazione, inclusione e coesione sociale, valorizzazione del patrimonio culturale.

Oltre al programma europeo Fse+, queste azioni guardano alla Strategia di Specializzazione Intelligente che prevede l’investimento nelle alte competenze per la ricerca, la programmazione comunitaria 2021-2027 Horizon Europe su ricerca e innovazione, il Patto per il lavoro e per il clima, che in cima alle priorità ha l’Emilia-Romagna come regione della conoscenza e dei saperi, la Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (Step), istituita dall’Ue per sostenere l’industria europea e stimolare gli investimenti nelle tecnologie digitali.

 

Il futuro dell’Europa tra Putin e Trump: il 28 marzo a Sassuolo l’incontro l’incontro con Stefano Bonaccini e Stefano Vaccari

Il futuro dell’Europa tra Putin e Trump: il 28 marzo a Sassuolo l’incontro l’incontro con Stefano Bonaccini e Stefano VaccariSassuolo è una città profondamente legata all’Europa e al mondo, con un’economia che si basa sull’export e sull’integrazione nei mercati internazionali. Le scelte politiche globali hanno un impatto diretto sulla vita dei cittadini: i dazi imposti dagli Stati Uniti  penalizzano il distretto ceramico, mentre la guerra in Ucraina ha aumentato il costo dell’energia e delle materie prime, mettendo in difficoltà imprese e famiglie.

Per questo, il Partito Democratico di Sassuolo promuove un incontro per discutere delle sfide che l’Europa dovrà affrontare di fronte al crescere del nazionalismo e dell’instabilità globale.

Venerdì 28 marzo, alle ore 20.30, presso l’Auditorium Bertoli di Sassuolo, si terrà l’evento Il futuro dell’Europa tra Putin e Trump, con la partecipazione di Stefano Bonaccini, europarlamentare e presidente nazionale del Pd, e Stefano Vaccari, parlamentare e segretario provinciale del Pd di Modena. A moderare l’incontro sarà Nicoletta Bagni, della segreteria del Pd Sassuolo.

Il futuro dell’Europa riguarda direttamente la comunità sassolese. Serve un’Unione capace di proteggere il tessuto produttivo, garantire la sicurezza energetica e difendere i principi democratici e di solidarietà sociale contro l’avanzata dei nazionalismi.

L’evento è aperto a tutti i cittadini che desiderino confrontarsi su come affrontare queste sfide.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 26 marzo 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 26 marzo 2025Foschie anche dense sulle pianure orientali e lungo l’asta del Po nelle ore notturne e fino alle prime ore del mattino. Permangono condizioni di instabilità con nuvolosità irregolare alternata a parziali schiarite e possibilità di rovesci sparsi o temporali più probabili durante le ore pomeridiane in area appenninica. Attenuazione dei fenomeni nelle ore serali.

Temperature stazionarie o in lieve diminuzione le minime comprese tra 6 e 10 gradi. Massime comprese tra 15 e 18 gradi. Venti deboli di direzione variabile al mattino, tendenti a disporsi da nord, nord-est e a rinforzare sul mare, lungo la costa e sul settore orientale della regione. Mare poco mosso al mattino, con moto ondoso in aumento dalle ore pomeridiane.

Riapre la stazione ecologica di Casinalbo di Formigine

Riapre la stazione ecologica di Casinalbo di FormigineSono terminati i lavori di riqualificazione della stazione ecologica Boomerang di via Copernico a Casinalbo di Formigine, che riaprirà a pieno regime lunedì 31 marzo. Si sono infatti conclusi, a cura del Gruppo Hera e in accordo con l’amministrazione comunale, i lavori di ristrutturazione e ammodernamento del centro di raccolta per rifiuti differenziati, che è di nuovo pronto ad accogliere cittadini e imprese. In particolare, sono state apportate migliorie di natura tecnica (riorganizzazione degli spazi per diverse tipologie di rifiuto), sono stati rivisti i percorsi di accesso e per l’utilizzo del centro di raccolta ed è stata predisposta un’area dedicata al nuovo Box del Riuso, dove potranno essere portati oggetti in buono stato da inserire nel circuito virtuoso del riuso. L’impianto sarà aperto tutti i giorni (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 18, la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18).

Nell’ambito del progetto di manutenzione straordinaria dei centri di raccolta, finalizzato a garantire un servizio sempre migliore agli utenti, Hera comunica inoltre che da domenica 6 aprile e circa per 5 mesi sarà invece chiusa la stazione ecologica Crisalide di via Mazzacavallo a Magreta. I cittadini potranno recarsi negli altri impianti presenti nel distretto, cioè il rinnovato centro di raccolta Boomerang di Casinalbo oppure quelli di Pozza di Maranello, Fiorano (Ecoisola e Riciclandia) e Sassuolo (Arcobaleno).

Centri di raccolta, un servizio capillare: che cosa si può portare

Le stazioni ecologiche integrano il servizio ordinario e rappresentano l’opzione ambientale più sostenibile e di minore impatto per la raccolta di alcuni rifiuti urbani. Sul territorio della nostra provincia gestito da Hera la presenza di questi centri di raccolta è capillare: in generale, al loro interno possono essere portati gratuitamente tutti quei rifiuti urbani che per tipologia, dimensioni e peso non possono essere conferiti attraverso la raccolta stradale e domiciliare; come, ad esempio, la gran parte dei rifiuti di origine domestica, compresi gli elettrodomestici di tutte le dimensioni. A tal proposito, si ricorda che per gli ingombranti è sempre attivo il servizio di ritiro a domicilio, prenotabile telefonando al numero verde 800 999 500. Si accettano anche batterie, legno, mobili rotti, cassette, lattine e plastica, carta e cartone, rottami metallici, oli, potature, cartucce per stampanti, vetro e molto altro ancora. Sono pochi i materiali che non sono accettati dalle stazioni ecologiche: ad esempio rifiuti indifferenziati, amianto, lana di vetro, lana di roccia, carta catramata, guaina bituminosa, vetroresina e cartongesso.

Alla stazione ecologica Boomerang si può ritirare il kit per il corretto conferimento dei rifiuti

Per conferire correttamente i rifiuti è indispensabile avere le dotazioni messe a disposizione dal Gruppo Hera. Il kit (che comprende carta Smeraldo, sacchi e pattumella) può essere ritirato alla stazione ecologica Boomerang di Casinalbo nelle giornate di martedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 12. Si ricorda che a Formigine la distribuzione delle dotazioni è sempre attiva anche allo sportello clienti Hera in piazza Tricolore (dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 13.30, il venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 17, il sabato dalle 8 alle 12.30).

Per ogni dubbio c’è l’app Il Rifiutologo

In caso di dubbi sul corretto conferimento dei rifiuti è possibile consultare l’app Il Rifiutologo, scaricabile gratuitamente da tutti gli store. Nel Rifiutologo sono riportate informazioni dettagliate sulla gestione di ogni materiale. Si possono inoltre inviare direttamente a Hera fotosegnalazioni di rifiuti abbandonati, cassonetti rotti o troppo pieni e, grazie al GPS, è possibile individuare la stazione ecologica più vicina con i relativi orari di apertura. Per segnalazioni o richieste d’informazioni è sempre a disposizione il Servizio Clienti al numero gratuito 800 999 500 (per utenze domestiche) o 800 999 700 (per utenze non domestiche).

Altre chiusure notturne previste per lavori sulla A14 Bologna-Taranto

Altre chiusure notturne previste per lavori sulla A14 Bologna-TarantoSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori connessi all’ampliamento a quattro corsie, nelle due notti di giovedì 27 e venerdì 28 marzo, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro, verso Ancona.  Si precisa che la stazione di Bologna San Lazzaro sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Ancona e A1 Milano-Napoli.

L’area di servizio “Sillaro ovest”, situata nel suddetto tratto, non sarà raggiungibile.

In alternativa si consiglia: per la chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Complanare sud, la SP48, via Tolara di Sotto, via degli Stradelli Guelfi, la SP19 e rientrare in A14 alla stazione di Castel San Pietro; per la chiusura dell’entrata della stazione di Bologna San Lazzaro, verso Ancona: Castel San Pietro; per la chiusura dell’entrata della stazione di Bologna San Lazzaro, verso la A1: Bologna Fiera.

 

Coldiretti, Mattarella riceve il cesto Made in Italy

Coldiretti, Mattarella riceve il cesto Made in ItalyIl presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato all’evento “Agricoltura è” in piazza della Repubblica, è entrato nello stand Coldiretti Campagna Amica. I giovani Coldiretti gli hanno fatto dono di una cesta con i prodotti del made in Italy (olio, vino, formaggio e pasta) che come lui stesso ha dichiarato sabato sarebbero soggetti con l’introduzione dei dazi a rischio Italian sounding. Il presidente ha commentato: “Questa è l’Italia” guardando il cesto dei prodotti e ha aggiunto “Confidiamo che ciò non avvenga”.

Coldiretti è presente alla manifestazione con stand ed iniziative, dai cuochi contadini ai giovani agricoltori, dalle soluzioni di agricoltura di precisione e alle innovazioni 4.0, dalle fattorie sociali alle biodiversità.

L’agricoltura italiana è oggi alla base di una filiera agroalimentare allargata che ha superato nel 2024 il valore record di 620 miliardi di euro e che dalle campagne si estende all’industria, alla ristorazione e alla Grande distribuzione organizzata, con 4 milioni di occupati.

L’agricoltura tricolore è al primo posto in Europa – ricorda Coldiretti – per valore generato per ettaro, quasi 3000 euro, il doppio rispetto alla Francia e i 2/3 in più dei tedeschi, e vanta anche la leadership anche della qualità con 328 specialità Dop/Igp/Stg riconosciute, 529 vini Dop/Igp, 5547 prodotti alimentari tradizionali e Campagna Amica: la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori. Primato continentale pure per il biologico, con 84mila aziende agricole attive, e per la biodiversità, con il territorio nazionale che ospita circa 1/3 delle specie animali e la metà di quelle vegetali presenti in Europa. Secondo un’analisi della Coldiretti su dati Cbd il nostro Paese vanta oltre 58.000 specie faunistiche e 6.700 specie di piante, di cui rispettivamente il 30% e il 15% vivono praticamente solo in Italia.

Ma il futuro dell’agricoltura italiana passa anche dall’innovazione. Secondo l’analisi Coldiretti sugli ultimi dati Smart Agrifood, gli investimenti in tecnologie 4.0 e 5.0 valgono circa 2,3 miliardi di euro di investimenti. Attualmente, le aree agricole che impiegano strumenti avanzati coprono oltre 1 milione di ettari, pari al 9,5% del totale.

A trainare i record dell’agricoltura italiana è anche il contributo di 52mila imprenditori agricoli under 35, contraddistinti dalla propensione alla multifunzionalità, affiancando all’agricoltura altre attività come l’agriturismo, la trasformazione, la vendita diretta e le fattorie didattiche.

Proprio al welfare rurale è stato dedicato uno spazio nel Villaggio a testimonianza della crescente importanza di un modello sostenuto da quasi 8 italiani su 10 (77%) che vedono nelle campagne un’opportunità per l’inclusione di persone in condizioni di svantaggio sociale o sanitario. In Italia sono nate circa 9.000 fattorie sociali nelle zone rurali, con l’obiettivo di supportare le famiglie in difficoltà e le categorie più vulnerabili della popolazione, rafforzando il welfare pubblico, secondo le stime di Campagna Amica. Questi servizi hanno un valore complessivo superiore al miliardo di euro, di cui 600 milioni destinati a prodotti agricoli e 400 milioni a servizi sociali forniti dalle imprese agricole. Oltre 50.000 persone beneficiano ogni anno dei servizi offerti grazie all’impegno sociale degli agricoltori.

 

Agricoltura, Giovanni Gobetti eletto Presidente di Terra Viva Emilia Romagna

Agricoltura, Giovanni Gobetti eletto Presidente di Terra Viva Emilia Romagna
Giovanni Gobetti

Si è svolto oggi a Bologna, il secondo Congresso di Terra Viva Emilia Romagna, al termine del quale il Consiglio Generale ha eletto Giovanni Gobetti Presidente regionale dell’associazione e vicepresidenti Antonio Baroncini, Monica Ceppaglia e Lorenzo Tassinari.

“Abbiamo davanti una fase impegnativa che merita, con il forte coinvolgimento degli iscritti, di essere affrontata con entusiasmo e con la giusta dose di serenità – ha affermato Roberto Padovani, Presidente uscente – utile per elaborare a tutti i livelli e per tutti i territori, riflessioni, progetti, approfondimenti fondamentali per rafforzare l’identità di Terra Viva e la sua capacità di rappresentanza e di vicinanza ai propri associati. Veniamo da annate molto critiche per l’agricoltura in Emilia Romagna: siamo passati dalla pesantissima siccità del 2022 con danni valutati dalla Regione per 52,2 milioni di euro, a due alluvioni nel 2023 e una nel 2024 con danni superiori al miliardo e mezzo di euro.  Al problema delle alluvioni in pianura, è da aggiungere il non meno grave problema delle frane in collina e montagna. Frane che in tanti casi hanno letteralmente sottratto terreni allo sviluppo agricolo perché la coltivazione non è più ripristinabile.  Acqua e suolo agricolo quindi, sono risorse fondamentali per l’agricoltura e per la vita in generale. La loro gestione sostenibile è cruciale per garantire la sicurezza alimentare, la resilienza ambientale e la salubrità del pianeta. Le soluzioni purtroppo non sono state all’altezza: per fare un esempio lo strumento AGRICAT si è dimostrato inefficace, inefficiente, poco equo e di scarsa comprensione per tutti. Andrebbe rivisto, migliorato in fatto di equità, trasparenza e snellimento burocratico per maggior comprensione per  le aziende agricole ”.

All’evento è intervenuto anche il Segretario Generale USR Cisl Emilia Romagna Filippo Pieri, che ha sottolineato come Terra Viva sia stata una sfida importante con lo scopo di valorizzare gli imprenditori agricoli capaci di generare lavoro di qualità: “Fondamentale continuare a collaborare tutti insieme, ce lo richiedono i nostri interessi comuni, intensificando sempre più il rapporto tra categorie e tra Fai Cisl e Terra Viva”.

Ai lavori, insieme alle imprese associate, hanno preso parte anche l’Assessore Regionale all’agricoltura Alessio Mammi, il Direttore Generale Agricoltura, Caccia e Pesca Regione Emilia Romagna Valtiero Mazzotti, il Segretario Generale Fai Cisl Emilia Romagna Daniele Saporetti, il Vicepresidente Terra Viva nazionale Renzo Aldegheri e il Presidente nazionale Claudio Risso, che invitando le istituzioni ad ascoltare le proteste dei coltivatori ha affermato: “L’Italia è un insieme di piccole e medie imprese e sono queste che fanno la forza del nostro sistema Paese. Lo scorso anno abbiamo dato vita a delle campagne di ascolto per gli agricoltori italiani, e la lamentela più frequente riguardava proprio la troppa burocrazia; tanto per capire, per arrivare ad un bicchiere di vino dalla vigna in Italia servono 27 passaggi contro i 3 della Francia: di fatto c’è un urgente bisogno di semplificazione”. Il leader dei Liberi Produttori Agricoli della Cisl, ha precisato: “sarà fondamentale puntare sulla qualità: esistono tecnologie e macchinari all’avanguardia, dobbiamo sostenerne l’utilizzo per contribuire a modernizzare la nostra agricoltura, inoltre è fondamentale riuscire a realizzare una clausola sociale per le zone interne e rurali capace di trasformare le aree di risulta in vere e proprie aree di investimento”. “Proprio perché siamo in Emilia Romagna – ha annunciato il Presidente – ricordo che saremo al Congresso Nazionale di Terra Viva del prossimo 3 giugno, proprio qui a Bologna al DumBO ,con una mostra mercato dei produttori associati a Terra Viva, aperta al pubblico fino al 6 giugno”.

Da sx: Tassinari, Ceppaglia, Baroncini, Gobetti e Risso

Apre domani tra Sassuolo e Fiorano via “Pierangelo Bertoli”

Apre domani tra Sassuolo e Fiorano via “Pierangelo Bertoli”Sarà ufficialmente aperta da domani, martedì 25 marzo, via “Pierangelo Bertoli” che, fiancheggiando l’ex comparto Cisa Cerdisa attualmente sede del nuovo Ipermercato Coop di prossima inaugurazione, unisce i comuni di Sassuolo e Fiorano. La decisione di intitolare la via all’autore di Roca Blues ed innumerevoli altre canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana fu presa all’unanimità dal Consiglio Comunale di Sassuolo nella seduta del 29 marzo 2022.

“La riqualificazione di un’area tanto vasta quanto importante come l’ex comparto Cisa Cerdisa – ha commentato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – ha impiegato numerosi anni ed un ingente dispiegamento di tempo e risorse: finalmente, grazie al lavoro di Coop Alleanza 3.0 e dell’ex proprietà dell’area, oltre che di tecnici ed amministratori che negli anni si sono avvicendati in entrambi i comuni, siamo giunti al termine di questo primo lotto di lavori che ricuce uno strappo evidente tra i territori di Sassuolo e Fiorano.

Un ringraziamento particolare va ad Alberto Bertoli e Bruna Pataccini: la loro tenacia e determinazione hanno fatto si che, da domani, Pierangelo Bertoli abbia una via in sua memoria nella città che lo ha visto nascere e lavorare e che tanto ha amato nel corso di tutta la sua vita”.

 

L’Emilia-Romagna conferma il proprio impegno a tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori

L’Emilia-Romagna conferma il proprio impegno a tutela dei diritti e degli interessi dei consumatoriUna Regione che conferma il proprio impegno nella tutela dei diritti e degli interessi di consumatori e utenti.

Si è svolta la prima seduta della legislatura del CRCU, il Comitato Regionale dei Consumatori e degli Utenti, organo previsto dalla legge 4 del 2017 dell’Emilia-Romagna.

Il Comitato, presieduto dal consigliere Vincenzo Paldino, su delega del presidente de Pascale, è stato ricostituito con decreto del presidente stesso e prevede la partecipazione dei rappresentanti delle dieci associazioni dei consumatori e degli utenti riconosciute nel registro regionale: ACU – Associazione Consumatori Utenti Emilia-Romagna; ADICONSUM – Associazione Difesa Consumatori e Ambiente Emilia-Romagna; ADOC – Associazione Difesa Orientamento Consumatori Emilia-Romagna; Assoutenti Emilia-Romagna; Cittadinanzattiva Emilia-Romagna; CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino Emilia-Romagna; Confconsumatori; Federconsumatori Emilia-Romagna; Lega Consumatori Emilia-Romagna; UDICON – Unione Difesa Consumatori Emilia-Romagna.

All’incontro hanno partecipato, oltre a Paldino, la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini, l’assessore al Bilancio, Davide Baruffi, e i rappresentanti delle associazioni.

“In questa prima seduta del Comitato- osserva la sottosegretaria Rontini-, insieme al consigliere Paldino e all’assessore Baruffi, abbiamo posto basi solide per sviluppare ulteriormente una proficua e fattiva collaborazione con le associazioni dei consumatori e degli utenti. L’impegno è lavorare insieme, così da assicurare ai cittadini una sempre maggiore qualità dei servizi nella nostra regione e un costante e qualificato supporto ai consumatori che si trovino di fronte a difficoltà o ingiustizie”.

La prima seduta del CRCU è stata un’occasione per confermare la grande attenzione della Regione su una tematica di grande rilievo, quella della tutela dei consumatori e degli utenti, la cui delega è stata appositamente mantenuta in capo alla Presidenza. Al tempo stesso, è stato rinnovato l’impegno della Regione nel valorizzare pienamente il ruolo delle associazioni, della loro funzione di raccolta sui territori delle esigenze e delle segnalazioni dei consumatori e degli utenti, di assistenza agli stessi e di sollecitazione alle istituzioni.

Non solo: è emersa la centralità del ruolo del Comitato, organismo collegiale che rappresenta unitariamente le varie associazioni. Il CRCU svolge infatti importanti funzioni consultive, esprimendosi sugli atti regionali di carattere generale su materie collegate alla tutela dei consumatori e degli utenti (a partire da quelle legate alla mobilità e ai trasporti). Svolge anche un’azione propositiva, formulando idee per la tutela della salute e della sicurezza dei consumatori e promuovendo la realizzazione di studi, ricerche e iniziative sui problemi del consumo. Il primo incontro è stato anche l’occasione per illustrare le linee generali del bilancio 2025-2027.

Nel corso della seduta sono state condivise le progettualità da candidare, entro il 31 marzo prossimo, alle risorse dei bandi ministeriali: un primo progetto, per oltre 760mila euro, destinato al finanziamento di 34 sportelli delle associazioni rivolti ai consumatori e ad altre iniziative sempre per attività di assistenza, informazione ed educazione. Un secondo progetto, per oltre 176mila euro, per la realizzazione e la prosecuzione di iniziative per favorire e rafforzare l’informazione, la formazione, la sicurezza e la tutela dei consumatori mediante azioni nel settore delle competenze digitali (Digitalmentis). A queste risorse si aggiungeranno quelle destinate dal bilancio regionale per le iniziative di informazione e sensibilizzazione dei consumatori previste per l’annualità 2025.

Infine, è stata espressa la disponibilità a valutare per il futuro un incremento dell’impegno finanziario da parte della Regione per sviluppare ulteriori progettualità: questo perché gli sportelli delle associazioni dei consumatori possono svolgere un ruolo importante per i cittadini, quale presidio di socialità, in particolare nei territori più disagiati.

Industria Festival Architettura: a Formigine si approfondisce lo Smart EcoDistrict

Industria Festival Architettura: a Formigine si approfondisce lo Smart EcoDistrictL’Industria Festival Architettura (IF) sbarca a Formigine martedì 1 aprile nelle prestigiose sale del Castello. Si tratta di un festival inedito, che ha il suo cuore a Modena e provincia dal 28 marzo all’8 aprile e vuole portare l’attenzione su temi importanti: dal riuso delle aree industriali dismesse ai nuovi processi di sviluppo industriale e urbano, dalla progettazione architettonica alle soluzioni volte alla sostenibilità e alle fragilità ambientali, dalla qualità della vita e il welfare alla valorizzazione e alla comunicazione del prodotto.

Organizzato dalla Fondazione Architetti di Modena, IF è risultato primo classificato nella graduatoria nazionale dei dieci progetti italiani vincitori dell’avviso pubblico promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e farà tappa anche all’estero (Amsterdam, Barcellona, Bruxelles, Madrid e Shanghai).

Il convegno formiginese, che si terrà a partire dalle 9.30, si focalizzerà sul tema degli Smart EcoDistrict.

Sarà infatti presentato il lavoro di ricerca promosso dal Comune di Formigine, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e redatto dal laboratorio Smart City 4.0 Sustainable Lab dell’Università degli Studi di Parma insieme a Zenit Formazione e al Cluster ER Greentech Energia e Sostenibilità.

L’esito del percorso ha portato a un modello che rappresenta uno strumento per individuare criteri di valutazione per la selezione delle proposte provenienti dai soggetti economici interessati ad avviare attività produttive sul territorio, oltre a configurarsi come un documento strategico di riferimento per le Pubbliche Amministrazioni della Regione nella definizione degli insediamenti per i nuovi luoghi del lavoro.

Successivamente alla presentazione del modello e dei principi generali e specifici che ne hanno guidato la definizione verranno illustrati alcuni campi sperimentali di applicazione di questa strategia insediativa, per comprendere come il modello per un distretto innovativo e sostenibile potrà trovare un’applicazione concreta e rappresentare uno strumento utile alle Pubbliche Amministrazioni per valutare in maniera oggettiva e in base ai contenuti le migliori proposte.

Interverranno: Elisa Parenti, Sindaco di Formigine, Cristina Ambrosini, Responsabile del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, Marcello Capucci, Responsabile dell’Area Territorio, Città, Paesaggio della Regione Emilia-Romagna, Katia Ferrari in rappresentanza di Clust-ER Greentech Energia e sviluppo sostenibile, Dario Costi, Professore di Composizione Architettonica e Urbana dell’Università degli Studi di Parma con gli architetti Giorgia Carpi, Andrea Fanfoni ed Emanuele Ortolan.

Al termine dei contributi, discuteranno dei temi emersi i sindaci di alcuni comuni della provincia di Modena e Bologna: Riccardo Righi, Sindaco di Carpi, Francesca Marchetti, Sindaco di Castel San Pietro Terme, Matteo Montanari, Sindaco di Medicina, Luca Lelli, Sindaco di Ozzano dell’Emilia, Marilena Pillati, Sindaco di San Lazzaro di Savena e David Zilioli, Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Sassuolo.

Modera l’incontro Barbara Caselli del Dipartimento di ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Parma.

La partecipazione dà diritto a 3 crediti formativi per gli iscritti all’Ordine degli Architetti. L’ingresso è libero, con iscrizione consigliata sul sito ifarchitettura.it.

 

Iren, il Consiglio di Amministrazione approva il primo bilancio consolidato integrato al 31 dicembre 2024

Iren, il Consiglio di Amministrazione approva il primo bilancio consolidato integrato al 31 dicembre 2024Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvato in data odierna i risultati consolidati al 31 dicembre 2024.

Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo, ha dichiarato: “Chiudiamo il 2024 approvando risultati positivi supportati sia dalla crescita organica dei diversi business sia da quella inorganica con l’integrazione di Acquaenna e Sienambiente. Il consolidamento societario non solo accelera la crescita e rafforza la presenza territoriale del Gruppo, ma abilita anche nuovi progetti di sviluppo. Questa capacità di estrarre valore dalle società acquisite ci ha portati ad anticipare già nel 2025 il consolidamento di Egea, favorendo nuovi investimenti sui territori come lo sviluppo della rete di teleriscaldamento di Alessandria. Dal punto di vista finanziario nel corso dell’anno è cresciuto il peso della finanza sostenibile attraverso l’emissione di due nuovi Green Bond per un valore complessivo di 1 miliardo di euro. Inoltre, a gennaio 2025 abbiamo emesso il primo Bond Ibrido di Iren per un valore di 500 milioni di euro a supporto dello sviluppo inorganico. I buoni risultati raggiunti, tra cui un’utile netto in crescita del 5%, ci consentono di proporre, in linea con le previsioni di Piano Industriale, un incremento del dividendo dell’8%, portandolo a 12,83c€/azione.”

 

“Un anno, il 2024, caratterizzato da importanti traguardi anche dal punto di vista della sostenibilità – ha dichiarato il Vicepresidente di Iren Moris Ferretti – Innanzitutto, abbiamo redatto per la prima volta una Relazione annuale integrata finanziaria e di sostenibilità, in linea con quanto richiesto dalla CSRD, applicando i nuovi standard di rendicontazione ESRS. Inoltre, nel corso del 2024 il percorso verso gli obiettivi di sostenibilità del Piano Industriale è proseguito in tutti i business: la raccolta differenziata ha raggiunto quasi il 70% in tutti i territori serviti, l’energia rinnovabile venduta è in incremento di oltre il 36% rispetto allo scorso anno, l’intensità carbonica è in calo di circa il 6% grazie al forte incremento di produzione idroelettrica e rinnovabile e le perdite idriche restano stabili al 31% nonostante l’integrazione delle società recentemente acquisite nelle quali le performance sono ancora in via di ottimizzazione. L’impegno al miglioramento continuo nei risultati economici, finanziari e di sostenibilità è possibile grazie al contributo di oltre 11.300 persone, in crescita di circa 300 unità, che lavorano quotidianamente a supporto della creazione di valore che condividiamo con i nostri stakeholder.”

 

Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, ha dichiarato: “Approviamo oggi un EBITDA pari a oltre 1,27 miliardi, superiore alla Guidance, e in crescita del 6,5% rispetto allo scorso anno. Questo conferma la traiettoria di sviluppo tracciata dal piano industriale e la capacità di Iren di adattarsi ai differenti contesti di mercato grazie soprattutto al proprio modello multibusiness. L’incremento di redditività, supportato dal recupero di marginalità della business unit Reti e dall’attività di vendita di commodity e servizi, ha consentito di ridurre il livello di indebitamento al 3,2x. Supportati dai risultati conseguiti, guardiamo al futuro per rendere Iren ancora più solida, attraverso una maggiore disciplina e selettività degli investimenti, che ci consentiranno di continuare a crescere prevalentemente nelle attività regolate e nell’incremento della qualità del servizio ai territori. Un futuro concreto già nel 2025 dove ci attendiamo un’EBITDA in ulteriore crescita compreso tra gli 1.340-1.360 milioni di euro. Infine, nei prossimi mesi lavoreremo con tutte le oltre 11 mila persone del gruppo e con il nuovo consiglio di amministrazione per definire un nuovo piano strategico per Iren che consolidi il ruolo della società come player di riferimento”.

 

GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2024

I Ricavi consolidati al 31 dicembre 2024 si attestano a 6.043,1 milioni di euro in diminuzione del -6,9% rispetto ai 6.490,4 milioni di euro dell’esercizio 2023. I principali fattori di contrazione del fatturato sono riferibili ai ricavi energetici, influenzati per oltre 300 milioni di euro dalla riduzione dei prezzi delle commodities e per circa 338 milioni dalla riduzione delle attività di efficientamento energetico quali le riqualificazioni energetiche degli edifici, a causa del progressivo completamento dei lavori correlati al Superbonus 110%. Contribuiscono, per contro, positivamente sui ricavi di periodo le importanti revisioni tariffarie sia delle Reti che dell’Ambiente e le variazioni del perimetro di consolidamento che incidono positivamente sui ricavi per circa 51 milioni di euro e sono riferibili principalmente al consolidamento di Sienambiente e Acquaenna.

 

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) ammonta a 1.274,1 milioni di euro, in aumento del +6,5% rispetto ai 1.196,9 milioni di euro dell’esercizio 2023. Il periodo è stato caratterizzato da uno scenario energetico meno favorevole rispetto al 2023, da importanti revisioni tariffarie che hanno interessato la BU Reti (con l’aggiornamento positivo dei parametri regolatori) e la BU Ambiente in particolare per le attività di raccolta rifiuti, dal pieno recupero della marginalità commerciale della BU Mercato e dall’avvio, seppur ancora non a regime, della fase operativa di alcuni impianti della filiera Ambiente nonché dal progressivo esaurimento dei cantieri legati al Superbonus 110%.

Per quanto concerne lo scenario energetico il principale fattore caratterizzante il periodo è la flessione del prezzo dell’energia elettrica (-15% verso 2023) e quindi dei margini di generazione elettrica e calore; ciò ha comportato un importante impatto negativo sul margine operativo lordo (-141 milioni di euro), parzialmente assorbito (+78 milioni di euro) dall’incremento dei volumi di energia elettrica prodotta, ed in particolare della produzione Idroelettrica (+35% sul 2023), che ha beneficiato di un miglioramento dell’idraulicità di periodo e della produzione fotovoltaica per l’entrata in esercizio di nuovi impianti (+35,1% sul 2023).

Particolarmente positiva risulta l’attività di commercializzazione delle commodities energetiche (+59 milioni di euro), con particolare riferimento alla vendita di energia elettrica, che ha beneficiato di un importante recupero della marginalità.

Un contributo positivo al margine è generato altresì dalla crescita organica correlata agli incrementi tariffari in conseguenza degli investimenti effettuati sulla BU Reti negli scorsi anni (+17 milioni di euro) e alle revisioni tariffarie di inizio 2024 (+77 milioni di euro).

Nell’ambito della BU Ambiente risulta in flessione l’attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti in seguito ad una minore operatività degli impianti legati a manutenzioni e guasti (-27 milioni di euro) a fronte di un recupero di marginalità dell’attività di raccolta rifiuti che ha beneficiato degli effetti positivi derivanti dalla regolazione tariffaria (+25 milioni di euro).

Risulta in flessione la filiera dell’Efficientamento energetico (-37 milioni di euro) per il progressivo esaurimento dei cantieri legati al superbonus 110% sui condomini e il ritardato avvio per incertezza normativa dei cantieri sulle Onlus.

Concorrono infine al miglioramento del margine le variazioni di perimetro correlate al consolidamento di Sienambiente (da gennaio 2024) e di Acquaenna (da giugno 2023), per circa 18 milioni di euro.

La variazione del margine in riferimento alle singole business unit è così suddivisa: in forte miglioramento la business unit Mercato (+29,9%) e Reti (+27,7%), con poi Ambiente (+4,2%) e Energia (-26%).

 

Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a 519,7 milioni di euro, in aumento del +11,9% rispetto ai 464,4 milioni di euro del precedente esercizio. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 55 milioni di euro relativi all’entrata in esercizio di nuovi impianti e all’ampliamento del perimetro di consolidamento, minori accantonamenti al fondo rischi per circa 44 milioni di euro, prevalentemente per gli accantonamenti straordinari effettuati nel 2023 in conseguenza delle disposizioni del DL “Sostegni ter” e non più ripetibili e maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 3 milioni di euro. Si registrano inoltre altre svalutazioni per circa 12,5 milioni di euro, prevalentemente dovute agli effetti degli incendi occorsi nel secondo semestre 2024 agli impianti di selezione e trattamento della plastica da raccolta differenziata di Cadelbosco, all’impianto di trattamento di Terranuova Bracciolini e all’impianto trattamento FORSU di Gavassa.

L’Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti è pari a 268,5 milioni di euro, in aumento (+5,4%) rispetto al risultato dell’esercizio 2023. La crescita riflette l’andamento dell’EBITDA ed una miglior gestione finanziaria a compensazione di una più alta incidenza delle imposte, le quali nel corso del 2023 avevano beneficiato della non imponibilità dei crediti di imposta, riconosciuti a contrasto dei costi dell’energia delle imprese energivore.

L’Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 4.083 milioni al 31 dicembre 2024, in incremento (+4%) rispetto al dato del 31 dicembre 2023. Al riguardo, il flusso di cassa operativo, impattato positivamente dall’EBITDA e dallo smobilizzo dei crediti fiscali da Superbonus 110% per circa 250 milioni di euro, si attesta a fine anno ad oltre 1 miliardo di euro coprendo ampiamente gli investimenti effettuati e consentendo una riduzione del rapporto debito netto/EBITDA pari a 3,2x.

 

Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano a 942 milioni di euro, in crescita (+0,9%) rispetto al 2023, di cui 830 milioni di euro di investimenti tecnici e 112 milioni di euro di investimenti finanziari riconducibili all’acquisizione della quota di minoranza di Egea (87 milioni di euro), al consolidamento di Sienambiente (19 milioni di euro) e all’acquisto delle autorizzazioni per la costruzione del nuovo impianto agrivoltaico di Rovigo (5 milioni di euro). Si segnala inoltre che il 76% degli investimenti è stata orientata a progetti di sostenibilità, in linea con le previsioni di piano industriale.

Dal punto di vista della sostenibilità, il 2024 ha segnato un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita sostenibile delineato nel piano industriale: l’intensità carbonica si attesta pari a 315 gCO2/kWh (-6%) in seguito all’incremento della produzione rinnovabile, in particolar modo idroelettrica, e al calo della produzione a gas e da WTE; la raccolta differenziata ha raggiunto complessivamente quasi il 70% in tutte le aree servite e i rifiuti inviati agli impianti di recupero materia hanno superato il milione di tonnellate (+13%), l’energia verde venduta ai clienti finali si è attesta pari a quasi 2.400 GWh (+36%) innescando, congiuntamente ai prodotti e servizi di Iren Plus, un risparmio energetico per i clienti pari a oltre 470.000 tonnellate equivalenti di petrolio (+33%). Nel corso dell’anno si è registrato l’aumento dei comuni serviti dall’attività di raccolta rifiuti che superano i 550 a valle dell’aggiudicazione dell’appalto del Consorzio Ecologico Cuneese e di quello della Provincia di Asti, l’incremento del numero dei clienti nel settore energetico pari a 2,3 milioni a fine 2024 (+5%), grazie alla strategia commerciale basata sulla valorizzazione della clientela e sull’eccellenza della customer experience. Inoltre, è proseguita l’estensione della rete di teleriscaldamento che supera i 102 milioni di metri cubi (+1,2%). Infine, le perdite idriche sono risultate pari al 31% in linea con lo scorso anno, nonostante l’ampliamento del perimetro con l’inclusione di Acquaenna, impattata nel corso dell’anno da siccità e climatica sfavorevole.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti, che si terrà il 24 aprile 2024, il pagamento di un dividendo pari a 12,83 € per azione, in crescita del 8% rispetto allo scorso anno. Per il Comune di Reggio Emilia è quindi prevista una ipotesi di incasso di circa 10,7 milioni euro.

Sabato alla Galleria Cavedoni inaugura “Florilegio”: mostra di Silvio Sala e Carlo Alberto Zini

Sabato alla Galleria Cavedoni inaugura “Florilegio”: mostra di Silvio Sala e Carlo Alberto ZiniSabato prossimo, 29 marzo a partire dalle ore 17 presso la Galleria d’arte Jacopo Cavedoni di Via Fenuzzi 12, si terrà l’inaugurazione della mostra di Silvio Sala e Carlo Alberto Zini “Florilegio”: opere ultime di Silvio Sala e  parte di opere della collezione privata di Carlo Alberto Zini, a cura di Magazzini Criminali.

La mostra sarà visitabile presso la Galleria d’Arte Jacopo Cavedoni, in via Fenuzzi n. 12/14, fino a domenica 6 aprile con i seguenti orari: martedì e venerdì dalle ore 10 alle 12; sabato e domenica dalle 10 alle 12  e dalle 16 alle 18.

 

Il Fascicolo sanitario elettronico 2.0, per una sanità sempre più innovativa e digitale: esperti a confronto oggi a Bologna

Il Fascicolo sanitario elettronico 2.0, per una sanità sempre più innovativa e digitale: esperti a confronto oggi a BolognaUna sanità sempre più moderna e innovativa, capace di mettere a disposizione dei cittadini nuovi servizi digitali: strumento chiave della trasformazione e modernizzazione del sistema sanitario nazionale sarà il Fascicolo sanitario elettronico 2.0, oggi al centro di un convegno, “L’innovazione nel SSN, il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 per modernizzare la sanità”, che al ‘DAMA Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna’, a Bologna, raduna per l’intera giornata esperti a confronto.

Protagonista del dibattito e delle tavole rotonde il potenziamento del Fascicolo sanitario elettronico, il cosiddetto FSE 2.0, e il relativo incremento delle competenze digitali dei professionisti del sistema sanitario: investimento previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza alla voce “Rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati e la simulazione (FSE)”. Uno strumento che in Emilia-Romagna viene molto utilizzato: sono oltre 4,3 milioni i cittadini iscritti al servizio sanitario regionale che hanno rilasciato il consenso attivo alla consultazione del Fse, con il consenso che sfiora il 90%.

Ad aprire i lavori, questa mattina, i saluti istituzionali di Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, Massimo Fabi, assessore regionale alle Politiche per la Salute, Lorenzo Broccoli, direttore generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione, Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri all’innovazione tecnologica e transizione digitale e Stefano Lorusso, direttore generale ex Direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica, ministero della Salute.

A seguire, momenti di approfondimento e tavole rotonde con focus specifico sull’Emilia-Romagna, impegnata come le altre Regioni a raccogliere l’ambiziosa sfida del PNRR: le indicazioni ministeriali prevedono infatti che il Fascicolo sanitario elettronico diventi un punto unico di accesso per i cittadini ai servizi del Sistema sanitario nazionale, indipendentemente dalla regione di appartenenza; un ecosistema di servizi basati su dati per consentire ai professionisti sanitari la diagnosi e la cura dei propri assistiti, e uno strumento per un’assistenza sempre più personalizzata sul paziente. Ma anche un sistema informativo per le strutture e le istituzioni sanitarie, che potranno utilizzare le informazioni contenute nel Fse a fini clinici e migliorare l’erogazione dei servizi sanitari.

“Il Fasciolo sanitario elettronico- commentano il presidente de Pascale e l’assessore Fabi- diventerà quindi lo strumento attraverso cui i cittadini accederanno ovunque ai servizi di sanità digitale, indipendentemente dal luogo di residenza, e contemporaneamente lo strumento di lavoro e condivisione fra gli operatori sanitari che, attraverso standard condivisi a livello nazionale, potranno attingere a dati omogenei di tutti i pazienti del Servizio sanitario nazionale. Un obiettivo importante, che semplificherà la vita dei cittadini e faciliterà il lavoro dei professionisti. La sanità dell’Emilia-Romagna è impegnata con un piano di lavoro e un cronoprogramma fino al 2026 per trasformare il Fasciolo sanitario elettronico in un vero e proprio contenitore di dati nativi digitali e omogenei per tutto il territorio nazionale. Il PNRR e il Fse 2.0- concludono de Pascale e Fabi- rappresentano un’opportunità unica, che la nostra Regione saprà cogliere, per favorire la trasformazione digitale nella sanità non solo dal punto di vista dell’adeguamento tecnologico, ma anche da quello della messa a disposizione dei cittadini di nuovi servizi digitali, sempre più a misura di paziente”.

In Emilia-Romagna sono stati predisposti specifici piani operativi sia per l’adeguamento dei sistemi informativi agli standard e agli indirizzi dettati dalle linee guida ministeriali, sia per lo sviluppo delle competenze digitali dei professionisti del sistema sanitario. Un lavoro corale, a cui tutti gli attori e i professionisti del Sistema sanitario sono chiamati a contribuire, accompagnato a livello nazionale e locale da una serie di azioni che permettono di condividere obiettivi e modalità di attuazione.

“L’avvio del roadshow regionale in Emilia-Romagna- aggiunge il sottosegretario Butti- segna un momento importante nella nostra strategia per rendere il Fascicolo sanitario elettronico uno strumento realmente efficace e accessibile a tutti i cittadini. L’Emilia-Romagna, con la sua eccellenza nel settore sanitario e la sua forte vocazione all’innovazione, rappresenta un territorio ideale per avviare questo percorso di informazione e coinvolgimento. Il Fascicolo sanitario elettronico è una risorsa fondamentale per migliorare la qualità e l’efficienza del nostro sistema sanitario. Grazie alla digitalizzazione dei dati, i cittadini potranno avere un accesso più rapido e sicuro alle proprie informazioni sanitarie, mentre i professionisti della salute potranno contare su un quadro clinico completo e aggiornato per prendere decisioni più informate. Attraverso questo roadshow, vogliamo ascoltare le esigenze e i suggerimenti dei cittadini, dei medici e degli operatori sanitari, per garantire che il Fascicolo Sanitario Elettronico risponda pienamente alle loro aspettative. Siamo convinti- chiude Butti- che solo attraverso un dialogo aperto e costruttivo potremo realizzare un sistema sanitario digitale all’avanguardia, in grado di offrire servizi sempre più personalizzati e di qualità”.

Oltre 4,3 milioni di Fascicoli attivi in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna sono oltre 4,3 milioni i cittadini iscritti al servizio sanitario regionale che hanno rilasciato il consenso attivo alla consultazione del Fse, con un dato del consenso che sfiora il 90%; una piccolissima quota di assistiti, inferiore all’1%, ha negato il consenso, e la parte rimanente non lo ha ancora espresso. Nel 2024 gli accessi da parte dei cittadini hanno sfiorato i 68 milioni, con oltre 72 milioni di documenti consultati. 6 milioni e 700 mila sono stati gli accessi medi mensili, e 7 milioni e 200mila i documenti consultati mediamente ogni mese. Tra i professionisti, oltre ai Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta che hanno integrati nelle proprie cartelle strumenti per la consultazione, sono soprattutto i farmacisti a servirsi in modo consistente del Fse (oltre 19 milioni di accessi nel 2024), per consultare le prescrizioni dematerializzate di farmaci, ai fini dell’erogazione.

A Spezzano la piastrella dedicata ai giudici Falcone e Borsellino

A Spezzano la piastrella dedicata ai giudici Falcone e BorsellinoVenerdì 21 marzo 2025, in occasione della 30° Giornata della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime delle mafie, è stata inaugurato a Spezzano, presso il porticato di Casa Corsini, il pannello ceramico dedicato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, realizzato dagli studenti del corso Ceramico Made in Italy dell’Istituto Volta di Sassuolo, guidati dalla professoressa Bosi.

L’iniziativa rientra nel progetto GAL (GenerAzione Legale), finanziato dalla Regione.
Insieme agli studenti e agli insegnanti, erano presenti, in piazza Falcone e Borsellino, il sindaco, Marco Biagini, la vicesindaco Monica Lusetti, gli assessori Marilisa Ruini, Sergio Romagnoli, Luca Busani e la Presidente del consiglio Morena Silingardi.

“Tenere alto il tema della legalità e farlo con i ragazzi del nostro territorio e delle scuole superiori significa fare un investimento importante in consapevolezza, educazione civica e rispetto della regole. Dai grandi testimoni di ieri, Falcone e Borsellino, agli esempi di domani per sperare in futuro più legale e più solidale.”, ha detto il Sindaco.

L’impegno del Comune di Fiorano Modenese per sensibilizzare le giovani generazioni alla legalità e al contrasto alle mafie prosegue, nell’ambito del GAL, venerdì 28 marzo a Casa Corsini con un’iniziativa dal titolo “Vedo, Sento, Parlo”, organizzata dall’associazione studentesca Renovatio Crew e associazione culturale Rock’s.

Una serata di divulgazione dei valori di solidarietà, legalità e bellezza attraverso la performance artistica vista come strumento di trasmissione di principi e valori indispensabili ad una società equa e collaborativa. Saranno coinvolti gli studenti del liceo A.F. Formiggini e dell’Istituto Volta di Sassuolo.

Dalle ore 20 alle 24 negli spazi di Casa Corsini saranno organizzati live painting, installazioni video e installazioni 2d e 3d (Vedo) per mostrare il lavoro in progress del recupero urbano del cortiletto intitolato ad Angelo Vassallo a Fiorano, a cui l’associazione collabora da anni. Ci sarà musica dal vivo e dj set (Sento) e, alle ore 21.30, l’associazione studentesca condividerà il lavoro svolto in questi anni a Fiorano Modenese e ad Acciaroli (Parlo). Seguirà la proiezione del video blog “21 marzo a Trapani” di Gabriele Arcuri e il video messaggio di Domenico Berardi, attaccante del Sassuolo e conterraneo di Dodò (Domenico Gabriele), vittima innocente della mafia.

Sempre nell’ambito del GAL, continua fino al 29 marzo la mostra fotografica “Macelleria Palermo” di Franco Lannino e Michele Naccari, visitabile a Villa Cuoghi, in via Gramsci 32, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30, il sabato e la domenica dalle 15 alle 17.30. Altre foto sono esposte a Formigine, Maranello e Sassuolo.

Al Carani prosegue la rassegna “Orme di Legalità”

Al Carani prosegue la rassegna “Orme di Legalità”Proseguirà domani, martedì 25 marzo a partire dalle ore 20,30 al teatro Carani, “Orme di Legalità”: la rassegna ideata dal Comune di Sassuolo e realizzata in collaborazione con Avviso Pubblico, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti di mafia.

Domani sera, con ingresso gratuito, al Carani sarà in scena lo spettacolo “Disonorata: le mafie non uccidono le donne”, con Sara Velardo e Alberto Bonacina.

Un reading teatrale, che racconta la storia di alcune delle tante donne uccise dalla mafia. Lo spettacolo inizierà alle 20:30 ed è rivolto a tutta la cittadinanza con ingresso libero e gratuito e sarà replicato anche la mattina di mercoledì 26 marzo 2025, alle ore 10, per gli studenti e le studentesse delle Scuole Secondarie di II grado.

“Giustizia inclusiva”, oltre 4,5 milioni di euro per l’inclusione socio-lavorativa dei detenuti e delle persone in uscita dalle carceri

“Giustizia inclusiva”, oltre 4,5 milioni di euro per l’inclusione socio-lavorativa dei detenuti e delle persone in uscita dalle carceriFormazione e lavoro per l’inclusione. La Regione Emilia-Romagna, con il via libera della Giunta arrivato nell’ultima seduta, stanzia oltre 4,5 milioni di euro di risorse europee Fse+ e Fesr per “Una giustizia più inclusiva”, progetto dedicato all’inclusione socio-lavorativa dei detenuti, nell’ambito del Piano nazionale inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 del ministero della Giustizia. Iniziativa che coinvolge una rete di partner pubblici e privati di cui la Regione è capofila.

“La giustizia non può ridursi ad un mero strumento di punizione ma deve avere il coraggio di credere nel cambiamento delle persone- commenta l’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti-. Un carcere che non prepara al ritorno in società è un carcere che fallisce due volte: con chi ha sbagliato e con la comunità che dovrebbe proteggere. Per questo investire sulla formazione e sul lavoro non è un gesto di clemenza, ma di responsabilità collettiva, di civiltà. Consegnare a chi ha scontato la propria pena una possibilità reale significa costruire una società più sicura, più giusta, più capace di vedere oltre l’errore.”

“Nessuno si salva da solo, e questo vale anche per chi esce dal carcere- aggiunge l’assessora-. Il confine tra una nuova vita e la ricaduta nell’errore è sottile e si gioca sulle opportunità che le istituzioni sanno offrire. Un tetto, un lavoro, una rete di relazioni: senza queste basi, chiedere a qualcuno di ricominciare è solo un’illusione. La Regione Emilia-Romagna sceglie di esserci, di investire sul reinserimento, di farsi carico di un futuro che non può essere lasciato al caso.
Perché la vera giustizia non si misura nel tempo scontato, ma nella capacità di restituire alla società persone nuove, capaci di stare al mondo con dignità”.

 

Il progetto, in dettaglio

Due le azioni previste dal progetto “Una giustizia più inclusiva”, e per entrambe la Regione Emilia-Romagna è capofila: una che assegna 2.278.750 euro di fondi Fse+ per l’inclusione attiva dei detenuti con il supporto e il potenziamento delle attività nei singoli istituti, formazione, studi di mercato; l’altra che destina 2.290.018 di risorse Fse+ e Fesr per le persone in uscita e in esecuzione penale esterna, per l’accompagnamento al percorso di inserimento alloggiativo, sensibilizzazione della cittadinanza attraverso la promozione di attività di giustizia di comunità.

La prima azione intende rafforzare lo sviluppo delle competenze e favorire l’avvio al lavoro dei detenuti, con l’obiettivo di promuoverne l’integrazione e il reinserimento sociale, ma anche di ridurre il fenomeno della recidiva.

Ulteriore finalità, quella di implementare e definire nuove strategie di partenariato con le imprese per facilitare e potenziare attività produttive interne agli istituti. In Emilia-Romagna esistono 10 istituti penitenziari per adulti, alcuni dei quali già vantano una presenza pluriennale di laboratori produttivi in collegamento con aziende del territorio. 3.803 i potenziali destinatari del progetto, ovvero i detenuti presenti al 28 febbraio 2025.

Sette le linee di intervento: supporto all’avvio e/o al potenziamento di attività produttive interne ai singoli istituti interessati, individuati di concerto con le direzioni degli istituti penitenziari e con il Prap (Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria); trasferimento di buone prassi e individuazione di possibili modelli di impresa; coinvolgimento di esperti per rafforzare le attività produttive interne; attività di formazione; promozione territoriale grazie a nuove strategie di partenariato con le imprese; studi di mercato; azioni di comunicazione e studio dei risultati.

La seconda azione è rivolta agli adulti in uscita dai luoghi di detenzione, in esecuzione penale esterna o sottoposti a sanzioni di comunità, in carico agli Uffici di Esecuzione penale esterna. In Emilia-Romagna, al 15 febbraio 2025, sono complessivamente 6.224 seguite e, dunque, potenziali destinatarie del progetto.

L’obiettivo è sviluppare un modello integrato di intervento sul territorio grazie al quale i destinatari stessi vengano orientati e accompagnati in un percorso (ri)educativo, fornendo loro opportunità lavorative, formative e abitative e sostenendoli nella fase di reinserimento, accesso ai servizi di assistenza e orientamento.

Anche in questo caso sono sette le linee di intervento: misure di sostegno alla residenzialità temporanea; attività di aiuto e accompagnamento al percorso di inserimento alloggiativo, rientrante nei servizi di comunità; organizzazione e gestione di attività di giustizia di comunità (ad esempio laboratori e incontri per favorire l’empowerment dei soggetti destinatari); animazione sociale e culturale rivolta anche ai familiari. E ancora, promozione e sensibilizzazione territoriale per l’accoglienza delle persone in lavori di pubblica utilità; promozione e sensibilizzazione delle aziende nel territorio, così da facilitare lo scouting di nuove realtà produttive; eventuale trasferimento dei fondi Fesr per l’acquisto di beni strumentali per centri di giustizia di comunità.

 

Regione Emilia-Romagna capofila

La Regione fungerà da partner capofila di una rete di partenariato composta da una pluralità di soggetti pubblici e privati che dovrà collaborare nella progettazione e nella realizzazione delle attività. La partnership potrà prevedere l’adesione di Art-Er, società consortile della Regione, quale ente preposto principalmente all’assistenza tecnico-gestionale; Prap (Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria), Uiepe (Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna) e Istituti penitenziari; partner privati che abbiano maturato comprovata esperienza nel settore e in possesso delle caratteristiche indicate dall’Avviso ministeriale.

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