In occasione della Giornata mondiale del Cuore, l’Ospedale di Sassuolo S.p.A. promuove l’iniziativa pubblica ‘Donna di cuori’ dedicata alla prevenzione cardiovascolare femminile, in collaborazione con la Fondazione Onda e l’U.S. Sassuolo Calcio.
Venerdì 29 settembre alle ore 18.30, presso la sala convegni, è in programma una tavola rotonda per parlare, coi professionisti dell’ospedale, del Distretto sanitario e con la responsabile medica della squadra nero-verde, di salute femminile, patologie cardiache e, soprattutto, di come prevenirle efficacemente. L’evento, aperto al pubblico e a ingresso libero, si inserisce nel programma di ONDA del ‘Open Week sulle malattie cardiovascolari’ che ha l’obiettivo di promuovere l’informazione, la prevenzione e la diagnosi precoce.
Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nel nostro Paese, essendo responsabili del 35,8% di tutti i decessi e del 38,8% nelle donne, con problemi che si presentano con un ritardo di almeno dieci anni rispetto agli uomini. Le donne, infatti, fino alla menopausa sono protette dallo “scudo” ormonale degli estrogeni. In seguito, però, vengono colpite addirittura più degli uomini da eventi cardiovascolari. È quindi cruciale il ruolo della prevenzione primaria, legata agli stili di vita e ad una diagnosi precoce, in particolare in coloro che presentano fattori di rischio come familiarità, età avanzata, fumo, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete, sedentarietà, sovrappeso, obesità, stress.
Alla serata parteciperà anche una delegazione delle giocatrici della prima squadra femminile dell’U.S. Sassuolo Calcio, partner dell’Ospedale per la promozione della salute ‘in rosa’. Diversi gli interventi in programma, che vedranno confrontarsi cardiologi, pneumologi e ginecologi.
Anche quest’anno a Fiorano Modenese festeggiamo il compleanno del BLA, la meravigliosa struttura che ospita la biblioteca, la ludoteca e l’archivio comunali, in una giornata all’insegna della condivisione. Ricchissimo programma per questo 12esimo anniversario dunque, domenica 1 ottobre (in via S. Pellico 8), con particolare attenzione ai più piccoli e tutto gratuito!
Si comincia alle 10.30 nello spazio 0-5 della biblioteca con la lettura “Il giardino di Matisse” (4-8 anni). A seguire, nel giardino della struttura avremo “Storie gemelle“, un memory originale e divertente con le storie preferite dai bambini (5-8 anni). In ludoteca dalle 11.15 ci aspetta poi un laboratorio creativo, per cui è richiesta prenotazione, che sarà sempre incentrato su “Il giardino di Matisse” (dai 4 ai 5 anni).
Alle ore 14.00 ci spostiamo in Piazza Ciro Menotti con la caccia al tesoro organizzata dal Gruppo Babele, intitolata “La Macchina del Tempo” e dedicata a ragazzi dalla prima media alla seconda superiore; anche qui è richiesta la prenotazione (info@gruppobabele.it). Si torna quindi in Ludoteca dalle ore 15.00 alle 18.30 con un secondo laboratorio creativo “Nel segno di Matisse” per bimbi un po’ più grandi (dai 6 ai 10 anni).
Verso sera, alle 18.00, sarà poi esposta in biblioteca una fantastica litografia d’autore. Si tratta di un’opera originale di Dino Buzzati donata alla comunità fioranese. Buzzati è stato l’autore che ha inaugurato la rassegna “Monografie” lo scorso anno, e che proseguirà quest’anno con Italo Calvino. Per concludere, alle 18.30 avremo il primo appuntamento della rassegna 2023 “In un’ora al BLA” con un omaggio a Paolo Monelli – Paolo Monelli: alpino, letterato e buongustaio – fioranese a cui è intitolato la stessa struttura del BLA: assolutamente da non perdere!
Un servizio di consultazione psicologica gratuita, accessibile da remoto in telemedicina, dedicato agli operatori della Polizia locale dell’Emilia-Romagna, per promuoverne il benessere psico-fisico e fornire un sostegno concreto a coloro che si trovano esposti ad eventi a forte impatto emotivo, potenziale fonte di disagio. È l’obiettivo del nuovo progetto frutto della convenzione che la Regione Emilia-Romagna, in particolare la Presidenza e l’assessorato alle Politiche per la salute, ha sottoscritto con l’Ausl di Modena. Un’intesa innovativa, che non ha precedenti sul territorio regionale, a cui la Giunta ha dato il via libera nell’ultima seduta.
Grazie a questa sperimentazione, per cui la Regione ha stanziato 30mila euro – 10mila per il 2023 e 20mila per il 2024 – sarà messo a disposizione di tutti i comandi di Polizia locale, attraverso una piattaforma di telemedicina, un professionista della salute mentale in modo diretto, riducendo al minimo le barriere, garantendo la sicurezza e la riservatezza del percorso, al fine di offrire una prima risposta alla domanda di benessere psicologico degli operatori in una logica di prevenzione e promozione della salute. L’individuazione dello psicologo tramite specifico bando, così come la sua formazione e supervisione clinica, è in capo all’Ausl di Modena, scelta come capofila perché vanta un’esperienza innovativa nell’area della telemedicina e ha condotto, negli anni, diverse iniziative di formazione sul benessere psicologico rivolte al personale della Polizia locale.
“Le donne e gli uomini della Polizia locale rappresentano una risorsa fondamentale per le nostre comunità e un esempio concreto di spirito di abnegazione ed alto senso civico- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Il loro lavoro, tuttavia, può esporli a situazioni a forte impatto emotivo, definite eventi critici di servizio, che possono provocare stati di disagio psicologico. Attraverso questo progetto sperimentale vogliamo garantire a tutti gli operatori della nostra regione la possibilità di accedere a un primo sostegno, per affrontare con qualche strumento in più le difficoltà del lavoro”.
Cosa prevede il servizio
Il servizio di consultazione psicologica primaria è rivolto a tutto il personale della Polizia locale regionale, ha l’obiettivo di orientare a percorsi e trattamenti per disturbi di media e bassa intensità e facilitare percorsi di secondo e terzo livello in cui sono richiesti trattamenti ad alta intensità. È gratuito e comprende da un minimo di 1 a un massimo di 6-8 colloqui. La sperimentazione, che sarà avviata a conclusione del bando dell’Ausl, si concluderà a fine 2024, e potrà essere successivamente rinnovata.
La convenzione
L’iniziativa è in linea con la legge regionale 24 del 4 dicembre 2003, “Disciplina della polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza”, che tra le sue finalità prevede anche l’attivazione di percorsi e strumenti per il supporto psicologico degli operatori della Polizia locale. Il progetto è stato elaborato e definito dall’area Politiche per la sicurezza urbana e integrata, cultura della legalità e polizia locale del Gabinetto del Presidente e dal settore Assistenza territoriale dell’assessorato alle Politiche per la salute. Firmatari della convenzione a cui la Giunta ha dato il via libera sono infatti il capo di Gabinetto, Andrea Orlando, il direttore generale Cura dalle Persona, Salute e Welfare, Luca Baldino, e la direttrice generale dell’Ausl di Modena, Anna Maria Petrini.
Sabato prossimo, 30 settembre 2023 si terrà il secondo appuntamento di “I parchi storici di Sassuolo: il Parco Ducale e il Parco Vistarino”, quattro passeggiate a cura di Luca Silingardi alla scoperta di questi luoghi incantevoli, con piacevoli accompagnamenti musicali e teatrali.
Questa volta lo storico dell’arte Luca Silingardi condurrà il pubblico alla scoperta di Villa Giacobazzi e della sua altana affrescata, accompagnato dalla Scuola di Musica Comunale Olinto Pistoni. A seguire sarà offerto un té a cura dell’Associazione Forum UTE.
Vista la capienza limitata, sono previsti due turni di partecipazione: uno con partenza da Villa Giacobazzi alle 15.30 e l’altro alle 17.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite
Cielo sereno o poco nuvoloso per transito di nubi alte e sottili. Locali addensamenti sui rilievi romagnoli in mattinata, in dissolvimento.
Temperature senza variazioni di rilievo. Minime attorno a 13/15 gradi nei centri urbani e 17/19 gradi lungo la costa, localmente più basse nelle aree di campagna. Massime comprese tra 24/26 gradi della costa e 27/28 gradi delle pianure interne. Venti deboli, in prevalenza dai quadranti settentrionali, con temporanei rinforzi lungo la costa e sul crinale appenninico. Mare localmente poco mosso sotto costa, mosso al largo.
Con il nuovo sistema ‘misto’ di raccolta rifiuti, Maranello nei primi due mesi ha fatto registrare un balzo in avanti di 13 punti percentuali nella differenziata, passata sul territorio comunale dal 69% di giugno all’82%.
È questo il riscontro emerso dall’analisi dei dati aggiornati al 31 agosto, per un risultato già molto vicino alla soglia dell’84% indicata dall’Unione Europea a tutti i Comuni come obiettivo da raggiungere entro la fine del 2024.
“Stiamo continuando a lavorare giorno per giorno sugli aspetti della nuova raccolta che ancora richiedono aggiustamenti in corsa – sottolinea Elisabetta Marsigliante, Assessore all’Ambiente – ma questi primi dati confermano che molti cittadini, non tutti, hanno risposto a questa sfida con grande attenzione e senso civico. In sintesi, chi faceva già la differenziata, ora tendenzialmente la fa meglio di prima, mentre tra coloro che non differenziavano affatto, adesso c’è chi ha iniziato a farlo. Ed era esattamente l’obiettivo di questo cambiamento, al quale i maranellesi si stanno abituando sempre di più”.
In questi primi mesi di ‘rodaggio’ il confronto tra il gestore, il Gruppo Hera, e l’amministrazione comunale – in particolare l’Ufficio Ambiente del Comune – è stato costante, finalizzato ad intervenire sulle criticità emerse o segnalate dai cittadini, nonché a potenziare il personale addetto alla raccolta rifiuti nel tentativo di accorciare i tempi di ritiro del porta a porta.
Nelle scorse settimane il gestore ha infatti aggiunto, su richiesta dell’amministrazione comunale, una terza e una quarta ‘squadra’ di operatori, rispettivamente a supporto delle operazioni di ritiro per carta e plastica, e della pulizia delle isole di base complete di cassonetti, dove si è cercato di intervenire monitorando gli abbandoni e affiancando i cittadini durante i conferimenti per chiarire ogni loro dubbio sul nuovo sistema di raccolta.
Inoltre, tra le richieste dell’amministrazione accolte ‘in corsa’ dal gestore compaiono l’anticipo degli orari di raccolta al mattino, la soluzione individuata per gli sfalci nelle zone foresi e, in alcune zone più critiche, il mantenimento di isole di base non più previste dal piano originario. Tutte migliorie scaturite dal dialogo tra la cittadinanza e l’amministrazione, che a sua volta ha cercato assieme al gestore le possibili alternative attraverso nuovi accorgimenti.
“Di fronte ad ogni criticità o segnalazione – spiega il Sindaco di Maranello, Luigi Zironi – ci siamo confrontati con Hera per esplorare quali margini di azione ci fossero per migliorare il servizio, proprio con l’obiettivo di utilizzare al massimo ogni flessibilità concessa dal piano. A monte è stato fondamentale il lavoro quotidiano e capillare dell’Ufficio Ambiente, a disposizione di ogni singolo cittadino che necessitasse di spiegazioni o di interventi specifici da concordare con il gestore, compreso il supporto alle attività commerciali per ottenere i contenitori più adatti alle loro esigenze. C’è ancora tanto da fare, ma in questo percorso di cambiamento continueremo ad affiancare i cittadini nel miglior modo possibile”.
“Parlare di contrasto ai cambiamenti climatici è un’indispensabile prospettiva planetaria, ma con insufficienti risultati pratici ed immediati, dimostrandosi l’attuale impossibilità di efficaci accordi internazionali, stanti le forti disparità economiche e sociali fra Paesi. E’ fondamentale, quindi, concentrarsi sulle politiche di adattamento, consci che in discussione non è il futuro del Pianeta, ma quello delle prossime generazioni”: ad affermarlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto al Festival del Pensiero Consapevole, svoltosi a Piacenza.
“Quest’anno – conferma il meteorologo, Alessandro Bruscagin, presente al recente salone Remtech di Ferrara – nel NordOvest italiano si sono registrate temperature superiori di quasi 2 gradi alla media recente, mentre in Emilia Romagna le massime annue segnano +2,3 gradi; il trend dell’aumento termico sull’Italia è di 0,4 gradi ogni 10 anni. Ciò comporta un drastico cambiamento nella distribuzione delle precipitazioni, oggi più irregolari sia nello spazio che nel tempo”.
“Se a questo quadro aggiungiamo le incognite legate alle eccezionali temperature, che ancora si registrano nelle acque del mar Mediterraneo, abbiamo la percezione di un’Italia diventata hub climatico, di cui l’uragano Daniel, che ha sconvolto la Libia, rischia di essere solo il prologo” aggiunge Vincenzi.
L’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche ricorda infatti che, nei primi 7 mesi del 2023 (terzo anno più caldo dal 1800 e con il mese di luglio più caldo di sempre, grazie a punte di 48 gradi), si sono già verificati 4 uragani mediterranei ed in Italia si registra una media 11 eventi estremi al giorno.
“I Consorzi di bonifica stanno realizzando, nel rispetto dei cronoprogrammi, opere per circa 2 miliardi, ma è evidente che sono insufficienti e che bisogna accelerare ad iniziare dall’ormai prossimo avvio del Piano Idrico Nazionale – prosegue il Presidente di ANBI – Sono necessari urgenti investimenti per evitare pesanti conseguenze per l’economia del Paese: dal 2013 al 2021 si sono spesi 20 miliardi di euro per riparare i danni post-emergenze, che sono solo una parte minoritaria delle conseguenze negative per un territorio; nello stesso periodo sono stati spesi però solo 2 miliardi circa, cioè un decimo, per interventi di prevenzione idrogeologica! E’ necessario invece aumentare la capacità di resilienza delle comunità attraverso infrastrutture ecocompatibili e multifunzionali, consapevoli dei molteplici interessi che, salvaguardando le priorità di legge, gravano sulla risorsa idrica”.
Conclude Vincenzi: “Si stima che per mettere in sicurezza il territorio nazionale siano necessari oltre 33 miliardi di euro: tanti, ma ben 7 volte in meno di quanto, stanti le attuali condizioni, saranno spesi per riparare danni senza dare prospettive di sicurezza, indispensabili per qualsiasi disegno di sviluppo”.
La Polizia di Stato di Bologna ha eseguito nella giornata del 20 settembre 2023, nella città di Cesena, un provvedimento di fermo di indiziato di delitto a carico di un ragazzo classe 1999, cittadino italiano di origine tunisina, accusato del reato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale.
Il provvedimento, che compendia le evidenze indiziarie emergenti dall’attività delle DIGOS di Bologna e di Forlì/Cesena e della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione del Dipartimento della P.S., è stato emesso dal Procuratore Distrettuale Dr. Giuseppe Amato e dal P.M. Dr. Antonio Gustapane.
L’indagine – iniziata lo scorso luglio ed originata da acquisizioni informative dell’AISE immediatamente sviluppate dai predetti organi investigativi della Polizia di Stato – ha dimostrato la ferma determinazione dell’uomo a raggiungere i teatri di jihad Siro-Iracheno dopo aver intrapreso un percorso di radicalizzazione che lo ha portato ad una profonda adesione delle ideologie dell’estremismo islamico.
Significativo al riguardo quanto emerso dal monitoraggio dell’attività on line dell’indagato, il quale ha mantenuto sistematici contatti virtuali con esperti religiosi dell’ISIS che hanno rinforzato la sua determinazione operativa, alimentata anche dall’ossessiva visione di scene di jihad ed ascolto di sermoni e anasheed dedicati al martirio presenti nel web e su piattaforme social (Instagram e Telegram).
È stato quindi riscontrato come il giovane avesse preso contatti con un facilitatore che avrebbe agevolato il suo viaggio ed il reclutamento nelle fila del circuito jihadista; a tal fine ha intensificato l’addestramento fisico per raggiungere un livello di preparazione idoneo nonché ripreso l’attività professionale di elettricista funzionale al reperimento della somma necessaria ad affrontare il viaggio.
Per quanto riguarda la condotta di “arruolamento passivo”, configurata dall’articolo 270 quater, comma 2, del Cp, si rappresenta che la Corte di Cassazione in una sentenza del 2019 chiarisce quanto segue: […non è necessaria la prova del “serio accordo” con l’associazione, ma è invece sufficiente la prova della integrale disponibilità del neo-terrorista al compimento di tutte le azioni necessarie al raggiungimento degli scopi eversivi propagandati dall’associazione. Del resto, il segno distintivo della condotta di arruolamento è la sua connotazione “individuale”, che segna la sua differenziazione netta rispetto alla condotta di partecipazione [articolo 270 bis, comma 2, del Cp], che, invece, presuppone l’innesto del partecipe nella struttura organizzata e, dunque, la prova dell’esistenza di un contatto operativo, anche flessibile, ma concreto tra il singolo e l’organizzazione che, in tal modo, abbia consapevolezza, anche indiretta, de/l’adesione da parte del soggetto agente. Detto altrimenti, proprio per evitare di sovrapporre la condotta di arruolamento a quella di partecipazione all’associazione, non è necessario che l’accettazione della richiesta individuale di arruolamento avvenga attraverso la stipula di un “serio accordo” tra l’arruolato e l’organizzazione, essendo sufficiente la messa a disposizione incondizionata del neo-arruolato alla commissione di atti terroristici (ciò che nella specie la Corte ha ritenuto essere stato adeguatamente motivato in sede di merito, attraverso la valorizzazione di plurimi indizi, quali, tra gli altri, l’effettuazione di un viaggio in Siria, il tenore di alcune conversazioni intercettate in cui l’imputato non negava che un secondo viaggio in Siria fosse funzionale al congiungimento con le milizie dell’organizzazione terroristica, il rinvenimento di materiale telematico riconducibile alla propaganda jihadista)». (Cass., Sezione II penale, sent. n. 23168, 14 marzo 2019).”.
Da ultimo, si precisa che il soggetto fermato è da considerarsi presunto innocente fino all’accertamento legale della sua colpevolezza con sentenza definitiva di condanna.
Truffe all’Unione Europea per intascare milioni di euro di fondi pubblici per pascoli inesistenti. Dall’alba, è scattata la maxi–operazione “Transumanza”, condotta da nord a sud, dalla Guardia di Finanza di Pescara, diretta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (D.D.A.) della Procura di L’Aquila.
Sono 75 i soggetti e gli enti coinvolti, con 25 misure cautelari personali, 16 perquisizioni e sequestri preventivi in esecuzione, anche grazie ai mezzi aerei del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara, in tutta Italia, tra Abruzzo, Puglia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Lazio e Campania, per un giro di affari illecito su cui si sospetta anche la mano della “mafia foggiana”, visto il coinvolgimento di affiliati alle organizzazioni criminali del Gargano.
Le indagini, svolte in collaborazione con il Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata del Nucleo PEF di L’Aquila ed il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, sono durate 2 anni. I finanzieri hanno effettuato acquisizioni documentali, intercettazioni di oltre 100mila conversazioni, 8.000 interrogazioni alle banche dati ed accertamenti bancari su più di 270 conti correnti.
Il pool investigativo ha così tratteggiato l’esistenza di un sodalizio criminale dedito alla perpetrazione, con l’aggravante mafiosa, di frodi a danno del bilancio nazionale e comunitario, che sarebbe stata attuata mediante indebite richieste di contributi per il Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (F.E.A.GA) nel settore della Politica Agricola Comune (PAC).
Per truffare Bruxelles, l’associazione per delinquere, operativa dal 2014, di cui farebbero parte 13 persone, avrebbe simulato il possesso dei requisiti necessari per ottenere la disponibilità di terreni e di corrispondenti titoli PAC, rilasciati gratuitamente dalla Riserva Nazionale dei Titoli ai nuovi giovani imprenditori agricoli.
Secondo gli investigatori, le nuove imprese agricole fittizie sarebbero state in combutta con altrettante società cooperative agricole o associazioni temporanee di imprese, costituite per fare incetta di migliaia di ettari di terreni la cui concessione ad uso civico veniva messa a bando dai Comuni.
Le frodi, accertate dai finanzieri, ammonterebbero a circa 5 milioni di euro. Somme sequestrate a 24 imprese agricole e 38 soggetti, accusati, a vario titolo, di autoriciclaggio, reimpiego di proventi illeciti, ricettazione, truffa aggravata ai danni dello Stato e per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Pomeriggio lontano dai manti erbosi per le Prime Squadre Maschile e Femminile del Sassuolo che quest’oggi sono state protagoniste della tradizionale visita istituzionale presso lo Stand MAPEI al CERSAIE 2023 di Bologna, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredo Bagno.
A fare gli onori di casa è stata Veronica Squinzi che ha dato il benvenuto a tutte le calciatrici e calciatori neroverdi intrattenendosi a lungo con loro durante la visita ai due stand Mapei presenti in fiera.
Entusiasmo e simpatia hanno fatto poi da corollario alle tante foto e autografi riservati ai clienti presenti all’interno dei due stand
La giornata neroverde al Cersaie è stata completata da un tour presso gli stand di Casalgrande Padana, Unicom Starker, Progress Profiles, Surfaces, Ascot e Def, tutte aziende partner del Sassuolo Calcio.
Una domenica speciale per i pazienti dell’Istituto di Montecatone. Il 24 settembre un gruppo di 11 pazienti, 4 famigliari e 6 volontari ha fatto visita al Museo Ferrari di Maranello, per una giornata tutta rosso Ferrari.
Dopo il pranzo ad un ristorante nelle vicinanze del Museo Ferrari, il gruppo è stato accolto per una visita gratuita al Museo, trascorrendo una giornata piena di emozioni tra tanti bolidi del presente e del passato. Una collaborazione, quella tra la Ferrari e Montecatone, che si era già concretizzata durante le Finali mondiali Ferrari svolte all’Autodromo di Imola a fine ottobre 2022, alle quali la Fondazione Montecatone ha potuto invitare alcuni ex pazienti per emozionanti giri di pista a fianco di piloti professionisti.
Nel corso del 2023 la Fondazione Montecatone ha organizzato sinora 87 uscite, accompagnando fuori dall’Ospedale ogni fine settimana oltre 600 tra pazienti e famigliari, grazie al fondamentale supporto di oltre 30 volontari.
Le mete sono disparate: dal Centro Storico di Bologna, all’Autodromo di Imola, per assistere alla Superbike o la Formula Uno, ma anche semplici pomeriggi al Centro Commerciale o pranzi al ristorante: tante occasioni di socializzazione che contribuiscono a mettere in pratica gli insegnamenti acquisiti durante il percorso di riabilitazione.
Mario Tubertini – Direttore Generale dell’istituto di Montecatone
«A Montecatone si assiste a una vera e propria rinascita delle persone, che qui iniziano di fatto una nuova vita. Tra i corridoi di Montecatone si impara ben presto che una vita in carrozzina vale la pena di essere vissuta e queste esperienze aiutano le persone a prendere confidenza con la carrozzina o altri ausili. Ogni uscita rappresenta infatti una occasione di sperimentazione di momenti di vita all’esterno della struttura ospedaliera, per verificare le proprie autonomie e di sollievo dopo lunghi mesi di ricovero. Provare a cavarsela da soli già durante il ricovero consente di confrontarsi con il personale per suggerimenti e consigli, per questo, quando possibile, organizziamo uscite anche al domicilio del paziente stesso, per sperimentare le autonomie acquisite, abituarsi alle barriere architettoniche e vincere le paure».
Marco Gasparri, Presidente della Fondazione Montecatone Onlus
«Si tratta di una delle tante attività che dal 1998 la nostra Fondazione organizza per affiancare e sostenere l’Istituto di Montecatone, i pazienti e i loro famigliari. Vorrei ringraziare il nostro personale e tutti i volontari per l’impegno che mettono quotidianamente per arricchire e completare il percorso di riabilitazione. A ripagarci sono i sorrisi, gli sguardi e le parole di ringraziamento di pazienti e parenti, una soddisfazione difficile da raccontare».
Grande partecipazione sabato in Piazza Martiri del 7 luglio per la “Make Sense Campaign”, la campagna europea di educazione e sensibilizzazione alla prevenzione dei Tumori del distretto Testa – Collo, cui ha aderito l’Ausl IRCCS di Reggio Emilia.
Dalle ore 9 alle ore 17 sono state visitate gratuitamente 230 persone in tutto. “Grande soddisfazione per questa risposta da parte dei cittadini – spiega il dottor Angelo Ghidini, Direttore della struttura di Otorinolaringoiatria del Santa Maria Nuova che assieme ai suoi professionisti ha sottoposto i cittadini ai checkup gratuiti. I numeri di adesione ci dicono che i cittadini hanno ben chiara l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce di questo tipo di carcinoma che è semplice e non richiede metodi invasivi. La prevenzione dei Tumori Testa – Collo consentendo una chirurgia conservativa, evita trattamenti demolitivi con conseguenze invalidanti, riduce i costi di terapie e riabilitazione, aumenta fino all’80% la sopravvivenza libera da malattia e, in definitiva, migliora la qualità della vita.” “Ringrazio di cuore – continua Ghidini – tutti i collaboratori dell’Otorino, meravigliosi e generosi professionisti e i volontari e operatori di Croce Rossa, LILT, Luoghi di Prevenzione e SerDP che hanno reso possibile questa giornata a favore della promozione della salute”.
Durante le visite per tutta la giornata operatori Ausl e volontari dei Centri antifumo e delle Associazioni hanno illustrato ai cittadini i corretti stili di vita come tappa fondamentale nella lotta ai tumori. Basti pensare che il 75% dei carcinomi della testa e del collo è causato dal fumo di tabacco e dall’abuso alcolico. Grazie a questa preziosa opera di informazione, dopo essersi sottoposti al test di misurazione del monossido di carbonio, diverse persone (una decina) si sono iscritte ai corsi per smettere di fumare.
Bonaccini e primo ministro Bettel – Bonaccini e vicepresidente BEI
Continua e si rafforza il dialogo tra Emilia-Romagna e Lussemburgo, due territori dinamici, ad alto tasso di innovazione, accomunati dal forte ancoraggio ai valori europei e con relazioni istituzionali consolidate.
E l’importante traccia di lavoro aperta con la Banca europea degli investimenti sui fondi necessari alla realizzazione di progetti innovativi e infrastrutture pubbliche in Emilia-Romagna, in particolare nei settori a maggior valore aggiunto.
E’ entrata subito nel vivo la missione, guidata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, con la partecipazione dell’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, in corso nel Granducato fino al 26 settembre. Nella delegazione emiliano-romagnola anche il presidente di Cineca e della Fondazione internazionale Big Data (Ifab), Francesco Ubertini, e, nella giornata di oggi, il sindaco di Faenza, Massimo Isola, che stasera parteciperà al lancio di un’iniziativa di raccolta fondi per i territori alluvionati, in particolare la Biblioteca Manfrediana di Faenza e il settore ceramico.
“La possibilità di promuovere uno sviluppo di qualità si basa sempre più sulla capacità di avviare collaborazioni e progetti comuni sul piano internazionale. Specialmente per una regione come l’Emilia-Romagna fortemente vocata all’export, una regione europea che vuole continuare a esserlo e che punta ad attrarre imprese e talenti- ha detto il presidente Bonaccini incontrando oggi il primo ministro Bettel-. Siamo dunque qui per promuovere il nostro sistema produttivo, sostenerlo sui mercati e rafforzare l’interscambio. Ma la strada verso uno sviluppo equo e sostenibile passa anche, in misura significativa, dagli investimenti in ricerca e innovazione, per governare la transizione ecologica e digitale vero banco di prova dei prossimi anni. Dal calcolo ad alte prestazioni, alla ricerca in ambito aerospaziale, la Data Valley emiliano-romagnola, con la sua rete di imprese, università, centri di ricerca e il Tecnopolo di Bologna, ha le carte in regole per costruire partnership strategiche con le realtà più avanzate, tra queste anche il Lussemburgo”.
“Dopo la missione in Pennsylvania del giugno scorso e quella in Texas di marzo- ha concluso Bonaccini- a un anno dalla visita del premier Bettel a Bologna, un altro tassello importante per rafforzare il posizionamento globale dell’Emilia-Romagna. Anche attraverso il confronto che si è ulteriormente rafforzato con la Banca europea degli investimenti. Spingere sulla crescita, rafforzare la competitività, creare nuova e buona occupazione”.
Temi questi anche al centro dell’incontro con la sindaca della città di Lussemburgo, Lydie Polfer.
Tra gli incontri della mattina anche quelli che Bonaccini, accompagnato dall’ambasciatore d’Italia in Lussemburgo Diego Brasioli e dall’ambasciatrice del Lussemburgo in Italia Michèle Pranchère, ha avutocon Julie Becker, presidente della Borsa del Lussemburgo, e, soprattutto, con Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Banca europea degli investimenti.
Sul tavolo l’importante crescita della Data Valley emiliano-romagnola, con le Reti regionali Alta Tecnologia, Alta Formazione e dei Tecnopoli, con al centro quello di Bologna, dove troveranno sede tutti i più importanti enti scientifici italiani e una capacità di supercalcolo che pone l’Italia e l’Europa al livello di Stati Uniti e Cina. Con Vigliotti è stata concordata la visita degli esperti e tecnici Bei a Bologna, in Regione, già nelle prossime settimane, per definire insieme i possibili strumenti e linee di finanziamento a sostegno di infrastrutture pubbliche e progetti innovativi in Emilia-Romagna, che potranno vedere anche la co-partecipazione di privati. Oltre ai fondi PNRR per la rigenerazione urbana che la Banca europea degli investimenti gestisce direttamente.
Seconda piazza finanziaria a livello globale dopo New York, sede di importanti istituzioni e organismi della Ue, il Lussemburgo ha tra i settori di punta quello dell’aerospazio, che ha visto fin dagli anni ‘80 la creazione di una significativa capacità satellitare e che oggi vede il Granducato fortemente impegnato sul fronte della ricerca ed esplorazione su Luna e asteroidi. E quello dell’intelligenza artificiale, con la società pubblica Luxprovide e il computer ad alte prestazioni Meluxina.
Tra i settori di collaborazione con l’Emilia-Romagna anche quello del turismo, forte di numeri in crescita – +16,6% gli arrivi dal Lussemburgo in Emilia-Romagna tra gennaio e luglio 2023 – grazie anche al volo di linea bisettimanale Lussemburgo-Bologna della compagnia di bandiera Luxair.
Colla a Luxprovide
La visita dell’assessore Colla a Luxprovide e al supercomputer Meluxina
Cambiamenti climatici, modelli di previsione meteo, lotta all’inquinamento e mobilità sostenibile, innovazione dei processi produttivi, telemedicina. Le possibilità di una collaborazione nel campo dell’intelligenza artificiale sono state al centro della visita che l’assessore Colla – insieme e a Francesco Ubertini – ha compiuto sempre nella mattina di oggi a Luxprovide.
Da un lato, dunque, la Data Valley emiliano-romagnola con il supercomputer Leonardo e la Fondazione Big Data, dall’altro l’omologa lussemburghese Luxprovide, responsabile dell’acquisizione, lancio e gestione del computer ad alte prestazioni Meluxina.
“L’Emilia-Romagna sta raccogliendo i frutti degli importanti investimenti fatti nel campo dei big data e dell’intelligenza– ha sottolineato Colla-. Grazie al supercomputer Leonardo, Il quarto calcolatore più potente al mondo, possiamo vantare oltre l’80% della capacità di supercalcolo nazionale e il 20% di quella europea. Un primato che nel prossimo futuro si arricchirà di un altro importante risultato con la nuova Università dell’Onu sui Big data, un centro di eccellenza mondiale di ricerca per la gestione del cambiamento dell’habitat umano che troverà casa proprio al Tecnopolo di Bologna. Sempre più un hub a livello globale, la Data Valley emiliano-romagnola non si ferma e continua il suo impegno per fare rete e costruire progetti comuni con i maggiori centri a livello internazionale”.
Possibilità di lavoro comune che si possono estendere anche al settore delle imprese innovative, grazie alla piattaforma regionale Match-Er, punto di incontro tra imprese emiliano-romagnole e start up in grado di offrire servizi e soluzioni innovativi. Una vera e propria attività di scouting svolta da Art-Er e giunta ormai alla quarta edizione con il tema Data-driven Innovation. Le prime tre hanno visto la partecipazione di 61 imprese regionali e 235 start up e imprese innovative, di 23 Paesi, tra cui due del Lussemburgo.
‘Suono Grasso’ torna a Londra, dopo la prima fortunata edizione dell’anno passato, per continuare a proporre il proprio focus sui musicisti dell’area sperimentale, una scena storicamente ricca in Emilia-Romagna. L’evento itinerante si propone di visitare il maggior numero possibile di città, scene e tipi di musica, organizzando piccoli e grandi eventi fuori dall’Italia per sostenere gli artisti emiliano-romagnoli.
Suono Grasso – Fat Sound in inglese, come il tipico suono degli anni ‘80, ma anche un riferimento alla leggendaria agricoltura fertile e alla ricca cucina della regione, comprende una rete in continua crescita di decine di musicisti, produttori e festival.
L’iniziativa nasce dalla missione di Emilia-Romagna Music Commission e di Ater Fondazione di sviluppare e alimentare le connessioni internazionali della regione, attraverso tutte le forme e i generi musicali, coordinandosi di volta in volta con diversi soggetti istituzionali e realtà musicali del territorio emiliano-romagnolo.
“Continua l’impegno condiviso tra Regione Emilia-Romagna e Ater Fondazione per l’internazionalizzazione del sistema musicale regionale e delle sue artiste e artisti- ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-. Internazionalizzazione e non solo, perché tra gli obiettivi di Suono Grasso c’è quello di creare nuovi legami e collaborazioni, del tutto inedite. Siamo al lavoro per moltiplicare queste occasioni di visibilità, confronto e crescita artistica per sviluppare e alimentare le connessioni internazionali della regione, attraverso tutte le forme e i generi musicali”.
“Incrementare la circuitazione internazionale degli artisti e delle artiste emiliano romagnoli nei vari settori dello spettacolo dal vivo è uno degli obiettivi statutari e programmatici di Ater Fondazione, e il sostegno al format Suono Grasso si inscrive proprio in questa direzione- spiega Natalino Mingrone, presidente di Ater Fondazione (foto) -. In questi anni Ater si è impegnata molto al fianco delle realtà più qualificate per sviluppare connessioni internazionali, tale sostegno si attua non solo dal punto di vista economico ma anche e soprattutto tramite la costruzione di relazioni con teatri, operatori e soggetti esteri”.
Il programma
Il 10 ottobre, presso il prestigioso Cafe Oto, locale per spettacoli di free jazz, sperimentazioni e improvvisazione libera situato nel quartiere Dalston di Londra, si aprirà con il solo di Francesco Guerri, violoncellista che da anni si occupa di improvvisazione radicale ed elettroacustica, che presenterà il suo ultimo album “Su Mimmi non si spara”.
A seguire il duo formato da Laura Agnusdei e Daniele Fabris, progetto collaborativo formatosi presso l’Institute of Sonology in The Hague, nel quale il sax della Agnusdei interagisce con i dispositivi digitali programmati e controllati da Fabris.
Chiude la serata il duo Bono Burattini, composto da sintetizzatore, batteria e voce (usata qui come strumento), che presenterà l’album, uscito per Maple Death, “Suono in un Tempo Trasfigurato”.
L’11 ottobre aprirà Luciano Maggiore, musicista italiano di base a Londra, che presenterà il suo solo fatto di speakers, apparecchi analogici e digitali, sorgenti come samplers, CD players, Walkmans, tape recorders.
Sarà poi la volta di TellKujira, un quartetto “imperfetto” in cui i due violini sono sostituiti da due chitarre elettriche e che si muove tra l’art-rock, il free-jazz e la musica contemporanea.
A chiudere invece un duo del tutto inedito formato da Valentina Magaletti e Laura Agnusdei che, per la prima volta, interagiranno insieme direttamente sul palco di Oto.
Uno degli obiettivi di Suono Grasso è quello di creare nuovi legami e collaborazioni, del tutto inedite, come quella nata tra Marta Salogni, Valeria Sturba e Silvia Tarozzi durante la prima edizione del 2022.
Assistenza, riabilitazione, diagnosi precoce, sostegno alle famiglie e prevenzione. Sono le priorità del progetto regionale demenze che fissa le strategie per la promozione e il miglioramento degli interventi finalizzati alla corretta gestione, integrata a livello regionale, della demenza.
L’informazione, la sensibilizzazione dei cittadini e i risultati raggiunti grazie all’impegno del sistema socio sanitario della Regione Emilia-Romagna sono al centro del convegno “Le Demenze: attualità e prospettive” che si svolge oggi a Bologna, nell’ambito delle iniziative per la XXX Giornata mondiale dell’Alzheimer, che si celebra ogni anno il 21 settembre, con la partecipazione di molti specialisti del settore e rappresentanti delle famiglie delle persone con demenza.
“Il contrasto, la cura e la prevenzione della demenza rivestono un ruolo prioritario tanto in ambito sanitario che sociale – affermano gli assessori alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e al Welfare Igor Taruffi, presenti al convegno-. I numeri degli ultimi anni, che segnano un ritorno delle performance a livelli pre-pandemia, confermano la presenza su tutto il territorio regionale di una rete territoriale ed ospedaliera capace di fornire un’assistenza e una presa in carico qualificata, grazie a strutture ma soprattutto a professionisti di alto livello. L’impegno nostro e dell’intero sistema socio sanitario, anche con il fondamentale supporto delle associazioni dei familiari, è di rafforzare sempre più un sistema che già lavora bene. Ma è necessario, e anche la Regione Emilia-Romagna lo chiede con forza al ministero della Salute, finanziare il Piano nazionale demenze e rilanciare per il prossimo triennio il fondo Alzheimer 2021-2023”.
I numeri e la rete di assistenza in Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna, dove circa il 22% della popolazione ha più di 65 anni al 31 dicembre 2022 i pazienti in carico al Servizio sanitario regionale con demenza sono 63.543, il 60% dei quali ha una diagnosi di Alzheimer (38.125 persone), mentre circa il 50% è affetto da forme di demenza medio-grave. La prevalenza è di 22,8 persone con demenza su 1.000 abitanti, circa l’1,4% sul totale popolazione residente e il 5,84% della popolazione residente con più di 65 anni.
Nel 2022, nonostante il perdurare delle conseguenze della pandemia da Covid-19, sono state valutate come prima visita 30.145 persone (erano 28.796 nel 2021) ed effettuate 21.165 nuove diagnosi di demenza (17.324 nel 2021). Inoltre, un percorso specifico è stato avviato dalla Regione per la cura dei casi, ad esordio atipico e più aggressivo, che si verificano prima dei 65 anni: la cosiddetta demenza giovanile (“Early Onset Dementia”), che ha permesso di intercettare 1.508 casi nel 2022 (1.421 nel 2021). Tra prime visite e controlli la rete regionale entra in contatto con circa 80.000 persone all’anno.
Sul territorio regionale sono 63 i Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) dedicati alla diagnosi e cura e la presa in carico da parte di equipe multiprofessionali (geriatri, neurologi, psicologi ed infermieri), mentre sono 13 i nuclei residenziali nelle CRA per l’assistenza temporanea alle persone con demenza e 9 i Centri diurni Alzheimer presenti da Piacenza a Rimini.
La demenza è una delle principali cause di disabilità tra le persone anziane in tutto il mondo e si caratterizza dall’avanzamento più o meno rapido dei deficit cognitivi, dai disturbi del comportamento e dal danno funzionale, fino alla perdita dell’autonomia e dell’autosufficienza e l’immobilizzazione a letto.
Il progressivo aumento delle aspettative di vita è il principale fattore che influenza il numero delle persone colpite e rappresenta uno dei problemi più rilevanti in termini di sanità pubblica. Attualmente – secondo le stime fatte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel piano globale di risposta della sanità pubblica alla demenza 2015-2027 – sono circa 50 milioni le persone affette da demenza in tutto il mondo, con 10 milioni di nuovi casi ogni anno.
Domenica 8 ottobre a Sassuolo, cena di beneficenza per la raccolta di fondi a favore della Fondazione Ondina Riggi che si occupa dei disabili in età avanzata.
Il menù prevede l’aperitivo di benvenuto, bis di primi, arrosto in salsa, dolce, vino, acqua, amaro e caffè. 35 euro a persona.
La cena si tiene al ristorante dello Sporting Club Sassuolo di via Vandelli 25 a San Michele dei Mucchietti. E’ gradita la prenotazione al 391 7000822 WhatApp o Sms
Si terrà martedì 26 settembre la prima seduta del consiglio comunale di Formigine dopo la pausa estiva, presso le sale del castello di Piazza Calcagnini. All’attenzione dei consiglieri una interpellanza sui bagni pubblici, a cui seguirà la proposta di approvazione di nove delibere e due mozioni redatte dai gruppi consiliari.
Buona parte della discussione sarà dedicata all’aggiornamento dei bilanci del Comune e della Formigine Patrimonio. Ma si discuterà anche della costruzione di una nuova cabina elettrica, del trasferimento di alloggi ACER di provenienza dal demanio dello stato, del rinnovo della convenzione per “l’Ufficio Avvocatura Unico” fra Comune e Provincia di Modena. Le due mozioni predisposte dai gruppi infine, tratteranno di “misure per le politiche abitative e appello al ripristino del fondo nazionale affitti” e della “attivazione della app Where are U?”. Si inizia alle 20.30 e come di consueto sarà disponibile la trasmissione in diretta streaming grazie al sistema audio-video in alta definizione di recente installazione sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.
Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, Regione Emilia Romagna, le Università e l’Agenzia Regionale per il Diritto agli Studi Superiori – ER.GO proseguono nel loro comune impegno, facendo rete e collegando energie, professionalità e informazioni, per tutelare gli studenti e contrastare il fenomeno delle locazioni “in nero”, con particolare riferimento a quelle nei confronti degli universitari fuori sede.
Si tratta di una tematica particolarmente sentita considerato il rischio per gli studenti di restare intrappolati nella “giungla” delle locazioni irregolari che, peraltro, spesso favoriscono l’insorgere di sacche di degrado.
La strategia elaborata, che fa perno su un gruppo di lavoro al quale prendono parte militari del Corpo e funzionari dell’Agenzia delle Entrate, con la collaborazione delle Università regionali, della Regione Emila Romagna e di ER.GO, si muove su due direttrici parallele:
• più peso all’intelligence e meno controlli a massa attraverso l’elaborazione di specifiche analisi di rischio che, mediante la condivisione e l’incrocio dei dati informatici inerenti la registrazione dei contratti, le iscrizioni negli Atenei, le utenze domestiche, le richieste alle A.S.L. per il medico di base ecc., hanno permesso di selezionare situazioni anomale degne di approfondimento, al fine di smascherare quei proprietari di case che sfruttano gli studenti e non pagano le tasse.
In particolare, con il determinante supporto delle Università di Bologna, Modena-Reggio Emila, Ferrara e Parma nonché, la sede distaccata di Ravenna dell’Ateneo di Bologna, sono stati già individuati oltre 1600 locatori connotati da elevati indici di rischio.
Nei mesi scorsi i reparti emiliano-romagnoli della Guardia di Finanza hanno inviato a 1.154 studenti (tramite raccomandate seguite da comunicazioni via posta elettronica) specifici questionari per acquisire le informazioni utili per svolgere gli approfondimenti necessari in relazione agli affitti. Ad oggi sono già pervenute oltre 400 risposte in corso di analisi.
• non solo repressione, ma anche prevenzione attraverso l’informazione e il dialogo con gli studenti. In particolare dopo la divulgazione, avvenuta nell’ottobre 2022, sui siti istituzionali degli atenei regionali, di un vademecum dal titolo “Guida Affitti” (redatto anche con il contributo della Regione Emilia Romagna e di ER.GO – Azienda Regionale per il Diritto agli Studi superiori) sono state realizzate, grazie ad una proficua collaborazione con l’Università di Bologna, delle stories Instagram e un videoclip caratterizzate da ritmo dinamico, formato e linguaggio visivo rivolto ai giovani. Le stesse sono già fruibili sui social network più frequentati dagli studenti. Lo scopo è quello di fornire, utilizzando un approccio informale e spontaneo, preziose indicazioni su come utilizzare al meglio incentivi e opportunità spesso poco conosciute come benefici fiscali, agevolazioni regionali o particolari tipologie contrattuali.
La collaborazione con ER.GO, concernente le misure di sostegno economico a favore degli studenti universitari meno abbienti, ha consentito di revocare finanziamenti per 540.000 euro, in un contesto di benefici illecitamente percepiti per oltre 1 milione di euro.
Il Gruppo di lavoro, infine, ha sviluppato un’ulteriore analisi di rischio nel settore della ricezione turistica che, inizialmente, rivolta all’area di Bologna dove, nel corso del 1^ semestre del 2023, si è registrato un incremento delle presenze turistiche rispetto agli ultimi due anni, a cui è corrisposto un aumento significativo, pari al 91% di strutture extra-alberghiere (quali B&B, affittacamere, locazioni brevi di appartamenti), mentre il numero di quelle alberghiere è rimasto invariato.
Grazie all’incrocio delle comunicazioni di inizio attività, presentate allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune di Bologna dalle strutture extra-alberghiere, con le informazioni presenti sulle principali piattaforme di prenotazione on-line, è stata riscontrata una differenza di circa 300 posizioni sulle quali sono in corso gli opportuni approfondimenti al fine di verificare il corretto adempimento degli obblighi fiscali ed amministrativi. Ad oggi sono stati eseguiti accertamenti nei confronti di 4 proprietari di molteplici appartamenti abitativi adibiti ad affitti brevi turistici che hanno già consentito di recuperare a tassazione redditi non dichiarati per oltre 1,6 milioni di euro ed IVA dovuta all’erario per 140.000 euro.
Sono in corso 14 controlli fiscali nei confronti di ulteriori proprietari, con prospettive di recupero che si attestano intorno al milione di euro.
Le strategie di contrasto alle locazioni “in nero” di immobili ad uso abitativo, attivate in ambito Regionale, hanno già permesso di recuperare a tassazione redditi per oltre 1,2 milioni di euro.
Sulla A1 Milano-Napoli, dalle 12:00 alle 13:00 di giovedì 28 settembre, sarà chiusa la stazione di Rioveggio, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Firenze, per consentire attività di ispezione della stazione. In alternativa si consiglia di entrare a Pian del Voglio.
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– Sulla D14 Diramazione per Ravenna, è stata annullata la chiusura dell’uscita dello svincolo di Fornace Zarattini, prevista dalle 21:00 di martedì 26 alle 6:00 di mercoledì 27 settembre.
Rimangono confermate, come da programma, le altre chiusure notturne, per consentire lavori di pavimentazione, di seguito indicate:
-dalle 21:00 di lunedì 25 alle 6:00 di martedì 26 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra gli svincoli “Quadrifoglio” di allacciamento con la SS16 adriatica (km 29+800) e Fornace Zarattini (km 26+500), verso la A14 Bologna-Taranto. Di conseguenza, saranno chiusi i seguenti rami di allacciamento:
-sarà chiuso il ramo di allacciamento dalla SS16 adriatica, con provenienza Rimini, sulla D14 Diramazione per Ravenna, verso la A14;
-sarà chiuso il ramo di allacciamento dalla SS16 adriatica, con provenienza Ferrara, sulla D14 Diramazione per Ravenna, verso la A14.
In alternativa si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: SS16 adriatica, SS67 Via Ravegnana e rientrare sulla A14 alla stazione di Forlì;
-nelle due notti di martedì 26 e mercoledì 27 settembre, con orario 22:00-6:00, sullo svincolo “Quadrifoglio” sarà chiuso il ramo di uscita che dalla Diramazione per Ravenna, con provenienza SS309, immette sulla SS16 Adriatica, verso Ferrara.
In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo di Fornace Zarattini;
-nelle due notti di mercoledì 27 e giovedì 28 settembre, con orario 22:00-6:00, sullo svincolo “Quadrifoglio” sarà chiuso il ramo di uscita che dalla Diramazione per Ravenna, con provenienza SS309, immette sulla SS16 Adriatica, verso Rimini.
In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo di Fornace Zarattini.
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Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, dalle 00:00 alle 6:00 di giovedì 28 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 2 Borgo Panigale e lo svincolo 1 Nuova Bazzanese, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria allo svincolo 2 Borgo Panigale, percorrere la viabilità ordinaria: Viale Palmiro Togliatti, Via Gaetano Salvemini, Via Caduti di Casteldebole e l’Asse Attrezzato sud-ovest.
Tradizionale cerimonia di taglio del nastro stamane presso il Centro Servizi di BolognaFiere per Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica e dell’Arredobagno che quest’anno compie 40 anni. Il primo evento in calendario oggi presso l’Europauditorium di Palazzo dei Congressi, il convegno inaugurale dal titolo “Cersaie 40: il Made in Italy che affronta la sfida dell’innovazione continua”. Tra i relatori ci saranno Davide Baruffi, Gianpiero Calzolari, Adolfo Urso, Romano Prodi, Giuseppe Castagna e Giovanni Savorani.
Cersaie, che proseguirà sino al 29 settembre presso i padiglioni della Fiera di Bologna, é l’appuntamento internazionale più atteso per chi si occupa di design e tecnologia delle superfici – ceramiche e in altri materiali – e del settore dell’arredo del bagno. Nell’ultima edizione sono stati oltre 91,000 i visitatori.
Sereno salvo temporanei annuvolamenti di scarsa consistenza sui rilievi centro-orientali durante nella prima parte della giornata.
Temperature minime pressoché stazionarie con valori attorno a 12/15 gradi nei centri urbani, di qualche grado inferiori nelle aree rurali; lungo la costa valori attorno a 17/19 gradi. Massime in lieve aumento con valori tra 25 e 27 gradi. Venti deboli nord-occidentali sulle zone di pianura emiliane, moderati con rinforzi da nord/nord-est sulla fascia costiera. Mare mosso.