Anche nella settimana natalizia, giorni di festa compresi, non si fermano le iniziative formiginesi organizzate nell’ambito del calendario del “Natale al Castello”.
Venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 dicembre dalla mattina alla sera sono in programma i mercatini dell’artigianato e, dalle 14 alle 18, Babbo Natale sarà in piazza per ricevere i bambini e raccogliere le ultime letterine.
Venerdì alle 17 il Centro per le Famiglie di Casinalbo ospiterà delle letture a tema natalizio a cura dei volontari di Librarsi. La giornata si chiuderà alle 20.45 in Polisportiva con una gara di burraco.
Sabato 23 alle 10 presso l’Opera Pia Castiglioni si terranno i tradizionali auguri di Natale alla presenza delle autorità e dei ragazzi dell’associazione San Gaetano, con scambio di auguri. Dalle ore 11 alle ore 15 il centro storico di Formigine suonerà a ritmo della “Mabò Band”, uno dei gruppi itineranti più conosciuti ed affermati in Europa. Alle 16, spazio invece alla “Mabò of colors, magia di colori”, evento di piazza con grandi palloncini colorati e tre clown-musicisti. Alle 21.30, la musica prosegue in Polisportiva con una serata di ballo liscio in compagnia dell’Orchestra Scaglioni.
Lunedì 25, giorno di Natale, alle 21.30 la Polisportiva ospiterà una tombola, e martedì 26 alle 17 presso la chiesa della Madonna del Ponte si terrà un Concerto a cura della Confraternita di San Pietro Martire.
Sabato 23 e domenica 24, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, e l’ultimo giorno dell’anno solo al mattino, il Museo del Castello sarà aperto con ingresso gratuito (a esclusione dei gruppi), con prenotazione consigliata. Il Museo sarà aperto anche il giorno di Santo Stefano, il primo giorno dell’anno e il giorno dell’Epifania nel pomeriggio.
Negozi aperti tutte le domeniche di dicembre, fino al 7 gennaio.
Il programma è a cura dell’Assessorato al Coordinamento eventi del Comune di Formigine in collaborazione con Bernardi Group, Proform e altre associazioni e parrocchie del territorio.
Si sono svolte in questi giorni in tutti gli stabilimenti modenesi di Marazzi Group le assemblee sindacali nelle quali, a larghissima maggioranza, i lavoratori hanno approvato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.
Marazzi Group è una azienda italiana specializzata nella produzione e commercializzazione di lastre in gres porcellanato e ceramica. E’ tra i primi 4 produttori mondiali di piastrelle e sanitari. Dal 2012 è controllato dal gruppo americano Mohawk Industries che occupa 42.000 dipendenti.
Marazzi Group nel distretto ceramico modenese occupa 1.400 dipendenti tra gli stabilimentidi Sassuolo, Fiorano Modenese e Finale Emilia.
Mesi di trattativa hanno prodotto un risultato non scontato in una fase storica caratterizzata da un progressivo rallentamento della richiesta da parte del mercato. Un rinnovo non scontato e non banale anche perché si colloca in un momento nel quale risulta ancora aperto il tavolo per il rinnovo del Contratto Nazionale dell’Industria Ceramica.
Particolare rilevanza nell’accordo assume il tema delle relazioni industriali che va ad implementare il confronto tra Rsu e Direzione Aziendale, arricchito di nuovi temi strategici quale l’Organizzazione del Lavoro che vede l’istituzione di una commissione tecnica paritetica.
Viene rafforzato il tema della salute e sicurezza che attraverso la partecipazione attiva di azienda e Rsu/Rls e si pone l’obbiettivo di ampliare la diffusione della “cultura” della sicurezza tra i lavoratori.
Presente nell’accordo anche il tema della conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro che amplia la possibilità di chiedere la trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale in particolari situazioni.
Nel ricco capitolo dei diritti individuali l’accordo vede un sensibile aumento del periodo di comporto per diverse patologie gravi e senza alcuna penalizzazione economica; si interviene per implementare la fruizione del congedo matrimoniale e parentale. Vengono, altresì, introdotte nuove casistiche per la fruizione di permessi individuali retribuiti in caso di lutto, visite mediche dei figli, inserimento nido e materna, primo giorno di scuola elementare.
Previste indennità economiche aggiuntive legate agli orari di lavoro, alla professionalità e alla polivalenza.
Viene incrementato il valore del premio di risultato sino a 2.200 euro annui con l’introduzione della scelta volontaria della trasformazione del premio in welfare favorita dalla corresponsione di una quota economica aggiuntiva da parte dell’azienda.
Nell’accordo per l’anno 2023 viene, inoltre, riconosciuta una quota economica aggiuntiva.
Rsu Marazzi Group e Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil esprimono la loro soddisfazione per l’importante risultato raggiunto, confermato dalla massiccia partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle assemblee sindacali che si sono tenute in questi giorni.
Trentatré progetti formativi, alcuni dei quali in più edizioni, che renderanno disponibili complessivamente 39 corsi, realizzati da enti di formazione e dalle principali realtà del territorio che operano nel settore cinematografico, in collaborazione con Università, imprese e Istituzioni, e rivolta a oltre 500 potenziali destinatari. La Regione Emilia-Romagna continua a investire in formazione per qualificare le competenze dell’industria cinematografica e audiovisiva regionale. La Giunta ha approvato, con risorse del Programma regionale FSE+ 2021/2027 e un investimento di oltre 2 milioni di euro, la nuova offerta formativa con corsi di diversa durata e con obiettivi formativi e destinatari diversi.
Ci sono 22 corsi di alta formazione, la cui durata varia dalle 240 alle 800 ore, per acquisire capacità e conoscenze in tutte le fasi che compongono la filiera industriale del settore del cinema e dell’audiovisivo, in particolare quelle a elevato contenuto tecnologico. La formazione riguarda diversi ambiti e figure, quali per esempio sceneggiatura, scrittura, tecniche di regia, animazione digitale, essere attori sul set cinetelevisivo, il video maker, la produzione di colonne sonore, tecniche di ripresa, con utilizzo delle più avanzate tecnologie per il cinema e audiovisivo. Il tutto declinato nei vari generi, dalla fiction al documentario, dalle produzioni audiovisive e multimediali per bambini alla produzione di audiovisivi interattivi.
Altri due corsi nell’ambito del Sistema regionale delle Qualifiche, sono stati pensati per formare la figura del tecnico del suono e l’operatore di ripresa (cameraman).
E poi 9 corsi di formazione continua e permanente, di breve durata (dalle 40 alle 50 ore), alcuni dei quali in più edizioni, per complessivi 15 percorsi, per sostenere la crescita di competenze organizzative e manageriali per rafforzare le organizzazioni di impresa, nella logica di sostegno all’imprenditorialità. Le tematiche riguardano, per esempio, la contabilità e fiscalità di una casa di produzione, la contrattualistica e diritti d’autore, la gestione del set, la distribuzione del prodotto cinematografico e audiovisivo, etica e creatività del produttore.
“Una opportunità concreta per valorizzare un patrimonio di conoscenze ed esperienze già attive nel settore della formazione in quest’ambito, consolidando il ruolo della Regione Emilia-Romagna- commentano gli assessori regionali alla Formazione e Lavoro, Vincenzo Colla e alla Cultura, Mauro Felicori-. Un’offerta che favorisce l’ingresso nelle nuove professioni per chi inizia e l’aggiornamento di competenze per chi già opera nella filiera cinematografica”.
L’offerta formativa è distribuita sull’intero territorio regionale: a Bologna 19 percorsi ( con uno stanziamento di 1,3 milioni di euro), Modena 2 (74 mila euro), Forlì-Cesena 3 percorsi (60 mila euro), Ferrara 3 (114mila euro), Piacenza 1 percorso (92mila euro), Parma 2 (111 mila euro), Ravenna 4 (171mila euro), Reggio Emilia 2 corsi (71 mila euro), Rimini 3 corsi (21mila euro).
Il dettaglio dei corsi approvati è consultabile a questo link del sito regionale.
Tante iniziative per festeggiare il Natale a Fiorano! Ecco le proposte per sabato 23 dicembre.
Per cominciare, dalle ore 10.00 fino alle 17.00 in piazza Falcone e Borsellino a Spezzano di Fiorano ci aspettano il mercatino hobbisti e bancarelle, la Hollywood Christmas box, Babbo Natale sul trono, il truccabimbi e bolle giganti e altre animazioni per bambini. Il tutto a cura dell’associazione Fiera di San Rocco.
Per gli amanti della natura, alle ore 14.30 presso le Salse di Nirano ci aspetta l’iniziativa “Benvenuto inverno”: passeggiata semplice adatta a tutte e tutti per rallentare i propri ritmi, in vista di un sereno Natale. Camminiamo attraverso i sentieri della Riserva Naturale in compagnia di una guida esperta, che racconterà che cosa succede alla natura “addormentata” in vista della primavera. Per tutte le info e per prenotarsi consultare il sito del Comune.
Infine, alla sera (ore 21.00), presso il Teatro Astoria arriva il concerto “Gospel Experience Choir”, diretto dalla Maestra Alessandra Fogliani. Gospel Experience nasce dal desiderio di promuovere e condividere il sentimento, la gioia e la spiritualità che pervadono la musica Gospel, e di esprimerlo attraverso la voce e il corpo. Alessandra Fogliani e il suo coro scalderanno gli animi in vista del Natale portando a teatro l’autentico spirito del gospel. I biglietti potranno essere acquistati sul sito del Teatro Cinema Astoria (www.teatrocinemaastoria.it), tramite il circuito online Vivaticket; mentre la biglietteria sarà aperta due giorni prima dello spettacolo feriali 18.00 – 20.00 sabato 10.30 – 13.00. Il giorno dello spettacolo il teatro apre fin dalle 19.30.
Un risparmio pari a 950.000 € ed una rimodulazione dei pagamenti del debito di Sgp fino al 2035: questo in sintesi il risultato, giunto al termine di lunghi mesi di incontri ed approfondimenti, della delibera approvata all’unanimità ieri sera in Consiglio Comunale avente ad oggetto: “Patti para-concordatari con gli Istituti di Credito di Sgp collegato al concordato in continuità”.
Al termine di un serrato confronto BNL ha offerto ad SGP, che ha accettato, la riduzione del residuo debito derivante dall’IRS dall’importo complessivo attuale di €3.223.876,30 all’importo di € 2.273.876,30 con conseguente remissione parziale del debito per € 950.000,00.
In questo modo vengono risolti, in via transattiva, i dubbi interpretativi sorti in ordine alla natura dello strumento derivato stipulato da SGP in data 13/5/2009 con contestuale cospicua riduzione del valore residuo dello stesso e si è proceduto alla modifica degli accordi para-concordatari a suo tempo siglati, esclusivamente per la posizione di BNL lasciando totalmente inalterate quella degli altri Istituti di credito.
Con tale atto si interviene sia dal lato della nuova e diversa distribuzione del rimborso dei mutui a suo tempo concessi a SGP da BNL sia conseguentemente sull’impegno del Comune a conferire i necessari apporti di capitale anche questi oggetto di nuova e diversa distribuzione coerentemente alle modifiche apportate sul rimborso del capitale con ultima scadenza posticipata dal 2031 al 2035.
Sono 500 i punti che il Sassuolo calcio ha conquistato nella sua personale storia in serie A. Il Conteggio è iniziato con il primo di questi conquistato oramai nel lontano 2013 in uno stadio che ancora si chiamava San Paolo e contro il Napoli. In vantaggio ci andarono i padroni di casa con Dzemaili al 14’ ma a rovinare i piani dei Benitez e spegnere l’entusiasmo dei quasi 56.000 presenti ci ha pensato Simone Zaza solo sei minuti dopo.
Quella rete valse un pareggio e dunque un punto di fatto il primo conquistato dai neroverdi nella massima serie. Il secondo calcio di rigore trasformato al minuto 88 da Domenico Berardi e utile e riportare in parità la sfida contro l’Udinese nell’ultimo turno di campionato è stato il cinquecentesimo punto conquistato.
Al Sassuolo poco abituato a parlare di salvezza di punti ne serviranno decisamente meno di tutti quelli trovati sino ad oggi, ma per quei 24 utili a raggiungere quota quaranta sarà necessario non sbagliare il prossimo impegno casalingo contro un Genova che arriva a Reggio Emilia per uno scontro diretto.
“Una straordinaria persona, che ha reso famosa nel mondo della lirica la nostra città. In cui è nata ed a cui è sempre rimasta legata anche grazie ad una profonda amicizia con il compianto Commendator Roberto Costi”. Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ricorda Orianna Santunione, il soprano sassolese scomparso nei giorni scorsi presso la casa di riposo di Milano “Giuseppe Verdi”.
“Alla famiglia – prosegue il Sindaco – ai tanti amici ed all’intero mondo della lirica che oggi la piange, vanno le più sincere condoglianze a nome dell’intera Amministrazione comunale e di tutta la città di Sassuolo”.
I funerali di Orianna Santunione si terranno domani, mercoledì 20 dicembre al cimitero nuovo di Sassuolo.
Il presidente Alessandro Reginato ha convocato il prossimo Consiglio Comunale di Fiorano Modenese per giovedì 21 dicembre 2023, ore 19.00, presso la struttura di Casa Corsini (via Statale 83). Ecco di seguito i punti che saranno dibattuti:
1. Modifica delle aliquote dell’addizionale comunale all’Irpef.
2. Approvazione Aliquote IMU anno 2024.
3. Art. 172 D.lgs. 267/2000 – Verifica della quantità e qualità di aree fabbricabili da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie ai sensi delle leggi n. 167 del 18/04/1962, n. 865 del 22/10/1971 e n. 457 del 5/8/1978.
4. Approvazione nota di aggiornamento Documento Unico di Programmazione 2024/2026.
5. Approvazione bilancio di previsione 2024/2026 e budget società Fiorano Gestioni Patrimoniali.
6. Revisione periodica delle partecipazioni al 31/12/2022 e relazione sullo stato di attuazione delle misure di razionalizzazione, ai sensi dell’art. 20 del D.lgs. 175/2016. Approvazione.
7. Convenzione attuativa relativa al Permesso di Costruire n. 2021/0649 (Sada Cavi Due Srl) – Approvazione ai sensi dell’art. 19 bis della L.R. 15/2013 e ss.mm.e.ii.
8. Convenzione attuativa relativa al Permesso di Costruire n. 2023/0311 (ValmoriGuerzoni) – Approvazione ai sensi dell’art. 19 bis della L.R. 15/2013 e ss.mm.e.ii.
Come sempre, possibilità di assistere in diretta al Consiglio anche in modalità streaming attraverso le pagine Facebook e YouTube del Comune.
Presentare il sistema di IAT diffuso, formare gli operatori e attivare il settore del turismo business grazie alle imprese del territorio: sono stati gli obiettivi del ciclo di incontri realizzati per il Sistema Turistico Intercomunale che comprende i comuni di Maranello, Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Montefiorino, Palagano e Prignano sulla Secchia, riuniti nel distretto turistico MaranelloPlus, realizzati con la collaborazione del Centro Studi Turistici di Firenze e sostenuti dal Programma Turistico di Promozione Locale del Territorio Turistico Bologna – Modena.
Sono stati sei gli appuntamenti formativi e gli incontri che si sono svolti a Maranello tra novembre e dicembre in presenza ed online, con evento di chiusura il 12 dicembre al Museo Ferrari.
Il progetto ha avuto la finalità di fornire alle aziende del territorio, in particolare agli esercizi ricettivi e di ristorazione, strumenti per relazionarsi meglio con i viaggiatori italiani e stranieri, costituendo una vera e propria rete che potrà essere riconosciuta nel 2024 dalla Regione Emilia-Romagna. Tra gli obiettivi, fornire informazione sul patrimonio storico culturale, sulle attività e i servizi turistici presenti sul territorio e arricchire le conoscenze degli operatori del comparto turistico, commerciale e artigiano in merito alle ricchezze turistiche, culturali, alle tradizioni e ai prodotti tipici del proprio territorio al fine di sensibilizzarli e renderli protagonisti attivi del sistema dell’informazione e dell’accoglienza turistica. Al centro degli incontri tematiche come il sistema di informazione turistica del territorio, l’accoglienza del visitatore, l’offerta turistica di area e le sue potenzialità, gli strumenti digitali e informatici a disposizione degli IAT diffusi. Ai partecipanti sono stati proposti anche corsi di lingua inglese su più livelli.
Particolare attenzione è stata rivolta anche al tema del turismo business nel distretto che cuba alcune migliaia di presenze all’anno, con una analisi delle opportunità che derivano dal soggiorno di professionisti, consulenti e fornitori impegnati con il sistema industriale locale: sono state indagate le potenzialità, le iniziative realizzate nel 2023 e le attività che potrebbero interessare i territori dei sette comuni.
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione della segnaletica verticale, dalle 00:00 alle 6:00 di venerdì 22 dicembre, sarà chiusa la stazione di Valsamoggia, in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto, o di Modena sud sulla stessa A1.
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Sulla A14 Bologna-Taranto, è stato aggiornato il programma di chiusura previsto nella notte tra mercoledì 20 e giovedì 21 dicembre, per consentire lavori propedeutici previsti nell’ambito del lotto 0 del Passante. Pertanto, dalle 22:00 di mercoledì 20 alle 6:00 di giovedì 21 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, verso la A1 Milano-Napoli. Di conseguenza, la stazione di Bologna Fiera sarà chiusa in entrata verso la A1 e in uscita per chi proviene da Ancona.
In alternativa si consiglia: per la chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare sulla A13 attraverso la stazione di Bologna Arcoveggio; per la chiusura della stazione di Bologna Fiera: Bologna Arcoveggio, sulla A13.
Rimane confermata, come da programma, la chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova e Bologna San Lazzaro, verso Ancona, dalle 22:00 di martedì 19 alle 6:00 di mercoledì 20 dicembre, sempre per consentire lavori propedeutici previsti nell’ambito del lotto 0 del Passante.
In alternativa, a chi proviene da Milano, da Firenze o da Padova ed è diretto verso Ancona, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13, percorrere la Tangenziale di Bologna in direzione di Ancona e rientrare sulla A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.
Inoltre, sarà chiuso lo svincolo che dalla A13 Bologna-Padova immette sulla A14 Bologna-Taranto, verso Ancona e sulla A14, sarà chiusa anche l’entrata della stazione di Bologna Fiera, verso Ancona.
In alternativa, chi proviene da Padova ed è diretto verso Ancona, potrà uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale di Bologna, verso San Lazzaro di Savena ed entrare sulla A14 attraverso la stazione di Bologna San Lazzaro.
In alternativa alla chiusura della stazione di Bologna Fiera, si consiglia di entrare alla stazione di Bologna San Lazzaro.
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Sulla D23 Diramazione per Ferrara (Raccordo Ferrara-Porto Garibaldi), è stata annullata la chiusura dello svincolo di immissione sulla SS64 Porrettana/Via Bologna, prevista dalle 00:00 alle 6:00 di mercoledì 20 dicembre.
Al mattino cielo da nuvoloso a molto nuvoloso, per nubi medio-alte in transito; in pianura foschie dense e/o banchi di nebbia. Dal pomeriggio parziali schiarite in particolare sul settore occidentale con nuova formazione di foschie e nebbie sulle aree pianeggianti.
Temperature minime comprese tra 0 e 4 gradi sulle aree urbane. Valori ulteriormente più bassi in aree aperte extraurbane con locali gelate notturne e mattutine. Massime comprese tra 6/7 gradi ad ovest e fino a 10 gradi lungo la costa. Venti deboli in prevalenza occidentali, in rotazione da nord-est con rinforzi su mare e rilievi di crinale a partire dal pomeriggio. Mare al mattino quasi calmo con tendenza ad aumento del moto ondoso sino a divenire mosso al largo in serata.
Sono in vendita da questa mattina, online e in biglietteria, i biglietti per il musical Grease della Compagnia della Rancia, in programma fuori abbonamento per il prossimo 23 aprile al Teatro Carani di Sassuolo.
Dopo il grande successo della prevendita dei biglietti per il concerto di inaugurazione con Nek e degli abbonamenti alla stagione di prosa, tutti esauriti in poche ore, il Carani propone uno degli spettacoli che hanno fatto, è il caso di dirlo, la storia del musical in Italia, collezionando più di 2 milioni di spettatori complessivi dal suo debutto nel 1997, quando nei panni di Sandy si trovava Lorella Cuccarini e Danny Zuko era interpretato da Giampiero Ingrassia.
Oggi Grease è firmato dallo stesso regista, Saverio Marconi, e dalla stessa compagnia che ne ha decretato il successo. Il cast però è tutto nuovo, composto da giovani e talentuosissimi performer, perfetti per portare il pubblico ad immergersi nell’atmosfera di una high school americana degli anni ‘50, tra ciuffi ribelli modellati con la brillantina, giubbotti di pelle e le immancabili gonne a ruota.
Grease, con la sua colonna sonora elettrizzante da Summer Nights a You’re the One That I Want e le coreografie irresistibili, piene di ritmo ed energia, ha fatto innamorare (e ballare) intere generazioni, ed è stato capace di trasformarsi in un fenomeno pop, con personaggi diventati vere e proprie icone generazionali: un gruppo coinvolgente, capitanato da Danny Zuko (Tommaso Pieropan), il leader dei T-Birds, innamorato di Sandy (Eleonora Buccarini), la ragazza acqua e sapone come Sandra Dee e Doris Day, che arriva a Rydell e, per riconquistare Danny dopo un flirt estivo, si trasforma diventando sexy e irresistibile. Insieme a loro, l’esplosivo Kenickie, la ribelle e spigolosa Rizzo, i T-Birds, le Pink Ladies, gli studenti dell’high school più celebre e un particolarissimo “angelo”.
Biglietti: platea € 48,00, I galleria € 36,00, II galleria € 25,00. Fuori abbonamento.
Vendite online su www.teatrocarani.it o presso la biglietteria temporanea di Paggeriarte e Turismo di Piazzale della Rosa, aperta il martedì dalle 9 alle 13 e dalle 15:30 alle 19:30, il mercoledì dalle 15:30 alle 19:30, il venerdì dalle 9 alle 13, sabato 23 dicembre dalle 9 alle 13 e dalle 15:30 alle 19:30.
“Da Bruxelles arriva un riconoscimento importante per la vitivinicoltura dell’Emilia-Romagna, frutto del grande lavoro fatto nei principali territori vitivinicoli e su etichette che stanno raccogliendo premi e buona reputazione”.
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, commentano la notizia dell’inserimento della denominazione Emilia-Romagna nel registro Ue dei prodotti Dop.
Dopo una procedura che si è protratta per anni, la Commissione europea ha registrato la nuova Dop Emilia-Romagna, che caratterizza il vino Pignoletto ottenuto nelle province di Bologna, Modena e Ravenna.
“Questo risultato contribuisce a rafforzare il patrimonio delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche della nostra regione, rafforzando la produzione di Pignoletto, tipologia di grande successo- proseguono Bonaccini e Mammi-. L’Emilia-Romagna ha una posizione consolidata nel mondo del vino, con un’importante crescita sul mercato interno e su quello estero. In questi ultimi anni abbiamo visto un’evoluzione economica e produttiva con etichette e cantine che hanno portato premi e riconoscimenti, segno di un innalzamento della qualità”.
“Con l’intero settore vitivinicolo siamo impegnati su diversi fronti- spiegano presidente e assessore-, con molti progetti in grado di catalizzare le risorse disponibili verso una maggiore sostenibilità e per affrontare sfide che, dal cambiamento climatico all’economicità delle attività, facciano crescere i territori”.
Il procedimento è stato avviato a livello locale, fino al parere positivo espresso dalla Regione. La documentazione è stata trasferita poi a Roma presso il Ministero e infine a Bruxelles, dove gli uffici della Commissione europea hanno dato il via libera.
“Complimenti al Consorzio e alle imprese che ne fanno parte- chiudono Bonaccini e Mammi-. Grazie soprattutto a loro, il nostro territorio ha ottenuto il riconoscimento definitivo a livello europeo di una produzione alla quale siamo particolarmente legati, per il successo ottenuto in questi anni e per la capacità di rappresentare in modo preciso l’area geografica di produzione, posta tra Emilia e Romagna”.
La Dop Emilia-Romagna
La Dop Emilia-Romagna, che per la tipologia Pignoletto potrà giovarsi delle denominazioni nazionali Doc e Docg, viene prodotta nelle categorie Vino, Vino spumante, Vino spumante di qualità e Vino frizzante. Può essere prodotta anche nelle tipologie passito e vendemmia tardiva.
I vini a denominazione di origine controllata “Emilia-Romagna” devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti costituiti dal vitigno Pignoletto almeno per l’85%. Possono concorrere alla produzione di detti vini anche le uve dei vitigni a bacca di colore analogo, idonei alla coltivazione nella regione Emilia-Romagna, presenti nei vigneti in ambito aziendale, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15%; in tale ambito del 15% possono concorrere le uve dei vitigni Pinot nero e/o Pinot grigio vinificate in bianco. La resa massima dell’uva in vino finito non deve essere superiore al 70%.
Ciascuna tipologia viene descritta con i rispettivi parametri nel disciplinare di produzione nel documento unico e, tranne che per le tipologie passito e vendemmia tardiva, è rappresentata dai seguenti valori: titolo alcolometrico volumico totale minimo 10,5% vol; acidità totale minima 4 g/l; estratto non riduttore minimo: 14 g/l. La zona di produzione comprende buona parte delle province di Bologna e di Modena, e parte della provincia di Ravenna. L’imbottigliamento è limitato alla zona di produzione, al fine di salvaguardare la qualità dei vini della Dop Emilia-Romagna, garantirne l’origine e assicurare la tempestività, l’efficacia ed economicità dei controlli.
Le sue caratteristiche hanno origine nel clima continentale caldo ma ventilato, in combinazione con terreni di origine alluvionale ad alto contenuto di ciottoli e limo. Anche l’escursione termica tra il giorno e la notte in estate aiuta le uve a raggiungere una maturazione ottimale, preservando le loro proprietà aromatiche e acide, garantendo freschezza ai vini.
Gli spumanti sono moderatamente aromatici, fruttati e presentano un’acidità percettibile, mentre i vini fermi presentano anche note floreali e un’apprezzabile mineralità.
La Commissione europea, nella motivazione, riconosce anche che la competenza dei viticoltori locali gioca un ruolo importante per il marchio. “Ciò include la scelta del portinnesto e del sistema di allevamento, la gestione della chioma, la regolazione dell’approvvigionamento idrico e tecniche innovative di produzione dello spumante”.
La Regione Emilia-Romagna riconoscerà un contributo di 1,5 euro al chilo per la raccolta del granchio blu, fino a un primo massimale complessivo di un milione di euro. Ed è pronta a sostenere un piano investimenti del Consorzio Unitario Novellame, società cooperativa di Goro (FE).
La decisione, condivisa dal presidente Stefano Bonaccini insieme agli assessori all’Agricoltura e pesca, Alessio Mammi, e Bilancio, Paolo Calvano, ha l’obiettivo di garantire un ulteriore aiuto al comparto a partire dal nuovo anno, in particolare ai pescatori e acquacoltori delle marinerie di Goro e Comacchio, nel ferrarese, alle prese con attività e allevamenti a fortissimo rischio a causa del granchio blu, che sta devastando l’ecosistema marino di un territorio basato sulla produzione della vongola verace. Qui, infatti, viene prodotto il 55% del pescato in Italia.
“Nonostante sia passato un mese dall’ultimo nostro appello – e a quasi sei mesi dalla prima istanza formale, cui non è seguita alcuna risposta – il Governo non ha ancora concesso lo stato di emergenza nazionale o riconosciuto lo stato di crisi del comparto per i territori del ferrarese- sottolineano Bonaccini, Mammi e Calvano- e questo continua a rendere di fatto impossibile la sospensione dei mutui alle imprese e alle aziende stesse di beneficiare di sgravi fiscali. Una assenza di risposte che non consente nemmeno di mettere in campo ulteriori strumenti di sostegno. La situazione diventa sempre più difficile e continua ad essere assente una strategia nazionale di contrasto al granchio blu. Lo ribadiamo ancora una volta: a livello nazionale servono azioni efficaci e risposte concrete di fronte a famiglie e operatori che potrebbero ritrovarsi senza il loro lavoro e il loro sostentamento”.
Nel frattempo, la Regione ha concordato con le rappresentanze del settore il sostegno a un progetto complessivo di contrasto al granchio blu che loro stesse presenteranno nelle prossime settimane.
Anche quest’anno la piazza Ciro Menotti di Fiorano, si è colorata e animata per Natale! Domenica 17 dicembre sono arrivati in piazza i Babbi Natale e gli Elfi di Natale Freepower, l’evento organizzato dagli educatori e dai volontari del GET Babele in collaborazione con l’Amministrazione comunale e i volontari delle parrocchie di Fiorano e Spezzano.
È stato un pomeriggio che ha coinvolto una ottantina tra ragazzi e ragazze, bambini e bambine e che ha portato a stare insieme tante famiglie. Moltissimi i giochi organizzati, alcuni già conosciuti ma anche tante novità che hanno impegnato, fatto correre e divertito grandi e piccoli.
Al termine del pomeriggio tutti i partecipanti hanno ricevuto un premio di partecipazione e i dieci che hanno raccolto più timbri nei diversi giochi, sono stati premiati dall’assessore Busani con diversi regali.
Anche il Sindaco Francesco Tosi e l’assessore Morena Silingardi presenti in piazza, si sono uniti al momento di festa finale e hanno ringraziato gli educatori e i volontari per il bello, divertente e importante impegno per la propria comunità.
Quasi cinque milioni di euro. Sono le risorse destinate ad altrettanti interventi per sistemare i danni su tratti di spiaggia, porti canali, banchine e opere di contenimento costiere causati dalle intense mareggiate e ingressioni marine che si sono abbattute circa un anno fa (tra il 22 novembre e il 5 dicembre 2022) sulla costa ferrarese, forlivese-cesenate e ravennate, durante un’eccezionale ondata di maltempo in due riprese.
Stanziati da una delibera del Consiglio dei Ministri a settembre, i fondi sono stati richiesti a integrazione delle risorse rese disponibili a febbraio per la prima fase di emergenza. Consentiranno la realizzazione di ulteriori lavori che compongono il secondo stralcio del Piano degli interventi urgenti relativi a quell’ondata maltempo. Il via libera è stato dato con un Decreto del Presidente della Regione – commissario delegato. Sono previsti quattro interventi nel ferrarese (Comacchio e Goro) e uno a Cesenatico (Forlì-Cesena).
A Comacchio si realizzerà l’innalzamento e il consolidamento della banchina sinistra del porto canale di Porto Garibaldi per la sicurezza dell’abitato: un lavoro da un milione 500mila euro a opera del Comune, cui sono stati destinati altri 150mila euro per la rimozione di detriti trasportati dalla mareggiata e da rotture arginali. Gli uffici territoriali di Ferrara dell’Agenzia regionale si occuperanno invece del ripristino degli argini del canale Logonovo e del Canale delle Vene, tra il ponte della SS 309 Romea e il ponte Acacie, a Lido degli Estensi (200mila euro) e di completare la sistemazione dell’argine a mare danneggiato dalle mareggiate dell’autunno 2022 a Lido di Volano (1.952.795 euro). A Goro si procederà a completare gli interventi più urgenti per eliminare i sifonamenti presenti nel muro perimetrale del porto, a difesa dell’abitato cittadino (700mila euro). L’opera è in capo al Comune.
L’intervento in provincia di Forlì-Cesena riguarda Cesenatico, in località Valverde, che vedrà realizzare nuove opere di difesa quali chiusura di varchi, rialzo dei muretti e dossi carrabili per proteggere l’abitato dalle ingressioni marine sul lungomare Carducci, tra via Montello e via Dante Alighieri e tra via Deledda e via Quasimodo. A opera del Comune, i lavori contano su uno stanziamento di 450mila euro.
Nel complesso i fondi statali assegnati sul recupero dei danni causati da questo episodio calamitoso ammontano a 21.568.000 euro. Col primo stralcio di lavori ne sono già stati investiti 15.873.000 per realizzare 36 interventi nelle località colpite.
La Regione raddoppia, in pratica, le risorse destinate a riqualificare gli alberghi e le strutture ricettive dell’Emilia-Romagna.
Dopo il boom di domande presentate dalle imprese in risposta al bando, chiuso lo scorso settembre, per incentivare i servizi ai turisti, migliorare la sostenibilità ambientale degli edifici e favorire una maggiore accessibilità per le persone con disabilità, la Giunta regionale ha deciso di investire ulteriori 15 milioni di euro per soddisfare il più alto numero di progetti ammessi a finanziamento.
Conclusa la valutazione dei progetti e vista l’alta qualità delle proposte e il successo di partecipazione, si è ritenuto così di portare il fondo disponibile a 35 milioni di euro rispetto ai 20 inizialmente previsti. Con l’impegno, da parte della Giunta, di individuare ulteriori risorse per raggiungere, il prossimo anno, quota 45 milioni, che consentirebbero di finanziare oltre il 90% dei progetti. In tutto sono 320 quelli ammessi, per un investimento complessivo, tra risorse private e pubbliche, che supera i 145 milioni di euro.
Ad annunciarlo, oggi in conferenza stampa in Regione a Bologna, l’assessore al Turismo e Commercio, Andrea Corsini. Con lui anche i rappresentanti delle Associazioni di categoria.
Obiettivi del bando: rendere più moderne e competitive le imprese turistiche, partecipando ai costi che le aziende sostengono per migliorare le strutture e la qualità dei servizi offerti, rafforzare la diversificazione e la destagionalizzazione dell’offerta e rendere il settore ancor più innovativo, digitale e attento agli aspetti di sostenibilità ambientale, sociale e di sicurezza.
I contributi a fondo perduto permetteranno di coprire fino al 30% delle spese ammissibili, a cui si aggiunge un ulteriore 10% per i progetti che hanno diritto alle premialità perché prevedono: nuove assunzioni, rispetto della parità di genere, interventi per la disabilità, rating di legalità, realizzazione in zona montana, riduzione nella produzione di rifiuti.
“Il turismo è uno dei motori principali dell’economia dell’Emilia-Romagna- afferma Corsini-. In una regione come la nostra è dunque fondamentale poter contare su un’offerta qualificata, competitiva e in grado di intercettare le esigenze di un’utenza sempre più attenta. Questo bando rappresenta un’occasione importante per riqualificare le strutture ricettive di tutto il territorio, migliorandone anche l’accessibilità per le persone disabili, la sostenibilità ambientale e il livello di digitalizzazione.
Un’azione in linea con la strategia per il 2030 stabilita nella recente conferenza regionale sul Turismo, che ha come principali obiettivi posizionare l’Emilia-Romagna come regione italiana leader nel settore e fare del turismo la prima industria sul territorio per valore economico”.
“Le imprese lo hanno compreso, tanto è vero che anche in considerazione della grande risposta ricevuta abbiamo deciso di innalzare, quasi raddoppiandole, le risorse inizialmente previste. Non solo- chiude Corsini-, perché siamo impegnati a individuare ulteriori risorse per arrivare, il prossimo anno, a uno stanziamento complessivo di 45 milioni di euro: più del doppio di quello iniziale, per poter finanziare la quasi totalità dei progetti ammissibili”.
Esito del bando
In totale sono state presentate 374 proposte, di cui quasi il 90% da parte di micro o piccole imprese; il 70% dei progetti non prevede demolizione di struttura. Il bando ha riservato particolare attenzione alle attività ricettive alberghiere (alberghi, residenze turistico alberghiere e attività ricettive all’aperto) che presentassero progetti finalizzati alla riqualificazione e ammodernamento della struttura ricettiva, all’innovazione di prodotto e/o di processo o a sviluppare soluzioni innovative in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.
Nello specifico, è stato individuato un “Tag ambientale” per segnalare i progetti che contribuiscono al raggiungimento della neutralità carbonica e alla lotta al cambiamento climatico, attraverso la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Non solo, una premialità è stata prevista anche per gli interventi diretti a favorire l’accessibilità alle strutture e ai servizi da parte delle persone con disabilità.
Dal punto di vista territoriale, le province che segnano il maggior numero di proposte sono Rimini, seguita da Ravenna, Bologna e Forlì-Cesena. Sono 45 le proposte giunte da aree considerate svantaggiate (aree interne, montane e riconosciute come svantaggiate dall’Unione Europea), 81 i progetti che prevedono un incremento occupazionale; ancora, 121 hanno rilevanza sulla parità di genere e 171 prevedono interventi a favore della disabilità.
Un test di allarme per la popolazione in caso di cedimento di una grande infrastruttura. È questo quanto sarà sperimentato, mercoledì 20 dicembre intorno alle ore 12 attraverso IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale su un rischio specifico, come, per l’Emilia-Romagna, il collasso della Diga del Conca nella provincia riminese.
Un messaggio di test arriverà sui cellulari accesi e con connessione telefonica a chi si troverà nelle aree interessate.
In primo luogo, saranno allertati gli oltre 40 mila cittadini residenti a Misano Adriatico, San Giovanni in Marignano e Cattolica, esposti virtualmente ai rischi derivanti dal collasso della diga.
Per motivi legati alla tecnologia cell-broadcast utilizzata, otto comuni limitrofi all’area-obiettivo potrebbero comunque ricevere la notifica: si tratta di Riccione, Coriano, San Clemente, Morciano in Romagna, Saludecio (in Emilia-Romagna) e Gabicce Mare, Gradara, Tavullia (nelle Marche). La stima della popolazione complessivamente allertata sale a circa 120mila persone, tra le due regioni coinvolte, a cui si aggiungono i cellulari di chi transita in quel momento sull’Autostrada A14 e sulla Linea ferroviaria adriatica.
Per “collasso di una grande diga” si intende il collasso dello sbarramento della struttura della diga stessa, che provoca generalmente un’onda di piena e la conseguente inondazione delle aree situate a valle. Ciascuna diga deve disporre di un Documento di Protezione civile (Dp) che definisce le condizioni specifiche per l’attivazione del sistema di protezione civile, le comunicazioni e le procedure tecnico-amministrative da attuare in caso di rischio e di un Piano di emergenza diga (Ped), che definisce le aree potenzialmente interessate dall’onda di piena, le strategie operative e il modello d’intervento per fronteggiare una situazione di emergenza.
Dopo la prima fase di test tecnologici che ha coinvolto tutte le Regioni e Province autonome italiane, tra cui l’Emilia-Romagna a luglio scorso, sta proseguendo la sperimentazione del sistema IT-alert, promossa dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, in cinque Regioni italiane – Puglia, Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e Sardegna – su due specifici scenari: l’incidente rilevante in stabilimenti industriali soggetti alla Direttiva Seveso e il collasso grandi dighe.
L’attività ha un duplice obiettivo: da un lato sperimentare l’utilizzo di IT-alert su porzioni ridotte e circoscritte di territorio, dall’altro fare un passo avanti nel processo di familiarizzazione con il sistema di allarme pubblico e permettere alle persone di acquisire maggiore confidenza con la ricezione del messaggio per scenari di rischio specifici. I test saranno utili anche per affinare ulteriormente le funzionalità e testare l’efficacia dei flussi di comunicazione in emergenza tra i soggetti interessati.
Come funziona
Ogni dispositivo mobile connesso alle reti degli operatori di telefonia può ricevere un messaggio “IT-alert”. Non è necessario iscriversi né scaricare nessuna applicazione: il servizio è anonimo e gratuito per gli utenti. Un messaggio indirizzato a un’area può raggiungere anche utenti che si trovano al di fuori dell’area stessa oppure in aree senza copertura può capitare che il messaggio non venga recapitato. La capacità di ricevere i messaggi dipenderà anche dal dispositivo e dalla versione del sistema operativo installata sul cellulare: i test serviranno a verificare tutte le eventuali criticità per ottimizzare il sistema.
Sul sito IT-alert – https://www.it-alert.it/it/ – sarà presente anche un link al questionario che tutti coloro che si troveranno nei territori coinvolti saranno invitati a compilare per contribuire a implementare il sistema.
Sono riprese stamane le ricerche di Salvatore Legari, l’imprenditore 54enne scomparso nel modenese il 13 luglio scorso. Carabinieri, protezione civile, unità cinofila e vigili del fuoco sono al lavoro sull’argine del fiume Secchia a Sassuolo, dove nei mesi scorsi era stato ritrovato il furgone utilizzato dal 54enne che, come noto, il giorno della scomparsa era uscito di casa per riscuotere un credito a Lesignana per poi svanire nel nulla.
Nella mattinata di sabato 16 dicembre, gli operatori della Polizia Locale di Formigine hanno collaborato con l’Ispettorato del Lavoro per verificare la posizione lavorativa di alcuni addetti alle vendite presso il mercato cittadino.
Nelle precedenti giornate di attività del mercato erano infatti state notate alcune circostanze (numero rilevante di addetti alle vendite in posteggi normalmente gestiti da persone diverse, soprattutto di orari di particolare afflusso di clienti) che hanno indotto la Polizia Locale a chiedere la collaborazione dell’Ispettorato del Lavoro di Modena.
Sono state così controllate 5 attività mercatali, ed identificati 7 lavoratori non in regola. Pertanto, sono stati sospesi nell’immediatezza 3 banchi (Decreto Legislativo nr. 82/2008).
Le sanzioni pecuniarie comminate ammontano a circa al 20.000 euro.
La Polizia Locale si è occupata in particolare delle attività di identificazione delle persone coinvolte dai controlli.
Afferma l’Assessore alle Attività produttive Corrado Bizzini: “Il Patto Civico per la Legalità firmato tra il Comune di Formigine e le Associazioni di categoria, i Sindacati, il CUP (Comitato Unitario dei Professionisti della Provincia di Modena), la Commissione Contrasto alle Mafie e alla Criminalità, le Associazioni dell’Intermediazione, Avviso pubblico e le Associazioni a tutela dei consumatori impone che ognuno faccia la sua parte per contrastare il lavoro irregolare e garantire la corretta concorrenza tra le imprese. L’aspetto sulla sicurezza dei lavoratori non è secondario, così come la tutela dei consumatori. Anche questi controlli rendono il nostro mercato un fiore all’occhiello, come dimostrano le tante persone che ogni sabato si recano a Formigine per fare acquisti”.
Iren Smart Solutions, la società del Gruppo Iren dedicata alla riqualificazione energetica degli edifici, all’illuminazione pubblica e semaforica, al global service tecnologico e all’installazione di impianti a fonti rinnovabili, si conferma anche quest’anno come eccellenza nell’ambito dell’illuminazione artistica dedicata alle Festività Natalizie.
Sono infatti decine le città e cittadine italiane, fra tutte Salerno e Torino ormai note in tutta Europa per le spettacolari Luci D’Artista, che in questi giorni sono illuminate a festa grazie alle luci artistiche realizzate da Iren Smart Solutions.
Le opere luminose create da Iren Smart Solutions nel corso degli anni hanno infatti toccato diversi territori italiani, dal Piemonte alla Campania, dalla Liguria all’Emilia-Romagna, dal Lazio all’Abruzzo passando per la Toscana.
Iren possiede una stimata competenza nel campo dell’illuminazione sia pubblica che monumentale, nonché nelle manifestazioni illuminotecniche, che l’hanno portata a realizzare anni orsono installazioni luminose anche in molte città europee, fra cui Bruxelles, Barcellona, Lisbona, Marsiglia, Unna e Lione.
Nel 2019 una Luce d’Artista di Iren ha anche illuminato le notti della Città de L’Avana in occasione dei festeggiamenti per il 500esimo anniversario della città.
Per dare luce a queste imminenti Festività, Iren Smart Solutions ha installato in diverse località italiane complessivamente 15,5 milioni di lampade a LED, utilizzando oltre 800 km di cavi elettrici con uno sviluppo lineare pari alla distanza che separa Torino da Napoli.
Tra messa in opera, montaggio e manutenzione delle opere luminose, realizzate in collaborazione con importanti architetti ed esperti di light design, sono state necessarie circa 400 giornate di lavoro complessive, con l’impegno di centinaia di lavoratori fra dipendenti interni al Gruppo e ditte esterne, a dimostrazione delle positive ricadute economiche ed occupazionali generate dall’attività.