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martedì, 7 Aprile 2026
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Diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole: firma dell’accordo Provincia di Modena- Sindacati-Ufficio scolastico regionale

Diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole: firma dell’accordo Provincia di Modena- Sindacati-Ufficio scolastico regionalePromuovere attività e iniziative volte a diffondere la cultura in tema di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado al fine di potenziare e consolidare le loro conoscenze sugli argomenti in questione, negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado della provincia di Modena.

E’ quanto contenuto nell’accordo che è stato stipulato lunedì 15 dicembre tra Provincia di Modena, Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna VIII– Ambito Territoriale di Modena, le reti di ambito territoriale n. 9-10-11 della Provincia di Modena, CGIL Modena, CISL Emilia Centrale e UIL Modena e Reggio Emilia.

In particolare, con la firma di questo accordo sperimentale, le parti si impegneranno a “promuovere attività e iniziative volte a diffondere la cultura in tema di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado al fine di potenziare e consolidare le loro conoscenze sugli argomenti in questione, attraverso corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione ai rischi specifici dei vari settori, seminari e workshop per sensibilizzare gli studenti, sviluppo di materiali informativi e divulgativi sulla sicurezza sul lavoro e somministrazione di questionari per il monitoraggio e la valutazione delle attività svolte.

Provincia di Modena svolgerà funzioni di raccordo tra le parti, convocando e ospitando gli incontri tra gli aderenti all’Accordo, impegnandosi ad esserne portavoce nelle sedi istituzionali opportune oltre che presso il Tavolo provinciale sulla salute, sicurezza e legalità nei luoghi di lavoro. L’Ufficio scolastico regionale si occuperà del raccordo e la comunicazione con le scuole fornendo anche supporto alle Istituzioni scolastiche mentre le reti di Ambito Territoriale promuoveranno la diffusione di attività volte a diffondere la sicurezza nei luoghi di lavoro all’interno dei rispettivi Istituti.

Infine le organizzazioni sindacali: parteciperanno attivamente alla progettazione e realizzazione delle proposte formative.

L’accordo, che ha una durata triennnale, si inserisce nel percorso del Patto per il Lavoro e il Clima promosso dalla Regione Emilia-Romagna e sottoscritto a dicembre 2020, che ha previsto la sua declinazione nei singoli territori provinciali e la definizione di accordi operativi fra i quali quello legato a “Tutela della salute e sicurezza sul lavoro” per promuovere la cultura del lavoro e della sicurezza a partire dalla scuola e più in generale dal sistema formativo.

In questo senso si è ritenuto “che i giovani necessitino di validi strumenti di conoscenza che consentano loro di acquisire le competenze necessarie per acquisire il valore della prevenzione e degli strumenti di protezione per prevenire, ridurre fino ad eliminare i rischi legati alle attività lavorative, rilevando quindi l’opportunità di diffondere, migliorare e promuovere una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro in favore di tutti gli studenti”.

 

 

Crescita economica e sostenibile per le associate a Legacoop Bologna

Crescita economica e sostenibile per le associate a Legacoop BolognaUn ecosistema imprenditoriale che cresce costantemente, consolidando la propria forza economica e staccando la media nazionale delle imprese di capitale sul fronte della sostenibilità ambientale e sociale. È la fotografia scattata dal Report 2025 dell’Agenda Cooperativa per lo Sviluppo Sostenibile di Legacoop Bologna. I dati, elaborati su un campione altamente rappresentativo delle imprese associate (pari all’87,5% degli occupati e al 61% del fatturato totale), mostrano un sistema in salute che ha saputo investire strategicamente sui fattori ESG.

L’andamento economico restituisce l’immagine di una crescita strutturale. Il valore della produzione aggregato delle associate a Legacoop Bologna, normalizzato per garantire una lettura omogenea con gli anni precedenti, segna un trend di incremento del valore della produzione: dai 13,66 miliardi di euro del 2022, si è passati ai 13,85 miliardi del 2023, per approdare ai 14,16 miliardi di euro nel 2024 (+2,2% rispetto al 2023, +3,6% sul 2022). Insieme ai fatturati, cresce anche il patrimonio delle cooperative associate a Legacoop Bologna: il patrimonio netto sale a 3,8 miliardi di euro (+8,5% rispetto al 2022), risorse che non vengono redistribuite ma restano in azienda come riserva indivisibile per garantire intergenerazionalità e resilienza.

L’analisi delle performance ESG, realizzata attraverso la piattaforma globale Synesgy (gruppo CRIF-CRIBIS), certifica la leadership della cooperazione in tema di sostenibilità. Il 58% delle cooperative bolognesi si colloca nella fascia alta di rating (tra ottimo e buono), un dato in significativa crescita rispetto al 33% del 2022 e al 53% del 2023. Il confronto con il benchmark nazionale evidenzia la scelta strategica sulla sostenibilità fatta dalle cooperative: mentre a Bologna oltre la metà delle coop ottiene rating elevati, la media delle imprese italiane vede solo il 21% raggiungere la fascia alta, con ben il 37% fermo nella fascia bassa (nessuna cooperativa si colloca in quella fascia).

“I risultati evidenziano come crescita economica e sostenibilità siano due facce della stessa medaglia – sottolinea Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna – La cooperazione dimostra che si può generare valore economico e sociale. Quel patrimonio netto di 3,8 miliardi è una ‘cassaforte intergenerazionale’, costruita per proteggere il lavoro e le comunità anche nei momenti di crisi. Siamo orgogliosi di un modello che, in controtendenza rispetto a certe dinamiche di mercato, continua a investire sulle persone: contratti stabili, welfare, sicurezza (il 52% delle imprese è certificato ISO 45001) e una reale inclusione femminile. Questi numeri confermano che la cooperazione è centrale per lo sviluppo di qualità del territorio”.

La sostenibilità economica si traduce in qualità del lavoro. La forza lavoro si attesta a 45.119 unità, con una stabilità sostanziale e un tratto distintivo: l’87% dei contratti è a tempo indeterminato, due punti sopra la media regionale. L’occupazione cooperativa si conferma, inoltre, fortemente femminile: le donne rappresentano il 71% della forza lavoro (contro una media regionale del 44,5%). Un protagonismo che si riflette anche nella governance: il 40% delle posizioni dirigenziali e di quadro è ricoperto da donne, così come il 37% dei vertici (presidente o vicepresidente).

Il report evidenzia infine il forte impatto sociale sul territorio: dal calmieramento degli affitti con 3.513 alloggi di cooperative di abitanti assegnati ai soci a canoni ridotti del 60% rispetto a quelli di mercato, ai servizi di welfare che raggiungono quasi 60.000 persone tra anziani e minorenni, fino alla rigenerazione urbana di 90.000 metri quadri di spazi cittadini.

Simone Fabbri

“L’Agenda Cooperativa per lo Sviluppo Sostenibile nasce nel 2018, ben prima degli attuali obblighi normativi, con l’intento di territorializzare gli obiettivi ONU 2030 e misurare ciò che il PIL non vede – dichiara Simone Fabbri, responsabile area sostenibilità e relazioni esterne di Legacoop Bologna – Oggi, mentre a livello globale assistiamo a tensioni sui criteri ESG, noi raccogliamo i frutti di quella visione pioneristica. I dati dimostrano che la sostenibilità non è una ‘bandiera’ ideologica, ma una gestione evoluta del rischio. I fattori sociali e di governance sono centrali per la solidità aziendale: monitorarli significa anticipare gli shock e garantire affidabilità al sistema finanziario e alla filiera. Aver raggiunto il 58% di eccellenza nel rating non è solo un successo etico, ma un asset industriale che rende le nostre cooperative partner più sicuri e competitivi in un mercato che, nonostante le tensioni geopolitiche, chiede garanzie precise”.

I dati del Report 2025 sono stati presentati nel corso dell’evento “Sostenere l’intergenerazionalità”, organizzato da Legacoop Bologna. Nel corso della mattinata c’è stata anche la presentazione della ricerca “Maledetta primavera”, curata da Generazioni Bologna, il gruppo delle cooperatrici e dei cooperatori under 40 che lavorano nelle associate a Legacoop Bologna. Al confronto sul tema “Buon lavoro come sostenibilità intergenerazionale” hanno partecipato: Giulia Ardito, portavoce di Generazioni Bologna; Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna; Niccolò Pranzini, responsabile Unità competenze per l’innovazione di ART-ER; Ambrogio Dionigi, coordinatore di Insieme per il Lavoro; Francesco Ranghiasci, vicepresidente di Sociolab.

 

Attrattività: l’Emilia-Romagna fa scuola in Europa

Attrattività: l’Emilia-Romagna fa scuola in EuropaL’Emilia-Romagna si conferma punto di riferimento europeo per le politiche di innovazione e lavoro. La Regione è stata l’unica amministrazione pubblica italiana a partecipare a Bruxelles all’incontro sulle nuove strategie per l’attrattività e il trattenimento dei talenti nell’Unione europea.

Il tavolo di lavoro, presieduto dal Commissario europeo per gli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner, era composto da 26 rappresentanti internazionali, tra cui l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e due colossi tecnologici per i microchip e lo sviluppo di nanoelettronica e tecnologie digitali come Advanced semiconductor materials lithography (Asml) e il centro interuniversitario di microelettronica (Imec).

“Essere l’unica amministrazione pubblica italiana al tavolo di lavoro della Commissione europea sulle politiche per l’attrazione dei talenti- ha commentato il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla- dimostra come la strada intrapresa sia quella giusta. La Regione non è solo un motore economico nazionale, ma un laboratorio di innovazione osservato con attenzione da Bruxelles. Abbiamo illustrato come la nostra legge regionale per l’attrazione e la valorizzazione dei talenti stia dando risposte concrete alla necessità di competenze per le nostre imprese e per il sistema della ricerca. Continuare a investire sulle persone e sulle competenze è l’unica via per garantire crescita e competitività al nostro territorio nel contesto globale, definendo modelli evoluti di integrazione. Una prassi indispensabile per determinare un nuovo modello di economia sociale”.

La Regione ha illustrato le proprie strategie e l’impatto della legge regionale per l’attrazione e la valorizzazione dei talenti assieme ad alcune realtà all’avanguardia come la Regione di Hannover (Germania), il ministero dell’Economia della Lituania, il ministero dell’Inclusione spagnolo e i poli dell’innovazione di Copenaghen (Danimarca) e Linköping (Svezia).

Le esperienze portate al tavolo dall’Emilia-Romagna confluiranno in una prossima comunicazione pubblica ufficiale della Commissione, contribuendo a scrivere le linee guida dell’Unione Europea in materia di capitale umano e migrazione qualificata.

Vandali in azione nella notte contro due treni Rock di Trenitalia Tper in sosta nello scalo di Parma

Vandali in azione nella notte contro due treni Rock di Trenitalia Tper in sosta nello scalo di ParmaI vetri di due porte d’accesso frantumati. È l’ennesimo atto vandalico, questo avvenuto nella notte a Parma, contro due treni Rock di Trenitalia Tper in sosta nello scalo ferroviario. Avrebbero dovuto entrare in servizio come primi convogli del mattino; a causa del gesto, invece, sono state cancellate interamente tre corse, una parzialmente.

“Un atto incivile, che causa non solo danni e costi all’azienda- è il commento dell’assessora regionale ai Trasporti, Irene Priolo- ma, soprattutto, grossi disagi a chi si sposta tutti i giorni con questi mezzi per andare a scuola e al lavoro. Un gesto irresponsabile che condanniamo con forza e che colpisce un patrimonio pubblico importante a servizio dei cittadini, che appartiene a tutte e tutti noi. Siamo al fianco delle Forze dell’ordine affinché venga fatta chiara luce sull’episodio. La legalità e il rispetto per la cosa pubblica- conclude Priolo- sono valori fondamentali dell’Emilia-Romagna, che non verranno certo incrinati dal gesto isolato di qualcuno”.

Trenitalia Tper è in attesa della perizia per la quantificazione dei danni; sarà fatta denuncia.

Per quanto riguarda gli effetti sul servizio, alle ore 6.13 di stamani, sulla linea Piacenza-Bologna il treno 2452 da Parma a Piacenza è stato soppresso a causa dell’atto; i viaggiatori sono stati spostati sul treno successivo, il 2454, che ha effettuato fermate aggiuntive. Il treno 17425 è stato soppresso invece per l’intera tratta, i viaggiatori spostati sul treno successivo, il 2453. Per la conseguente rimodulazione successiva del turno del materiale (treno 17405 soppresso da Parma a S. Ilario), i viaggiatori sono stati spostati sul treno 3907, che ha fatto una fermata aggiuntiva. Infine, il treno 19584 è stato soppresso per l’intera tratta in attesa di materiale corrispondente (treno 17403); i viaggiatori sono stati spostati sul treno seguente (2462).

Al via la campagna di comunicazione e il nuovo Piano regionale per prevenire e contrastare il gioco d’azzardo patologico

Al via la campagna di comunicazione e il nuovo Piano regionale per prevenire e contrastare il gioco d’azzardo patologicoTrentamila persone in Emilia-Romagna si sono rivolte nel 2024 ai Servizi per le dipendenze patologiche; di queste, quasi 1.500 (esattamente 1.462), quindi il 4,9%, lo ha fatto per problemi legati al gioco; con un dato significativo: la metà, 718, era costituito da nuovi soggetti.

Non solo: la nostra regione si conferma tra quelle con la più alta raccolta da gioco fisico e online: sempre nel 2024, la raccolta pro capite è stata di 1.132 euro per maggiorenne residente. In particolare, qui come a livello nazionale, è in forte crescita il gioco online, con quasi un milione di conti attivi e una perdita media annua di 260 euro per conto. Il fenomeno coinvolge soprattutto uomini e giovani adulti, ma emergono nuove aree di rischio tra adolescenti e giovanissimi.

Che non vengono lasciati soli, perché in Emilia-Romagna esiste una rete di servizi e interventi coordinati dalla Regione che possono contare sull’Osservatorio regionale per il monitoraggio e la formulazione di strategie, Gruppi di lavoro multidisciplinari e referenti aziendali in ogni Ausl, strutture residenziali dedicate, Unità di strada per la prevenzione nei luoghi di aggregazione giovanile – con sperimentazioni specifiche sul gioco d’azzardo – un numero verde regionale (800.033.033) e la collaborazione continua con i Comuni, i Distretti e le associazioni di auto-mutuo aiuto.

Poi la nuova campagna di comunicazione della Regione, realizzata in collaborazione con l’Azienda Usl di Ferrara, partita oggi con una duplice finalità: aumentare la consapevolezza del rischio di dipendenza dal gioco d’azzardo e far conoscere i percorsi di ascolto e riabilitazione presenti in Emilia-Romagna.

“Io non azzardo”, perché “il gioco non vale la casa, la salute, il lavoro, gli affetti”: un concetto che è più di un invito, quasi un allarme sulla posta in gioco quando il gioco, appunto, può far perdere tutto. Per cercare di prevenire e contrastare il gioco d’azzardo patologico, la campagna – che usa toni leggeri e non giudicanti per favorire un approccio stimolante e dialogante – fa leva sui temi della perdita e delle probabilità statistiche, ma anche sulle emozioni. Che si tratti di casinò, slot machine, lotterie istantanee o scommesse online, il “banco” è programmato per vincere: a rimetterci sono sempre i giocatori. E le loro storie di uomini, donne, familiari e giovani sempre più coinvolti nel fenomeno, specialmente online.

Non solo, perché è stato definito anche il nuovo Piano regionale sul Gioco d’azzardo patologico (Gap) 2026-2028, che rafforza l’approccio cosiddetto ‘evidence-based’ nella prevenzione e nel trattamento ed è frutto di un percorso condiviso con tutti gli attori istituzionali coinvolti (Ausl, Enti locali, Anci, associazioni di auto mutuo aiuto, comunità terapeutiche), che ha valorizzato la rete territoriale e l’integrazione tra servizi pubblici, privato accreditato e associazionismo. Con l’obiettivo di uniformare le buone pratiche già in uso e garantire elevati standard qualitativi su tutto il territorio regionale.

Le due principali novità – la campagna di comunicazione e il Piano regionale – sono state illustrate oggi in conferenza stampa dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e dall’assessora al Commercio, Roberta Frisoni, che hanno lavorato congiuntamente all’assessora al Welfare e Terzo settore, Isabella Conti.

“Una nuova campagna di comunicazione e un nuovo Piano regionale per rafforzare l’impegno su prevenzione e contrasto del Gioco d’azzardo patologico- affermano Fabi, Conti e Frisoni-. Se la campagna vuole essere uno strumento diretto di informazione, deterrenza e dissuasione, ma anche di ascolto e aiuto, il Piano rappresenta un modello avanzato di programmazione integrata, che coniuga evidenze scientifiche, governance multilivello, attenzione alle nuove forme di dipendenza e forte investimento nella rete territoriale e nella formazione. L’obiettivo, a cui abbiamo lavorato assieme a tutti i soggetti coinvolti, è ridurre l’impatto del gioco d’azzardo patologico attraverso azioni coordinate di prevenzione, cura, riabilitazione e sensibilizzazione, con particolare attenzione alle fasce vulnerabili e ai contesti di vita reale e digitale. Perché tanto è stato fatto, ma tanto si può ancora fare, ognuno per la propria parte, istituzioni e cittadini insieme, anche i più giovani, per contrastare una dipendenza grave, che può portare a conseguenze drammatiche per le persone e le famiglie”.

“Dopo la pandemia da Covid19- aggiungono i tre assessori- è accaduto qualcosa di inaspettato: dal 2020 in Italia il giocato per il gioco d’azzardo online ha superato quello per il gioco d‘azzardo fisico: 91 miliardi di euro contro 65 miliardi. Ciò impone una revisione delle strategie e degli interventi che le Regioni hanno impostato in questi anni, è di fondamentale importanza quindi ridefinire e aggiornare gli strumenti di prevenzione e intervento”.

La nuova campagna di comunicazione “Io non azzardo”

Con i suoi manifesti, alcune video-clip e molteplici materiali di comunicazione, la campagna sarà presente negli spazi comunali, al cinema, nelle strutture sanitarie, sulla stampa locale e sui canali social. Molteplici i contenuti, declinati per diversi target e contesti, per intervenire sia sul fronte della prevenzione sia su quello del contrasto: dal conoscere i rischi e le buone regole per proteggersi dal gioco d’azzardo patologico, al riconoscimento dei campanelli d’allarme ovvero dei principali segnali che anticipano la dipendenza, fino all’offerta di tutti i servizi a cui potersi rivolgere per ricevere aiuto e assistenza. Tutto il materiale è disponibile al link regioneer.it/iononazzardo

Il nuovo Piano regionale 2026-2028 contro il Gioco d’azzardo patologico

Il Piano adotta un approccio ‘evidence-based’, cioè interventi basati sulle migliori evidenze scientifiche, con l’obiettivo di identificare trattamenti efficaci per le diverse tipologie di pazienti; sulla prevenzione mirata, con strategie rivolte a target specifici (giovani, anziani, donne), e attenzione alle nuove forme di gioco online, gaming e azzardizzazione del web; infine, il rafforzamento della rete, tramite il consolidamento della collaborazione tra servizi, Enti locali e Terzo settore, con particolare attenzione alla programmazione locale e alla personalizzazione degli interventi.

Quattro le finalità: promuovere la conoscenza del fenomeno tra cittadini ed esercenti, con campagne informative e azioni di sensibilizzazione; interventi nelle scuole per aumentare la consapevolezza tra studenti, docenti e genitori; formazione degli operatori sanitari, sociali, educativi e degli esercenti, per il riconoscimento precoce dei segni di Gap e la promozione della responsabilità sociale; infine, la rete integrata di trattamento sanitario e sociale, con percorsi ambulatoriali e residenziali che coinvolgano servizi pubblici, privato accreditato e associazioni.

Le strategie operative includono la prevenzione ambientale (divieto di pubblicità, distanziamento delle sale da gioco, limiti orari), la promozione di stili di vita sani, l’attivazione di sportelli di consulenza e gruppi di supporto per familiari, e l’implementazione di strumenti innovativi come la telemedicina e il supporto online.

Previsto anche un sistema strutturato di monitoraggio e valutazione dei risultati, con relazioni triennali alla Commissione assembleare e schede di rendicontazione per Ausl e distretti; centrale anche la formazione continua degli operatori, con l’adozione di standard europei e la promozione di metodologie validate scientificamente.

Ricostruzione post alluvione: su Sfinge le domanda di contributo per i danni subiti secondo le nuove modalità semplificate

A partire da oggi, lunedì 15 dicembre, in Emilia-Romagna le persone che ne hanno diritto potranno presentare domanda di contributo per i danni subiti dalle alluvioni tramite la piattaforma dedicata, all’indirizzo https://alluvione2023.regione.emilia-romagna.it/, secondo le nuove modalità semplificate previste dall’ordinanza 54/2025 del Commissario straordinario alla ricostruzione  (“Misure per l’integrazione e la semplificazione delle attività di ricostruzione privata”).

Sfinge è stata realizzata dal Settore Digitalizzazione, promozione, comunicazione, liquidazioni (Direzione generale Conoscenza, ricerca, lavoro, imprese della Regione Emilia-Romagna). Per accedere è necessario essere dotati di SPID personale ed occorre indicare una PEC che verrà utilizzata per inviare comunicazioni al beneficiario sullo stato della domanda. È possibile anche delegare un perito, o un consulente, a presentare istanza su Sfinge.

Ordinanza 54/2025: https://commissari.gov.it/media/z3yi0g5w/ordinanza-54-2025.pdf

Regione e Fondazione Casa Artusi insieme per valorizzare cibo, cultura e attrattività dell’Emilia-Romagna

Regione e Fondazione Casa Artusi insieme per valorizzare cibo, cultura e attrattività dell’Emilia-Romagna“Scegliete sempre per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare”. È nel segno e con le parole di Pellegrino Artusi, moderno padre della Cucina italiana, che si rafforza la collaborazione tra Regione e Fondazione Casa Artusi.

Un percorso condiviso che prende avvio con la firma di un nuovo Protocollo d’intesa, nato con l’obiettivo di sostenere ulteriormente la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, culturali e turistiche regionali.

A pochi giorni da un grande riconoscimento: quello della Cucina italiana, entrata a far parte del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità Unesco. Un risultato che vede l’Emilia-Romagna protagonista, non solo come regione che esprime il più alto numero di prodotti Dop e Igp in Italia e in Europa – con 44 produzioni di qualità riconosciute – ma anche grazie al sostegno della Fondazione Casa Artusi, dell’Accademia italiana della cucina e della rivista “La cucina italiana”, tra i promotori della candidatura.

Contenuti e obiettivi del Protocollo sono stati presentati oggi, nel corso di una conferenza stampa, dagli assessori regionali all’Agricoltura, Alessio Mammi, alla Cultura, Gessica Allegni, al Turismo, Roberta Frisoni, insieme al presidente di Casa Artusi, Andrea Segrè. Presenti anche la sindaca di Forlimpopoli, Milena Garavini, il consigliere della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Luca Morigi, e il presidente della Camera di Commercio della Romagna, Carlo Battistini.

“L’Emilia-Romagna, nel panorama italiano e internazionale, ha un mondo da offrire: dalle eccellenze Dop e Igp ai prodotti tradizionali e ai vini, fino a un patrimonio culturale e paesaggistico diffuso che rende il nostro territorio unico, dal mare all’Appennino- sottolineano gli assessori Mammi, Allegni e Frisoni-. È un patrimonio a disposizione dei cittadini e dei turisti, su cui questa Regione investe e continuerà a investire in modo integrato, mettendo insieme agricoltura, cultura e turismo. Un’identità forte, che trova nella Cucina italiana riconosciuta Patrimonio Unesco un riconoscimento di valore internazionale e che ha in Pellegrino Artusi una figura capace di raccontare il legame profondo tra cibo, territori e comunità. In questo quadro si inserisce la nuova collaborazione con Fondazione Casa Artusi, che rafforza un percorso di valorizzazione condivisa delle eccellenze regionali. Un’intesa- concludono gli assessori- che permetterà di sviluppare iniziative congiunte di promozione, comunicazione ed eventi, rafforzando il racconto dell’Emilia-Romagna come terra di qualità, cultura e accoglienza e sostenendo una strategia unitaria capace di parlare a cittadine, cittadini e mercati internazionali”.

“L’intesa- spiega Segrè- mette in relazione in modo strategico i tre assessorati di riferimento per Casa Artusi, valorizzando l’eredità del gastronomo di Forlimpopoli che, per primo, intuì l’importanza di raccontare il patrimonio agroalimentare come espressione culturale dei territori. Oggi, anche grazie al recente riconoscimento Unesco, questa visione potrà esprimersi con ancora maggiore forza, contribuendo a promuovere le eccellenze di qualità e il turismo culturale ed enogastronomico dell’intera Regione”.

Il Protocollo, in sintesi

Valorizzare il patrimonio agroalimentare, culturale e turistico dell’Emilia-Romagna, rafforzandone la promozione in Italia e all’estero. È questo l’obiettivo della collaborazione avviata tra la Regione e la Fondazione Casa Artusi, che punta a sostenere le produzioni di qualità, le filiere agricole regionali e il turismo enogastronomico, anche attraverso iniziative di promozione e comunicazione condivise.

Al centro del percorso, il racconto delle eccellenze Dop e Igp, della Food Valley emiliano-romagnola e del legame profondo tra cibo, territorio, cultura e attrattività turistica, anche in occasione di manifestazioni ed eventi di rilievo nazionale e internazionale e attraverso azioni di comunicazione dedicate. Una collaborazione che riconosce in Casa Artusi un punto di riferimento nazionale per la cultura gastronomica e che mira a rafforzare l’immagine dell’Emilia-Romagna come terra di qualità, saperi e tradizioni, capace di coniugare identità, innovazione e sviluppo.

L’Osservatorio Internazionale sulla Cucina e il Buongusto Italiano

Nel quadro della collaborazione avviata, un ruolo centrale sarà svolto anche dall’Osservatorio Internazionale sulla Cucina e il Buongusto Italiano, istituito dalla Fondazione Casa Artusi come luogo di analisi, ricerca e divulgazione dedicato alla cultura gastronomica italiana, al valore del buon gusto e al ruolo sociale, economico e identitario che la cucina svolge nei territori e nel mondo. Un’iniziativa che si inserisce nel percorso della candidatura Unesco e che punta a rafforzare, anche attraverso dati, studi e riflessioni condivise, il racconto della cucina italiana come patrimonio culturale vivo, diffuso e in continua evoluzione, capace di esprimere il legame profondo tra cibo, comunità e identità locali.

L’Osservatorio intende contribuire a questo percorso promuovendo attività di studio e approfondimento sulle pratiche culinarie, sulle dinamiche di innovazione e reinterpretazione delle tradizioni, sul rapporto tra alimentazione, sostenibilità e qualità della vita, nonché sulla percezione della cucina italiana in Italia e all’estero. Un lavoro pensato per offrire elementi di conoscenza utili alle politiche pubbliche, alle filiere agroalimentari, agli operatori della cultura e del turismo, rafforzando una narrazione condivisa che riconosce nella cucina italiana un fattore di coesione sociale, attrattività e sviluppo, a servizio delle istituzioni, delle strategie di promozione turistica e culturale e dei mercati nazionali e internazionali.

Annullato l’incontro di martedì 16 dicembre con Stefano Rossi

Annullato l’incontro di martedì 16 dicembre con Stefano RossiAnnullato l’incontro di martedì 16 dicembre con Stefano Rossi per motivi di salute.

La conferenza sarà recuperata lunedì 2 febbraio 2026 alle 21 in Auditorium Spira mirabilis (via Pagani 25, Formigine). Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Info: giovani@comune.formigine.mo.it.

Dalla Regione 2,5 milioni di euro per 9 progetti territoriali destinati a sostenere studentesse, studenti e famiglie nelle scelte formative e a prevenire la dispersione scolastica

Dalla Regione 2,5 milioni di euro per 9 progetti territoriali destinati a sostenere studentesse, studenti e famiglie nelle scelte formative e a prevenire la dispersione scolasticaNove progetti su tutto il territorio regionale, uno per provincia, per un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro finalizzato a sostenere studentesse, studenti e famiglie nelle scelte formative, prevenire la dispersione scolastica e rafforzare la rete educativa locale.

Sono i fondi europei del Programma regionale Fse+ Priorità 4 (Occupazione giovanile) che la Regione Emilia-Romagna ha destinato, tramite un avviso pubblico nei mesi scorsi, agli Enti locali, anche in forma associata, per rafforzare su base territoriale una rete coordinata di presìdi dedicati all’orientamento scolastico e formativo per i ragazzi e le ragazze principalmente dagli 11 ai 18 anni.

I nove progetti territoriali sostenuti dalla Regione, che ha adottato il provvedimento con una recente delibera di Giunta, si fondano su partenariati e coinvolgono scuole, enti di formazione e comunità locali per accompagnare studenti e studentesse nei passaggi chiave – dalla scuola media alle superiori, e dalla scuola al lavoro o alla formazione terziaria – e per promuovere opportunità educative. Si tratta di spazi stabili, gestiti dagli Enti locali, accessibili e integrati con scuole, enti di formazione, università e servizi per l’impiego, in grado di offrire ascolto, consulenza e accompagnamento personalizzato a studenti, famiglie e insegnanti.

“Stiamo lavorando- sottolinea l’assessora alla Scuola, Isabella Conti- a una politica regionale per l’adolescenza e la preadolescenza, integrata, strutturale e radicata nei territori. Queste risorse europee sono destinate a garantire il presidio territoriale di coordinamento e supporto che assicuri un punto di accesso unitario alle opportunità, in risposta ai bisogni degli studenti, delle famiglie, degli insegnanti e degli operatori. Il modello educativo dell’Emilia-Romagna deve saper rispondere ai bisogni di chi frequenta la scuola, delle famiglie che sostengono i ragazzi e le ragazze in un percorso lungo e complesso. Per questo è necessario rafforzare su base territoriale una rete coordinata di presìdi dedicati all’orientamento scolastico e formativo, fondamentale per una fascia d’età in cui si prendono decisioni importanti per il futuro”.

Oltre ai presidi territoriali, si rendono disponibili azioni e opportunità di rete. Si tratta prioritariamente di interventi come seminari e laboratori per sensibilizzare al supporto della scuola e al ruolo educativo della famiglia per sostenere il successo formativo; eventi di informazione volti a diffondere la conoscenza dell’offerta formativa del territorio nei momenti di scelta e di passaggio da un sistema formativo ad un altro; organizzazione di  festival, manifestazioni e cicli seminariali e laboratoriali per promuovere e sensibilizzare al valore della cultura scientifica, tecnologica e tecnica.

Per quanto riguarda l’assegnazione delle risorse per ambito provinciale/Città Metropolitana, il bando le quantificava in funzione di parametri oggettivi: numero di residenti nella fascia di età compresa tra i 11 e i 18 anni, individuando tale fascia di età come target principale, anche se non esaustivo dei potenziali destinatari. Al fine di garantire a tutti i territori risorse minime funzionali alla implementazione delle azioni, è attribuita a ciascun ambito una dotazione minima di 45mila euro e una quota variabile determinata in funzione della numerosità dei potenziali destinatari.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 16 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 16 dicembre 2025Molto nuvoloso o coperto con piogge che si estenderanno dal settore occidentale a quello orientale nel corso della giornata. Piogge più intense e persistenti sul settore occidentale della regione.

Temperature minime stazionarie comprese fra i 3 gradi della pianura occidentale e i 6 gradi della costa. Massime stazionarie, comprese fra i 6 gradi della pianura occidentale e i 8/11 gradi del settore orientale. Venti deboli in prevalenza occidentali. Mare inizialmente poco mosso, ma con moto ondoso in aumento.

(Arpae)

Volevo essere Marlon Brando, interprete Alessandro Haber mercoledì all’Auditorium di Maranello

Volevo essere Marlon Brando, interprete Alessandro Haber mercoledì all’Auditorium di Maranello
Volevo essere Marlon Brando © Tommaso Le Pera

Con lo spettacolo di prosa Volevo essere Marlon Brando, interprete Alessandro Haber con la regia regia e la drammaturgia di Giancarlo Nicoletti – tratto dall’omonima opera autobiografica scritta dallo stesso Haber e Mirko Capozzoli – mercoledì prossimo 17 dicembre prosegue la stagione teatrale 2025/2026 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello (MO) curata da ATER Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Lo spettacolo sarà audiodescritto per le persone con disabilità visiva, a cura del Centro Diego Fabbri di Forlì.

Tutto comincia con una voce. Una voce che arriva da lontano… forse dal cielo, forse dalla coscienza. Una chiamata surreale e inaspettata che impone ad Alessandro Haber un conto alla rovescia: una settimana di tempo per fare ordine nella propria vita, nei propri ricordi, nei propri desideri, prima di un appuntamento inevitabile.

È da questo spunto ironico, poetico e profondamente umano che prende vita Volevo essere Marlon Brando: un racconto teatrale intenso e travolgente, a metà strada tra confessione e sogno, in cui Haber si mette a nudo, mescolando realtà e immaginazione, ricordi e visioni, ironia e malinconia. In scena, in un grande “camerino” dell’attore zeppo di ricordi e oggetti della memoria una presenza femminile enigmatica e sorprendente, forse angelo, forse specchio, forse coscienza.

INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA

Auditorium Enzo Ferrari – Via Nazionale, 78Maranello Tel 0536 943010 – E-mail auditoriumferrari@gmail.com  – Inizio spettacolo ore 21

Condoglianze per la scomparsa di Marcello Ferrari, storico titolare del negozio di calzature in piazza Garibaldi

Condoglianze per la scomparsa di Marcello Ferrari, storico titolare del negozio di calzature in piazza Garibaldi“Ci lascia uno dei punti fermi del tessuto economico e sociale della nostra città, che ha attraversato intere generazioni col suo negozio in piazza Garibaldi che ha sempre puntato sulla qualità ma anche su un sorriso ed un consiglio per tutti”.

Il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, l’assessore al Commercio Federico Ferrari assieme alla Presidente di Sassuololtre Federica Casoni, ricordano Marcello Ferrari storico titolare del negozio di calzature in piazza Garibaldi.

“Ai suoi familiari ed ai tanti amici che lascia, vanno le più sincere condoglianze a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la città di Sassuolo”.

 

Attentato a Sydney, il presidente de Pascale: “La più profonda vicinanza alle famiglie delle vittime e alla comunità ebraica australiana”

Attentato a Sydney, il presidente de Pascale: “La più profonda vicinanza alle famiglie delle vittime e alla comunità ebraica australiana”“Esprimo, a nome mio e della Regione Emilia-Romagna, la più profonda vicinanza alle famiglie delle vittime e alla comunità ebraica australiana, colpita violentemente dal grave attentato avvenuto a Bondi Beach a Sydney durante le celebrazioni del primo giorno di Hanukkah, da cui giungono immagini scioccanti”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, sull’attentato avvenuto oggi in Australia durante la celebrazione della festa ebraica di Hanukkah a Bondi Beach.

“Alla comunità ebraica dell’Emilia-Romagna va un pensiero particolare di solidarietà e sostegno in questo momento doloroso- prosegue de Pascale-. Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza e antisemitismo, fenomeni purtroppo in crescita anche in Europa e rinnoviamo con decisione il nostro impegno per una società fondata sul rispetto, sulla convivenza civile e sulla tutela delle libertà religiose e culturali”.

Sassuolo ferma il Milan a San Siro: 2-2 di carattere, neroverdi protagonisti nella Scala del calcio

Sassuolo ferma il Milan a San Siro: 2-2 di carattere, neroverdi protagonisti nella Scala del calcio
foto: Sassuolo calcio

Un Sassuolo maturo, coraggioso e mai rinunciatario esce da San Siro con un punto pesantissimo. Finisce 2-2 la sfida tra Milan e neroverdi, valida per la 15ª giornata del campionato di Serie A 2025/2026, davanti a 73.446 spettatori. Un risultato che conferma la crescita della squadra emiliana e consolida una stagione che, numeri alla mano, è già tra le migliori nella storia del club.

Il Milan si presenta all’appuntamento per difendere la vetta della classifica prima della Supercoppa, forte di tredici risultati utili consecutivi. Il Sassuolo, guidato in panchina da Raffaele Longo al posto dello squalificato Fabio Grosso, risponde con personalità, consapevole dei 20 punti conquistati nelle prime 14 giornate: terza miglior partenza di sempre per i neroverdi in Serie A.

L’avvio è di controllo da parte dei rossoneri, ma il Sassuolo difende con ordine e riparte con lucidità. Al 13’ arriva il colpo che sorprende tutti: Walukiewicz ruba palla alto, Matic verticalizza e Pinamonti lavora da vero centravanti per l’inserimento di Ismaël Koné, che con un delizioso tocco sotto supera Maignan. È 0-1, San Siro ammutolito.

Il Milan reagisce e cresce col passare dei minuti, trovando il pareggio al 34’: Bartesaghi si inserisce alle spalle della difesa e capitalizza un tiro-cross di Loftus-Cheek. L’1-1 con cui si va al riposo fotografa un primo tempo equilibrato, in cui spiccano il grande lavoro di Pinamonti per la squadra e la personalità di Matic in mezzo al campo.

Il secondo tempo si apre nel peggiore dei modi per il Sassuolo: al 47’ Bartesaghi trova la doppietta personale, sfruttando un liscio difensivo e battendo Muric sul primo palo. Il Milan ribalta la gara, ma i neroverdi non si disuniscono.

Dopo alcuni episodi controversi – due gol annullati al Milan e proteste per un possibile tocco di mano – il Sassuolo cresce alla distanza. Al 77’ arriva il meritato pareggio: ancora una volta Pinamonti è decisivo nella manovra, appoggiando per Laurienté, che con un mancino a giro sul secondo palo firma il 2-2 e gela nuovamente San Siro.

Nel finale il Sassuolo va addirittura vicino al colpaccio: all’88’ Laurienté parte in campo aperto, percorre 40 metri palla al piede e lascia partire un destro potente che si stampa sul palo, a Maignan battuto. Nei sei minuti di recupero resta anche qualche rimpianto per i neroverdi: manca infatti un’ammonizione certa al Milan e soprattutto un check VAR per un possibile rigore in area rossonera che avrebbe potuto cambiare il destino della gara.

Il 2-2 finale premia la personalità e l’organizzazione del Sassuolo, capace di colpire due volte a San Siro e di andare a centimetri da una vittoria storica. Un pareggio che dà continuità a una stagione da protagonisti e conferma la solidità di un gruppo che sa soffrire, reagire e giocarsela contro chiunque.

Per i tifosi neroverdi, una giornata da ricordare. Per il campionato, la conferma che questo Sassuolo di Grosso è tutt’altro che una comparsa.

 

Nei giorni scorsi la festa del Socio della Sezione A.N.P.S. di Sassuolo

Nei giorni scorsi la festa del Socio della Sezione A.N.P.S. di SassuoloIl 23 novembre scorso, la Sezione A.N.P.S. (Associazione Nazionale Polizia di stato) di Sassuolo ha organizzato, come di consueto, la festa del Socio. La manifestazione si è svolta con il ritrovo presso il Monumento dei Caduti della Polizia, dove è stata deposta una corona di alloro. Successivamente presso il Duomo è stata celebrata la Santa Messa, al termine, il tradizionale pranzo.

Erano presenti, autorità militari e civili, tra le quali, il Dirigente del locale Commissariato Dr. Fabio Pecoraro, il sindaco Matteo Mesini, il comandante della Compagnia Carabinieri Cap. Michele Ognissanti, il comandante della stazione carabinieri Mar. Magg. Giuseppe Renna, personale della Polizia Locale, personale della Sezione ANPS di Modena e delle sezioni ANC, ANFI e Alpini di Sassuolo.

Durante il pranzo è stata effettuata una raccolta fondi, per la somma di € 500,00, devoluta all’Associazione sassolese “Per vincere domani”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 15 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 15 dicembre 2025Foschie e nebbie al mattino in pianura, in parziale dissolvimento durante le ore centrali. Dalla tarda mattinata intensificazione della nuvolosità su tutta la regione; formazione di foschie e nebbie in pianura. Deboli precipitazione nella notte sul settore occidentale.

Temperature minime comprese tra 0 e 4 gradi, valori inferiori nelle aree extraurbane. Massime comprese fra i 4-6 gradi della pianura e gli 8-11 gradi della costa. Venti deboli variabili. Mare poco mosso.

(Arpae)

“Urban Impressionism”, Dardust incanta il pubblico del Carani

“Urban Impressionism”, Dardust incanta il pubblico del Carani

Grande successo per l’Urban Impressionism Tour di Dardust sottolineato da un teatro Carani pieno, con un pubblico attento e che ha interagito alle sollecitazioni dell’artista.  In evidenza tutta la forza e la profondità di un progetto che si propone come un viaggio immersivo e multisensoriale, un connubio equilibrato tra pianoforte ed elettronica, in costante dialogo con musica, arte e architettura.

A condividere il palco con Dardust è stato il Trio dei fratelli Cavalazzi, una giovane formazione d’archi che ha impreziosito latmosfera con la sua presenza. Lo spettacolo si è svolto in uno scenario di grande impatto, caratterizzato da un design minimalista ma altamente evocativo: una “gabbia luminosa” definita da linee al neon che incorniciano il palco. Le luci, completamente rinnovate e dinamiche, hanno giocato un ruolo chiave, modellando l’ambiente con fasci, flash e variazioni cromatiche che, insieme al fumo, trasformano lo spazio in uno scenario dall’impronta architettonica, amplificando la tensione emotiva dei brani proposti.

Sul finale nel bis è stato eseguito “Burn the City”, un pezzo dal carattere decisamente elettronico che ha fatto scattare tutti in piedi, trasmettendo una carica travolgente. Inoltre, il repertorio storico è stato rivisitato con nuove soluzioni sonore che ne hanno offerto una lettura fresca e innovativa. 

 

Incendio nel pomeriggio in un appartamento di via Caboto

Incendio nel pomeriggio in un appartamento di via Caboto
immagine d’archivio

Oggi poco dopo le 16 i vigili del fuoco del distaccamento di Sassuolo sono intervenuti per incendio appartamento in viale Caboto a Sassuolo.

Le prime fiamme sono partite nel salotto di un appartamento al primo piano di un condominio di 3 piani e 6 appartamenti. Il fumo si è diffuso in fretta, facendo allarmare gli occupanti usciti all’ esterno.

Contestualmente era partita della centrale di Modena anche l’autoscala per permettere una rapida evacuazione della famiglia bloccata all’ interno del loro appartamento situato al piano superiore, operazione che fortunatamente non si è resa necessaria: vista la rapidità d’intervento nello spegnere prontamente le fiamme e mettere in sicurezza la famiglia, utilizzando le scale una volta libere dal fumo.
Sul posto anche il 118 e i Carabinieri di Sassuolo per quanto di competenza.

Territorio delle Unioni del Distretto Ceramico e di Terre di Castelli, dissidi e conflittualità domestica scaturiscono ben 15 ritiri cautelativi armi da fuoco

Territorio delle Unioni del Distretto Ceramico e di Terre di Castelli, dissidi e conflittualità domestica scaturiscono ben 15 ritiri cautelativi armi da fuoco

Nel corso del 2025, le Stazioni Carabinieri e la Tenenza di Vignola, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Sassuolo, competenti su un territorio che ricomprende la quasi totalità dei comuni ricadenti all’interno delle Unioni del Distretto Ceramico e di Terre di Castelli, hanno intensificato l’attività di prevenzione finalizzata alla tutela della sicurezza collettiva in materia di armi comuni da sparo.

Nel dettaglio, nel corso dell’anno sono stati eseguiti ben 15 (quindici) ritiri cautelativi di armi, ai sensi dell’art. 39 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, nonché avviate alle procedure di distruzione, mediante conferimento ai depositi di artiglieria deputati, complessive 322 (trecentoventidue) armi, consegnate spontaneamente o oggetto di provvedimenti di sequestro penale o amministrativo. Il dato conferma l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri verso un settore particolarmente delicato sotto il profilo della prevenzione.

Il ritiro cautelativo delle armi rappresenta una misura di carattere urgente e preventivo, adottata nei casi in cui emergano situazioni di potenziale rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tale cautela anticipa il più incisivo provvedimento di divieto di detenzione di armi e munizioni, la cui adozione compete esclusivamente all’Autorità prefettizia, a seguito delle valutazioni di competenza.

L’esperienza operativa maturata sul territorio evidenzia come la maggior parte dei ritiri cautelativi trovi origine in dissidi tra privati e, soprattutto, in contesti di conflittualità familiare o di violenza domestica, ambiti nei quali risulta fondamentale intervenire con tempestività, riducendo immediatamente ogni possibile fattore di rischio e prevenendo conseguenze ben più gravi.

Il territorio controllato dalla Compagnia Carabinieri di Sassuolo, caratterizzato anche da una diffusa pratica venatoria, presenta un numero significativo di legittimi detentori di armi. Proprio tale peculiarità rende essenziale un’attività di monitoraggio costante, equilibrata e responsabile, finalizzata a garantire che il possesso di armi avvenga sempre nel rispetto delle condizioni di affidabilità e sicurezza richieste dalla normativa vigente.

Inaugurata la scuola dell’infanzia Margherita Hack a Spezzano

Inaugurata la scuola dell’infanzia Margherita Hack a Spezzano

È stata inaugurata oggi, sabato 13 dicembre 2025, a Spezzano di Fiorano Modenese, la nuova scuola dell’infanzia intitolata a Margherita Hack, un complesso educativo all’avanguardia, destinato ad accogliere i bambini e il personale della scuola Villa Rossi a partire da gennaio 2026.

L’innovativo edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building), progettato da Archilinea di Sassuolo e realizzato dall’impresa milanese Teicos, rappresenta un investimento strategico per il territorio, orientato a qualità e benessere educativo, sostenibilità, sicurezza e accessibilità.

Un’opera cominciata dalla precedente Amministrazione fioranese e conclusa dall’attuale, attesa da tutta la comunità scolastica, dalle famiglie e dai residenti che hanno partecipato numerosi all’inaugurazione, insieme a consiglieri, amministratori ed ex amministratori, apprezzando il nuovo ambiente educativo, gli ampi spazi luminosi, con ampie vetrate che danno sulle zone verdi esterne, gli arredi e le strutture funzionali e in materiali naturali.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Marco Biagini, che ha ringraziato i rappresentanti delle Istituzioni presenti e tutti coloro che, a diverso titolo, hanno contribuito a portare a termine nei tempi previsti questo grande progetto educativo ed urbanistico, dal costo di oltre 3 milioni di euro, finanziato con risorse proprie dal Comune. «Un risultato importante per Fiorano Modenese, raggiunto grazie ad un grande lavoro di squadra, congiunto di tecnici, uffici e imprese», ha dichiarato, invitando sul palco l’ex sindaco Francesco Tosi che ha avviato il progetto della scuola, insieme a Franco Stefani, presidente di Modula.

«Investire nei bambini significa investire nel futuro della comunità -, ha sottolineato l’assessora alla Scuola Monica Lusetti – Questa nuova scuola è un luogo moderno, sicuro e inclusivo, capace di rispondere alle esigenze educative di oggi e di domani».

«La nuova scuola è ambiente educativo progettato per accogliere i più piccoli in spazi moderni, sostenibili e pensati per favorire curiosità, creatività e la didattica outdoor. Un risultato reso possibile grazie a un percorso di co-progettazione, che ha visto una collaborazione costante tra l’istituzione scolastica, gli architetti progettisti e l’Amministrazione, che desidero ringraziare», ha sottolineato Ilaria Leonardi, dirigente scolastica del IC Francesca Bursi.

«Si tratta di un edificio unico nel suo genere in Emilia Romagna», ha dichiarato il  consigliere regionale Luca Sabattini, che si è complimentato con l’Amministrazione «perché investire in strutture educative come queste è investire nel tipo di comunità che vogliamo in futuro».

Hanno partecipato anche il dirigente Ufficio VIII – Ambito territoriale di Modena Giuseppe Schena, Margherita De Maio del Coordinamento pedagogico dell’Unione Distretto ceramico e la coordinatrice di plesso Stefania Canuri. Tra i presenti anche il parlamentare Stefano Vaccari.

Inserita nel polo scolastico di via Ghiarella, la nuova scuola dell’infanzia di Spezzano si configura come un luogo aperto, accogliente e integrato con il contesto urbano. L’innovativo complesso, comprende aule modulari, laboratori tematici, spazi collettivi, una grande agorà e aree verdi attrezzate, per favorire socialità, autonomia e apprendimento attraverso il gioco. Le aule e gli annessi spazi esterni sono caratterizzate ciascuna da un colore e da un albero distintivo.

L’edificio si sviluppa su un solo livello e si organizza attorno a una grande agorà centrale, una piazza coperta e luminosa di 400 mq, cuore e fulcro del progetto, pensata per attività educative, motorie, ricreative e come luogo di incontro con le famiglie. E’ pensata come edificio aperto e partecipativo: gli spazi comuni sono pensati per essere utilizzati anche al di fuori dell’orario scolastico, a beneficio dell’intera comunità.

Tutti gli ambienti sono stati progettati per essere flessibili e facilmente adattabili alle diverse attività educative, grazie a pareti mobili. Oltre a quattro aule, spazi comuni, servizi igienici e ambienti di servizio, la scuola è dotata anche di spazi esterni attrezzati. Ogni cortile è delimitato da elementi di protezione, presenta zone pavimentate con sedute, e porzioni di verde da utilizzare per la creazione, ad esempio, di orti didattici. L’atrio di ingresso è messo in comunicazione diretta con la grande agorà grazie a pareti scorrevoli e  infissi apribili.

«Questa scuola rappresenta un passo importante verso edifici pubblici capaci di rispondere alle sfide contemporanee, dove funzionalità, bellezza e benessere convivono in un equilibrio progettuale consapevole», afferma Giulio Rimini, coordinatore del team di progetto Archilinea. La progettazione architettonica è di Giuseppe Gervasi, mentre la direzione lavori è stata affidata a Luca Capellari, con il supporto di Alessandro Pescio per il coordinamento della sicurezza.

Realizzata con materiali duraturi e tecnologie costruttive d’avanguardia, secondo i principi della sostenibilità ambientale e del comfort percettivo, la scuola è un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building) classe energetica A4, con consumi energetici quasi azzerati e realizzato con criteri di sicurezza sismica. Sono presenti impianti fotovoltaici, una facciata ventilata con rivestimento ceramico e sistemi energetici ad alta efficienza. L’edificio è completamente accessibile e privo di barriere architettoniche, grande attenzione è stata data alla qualità dell’aria, alla corretta illuminazione e al contenimento dei rumori,  oltre che di accumulo e riuso delle acque piovane per ridurre il consumo di acqua da fonti convenzionali.

«Siamo orgogliosi di consegnare alla città di Fiorano modenese nei tempi previsti il nuovo asilo. La qualità del progetto e i rapporti di collaborazione che si sono instaurati fin da subito con la direzione lavori, i progettisti e il RUP hanno permesso di superare tutte le difficoltà trovando sempre soluzioni tecniche adeguate nell’interesse della collettività« sottolinea Cecilia Hugony AD Teicos.

Durante la mattinata, dopo i saluti istituzionali e il concerto della banda Flos Frugi, i presenti hanno potuto visitare gli spazi guidati dai progettisti e dalla coordinatrice di plesso, che ha anche presentato le targhe con i nomi delle aule, ispirati alle stelle e pianeti, simboli cari a Margherita Hack.

La nuova scuola dell’infanzia infatti è stata intitolata all’astrofisica Margherita Hack, su proposta del Consiglio d’Istituto e Collegio docenti kkjdel Comprensivo Francesca Bursi e subito accolta dall’Amministrazione comunale, un omaggio a una figura simbolo di passione scientifica, libertà di pensiero e impegno civile: valori che la scuola desidera trasmettere alle nuove generazioni.

Sassuolo accende il Natale, i prossimi appuntamenti

Sassuolo accende il Natale, i prossimi appuntamenti

Prosegue il ricco calendario di appuntamenti organizzato dall’Amministrazione comunale ed Sgp in collaborazione con Sassuololtre e le tante associazioni del territorio per avvicinarci al Natale.

Domani, domenica 14 dicembre, il centro sarà ricco di iniziative e appuntamenti per tutti

Mercato di Natale: mercato ambulante straordinario a cura dell’Associazione “I Mercanti dell’Unione” in piazza Garibaldi – tutto il giorno

Mercatini di Natale a Sassuolo: Sapori di Natale in via Menotti, Artigianato e Tradizioni con vin brûlé e panettoni in via Clelia, Mercatino dell’Artigianato con articoli da regalo handmade in via Cavallotti. A cura di Sassuololtre aps dalle 9 alle 20

Concerto di Natale: Sonus Academy & Coro San Giuseppe in piazzale Teggia alle 10

Dolce Natale: giornata dedicata all’enogastronomia natalizia con vendita di prodotti tipici locali, in collaborazione con Coldiretti Modena e Circolo Boschetti Alberti in piazza Martiri Partigiani – tutto il giorno

Vendita Stelle di Natale di beneficenza: raccolta fondi dell’Ass. Per Vincere Domani Onlus
Via Menotti

I biscotti di Natale: decorazione di biscotti natalizi nel Villaggio di Babbo Natale, dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30

Strenne di Natale: distribuzione di strenne natalizie agli anziani residenti nel quartiere di Borgo Venezia. A cura del Circolo A. Pagliani aps in collaborazione con Ass.Terra, Pace e Libertà e Comitato Genitori Scuole Caduti per la Libertà nell’ambito di Idea Sassuolo. Ritrovo al Circolo A. Pagliani ore 10:00

Saggio degli allievi della Scuola Comunale di Musica O. Pistoni: esibizione degli allievi del corso di canto moderno della M° Sandra Gigli e dei bambini del corso delle Voci Bianche diretti da Sofia Stradi. A cura della Scuola Corale G. Puccini all’Auditorium P. Bertoli alle16

TempleXmas: festa di Natale con musica live con 3soul e dj set a cura di Ass. STED e con la partecipazione di Ass. Rock’s; al Temple dalle 18

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