Domenica 29 marzo passa anche da Formigine la Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari”. L’evento, che collega Maranello a Modena lungo i luoghi simbolo del Mito, quest’anno segna il traguardo di oltre 15.000 iscritti, con una straordinaria partecipazione internazionale che sfiora un terzo del totale dei corridori.
Per garantire la sicurezza dell’evento, la viabilità subirà alcune modifiche. Domenica, tra le 9 e le 13, via Giardini resterà chiusa al transito veicolare e pedonale in tutto il tratto comunale tra Ubersetto e la Bertola, così come via Trento Trieste. In quest’ultima, il divieto di sosta con rimozione forzata scatterà già dalle 19 di sabato, mentre su via Giardini Nord a Casinalbo la sosta sarà vietata in tutti gli stalli adiacenti alla carreggiata a partire dalle 6.30 di domenica mattina.
L’accesso al centro storico sarà garantito attraverso le aree di parcheggio di piazza Ravera, il parcheggio sotterraneo di via Pascoli o nella zona degli uffici comunali di via Unità d’Italia e via Pagani.
Chi necessita di spostarsi verso altri Comuni è invitato a utilizzare percorsi alternativi come la Tangenziale Modena-Sassuolo, la Nuova Estense o via Stradella. L’attraversamento di via Giardini sarà possibile sfruttando la complanare all’altezza di Portile oppure l’uscita 18 della Tangenziale o la Pedemontana.
L’intera manifestazione sarà monitorata costantemente dagli operatori della Polizia Locale, dai volontari e dal personale dell’organizzazione per ridurre al minimo i disagi.
Il Parmigiano Reggiano rafforza il proprio posizionamento globale e consolida il valore, in un contesto macroeconomico complesso. È quanto emerge dai dati economici 2025 presentati oggi dal Consorzio nel corso dell’annuale conferenza stampa a Palazzo Giureconsulti a Milano.
A fronte di uno scenario segnato da crisi geopolitiche, incertezza sui mercati internazionali e tensioni sul commercio globale, il giro d’affari al consumo ha raggiunto i 3,96 miliardi di euro. Le dinamiche di mercato evidenziano un andamento divergente tra Italia ed estero. Da un lato, la domanda internazionale continua a crescere (+2,7%), arrivando a rappresentare oltre la metà del sell-in complessivo (50,5%); dall’altro, il mercato domestico registra una sensibile contrazione dei volumi.
Nel dettaglio, in Italia l’aumento dei prezzi al consumo ha determinato una riduzione della frequenza di acquisto e delle quantità per singolo atto, pur mantenendo stabile la base dei consumatori e sostenendo il valore complessivo. Parmigiano Reggiano non perde acquirenti nelle famiglie italiane, ma viene acquistato meno spesso e in porzioni più contenute: il risultato è una flessione dei volumi pari a circa il 10%, a fronte di una sostanziale tenuta del giro d’affari.
Sul fronte dei prezzi, prosegue il rafforzamento delle quotazioni all’origine: per il 12 mesi la media annuale si è attestata a 13,22 €/kg (+20,6% vs 2024), mentre per il 24 mesi l’aumento è stato del +24,8%, passando da 12,50 €/kg a 15,59 €/kg nel 2025.
La produzione cresce rispetto all’anno precedente, attestandosi a 4,19 milioni di forme contro i 4,079 milioni del 2024 (+2,7%). Parma si conferma prima provincia per volumi produttivi (1,391 milioni di forme), seguita da Reggio Emilia (1,242 milioni di forme), Modena (0,918 milionidi forme), Mantova (0,524 milioni di forme) e Bologna (0,115 milioni di forme).
La quota Italia si attesta al 49,5% (osservatorio Sell-In Nielsen). A livello distributivo, la GDO si conferma primo canale (65,5%), seguita dall’industria (17,3%), sostenuta dalla crescente diffusione dei prodotti contenenti Parmigiano Reggiano come ingrediente. Il canale Horeca si conferma ancora marginale, attestandosi al 6,7% del totale, ma con ampi margini di crescita. Il restante 10,5% è distribuito negli altri canali di vendita.
Il 2025 segna un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione della Dop: la quota export supera la metà del totale, attestandosi al 50,5% (pari a 74.980 t.), con una crescita del +2,7%. Tra i principali mercati, performance positive si registrano nel Regno Unito (+7,8%, 8.400 t.), in Canada (+8,3%, 3.900 t.) e Svezia (+8,8%, 2.500 t.). Anche gli Stati Uniti hanno confermato un trend positivo (+2,3%, 16.800 t.), mentre sono rimasti stabili i volumi destinati a Francia (-0,3%, 14.800 t.), e Germania (+0,1%, 10.400 t.).
Proprio negli Stati Uniti (primo mercato estero per il Parmigiano Reggiano) il quadro resta complesso. La recente introduzione di dazi aggiuntivi, che si sommano alla tariffa storica del 15%, ha portato il livello complessivo al 25%, con la possibilità di ulteriori incrementi. A ciò si aggiunge una forte incertezza normativa e operativa, che sta rallentando le importazioni: molti operatori attendono maggiore chiarezza prima di procedere con nuovi ordini. Una situazione che, insieme alle tensioni geopolitiche, rappresenta un elemento di rischio per il 2026.
In questo contesto, il Consorzio continua a investire sul posizionamento globale della marca. Con investimenti pari a circa 34,3 milioni di euro in marketing e comunicazione, Parmigiano Reggiano rafforza il proprio ruolo di specialità premium e prosegue nel percorso di affermazione come brand iconico del Made in Italy. Centrale resta il lavoro sulla distintività della Dop, attraverso una maggiore informazione al consumatore su stagionatura, origine, processo produttivo e caratteristiche organolettiche.
Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato il nuovo “Progetto Turismo”, che segna un’evoluzione strategica per il Consorzio: il Parmigiano Reggiano diventa una vera e propria destinazione. Si tratta della prima iniziativa organica di sistema che valorizza il territorio come leva di costruzione di marca, integrando caseifici, aziende agricole, ospitalità ed esperienze gastronomiche. Il progetto punta a intercettare e sviluppare un flusso turistico dedicato all’interno di un territorio che registra già circa 4 milioni di visitatori l’anno, con l’obiettivo di passare da circa 85.000 a 300.000 visitatori entro il 2029. Il piano prevede investimenti diretti del Consorzio, interamente privati e non supportati da fondi pubblici, con l’obiettivo di strutturare l’offerta di accoglienza e rafforzare il legame tra prodotto e territorio, trasformando il Parmigiano Reggiano in un’esperienza oltre che in un’eccellenza gastronomica.
«Il 2025 conferma che il Parmigiano Reggiano è sempre più un prodotto internazionale, con una quota export che ha superato la metà del totale e un posizionamento premium riconosciuto nei principali mercati», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. «Stiamo facendo un grande lavoro per rafforzare il Parmigiano Reggiano come icona globale del Made in Italy, capace di generare valore e garantire una buona remunerazione per la filiera. Allo stesso tempo, dobbiamo affrontare alcune sfide importanti: da un lato la contrazione dei consumi in Italia; dall’altro una situazione internazionale complessa, che ci penalizza in particolare negli Stati Uniti, dove l’incertezza normativa sui dazi e le tensioni geopolitiche stanno rallentando gli scambi. In questo scenario, sarà fondamentale continuare a investire sulla crescita nei mercati internazionali e sulla valorizzazione della distintività del nostro prodotto».
Il Parmigiano Reggiano rafforza il proprio posizionamento globale e consolida il valore, in un contesto macroeconomico complesso. È quanto emerge dai dati economici 2025 presentati oggi dal Consorzio nel corso dell’annuale conferenza stampa a Palazzo Giureconsulti a Milano.
A fronte di uno scenario segnato da crisi geopolitiche, incertezza sui mercati internazionali e tensioni sul commercio globale, il giro d’affari al consumo ha raggiunto i 3,96 miliardi di euro. Le dinamiche di mercato evidenziano un andamento divergente tra Italia ed estero. Da un lato, la domanda internazionale continua a crescere (+2,7%), arrivando a rappresentare oltre la metà del sell-in complessivo (50,5%); dall’altro, il mercato domestico registra una sensibile contrazione dei volumi.
Nel dettaglio, in Italia l’aumento dei prezzi al consumo ha determinato una riduzione della frequenza di acquisto e delle quantità per singolo atto, pur mantenendo stabile la base dei consumatori e sostenendo il valore complessivo. Parmigiano Reggiano non perde acquirenti nelle famiglie italiane, ma viene acquistato meno spesso e in porzioni più contenute: il risultato è una flessione dei volumi pari a circa il 10%, a fronte di una sostanziale tenuta del giro d’affari.
Sul fronte dei prezzi, prosegue il rafforzamento delle quotazioni all’origine: per il 12 mesi la media annuale si è attestata a 13,22 €/kg (+20,6% vs 2024), mentre per il 24 mesi l’aumento è stato del +24,8%, passando da 12,50 €/kg a 15,59 €/kg nel 2025.
La produzione cresce rispetto all’anno precedente, attestandosi a 4,19 milioni di forme contro i 4,079 milioni del 2024 (+2,7%). Parma si conferma prima provincia per volumi produttivi (1,391 milioni di forme), seguita da Reggio Emilia (1,242 milioni di forme), Modena (0,918 milionidi forme), Mantova (0,524 milioni di forme) e Bologna (0,115 milioni di forme).
La quota Italia si attesta al 49,5% (osservatorio Sell-In Nielsen). A livello distributivo, la GDO si conferma primo canale (65,5%), seguita dall’industria (17,3%), sostenuta dalla crescente diffusione dei prodotti contenenti Parmigiano Reggiano come ingrediente. Il canale Horeca si conferma ancora marginale, attestandosi al 6,7% del totale, ma con ampi margini di crescita. Il restante 10,5% è distribuito negli altri canali di vendita.
Il 2025 segna un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione della Dop: la quota export supera la metà del totale, attestandosi al 50,5% (pari a 74.980 t.), con una crescita del +2,7%. Tra i principali mercati, performance positive si registrano nel Regno Unito (+7,8%, 8.400 t.), in Canada (+8,3%, 3.900 t.) e Svezia (+8,8%, 2.500 t.). Anche gli Stati Uniti hanno confermato un trend positivo (+2,3%, 16.800 t.), mentre sono rimasti stabili i volumi destinati a Francia (-0,3%, 14.800 t.), e Germania (+0,1%, 10.400 t.).
Proprio negli Stati Uniti (primo mercato estero per il Parmigiano Reggiano) il quadro resta complesso. La recente introduzione di dazi aggiuntivi, che si sommano alla tariffa storica del 15%, ha portato il livello complessivo al 25%, con la possibilità di ulteriori incrementi. A ciò si aggiunge una forte incertezza normativa e operativa, che sta rallentando le importazioni: molti operatori attendono maggiore chiarezza prima di procedere con nuovi ordini. Una situazione che, insieme alle tensioni geopolitiche, rappresenta un elemento di rischio per il 2026.
In questo contesto, il Consorzio continua a investire sul posizionamento globale della marca. Con investimenti pari a circa 34,3 milioni di euro in marketing e comunicazione, Parmigiano Reggiano rafforza il proprio ruolo di specialità premium e prosegue nel percorso di affermazione come brand iconico del Made in Italy. Centrale resta il lavoro sulla distintività della Dop, attraverso una maggiore informazione al consumatore su stagionatura, origine, processo produttivo e caratteristiche organolettiche.
Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato il nuovo “Progetto Turismo”, che segna un’evoluzione strategica per il Consorzio: il Parmigiano Reggiano diventa una vera e propria destinazione. Si tratta della prima iniziativa organica di sistema che valorizza il territorio come leva di costruzione di marca, integrando caseifici, aziende agricole, ospitalità ed esperienze gastronomiche. Il progetto punta a intercettare e sviluppare un flusso turistico dedicato all’interno di un territorio che registra già circa 4 milioni di visitatori l’anno, con l’obiettivo di passare da circa 85.000 a 300.000 visitatori entro il 2029. Il piano prevede investimenti diretti del Consorzio, interamente privati e non supportati da fondi pubblici, con l’obiettivo di strutturare l’offerta di accoglienza e rafforzare il legame tra prodotto e territorio, trasformando il Parmigiano Reggiano in un’esperienza oltre che in un’eccellenza gastronomica.
«Il 2025 conferma che il Parmigiano Reggiano è sempre più un prodotto internazionale, con una quota export che ha superato la metà del totale e un posizionamento premium riconosciuto nei principali mercati», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. «Stiamo facendo un grande lavoro per rafforzare il Parmigiano Reggiano come icona globale del Made in Italy, capace di generare valore e garantire una buona remunerazione per la filiera. Allo stesso tempo, dobbiamo affrontare alcune sfide importanti: da un lato la contrazione dei consumi in Italia; dall’altro una situazione internazionale complessa, che ci penalizza in particolare negli Stati Uniti, dove l’incertezza normativa sui dazi e le tensioni geopolitiche stanno rallentando gli scambi. In questo scenario, sarà fondamentale continuare a investire sulla crescita nei mercati internazionali e sulla valorizzazione della distintività del nostro prodotto».
La Giunta regionale ha approvato il piano di riparto che riconosce le indennità per l’anno in corso e i relativi arretrati per il triennio 2023-25 destinati al personale dipendente delle Aziende sanitarie e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale negli ambiti di Pronto soccorso.
Viene così confermato il massimo impegno a riconoscere un’importante valorizzazione economica a favore di chi opera in un settore strategico della rete dell’emergenza dell’Emilia-Romagna. Una posizione espressa anche all’interno del percorso di confronto sindacale di questi ultimi mesi. Di fronte a una situazione di incertezza in merito ai criteri per la determinazione delle risorse, la Regione ha confermato la scelta di quelli più favorevoli per i lavoratori, con un maggiore impegno economico complessivo che è possibile quantificare, a regime dal 2026, in circa 5,8 milioni di euro annui.
Le nuove indennità, a decorrere da gennaio 2026, sono di 340 euro al mese per il personale infermieristico e ostetrico, 300 euro per quello delle altre professioni sanitarie, 260 euro per il personale amministrativo, tecnico, professionale e sociosanitario. In totale, lo stanziamento previsto per l’anno in corso sarà di 19,3 milioni di euro. Per gli anni precedenti, invece, sarà rispettivamente di 9,4 milioni per il 2023, 14,3 milioni per il 2024 e 16,8 milioni per il 2025.
“Manteniamo l’impegno che avevamo preso, perché crediamo fortemente che l’anima e la spina dorsale del nostro sistema sanitario pubblico siano le donne e gli uomini che vi lavorano ogni giorno con generosità e passione- sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Investiamo, dunque, nel nostro capitale umano dando seguito al principio di valorizzazione delle professionalità che abbiamo inserito come pilastro fondamentale anche dell’Agenda Sanità, il documento di indirizzo strategico in ambito sanitario condiviso con le sigle sindacali. Si tratta- proseguono de Pascale e Fabi- di un doveroso riconoscimento ai professionisti che, con impegno e dedizione, continuano a garantire a cittadine e cittadini il diritto alla salute nelle situazioni di emergenza, con gli elevati standard che il nostro sistema è in grado di assicurare”.
Il provvedimento si inserisce all’interno delle indicazioni e dei limiti di spesa definiti dal Contratto nazionale del personale del Comparto Sanità sottoscritto il 27 ottobre 2025 e si riferisce al personale dipendente di tutte le aree e di tutti i ruoli operante nei servizi di Pronto Soccorso con l’obiettivo di “ristorare il disagio derivante dalle particolari condizioni di lavoro”, in particolare riguardanti i Dea di I e II livello, i Ps, le Centrale operativa 118, i punti di Primo intervento, i servizi di Pronto soccorso specialistico con accesso diretto degli utenti e i Cau.
“Oggi a Bruxelles poniamo le basi per un’alleanza interregionale stabile con altri hub europei per lo sviluppo e l’applicazione di infrastrutture di supercalcolo e intelligenza artificiale, un’alleanza orientata alla cooperazione, al posizionamento congiunto e ad azioni coordinate a livello continentale. Come Emilia-Romagna portiamo il valore del supercomputer Leonardo, del data centre del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf) e, più in generale, del Tecnopolo Dama di Bologna, una delle esperienze più avanzate a livello internazionale. Un contributo al necessario lavoro di squadra per permettere all’Europa di ridurre la dipendenza da Cina e Stati Uniti e per tutelare la nostra competitività, puntando alla sovranità tecnologica”.
Così il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, ha sottolineato l’avvio di una collaborazione interregionale a livello europeo tra i territori che ospitano infrastrutture di supercalcolo e intelligenza artificiale. Si tratta di un percorso che ha preso forma nel corso di “AI Factories and high-performance computing: Regions in dialogue for european digital sovereignty”, un evento in programma questa mattina a Bruxelles presso la sede della Delegazione della Regione Emilia-Romagna di Rue Montoyer.
L’incontro si inserisce nell’ambito della missione di due giorni a Bruxelles guidata dal vicepresidente Colla, che ieri ha avuto il focus sul contesto energetico e produttivo del comparto ceramico, con la firma congiunta della Regione Emilia-Romagna e della Comunità Valenciana all’Ue per la modifica della normativa sulle emissioni, e che oggi prosegue con una serie di appuntamenti dedicati all’intelligenza artificiale.
Punto centrale dell’evento di oggi è il tavolo “AI Factories e infrastrutture Hpc: cooperazione regionale per l’implementazione dell’IA e dei servizi”, che si sviluppa nel corso di una giornata di confronto e dibattito sul macro-tema della collaborazione tra intelligenza artificiale e supercalcolo con gli interventi, tra gli altri, del direttore Generale della Dg Connect (Direzione generale comunicazione, reti, contenuti e tecnologie) della Commissione europea, Roberto Viola, di Núria Montserrat Pulido, ministra della Ricerca e Università del Governo della Catalogna, e dell’ambasciatrice d’Italia presso il Regno del Belgio, Federica Favi.
Uno scambio informale e di confronto tra territori che ospitano supercalcolatori e infrastrutture di intelligenza artificiale, tra le quali l’Emilia-Romagna con l’esempio di Leonardo e del Cineca, la Polonia con il Poznan Supercomputing and Networking Center, la Catalogna con il Barcelona Supercomputing Center / MareNostrum, la Renania Settentrionale-Vestfalia, la Finlandia con il Csc / Lumi – Large Unified Modern Infrastructure di Kainuu.
“L’iniziativa di oggi è concepita come una piattaforma interregionale collaborativa e orientata al futuro- ha spiegato il vicepresidente Colla- che mira a favorire uno scambio strutturato, processi di apprendimento reciproco e la definizione di visioni condivise su come l’intelligenza artificiale possa sostenere priorità europee fondamentali, tra cui la transizione energetica e la competitività industriale. L’obiettivo è mettere a sistema i talenti e i poli d’eccellenza dei nostri territori, costruendo un’unica architettura di sviluppo possibile. Unire le forze in fase storica è un imperativo categorico: è la via maestra per continuare a difendere la buona occupazione e assicurare benessere alle nostre comunità”.
Sono in corso i lavori di asfaltatura lungo via Ghiarella (nel tratto compreso tra via Papa Giovanni XXIII e l’ingresso al parcheggio del polo scolastico) e via Don Minzoni (in corrispondenza del parcheggio del cimitero). E’ istituito il senso unico alternato regolato da movieri
Da lunedì 30 marzo (ore 8.30) a venerdì 3 aprile (ore 79; per lavori di realizzazione della pavimentazione in asfalto stampato, sarà istituito invece il divieto di transito su via Ghiarella, nel tratto antistante la chiesa di Spezzano e il parcheggio del polo scolastico (tra via Papa Giovanni XXII e via Don Minzoni).
Sono previsti i seguenti percorsi alternativi: per il traffico proveniente da Maranello verso Formigine: via Nirano primo tronco > via Ghiarella > via Papa Giovanni XXIII > via Don Minzoni > via Ghiarella > via Flumendosa; per il traffico proveniente da Formigine verso Maranello: via Flumendosa > via Ghiarella > via Don Minzoni > via Papa Giovanni XXIII > via Ghiarella > via Nirano.
Torna la rassegna di incontri con autori e autrici Leggiamoci: libri, vita e storie.
Sabato prossimo, 28 marzo a partire dalle ore 17 in Biblioteca Cionini, Mario Avagliano presenterà il suo libro dal titolo “Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla costituente” (Einaudi, 2026); l’autore dialogherà con Metella Montanari.
Mario Avagliano, giornalista e storico, collabora alle pagine culturali del «Messaggero» e del «Mattino»; tra i suoi libri: Generazione ribelle. Diari e lettere dal 1943 al 1945 (Einaudi, 2006), Il partigiano Montezemolo (Baldini+Castoldi, 2012), 1948. Gli italiani nell’anno della svolta (con Marco Palmieri, Il Mulino 2018).
A ottant’anni da un momento di svolta, Mario Avagliano e Marco Palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio, che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall’Unità d’Italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946.
Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. Ma la battaglia per i diritti e l’emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del Risorgimento alle battagliere femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica.
L’appuntamento è ad ingresso libero e gratuito, in collaborazione con l’Istituto Storico di Modena e il Centro Documentazione Donna, con il contributo regionale ai sensi della L.R. 3/2016.
Si svolgerà sabato prossimo, 28 marzo, a partire dalle ore 9,30 nell’area verde compresa tra via Regina Pacis, via Berna, via Frati Strada Bassa ed il Canale di Modena, la cerimonia di messa a dimora di una pianta per ogni sassolese nato o adottato nel corso del 2024.
Si tratta di 297 piante, ritirate gratuitamente presso il vivaio forestale regionale di Scodogna, appartengono a sei varietà diverse: acero campestre, gelso bianco, gelso nero, melo selvatico, rovere e pero selvatico.
L’area individuata, una superficie complessiva di oltre 15.000 mq compresa tra via Regina Pacis, via Berna, via Frati Bassa e via Madrid, è già protagonista di un percorso di rinaturalizzazione avviato negli anni precedenti con i progetti “Mettiamo le radici per il futuro”. Con questo nuovo lotto di circa 3.650 mq, l’Amministrazione comunale completa il potenziamento di un vero e proprio “polmone verde” in un’area fortemente antropizzata, migliorando sensibilmente la qualità dell’aria e la biodiversità locale.
“Con un’apposita lettera – sottolinea l’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Andrea Baccarani – abbiamo invitato a partecipare tutte le famiglie coinvolte, con i loro bambini, affinché la nascita di una nuova area verde sia un momento di festa e di gioia collettiva.
Si tratta di iniziativa che si propone di dare un contributo concreto alla salvaguardia e al recupero dell’ambiente, ma vuole essere anche un messaggio rivolto a famiglie e bambini affinché possano creare un legame diretto con la natura che li circonda”.
L’appuntamento è per le ore 9,30 di sabato 28 marzo, con il ritrovo fissato in via Berna, all’altezza del civico 42, tutti la cittadinanza è invitata a partecipare.
“La sicurezza e il decoro del mercato del martedì e venerdì non sono solo una questione di ordine pubblico, ma il presupposto fondamentale affinché il cuore pulsante della nostra città possa battere con forza e trasparenza. La Polizia Locale, che ringrazio, lavora affinché si svolgano in un contesto più sicuro e sereno”.
Con queste parole il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, commenta l’importante giro di vite che ha visto protagonista la Polizia Locale nelle ultime settimane.
L’attività della Polizia Locale di Sassuolo si è intensificata con un programma di interventi mirati a garantire il rispetto delle norme vigenti. I numeri parlano chiaro: sono stati 15 i controlli effettuati presso il mercato settimanale nelle ultime settimane, a cui si aggiungono 2 ispezioni approfondite al mercato contadino. Questa costante presenza sul campo ha permesso di mappare le criticità e intervenire laddove la convivenza civile e le norme amministrative venivano meno.
L’esito delle verifiche ha portato all’emissione di 6 diffide amministrative per violazioni dirette al regolamento del mercato. Si tratta di provvedimenti essenziali per correggere comportamenti che, se trascurati, rischiano di degradare la qualità dell’offerta commerciale e l’accessibilità degli spazi pubblici.
L’azione della Polizia Locale non si è però limitata alla sola verifica formale delle licenze. In una stretta collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro, è stata portata a termine un’operazione che ha condotto alla sospensione di un’attività per lavoro nero. Un segnale inequivocabile contro lo sfruttamento e l’illegalità economica, che danneggia in primis i commercianti onesti che operano nel rispetto dei contratti e dei contributi.
A rendere ancora più efficace il presidio del territorio è stato l’impiego dell’unità cinofila. I cani poliziotto, ormai presenza fissa e apprezzata tra i banchi, hanno svolto una funzione cruciale non solo nel contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti, ma soprattutto come deterrente per i reati predatori. In un luogo affollato come il mercato, la prevenzione di furti e borseggi è una priorità: la sola vista degli agenti a quattro zampe scoraggia i malintenzionati e restituisce ai frequentatori quella tranquillità necessaria per vivere pienamente l’esperienza del mercato cittadino.
“Questi interventi non resteranno episodi isolati – conclude il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – ma fanno parte di una strategia di lungo periodo volta a rendere il nostro mercato migliore da ogni punto di vista”.
Una giornata ricca di emozioni, risultati e conferme per il Sassuolo Scherma ai Campionati Regionali GPG Under 14 e Cadetti, che ha visto la partecipazione di ben 13 atleti della società sassolese. Un movimento in continua crescita, guidato con passione e competenza da Luciana Galano, affiancata quest’anno da Samuele Panzani, atleta ancora in attività e prezioso supporto tecnico in palestra.
Una collaborazione nata dalla necessità di gestire al meglio la crescente mole di lavoro dovuta all’aumento degli iscritti, garantendo così continuità e qualità nel lavoro in palestra. “Veder crescere il gruppo e raccogliere questi risultati è una grande soddisfazione, sottolinea lo staff . Sono la giusta ricompensa per il lavoro quotidiano, fatto di impegno, sacrificio e passione.”
Nella categoria Bambine (classe 2015), straordinaria prova di Giusy He, che sfiora il titolo regionale perdendo la finalissima per una sola stoccata (10-9). Un secondo posto di grande valore per un’atleta che in sala dimostra ogni giorno dedizione, serietà e una voglia di migliorarsi fuori dal comune.
Tra i Maschietti (classe 2015), ottimo sesto posto per Gabriel Caiti, che conferma i progressi fatti durante la stagione.
Nella categoria Giovanissimi (classe 2014), Gabriele Celano si distingue con un percorso impeccabile: dopo un girone chiuso con tutte vittorie e la testa di serie nel tabellone, conquista un meritatissimo secondo posto, dimostrando solidità tecnica e grande maturità agonistica.
Dominio assoluto nella categoria Ragazzi (classe 2013), dove il podio è interamente targato Sassuolo Scherma: Liam Pittalis si laurea Campione Regionale battendo in finale il compagno di sala Carlo Coggi, secondo classificato. Terzo posto ex aequo per Mattia Masetti (Sassuolo Scherma) e Luca Magnani (Club Scherma Ariminum). Una dimostrazione di forza e coesione del gruppo.
Nella categoria Ragazze (classe 2013), splendido secondo posto per Sofia Costi, atleta in forte crescita che ha affrontato con determinazione il passaggio dalla spada al fioretto, dimostrando impegno e grande capacità di adattamento.
Tra gli Allievi (classe 2012), Edoardo Manenti conquista un prestigioso secondo posto al termine di una finale combattutissima, persa 15-13 contro Andrea Bruno della Zinella Bologna. Un assalto tirato fino all’ultima stoccata, in cui Manenti ha saputo esprimere al massimo le sue qualità tecniche e una notevole solidità mentale, dimostrando una crescita importante sotto ogni aspetto.
Sul podio anche un sorprendente Riccardo Diciocia, terzo classificato, che ha evidenziato grinta, determinazione e i frutti del lavoro svolto in allenamento. Quinta posizione per Alessandro Maffei, anche lui in costante crescita, sempre più consapevole delle proprie potenzialità e pronto a fare un ulteriore salto di qualità.
Grande soddisfazione anche nei Campionati Regionali Cadetti e Cadette (classe 2011).
Nei Cadetti, Lorenzo Sereni, atleta avvicinatosi alla scherma in età più avanzata rispetto ai compagni, ha scelto con coraggio di mettersi in gioco entrando subito nel circuito agonistico. Conclude con un ottimo settimo posto, impreziosito da una vittoria significativa nel girone contro un forte avversario di Rimini: un risultato che dimostra come impegno, determinazione e voglia di mettersi alla prova possano portare a traguardi importanti.
Nella categoria Cadette, Alice Franchini e Nadia Marastoni conquistano entrambe un meritatissimo terzo posto ex aequo, confermando la qualità e la competitività del gruppo.
“Vedere tutte quelle tute rosse e nere sul podio è motivo di grande orgoglio, conclude lo staff. Il Sassuolo Scherma non si arrende mai.”
Un messaggio chiaro anche per i giovani atleti: credere sempre in se stessi, perché il vero successo non è solo vincere, ma crescere ogni giorno come persone e come sportivi.
Affrontare il sovraindebitamento attraverso strumenti legali, educazione finanziaria e risposte comuni che permettano una seconda possibilità al debitore, garantendo al contempo la sostenibilità per i creditori.
Se ne parlerà domani, venerdì 27 marzo, a Parma (Palazzo del Governatore, piazza Garibaldi, 19) nel corso del convegno organizzato dall’associazione Ricrediti, in collaborazione con Comune di Parma, associazioni impegnate nel settore del microcredito e dell’educazione finanziaria, e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.
Sul contrasto e la prevenzione delle crisi da sovraindebitamento si concentrerà l’intervento dell’assessora regionale al Contrasto alla povertà e Legalità, Elena Mazzoni.
“Occorre un rafforzamento delle reti territoriali- afferma Mazzoni-, per azioni puntuali sui territori; penso al terzo settore con la sua capacità di intercettare i bisogni, di fare prevenzione e orientamento, all’Ente locale che può attivare percorsi di supporto e accompagnamento, agli Organismi di composizione accreditati e agli Ordini professionali che hanno la competenza per accompagnare le persone nelle procedure di esdebitazione. Va garantito, attraverso la continuità dei finanziamenti e una regia regionale, che tutti i cittadini e le cittadine possano avere una rete di riferimento su questo tema”.
Tra i punti all’ordine del giorno, le iniziative della Regione a partire dal programma per prevenire l’aggravarsi delle situazioni economiche critiche. In particolare, l’assessora presenterà gli esiti del bando, finanziato con 360mila euro, sul quale sono state presentate 26 domande, arrivando a finanziare 14 progetti che hanno garantito una copertura su tutte e nove le province della regione.
Un ulteriore bando sarà pubblicato quest’anno con un incremento del finanziamento che sale a 500mila euro.
Partner del convegno sono l’Ordine degli avvocati di Parma e le associazioni del terzo settore, tra cui l’Azienda di servizi alla persona di Parma, azione VeroValore e i siti ricrediti.it e verovalore.ricrediti.it. Nella sessione di lavoro, esperti e istituzioni discuteranno del tema non solo rispetto alla dimensione economica ma anche riguardo alle implicazioni sociali, culturali e normative.
Le azioni della Regione per fronteggiare le crisi da sovraindebitamento
L’Emilia-Romagna è in prima linea nell’attuazione misure per prevenire usura e povertà attraverso un programma costruito sulla base della legge regionale sul sovraindebitamento. Tra le azioni: il sostegno ai soggetti meritevoli tramite contributi agli organismi di composizione della crisi (Occ), sportelli di consulenza e preistruttoria, iniziative di prevenzione e informazione, formazione delle figure professionali coinvolte a vario titolo.
È stato pubblicato un primo bando nel 2024, finanziato con 360mila euro, per prevenire l’aggravarsi delle situazioni economiche critiche, contrastare il fenomeno e definire soluzioni concrete per chi si trova in difficoltà.
La forza di questa iniziativa risiede nella sinergia tra i diversi soggetti coinvolti: Enti locali, Terzo settore, Organismi di composizione della crisi (Occ) e Ordini di avvocati e commercialisti. Questa rete ha permesso di attivare sportelli informativi e potenziare quelli già esistenti, formare gestori della crisi e addetti agli sportelli informativi e di preistruttoria, nonché promuovere percorsi di educazione finanziaria rivolti ai cittadini e alle cittadine.
Ad oggi, sei progetti sono già conclusi. Analizzando i dati raccolti, si registra un progressivo aumento negli ultimi anni delle domande ed emerge un quadro interessante: nei primi sei progetti, circa 1.500 persone si sono rivolte agli sportelli per chiedere aiuto o informazioni.
Di queste, il 12%, circa 180 persone, hanno depositato un’istanza formale di esdebitazione.
Il dato del 12% rappresenta un filtro. Molti cittadini arrivano allo sportello con un bisogno informativo o per problemi risolvibili con una consulenza sulla gestione del bilancio familiare. La preistruttoria serve ad evitare procedure lunghe e costose a chi non ha i requisiti o può risolvere il debito attraverso la rinegoziazione con i creditori.
Altri otto progetti arriveranno a chiusura entro marzo 2026. Tra questi il progetto di Ricrediti, promotore del convegno, che presenterà i risultati del lavoro, finanziato con un contributo regionale di 30mila euro. Tra gli interventi: educazione finanziaria; sportello informativo presso casa di quartiere Villa Ester a Parma; consulenza gratuita sulle situazioni debitorie; diffusione numero Sos Sovraindebitamento per cittadini attivo due giorni a settimana e mappatura dei servizi come fondazioni antiusura e microcredito.
È dedicata al rafforzamento delle competenze cliniche, alla diffusione della conoscenza e alla costruzione di una rete sempre più integrata la quindicesima edizione del convegno “Malattie rare: formazione, informazione ed ascolto in Emilia-Romagna”, organizzato dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute per sabato 28 marzo al Dama Tecnopolo di Bologna.
Per celebrare la Giornata mondiale delle malattie rare, che ricorre ogni anno il 29 o 28 febbraio, il 28 marzo medici ospedalieri, pediatri di libera scelta, medici del ruolo unico di assistenza primaria, professionisti sanitari, operatori dell’organizzazione sanitaria, pazienti e loro associazioni si riuniranno con l’obiettivo di migliorare la capacità del sistema di riconoscere precocemente queste patologie e favorire l’immediata e corretta presa in cura dei pazienti.
In Emilia-Romagna al 31 dicembre 2025 sono oltre 63mila le persone seguite dal servizio sanitario regionale per una malattia rara, con una quota significativa, pari al 17,3%, proveniente da altre regioni, a conferma dell’elevata qualità e attrattività dei 18 Centri di riferimento presenti sul territorio, molti dei quali inseriti nelle Reti europee per le malattie rare. Un dato in crescita rispetto all’anno precedente, anche grazie al miglioramento delle capacità diagnostiche.
Nel corso della giornata sarà presentato il nuovo Report regionale, basato sui dati raccolti dal sistema informativo malattie rare dal 2007 al 2025, che restituisce una fotografia aggiornata del fenomeno: 53.801 pazienti residenti in regione viventi, con una quota del 21% di diagnosi effettuate in età pediatrica (da 0 a 14 anni).
Numeri che evidenziano la complessità e la rilevanza di queste patologie e la necessità di un sistema capace di garantire diagnosi tempestive, presa in carico multidisciplinare e continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
“Le malattie rare rappresentano una sfida complessa per ogni sistema sanitario, perché richiedono competenze elevate, capacità di integrazione e attenzione costante alla persona- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, che interverrà in apertura dei lavori-. L’Emilia-Romagna ha costruito negli anni una rete solida e riconosciuta anche a livello europeo, ma il nostro impegno è quello di continuare a rafforzarla, migliorando la diagnosi precoce e garantendo percorsi di cura sempre più efficaci e personalizzati. Questo convegno è un momento fondamentale di confronto e crescita condivisa tra professionisti, istituzioni e associazioni, perché solo attraverso la collaborazione possiamo offrire risposte adeguate ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie”.
L’evento si aprirà con una sessione di relazioni cliniche relative a malattie mitocondriali pediatriche, mastocitosi, sclerosi sistemica e distrofie retiniche ereditarie, intervallate da alcune relazioni di associazioni di pazienti con le medesime patologie, a cui seguirà la lectio magistralis ‘Approccio clinico, etico e inclusivo alle malattie rare’. Il pomeriggio sarà dedicato all’approfondimento di un sintomo molto comune nelle malattie rare in età evolutiva, la disfagia, con la presentazione del recente documento sul percorso regionale dedicato.
Per l’anno 2026 l’Azienda USL di Modena mette a disposizione undici posti di Servizio Civile Universale in otto sedi distribuite sul territorio cittadino. L’opportunità è rivolta a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni, italiani o stranieri con regolare permesso di soggiorno, che desiderano dedicare un anno alla comunità e allo stesso tempo sviluppare competenze utili per il proprio futuro personale e professionale.
Il Servizio Civile rappresenta un’esperienza formativa concreta e profondamente umana. I volontari affiancheranno i professionisti dell’AUSL in attività di accoglienza, orientamento, facilitazione digitale e supporto ai cittadini più fragili, contribuendo a rendere i servizi sanitari più accessibili, inclusivi e semplici da utilizzare. Il progetto rientra nel programma del Comune di Modena “Intrecci di Comunità”, che unisce istituzioni e cittadini per costruire una sanità più vicina alle persone.
Cosa faranno i volontari?
I giovani saranno coinvolti in attività che permettono di entrare nel cuore dei servizi sanitari. Potranno accogliere e orientare i cittadini all’interno delle strutture, aiutare le persone a utilizzare strumenti digitali come Fascicolo Sanitario Elettronico, CUP online, SPID e PagoPA, accompagnare anziani e persone con fragilità nei percorsi di cura, partecipare a iniziative di educazione alla salute e contrasto alle fake news, contribuire all’organizzazione di attività nei servizi di salute mentale, dipendenze e psicologia, oppure collaborare con la Direzione AUSL nelle attività legate all’equità e alle pari opportunità.
Esperienze che lasciano il segno
“L’esperienza del Servizio Civile all’AUSL è fatta di incontri, piccoli gesti e momenti che fanno la differenza – chiariscono i professionisti che hanno avuto esperienze di tutoraggio negli anni precedenti –. Sono esperienze che arricchiscono chi le vive e che permettono ai giovani di sviluppare competenze digitali, comunicative e organizzative, imparare a lavorare in squadra e conoscere da vicino il mondo della sanità pubblica”.
Alla Casa della Comunità, ad esempio, un volontario potrebbe aiutare una signora anziana ad attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico e a prenotare una visita, permettendole di sentirsi più autonoma e sicura. Al Punto Prelievi ex Aeronautica, un giovane appena arrivato in Italia potrebbe trovare nel volontario un riferimento prezioso per orientarsi tra moduli, prenotazioni e informazioni. Nei Centri di Salute Mentale, è possibile partecipare come presenza di supporto a un laboratorio creativo, elaborare percorsi e materiali che facilitano la comunicazione, scoprendo quanto un’attività espressiva possa restituire fiducia e socialità agli utenti. In Direzione AUSL, un ragazzo particolarmente interessato all’elaborazione dei dati potrebbe contribuire al monitoraggio delle Azioni Positive del Piano Triennale, scoprendo come si costruiscono politiche di equità. Al SerDP è possibile sperimentale tecniche di accoglienza, orientamento e aiuto, contribuendo a ridurre il disagio degli utenti.
Le sedi coinvolte – Gli undici posti disponibili sono distribuiti tra Servizio Dipendenze Patologiche, Psicologia Clinica Adulti, Dipartimento di Sanità Pubblica e Formazione, Direzione AUSL, Poliambulatorio di Windsor Park, Casa della Comunità di Modena, Punto Prelievi ex Aeronautica e Centro Salute Mentale Modena Ovest.
Durata, impegno e contributo economico – Il progetto ha una durata di dodici mesi, con un impegno di circa venticinque ore settimanali. Ai volontari è riconosciuto un contributo.
Come candidarsi – Le domande devono essere presentate entro l’8 aprile 2026 esclusivamente tramite la piattaforma DOL – Domanda On Line, raggiungibile da computer, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.
Sereno o poco nuvoloso sul settore occidentale, nuvolosità variabile sul settore centrale ed il ferrarese. Sulla Romagna addensamenti più compatti con deboli precipitazioni, a carattere nevoso a quote oscillanti tra 500 e 700 metri con attenuazione della nuvolosità ed esaurimento dei fenomeni in serata.
Temperature minime in diminuzione sul settore centro-occidentale comprese tra 3 e 6 gradi nei centri urbani e localmente prossime allo zero in aperta campagna. Massime in aumento sulle pianure emiliane con valori intorno a 14/15 gradi, stazionarie lungo la costa ed in Romagna tra 10 e 12 gradi.
Venti deboli in prevalenza occidentali sulle pianure interne. Sui rilievi deboli/moderati settentrionali con raffiche lungo il crinale. Sulla Romagna e lungo la costa ancora nord-orientali con temporanei moderati rinforzi. Mare mosso o molto mosso.
Prosegue il ciclo di incontri “Il Tè delle 5”, giunto alla sua ottava edizione, con un nuovo appuntamento dedicato alle storie di donne che hanno saputo affrontare difficoltà profonde e ritrovare la propria identità.
Domenica 29 marzo alle ore 17:00, presso Villa Cuoghi a Fiorano Modenese, sarà presentato il libro La bambina di Kabul di Saliha Sultan, una testimonianza intensa e toccante che racconta l’infanzia dell’autrice in un Paese segnato dalla guerra e dalle limitazioni imposte alle donne, e il suo percorso di crescita e ricostruzione personale tra culture diverse.
L’autrice dialogherà con Giovanna Ferrari, accompagnata dalle percussioni di Giovanni Pietri, giovane compositore.
La presentazione sarà a cura di Tina de Falco, con letture di Maria Giovannelli e Laura Guerrini.
Dopo il precedente incontro dedicato al libro Fragilità allo specchio, questo secondo appuntamento mette in luce il coraggio di una donna che, privata della libertà di studiare e di esprimersi, ha saputo intraprendere un percorso di emancipazione e affermazione di sé. La sua esperienza rappresenta una battaglia quotidiana tra la cultura d’origine e quella del Paese in cui oggi vive.
Attraverso il racconto del suo vissuto, Saliha Sultan offrirà al pubblico uno spunto di riflessione sui temi della libertà, dell’identità e dei diritti, in linea con la missione dell’associazione INarte, che seleziona con attenzione opere capaci di aiutare a comprendere il mondo e le persone che lo abitano.
“Il Tè delle 5” non è solo una rassegna di presentazioni, ma uno spazio di incontro, ascolto e condivisione. Un momento di convivialità in cui fermarsi, riflettere e confrontarsi.
Al termine dell’evento sarà offerto un tè, occasione per continuare a dialogare in un clima accogliente e informale.
L’assemblea soci del Lions Club Sassuolo, riunitasi il 17 marzo scorso, ha eletto il presidente e il consiglio direttivo per il prossimo anno sociale, che inizierà ad operare il 1 luglio 2026.
Il prossimo sarà un anno importante per il sodalizio sassolese che festeggerà i 70 anni di appartenenza al Lions Internaitonal, infatti il Club di Sassuolo festeggiò la sua Charter il 4 Maggio 1957 nei locali del Politeama conosciuto dai sassolesi come “al caldiròun”
All’unanimità i soci hanno eletto Loris Baraldi presidente.
Baraldi è al suo secondo mandato avendo ricoperto la medesima carica nel 2003.
Dal tardo pomeriggio di ieri, le squadre dei Vigili del Fuoco di tutta la regione sono state impegnate in interventi causati dalle forti raffiche di vento che hanno colpito il territorio.
Le criticità maggiori si sono registrate nelle province di Ferrara, Modena, Parma e Reggio Emilia, dove il personale operativo ha lavorato per la messa in sicurezza di Alberi pericolanti e rami caduti sulla sede stradale; cartelloni pubblicitari divelti o instabili.
Complessivamente sono stati effettuati oltre 100 interventi. Non si segnalano al momento persone ferite. Le operazioni di monitoraggio e messa in sicurezza dei punti critici proseguono su tutto il territorio regionale.
Assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi
Per chi vive una disabilità fisica, lo sport può essere molto più di un traguardo. Grazie a dispositivi tecnologicamente avanzati e progettati su misura, la pratica sportiva, anche e soprattutto a livello amatoriale, può diventare parte integrante del percorso di cura quotidiano.
Con questo obiettivo la Giunta regionale ha approvato una delibera che riassegna alle Aziende Usl quasi 400mila euro di risorse statali (stanziate dal decreto ministeriale 22 agosto 2022) e avanzate dai precedenti bandi aziendali per sostenere l’acquisto di protesi e ausili per l’attività sportiva amatoriale da parte di persone con disabilità fisica conseguente a gravi infortuni o malattie invalidanti.
I bandi saranno rivolti a persone di età compresa tra i 10 e i 64 anni con gravi menomazioni fisiche, come la mancanza di un arto, o affette da malattie che ne limitano o impediscono del tutto i movimenti in autonomia, come paraplegia, paraparesi o tetraparesi, residenti in Emilia-Romagna e in possesso di certificazione di idoneità alla pratica sportiva. Il decreto ministeriale esclude chi è iscritto a società o associazioni sportive.
Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 398.299 euro, ripartiti tra le Aziende sanitarie sulla base della popolazione residente.
“La pratica sportiva, anche a livello amatoriale, oltre a portare benefici fisici e psichici, favorisce anche la piena inclusione sociale- dichiarano Massimo Fabi assessore alle Politiche per la salute e Roberta Frisoni assessora allo Sport-. Non si tratta quindi solo un sostegno economico, ma di un investimento sull’autonomia delle persone con disabilità per offrire loro una occasione di partecipazione e di benessere. Una misura frutto di sanità pubblica capace di integrare innovazione tecnologica, riabilitazione e inclusione per mettere davvero la persona al centro del percorso di cura”.
I dispositivi finanziabili comprendono protesi sportive per arti superiori e inferiori per la pratica amatoriale individuale come protesi di piede, ginocchio, mano, handbike, slittino, monosci, l’handbike, tutori e ortesi oltre ad ausili specificamente progettati per consentire o migliorare la pratica dell’attività motoria. Si tratta di strumenti fondamentali per superare limitazioni funzionali, potenziare le capacità residue e favorire la pratica sportiva.
Le domande per richiedere i contributi potranno essere presentate dal 1^ maggio al 30 agosto 2026 attraverso gli avvisi pubblici che ciascuna Azienda sanitaria pubblicherà entro il 30 aprile 2026.
In base alla ripartizione per popolazione le risorse saranno così suddivise: alla Ausl Romagna vanno 99.933 euro (25,09% di popolazione); 78.664 euro all’Ausl Bologna (19,75%); Ausl Modena 63.648 (15,98%); alla Ausl di Reggio Emilia 48.512 (12,18%); alla Ausl di Parma 40.785 (10,24%); 25.331 euro alla Ausl di Piacenza (6,36%); Ausl Ferrara 29.593 (7,43%) e 11.829 euro alla Ausl di Imola (2,97%).
Saranno le Ausl a curare l’istruttoria e la valutazione delle domande, definendo graduatorie che terranno conto, oltre all’idoneità dei richiedenti, delle loro condizioni economiche. La richiesta dovrà essere compilata utilizzando la modulistica predisposta e accompagnata dalla documentazione sanitaria e dall’attestazione Isee.
I requisiti per partecipare ai bandi
Sarà necessario presentare uno specifico certificato di idoneità allo svolgimento di attività ludico-motorie e sportive, introdotto appositamente per la partecipazione a questa iniziativa, rilasciato da un medico specialista in Medicina dello sport. Il contributo sarà erogato dopo l’acquisto del dispositivo e la presentazione della documentazione di spesa.
Ogni richiedente potrà fare domanda di contributo per un solo dispositivo medico, salvo coloro che hanno subito un’amputazione bilaterale di un arto che potranno richiedere più di una protesi.
L’intervento prevede inoltre un percorso sanitario completo, dalla certificazione sportiva alla prescrizione specialistica, fino al collaudo del dispositivo e al monitoraggio nel tempo, con verifiche successive che garantiscono appropriatezza e continuità dell’assistenza.
Federico Bondioli è ai quarti di finale del Napoli Challenger, torneo di tennis ATP125! Un bel successo per l’atleta ravvenate che si allena presso lo Sporting Club Sassuolo: per lui questo è il risultato più importante della sua carriera, ma soprattutto conferma il suo ottimo stato di forma e la crescita mostrata nelle ultime settimane.
Dopo aver superato brillantemente il tabellone di qualificazione, il giovane tennista italiano ha proseguito il suo percorso nel main draw di singolare imponendosi su avversari di rilievo: prima il francese Blanchet, attuale n.158 del ranking ATP, e successivamente Nagale, n.260 ATP, dimostrando solidità e grande determinazione. Il percorso di Bondioli a Napoli sta evidenziando importanti segnali di maturità tecnica e mentale, con un tennis efficace sia negli scambi da fondo campo che nelle soluzioni più offensive. L’accesso ai quarti rappresenta un ulteriore passo avanti nella sua stagione, già caratterizzata da risultati incoraggianti dopo il successo all’ITF M di Sharm ElSheikh in Egitto appena dieci giorni fa.
A Napoli, il portacolori dello Sporting Club Sassuolo è seguito da Jorge Logrono Viscasillas, coach di tennis che nella nuova stagione è entrato a far parte del suo team per dare supporto tecnico e seguirlo nelle varie competizioni. Nei quarti di finale, Bondioli sarà chiamato a una sfida impegnativa contro l’italiano Michele Ribecai: appuntamento sul centrale del Tennis Club Napoli venerdì, mentre giovedì sarà impegnato nel tabellone di doppio con l’amico e compagno Carlo Alberto Caniato.
Il Capo Dipartimento della Protezione civile ha disposto con un’ordinanza adottata lunedì 23 marzo la proroga dei termini di presentazione delle domande di acconto e di saldo per i contributi di immediato sostegno (Cis) per cittadini e imprese colpiti dagli eventi di maltempo di settembre e autunno 2024. Viene così accolta la richiesta avanzata dalla Regione Emilia-Romagna e in particolare dal presidente, Michele de Pascale, in una lettera inviata a settembre 2025 al Dipartimento nazionale di Protezione civile.
L’ordinanza fissa due nuove scadenze: il nuovo termine per la presentazione delle domande di acconto Cis è fissato al 31 marzo 2026, consentendo così di fare salve tutte le domande di contributo presentate da famiglie e imprese sino a tale data; conseguentemente, viene prorogata al 30 aprile 2026 anche la scadenza stabilita per la presentazione delle domande di saldo del Cis, sempre relative a cittadini e imprese che hanno subito danni. La modifica non comporta ulteriori oneri rispetto a quanto già previsto per le casse dello Stato.
“Grazie al Capo Dipartimento per aver accolto la nostra richiesta- sottolinea de Pascale-. Avevamo fatto nostra una necessità che ci era stata espressa da tantissime persone colpite dagli eventi di maltempo, incontrate in questi mesi di sopralluoghi e assemblee. Questa proroga è fondamentale e rappresenta un aiuto concreto a chi ancora vive le conseguenze di quei giorni drammatici- prosegue il presidente della Regione- e ci consente di proseguire in una modalità di lavoro, all’insegna della coesione e dell’accordo, per il bene di tutti e per continuare nell’opera di ricostruzione e messa in sicurezza di persone, imprese, luoghi”.
Formare i funzionari della Regione e degli enti locali, insieme ai liberi professionisti, per integrare la sostenibilità ambientale, economica e sociale nelle procedure di gara e nella gestione dei contratti, promuovendo la conoscenza e l’adozione dei Criteri ambientali minimi (Cam).
È questo l’obiettivo del progetto della Regione Emilia-Romagna “Acquisti verdi. Dalla teoria alla pratica”, premiato con il riconoscimento Icesp per le buone pratiche. Piattaforma nazionale dedicata ai temi dell’economia circolare, Icesp – Italian circular economy stakeholder platform – riunisce oltre 300 organizzazioni e più di 900 esperte ed esperti tra istituzioni pubbliche locali e nazionali, imprese, associazioni di categoria, mondo della ricerca e società civile.
Il premio, nella categoria Educazione, formazione e cambiamento culturale, è stato consegnato oggi a Roma, nel corso dell’ottava Conferenza annuale Icesp, che valorizza e diffonde le esperienze più significative di economia circolare realizzate da soggetti pubblici e privati a livello nazionale.
“Questo riconoscimento rappresenta un risultato importante e uno stimolo a proseguire nel percorso intrapreso per rendere più sostenibili tutte le fasi degli acquisti pubblici- spiega l’assessora Priolo-. Con questo percorso formativo abbiamo voluto fornire competenze concrete e strumenti operativi a funzionari e professionisti per integrare i Criteri ambientali minimi nelle procedure di gara e nella gestione dei contratti. Si tratta di un vero e proprio cambiamento culturale che mette al centro la capacità delle amministrazioni e degli operatori di essere protagonisti della transizione ecologica, rafforzando la responsabilità degli acquisti pubblici, la tutela dell’ambiente e l’uso efficiente delle risorse. Un obiettivo che, come Regione, abbiamo inserito tra le linee di intervento del Patto per il Lavoro e per il Clima e della Strategia Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in attuazione del Green public procurement, lo strumento di politica ambientale previsto dalla Commissione europea per integrare i Cam in tutte le fasi del processo di acquisto pubblico”.
Il progetto nel dettaglio
Realizzato dalla Regione, con il supporto tecnico di Art-ER e in collaborazione con Anci Emilia-Romagna, nell’ambito del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi pubblici 2024-2026, il progetto prevede un programma formativo gratuito rivolto a enti pubblici e operatori economici, finalizzato a promuovere l’applicazione dei Criteri ambientali minimi nei contratti pubblici e a favorire pratiche di acquisto sostenibili nel rispetto della normativa vigente.
L’iniziativa, già in corso, combina lezioni teoriche, focus normativi e approfondimenti pratici, attraverso casi studio ed esperienze applicative, con l’obiettivo di fornire strumenti operativi concreti per migliorare la qualità degli appalti e garantire la corretta applicazione dei Cam. I corsi sono erogati in modalità Formazione a Distanza sincrona tramite una piattaforma web dedicata, garantendo ampia accessibilità e flessibilità ai partecipanti. I primi quattro moduli già realizzati hanno registrato un’ampia partecipazione, con, ad esempio, oltre 500 addetti coinvolti nell’ultimo webinar dedicato al Cam Edilizia.