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domenica, 17 Maggio 2026
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Aggiornamento al programma di chiusure notturne previste su Tangenziale di Bologna e A14

Aggiornamento al programma di chiusure notturne previste su Tangenziale di Bologna e A14Sulla Tangenziale di Bologna, è stato aggiornato il programma delle chiusure previste dalle 22:00 di questa sera, venerdì 5, alle 6:00 di sabato 6 aprile, per consentire lavori di pavimentazione, come di seguito indicato:

per chi percorre la Tangenziale di Bologna e proviene sia da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, sia da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, sarà chiuso il ramo di allacciamento sul Ramo Verde, verso Bologna Borgo Panigale. In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo 2 Bologna Centro.

Per chi percorre il Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 3 e San Giovanni in Persiceto. In alternativa, dall’uscita 2 Bologna Centro, proseguire su viale Alcide De Gasperi, rotonda Fabio Taglioni, SP568 Persicetana e rientrare sul Ramo Verde attraverso lo svincolo di San Giovanni in Persiceto.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata l’ultima chiusura in programma del ramo di allacciamento sulla A13 Bologna-Padova, da Ancona verso Padova, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, venerdì 5, alle 6:00 di sabato 6 aprile

Aggiornamento al programma di chiusure notturne previste sulla Tangenziale di Bologna

Aggiornamento al programma di chiusure notturne previste su Tangenziale di Bologna e A14Sulla Tangenziale di Bologna, è stato aggiornato il programma delle chiusure previste dalle 22:00 di questa sera, venerdì 5, alle 6:00 di sabato 6 aprile, per consentire lavori di pavimentazione, come di seguito indicato:

-per chi percorre la Tangenziale di Bologna e proviene sia da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, sia da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, sarà chiuso il ramo di allacciamento sul Ramo Verde, verso Bologna Borgo Panigale.

In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo 2 Bologna Centro;

-per chi percorre il Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 3 e San Giovanni in Persiceto.

In alternativa, dall’uscita 2 Bologna Centro, proseguire su viale Alcide De Gasperi, rotonda Fabio Taglioni, SP568 Persicetana e rientrare sul Ramo Verde attraverso lo svincolo di San Giovanni in Persiceto.

Le “truffe affettive” e gli altri raggiri sulla rete. I Carabinieri incontrano la cittadinanza sassolese

Le “truffe affettive” e gli altri raggiri sulla rete. I Carabinieri incontrano la cittadinanza sassoleseLe “truffe affettive”, fenomeno anche conosciuto come “Love Scam”, sono un raggiro a scopo di lucro messo in atto in danno di persone vulnerabili all’interno di una relazione affettiva intrapresa virtualmente (attraverso piattaforme social o siti di incontri on-line). Dopo l’adescamento, la vittima viene indotta a concedere prestiti di denaro con insistenza sempre maggiore, talvolta fino al raggiungimento di cifre cospicue.

Di questo e di altre tecniche di plagio hanno parlato ieri il Comandante della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, Capitano Michele Ognissanti, ed il Comandante della Stazione di Sassuolo, Maresciallo Maggiore Giuseppe Renna, rivolgendosi ad un nutrito uditorio di cittadini presso il Circolo Ottavio Tassi di Sassuolo, con il patrocinio del Comune, dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e della Fondazione di Modena.

I presenti hanno partecipato con interesse all’incontro, con condivisione di emblematiche esperienze personali: in un caso sono stati segnalati ben 38 tentativi di adescamento su un profilo social, quasi tutti avanzati da soggetti dichiaratamente stranieri alla disperata ricerca di un futuro migliore in Italia.

I Carabinieri hanno messo in guardia gli astanti anche sul raggiro dello “spoofing” telefonico, grazie al quale esperti malviventi, fingendo di essere fonti affidabili, estorcono telefonicamente informazioni riservate e dati sensibili convincendo la vittima ad eseguire, in diretta, movimenti di denaro on-line oppure presso gli sportelli bancomat.

 

Maranello, manutenzioni su strada provinciale 467

Maranello, manutenzioni su strada provinciale 467A Maranello saranno eseguiti sabato 6 aprile sulla strada provinciale 467 “Pedemontana” dei lavori di pulizia della strada e delle sue pertinenza da rami che interferiscono con il transito veicolare. I lavori di sfalcio e potatura inizieranno alle ore 7,30 e dureranno tutta la mattinata e per consentirne l’esecuzione è prevista l’istituzione di un senso unico alternato regolato a vista dai movieri, all’altezza del cantiere mobile.

La Provincia, dal 2021, ha trasferito ad Anas 127 chilometri di strade provinciali prendendo in carico un tratto di statale 12 dell’Abetone di circa 25 chilometri, con una riduzione complessiva dei chilometri in gestione che passa da 1.026 a 928 chilometri.

Erogatori di acqua potabile per due scuole di Sassuolo

Erogatori di acqua potabile per due scuole di SassuoloUna drastica riduzione di rifiuti di plastica: questo è l’obiettivo delle Scuole Medie Parco e Cavedoni di Sassuolo che, assieme al contributo e sensibilizzazione del Rotary di Sassuolo, hanno installato all’ingresso dei propri plessi scolastici due fontanelle distributrici di acqua potabile e pronta all’uso. La conseguenza sarà la progressiva eliminazione delle macchinette erogatrici di bottigliette di acqua attualmente presenti nelle scuole.

“La plastica – ha detto al momento dell’inaugurazione Felice di Palma, presidente del Rotary – è un prodotto a più lunga conservazione, si degrada in centinaia di anni. E’ logico quindi che, se non riciclata correttamente, finisca nell’ambiente favorendo l’alterazione di ecosistemi troppo delicati”.

“Recenti studi – ha aggiunto Emilio Galavotti, coordinatore per il Rotary del progetto – hanno dimostrato che la plastica dispersa nell’ambiente rientra nella catena alimentare e ogni anno è come se ogni studente “mangiasse” una quantità di plastica pari a circa 13 bottigliette. Da tempo incentiviamo nelle scuole l’utilizzo di borracce da riempire con l’acqua delle fontanelle e con questo sistema si risparmia plastica e si educano i giovani consumatori all’utilizzo dell’acqua”.

Per Maria Cristina Grazioli, Presidente delle Medie Parco e Antonio Tarolla, Preside delle medie Cavedoni “la scuola può svolgere una funzione fondamentale nella formazione degli studenti e avere un ruolo fondamentale sulla minaccia che può arrivare dall’inquinamento della plastica. Si costruisce una nuova cultura e si educano i ragazzi ad un utilizzo civile delle risorse che abbiamo a disposizione”.

Anche Alessandra Borghi, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo, ha evidenziato l’importanza di tutelare l’ambiente e la necessità che “le scuole possano diventare oasi senza plastica e l’importanza che le persone a vivere in prima persona questa iniziativa siano proprio i ragazzi delle scuole, i loro docenti e tutto il personale presente in tali edifici”.

Alla fine, gli studenti presenti hanno spiegato il significato di un loro lavoro sul consumo dell’acqua e della plastica sintetizzato in quattro cartelloni. Studenti, insegnanti e visitatori potranno quindi attingere igienicamente acqua potabile fresca dai due distributori di acqua potabile e spariranno le bottigliette d’acqua di plastica.

 

Opportunità per minori e giovani sottoposti a procedimento penale

Opportunità per minori e giovani sottoposti a procedimento penaleUna opportunità, attraverso corsi di orientamento e formazione, per favorire l’inclusione socio-lavorativa di minori e di giovani-adulti, dai 14 ai 25 anni, sottoposti a procedimento penale dall’Autorità giudiziaria minorile e quelli in carico al Centro per la giustizia minorile dell’Emilia-Romagna.

Per questi interventi formativi la Regione ha stanziato 650mila euro di risorse europee del fondo Fse Plus, tramite un bando per raccogliere proposte di interventi che permettano di rispondere alle esigenze dei giovani e prevedano l’inclusione sociale e lavorativa, accompagnandoli anche in percorsi educativi e formativi. In particolare, dovranno essere resi disponibili ai giovani interventi mirati e personalizzati per dare risposte in funzione delle caratteristiche individuali.

“Prosegue l’impegno della Regione a concretizzare misure concrete per dare ai ragazzi sottoposti a procedimento penale un’occasione di crescita attraverso la formazione e una prospettiva di futuro- hanno commentato l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Vincenzo Colla e l’assessore al Welfare e Politiche giovanili, Igor Taruffi-. Questo rendendo disponibili opportunità per operare attivamente nella società. Percorsi fondamentali per l’acquisizione e il recupero delle abilità e competenze individuali, così da favorire l’inserimento nel mondo del lavoro”.

Il Bando
In funzione delle caratteristiche dei destinatari, potranno essere proposte misure di orientamento specialistico e percorsi di formazione laboratoriali per i giovani ristretti nell’Istituto Penale Minorenni di Bologna, oltre a misure di orientamento specialistico e di accompagnamento individuale, percorsi formativi brevi, tirocini per ragazzi in area penale esterna.

Potranno candidare interventi gli enti e soggetti emiliano-romagnoli accreditati alla “formazione per l’accesso all’occupazione, continua e permanente” e in possesso dei “requisiti aggiuntivi per la realizzazione di attività rivolte specificamente a persone in condizione di svantaggio, fragili e vulnerabili o con disabilità”.

Le domande dovranno essere compilate esclusivamente attraverso l’apposita procedura applicativa web, disponibile all’indirizzo https://sifer.regione.emilia-romagna.it e dovranno essere inviate entro, e non oltre, le ore 12 del 9 maggio 2024.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 6 aprile 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 6 aprile 2024Cielo sereno o poco nuvoloso per il transito di nubi medio-alte. Temperature minime attorno a 10 gradi; massime attorno a 22 gradi sulle aree di pianura, di qualche grado inferiori sulla costa. Venti deboli sud-occidentali sui rilievi; deboli di direzione variabile sulla pianura e sulla costa. Mare calmo sotto costa e poco mosso al largo.

(Arpae)

ESG Tech Day, un focus su sostenibilità e innovazione il circolo virtuoso per il futuro delle imprese

ESG Tech Day, un focus su sostenibilità e innovazione il circolo virtuoso per il futuro delle impreseUna full immersion sui temi legati alla sostenibilità e all’innovazione nel corso dell’ESG Tech Day sul tema Innovare verso lo zero – Emissioni, Scarti, Consumi, organizzato a Bologna per imprenditori e manager impegnati nella transizione verso la decarbonizzazione delle loro aziende.

Un’iniziativa di approfondimento e confronto realizzata da UniCredit Start Lab – la piattaforma di business e innovazione del Gruppo bancario dedicata a startup e PMI italiane “Tech” ad alto potenziale – che ha lanciato anche l’edizione 2024 della sua call, aperta anche alle start up e Pmi innovative di Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche, aperta fino al 17 aprile.

L’Esg Tech Day ha tenuto il focus sul tema attuale e di forte impatto per l’imminente futuro del tessuto produttivo – diventare sostenibili è la grande sfida per le imprese, l’innovazione è tra le principali leve per vincerla – e ha costituito un’occasione di contatto e dialogo con realtà tech italiane che hanno raccolto la sfida del business sostenibile, proponendo soluzioni innovative per supportare le imprese su modelli di transizione energetica, capitale naturale e circular economy.

L’incontro è stato aperto dai saluti di Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit; seguito dall’intervento di Goffredo Amodio, Sustainability Strategy Managing Director Accenture, sull’impatto della sostenibilità, tra nuovi obiettivi, rischi e opportunità per le imprese italiane.

Subito dopo, tre panel sull’innovazione che abilita la sostenibilità. Il primo centrato sul tema Energia, con Paola Ruggiero, Presidente Gruppo AIMAG, che ha guidato la sessione di intervista di Paolo Cavallini, Chief of Staff di Energy Dome e Matteo Mazzuferi, Responsabile Commerciale di RESET. Il secondo panel è stato dedicato al Capitale naturale, con l’intervento di Antonio Augeri, CEO & Founder di Ogyre; Martina Fondi, Partner & Head of Forestry Treedom; e Simone Mazzola, COO di 3Bee, intervistati da Lucia Chierchia, Managing Partner & Chief of Open Innovation Ecosystems di Gellify. Infine, un focus sull’Economia circolare, con Adriana Santanocito, CEO & Co-Founder di Ohoskin e Gianni Tagliapietra, CEO & Co-Founder di Mixcycling, intervistati da Giusy Stanziola, Start Lab & Development Programs UniCredit.

In chiusura, le considerazioni su Trend emergenti: profili di impresa ESG, standardizzazione e condivisione, di Stefano Fasani, Open-es Program Manager ENI, Andrea Cincinnati Cini, Head of ESG Solutions Cerved Rating Agency; e Francesca Perrone, Head of ESG & Start Lab Italy UniCredit.

“Conosciamo bene le esigenze delle imprese – ha affermato Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit – e sappiamo che le startup innovative possono giocare un ruolo determinante nell’accelerazione dei processi di sostenibilità. La sinergia tra questi due mondi è fondamentale per velocizzare la transizione a beneficio della competitività del sistema produttivo.

La piattaforma UniCredit Start Lab, nei suoi 10 anni di storia, ha sviluppato un supporto strutturato all’innovazione e alle nuove tecnologie. L’obiettivo è identificare e accompagnare le migliori startup e le PMI innovative nei loro progetti di sviluppo. Un impegno costante grazie al quale abbiamo maturato un’esperienza di altissimo livello nel supporto alla nuova imprenditoria e che ci permette di operare in modo mirato per offrire concrete opportunità di consolidamento e di crescita”.

Ad oggi, UniCredit Start Lab ha valutato circa 8.000 startup innovative e 560 – di cui 50 nate in Emilia Romagna, 28 in Toscana, 11 in Umbria e 11 nelle Marche, aree ricomprese nella Region Centro Nord di UniCredit -, sono state attivamente supportate attraverso la piattaforma, accompagnandole verso percorsi di crescita e aumentandone le opportunità di business, lo sviluppo manageriale e la visibilità sul mercato.

Dei 700 progetti presentati nel corso del 2023, il 17% proviene dalla Region Centro Nord, un’area geografica che esprime oltre 2.400 startup e PMI innovative, nel dettaglio dell’area ne troviamo 1.113  in Emilia Romagna, 716  in Toscana, 376 nelle Marche e 249 in Umbria.  

UniCredit Start Lab: Call 2024

La call 2024 di UniCredit Start Lab è aperta fino al 17 aprile ed è possibile iscriversi tramite il link:  https://www.unicreditstartlab.eu/it/startup/iscrizione.html

 

Anche quest’anno saranno 5 i settori di riferimento per UniCredit Start Lab:

–        Clean Tech: efficienza energetica, energie rinnovabili, trattamento dei rifiuti, mobilità sostenibile e smart cities;

–        Innovative Made in Italy: agrifood, moda, design, turismo, meccanica, robotica, nanotecnologie e Industry 4.0;

–        Digital: mobile apps, internet of things, servizi e piattaforme B2B, sistemi cloud, hardware e intelligenza artificiale;

–        Life Science: biotecnologie, farmaceutica, dispositivi medici, digital health care e tecnologie assistive;

–        Impact Innovation: progetti trasversali agli altri segmenti ma con soluzioni ad impatto positivo in termini di sostenibilità.

 

Le 10 startup selezionate per ognuna delle 5 categorie potranno accedere alla piattaforma di Start Lab che prevede:

  • la partecipazione ad attività sistematiche di business e investment matching con controparti industriali e finanziarie del network di UniCredit
  • Corporate Partneship con grandi aziende, che si metteranno a disposizione delle migliori startup con il lancio di un progetto pilota, con propri mentor e facility, nonchè con eventuali investimenti diretti
  • training manageriale avanzato, tramite la Startup Academy e workshop tematici
  • un programma di mentorship personalizzata con professionisti ed esperti dell’ecosistema dell’innovazione
  • l’assegnazione di un gestore UniCredit dedicato al supporto alla crescita
  • possibilità di collaborazioni e partnership con UniCredit

Inoltre, la prima classificata di ogni categoria si aggiudicherà un riconoscimento di 10.000 euro.

Inaugurazione dei murales alle medie Bursi di Spezzano

Inaugurazione dei murales alle medie Bursi di SpezzanoSabato 6 aprile, alle ore 11.00, saranno inaugurati ufficialmente i murales che abbelliscono le pareti esterne della scuola secondaria di primo grado “Francesca Bursi”, in via Ghiarella a Spezzano. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Saranno presenti il sindaco Francesco Tosi e la giunta, insieme alla dirigente scolastica Ilaria Leonardi e all’artista Simone Ferrarini del Collettivo FX, che ha eseguito le opere, in collaborazione con gli studenti della scuola.

I 14 murales sono il frutto delle idee emerse dai disegni dei ragazzi e dalle discussioni in classe con i docenti di arte e con lo street artist, nell’ambito del progetto “Non muri ma ponti”, proposto dall’Istituto comprensivo Francesca Bursi e sostenuto dal Comune di Fiorano Modenese.

L’obiettivo del progetto è creare un ponte fra la scuola e la comunità, attraverso diverse attività di riqualificazione della struttura e coinvolgere i ragazzi nella cura del proprio territorio e degli edifici pubblici.

Le classi coinvolte hanno toccato svariati temi sulla scia del titolo del progetto e il compito di Simone Ferrarini è stato quello di valorizzare le idee, tradurle in immagini e, in alcuni casi, dove il disegno dei ragazzi era “già pronto”, adattarlo e uniformarlo allo stile dell’intero intervento.

“E’ importante sottolineare” – afferma la dirigente scolastica Ilaria Leonardi -“che i contenuti vengono dai ragazzi e che la discussione, il confronto, il dialogo sono stati elementi fondamentali per costruire le idee diventate poi 14 murales che ora saranno visibili alla cittadinanza. Questo è infatti il senso del titolo del progetto: la creazione di un ponte tra la scuola e la comunità che potrà, guardando i disegni sulle pareti dell’edificio scolastico, riflettere sui temi che stanno a cuore ai nostri ragazzi e ragazze e anche trovare spunti per una riflessione nella vita quotidiana di ciascuno”.

“La riqualificazione delle scuole medie Bursi si inserisce in un percorso di completo rinnovamento delle strutture scolastiche di Spezzano. – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici, Monica Lusetti – Cogliendo l’occasione della realizzazione delle opere di urbanizzazione della nuova scuola, abbiamo eliminato la vecchia pensilina, rifatto i marciapiedi e asfaltato interamente la strada di ingresso. Il progetto “Non muri ma ponti”  dona alle Bursi nuova vita, permettendo ai ragazzi di esprimersi e mostrare pubblicamente le loro emozioni.”

Il progetto prevede anche che le pareti lato palestra e lato biblioteca abbiano spazi per permettere ai giovani di realizzare graffiti liberi. Verrà fatta una lista di persone autorizzate (tra studenti, ex studenti e chi ne facesse richiesta) a produrre i murales e saranno previsti laboratori con artisti esperti.

 

Sul Ramo Verde annullata la chiusura del tratto compreso tra lo svincolo SS9 via Emilia e lo svincolo 3

Sul Ramo Verde annullata la chiusura del tratto compreso tra lo svincolo SS9 via Emilia e lo svincolo 3Sul Ramo Verde della Tangenziale (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra lo svincolo SS9 via Emilia e lo svincolo 3 Ramo Verde, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, giovedì 4, alle 6:00 di venerdì 5 aprile.

In tale orario, rimane confermata la chiusura, sulla Tangenziale di Bologna, dello svincolo 3 Ramo Verde, in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere antirumore e attività connesse alla realizzazione di una nuova piazzola per i mezzi di servizio.

In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 2 Borgo Panigale.

Cooperative E-R, dati positivi nel quadriennio più difficile: crescono fatturato (+24%) e occupati (+4,8%)

Cooperative E-R, dati positivi nel quadriennio più difficile: crescono fatturato (+24%) e occupati (+4,8%)“Nel quadriennio 2020-2023 caratterizzato da emergenza pandemica, guerre, squilibri geopolitici e commerciali, carenza di materie prime, crisi energetica e inflazione, le circa 1.500 cooperative aderenti a Confcooperative in Emilia-Romagna sono riuscite ancora una volta a dimostrare tutta la loro resilienza e capacità di rispondere ai mutevoli bisogni delle comunità. Le nostre cooperative hanno infatti incrementato il volume di produzione (+24%, portando il totale a sfiorare i 17 miliardi di euro) e gli occupati (+4,8% superando quota 90.000, con oltre 4.100 nuovi posti di lavoro), confermando la propria vocazione di attori protagonisti dell’Economia Sociale”.

Così Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna, commenta l’andamento delle imprese associate a chiusura del secondo mandato (2020-2023) alla guida dell’Associazione, che lunedì 8 aprile 2024 a partire dalle ore 9 si riunirà al Savoia Regency Hotel di Bologna (via del Pilastro 2) per l’Assemblea Regionale dal titolo “Lavoro Comunità Futuro. La cooperazione protagonista nella transizione verso l’Economia Sociale Europea”. L’Assemblea Regionale si concluderà nel pomeriggio con il rinnovo delle cariche. Tanti gli ospiti in programma nella parte pubblica prevista per la mattina, tra cui il presidente CEI e arcivescovo di Bologna card. Matteo Maria Zuppi, il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali on. Maria Teresa Bellucci, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, l’assessore regionale Paolo Calvano, il sindaco di Bologna Matteo Lepore, il presidente di Cineca e Ifab Foundation Francesco Ubertini, il capo unità Economia Sociale dell’Ocse Antonella Noya, il vicesegretario di Unioncamere Emilia-Romagna Guido Caselli, il direttore di Confcooperative Bruxelles Leonardo Pofferi, il direttore di Aiccon Paolo Venturi. Le conclusioni sono affidate al presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini.

“In questi anni si è palesato quanto sia importante e strategico per un Paese poter contare su imprese che non delocalizzano, che approcciano i mercati esteri per generare valore in casa propria, facendo di questa mission un punto di forza e coerenza – aggiunge Milza -. Le cooperative non cercano scorciatoie, perché hanno nel Dna quei valori di mutualità, solidarietà e democrazia che rappresentano la cifra distintiva del nostro agire. In questo mandato 2020-23 – conclude Milza – così caratterizzato negativamente dai fattori esogeni, ci sono stati comunque elementi che fanno sperare in meglio per il futuro. Uno su tutti: l’attenzione che l’Unione Europea ha iniziato a riservare ai temi dell’Economia Sociale. Non più tramite una mera elencazione di principi, ma con un vero Piano strategico comunitario e una successiva richiesta agli Stati membri di agire in questa direzione. E sarà proprio l’Economia Sociale il tema che caratterizzerà i lavori della nostra Assemblea Regionale”.

 

I DATI DI CONFCOOPERATIVE EMILIA ROMAGNA

Un consistente aumento del fatturato pari a quasi il +24% tanto da sfiorare i 17 miliardi di euro, determinato anche dall’inflazione che ha scatenato l’impennata dei prezzi. Quindi un più contenuto ma pur sempre rilevante incremento degli occupati (+4,8% così da superare quota 90.000) a conferma del trend positivo su questo fronte che va avanti da una ventina d’anni. Infine, la riduzione del numero di cooperative aderenti (-1,6%, scese appena sotto la soglia delle 1.500) e la contestuale contrazione della base sociale (-4,3%, attestata a oltre 226mila). Sono questi gli elementi principali che emergono dall’analisi dei dati del sistema Confcooperative Emilia Romagna relativi al periodo 2020-2023.

Rispetto al quadriennio precedente (2016-2019), le tendenze in atto si sono confermate anche se con impatti diversi: è proseguito l’aumento degli occupati, seppure in maniera più contenuta: gli addetti delle cooperative aderenti sono cresciuti di 4.161 unità (in precedenza se ne erano registrati circa 10.000 in più). Certamente, l’aumento dell’occupazione sarebbe stato ancora più elevato se non si fossero verificati problemi nel reperimento di manodopera e profili specializzati, problemi che peraltro sussistono tuttora.

Il boom del fatturato (+3,26 miliardi di euro, pari a quasi il +24%) va ricondotto mediamente all’aumento dei prezzi (innanzitutto quelli energetici e successivamente dei beni e servizi), oltre al buon andamento di numerose cooperative in vari settori; una situazione che però raramente ha determinato migliori marginalità per le imprese, contribuendo invece a pesare sui costi. Da notare che questo incremento di fatturato ha interessato anche Federsolidarietà (+32,5%), ma è noto come le cooperative sociali in questi anni abbiano dovuto fare i conti con incrementi dei costi di gestione dei loro servizi non più sostenibili, tanto da dover richiedere a più riprese il sostegno delle Istituzioni.

Meno accentuato, rispetto al periodo precedente, il saldo negativo del numero di cooperative (-24 sui quattro anni, per un totale di 1.491) e questo grazie a diversi fattori che ancora però non determinano un’inversione di tendenza: il rallentamento del calo numerico nelle cooperative sociali dovuto a nuove costituzioni e ad un numero inferiore di fusioni a seguito di operazioni già messe in campo nel quadriennio precedente, il protagonismo vivace della cooperazione di comunità, operazioni consortili nel settore pesca che hanno consentito di intercettare cooperative in precedenza non aderenti.

La contrazione della base sociale (-4,3% con circa 10.000 soci in meno) ha accentuato un trend già in atto, determinato principalmente dall’ulteriore riduzione del numero di soci conferitori alle cooperative agroalimentari (-13,7%), e questo a seguito della difficile situazione che vive il comparto primario unita al problema del ricambio generazionale nelle aziende agricole. Decisiva anche la riduzione nel settore abitazione a seguito di alcune operazioni (-18,5%).

Le “piastrelle da piccole” al Museo della Ceramica di Fiorano Modenese

Le “piastrelle da piccole” al Museo della Ceramica di Fiorano Modenese
Le piastrelle da piccole (Uomo con tornio – Fabbrica Rubbiani)

Una mostra per fare luce sugli albori della produzione industriale ceramica del distretto modenese-reggiano proposta da Comune di Fiorano Modenese e Museo della Ceramica in collaborazione con Confindustria Ceramica, Acimac, Società Ceramica Italiana e il sostegno di Ceramiche Marca Corona, con il contributo di Marazzi Group per la ricerca scientifica.

È “Le piastrelle da piccole. 1889-1939: i primi cinquant’anni del Distretto” che apre i battenti sabato 20 aprile al Museo della Ceramica, presso il Castello di Spezzano.

“Quanto avvenuto nei primi decenni di vita dell’industria ceramica modenese-reggiana, dalla fine del 1800 allo scoppio della seconda guerra mondiale – spiegano i curatori – non è mai stato adeguatamente approfondito. Si è così creato un vuoto che sembra avere autorizzato molti a ritenere che di colpo, come “per miracolo”, a partire dagli anni 1950-’60 le piastrelle abbiano preso a essere prodotte in grande quantità dalle centinaia di industrie locali piccole e grandi sorte nel frattempo”.

La mostra “Le piastrelle da piccole1889-1939: i primi cinquant’anni del Distretto”, che sarà inaugurata il 20 aprile, con un’intera giornata dedicata alla ceramica, intende contribuire a riempire questo vuoto.

Nelle sale del Castello di Spezzano troveranno collocazione rare e particolarissime piastrelle industriali a testimonianza degli albori dell’industria ceramica. Già il titolo della mostra rende omaggio a queste prime piastrelle, piccole di formato e giovani di vita.

Si tratta della prima operazione di messa a valore della Collezione Medici, un patrimonio di oltre 7.000 pezzi che documenta l’evoluzione della ceramica industriale sul nostro territorio. La collezione è stata donata nei mesi scorsi al Comune di Fiorano Modenese dai familiari di Antonio Medici, collezionista scomparso nel 2021.

“Nel 2024 – ricorda la direttrice del Museo Stefania Spaggiari – compie dieci anni Manodopera, la sezione multimediale del Museo della Ceramica del Comune di Fiorano Modenese al Castello di Spezzano nata per raccontare la storia degli uomini e delle donne che hanno fatto la ceramica industriale del Distretto modenese-reggiano. Il nostro vuole restare un museo vivo, pronto ad approfondire la storia della ceramica con nuove indagini sul passato e proiezioni su tendenze e sviluppi futuri”.

In mostra – sottolinea il sindaco di Fiorano Modenese Francesco Tosi – troveremo materiale inedito, proposto in una narrazione ricca di storie personali e collettive. Ci sono le prime piastrelle industriali, il design che si fa prodotto di massa, gli scorci che raccontano l’abitare dell’epoca. Per noi del Distretto non è solo un’esplorazione della storia dell’industria ceramica, è anche un’opportunità per interrogarci sulle trasformazioni sociali ed economiche che hanno plasmato il nostro territorio nel corso dei primi cinquant’anni del suo sviluppo industriale. Per tutti, un modo per vedere la nascita e l’affermarsi di un fenomeno produttivo che ha saputo imporsi nel mondo con qualità e innovazione”.

Il 1889 può essere assunto come ideale data di nascita della produzione industriale di piastrelle sassolesi perché in quell’anno all’Esposizione del Museo Artistico Industriale di Roma anziché la solita ceramica ornamentale fu presentato “un saggio di piastrelle in maioliche” pressate a secco.

Di questo e dei passi successivi la mostra darà conto, proponendo più di cento pezzi rappresentativi della prima ceramica industriale, del design dell’epoca, delle ambientazioni ricostruite o ritrovate nelle abitazioni del Distretto, dei preziosi decori. E ancora, le prime aziende, le vicende produttive e personali dei pionieri: insomma, la ceramica come la si è fatta nel Distretto. E come lei ha fatto il Distretto.

In mostra le prime produzioni industriali delle aziende storiche: Fabbrica Carlo Rubbiani, Società Anonima Ceramica di Sassuolo, Società Anonima Ceramiche Marca Corona, Ing. Rizzi & figli Sassuolo, Ceramica Ninzoli Marconi Lusenti, Ceramica Carani & Giglioli, Industria Ceramica Veggia, Società Dieci Bertoli & C, Stabilimento Ceramico Ing. Guido Siliprandi & C., SAIME Società Anonima Industriale Materiali Edili, SACES Società Anonima Carani Eugenio Sassuolo, Società Ceramica Filippo Marazzi.

Nell’esposizione si intersecano le storie delle famiglie che hanno dato vita al Distretto ceramico: i Rubbiani, i Dieci, i Bertoli, i Carani, i Rizzi, i Ninzoli, i Marconi e i Lusenti. Fra i pionieri Matteo Olivari, il principe Emilio Odescalchi, Guido Giglioli, Antonino Dal Borgo, Guido Siliprandi e Filippo Marazzi.

Il nucleo “neve e giacchio” dei Vigili del fuoco in addestramento alle pendici del Cusna

Il nucleo “neve e giacchio” dei Vigili del fuoco in addestramento alle pendici del CusnaNelle giornate del 3 e 4 aprile, alle pendici del monte Cusna nel comune di Villa Minozzo, si è svolto l’addestramento regionale del nucleo “neve e giacchio” dei Vigili del fuoco.
L’attività, destinata a circa 20 unità provenienti da tutta la regione, si è svolta congiuntamente al reparto volo di Bologna per standardizzare le procedure di imbarco e sbarco dall’aeromobile AW139.

Gli addestramenti in questione si svolgono almeno due volte all’anno, e si rendono sempre più importanti visto l’impiego crescente dell’elicottero in scenari di soccorso innevati.
In entrambe le giornate, al termine dell’addestramento con l’AW 139, le attività sono proseguite con movimentazione in ambiente impervio innevato con l’impiego delle
principali attrezzature di soccorso. Il Comune di Villa Minozzo, ove ha sede il presidio estivo per la lotta AIB, ha fornito supporto logistico per l’addestramento.

Stanno per concludersi i lavori di ripristino della pavimentazione sulla Tangenziale di Modena

Stanno per concludersi i lavori di ripristino della pavimentazione sulla Tangenziale di ModenaSono in fase di completamento i lavori di ripristino della pavimentazione di alcuni svincoli sulla Tangenziale di Modena (SS724 dir/A e SS724) in entrambe le direzioni, nella fascia d’orario 21.00-6.00. Anas ha inoltre avviato, fino al 19 aprile e nella medesima fascia oraria, le attività di esecuzione della segnaletica orizzontale nei tratti interessati dagli ultimi interventi di pavimentazione.

Erbazzone reggiano Igp, al via il percorso per la certificazione a Bruxelles

Erbazzone reggiano Igp, al via il percorso per la certificazione a Bruxelles“La notizia che il Ministero ha dato parere favorevole alla registrazione del nome Erbazzone reggiano come Igp ci riempie di soddisfazione. Ora il dossier verrà trasferito a Bruxelles per passare al vaglio degli uffici della Commissione europea. Si tratta di un ulteriore passo verso l’ottenimento della quarantacinquesima Dop e Igp della Regione Emilia-Romagna, con un prodotto che appartiene alla storia e all’identità delle famiglie reggiane e ha tutti gli elementi per essere promosso e diffuso nel mondo”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi sulla decisione favorevole del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali alla richiesta di registrazione come Igp, Indicazione geografica protetta, della torta salata di origine medievale nata come piatto povero contadino e oggi vanto della cucina reggiana.

“La Food Valley dell’Emilia-Romagna, con le sue 44 Dop e Igp- aggiunge Mammi-, vale 3,6 miliardi di euro alla produzione su 8,5 miliardi a livello nazionale, e il comparto agro-alimentare della regione ha raggiunto nel complesso 34 miliardi di euro di volume produttivo, di cui quasi 10 miliardi esportati. Ottenere certificazioni di qualità significa poter garantire cibo buono, sicuro e controllato secondo un disciplinare specifico. Allo stesso tempo ci permette di tutelare i nostri prodotti dalle imitazioni e di poterli promuovere al meglio”.

“Il mio ringraziamento – conclude- va all’Associazione dei produttori dell’Erbazzone Reggiano per il loro impegno, insieme al Comune di Reggio Emilia e agli altri Comuni della provincia per il sostegno che stanno dimostrando per questo importante percorso”.

 

L’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e l’azione d’intervento contro il dissesto idrogeologico e per la ricostruzione

L’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e l’azione d’intervento contro il dissesto idrogeologico e per la ricostruzione
Alessandro Bratti, Segretario Generale Autorità di Distretto del Po

Il Piano speciale preliminare degli interventi per contrastare il dissesto idrogeologico in Romagna, nelle aree colpite dagli eventi calamitosi del Maggio scorso, sarà adottato – come confermato dal Commissario Straordinario, il Generale Francesco Paolo Figliuolo – dalla Cabina di coordinamento già dal prossimo 20 Aprile. Questo Piano speciale è stato elaborato proprio sotto l’indirizzo tecnico-scientifico dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, in stretto coordinamento con la Struttura Commissariale, la Regione Emilia-Romagna e le Autorità idrauliche competenti e condiviso nell’ambito del più ampio gruppo di lavoro che vede anche la partecipazione di diversi soggetti istituzionali (ISPRA, Carabinieri Forestale, ANCI, UPI, CMBO, Università e soggetti gestori delle infrastrutture).

Dal punto di vista tecnico si tratta di un importantissimo strumento di raccordo fra i programmi d’intervento infrastrutturali commissariali (finanziati in seguito agli eventi del maggio scorso) e gli studi per l’aggiornamento della pianificazione di bacino, attualmente in corso da parte dell’Autorità del Po e finalizzati a definire le strategie d’intervento nel medio-lungo periodo sui bacini idrografici emiliano-romagnoli recentemente entrati a far parte del Distretto del fiume Po. Nel periodo di tempo che intercorre tra l’avvio dell’iter della procedura e la conclusione dell’aggiornamento della pianificazione di bacino, il Piano speciale approvato dal Commissario straordinario, costituisce lo strumento che consente di governare, nel transitorio, l’importantissimo percorso della ricostruzione pubblica.

Le attività del gruppo di lavoro continueranno nei prossimi mesi consentendo, entro il 30 giugno 2024, di pervenire alla predisposizione del Piano definitivo che permetterà di sviluppare la programmazione degli interventi maggiormente strategici per la mitigazione del rischio alluvionale e del rischio da dinamica di versante.

Dopo gli eventi del maggio scorso – ha dichiarato Alessandro Bratti, Segretario Generale Autorità di Distretto del Postiamo impostando una pianificazione del territorio differente dal ‘dov’era-com’era’ cercando un punto di equilibrio che metta al primo posto la sicurezza idraulica delle comunità e del territorio senza pregiudicare lo sviluppo. Il cambiamento climatico e gli eventi estremi che ne conseguono, sempre più frequenti e talvolta imprevisti, ci obbligano infatti ad una approfondita riflessione anche sull’uso e talvolta abuso del territorio stesso e sarà fondamentale mettere in campo strategie concrete e aggiornate per diminuire il più possibile il così detto rischio residuo”.

“Sentieri comuni” tra Modena e Reggio Emilia

“Sentieri comuni” tra Modena e Reggio EmiliaSeconda edizione e numeri in crescita per “Sentieri comuni”, la bella iniziativa incentrata su salutari camminate alla scoperta delle bellezze naturalistiche (e anche della cucina) del territorio reggiano e modenese promossa dalle due Province e dai Comuni al di qua e al di là del Secchia, con il fondamentale contributo delle Pro Loco e delle associazioni.

Da 10 Comuni della passata edizione, quella del 2024 ne conterà infatti ben 12 (Casalgrande, Castellarano, Baiso, Toano, Sassuolo, Montefiorino, Frassinoro, Sestola, Palagano, Polinago, Prignano e Fiorano Modenese) mentre 13 saranno le camminate non competitive (una coinvolgerà infatti anche Monchio. frazione di Palagano) che si snoderanno da domenica 21 aprile (Sassuolo) a sabato 14 settembre a Castellarano, con una manifestazione pubblica che vedrà la partecipazione di tutti i comuni che hanno deciso di condividere con questo progetto i percorsi, della vita come del territorio.

Questa mattina, nella sala del Consiglio provinciale di Reggio, la presentazione alla presenza del presidente Giorgio Zanni, di quello della Provincia di Modena, Fabio Braglia, del vicepresidente della Pro Loco di Castellarano Daniele Maffei, di Giulia Grossi della polisportiva di Monchio, del sindaco di Baiso Fabrizio Corti e di rappresentanti di Pro Loco e associazioni del territorio.

“Sentieri comuni” punta su momenti di divertimento e di approfondimento storico, di conoscenza delle attività locali e di interesse salutistico, ma soprattutto giornate di spensieratezza, che salderanno ancor di più i legami tra i diversi comuni coinvolti e ne creeranno di nuovi: legami umani, di amicizia, di condivisione.

Un’occasione per approfondire la conoscenza del territorio circostante, un territorio ricco di storia come di tradizioni, di buona cucina e di prodotti d’eccellenza, di paesaggi e di natura incontaminata, a pochi chilometri da Modena e dalla stazione dell’Alta Velocità di Reggio Emilia.

Passeggiate facili, brevi trekking di circa 10 chilometri, senza particolari difficoltà e della durata di circa 2/3 ore, per permettere a tutti il rientro, o di indugiare qualche ora presso una delle tante osterie sparse sul territorio.

Sabato 14 settembre a Castellarano la cerimonia di chiusura della manifestazione con numerosi stand enogastronomici,  specialità del territorio, prodotti della

tradizione e street food. Il programma e la camminate sono consultabili sul sito https://www.sentiericomuni.it/.

 

Design, architettura e visioni al centro del Caesar Design Film Award

Design, architettura e visioni al centro del Caesar Design Film AwardTorna per il quinto anno consecutivo il Caesar Design Film Award, il premio dedicato ai cortometraggi sul mondo del design e dell’architettura realizzato in collaborazione con Ceramiche Caesar, che si terrà il 2 maggio alle 21 al Teatro Astoria di Fiorano Modenese all’interno della nona edizione di Ennesimo Film Festival. Il tema di questa edizione del Caesar Design Film Award  sarà Design for looking beyond ed esplorerà il concetto di design come anticipatore del futuro e in grado di offrire risposte a tematiche concrete del quotidiano. Ad aprire la serata sarà il talk di Riccardo Falcinelli, divulgatore, scrittore e tra i visual designer più apprezzati ed influenti nel panorama italiano che si concentrerà sul potere delle immagini, sulla loro scomposizione e sul ruolo che hanno all’interno della nostra quotidianità.

«Guardare oltre è un’attività quotidiana che ci permette nel concreto di superare ostacoli, ottimizzare traiettorie, anticipare una reazione, ma soprattutto una forma mentale imprescindibile per la progettazione – spiega Federico Ferrari, Direttore Artistico di Ennesimo Film Festival parlando del tema di quest’anno – Grazie al prezioso sostegno di Ceramiche Caesar si rinnova nella nona edizione dell’Ennesimo questo ponte fra cinema e design che propone al pubblico nuove visioni ed esplorazioni, anche grazie alla presenza di Riccardo Falcinelli, ospite di primissimo piano per il settore e non solo».

Rinnovata anche la collaborazione con il Corso di Laurea di Design del prodotto industriale dell’Università di Bologna. Dopo un percorso iniziato a lezione durante il quale gli studenti hanno esplorato i modelli e le possibilità utilizzate in ambito aziendale ed artistico per comunicare un prodotto che sia industriale o culturale, gli studenti visiteranno il 2 Maggio lo stabilimento di Ceramiche Caesar per poter toccare con mano la materia e i luoghi dove nasce l’innovazione, per poi partecipare a un Design Talk interamente loro dedicato con Simona Finessi, direttrice della rivista Platform Architecture and Design.

Sei i film in concorso che si contenderanno il premio CDFA e le due menzioni, assegnati da tre differenti Giurie. Il Caesar Design Film Award sarà assegnato da una giuria composta da Adolfo Tancredi, Amministratore Delegato di Ceramiche Caesar, insieme all’architetto Guglielmo Renzi, la ricercatrice universitaria Elena Vai, lo sceneggiatore Giampiero Rigosi e Simona Finessi, direttrice di Platform Architecture and Design. Gli studenti universitari assegneranno la menzione Wannabe Designers, mentre il pubblico presente al Teatro Astoria il 2 Maggio potrà assegnare la propria menzione.

 

I film in concorso:

  • ExISE – Excising Infection in Surgical Environments di Monika Koeck.

Uno spazio chirurgico, per le operazioni, che deve essere perfetto: pulito, privo di batteri e adatto ad ospitare il paziente. E così un gruppo di lavoro interdisciplinare ha sviluppato una nuova sala operatoria, che consente massimo comfort durante l’intervento ed è dotata di una ventilazione intelligente.

 

  • Play TXL – Berlin Tegel Airport di Lukas Schmid.

Il corto, della durata di 14 minuti, esamina i terminal esagonali dell’aeroporto di Berlino Tegel – “l’aeroporto delle brevi distanze” – progettati dagli architetti Meinhard von Gerkan e Volkwin Marg all’inizio della loro carriera.

 

  • Sala 5, il Cartone di Raffaello di Stefano Santamato.

Il corto racconta il refitting della sala, un progetto di Stefano Boeri Architetti, messo in atto grazie alle competenze di aziende e maestranze che rappresentano l’eccellenza della tecnica e del lavoro a livello internazionale. Riprese ravvicinate delle diverse fasi del delicato restauro e cantiere, interviste ai progettisti e ai curatori, sono gli ingredienti narrativi di un emozionante viaggio ai confini tra passato e presente, e tra arte e architettura.

 

  • The Deaf Academy di Jim Stephenson.

Se gli edifici fossero progettati per la comunità dei sordi, come potrebbero essere? Questo breve filmato esplora la nuova Deaf Academy degli architetti Stride Treglown, con l’aiuto di alcuni studenti e del personale dell’accademia.

 

  • The ice builders di Francesco Clerici & Tommaso Barbaro.

Sull’Himalaya le popolazioni sono sempre state dipendenti dai ghiacciai: sciogliendosi in primavera, offrivano l’acqua necessaria per la coltivazione. Negli ultimi anni l’aumento delle temperature ha causato la riduzione dei ghiacci e la scarsità d’acqua: oggi sopravvivono costruendo, con tecniche tradizionali e pratiche moderne, ghiacciai artificiali.

 

  • Shadows travelling on the sea of the day di Lana Daher.

Un viaggio nel concetto e nel processo dell’artista Olafur Eliasson sotto le ombre interconnesse proiettate sulla terra. Rivisitando l’opera d’arte, Eliasson districa il significato profondo contenuto nelle sue forme ricorrenti e nel modo in cui i visitatori interagiscono con loro, le forme in movimento che traccia rispecchiano il modo in cui ci muoviamo e interagiamo con l’ambiente naturale.

 

 

 

 

Presentata la lista ‘Attiva Fiorano’ che sostiene il candidato Marco Biagini

Presentata la lista ‘Attiva Fiorano’ che sostiene il candidato Marco BiaginiQuesta mattina, giovedì 4 aprile 2024, al Bar del Teatro Astoria, la lista ‘Attiva Fiorano’ che sostiene il candidato sindaco Marco Biagini, anche lui presente, ha incontrato la stampa locale per presentare i propri candidati e il manifesto del gruppo che ha portato alla formazione della lista e che intende continuare anche dopo le elezioni come movimento politico.

I candidati sono: Luca Busani, Francesco Cigarini, Maria Luisa Cuoghi, Mirko De Cristofaro, Stefano De Siena, Andrea Di Giorno, Lara Mammi, Giulia Muia, Samuele Peruzzi, Sara Pinotti, Michele Prandini, Alessio Ravazzini, Lucia Taccini, Alberto Venturi, Rossella Zanasi, Antonella Zini.

Nell’intervento iniziale il candidato sindaco Marco Biagini si è detto convinto che le liste che lo sostengono sono in grado di scardinare i luoghi comuni sulla politica e di dare vita a qualcosa di vero. Anche a livello locale occorre adeguare la rotta ai tempi che cambiano costruendo e introducendo elementi di novità e di modernità.

Biagini, in sintonia con Attiva Fiorano, che considera la sostenibilità l’elemento base, ha citato come esempio la mobilità dolce,la senti eristica e le ciclabili parlando delle ciclabili sulle due Ghiarole e le ricuciture con quelle esistenti per collegare in sicurezza casa-lavoro. Ha quindi parlato dei giovani e degli adolescenti, della fragilità e del disagio che vivono, della necessità di creare agganci educativi per evitare che si producano i fenomeni di violenza o di ritiro dalla società, mettendo in campo strumenti e luoghi formali e informali, spazi nei quali si sentano protagonisti.

La lista civica Attiva Fiorano, espressione dell’omonimo movimento che non intende risolversi nell’impegno amministrativo, ma di condividere e impegnarsi sui grandi temi della società contemporanea, ha stilato una presentazione, letta durante l’incontro.

“Vogliamo contribuire a questo cambio di prospettiva stimolando un attivismo che generi un’idea e una prassi di politica allettante e interessante, che incentivi il singolo a partecipare e a sentirsi coinvolto in un’unica realtà. La politica, crediamo, è condivisione di idee e progetti, dialogo e confronto, in un’ottica di rispetto e collaborazione reciproca. La nostra lista nasce, quindi, da principi democratici e saldamente antifascisti e ambisce a contribuire ad un miglioramento della qualità di vita di tutti all’interno del territorio di Fiorano Modenese”.

“I punti che riteniamo maggiormente sensibili nel nostro progetto locale sono sicuramente quelli socio-ambientali: a partire dall’educazione, dall’inclusività, dall’impegno nella nostra comunità, fino al tempo libero, ai progetti culturali, alle attività per i giovani e, naturalmente, alle misure volte a contrastare il cambiamento climatico. Un occhio di riguardo anche per un rafforzamento e miglioramento continuo dei già numerosi servizi pubblici del nostro territorio, che affiancano individui, famiglie e attività nella vita di tutti i giorni”.

“Attiva Fiorano”, il nome con il quale abbiamo deciso di presentare la nostra lista elettorale, non è solamente una speranza per il destino del nostro Comune, ma un’esortazione sincera rivolta a tutte e tutti i fioranesi, nella convinzione che chiunque possa fare la differenza nell’amministrazione della nostra Città, grazie allo scambio di punti di vista e sensibilità personali. Del resto, chi meglio di un* fioranese può aiutare a migliorare la nostra città e a renderla viva, rigogliosa e attiva?”

I CANDIDATI

Busani Luca

46 anni. Educatore digitale e tecnico informatico, assessore in carica con deleghe alle politiche educativo-scolastiche, politiche sociali, del lavoro e della salute, e politiche giovanili. “Ho scelto di candidarmi nella lista civica Attiva Fiorano perché il futuro di Fiorano sarà pieno di sfide e di opportunità, che dovranno essere affrontate con grande attenzione verso l’educazione, l’innovazione e la sostenibilità, con l’aiuto di tutti e soprattutto senza lasciare indietro nessuno”.

Cigarini Francesco

58 anni. Impiegato in ceramica. Referente distrettuale dell’Associazione di volontariato ‘Reti di famiglie accoglienti’, appassionato di musica, allievo liutaio e cantante per diletto, utopista e antifascista. “Mi candido con Attiva Fiorano per dare un contributo sostanziale affinché la mia comunità sia sempre più verde, equa ed accogliente, soprattutto nei riguardi dei più deboli e delle giovani generazioni”.

Cuoghi Maria Luisa

71 anni. Consigliera Comunale in carica. Ha lavorato per 40 anni nella scuola primaria, gli ultimi 25 presso la scuola Guidotti di Crociale. “Sono convinta che la giustizia sociale sia un obiettivo indispensabile e da realizzare, per una società che sia giusta, equilibrata e bilanciata, in cui vadano riconosciute pari opportunità e diritti e doveri di ogni cittadino”.

De Cristofaro Mirko

41 anni . Impiegato presso un’industria ceramica. “Ho scelto di candidarmi con Attiva Fiorano perché ne condivido l’amore per l’ambiente e i valori di sinistra e perché sono convinto che partecipare attivamente sia un modo per contribuire a una società migliore”.

De Siena Stefano

60 anni, Archeologo classicista. Autore di saggistica sul Mondo Antico, divulgatore e ideatore di laboratori didattici. “Sono particolarmente coinvolto nel dibattito sui temi culturali e sociali, sull’integrazione, l’inclusione, la questione ambientale e lo sviluppo sostenibile”.

Di Giorno Andrea

Mammi Lara

“Ho quasi 50 anni, avvocato da metà della mia vita. Mamma di Leonardo. Giocatrice di rugby e appassionata tifosa. Conduco da molti anni una trasmissione su Radio Antenna 1, l’unica emittente radiofonica fioranese. Amo leggere e ascoltare musica, e colleziono compulsivamente sia libri sia dischi. Ma più di tutto il resto, mi piace parlare con le persone”.

Muia Giulia

“Ho 24 anni e sono attivista da tanto tempo, studentessa e lavoratrice da ancora di più. Mi presento nella lista di Attiva Fiorano perché voglio contribuire al mondo che vorrei partendo dal piccolo che conosco”.

Peruzzi Samuele

26 anni, Musicista e divulgatore musicale. Ha studiato flauto traverso e conseguito la laurea magistrale in musica e teatro. “Sono sassolese di nascita e ho vissuto a Bologna, ora casa mia è Fiorano. Qui sto terminando il Servizio Civile a Casa Corsini dove ho imparato a conoscere i servizi del territorio e l’amministrazione comunale. Tra le tematiche a cui sono più appassionato ci sono parità di genere, diritti civili, cultura e ambiente”.

Pinotti Sara

36 anni, geometra libera professionista. “Ho ricoperto in passato la carica di consigliere comunale, che mi ha permesso di comprendere le dinamiche interne del nostro Comune e credo che la mia esperienza possa offrire una marcia in più per contribuire attivamente al miglioramento di cui il nostro territorio ha bisogno, nonché dimostrare a mia figlia che il cambiamento parte da noi stessi”.

Prandini Michele

58 anni, tecnico, impiegato nel settore ceramico. “Mi presento con Attiva Fiorano perché voglio contribuire allo sviluppo sostenibile del comune nell’ascolto delle idee, delle proposte e delle iniziative intergenerazionali della comunità”.

Ravazzini Alessio

38 anni. Laureato in Economia e diritto per le imprese e le pubbliche amministrazioni e ha lavorato come impiegato amministrativo in diversi settori, tra cui quello bancario, quello ceramico e quello universitario. “Sono volontario presso l’associazione Il Melograno. Mi candido con Attiva Fiorano perché condivido i valori fondamentali che caratterizzano questa lista civica e perché vorrei contribuire in prima persona a rendere Fiorano un comune più sostenibile e inclusivo”.

Taccini Lucia

39 anni. “Sono un’artigiana, lavoro e vivo a Fiorano Modenese. Per me Attiva Fiorano è una speranza: significa pensare al futuro per me e per gli altri”.

Venturi Alberto

71 anni, giornalista in pensione, professionista nel settore della comunicazione pubblica, curatore di ricerche e pubblicazioni di storia locale. “Mi presento nella lista Attiva Fiorano perché voglio aprire le porte del comune affinché la gente possa sapere, capire, partecipare ed essere comunità”.

Zanasi Rossella

62 anni. Lavora in un Istituto di Istruzione Superiore del territorio e si occupa in prevalenza della parte amministrativa di progetti (PNRR, Progetti regionali ed Europei). “Mi presento con Attiva Fiorano perché il gruppo di cittadini che si sta sviluppando intorno alla lista corrisponde ai miei interessi verso l’ambiente, il dibattito partecipato e principi di giustizia sociale. Un movimento che intende continuare a sostenere e promuovere i principi della lista a prescindere dai risultati elettorali”.

Zini Antonella

61 anni. “Da circa un anno sono pensionata, prima lavoravo come assistente amministrativa c/o uno dei Comprensivi del Comune di Fiorano e mi occupavo di alunni e di rapporti con le famiglie. Ho deciso di dare un contributo attivo presentandomi con la lista Attiva Fiorano, per i valori del movimento, corrispondenti alla mia sensibilità soprattutto verso i temi sociali di accoglienza ed inclusivitá: attivarsi vuol dire aiutarci a migliorare insieme”.

 

A Bologna Legambiente organizza il forum comunità energetiche Emilia Romagna

A Bologna Legambiente organizza il forum comunità energetiche Emilia RomagnaLo scorso 24 gennaio è entrato finalmente in vigore il decreto per l’incentivazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) al quale sono seguite le regole operative del GSE, emanate il 23 febbraio 2024.Con lo sportello del GSE che aprirà l’8 aprile, sarà finalmente accessibile la misura di incentivazione delle CER e le risorse messe a disposizione dal PNRR per i Comuni sotto i 5mila abitanti, grazie a un contributo a fondo perduto che dovrebbe sostenere l’installazione di impianti con una potenza complessiva pari almeno a 2 GW ed una produzione indicativa di almeno 2.500 GWh/anno.

Per questo Legambiente insieme ai partner del Progetto BeComE, Kyoto Club, AzzeroCO2 con Legacoop e BRYO ha organizzato oggi a Bologna il forum Comunità energetiche Emilia-Romagna, un incontro di approfondimento in concomitanza con l’apertura degli sportelli di supporto per le Comunità energetiche e i Gruppi di autoconsumo collettivo.

All’incontro partecipano Vincenzo Colla, Assessore allo sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione e relazioni internazionali Regione Emilia-Romagna, Davide Ferraresi, Presidente Legambiente ER, Alessandra Bonfanti, Responsabile piccoli comuni Legambiente, Annalisa Corrado, Azzero Co2, Marta Mango, GSE, Giovanna Claudia Rosa Romano – Responsabile Area Energia ed Economia verde Regione Emilia Romagna, Silvia Piccinini Consigliera regionale M5S, Mauro Guerra, coordinatore CER per l’associazione Borghi più belli di Italia, Davide Gavanelli, Amministratore Delegato di  Bryo, Daniele Montroni, Presidente Legacoop Emilia Romagna,  Giorgio Nanni, responsabile Energia Legacoop Nazionale, Alessandro Rossi, ANCI Emilia Romagna

Francesco Ferrante, Vice presidente Kyoto Club, Francesco Occhipinti, Direttore Legambiente Emilia Romagna.

Il progetto BeComE – Dai borghi alle comunità energetiche è nato nel 2022 per sostenere i piccoli Comuni nella realizzazione delle CER mettendo a disposizione  dei network di borghi certificati dei Borghi più belli di Italia, delle Bandiere Arancioni del Touring Club e dell’Associazione dei Borghi Autentici di Italia corsi di formazione  oltre ad aver accompagnato decine di Comuni pilota con studi di pre-fattibilità e laboratori di comunità che dovrebbero generare la realizzazione delle CER con i seguenti numeri: 30 edifici sostenibili, 1.570 kW di impianti Fotovoltaici ipotizzati, 543 soci delle CER e oltre 740 tonnellate di CO2 evitate.

“Nonostante il ritardo nell’emanazione del decreto dovuto al rimpallo tra Ministero e Commissione europea  abbia determinato tanta frustrazione tra cittadini e amministrazioni locali – ha dichiarato Francesco Ferrante, vice presidente Kyoto Club –  abbiamo fatto benissimo  a lanciare due anni fa questa campagna insieme a Legambiente e AzzeroCO2.  Con orgoglio posso dire essersi rivelata tra le più grandi campagne di formazione sulle comunità energetiche e una straordinaria opportunità per la transizione energetica e la riduzione delle diseguaglianze, specialmente nei piccoli comuni del nostro Paese”.

Grazie all’emanazione del quadro normativo e operativo in questa primavera si potrà finalmente dare il via ad una nuova stagione della produzione di energia nel nostro Paese. Sono, infatti, circa 12 i potenziali nuovi gigawatt* ottenibili dalla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili (circa il 30% degli obiettivi di decarbonizzazione del settore energetico al 2030) legati all’autoconsumo e alle comunità energetiche, che favoriscono anche il processo di decarbonizzazione nel settore termico e nei trasporti, spostando la parte dei consumi alimentati a fonti fossili verso il vettore elettrico, grazie al minor costo dell’energia verde. In termini di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030 la stima è di 47,1 milioni di tonnellate.

“Come è evidente, per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità del sistema energetico è urgente e necessario un cambiamento radicale, fatto di tanti impianti diffusi, di grande, media e piccola dimensione, in grado di produrre energia rinnovabile per soddisfare i fabbisogni energetici del nostro Paese e di assicurare sicurezza e flessibilità della rete elettrica – commenta Davide Ferraresi, presidente di Legambiente Emilia Romagna -. Oggi, esistono strumenti e opportunità importanti, tra i quali le comunità energetiche rinnovabili, che possono trasformare totalmente il ruolo degli utenti finali da soggetti passivi, che si limitano a pagare le bollette, a soggetti consapevoli e attivi nella produzione, nello scambio e nella vendita di energia.”

Nel 2022 la Regione Emilia-Romagna, tra le prime in Italia, ha approvato una legge regionale che sostiene la costituzione dell’identità giuridica e lo studio di prefattibilità per una Comunità a traino comunale. All’uscita del primo bando, che prevedeva lo stanziamento di 2mln di euro di fondi pubblici, hanno partecipato moltissimi Comuni e i progetti risultati ammissibili al termine delle valutazioni sono stati 124, con però una richiesta economica superiore alla dotazione iniziale prevista dal bando, tanto che la Regione ha dovuto raddoppiare la disponibilità a circa 4 mln di euro.

“Lo sviluppo e la crescita di progetti di condivisione energetica da fonti rinnovabili può e deve essere accompagnata specie nei contesti territoriali dei piccoli comuni da un coinvolgimento di tutti i principali attori istituzionali – ha dichiarato Davide Gavanelli, AD di BRYO –  nonché imprese e cittadini e unitamente a soluzioni tecnologiche innovative per la produzione di energia senza consumo di suolo come ad esempio per i parcheggi pubblici e privati e i bacini (pensiline fotovoltaiche autoportanti e fotovoltaico galleggiante) dove le rinnovabili possono rappresentare un modo per ridurre i disagi dei mutamenti climatici con una doppia funzione virtuosa”.

“Siamo convinti che il modello cooperativo, ispirato a principi di partecipazione e controllo democratico –sottolinea Giorgio Nanni, dell’Ufficio Energia e Ambiente di Legacoop– sia particolarmente adatto alla costituzione di comunità energetiche rinnovabili, in quanto garantisce che la proprietà degli impianti sia il più possibile in capo alla comunità stessa e non solo nella sua disponibilità. La nostra attività si è sviluppata, in tempi recenti, con la realizzazione di RESPIRA, una piattaforma per fornire assistenza e supporto a chi vuole costituire CER in forma cooperativa. Attualmente sono 9 i progetti di CER in forma cooperativa finanziati: 5 CER sono già costituite e sono 100 i progetti potenziali in corso di valutazione. Il nostro impegno per rispondere alle numerose sollecitazioni che stiamo ricevendo da parte di realtà territoriali interessate alla costituzione di Comunità energetiche si sta rafforzando ulteriormente dopo la pubblicazione del decreto del MASE che regolamenta gli incentivi alla costituzione di CER e delle regole operative da parte del GSE”.

 

*Fonte Italia Solare

 

 

PD Sassuolo: “Menani abbandonato anche dai suoi”

PD Sassuolo: “Menani abbandonato anche dai suoi”La “spartizione romana delle candidature” dalla quale è uscita l’indicazione di Menani come candidato sindaco di Sassuolo ha lasciato il segno. Due consiglieri del Carroccio, Andrea Boni e Sara Spagni, passano con la lista Macchioni: una sonora bocciatura insomma per Menani e i suoi anni di governo.

“Quella di trattare Sassuolo come merce di scambio e decidere a Roma sulla testa dei sassolesi – rimarca il Pd – è stata un’operazione che ha dimostrato il poco rispetto del centrodestra per la nostra città. Sia FDI sia Forza Italia avevano già dichiarato che Menani non era il nome giusto per Sassuolo. Ora la Lega va in pezzi testimoniando il disagio per la candidatura di una figura evidentemente non all’altezza della nostra città. E mentre i partiti di maggioranza sono impegnati nei loro giochi di potere, l’amministrazione è ferma e non risponde ai bisogni dei cittadini.”

“Sono sempre di più – prosegue il Pd – i cittadini che cercano un’alternativa a questa amministrazione per una nuova idea di città, per ridare centralità alla partecipazione e far contare di più le persone. Sassuolo può tornare al ruolo che merita agendo a partire dalla cura degli spazi, e dal versante sociale, culturale ed economico. L’alternativa c’è ed è il percorso che abbiamo sviluppato in questi mesi, partendo dalle idee, ascoltando e confrontandoci con tanti cittadini e numerose realtà: un percorso che ha portato alla candidatura a Sindaco di Matteo Mesini, un volto nuovo e competente per guidare l’Amministrazione, per ideare e progettare insieme alla cittadinanza il futuro, a Sassuolo, per Sassuolo”.

 

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