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lunedì, 15 Giugno 2026
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Chiusure notturne per manutenzione sulla A14

Chiusure notturne per manutenzione sulla A14Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-dalle 22:00 di lunedì 19 alle 6:00 di martedì 20 giugno, sarà completamente chiusa la stazione di Valle Rubicone, in entrata e in uscita, in modalità alternata. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Rimini nord o di Cesena;

-nelle due notti di martedì 20 e mercoledì 21 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio Rubicone ovest, situata nel tratto compreso tra Valle Rubicone e Rimini nord, verso Ancona;

-nelle due notti di giovedì 22 e venerdì 23 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Cesena in uscita per chi proviene da Ancona. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Cesena nord o di Valle del Rubicone.

 

Torna “Fiorano Park”, attesissima rassegna al Parco XXV Aprile riparte il 22 giugno

Torna “Fiorano Park”, attesissima rassegna al Parco XXV Aprile riparte il 22 giugnoOrganizzata dal comitato Fiorano in Festa in collaborazione col Comune, anche quest’anno all’interno del ‘Sempre Maggio Fioranese’ torna a grande richiesta Fiorano Park, la rassegna estiva che a partire dal 22 giugno animerà gratuitamente diverse serate al Parco XXV Aprile in via S. Caterina. Giovedì 22 giugno alle 21.00 si parte con gli Un Insolito Trio composto da Marco Busani alla voce, Rubens Menabue pianoforte e cori, Gianluca Fornaciari chitarra. Ballate goliardiche alternate con chicche italiane d’autore, del calibro di Capossela, Bersani, Califano e tanti altri.

Sempre di giovedì e sempre alle 21.00, si proseguirà con Rino Due – Canzoni sotto le stelle il 29 giugno, Marco Dieci e Giorgio Buttazzo il 6 luglio, la cover band Rocknite il 13 e i cantautori Marco Baroni e Ellen River giovedì 20 luglio.

Non è finita qui, perché nei martedì di 27 giugno, 4 e 11 luglio si terrà un torneo di Pop Street Soccer – Il calcio di strada in Italia. Contatti e Iscrizioni: 335/7839092; 340/3748182. Recap dei tornei in onda TV, media partner: Canale 88.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 20 giugno 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 20 giugno 2023Sereno o poco nuvoloso per nubi di tipo stratificato. Temperature minime stazionarie comprese tra 17 e 21 gradi; massime stazionarie o in lieve aumento comprese tra i 25 gradi del settore costiero e i 32-33 gradi delle pianure. Venti deboli da sud-ovest con temporanei rinforzi sui rilievi, deboli da sud-est sul mare e sulla costa, deboli meridionali o quasi assenti in pianura. Mare poco mosso.

(Arpae)

Verstappen vince in Canada ed eguaglia Senna, Ferrari 4a e 5a

Verstappen vince in Canada ed eguaglia Senna, Ferrari 4a e 5a

MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – Max Verstappen ha vinto il GP del Canada, disputato sul circuito di Montreal, eguagliando Ayrton Senna con 41 successi. Il campione del mondo con la sua Red Bull ha preceduto Fernando Alonso, che ha difeso con successo il secondo posto dagli assalti della Mercedes di Hamilton, che ha chiuso terzo. Quarto e quinto posto per le Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz. Sesta l’altra Red Bull di Sergio Perez, settimo Alexander Albon, ottavo Ocon, con l’Alpine, nono Lance Stroll (Aston Martin).
“Sono molto contento, siamo riusciti a far funzionare tutto” il commento a caldo di Verstappen dopo la vittoria. “Oggi speravamo di dare più filo da torcere alla Red Bull, ma abbiamo perso la posizione al via su Lewis e poi da lì è stata una battaglia con la Mercedes” l’analisi di Alonso. “Per me è un onore essere sul podio con altri due campioni del mondo di quel calibro” ha detto Hamilton.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Dal 19/6 treni diesel sulle linee da Reggio Emilia a Sassuolo, Guastalla e Ciano

Dal 19/6 treni diesel sulle linee da Reggio Emilia a Sassuolo, Guastalla e CianoDa lunedì 19 giugno il servizio di Trenitalia Tper sulle linee Reggio Emilia – Sassuolo, Reggio Emilia – Guastalla e Reggio Emilia – Ciano, sarà interamente effettuato con convogli diesel.

La sostituzione dei convogli elettrici è temporanea e necessaria per consentire a FER, gestore di quella infrastruttura, di eseguire lavori di completamento dell’elettrificazione delle linee.

Ove possibile, saranno utilizzati i treni ATR 220, di più recente fabbricazione. Nessuna modifica agli orari delle corse.

Il ritorno dei treni elettrici è previsto prima della riapertura delle scuole.

Si ricorda inoltre che, per lavori di potenziamento infrastrutturale a cura di FER, le linee Reggio Emilia – Guastalla e Reggio Emilia – Sassuolo resteranno chiuse, rispettivamente, dal 31 luglio al 3 settembre e dal 7 agosto al 3 settembre. Previsto un servizio di autobus sostitutivi i cui orari sono consultabili sui sistemi di vendita delle imprese ferroviarie.

 

Musica dal vivo a San Venanzio

Al via a Maranello la rassegna di musica dal vivo “Note d’estate”. Primo appuntamento martedì 20 giugno alle ore 21.30 nel Sagrato della Chiesa di San Venanzio con “La musica in ballo”, rassegna di brani ballabili alla scoperta del ritmo con il duo composto dal maestro Gen Llukaci al violino e dal maestro Athos Bassissi alla fisarmonica. L’ingresso è gratuito.

Gen Llukaci, diplomato in violino presso l’accademia di Belle Arti di Tirana con il massimo dei voti, ha svolto in Albania un’intensa attività concertistica, sia come solista che in varie formazioni. Dal 1992 vive in Italia e nel corso degli anni ha svolto attività concertistica in molti paesi: USA, Brasile, Portogallo, Germania, Svizzera, Bulgaria, Spagna, Ungheria, Inghilterra, Repubblica Ceca, Giappone, Corea del Sud, Costarica, Honduras, Sudafrica, Belgio. Ha affiancato importanti nomi della lirica mondiale quale Dimitra Theodossiu e Fabio Armiliato. Athos Bassissi, compositore e musicista polistrumentista, originario di Toano (Reggio Emilia), ha collaborato con importanti nomi del panorama musicale.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 19 giugno 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 19 giugno 2023Sereno o poco nuvoloso per il transito di velature. Temperature in aumento con minime tra 19 e 21 gradi e massime tra 27 e 32 gradi.

Venti deboli occidentali nell’entroterra, da sud est lungo la costa. Mare poco mosso.

Raccolta rifiuti porta a porta, Lista Macchioni: “i Comuni possono concorrere nel disciplinare la gestione dei rifiuti”

Raccolta rifiuti porta a porta, Lista Macchioni: “i Comuni possono concorrere nel disciplinare la gestione dei rifiuti”Siamo davanti a un modo superficiale di gestire la raccolta porta a porta dei rifiuti da parte di HERA, con riferimento alle innumerevoli segnalazione di cittadini e commercianti di fronte agli ormai quotidiani disservizi del gestore.

Ad oggi è insensato ostinarsi contro le probabilità di riuscita di un sistema di raccolta ormai superato in diverse nostre città, tra le quali in ordine temporale anche la città di Bologna ha varato una riorganizzazione del servizio di raccolta rifiuti, la quale, nei prossimi mesi porterà a cessare completamente la raccolta differenziata porta a porta di plastica e carta, per ritornare ad una raccolta stradale con cassonetti dedicati.

L’obbiettivo comune del nuovo sistema di raccolta differenziata, è quello di incrementare la quantità e la qualità del materiale in termini di riciclaggio.

Nelle direttive e norme dei principali organi, quali il parlamento europeo ed il decreto legislativo del testo unico ambientale, si parla esclusivamente, in linea generale, di funzioni di indirizzo e coordinamento necessarie all’attuazione dell’obbiettivo comunitario da raggiungere in materia di rifiuti: mai, in nessun caso, si fa riferimento nello specifico come attuare sui territori le modalità di conferimento, raccolta e trasporto delle diverse frazioni di rifiuti da parte del gestore del servizio.

Nel quadro normativo in materia di rifiuti, si fa riferimento ad una ripartizione delle competenze nella gestione dei rifiuti tra i soggetti pubblici, come i comuni, e privati in qualità di gestori del servizio, come HERA.

A richiamo di questa facoltà dei Comuni, troviamo riferimento anche negli articoli 37 e 42 del contratto dei servizi ambientali, stipulato tra l’agenzia territoriale ed HERA

Riteniamo quindi non sia vero, come dichiarato a più riprese da questa amministrazione, che i Comuni non hanno potere nel disciplinare la gestione dei rifiuti.

Il Comune può avere un suo ruolo nel proporre un cambio di modalità sul conferimento della raccolta differenziata.

Soprattutto il controllo dell’operato di HERA spetta al Comune, e deve essere svolto con continuità e serietà da parte della stessa Amministrazione.

Deve avere come primo obbiettivo la tutela della collettività: il Sindaco, come primo cittadino, dovrebbe pretendere garanzie di qualità nel servizio, anche attraverso il far rispettare le regole che garantiscono il decoro pubblico e la tutela igienico-sanitaria della cittadinanza.

Inoltre con l’esposizione su suolo pubblico di plastica e carta, con riferimento ai cumuli di sacchetti disposti su marciapiedi, ciclabili e strade di pubblico utilizzo, si va contro la salvaguardia delle esigenze di circolazione da parte di pedoni, ciclisti e persone disabili: creando, in alcuni casi, addirittura un potenziale pericolo per il passaggio dovuto agli ostacoli che si vengono a creare, soprattutto in presenza di agenti atmosferici.

Bisogna tenere in considerazione un altro aspetto: con la nuova modalità di raccolta porta a porta, i cittadini hanno visto diminuire in modo significativo, e indiscriminato, tutti i contenitori per la raccolta stradale.

Questa operazione, seppure in modo indiretto, è da considerare come un aumento della tassa sui rifiuti al cittadino: perché di fatto, l’obbiettivo è intrinseco nella riduzione del servizio.

Dal Comune e da Hera ci aspettiamo ancora una volta delle risposte; ed è per questo motivo che, tramite canali istituzionali, abbiamo chiesto al Sindaco di accogliere le richieste dei tanti cittadini delusi dal protrarsi di questa situazione di assoluto degrado; manifestando nei confronti di HERA, e in modo chiaro, la volontà di recedere e superare la modalità di raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale, e di ripristinare nella sua totalità i precedenti contenitori per la raccolta stradale delle frazioni merceologiche coinvolte nel cambiamento.

Lista Macchioni

Al BLA c’è il gruppo di lettura

Al BLA c’è il gruppo di lettura

Lunedì 19 giugno, alle 21, l’appuntamento con il Gruppo di lettura del BLA di Fiorano Modenese, condotto da Alice Torreggiani, parte da “Jezabel” di Irène Némirovsky.

Il romanzo ha inizio all’interno dell’aula del tribunale dove Gladys siede sul banco degli imputati accusata dell’omicidio di un giovane poco più che ventenne. Ma qual è la verità?

Dotata della straordinaria abilità di indagare il cuore femminile con chirurgica precisione, Irène Némirovsky svela a poco a poco il segreto di una donna che ha desiderato ardentemente di rimanere immutabilmente bella e di essere amata per sempre, a costo di uccidere.

Non è necessario aver già letto il libro per partecipare al Gruppo di lettura, basta essere curiosi di vivere una nuova esperienza oppure di confrontarsi con gli altri, oppure portare con sé la propria passione per la letteratura.

L’appuntamento è BLA, biblioteca ludoteca archivio di Fiorano Modenese e l’ingresso come di consueto è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi alla biblioteca (tel. 0536 833403 email: biblioteca@fiorano.it)

Alice Torreggiani si è laureata a Verona in Editoria e Lingue straniere, specializzandosi poi in promozione della lettura e letteratura per ragazzi. Conduce gruppi di lettura per ragazzi e adulti e progetti di lettura per le biblioteche e le scuole secondarie. Lavora per Equilibri per leggere, per Mare di Libri e per il Festivaletteratura di Mantova.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 18 giugno 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 18 giugno 2023Sereno o poco nuvoloso, salvo addensamenti pomeridiani lungo le aree di crinale. Temperature minime comprese tra 16 e 18 gradi; massime in lieve aumento tra 26 e 30 gradi. Venti deboli variabili, a regime di brezza lungo la costa. Mare poco mosso.

(Arpae)

Treni, Parte ‘Tutto bici’

Treni, Parte ‘Tutto bici’
Andrea Corsini (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Sul treno si sale in bici, poi si scende e si prosegue sulla ciclovia che collega l’Emilia-Romagna al Veneto e al Trentino-Alto Adige. È quello che si può fare sulla linea Bologna-Verona-Trento-Bolzano-Brennero con i regionali veloci.

Il nuovo servizio di vetture ‘Tutto Bici’ di Trenitalia, infatti, consiste in una carrozza integrativa dove possono essere trasportare 64 bici per viaggio, per un totale di 896 posti bici al giorno, in aggiunta a oltre 6.700 posti a sedere.

Già attivo dai primi giorni di giugno, a fine mese ‘Tutto bici’ riguarderà 20 treni (14 regionali veloci e 6 regionali Verona-Bolzano) che ogni giorno circolano tra Bologna, Verona e il Trentino-Alto Adige.

“Poter salire in treno a Bologna, scendere per poi proseguire con la propria bici alla scoperta del territorio, rappresenta appieno il nostro concetto di vacanza lenta ed ecocompatibile- sottolinea l’assessore regionale alla Mobilità sostenibile, Andrea Corsini-. Ringrazio quindi Trenitalia e Regione Veneto per questo servizio che integra due forme di mobilità sostenibile importanti come la bici e il treno, oltre ad essere un’altra opportunità di sviluppo del turismo in treno e del cicloturismo”.

Il supplemento bici al prezzo del biglietto è di 3.50 euro, è utilizzabile fino alle ore 23.59 del giorno indicato e consente di effettuare un numero illimitato di viaggi nell’arco della giornata.

 

 

Aggiornamenti circa le chiusure programmate su A1, A13, A14 e Tangenziale di Bologna

Aggiornamenti circa le chiusure programmate su A1, A13, A14 e Tangenziale di BolognaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, sarà chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Reggio Emilia, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

-dalle 22:00 di lunedì 19 alle 6:00 di martedì 20 giugno, sarà chiuso il tratto Terre di Canossa Campegine-Reggio Emilia, verso Bologna. Di conseguenza, l’area di parcheggio “Crostolo ovest” non sarà raggiungibile.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terre di Canossa Campegine, percorrere la viabilità ordinaria: SP111, Via Bertona, SS9 Via Emilia, Viale Martiri di Piazza Tienanmen, SS722, Viale Trattati di Roma e rientrare sulla A1 alla stazione di Reggio Emilia;

-dalle 22:00 di martedì 20 alle 6:00 di mercoledì 21 giugno, sarà chiuso il tratto Reggio Emilia-Terre di Canossa Campegine, verso Milano. Nella stessa notte, ma con orario 21:00-6:00, sarà chiusa l’area di parcheggio “Crostolo est”.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Reggio Emilia, percorrere la viabilità ordinaria: Viale dei Trattati di Roma, SS722, Viale Martiri di Piazza Tienanmen, SS9 Via Emilia, Via Bertona, SP111, per rientrare sulla A1 alla stazione di Terre di Canossa Campegine.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, sarà chiuso il tratto compreso tra Altedo e Bologna Interporto, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

-nelle tre notti di lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto Altedo-Bologna Interporto, verso Bologna. Nelle tre suddette notti, l’area di servizio “Castel Bentivoglio ovest” non sarà raggiungibile.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Altedo, percorrere Via Chiavicone, la SS64, la SP3 Via Marconi, per rientrare sulla A13 alla stazione di Bologna Interporto;

-nelle due notti di giovedì 22 e venerdì 23 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto Bologna Interporto-Altedo, verso Padova. Nelle stesse notti, ma con orario 21:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “Castel Bentivoglio est”, situata nel suddetto tratto.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Interporto, percorrere la viabilità ordinaria: Via Marconi, SS64, Via Chiavicone, per rientrare sulla A13 ad Altedo;

-nelle stesse due notti del 22e del 23 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Altedo, in uscita per chi proviene da Padova.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Ferrara sud o di Bologna Interporto.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di lunedì 19 alle 6:00 di martedì 20 giugno, sarà chiusa la stazione di Rimini sud, in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Rimini nord o di Riccione.

E’ stata invece annullata l’ultima chiusura in programma dell’uscita della stazione di Forlì, prevista dalle 22:00 di questa sera, venerdì 16, alle 6:00 di sabato 17 giugno.

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Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, nelle quattro notti di lunedì 19, martedì 20, mercoledì 21 e giovedì 22 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso lo svincolo 3 “Ramo Verde, in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.

In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 2 “Borgo Panigale” o 4 “Via del Triumvirato”.

Parata Ferrari a Maranello per Le Mans

Parata Ferrari a Maranello per Le Mans“C’è un legame speciale tra l’azienda del Cavallino Rampante e la Città di Maranello. Questo radicamento sul territorio, questo far parte di una comunità coesa ed orgogliosa della propria identità, in queste occasioni emerge in tutta la sua intensità”

Il Sindaco di Maranello, Luigi Zironi, commenta così la parata annunciata per martedì mattina dall’azienda Ferrari, che vuole celebrare anche assieme alla cittadinanza la recente vittoria delle Rosse alla 24 Ore di Le Mans.

“Un evento del genere, che sul piano logistico verrà supportato al meglio dal Comune, ha la capacità di toccare diverse ‘corde’ emotive. C’è innanzitutto il piacere di poter festeggiare tutti assieme un trionfo storico, che dopo mezzo secolo ha visto la Ferrari tornare in pista nella corsa endurance più affascinante del mondo e vincerla. E c’è il pathos dell’attesa per le grandi occasioni: poter ammirare dal vivo due ‘gioielli’ come le 499P e i loro piloti, peraltro lungo le strade della propria città, sarà un’emozione indimenticabile. Quel momento resterà senz’altro scolpito nella memoria di tanti appassionati”.

Alluvione. Credito, prestiti a tasso zero fino a 30 mila euro

Alluvione. Credito, prestiti a tasso zero fino a 30 mila euroUn prestito a tasso zero fino a 30 mila euro, della durata cinque anni, con due di preammortamento.
È questa una nuova misura finanziaria di Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, e rivolta alle imprese agricole e della pesca colpite dall’alluvione. Verrà attivata a partire dal 3 luglio prossimo.

“È una prima risposta per assicurare liquidità alle nostre imprese che hanno subito danni- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Desidero ringraziare Ismea per quest’opportunità che abbiamo condiviso, in attesa degli altri provvedimenti finanziari a livello nazionale e che la delimitazione delle aree colpite sia integrata coi territori mancanti. Poter ottenere un prestito a zero interessi almeno per la prima fase- prosegue Mammi- è sicuramente una boccata d’ossigeno importante per il nostro territorio. Dal canto nostro- conclude l’assessore-, come Regione, continuiamo a lavorare con imprese e territorio, in un confronto serrato, in modo da individuare risorse adeguate e urgenti per far ripartire quanto prima l’economia del settore e risarcire chi ha subito danni, dopo quelle che abbiamo già deciso di mettere a disposizione tramite il nostro bilancio e i fondi dello Sviluppo Rurale”.

Il prestito, in sintesi
Si chiama Prestito MIA ISMEA, e intende assicurare liquidità alle imprese agricole e della pesca colpite dagli eventi alluvionali che si sono verificati a partire dal 1° maggio 2023. Può contare su una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro. Possono accedere al Prestito MIA, dunque, le imprese agricole e della pesca che, alla data del 1° maggio 2023, risultino avere sede legale o sede operativa, o con superfici aziendali, nelle province e nei comuni individuati dall’Allegato 1 al decreto-legge 1° giugno 2023, n.61.
Il valore nominale del finanziamento non può essere inferiore a 3mila euro e non può superare il 50 per cento dell’ammontare dei ricavi registrati nel 2022 dal soggetto beneficiario, come risultata dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data di domanda del prestito, e non può comunque superare l’importo di 30mila euro.
Gli oneri finanziari sul prestito sono azzerati mediante la concessione di un contributo in regime de minimis, nei limiti del massimale disponibile in capo alla singola impresa. La domanda può essere presentata esclusivamente in forma telematica sul portale dedicato (https://strumenti.ismea.it/) dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 17.

Tutte le informazioni sono disponibili all’indirizzo https://www.ismea.it/istituto-di-servizi-per-il-mercato-agricolo-alimentare .

 

Un mese fa la tragica alluvione in Emilia-Romagna. La solidarietà del Sistema camerale

Un mese fa la tragica alluvione in Emilia-Romagna. La solidarietà del Sistema cameraleE’ passato un mese dalla tragica alluvione che ha devastato l’Emilia-Romagna.

Già dai primi giorni, si sono moltiplicate le iniziative di raccolta fondi per sostenere le persone e le imprese colpite da una calamità epocale.

Anche il Sistema camerale si è attivato con iniziative a concreto supporto di territori così profondamente feriti.

La Camera di commercio di Roma è stata la prima a muoversi, ma altre realtà camerali presto seguiranno, con uno stanziamento di un milione di euro, a favore delle aziende delle province di Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna.

Un ingente contributo che le imprese di Roma, tramite la Camera di Commercio, hanno deciso di devolvere per venire incontro alle emergenze con un immediato strumento per garantirne, quanto prima, la ripartenza.

“Ringrazio il Presidente, la Giunta e tutta la Camera di Roma per lo slancio solidale, a nome del mondo produttivo e di tutte le persone che stanno soffrendo – afferma il Presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi. – Ancora una volta il mondo delle Camere di commercio mostra il suo grande cuore. La solidarietà conferma di essere un motore morale della nostra comunità italiana”.

Le risorse saranno destinate a realizzare specifici progetti di intervento in collaborazione con le Camere di Commercio di Bologna, della Romagna (che riunisce i territori provinciali di Forlì-Cesena e di Rimini) e di Ferrara e Ravenna, nella misura di un terzo ciascuna.

La collaborazione con le tre Camere di Commercio dell’Emilia-Romagna è una modalità operativa scelta per destinare le risorse nel più breve tempo possibile e che risponde anche al principio di sussidiarietà. Una risposta a questa drammatica situazione è necessaria a favore di un territorio a forte vocazione turistica e produttiva, tra i motori dell’economia italiana.

 

Castello e Museo di Spezzano: strutture turistiche accessibili

Castello e Museo di Spezzano: strutture turistiche accessibiliDopo le strutture di accoglienza della Riserva naturale delle Salse di Nirano, anche il Castello di Spezzano, con il suo Museo della Ceramica, a seguito di lunga e attenta valutazione, è stato inserito nella piattaforma ‘Easy to Go Out’ di AISM Modena (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), che consente alle persone con diverse forme di disabilità di avere informazioni relativamente all’accessibilità e fruibilità dei luoghi di interesse turistico.

Lo scorso anno erano già state mappate, come strutture turistiche accessibili, anche le Cà Rossa e Cà Tassi, che insieme al sentiero “Siti aperti” della Riserva di Nirano, consentono a tutti, comprese le persone con disabilità motoria, agli ipovedenti (grazie ai cartelli in braille) o anche solo a chi si muove con un passeggino, di potere godere dello splendido panorama dei ‘vulcani di fango’, conoscerne la natura e scoprire tante informazioni sulle tradizioni del territorio e la sua biodiversità.

Inclusione ed accessibilità sono temi sempre al centro dell’attenzione per l’amministrazione di Fiorano Modenese, anche in ambito turistico. Promuovere la possibilità di un turismo inclusivo favorisce l’accessibilità al patrimonio naturale e culturale del territorio ad ogni persona che potrebbe trovarsi in qualsiasi momento della vita in condizioni di momentanea ‘disabilità’.

 

Ad un mese dall’alluvione il grido della bonifica: da soli non ce la possiamo fare!

Ad un mese dall’alluvione il grido della bonifica: da soli non ce la possiamo fare!In Romagna è urgente il ripristino delle funzionalità della rete scolante e delle apparecchiature elettromeccaniche.

“Non intervenire velocemente significa aumentare il rischio idraulico per quel territorio, anche solo per le piogge, che potrebbero cadere sul reticolo di bonifica, travolto dalle rotte fluviali” segnala il Presidente ANBI, Francesco Vincenzi.

“Questi interventi, il cui costo è stimato in centinaia di milioni di euro, non possono essere finanziati con risorse proprie dei Consorzi di bonifica, i cui introiti sono commisurati solo sull’ordinaria manutenzione – precisa il Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano.

“Occorrono stanziamenti urgenti di risorse e serve un intervento normativo di accelerazione degli iter procedurali per l’affidamento dei lavori. In questo riproponiamo la necessità della nomina di un Commissario ad hoc” chiosa Vincenzi.

Nei 25.000 ettari gestiti dal Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale i canali, che richiedono intervento, hanno uno sviluppo lineare di 450 chilometri; danneggiati anche 9 impianti idrovori, 4 centrali di pompaggio irrigue ed un importantissimo impianto di regimazione idraulica. Altri impianti sono tuttora fuori servizio per i danni subiti dalle cabine di trasformazione, dai quadri e motori elettrici; altri ancora sono solo parzialmente funzionanti per danni alle tubazioni di scarico ed agli sgrigliatori.

La fuoriuscita tumultuosa d’acqua limacciosa dai fiumi ha provocato diffusi danni alla rete di bonifica, quali rotte arginali, fontanazzi, erosioni, interrimenti. In alcuni casi, al fine di accelerare il deflusso dalle aree allagate, si è provveduto ad effettuare aperture controllate negli argini dei canali per favorire l’immissione dell’acqua in alveo e l’allontanamento dal territorio. Gli interventi più urgenti sono ora  il risezionamento e l’espurgo dei corsi d’acqua, il contenimento di frane e la ricostruzione di rotte arginali su circa 100 chilometri di canali.

Conclude il Presidente del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale, Antonio Vincenzi: “Finora siamo intervenuti con opere d’urgenza, atte a prevenire il rischio di ulteriori rotture ed esondazioni anche con eventi atmosferici di modesta entità. Adesso bisogna realizzare le opere definitive nel più breve tempo possibile per scongiurare situazioni di immanente rischio idraulico e per poter soddisfare le richieste di approvvigionamento irriguo, che già stanno pervenendo da numerose aziende agricole.”

Ad essere danneggiati dai vasti allagamenti nel comprensorio del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale sono stati 9 impianti idrovori (Sabbadina nel comune di Conselice; Brignani e Fossa Raulla nel comune di Lugo; Tratturo, Secchezzo, Ballirana, Taglio Corelli, Dane, Molinazza nel comune di Alfonsine), 4 centrali di pompaggio irrigue (Selice nel comune di Argenta; Tarabina nel comune di Conselice; Santerno-Senio 1 nel comune di Lugo; Santerno-Senio 3 nel comune di Castel Bolognese), 2 gruppi di pompaggio irrigui (Cer – Canale dei Mulini e Fossatone di San Bernardino nel comune di Lugo), un importantissimo impianto di regimazione idraulica (Ponte Chiavica nel comune di Ravenna).

Colombaro, a breve l’inizio dei lavori per la rotatoria

Colombaro, a breve l’inizio dei lavori per la rotatoriaPartiranno agli inizi di luglio i lavori per la realizzazione della rotatoria di Colombaro, posta all’intersezione tra via Sant’Antonio (SP16), via Stradella e via Imperatora. L’opera, attesa da tempo, si inserisce nella direzione di migliorare la viabilità di collegamento con la frazione, implementando anche la sicurezza in un punto strategico del territorio caratterizzato da alto flusso veicolare e visibilità limitata. Inoltre, la nuova intersezione agirà da moderatore di velocità agevolando anche gli attraversamenti ciclo pedonali che verranno realizzati a corredo della rotatoria, garantendo così la sicurezza dei pedoni. Insieme al miglioramento della circolazione l’opera, soprattutto durante le ore di maggior traffico, porterà ad una netta diminuzione dei tempi di attesa e attraversamento.

La rotatoria avrà un diametro interno di 30 metri e sarà allestita a verde con impianto di irrigazione. Nel progetto, è stato considerato l’ambiente extraurbano e il contesto di campagna, che richiama la presenza potenziale di mezzi agricoli e autocarri. Il nuovo progetto del percorso ciclopedonale, lungo 155 metri, è invece il proseguo della ciclabile esistente sul lato nord di via Sant’Antonio SP16 in prossimità del vigneto e sarà adeguato al profilo della rotatoria. Il percorso continuerà per un breve tratto lungo l’asse est della rotatoria terminando in prossimità dell’attraversamento pedonale e procederà sul lato ovest per terminare con un attraversamento pedonale luminoso di collegamento con la parte est.

Dichiara il Sindaco Maria Costi: “Finalmente diamo il via al cantiere per la realizzazione della rotatoria di Colombaro. Quest’opera rappresenta la 43esima rotonda presente sul territorio comunale: un numero che ci rende orgogliosi e che è destinato ad aumentare ancora. Queste speciali intersezioni non solo hanno il merito di rendere il traffico più fluido, ma anche di renderlo più sostenibile da un punto di vista ambientale e più sicuro. Entro la fine dell’anno partirà il cantiere a Corlo per la rotatoria tra la via Battezzate e la via Radici che porterà all’eliminazione dell’ultimo incrocio semaforico presente sul territorio formiginese. Un traguardo importante confermato anche dai dati: da quando abbiamo iniziato a lavorare sulle intersezioni rotatorie, infatti, si è notevolmente ridotta l’incidentalità”.

In questi giorni sono cominciate le operazioni preliminari in preparazione all’inizio dei lavori, che avranno una durata di circa 120 giorni. L’attuazione dell’intervento, da un costo di 342mila euro, è stata co-finanziata dalla Provincia di Modena attraverso una specifica convenzione.

Ricercatori sanitari: continua la mobilitazione Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl per la stabilizzazione del personale

Ricercatori sanitari: continua la mobilitazione Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl per la stabilizzazione del personale
Copyright: Meridiana Immagini – Autore: Paolo Righi

I precari della ricerca sanitaria degli IRCCS pubblici emiliano-romagnoli (IRCCS Rizzoli, IRCCS Sant’Orsola, IRCCS INSB, IRCCS AUSL RE) sono stati in assemblea per discutere del loro futuro lavorativo. Parliamo di oltre 150 professionisti della ricerca sanitaria in regione Em-Rom. che da anni, nonostante vivano nel precariato, sono uno degli importanti pilastri di questi IRCCS e contribuiscono quotidianamente alla loro eccellenza internazionale. I ricercatori sanitari e i collaboratori di ricerca hanno acquisito, infatti, un ulteriore contratto a termine di 5+5 anni con l’istituzione della Piramide della Ricerca (legge 205/2017) dopo decenni di precariato (co.co.co,  co.co.pro., 15 octies, partite IVA e contratti di formazione come le borse di studio spesso utilizzate per mascherare un lavoro subordinato a tutti gli effetti).

A seguito di un grande sforzo di concertazione, maggioranza e minoranza avevano approvato nelle Commissioni Finanze e Affari Sociali della Camera l’articolo 16bis al decreto Bollette per porre fine alla pluridecennale precarietà che affligge i lavoratori della ricerca sanitaria, i quali non sono mai stati contemplati nelle varie stabilizzazioni che si è tentato di inserire nelle Leggi di Bilancio approvate negli ultimi anni. Nella notte tra il 16 e 17 maggio scorsi è stato stralciato tale articolo a seguito di una relazione del Servizio Bilancio dello Stato in quanto “ai fini di valutarne l’impatto finanziario – è scritto nella relazione consegnata alla Camera dei Deputati – appare necessario disporre di dati aggiornati circa la potenziale platea interessata dalle assunzioni a tempo indeterminato”, tenuto conto che ultimi dati inviati dal Ministero al Servizio Bilancio stesso risalgono al 30 giugno 2016. Giovedì 18 maggio vi è stata l’approvazione corale, multipartitica e unanime della Camera dell’ordine del giorno che “impegna il Governo a prevedere le misure economiche e normative volte alla stabilizzazione delle centinaia di lavoratori e lavoratrici precari” ma ad oggi nulla è cambiato.

Riteniamo che non possa essere precario il lavoro di chi tutela un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione, per questo FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno indetto lo stato di agitazione a livello nazionale e anche i lavoratori e le lavoratrici degli IRCCS della regione Emilia Romagna aderiranno ai presidi nazionali che saranno organizzati dinanzi ai Ministeri di Salute e Finanze, tenendosi pronti anche ad azioni più incisive, fino ad arrivare allo sciopero, nel caso in cui le promesse fatte a livello governativo non venissero esaudite.

Per continuare a mantenere viva l’attenzione su questa situazione che ormai è in palese violazione anche di direttive europee, col rischio di deferimento delle autorità italiane alla Corte di Giustizia Europea, nei prossimi giorni i lavoratori della ricerca degli IRCCS pubblici emiliano romagnoli appenderanno i camici alle finestre degli istituti in segno di protesta pur continuando a garantire ogni giorno, con la loro professionalità, quella sanità di eccellenza vanto degli IRCCS.

La ricerca scientifica è la linfa vitale per l’innovazione tecnologica della sanità pubblica, ed è necessario ricordare a tutti che i professionisti che ne sono l’anima sono lavoratori, non fantasmi invisibili, e meritano pieni diritti con una condizione lavorativa dignitosa.

(FP CGIL, CISL FP, UIL FPL IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, IRCCS Sant’Orsola, IRCCS INSB, IRCCS AUSL RE)

Maranello, cinque ragazzini trovano un portafoglio e lo affidano alla Polizia locale

Maranello, cinque ragazzini trovano un portafoglio e lo affidano alla Polizia locale
Nella foto (fornita dal Comune) i 5 ragazzini che hanno restituito il portafogli insieme a due mamme e ad un’agente della Polizia Locale di Maranello

Nel tardo pomeriggio di ieri un gruppo di amici di 12-13 anni ha trovato un portafogli su una panchina del Parco Due, nei pressi del centro di Maranello.

I minorenni si sono subito rivolti al Comando di Polizia Locale, che dista poche centinaia di metri, e ancor prima di avvisare i propri genitori hanno affidato agli agenti il portafogli – contenente oltre 60 euro in contanti, documenti e bancomat – affinché venisse restituito alla proprietaria, una 78enne di Maranello che lo aveva smarrito e che in serata è stata rintracciata.

I cinque ragazzi protagonisti del bel gesto hanno spiegato di aver agito “in base a quello che ci è stato insegnato dai nostri genitori: ciò che non ti appartiene si restituisce”.

Ai giovanissimi Alessia, Giorgia, Melissa, Paolo e Sofia vanno le sincere congratulazioni dell’Amministrazione comunale e della Polizia Locale per l’onestà dimostrata. Complimenti estesi anche ai loro genitori per l’educazione che hanno trasmesso ai loro ragazzi.

 

I dati della congiuntura industriale in Emilia-Romagna nel primo trimestre 2023

I dati della congiuntura industriale in Emilia-Romagna nel primo trimestre 2023In Emilia-Romagna il 2023 dell’industria inizia nel segno della crescita, nonostante criticità evidenti, quali le difficoltà nelle catene di fornitura internazionali, la forte inflazione – con l’elevato livello dei prezzi di materie prime ed energia – e l’aumento dei tassi di interesse, a cui si aggiunge il complesso scenario esterno della crisi geopolitica.

I segni positivi di produzione, fatturato e ordinativi compongono un quadro ancora dinamico, come emerge dall’indagine congiunturale sul primo trimestre 2023 sull’industria manifatturiera, realizzata in collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo.

Il volume della produzione delle piccole e medio-grandi imprese dell’industria in senso stretto dell’Emilia-Romagna ha messo a segno un ulteriore aumento (+1,1 per cento) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

Sotto la pressione dell’aumento dei prezzi industriali derivante dalle quotazioni delle materie prime, di semilavorati e componenti, la crescita del fatturato sullo stesso periodo del 2022 (+4,0 per cento) è risultata più elevata rispetto all’andamento della produzione. Il fatturato estero ha avuto un andamento analogo rispetto a quello interno, ma leggermente più ampio (+4,8 per cento).

Un ulteriore dato positivo da considerare è costituito dall’andamento del processo di acquisizione degli ordini che ha rallentato, ma ha confermato la tendenza positiva, seppur molto lieve (+0,2 per cento).

Il grado di utilizzo degli impianti è sceso leggermente fino al 78,2 per cento, poco meno rispetto al 79,7 per cento dello stesso trimestre 2022.

Anche il periodo di produzione assicurato dal portafoglio ordini si è leggermente ridotto scendendo sotto le 13 settimane, un valore sempre superato dall’inizio del 2022.

La crescita dell’attività è ancora diffusa, ma nei vari settori industriali variano l’intensità e l’andamento.

In dettaglio, il ritmo della ripresa del fatturato dell’industria alimentare e delle bevande ha sostanzialmente accelerato (+7,9 per cento), ed è stato sostenuto dall’aumento del passo delle vendite sui mercati esteri (+10,2 per cento). La crescita tendenziale della produzione in questo settore è andata accelerando rispetto al trimestre precedente (+3,7 per cento), anche se il ritmo è decisamente inferiore rispetto quello del fatturato, per effetto dell’inflazione. Le indicazioni per il futuro sono positive.

La ripresa congiunturale del sistema moda ha registrato un rallentamento rispetto al trimestre precedente. Ancora bene il fatturato complessivo (+4,8 per cento), ma si è ridotta la forza trainante derivante dall’andamento sui mercati esteri che ha avuto un rallentamento (+4,1 per cento) L’elemento meno soddisfacente per il settore è la decelerazione della crescita della produzione rispetto al trimestre precedente (+1,5 per cento).

Più marcato l’arretramento per la piccola industria del legno e del mobile, che è leggero per il fatturato (-0,8 per cento), appesantito dalla componente estera (-2,1 per cento), decisamente più ampio per la produzione (-2,5 per cento) e nella dinamica del processo di acquisizione degli ordini, la peggiore tra quelle dei settori considerati (-4,1 per cento).

Il passo di crescita del fatturato complessivo dell’industria metallurgica e delle lavorazioni metalliche si è dimezzato (+2,5 per cento), nonostante il sostegno dei mercati esteri (+4,0 per cento). Peraltro, la produzione è aumentata ancora, anche se in misura più contenuta rispetto al trimestre precedente (+1,6 per cento).

Permane fiducia per le industrie meccaniche, elettriche e dei mezzi di trasporto, comparto che sta vivendo una fase positiva anche se in decelerazione rispetto al trimestre precedente. Il fatturato ha avuto il più sostenuto incremento (+6,4 per cento) dopo quello riferito all’industria alimentare e delle bevande. Il risultato ha beneficiato del traino fornito dalla componente estera (+8,8 per cento). Tuttavia, l’aumento della produzione si è dimezzato rispetto al trimestre precedente (+3,8 per cento) ed è risultato inferiore al fatturato evidenziando la pressione sui prezzi finali derivante anche dall’incremento di materie prime, energia e semilavorati.

A differenza degli altri settori considerati, il gruppo eterogeneo delle “altre industrie” (che comprende chimica, farmaceutica, plastica, gomma e trasformazione dei minerali non metalliferi, ovvero ceramica e vetro) aveva interrotto la fase di crescita già alla fine nel quarto trimestre 2022. Negativo è infatti l’andamento della produzione (-1,8 per cento). Il fatturato complessivo ha accusato una ridotta flessione (- 0,9 per cento) rispetto allo stesso trimestre 2022. Il fatturato estero ha subito un duro calo (-4,2 per cento), nonostante la tendenza dei prezzi al rialzo.

Anche con l’inizio del 2023 l’andamento congiunturale ha continuato a mostrare una notevole correlazione positiva con la dimensione delle imprese.

In particolare, per le imprese minori, la produzione si è ridotta (-0,8 per cento). In leggero incremento il fatturato (+0,4 per cento), in calo gli ordini (-1,1 per cento).

Per le piccole imprese, lieve flessione della produzione (-0,2 per cento), mentre l’andamento dei prezzi ha dato sostegno al fatturato (+2,2 per cento), soprattutto estero (+4,2 per cento). In diminuzione gli ordini (-0,2 per cento), nonostante il buon ritmo sui mercati esteri (+3,0 per cento).

Per le imprese medio-grandi, crescita meno forte dell’attività produttiva (+2,7 per cento) rispetto al fatturato (+6,4 per cento). In riduzione gli ordini (+1,0 per cento).

Dai dati Istat delle esportazioni delle regioni italiane risulta che le vendite all’estero del manifatturiero emiliano-romagnolo anche nel primo trimestre del 2023 hanno continuato a crescere, ma con un ritmo inferiore rispetto all’export nazionale e dei trimestri precedenti.

Le esportazioni manifatturiere emiliano-romagnole sono risultate pari a quasi 20.947,7 milioni di euro, corrispondenti al 13,9 per cento dell’export nazionale, e hanno fatto segnare un incremento del 4,2 per cento rispetto al primo trimestre del 2022.

È importante considerare come alla ripresa dei valori delle esportazioni rilevate a prezzi correnti abbia contribuito notevolmente l’aumento dei prezzi alla produzione dei prodotti esportati.

Nel trimestre considerato, l’andamento regionale è risultato inferiore rispetto a quello riferito al complesso delle vendite all’estero nazionali (+9,6 per cento).

La tendenza positiva è stata sostenuta in primo luogo da un autentico “boom” dell’export del fondamentale settore dei macchinari e apparecchiature (+21,6 per cento) con una accelerazione della crescita pari a cinque volte quella media regionale. Aumento sostenuto anche dell’industria alimentare e delle bevande (+16,8 per cento) e del sistema moda (+13,7 per cento).

Al contrario, il contributo negativo più rilevante alla dinamica dell’export regionale è venuto dalle esportazioni delle industrie chimica, farmaceutica e delle materie plastiche (-24,9 per cento), della lavorazione di minerali non metalliferi ovvero ceramica e vetro (-7,1 per cento), dell’industria della metallurgia e dei prodotti in metallo (-6,6 per cento).

 

Sulla base dei dati del Registro delle imprese, le attive dell’industria in senso stretto, a fine marzo 2023 risultavano 42.130 (pari al 10,7 per cento delle aziende della regione). La perdita subita negli ultimi dodici mesi è venuta dalla sola manifattura (-1.243 imprese, -3,0 per cento).

Il picco negativo è stato per il comparto moda (-402 unità, -6,6 per cento).

«I risultati del primo trimestre 2023 lasciano sperare anche per la seconda parte dell’anno. Soprattutto, un clima di fiducia percepito all’interno nelle aziende potrebbe condurre a una futura normale conduzione dell’attività industriale, nonostante il permanere di un contesto difficile per il conflitto in Ucraina, i prezzi di materie prime ed energia, l’inflazione e i tassi di interesse, tutti fattori di preoccupazione – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente di Unioncamere Emilia-RomagnaSi conferma peraltro una peculiarità del nostro sistema produttivo ed economico, la grande flessibilità che permette alle imprese di rispondere in maniera proattiva alle esigenze anticipando i tempi. Il Sistema camerale continuerà a essere a fianco delle imprese con iniziative di sostegno»:

 

Secondo l’analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, la rapidità e intensità della stretta monetaria continuano a influenzare le condizioni sul mercato del credito che registra una domanda di prestiti generalmente in calo. In questo contesto, l’andamento dei prestiti alle imprese dell’Emilia-Romagna si presenta migliore rispetto al resto del mercato italiano. A partire dall’avvio a luglio 2022 del ciclo di rialzi dei tassi di politica monetaria, in Emilia-Romagna il conseguente rallentamento dei prestiti alle imprese è stato meno marcato e a marzo si è registrata una stabilità (-0,2% anno su anno) a confronto con dodici mesi prima, mentre a livello Italia si è osservato un calo del 2,6% anno su anno (i dati qui commentati sono riferiti ai prestiti escluse le sofferenze).

Ancora una volta, la buona tenuta del credito alle imprese è spiegata dall’andamento dei prestiti all’industria, che sono rimasti in crescita, mostrando un rallentamento contenuto a +5,5% a marzo, dal +7,6% anno su anno di fine 2022, e molto meglio del -3,1% nazionale. Diversamente, i prestiti ai servizi sono rimasti in calo, del -4,0%, confermando un andamento leggermente più debole della media nazionale (-2,2% anno su anno a marzo). Anche per i prestiti alle costruzioni è proseguito il trend di contrazione, del -5,8% anno su anno a marzo in regione che si confronta col -4,4% osservato a livello nazionale.

I dati per dimensione d’impresa confermano che la tenuta del credito in regione è da ascrivere alla dinamica dei prestiti alle imprese più grandi (con oltre 20 dipendenti), che continuano a crescere, anche se moderatamente e in progressivo rallentamento, del +1,2% anno su anno a marzo, più robusti del dato nazionale, in riduzione da fine 2022 (-2,0% a marzo). Un andamento opposto permane per i prestiti alle piccole imprese, che vedono una prosecuzione del calo, in linea col trend nazionale (-7,1% a marzo in Emilia-Romagna e -5,8% a livello Italia).

Col proseguimento dei forti e rapidi rialzi dei tassi d’interesse della politica monetaria, si è confermata la contrazione dei depositi delle imprese, dopo i tassi di crescita a due cifre registrati nel 2020-21. Tuttavia, nel corso del primo trimestre il trend non è peggiorato e i depositi delle imprese hanno segnato a marzo un calo contenuto in Emilia-Romagna, del -0,8% anno su anno, in linea con fine 2022 (-1%) e meno marcato rispetto al sistema nazionale (-2,2% a marzo). In termini di flussi, l’utilizzo di liquidità che stagionalmente si osserva nel primo trimestre è rimasto in linea con quanto registrato nello stesso periodo del 2022, pari a -3,4 miliardi in Emilia-Romagna (-3,5 nel primo trimestre 2022). Tale risultato è coerente col ricorso alle risorse depositate sui conti bancari che si osserva in generale a livello Italia, dove però il deflusso dai depositi delle imprese risulta moderatamente più intenso a confronto con lo stesso periodo del 2022.

«Il sistema imprenditoriale dell’Emilia-Romagna afferma Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo   si conferma dinamico e reattivo, pur in contesti macroeconomici in cui persistono motivi di incertezza, in particolare grazie alla costante propensione agli investimenti in innovazione e alla solida vocazione all’export. Da parte nostra siamo impegnati a sostenere le imprese regionali sia con misure anche straordinarie per le esigenze peculiari sia continuando ad accompagnarne gli investimenti strategici, in particolare verso innovazione, sviluppo sostenibile, digitalizzazione e indipendenza energetica, nell’ambito dell’impegno del Gruppo a supporto degli investimenti in linea con gli obiettivi del PNRR.

Tra i fattori della competitività regionale c’è la forte presenza di filiere corte e ramificate a livello locale, che garantiscono continuità e certezza delle forniture in un contesto globale contrassegnato dal ridisegnarsi delle catene del valore. Per questo, in Emilia-Romagna, ad oggi abbiamo supportato con oltre un miliardo di euro gli investimenti finalizzati al raggiungimento di obiettivi ESG e in circular economy, nonché siglato 104 programmi di filiera, per facilitare l’accesso al credito delle imprese delle stesse, che coinvolgono circa 2.650 fornitori per un giro d’affari complessivo di 14 miliardi di euro. Senza dimenticare la situazione straordinaria provocata dalle alluvioni, per le quali abbiamo attivato misure straordinarie per contribuire al superamento dell’emergenza e sostenere una ripresa quanto più celere possibile per imprese e famiglie».

 

Nel primo trimestre 2023, secondo l’analisi di Confindustria Emilia-Romagna, si conferma la crescita dell’industria dell’Emilia-Romagna, anche se rallentata rispetto ai mesi precedenti e con forti differenze tra settori produttivi.  L’export, che pure ha frenato la crescita, resta un asse portante su cui continuare a puntare con decisione.

A livello nazionale i segnali di debolezza aumentano. La produzione industriale ha chiuso il primo trimestre con un segno lievemente negativo (-0,1% rispetto al periodo precedente), ma lo scenario è in peggioramento.  In aprile si segnala un calo del fatturato in tutti i settori. La frenata dell’economia mondiale ha rallentato l’export e i consumi sono frenati dall’inflazione. A maggio la fiducia delle imprese è di nuovo calata, anche se la diminuzione del prezzo dell’energia rappresenta una spinta positiva.

«In questo scenario difficile – dichiara la Presidente di Confindustria Emilia-Romagna Annalisa Sassile imprese emiliano-romagnole stanno reagendo con la consueta energia. Continuano però le preoccupazioni per l’incertezza del quadro macroeconomico, che incidono sulle decisioni di investimento insieme ad altri fattori come l’aumento dell’inflazione, i tassi elevati e le difficoltà legate alla scarsità di personale qualificato. Dobbiamo rafforzare la capacità innovativa del sistema economico accelerando gli interventi a sostegno della crescita e le politiche industriali per accompagnare gli investimenti».

«Non dimentichiamo che la nostra regione – conclude la Presidente – deve far fronte ai gravissimi danni delle recenti alluvioni, che hanno colpito tanti cittadini e tante imprese interconnesse in filiere nazionali e internazionali. Occorre dare assoluta priorità alla ripartenza, che significa celere ripristino delle strade e delle infrastrutture, indennizzi rapidi e completi, strumenti finanziari per investire. L’Emilia-Romagna si attende risposte certe e immediate in questa direzione».

 

 

 

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