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Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 21 maggio 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 21 maggio 2023Nuvolosità variabile con piogge sparse associate a locali rovesci che interesseranno prevalentemente il settore centro-occidentale della regione. Attenuazione nella serata. Temperature Minime stazionarie con valori tra 13 e 15 gradi, massime in aumento con valori compresi tra i 17-19 gradi del settore costiero e 21/22 gradi delle aree di pianura. Venti deboli orientali, con leggeri rinforzi sui rilievi. Mare poco mosso.

(Arpae)

Il Monza espugna il Mapei vincendo 2 a 1 contro il Sassuolo

Il Monza espugna il Mapei vincendo 2 a 1 contro il SassuoloI neroverdi sono scesi in campo con il lutto al braccio per le vittime dell’alluvione che ha colpito la regione a cui è stato dedicato anche un minuto di silenzio prima dell’inizio della gara.

Striscioni da entrambe le tifoserie hanno fatto sentire la vicinanza alle popolazioni colpite dall’alluvione:  “Emilia-Romagna, il sole risorgerà” quello dei brianzoli a cui fa eco quello dei tifosi di casa, che hanno scritto in dialetto “Tin bota Romagna!”.

Al Mapei vince il Monza che guadagna l’ottavo posto in classifica. Il Sassuolo chiude il primo tempo in vantaggio di un gol grazie al Var che vede un fallo di mano di Izzo: Berardi trasforma il rigore, il suo decimo gol in campionato.

Nel secondo tempo Ciurria pareggia al 60mo. Arriva poi il rosso a Tressoldi per fallo su Mota in contropiede. Nel recupero il Monza centra con Pessina il gol della vittoria.

Risultato finale 2 a 1 per gli ospiti.

Progetto scuole: secondo incontro con gli Istituti Parco Ducale e Cavedoni

Progetto scuole: secondo incontro con gli Istituti Parco Ducale e Cavedoni

Grande successo questa mattina presso gli Istituti Parco Ducale e Cavedoni di Sassuolo, dove si è svolto il secondo incontro con le Scuole Secondarie di Primo Grado che hanno aderito al “Progetto Scuole”, iniziativa attivata dal Sassuolo Calcio nell’ambito del progetto “Generazione S” che è finalizzato alla collaborare nella formazione e nella crescita dei ragazzi e dei giovani sportivi.

Circa 200 alunni hanno intervistato la calciatrice Giada Pondini sul tema ’’Impegno e Costanza nella Vita e nello Sport’’.

Giada si è confrontata direttamente con Alunni ed Insegnanti e ha raccontato tanti aneddoti sulle sue esperienze calcistiche, divise tra studio e attività sportiva.

Il Progetto Scuole continuerà con altri incontri in programma in collaborazione con il Comune di Sassuolo.

Le spiagge della Romagna pronte ad accogliere i turisti. Il maltempo sposta al 2 giugno di una settimana l’avvio del servizio di salvataggio

Le spiagge della Romagna pronte ad accogliere i turisti. Il maltempo sposta al 2 giugno di una settimana l’avvio del servizio di salvataggioPosticipato al 2 giugno, in tutta la costa, l’avvio dell’attività balneare, periodo nel quale è obbligatorio il servizio di salvataggio per i bagnanti, al fine di consentire alle zone colpite dai recenti eventi meteorologici avversi di ripristinare le attrezzature connesse a detto servizio.

Eventi che hanno colpito in maniera meno rilevante la costa, per cui gli stabilimenti balneari, aperti da tempo, continuano ad essere pienamente operativi e la nostra costa è pronta ad accogliere i turisti in piena sicurezza.

La decisione è stata presa oggi all’unanimità, nel corso di un incontro promosso dall’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, al quale hanno preso parte i rappresentanti dei Comuni della costa e della Capitaneria di Porto, le associazioni di categoria e cooperative balnearie e le organizzazioni sindacali.

Nonostante il posticipo dell’avvio dell’attività di una settimana rispetto alla data prevista, i marinai di salvataggio non perderanno un solo giorno di lavoro. Prenderanno servizio, infatti, da sabato 27 maggio, secondo quanto previsto dall’ordinanza, anche se l’attività di sorveglianza vera e propria partirà il 2 giugno.

Per quanto riguarda la logistica in spiaggia, è stato stabilito, solo per quest’anno, che i Comuni il cui territorio è stato interessato dai gravi eventi meteorologici e che abbiano subito particolari fenomeni erosivi potranno, con propria ordinanza, prevedere una distanza minima tra gli ombrelloni di 9 metri anziché i 10 attualmente previsti dall’ordinanza vigente.

Questo per garantire un’adeguata accoglienza dei turisti anche sulle spiagge che si siano ridotte a causa dei fenomeni erosivi.

Omicidio Gozzoli: catturato in Inghilterra il secondo indagato

Omicidio Gozzoli: catturato in Inghilterra il secondo indagato

Nella tarda mattinata di oggi, l’Unità .F.A.S.T. (Fugitive Active Search team) Inglese attivata dall’omologa Unità italiana del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, ha arrestato a Wembley (UK) il giovane 21enne cittadino rumeno, in esecuzione di Mandato d’Arresto Internazionale, emesso il 14 aprile dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura della Repubblica in relazione all’omicidio del 41enne Gozzoli Alessandro il cui corpo venne rinvenuto il pomeriggio del 10 marzo 2023, all’interno della camera da letto della di lui abitazione di Formigine, con le mani ed i piedi legati.

Il provvedimento internazionale valevole in Inghilterra (T.A.C.A.) è stato emesso a seguito di ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia in carcere, disposta dal Gip di Modena, su conforme richiesta di questa Procura, nei confronti del suddetto giovane rumeno, gravemente indiziato, in concorso con l’altro connazionale già rintracciato ed arrestato in Romania il 24 aprile scorso e consegnato all’Italia il successivo 17 maggio, dei delitti di omicidio volontario, rapina aggravata ed indebito utilizzo di strumenti di pagamento in pregiudizio di Alessandro Gozzoli.

Le immediate attività investigative condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo, supportati dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Modena, permettevano di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dei due indagati in ordine a tutti e tre i reati contestati e di accertare che i due, dall’ 11 marzo, erano fuggiti dall’Italia dividendosi e rendendosi irreperibili.

Le successive indagini, volte alla localizzazione dei due fuggitivi, condotte grazie alla costante collaborazione del Desk italiano del servizio di cooperazione giudiziaria in materia penale Eurojust, nonchè attraverso l’attivazione dell’Unità italiana della rete europea di ricerca latitanti pericolosi E.N.F.A.S.T. del Servizio per la Cooperazione Internazionale della Direzione Centrale della Polizia Criminale (grazie anche all’incessante lavoro congiunto con le collaterali Unità FAST Rumena, Tedesca, Austriaca, Polacca, Ungherese, Cipriota e dell’Inghilterra), hanno permesso di localizzare anche il secondo indagato in una zona di Wembley dove lo stesso aveva trovato rifugio.

Nel corso di uno dei servizi di osservazione appositamente predisposti nella mattinata di ieri dalla Polizia inglese lungo una strada urbana nella zona segnalata, il giovane è stato individuato e tratto in arresto. Sono state già avviate le procedure previste per l’estradizione dell’indagato e la consegna alle Autorità italiane.

Dalle 21 alle 8 chiuso come programmato il tratto di A14 tra Faenza e Forlì per consentire il proseguimento delle attività di ripristino

Dalle 21 alle 8 chiuso come programmato il tratto di A14 tra Faenza e Forlì per consentire il proseguimento delle attività di ripristinoDalle 21:00 di questa sera alle 8:00 di domani mattina, sarà chiuso il tratto di A14 compreso tra Faenza e Forlì in entrambe le direzioni. La chiusura si rende necessaria per permettere alla task force di ASPI – già operativa ininterrottamente da giorni e su diversi fronti – di proseguire e velocizzare il complesso piano di attività per il ripristino dei danni causati dalle alluvioni al fine di consentire nel più breve tempo possibile il ritorno alla normale circolazione su tutte le corsie. Di concerto con gli Enti locali e Anas, sono stati individuati i seguenti percorsi alternativi:

agli utenti che da Bologna sono diretti verso Ancona/Pescara, dopo l’uscita a Faenza, si consiglia di percorrere Via Granarolo, poi Via F.lli Rosselli, poi la SS9 “Via Emilia”, poi la SS727, infine la SS67 per poi rientrare in autostrada a Forlì.

Percorso inverso per chi da Pescara/Ancona è diretto verso Bologna.

Eventuali provvedimenti alla circolazione per i veicoli con massa complessiva superiore alle 7,5 tonnellate saranno adottati in prossimità della stazione di Ancona nord in direzione Bologna, in relazione alle effettive condizioni di viabilità registrate durante la notte lungo i percorsi alternativi.

A partire dalle 8:00 di domani mattina il suddetto tratto sarà riaperto con una corsia per senso di marcia in entrambe le direzioni. In ragione dei volumi di traffico previsti per il fine settimana e dei cantieri attivi lungo la tratta, agli utenti in transito tra Faenza e Forlì si raccomanda sempre la massima prudenza.

Undici anni dal sisma. Case, scuole, imprese: ricostruzione praticamente completata

A undici anni dal sisma che colpì l’Emilia la ricostruzione è pressoché terminata. Dopo le terribili scosse del 20 e 29 maggio 2012 – domani ricorre l’anniversario del primo, devastante colpo – e i durissimi mesi che seguirono, oggi i numeri dicono dell’enorme lavoro fatto da allora.

Tanto che a fine anno è prevista la cessazione dello stato d’emergenza e il ruolo di Commissario di Governo per la ricostruzione affidato al presidente della Regione, Stefano Bonaccini: ciò che resta da completare, pur con risorse e procedure dedicate, potrà proseguire nella normalità.

“L’undicesimo anno dal sisma in Emilia- sottolinea però Bonaccini- cade nel momento in cui siamo alle prese con un nuovo terremoto: l’alluvione che in questi giorni ha colpito il nostro territorio può davvero essere definita tale per la devastazione che ha prodotto. Stiamo fronteggiando un’altra emergenza di proporzioni enormi, che causa dolore e sofferenze, vittime, persone costrette a lasciare le proprie case, danni ai servizi, alle infrastrutture, al sistema economico. L’Emilia-Romagna è di nuovo ferita. E di nuovo si rialzerà. Così come successe dopo il terribile sisma del 2012: ci siamo rimboccati le maniche e siamo ripartiti, dietro la spinta dell’allora presidente Errani, dei sindaci e delle sindache, grazie alla forza straordinaria di vive in questa terra, realizzando una ricostruzione che è stata un’impresa collettiva e definita ‘esemplare’ dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Adesso lavoriamo alla priorità assoluta, mettere in sicurezza persone e comunità colpite dall’alluvione, dopo ricostruiremo tutto, e lo faremo insieme. Ciò che davvero non possiamo riavere- chiude il presidente della Regione- sono coloro che non ci sono più, che persero la vita undici anni fa e che l’hanno persa in questi terribili giorni: il nostro pensiero va a loro e alle loro famiglie, cui esprimo vicinanza e solidarietà”.

Sul portale della Regione nel dito dedicato al Terremoto 2012 pubblicato il Report sintetico dello stato della ricostruzione nonché i Riepiloghi ricostruzione per province (Modena, Ferrara, Reggio e Bologna).

Sisma, i numeri della ricostruzione
La ricostruzione privata, abitazioni e attività produttive, è praticamente completata. Ciò che resta da fare riguarda soprattutto quella pubblica e monumentale, edifici spesso vincolati dalle Sovrintendenze. L’investimento complessivo di risorse, per la parte privata e pubblica, è stato pari a 6,7miliardi di euro, di cui 5,6 miliardi già liquidati.

Oltre 18mila abitazioni sono state ripristinate e 28 mila persone rientrate nelle proprie case. 570 scuole ripristinate o ricostruite ex novo senza che fosse mai persa un’ora di lezione. Oltre 6.200 piccole attività commerciali, artigiane e dei servizi sono state rese di nuovo agibili, 3.500 aziende industriali e agricole ristrutturate e altre 1.550 imprese hanno messo in sicurezza i propri stabilimenti o spazi di produzione.

Ancora: circa 1.200 interventi nei centri storici per la riqualificazione o nuove aperture di botteghe, uffici, attività artigianali e professionali nonché 353 chiese riaperte al culto.

Intanto, proseguono i lavori per completare la realizzazione del Piano delle opere pubbliche e dei beni culturali, condiviso con Soprintendenze e autorità ecclesiastiche, più complessa anche per i vincoli storici e architettonici esistenti.

Archiviato il Covid, nell’anno appena trascorso si è dovuto fare i conti con un aumento imprevedibile dei prezzi delle materie prime che ha impattato fortemente sugli interventi della ricostruzione e per il quale è stato richiesto ed ottenuto uno stanziamento aggiuntivo di 10 milioni per la ricostruzione pubblica che ha permesso di sbloccare cantieri e lavori per oltre 130 milioni di euro nell’arco di pochi mesi.

Grazie a uno stanziamento ad hoc, nel 2022 c’è stato anche l’intervento a favore degli edifici privati oggetto di vincolo diretto della Sovrintendenza che fino ad oggi non avevano trovato spazi di finanziamento.

Un contesto nel quale è costante il confronto tra Regione Emilia-Romagna e Governo. A partire dalla istituzione, nel marzo scorso, di un Tavolo tecnico tra Regione e Ministero per la Protezione civile per definire le esigenze economico-finanziarie e normative in vista del superamento definitivo dello stato d’emergenza, fissato al 31 dicembre 2023.

 

Emergenza alluvione. La risposta della protezione civile: quasi 3mila uomini e più di 1.100 volontari in campo

Emergenza alluvione. La risposta della protezione civile: quasi 3mila uomini e più di 1.100 volontari in campo
Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Roberto Brancolini

Quasi 3mila uomini (2.856) e più di 1.100 volontari (1.125) sono al lavoro in Emilia-Romagna, nelle zone colpite dall’alluvione.

È questa la risposta del sistema di Protezione civile che continua senza sosta la sua opera di soccorso alla popolazione e gli interventi urgenti di ripristino del territorio piegato dalle esondazioni e dalle frane.

Vigili del fuoco, forze dell’ordine, Croce Rossa Italiana, e personale e tecnici delle infrastrutture viarie e ferroviarie, delle aziende di distribuzione di gas ed elettricità e telefoniche, i 2.856 in campo oggi.

Dei oltre 1.100 volontari, 374 appartengono alle colonne mobili regionali di Trento, Veneto, 54 dal Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Alto Adige, Lombardia, Lazio, Toscana e Umbria.

A queste si aggiungono i 612 volontari dell’Emilia-Romagna e i 139 appartenenti alle organizzazioni nazionali di volontariato.

A queste forze, nelle prossime ore, si uniranno colonne mobili provenienti da altre Regioni per arrivare a più di 1.500 unità di volontari.

Stanno tornando alla normalità i servizi sanitari in quasi tutte le zone dell’Emilia-Romagna colpite dall’alluvione

Stanno tornando alla normalità i servizi sanitari in quasi tutte le zone dell’Emilia-Romagna colpite dall’alluvione
foto: Roberto Brancolini

Il sistema sanitario delle zone colpite dall’alluvione sta tornando alla normalità.

Per quanto riguarda la Romagna, all’ospedale di Forlì è stata totalmente ripristinata l’energia elettrica e anche le sale operatorie sono pienamente operative. Sono stati rinviati 30 interventi chirurgici, ma sono garantite tutte le urgenze. L’unica criticità riscontrata è la difficoltà dei dipendenti che abitano nelle zone colpite da allagamento o frane a raggiungere il posto di lavoro. Non si registra nessun particolare contraccolpo anche sull’attività specialistica.

È stata completata l’evacuazione della clinica privata Villa Maria Cecilia di Cotignola (Ra): tutti i circa cento pazienti ricoverati sono stati ricollocati in gran parte nella rete delle loro strutture, gli altri in ospedali del servizio sanitario regionale.

Per quanto riguarda i pazienti ospitati nelle strutture residenziali del lughese e ravennate sono già stati tutti ricollocati in altre strutture posizionate fuori dalle zone interessate dal maltempo.

È tornata alla normalità in tutta la Romagna anche l’attività chirurgica, tranne per l’ambito della provincia di Ravenna, con disdette limitate solo ai casi non urgenti. Nel dettaglio, 40 interventi rinviati a Forlì, 4 a Ravenna, 8 a Lugo e 16 a Faenza.

Per l’ambito provinciale di Ravenna, su cui persiste forte criticità idrogeologica e importanti problemi di viabilità, fino a mercoledì 24 maggio compreso, saranno garantite le attività chirurgiche in urgenza ed emergenza. Per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale e le attività di prelievi, saranno garantite solo quelle urgenti e legate al percorso di Fast Track: le persone saranno contattate e avvisate del rinvio tramite SMS a cura del servizio CUP Aziendale.

I nuovi pazienti che devono essere sottoposti a un intervento di cardiochirurgia sono stati dirottati direttamente al Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

Da oggi è attivato in tutti i centri di accoglienza degli sfollati il servizio di assistenza psicologica, che nei prossimi giorni sarà esteso a tutta la popolazione.

La rete di emergenza-urgenza non ha registrato particolari criticità. A supporto del servizio sono arrivate dalle altre aziende sanitarie altre 20 automediche.

Ancora chiuso il punto di primo intervento di Cervia, così come quello di Lugo: in questo caso il servizio di pronto soccorso è stato reindirizzato su Ravenna.

E’ operativa anche la collaborazione con i medici di base, che prestano la loro attività nei centri di accoglienza, così come con i medici di continuità assistenziale.

L’attività dell’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” (IRCSS) di Meldola da lunedì torna a regime, fatta eccezione per le prestazioni di diagnostica con risonanza magnetica e trattamenti radioterapici, entrambe confermate solo a seguito di telefonata dell’operatore.

Si segnalano danni al cantiere della nuova farmacia, pertanto i tempi di realizzazione slitteranno inevitabilmente in avanti.

Nel territorio dell’Ausl di Imola sono tornate alla normalità l’attività chirurgica e le visite specialistiche, ma 1.500 visite sono state riprogrammate entro le prossime due-quattro settimane.

Alle 120 persone alloggiate temporaneamente nei centri di accoglienza viene garantito anche il supporto psicologico.

Nell’imolese si è risentito del blocco dell’attività di Villa Maria Cecilia, in particolare per l’emodinamica, ma già dalla notte scorsa le emergenze, ad esempio le angioplastiche, vengono dirottate sull’ospedale Sant’Orsola di Bologna.

L’attività sanitaria a Bologna è garantita normalmente. Per quanto riguarda le prestazioni sanitarie rimandate, ammontano 1500 le visite specialistiche non effettuate. Alcuni cittadini autonomamente hanno riprogrammato la visita, altri l’hanno concordata con i clinici. 140 persone che avevano prenotato non si sono presentate e verranno ricontattate, mentre altre 400 saranno ricontattati per rimodulare la data.

L’ospedale di Loiano rimane accessibile con qualche difficoltà logistica, ma la funzionalità è assicurata. Al centro di accoglienza realizzato a Molinella, è garantito anche il supporto psicologico.

Il servizio 118 non è mai stato interrotto, mentre in Appennino è stata rinforzata la rete dei mezzi di soccorso.

Anche l’elicottero con verricello che fa base a Bologna al Maggiore non ha subito problemi di operatività.

All’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli si lavorerà intensamente per recuperare la quota di interventi chirurgici rimandata a causa del temporaneo stop dell’attività della clinica Villalba, che però da lunedì tornerà al regime normale di funzionamento.

Maltempo, la Regione ha incontrato stamani il sistema creditizio e assicurativo dell’Emilia-Romagna

Maltempo, la Regione ha incontrato stamani il sistema creditizio e assicurativo dell’Emilia-Romagna“Abbiamo bisogno di un’operazione finanziaria ponte, in attesa dei ristori e delle risorse per la ricostruzione, per garantire dove possibile la ripartenza delle attività in tempi brevi. Chiediamo al Governo un provvedimento legislativo urgente, che attivi un sistema di garanzia da parte di Mediocredito”.

Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, al termine di un incontro urgente convocato questa mattina dalla stessa Regione, per raccogliere valutazioni e suggerimenti da parte del sistema creditizio e assicurativo. Obiettivo dell’incontro, valutare gli strumenti utili a garantire aiuti immediati ai territori colpiti dal maltempo.

Alla riunione erano presenti i rappresentanti di Abi, Ania, Confidi, dei principali istituti di credito, delle organizzazioni sindacali e associazioni imprenditoriali.

Cosa è stato deciso
Gli istituti di credito hanno reso operativa la sospensione delle rate dei mutui per le popolazioni e le imprese colpite dal maltempo, come già annunciato da Abi nei giorni scorsi, e stanziato un plafond a tasso agevolato per imprese e cittadini che chiederanno un finanziamento.

Gli istituti hanno comunicato, inoltre, la riapertura delle filiali agibili situate nelle zone interessate dal maltempo, mentre restano ovviamente chiuse quelle danneggiate o ancora allagate.

Da parte di tutti gli intervenuti, è arrivata la richiesta di un coordinamento centralizzato per definire in tempi brevi un’operatività univoca, con stessi interessi, ammortamenti, garanzie.

“Ringrazio gli Istituti di credito, Ania e Confidi per la correttezza e la responsabilità dimostrata in questi momenti difficili- ha aggiunto Colla– Oggi apriamo una discussione che deve diventare tavolo operativo appena verrà nominato il commissario per la ricostruzione”.

“Partire bene- ha concluso l’assessore- sarà fondamentale e, come Regione, abbiamo già aperto la discussione con i ministeri competenti, per garantire ai territori colpiti risposte certe e in tempi rapidi”.

Danni al patrimonio culturale, prime ricognizioni della Regione a Bologna e in Romagna

La Regione Emilia-Romagna è al lavoro per la ricognizione sui danni al patrimonio culturale che si sono verificati a seguito degli eventi che hanno colpito la Regione, e in particolare Bologna e la Romagna, con le alluvioni a partire dal 2 maggio.

È prematura una valutazione complessiva dei danni che interessano Musei, Biblioteche, Archivi, Case di Illustri, Monumenti e Siti archeologici. Ma, a una prima ricognizione, sono numerosi e diffusi i contesti che destano preoccupazione e su cui sarà necessario intervenire, dopo la priorità per l’incolumità e la messa al sicuro della popolazione colpita.

Il dissesto idrogeologico ha causato la perdita di importanti alberature nei parchi e giardini storici.
A Bologna, nei Giardini di Villa Spada si registrano danni a causa di una frana, mentre la biblioteca è chiusa già da alcuni giorni per lo stesso motivo.

Sempre a Bologna si registrano danni al Museo Medievale dove si è allagato il piano interrato, attualmente interessato da operazioni di aspirazione dell’acqua, senza comunque danni alle opere.

In Romagna i danni sono riferiti alle frane, sradicamenti, inondazioni e allagamenti in corso.

In Appennino molti e significativi i danni a parchi e giardini storici. Gravi danni a Casola Valsenio (Ra), presso il Giardino del Cardello – Casa Oriani dove è tracimato il laghetto, si registrano smottamenti e sradicamento di alberi, così come a Brisighella (Ra) presso il Giardino di Villa Ginanni Fantuzzi.

Mentre a Tredozio (FC), il Giardino di Palazzo Fantini è minacciato da numerose frane e smottamenti nella zona. Il palazzo ha subito allagamenti alle cantine e infiltrazione di acqua dai tetti. Torre Fantini è colpita da una frana di piccola entità.

La situazione più critica si registra a Faenza dove il Museo Guerrino Tramonti ha subito gravi danni all’edificio, con allagamento del deposito seminterrato – che consta di 1.800 opere fra ceramiche e tele –completamente sommerso, mentre il Museo si è allagato fino a quota 30 cm causando molti danni.

Il MIC-Museo Internazionale della Ceramica in Faenza si è reso disponibile per dare ospitalità al patrimonio ceramico danneggiato del Museo Tramonti presso gli spazi dei propri laboratori di restauro. Danni anche al Museo Zauli, allagato al piano terra e nella cantina dove si conservano le argille di Carlo Zauli, oltre al giardino con le sculture, sommerso come la via antistante (ricordiamo che ai rimi di maggio fu inondato il deposito della Bottega Gatti).

Nella Biblioteca Manfrediana, l’acqua ha raggiunto un metro di altezza. Acqua nella Chiesa di san Francesco.

Sempre nel Ravennate, a Lugo, l’Archivio Fotografico di Lugo è andato sott’acqua con parziale pregiudizio per i beni fotografici. Purtroppo, l’acqua ha raggiunto in modo pesante anche il Teatro Rossini con danni consistenti che andranno accertati.

A Classe, Il Museo di Classis è stato temporaneamente attrezzato come hub per accogliere la popolazione sfollata dalle case a ridosso del rivale dei Fiumi Uniti, alla confluenza di Ronco e montone.

A Bagnacavallo, nella prima ondata di inizio maggio, il Museo delle Cappuccine aveva registrato l’allagamento del deposito con il danneggiamento di sei affreschi.

Apprensione anche per la situazione a Cesena dove si sono registrate infiltrazioni in Biblioteca Malatestiana, mentre presso l’Abbazia di S. Maria del Monte si è registrato un grave crollo e la situazione desta molta preoccupazione.

Criticità importanti anche a Gambettola presso Casa Fellini e a Sorrivoli, dove la casa è pressoché inagibile, mentre l’intero paese è sfollato e isolato.

Molti danni anche a Forlì, preziose cinquecentine presso il Seminario Nuovo sono state raggiunte dall’acqua e dal fango e si stanno predisponendo le operazioni per metterle in salvo.

Sono altresì allagati il deposito della biblioteca di Forlì e le biblioteche di Sant’Agata sul Santerno e Solarolo.

La Regione Emilia-Romagna, in stretto e continuo contatto con le Soprintendenze di Ravenna e di Bologna e con il Segretariato Regionale dell’Emilia-Romagna, continuerà a raccogliere segnalazioni e fornire indicazioni utili ai soccorsi per intervenire a salvare il patrimonio culturale.

L’Assessorato alla Cultura sta anche provvedendo a fornire consigli e contatti, a istituzioni e famiglie, su come operare i primi interventi di salvataggio dei beni.

Agricoltura, bilancio drammatico per il settore. La Regione al lavoro per un calcolo dei danni e per le prime richieste di aiuti

Agricoltura, bilancio drammatico per il settore. La Regione al lavoro per un calcolo dei danni e per le prime richieste di aiutiAllagamenti, asfissia delle piante che si trovano nei terreni inondati, perdite e danni irreversibili ad allevamenti e strutture da quelle delle imprese alle reti viarie, di scolo e irrigue.

Il sistema agricolo fa i conti con il disastro economico provocato dalla seconda e più grave ondata dell’alluvione e delle esondazioni che martedì e mercoledì hanno seguito quelle di inizio maggio, e che probabilmente vale alcuni miliardi di euro.

Il settore veniva già da una fase di siccità, poi gelate e grandinate che avevano compromesso seriamente i raccolti. Oggi sono scomparsi addirittura molti siti produttivi causa le frane.

“Prima di tutto- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi- esprimo vicinanza e cordoglio per le vittime di questa tragedia. Adesso la priorità è intervenire nell’emergenza e mettere in sicurezza cittadini e comunità. Purtroppo, l’agricoltura è il settore economico più colpito. Servono interventi nazionali ed europei, che devono arrivare velocemente. L’agricoltura dell’Emilia-Romagna, così colpita, rischia molto. Siamo il cuore agroalimentare del Paese; molti prodotti primari e di lavorazione agroalimentare provengono dal nostro territorio e oggi- prosegue Mammi- parte di questa ricchezza rischia di essere compromessa da questa catastrofe, dalla quale dobbiamo rialzarci tutti assieme”.

La situazione
Le principali emergenze, indica viale Aldo Moro, sono i terreni completamente sradicati e franati, siti alluvionati, asfissia dei vigneti e dei frutteti, allevamenti allagati, danneggiamenti irreversibili alle infrastrutture viarie vicinali e poderali, rotture degli impianti di irrigazione, danni idrogeologici e spondali.

L’alluvione inoltre ha sviluppato uno scenario orografico in continuo cambiamento che rende molto complicata la ricostruzione del quadro, in particolare per la morfologia del suolo, completamente stravolta dalle frane e dalle alluvioni ed esondazioni dei fiumi.

L’assessore ha già convocato la consulta agricola regionale. Nei prossimi giorni sono previsti incontri sul territorio coi sindaci per fare il punto con le associazioni professionali agricole e agroalimentari e le parti sociali.

È già stata fatta una perimetrazione generale delle cinque province coinvolte nella prima calamità alluvionale che andrà aggiornata al nuovo evento, calcolando delimitazioni più puntuali che tengano conto dei nuovi danni occorsi.

Le richieste
Tra le richieste immediate, un provvedimento legislativo speciale con finanziamenti basati su contributi a fondo perduto, la sospensione dei mutui e aiuti in conto interesse per il periodo di sospensione, inoltre proroghe delle scadenze fiscali e tributarie, deroghe per adempimenti legati a Politica agricola comunitaria e Sviluppo rurale, ammortizzatori sociali.

In dettaglio, Mammi ha già chiesto un incontro al ministro della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, per una ricognizione delle necessità, precisando che “oggi più che mai serve una dare un segnale forte di vicinanza agli agricoltori e alle imprese dell’agroindustria”.

Più di 70 alloggi senza consumo di suolo a Formigine nei prossimi tre anni

Più di 70 alloggi senza consumo di suolo a Formigine nei prossimi tre anniL’Amministrazione comunale di Formigine intende affrontare attivamente il problema della disponibilità di abitazioni, sempre più drammaticamente al centro del dibattito pubblico con particolare riferimento ai giovani e alle giovani famiglie.

La pianificazione degli interventi in questo campo intende basarsi su alcuni principi: interventi differenziati su più piani, con l’aumento immediato  delle case popolari (ERP, assegnate da ACER a famiglie in difficoltà), e la programmazione sul medio periodo di nuove disponibilità per residenza, limitando al massimo il consumo di nuovo suolo e privilegiando il criterio della riqualificazione e rigenerazione dell’edilizia esistente.

Anche la programmazione di lungo periodo terrà in considerazione questa priorità, mettendola al centro della nuova programmazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) che vedrà il suo primo passaggio in Consiglio comunale la prossima settimana: è infatti previsto che gli alloggi ERS siano fra le poche funzioni insediabili nel 3% di suolo utilizzabile. Nella prossima legislatura saranno quindi disponibili e operativi gli strumenti normativi e regolamentari urbanistici per fare partire ulteriori interventi ERS.

In particolare, gli interventi in partenza a breve sono: 17 appartamenti ERP in arrivo da ACER (dei quali due saranno a disposizione dopo la ristrutturazione mentre gli altri 15 ospitano già famiglie con fragilità), 6 appartamenti ERP in arrivo da acquisto EX CASER, 6 alloggi a canone concordato che verranno ristrutturati per metterli a disposizione dell’Agenzia Casa dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico. Infine, due appartamenti sono stati messi a disposizione dell’Agenzia Casa da privati, grazie ai contratti di locazione con il Comune, a fronte di garanzie (pagamento regolare dell’affitto pattuito in due rate semestrali anticipate, rilascio dell’alloggio entro il termine stabilito dal contratto e nelle condizioni iniziali, pagamento delle spese condominiali in caso di inadempienza dell’inquilino).

Entro la fine della legislatura, partiranno anche i seguenti interventi: 12 alloggi ERS presso il comparto “ex Cantina”, 18 alloggi ERS presso il comparto “ex Maletti”, 12 alloggi ERS in via Erri Billò.

Complessivamente quindi nei prossimi 3 anni ci saranno più di 70 nuovi alloggi a disposizione per giovani coppie, studenti, famiglie in difficoltà, e nella nuova legislatura sarà possibile programmare ulteriori interventi, sempre nel rispetto del criterio della destinazione ERP/ERS col principale criterio della rigenerazione.

 

Maltempo. 15mila persone hanno dovuto lasciare la propria casa, di cui 8mila già ospitate nelle strutture d’accoglienza

Maltempo. 15mila persone hanno dovuto lasciare la propria casa, di cui 8mila già ospitate nelle strutture d’accoglienzaPiù di 15.000 persone hanno dovuto lasciare la propria casa a causa dell’alluvione, ma gli interventi di assistenza alla popolazione proseguono 24 ore su 24, grazie a tutte le forze in campo; 8.000 hanno già trovato accoglienza in albergo e nelle strutture allestite dai Comuni: scuole, palazzetti e palestre; le altre hanno trovato sistemazioni alternative (seconde case, amici e parenti).

Da martedì 16 maggio sono 871 i Vigili del Fuoco coinvolti (tra Emilia-Romagna e altre regioni) con 313 mezzi utilizzati, che hanno consentito di eseguire (comprese le chiamate in corso), 4.092 interventi, di cui: 969 a Bologna, 984 a Forlì-Cesena, 247 a Rimini, 1.892 a Ravenna; 78 interventi sono stati effettuati con elicotteri (sempre dei Vigili del fuoco) e hanno permesso il salvataggio di 187 persone. 4 gli elicotteri del 118 disponibili sul territorio, dislocati a Pavullo (Mo), Parma, Bologna e Ravenna.

Intanto, è confermata anche per domani l’allerta rossa per criticità idraulica su: bassa collina, pianura e costa romagnola; pianura bolognese; per criticità idrogeologica su alta collina romagnola e collina bolognese. Allerta arancione per criticità idraulica su: alta collina e montagna romagnole, collina bolognese e pianura modenese; per criticità idrogeologica su: montagna, bassa collina, costa e pianura romagnola; montagna bolognese ed emiliana centrale; collina emiliana centrale.

Allagamenti

Si sono registrati 58 allagamenti in 43 comuni:

  • 15 comuni nel bolognese: Bologna, Budrio, Molinella, Medicina, Castel San Pietro, Imola, Mordano, Castel Guelfo, Castel del Rio, Fontanelice, Castenaso, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sala bolognese.
  • 14 nel ravennate: Brisighella, Conselice, Lugo, Massalombarda, Sant’Agata sul Santerno, Cotignola, Solarolo, Faenza, Castel Bolognese, Riolo Terme, Bagnacavallo, Russi, Cervia e Ravenna.
  • 12 nel forlivese-cesenate: Forlì, Cesena, Cervia, Cesenatico, Gatteo Mare, Gambettola, Savignano sul Rubicone, Mercato Saraceno, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Gambettola, Meldola, Bertinoro.
  • 2 nel riminese: Riccione e Santarcangelo di Romagna.

Dissesto idrogeologico

Circa 290 le frane sul territorio:

  • 104 in provincia di Forlì Cesena: 71 a Modigliana, 6 a Dovadola e 5 rispettivamente a Predappio e Roncofreddo. E ancora: Casola Valsenio, Cesena, Meldola, Tredozio, Mercato Saraceno, Santa Sofia, Civitella di Romagna, Galeata, Bertinoro, Meldola, Portico e San Benedetto, Premilcuore e Rocca San Casciano
  • 90 in provincia di Ravenna: 75 a Casola Valsenio e 15 a Brisighella
  • 45 in provincia di Bologna: tra i comuni più colpiti, Fontanelice, Loiano e Casalfiumanese (6 frane ognuno), e Monte San Pietro con 5 frane. Poi Monzuno, Imola, Borgo Tossignano, Castel del Rio, Monterenzio, Monghidoro, Castel San Pietro Terme, Monte San Pietro, Pianoro, Sasso Marconi, una frana anche a Bologna
  • Circa 25 in provincia di Modena: Montecreto, Polinago, Rignano sulla Secchia, Marano sul Panaro, Pievepelago, Serramazzoni, Maranello, Sassuolo, Zocca, Pavullo nel Frignano, Fiorano modenese, Guiglia, Lama Mocogno, Montese
  • 14 in provincia di Reggio Emilia: Canossa, Baiso, Carpineti, Toano, Villa Minozzo, Ventasso
  • 13 in Provincia di Rimini: il più colpito Montescudo, con 6 frane, poi Casteldelci, Sant’Agata Feltria, Novafeltria e San Leo.

La situazione sulle strade

Risultano al momento totalmente chiuse 544 strade tra comunali e provinciali, di cui 224 chiuse parzialmente. Complessivamente 255 a Bologna, 128 in provincia di Forlì-Cesena, 127 nella provincia di Ravenna e 34 nel riminese.

Fiumi

Sono 23 i fiumi e corsi d’acqua esondati, anche in più punti (stesso dato di ieri): Idice, Quaderna, Sillaro, Santerno, Senio, Lamone, Marzeno, Montone, Savio, Pisciatello, Lavino, Gaiana, Ronco, Sintria, Bevano, Zena, Rabbi, Voltre, Bidente, Ravone, Rio Cozzi, Rigossa, Savena.

Numero verde 800024662 attivo da oggi

La Regione ha attivato da oggi il numero verde 800024662 per rispondere, 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle 20, ai quesiti legati all’emergenza alluvione. Nella prima mattinata di attivazione, sono già 371 le chiamate ricevute, con un tempo medio di conversazione di circa 3 minuti; al momento sono al lavoro 9 operatori Lepida. Tra le maggiori richieste, a chi rivolgersi per avere beni di prima necessità e informazioni sulla mobilità, oltre a domande di intervento che sono state girate ai soggetti competenti.

Raccolta fondi regionale “Un aiuto per l’Emilia-Romagna”

“Un aiuto per l’Emilia-Romagna”: è la raccolta fondi, lanciata ieri dalla Regione per sostenere le comunità colpite e dare risposta alle tantissime persone che hanno chiesto di poter essere d’aiuto, anche versando un contributo. In un solo giorno tanti i cittadini e le imprese che si sono già mobilitati: raggiunti 300mila euro grazie a 3.721 donatori. Si stanno per aggiungere le molte donazioni già comunicate, fra cui quelle di Gruppi come Ferrari (1 milione di euro), società di calcio come il Bologna FC, le Confederazioni nazionali Cgil, Cisl e Uil.

Chiunque può partecipare alla raccolta, utilizzando il conto corrente intestato all’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, con queste coordinate bancarie:

Iban:

IT69G0200802435000104428964

Causale:

“ALLUVIONE EMILIA-ROMAGNA”

Per donazioni dall’estero:

codice Bic SwiftUNCRITM1OM0

Per agevolare le donazioni, chi intende versare sul conto corrente indicato può utilizzare anche questa intestazione abbreviata: AGENZIA REGIONALE SIC.T. PROTEZIONE CIVILE EMILIA ROMAGNA

Come è stato fatto per tutte le precedenti raccolte fondi (ricostruzione post sisma, emergenza Covid, emergenza Ucraina) ogni euro raccolto e l’utilizzo che ne verrà fatto, saranno resocontati pubblicamente.

Bonaccini e le parti sociali dell’Emilia-Romagna martedì a Roma per incontrare il Governo

Bonaccini e le parti sociali dell’Emilia-Romagna martedì a Roma per incontrare il Governo
Bonaccini (foto Regione Emilia Romagna)

“In queste ore drammatiche per l’Emilia-Romagna, occorre davvero un impegno straordinario da parte di tutti. Per questo ringrazio la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, per aver accolto la nostra richiesta di rappresentare direttamente a lei e ai ministri competenti il quadro generale della situazione nella nostra regione dopo le devastazioni causate dal maltempo. Questo incontro sarà anche utile per comunicare le esigenze immediate delle popolazioni, del mondo del lavoro, delle imprese e delle strutture pubbliche e le prime linee di intervento necessarie per accompagnare nel più breve tempo possibile la ripresa delle attività e dei servizi. E lo faremo insieme alle parti sociali della nostra regione”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, alla notizia che martedì, al termine della seduta del Consiglio dei ministri, accompagnato da rappresentanti delle parti sociali dell’Emilia-Romagna, incontrerà la premier e i ministri interessati dall’emergenza.

“Con il Governo- aggiunge Bonaccini- stiamo lavorando per definire una serie di provvedimenti di urgenza che possono venire incontro alle esigenze delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese. Per ripartire e ricostruire subito, potendo contare su risorse adeguate. Ancora una volta, l’Emilia-Romagna è pronta a rimboccarsi le maniche, con un impegno corale che non è mai mancato quando si è trattato di far fronte a situazioni difficili, oltre che nella programmazione e sulle decisioni strategiche. Ci prepariamo quindi al confronto col Governo con spirito costruttivo, per misure efficaci e non lasciare indietro nessuno”.

Chiusi i sentieri alla Riserva di Nirano

Chiusi i sentieri alla Riserva di NiranoCon ordinanza n. 66 del 18 maggio 2023, il sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, ha disposto la sospensione e/o il divieto di tutte le attività sportive e ricreative presso i sentieri della Riserva naturale delle Salse di Nirano dal 18 al 21 maggio 2023,  al fine di tutelare in via precauzionale la pubblica incolumità.

Sono pertanto annullate anche le previste iniziative di sabato 20 maggio  (Cercasi bilocale bugs) e di domenica 21 maggio (Orienteering), organizzate in Riserva.

Maltempo: Cgil, Cisl, Uil, al via raccolta fondi per le popolazioni. Il ringraziamento di Bonaccini

Maltempo: Cgil, Cisl, Uil, al via raccolta fondi per le popolazioni. Il ringraziamento di Bonaccini“Ribadiamo la nostra vicinanza e solidarietà alle popolazioni dell’Emilia Romagna e di alcuni territori delle Marche colpite dai gravissimi eventi alluvionali. Per sostenere le comunità coinvolte abbiamo predisposto una raccolta fondi attraverso un conto corrente unitario”. Lo fanno sapere, in una nota, Cgil, Cisl, Uil. “Una prima donazione – aggiungono le tre Confederazioni – è stata già versata al fondo ‘alluvioni’ istituito dalla Regione Emilia Romagna. Garantiremo il massimo sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori, alle famiglie e alle imprese duramente colpite. Nessuno – concludono Cgil, Cisl, Uil – sarà lasciato solo”.

“Ringrazio Cgil, Cisl e Uil per la vicinanza all’Emilia-Romagna, alle persone e alle comunità colpite dall’alluvione qui e nelle Marche. Una situazione gravissima, nella quale adesso è prioritario gestire l’emergenza e mettere in sicurezza tutti, pensando però da subito alla tutela di lavoratrici e lavoratori, famiglie e imprese, oltre che alla futura ricostruzione, obiettivo per il quale è fondamentale il contributo dei sindacati, insieme a tutte le parti sociali, nel confronto aperto col Governo. Nessuno deve infatti essere lasciato indietro”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, sulla raccolta fondi unitaria avviata dalle Confederazioni nazionali Cgil, Cisl e Uil, che hanno già realizzato anche una prima donazione sul conto corrente aperto dalla Regione Emilia-Romagna per il sostegno alle persone e comunità colpite dall’alluvione.

Sempre Maggio Fioranese: in arrivo “TIPICO” e il “Costipanzo Show”

Sempre Maggio Fioranese: in arrivo “TIPICO” e il “Costipanzo Show”Continuano le iniziative del Sempre Maggio Fioranese, nonostante le difficoltà metereologiche. Domenica 21 maggio dalle 9.00 alle 20.00 in via Vittorio Veneto torna anche quest’anno “TIPICO”, l’appuntamento attesissimo con le prelibatezze del territorio, prodotti artigianali e di prima qualità a portata di forchetta e coltello.

Presente l’area “Tutto Green”, una sorta di parentesi dedicata all’ambiente: educazione alla sostenibilità e mercatino hand-made e prodotti bio. Così come sarà presente, a partire dalle 18.00, lo stand dell’AVF dove potrà essere gustato del buon gnocco fritto.

A partire dalle 21.00 avrà inizio lo spettacolo comico “Costipanzo Show” in compagnia del divertentissimo Duilio Pizzocchi. Partecipazione libera e gratuita.

 

 

Maranello, sorpreso mentre ruba in chiesa il denaro delle offerte. Arrestato

Maranello, sorpreso mentre ruba in chiesa il denaro delle offerte. Arrestato

Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Maranello hanno tratto in arresto un 30enne italiano per furto aggravato all’interno di una chiesa nel comune di Maranello.

L’uomo è stato notato da militare dell’Arma libero dal servizio e sorpreso mentre, con un congegno appositamente realizzato, stava sfilando le monete dal cassettino delle offerte. Non appena scoperto, la persona ha tentato di darsi alla fuga, venendo comunque bloccato dai Carabinieri immediatamente intervenuti, poco distante dalla chiesa.

Il denaro delle offerte, poco meno di dieci euro, è stato restituito. Il congegno è stato sequestrato e la persona è stata tratta in arresto per furto aggravato.

Oggi l’uomo sarà condotto davanti al Giudice del Tribunale di Modena per l’udienza con rito direttissimo.

 

Con Gastro-Guide nasce l’esperto per lo sviluppo turistico locale

Con Gastro-Guide nasce l’esperto per lo sviluppo turistico localeSi è svolto a Volos in Grecia il quarto meeting internazionale di Gastro-Guide, progetto della durata di due anni (2022-2024), che rientra nell’ambito del Programma Erasmus+ e sta sviluppando un percorso formativo internazionale e una rete europea di guide enogastronomiche professionali.

A conclusione, sarà definita una figura professionale nuova che sosterrà lo sviluppo delle comunità locali e contribuirà alla sostenibilità rurale attraverso la formazione e la promozione del settore agroalimentare, della gastronomia, del patrimonio culturale dei borghi e lo stile di vita a contatto con la natura.

Al progetto partecipano 9 partner (Enti di formazione professionale; Camere di commercio; Organizzazioni settoriale e commerciali) di 6 Paesi dell’Europa settentrionale e meridionale: Italia (Unioncamere Emilia-Romagna e Ifoa), Bulgaria, Grecia, Lituania, Polonia e Spagna.

L’iniziativa si focalizza sulla creazione e la certificazione di un nuovo profilo professionale, la cosiddetta “Gastro Guide”, che supporta lo sviluppo di piccoli paesi per migliorare la loro accoglienza ai turisti, valorizzando allo stesso tempo la cultura e le tradizioni locali.

Questo profilo avrà il compito prioritario di diffondere i prodotti agroalimentari e la gastronomia locale, per promuovere il turismo esperienziale.

Quattro le attività che sono in via di esecuzione: identificazione del profilo professionale e dei bisogni formativi della Gastro Guide (PR1); realizzazione di una piattaforma web interattiva Rural Education Space), comprensiva della community, della mappa interattiva e dell’e-learning (PR2); sviluppo di moduli formativi (PR3); sviluppo di percorsi di Gastro Guide (PR4).

Il progetto è partito nel 2022. E’ stata effettuata un’ampia ricerca sul campo attraverso mirate interviste a 160 persone, allo scopo di individuare le esigenze di questo nuovo profilo professionale; è stato quindi prodotto un unico documento (PR1) – tradotto nelle diverse lingue – dove sono stati riportati i risultati, le conclusioni e gli esiti del processo di identificazione del profilo professionale e dei bisogni formativi della Gastro Guide.

Il primo output conseguito è alla base della creazione del curriculum indispensabile per lo sviluppo della fase formativa e della piattaforma web. E’ stato inoltre costituito il “Quality Control Board”, composto da tre valutatori esterni individuati in base alle specifiche tematiche legate agli obiettivi da raggiungere, che si è riunito due volte per valutare i risultati conseguiti. Sono stati realizzati tre meeting in presenza (in Italia a Reggio Emilia, poi in Bulgaria a Dobrich, a Rzeszow in Polonia, a Volos in Grecia), e 4 incontri online.

Fuori Campo 11 ASD presenta “Amico Vero”

Fuori Campo 11 ASD presenta “Amico Vero”Martedì 23 maggio, presso l’Istituto di Istruzione Superiore Elsa Morante di Sassuolo, viene presentata una nuova idea proposta da Fuori Campo 11 ASD.

Sul sito www.fuoricampo11.it è operativa la sezione “AMICO VERO”, uno spazio virtuale aperto a tutti legato al progetto “FUORICLASSE”, interamente dedicato alle segnalazioni anonime inerenti casi di disagio giovanile, situazioni di abbandono sportivo e scolastico, nonché episodi di bullismo.

A tale spazio è stato dedicato un hashtag, #MIGLIORIAMICI, con la funzione di rendere più facile ed efficace per gli utenti la ricerca di messaggi sul tema o su uno specifico contenuto.

Così la presidente Barbara Fontanesi in merito al progetto – “Abbiamo scelto di chiamare questa piattaforma AMICO VERO, perché vogliamo sensibilizzare i giovani sul significato profondo della parola AMICO. L’amico vero è colui che realmente si attiva per aiutare un compagno in difficoltà. È risaputo che per fare squadra, servono persone concretamente attive e responsabili. In pratica, ragazzi solidali con i propri compagni e adulti impegnati nel tutelare i più fragili. Ecco perché abbiamo dato vita alla piattaforma AMICO VERO: per dare l’opportunità a tutti gli studenti e giovani sportivi di scriverci in forma anonima, situazioni ritenute importanti da segnalarci” .

 

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