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martedì, 30 Giugno 2026
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Formigine: sequestrati 60 kg di hashish e 22mila euro in contanti, due arresti

Formigine: sequestrati 60 kg di hashish e 22mila euro in contanti, due arrestiNel tardo pomeriggio del 4 novembre scorso, a Formigine, i Carabinieri della locale Stazione, nell’ambito di servizi finalizzati alla prevenzione ed al contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti, hanno arrestato due uomini, un 36enne e un 22enne, con l’accusa di concorso per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed il contestuale sequestro di un ingente quantitativo di hashish, due autovetture ed un tesoretto in contanti di quasi 22mila euro.

È iniziato tutto da un controllo d’iniziativa operato su due persone che parlavano tra loro a bordo di due diverse auto in sosta, a margine di una via piuttosto trafficata del centro formiginese, circostanza parsa subito strana agli occhi dei Carabinieri che avevano intuito una situazione anomala.

Non appena si sono avvicinati ai veicoli, i militari hanno percepito l’odore tipico dei cannabinoidi. È scattata così l’immediata perquisizione dell’uomo e del veicolo, all’interno del quale è stato rinvenuto un ingente quantitativo di hashish suddiviso in diverse centinaia di panetti. I due sono stati tratti in arresto e sono state immediatamente effettuate perquisizioni domiciliari, che hanno permesso di recuperare e sequestrare 22mila euro, suddivisi in banconote anche di piccolo taglio.

Gli arresti sono stati convalidati dal GIP del Tribunale di Modena, con applicazione della custodia cautelare in carcere per una delle persone colte nella flagranza del reato, mentre la seconda è stata rimessa in libertà.

Gli oltre 60 chili di hashish sequestrati avrebbero consentito la produzione di almeno 30mila dosi, che sarebbero state immesse sul mercato.

Sulle tracce delle persone scomparse: in Emilia-Romagna abilitate 53 nuove Unità cinofile da soccorso

Sulle tracce delle persone scomparse: in Emilia-Romagna abilitate 53 nuove Unità cinofile da soccorsoSono volontari a tutti gli effetti e girano sempre in coppia, con il loro conduttore. Si tratta dei cani delle Unità cinofile da soccorso (UCS) che, assieme ai rispettivi accompagnatori, rappresentano una delle realtà specializzate del sistema di Protezione civile, pronte a intervenire in caso di ricerca di persone disperse in superficie.

Ammontano in tutto a 53 le nuove unità abilitate – su 112 candidate – al termine della sessione di prove organizzata nei giorni scorsi dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile nella tenuta boschiva di Montebello a Modigliana (Fc), il centro dedicato alla formazione e all’addestramento del volontariato di Protezione vivile.

“Salgono così in totale a 177 le Unità cinofile di soccorso presenti in Emilia-Romagna: fanno capo a 44 associazioni di volontariato- spiega Irene Priolo, vicepresidente della Giunta regionale con delega alla Protezione civile-. I nuovi ingressi hanno superato una selezione accurata, preparata affrontando un intenso periodo di addestramento: ora possono intervenire a tutti gli effetti quando le Prefetture richiedono il loro supporto nelle attività di ricerca, affiancando le altre strutture operative come Vigili del fuoco, Forze dell’ordine, Soccorso alpino. Un aiuto prezioso- conclude Priolo- che spesso si rivela determinante per la buona riuscita delle operazioni di soccorso”.

Unità cinofile, la preparazione e l’esame
Si diventa Unità cinofile da soccorso dopo un lungo periodo di studio e addestramento. Le prove per i nuovi ingressi si svolgono solitamente a cadenza annuale e ogni due anni per i rinnovi delle unità già abilitate. Si segue il regolamento elaborato da Agenzia e volontariato nel 2014 per migliorare la capacità operativa e garantire una qualità migliore del servizio, a supporto soprattutto di Prefetture e degli enti locali che si trovano a dover organizzare rapidamente le ricerche.
L’esame prevede una prima parte orale sulla conoscenza della normativa, dei pericoli durante una ricerca e sull’adeguatezza dei Dpi (Dispositivi di protezione individuale).
A seguire, si entra nel vivo con la simulazione di un intervento di soccorso con la ricerca dei figuranti nascosti nella boscaglia.
La coerenza delle metodologie di ricerca, la motivazione e il comportamento del cane, l’interazione tra cane e conduttore sono tutti elementi che compongono la valutazione della coppia (cane e conduttore). Le coppie sono esaminate da Commissioni composte da tre volontari formati e da un funzionario della Regione nel ruolo di presidente.

La Food Valley conquista anche la California, tutti i territori dell’Emilia-Romagna protagonisti a San Francisco

La Food Valley conquista anche la California, tutti i territori dell’Emilia-Romagna protagonisti a San FranciscoLa Food Valley e i suoi prodotti Dop e Igp conquistano San Francisco, con l’Emilia-Romagna protagonista in occasione del lancio della Settimana della Cucina italiana nel mondo, una delle tappe della missione istituzionale della Regione in California.

Obiettivo: continuare a lavorare su promozione e internazionalizzazione delle eccellenze agroalimentari emiliano-romagnole, in un mercato, quello Usa, che già oggi rappresenta un approdo fondamentale per le nostre esportazioni, con un valore di quasi 800 milioni di euro nel 2021.  Ma anche per rafforzare collaborazioni nei settori della ricerca e dell’innovazione, a beneficio di un’agricoltura sempre più sostenibile e amica dell’ambiente.

A guidare la delegazione emiliano-romagnola il presidente Stefano Bonaccini, insieme all’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.

Un impegno che continua, a pochi mesi dalla missione istituzionale del giugno scorso a New York, Boston, Washington, Philadelphia, per incrociare le competenze e le vocazioni di due territori all’avanguardia in alcuni settori strategici: oltre all’agroalimentare e all’agricoltura 4.0, quello dell’intelligenza artificiale e dei Big data

“L’agroalimentare costituisce una voce fondamentale dell’export emiliano-romagnolo, la terza per valore dopo la meccanica e il comparto della salute, e gli Stati Uniti rappresentano un partner privilegiato- sottolineano Bonaccini e Mammi-. Con questa missione e con il programma ‘Made in ER’ vogliamo rafforzare ulteriormente il posizionamento delle eccellenze enogastronomiche negli Usa ed aumentare la tutela dei prodotti a qualità regolamentata. Un impegno a fianco dei produttori, per creare sviluppo e lavoro a beneficio di un intero territorio, il nostro, che in tutto il mondo è conosciuto per l’eccellenza delle proprie filiere e per la qualità dei suoi prodotti, la nostra vera carta vincente”.

 

Consorzi Dop e IGP conquistano gli Usa, tutto il territorio protagonista

Sono 11 i Consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna che hanno aderito al programma di promozione #Made in ER-Usa 2022-2023 e che sono stati al centro dell’appuntamento di a San Francisco in occasione dell’avvio della Settimana della Cucina italiana nel mondo: Aceto balsamico di Modena Igp, Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Dop, Aceto balsamico tradizionale di Modena Dop, Aglio di Voghiera Dop con Aglio Nero, Salumi Piacentini Dop (Pancetta, Coppa e Salame), Mortadella Bologna Igp, Parmigiano-Reggiano Dop, Piadina Romagnola Igp, Prosciutto di Modena Dop, Prosciutto di Parma Dop, Riso del Delta del Po Igp.

Un “assaggio” di un territorio leader in Europa per prodotti a qualità regolamentata, con 44 specialità, per un valore di 2,7 miliardi di euro che diventano 3,5 miliardi considerando anche la produzione vinicola. E l’occasione per inaugurare una mostra dedicata a Pellegrino Artusi, il padre della cucina italiana, nato a Forlimpopoli (FC).

All’iniziativa, che si è svolta all’Istituto italiano di cultura, insieme a Bonaccini e Mammi hanno partecipato anche il Console generale a San Francisco, Sergio Strozzi, la direttrice dell’Istituto, Annamaria Di Giorgio, e la direttrice di Ice Los Angeles, Alessandra Rainaldi.

 

A San Jose l’incontro con gli operatori del settore

Tracciabilità, sicurezza alimentare, rigorosi disciplinari di produzione. I prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna hanno le carte in regole per rispondere alla crescente domanda di qualità che arriva dagli stati Uniti. Un mercato – quello dei cosiddetti “speciality food” – di grande rilievo oltre oceano: 170 miliardi di dollari il valore nel 2020 con un +19,4% di vendite al dettaglio. Espressione di una crescente sensibilità e attenzione ai temi della salubrità (ma anche dell’impatto ambientale) di quello che mangiamo, accelerata dalla pandemia.

Nuove importanti opportunità per l’agroalimentare emiliano-romagnolo al centro anche dell’appuntamento in programma a San Jose, rivolto agli operatori del settore nella cornice di Eataly Silicon Valley, con un ambasciatore d’eccezione come lo chef stellato dell’Associazione ‘Chef to Chef’ Riccardo Agostini del ristorante “Il Piastrino” di Pennabilli (RN). Una degustazione e allo stesso tempo un viaggio nel mondo dei sapori e dei profumi della più autentica tradizione emiliano-romagnola, aperto dal taglio di una forma di Parmigiano Reggiano.

E ancora la Food Valley sarà protagonista nella prestigiosa sede del Culinary Institute of America di Copia, a Napa, appuntamento organizzato in collaborazione con Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, sede di Los Angeles. Obiettivo dell’incontro: future collaborazioni con la prestigiosa scuola di cucina statunitense e la partecipazione alla prossima edizione del World Flavor Festival.

Presentati i dati della XV Edizione di Comuni Ricicloni

Presentati i dati della XV Edizione di Comuni RicicloniPresentati questa mattina all’interno della fiera Ecomondo i dati della XV Edizione di Comuni Ricicloni, l’analisi annuale di Legambiente sui dati ISPRA per valutare la performance dei Comuni dell’Emilia-Romagna sul versante dei rifiuti urbani.

Questa edizione del dossier ha portato a un primo cambio di approccio nella valutazione delle performance dei Comuni, a seguito dell’approvazione del nuovo Piano Rifiuti della Regione. Il nuovo Piano, che non ha rispecchiato le aspettative del mondo ecologista, ha infatti vincolato la soglia della produzione di rifiuti urbani ai trend di crescita del PIL innalzando così la soglia obiettivo relativa al quantitativo di rifiuti urbani rispetto alla precedente pianificazione. Per questo, a partire dall’edizione 2022 del dossier verrà inclusa una specifica categoria per premiare i Comuni che hanno prodotto il minor quantitativo di rifiuti urbani: è infatti urgente sottolineare l’importanza di intervenire alla radice della “questione rifiuti”, proprio attraverso la minimizzazione dei rifiuti prodotti.

Per quanto riguarda le percentuali di rifiuti differenziati, i risultati di questa edizione mettono in luce gli esempi virtuosi che raggiungono e, in alcuni casi, sorpassano gli obiettivi fissati dalla Regione all’interno del nuovo Piano. Sebbene sia positivo che nel nuovo PRRB l’obiettivo al 2027 sia stato fissato a 80% di differenziata sulla quantità totale, dall’elaborazione dei dati forniti da ARPAE a cura di Legambiente emerge che oltre 110 comuni hanno già raggiunto questo obiettivo, con picchi che raggiungono il 90%.

Questo quadro vede però 126 Comuni in netto ritardo sulla soglia nazionale del 65% di raccolta differenziata, che doveva essere raggiunta entro il 31 dicembre 2021. Fra questi troviamo Bologna, Modena e Ravenna.

Classifica Comuni con minore quantità di rifiuto urbano prodotto
In questo primo anno di pubblicazione della classifica dei Comuni con la minor quantità di rifiuti prodotti, limitatamente ai Comuni sotto i 5 mila abitanti, si trova al primo posto il comune di Civitella di Romagna (FC) con 280,9 kg/abitante; a seguire, i Comuni di Maiolo (RN), con 309,1 kg/abitante, e Dovadola (FC), con una produzione più rilevante (375,6 kg/abitante).

Per i Comuni di medie dimensioni (tra i 5.000 e i 25.000 abitanti) il Comune di Predappio (FC) è in testa alla classifica con 324,4 kg/abitante, seguito da Forlimpopoli (FC), con 351,6 kg/abitante, e Meldola (FC), con 352,3 kg/abitante.

Tra i Comuni sopra i 25.000 abitanti il primo premio va a Casalecchio di Reno (BO), con una produzione complessiva pari a 397 kg/abitante, seguito da Carpi con 445,7 kg/abitante di rifiuti prodotti. Al terzo posto Castelfranco Emilia (MO) con 460,8 kg/abitante.

Comuni con miglior percentuale e maggiore aumento di raccolta differenziata
Riguardo alle percentuali di raccolta differenziata dei piccoli Comuni, Mordano (BO) si posiziona al primo posto raggiungendo il 94,7% di raccolta differenziata superando con un leggero distacco i comuni di San Possidonio (MO) e Camposanto (MO) che hanno raggiunto rispettivamente il 93,9% e 93,3% di differenziata.

Per i Comuni di medie dimensioni, invece, il primo posto va a Medolla (MO) che con il 94,7% batte San Prospero (MO) e Bomporto (MO), rispettivamente al 93,5% e 93,4% di RD.

Infine, per i Comuni di grandi dimensioni abbiamo tra i premiati in classifica Correggio (RE) con l’89,9% di RD, Castelfranco Emilia (MO) al 88,7% e Scandiano (RE) con l’88,2% di RD.

In testa per l’aumento di frazione di raccolta differenziata anche il Comuni di Scandiano (RE) un aumento percentuale del 15,9%, seguono Ozzano dell’Emilia (BO) e Gambettola (FC) con un aumento rispettivamente del 10,9% e 10,7%

 

Buone pratiche e esperienze dal territorio

Novità di questa edizione di Comuni Ricicloni è l’attenzione per i Rifiuti da Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche (RAEE), frazione complicata e dalle forti componenti di rischio ambientale e sociale su scala globale e locale. Sono solo 9 i Comuni che hanno avviato buone pratiche sui RAEE, dei 40 Comuni che hanno risposto al questionario. Su questo punto, si riportano le buone pratiche educative messe in atto sul territorio da Aimag, con il concorso per scuole “Mister Tred”, e da Legambiente Emilia-Romagna, con un percorso didattico in tre classi del Liceo Scientifico Statale «Albert Bruce Sabin» di Bologna sulle annualità scolastiche 2020/21 e 2021/22, che ha consentnto di raccogliere in soli 3 mesi dell’anno 2021, 115 kg di RAEE.

Per quanto riguarda la riduzione dell’utilizzo di plastica monouso, tema storico del dossier, ancora poche amministrazioni hanno fatto delibere per limitarne l’utilizzo (appena il 17% dei rispondenti al questionario), nonostante l’approvazione a livello Europe della Direttiva 904/2019 (o Direttiva SUP) e il supporto dati da ANCI per l’individuazione di strategie di azione opportune. Certamente la pandemia ha influito sulle decisioni delle amministrazioni, e ci auguriamo che con il progressivo venir meno delle fasi più critiche si riprenda il percorso virtuoso.

Tasto dolente ormai da diversi anni rimane anche l’applicazione dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) nelle procedure di Green Public Procurement, i cosiddetti “acquisti verdi”. Troppo pochi Comuni la adottano principalmente per mancata conoscenza del tema, ma anche per le difficoltà riscontrate nell’applicazione e per il timore che si allunghino i tempi e i costi delle procedure.

Il Cinema Teatro Astoria si rinnova

Il Cinema Teatro Astoria si rinnovaTra le missioni del PNRR (l’insieme degli stanziamenti elargiti dall’Unione Europea in tempi e modi specifici), vi è certamente quello di digitalizzare e innovare l’ambito culturale e turistico dei Paesi membri. L’obiettivo è rilanciare questi settori senza dimenticare il tema ambientale, stella polare di tutti gli investimenti europei. Ecco perché sono stati destinati 0,3 miliardi di euro al miglioramento dell’efficienza energetica di musei, cinema e teatri italiani. Un intervento volto a sostenere il “patrimonio culturale per la prossima generazione” anche attraverso la riduzione sia dei consumi sia delle emissioni di CO2, incrementando contestualmente il confort degli utenti che fruiscono degli spazi culturali.

Il Cinema Teatro Astoria di Fiorano Modenese, proprio al fine di cogliere una così grande opportunità, ha chiesto e ottenuto dal Governo circa 240 mila euro per compiere rilevanti interventi di efficientamento energetico. I lavori – che condurranno altresì a un importante risparmio in termini di spesa economica nelle bollette da parte del Comune, e quindi dei cittadini – avranno inizio tra fine dicembre e inizio gennaio 2023, motivo per cui l’Amministrazione ha pianificato la programmazione solo per l’autunno 2022, ultimo periodo di disponibilità della struttura.

Questo non ha impedito di impiegare l’Astoria in numerosi spettacoli proposti da compagnie teatrali e associazioni. Oltre agli eventi già avvenuti nelle settimane passate, prossimamente ci attendono diversi appuntamenti, fino ad arrivare alla chiusura definitiva di fine dicembre. Tra questi ricordiamo lo spettacolo di beneficienza previsto per sabato 12 novembre, intitolato “Il dizionario dei sogni”, della compagnia amatoriale I Termosifoni.

“Con grande soddisfazione – afferma il vicesindaco Morena Silingardi – comunichiamo l’efficientamento che interesserà il nostro Teatro, soprattutto perché in questo periodo i costi dei luoghi di cultura sono particolarmente onerosi e l’intervento non potrà che giovare a tutta la comunità. La mancanza di proiezioni è motivata proprio dall’imminente inizio dei lavori; tuttavia abbiamo cercato di garantire una proposta teatrale variegata fino alla chiusura, proprio per l’importanza che l’Astoria possiede per la comunità fioranese”. In ultimo si precisa che durante il periodo di chiusura, il Comune provvederà a indire la gara per l’affidamento della gestione dell’Astoria, gestione che prenderà avvio nel luglio 2023.

 

A Formigine una serie di investimenti concreti per ridurre i consumi energetici

A Formigine una serie di investimenti concreti per ridurre i consumi energeticiLa Pubblica Amministrazione intesa come attore strategico per contribuire al risparmio energetico e alle misure di riduzione del consumo del gas dando il buon esempio ai cittadini.

Una strada inserita nel percorso dell’Agenda ONU 2030, i cui obiettivi sono di affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico e ridurre qualunque forma di povertà o disuguaglianza garantendo la sostenibilità economica, ambientale e sociale, resa oggi ancora più urgente dalla crisi indotta dalla guerra in Ucraina e dall’andamento crescente del prezzo dell’energia.

Per parlare di questi temi, il Comune di Formigine nelle scorse settimane ha organizzato un incontro con i dipendenti pubblici per condividere le buone pratiche e le misure adottate al fine di creare un ciclo virtuoso che parta proprio dall’Ente.

In quest’ottica, sul territorio sono stati attuati una serie di interventi concreti tra cui la riqualificazione della rete di illuminazione pubblica, la sostituzione degli impianti di climatizzazione obsoleti con generatori ad alta efficienza nelle scuole, il prossimo miglioramento energetico della palestra Ferraguti di Magreta, l’avvio della progettazione per la costruzione di una comunità energetica sulla copertura del Cimitero di Formigine e il via libera al piano che porterà alla riqualificazione del Centro Sportivo Tennis di via Ghiselli.

Nella sede municipale, inoltre, il riscaldamento sarà acceso un massimo di 13 ore al giorno e dovrà essere ridotto a 19 gradi con una tolleranza di due gradi. Riduzione anche per l’illuminazione esterna di tipo decorativo di immobili comunali e monumenti: le luminarie natalizie saranno accese per un periodo di tempo inferiore.

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Alleanza fra Emilia-Romagna e California su transizione ecologica, crescita sostenibile, lavoro

Alleanza fra Emilia-Romagna e California su transizione ecologica, crescita sostenibile, lavoroRegione Emilia-Romagna e Stato della California, un’alleanza che si rafforza. Per la transizione ecologica, il lavoro e la crescita sostenibile, per condividere soluzioni avanzate nei settori della mobilità, della sanità, dell’agricoltura 4.0 e del contrasto al cambiamento climatico. Per una migliore gestione dei tempi delle città e per risposte efficaci all’aumento di povertà e distanze sociali.

Grazie a un Centro di ricerca che lavorerà insieme al Tecnopolo di Bologna e a Innov.It, l’hub italiano dell’innovazione e della cultura di San Francisco, realizzato dal ministero degli Affari esteri in collaborazione con ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Entra subito nel vivo la missione istituzionale della Regione in California, guidata dal presidente Stefano Bonaccini. E lo fa con una proposta nel segno dell’ambiente e dell’innovazione, saldando le vocazioni di due territori – la Data Valley emiliano romagnola e la Silicon Valley californiana –all’avanguardia su supercalcolo, intelligenza artificiale e Big data.

E’ quanto emerso nel corso dell’incontro a San Francisco, nella sede di Innov.it, tra il presidente Bonaccini e la vicegovernatrice dello Stato della California, Eleni Kounalakis. All’incontro ha partecipato anche il Console generale d’Italia a San Francisco, Sergio Strozzi.

Il progetto sul tavolo (‘Italy-California joint research centre on sustainable transition’) potrà essere gestito da un Comitato congiunto composto da esponenti e delegati dei governi dell’Emilia-Romagna e della California, insieme ad Art-ER, la società in house della Regione per la valorizzazione del territorio, e Icat, l’International Climate Action Team della California. Oltre a università, centri di ricerca, aziende, in collaborazione con il ministero degli Affari esteri.

“Oggi abbiamo aperto un nuovo, importante canale di collaborazione con lo Stato della California- afferma il presidente Bonaccini-. Un rapporto che vogliamo consolidare dopo l’impegno comune sul clima inaugurato nel 2015 con la sottoscrizione delll’Under2Mou, il protocollo internazionale per il controllo delle emissioni in atmosfera, e il sostegno alle start up innovative con l’ufficio regionale che per primi abbiamo aperto in Silicon Valley. Ringrazio per questo la vicegovernatrice Kounalakis e il Governo dello Stato della California”.

“Con questa proposta si aprono nuove possibilità di lavoro comune per uno sviluppo più sostenibile, equo ed inclusivo, che vede il nostro sistema regionale dell’innovazione e il nostro sistema produttivo insieme a uno dei territori a più alta concentrazione di nuove competenze e capacità di investimento al mondo. Da un lato un altro importante tassello per raggiungere gli obiettivi che abbiamo fissato nel Patto per il lavoro e il Clima, completa decarbonizzazione entro il 2050 e 100% di energie rinnovabili entro il 2035, dall’altro- chiude Bonaccini- una sponda importante per le nostre imprese, filiere e manifatture, fortemente improntate all’export e all’internazionalizzazione”.

“Questo incontro rappresenta un’importante occasione per rafforzare i rapporti già esistenti tra i nostri territori, grazie per la vostra visita e l’attenzione che ci dedicate- le parole della vicegovernatrice Kounalakis-. Credo fortemente nella cooperazione sovranazionale. E a giudicare dalle nostre politiche, abbiamo molto in comune sui cui lavorare come partner internazionali: tecnologia, innovazione, agricoltura, lotta ai cambiamenti climatici, supporto agli imprenditori italiani che vogliono investire in California. Oggi definiamo una piattaforma su cui lavorare insieme e siamo molto felici di poterlo fare”.

Dopo l’incontro con la vicegovernatrice, il presidente Bonaccini ha visitato i luoghi della comunità italiana a San Francisco e il San Francisco Italian Athletic Club, la principale associazione italo-americana della città, fondata nel 1905 come società di mutuo soccorso.

 

Export e internazionalizzazione, ponte con gli Stati Uniti

Gli Usa rappresentano il secondo Paese di destinazione dell’export emiliano-romagnolo dopo la Germania e prima della Francia e l’agroalimentare costituisce il terzo settore dopo la meccanica e la salute. Complessivamente, l’Emilia-Romagna importa beni dagli Stati uniti per oltre un miliardo di euro ed esporta per quasi 8 miliardi, con un saldo commerciale attivo di 7 miliardi. Inoltre, gli Usa sono una delle principali aree di provenienza degli investitori esteri in Emilia-Romagna: in regione si contano oltre 200 imprese che hanno azionisti di riferimento globale con sede negli Stati Uniti, con un fatturato aggregato di quasi 7 miliardi di euro e oltre 18mila dipendenti.

Più in generale, l’internazionalizzazione del sistema produttivo emiliano-romagnolo è dimostrata dal fatto che nel 2021 il rapporto export su Pil regionale ha raggiunto il 44,8%, valore ai vertici tra le regioni italiane (nel 2001 era al 28,3%).

 

La collaborazione tra Emilia-Romagna e California

Un territorio cuore dell’ecosistema mondiale delle start up e dell’innovazione come la Silicon Valley. Ma anche uno Stato da sempre in prima fila sui temi dell’ambiente. Sette anni dopo l’adesione della Regione all’Under2Mou, il Memorandum of Understanding per la lotta al cambiamento climatico lanciato dall’allora Governatore Jerry Brown, si rinnova il dialogo tra Emilia-Romagna e California.

Un dialogo che in questi anni ha visto coinvolto tutto il sistema Emilia-Romagna e che si è tradotto nella nascita dell’Innovation Hub gestito da Art-ER: un vero presidio per supportare e guidare le start up regionali nel processo di Internazionalizzazione e affermazione sui nuovi mercati.

Un programma progressivamente allargato alle piccole e medie imprese, alle università, agli incubatori e ai Cluster emiliano-romagnoli, ma anche agli imprenditori statunitensi interessati a investire in Emilia-Romagna. Quasi un centinaio le imprese innovative che in questi anni hanno beneficiato dell’azione regionale, 11 incubatori e in generale tutto l’ecosistema dell’innovazione emiliano-romagnolo.

 

La missione della Regione

La Food e la Data Valley emiliano-romagnole incontrano la Silicon Valley. E proprio l’agroalimentare – e la ricerca in agricoltura – insieme alle nuove opportunità legare allo sviluppo del digitale e dei Big data rappresentano i focus di questa nuova missione della Regione Emilia-Romagna negli Stai Uniti.

San Francisco, Cupertino, Mountain View, San Josè e Los Angeles le tappe della missione che si concluderà il 13 novembre.

Dopo la visita a New York e nell’East Coast del giugno scorso – con incontri a Boston, Washington, Philadelphia – un altro importante passo avanti per rafforzare le relazioni e le opportunità di investimento con gli Stati Uniti.

(Nelle foto allegate, l’incontro con la vicegovernatrice Kounalakis)

 

Controlli di Carabinieri e Ispettorato Territoriale del Lavoro nei cantieri edili

Controlli di Carabinieri e Ispettorato Territoriale del Lavoro nei cantieri ediliIeri, i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, in coordinamento con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Modena, nell’ambito dei controlli finalizzati a garantire il rispetto della normativa a tutela dei lavoratori e delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, hanno effettuato una verifica presso un cantiere edile, attivo nel centro abitato di Sassuolo, rilevando gravi irregolarità in materia di sicurezza.

Nella circostanza, due operai sono stati sorpresi mentre stavano lavorando in quota, senza adottare alcun tipo di protezione per le cadute dal vuoto. Nel medesimo contesto sono state rilevate altre violazioni per omessa verifica dell’idoneità tecnico-professionale di tutte le ditte appaltatrici. Per le varie irregolarità riscontrate, l’attività dell’impresa operante in cantiere è stata sospesa e tre persone, tra le quali l’amministratore unico dell’impresa, un artigiano e il proprietario dell’immobile, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Modena.

L’attività ispettiva condotta in altro cantiere per lavori di ristrutturazione attivo presso un condominio nel Comune di Fiorano Modenese, ha fatto rilevare irregolarità per l’utilizzo di attrezzature da lavoro non conformi ai requisiti di sicurezza e per omessa verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle ditte impiegate nei lavori. Tre persone sono state denunciate, tra le quali i due titolari delle ditte individuali oltre all’amministratore di condominio, in qualità di committente.

Le sanzioni complessivamente accertate nel corso dei due controlli ammontano a oltre 12 mila Euro. I controlli sul territorio proseguiranno anche nei prossimi mesi.

 

 

 

Tumore della cervice uterina, in Emilia-Romagna dal 1^ gennaio 2023 cambia il programma di screening

Potenziare ulteriormente la strategia di prevenzione primaria e secondaria del tumore al collo dell’utero. È l’obiettivo della Regione Emilia-Romagna che, a partire dal 1^ gennaio 2023, rimodula il Programma di Screening Regionale del tumore della cervice uterina, personalizzato per le donne venticinquenni già vaccinate per Papilloma Virus (HPV).

“Nella nostra regione – sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Doninil’adesione agli screening oncologici messi gratuitamente a disposizione dal Servizio sanitario è tornata ai livelli pre-pandemia. Tra questi, lo screening della cervice uterina ha raggiunto il 64%. L’attività di prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali e i risultati ci stanno dando ragione. Questa rimodulazione del programma regionale ci permetterà di migliorare ulteriormente la prevenzione oncologica”.

La Giunta regionale ha infatti deliberato la rimodulazione del programma di screening perché le donne vaccinate contro il Papilloma Virus con almeno due dosi, entrambe somministrate prima del compimento dei 15 anni, hanno un bassissimo rischio di sviluppare un tumore invasivo della cervice uterina prima dei 30 anni, ma resta un evento raro anche dopo i 30 anni. Inoltre, fare il Pap-test potrebbe esporle ad un rischio di sovradiagnosi e sovratrattamento in un’età che nella maggior parte dei casi precede la prima gravidanza.

A partire dal 1^ gennaio 2023, dunque, sarà posticipata a 30 anni la prima chiamata allo screening, ad iniziare dalle donne nate nel 1998 e vaccinate con almeno due dosi per HPV, entrambe somministrate prima del compimento dei 15 anni.

L’offerta attiva e gratuita di screening con il nuovo anno sarà così rimodulata:

  • 25-29 anni, nate prima del 1998: invito a Pap-test con cadenza triennale, indipendentemente dallo stato vaccinale;
  • donne nate dal 1998 in poi e vaccinate contro l’HPV con almeno 2 dosi in età inferiore ai 15 anni: primo invito a 30 anni per HPV test;
  • donne nate dal 1998 in poi e non vaccinate contro l’HPV: invito a Pap-test con cadenza triennale;
  • 30-64 anni: invito a test HPV con cadenza quinquennale, indipendentemente dallo stato vaccinale.

 

Il nuovo programma di screening, cosa cambia

Con la rimodulazione del programma regionale di screening, dal 1^ gennaio e non oltre il 1^ aprile 2023, saranno sospesi temporaneamente gli inviti alla prima chiamata di screening del tumore della cervice uterina per le venticinquenni, nate nel 1998, in modo da consentire alle Aziende Usl di riorganizzare le attività. Al contempo, le Aziende predisporranno, entro e non oltre il 1^ aprile 2023, gli elenchi, incrociando i dati dell’Anagrafe Vaccinale Regionale Real Time (AVR-RT) con quelli dei programmi aziendali che gestiscono gli screening oncologici, per individuare le venticinquenni e vaccinate con due dosi per HPV, entrambe somministrate prima del compimento dei 15 anni.

Inoltre, a partire dal 1^ aprile 2023, le Aziende Usl inviteranno con la prima chiamata di screening del tumore del collo dell’utero, effettuato con Pap-test, esclusivamente le venticinquenni non vaccinate per HPV, con una sola dose di vaccino o con seconda dose del ciclo vaccinale somministrata dopo il compimento dei 15 anni.

Invece, le Aziende comunicheranno, con lettera a domicilio e tramite Fascicolo sanitario elettronico, alle donne venticinquenni che sono vaccinate per HPV il posticipo a 30 anni, nel 2028, per la prima chiamata allo screening della cervice, che verrà effettuata con invito a test HPV.

Per una maggiore diffusione della rimodulazione del programma di screening sarà realizzata una campagna informativa rivolta sia alle donne interessate che agli operatori sanitari. Inoltre, la Regione conferma l’offerta gratuita della vaccinazione anti-HPV alle ragazze di 25 anni, non vaccinate in precedenza, in occasione della prima chiamata per lo screening del tumore del collo dell’utero e prosegue l’offerta della vaccinazione anti-HPV alle donne che abbiano subito recenti trattamenti per lesioni HPV correlate.

Programma nazionale per la garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol)

Programma nazionale per la garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol)Con un finanziamento di 21,2 milioni di euro prosegue in Emilia-Romagna l’attuazione del Programma nazionale per la garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol): i 38 Centri per l’Impiego potranno offrire alle persone che saranno convocate interventi di orientamento, formazione e politiche attive del lavoro, con attenzione ai Neet, ai percettori di Naspi o Dis-Coll e ai beneficiari di Reddito di cittadinanza sottoscrittori di un Patto per il Lavoro.

Dopo l’individuazione dei soggetti accreditati che si impegnano all’erogazione delle prestazioni relative al reinserimento occupazionale, aggiornamento (upskilling) e riqualificazione (reskilling), la Regione ha approvato per ciascun ambito distrettuale l’offerta di misure orientative, formative e di politica attiva a favore delle persone che in esito all’assessment, ossia al processo di definizione del profilo degli utenti  del Programma Gol realizzato dai Centri per l’Impiego, rientreranno nel percorso Lavoro e inclusione.

Il percorso è rivolto a persone che presentano bisogni complessi, in condizioni di difficoltà all’inserimento lavorativo per ragioni derivanti dalla compresenza di problemi di natura professionale, personale e sociale per sostenerle nell’inclusione attraverso il lavoro, con particolare attenzione ai fragili e vulnerabili.

“L’attuazione del programma Gol – sottolinea l’assessore regionale al Lavoro, Vincenzo Colla- si inserisce a pieno nel quadro complessivo del progetto di rilancio e sviluppo dell’Emilia-Romagna delineato dal Patto per il Lavoro e per il Clima, fondato sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Per affrontare le nuove sfide, è strategica la capacità di progettare e rendere disponibili, con particolare attenzione alle persone più fragili, politiche attive del lavoro in grado di riconoscere i talenti di ciascuno e accompagnarli verso una piena valorizzazione. L’investimento approvato in Giunta- conclude l’assessore- sostiene proprio questo percorso, a partire dalla convocazione diretta dell’utente, con una presa in carico personalizzata che lo affianchi al fine di un reinserimento lavorativo e sociale”.

Il programma realizza una delle ‘missioni’ del PNRR, quella che prevede la riforma delle politiche attive del lavoro, ed è finanziato con 4,4 miliardi di euro, oltre ai 500 milioni di euro a valere su REACT-EU. Per la sua concreta attuazione, l’Emilia-Romagna può già contare su una prima assegnazione per il 2022 di oltre 55 milioni di euro, a seguito del riparto nazionale del 20% della dotazione complessiva del Programma.

In Emilia-Romagna il Piano attuativo Gol si inserisce in una visione strategica e unitaria della programmazione dei fondi europei, nazionali e regionali e permetterà di consolidare un sistema di politiche attive del lavoro fondate sulla collaborazione tra i Centri per l’Impiego e i soggetti accreditati nelle logiche della rete attiva per il lavoro. Si accederà al programma sottoscrivendo un patto di servizio presso i Centri per l’Impiego regionali dell’Agenzia regionale per il lavoro.

In A14 regolarmente aperta l’immissione sulla Diramazione per Ravenna

In A14 regolarmente aperta l’immissione sulla Diramazione per RavennaSulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura lo svincolo di immissione sulla Diramazione per Ravenna, prevista dalle 22:00 di questa sera giovedì 10 alle 6:00 di venerdì 11 novembre.

Maranello, in arrivo nuove videocamere vicino alle scuole per prevenire fenomeni di spaccio presso medie e superiori

Maranello, in arrivo nuove videocamere vicino alle scuole per prevenire fenomeni di spaccio presso medie e superioriMaranello e la sua Polizia locale potranno contare presto su 5 nuove videocamere di sicurezza, che verranno installate nei pressi delle scuole medie Ferrari/Galilei e dell’Istituto superiore ‘A. Ferrari’, innanzitutto per prevenire e contrastare eventuali situazioni di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.

La spesa per questi nuovi ‘occhi elettronici’ – che entreranno in funzione nelle prime settimane del 2023 – sarà totalmente finanziata dal Ministero dell’Interno grazie al protocollo ‘Scuole sicure 2022-2023’, messo in campo dal Governo lo scorso anno. ll Comune di Maranello aveva infatti presentato un proprio progetto, allegandolo ad una richiesta di contributo che nei giorni scorsi è stata formalmente accettata e che coprirà l’intero costo dell’operazione.
“Abbiamo colto un’altra opportunità – sottolinea Luigi Zironi, Sindaco di Maranello – per migliorare ulteriormente gli strumenti a nostra disposizione per il monitoraggio del territorio. In questo caso specifico andiamo inoltre a toccare un tema fondamentale come il disagio giovanile, nel quale l’intercettazione tempestiva di un problema e il dialogo con le famiglie possono davvero fare la differenza”.
Le nuove videocamere – formate da due sistemi che garantiranno in tutto 5 ottiche diverse – nel corso del tempo potranno essere posizionate in punti diversi dell’area e saranno dotate di altissima risoluzione, visione notturna e batterie di accumulo, in modo da restare in funzione autonomamente anche in caso di black-out.
Potranno ovviamente essere utilizzate H24 per prevenire ed accertare eventuali reati di altra natura, anche non legati agli stupefacenti, così come già avviene per le altre 59 telecamere di sicurezza attive nel territorio maranellese, cui si aggiungono 15 varchi stradali videosorvegliati.
Avranno accesso alle immagini, sia in tempo reale sia registrate, solo gli agenti di Polizia locale autorizzati. E gli stessi filmati potranno essere utili anche per successive indagini e analisi forensi, perché il sistema garantirà – oltre al rispetto delle normative sulla privacy – l’inviolabilità dei file video, che una volta registrati non potranno più essere manipolati.
“L’uso di queste nuove videocamere – spiega Elisa Ceresola, Comandante della Polizia locale di Maranello – andrà comunque a supportare gli agenti nei controlli che già effettuiamo e che continueremo a svolgere di persona nei pressi delle scuole. Le telecamere saranno dunque un valido aiuto nella prevenzione di fenomeni di spaccio, che potrebbero coinvolgere una fascia di età particolarmente delicata, sulla quale è giusto mantenere alta l’attenzione”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 11 novembre 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 11 novembre 2022Cielo coperto con nuvolosità più consistente al mattino e nubi alte e stratificate dalle ore pomeridiane. Temperature con valori minimi tra 11 e 14 gradi ; massime attorno a 17 gradi. Venti deboli in prevalenza occidentali tendenti a rinforzare da nord-ovest su costa e mare dalle ore serali. Mare localmente mosso.

(Arpae)

Sciopero nazionale del trasporto pubblico indetto per venerdì 11 novembre da USB

Sciopero nazionale del trasporto pubblico indetto per venerdì 11 novembre da USBSeta informa gli utenti del servizio di trasporto pubblico di Modena e Reggio Emilia che per venerdì 11 novembre è stato proclamato uno sciopero nazionale di 4 ore da parte dell’Organizzazione Sindacale USB-Lavoro Privato.

L’adesione allo sciopero da parte dei lavoratori SETA potrebbe dar luogo a disagi per quanto riguarda la regolarità del servizio, con le seguenti modalità:

Servizio urbano: possibili astensioni dalle ore 17:30 alle ore 21:30

Servizio extraurbano: possibili astensioni dalle ore 16:30 alle ore 20:30

Il servizio riprenderà regolarmente con le corse che inizieranno dopo il termine delle eventuali astensioni dal lavoro. Le corse garantite anche in caso di sciopero sono indicate nelle tabelle orarie pubblicate nelle sezioni “Linee” del sito web.

Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare SETA al numero telefonico 840 000 216, o via WhatsApp al numero 334 2194058.

La I edizione di TedxFormigine dà VOCE all’attualità

La I edizione di TedxFormigine dà VOCE all’attualitàSi intitola “VOCE: A film from inside”, e ha l’ambiziosa idea di aprire una finestra su realtà che meritano di essere conosciute. È la prima edizione di TedxFormigine, evento indipendente nato sotto l’egida del format di conferenze americano TED, che si terrà sabato 12 novembre.

A calcare il tappeto rosso, immancabile simbolo dell’evento d’oltreoceano, saranno otto professionisti di fama nazionale e internazionale, che si avvicenderanno sul palco dell’Auditorium Spira Mirabilis a partire dalle ore 15.00. Ogni speaker avrà una decina di minuti di tempo per raccontare uno spaccato di vita personale e professionale, come da regolamento TED: l’obiettivo è quello di diffondere cultura ed innescare riflessioni, declinate in vari campi del sapere.

Alle 16.30 ci sarà un coffee break di quindici minuti, per poi continuare con gli speaker rimanenti fino alle ore 18.00 circa. Al termine dell’evento è previsto un momento di convivialità con alcuni dei protagonisti di TedxFormigine, al quale saranno invitati a partecipare tutti i presenti.

Durante il pomeriggio, saranno snocciolati i più sentiti temi di attualità da esperti del settore. Si partirà dall’infertilità e dai falsi miti ad essa collegati con la Dottoressa Daniela Galliano, ginecologa direttrice del Centro IVI di Roma di Medicina Riproduttiva, che grazie alla sua esperienza racconterà come la disinformazione possa condurre a scelte e comportamenti inconsapevoli.

Parlerà poi Massimo Brandellero, Fondatore di The ID Factory, piattaforma digitale italiana sviluppata per permettere la tracciabilità di filiera e la digitalizzazione di grandi brand della moda. Oggetto del suo speech sarà la transparency, fondamentale nella sua collaborazione con marchi del calibro di Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Hugo Boss e molti altri.

L’attesissimo speaker che seguirà è la Professoressa Unimore Graziella Pellegrini, che parlerà di ricerca. Direttrice della Ricerca e Sviluppo di Holostem Terapie Avanzate, la Prof. Pellegrini si occupa da oltre trent’anni della biologia delle cellule staminali epiteliali, campo nel quale è diventata di riferimento nel panorama scientifico internazionale.

Sarà quindi il turno di Ilaria Parlanti, attivista, scrittrice e sceneggiatrice toscana, che con la sua disarmante consapevolezza parlerà di disabilità e rinascita, partendo dalla propria esperienza personale.

Si parlerà poi di ambiente, con Laura Zunica. Giurista di formazione alacremente impegnata nella sensibilizzazione sull’importanza di adottare stili di vita sostenibili, parlerà di come ogni gesto individuale possa fare la differenza ed avere un impatto positivo, ispirando al cambiamento.

Business e imprenditorialità saranno invece i temi principali di cui, a seguire, si occuperà Federico Palmieri, Amministratore delegato e fondatore di BizPlace, giovane e promettente società leader nel settore dell’innovazione che aiuta a crescere startup e PMI innovative alla ricerca di investimenti.

Non mancherà il tema della genitorialità e del lavoro di cura, grandi protagonisti di un mondo ancora ancorato a retaggi culturali, di cui parlerà Valeria Fioretta, podcaster, scrittrice e marketing manager.

Cecilia Roda, grande artista e illustratrice modenese, affronterà infine il tema dell’accettazione di sé e della crescita interiore veicolata dall’arte, e lo farà in maniera attiva, coinvolgendo direttamente il pubblico affinché ognuno possa rendersi protagonista delle sue parole.

Con il solo strumento della loro VOCE, tutti gli otto speaker parleranno con professionalità di un tema partendo dal loro vissuto: da qui il sottotitolo di TedxFormigine, “A film from inside”. Tra le righe dei loro speech il pubblico potrà trovare conoscenza, motivazione ispirazione, proprio come guardando un film al cinema. Con la sola differenza, che TedxFormigine parlerà di realtà.

I biglietti per partecipare all’evento sono acquistabili sul sito dedicato al link https://tedxformigine.com/, fino ad esaurimento. TedxFormigine è anche sui social: Facebook, Instagram, LinkedIn.

L’organizzazione dell’evento, patrocinato dal Comune di Formigine, è stata resa possibile grazie al contributo degli sponsor di TedxFormigine: Acetaia Leonardi, Moninga, OTB, Apple Promo, Hombre, Immobiliare Angelo.

 

Informazioni: Auditorium Spira Mirabilis di Formigine (MO), Via Pagani n. 25.

Sabato 12 novembre, ingresso a partire dalle ore 14.15 per controllo biglietti. Inizio evento ore 15.00.

Biglietti acquistabili sul sito dedicato https://tedxformigine.com/tickets/ al costo di 23 euro, fino ad esaurimento posti disponibili.

 

I neroverdi fermano la Roma di Mourinho:  Sassuolo 1 – Roma 1 

I neroverdi fermano la Roma di Mourinho:  Sassuolo 1 – Roma 1 

Ultima partita in casa per i neroverdi in questo 2022 dal momento che chiuderanno la “parte uno” di questo insolito campionato sabato a Bologna.

Al Mapei Stadium è arrivata la Roma di Josè Mourinho con una voglia tremenda di cancellare il passo falso nel derby, esattamente come il Sassuolo tornato con zero punti da Empoli.

Prima del fischio d’inizio premiato Consigli per le sue 300 partite in Serie A con la maglia neroverde.

Della prima conclusione di poco a lato del palo alla sinistra di Rui Patricio se ne occupa il giovane D’Andrea e siamo al quarto d’ora del primo tempo.

Solo due minuti dopo il numero 16 del Sassuolo Davide Frattesi impegna l’estremo difensore giallorosso che devia in volo un tiro da fuori area.

Sino alla mezzora a parte una cartellino giallo che Ayroldi sventola in faccia a Zaniolo per eccessive proteste non succede molto dalle parti di Reggio Emilia.

Mentre dal 31’ cambia tutto prima con una discesa delle sue da parte di Laurientè che serve un pallone invitantissimo a Pinamonti che quasi lo mette faccia a faccia con Patricio e successivo cambio di fronte con la Roma arriva alla conclusione impegnando Consigli e difesa tutta per porre rimedio.

Minuto 34’ e ancora lui Armand Laurietè che fa sentite a tutti il suo ritorno con un tiro a giro di poco fuori. Il francese rimedia poi quattro minuti dopo un cartellino giallo per proteste.

Minuto 41 e il Sassuolo batte un calcio d’angolo che Frattesi di testa alza di un soffio sopra la traversa giallorossa.

Al 43’ Zalewski si divora una clamorosa occasione sotto porta che fa tremare i tifosi neroverdi e due minuti dopo gli risponde Ayhan che impegna nuovamente Rui Patricio da fuori area.

Al minuto 61 Maxime Lopez entra nella lista dei cattivi con un cartellino giallo mentre dalla panchina giallorossa Mourinho manda in campo l’artiglieria pesante con un triplice cambio, Karsdorp, El Shaarawy e Tommy Abraham.Dionisi risponde con Thorstved al posto di Harroui e di D’Andrea con Traore.

Al 67’ anche il difensore dei padroni di casa Kyriakopoulos va ad allungare la lista dei diffidati del Sassuolo.

Ancora un cambio nelle file del Sassuolo al 75’, richiamato in panchina Lopez al suo posto il centrocampista Obiang

Al 75’ il Sassuolo si divora con Traore probabilmente l’occasione più clamorosa della partita fino a questo punto ma non c’è tempo per pensarci e la Roma spinge.

Belotti in campo al posto di uno Zaniolo che ha speso tutto per la causa questa sera e sostituzioni romaniste esaurite.

Minuto 80 e sugli sviluppi di una azione Mancini crossa in area e Abraham punisce il sassuolo con un colpo di testa che manda la palla in rete.

Siamo al minuto 84 quando Pinamonti decide che è ora di riprendersi il suo ruolo a pieno e sigla la sua rete più bella e pesante per ora grazie all’assist di Laurientè, Roma ripresa e Mourinho furioso.

Dopo il pareggio il Mapei prolunga l’applauso per il ritorno in campo di Domenico Berardi dopo il riacutizzarsi del precedente infortunio e siamo al minuto 87.

Il quarto uomo indica che si giocherà ancora per sei minuti oltre il novantesimo e in campo non si va più per il sottile con un partita che a tratti si incattivisce comprensibilmente.

Triplice fischio di Ayroldi e il Sassuolo trattiene un punto prezioso contro una Roma decisamente più attrezzata sulla carta ma considerando le occasioni sprecate dai padroni di casa questa sera (Traore su tutti), non è sembrata ai molti.

Nelle interviste a fine partita Pinamonti ha ricordato come nonostante le critiche e gli insulti che possono esserci in questo mestiere, restando tranquilli prima o poi i gol arrivano e quello di questa sera è arrivato pesantissimo.

Sassuolo che da domani potrà cominciare a preparare la sfida con il Bologna, ultimo atto di questo 2022 e prima della sosta mondiale.

Claudio Corrado

Ricostruzione, edifici pubblici e compensazioni contro il ‘caro materiali’: altri 31 milioni di euro

Ricostruzione, edifici pubblici e compensazioni contro il ‘caro materiali’: altri 31 milioni di euro
Stefano Bonaccini (Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.C.G. Autore Pietro Ballardini)

Ulteriori risorse per 22 milioni di euro, per il completamento della ricostruzione degli edifici pubblici colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 e per la manutenzione delle opere provvisionali.
A questi fondi si aggiungono 4 milioni di euro per le opere di allestimento finale degli edifici pubblici recuperati.
E poi, altri 5 milioni che contribuiranno a proseguire la rivitalizzazione e il ripopolamento dei centri storici dei comuni colpiti.
Infine, è estesa la richiesta ‘caro materiali’ per supportare il completamento nel più breve tempo possibile dei cantieri rimasti della ricostruzione privata, ormai pressoché completata.

Sono questi i principali provvedimenti contenuti in quattro Ordinanze (le numero 18, 19, 20 e 21 del 7 novembre 2022) firmate da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e Commissario delegato per la Ricostruzione.

Le ordinanze cono consultabili sul sito www.regione.emilia-romagna.it/terremoto nella sezione “Atti per la ricostruzione”, e vengono pubblicate sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).

Più risorse per la ricostruzione pubblica
Sono due le ordinanze approvate che riguardano la ricostruzione pubblica, entrambe in attuazione di quanto disposto dal Decreto-legge 115/2022 (convertito con modificazioni in legge 21 settembre 2022, n. 142).
Con l’Ordinanza numero 19 vengono stanziate ulteriori risorse per la ricostruzione pubblica, in particolare per compensare i rilevanti incrementi dei costi registrati nell’ultimo periodo per gli appalti di lavori pronti ad essere banditi entro l’anno in corso.
Nel dettaglio, si tratta di 10 milioni di euro destinati ad assorbire gli incrementi di costi delle opere pubbliche ormai prossime all’inizio dei lavori, con bandi di gara pubblicati o da pubblicare entro il 31 dicembre 2022.
Così si permetterà l’avvio di oltre 50 procedure di appalto entro il 2022: gli interventi sono localizzati nei 15 Comuni del cratere ormai ristretto.
Inoltre, verrà data copertura a interventi previsti dal Programma delle opere pubbliche e dei beni culturali, dal programma Acer e di ripristino degli immobili ad uso scolastico ed ai servizi per la prima infanzia.

Sempre per gli edifici pubblici danneggiati, con l’Ordinanza numero 20 vengono invece stanziati 12 milioni per le manutenzioni dei dispositivi provvisionali propedeutici alla realizzazione dei lavori per i quali i cantieri non sono ancora stati avviati e 4 milioni per le opere di allestimento finale.

Rivitalizzazione centri storici
Con l’approvazione dell’Ordinanza numero 21 vengono poi stanziati ulteriori 5 milioni di euro, che portano l’investimento complessivo a 48 milioni di euro per favorire l’insediamento e la permanenza di attività, esercizi commerciali, botteghe, studi professionali. Nuove risorse che andranno a sostenere la rivitalizzazione e il ripopolamento dei centri storici: la misura è rivolta a 13 comuni appartenenti al cratere ristretto già dotati di Piano organico. Questi fondi, in aggiunta a quelle del Programma Speciale d’area, andranno a completare la rigenerazione del tessuto pubblico e sociale delle comunità colpite. 

Sostegno alla ricostruzione privata colpita dal ‘caro materiali’
Infine, l’Ordinanza numero 18, relativa alla ricostruzione privata, che prevede le disposizioni con cui estendere il contributo aggiuntivo per il ‘caro materiali’ anche agli interventi ricadenti nelle tipologie previste dall’ordinanza n. 32/2014, per favorire il completamento dei cantieri, e che prevede, per i beneficiari che vorranno usufruirne, di fare arrivare la richiesta entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’Ordinanza, mediante integrazione documentale via piattaforma Mude, utilizzando gli appositi moduli.

Prorogata la scadenza del Premio Città dei Giovani 2023

Prorogata la scadenza del Premio Città dei Giovani 2023E’ prorogata al 30 novembre la scadenza per la candidatura al bando “Premio Città Italiana dei Giovani 2023”, promosso dal Consiglio nazionale dei giovani, in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia Nazionale per i Giovani, per promuovere progetti di città inclusive, resilienti e a misura di giovani sul modello degli obiettivi dello sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Il riconoscimento è assegnato per il periodo di un anno, durante il quale la città vincitrice avrà la possibilità di presentare e far conoscere la propria vita culturale, sociale, politica ed economica in favore dei giovani.

Al bando, possono candidarsi tutti i Comuni che propongano un programma di azioni e progetti volti a favorire il coinvolgimento, la responsabilizzazione e la partecipazione dei giovani, offrendo loro lo spazio e il supporto necessario per prendere parte attivamente ai processi decisionali del proprio territorio.

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili al link: https://consiglionazionalegiovani.it/cng/citta-italiana-dei-giovani-2023-aperto-il-bando-del-cng-per-la-citta-piu-attenta-alle-nuove-generazioni/

 

Prorogata scadenza del Premio Città dei Giovani 2023

Prorogata la scadenza del Premio Città dei Giovani 2023E’ prorogata al 30 novembre la scadenza per la candidatura al bando “Premio Città Italiana dei Giovani 2023”, promosso dal Consiglio nazionale dei giovani, in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia Nazionale per i Giovani, per promuovere progetti di città inclusive, resilienti e a misura di giovani sul modello degli obiettivi dello sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Il riconoscimento è assegnato per il periodo di un anno, durante il quale la città vincitrice avrà la possibilità di presentare e far conoscere la propria vita culturale, sociale, politica ed economica in favore dei giovani.

Al bando, possono candidarsi tutti i Comuni che propongano un programma di azioni e progetti volti a favorire il coinvolgimento, la responsabilizzazione e la partecipazione dei giovani, offrendo loro lo spazio e il supporto necessario per prendere parte attivamente ai processi decisionali del proprio territorio.

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili al link: https://consiglionazionalegiovani.it/cng/citta-italiana-dei-giovani-2023-aperto-il-bando-del-cng-per-la-citta-piu-attenta-alle-nuove-generazioni/

 

Nuove risposte ai nuovi bisogni: la Regione lancia gli Stati generali della salute

Nuove risposte ai nuovi bisogni: la Regione lancia gli Stati generali della salute
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Liviana Banzi

Quale sanità per i prossimi anni? Domanda che si pone una Regione, l’Emilia-Romagna, ai vertici per qualità ed efficienza della propria rete di cura e assistenza.

Orgogliosa dunque delle proprie eccellenze. Ma allo stesso tempo convinta che un sistema di qualità rimane tale se è capace di essere interprete del proprio tempo, e dunque di trasformarsi e innovare, partendo però dai principi fondanti che ne hanno caratterizzato la nascita e lo sviluppo: universalità e forte prevalenza del pubblico.

Nasce da qui l’idea di lanciare gli Stati generali della salute in Emilia-Romagna, tantopiù dopo la dura prova del Covid, che ha rappresentato una frattura di sistema, e oggi a fronte di un’altra emergenza rispetto alla sostenibilità economica: quella energetica.

Per affrontare e guidare il cambiamento, riaffermando il diritto alla salute come primario fattore di cittadinanza e per dare nuove risposte ai nuovi bisogni di salute.

Il percorso che la Regione ha avviato in questi giorni punta al confronto con chi la sanità la fa e la vive giorno per giorno, i professionisti che vi lavorano: medici, infermieri, operatori socio-sanitari, ricercatori e giovani specializzandi, tecnici e amministrativi, farmacie, medicina convenzionata, le Università e la comunità scientifica, naturalmente i territori e i cittadini.

Ancora: insieme ai sindaci, ai rappresentanti del volontariato, a chi quotidianamente sul territorio è impegnato per rendere praticabile il diritto alla salute, fino ai firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima.

Mentre, parallelamente, prosegue il confronto con i sindacati del comparto. Un metodo di lavoro, insomma, che è dell’Emilia-Romagna. Per arrivare al termine degli Stati generali con un progetto condiviso su come dovrà essere la nuova sanità.

Le precondizioni

Per la Regione Emilia-Romagna ogni prospettiva, ogni scelta, ogni decisione che riguardi la sanità e il diritto alla salute ha una precondizione: il governo del sistema sanitario è e deve rimanere pubblico, partendo dal diritto costituzionale del cittadino a veder soddisfatto il proprio bisogno e valorizzando il lavoro di chi il servizio lo rende possibile.

L’altra precondizione è che il Servizio sanitario regionale garantisca a tutti l’accesso alle migliori cure disponibili, che devono perciò essere di alta qualità e in linea con i progressi scientifici nel campo della medicina.

Continuando a contare anche sul privato accreditato e convenzionato, il cui contributo è prezioso, sempre nell’ambito di un sistema di governo pubblico del comparto e a gestione pubblica prevalente.

Un sistema che sia ovviamente sostenibile anche da un punto di vista economico.

Perché gli Stati generali

Attraverso gli Stati generali, la Regione si confronta a tutto campo su come innovare il proprio modello organizzativo di sanità, definito nei suoi assi portanti nella seconda parte degli anni ’90, per garantire risposte nuove a nuovi bisogni di assistenza e cura, resi ancor più evidenti dopo la pandemia.

Oggi, infatti, occorre fare i conti con il progressivo invecchiamento della popolazione, che impatta fortemente sulla rete delle strutture: serve una risposta più forte e diffusa.

E poi con la domanda, sempre crescente – e dunque con un forte impatto sui tempi di attesa – di visite specialistiche, interventi chirurgici di media-bassa intensità, e la necessità di dotarsi di apparecchiature sempre più all’avanguardia.

Decisivo per progettare la sanità di domani è poi il capitolo emergenza-urgenza: area strategica, di fondamentale valore e importanza, che va ulteriormente potenziata e riorganizzata per arrivare a garantire una presa in carico rapida e una risposta efficace, meglio definendo i percorsi dell’emergenza e dell’urgenza.

Da affrontare e risolvere anche il grande problema della carenza di medici specialisti, in particolare nel settore della emergenza-urgenza, cui si aggiunge quella di medici di medicina generale e di personale infermieristico.

Fermo restando che all’Emilia-Romagna è da tempo riconosciuto un livello ottimale anche nella gestione delle risorse, il tema della sostenibilità economica riveste un valore decisivo. Tantopiù dopo gli shock provocati prima dall’emergenza pandemica e ora da quella energetica. Basti pensare che negli ultimi tre anni è stato speso quasi un miliardo di euro in più del bilancio regionale per sostenere i costi dell’emergenza Covid e del caro-bollette non coperti dallo Stato. Più in generale, la più grande sanità pubblica del Paese – tale è, in termini proporzionali e sotto tutti gli aspetti quella dell’Emilia-Romagna, dal personale alla dotazione di strutture – per prima deve porsi il tema della sostenibilità presente e futura.

Partito il confronto

I tempi saranno quelli necessari per affrontare un tema che tocca da vicino, come pochi altri, la vita quotidiana degli emiliano-romagnoli.

Si è partiti con un primo giro di consultazioni il cui termine è previsto entro Natale.

Gli esiti del confronto, che saranno portati all’Assemblea legislativa regionale, guideranno i passi successivi da compiere per continuare a garantire qualità al servizio sanitario dell’Emilia-Romagna e, conseguentemente, qualità della vita ai propri cittadini.

La sassolese Eliselle pubblica “She-Shakespeare” in arrivo l’11 novembre per Gallucci Editore

La sassolese Eliselle pubblica “She-Shakespeare” in arrivo l’11 novembre per Gallucci EditoreNel saggio Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf, per raccontare attraverso secoli di storia il mondo della cultura, rimasto a lungo ad esclusivo appannaggio maschile, immagina anche la vita di Judith Shakespeare, sorella mai esistita del drammaturgo inglese. Se nel Seicento, infatti, racconta Virginia, William Shakespeare riuscì a raggiungere il successo e la notorietà grazie alle sue opere, un suo ipotetico corrispettivo femminile non avrebbe neppure avuto la possibilità di andare a scuola. Judith viene descritta come dotata, creativa e fantasiosa allo stesso modo del fratello. Non voleva essere rinchiusa nella rigida trappola sociale che le si imponeva; aveva fame del mondo e di cultura, voleva scrivere, imparare, recitare…

Prendendo le mosse dalle riflessioni di Virginia Woolf nasce il romanzo She-Shakespeare, di Elisa Guidelli, in arte Eliselle, in libreria dal prossimo 11 novembre per la casa editrice Gallucci. Con una scrittura elegante e avvincente, l’autrice dà voce e concretezza alla figura di Judith Shakespeare, bambina coraggiosa e determinata che sfida le convenzioni del suo tempo e si trasforma in William per poter essere ammessa a una scuola accessibile solo ai maschi.

Essere femmina nel sedicesimo secolo significa vivere in un contesto fortemente discriminatorio. A Judith pesa in particolare non poter andare a scuola, mentre per suo fratello minore Gilbert, impudente e svogliato, è un diritto che nessuno mette in discussione. Anche guardando gli impegni e la quotidianità dei suoi genitori, la bambina riscontra continuamente disparità e differenze. La rabbia per quella che ritiene una vera e propria ingiustizia monta, finché un bizzarro pensiero comincia a farsi strada nella sua mente…

She-Shakespeare presenta l’infanzia di Judith, che cresce, supportata dalla madre Mary e dalla zia Anne, non solo tra le incombenze domestiche ma anche tra i libri, il teatro e la scrittura. È proprio con la loro complici­tà, anche se contro ogni legge del regno e del creato, che riesce a realizzare il suo sogno e a entrare in classe. Per farlo deve però indossare abiti maschili. È così che nasce William. Ed è proprio a scuola che Judith può notare quanto i maschi vivano – almeno apparentemente – con meno richieste, meno pretese, meno ordini, come dei privilegiati e scopre il valore dell’amicizia e il dolore sordo al centro del petto dei primi innamoramenti. Ma la vita ha in serbo una sorpresa. La “recita” infatti si interrompe il giorno in cui – proprio in classe – la comparsa del menarca svela la sua vera identità.

Un libro centrato sul tema delle disuguaglianze di genere, sull’educazione e sui destini, e che consente di ripercorrere da una prospettiva inedita la biografia del drammaturgo e l’importante fase di passaggio dal teatro medievale alla nascita del dramma moderno sullo sfondo dell’Inghilterra elisabettiana, tra disparità sociali e divisioni religiose.

Sono principalmente i dialoghi tra le sorelle Arlen, Mary e Anna, mamma e zia di Judith, a fornire il quadro della condizione femminile nel sedicesimo secolo. È la figura del padre, invece, a decrittare quel complesso sistema di convenzioni che regola i rapporti sociali e di potere degli uomini, tra ambizione, rivalità, vergogna, rabbia e pregiudizi. Sono, infine, gli incontri buffi, a tratti esilaranti, con i teatranti, precari e girovaghi, ad arricchire di colore e sfumature la rappresentazione di un periodo che sembra prendere di mira soprattutto le donne, alle quali, tra le altre cose, non è permesso nemmeno recitare.

“Se sei donna non puoi arrabbiarti, altrimenti sei isterica, non puoi rispondere a tono, altrimenti sei velenosa, non puoi andartene, altrimenti sei adultera, non puoi sollevare problemi, altrimenti sei una piantagrane, non puoi decidere, altrimenti sei contro natura e vieni punita. Se sei uomo, puoi fare tutto questo e anche di più e diranno che sei virile, combattivo, risoluto, deciso, determinato, e che ciò che chiedi e pretendi è tuo di diritto, e devi solo allungarti per afferrarlo”.
(da
She-Shakespeare)

Eliselle riesce a tessere una trama appassionante in cui gli elementi di fiction si integrano perfettamente con particolari biografici del “vero” William Shakespeare, la cui identità risulta, peraltro, ancor oggi incerta e misteriosa.

Un romanzo perfetto da inserire nelle biblioteche scolastiche e per letture e approfondimenti in classe. Un ingresso privilegiato alla Storia e alla Cultura con il sostegno di una trama ricca di colpi di scena, per incuriosire e avvicinare i giovanissimi alla figura di William Shakespeare, all’alone di mistero che circonda la sua vita, ma anche al periodo in cui visse, quello Elisabettiano, così complesso da un punto di vista storico, culturale, sociale, religioso.

She-Shakespeare è in trattativa per essere trasformata, si spera presto, in una miniserie televisiva.

L’AUTRICE

Elisa Guidelli, in arte Eliselle, vive nel mo­denese. È laureata in Storia medievale e lavo­ra come libraia, storyteller, organizzatrice di eventi letterari e festival dei libri per ragazzi. Ha già pubblicato due romanzi per ragazzi: “Girlz vs Boyz” e “Il Collegio”, entrambi con Einaudi Ragazzi.

 

L’ILLUSTRATRICE

Arianna Farricella è modenese di nascita e bolognese d’adozione. Ha imparato a leggere con Asterix e Topolino, poi ha cominciato a disegnare fumetti e storie illustrate. Da allora ne ha fatto un mestiere, lavorando come fu­mettista e illustratrice per ragazzi.

 

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