L’Amministrazione comunale ha incontrato le famiglie che abitano in via Peschiera, al civico 22 e 26. Lo stabile, di edilizia residenziale pubblica, ha la necessità di un’importante e radicale opera di ristrutturazione, che non permette alle famiglie di continuare ad occuparlo.
Pertanto l’Amministrazione, in accordo con Acer, ha trovato nuove collocazioni adeguate alle esigenze dei singoli nuclei familiari. L’assessore Maria Savigni, insieme ai responsabili di Acer e i tecnici dell’Amministrazione, ha illustrato la necessità di procedere allo svuotamento dello stabile, e ha proposto le nuove collocazioni.
Le famiglie saranno accompagnate nel sopralluogo alle nuove residenze, e saranno assistite sia nelle pratiche di trasferimento delle utenze, sia nel trasloco, che sarà fatto a costo dell’Amministrazione e con il supporto dei servizi sociali.
“Lo stabile – afferma l’Assessore – aveva da tempo evidenziato importanti criticità, che ora ci impongono questa decisione. Non è facile imporre a dei nuclei familiare un trasferimento obbligato, però non potevamo rimandare questi traslochi, che saranno completati entro il mese di settembre. Abbiamo garantito a tutte le famiglie una collocazione che fosse in linea con le loro esigenze, e i servizi comunali, insieme ad Acer, forniranno l’aiuto necessario”.
L’Amministrazione comunale ha incontrato le famiglie che abitano in via Peschiera, al civico 22 e 26. Lo stabile, di edilizia residenziale pubblica, ha la necessità di un’importante e radicale opera di ristrutturazione, che non permette alle famiglie di continuare ad occuparlo.
Pertanto l’Amministrazione, in accordo con Acer, ha trovato nuove collocazioni adeguate alle esigenze dei singoli nuclei familiari. L’assessore Maria Savigni, insieme ai responsabili di Acer e i tecnici dell’Amministrazione, ha illustrato la necessità di procedere allo svuotamento dello stabile, e ha proposto le nuove collocazioni.
Le famiglie saranno accompagnate nel sopralluogo alle nuove residenze, e saranno assistite sia nelle pratiche di trasferimento delle utenze, sia nel trasloco, che sarà fatto a costo dell’Amministrazione e con il supporto dei servizi sociali.
“Lo stabile – afferma l’Assessore – aveva da tempo evidenziato importanti criticità, che ora ci impongono questa decisione. Non è facile imporre a dei nuclei familiare un trasferimento obbligato, però non potevamo rimandare questi traslochi, che saranno completati entro il mese di settembre. Abbiamo garantito a tutte le famiglie una collocazione che fosse in linea con le loro esigenze, e i servizi comunali, insieme ad Acer, forniranno l’aiuto necessario”.
Riprende con la jam session di lunedì 2 settembre la rassegna musicale “Fonoteca in Marmellata” proposta dal Comune di Fiorano Modenese e dall’associazione Lumen a Casa Corsini. Il 16 settembre sarà poi sarà la volta dei Palea, chiudono la rassegna la jam session del 7 ottobre e Armony il 21 ottobre. Tutti gli appuntamenti, a ingresso gratuito, sono proposti nelle giornate di lunedì, sempre con inizio alle ore 21.
Il progetto si articola in jam session e appuntamenti di ascolto nelle quali una band o un dj propongono il loro repertorio, spaziando tra diversi generi e favorendo il dialogo tra spettatori e artisti. “Fonoteca in marmellata” nasce con l’obiettivo di creare un senso di comunità tra i giovani del territorio partendo dalla comune passione per la musica.
Il termine “jam session”, apparso nella scena jazz americana degli anni ‘20 del secolo scorso per poi espandersi anche agli altri generi musicali, indica la riunione di musicisti che, senza arrangiamenti o orchestrazioni preventive, improvvisano su armonie proposte sul momento. La traduzione letterale di “jam” in italiano è “marmellata”, da qui il primo significato del titolo della rassegna. Il termine Marmellata è anche stato scelto per richiamare la miscela o una combinazione di diversi generi musicali, stili o epoche che si trovano nella collezione della fonoteca presente a Casa Corsini, negli incontri della rassegna e nella diversità di sound proposti al pubblico.
Oltre cento anni di avvincenti rivalità, di emozioni, di passioni travolgenti e ineguagliabili, guidate da un unico obiettivo: conquistare l’insalatiera e lasciarsi rapire dall’inebriante sensazione di salire sul tetto del mondo. Poche competizioni hanno il fascino e la storia della Coppa Davis, la principale manifestazione a squadre nel tennis maschile. Una storia in cui l’Italia lo scorso novembre – dopo un lungo digiuno durato ben 47 anni – è tornata protagonista, bissando in quel di Malaga il trionfo di Santiago del Cile nel 1976.
Un successo specchio del momento d’oro del tennis azzurro, mai così ricco di talenti costantemente protagonisti del circuito professionistico. Con la consapevolezza di essere la nazione da battere, l’Italia è dunque pronta a difendere il titolo. A partire da Bologna.
Per il terzo anno consecutivo, dal 10 al 15 settembre 2024, alla ‘Unipol Arena’ di Casalecchio di Reno andrà in scena la fase a gironi della Coppa Davis. Inserita nel Gruppo A con Olanda, Belgio e Brasile, l’Italia di Capitan Volandri punterà a strappare il pass per le Davis Cup Finals di Malaga, sospinta dall’immancabile entusiasmo del pubblico felsineo.
Oggi a Bologna la conferenza stampa di presentazione dell’appuntamento che è frutto della collaborazione tra Federazione Italiana Tennis e Padel, International Tennis Federation, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna. Un accordo firmato nel 2022 e che porterà la Coppa Davis a Bologna fino al 2026, confermandola come uno degli appuntamenti più prestigiosi della Sport Valley emiliano-romagnola.
Alla conferenza stampa la presidente facente funzioni della Regione, Irene Priolo, il consigliere della FITP, Raimondo Ricci Bitti, l’assessora allo Sport del Comune di Bologna, Roberta Li Calzi e il sindaco di Casalecchio di Reno, Matteo Ruggeri. Ha coordinato gli interventi Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della Presidenza della Regione.
I convocati per Bologna
Simone Bolelli, Luciano Darderi, Lorenzo Musetti, Jannik Sinner, Andrea Vavassori. Questo il quintetto selezionato da Filippo Volandri per il Group Stage bolognese. Un quintetto che, fino a 24 ore prima dell’inizio della competizione, potrà essere modificato dal capitano che potrà effettuare fino a un massimo di quattro cambi.
Questi i convocati delle altre selezioni in gara nel Gruppo A:
Belgio: Zizou Bergs, Jors De Loore, Gauthier Onclin, Sander Gille, Joran Vliengen. Capirano: Steve Darcis.
Olanda: Tallon Griekspoor, Botic van de Zandschulp, Jesper de Jong, Wesely Koolhof. Capitano: Paul Haarhuis.
Il programma di gioco
L’Italia esordirà alla ‘Unipol Arena’ mercoledì 11 settembre, alle ore 15:00, contro il Brasile. Tornerà quindi in campo allo stesso orario di venerdì 13 per affrontare il Belgio. Infine, domenica 15 settembre, sempre alle 15:00, sfiderà l’Olanda.
Il programma dettagliato delle sfide del Gruppo A (Bologna):
Martedì 10 settembre, ore 15: Olanda vs Belgio
Mercoledì 11 settembre, ore 15: Italia vs Brasile
Giovedì 12 settembre, ore 15: Olanda vs Brasile
Venerdì 13 settembre, ore 15: Italia vs Belgio
Sabato 14 settembre, ore 15: Belgio vs Brasile
Domenica 15 settembre, ore 15: Italia vs Olanda
La cerimonia di apertura e il ‘bagno di folla’
La città di Bologna accoglierà ufficialmente le quattro nazionali in gara – Italia, Olanda, Belgio e Brasile – domenica 8 settembre: i campioni impegnati nel Gruppo A della fase a gironi della Coppa Davis e i loro staff parteciperanno alla cerimonia di apertura della competizione che si svolgerà dalle ore 20 alle ore 22 nella splendida e suggestiva cornice di Palazzo Re Enzo. Tutti i tifosi potranno salutare i campioni del tennis che – dalle 19 alle 20 – sfileranno sul ‘red carpet’ che attraverserà Piazza Nettuno.
Le attività dell’Istituto superiore di formazione Roberto Lombardi
L’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” ha in programma diverse iniziative promozionali rivolte ai più giovani. Già a partire da venerdì 6 settembre fino a giovedì 13 settembre tornerà ‘Tennis in Piazza’. Numerosi campi da mini tennis verranno installati in Piazza XX Settembre alle porte del centro di Bologna: come ogni anno, gli istruttori federali saranno a disposizione tutti i giorni per accogliere giovanissimi appassionati e curiosi. Inoltre, ad impreziosire l’appuntamento, il consueto passaggio dei campioni della nazionale, che si presteranno per qualche palleggio, autografi e foto con i giovani tifosi presenti.
In occasione del primo incontro Belgio-Olanda del 10 settembre, poi, la FITP e l’ISF organizzeranno un raduno tecnico per tutte le squadre dell’Emilia-Romagna che hanno partecipato alla Coppa delle Province. Un’iniziativa che coinvolge ragazzini di 8, 9 e 10 anni che avranno l’opportunità non solo di assistere agli incontri e di vedere gli allenamenti della squadra italiana, ma potranno anche utilizzare un campo che verrà allestito fra il Centrale e quelli di allenamento. È stata inoltre indirizzata una lettera a tutte le scuole di tennis, padel e beach tennis, con una promozione straordinaria che permetterà di acquistare i biglietti per tre delle sei sfide di Bologna (quelle che non coinvolgono l’Italia) a un prezzo di grande favore.
Sempre a Casalecchio di Reno è stata organizzata la ‘Notte verde del tennis’, col verde pensato per richiamare i colori del brand della Davis. Il 13, 14 e 15 saranno allestiti nel centro di Casalecchio campi da minitennis per permettere di giocare a tutti i bambini della città.
Paolo Calvano (foto di Pietro Ballardini – copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G.)
Più risorse per le tecnologie strategiche in Emilia-Romagna. Ammontano a 61,5 milioni di euro le risorse del Por Fesr della Regione per attuare gli obiettivi di STEP, la nuova Piattaforma per le Tecnologie Strategiche per l’Europa introdotta dal Regolamento (UE) 2024/795.
Nelle scorse settimane la Regione ha presentato alla Commissione europea la proposta di rimodulazione del Programma Regionale FESR 2021-2027 per aderire a STEP.
Ora il via libera alla Piattaforma che destina 22,5 milioni di euro alle tecnologie digitali, 15 milioni alle tecnologie pulite, 12,5 milioni alle biotecnologie e 11,5 milioni ad attività di ricerca e innovazione per sostenere gli investimenti delle imprese, incluse le grandi, che investono nello sviluppo e nella produzione di tecnologie avanzate.
“Per l’Emilia-Romagna è una spinta a fare di più e meglio- commentano gli assessori allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e al Bilancio, Paolo Calvano- in tre settori di grande rilievo per il nostro sistema produttivo che trova nell’ecosistema della ricerca e dell’innovazione un fattore importante in grado di contribuire appieno agli obiettivi perseguiti da STEP. Grazie alla rimodulazione delle risorse europee l’Emilia-Romagna può potenziare ricerca e investimenti per un’economia sempre più strategica e sostenibile. Questo provvedimento contribuisce a spingere la Regione verso l’obiettivo del 3% di spesa in ricerca e innovazione, rafforzando sempre più il sistema integrato fra le nostre università, i centri di ricerca e le filiere e creando lavoro di qualità”.
L’obiettivo della Piattaforma, infatti, è ridurre le dipendenze dell’Unione in settori strategici, potenziare la competitività dell’Unione adattando la sua base economica, industriale e tecnologica alle transizioni verde e digitale, sostenendo lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche in tutta l’Unione, o salvaguardando e rafforzando le rispettive catene del valore nei tre settori delle tecnologie digitali e deep tech, delle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse e delle biotecnologie.
Le tecnologie strategiche in Emilia-Romagna
La Commissione europea ha individuato come strategiche le tecnologie digitali, le tecnologie pulite e le biotecnologie. La riprogrammazione della politica di coesione 2021-27 permette di destinare, nel caso dell’Emilia-Romagna, 61,5 milioni di euro di risorse Fesr a questi tre settori.
Il settore delle digital technologies vede nel Tecnopolo Manifattura di Bologna una concentrazione di opportunità nell’ambito del supercalcolo con gli importanti investimenti già effettuati quali ad esempio il supercomputer Leonardo della Commissione Europea o il campione nazionale Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing, finanziato dal PNRR, che posizionano la regione e le sue imprese ad un livello di competitività internazionale, con un grande potenziale di incidenza sulle tecnologie STEP.
A questi si aggiunge la nuova Bologna Quantum Alliance (BOQA), che va ad arricchire l’ecosistema dell’innovazione dell’Emilia-Romagna con un’intesa, siglata alla vigilia del G7 Scienza e Tecnologia, che riunisce Università di Bologna, Consorzio Interuniversitario CINECA, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). L’accordo mette a sistema le tante competenze distribuite sul territorio nazionale legate a temi d’avanguardia della scienza quantistica, dalla ricerca fondamentale alle applicazioni scientifiche e industriali per dare un forte impulso allo sviluppo dell’intera filiera quantistica, promovendo ambiti strategici come quello dei computer quantistici, delle comunicazioni quantistiche sicure e della sensoristica quantistica di precisione.
Quanto al settore delle biotecnologie, in Emilia-Romagna il distretto biomedicale è considerato il più importante del settore in Europa e terzo nel mondo, dove hanno sede imprese specializzate nella produzione di presidi medicali, apparecchiature e prodotti per applicazioni terapeutiche.
Si tratta di imprese, anche multinazionali, che introducono innovazione continua sviluppando prototipi e brevetti le cui applicazioni sono diffuse a livello internazionale. Alle aziende operanti nel settore si affiancano diversi centri di ricerca specializzati: il Tecnopolo di Ozzano (Bologna) ed il Tecnopolo di Mirandola (Modena) che forniscono alle imprese servizi in grado di accrescere la capacità di R&D delle imprese su farmaci e dispositivi medici e di ridurre il time to market. Inoltre, gli Ircss-Istituti di ricovero e Cura a Carattere Scientifico (5 pubblici e 2 privati) dell’Emilia-Romagna svolgono specifiche attività di ricerca biomedicali con impatti significativi sulla domanda di tecnologie e prodotti del settore sanitario. Per rafforzare ulteriormente il settore, la Regione ha previsto poi di sviluppare con l’Università di Modena e Reggio Emilia il nuovo corso di laurea in Bioingegneria per l’innovazione in medicina, a partire dall’anno academico 2024/2025.
Anche il settore biofarmaceutico può contare su un comparto industriale ben sviluppato con numerose piccole e medie imprese ed alcune grandi imprese di rilevanza internazionale che hanno stabilito forti collegamenti con i centri di ricerca regionali e che sono coinvolte in varie fasi della catena del valore dei biofarmaci, dalla ricerca e sviluppo alla produzione e commercializzazione.
Per il settore delle clean technologies, le imprese hanno avviato consistenti investimenti in ricerca e sviluppo di materiali e tecnologie in grado di ridurre l’impatto sull’ambiente. Altrettanto rilevante è lo studio delle clean technologies nei comparti del packaging oltre che sulle fonti energetiche completamente rinnovabili quali l’idrogeno.
Dedicato al tema psiche, il festivalfilosofia 2024 è in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 13 al 15 settembre.
Giunto alla ventiquattresima edizione, il format del festival prevede come sempre lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, attività per ragazzi e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno quasi 200 e tutti gratuiti.
Piazze e cortili ospiteranno 53 lezioni magistrali in cui grandi personalità del pensiero filosofico discuteranno la condizione del Sé in un’epoca di estrema individualizzazione, nella quale i singoli cercano da soli le vie di salvezza nel mondo. Si tratta di una parola dalla lunga storia, che a lungo si è tradotta come “anima”: si ricostruiranno i lessici della dimensione psichica misurando le connessioni anche con le problematiche della coscienza e del corpo, alle frontiere della ricerca scientifica, sollevandone le implicazioni filosofiche di senso. La questione psichica evidenzia l’intensificarsi di un disagio che determina emergenze collettive e chiama a interventi nelle istituzioni della società, sul confine che connette salute, benessere e cittadinanza. Si esploreranno inoltre vari piani che vanno dalle tecniche del Sé alla molteplicità delle condotte di vita, segnalando le conseguenze del cercare risposte singolari a questioni collettive.
Diversi appuntamenti saranno nel segno della conversazione e del dibattito, per generare un confronto fra teorie ed esperienze, siano esse artistiche o civili.
L’edizione 2024, mentre conferma lo stretto legame con i maggiori protagonisti del dibattito filosofico, presenta ventinove voci nuove.
Tra i protagonisti si ricordano, tra gli altri: Enzo Bianchi, Massimo Cacciari (componente del Comitato scientifico del festival), Barbara Carnevali (componente del Comitato scientifico del festival), Umberto Curi, Ivano Dionigi, Roberto Esposito, Alain Ehrenberg, Maurizio Ferraris, Simona Forti, Umberto Galimberti, Natalino Irti, Michela Marzano (Lectio “BPER Banca”), Stefano Massini (Lectio “Gruppo Aimag”), Salvatore Natoli, Massimiliano Panarari (Lectio “Confindustria Emilia Area Centro”), Massimo Recalcati (Lectio “Rotary Club Gruppo Ghirlandina”), Peter Sloterdijk, Nicla Vassallo, Marcello Veneziani.
Tra chi è al “debutto”: Simona Argentieri, Marcella D’Abbiero, William Davies, Estelle Ferrarese (Lectio “Coop Alleanza 3.0”), Thomas Fuchs, Christian Greco, Elisabetta Lalumera, Matteo Lancini, Vittorio Lingiardi, Silvia Lippi, Luigina Mortari, Anil Seth (Lectio “Gruppo Hera”), Giorgio Vallortigara.
Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: studiose e studiosi autorevoli commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della psiche.
Per il pubblico del web, sarà approntato un programma di dirette di lezioni sui canali del festival, potenziato rispetto alle ultime edizioni, in attesa della pubblicazione dell’intero programma la settimana successiva alla manifestazione.
Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo, coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo. Mentre diversi appuntamenti espositivi saranno dedicati alla questione del rapporto tra espressione ed inconscio, anche con percorsi sulle figure mitologiche in cui si è condensata la coscienza culturale del fenomeno psichico, una serie di esperienze laboratoriali e partecipative proporrà al pubblico pratiche ed esercitazioni sulle forme del benessere.
Tra i protagonisti, Giovanni Allevi (in una conversazione con Federico Taddia sui percorsi di rinascita), Giobbe Covatta (con uno spettacolo sulla superiorità evolutiva del genere femminile), Massimo Picozzi (in un reading sulle personalità criminali), Emanuele Trevi e Valter Malosti (sulle versioni orali della favola di Amore e Psiche nel contesto mediterraneo arcaico) e Tlon (in una conversazione sulla nuova educazione alla vita amorosa). In una serata che combina conversazione, arti visive e danza, Nicolas Ballario e Roberto Escobar, con il Centro Coreografico Nazionale Aterballetto di Reggio Emilia, accenderanno la piazza di Modena in una vera e propria enciclopedia danzante del corpo e delle sue emozioni.
Circa 40 le mostre e installazioni proposte in occasione del festival da un’ampia rete di istituzioni artistiche pubbliche e gallerie private.
L’insieme del programma creativo coinvolge e sintonizza tematicamente una rete di oltre 160 partner culturali.
Il festival è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione di Modena.
Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel. 059/2033382 e www.festivalfilosofia.it
I comunicati stampa e le fotografie ad alta risoluzione relative al festivalfilosofia si possono scaricare dal sito www.festivalfilosofia.it
Kensuke Koike, Tiles: be there, courtesy dell’artista
In occasione del festivalfilosofia 2024, dedicato a “psiche”, il Comune di Sassuolo è lieto di presentare il progetto Tiles di Kensuke Koike. L’installazione, a cura di Martina Di Toro e promossa dal Servizio Eventi Culturali del Comune di Sassuolo, sarà esposta presso Paggeria Arte&Turismo (piazzale Della Rosa, Sassuolo) durante i tre giorni del festivalfilosofia, da venerdì 13 a domenica 15 settembre 2024. L’inaugurazione si terrà venerdì 13 settembre alle ore 19.30 alla presenza dell’artista.
La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie al partner tecnico Ceramiche Marca Corona.
“Una mostra unica nel suo genere capace di coniugare la fotografia, l’arte e la produzione ceramica per creare qualcosa di innovativo, che induce a una riflessione sul tema delle immagini a cui siamo sottoposti costantemente nel quotidiano e si collega con il tema del festival filosofia entrandone a pieno titolo nel ricco programma – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – Un ringraziamento all’Artista, al Servizio Eventi Culturali del Comune di Sassuolo ed a Martina Di Toro che ha curato tutto nei minimi dettagli. Un ringraziamento particolare va, soprattutto, a Ceramiche Marca Corona che non è solamente il partner tecnico della mostra ma, da sempre, un punto di riferimento per le attività culturali del territorio”.
La cifra stilistica di Kensuke Koike è la manipolazione di immagini fotografiche: lavorando su vecchie foto o cartoline d’epoca, spesso primi piani, l’artista interviene scomponendo l’immagine e dandole un effetto paradossale. Il risultato sembra il ritratto di una proiezione dell’inconscio, inquietante e ironica.
Questa installazione, dedicata alle infinite frammentazioni dell’essere, pone al centro dell’azione i visitatori, che vengono chiamati a interagire con l’opera e con lo spazio espositivo, così da interrogarsi sul concetto di identità, sulla sua integrità o scomposizione.
Per questa mostra l’artista ha scelto di lavorare con la ceramica, materiale per eccellenza del territorio sassolese, coniugandola con le photos trouvées che da sempre caratterizzano la sua produzione artistica. Ha così dato nuova vita a delle “identità”, che altrimenti sarebbero andate perdute tra album di famiglia dimenticati e mercatini d’antiquariato.
Per l’occasione verranno inoltre proiettate alcune opere fotografiche e audiovisive dell’artista, che giocano con il concetto di identità e relazione.
Kensuke Koike (Nagoya, Giappone, 1980) è un artista visivo. Vive a Venezia e lavora con fotografia, collage e scultura. Grazie al suo sguardo surreale, reinventa le immagini ritrovate, trasformandole in oggetti curiosi e sorprendenti, che rivelano humour, curiosità, assurdità e inaspettata bellezza. Ha esposto i suoi lavori in gallerie nazionali e internazionali, la Postmasters Gallery, NYC, USA; The Photographer’s Gallery, London, UK; IMA Gallery, Tokyo, Japan, tra le altre. www.kensukekoike.com / https://www.instagram.com/kensukekoike
Kensuke Koike
Tiles
A cura di Martina Di Toro
Sede: Paggeria Arte&Turismo – Piazzale della Rosa, Sassuolo (MO)
Inaugurazione: Venerdì 13 settembre ore 19.30 alla presenza dell’artista
Visita guidata con l’artista: sabato 14 settembre ore 17.30
Orari: Venerdì 13 settembre ore 9.00 – 22.00, Sabato 14 settembre ore 9.00 – 22.00, Domenica 15 settembre ore 9.00 – 21.00
Sereno o poco nuvoloso per il transito di velature. Locali addensamenti ad evoluzione diurna saranno possibili lungo i rilievi con associata possibilità di isolati rovesci o temporali sulle aree montane occidentali.
Temperature stazionare su valori sensibilmente superiori alla media, minime tra 19 e 22 gradi, massime tra 31 e 36 gradi. Venti deboli e a regime di brezza lungo le aree costiere. Mare calmo o poco mosso.
Proseguono senza sosta gli incontri di conoscenza con i territori modenesi del candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna per il centrosinistra Michele de Pascale.
Questa mattina, giovedì 29 agosto, ad ascoltare le sue idee su salute e sociale, politiche abitative e servizi per le famiglie, infrastrutture e sviluppo economico, e a fornirgli il proprio punto di vista, c’erano, presso la Sala civica ‘Falcone e Borsellino’ di Sassuolo, i sindaci di Sassuolo Matteo Mesini, di Formigine Elisa Parenti, di Maranello Luigi Zironi, di Fiorano Modenese Marco Biagini, di Prignano sulla Secchia Mauro Fantini, il presidente della Provincia Fabio Braglia, il consigliere regionale Luca Sabattini, oltre a Davide Baruffi e Stefano Vaccari, rispettivamente sottosegretario della Regione e segretario della federazione provinciale del Pd.
Insieme a loro, i membri di giunte e consigli comunali, e dei circoli democratici del Distretto ceramico.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per conoscere meglio i punti di forza e le problematiche di un territorio ricco di realtà imprenditoriali a vocazione internazionale e, per questo, capace di attrarre occupazione e di conseguenza nuovi abitanti, con le conseguenti necessità di attenzione alla gestione del welfare che ciò comporta.
Si rafforzano ulteriormente le azioni della Regione per contrastare la diffusione della Peste suina africana. Oltre ai nuovi contributi alle imprese per la biosicurezza negli allevamenti e le misure per prevenire il contagio da peste suina africana chiesto il riconoscimento di meccanismi di indennizzo per le aziende che rientrano in zone di restrizione per le quali sono impedite le movimentazioni degli animali in uscita.
Sono 55 le aziende che hanno presentato uno o più progetti per i propri allevamenti e che beneficeranno di contributi complessivi pari a 2 milioni 325 mila euro per l’acquisto di recinzioni antintrusione perimetrali o elettrificate per allevamenti semibradi.
Previsti anche fondi per l’acquisto e l’installazione di altri strumenti efficaci nel contrasto della malattia come piazzole per la disinfezione degli automezzi, la creazione di zone filtro per il personale degli allevamenti e i visitatori, l’acquisto di celle frigorifero per lo stoccaggio di carcasse.
La Regione chiede inoltre, poiché vi saranno restrizioni alle movimentazioni dei suini nelle zone soggette a restrizioni, che siano previsti meccanismi e risorse per indennizzare le aziende che rientrano in questi territori pur non avendo casi postivi, al pari di quanto previsto per coloro che presentano capi infetti in allevamento. Un intervento che si rende necessario per la forte situazione di criticità anche in allevamenti destinati alla riproduzione che stanno applicando con rigore le misure di biosicurezza previste dalle normative nazionali ma si trovano nell’impossibilità di poter destinare altrove i suini allevati pur essendo indenni al virus.
Il secondo filone di intervento riguarda le attività di depopolamento. La Regione, oltre ai 5 milioni che mette a disposizione ogni anno per le attività faunistiche, ha destinato nel 2024 risorse del bilancio regionale alle Province che, attraverso gli organi di Polizia, sono responsabili dell’attuazione delle attività di riduzione della specie, prevedendo anche un contributo per ogni capo abbattuto.
Sono stati aggiunti, con la variazione di bilancio, ulteriori 285mila euro, che portano per il 2024 a 1,2 milioni in più per le Province per interventi sugli animali fossori o sui cinghiali, in relazione alle necessità dei singoli territori. Le risorse si concentrano nelle province maggiormente a rischio di diffusione della peste suina africana. In questi giorni si stanno avviando inoltre le attività di contenimento della specie nelle Province di Parma e Piacenza, utilizzando operatori specializzati.
“Lavoriamo con il massimo dell’impegno per scongiurare la diffusione del virus, che sta già comportando notevoli costi per il comparto suinicolo- ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Non possiamo compromettere la filiera suinicola per il suo valore e per tutti i posti di lavoro che rappresenta. Da due anni abbiamo scelto di aumentare l’incisività nel contenimento della presenza di cinghiali, che impattano anche sulle produzioni agricole, queste nuove risorse permetteranno di aumentare l’efficacia dell’azione”.
“Per l’autunno- spiega Mammi- la Regione metterà a punto un ulteriore bando con obiettivi simili ai precedenti, per rafforzare il contrasto alla Peste suina africana a salvaguardia del settore suinicolo regionale. La possibilità di innalzare i livelli di biosicurezza non solo permette di ridurre i rischi di contagio, ma può garantire il riconoscimento di particolari deroghe nella commercializzazione, un aspetto fondamentale per mantenere aperti i canali di vendita nel nostro Paese e di esportazione verso l’estero”.
Il bando regionale
Si tratta della seconda edizione del bando finanziato da risorse europee dello Sviluppo rurale nel corso del 2024. I fondi hanno permesso di accogliere tutte le domande presentate dagli allevatori e risultate ammissibili. I contributi coprono il 70% delle spese ammissibili.
Il maggior numero di progetti approvati si trova nelle province di Reggio Emilia (19) e Modena (14), poi si passa a Ravenna (6), Bologna e Piacenza rispettivamente con 5 aziende per ciascuna, Parma (3), Forlì-Cesena (2), Ferrara (1).
Il termine di fine lavori, per la rendicontazione delle spese e la presentazione della domanda di pagamento a saldo, è fissato al 30 maggio 2025.
Alla Riserva naturale delle Salse di Nirano il mese di settembre inizia con una escursione guidata alla scoperta di una ex cava, andando alla ricerca dei fossili ancora presenti nei nostri calanchi. L’appuntamento, domenica 1° settembre, alle ore 9.00 nel parcheggio di via Malmusi a Fiorano Modenese, con una guida esperta del Gruppo Ecologico Fioranese; non è necessaria la prenotazione.
Gli appuntamenti per grandi e piccoli, per lo più gratuiti, continuano mercoledì 11 settembre, con Salse Game Night, giochi da tavolo e natura per una serata da ricordare. Ritrovo alle ore 19.30 presso la Trattoria da Guido per un momento conviviale facoltativo (prenotazione necessaria al numero 333/1283202). Quindi, attraverso i sentieri della Riserva (muniti di torcia elettrica) si arriva a Ca’ Tassi, dove dalle 20.30 sarà possibile sperimentare giochi da tavolo e giochi di ruolo avvolti dalla suggestiva luce crepuscolare del Centro visite. Per chi arriva direttamente alle 20.30 a Cà Tassi non è necessaria la prenotazione. Età consigliata dai 10 anni.
Domenica 15 settembre, dalle 15.00 a Cà Rossa è in programma la visita gratuita guidata in Riserva, mentre domenica 22 settembre ci si prepara all’autunno con una sessione di Dynamic Postural, una ginnastica che allena consapevolezza del corpo e della mente per unirli in una singola, dinamica e funzionale entità. Un’occasione per regalarsi del tempo wellness insieme ad un’istruttrice nella splendida cornice delle Salse di Nirano. La prenotazione è obbligatoria e il costo di partecipazione è di 6 euro a persona. Necessario abbigliamento sportivo comodo e materassino.
E per finire il mese di settembre, sabato 28, si va alla scoperta di Emys, la tartaruga, insieme a Ente Parchi Emilia Centrale. Una passeggiata naturalistica lungo il sentiero dei Tritoni permetterà di scoprire l’habitat della zona umida della Riserva, le sue caratteristiche e i suoi abitanti. Nell’ambito del progetto europeo Life Urca Proemys, grazie a osservazioni dirette e a un divertente gioco a squadre, grandi e piccoli impareranno a conoscere la testuggine palustre Emys Orbicularis e i motivi per cui è necessario proteggerla. Ritrovo alle ore 17.00 al parcheggio del Pioppo. Attività gratuita con prenotazione obbligatoria.
Nei mesi di ottobre e novembre altre visite guidate gratuite (6/10 e 3/11), attività alla scoperta delle api (12/10), la mostruosa festa di Halloween (31/10), ormai un appuntamento imperdibile in Riserva e la Giornata nazionale dell’albero (10/11).
Per le attività a prenotazione obbligatoria, occorre compilare il modulo online disponibile sul sito del turismo del Comune di Fiorano Modenese (www.fioranoturismo.it) o sulla pagina fb della Riserva.
Per informazioni è possibile scrivere alla mail salse.nirano@fiorano.it o chiamare i numeri 0522 343238 e 342 8677118.
Sarà l’agricoltura il tema centrale del primo weekend del Settembre formiginese, con una serie di iniziative che metteranno in luce l’importanza di questo settore per la comunità e per il territorio. Sia sabato sia domenica via Trento Trieste sarà animata dalla mostra mercato dei produttori locali, che offriranno al pubblico l’opportunità di scoprire e acquistare prodotti freschi e genuini direttamente dagli agricoltori della zona.
Un momento particolarmente significativo del fine settimana sarà la conferenza “Innovazione e sostenibilità per affrontare le sfide future in agricoltura”, in programma domenica 1 settembre alle ore 11 al Castello di Formigine. Dopo i saluti introduttivi delle autorità locali, prenderà la parola il Prof. associato Enrico Francia, docente presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Il Professor Francia, insieme agli agricoltori presenti sul palco, guiderà il pubblico in una riflessione su come l’agricoltura possa evolversi per rispondere alle sfide del futuro, con un occhio di riguardo all’innovazione e alla sostenibilità. Sarà presente all’evento l’Assessore regionale alla programmazione territoriale Barbara Lori.
La conferenza sarà suddivisa in tre macro temi: le sfide che il settore agricolo deve affrontare oggi, con un focus particolare sugli effetti della crisi climatica e sui cambiamenti che hanno caratterizzato l’agricoltura negli ultimi anni; le soluzioni innovative che la ricerca scientifica e la tecnologia stanno sviluppando per affrontare queste sfide, tra cui l’agrivoltaico; e un approfondimento sulla realtà locale di Formigine.
“I disservizi di Seta sul trasporto pubblico locale, ci fanno temere il paggio per quanto riguarda le corse scolastiche.” Ad affermarlo è il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Luca Cuoghi.
“A breve inizieranno le lezioni e sappiamo che Seta non ha le forze nemmeno per coprire i servizi ordinari; – prosegue il Consigliere – già l’inizio delle lezioni è da sempre un momento problematico per la crescente richiesta di servizio, che temiamo non sia garantita dalla società.”
Ogni anno, infatti, con l’inizio delle lezione si assiste alla necessità di potenziare e rimodulare il servizio che si intensifica e concentra in determinati orari. Ma per farlo occorre una flessibilità che l’azienda del trasporto pubblico sembra non riuscire a garantire.
“A farne le spese, come sempre, saranno le famiglie. Sarebbe opportuno – conclude Cuoghi – che per una volta a pagare fosse una dirigenza che si è dimostrata fallimentare”.
Come ogni anno InfoJobs, la piattaforma leader in Italia per la ricerca di lavoro online, ha analizzato il mercato del lavoro con il nuovo Osservatorio Mercato del Lavoro Primo Semestre 2024*. Un mercato che si dimostra dinamico rispecchiando il trend già delineato l’anno precedente e confermando una crescita e un’evoluzione delle modalità in cui le aziende cercano nuove risorse: un maggior numero di ricerche proattive delle aziende e di consultazione dei CV che i candidati caricano in piattaforma.
L’Osservatorio, analizzando le oltre 180.000 offerte di lavoro pubblicate in piattaforma tra gennaio e giugno 2024, ha illustrato la geografia degli annunci e le categorie professionali più richieste.
In questo scenario la regione Emilia-Romagna, con le oltre 30.000 offerte di lavoro da parte delle aziende in questo primo semestre 2024 e che rappresentano il 16,7% del totale nazionale, si posiziona al secondo posto nella classifica InfoJobs, dopo Lombardia (29,1%) e prima del Veneto al terzo posto (13,6%).
La geografia delle offerte di lavoro in Emilia-Romagna
Per quanto concerne le province, Bologna è in prima posizione in regione con il 26,2% delle offerte sul totale della regione. Seguono, con alcuni punti di distacco, Modena (18,1%) e Reggio Emilia (12,6%). Fuori dal podio, ma in top 5, troviamo Forlì-Cesena (10,5%) e Parma con il 10,1% delle offerte di lavoro. Completano il quadro delle province in regione: Ravenna (8,4%) seguita a breve distanza da Piacenza (5,7%), Rimini (4,6%) in ottava posizione e in chiusura classifica, Ferrara (3,8%).
Analizzando il numero di offerte si segnala una crescita importante per quanto riguarda la provincia di Ravenna e quella di Forlì-Cesena che fanno registrare rispettivamente un +24,9% e un +1,3% rispetto allo stesso periodo del 2023.
Categorie professionali più richieste
In questi primi sei mesi del 2024 la categoria professionale maggiormente richiesta in Emilia-Romagna è stata Operai, produzione, qualità(32,7%), seguita da Acquisti, Logistica, Magazzino(12,2%) e Amministrazione, contabilità e segreteria(8,9%).
Analizzando le evidenze emerse, seppur fuori top 3, vediamo in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente la categoriaTurismo e Ristorazione +17,3%, ma ancheMarketing e Comunicazione che ha registrato un +54,9%.
Le professioni con maggior numero di offerte
Relativamente alle offerte di lavoro presenti in piattaforma ecco la top 5 delle figure professionali più cercate in regione:
Magazziniere
Esperto contabile
Barman
Addetto alla logistica
Impiegato tecnico meccanico
Curiosando, inoltre, tra le posizioni della top 10, troviamo in settima posizione lo Chef e in decima l’Operatore socio-sanitario che restituiscono un quadro lavorativo in regione abbastanza variegato e un territorio ricco di opportunità per diversi profili.
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*Fonte: analisi InfoJobs sulle offerte pubblicate in piattaforma dal 1° gennaio al 30 giugno 2024
Tre milioni e 900mila pagine di periodici che hanno informato, raccontato, illustrato le vicende locali tra il 1698 e il 1955, troveranno nuova vita digitale a disposizione di tutti nelle biblioteche e negli archivi dell’Emilia-Romagna.
Oltre 3 milioni di euro di fondi Pnrr assegnati alla Regione, saranno utilizzati per digitalizzare un migliaio di periodici dell’Emilia-Romagna, entro il 31 dicembre 2025. Entra così nella fase esecutiva la realizzazione del progetto di digitalizzazione dei periodici storici locali, tra i primi in Italia.
“Con questa operazione- commenta l’assessore alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori-, si mette a disposizione di tutti un patrimonio di straordinaria ricchezza culturale e civile, finora accessibile a pochi. Si potrà, per esempio, attraversare la storia del giornalismo d’informazione in Emilia dagli inizi del Settecento alla prima metà del Novecento, una fonte formidabile per la storia sociale, economica e politica dei nostri territori. Con questo gesto, l’Emilia-Romagna fa un passo importante sulla strada della digitalizzazione di biblioteche e archivi, che così diventano facilmente accessibili a tutti”.
In generale si tratta di letteratura periodica molto varia sia per durata della singola testata (in molti casi si tratta di numeri unici o periodici che hanno avuto una breve vita), sia per periodicità (dal quotidiano al numero annuale), sia per gli estremi cronologici (si parte dal 1698 fino al 1955, anno, quest’ultimo, scelto perché al termine degli interventi di digitalizzazione, fissato nel 2025, segnerà i settanta anni che la legge prevede come limite per la tutela dei diritti d’autore), sia per tipologia (giornali, gazzette, periodici politici, culturali ecc.).
I periodici scelti per la digitalizzazione appartengono alle biblioteche comunali di Piacenza, Parma, Salsomaggiore, Fidenza, Reggio Emilia, Bologna, San Giovanni in Persiceto, Ferrara, Cesena e all’Archivio storico comunale di Modena. Sono stati esclusi dalla selezione i periodici già digitalizzati per esempio dalla Provincia di Ravenna, con un progetto avviato circa 15 anni fa. Anch’essi entreranno comunque a far parte della costituenda emeroteca digitale regionale.
I periodici dalla biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna inclusi nell’intervento di digitalizzazione sono 145. Le testate possedute dagli altri istituti e oggetto dell’intervento sono: 249 dell’Ariostea di Ferrara, 166 dell’Archivio storico del Comune di Modena, 147 della Passerini Landi di Piacenza, 52 la Panizzi di Reggio, 285 la Malatestiana di Cesena, 53 la Comunale di Parma, 14 la Comunale di Fidenza, 14 la Comunale di Salsomaggiore e 1 (Il Giornale d’Italia) della biblioteca ‘Giulio Cesare Croce’ di San Giovanni in Persiceto.
Le testate digitalizzate costituiranno il primo nucleo dell’Emeroteca digitale regionale, che consentirà la consultazione online dei periodici storici prodotti dai molteplici centri culturali del territorio regionale, da quelli degli Stati pre-Unitari, a quelli ideati e diffusi dopo l’Unità d’Italia e sino alla prima metà del Novecento. L’Emeroteca, promossa dalla Regione Emilia-Romagna, rappresenterà concretamente la straordinaria ricchezza culturale e civile del policentrismo regionale e offrirà la possibilità di costruire e studiare molteplici percorsi e contesti. Sarà per esempio possibile documentare la storia del giornalismo d’informazione a Bologna iniziato con gli avvisi a stampa e continuato con “La Gazzetta di Bologna” nel XVIII e XIX secolo, e proseguito nella seconda metà dell’Ottocento con la “Gazzetta dell’Emilia” o “La Stella d’Italia” e “La Patria” oppure documentare la storia politica della Romagna ottocentesca o delle principali città della via Emilia.
Infortunio sul lavoro questa mattina alla Cantina Pedemontana di Formigine. Un 51enne italiano, mentre si trovava su di una scala presso una pigiatrice, è caduto a terra da un’altezza di un paio di metri riportando un forte trauma. Soccorso è stato trasportato all’Ospedale di Baggiovara. Non è in percolo di vita.
Sono infatti tre i ragazzi della provincia modenese che alle prefinali nazionali di Giulianova (TE) hanno strappato il “pass” per la finalissima in programma domani sera, venerdì 30 agosto, sul palco di piazza Salotto a Pescara. Enrico Gibertoni, Andrea Raggi, e Angelo Pica sono infatti tra i 40 pretendenti allo scettro detenuto dal milanese Pierluigi Mastropasqua che a Pescara domani sera incoronerà il suo erede. Nulla da fare, invece, per il quarto semifinalista modenese, il carpigiano 23 anni Luca Gatto a cui rimarrà comunque il ricordo di una straordinaria esperienza.
Enrico Gibertoni, 20 anni, 1.80 di altezza, è un personal trainer di Spilamberto, mentre il 35enne di Formigine, Andrea Raggi, 1.85 di altezza, è invece un artista imprenditore nel ramo delle ristrutturazioni edilizie. Viene da Carpi, infine, il 19enne Angelo Pica, 1.82 di altezza, attualmente impiegato in un’attività di ristorazione.
Con ben tre ragazzi la provincia di Modena sarà la più rappresentata in finale insieme a Vicenza e Catania. Condotta da Beppe Convertini, la finalissima di Mister Italia potrà contare su una giuria tecnica composta da esperti del settore bellezza e moda e presieduta dall’attrice e showgirl Stefania Orlando.
Organizzato da patron Claudio Marastoni, nel corso degli anni il concorso di Mister Italia è stato trampolino di lancio per personaggi del calibro, tra gli altri, di Raffaello Balzo, Paolo Crivellin, Luciano Punzo, Luca Vetrone, Luca Onestini e tanti altri.
Per seguire l’avventura dei tre modenesi alla finalissima basta collegarsi ai canali social (Fb e IG) della manifestazione: @concorsomisteritalia.
Sarà riaperto al transito nella serata di domani, venerdì 30 agosto, il tratto di via Mazzini compreso tra via Aravecchia e viale XX Settembre temporaneamente chiuso per consentire i lavori di potenziamento della rete idrica a cura del Gruppo Hera, che nelle settimane precedenti avevano riguardato il tratto compreso tra via Gramsci e via Aravecchia.
Il cantiere proseguirà nei giorni seguenti per consentire gli “allacci”, ma senza comportare interruzioni stradali.
La prima settimana di settembre saranno impegnate due squadre: la prima tra via Aravecchia e via Gramsci (da lunedì 2 a mercoledì 4 settembre), la seconda tra via Aravecchia e viale XX Settembre (da lunedì 2 a venerdì 6 settembre).
Da lunedì 9 a mercoledì 11 settembre, infine, saranno eseguiti gli allaccia all’incrocio tra via Mazzini e viale XX Settembre.
Come noto, ieri sera intorno alle 19:00, in via Mazzini all’angolo con viale XX Settembre, una fuga di gas ha comportato la chiusura della strada e l’allontanamento dalle loro abitazioni delle famiglie residenti al civico 5 di viale XX Settembre.
Subito sul posto sono intervenute squadre dei Vigili del Fuoco di Sassuolo e i tecnici di Inrete Distribuzione Energia che, assieme agli agenti della Polizia Locale supportati dai Volontari della Sicurezza, hanno provveduto ad evacuare temporaneamente l’edificio con 12 nuclei famigliari e tre negozi coinvolti.
Sul posto il Sindaco Matteo Mesini e l’Assessore al centro storico Federico Ferrari, in costante contatto con i responsabili degli uffici comunali per coordinare le eventuali necessità di alloggio e sistemazione delle famiglie evacuate.
I tecnici di Inrete hanno messo in atto tutte le manovre necessarie per intercettare la fuga e mettere in sicurezza gli impianti. Il gas aveva invaso i vani contatori e la centrale termica della palazzina per cui si è reso necessario isolare l’immobile anche dall’energia elettrica.
La perdita, che ha riguardato un allacciamento, è stata intercettata verso le ore 23 e dopo la mezzanotte i VVF hanno permesso il “riallaccio della corrente elettrica” e formalmente il rientro in casa dei residenti evacuati che, però, nel frattempo avevano trovato sistemazione da famigliari per la notte. I tecnici di Inrete Distribizione Energia rimuoveranno – in via precauzionale – altri allacciamenti non più in uso.
Per segnalare eventuali fughe di gas, guasti o disservizi è sempre disponibile il numero verde del Pronto intervento di Inrete al numero 800 713 666. Il servizio è gratuito attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.
Orari ampliati al Mabic: da settembre la biblioteca di Maranello osserva nuovi orari di apertura. In particolare a partire dal 16 settembre, in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, il Mabic sarà aperto il lunedì dalle 14.30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 9 alle 19 con orario continuato.
L’apertura prolungata è possibile grazie al coinvolgimento del gruppo dei Volontari per la Cultura e dei ragazzi del Servizio Civile; nella fascia oraria dalle 13 alle 14.30 il Mabic sarà aperto per studio e consultazione, mentre non sarà disponibile il servizio di prestito librario. Già a partire da questo lunedì 2 settembre, dopo gli orari estivi, le aperture della biblioteca torneranno agli orari consueti, in vigore fino al 14 settembre (lunedì 14.30-19, martedì-sabato 9-13 e 14.30-19), mentre il nuovo orario continuato sarà operativo, come detto, dalla settimana del 16 settembre.
Tempo stabile e soleggiato con velature nel pomeriggio sul settore occidentale. Temperature in ulteriore lieve aumento con valori sensibilmente superiori alla media del periodo. Minime tra 22 e 24 gradi, massime tra 32 e 35 gradi. Venti deboli e a regime di brezza. Mare calmo o poco mosso.