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martedì, 7 Luglio 2026
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Cantieri a Formigine: interventi per riqualificazione del centro storico, sicurezza, digitalizzazione e risparmio idrico

Cantieri a Formigine: interventi per riqualificazione del centro storico, sicurezza, digitalizzazione e risparmio idricoCon l’inizio della bella stagione, ricominciano gli interventi manutentivi sulle diverse sedi viarie, in particolare strade, piste ciclabili e marciapiedi. La somma stanziata a bilancio dal Comune di Formigine per questi primi mesi ammonta a 250mila euro, importo che sarà implementato con le prossime variazioni di bilancio. Ulteriori 70mila euro saranno destinati al potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale. Tra i cantieri più rilevanti che interessano il Comune di Formigine, si annoverano quello relativo al proseguimento della riqualificazione del Centro storico (via S. Pietro, Trento Trieste, via Montegrappa).

Qui i lavori sono quasi ultimati e hanno completamente ridisegnato i percorsi pedonali e ciclabili di queste importanti strade del centro storico del capoluogo. Verranno poi completati nei prossimi giorni con impianto di illuminazione dedicato simile a quello installato negli anni scorsi in via Fiume (con LED e lanterne storiche), nonché transenne di protezione laterali. La novità sostanziale sarà l’introduzione della cosiddetta zona 30 per migliorare ulteriormente la sicurezza della mobilità in zona. Per la pavimentazione sono stati posati elementi in pietra naturale (Gneis o Pietra di Luserna). I lavori proseguiranno nei prossimi mesi su via Trento Trieste nord e via Montegrappa dove verranno adottate le medesime soluzioni di pavimentazione, arredo e illuminazione pubblica. Molto significativi i cantieri di ammodernamento della rete idrica in corso di realizzazione da parte di Hera. In tempi di scarsità della risorsa acqua e di probabili difficoltà di approvvigionamento e distribuzione, le nuove dorsali delle condotte idriche di via Radici, via Sant’Antonio e quella in corso di realizzazione fra via Rodello e via Battezzate permetteranno una distribuzione più efficace, efficente, razionale e con meno perdite e sprechi. Fra gli altri cantieri, in tema di mobilità dolce procede la realizzazione della ciclabile Ubersetto – Formigine e, sempre a Ubersetto, la chiusura del torrente Taglio comprensivo del passaggio sotto la via Giardini. Continuano poi i lavori per la posa della fibra ottica FTTH attraverso i due operatori Telecom e Open Fiber per rendere il territorio sempre più “smart”.

A14 Bologna-Taranto: regolarmente aperto il tratto Rimini Nord-Rimini Sud

A14 Bologna-Taranto: regolarmente aperto il tratto Rimini Nord-Rimini SudSulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata l’ultima notte di chiusura in programma del tratto compreso tra Rimini nord e Rimini sud, in entrambe le direzioni, che era prevista alle 23:00 di questa sera giovedì 14 alle 5:00 di venerdì 15 aprile.

 

Pam Panorama Sassuolo: venerdì 15 aprile lavoratori in sciopero

Pam Panorama Sassuolo: venerdì 15 aprile lavoratori in scioperoScioperano domani – venerdì 15 aprile – i lavoratori del punto vendita Pam Panorama di Sassuolo. L’astensione dal lavoro, per l’intera giornata, è stata proclamata dai sindacati Filcams Cgil e Fisascat Cisl per protestare contro i 255 esuberi (sedici a Sassuolo) in quindici punti vendita distribuiti tra Emilia-Romagna, Toscana e Lazio nell’ambito della procedura avviata dall’azienda.

«L’annuncio dell’azienda rischia di impattare pesantemente su sedici famiglie che vivono nel nostro territorio – dichiarano le sindacaliste Cinzia Pinton (Filcams Cgil Modena) e Pascale Milone (Fisascat Cisl Emilia Centrale) – Il 12 aprile si è tenuto un primo incontro tra le organizzazioni nazionali e Pam Panorama per discutere i licenziamenti annunciati. Mentre l’azienda ha rimarcato la necessità di tagliare i costi del personale, noi unitariamente abbiamo ribadito l’importanza  di conoscere, invece, una visione strategica partendo da un piano industriale. L’azienda non può ritenere superflue risorse umane che fino a ora hanno garantito l’apertura dei punti vendita e senza le quali si rischierebbero serie criticità in termini di servizio alla clientela. Non possiamo permettere che 225 famiglie sul territorio nazionale, di cui sedici a Sassuolo, rischino il posto di lavoro. Siamo vicini a questi lavoratori e faremo di tutto per trovare soluzioni alternative che possano evitare questo dramma».

Oltre allo sciopero, Filcams Cgil Modena e Fisascat Cisl Emilia Centrale, insieme ai delegati, hanno organizzato domattina un presidio davanti all’ingresso del supermercato per informare clienti e cittadini della decisione assunta dalla direzione aziendale, che ha gettato nello sconforto centinaia di famiglie.

«Pam Panorama si è assunta una grave responsabilità privando le persone del lavoro e, quindi, della dignità – affermano Pinton e Milone –  Questo comportamento rivela la totale mancanza di una visione strategica. Siamo di fronte a un’azienda che, invece che ritenere le lavoratrici e i lavoratori delle risorse su cui investire per rilanciare l’impresa, decide di tagliare i posti di lavoro come fossero una zavorra di cui disfarsi. Un’azienda che compie una scelta di questo tipo si dimostra poco lungimirante e priva di una strategia industriale. Per questo – continuano le sindacaliste di Cgil e Cisl – nell’incontro del 12 aprile è stato più volte sollecitato un confronto diretto con il direttore generale di Pam Panorama. Non vogliamo semplici scorciatoie, bensì affrontare concretamente i problemi veri. Chiediamo che anche la politica e le istituzioni locali facciano sentire la propria voce per contribuire a salvare i posti di lavoro», concludono Cinzia Pinton (Filcams Cgil Modena) e Pascale Milone (Fisascat Cisl Emilia Centrale).

Unione Comuni Distretto Ceramico, ai bambini ucraini uova di Pasqua in regalo

Unione Comuni Distretto Ceramico, ai bambini ucraini uova di Pasqua in regalo
Foto di Hans Braxmeier da Pixabay

Uova di Pasqua per i bambini dell’Ucraina. Grazie alla generosità di una privata cittadina, i bambini arrivati dall’Ucraina in fuga dalla guerra e ospitati presso le famiglie dei Comuni dell’Unione del Distretto Ceramico hanno ricevuto in questi giorni una gradita sorpresa: ad ognuno di loro è stato regalato il tradizionale uovo di cioccolato. Un bel gesto di vicinanza e solidarietà che fa sicuramente bene.

La distribuzione delle uova è stata organizzata dai Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni (Sassuolo, Fiorano, Formigine, Maranello, Prignano, Palagano, Montefiorino e Frassinoro), che dall’arrivo dei profughi sui territori del distretto si sta occupando del coordinamento delle varie attività legate all’accoglienza dei cittadini ucraini, per gran parte donne, bambini e ragazzi, in collaborazione con Prefettura, Azienda USL e associazioni. Ad oggi ai Servizi Sociali dell’Unione si sono rivolte oltre 270 persone fuggite dall’Ucraina, di cui circa 130 minori.

 

Il Mercatino dei Piccoli al Parco Due di Maranello

Il Mercatino dei Piccoli al Parco Due di MaranelloDomenica 17 aprile al Parco Due di Maranello è in programma il Mercatino dei Piccoli, per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, con giochi, libri e fumetti. Il mercatino si svolge dalle 9 alle 9 ed è coordinato dallo Chalet del Parco. Bambini e ragazzi che partecipano all’attività devono essere accompagnati dagli adulti, l’assegnazione delle postazioni avviene dalle 8 alle 9.

Pasqua: reperibilità uffici comunali fioranesi. Chiusura lunedì 18 aprile

Pasqua: reperibilità uffici comunali fioranesi. Chiusura lunedì 18 aprileSi comunica che gli uffici comunali di Fiorano Modenese resteranno chiusi nella giornata di lunedì 18 aprile (lunedì dell’angelo, pasquetta).

Per quanto riguarda ufficio economato e polizia mortuaria invece ecco le fasce di reperibilità. Per concessione loculi (funerali), il giorno 17 aprile (Pasqua) l’ufficio economato-polizia mortuaria sarà reperibile telefonicamente dalle ore 08.00 alle 12.00 al numero 329-3191683 per la concessione dei loculi. Per denunce di morte (stato civile) il giorno 18 aprile l’ufficio di stato civile sarà reperibile telefonicamente dalle ore 08.00 alle 12.00 al numero 334-3477589 per gli atti di morte e relative autorizzazioni.

Pomodoro da industria, fissato il prezzo di riferimento a 108,5 euro a tonnellata

Pomodoro da industria, fissato il prezzo di riferimento a 108,5 euro a tonnellataÈ stato sottoscritto l’accordo – quadro per la campagna del pomodoro da industria 2022 del Nord Italia che ha stabilito il prezzo di riferimento a 108,5 euro a tonnellata.

“L’accordo, raggiunto grazie alla coesione e all’impegno di tutti i rappresentati delegati alla contrattazione, offre la certezza di un prezzo di riferimento alle aziende agricole – commenta Cristiano Fini, presidente Cia Emilia Romagna – ma dobbiamo rimarcare che le imprese oggi sono costrette ad affrontare rincari vertiginosi per tutte le operazioni colturali, con costi produttivi che sono ‘schizzati’ alle stelle. Ora i produttori hanno la garanzia di riuscire ad affrontare l’imminente campagna. Rimane tuttavia la preoccupazione di una difficile gestione delle risorse idriche per il perdurare del clima siccitoso”.

Nonostante i produttori abbiano adottato tecniche innovative per un utilizzo minimo di acqua e varietà meno esigenti, Fini non esclude la necessità di dover attingere alle risorse idriche del sottosuolo.

Poi c’è l’attuale situazione mondiale. “Stiamo attraversando un periodo economico e sociale che non ha precedenti – prosegue Fini – con un aumento senza eguali dei costi di produzione. Non solo per il comparto agricolo, ma anche per tutta l’industria agroalimentare che deve sostenere i costi energetici, del packaging, delle bande stagnate, dei bancali che addirittura cominciano già a mancare”.

Soddisfatti i produttori del Distretto del pomodoro. “Questo accordo è un chiaro segnale di una comune volontà di tutelare questo fondamentale settore della nostra economia agroalimentare – dice Fabio Girometta, produttore di pomodoro e presidente della Cia Piacentina – . Tuttavia il lavoro preliminare non è finito, vanno monitorate le superfici investite, occorre una seria e precisa programmazione tramite le OP – Organizzazione dei produttori, per garantire i conferimenti alle industrie di trasformazione. Si deve poi procedere nel far sì che si rafforzino sempre di più i legami tra tutti gli attori della filiera, a partire dalla parte agricola fino ad arrivare alla Gdo, per evitare il vanificare la professionalità, i progressi e il lavoro svolto da noi agricoltori”.

“La pandemia, ed ora il conflitto in Ucraina – conclude Fini – ci insegna quanto la produzione agricola sia strategica e fondamentale, e che la globalizzazione alimentare è aleatoria. I prezzi dei prodotti agricoli devono necessariamente contemplare anche il rischio di impresa ed il valore aggiunto che il nostro Paese rappresenta”.

 

Energia, un Piano triennale da oltre 8,5 miliardi di euro di investimenti in Emilia-Romagna per rinnovabili e maggiore efficienza

Energia, un Piano triennale da oltre 8,5 miliardi di euro di investimenti in Emilia-Romagna per rinnovabili e maggiore efficienzaAumentare l’efficienza energetica e coprire sempre di più i consumi con fonti rinnovabili, sulle quali è prevista una accelerazione già nel triennio 2022-24: un terzo in più rispetto alla copertura attuale.

Sono le azioni che la Regione Emilia-Romagna intende sviluppare nei prossimi tre anni, con investimenti pari a oltre 8,5 miliardi di euro. Che saranno in grado di incidere sulla transizione ecologica mobilitando le amministrazioni pubbliche e il mondo delle imprese, della ricerca e della formazione. Con un impatto positivo sui comportamenti individuali e collettivi dei cittadini verso consumi più consapevoli e sostenibili.

E’ quanto si ricava dalla proposta di Piano triennale di attuazione 2022-2024 del Piano energetico regionale 2030 presentata oggi dalla Regione al Patto per il Lavoro e per il Clima, insieme alla proposta di legge regionale della Giunta finalizzato alla promozione e al sostegno delle comunità energetiche rinnovabili e dell’autoconsumo collettivo.

Presenti, oltre ai rappresentanti delle parti sociali e delle componenti la società regionale, la vicepresidente della Regione, Elly Schlein, l’assessore regionale allo sviluppo economico e green economy, Vincenzo Colla, e il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi.

Il Piano aggiorna il Piano Energetico Regionale approvato nel 2017 partendo dalla forte accelerazione a livello europeo, nazionale e regionale che ha interessato il processo di transizione energetica ed ecologica.

Recepisce quindi tutti i più recenti provvedimenti assunti dall’Unione europea e dal Governo che hanno progressivamente reso via via più ambiziosi gli obiettivi in materia di clima ed energia e intende metterli in pratica attraverso un impiego integrato e complementare di tutti i fondi disponibili a livello regionale, nazionale ed europeo.

“All’accelerazione legata al Pnrr- ha spiegato l’assessore Colla – si associano gli effetti di accelerazione indotti dalla crisi energetica che sta colpendo l’Europa e il nostro Paese ormai da mesi, comportando costi crescenti delle materie prime e dei processi ad elevato consumo energetico, con significative ripercussioni su importanti filiere del sistema produttivo regionale. Per questo motivo-ha concluso l’assessore- il Piano triennale di attuazione si colloca all’interno di uno scenario energetico in rapido cambiamento e di traiettorie tecnologiche che dovranno rispondere con celerità a sfide sempre più grandi, sia di carattere ambientale che economico”.

Sulla base delle analisi condotte risulta che il livello di copertura dei consumi finali attraverso l’impiego delle fonti rinnovabili potrà raggiungere al 2024 un valore di circa il 22%, che rappresenta nel triennio di riferimento un tasso di crescita di tali fonti prossimo al 3% annuo, portando ad un incremento del contributo delle rinnovabili di oltre un terzo del valore attuale già nel triennio 2022-24.

Un contributo a questi obiettivi potrà senza dubbio arrivare dalla costituzione di un crescente numero di comunità energetiche anche sul territorio, nonché dell’attivazione di gruppi di autoconsumo consapevole di rinnovabili. Ed è proprio per animare e sostenere questa leva diffusa sul territorio per cittadini, imprese e mondo del Terzo settore che la Regione ha scelto di dotarsi di una propria legge e di una specifica politica per le comunità energetiche. Utenti pubblici e privati che si uniscono per la produzione, la condivisione e lo scambio di energia a impatto zero prodotta attraverso impianti di energia rinnovabile. Il testo, ora all’esame dell’Assemblea legislativa, è stato illustrato al tavolo del Patto per il Lavoro e per il Clima dalla vicepresidente Schlein, che ha fatto il punto anche rispetto al Percorso per la neutralità carbonica che l’Emilia-Romagna ha scelto di intraprendere.

“La transizione energetica non è più rinviabile- ha affermato Schlein-, il cambiamento climatico è sotto gli occhi di tutti e colpisce soprattutto i più deboli. L’indipendenza energetica è, ora più che mai, una questione democratica e di credibilità geopolitica. E per proseguire nella direzione tracciata dalla normativa europea e nazionale, coerentemente con gli impegni assunti con il Patto per il Lavoro e per il Clima che oggi stiamo rilanciando insieme a tutte le parti che l’hanno sottoscritto, vogliamo dotare l’Emilia-Romagna di uno strumento importante, innovativo, che ponga cittadini, imprese, enti locali al centro della transizione energetica: le comunità energetiche. La proposta di legge della Giunta regionale è già in discussione in Assemblea legislativa e stiamo collaborando attivamente coi relatori di maggioranza e minoranza, Piccinini e Occhi. L’interesse suscitato da questa proposta di legge è notevole, lo testimoniano le numerose osservazioni al testo che continuano a pervenire. È il segnale di quanta voglia ci sia nell’investire sull’auto produzione e l’autoconsumo di energie pulite e rinnovabili”.

“Come Regione- ha concluso la vicepresidente- vogliamo sostenere lo sviluppo capillare in tutto il territorio di queste comunità che realizzano un risparmio energetico e in bolletta e al contempo riducono le emissioni climalteranti e la dipendenza energetica, con una forte valenza sociale e comunitaria”.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 15 aprile 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 15 aprile 2022Sereno o poco nuvoloso. Temperature quasi stazionarie: minime comprese tra 6 e 8 gradi, con valori inferiori nelle aree extraurbane e massime tra 21 e 23 gradi nei capoluoghi di provincia, intorno a 16 gradi sulla costa. Venti deboli variabili. Mare quasi calmo.

(Arpae)

Scamacca ha rinnovato con il Sassuolo fino al 30 giugno 2026

Gianluca Scamacca ha rinnovato il contratto con il Sassuolo Calcio fino al 30 giugno 2026. Lo comunica lo stesso club neroverde  sul proprio sito web.

L’attaccante classe 1999 ha realizzato 13 gol in 30 partite in Serie A.

Scamacca ha rinnovato con il Sassuolo  fino al 30 giugno 2026
foto sassuolocalcio.it

25 Aprile Maranello: “La nostra storia, i ragazzi di ieri incontrano i ragazzi di oggi per tenere allacciata la memoria”

25 Aprile Maranello: “La nostra storia, i ragazzi di ieri incontrano i ragazzi di oggi per tenere allacciata la memoria”L’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello ospiterà, il prossimo venerdì 22 aprile dalle ore 9 alle 12, nell’ambito delle celebrazioni per la Festa della Liberazione, un evento che unisce la storia locale del Novecento e il percorso di studi seguito dagli studenti dell’I.I.S. Ferrari di Maranello.
Lo spettacolo, dal titolo “ La nostra Storia: i ragazzi di ieri incontrano i ragazzi di oggi”, è infatti incentrato su un progetto pensato e portato avanti dalla stessa scuola, dal sindacato pensionati Spi Cgil e dall’Anpi della zona di Sassuolo.

Il progetto ha preso vita due anni fa, poco prima dell’insorgere della pandemia, e ha visto gli studenti del Ferrari incontrare a scuola alcuni partigiani combattenti ed altri testimoni, diretti ed indiretti, del movimento di Resistenza attivo nel territorio e sul nostro Appennino durante la II Guerra Mondiale.

I partigiani Livio Piccinini e Dante Corti, insieme ad Andrea Mandreoli e Giampietro Beltrami, questi ultimi figli di altri protagonisti della Resistenza locale, sono stati intervistati dagli allievi del Ferrari e hanno avuto modo di raccontare il vissuto  quotidiano dei partigiani, ragazzi loro coetanei, descrivendo le insidie, il disagio, gli imprevisti ed i pericoli della vita partigiana, ma anche il grande coraggio e la solidarietà con la popolazione che la loro scelta ha fatto sbocciare e rafforzato, nel nome di un comune antifascismo.

Le interviste, registrate in istituto dagli stessi studenti, verranno presentate in sala in occasione dell’evento, per mettere in risalto, soprattutto in un momento storico difficile come l’attuale, quanto sia importante poter beneficiare di un patrimonio della memoria di così grande valore.
Gli studenti e le classi partecipanti al progetto verranno premiate, al termine della manifestazione, dal segretario dello Spi Cgil Alfredo Sgarbi che, anche a nome anche di Anpi e Spi Cgil della zona di Sassuolo consegnerà all’Istituto di Istruzione Superiore Ferrari una somma per l’istituzione il prossimo anno di borse di studio.

Stazione Mediopadana a Reggio Emilia, nuovi servizi per i viaggiatori e più accessibilità

Stazione Mediopadana a Reggio Emilia, nuovi servizi per i viaggiatori e più accessibilità
L’assessore Corsini con il ministro Giovannini e il sindaco Vecchi

Senza barriere, più connessa ai servizi di trasporto pubblico, più accessibile.

A Reggio Emilia la stazione ferroviaria dell’alta velocità disegnata da Santiago Calatrava, l’archistar spagnolo che nove anni fa ha firmato il progetto realizzato con un contributo regionale di 60 milioni di euro, apre i cantieri con 8 milioni di euro per migliorare l’accessibilità dei passeggeri e creare nuovi servizi.

Dopo il progetto di riqualificazione del parcheggio, un accordo di programma siglato oggi a Roma – presso la sede del ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili – tra Regione, Mims, Comune di Reggio Emilia e RFI spa, fa decollare altri importanti interventi per la definizione e la realizzazione delle opere di completamento della Stazione AV Mediopadana.

La bianca struttura sarà oggetto di lavori per circa 14 milioni di euro complessivi, di competenza RFI, di cui 8, appunto, per opere da realizzare tra fine 2022 e primi sei mesi del 2023.

“E’ un intervento significativo- spiega l’assessore regionale alla Mobilità, Trasporti e Infrastrutture, Andrea Corsini- che abbiamo concordato anche con le Istituzioni locali. Consente di rafforzare ancora di più il ruolo della stazione Mediopadana come importante hub di servizi e nodo intermodale nazionale. Un progetto che mette a sistema e integra il trasporto su ferro con quello su gomma e che punta a qualificare non solo la mobilità delle persone, ma anche la logistica delle merci, tenendo sempre in primo piano l’esigenza di fare passi in avanti concreti verso una mobilità collettiva più forte e sostenibile”.

I nuovi lavori

Ascensori e scale mobili: l’accordo prevede che le opere di completamento del sistema di accessibilità dei viaggiatori sul fronte Est della stazione (costo 2 milioni di euro) e quelle di connessione tra le banchine nord e sud a piano campagna (circa 3 milioni di euro), da realizzare entro i primi sei mesi del 2023, siano a cura di RFI.

A carico del Comune di Reggio Emilia sarà il completamento delle opere di sosta e di nuovo assetto veicolare che consentirà di raggiungere la campata EST della stazione anche dalla mobilità su gomma pubblica e privata. L’intervento ha un costo complessivo di circa 16 milioni di euro, opere già finanziate e ora in corso di ultimazione.

Viene istituito inoltre un Tavolo tecnico, coordinato dalla Regione, per individuare le opere future, attraverso studi e analisi territoriali, in accordo a quanto previsto da Comune e Regione (nei rispettivi strumenti di pianificazione PUMS e PRIT 2025). Le soluzioni saranno valutate, sia per la fattibilità tecnico-economica e ambientale, sia per la raggiungibilità locale che per quella a livello di bacino mediopadano.

Oggi (13/4) sono 5.472 i nuovi positivi Covid, oltre 3.200 guariti. 14 i decessi

Oggi (13/4) sono 5.472 i nuovi positivi Covid, oltre 3.200 guariti. 14 i decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.338.021 casi di positività, 5.472 in più rispetto a ieri, su un totale di 24.748 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 13.327 molecolari e 11.421 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 22,1%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.316.898 dosi; sul totale sono 3.777.407 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94%. Le terze dosi fatte sono 2.762.674.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 41 (+2 rispetto a ieri, pari al +5,1%), l’età media è di 66,7 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.325 (+28 rispetto a ieri, +2,2%), età media 76,2 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Parma (invariato rispetto a ieri); 3 a Reggio Emilia (invariato); 2 a Modena (+2), 16 a Bologna (+2); 2 a Imola (invariato); 2 a Ferrara (-1); 6 a Ravenna (invariato); 2 a Cesena (-1); 5 a Rimini (invariato). Nessun ricovero in terapia intensiva nelle province di Piacenza e Forlì (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 46,6 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 1.099 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 276.874), seguita da Modena (814 su 206.814); poi Reggio Emilia (713 su 149.370), Parma (708 su 110.075), Ravenna (562 su 123.647) e Ferrara (433 su 92.878); quindi Rimini (326 su 128.370), Cesena (256 su 75.022), Piacenza (229 su 71.233); infine Forlì (216 su 62.548) e il Circondario imolese con 116 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 41.190.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 58.963 (+2.186). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 57.597 (+2.156), il 97,7% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 3.272 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.262.646.

Purtroppo, si registrano 14 decessi:

  • 6 in provincia di Bologna (6 uomini di 70, 71, 83, 86, 89 e 94 anni)
  • 2 in provincia di Ferrara (un uomo di 92 anni e una donna di 86)
  • 4 in provincia di Ravenna (2 uomini di 87 e 91 anni e 2 donne di 92 e 99 anni)
  • 1 in provincia di Rimini (una donna di 96 anni)
  • 1 decesso, registrato dall’Ausl di Bologna, riguarda una donna di 79 anni residente extraregione.

Non si registrano decessi in provincia di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Forlì-Cesena e nel Circondario imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.412.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, è stato eliminato un caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.

Ciclovia del Sole, verso il completamento della grande ciclabile entro il 2025

Ciclovia del Sole, verso il completamento della grande ciclabile entro il 2025La Ciclovia del Sole, una delle tre importanti ciclabili nazionali che fa parte del grande itinerario europeo Eurovelo7 Capo Nord-Malta, sarà terminata, per la tratta emiliano-romagnola, entro il 2025.

La Regione Emilia-Romagna, capofila del progetto che coinvolge anche le Regioni Lombardia, Toscana e Veneto, sta infatti predisponendo i protocolli d’intesa con Provincia di Modena e Città Metropolitana di Bologna per trasferire gli 11 milioni di euro del Pnrr – Piano nazionale ripresa e resilienza – destinati all’infrastruttura e dare così il via ai nuovi cantieri.

I fondi sono ripartiti per 7,2 milioni di euro alla Città Metropolitana di Bologna e per 3,8 milioni alla Provincia di Modena, i soggetti attuatori dell’infrastruttura.

Le risorse modenesi serviranno, in particolare a realizzare il ponte a Concordia sulla Secchia.

“Vogliamo procedere spediti, insieme ai territori- afferma l’assessore regionale a Turismo e Infrastrutture, Andrea Corsini- per realizzare un’arteria fondamentale sia per la sostenibilità che per la promozione del turismo slow ed esperienziale. Due obiettivi, mobilità dolce e nuovi circuiti turistici, che intendiamo perseguire con determinazione per una completa valorizzazione del territorio”.

Al momento la Ciclovia è percorribile nel primo tratto di 46 km da Mirandola (Mo) a Sala Bolognese (Bo): con i fondi Pnrr si potrà completare tutto il tratto emiliano-romagnolo tra la Lombardia e la Toscana.

Siccità, in Emilia-Romagna anticipata al mese di aprile l’applicazione del Deflusso minimo vitale estivo

Siccità, in Emilia-Romagna anticipata al mese di aprile l’applicazione del Deflusso minimo vitale estivo
Siccità Po – foto di Paolo Panni

Viene anticipata al mese di aprile l’applicazione del cosiddetto Deflusso minimo vitale (Dmv) estivo. Questo consentirà ai Consorzi di bonifica e alle aziende agricole – titolari di concessioni – dell’Emilia-Romagna di prelevare e accumulare più acqua in caso di precipitazioni.

È quanto ha stabilito una recente delibera di Giunta. L’anticipo del Dmv non arrecherà danno agli ecosistemi, poiché le portate attualmente presenti nei corsi d’acqua regionali sono analoghe a quelle tipiche del periodo estivo.

“La decisione è stata assunta considerando le scarse precipitazioni, che hanno causato ridotti regimi idrologici- commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo-.  L’obiettivo è permette la costituzione di scorte idriche, da utilizzare quando aumenteranno le necessità di irrigazione delle colture. Il tutto senza compromettere naturalmente la qualità ambientale degli ecosistemi”.

Per Deflusso minimo vitale si intende la quantità minima di acqua che contribuisce a garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche e chimico-fisiche dei corsi d’acqua e dei fiumi, nonché il mantenimento delle biocenosi tipiche delle condizioni naturali locali. Quando viene fatto un prelievo da un corso d’acqua, va comunque garantita sempre la presenza di un quantitativo minimo necessario.

La situazione idrologica in Emilia-Romagna
Il periodo compreso tra l’1 ottobre 2021 e il 31 marzo 2022 ha visto precipitazioni medie regionali inferiori alla norma, confrontabili con gli anni 2017 e 2019, e lievemente superiori a quelle registrate nelle annate più critiche (2002, 2007 e 2012). La “cumulata” di precipitazione media regionale è risultata notevolmente più bassa delle attese climatiche, configurandosi come sesto valore più basso a partire dal 1962.
Il bilancio idroclimatico regionale del periodo ottobre 2021-marzo 2022 è stato caratterizzato da valori molto inferiori a quelli tipici del periodo. Valori paragonabili in gran parte del territorio regionale di pianura a quelli climatici caratteristici di fine giugno-inizio luglio e simili a quelli calcolati nelle annate siccitose 2006-2007 e 2011-2012.
L’andamento delle temperature ha manifestato oscillazioni nella norma del periodo con rialzi evidenti a partire dal mese di febbraio 2022, e successivi picchi negativi e positivi nel successivo mese di marzo; a partire dalla stagione autunnale sono state osservate sui fiumi regionali portate nel complesso inferiori alle medie storiche, con anomalie negative maggiormente significative nel mese di novembre, mentre nella stagione invernale (gennaio-febbraio-marzo 2022) i deflussi sono risultati inferiori alle medie storiche, con valori tipici del periodo estivo. L’andamento delle portate osservate nel trimestre gennaio-febbraio-marzo 2022 è risultato pertanto complessivamente confrontabile con l’andamento medio del periodo maggio-giugno-luglio.

Le previsioni meteorologiche per i prossimi 15 giorni, e per il mese di maggio, non escludono possibili episodi di pioggia, in quantità vicina o lievemente inferiore alle attese. I valori non saranno in grado di modificare l’attuale situazione di carenza idrica, ma l’acqua comunque attesa potrà essere prelevata e accumulata senza compromettere lo stato complessivo dei fiumi.

 

La Regione stanzia nuovi contributi a fondo perduto, per oltre 4 milioni di euro, in favore di 38 imprese che operano in Appennino

La Regione stanzia nuovi contributi a fondo perduto, per oltre 4 milioni di euro, in favore di 38 imprese che operano in AppenninoLa Regione mette a disposizione altre risorse a sostegno alle imprese che operano sull’Appennino. Questo consentirà loro di affrontare i processi di innovazione e ristrutturazione necessari per continuare ad essere un indispensabile punto di riferimento, economico e sociale, per le comunità della montagna.

Sono 38 le aziende che riceveranno i contributi a fondo perduto previsti dal bando regionale a favore delle imprese montane lanciato nella scorsa estate.

Dopo le prime venti le aziende che ne hanno già beneficiato, e grazie ai fondi messi a disposizione nel 2022 dall’Assessorato alla Montagna per oltre 4 milioni di euro, è stato possibile scorrere la graduatoria ed arrivare così a finanziare complessivamente 58 progetti grazie ai 6,5 milioni di euro di plafond complessivo del provvedimento.

Una misura innovativa, dedicata unicamente alle imprese che operano in uno dei 121 Comuni appenninici dell’Emilia-Romagna, che concretizza l’impegno della Regione per il rilancio dei territori montani.

“Con questa seconda tranche di finanziamento- commenta Barbara Lori, assessora a Montagna, Parchi e Forestazione- che aumenta di oltre il 60% le risorse iniziali, vogliamo proseguire l’azione di sostegno strutturale allo sviluppo e alla competitività delle imprese in montagna, promuovendo interventi green e creando nuova occupazione. Queste aziende rappresentano il fondamento dell’economia dell’Appennino e sono uno dei principali pilastri per un’efficace azione di contrasto allo spopolamento”.

 

Le imprese per provincia

Delle 38 aziende finanziate ora sono 3 le imprese a Piacenza (per complessivi 338.413,26 euro), 13 a Parma (1.468.773,40 euro), 3 a Reggio Emilia (316.460,55 euro), 6 a Modena (395.489,27 euro), 8 a Bologna (930.869,41 euro), 3 a Forlì-Cesena (419.186,42 euro) e 2 a Rimini (200.829,69 € euro). Le imprese vincitrici del bando regionale appartengono a diversi settori dei servizi e della manifattura. Ammessi dal bando tutti i settori produttivi ad eccezione di quello agricolo che già usufruisce delle misure previste dal Piano regionale di sviluppo rurale.

Complessivamente sono state 453 le domande presentate, di cui 247 quelle ammissibili. II bando ha finanziato – con contributi pari al 70% della spesa ammissibile fino ad un massimo di 150 mila euro – interventi di riqualificazione, ristrutturazione, acquisto e recupero di strutture e spazi produttivi, o per investimenti in macchinari, attrezzature e impianti. Privilegiati con punteggi aggiuntivi i progetti che hanno previsto nuova occupazione e quelli presentati da imprese localizzate nei comuni con una popolazione fino a 5mila abitanti, in un Comune di alta montagna o a più alta fragilità di tipo demografico, sociale ed economico.

Il presidente della Regione, Bonaccini incontra il nuovo direttore della Sede regionale Rai dell’Emilia-Romagna, Stefano Tura

Il presidente della Regione, Bonaccini incontra il nuovo direttore della Sede regionale Rai dell’Emilia-Romagna, Stefano TuraIl presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha incontrato il nuovo direttore della Sede regionale Rai dell’Emilia-Romagna, Stefano Tura.

Entrambi hanno convenuto sul ruolo fondamentale dell’informazione, compresa quella locale, così come dell’informazione regionale garantita dal servizio pubblico. In particolare, in una regione come l’Emilia-Romagna, dal forte tessuto socio-economico e dalle tante realtà territoriali, ognuna con eccellenze e peculiarità che meritano di essere raccontate.

Dal presidente della Regione gli auguri di buon lavoro a Tura per il nuovo incarico.

Lo stand Florim al Coverings ha vinto il premio “Best Immersive Experience”.

Lo stand Florim al Coverings ha vinto il premio “Best Immersive Experience”.Lo stand Florim al Coverings di Las Vegas ha vinto il premio “Best Immersive Experience” nell’ambito del “Best Booth Awards 2022”, il riconoscimento che valorizza i migliori spazi presenti in fiera.

La giuria ha valutato gli spazi di oltre 750 espositori da 30 Paesi sulla base del design, la creatività e la presentazione complessiva ed ha premiato il concept espositivo Florim Arena – definito come “un’area aperta e spaziosa in continuità stilistica con gli spazi istituzionali dell’azienda”.

Sono state apprezzate la parte espositiva – con una vasta proposta di lastre Magnum Oversize disposte ad anfiteatro lungo le pareti curve del booth – e la parte esperienziale che, attraverso un configuratore digitale, permette di personalizzare gli spazi della propria abitazione ideale.

A conquistare la giuria ha contribuito anche la parte esterna dello stand, dove è stata mostrata l’applicazione di una facciata ventilata realizzata con le grandi lastre – un sistema di rivestimento degli edifici che coniuga estetica, funzionalità, bassa manutenzione, efficienza energetica e sostenibilità (Florim è la prima industria ceramica al mondo ad essere Società Benefit e certificata B Corp).

 

Sottoscritto in prefettura il Protocollo di legalità per la realizzazione del collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo

Sottoscritto in prefettura il Protocollo di legalità per la realizzazione del collegamento autostradale Campogalliano-SassuoloQuesta mattina, in Prefettura a Modena, è stato sottoscritto il Protocollo di legalità relativo alla realizzazione del Collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo di connessione tra la A22 “Autostrada del Brennero” e la S.S. 467 “Pedemontana”.

All’intesa, relativa ad una infrastruttura che si sviluppa in territorio modenese e, per un tratto limitato, in quello reggiano, e già sottoscritta digitalmente dal Prefetto di Modena e dal Prefetto di Reggio Emilia, dal Presidente di Autostrada Campogalliano Sassuolo SpA, dal Direttore Generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Direttore Tecnico Consorzio Campogalliano Sassuolo, hanno aderito anche i rappresentanti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro delle province interessate e i rappresentanti regionali e territoriali delle Organizzazioni Sindacali degli Edili maggiormente rappresentative Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil.

Il Protocollo di legalità mira alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli interventi riguardanti la realizzazione della cd. bretella Campogalliano-Sassuolo e, in particolare, in conformità agli schemi dei protocolli di legalità di cui alla delibera del Cipe n. 62/2020, prevede la sottoscrizione limitatamente all’art. 11 “Monitoraggio e tracciamento, a fini di trasparenza, dei flussi di manodopera”, da parte dei rappresentanti dell’ITL e delle Organizzazioni Sindacali degli Edili maggiormente rappresentative.

Scopo del Protocollo è prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità e riguarderà tutta la filiera delle imprese affidatarie dei lavori che a qualunque titolo saranno impegnate nella realizzazione dell’opera pubblica, di particolare rilievo per la città.

L’utilizzo obbligatorio di un’apposita banca dati per la raccolta di tutte le informazioni relative al cantiere consentirà, inoltre, l’attivazione di controlli, da parte della Cabina di regia istituita presso la Prefettura, con verifiche delle Forze dell’ordine nella fase di realizzazione dell’opera.

L’obiettivo è infatti garantire sicurezza e legalità in tutte le fasi di realizzazione dell’importante opera, attraverso la prevenzione di possibili infiltrazioni criminali, e con la necessaria attenzione alla sicurezza sui cantieri e al contrasto del lavoro nero.

Per Granarolo un’offerta didattica a distanza e ancora più inclusiva a supporto del mondo della scuola

Per Granarolo un’offerta didattica a distanza e ancora più inclusiva a supporto del mondo della scuolaGranarolo S.p.A. porta direttamente in classe la propria filiera e prosegue anche per il 2022 la propria offerta didattica a distanza e gratuita (www.gruppogranarolo.it/percorsi-didattici/impara-e-sperimenta) dedicata agli studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado: tour virtuale a 360° dello stabilimento di confezionamento del latte, laboratori sul mondo del latte e i suoi derivati, sul riciclo creativo e sul consumo consapevole.

Il Gruppo Granarolo è da sempre attivo in numerosi progetti didattici rivolti alle nuove generazioni, i cittadini del domani, dedicati alla conoscenza della filiera del latte, alla divulgazione delle corrette diete alimentari e alla promozione del consumo responsabile. Fin dalla sua fondazione nel 1957, Granarolo ha costantemente promosso le visite nei propri stabilimenti di studenti di ogni età nei suoi maggiori siti produttivi – Bologna, Pasturago di Vernate (MI), Soliera (MO), Gioia del Colle (BA) –, consapevole che poter conoscere come opera una grande azienda del settore lattiero-caseario sia un’opportunità per tutti. Migliaia di ragazze e ragazzi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, ma anche di corsi universitari e post-universitari, sono stati accolti gratuitamente in tour didattici relativi al processo produttivo, accompagnati anche a visite in alcune delle stalle di soci-allevatori.

Nel 2020, purtroppo, l’emergenza sanitaria ha impedito l’accoglienza di persona degli studenti e costretto alla sospensione di tutte le iniziative in presenza. La pandemia ha mostrato l’importanza delle nuove tecnologie nel fronteggiare questo momento di crisi, consapevoli delle difficoltà che soprattutto i più giovani stanno vivendo. Il Gruppo ha così ripensato la sezione educational del sito www.gruppogranarolo.it/percorsi-didattici e riformulato la propria offerta didattica proponendo attività da realizzare in modalità totalmente virtuale a distanza e in sicurezza, con l’obiettivo di fornire un piccolo supporto formativo a studenti e insegnanti.

GRANAROLO E LE SCUOLE: I NUMERI DEL 2021

La nuova offerta didattica ha riscosso grande interesse da parte degli insegnanti e degli istituti, ed è stata premiata con una grande partecipazione, assumendo anche una forte valenza sociale e di inclusività permettendo di raggiungere scuole distanti che non avrebbero avuto la possibilità di organizzare visite in presenza. Nel 2021 hanno partecipato ai percorsi didattici oltre 5.150 studenti, di cui quasi 3.700 delle scuole primarie, oltre 50 delle secondarie di primo grado, circa 1.000 delle secondarie di secondo grado e 40 del mondo universitario, per un totale di 121 incontri. Il percorso più gettonato è stato Missione Cibo con quasi 1.800 partecipanti, seguito da Granarolo a 360° con circa 1.700, The Milk Show con più di 900 e Da Così a Cosà con oltre 760. A tutti le scuole partecipanti sono stati consegnati prodotti Granarolo per la merenda di tutta la classe e quelli necessari per realizzare i laboratori sul latte.

In attesa di riprendere a settembre le visite in presenza, questi i 4 percorsi formativi attivi anche per tutto il 2022:

  • GRANAROLO A 360°: tour virtuale dello stabilimento produttivo del confezionamento del latte

https://www.gruppogranarolo.it/percorsi-didattici/impara-e-sperimenta/granarolo-a-360

Un’esperienza virtuale dedicata a tutte le scuole, per visitare e scoprire dall’interno lo stabilimento di confezionamento del latte del quartier generale di Granarolo a Bologna. Gli studenti verranno accompagnati a vedere da vicino come nasce una bottiglia di latte Granarolo, raccontando come funzionano tutte le fasi della lavorazione, dall’arrivo delle cisterne fino al bicchiere di latte sulla nostra tavola. Alla scuola servirà semplicemente un collegamento audio e video attraverso uno schermo o la LIM, mentre Granarolo provvederà a consegnare direttamente in classe i prodotti per la merenda.

  • THE MILK SHOW: laboratorio virtuale sulla magia del latte e i suoi derivati

https://www.gruppogranarolo.it/percorsi-didattici/impara-e-sperimenta/the-milk-show

Quante cose si possono fare con il latte? Come si fanno la panna, il burro e il formaggio? Con questo laboratorio, Granarolo condurrà le classi lungo le tappe della propria filiera per trasformare il latte in burro e panna, imparando il processo di caseificazione per realizzare il formaggio. Alla scuola servirà semplicemente un collegamento audio e video attraverso uno schermo o la LIM e un frigorifero per la conservazione dei prodotti necessari allo svolgimento del laboratorio, mentre ogni studente dovrà portare da casa pochi materiali come bottiglie di latte vuote, ciotole e cucchiai. Granarolo provvederà a fornire i prodotti necessari per la realizzazione del laboratorio e a consegnare direttamente in classe i prodotti per la merenda.

  • DA COSÌ A COSÀ: idee di riciclo creativo delle confezioni Granarolo

https://www.gruppogranarolo.it/percorsi-didattici/impara-e-sperimenta/da-cosi-a-cosa

Un laboratorio creativo dedicato in particolar modo alle scuole primarie per imparare assieme l’importanza del riciclo. Invece di buttare via le confezioni vuote dei prodotti Granarolo finiti, gli studenti potranno realizzare con poche e semplici mosse giocattoli e piccoli oggetti per la casa, utili ed economici, tra cui casette per uccellini recuperando la bottiglia di plastica del latte, ciotole da viaggio per amici a quattro zampe riutilizzando il cartone del latte e portaborraccia da bicicletta. Tante idee originali per stimolare la creatività e promuovere l’educazione alla sostenibilità ambientale. Alla scuola serviranno semplicemente forbici, carta, colori, scotch, colla, spago e un collegamento audio e video attraverso uno schermo o la LIM, mentre ogni studente dovrà portare da casa le confezioni vuote di prodotti Granarolo (bottiglia di latte in PET, cartone del latte in tetrapak, vasetto di yogurt, confezioni di mascarpone e ricotta) in base al laboratorio di riciclo che si vorrà realizzare. Granarolo provvederà a consegnare direttamente in classe i prodotti per la merenda.

  • MISSIONE CIBO: un progetto didattico sulla corretta alimentazione e il consumo responsabile

https://www.gruppogranarolo.it/percorsi-didattici/impara-e-sperimenta/missione-cibo

Un progetto didattico per le scuole primarie ideato e sviluppato con ilVespaio (www.ilvespaio.eu), che si pone come obiettivo quello di fornire un aiuto all’attività didattica degli insegnanti e di sensibilizzare e coinvolgere gli studenti sulle corrette abitudini alimentari, imparare a conoscere i nutrienti e i cibi che consumiamo attraverso il loro valore energetico e nutrizionale, saper decodificare un’etichetta, incoraggiare l’attività fisica, sviluppare curiosità, senso critico e consapevolezza attraverso la conoscenza dell’impatto sull’ambiente del nostro modello di consumo. Gli studenti verranno così guidati attraverso otto “missioni” interattive e divertenti, da superare per guadagnare le medaglie da “Food Scout”, condotte in classe con la partecipazione sia di alunni sia di insegnanti grazie a un kit didattico scaricabile gratuitamente dal sito. Alla scuola serviranno semplicemente le schede stampate delle missioni scelte, forbici, carta, colori, scotch, colla e un collegamento audio e video attraverso uno schermo o la LIM. Granarolo provvederà a consegnare direttamente in classe i prodotti per la merenda.

 

Come prenotare le attività

Per prenotare una delle proposte didattiche, tutte rigorosamente gratuite, è sufficiente compilare in ogni sua parte il modulo online presente in ogni percorso. Gli insegnanti che fanno richiesta verranno successivamente ricontattati per ulteriori informazioni organizzative. Per ogni informazione sui percorsi didattici è possibile scrivere a scuole@granarolo.it.

Farmacie ‘antenne’ della farmacovigilanza, in Emilia-Romagna parte il progetto Vigirete

Farmacie ‘antenne’ della farmacovigilanza, in Emilia-Romagna parte il progetto VigireteFarmacie sempre più vicine ai cittadini, con un ruolo di presidio e sostegno del territorio che si rafforza ulteriormente, anche nel post pandemia.

In Emilia-Romagna ora diventano “antenne” per la segnalazione di reazioni avverse ai farmaci grazie al progetto Vigirete promosso dalla Regione in collaborazione con il Veneto, capofila del progetto: il duplice obiettivo è creare una rete di farmacie (sono pari alla metà, 669 su 1.367, quelle che hanno già aderito da Piacenza a Rimini) per aumentare e migliorare la sensibilizzazione delle comunità e dei farmacisti sull’importanza di segnalare sospette reazioni avverse; e, di conseguenza, aumentare anche il numero e la qualità delle segnalazioni, consolidando il rapporto tra farmacia e cittadino.

Se da un lato i farmacisti sono chiamati a sensibilizzare gli utenti su questa possibilità e a supportarli nella segnalazione, che si potrà fare online oppure con una scheda cartacea, altrettanto importante è il ruolo informativo e formativo che i farmacisti avranno sull’uso corretto e appropriato del farmaco, per arrivare a una ‘educazione’ complessiva che possa mantenersi nel tempo anche oltre il progetto.

I farmacisti si affiancano, come segnalatori, agli altri professionisti sanitari, in particolare ai medici di medicina generale, ai medici ospedalieri e ai pediatri di libera scelta.

Come funziona

Le farmacie che hanno aderito o decideranno di aderire tramite la registrazione al sito https://www.vigirete.it  avranno a disposizione sulla piattaforma Vigirete – messa a punto dal Centro regionale di Farmacovigilanza della Regione Veneto, coordinatore scientifico del progetto – informazioni e schede sui farmaci per approfondimenti. Dovranno segnalare sospette reazioni avverse da farmaco e da vaccino collegandosi al sito per la segnalazione on line (https://www.vigifarmaco.it) oppure con una scheda cartacea compilata assieme al cittadino da consegnare al referente Ausl di Farmacovigilanza di riferimento.

Inoltre, tra maggio e luglio 2022 i farmacisti di tutte le farmacie convenzionate della regione potranno seguire incontri formativi online curati dal Centro Regionale di Farmacovigilanza e dai referenti aziendali di Farmacovigilanza per conoscere meglio il progetto. Infine, ogni farmacia che ha aderito riceverà il kit contenente dépliant informativi per farmacisti e cittadini, schede di segnalazione e accesso ai corsi, che sono gratuiti e rivolti sia ai titolari sia ai collaboratori.

I cittadini che ritengono di dovere segnalare una sospetta reazione avversa a farmaci o a vaccini possono recarsi presso una delle farmacie aderenti al progetto (l’elenco è disponibile sul sito salute.regione.emilia-romagna.it/vigirete) dove troveranno farmacisti informati sui temi della farmacovigilanza che potranno effettuare direttamente la segnalazione o sostenere quella del cittadino.

Le farmacie che aderiscono

Sono 669 su 1.367 le farmacie del territorio che finora hanno aderito a Vigirete, così distribuite: 49 in provincia di Piacenza, 66 in provincia di Parma, 89 in quella Reggio Emilia. E ancora 48 nel Modenese, 87 a Bologna, 24 a Imola, 48 in provincia di Ferrara, 84 nel Ravennate, 100 in provincia di Forlì-Cesena e 74 nel Riminese.

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