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domenica, 17 Maggio 2026
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A Modena il primo trapianto di fegato con tecnica robotica in Italia, tra i primi tre al mondo

A Modena il primo trapianto di fegato con tecnica robotica in Italia, tra i primi tre al mondoIn Emilia-Romagna, a Modena, si scrive una nuova pagina della trapiantologia, italiana e non solo.

Per la prima volta in Italia e tra i primi tre casi al mondo è stato eseguito un trapianto di fegato con tecnica robotica mini-invasiva. Dopo l’America, con la Washington University St. Louis, e il Portogallo, a Lisbona, l’esperienza di Modena si colloca dunque ai vertici internazionali: a ricevere il nuovo fegato un uomo di 66 anni, affetto da un tumore, dimesso dall’ospedale dopo quattro giorni dall’intervento e che ora sta bene.

Questa mattina in Regione a Bologna in conferenza stampa sono stati illustrati i dettagli dell’intervento, avvenuto lo scorso 20 febbraio presso il reparto di Chirurgia Oncologica, Epatobiliopancreatica e Trapianti di Fegato del Policlinico diretto da Fabrizio Di Benedetto, professore ordinario dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che lo ha eseguito con la sua équipe chirurgica.

Presenti all’incontro, oltre allo stesso Di Benedetto, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Claudio Vagnini, il rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Carlo Adolfo Porro, e il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli.

La tecnica utilizzata, spiegata da Di Benedetto, permette di eseguire l’epatectomia ad addome chiuso, garantendo la stessa sicurezza e il controllo vascolare; una volta completata la rimozione del fegato malato, si esegue una piccola incisione di 10 centimetri attorno all’ombelico per rimuoverlo e alloggiare il nuovo fegato donato. Una tecnica da cui è atteso il raggiungimento degli stessi standard di efficacia di quella tradizionale a cielo aperto, con un miglioramento della ripresa post-chirurgica e una diminuzione generale delle complicanze, dimostrata dalla chirurgia del fegato mini-invasiva, e una riduzione della degenza ospedaliera. Un’importante innovazione nella cura per i pazienti che hanno bisogno di un trapianto al fegato e un significativo traguardo per la comunità trapiantologica italiana.

“Un risultato straordinario, che conferma l’eccellenza della rete trapiantologica e della sanità pubblica dell’Emilia-Romagna- sottolinea Donini-. Ancora una volta la nostra regione, grazie alle sue strutture e strumentazioni all’avanguardia e soprattutto grazie a professionisti di altissima competenza ed esperienza, si pone ai vertici nazionali e internazionali. Non possiamo che essere orgogliosi per il traguardo raggiunto, che apre nuove prospettive di intervento e cura per tanti malati, non solo dell’Emilia-Romagna. Grazie di cuore e complimenti al professor Di Benedetto, a tutta la sua équipe, al Policlinico di Modena e al Centro riferimento trapianti della regione, che coordina con ottimi risultati l’intera rete territoriale. Non è un caso che nel 2023 in Emilia-Romagna siano stati eseguiti complessivamente 585 trapianti, il numero più alto di sempre”.

“Il trapianto di fegato- spiega il professor Di Benedetto- è uno degli interventi più complessi della chirurgia addominale, poiché unisce una tecnica avanzata nel contesto della gravità clinica del paziente. Si tratta infatti spesso di pazienti affetti da malattie del fegato come la cirrosi, che ne condizionano la normale qualità di vita, con scompensi frequenti e ricoveri ospedalieri ripetuti, e a volte complicate da tumore del fegato. L’approccio mini-invasivo è maturato all’interno di un programma di attività chirurgica robotica oncologica decennale, con all’attivo oltre cinquecento interventi per patologia del fegato, vie biliari e pancreas. A differenza del trapianto di rene robotico- aggiunge il professore- per il quale esiste già un’esperienza validata a livello internazionale che dimostra un beneficio della tecnica mini-invasiva nei pazienti obesi, la pagina del trapianto di fegato mini-invasivo è ancora tutta da scrivere. Tuttavia, il consolidamento della tecnica e la sua diffusione permetteranno nel tempo di incrementarne la fattibilità e l’indicazione”.

“Desidero ringraziare- chiude Di Benedetto- il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero- Universitaria di Modena, Claudio Vagnini, per il sostegno dimostrato negli anni ai progetti di innovazione in chirurgia, il magnifico rettore, Carlo Adolfo Porro, che ha promosso lo sviluppo della formazione universitaria dei giovani chirurghi, il professor Massimo Girardis, direttore dell’Anestesia e Rianimazione e tutto il gruppo anestesiologico che ha permesso l’evoluzione delle tecniche chirurgiche tramite una moderna assistenza anestesiologica. Infine, ringrazio l’équipe chirurgica con cui ho eseguito il trapianto, il professor Stefano Di Sandro e il dottor Paolo Magistri, tutta l’équipe dei medici, chirurghi ed infermieri che quotidianamente ha lavorato per realizzare questa grande innovazione e che ha permesso l’evoluzione del centro in questi anni”.

La Regione Emilia-Romagna ha sostenuto il sodalizio tra chirurgia dei trapianti e tecnologia robotica, finanziando i programmi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena come il prelievo di fegato e rene da donatore vivente con tecnologia robotica e il trapianto di rene robotico. Questa importante innovazione si inserisce in un contesto di grande crescita della comunità trapiantologia regionale e italiana.

La tecnica utilizzata

La tecnica tradizionale a cielo aperto, come ha spiegato il professor Fabrizio Di Benedetto nel corso della conferenza stampa, prevede un’incisione mediana estesa dalla fine dello sterno all’ombelico, con un allargamento laterale a destra. Questo tipo di incisione può essere molto dolorosa nel postoperatorio e si stima che circa un paziente su cinque svilupperà nel tempo un’ernia della parete addominale in corrispondenza della cicatrice. Essa è tuttavia necessaria per un ottimale controllo vascolare e per poter rimuovere il fegato nativo.
La tecnica mini-invasiva permette di eseguire l’epatectomia ad addome chiuso, garantendo la stessa sicurezza ed il controllo vascolare, attraverso 4 accessi da 8 millimetri, ed una volta completata la rimozione del fegato malato, si esegue una piccola incisione di 10 centimetri attorno all’ombelico per rimuoverlo ed alloggiare il nuovo fegato donato. A questo punto, sempre tramite i piccoli accessi, con il robot vengono eseguite le suture per rivascolarizzare il nuovo fegato.

I trapianti in Emilia-Romagna nel 2023

In Emilia-Romagna nel 2023 sono stati eseguiti 585 trapianti, facendo così registrare il più alto numero di interventi mai registrato in regione e confermando la crescita degli ultimi anni (gli interventi erano stati 516 nel 2022 e 493 nel 2021). Un risultato raggiunto grazie all’incremento dei potenziali donatori segnalati dagli ospedali (325, +6,2% rispetto all’anno precedente), e alla forza della rete territoriale coordinata dal Centro Riferimento Trapianti. Di conseguenza crescono anche i donatori effettivamente utilizzati (222, +7,7%). Ben 585 (+13,4%) gli organi trapiantati perché ritenuti idonei anche per merito delle innovative tecniche di trattamento introdotte negli ultimi anni.
In particolare, sono stati 50 gli interventi eseguiti dal Centro trapianti di cuore dell’Irccs Policlinico di Sant’Orsola di Bologna, un numero record dal 1997 (anno di istituzione del CRT) ad oggi. Di questi 9 sono stati trapianti su pazienti pediatrici o con cardiopatie congenite seguiti dall’equipe di Cardiochirurgia pediatrica e dell’età evolutiva.
Anche per i trapianti di polmone è stato un anno record: 14 quelli eseguiti dalla Chirurgia Toracica dell’Ircss Policlinico di Sant’Orsola, 5 in più rispetto al 2022.
Crescono anche i trapianti di fegato: 289 quelli conteggiati tra il Policlinico di Sant’Orsola di Bologna (139) e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena (150, 9 dei quali da donatore vivente). Nel complesso si tratta di un aumento del 17%, a conferma di un trend in crescita costante ormai da anni.
Sono rimasti invece sostanzialmente stabili i trapianti di rene: 232 (3 in più rispetto all’anno precedente) quelli realizzati tra gli ospedali di Bologna, Modena e Parma. Nel dettaglio, il Policlinico di Sant’Orsola ha eseguito 100 trapianti con organi prelevati da cadavere e 31 da donatore vivente, l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena ha utilizzato 31 organi da cadavere e 8 da donatore vivente e l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma ha realizzato 54 trapianti di rene da cadavere e 8 da vivente.

Dati nazionali trapianti di fegato 2023

Secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti, in Italia sono circa 950 i pazienti in attesa di ricevere un trapianto di fegato, con un tempo d’attesa medio di 4,6 mesi, variabile da 2 giorni in condizioni di urgenza clinica, fino a 1,7 anni. Nel 2023 sono stati eseguiti 1.696 trapianti di fegato adulto e pediatrico, di cui 39 da donatore vivente, confermando l’Italia come primo Paese europeo per questa tipologia di intervento davanti alla Spagna, che fino a qualche anno fa era leader in Europa per la donazione e il trapianto d’organo. Lo scorso anno il Centro Trapianti di Modena è stato il secondo centro italiano per numero di trapianti di fegato con 150 pazienti trapiantati, di cui nove da donatore vivente, dopo Torino Città della Salute.

Le dichiarazioni

Claudio Vagnini, direttore generale Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena
“Il risultato che presentiamo oggi dimostra che la sanità modenese è ancora un’eccellenza a livello nazionale e internazionale e per questo voglio ringraziare tutta l’équipe per questo ulteriore successo che consente una nuova opzione terapeutica a beneficio dei nostri pazienti. Solo in una realtà di terzo livello come sono gli ospedali dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, capaci di un approccio multidisciplinare, questo risultati sono possibili. Credo che sia importante segnalare come questi risultati si possano ottenere solo nella sanità pubblica che è la sola in grado di offrire questi percorsi a tutti”.

Carlo Adolfo Porro, rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
“Siamo di fronte a un traguardo di assoluto rilievo che testimonia la portata estremamente
innovativa dell’attività del Centro Trapianti di Modena, diretto da professori dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. La nostra città è tra i primi tre centri al mondo ad aver eseguito un trapianto di fegato con tecnica robotica mini-invasiva: un successo frutto della grande esperienza del professor Fabrizio Di Benedetto e del suo team. Durante un percorso decennale in chirurgia robotica oncologica, sono state accumulate competenze e esperienze significative in oltre cinquecento interventi su fegato, vie biliari e pancreas. Per i pazienti, la portata di questo risultato va oltre il beneficio immediato: grazie a questa tecnica il recupero post-operatorio sarà notevolmente minore e sarà possibile ridurre il rischio di complicanze. La nostra Università, attraverso risultati come questo, dimostra concretamente che l’innovazione e la ricerca chirurgico-terapeutica d’avanguardia
ha un impatto diretto sulla qualità delle cure e sul progresso della medicina trapiantologica. Un sentito ringraziamento a tutti i soggetti coinvolti in questo traguardo: tali successi sono il risultato di una collaborazione sinergica tra l’Ateneo e le istituzioni sanitarie con ricadute altamente positive sul piano assistenziale e dell’immagine della sanità regionale”.

Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena
“Per Modena, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, l’Ateneo, è una giornata importante, che
conferma l’altissima qualità dei nostri professionisti e di tutto il sistema territoriale della sanità pubblica. La ricerca, il costante aggiornamento, la formazione universitaria e post-universitaria sono le chiavi per dare nuove, innovative ed efficaci risposte ai cittadini, e conseguire traguardi sino a ieri impensabili per curare malattie. La realtà quotidiana ci dimostra costantemente quanto la qualità della vita dei cittadini dipenda in massima parte dalla sanità, che dobbiamo costantemente rafforzare. La sanità pubblica è un bene prezioso che non possiamo accettare venga indebolito”.

 

 

Fiorano, lettera aperta del consigliere comunale Manfredini all’attuale amministrazione

Fiorano, lettera aperta del consigliere comunale Manfredini all’attuale amministrazione“Un’ennesima conferma, arrivata grazie all’avvio – avvio pratico, a differenza di tanti annunci rimasti tali, anche se si realizza a distanza di quasi 10 anni dalla promessa del Sindaco del 2014 – dei lavori di costruzione della rotatoria in via del Crociale. Area in cui lavorano attività commerciali, aziende produttive e ceramiche, attraverso le quali – di cui io stesso faccio parte – abbiamo potuto renderci conto per l’ennesima volta, con coinvolgimento diretto, dell’inadeguatezza di questa Amministrazione per quanto riguarda il pubblico e lo svolgimento delle opere.

Mentre si scrive questa lettera, in data 14 marzo 24, possiamo constatare come l’Amministrazione abbia proceduto – senza alcun preavviso, questa è la cosa più grave – a chiudere il tratto di strada pubblico sotto la nostra e tante altre attività commerciali,  l’unica via di accesso pubblica, ribadiamo senza alcun preavviso. Non una mail, un cartello, un avviso suonando il campanello, qualcosa nella posta. 

Ora, mentre scriviamo, ci sono almeno due abitazioni civili ed almeno 6 attività, al cui interno lavorano decine di persone, che sono state chiuse con le proprie auto all’interno del parcheggio, lasciando come unica via di uscita una strada riservata al passaggio di muretti ed altri mezzi lavorativi pesanti, mettendo a rischio la sicurezza delle persone che dovranno passare attraverso quel tratto, così come per fornitori e clienti, senza considerare le difficoltà create ed il conseguente danno economico. Non ci è stata data una tempistica, ma si parla di una settimana circa, a partire da oggi, senza alcun preavviso. Infine, a completezza del quadro, è stata chiusa anche l’area in cui tutte le attività sopra citate conferivano i propri rifiuti. Come faremo al riguardo? Hera è stata avvisata? Dove dobbiamo conferire i rifiuti?

Chiediamo un confronto con l’assessore ai lavori pubblici ed il Sindaco Tosi, dai quali aspettiamo motivazioni ma soprattutto scuse nei confronti dei residenti, delle attività commerciali e di chi vi lavora, per il disagio creato a causa dall’ennesima lassiva leggerezza, quando per un Comune il benessere e la tutela dei propri concittadini dovrebbe essere al primo posto. 

Abbiamo chiesto agli operai di riaprire, almeno parzialmente, la strada. Restiamo in attesa.

Così come restiamo in attesa di vedere da parte dell’Amministrazione quell’attenzione e soprattutto quell’ascolto dei cittadini che manca regolarmente, soprattutto nei confronti di chi non si siede sotto la loro stessa bandiera”.

(Il Consigliere Stefano Manfredini del Gruppo consigliare Misto)

Enrico Rava, altro ‘mostro sacro’ del jazz nazionale, al Carani di Sassuolo per il festival Crossroads

Enrico Rava, altro ‘mostro sacro’ del jazz nazionale, al Carani di Sassuolo per il festival Crossroads
Enrico Rava (foto di Umberto Germinale)

Giovedì 21 marzo, per la seconda delle tre serate che si terranno al Teatro Carani di Sassuolo (MO), il festival itinerante Crossroads convoca un altro ‘mostro sacro’ del jazz nazionale, il trombettista Enrico Rava, circondato dai suoi Fearless Five, ovvero i quasi tutti giovanissimi Matteo Paggi (trombone), Roberto Cecchetto (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso) ed Evita Polidoro (batteria). Il loro concerto inizierà alle ore 21:15.

Negli ultimi anni Enrico Rava ha spinto l’acceleratore su alcune situazioni particolarmente raccolte e intimiste (come il duo con Fred Hersch), su collaborazioni speciali come quella con Joe Lovano o sulla Special Edition, sorta di formazione ‘antologica’ dei suoi partner storici e recenti. In tutto questo elaborare nuove combinazioni musicali, il quintetto è rimasto comunque l’organico fondamentale dell’attività del trombettista triestino, tanto da assumere innumerevoli varianti per dare sempre nuova linfa alla strumentazione: al Quintet ufficiale nel corso del tempo si sono affiancati l’Under 21, il New Generation, il Rava Tribe, l’US Quintet.

Dopo svariati ‘colpi’ musicali andati a segno, Enrico Rava ancora una volta ha messo la palla al centro, pronto per un nuovo calcio d’inizio: quello dei Fearless Five, un quintetto in ampia parte alimentato dall’energia di giovani talenti del jazz nazionale (Matteo Paggi, Francesco Ponticelli ed Evita Polidoro) con in più la mano esperta del chitarrista Roberto Cecchetto.

Ne sortisce un quintetto forte dell’esuberanza e la freschezza della gioventù: anagrafica per i partner del grande trombettista, di spirito per Rava, che all’età di ottantaquattro anni è ancora un leader indomito che non pare certo intenzionato ad adagiarsi su cliché né sulla ripetizione di repertori e formazioni di routine. Atteggiamento quanto mai apprezzabile da parte di un musicista che nella sua carriera ha accumulato collaborazioni, riconoscimenti ed esperienze tra le più gratificanti che un artista possa desiderare.

Informazioni:

Jazz Network, tel. 0544 405666, e-mail: info@jazznetwork.it – website: www.crossroads-it.org – www.erjn.it – www.jazznetwork.it

 

Indirizzi e Prevendite:

Teatro Carani, Via Mazzini 28. Biglietteria serale dalle ore 20, tel. 351 3772794.

Prevendita biglietti c/o PaggeriArte e Turismo, Piazzale della Rosa, Sassuolo: martedì, venerdì e sabato ore 9.00-13.00; martedì e mercoledì ore 15.30-19.30, tel. 3513772794, biglietteria@teatrocarani.it.

Prevendita on-line: www.vivaticket.it, www.crossroads-it.org.

Enrico Rava, un altro ‘mostro sacro’ del jazz nazionale al Carani di Sassuolo per il festival Crossroads

Enrico Rava, altro ‘mostro sacro’ del jazz nazionale, al Carani di Sassuolo per il festival Crossroads
Enrico Rava (foto di Umberto Germinale)

Giovedì 21 marzo, per la seconda delle tre serate che si terranno al Teatro Carani di Sassuolo (MO), il festival itinerante Crossroads convoca un altro ‘mostro sacro’ del jazz nazionale, il trombettista Enrico Rava, circondato dai suoi Fearless Five, ovvero i quasi tutti giovanissimi Matteo Paggi (trombone), Roberto Cecchetto (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso) ed Evita Polidoro (batteria). Il loro concerto inizierà alle ore 21:15.

Negli ultimi anni Enrico Rava ha spinto l’acceleratore su alcune situazioni particolarmente raccolte e intimiste (come il duo con Fred Hersch), su collaborazioni speciali come quella con Joe Lovano o sulla Special Edition, sorta di formazione ‘antologica’ dei suoi partner storici e recenti. In tutto questo elaborare nuove combinazioni musicali, il quintetto è rimasto comunque l’organico fondamentale dell’attività del trombettista triestino, tanto da assumere innumerevoli varianti per dare sempre nuova linfa alla strumentazione: al Quintet ufficiale nel corso del tempo si sono affiancati l’Under 21, il New Generation, il Rava Tribe, l’US Quintet.

Dopo svariati ‘colpi’ musicali andati a segno, Enrico Rava ancora una volta ha messo la palla al centro, pronto per un nuovo calcio d’inizio: quello dei Fearless Five, un quintetto in ampia parte alimentato dall’energia di giovani talenti del jazz nazionale (Matteo Paggi, Francesco Ponticelli ed Evita Polidoro) con in più la mano esperta del chitarrista Roberto Cecchetto.

Ne sortisce un quintetto forte dell’esuberanza e la freschezza della gioventù: anagrafica per i partner del grande trombettista, di spirito per Rava, che all’età di ottantaquattro anni è ancora un leader indomito che non pare certo intenzionato ad adagiarsi su cliché né sulla ripetizione di repertori e formazioni di routine. Atteggiamento quanto mai apprezzabile da parte di un musicista che nella sua carriera ha accumulato collaborazioni, riconoscimenti ed esperienze tra le più gratificanti che un artista possa desiderare.

Informazioni:

Jazz Network, tel. 0544 405666, e-mail: info@jazznetwork.it – website: www.crossroads-it.org – www.erjn.it – www.jazznetwork.it

 

Indirizzi e Prevendite:

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Prevendita biglietti c/o PaggeriArte e Turismo, Piazzale della Rosa, Sassuolo: martedì, venerdì e sabato ore 9.00-13.00; martedì e mercoledì ore 15.30-19.30, tel. 3513772794, biglietteria@teatrocarani.it.

Prevendita on-line: www.vivaticket.it, www.crossroads-it.org.

R+G: STED Studio porta a Formigine la storia d’amore più celebre al mondo

R+G: STED Studio porta a Formigine la storia d’amore più celebre al mondoSi rinnova mercoledì 20 marzo alle ore 21 all’interno dell’Auditorium Spira mirabilis di Formigine (via Pagani 25) inSPIRA, rassegna teatrale organizzata dall’Assessorato alla Cultura.

Ad andare in scena sarà R+G, rappresentazione tratta da Romeo e Giulietta di W. Shakespeare. Per l’occasione, una delle storie d’amore più famose al mondo riproporrà tematiche ancora attuali come quella della libertà di amare, dell’identità familiare e della violenza che molto spesso finisce per sacrificare gli innocenti. Uno spettacolo che glorifica l’amore attraverso il racconto della tragedia che questa storia rappresenta. Due giovani vite che si sacrificano al fuoco stesso del loro amore, contro tutto e tutti. Con la regia di Tony Contartese e la produzione di STED Studio, saliranno sul palco Irene Girotti e Giacomo Stallone. Lo spettacolo è ad ingresso gratuito con prenotazione consigliata alla mail auditorium@comune.formigine.mo.it.

Al City Lab anche il candidato sindaco Matteo Mesini per parlare di futuro e di luoghi della città

Al City Lab anche il candidato sindaco Matteo Mesini per parlare di futuro e di luoghi della cittàNella serata di ieri 13 marzo, si è tenuto il quinto appuntamento promosso da City Lab, un laboratorio di dialogo e confronto aperto che da diversi mesi incontra i cittadini sassolesi per raccogliere idee, criticità e proposte rivolte a Sassuolo. In particole i temi posti ieri erano: “Giovani, famiglie e futuro” e “Spazi e comunità”, con i presenti suddivisi in quattro tavoli tematici. Per l’occasione era presente anche il candidato sindaco Matteo Mesini, che ha partecipato al confronto e al termine della serata, soffermandosi su alcuni punti in dialogo con i cittadini.

“È davvero stimolante – commenta Mesini – ascoltare le proposte e le idee di persone che amano la propria comunità. Il lavoro da fare è tanto, e far ripartire Sassuolo non è una faccenda che può riguardare i soli amministratori. C’è bisogno di coinvolgere tutti, venendo incontro alle esigenze delle diverse fasce di età e delle diverse estrazioni sociali. Il sostegno alle famiglie, la valorizzazione dei giovani e la riqualificazione degli spazi sono tra i punti cardine del nostro progetto politico, quindi ritengo veramente ben accetti suggerimenti e proposte. Insieme possiamo far sorgere una città nuova, solidale e aperta al futuro”.

“La nostra volontà di creare un luogo di dialogo sul futuro di Sassuolo – afferma poi una delle promotrici del City Lab, Graziella Denti – si sta concretizzando. Davvero tanti giovani ci stanno aiutando a trovare spunti interessanti per migliorare la città, e questo ci piace molto, ci fa ben sperare. Da qualche tempo, inoltre, si avverte l’esigenza di dare consistenza alle istanze emerse all’interno del laboratorio attraverso la creazione una lista civica, e fa piacere constatare questo desiderio di impegno sia partito da chi ha condiviso le proprie idee durante i vari incontri”.

Al di là dell’impegno politico, il City Lab continuerà il suo percorso e dà appuntamento agli interessati al prossimo incontro, previsto a metà aprile. Per conoscere le attività del City Lab è possibile scrivere all’indirizzo mail citylabsassuolo@gmail.com.

Doppio appuntamento nel weekend in Riserva a Nirano

Doppio appuntamento nel weekend in Riserva a NiranoProseguono gli appuntamenti alle Salse di Nirano per grandi e piccoli. E così sabato 16 marzo ci aspetta “Guida Galattica per Autostoppisti” con ritrovo alle 20.00 presso Ca’ Rossa. Un viaggio tra stelle, costellazioni e pianeti in un periodo insolito, ma ricco di affascinanti sorprese. Con la tecnologia 3D girovaghiamo nello spazio, per poi osservare il cielo delle Salse, ascoltando i miti antichi correlati alle costellazioni del periodo. Terminiamo con la realizzazione di un magico cubo racconta-storie. L’attività è dedicata ai bambini dagli 8 anni in su, ed è a ingresso libero.

Il giorno successivo, domenica 17 marzo alle ore 16.00 invece è prevista l’attività naturalistica “Urca, è una Emys!” con ritrovo presso il parcheggio del Pioppo. Dentro la Riserva vi sono stagni d’acqua dolce e aree umide, l’habitat ideale per un rettile in pericolo di estinzione: la testuggine palustre europea. Scopri caratteristiche, adattamenti, abitudini e nemici di Emys Orbicularis e i progetti in corso per salvare questo piccolo animale. Sempre a ingresso libero, l’attività è dedicata ai bambini dai 3 anni in su.

Info: salse.nirano@fiorano.it oppure 342/8677118. Consigliati abbigliamento comodo e calzature chiuse da ginnastica o trekking per agevolare le escursioni.

 

“Non vai da nessuna parte, senza di me sei una fallita”: ‘Se te lo dice è violenza’, ‘Se lo dici è violenza’

“Non vai da nessuna parte, senza di me sei una fallita”: ‘Se te lo dice è violenza’, ‘Se lo dici è violenza’Dal mese di marzo la campagna ‘Se te lo dice è VIOLENZA’ parla anche agli uomini.

Nelle strade e nelle piazze dei Comuni del territorio regionale, infatti, i manifesti della campagna per il contrasto alla violenza sulle donne saranno stampati in doppia versione; quella rivolta alle donne che la violenza la subiscono e un’altra che invece parla agli uomini che la agiscono.

Di conseguenza, se per le donne che ricevono quelle frasi l’invito è di rivolgersi ai centri antiviolenza, per gli uomini è di contattare i centri per uomini maltrattanti attivi sul territorio regionale.

 

La campagna nelle città dell’Emilia-Romagna

I 12 manifesti saranno affissi da gennaio a dicembre 2024 nei tabelloni pubblicitari dei Comuni con popolazione superiore a 30mila abitanti: Bologna, Ferrara, Forlì, Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Piacenza, Carpi (Mo), Imola (Bo), Faenza (Ra), Sassuolo (Mo) – Casalecchio di Reno (Bo), Cento (Fe), Riccione (Rn), Formigine (Mo), Castelfranco Emilia (Mo), San Lazzaro di Savena (Bo), Lugo (Ra), Valsamoggia (Bo).

Attiva anche la collaborazione di Anci Emilia-Romagna, che ha invitato tutti i Comuni della regione a diffondere negli spazi da loro gestiti, nelle bacheche comunali e delle biblioteche e dove ritengano utile i materiali della campagna.

Lo scavo archeologico di Montegibbio in una serata al Rotary

Lo scavo archeologico di Montegibbio in una serata al Rotary

Si è parlato degli scavi di Montegibbio recentemente al Rotary di Sassuolo, ovvero della scoperta, nella zona chiamata Il Poggio, di resti di costruzioni riferibili ad un santuario dedicato a Minerva, ad una probabile villa urbano rustica e a strutture agricole produttive, databili dall’età del ferro, per intenderci dal periodo celtico, fino all’epoca cristiana.

La relazione è stata a cura di Francesca Guandalini, socio fondatore della ditta di scavo “ArcheModena” che ha diretto i lavori sul sito archeologico in Via Rovina di Montegibbio, con l’aiuto degli studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Bologna. Lo scavo è stato reso possibile grazie alla Soprintendenza (Luigi Malnati, Donato Labate) e al Comune di Sassuolo. I lavori sono iniziati nel 2006 e sono proseguiti fino alla copertura del sito archeologico avvenuta nel 2014.

Una serata di particolare interesse dove si sono apprese notizie importanti sulla casa colonica e il santuario dedicato a Minerva, le cui tracce rinvenute a Montegibbio raccontano di un culto strettamente legato alle caratteristiche del luogo, influenzato dalla geologia del territorio – le famose “salse”, i piccoli vulcani di fango descritti da Plinio il Vecchio nel I secolo d.C.. Il sito di Montegibbio ha registrato eventi sismici e lenti crolli che portarono al suo abbandono progressivo ma i cui resti sono arrivati fino a noi.

 

Maranello, 34enne trovato in possesso di un coltello

Maranello, 34enne trovato in possesso di un coltelloNella tarda serata di ieri, i Carabinieri impegnati in un servizio di controllo del territorio,  hanno identificato a Maranello un 34enne che, da successiva perquisizione, è stato trovato in possesso di un coltello da cucina con lama lunga 10 cm. L’uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Modena per il reato di porto abusivo di arma o oggetto atto ad offendere, mentre il coltello è stato sequestrato.

‘Attiva a Fiorano’ di presenta: l’appuntamento domenica nella sala del Caffè del Teatro Astoria

‘Attiva a Fiorano’ di presenta: l’appuntamento domenica nella sala del Caffè del Teatro AstoriaDomenica 17 marzo 2024, alle ore 11,  nella sala del Caffè del Teatro Astoria in Piazza Ciro Menotti, la lista ‘Attiva a Fiorano’, che alle prossime amministrative di giugno sostiene il candidato Marco Biagini, ha organizzato un aperitivo per incontrare i cittadini di Fiorano Modenese.

Saranno presenti il candidato sindaco Marco Biagini e i componenti del gruppo che vuole impegnarsi politicamente per il territorio, promuovendo il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini alla vita e alle scelte della comunità, governando ‘per’, ma sempre ‘con’ i cittadini. Attiva Fiorano  incentra il suo impegno sui temi dell’ambiente e della sostenibilità, delle pari opportunità, dell’inclusione sociale, del sostegno per i giovani, della partecipazione, della scuola.

Nel corso della presentazione, sarà possibile per tutti indicare su un post-it un tema, un suggerimento, una segnalazione, posizionandolo direttamente su una grande carta del comune.

Dopo l’autunno, anche l’inverno in Emilia-Romagna è da record: il più caldo dal 1961

Dopo l’autunno, anche l’inverno in Emilia-Romagna è da record: il più caldo dal 1961In Emilia-Romagna, come in altre regioni d’Italia e d’Europa, l’inverno meteorologico 2024, che copre il periodo da dicembre 2023 a febbraio 2024, è stato il più caldo dal 1961.

Da quanto emerge dal dataset climatico Eraclito61, gestito dall’Osservatorio Clima di Arpae Emilia-Romagna e che copre il periodo 1961-oggi, nel trimestre appena passato, tutte le variabili termiche hanno superato i valori massimi storici, con temperature medie, massime e minime mai registrate nella stagione invernale nel periodo di disponibilità dei dati.

La temperatura media regionale ha raggiunto un valore di 6,6 °C, superiore di +2,7 °C rispetto alla media del trentennio 1991-2020, e di +0,4 °C rispetto al precedente record, registrato nel 2020.

Le temperature massime hanno registrato un valore medio stagionale di 10,7 °C, superiore al clima recente di +3,1 °C e record della serie dal 1961.

Per le temperature minime si osserva uno scostamento leggermente inferiore, ma comunque elevato, con media di 2,5 °C rispetto ai 0,2 °C attesi.

La distribuzione delle temperature massime invernali dal 1961 al 2024 evidenzia lo scostamento dell’ultimo inverno rispetto ai precedenti. A valori stagionali così estremi hanno contribuito in misura maggiore i mesi di dicembre e di febbraio, ma analizzando i dati mensili, si evince che ciascun mese dell’inverno appena trascorso è stato caratterizzato da anomalie positive in tutti le variabili considerate.

A dicembre spicca il dato delle temperature massime, superiori al clima di +3,3 °C. Gennaio è stato il mese che meno si è discostato dalla norma, ma con un’anomalia media comunque molto elevata (+1,4 °C), dovuta principalmente alle temperature massime. Febbraio è il mese più eccezionale, con anomalie superiori a +4 °C per temperature medie, massime e minime.

Temperature regionali medie, massime e minime mensili per l’inverno 2024, valori climatici (1991-2020) e anomalie corrispondenti

Non solo la temperatura media regionale di febbraio è stata complessivamente superiore al clima di +4,2 °C, ma, ad eccezione dei giorni 24 e 26, la temperatura media dei singoli giorni si è mantenuta costantemente al di sopra della norma, superando in diverse occasioni i massimi storici.

Anomalia positiva più contenuta per il mese di gennaio e più marcata per dicembre, che pur con un inizio complessivamente nella norma, si conclude con anomalie fortemente positive che culminano nel picco registrato il 23 dicembre, giorno più caldo della stagione, con una temperatura media regionale di 13,6 °C.

Durante l’inverno, l’altezza dello zero termico, la quota a cui la temperatura dell’aria in libera atmosfera diventa negativa, si è mantenuta sempre altissima e quasi sempre superiore alla sommità delle cime appenniniche. La media invernale è stata di 2307 m, a pari merito con il record stagionale registrato nel caldo inverno 2019/2020 (2310 m). Nel periodo 1991-2020, la media invernale dello zero termico sulla regione si è attestata complessivamente intorno ai 1700 metri, ma l’indice, nel corso del trentennio, ha presentato un progressivo aumento di circa 200 m. La tendenza ha subito un ulteriore incremento negli ultimi tre anni, con una quota media dello zero termico superiore a 1900 metri (fonte: dataset ERA5 di Copernicus).

L’inverno 2024 non si presenta come un caso isolato, ma si inserisce in un contesto già fortemente anomalo: insieme all’autunno 2023 è infatti la seconda stagione consecutiva più calda dal 1961.

Nella sezione notizie sono disponibili ulteriori approfondimenti sull’autunno 2023, sul caldo record di ottobre e sugli estremi meteo-climatici dell’anno appena trascorso.

Un grafico in tempo reale è disponibile nella pagina principale del tema Clima.

 

A Sassuolo, dal 16 al 19 maggio, la 5a edizione del Festival della Giustizia Penale

A Sassuolo, dal 16 al 19 maggio, la 5a edizione del Festival della Giustizia PenaleSi svolgerà anche a Sassuolo, dal 16 al 19 maggio prossimi, la quinta edizione del Festival della Giustizia Penale: con la delibera n°42 del 12 marzo la Giunta del Comune di Sassuolo ha approvato il progetto e concesso un contributo da € 5.000.

“Considerato che gli ottimi risultati ottenuti soprattutto nella quarta edizione – si legge nella delibera – hanno portato il Comitato Organizzatore e la Direzione Scientifica ad organizzare la Quinta edizione del Festival della Giustizia Penale scegliendo un tema di forte attualità con il titolo “La vita e la morte nella Giustizia” con l’intenzione di realizzare un progetto di ampio respiro che possa ancora una volta coinvolgere ospiti di livello internazionale e di ragionare fuori dagli schemi classici con eventi alla portata di tutti; atteso che la Quinta edizione si volgerà nelle giornate dal 16 al 19 maggio, il programma si svolgerà anche in modalità web per la quale sarà necessaria una strumentazione tecnica adatta e di alto livello professionale per la messa in onda dell’evento (piattaforma web di diffusione dei contenuti, software di regia ed strumentazione per l’emissione sui canali youtube e facebook); si propone di offrire importanti occasioni di apprendimento per tutti i cittadini, per i quali la fruizione degli eventi sarà libera; vuole coinvolgere i Comuni di Modena, Carpi, Pavullo e Sassuolo e fare in modo che la giornata di sabato 18 maggio abbia come protagonista il Comune di Sassuolo con un ciclo di incontri/conferenze rivolti soprattutto agli studenti delle scuole superiori che si terranno alla mattina alla presenza di relatori di elevata caratura”.

“Considerato che – prosegue la delibera – questa Quinta edizione, come da programma: rappresenta, ancora una volta, una straordinaria novità nel panorama culturale in quanto consente di avvicinare un vasto pubblico a temi complessi e di rilevante attualità; offre la possibilità di confrontare l’esperienza giudiziaria italiana con importanti ospiti internazionali; nelle conferenze e negli eventi organizzati intende coinvolgere oltre a giuristi anche intellettuali, il mondo della politica, delle imprese e del lavoro in grado di offrire punti di vista ragionali sulla giustizia penale a un pubblico sempre più vasto, che includa, in maniera più strutturata, anche gli studiosi e i professionisti di altri ambiti, senza tralasciare il mondo dell’Università e della Scuola in generale; vedrà la presenza di numerosi esperti stranieri che, oltre a fornire l’opportunità di un confronto con realtà diverse da quella italiana porteranno l’immagine della nostra provincia nel mondo, come già accaduto nella scorsa edizione”.

La Giunta delibera: di approvare il progetto “Festival della Giustizia Penale – 5° Edizione – “La vitae la morte nella Giustizia” che si svolgerà nelle giornate dal 16 al 19 maggio 2024; di approvare la concessione del contributo all’Associazione Festival della Giustizia Penale Onlus, per un importo di € 5.000,00  che trova copertura finanziaria nel bilancio di previsione 2024”.

“Oltre la guerra. Le vie della pace tra teologia e filosofia”: domenica la presentazione del libro

“Oltre la guerra. Le vie della pace tra teologia e filosofia”: domenica la presentazione del libroData la perdurante situazione di guerra in Palestina e Ucraina, presso il Circolo Nuraghe di Fiorano (via Gramsci 32), domenica 17 marzo alle ore 18.00 è prevista la presentazione del libro “Oltre la guerra. Le vie della pace tra teologia e filosofia” di Roberto Mancini e Brunetto Salvarani. L’evento è patrocinato dal Comune.

Interverranno: il biblista ed ebraista prof. Giampaolo Anderlini, il sindaco di Fiorano prof. Francesco Tosi e l’autore prof. Salvarani. Coordina l’incontro il giornalista Alberto Venturi.

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 15 marzo 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 15 marzo 2024Aumento della nuvolosità a partire dal settore appenninico nel corso della mattina con deboli precipitazioni lungo il crinale. Al pomeriggio molto nuvoloso su tutta la regione con sporadiche e deboli precipitazioni in appennino.

Temperature in lieve aumento le minime, con valori compresi tra 6 e 9 gradi; pressoché stazionarie le massime, comprese tra 16 e 17 gradi. Venti deboli meridionali con temporanei rinforzi da sud-ovest lungo il crinale appenninico e in Romagna Mare poco mosso.

(Arpae)

Lupi Formigine, Coldiretti: salvare mucche e galline

Lupi Formigine, Coldiretti: salvare mucche e gallineE’ necessario affrontare con urgenza il problema dell’invasione delle specie selvatiche che mettono a rischio le aziende agricole, l’economia del territorio e la sicurezza dei cittadini. E’ il commento di Coldiretti Modena dopo l’attacco ai danni di una stalla da parte dei lupi avvenuto nei giorni scorsi nelle campagne di Formigine.

A farne le spese – ricorda Coldiretti Modena – è stata l’azienda agricola Bazzani dove il lupo ha aggredito mucche e vitelli ferendoli gravemente e provocandone, in un caso, anche la morte. Pesanti i danni per l’azienda: a quelli di carattere sanitario ed economico dovuti alla perdita degli animali feriti va aggiunta la minore produzione di latte degli altri causata dallo spavento subito dagli altri capi presenti in stalla.

“Non è la prima volta che i lupi vengono avvistati nella nostra campagna – riferisce il titolare Stefano Bazzani – ma fino ad ora si erano limitati ad attaccare animali di piccola taglia, come galline e conigli: mai si erano avventati, e con tanta crudeltà, sugli animali in stalla.” La gravità dell’episodio  – sottolinea Coldiretti – è amplificata dalla posizione dell’azienda agricola che è situata a pochi passi dal centro abitato dove ad essere a  rischio è l’incolumità dei cittadini.

La tutela delle imprese agricole dalla proliferazione incontrollata delle specie selvatiche è di importanza strategica dal punto di vista sociale, economico ed ambientale per questo – afferma Coldiretti Modena – serve accelerare sull’adeguamento del “piano nazionale lupi” soprattutto dopo che la Commissione Europea ha proposto, a fronte della concentrazione di branchi di lupi in alcune regioni europee e della loro accertata pericolosità (soprattutto per il bestiame) di declassificare il lupo da specie “strettamente protetta” a “protetta”.

In Italia – secondo l’analisi della Coldiretti – si è registrato un forte aumento da nord a sud della popolazione di lupi, stimata dall’Ispra intorno ai 3.300 esemplari, 950 nelle regioni alpine e quasi 2.400 lungo il resto della penisola. I numeri sembrano confermare che il lupo ormai, non è più in pericolo mentre – conclude Coldiretti Modena – il vero rischio oggi è piuttosto la scomparsa della presenza dell’uomo e delle aziende nelle zone rurali, soprattutto in montagna, dove l’attività agricola significa tenuta economica, sociale e tutela ambientale.

Si rafforza la collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino

Si rafforza la collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica di San MarinoSi rinnovano e si rinforzano le relazioni tra la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino. Un dialogo su più temi: dall’economia alla sanità, passando per l’ambiente, l’agricoltura, i trasporti e le infrastrutture, le politiche attive del lavoro fino alla ricerca in ambito scientifico e alla cooperazione nel quadro della strategia dell’Unione europea per la Regione Adriatica e Ionica (Eusair). Previste, inoltre, iniziative comuni promosse dalla Ue per la coesione territoriale, lo sviluppo integrato dei rispettivi territori e nuove collaborazioni nel campo delle nuove tecnologie, dell’innovazione digitale e della space economy.

Questi i principali ambiti su cui è in corso il confronto per rinnovare e ampliare l’Accordo di collaborazione attualmente in vigore dal 2013 tra i due territori. Un impegno comune che è stato al centro della visita a San Marino del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che si è aperto con un incontro bilaterale insieme al segretario di Stato per gli Affari esteri, Cooperazione economica internazionale e Telecomunicazioni, Luca Beccari, in occasione del quale si è proceduto allo scambio di due lettere di intenti che avviano formalmente il percorso di rinnovo dell’accordo.

“Tra Emilia-Romagna e Repubblica di San Marino esistono solide relazioni, favorite non solo dalla continuità geografica, ma anche dalle comuni radici storiche e culturali- ha detto il presidente Bonaccini-. Una proficua collaborazione in diversi settori che vogliamo rilanciare ulteriormente, anche nel quadro delle opportunità offerte delle politiche europee, per promuovere uno sviluppo sempre più di qualità e sostenibile, a beneficio dei nostri territori e delle nostre comunità. Per l’Emilia-Romagna un impegno che continua in Europa e nel mondo, per rafforzare il posizionamento internazionale della nostra regione, lanciare ponti e promuovere il dialogo”.

“La visita del Presidente Bonaccini ha rimarcato il rapporto storico, amichevole e collaborativo tra San Marino e la Regione Emilia-Romagna – ha dichiarato il Segretario di Stato Beccari-. Abbiamo confermato la volontà di integrare il quadro giuridico esistente con la firma, auspicabilmente da realizzarsi a brevissimo termine, dell’Accordo del 2013 con l’integrazione delle numerose sinergie avviate nel periodo più recente in settori trainanti per lo sviluppo dei nostri territori”.

Stabilita una road map che rafforza e sviluppa la sinergica cooperazione in tutti i settori rappresentati dai membri della Giunta Regionale.

La delegazione regionale

Con il presidente Bonaccini, nella delegazione regionale gli assessori al Bilancio, Paolo Calvano; alla Mobilità, Trasporti, Turismo e Infrastrutture, Andrea Corsini; alle Politiche per la salute, Raffaele Donini; alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori; alla Scuola, Università, Ricerca e Agenda Digitale, Paola Salomoni.

La delegazione sammarinese, al seguito del segretario di Stato, era composta tra gli altri dal direttore del dipartimento per gli Affari Esteri, Matteo Mazza, dall’ambasciatrice e direttrice degli Affari Politici e Diplomatici, Federica Bigi, dai consiglieri d’Ambasciata, Luca Ghiotti e Lino Zonzini (direzione Affari europei) e dal primo segretario, Giulia Suzzi Valli (direzione Affari politici).

L’incontro odierno sarà seguito da un lavoro puntuale dei rispettivi uffici per definire il testo del nuovo Accordo di collaborazione, che dovrà poi essere approvato dal ministero degli Affari esteri italiano.

Lavori sulla linea ferroviaria Bologna-Rimini e Bologna-Ravenna

Lavori sulla linea ferroviaria Bologna-Rimini e Bologna-RavennaDalle 23.30 di venerdì 15 alle 3.30 di lunedì 18 marzo Rete Ferroviaria Italiana (società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) effettuerà lavori di manutenzione all’infrastruttura ferroviaria sulle linee Bologna – Rimini e Bologna – Ravenna.

I cantieri saranno operativi fra Cesena e Rimini. L’intervento consiste nell’impermeabilizzazione di tre ponti ferroviari. Sarà pertanto necessaria la temporanea rimozione del binario e della massicciata e la conseguente sospensione della circolazione dei treni. L’attività sarà svolta da tecnici di RFI e imprese appaltartici, coadiuvati da mezzi d’opera.

Dalle 5.00 di martedì 19 marzo alle 5.00 di sabato 6 aprile RFI sostituirà i deviatoi della stazione di Russi. La sostituzione degli scambi – che consentono l’ingresso, l’uscita e gli incroci dei convogli nelle stazioni – porterà vantaggi in termini di affidabilità dell’infrastruttura. Nell’attività saranno impegnati tecnici di RFI e imprese appaltatrici coadiuvati da mezzi d’opera. Durante i lavori il binario 4 della stazione di Russi sarà fuori servizio.

L’investimento complessivo di RFI per i due interventi è di circa 3 milioni e 200 mila euro.

 

Per consentire interventi di manutenzione sulla linea a cura del gestore dell’infrastruttura, sabato 16 e domenica 17 marzo i treni sulla linea Bologna – Rimini subiranno le seguenti modifiche, già consultabili sui canali di acquisto di Trenitalia e Trenitalia Tper.

Treni AV

  • I treni Frecciarossa della relazione Milano-Bologna-Rimini-Ancona-Pescara-Bari-Lecce saranno oggetto di cancellazione o limitazione di percorso. In alcuni casi le modifiche riguarderanno anche i giorni 15 e 18 marzo.
  • I treni Frecciarossa della relazione Venezia-Bologna-Rimini-Ancona-Pescara-Bari-Lecce saranno oggetto di limitazione di percorso o di deviazione via Castel Bolognese-Ravenna, con conseguente soppressione della fermata di Bologna e allungamento dei tempi di percorrenza.

Per garantire le prosecuzioni di viaggio nord-sud e viceversa, sono previsti servizi con bus tra Rimini e Bologna Centrale in connessione con alcuni dei Frecciarossa circolanti.

 

Treni IC

  • I treni Intercity giorno subiranno deviazioni via Faenza-Ravenna-Rimini o limitazioni. Per garantire la continuità del viaggio alla clientela, laddove possibile, sono state individuate soluzioni di viaggio alternative con altro treno oppure sono stati predisposti servizi con bus.
  • I treni Intercity Notte subiranno deviazioni via Faenza-Ravenna-Rimini o via Bologna-Firenze-Roma-Caserta-Foggia con perdita di fermate. Non è previsto servizio bus.

 

Treni Regionali

  • I Regionali Veloci saranno deviati via Castel Bolognese-Ravenna e sarà attivo un servizio di autobus fra Cesenatico e Rimini con fermate nelle località non servite dai Regionali Veloci
  • Fra Bologna e Cesena il servizio sarà garantito con treni che effettueranno anche le fermate delle corse Bologna – Imola – Bologna che verranno cancellate. Fra Cesena e Rimini il servizio sarà effettuato con autobus
  • Cancellate le corse Rimini – Ravenna e Rimini – Imola (e viceversa)
  • Venerdì 15 marzo il regionale Bologna – Rimini delle 22.34 sarà imitato a Cesena e la tratta Cesena – Rimini effettata con bus

Su trenitaliatper.it, sezione Info e assistenza, è possibile consultare la mappa dei punti di fermata degli autobus. Indicazioni ad hoc saranno inoltre posizionate nelle stazioni di interscambio.

I posti disponibili sui bus, che aumenteranno i loro tempi di percorrenza in relazione anche al traffico stradale, possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto, si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.

 

Ulteriori lavori di manutenzione dell’infrastruttura sono programmati nella stazione di Russi (linea Bologna – Ravenna) da martedì 19 marzo a sabato 6 aprile senza ripercussioni sul servizio.

 

 

Gustav Klimt dalle origini al Fregio di Beethoven: conferenza del professor Matteo Pagani al BLA di Fiorano

Gustav Klimt dalle origini al Fregio di Beethoven: conferenza del professor Matteo Pagani al BLA di FioranoContinuano gli incontri del liceo Formiggini presso il BLA di Fiorano Modenese, organizzati dall’associazione studentesca APS Renovatio Crew con il patrocinio del Comune. Una rassegna di conferenze tenute dagli insegnanti della scuola superiore, molto apprezzata dai partecipanti per i temi e la qualità dei contenuti.

Giovedì 14 marzo, alle ore 20.30, Matteo Pagani, insegnate ed artista, parlerà di “Ad ogni epoca la sua arte, all’arte la sua libertà. Gustav  Klimt dalle origini al Fregio di Beethoven.”

Il XX secolo si apre a Vienna con un evento eccezionale dedicato a Beethoven: in occasione della “sacra esposizione”, così la definisce Rodin nel 1902 nel salotto di Berta Zuckerkandl, gli artisti secessionisti lavorano sinergicamente per omaggiare la musica del compositore tedesco, celebrato in primis dal monumento policromo di Max Klinger. Le arti ci conducono in un  mondo ideale, dove possiamo trovare gioia e felicità. Gustav Klimt realizza un’opera d’arte totale, nella quale coniuga pittura e decorazione. Redenzione attraverso l’arte: come per Nietzsche e Schopenauer, anche per Klimt l’artista si fa liberatore dell’umanità afflitta. Con un linguaggio nuovo in cui condensa tutta la cultura Jugendstil della linea, l’artista-eroe intraprende un’impossibile lotta contro le forze avverse, per congiungersi con la poesia in un paesaggio edenico dove figure angeliche intonano l’Inno alla gioia di Schiller. Un manifesto della pittura e della società viennese del tempo, dove Klimt esprime tutto il suo personalissimo credo.

L’incontro illustrerà l’itinerario storico e iconografico (dalle origini al Fregio di Beethoven) di uno degli artisti più apprezzati di sempre, che ha saputo raccogliere lo spirito fìn de siècle e tradurlo in opere che lo hanno reso un  protagonista indiscusso della modernità.

Giovedì 21 marzo ultimo incontro al BLA di Fiorano Modenese della rassegna “Passato, presente, quale futuro?”. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero e gratuito, dalle ore 20.30.

 

L’Emilia-Romagna in Francia, al Mipim 2024 di Cannes, per promuovere il territorio e attrarre investimenti e competenze

L’Emilia-Romagna in Francia, al Mipim 2024 di Cannes, per promuovere il territorio e attrarre investimenti e competenzePromuovere le opportunità del territorio e attrarre investimenti, innovazione e talenti.
Con questi obiettivi la Regione, insieme alla Città Metropolitana di Bologna, ai Comuni di Piacenza, Ravenna e Reggio Emilia, all’aeroporto di Forlì e a Bologna Fiere, partecipa a Mipim 2024, il festival internazionale su immobiliare e rigenerazione urbana che, si tiene a Cannes fino al 15 marzo.

Guidata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Green economy, Vincenzo Colla, la missione, con i rappresentanti delle istituzioni e del sistema economico emiliano-romagnolo, ha in calendario oggi una serie di incontri – presso lo stand della Regione – per presentare agli investitori i progetti dell’Emilia-Romagna.

A partire dal piano di rigenerazione e valorizzazione del quadrante Nord di Bologna e del Tecnopolo Manifattura Data Valley Hub e dagli insediamenti produttivi e logistici a Ravenna, Imola, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Fidenza, Forlì, Rimini, Cesena, Ferrara e Argenta, toccando diversi settori e funzioni, tra cui ricerca e sviluppo, industria, commercio, turismo, uffici e terziario avanzato, sanità, logistica.

Il Tecnopolo Manifattura e Data Valley Hub fa parte della maxi-operazione del nuovo distretto bolognese Tek (technology, entertainment, knowledge, ovvero tecnologia, intrattenimento, conoscenza), il progetto di rivoluzione urbanistica del quadrante nord della città.
Nell’ambito di “Bologna, Città Europea della Conoscenza”, il tecnopolo vanta il supercomputer Leonardo, sesto più potente al mondo, ed è sede di enti come il centro di calcolo Cineca, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine e l’Istituto nazionale di fisica nucleare con i loro data center, l’Università dell’Onu.

Lì lavoreranno anche altri soggetti dell’innovazione tecnologica e trasformazione digitale come BI-Rex, Enea, Rizzoli, Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici, ItaliaMeteo, la Fondazione Ifab su big data e intelligenza artificiale e Art-ER società in house della Regione su innovazione, attrattività e internazionalizzazione del territorio, che coordina la presenza della Regione a Mipim.

“Puntiamo con decisione sullo sviluppo digitale e tecnologico, sulla sostenibilità e lo sviluppo delle competenze- spiega l’assessore Colla-. Per questo stiamo investendo sull’innovazione tecnologica e promuoviamo il recupero delle aree dismesse, l’efficientamento energetico, l’adeguamento antisismico, la decarbonizzazione. Tenendo sempre a mente l’equità sociale, l’inclusione e la lotta alle disuguaglianze”.

“Qui al Mipim presentiamo opportunità di rigenerazione urbana, con un ridisegno organico delle aree cittadine e una messa in sicurezza del territorio- chiude Colla-, a maggior ragione dopo il dramma dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna nel maggio dell’anno scorso. Altro tema forte è l’attrazione dei talenti, per la quale abbiamo approvato la prima legge regionale dedicata, ripensando anche il sistema di accoglienza attraverso campus universitari e foresterie. E guardiamo alle infrastrutture strategiche del nostro territorio, per continuare a crescere ed essere attrattivi”.

Agli incontri partecipano, tra gli altri, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, la sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, il sindaco di Imola Marco Panieri, l’assessora del Comune di Ravenna, Annagiulia Randi, Luca Torri amministratore delegato di Su Reggiane spa per conto del Comune di Reggio Emilia, Luca Rossi di Confindustria Emilia-Romagna e Francesco Rolleri Confindustria Piacenza, oltre a rappresentanti di Ance Emilia-Romagna, Aeroporto di Forlì, Bologna Fiere, Art-ER.

Nel pomeriggio Colla parteciperà alla conferenza ufficiale dell’Italia, organizzata dall’Istituto per il commercio con l’estero sul mercato italiano nel 2024.

Lo stand della Regione si trova nel padiglione Italia dove sono presenti anche l’Istituto per il commercio con l’estero, Agenzie di Stato e altre amministrazioni regionali. In questa edizione dispone anche di un Business center, un ulteriore spazio predisposto per gli incontri di lavoro.

 

 

Nidi d’Infanzia, Marco Biagini: “una risorsa per la comunità”

Nidi d’Infanzia, Marco Biagini: “una risorsa per la comunità”“Al Nido devono poter andare tutti, perché è importante dal punto di vista pedagogico e da quello della conciliazione dei tempi per le famiglie. Vogliamo sostenere le famiglie, far diventare Fiorano sempre più una comunità nella quale vivere bene. E i servizi sono una parte determinante di questo progetto. Per dirla in breve – specifica Marco Biagini, candidato Sindaco di Fiorano per Centrosinistra – sui nidi servono più posti e meno costi per le famiglie.

Fiorano parte da una situazione davvero ottima, le rette sono le più basse del distretto, le liste d’attesa sono a zero: è un’eccellenza, dobbiamo esserne orgogliosi. Partiamo da qui e, nell’arco di una legislatura, lavoriamo per fare diventare il Nido un’opportunità per tutti, se non un diritto”.

Attualmente la spesa sostenuta dal Comune di Fiorano per i nidi d’infanzia supera il milione di euro annuo, con una copertina da parte delle rette degli utenti che si aggira attorno al 30%.

Per quanto riguarda i servizi educativi per i bambini da 0 a 6 anni, che influiscono anche sulla conciliazione tra lavoro e vita familiare, il programma del Centrosinistra in via di implementazione prevede una riflessione aperta su orari e tariffe di accesso. L’obiettivo è rendere questi servizi più inclusivi e in grado di rispondere alle nuove esigenze delle famiglie, considerando i cambiamenti nel mondo del lavoro, nelle dinamiche demografiche e nei rapporti di supporto interfamiliare.

“Nella fascia fascia 0/3 –  prosegue Biagini –  occorre ragionare su un aumento dei posti disponibili ai nidi d’infanzia, per tendere all’annullamento totale delle graduatorie, arrivando a comprendere anche i figli di coppie residenti nelle quali lavora un solo genitore. Il Nido è una bellissima opportunità, occorre poterlo far diventare un diritto. Non è un lavoro semplice, da fare in pochi mesi: è un impegno di legislatura che deve passare attraverso l’abbassamento ulteriore delle tariffe e l’aumento dei posti disponibili”.

 

 

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