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Ebe Vivi compie 102 anni: il Sindaco in visita dell’ultracentenaria fioranese

Ebe Vivi compie 102 anni: il Sindaco in visita dell’ultracentenaria fioraneseOggi 8 luglio 2022, la signora fioranese Ebe Vivi ha compiuto la bellezza di 102 ed è proprio per questa occasione che il Sindaco Francesco Tosi ha scelto di farle visita portando in dono un mazzo di fiori, oltre agli auguri dell’intera comunità.

Nata in via Delle Vigne, appunto l‘8 luglio del 1920, sposò Gino Boni nel 1945, festeggiando con lui i 70 di matrimonio nel 2015. Dopodiché purtroppo il signor Gino venne a mancare. Ebe ha vissuto infanzia e giovinezza a contatto con la natura, lavorando nei campi. Una volta sposata, si è dedicata principalmente alla cura della casa. Ma è dal suo passato che nasce l’amore per il giardinaggio, davvero una grande passione, insieme a quella per la lettura, l’uncinetto e il liscio

Oggi sarà circondata dall’affetto dei nipoti, parenti ed amici che condivideranno con lei questo giorno di festa.

 

Via Sant’Antonio, cambia la viabilità durante il mercato settimanale di Formigine

Via Sant’Antonio, cambia la viabilità durante il mercato settimanale di FormigineCambia la viabilità di via Sant’Antonio in occasione del mercato settimanale di Formigine. A stabilirlo è un’ordinanza a firma del comandante della Polizia Locale Marcello Galloni che nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di monitorare la circolazione della zona nella giornata del sabato quando, negli orari di mercato, via Sant’Antonio è interessata da un notevole afflusso di persone e automobili parcheggiate su ambo i lati della carreggiata.

La difficoltà degli spostamenti veicolari sulla via, tale da rendere problematico anche un eventuale passaggio di mezzi di soccorso in caso di necessità, rappresenta una criticità nota all’amministrazione e segnalata anche da diversi cittadini. La disposizione mira quindi  a risolvere o diminuire questi disagi, rendendo più fluida e sicura la circolazione per gli utenti.

Per il Comune di Formigine l’attenzione dei cittadini, sempre pronti a segnalare i problemi che riscontrano sul territorio, è una risorsa fondamentale; indice di una comunità attiva e interessata al bene collettivo. Si tratta, quello della difficile percorribilità di via Sant’Antonio nei giorni di mercato, di un tema noto da tempo per il quale l’amministrazione comunale stava elaborando un progetto specifico che ora diventerà concreto con la modifica alla viabilità. Nello specifico, tutti i sabati dalle 6.00 alle 14.00, in concomitanza con il mercato settimanale, sulla strada sarà istituito un divieto di sosta con possibilità di rimozione nel tratto compreso tra l’intersezione con la via Dante Alighieri ed il civico 21. Il provvedimento è indicato da apposita segnaletica stradale appositamente installata nei giorni scorsi.

Sostenibilità e trasformazione digitale, a Barcellona la firma dell’Accordo fra Emilia-Romagna e Catalogna

Sostenibilità e trasformazione digitale, a Barcellona la firma dell’Accordo fra Emilia-Romagna e CatalognaUn’alleanza per la sostenibilità e la trasformazione digitale. Due fra i principali hub europei dell’innovazione uniscono le forze per rispondere alle sfide di oggi e costruire un domani diverso.
Questa mattina a Barcellona i presidenti di Emilia-Romagna e Catalogna, Stefano Bonaccini e Pere Aragonès i Garcia, hanno firmato l’Intesa che porta le rispettive Regioni a collaborare in settori ormai cruciali per la vita delle persone, la coesione sociale, le prospettive di una nuova crescita.

Patto rafforzato da un secondo accordo, che verrà siglato a fine mattinata sempre nella Capitale catalana, tra il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e la sindaca di Barcellona, Ada Colau, sui Gemelli Digitali Urbani Barcellona – Bologna, sottoscritto anche da Francesco Ubertini, presidente del Cineca e di Ifab, dall’Università di Bologna e dal Barcelona Supercomputing Center.

L’accordo tra Emilia-Romagna e Catalogna
Dal contrasto ai cambiamenti climatici a una sanità centrata su prevenzione, medicina di territorio e di precisione, salute di genere; dalla semplificazione e dalla modernizzazione della Pubblica amministrazione a progetti comuni nell’ambito della nuova programmazione dei fondi europei 2021-27, in tutti i settori, per lavoro, formazione, imprese, comunità locali.
Ambiti nei quali Emilia-Romagna e Catalogna intendono agire attraverso le nuove tecnologie, i Big Data e l’intelligenza artificiale, per soluzioni e applicazioni pratiche a beneficio di cittadini, imprese, territori.
Le due regioni presentano infatti infrastrutture uniche: la Data Valley dell’Emilia-Romagna con l’Ifab (Fondazione internazionale Big Data, intelligenza artificiale e sviluppo umano), il centro di supercalcolo Cineca,  le reti regionali ‘Tecnopoli’ e ‘Alta tecnologia’ e macchine per il supercalcolo come il Data Center del Centro meteo europeo e il supercomputer europeo Leonardo, entrambi al Tecnopolo di Bologna, il primo già installato e il secondo in arrivo; la Catalogna con il Barcelona Supercomputing Center (BSC) e il Center for Innovation for Data Tech and Artificial Intelligence.

“Continuiamo a stringere alleanze strategiche a livello internazionale- afferma il presidente Bonaccini- per essere sempre di più nelle condizioni di leggere il presente che cambia e costruire risposte su lavoro, ricerca e innovazione, reti sanitarie e di welfare, sostenibilità ambientale, economica e sociale. Dopo quello con la Pennsylvania poche settimane fa, primo Accordo con uno Stato federale degli Stati Uniti, oggi la firma dell’Intesa con la Catalogna, un’altra area molto avanzata, aperta, capace di sperimentare soluzioni originali e dotata di infrastrutture tecnologiche analoghe a quelle della nostra Data Valley. Insieme rafforziamo una capacità di supercalcolo fra le prime in Europa e nel mondo, capacità che mettiamo al servizio delle nostre imprese, delle nostre università, dei nostri territori”.

“Attraverso la possibilità di analizzare enormi quantità di dati- prosegue- vogliamo migliorare la qualità di vita delle persone, i tempi delle città e i processi produttivi, riducendo il loro impatto ambientale, le possibilità di cura e assistenza, le opportunità per i giovani, che vogliamo trattenere e attirare in Emilia-Romagna. Nella stessa direzione va il rafforzamento del rapporto con Barcellona, che segue quello con Boston e Philadelphia nella recente missione negli Usa. E stiamo lavorando- chiude Bonaccini- alla missione del prossimo autunno in California, dove l’Emilia-Romagna per prima ha portato le proprie startup innovative in Silicon Valley, e Texas, per aeropazio e space economy”.

Un rapporto consolidato
Emilia-Romagna e Catalogna hanno da anni collaborazioni attive in diversi settori. Inoltre, nelle settimane e nei mesi scorsi si sono tenuti incontri da remoto fra le rispettive strutture e tecnici dai quali sono emerse opportunità di condivisione nei seguenti ambiti: Smart cities e Smart regions; sostenibilità, Agenda 2030 e Big Data in ambito trasporti, energia, salute, automotive; cambiamento climatico e relativa legislazione; ricerca e innovazione.
Le due regioni, insieme alla Baviera, sui temi della sostenibilità lavorano insieme in particolare su temi come: variazioni climatiche, conservazione del suolo, qualità e quantità delle acque sotterranee, estensione dei rischi naturali, divulgazione delle conoscenze geologiche. Oltre a essere impegnate nel rafforzare il ruolo dei Sistemi informativi per la gestione dei dati geo-ambientali e l’elaborazione delle carte tematiche, soprattutto le carte del rischio e della pericolosità geo-ambientale.

I contenuti dell’Intesa
L’intesa siglata dai presidenti Bonaccini e Aragonès i Garcia rafforza tutte le collaborazioni in essere e prevede una sinergia di sistema in numerosi campi, col tratto comune del ricorso a digitale e nuove tecnologie. Fra questi: condividere l’eccellenza reciproca nel campo dell’innovazione; azioni congiunte per l’utilizzo di Big Data e intelligenza artificiale, anche per la trasformazione digitale della Pubblica amministrazione locale e la gestione del mercato unico digitale; sperimentazione di approcci innovativi di governance multilivello per l’elaborazione delle politiche con particolare riferimento alle nuove Strategie di specializzazione Smart; promozione di iniziative congiunte nel campo della formazione avanzata di funzionari pubblici, Università e ricerca scientifica in relazione all’orientamento del business e alle strategie di specializzazione intelligente. Ancora: collaborazione tra i rispettivi Atenei; avvio di progetti comuni nel campo della crescita blu e dell’economia del mare, dei cambiamenti climatici e dell’attuazione dell’Agenda 2030 nell’ambito dei programmi territoriali mediterranei; collaborazione nel settore sanitario e in particolare sull’analisi dei dati per l’innovazione e la ricerca sanitaria, sanità elettronica, cure primarie, resistenza antimicrobica e salute di genere.
Collaborazione istituzionale rafforzata anche all’interno delle reti e dei progetti internazionali di cooperazione nel Mediterraneo di cui le due Regioni sono partner, come la Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime (Crpm) e il programma West Med, e nell’ambito del gruppo di coordinamento della rete Vanguard che riunisce le trenta Regioni più avanzate d’Europa con il proposito di contribuire alla rivitalizzazione dell’industria europea.

L’Accordo tra Comune di Bologna e Barcellona
Sempre oggi nel Municipio della Capitale catalana, la firma dell’Accordo triennale tra il Comune di Bologna e quello di Barcellona sul ‘gemello digitale’ siglato dai sindaci Matteo Lepore e Ada Colau, preceduto da un incontro a tre con il presidente Bonaccini. Accordo che è stato sottoscritto anche da Francesco Ubertini, presidente del Cineca e di Ifab, la Fondazione internazionale Big Data, intelligenza artificiale e sviluppo umano voluta dalla Regione Emilia-Romagna, dall’Università di Bologna e dal Barcelona Supercomputing Center.
Bologna e Barcellona vogliono con questo Patto promuovere un modello di processo decisionale e di politica pubblica basato su sperimentazione, dati concreti e valutazioni di impatto, in particolare nei settori della mobilità urbana, delle politiche energetiche e urbanistiche, e della riduzione delle emissioni di gas serra. Le due città si impegnano inoltre a collaborare per la costruzione e lo sviluppo di gemelli digitali urbani che contribuiscano in particolare al raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica definiti nella missione “Clima-neutral and smart cities”.
L’accordo punta inoltre ad attrarre risorse economiche nelle due città attraverso la partecipazione a programmi di finanziamento europei e nazionali, per rafforzare lo sviluppo del progetto dei gemelli urbani digitali e posizionare Barcellona e Bologna come punti di riferimento nel campo della governance digitale urbana e, in particolare, nell’area dei gemelli digitali.
A partire da questo accordo l’obiettivo è promuovere una rete europea di città con gemelli digitali e favorire lo sviluppo di una infrastruttura digitale europea per le politiche urbane.

“Il rapporto tra Bologna e Barcellona si rafforza ulteriormente- afferma il sindaco Lepore-. Dopo la missione di inizio aprile in occasione della quale avevamo sottoscritto un accordo strategico per rafforzare il dialogo tra le due città e tra le comunità sulla transizione ecologica, lo sviluppo digitale, l’inclusione sociale dei nostri cittadini e la democrazia, oggi entriamo in una fase di operativa maggiore con un accordo specifico sui ‘gemelli digitali’ delle due città. Attraverso questo accordo le due città si pongono anche l’obiettivo di creare occupazione ed innovazione industriale grazie alle sinergie tra pubblico e privato nell’utilizzo del supercomputing. Per Bologna questo accordo è uno dei primi importanti passi della città della conoscenza”.

“La Data Valley emiliano-romagnola è il risultato di una strategia di lungo periodo che aggrega istituzioni, enti di ricerca, atenei, enti di formazione e imprese. Oggi, questa infrastruttura fatta da risorse di calcolo all’avanguardia nel mondo e da un bacino di competenze altamente qualificate, è asset strategico per la competitività del nostro Paese e consente alla Regione Emilia-Romagna e alla Città di Bologna di partecipare a progetti di innovazione tecnologica a livello internazionale -dichiara il presidente di Cineca e di Ifab, Francesco Ubertini-. L’accordo siglato con la Generalità della Catalogna, infatti, prevede la collaborazione nell’ambito dei big data per aiutare la Pubblica amministrazione a fornire servizi sempre più efficienti ed essere ancora più efficace nel sostegno alle imprese del territorio. Oggi, in una società che potremmo definire data-driven, essere in grado di estrarre valore dai dati sarà sempre più l’elemento chiave per vincere le sfide del futuro”.

Gli incontri col Governo catalano
Durante la missione istituzionale, il presidente Bonaccini, insieme all’assessora regionale a Scuola, Università e Agenda digitale, Paola Salomoni, ha avuto numerosi incontri con esponenti del Governo catalano: Jordi Pugneró, vicepresidente e ministro delle Politiche digitali e del Territorio; Jaume Giró, ministra dell’Economia, e Gemma Geis, ministra della Ricerca e dell’Università; Victòria Alsina, ministro degli Affari esteri e del Governo aperto.
Oltre alle visite al Barcelona Supercomputing Center (BSC), con la presentazione del complesso da parte di Josep M. Martorell, direttore associato del BSC, e di Fabrizio Gagliardi, Senior strategy advisor, e al CIDAI, il Center for Innovation for Data Tech and Artificial Intelligence.
Alla firma dell’Accordo col presidente Aragonès i Garcia era presente anche Emanuele Manzitti, Console generale d’Italia a Barcellona.

 

Fiorano: Notti animate al Castello 2022

Fiorano: Notti animate al Castello 2022In arrivo un nuovo appuntamento di Notti animate al Castello 2022 – Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto. Nelle sere d’estate storie animate per bambini dai 4 ai 10 anni al Castello di Spezzano, con la partecipazione attiva dei genitori, dove il racconto fantastico si snoda attraverso il parco storico fino alla corte.

Mercoledì 13 luglio, alle ore 20.30, andrà in scena “L’impresa di re Bim”. Il costo è di 5 euro a bambino.

La prenotazione è obbligatoria, attraverso la mail castellospezzano@gmail.com o il numero 335.440372 (da lunedì a sabato fasce 11.00-14.30 / 16.00-18.00). In caso di maltempo l’animazione si svolgerà al chiuso, nel Castello.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 9 luglio 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 9 luglio 2022Sereno o poco nuvoloso per il transito di leggere velature nelle ore pomeridiane. Temperature minime stazionarie o in lieve aumento, con valori tra 18 e 20 gradi nei centri urbani, localmente inferiori in aperta campagna; massime pressoché stazionarie, comprese tra i 26/27 gradi della costa e i 32 gradi delle pianure più occidentali. Venti deboli tra est e e sud-est. Mare mosso o molto mosso al mattino con moto ondoso in attenuazione dal pomeriggio, fino a poco mosso in serata.

(Arpae)

Pioggia e tromba d’aria rovinano il primo giovedì di luglio. Albero caduto in via Tasso a Pontenuovo

Pioggia e tromba d’aria rovinano il primo giovedì di luglio. Albero caduto in via Tasso a Pontenuovo

Sono stati 10 minuti di pioggia e vento forte quelli che in serata intorno alle 21.30 hanno letteralmente buttato all’aria numerosi stand nel centro cittadino. Molti eventi dei “Giovedì sotto le stelle” sono stati interrotti e annullati a causa della tromba d’aria arrivata improvvisamente. Raffiche molto forti che hanno fatto volare gazebo e stand e in alcune strade cittadine cadere rami o come in via Tasso nel quartiere Pontenuovo anche un albero.

Interrotto in piazzale Della Rosa il Premio Via Emilia, la strada dei Cantautori, la finale della quarta edizione.

Ora la conta dei danni.

albero caduto in via tasso

Sanità, Usca: raggiunto l’accordo Regione Organizzazioni sindacali

Sanità, Usca: raggiunto l’accordo Regione Organizzazioni sindacali
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Liviana Banzi

Raggiunto l’accordo tra Regione Emilia-Romagna e Organizzazioni sindacali dei medici per la cura e l’assistenza domiciliare ai malati Covid che non necessitano di ricovero ospedaliero e ai pazienti in isolamento fiduciario.

Oggi l’incontro in Regione, con la sigla del verbale d’intesa tra la direzione generale dell’assessorato alle Politiche per la salute e i sindacati di categoria Fimmg, Snami e Smi.

Con la fine dei decreti emergenziali validi sino al 30 giugno, e in mancanza di un provvedimento del governo, fino al 31 dicembre 2022 con l’intesa viene assicurata la presa in carico e il follow-up dei pazienti domiciliari, covid positivi o sospetti tali, che versano in condizioni clinico assistenziali di particolare complessità e con particolare riguardo all’assistenza domiciliare nelle strutture residenziali per lo stesso profilo di assistiti. L’attivazione dei medici impiegati in tali attività avviene in stretta collaborazione con i MMG dei pazienti segnalati

E proprio per far fronte a queste esigenze straordinarie, compresa la necessità di assicurare assistenza sanitaria e continuità assistenziale ai territori ove si manifestino evidenti difficoltà a garantire la continuità di assistenza primaria, l’intesa mette nero su bianco la possibilità, per le Aziende sanitarie, di conferire incarichi a tempo determinato per l’esclusivo svolgimento di attività oraria. Il tutto nel rispetto dell’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale del 28.04.2022.

“Siamo soddisfatti di questa intesa, raggiunta in tempi rapidi grazie alla comune volontà di Regione e Organizzazioni sindacali impegnate nello stesso obiettivo: non disperdere il prezioso strumento delle Usca, che peraltro l’Emilia-Romagna è stata tra le prime Regioni ad attivare, e valorizzare i tanti professionisti che ci lavorano” – afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

Gli incarichi a tempo determinato
L’intesa definisce anche il ‘perimetro’ entro cui le Aziende Usl potranno conferire gli incarichi a tempo determinato, esclusivamente per le attività che rientrano nell’accordo e limitatamente a motivate esigenze aziendali: gli incarichi dovranno essere di tre mesi, di norma di 24 ore settimanali, prorogabili sino al 31.12.2022. E per non disperdere, ma al contrario valorizzare le competenze acquisite nell’ambito delle Usca aziendali, per l’attribuzione degli incarichi saranno interpellati i medici che hanno già operato all’interno delle Unità speciali di continuità assistenziale.
Accordo raggiunto anche sul fatto che lo svolgimento di questi incarichi sia compatibile con l’attività di formazione presso le scuole di specializzazione in medicina e i corsi di formazione specifica in medicina generale: pertanto le ore lavorate saranno riconosciute a tutti gli effetti quali attività pratiche da computare nel monte ore complessivo previsto dai rispettivi corsi.

Validità dell’accordo
Il verbale di intesa rimarrà valido sino al 31.12.2022 o, in alternativa, sino alla ratifica a livello nazionale di accordi collettivi o verbali di preintesa, o in caso di disposizioni legislative nazionali che modifichino o integrino i contenuti di questo accordo.

 

Proloco Sassuolo dedica il “probus” a Orlando Caiti

Proloco Sassuolo dedica il “probus” a Orlando CaitiIn occasione del primo “Giovedì sotto le Stelle”, la Proloco di Sassuolo – alla presenza dell’Assessore al Commercio, Attività Produttive e Centro Storico Massimo Malagoli – ha inaugurato questa sera in piazza Martiri Partigiani il Probus dedicandolo alla memoria di Orlando Caiti volto notissimo dell’associazionismo e del volontariato cittadino scomparso all’età di 54 anni nell’ottobre 2019.

Si tratta di un bus allestito per intrattenere con musica e accompagnare il pubblico nelle iniziative che Proloco sta mettendo in campo in questi mesi in città.

Il Bilancio energetico regionale di Arpae premiato da Forum Pa e Asvis

Arpae premiata all’ultima edizione della manifestazione “PA sostenibile e resiliente 2022”. L’Agenzia  ha partecipato alla selezione presentando il progetto di certificazione di qualità del “Bilancio energetico regionale dell’Emilia-Romagna” (Ber-ER), che è stato eletto in una “short list” tra le migliori iniziative a livello nazionale che rispondono all’obiettivo di “misurare la sostenibilità” in ambito “ambiente, energia, capitale naturale”.

La Regione Emilia-Romagna utilizza il bilancio come riferimento per la pianificazione in materia energetica e per lo sviluppo di scenari energetici. I dati in forma sintetica e in formato open data sono rivolti sia a un pubblico più tecnico sia ai cittadini.

“Il Bilancio energetico regionale dell’Emilia-Romagna – commenta l’assessora all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo- è uno strumento fondamentale per orientare le scelte della Regione verso un quadro sempre più ampio di sostenibilità ambientale, che mostra le potenziali prospettive di sviluppo economico e tutela la qualità della vita dei cittadini e dell’ambiente. La certificazione del bilancio è un primo e importante passo

per ottenere dati omogenei, corretti e trasparenti da consegnare anche alla vicepresidente Elly Schlein che sta lavorando al percorso sulla neutralità carbonica”.
“A livello nazionale- aggiunge Giuseppe Bortone, direttore generale di Arpae- non si riscontrano altre esperienze di certificazione dei bilanci energetici regionali. Con questo strumento l’Agenzia adotta una metodologia utile per la pianificazione e la transizione energetica, uno strumento importante anche per la transizione ecologica.”

Che cos’è il “Bilancio energetico regionale dell’Emilia-Romagna”?
Predisposto dall’Osservatorio energia rifiuti e siti contaminati della Direzione tecnica di Arpae, il Ber-ER è un quadro contabile che fornisce una rappresentazione unitaria e coerente dei flussi energetici associati a tutti i combustibili e vettori energetici, in ingresso, in trasformazione e in uscita dal territorio regionale, nell’arco di un anno solare. Valuta il raggiungimento degli obiettivi sulle fonti energetiche rinnovabili e sull’efficienza energetica, stabilisce il grado di indipendenza energetica della Regione e costituisce la base conoscitiva sia per il Piano energetico regionale, sia per l’inventario delle emissioni climalteranti. A livello locale inoltre è fondamentale per la predisposizione dei “Piani di azione per il clima e l’energia sostenibile” (Paesc).

La procedura di certificazione di qualità del Bilancio energetico regionale nasce dall’esigenza di predisporre una rendicontazione affidabile dei sistemi energetici sia a livello regionale sia a livello locale. I passaggi necessari per la sua predisposizione devono essere effettuati secondo procedure standardizzate, controllate e certificate, garantendo la tracciabilità e la consistenza della matrice, la corretta contabilizzazione di tutte le fonti utilizzate e la minimizzazione di doppi conteggi ed errori.
Il 31 maggio 2022 il processo di elaborazione del Bilancio energetico regionale ha ottenuto la certificazione ISO 9001.

L’iniziativa “PA sostenibile e resiliente 2022”, promossa da Forum PA in collaborazione con ASviS, mira a individuare e valorizzare esperienze, soluzioni e progetti orientati a promuovere la crescita sostenibile e solidale del Paese. L’obiettivo principale è quello di individuare le migliori soluzioni realizzate da amministrazioni (centrali e locali), ma anche da associazioni e start up, al fine di valorizzare, promuovere e sostenere il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e resilienza fissati nell’Agenda 2030 dell’Onu e rilanciati dalle politiche di ripresa per il post-pandemia tracciate dall’Europa.

 

 

PAF! Festival, tre spettacoli nel weekend

PAF! Festival, tre spettacoli nel weekendUn fine settimana all’insegna dello stupore e della meraviglia: a Maranello prosegue il PAF! Per Aria festival sotto la direzione artistica della Compagnia Materiaviva, con tre spettacoli tra circo, teatro e atmosfere magiche. Tutti con inizio alle 21 e ingresso libero.

Venerdì 8 luglio al Centro Giovani è la volta di “Facciamo che io ero Leonardo Da Vinci” della Compagnia Materiaviva; sabato 9 all’Arena del Parco Ferrari “Area 52” della Compagnia La settimana dopo; domenica 10 al Parco Due “On Air” della Compagnia Le Radiose. E dalla settimana successiva il festival si trasferisce nei parchi e nelle piazze di Fiorano Modenese.

Covid: oggi (7/7) in regione si registrano 8.671 nuovi casi e oltre 5.000 guariti

Covid: oggi (7/7) in regione si registrano 8.671 nuovi casi e oltre 5.000 guariti
foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.617.992 casi di positività8.671 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.248 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 9.936 molecolari e 13.312 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 37,3%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.594.072 dosi; sul totale sono 3.794.304 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,4%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.925.826.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 42 (+8 rispetto a ieri, +23,5%), l’età media è di 67,6 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.180 (+40 rispetto a ieri, +3,5%), età media 75,4 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Parma (+1 rispetto a ieri); 2 a Reggio Emilia (+1); 3 a Modena (+1), 20 a Bologna (+2); 2 a Imola (invariato); 3 a Ferrara (+ 1); 3 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato); 3 a Rimini (+2).

Nessun ricovero a Piacenza (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 45,6 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 1.882 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 335.997), seguita da Modena (1.252 su 249.495), Ravenna (1.022 su 151.431) e Reggio Emilia (1.018 su 182.125); poi Rimini (862 su 152.049), Parma (565 su 136.014), Ferrara (560 su 112.690) e Cesena (506 su 90.156); quindi Forlì (410 su 74.929) e Piacenza (306 su 82.463); infine il Circondario Imolese, con 288 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 50.643.

casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 70.676 (+3.592). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 69.454 (+3.544), il 98,3% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 5.070 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.530.155.

Purtroppo, si registrano 9 decessi:

  • 2 in provincia di Piacenza (un uomo di 73 anni e una donna di 96)
  • 1 in provincia di Modena (una donna di 94 anni)
  • 2 in provincia di Ferrara (due uomini di 88 e 91 anni)
  • 2 in provincia di Ravenna (due donne di 90 e 93 anni)
  • 2 a Rimini (due donne di 88 e 91 anni)

Nessun decesso nelle province di ParmaReggio Emilia, BolognaForlì-Cesena e nel Circondario imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 17.161.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati due casi, positivi al test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

Memorial Rossini Trofeo BPER Banca, torneo internazionale giovanile Tennis Europe Junior Tour Combined

Memorial Rossini Trofeo BPER Banca, torneo internazionale giovanile Tennis Europe Junior Tour Combined
Ricci, Pistola e Satta

Inizia questa mattina lo sprint per la conquista del gradino più alto del podio del Memorial Rossini Trofeo BPER Banca, torneo internazionale giovanile Tennis Europe Junior Tour Combined Maschile e Femminile Under 14, in corso di svolgimento sui campi in terra rossa dello Sporting Club Sassuolo.

Ieri si sono giocati i quarti di finale, maschili e femminili, dei tabelloni di singolare che hanno determinato i pretendenti alle finalissime. Nel maschile, la parte alta del tabellone vedrà opposti due italiani, Mattia Cappellari, testa di serie nr. 5 del tabellone, contro il romagnolo Pietro Ricci. Nella parte bassa del tabellone, altri due italiani daranno vita all’altra semifinale, a scontrarsi saranno Riccardo Terzoli, proveniente dalle qualificazioni e l’altro romagnolo Niccolò Satta, testa di serie nr. 2 del seeding.

Risultati quarti di finale maschili: Mattia Cappellari [ITA] batte Davide Ciaschetti [ITA] 6-2 6-1; Pietro Ricci [ITA] batte Lorenzo De Vizia [ITA] 6-0 6-3; Riccardo Terzoli [ITA] batte Artem Dmytrenko [UKR] 6-1 6-0 e Niccolò Satta [ITA] batte Edoardo Cecchetti [ITA] 7-5 6-3.

Per il tabellone femminile, la semifinale della parte alta vedrà opposte due italiane, Ilary Pistola, testa di serie nr. 1 del tabellone contro Daniela Gramaticopolo, mentre nella parte bassa scenderanno in campo la rumena Iana Teodora Rus e l’italiana Francesca Galli, rispettivamente teste di serie nr. 7 e nr. 6 del tabellone.

Risultati quarti di finale femminili: Ilary Pistola [ITA] batte Micol Salvadori [ITA] 6-3 6-3; Daniela Gramaticopolo [ITA] batte Martina Cerbo [ITA] 6-2 7-5; Iana Teodora Rus [ROU] batte Ginevra Batti [ITA] 7-6 7-5 e Francesca Galli [ITA] batte Despoina Koskina [GRE] 6-4 6-2.

Sempre ieri si sono giocate le semifinali dei doppi maschili e femminili. Le prime a scendere in campo, in contemporanea, sono state le femmine con la coppia italiana Batti/Pistola nr. 1 del tabellone che ha avuto la meglio sul tandem connazionale Cazac/Cremonini, per 6-0 6-4 e la coppia italiana Bartolucci/Gramaticopolo che ha sconfitto per 4-6 6-3 10-8 l’altra coppia italiana Baroni/Galli.

A seguire, sempre in contemporanea, sono scese in campo le semifinali maschili tutte italiane. I risultati hanno premiato la coppia Dresseno/Ricci, che ha sconfitto i connazionali Lavelli/Pescosolido per 6-2 6-4 e la coppia Cecchetti/Massellani che hanno battuto la coppia Fiocchi/Satta per 6-3 4-6 10-5.

Il programma della giornata odierna avrà inizio alle ore 10 con le semifinali femminili in contemporanea Pistola vs Gramaticolo e Rus vs Galli, a seguire sarà la volta delle semifinali maschili in contemporanea Cappellari vs Ricci e Terzoli vs Satta. Non prima delle ore 14 andrà in scena la finale del doppio femminile con le coppie Batti/Pistola vs Bartolucci/Gramaticopolo, a seguire sarà la volta della finale del doppio maschile con le coppie Dresseno/Ricci vs Cecchetti/Massellani.

Sabato verranno giocate le finalissime del torneo. Alle ore 10,30 scenderà in campo la finale del singolare femminile. Alle ore 15 sarà la volta della finale maschile.

L’ingresso allo Sporting Club Sassuolo, per seguire gli incontri, sarà, come sempre, libero.

Sul sito www.sportingclubsassuolo.com troverete tutti i tabelloni aggiornati e gli orari di gioco.

In piazza Calcagnini si ricorda il “Galletto” formiginese

In piazza Calcagnini si ricorda il “Galletto” formiginese
Galletto by Codeluppi 2018

Formigine ricorda il suo “Galletto”. L’appuntamento è sabato 9 luglio alle 21 insieme all’orchestra Barbara Lucchi e Massimo Venturi, con la partecipazione di Marco Gavioli. L’idea nasce per ricordare Lorenzo Bonvicini, presentatore radiofonico, televisivo e animatore appassionato del Ballo Liscio scomparso lo scorso maggio e noto a tutti, appunto, come “Galletto”.

L’evento è organizzato dalla Polisportiva Formiginese, della quale il Galletto è stato storico collaboratore, con il patrocinio del Comune di Formigine. Prima del concerto ci sarà la possibilità, a partire dalle 19, di cenare in centro storico negli stand enogastronomici gestiti da AVAP e Carnevale di Formigine.  “Il Galletto – commenta l’assessore al coordinamento degli eventi, Corrado Bizzini – è stato una persona conosciuta e benvoluta da tutti, amatissimo in modo particolare nell’ambiente del ballo liscio. A circa due mesi dalla sua scomparsa, quindi, è un piacere e un dovere per il Comune di Formigine ricordarlo con una serata che, ne siamo certi, lo avrebbe visto il prima fila per cantare e ballare i suoni che hanno composto la colonna sonora della nostra Regione e della sua vita”. Dopo avergli dedicato una serata a fine maggio, la Polisportiva ha voluto rinnovare il pensiero con il patrocinio del Comune di Formigine nella splendida cornice di piazza Calcagnini. “Oltre alle sue conduzioni in radio e televisione,  – ricorda Cristina Dondi, presidente della Polisportiva Formiginese – è stato per anni  collaboratore nei Carnevali Formiginesi e ha organizzato tante serate danzanti insieme alla moglie Rosy e a Giuseppe Borbeggiani.  Con loro ha ideato i Galà delle Fisarmoniche e le Feste di Primavera nel salone della Polisportiva”.

Avvistamenti di lupi a Formigine? LAV: Nulla di eccezionale

Avvistamenti di lupi a Formigine? LAV: Nulla di eccezionale
Lupo (C) Archivio LAV

“L’avvistamento di alcuni canidi nei pressi di Formigine, è diventato il pretesto perché un consigliere comunale potesse esternare preoccupazioni prive di qualsiasi fondamento scientifico, ma utili “acchiappa like”, giungendo a chiedere che venga attuata una non meglio precisata “strategia di contenimento del lupo” “.

Così LAV ONLUS di Modena c he aggiunge: “Con affermazioni subdolamente terroristiche quale “è preoccupante che il lupo si spinga in pianura soprattutto vicino alle abitazioni”, il consigliere ha già deciso che quelli da lui avvistati sono lupi e non cani, cosa che alla sera, in condizioni di scarsa visibilità, neppure un esperto biologo sarebbe in grado di affermare con così tanta sicurezza come il nostro consigliere!

E’ bene sapere che il lupo è un animale elusivo. Si tratta di una creatura schiva e difficilmente avvicinabile. Non attacca l’uomo, non lo riconosce come possibile preda, bensì come una minaccia da cui allontanarsi velocemente. In aree altamente antropizzate, come la provincia di Modena, è tuttavia possibile che il lupo abbia difficoltà a rendersi completamente invisibile all’uomo. D’altra parte è l’uomo ad aver invaso l’habitat del lupo e non il contrario”.

“Il lupo – prosegue LAV – vive in piccoli gruppi familiari in grado di spostarsi di decine di chilometri in poche ore. Ciò fa pensare che gli esemplari avvistati in diversi Comuni della fascia pedemontana siano riconducibili ad uno stesso branco, che si sposta all’interno della propria home range, e non ad una invasione di lupi come alcuni potrebbero pensare a causa del moltiplicarsi degli avvistamenti.

Per quanto la presenza del lupo debba destare attenzione, appare ingiustificata la preoccupazione per la sicurezza dei cittadini e sproporzionata la proposta di una “strategia di contenimento”.

“Per questo motivo chiediamo che le amministrazioni dei Comuni interessati dagli avvistamenti, si facciano carico di diffondere tra i cittadini la corretta comunicazione scientifica circa la presenza del lupo, così da favorire la convivenza pacifica con questo splendido animale” – afferma Paola Aldini della sede LAV di Modena, che aggiunge – “magari organizzando un evento pubblico al quale invitare come relatori gli scienziati del progetto LIFE WolfAlps, che da anni studiano il ritorno del lupo sull’arco alpino. Conoscere il lupo, adottare comportamenti virtuosi, educare i bambini a rapportarsi con gli animali selvatici… sono queste le informazioni da trasmettere ai cittadini”.

“Il Lupo è un predatore efficiente, indispensabile nel regolare le popolazioni di altri animali dato che preda, ad esempio i cinghiali e le tanto demonizzate nutrie. Dove c’è il lupo, l’ecosistema può ritrovare il suo equilibrio.

Lasciare un’informazione così delicata nelle mani di persone incompetenti, o peggio ancora in quelle di coloro che la utilizzano al fine di attrarre consenso politico – aggiunge LAV Modena – crea le condizioni ideali perché il cittadino non sappia come comportarsi nel remotissimo caso in cui dovesse incontrare un lupo”.

“Invitiamo quindi le Amministrazioni e gli organi di informazione a non creare inutile allarmismo, la politica in particolare si deve impegnare per favorire una sana relazione dell’uomo con l’ambiente naturale e i suoi legittimi abitanti: la fauna selvatica. Infondere paure in gran parte immotivate a giustificazione di soluzioni repressive a danno degli animali è una pratica che, almeno per il lupo, deve appartenere al passato – conclude la LAV”.

 

Problemi ai canali Rai: il Sindaco di Sassuolo scrive al presidente

Problemi ai canali Rai: il Sindaco di Sassuolo scrive al presidente“Nonostante le rassicurazioni e le promesse di riportare tutto alla normalità entro la fine del mese di Giugno, ancora oggi in diverse zone di Sassuolo non è possibile seguire i canali del servizio pubblico”.

Il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ha inviato una lettera, alla Presidente Rai Marinella Soldi, in cui denuncia una situazione che si protrae ormai da quasi quattro mesi, con i canali Rai che dopo il passaggio al sistema Dvb-T2 ancora non sono raggiungibili in una parte della città.

“Era stato promesso – aggiunge il Sindaco – un pronto intervento ed una sistemazione del problema entro fine giugno, per rispondere ai problemi riscontrati da famiglie che regolarmente pagano il canone per un servizio che non ricevono da quattro mesi. Promesse ancora una volta disattese e questo, da parte del Servizio Pubblico, è assolutamente inconcepibile”.

Il testo della lettera

Gentile Presidente

Le scrivo queste poche righe per informarLa che ancora oggi, 4 luglio, persistono i problemi di ricezione del segnale Rai in buona parte del territorio senza che nessun miglioramento della situazione sia mai stato percepito da chi, dal mese di Marzo, non riesce a seguire i canali del Servizio Pubblico pur pagando regolarmente il canone.

A mio avviso si tratta di una situazione inconcepibile ed assolutamente grave, tanto quanto l’incongruenza tra le Sue dichiarazioni e lo stato di fatto.

Nonostante apparecchi di ultima generazione o l’acquisto di decoder in grado di decriptare il segnale Dvb-T2, infatti, molte famiglie hanno serie difficoltà nel vedere tutti i canali Rai. Il disagio lamentato dalla cittadinanza di Sassuolo è relativo alla qualità, sia audio che video, che senza alcun preavviso viene a mancare in determinati momenti della giornata. Effettuata nuovamente la risintonizzazione, poi, i canali addirittura spariscono dall’elenco. Ad un nuovo tentativo di risintonizzazione, magari dopo qualche ora d’attesa, i canali Rai ricompaiono per poi tornare a dare problemi nelle ore o nei giorni seguenti.

Una situazione a Lei ben nota se è vero, come è vero, che in commissione di Vigilanza in risposta ad un’apposita interrogazione, fu affermato che il problema sarebbe stato risolto entro la fine del mese di Giugno. Una dichiarazione evidentemente falsa, una promessa evidentemente disattesa.

In un momento di crisi economica e sociale come quello che stiamo attraversando in cui c’è assoluta necessità di notizie vere, controllate ed attendibili, che la tv pubblica ha il dovere di fornire a tutta, nessuno escluso, la popolazione. La tv pubblica ha il dovere, lo sottolineo nuovamente, non il diritto, di informare tutta la cittadinanza, nessuno escluso, così come ha il dovere di fornire il servizio per cui i cittadini pagano il canone.

Le chiedo, quindi, di provvedere urgentemente ponendo rimedio a questo disagio causato a cittadini che, dopo essersi sobbarcati l’onere di nuovi apparecchi televisivi, in regola con il pagamento del canone, non possono e non devono essere sottoposti a nuove spese o alla mancanza di un servizio già pagato.

Oltre quattro mesi di mancata erogazione di un servizio rappresentano un danno notevole per i cittadini di Sassuolo: qualora non fosse in grado di porre rimedio in tempi rapidi a questa situazione la invito a lasciare spazio a persone più capaci, rassegnando le dimissioni”.

Note di Notte: “Gypsindanza” martedì 12 luglio a Fiorano

Note di Notte: “Gypsindanza” martedì 12 luglio a FioranoProsegue l’ormai nota rassegna di spettacoli musicali al Castello di Spezzano (via del Castello n.12) “Note di Notte”. Dieci appuntamenti ci accompagneranno lungo tutta l’estate 2022, con musica di qualità declinata in modi differenti.

Martedì 12 luglio alle 21.00 avremo “Gypsindanza”. Il progetto nasce dall’incontro di Claudio Ughetti e Gio Stefani (Gypsinduo) con i due maestri ballerini Olimpia Lazzari e Walter Ivan Cabra. Gypsinduo è la fusione di due anime musicali nomadi unite in uno spettacolo libero e vibrante; è dialogo, improvvisazione e personalità in piena libertà espressiva tramite il linguaggio universale della musica: una chitarra e una fisarmonica per lasciare traccia di originalità nella tradizione. Una piccola carovana in costante movimento spinta dalla curiosità e dalla ricerca di musica proveniente dal centro dell’umanità. I ballerini Olimpia Lazzari e Walter Ivan Cabra uniscono la loro esperienza con eleganza, dinamismo e ritmica mantenendo l’essenza e la naturalezza dei movimenti.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. La capienza massima è di 199 posti presso la corte, e 99 posti nella Sala delle Vedute. In caso di meteo avverso, gli eventi si svolgono appunto nella sala interna e l’accesso avverrà secondo ordine di arrivo. Durante le serate sarà disponibile il servizio bar curato dai volontari AVF.

Per tutte le informazioni: castellospezzano@gmail.com oppure tel. 0536 833298 (in orari apertura sab e dom ore 15.00-19.00); possibile consultare il sito www.fioranoturismo.it o la pagina FB dedicata. Mascherina consigliata.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 8 luglio 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 8 luglio 2022Locali addensamenti sul settore orientale al mattino, con ancora qualche rovescio sull’Appennino Tosco-Romagnolo; cielo sereno o poco nuvoloso nelle ore pomeridiane e serali. Temperature minime attorno a 21 gradi, di qualche grado inferiore fuori dai principali centri urbani; massime senza variazioni di rilievo, comprese tra i 28 gradi sulla costa e i 33 gradi sulle aree di pianura. Venti nord-orientali, in attenuazione al mattino; deboli e a prevalente regime di brezza nelle ore pomeridiane; nelle ore serali e notturne nuovo aumento della ventilazione sul mare e sulla costa. Mare mosso al mattino; poco mosso nel pomeriggio e poi di nuovo mosso o localmente molto mosso nelle ore serali e notturne.

(Arpae)

Chiusure notturne programmate sulla Tangenziale di Bologna

Chiusure notturne programmate sulla Tangenziale di BolognaSulla Tangenziale di Bologna e sul Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, dalle 22:00 di venerdì 8 alle 6:00 di sabato 9 luglio, saranno adottati, in modalità alternata, i seguenti provvedimenti di chiusura:

sulla Tangenziale di Bologna:
-sarà chiuso lo svincolo 4bis “Aeroporto Marconi”, in entrata verso Casalecchio/A1 Milano-Napoli e in uscita per chi proviene da San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo 2 “Borgo Panigale” o lo svincolo 4 “Via del Triumvirato”;
-sarà chiuso lo svincolo 4 “Triumvirato”, in uscita per chi proviene da San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consiglia di utilizzare l’uscita 4bis “Aeroporto Marconi”;

sul Ramo Verde della Tangenziale di Bologna:
-sarà completamente chiuso lo svincolo di San Giovanni in Persiceto, in entrata e in uscita.
In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo 2 “Borgo Panigale”.

Si ricorda che le suddette chiusure verranno effettuate nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 luglio, in modalità alternata.

Siccità, stato di emergenza: venerdì in Regione la Cabina di regia per condividere il Piano di interventi urgenti

Siccità, stato di emergenza: venerdì in Regione la Cabina di regia per condividere il Piano di interventi urgenti
Siccità Po – foto di Paolo Panni

“Bene i tempi rapidi per la dichiarazione di stato di emergenza nazionale sulla crisi idrica, arrivata in soli quattro giorni dalla richiesta della Regione, e l’assegnazione delle risorse per affrontare le maggiori criticità: i 10 milioni e 900 mila euro attribuiti all’Emilia-Romagna, a fronte di un fabbisogno stimato per le sole urgenze di 13 milioni e 700 mila euro, permetteranno di dare un’ampia risposta alle attuali necessità. Già per venerdì abbiamo convocato in Regione una Cabina di regia che dovrà condividere gli interventi da inserire nel Piano, con tutte le misure di assistenza alla popolazione e le opere più urgenti per ripristinare la funzionalità dei servizi pubblici e delle reti”.

Così l’assessora regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, dopo la decisione del Consiglio dei ministri. Nei prossimi giorni, un’ordinanza del Capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile fisserà le regole per attuare le varie azioni previste.

“Dopo il via libera del Governo, ora la Regione lavorerà altrettanto celermente per definire il Piano degli interventi in stretto raccordo con i soggetti attuatori e i territori, per poi sottoporlo all’approvazione del Dipartimento nazionale- continua l’assessora-. Agiremo su quattro macroaree, intervenendo in tutte le province, da Piacenza a Rimini – Appennino, Po, Romagna e Ferrara – puntando per esempio, per quanto riguarda l’idropotabile, a ottimizzare le captazioni da sorgenti o pozzi che attingono in falda, oltre che a prelievi dal Po a livelli più bassi di quelli attuali”.

Per la redazione del Piano, il punto di partenza sarà la ricognizione del fabbisogno svolta nelle scorse settimane, in particolare per le misure di assistenza alla popolazione e gli interventi urgenti. A questi, si aggiunge la richiesta di quasi 23 milioni di euro per interventi di riduzione del rischio residuo da attuare nel medio termine, da cui gli oltre 36 milioni complessivi inseriti nella richiesta di stato d’emergenza firmata dal presidente Stefano Bonaccini e inviata a Roma dalla Giunta regionale. Cantieri non finanziabili in questa prima fase dello stato di emergenza, per la maggior parte (16 milioni e mezzo) relativi all’idropotabile, il resto al comparto irriguo.

“Si tratta di opere non previste, a oggi, in altri percorsi di finanziamento attivi e strettamente legati alla risoluzione delle criticità– precisa Priolo–, ma siamo fiduciosi che seguirà successivamente uno stanziamento di fondi aggiuntivi per dare seguito a queste necessità”.

 

Le richieste della Regione 

I fondi deliberati dal Governo garantiranno l’attuazione delle misure di assistenza alla popolazione e delle opere più urgenti. La Regione ha svolto una ricognizione delle proposte di intervento più urgenti per affrontare l’emergenza – per una stima di 13milioni e 700mila euro complessivi – formulate anche da gestori del servizio idrico, Comuni e Consorzi di Bonifica per le opere di presa sull’idropotabile. Si muoverà da qui per individuare le opere da inserire nel Piano finanziato dallo stato di emergenza nazionale.

Proprio i gestori del servizio idrico hanno indicato, nell’ambito delle segnalazioni svolte, la rigenerazione di pozzi e la realizzazione di nuovi, anche di subalveo; la sostituzione di condotte, l’installazione pompe idrovore e di sistemi di potabilizzazione mobili. Fondamentale anche la fornitura di acqua con autobotti. L’acquedotto Cadf di Ferrara ha inserito nella ricognizione il rilievo tridimensionale dell’alveo del Po e la costruzione di una nuova opera di presa; la ri-perforazione di pozzi nel campo interno alla centrale di potabilizzazione di Ro Ferrarese e il rifacimento della condotta di interconnessione tra Serravalle e Ro Ferrarese; l’Ast di Toano il completamento dei lavori sul pozzo in alveo del Fiume Secchia (83mila).

Importanti le opere proposte dai Consorzi di Bonifica. Il Consorzio della Burana propone riparazioni e impermeabilizzazioni alla canaletta Cer per ridurre le perdite di risorsa idrica, con l’installazione di motopompe; il Consorzio della Bonifica Parmense la posa di un impianto di sollevamento mobile per attingere acqua dall’ex-Cave di Medesano e di due pompe di pressollevamento mobili per il prelievo dell’acqua dal Po. La Bonifica della Pianura di Ferrara punta sul recupero da collettore Fosse, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale sull’abbassamento del canale di adduzione agli impianti sul Fiume Po a Boretto per mantenere l’afflusso idrico, oltre che all’impermeabilizzazione della sezione di deflusso di un tratto del canale demaniale d’Enza e alla realizzazione di impianti di pompaggio per il recupero delle perdite di rete.

Per quanto riguarda il Canale Emiliano-Romagnolo, la ricognizione svolta comprende la rimozione dei sedimenti presenti all’opera di presa per agevolare il flusso idrico verso le elettropompe; l’installazione di lamiere in acciaio sulle bocche di presa delle idrovore per il miglior funzionamento delle elettropompe e l’efficientamento del sistema di pompaggio.

L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha previsto la risagomatura dell’alveo del Secchia a monte della traversa di Castellarano, ove sono ubicate varie captazioni ad usi plurimi, per ottimizzare la canalizzazione dei deflussi idrici superficiali verso le opere di presa.

L’Emilia-Romagna aderisce al progetto Move-In: monitoraggio dei veicoli più inquinanti

L’Emilia-Romagna aderisce al progetto Move-In: monitoraggio dei veicoli più inquinantiArriva anche in Emilia-Romagna Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), progetto grazie al quale i proprietari di veicoli soggetti a limitazioni della circolazione per le misure sulla qualità dell’aria possono ricevere un chilometraggio annuale da percorrere, monitorabile tramite l’installazione di una scatola nera (black box).

Un sistema che non sarà comunque attivabile nei periodi di emergenza, quando anche i veicoli che avranno aderito all’iniziativa torneranno a essere soggetti alle limitazioni.

“L’obiettivo è quello di offrire eque condizioni di mobilità ai cittadini al di fuori dei periodi emergenziali, applicando però limitazioni chilometriche alla circolazione dei veicoli più inquinanti- spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. Aderendo al progetto, il mezzo non sarà più soggetto alle limitazioni invernali, per aree e fasce orarie, ma potrà percorrere un quantitativo massimo di chilometri all’anno, assegnato in base a tipologia e classe ambientale del veicolo. Inoltre, adottando uno stile di guida più sostenibile in area urbana e in autostrada sarà possibile guadagnare chilometri aggiuntivi a quelli assegnati”.

“Da ottobre entreranno in vigore le limitazioni già previste dal Piano della Qualità dell’Aria vigente- prosegue Priolo–: quello che noi intendiamo fare è allinearle all’entrata in funzione di questo dispositivo, agendo, così, in maniera coordinata alle altre regioni del Bacino padano, perché è necessaria una strategia più ampia”.

Move-In è già attivo in Lombardia e Piemonte, e prossimamente lo sarà anche in Veneto. Affinché sia pienamente efficace, da parte dei Comuni devono essere adottate specifiche ordinanze. Di norma, le zone a traffico limitato (Ztl) rimangono soggette alle regole fissate dai singoli Comuni stessi.

Il conteggio dei chilometri percorsi è monitorato da una scatola nera che viene installata sul veicolo. Il monitoraggio della black-box tiene conto dei chilometri percorsi nel territorio dei Comuni interessati dalle limitazioni alla circolazione dei veicoli, incluse anche le aree poste al di fuori del centro abitato (aree extraurbane e di campagna, strade comunali, provinciali, regionali e statali, autostrade, ecc.).

Vengono conteggiati i chilometri percorsi tutti i giorni, per tutte le ore del giorno e durante tutto l’anno. Il sistema Move-In non si applica nel caso di attivazione delle misure emergenziali, in questi casi gli autoveicoli che hanno aderito al servizio saranno comunque soggetti alle limitazioni alla circolazione, fino al termine del periodo emergenziale.

Possono aderire tutti i proprietari dei veicoli (persone fisiche e giuridiche) circolanti in regione soggetti a limitazioni alla circolazione. L’adesione ha validità di un anno dalla data di comunicazione dell’attivazione e non si rinnova automaticamente. Il proprietario del veicolo viene informato all’approssimarsi e poi al raggiungimento della soglia chilometrica assegnata. Si può anche aderire al servizio sul territorio di più Regioni, specificandolo al momento dell’iscrizione.

 

Le categorie dei veicoli interessate

Nei Comuni aderenti al Piano aria integrato (Pair): veicoli diesel fino a Euro 4; veicoli benzina fino a Euro 2; veicoli metano/GPL-benzina fino a Euro 1; ciclomotori e motocicli fino a Euro 1.

Nei Comuni di pianura: veicoli diesel fino a Euro 3; veicoli benzina fino a Euro 2; veicoli metano/GPL-benzina fino a Euro 1; ciclomotori e motocicli fino a Euro 1.

Nella categoria “veicoli” sono sempre inclusi anche i veicoli commerciali leggeri e pesanti.

 

I costi

Per il primo anno di adesione il costo è di 50 euro Iva inclusa (30 euro per l’installazione della scatola nera + 20 euro per la fornitura annuale). Nel caso in cui si disponga già di un dispositivo installato a bordo del veicolo compatibile con il servizio Move-In, il prezzo massimo sarà di 20 euro per la sola fornitura del servizio annuale.

Per la fornitura del servizio per tutti gli anni successivi il costo è di 20 euro l’anno Iva inclusa.

 

La revoca del servizio

È sempre possibile revocare la propria adesione al Move-In accedendo alla piattaforma, in qualsiasi momento dell’anno.

Se il veicolo ha percorso meno del 50% dei chilometri assegnati, rientra nel sistema ordinario delle limitazioni Pair alla circolazione (aree e fasce orarie).

Se il veicolo ha percorso più del 50%dei chilometri assegnati, viene equiparato ad un veicolo che abbia raggiunto e superato la soglia chilometrica annuale. Pertanto, in caso di controllo, sarà oggetto di sanzione, in qualsiasi momento dell’anno.

 

I controlli

I controlli sono effettuati dalle forze dell’ordine, esclusivamente su strada, nell’ambito dei controlli sul traffico. Attraverso il controllo della targa si verifica, accedendo ad uno specifico portale, se il chilometraggio percorso dal veicolo fino a quel momento rientra nella soglia annuale consentita. L’unica informazione acquisita da chi opera il controllo è lo status di “chilometraggio attivo” o “chilometraggio scaduto”, non il dettaglio degli spostamenti. L’eventuale sanzione è legata al mancato rispetto dell’ordinanza comunale specifica su Move-In.

Oggi (6/7) in Emilia-Romagna 9.016 nuovi casi Coronavirus. Crescono i ricoveri nelle terapie intensive

Oggi (6/7) in Emilia-Romagna 9.016 nuovi casi Coronavirus. Crescono i ricoveri nelle terapie intensiveDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.609.323 casi di positività9.016 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.658 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 10.813 molecolari e 12.845 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 38,1%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.592.688 dosi; sul totale sono 3.794.263 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,4%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.925.336.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 34 (+6 rispetto a ieri, +21,4%), l’età media è di 66,4 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.140 (-12 rispetto a ieri, -1%), età media 75,5 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Parma (invariato rispetto a ieri); 1 a Reggio Emilia (invariato); 2 a Modena (+1), 18 a Bologna (+5); 2 a Imola (invariato); 2 a Ferrara (-1); 3 a Ravenna (+1); 1 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (+1); 1 a Rimini (-1).

Nessun ricovero a Piacenza (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 46,7 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 2.035 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 334.115), seguita da Modena (1.181 su 248.243); poi Reggio Emilia (962 su 181.107), Rimini (848 su 151.187), Ferrara (845 su 112.130) e Parma (838 su 135.451); quindi Ravenna (765 su 150.409), Cesena (545 su 89.650), Forlì (401 su 74.519) e Piacenza (326 su 82.157); infine il Circondario imolese, con 270 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 50.355.

casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 67.086 (+5.746). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 65.912 (+5.752), il 98,2% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 3.260 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.525.085.

Purtroppo, si registrano 10 decessi:

  • 2 in provincia di Piacenza (una donna di 97 e un uomo di 87 anni)
  • 1 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 94 anni)
  • 4 in provincia di Modena (tre donne rispettivamente di 65, 73 e 83 anni e un uomo di 91 anni)
  • 2 in provincia di Bologna (una donna di 91 e un uomo di 88 anni)
  • 1 in provincia di Ravenna (una donna di 98 anni)

Nessun decesso nelle province di ParmaFerraraForlì-CesenaRimini e nel Circondario imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 17.152.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi è stato eliminato un caso, positivo al test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.

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