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giovedì, 2 Luglio 2026
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Scuola, FLC Cgil ER: “Investire sulla scuola significa dare valore al futuro di ragazzi e ragazze”

Scuola, FLC Cgil ER: “Investire sulla scuola significa dare valore al futuro di ragazzi e ragazze”
Copyright e autore dell’immagine: Brancolini Roberto

“Siamo all’apertura del nuovo anno scolastico e la scuola ricomincia dai soliti problemi ormai noti da tempo. Come se non fosse successo nulla, in un clima di apparente normalità, si mette fine all’emergenza sanitaria e con essa  tutti gli interventi straordinari collegati.

Dalla emergenza sanitaria si doveva trarre insegnamento e investire sulla qualità della scuola, sul suo valore di presidio democratico, sugli organici e scommettere sul futuro dei nostri ragazzi e quindi del Paese.

Invece, ci troviamo ad affrontare vecchi problemi e, ancora una volta, la scuola inizia con aule sovraffollate (ancora troppe le classi sul territorio della regione che hanno un numero di alunni tra i 27 e i 31, soprattutto nella scuola secondaria), con personale scolastico insufficiente e con un alto numero di  lavoratori precari.

Questo era il tempo per restituire ad alunni, docenti e personale scolastico ruolo sociale e dignità professionale ma, purtroppo, le politiche inadeguate sull’istruzione e i mancati investimenti (per esempio la mancata conferma dell’organico cosiddetto Covid) stanno riportandoci indietro ad una situazione pre pandemia. A partire dal mancato rinnovo del contratto di lavoro, unico tra i contratti pubblici a non essere stato rinnovato dopo tre anni dalla scadenza.

Tra le priorità c’è la necessità di intervenire sulla dispersione scolastica e il recupero dei divari territoriali, sulla corretta programmazione del reclutamento con particolare attenzione alla disabilità e alle materie scientifiche, sul tempo scuola prolungato, su organici docenti e ATA adeguati, sulla restituzione di spazi idonei e sicuri.

 

I numeri della scuola dell’Emilia Romagna mostrano la realtà: 540.494 gli studenti iscritti all’anno scolastico 2022/2023, solo 4800 in meno rispetto allo scorso anno senza tener conto dell’arrivo degli alunni ucraini di cui nessuno parla ma che sono nelle nostre scuole.

20.588 sono gli alunni con disabilità, in aumento rispetto allo scorso anno.
Complessivamente gli alunni calano dello 0,88% rispetto all’anno 2021/22, un dato quasi insignificante.

Calano complessivamente le classi per effetto della mancanza del necessario organico e arrivano segnalazioni frequenti di smembramento di queste ultime, già attivate negli anni passati,  con la conseguenza di un aumento di alunni per classe e la perdita di continuità didattica.

I posti autorizzati per i ruoli del personale docente sono 7.717, ma di questi sono stati realmente coperti, dalle nostre stime, solo il 40%.

Ciò accade perché i concorsi banditi negli ultimi anni non sono stati sufficienti a colmare la necessità di personale.

Ne è un esempio la procedura dei concorsi STEM ancora in corso, le graduatorie esaurite nonostante il recente rinnovo delle stesse e in generale, il ricorso frequente alle supplenze.

Il precariato è quindi un elemento strutturale ed endemico al sistema scolastico e in Emilia Romagna ha raggiunto un livello insostenibile che si alimenta di anno in anno e genera instabilità e disagio.

Per quanto riguarda il sostegno la situazione è severa: mancano i docenti con il titolo di specializzazione e da tempo sosteniamo l’esigenza di  aumentare i posti all’interno dei percorsi universitari. Quindi, siamo di fronte ad una emergenza che tale non dovrebbe essere perché trattsi di un’esigenza consolidata nel tempo e quindi conosciuta.

Sul reclutamento del personale si sommano errori su errori con difficoltà  di programmazione e con elementi peggiorativi connessi alle nuove disposizioni di legge sulla  formazione e il reclutamento.

Anche sul versante del personale ATA la carenza di organici fa i conti con norme “antiche” e inadeguate a rispondere alle complessità (sicurezza, sorveglianza, accoglienza, supporto agli alunni disabili…). Tutto è superato dai tempi e dalla complessità dell’ambiente di lavoro, tanto che l’USR dell’Emilia Romagna ha dovuto autorizzare oltre 2000 posti in organico di fatto, che però sono ancora insufficienti.

La scuola meritava più attenzione e scelte coraggiose, a partire dal rinnovo, dignitoso,  del contratto. Serviva  passare dagli annunci ai fatti, quelli veri come la riduzione del numero degli alunni per classe, la stabilizzazione del personale, evitare ogni forzatura sull’autonomia differenziata,  tema sensibile per l’unità del paese ed investire almeno 1% del PIL. Questa era ed è la vera operazione da fare. Il momento era ora. La scuola, come sempre, saprà fare la propria parte. Buon anno scolastico alle studentesse e agli studenti e al personale tutto”.

(FLC CGIL Emilia Romagna)

 

Scuola. Autobus e corse rafforzate, la Regione stanzia subito un altro milione di euro, fondi che raddoppieranno dal 2023

Scuola. Autobus e corse rafforzate, la Regione stanzia subito un altro milione di euro, fondi che raddoppieranno dal 2023
Copyright e autore dell’immagine Brancolini Roberto

Ieri, oggi e domani: con la riapertura delle scuole, viene confermato in Emilia-Romagna il potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale.

Per continuare a garantire più corse rispetto al periodo pre-pandemia e far fronte alle esigenze del trasporto pubblico scolastico, la Giunta regionale ha approvato lo stanziamento di un altro milione di euro su cui potranno contare le Agenzie e le Aziende Tpl da oggi fino alla fine dell’anno, un contributo che salirà a 2,3 milioni l’anno a partire dal 2023.

Risorse che permetteranno di coprire complessivamente 721mila chilometri aggiuntivi e che comprendono anche un contributo per il Metromare, il trasporto rapido costiero della Romagna che collega la stazione di Rimini a quella di Riccione.

Intanto, corrono veloci gli abbonamenti gratuiti a bus e treni regionali per studenti under19, garantiti sempre dalla Regione: già 76mila quello erogati.

“Anche se rispetto allo scorso anno la situazione è decisamente migliorata e le misure più restrittive sono rientrate- sottolinea l’assessore regionale ai trasporti, Andrea Corsini- vogliamo che tutte le studentesse e gli studenti, come anche in generale tutti coloro che viaggiano ogni giorno sui nostri mezzi, continuino a usufruire di un servizio rafforzato ed efficiente. Un modello impostato insieme alle Agenzie e Aziende Tpl di tutto il territorio per far fronte all’emergenza e che ha dato prova di grande efficienza. Queste risorse aggiuntive sono quindi fondamentali per mantenere un servizio più forte e più sicuro a cui non vogliamo rinunciare. Così come rappresenta una misura fondamentale per la mobilità sostenibile e di welfare familiare l’abbonamento gratuito per bus e treni regionali”.

La distribuzione delle risorse sul territorio è stata calibrata in base alle necessità delle aziende di trasporto pubblico locale di tutto il territorio.

Le risorse per provincia

A Piacenza vanno 64mila euro di contributo una tantum in più da settembre a dicembre 2022 e 160mila euro nel 2023 (che consentiranno di percorrere oltre 72mila km aggiuntivi rispetto al servizio ordinario); a Parma 64mila euro fino alla fine dell’anno e 160mila euro nel 2023 (82mila km in più); stesse risorse anche per Reggio Emilia – 64mila euro entro dicembre 2022 e 160mila nel 2023, per oltre 71 km aggiuntivi).

Alla provincia di Modena sono destinati 30mila euro entro il 2022 e 75mila euro nel 2023 (quasi 35mila km in più). A Bologna 200mila euro aggiuntivi da settembre a dicembre 2022 e 500mila euro nel 2023 (oltre 193mila km), a Ferrara 34mila euro entro il 2022 e 85mila euro nel 2023 (quasi 40mila km in più). A Ravenna e Forlì-Cesena sono destinati rispettivamente 72mila euro nel 2022 e 180mila euro nel 2023 (per oltre 90mila km in più).

Per quanto riguarda il bacino di Rimini, dove è riconosciuto anche un contributo per il Metromare, le risorse ammontano quindi a 280mila euro di contributo da settembre a dicembre 2022 e 700mila euro nel 2023.

Salta Su: bus e treni gratuiti

Intanto continua la campagna Salta Su, grazie alla quale ad oggi sono appunto stati già erogati oltre 76mila abbonamenti gratuiti. La misura regionale da 20 milioni di euro l’anno, si rivolge a tutti gli studenti under 14, senza limiti Isee, e agli under19 con un Isee familiare annuo fino a 30mila euro che scelgono di andare a scuola utilizzando bus e treni regionali di linea. Per un risparmio medio di 300 euro a figlio.

C’è tempo fino al 31 dicembre per presentare la domanda di abbonamento alla piattaforma unica Salta Su: https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/saltasu.

Riscaldamento delle case, dalla Regione 11,5 milioni di euro per sostituire caldaie, stufe e vecchi camini con dispositivi di ultima generazione

Riscaldamento delle case, dalla Regione 11,5 milioni di euro per sostituire caldaie, stufe e vecchi camini con dispositivi di ultima generazioneVia stufe e camini fortemente inquinanti e largo a nuovi impianti di riscaldamento, con un sostegno economico che può arrivare a coprire l’intero costo dell’operazione. Sono gli incentivi messi a disposizione dalla Regione per sostituire con dispositivi di ultima generazione camini, stufe e caldaie a biomassa ormai obsoleti. Obiettivo: incrementare l’efficienza energetica e migliorare la qualità dell’aria.

È possibile fare domanda fino al 31 dicembre 2023 attraverso la piattaforma telematica della Regione all’indirizzo:
https://servizifederati.regione.emilia-romagna.it/BandoCaldaie/

Le risorse a disposizione per l’annualità 2022 ammontano a 3 milioni e 105mila euro, che si aggiungono ai 3,5 milioni del 2021 e ai quasi 5 milioni per il 2023, per uno stanziamento complessivo di 11,5 milioni di euro per il triennio. Fondi destinati al ricambio di impianti di calore alimentati a biomassa legnosa – camino aperto, stufa a legna/pellet, caldaia a legna/pellet – di potenza inferiore o uguale a 35 kW e con classificazione emissiva fino a 4 stelle con nuovi generatori a 5 stelle o pompe di calore.

Si tratta di una misura prevista dal Piano Aria integrato regionale e in linea con gli obiettivi del Piano Energetico Regionale per ridurre l’impatto delle emissioni e aumentare l’efficienza energetica, con particolare attenzione per il settore termico.  Le risorse sono state assegnate all’Emilia-Romagna dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare per il miglioramento della qualità nel territorio delle Regioni del Bacino Padano.

Un tema, quello dell’efficienza energetica per il miglioramento della qualità ambientale che si salda con l’emergenza legata ai costi dell’energia e del gas e ai rincari in bolletta, in vista anche dell’inizio a ottobre della stagione termica.

I beneficiari del contributo

Il provvedimento è rivolto ai cittadini residenti nei comuni delle zone di pianura dell’Emilia-Romagna già assegnatari del contributo del ‘Conto termico’ – il fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica di edifici e abitazioni – da parte del Gestore Servizi Energetici, che decorreva dal 7 gennaio 2021.

L’incentivo regionale consiste in una percentuale aggiuntiva rispetto a quella rilasciata dal GSE e può coprire fino al 100% della spesa ammissibile.

Sono ammesse le spese relative all’acquisto e all’installazione di nuovi generatori in sostituzione di quelli obsoleti, ma non i casi di nuova installazione. Gli incentivi saranno erogati ai richiedenti in possesso dei requisiti fino a esaurimento fondi e secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

Il testo del bando, con l’elenco dei Comuni interessati dal provvedimento è consultabile a questo link.

Formigine sempre più europea con l’ingresso nella rete BELC

Formigine sempre più europea con l’ingresso nella rete BELCUna rete per favorire maggiormente la cooperazione europea composta da rappresentanti politici locali in un’alleanza senza precedenti tra amministrazioni pubbliche. Il Comune di Formigine è entrato a far parte della rete “Costruire l’Europa con i consiglieri locali” (BELC), progetto nato per rendere l’Europa sempre più vicina ai cittadini che consente ai politici di lavorare insieme e diffondere informazioni sui temi legati all’UE.

Obiettivo principale del piano, promosso dalla Commissione europea, dal Comitato europeo delle regioni e dal Parlamento europeo, quello di avvicinare l’Europa ai cittadini delle sue regioni, città e dei suoi piccoli comuni per migliorare il processo partecipativo.

Per il Comune di Formigine, il delegato in qualità di consigliere è l’assessore all’Europa e alle relazioni internazionali Giulia Bosi (non sono previste indennità per questo ruolo). Si tratta di una novità assoluta nata sulla scia della Conferenza sul futuro dell’Europa conclusa lo scorso maggio a cui ha partecipato, tra gli altri, anche la formiginese Valentina Balzani, che venerdì 16 settembre sarà protagonista di un evento dedicato proprio all’Europa.

Il continuo percorso di avvicinamento e unione con l’Europa, da sempre tracciato dall’amministrazione formiginese, si dimostra infatti nella realtà anche attraverso le iniziative organizzate nel corso dell’anno, Settembre formiginese compreso. Dopo la visita del Ministro irlandese Malcolm Noonan, venerdì 16 a partire dalle 18 all’interno del Castello si torna a parlare d’Europa con l’incontro “L’Europa guarda a Est: tra allargamento e instabilità”. Durante l’appuntamento, la moderatrice Valentina Balzani dialogherà con il funzionario europeo Francesco Ronchi per approfondire il presente dei Balcani e il tema ancora tristemente attuale della guerra.

La serata di venerdì proseguirà alle 21 in piazza Calcagnini con la musica dei Best Before War. A salire sul palco, con una proposta di musica folk, bluegrass e country, saranno Silvia Nicoletti alla voce, Giorgio Alfano (voce e mandolino), Andrea Cerè al contrabbasso, Matteo Bertaggia alla chitarra, Marco Pandolfi al banjo e Mario Sehtl al violino. Ingresso libero.

 

Si celebra sabato 17 settembre la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”

Si celebra sabato 17 settembre la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”La sicurezza delle cure si rafforza grazie al contributo di professionisti sanitari, comunità di pazienti e cittadini, famiglie: per ricordarlo sabato 17 settembre sarà celebrata la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”, che coincide con il World Patient Safety Day istituito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2019, nell’ambito della 72ª Assemblea mondiale della Salute dell’Oms.

Anche l’Emilia-Romagna, come ogni anno, fa sua questa giornata, con iniziative di sensibilizzazione promosse sul territorio dall’assessorato alle Politiche per la salute della Regione, insieme ad Aziende sanitarie, ospedaliere ed Irccs: postazioni informative, video, momenti di incontro con il personale sanitario, colloqui di approfondimento, convegni di formazione, con particolare attenzione al corretto utilizzo dei farmaci e degli antibiotici in particolare; tra le tante idee pensate per alzare l’attenzione dei cittadini su questo tema, la consegna di un porta-compresse settimanale ai pazienti dismessi dall’ospedale di Parma. A Bologna, sabato 17, sarà sottoscritto un patto di collaborazione tra Regione, Aziende sanitarie e ospedaliere di Bologna e Imola, Università e Ordini professionali per l’uso responsabile dei farmaci antimicrobici.

I temi della quarta edizione

Il tema scelto dall’OMS per la Giornata mondiale della sicurezza delle cure 2022 è “La sicurezza della terapia farmacologica” correlata alla campagna globale “Medication without Harm”. La pandemia da Covid-19 infatti ha aggravato la fragilità di molti sistemi sanitari, mettendo in evidenza la necessità di mantenere alta la guardia sulla sicurezza dei farmaci e i potenziali eventi avversi.

Le pratiche terapeutiche non sicure, le criticità e gli eventuali errori legati alla gestione della terapia, rappresentano infatti una delle principali cause di eventi avversi nell’assistenza sanitaria che si potrebbero evitare, a patto di seguire un approccio di sistema, di promuovere pratiche sicure per prevenire errori terapeutici e ridurre i danni correlati ai farmaci.

Particolare attenzione sarà data alle aree considerate più critiche, in cui si verifica la maggior parte dei danni correlati ad errori terapeutici: le situazioni ad alto rischio, le transizioni di cure e la polifarmacoterapia (cioè l’utilizzo di più farmaci per le cure dello stesso individuo).

La lista delle mie medicine

La Regione Emilia-Romagna per promuovere la sicurezza nell’uso dei medicinali ha deciso in particolare di raccomandare ai cittadini il corretto utilizzo della “lista delle mie medicine”. Si tratta di un modello, realizzato dall’assessorato alle Politiche per la salute, in cui i cittadini possono fare l’elenco dei medicinali di cui fanno uso, abitualmente o occasionalmente, compilandolo in maniera accurata, inserendo inoltre integratori o prodotti di erboristeria.

Tale lista è preziosa per i professionisti sanitari: in questo modo saranno informati sulle terapie farmacologiche che i loro pazienti stanno effettuando. È bene anche che siano messi al corrente delle eventuali allergie di cui il paziente sa di soffrire. Si può chiedere al proprio medico o a un farmacista di fiducia aiuto nel compilare la lista in cui vanno inserite informazioni sul nome del medicinale, sulle modalità di assunzione, sulla data di inizio della terapia e dell’eventuale periodo di conclusione previsto. Oltre al nome del medico che ha prescritto il medicinale e ai motivi che ne hanno consigliato l’assunzione, si possono poi indicare eventuali problemi riscontrati durante la terapia. Perché sia efficace, è fondamentale che la lista sia aggiornata.

Informazioni e materiali sono disponibili sui siti delle Aziende e alla pagina della Regione https://regioneer.it/sicurezza-delle-cure dove è possibile visionare anche un video sulla sicurezza delle cure realizzato dal Servizio sanitario regionale.

Professione “giardiniere d’arte” per aree verdi e parchi storici, un bando della Regione

Percorsi per formare giardinieri d’arte, nuove professionalità capaci di intervenire in giardini e parchi storici pubblici e privati e di curarne la manutenzione e il restauro, rispettandone le forme originarie e valorizzandone le peculiarità storiche, architettoniche, ambientali e paesaggistiche. La Regione Emilia-Romagna ha raccolto la sollecitazione offerta dal Ministero della Cultura che, attraverso l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha posto attenzione al recupero e alla valorizzazione dei giardini storici.

L’investimento del Ministero ha previsto risorse sia per interventi di restauro e valorizzazione di parchi e giardini storici (a disposizione a livello nazionale 190 milioni di euro) che per interventi di formazione dei giardinieri d’arte (10 milioni di euro).

Formazione giardinieri d’arte
Per la formazione dei giardinieri la Regione Emilia-Romagna si è impegnata, insieme ad altre 12 regioni, a programmare un’offerta di formazione e sottoscrivere un accordo col Ministero sulle specifiche competenze e responsabilità nell’attuazione.

Le risorse disponibili per l’Emilia-Romagna sono 601.400 euro che consentiranno di qualificare in due anni formativi, 2022-23 e 2023-24, 97 giardinieri d’arte per giardini e parchi storici.  Un investimento necessario ad assicurare la disponibilità sul territorio regionale di competenze e professionalità che potranno garantire un adeguato livello di cura e manutenzione dei giardini di interesse culturale, anche in vista della loro crescente fruizione culturale e turistica, contribuendo alla creazione di nuova occupazione qualificata. I percorsi saranno della durata di 600 ore e si svilupperanno anche attraverso l’apprendimento pratico.

Potranno rispondere al bando per progettare i corsi, che dovranno poi essere approvati dalla Regione, gli enti di formazione professionale accreditati in partenariato con imprese del settore e della filiera e giardini storici di rilievo, cioè appartenenti a Ministero della Cultura, Enti territoriali, Fondazioni o Dimore storiche, che garantiscano la disponibilità di spazi, luoghi e contesti per la realizzazione delle attività pratiche. Elementi qualificanti nella valutazione sarà inoltre la collaborazione con gli istituti Tecnici e Professionali e con le Università.

Maggiori informazioni sul bando a questa pagina.

 

Interventi di restauro e valorizzazione
Per quanto riguarda invece il finanziamento di interventi di restauro e valorizzazione, il bando del Ministero dei Beni culturali è rivolto ai proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo – pubblici o privati – di parchi e giardini di interesse culturale, a sostegno di progetti di restauro, manutenzione straordinaria, conservazione, messa in sicurezza e valorizzazione di parchi e giardini di interesse culturale, artistico, storico, botanico, paesaggistico tutelati dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

In Emilia-Romagna la risposta è stata massiccia, con ben 100 progetti presentati, 9 dei quali hanno passato la selezione per un totale di quasi 13 milioni di investimento per opere di restauro e valorizzazione culturale.

I giardini interessati sono: Orto Botanico di Parma, Parco romantico della Fondazione Magnani-Rocca, Parco e giardini del Castello di Tabiano, Parco della Chiusa nel Comune di Casalecchio di Reno (Bo), Parco ducale di Sassuolo, Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio-Emilia, Giardino all’italiana di Villa Zambeccari (Villa Spada a Bologna), Parco di Villa Meli Lupi di Vigatto, Giardino del Castello di Bianello.

Sassuolo, Aimi (FI): “Manifesti Forza Italia strappati, quadrumani politici sempre sul pezzo”

Sassuolo, Aimi (FI): “Manifesti Forza Italia strappati, quadrumani politici sempre sul pezzo”“Diversi manifesti elettorali di Forza Italia e di tutto il centrodestra sono stati strappati e divelti a Sassuolo. Un vero assalto da parte di qualcuno che evidentemente niente di meglio ha trovato da fare. Ma nei fatti tali stupidi atti si traducono in un vero attacco alle regole, all’educazione e al civile confronto”.

Così il senatore Enrico Aimi che aggiunge: “Questi quadrumani ci fanno sorridere e certo non ci intimoriscono, anzi ci danno la forza e il coraggio per andare avanti in questa campagna elettorale che si prospetta, giorno dopo giorno sempre più favorevole per le forze di centrodestra. Proseguiamo con convinzione in questi ultimi giorni, toccando tutte le città dell’Emilia-Romagna, illustrando il nostro programma, chiaro, semplice e concreto per risollevare davvero l’Italia dopo anni così duri e difficili. La vicinanza e il sostegno dei cittadini in questi giorni ci dicono che la voglia di cambiamento è reale e che questa volta l’Italia avrà un governo di centrodestra saldo e forte” conclude il senatore e coordinatore regionale per Forza Italia Enrico Aimi.

Superiori, al via nuovo anno scolastico per 35 mila studenti nel modenese

Superiori, al via nuovo anno scolastico per 35 mila studenti nel modenese
Copyright e autore Brancolini Roberto

Sono oltre 35 mila gli studenti delle scuole superiori modenesi che iniziano l’anno scolastico giovedì 15 settembre, circa 500 in più rispetto l’anno precedente a causa dell’incremento delle iscrizioni, anche da parte di studenti provenienti da altre province.

Non ci saranno restrizioni particolari, sia per quanto riguarda le regole di distanziamento tra i banchi, sia nell’uso delle mascherine, non più necessario salvo casi di sintomatologia riconducibile al covid o per gli studenti più fragili.

Durante l’estate la Provincia ha eseguito una serie di interventi di manutenzione straordinaria che riguardato, tra l’altro, il rifacimento dei servizi igienici al liceo Muratori San Carlo di Modena, al Corni di largo Aldo Moro e al liceo scientifico Wiligelmo, il rifacimento delle linee principali di distribuzione del riscaldamento, sempre al Wiligelmo, l’installazione di nuovi infissi al liceo Fanti di Carpi, con il rifacimento dei servizi igienici e i lavori di sostituzione dei serramenti esterni all’istituto Baggi di Sassuolo e al Levi Paradisi di Vignola.

Particolare attenzione è stata posta al miglioramento energetico degli edifici, con infissi isolanti termicamente e compartimentazione degli impianti di riscaldamento, così da poter ottimizzare il consumo di gas e contenere l’incremento dei costi.

Per i tecnici della Provincia «c’è grande soddisfazione per aver completato tutte le manutenzioni straordinarie negli edifici scolastici, garantendo a tutti gli studenti il proprio posto in classe, nonostante questo abbia comportato un grande sforzo da parte della struttura tecnica dell’ente. Per quanto riguarda le iscrizioni, molti nuovi studenti arrivano da fuori provincia, anche perché la dislocazione dei diversi distretti scolastici sul territori – concludono i tecnici – spesso consente una maggior fruibilità e vicinanza anche per chi abita in province diverse, garantendo un’offerta formativa omogenea su tutto il territorio».

Anche il trasporto scolastico sarà pienamente operativo con capienza al 100 per cento e i necessari potenziamenti per la copertura di tutte le corse, dopo la fase emergenziale che aveva caratterizzato gli scorsi anni.

Sono oltre 60 gli interventi previsti sulle scuole superiori della Provincia di Modena per i prossimi quattro anni per un importo complessivo di circa 50 milioni di euro, finanziati con fondi Pnrr, risorse interne e altri finanziamenti.

La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore di 30 istituti scolastici con oltre 35 mila studenti che utilizzano 62 edifici, 25 palestre, oltre 1400 aule e 500 laboratori.

Energia, Coldiretti, +35 costi vendemmia 2022, SOS vino italiano

Energia, Coldiretti, +35 costi vendemmia 2022, SOS vino italianoA frenare la corsa del vino italiano è soprattutto la crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare le previsioni di vendemmia dell’Ismea. Assoenologi e Unione Italiana Vini che con la svolta climatica dell’ultimo mese fa stimare una sostanziale stabilità rispetto ai 50,2 milioni di ettolitri conteggiati da Agea sulla base delle dichiarazioni di produzione del 2021.

Una previsione che fa conquistare all’Italia il tetto del mondo in termini di quantità prodotte mentre al secondo posto si piazza la Francia che rispetto allo scorso anno vede aumentare la produzione del 16% sfiorando i 44 milioni di ettolitri e al terzo la Spagna che – sottolinea la Coldiretti – è fra i paesi che hanno subito di più i danni causati dalla siccità con la produzione di vino crollata a 35-37 milioni di ettolitri.

A pesare sulla prima voce dell’export agroalimentare nazionale, che quest’anno secondo la Coldiretti potrebbe raggiungere gli 8 miliardi, sono però gli aumenti dei costi di produzione diretti o indiretti a causa del caro energia. Nei vigneti si registrano infatti rincari che vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio. Una bottiglia di vetro – spiega la Coldiretti – costa fino al 50% in più rispetto allo scorso anno, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali. Per le gabbiette per i tappi degli spumanti gli aumenti sono nell’ordine del 20% ma per le etichette e per i cartoni di imballaggio si registrano rispettivamente rincari del 35% e del 45%, secondo l’analisi Coldiretti.

Problemi anche per l’acquisto di macchinari, soprattutto quelli in acciaio, prevalenti nelle cantine, per i quali è diventato impossibile persino avere dei preventivi. Rincarato anche il trasporto su gomma del 25% al quale si aggiunge – continua la Coldiretti – la preoccupante situazione dei costi di container e noli marittimi, con aumenti che vanno dal 400% al 1000%.

Una situazione che mette a rischio un sistema che a partire dalla vendemmia attiva un sistema che offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia per quelle impiegate in attività connesse e di servizio” spiega il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. Secondo una ricerca di Coldiretti, per ogni grappolo di uva raccolta si attivano ben diciotto settori di lavoro dall’industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie e molto altro.

Da difendere c’è anche un patrimonio unico di biodiversità con la produzione tricolore che – conclude la Coldiretti – può contare su 607 varietà iscritte al registro viti, il doppio rispetto ai francesi, con le bottiglie Made in Italy destinate per circa il 70% a Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 76 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola.

I Testimoni di Geova dell’Emilia Centrale tornano di porta in porta

I Testimoni di Geova dell’Emilia Centrale tornano di porta in portaDopo una pausa di 30 mesi a motivo della pandemia, dal 1° settembre i Testimoni di Geova tornano in tutto il mondo a svolgere quello per cui sono soprattutto noti: l’evangelizzazione di porta in porta. Nell’occasione sarà offerto a tutti il primo corso interattivo per conoscere la Bibbia. Anche gli 11.500 Testimoni delle province di Modena, Reggio Emilia, Parma e Bologna riprenderanno questa fase delle loro attività.

Roberto Guidotti portavoce locale per l’Emilia Romagna, ha detto: “Pandemia, guerre, crisi economica, problemi sociali: questi due anni e mezzo ci hanno tolto molte delle certezze che avevamo. La Bibbia però può aiutarci a ricostruire certezze migliori, più solide. Il corso biblico interattivo combina testo scritto, immagini, video e audio, permettendo a persone di ogni età di comprendere in modo semplice il messaggio di speranza delle Sacre Scritture”.

L’anno scorso i Testimoni hanno tenuto ogni mese in media cinque milioni di corsi biblici in tutto il mondo, di cui 100.000 solo in Italia. Il programma del corso permette di imparare ciò che la Bibbia insegna su vari argomenti, per esempio, come trovare la felicità, perché l’odio e la sofferenza non fanno che aumentare e quale futuro ci aspetta.

Roberta, 55 anni, che sta seguendo il corso biblico, ha affermato: “Quello che mi ha colpito di più è che il corso si sviluppa in maniera dinamica. Mi sembra di vivere gli insegnamenti della Bibbia mentre li esamino. Il tutto, oltre a essere molto istruttivo, è particolarmente coinvolgente”.

La partecipazione al corso biblico interattivo è gratuita e non comporta alcun obbligo. Il libro di testo principale utilizzato è la Bibbia stessa. Tramite questo corso, i Testimoni di Geova desiderano semplicemente far conoscere ciò che la Bibbia insegna, lasciando che ognuno decida personalmente in cosa credere e quali scelte fare nella vita.

Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito jw.org.

 

 

Monografie 2022 – Dino Buzzati, il 21 settembre a Fiorano primo incontro della rassegna dedicata all’autore

Monografie 2022 – Dino Buzzati, il 21 settembre a Fiorano primo incontro della rassegna dedicata all’autoreQuest’anno è incentrato su Dino Buzzati il programma promosso dal Comune di Fiorano Modenese, dedicato ai protagonisti della letteratura da riscoprire. La rassegna Monografie 2022 quindi, a cinquant’anni dalla morte dello scrittore, giornalista e pittore, prende il via mercoledì 21 settembre alle 20.30 presso la biblioteca comunale BLA, con una lezione introduttiva intitolata “Il Poliedro Buzzati, le molte vocazioni di uno scrittore borghese”. L’incontro, curato da Giulio Iacoli, professore di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Parma, è gratuito e ad accesso libero fino a esaurimento posti.

Questo approfondimento farà da apripista alle altre iniziative in programma, in particolare al convegno di sabato 1 ottobre, evento cardine della rassegna, proposto con l’Associazione Internazionale Dino Buzzati.

“A cinquant’anni dalla morte di Dino Buzzati – spiega Iacoli – emergono rinnovate suggestioni di lettura, che danno valore alla diffusa ipotesi di un ‘gigante trascurato’: dai manuali, dall’insegnamento, dalla critica accademica. L’incontro cercherà di porre in luce alcuni punti fermi nell’interpretazione dell’autore: la ‘tripla vocazione’, di giornalista scrittore pittore; lo stile distintivo; l’eccezionale congruenza tematica dei romanzi e delle forme brevi (il racconto, forma praticata con costanza e maestria); la visione acuta e disillusa della realtà contemporanea, che però convive con l’idea di trasfigurarla in chiave fantastica a ogni passo”.

Giulio Iacoli è professore associato di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Parma. Al momento sta lavorando a una monografia sulla mascolinità in Buzzati e alla curatela di “Parole che formano. Intrecci fra letteratura nazionale e storia dell’educazione” (Mucchi 2022). Figura tra i direttori delle riviste «Between» (organo dell’Associazione per gli studi di teoria e comparatistica letteraria, online) e «Studi culturali» (Il Mulino).

Tutte le iniziative di Monografie 2022 sono ad accesso libero. Consigliata la mascherina. Info: 0536/833403 oppure biblioteca@fiorano.it. Monografie 2022 è un progetto comunale, proposto da Stefano Rossi e realizzato in collaborazione con Ass. Internazionale Dino Buzzati, Lumen Aps, Compagnia Teatrale H.O.T. Minds, Ennesimo Film Festival.

 

Chiusure notturne sulla A14 e sulla Tangenziale di Bologna

Chiusure notturne sulla A14 e sulla Tangenziale di BolognaSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, per chi proviene da Ancona ed è diretto verso Padova, nelle tre notti di mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 settembre, con orario 22:00-6:00.

In alternativa si consiglia uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio.

Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica, dalle 22:00 di venerdì 16 alle 6:00 di sabato 17 settembre, sarà chiuso lo svincolo 11 “San Vitale”, in entrata verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo 11 bis “Castenaso”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 15 settembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 15 settembreCielo molto nuvoloso con precipitazioni deboli e irregolari sul settore appenninico, localmente a carattere di rovescio o temporale. Attenuazione dei fenomeni e della nuvolosità nel corso della serata. Temperature senza variazioni di rilievo, con minime tra 20 e 24 gradi e massime comprese tra 27 e 31 gradi. Venti da sud-ovest, da moderati a forti sui rilievi, con attenuazione serale; deboli in pianura. Mare mosso.

(Arpae)

Parole e pensieri di pace, sabato 17 settembre a Maranello l’evento organizzato da H.E.W.O.

Parole e pensieri di pace, sabato 17 settembre a Maranello l’evento organizzato da H.E.W.O.
ospedale H.E.W.O. di Quihà in Etiopia

“Parole e pensieri di pace” è l’evento organizzato dall’associazione H.E.W.O. Modena in programma a Maranello sabato 17 settembre, nella Piazzetta Nelson Mandela all’esterno della Biblioteca Mabic (in caso di pioggia all’interno della biblioteca). Una iniziativa per riflettere sul tema della pace, dei diritti e delle diseguaglianze, proposta dall’associazione impegnata da anni in progetti di solidarietà e cooperazione in Etiopia.

Alle 20.30 è in programma la presentazione del libro “La meccanica della Pace” con l’autrice Elena Pasquini: il racconto di chi è riuscito a negoziare un accordo di pace, a far cessare la violenza o a contribuire alla riconciliazione. A seguire, alle 21, la proiezione del cortometraggio “Il sole sorge a sud” alla presenza del regista Flavio Gianandrea, che racconta, attraverso la vita dell’ospedale H.E.W.O. di Quihà in Etiopia e il lavoro dei medici di Lazio Chirurgia Progetto Solidale, quell’Etiopia che ogni giorno combatte la battaglia della pace. E dalle 19.30 gnocco fritto per tutti. La serata è condotta dal giornalista Alberto Venturi, con la partecipazione della reporter Annalisa Vandelli.

Sostegno ai luoghi di creazione e sperimentazione: dalla Regione 1,8 milioni per le residenze artistiche, selezionati sei progetti

Sostegno ai luoghi di creazione e sperimentazione: dalla Regione 1,8 milioni per le residenze artistiche, selezionati sei progettiLuoghi di creazione e di sperimentazione, che favoriscono la mobilità degli artisti e quindi il rinnovamento dei processi creativi, importanti per il teatro, la danza e la scena contemporanea e funzionali al ricambio generazionale. Sono le residenze artistiche, riconosciute dal 2014 dal ministero della Cultura, che li sostiene attraverso un cofinanziamento Stato-Regione. Anche la Regione Emilia-Romagna prosegue col sostegno ai progetti che sviluppano tali residenze nel territorio regionale, che per il triennio 2022-2024 potranno beneficiare di circa 600 mila euro annui (291.098 di risorse regionali e 302.886 risorse statali).

Attraverso un bando, la Regione ha selezionato un progetto di Centro di Residenza e cinque progetti di Residenze per Artisti nei Territori, cui saranno destinate le risorse stanziate nel triennio, complessivamente 1,8 milioni di euro. Nella selezione si è valutato, in particolare, il profilo qualitativo del soggetto proponente e delle figure professionali coinvolte, il progetto di accompagnamento artistico e la capacità di sviluppare azioni innovative con altri progetti di residenza, oltre che partenariati e reti progettuali per l’inserimento e l’accompagnamento degli artisti o delle compagini in residenza, nel contesto del sistema territoriale e nazionale dello spettacolo.

I progetti individuati

Per il Centro di Residenza, il progetto presentato dall’Associazione temporanea di scopo tra “L’Arboreto – Teatro Dimora” di Mondaino, in provincia di Rimini e “La Corte Ospitale”, di Rubiera, in provincia di Reggio.

Per i 5 progetti di residenze per artisti nei territori sono stati selezionati Ateliersi Aps di Bologna, Aps “Associazione Culturale Masque” di Forlì (FC), “Manicomics Teatro P.s.c.r.l.” di Piacenza, “Teatro Due Mondi Aps” di Faenza (Ra), “L’Altra Società Cooperativa O.n.l.u.s.” di Bologna.

Si tratta di quattro conferme e un nuovo soggetto, il “Manicomics Teatro P.s.c.r.l.” di Piacenza, una compagnia di produzione, formazione e ricerca sul clown e il circo contemporaneo, che propone un progetto di residenze nell’ambito del teatro-circo che unisce danza, arte circense e teatro.

Ancora aperte a Formigine le iscrizioni per il Bimbibus

Ancora aperte a Formigine le iscrizioni per il BimbibusUn autobus “umano” e a misura di bambino: è il bimbibus, un progetto didattico-educativo gratuito, rivolto agli alunni frequentanti le scuole primarie del Comune di Formigine e che coinvolge volontari e famiglie disponibili all’accompagnamento.

Nello scorso anno scolastico, il progetto ha preso avvio a fine settembre con 70 studenti iscritti e una trentina di volontari adulti accompagnatori (genitori, nonni e membri di associazioni di volontariato).

I percorsi attivati sono stati quattro, con una lunghezza variabile dai 700 ai 1.300 metri, attivi tutti i giorni dal lunedì al venerdì.

Ma ogni anno vengono aggiornati i percorsi e le fermate al fine della migliore organizzazione, tenendo conto delle iscrizioni, dell’articolazione degli orari scolastici e del personale volontario disponibile, nel rispetto della sicurezza degli spostamenti.

Ogni bambino e ogni volontario ha una pettorina ad alta visibilità ed un cartellino di riconoscimento personalizzato con il logo del Bimbibus e con il proprio nome, forniti dal Comune.

Le iscrizioni per bambini e volontari sono sempre aperte: si effettuano online collegandosi al sito Internet del Comune di Formigine (servizi online). È possibile consultare sempre sul sito del Comune le mappe per raggiungere le scuole Carducci, Ferrari, Don Milani e Palmieri (linea verde e linea rossa).

Chi necessita di assistenza può rivolgersi allo Sportello del Cittadino (tel. 059 416167). Per maggiori informazioni: Ufficio Ambiente (tel. 059 416344).

Sono 55 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 12 settembre, negli ospedali modenesi

Sono 55 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 12 settembre, negli ospedali modenesiContinua il calo di tutti gli indicatori pandemici, compresi i ricoveri quotidiani. Sono 55 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 12 settembre, negli ospedali modenesi.

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 12 settembre, per la provincia di Modena è di 279.612 (erano 278.562 lo scorso 5 settembre). Al 12 settembre in provincia di Modena sono accertati 1.309 (erano 1.627 il 5 settembre, -19%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19.

 

Ricoveri totali

A lunedì 12 settembre sono 55 (erano 68 il 5 settembre, -19%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 29 pazienti covid positivi in AOU, 9 all’Ospedale di Sassuolo e 17 negli ospedali a gestione Ausl.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 12 settembre sono in isolamento 1.254 persone covid positive (erano 1.559 il 5 settembre, -19%).

 

Tasso di incidenza Settimana dal 5 all’11 settembre 2022

Il tasso settimanale di incidenza è di 161 casi per 100.000 abitanti (-19% rispetto alla settimana precedente).

 

Vaccinazioni anti-Covid

Al 12 settembre sono state somministrate complessivamente 1.772.806 dosi di vaccino, di cui 599.665 prime dosi, 569.766 seconde dosi, 501.065 dosi addizionali e primi richiami (booster), 102.310 secondi richiami (second booster).

 

Alla luce dei dati si sottolinea la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

Grande successo per le piscine di Spezzano

Grande successo per le piscine di SpezzanoLo scorso 5 settembre hanno chiuso i battenti le piscine estive di Spezzano di Fiorano. La stagione – che ha preso il via il 4 giugno – ha visto una grande e significativa partecipazione da parte di grandi e piccoli, incontrando la soddisfazione sia del Comune di Fiorano Modenese che della Nuova Sportiva, società che ha vinto il bando per la gestione dell’impianto fino al 2024, con possibilità di proroga.

Si è trattata di un’estate caldissima come sappiamo, e con tanta voglia di normalità. I numeri del 2021, già positivo e incoraggiante, sono stati superati con grande slancio. Infatti, gli ingressi complessivi ammontano a più di 10.500 lungo la stagione. Tra questi troviamo tantissimi nuovi clienti, e anche gli abbonamenti si attestano su numeri considerevoli.

“Dopo due anni complicati da tutte le limitazioni che la pandemia ha comportato – dicono i gestori di Nuova Sportiva – finalmente possiamo festeggiare un’estata trascorsa serenamente, e guardare fiduciosi al domani. Questo, sempre cercando di lavorare non solo con qualità ma anche in sicurezza. Ringraziamo tutti coloro che sono venuti a trovarci e le istituzioni, nella fattispecie il Comune, per il supporto e la collaborazione che non è mai venuta a mancare”.

Le attività proposte, il servizio ristorazione e la professionalità dei gestori ha reso ancora più completa l’offerta dell’impianto. L’appuntamento è ora all’anno prossimo, con altre belle novità.

Caro bollette: intesa Adiconsum-Iren per attenuare aumenti da dicembre

Caro bollette: intesa Adiconsum-Iren per attenuare aumenti da dicembreUna buona notizia per i clienti di Iren, molto numerosi soprattutto nella zona di Sassuolo. Quelli che hanno contratti per l’energia elettrica e gas in scadenza a dicembre potranno chiedere alla multiutility offerte migliorative che prevedono il prezzo bloccato. È quanto ha ottenuto Adiconsum Emilia Centrale (associazione consumatori della Cisl), che oggi ha incontrato Iren per cercare una soluzione al problema del caro bollette.

«Le molteplici comunicazioni di modifica delle condizioni contrattuali dei contratti luce e gas che Iren sta inviando hanno gettato nel panico numerosi cittadini – spiega Massimo Rancati, conciliatore regionale energia ed esperto della materia per Adiconsum Emilia Centrale – Tutto nasce da un vuoto normativo. Il decreto Aiuti-bis blocca le modifiche unilaterali con effetto dal 10 agosto in poi. Non sterilizza, invece, gli aumenti di prezzo che scattano alle scadenze contrattuali e che Iren sta comunicando in queste settimane ai suoi clienti. È un paradosso, visto che con il decreto Aiuti-bis il Governo intendeva proteggere i cittadini dai rincari energetici».

I nuovi prezzi, che nel caso di Iren scatteranno a dicembre, sono fino a tre volte superiori a quelli bloccati dal decreto.

A complicare la situazione è anche il fatto che quasi tutte le offerte alternative presenti ora sul mercato prevedono il prezzo variabile. Non offrono, dunque, alcuna garanzia in quanto sono condizionate dalle oscillazioni borsistiche e dal complicato scenario geopolitico. Adiconsum ha dunque chiesto a Iren di dedicare particolare attenzione ai clienti coinvolti dalle scadenze contrattuali, che altrimenti si troverebbero con le spalle al muro.

«Ci siamo fatti garantire da Iren che i cittadini avranno la possibilità di ottenere offerte migliorative anche a prezzo bloccato, sia telefonicamente che rivolgendosi agli sportelli – afferma Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Emilia Centrale –

Saranno, inoltre, confermate per il periodo invernale le rateizzazioni agevolate delle bollette e il bonus fino a 747 euro sulle utenze del teleriscaldamento, anch’esse non prese in considerazione dal decreto governativo».

«Siamo dalla parte delle famiglie, ancora una volta. Accogliamo con soddisfazione l’intento Iren di agevolare i cittadini con offerte migliorative per i contratti energetici in scadenza», conclude Rosamaria Papaleo, segretaria generale Cisl Emilia Centrale, la quale a luglio aveva criticato l’approvazione del bilancio della multiutility che aveva visto aumentare sensibilmente gli utili in una situazione di generale difficoltà economica.

Alla guida sotto l’influenza dell’alcool o in possesso di stupefacenti: tre giovani nei guai a Maranello

Alla guida sotto l’influenza dell’alcool o in possesso di stupefacenti: tre giovani nei guai a MaranelloProsegue la campagna di controllo alla circolazione stradale dei carabinieri del Comando Provinciale di Modena, volta a sanzionare le condotte più pericolose per la sicurezza degli utenti della strada.

A Maranello, i militari della locale Stazione, nel corso dei servizi notturni di controllo alla circolazione stradale hanno proceduto al deferimento alla Procura della Repubblica di un 28enne e alla sanzione amministrativa di un 23enne, entrambi per guida sotto l’influenza dell’alcool, nonché alla segnalazione amministrativa alla Prefettura di un 22enne, trovato in possesso di una dose di hashish.

La traversa sul Secchia: un ponte di geostorie tra Castellarano e Sassuolo

La traversa sul Secchia: un ponte di geostorie tra Castellarano e Sassuolo“La traversa idraulica sul fiume Secchia: un ponte di geostorie tra Castellarano e Sassuolo” è il titolo dell’appuntamento organizzato dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, con il patrocinio dei comuni di Castellarano e Sassuolo, per domenica prossima, 18 settembre.

Il programma prevede: alle ore 9,30 ritrovo alla Casa di Guardia del Consorzio di Bonifica dell’Emilia, alla traversa idraulica sul Secchia. Introduzione alla giornata e saluto congiunto degli Amministratori di Castellarano e Sassuolo.

Alle ore 10: la geostoria del luogo – Incontro-intervista con Maria Antonia Bertoni, autrice del volume Come acqua sui sassi. Storia perduta di San Michele dei Mucchietti e Corrado Debbi del Centro Studi Storici Castellaranesi – a cura di Antonio Canovi.

Dalle ore 11 alle 13: attraversamento della Traversa e visita accompagnata alla Centrale idroelettrica con i tecnici CBEC Ada Francesconi e Mauro Bigliardi.

Alle ore 13: possibilità di pranzo al sacco presso la Casa di guardia.

Dalle ore 15 alle ore 17,30: geo esplorazione in destra Secchia: dalla Traversa, si scende nell’alveo del fiume e seguendo le chiaviche sul Canale di Modena ci si porta all’antico bacino fluviale della legna a San Michele de’ Mucchietti, dove ad attendere gli intervenuti ci sarà Maria Antonia Bertoni. Accompagnano Antonio Canovi e i tecnici CBEC.

L’iniziativa sarà svolta nel rispetto delle norme relative all’emergenza sanitaria connessa al virus Covid 19, si prega di partecipare all’iniziativa dotati di calzature adeguate.

 

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