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martedì, 7 Luglio 2026
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Aprile è il mese della sensibilizzazione contro l’abuso di alcol, giovedì 14 la giornata internazionale “Alcohol Prevention Day”

Aprile è il mese della sensibilizzazione contro l’abuso di alcol, giovedì 14 la giornata internazionale “Alcohol Prevention Day”Stop al consumo eccessivo di alcol, vietato abbassare la guardia. Un appello, rivolto anzitutto ai giovani, che Regione, Aziende Ausl e professionisti della rete dei Servizi per le dipendenze patologiche (SerDP) rinnovano a pochi giorni dall’Alcohol Prevention Day 2022.

Evento che cade il 14 aprile di ogni anno, nel mese dedicato in tutto il mondo alle iniziative per tenere alta l’attenzione sui rischi per la salute derivanti dall’abuso di bevande alcoliche e alle campagne di informazione sulle attività di prevenzione e cura delle malattie ad esso correlate.

In Emilia-Romagna, complici le restrizioni imposte dall’emergenza Covid, nel biennio 2020-2021 si è assistito ad un consistente calo del numero di persone con problemi legati all’alcol prese in carico dagli appositi Centri istituiti presso i SerDP, che sono scese dai 12.198 del 2019 agli 8.970 del 2021 (-26,5%).

Un andamento in controtendenza rispetto agli anni precedenti, che avevano invece visto una costante crescita del numero degli assistiti. Se da un lato si è dovuto limitare l’accesso ai servizi per contrastare la diffusione del virus, dall’altro gli esperti hanno riscontrato comunque un minor ricorso ai centri specialistici. Nonostante i numeri in calo, la guardia va comunque tenuta alta, ed è quello che sta facendo il servizio sanitario regionale con iniziative di sensibilizzazione sul territorio.

“Prevenzione, cura e riabilitazione delle problematiche legate all’alcol rientrano tra gli obiettivi prioritari dell’assessorato alla Salute- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Oggi abbiamo buone conoscenze epidemiologiche sul gravissimo impatto dell’alcol sulla salute dei cittadini, e per questo riteniamo necessario un maggior impegno nel settore. É quindi fondamentale un approccio di lavoro in rete, con la partecipazione di diversi attori tra cui i professionisti dei Centri alcologici delle Aziende Usl, Comunità terapeutiche, Anci, Università, Associazioni di auto-mutuo-aiuto e Ospedalità private accreditate, in grado di gestire la complessità del fenomeno, per prevenire l’evoluzione verso la cronicità che spesso si traduce in isolamento e abbandono delle persone e delle famiglie. E altrettanta attenzione andrà indirizzata alla scuola- chiude Donini- che rappresenta un focus di interesse privilegiato per la prevenzione e la promozione della salute”.

L’obiettivo dell’accordo a cui si sta lavorando è la creazione di una rete tra il mondo della scienza e quello dell’associazionismo per promuovere progetti mirati a supporto delle attività di prevenzione e contrasto all’abuso di alcol.

 

L’attività dei Centri alcologici

Perno delle strategie di lotta all’abuso etilico in Emilia-Romagna sono i 41 Centri alcologici presenti sul territorio, dove operano équipe di carattere multidisciplinare formate da medici, infermieri, psicologi, educatori e assistenti sociali in grado di affrontare il problema dell’alcoldipendenza nella sua complessità e multifattorialità.

Questi centri prendono in carico le persone che rischiano di finire schiave dell’alcol, in coordinamento con le strutture specialistiche ospedaliere e universitarie. Il tutto in stretta collaborazione con gli enti locali, le strutture private accreditate e le associazioni di auto mutuo aiuto, cioè i gruppi di persone accomunate da una dipendenza di tipo patologico come ad esempio gli alcolisti anomini.

I Centri alcologici organizzano inoltre i corsi informativi-educativi per gli automobilisti che vengono scoperti a guidare in stato di ebbrezza. Scopo principale di questi corsi, organizzati dalle Ausl, è quello di accrescere la consapevolezza sui rischi che si corrono quando ci si mette al volante dopo aver alzato troppo il gomito.

Nel mese dedicato alla prevenzione e lotta contro l’abuso di alcolici sono numerose le iniziative di sensibilizzazione organizzate dalle Aziende sanitarie locali, disponibili sui rispettivi siti internet.

 

 

15 anni di Magnalonga

15 anni di MagnalongaNel 2005 nasceva la Magnalonga, percorso enogastronomico nelle campagne di Formigine durante il quale si assaggiano i migliori prodotti della cucina modenese abbinati, in particolare, ai nostri lambruschi. In questi 15 anni, la manifestazione che ha il suo cuore a Corlo ha saputo coinvolgere, per ogni edizione, circa 400 volontari; raggiungendo i 3.000 partecipanti.

Non tutti sanno che, alla base, c’è un nobile scopo benefico: i proventi della manifestazione, infatti, vengono devoluti alla Parrocchia e alla comunità di Corlo; nel corso di questi anni sono stati utilizzati per ristrutturare e ammodernare la Scuola d’Infanzia, il Teatro giovanile e ora verranno devoluti alla costruzione della Casa di Soggiorno per Anziani.

L’edizione 2022 si terrà domenica 1 maggio. Le iscrizioni sono aperte da sabato 9 aprile alle ore 9 sul sito magnalongacittadicorlo.it, oppure presso il B. B. Caffè  di Corlo (Via Battezzate 72) o al Seven di Casinalbo (Via Landucci, 2/A). Quote di partecipazione: adulti 35 €, ragazzi da 6 a 16 anni 18 €, gratis per i bambini sotto i 6 anni. Info: magnalongacittadicorlo@gmail.com.

Modifiche viabilità a Fiorano: interessati piazzale del Santuario e via del Crociale

Modifiche viabilità a Fiorano: interessati piazzale del Santuario e via del CrocialePer la celebrazione della Festa delle Palme è disposta la chiusura con divieto di transito all’interno di Piazzale Papa Giovanni P. II (piazzale del Santuario), dalle ore 6.00 alle ore 13.00 del 10 aprile 2022.

Inoltre per allaccio gas, restringimento stradale con istituzione senso unico alternato in via del Crociale n.21, con l’istituzione del limite di velocità di 30hm/h nel tratto interessato ai lavori. L’ordinanza è in vigore dalle 8.00 alle 18.00 dell’11 aprile 2022.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 8 aprile 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 8 aprile 2022Cielo irregolarmente nuvoloso con locali addensamenti che potrebbero dare luogo a deboli e occasionali piovaschi sulle aree del crinale appenninico. Temperature in aumento, specialmente sul settore centro-orientale, con minime comprese tra 9 e 13 gradi e massime tra 19 e 24 gradi. Venti provenienti da sud-ovest, forti sui rilievi e sulle aree collinari e moderati sulla pianura e sulla fascia costiera; rinforzi di raffica anche molto forti. Mare mosso.

(Arpae)

A Maranello una mostra sul comandante partigiano Armando

A Maranello una mostra sul comandante partigiano Armando“Armando dal mito alla storia” è la mostra ospitata presso lo Spazio Culturale Madonna del Corso e dedicata a Mario Ricci detto Armando, partigiano, medaglia d’oro al valor militare, tra i protagonisti della lotta di Resistenza e della Liberazione dal nazifascismo. Si tratta di un percorso fotografico accompagnato dalle vicende storiche e dalle testimonianze che raccontano la vita di Mario Ricci “Armando” e il tempo in cui è vissuto e che ha determinato le sue scelte di antifascista, comandante partigiano e poi, dopo la liberazione, di uomo delle istituzioni e della Costituzione.

Proprio a Maranello è collegato l’inizio della sua lotta al nazismo e al fascismo nel nostro Paese: nella notte tra l’8 e il 9 settembre 1943 quando i tedeschi, indirizzati dai fascisti locali, tentarono di eliminarlo da via Vittorio Veneto. Insieme a Demos Malavasi, conosciuto a Ventotene dove erano stati entrambi confinati dal regime fascista, cercarono di fuggire: Malavasi rimase ucciso mentre Ricci riuscì a fuggire e a diventare il “Comandante Armando” a guida della lotta di liberazione del nord-est.

L’inaugurazione è in programma sabato 9 aprile alle ore 11.30 alla presenza del Sindaco di Maranello Luigi Zironi, del Presidente di ANPI provinciale Modena Vanni Bulgarelli e della Presidente della Sezione ANPI di Pavullo nel Frignano Silvia Bartolini. Interverranno anche riferimenti delle Istituzioni e delle associazioni del territorio e alcuni curatori della mostra. Curata dall’ANPI Provinciale Modena e organizzata sul territorio da ANPI Maranello con il patrocinio del Comune, la mostra sarà visibile fino al 1 maggio in questi giorni e orari: sabato e domenica ore 9-12 e 15-18, lunedì, mercoledì e venerdì ore 9-12, martedì ore 15-18, domenica 17, lunedì 18 e lunedì 25 aprile ore 15-18.

Ucraina: oltre 20.843 i profughi arrivati, a ieri pomeriggio, in Emilia-Romagna

Ucraina: oltre 20.843 i profughi arrivati, a ieri pomeriggio, in Emilia-RomagnaAlle 17 di ieri pomeriggio, secondo i dati delle Prefetture, sono 20.843 i profughi arrivati in Emilia-Romagna dall’Ucraina, di cui 1513 ospitati nella rete dei Centri di accoglienza straordinaria (Cas).

 

Gli arrivi e l’accoglienza, per provincia

Nell’area metropolitana di Bologna, risultano arrivate 3.528 persone di cui 297 ospiti nella rete Cas. Per quanto riguarda gli altri territori regionali: a Ferrara risultano arrivate 1.892 persone di cui 116 ospiti nella rete Cas; a Forlì-Cesena risultano arrivate 1.539 persone,  di cui 33 ospiti nella rete Cas; a Modena risultano arrivate 2.738 persone di cui 81 ospiti nella rete Cas; a Parma risultano arrivate 1.286 persone di cui 22 ospiti nella rete Cas; a Piacenza risultano arrivate 1.402 persone di cui 29 ospiti nella rete Cas; a Ravenna risultano arrivate 1.447 persone di cui 249 ospiti nella rete Cas; a Reggio Emilia risultano arrivate 2.948 persone di cui 322 gli ospiti nella rete Cas; a Rimini risultano arrivate 4.063 persone di cui 364 ospiti nella rete Cas.

 

Informazioni sul web, anche in ucraino

Sul sito della Regione, la sezione con tutte le informazioni e la documentazione per l’accoglienza e l’assistenza sanitaria dei profughi, tradotta anche in lingua ucraina. Lo stesso i documenti richiesti (https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/ucraina).

 

Sanità

Informazioni in lingua sono anche presenti anche su tutti i siti web delle Aziende Usl.

A oggi, in Emilia-Romagna sono stati rilasciati 17.658 codici STP (Straniero temporaneamente presente), che consentono l’erogazione dell’assistenza sanitaria nei confronti degli stranieri privi di permesso di soggiorno.

 

La raccolta fondi

Prosegue la raccolta fondi promossa dalla Regione Emilia-Romagna per l’assistenza e aiuti umanitari ai profughi. Chiunque può versare – indicando con chiarezza la causale “EMERGENZA UCRAINA” – al seguente Iban: IT69G0200802435000104428964. Dall’estero, codice Bic Swift: UNCRITM1BA2. Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna.

Per tutte le informazioni sulle donazioni https://www.regione.emilia-romagna.it/ucraina .

PNRR: in Emilia-Romagna, il Patto per il Lavoro e per il Clima diventa cabina di regia regionale con le parti sociali e i territori

PNRR: in Emilia-Romagna, il Patto per il Lavoro e per il Clima diventa cabina di regia regionale con le parti sociali e i territoriIl Patto per il Lavoro e per il Clima diventa Cabina di regia del PNRR con le parti sociali, i territori e tutte le componenti della società regionale, per un utilizzo pieno ed efficace dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

La condivisione di obiettivi, strategie e misure fra la Regione e il partenariato, nel Patto, si allarga dunque al più grande piano di investimenti pubblici dal secondo dopoguerra a oggi: le risorse del PNRR destinate all’Emilia-Romagna arrivano già a quasi 4 miliardi di euro, per progetti che coinvolgono 230 amministrazioni ed enti locali titolari dei progetti stessi.

Di questo si è parlato durante la riunione del Patto per il Lavoro e per il Clima, convocato nel pomeriggio di ieri in Regione. Presenti il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Davide Baruffi, la vicepresidente Elly Schlein e gli assessori allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, a Turismo e Mobilità, Andrea Corsini, alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e all’Ambiente e Protezione civile, Irene Priolo.

“Il PNRR è una grande opportunità per l’Emilia-Romagna, per progettare la ripresa dopo la pandemia nel segno della sostenibilità, dell’innovazione digitale, dell’investimento sulle persone, su sanità, welfare e scuola, sul lavoro e imprese di qualità- afferma Bonaccini -. Con il Patto per il Lavoro e per il Clima abbiamo condiviso le traiettorie per una crescita sostenibile e inclusiva, riunendo tutti gli strumenti di programmazione delle politiche europee in un unico Documento strategico regionale, che ci ha poi permesso di approvare, primi nel Paese, i programmi attuativi dei fondi europei 2021-27, per oltre 2 miliardi di euro. Ora vogliamo utilizzare lo stesso metodo condiviso per gestire al meglio i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sostenendo sia gli Enti locali che le imprese nella realizzazione degli interventi nei tempi previsti. Sia chiaro, infatti, che intendiamo spendere fino all’ultimo euro, come siamo abituati a fare con i fondi europei”.

La presidenza della Giunta aveva già attivato una Cabina di regia istituzionale regionale per l’attuazione del PNRR, che comprende Anci, Upi, Città Metropolitana di Bologna e Uncem (comuni ed enti montani), coordinata dal sottosegretario Baruffi, incaricato anche di seguire la programmazione dei fondi europei. Regia che ora si estende al Patto per il Lavoro e per il Clima.

“La Regione ha già implementato strumenti di monitoraggio che ci possano consentire di verificare costantemente lo stato di avanzamento del PNRR e programmare gli altri interventi in modo integrato- sottolinea Baruffi-. Considerati anche i fondi europei 2021-27 (2 miliardi, 800 milioni di euro in più rispetto al settennato precedente), siamo di fronte a una mole di investimenti senza precedenti. Vogliamo creare le condizioni per una gestione efficace e di qualità, sfida che vogliamo vincere attraverso la coesione e insieme a tutta la società regionale”.

 

Sicurezza nei luoghi di lavoro

Al tavolo del Patto per il Lavoro e per il Clima la Regione ha presentato anche una prima versione del documento programmatico sulla “Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro” in ogni comparto dell’economia regionale, in particolare nei settori a maggiore rischio di infortuni, tra cui costruzioni e la logistica. Le prossime settimane serviranno per confrontarsi sulle proposte e osservazioni delle parti sociali, per arrivare alla versione definitiva del piano con un accordo.

“Nel 2021 sono stati denunciati in Emilia-Romagna 63.034 infortuni sul lavoro e 5.578 malattie professionali- spiega l’assessore Colla-. Questi numeri evidenziano una realtà che ci impone di compiere ogni sforzo utile per ridurne drasticamente le dimensioni, assicurando livelli più elevati di salute e di sicurezza a tutte le lavoratrici e i lavoratori, a partire dai più deboli”.

 

Programma Nazionale per la garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol)

Al tavolo del Patto è stato presentato anche il Piano attuativo regionale del Programma nazionale Gol, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. Il programma sarà finanziato da risorse del Recovery plan italiano ed è uno strumento previsto dalla Legge di Bilancio 2021.

Il Programma si propone la presa in carico, la formazione e la ricollocazione dei disoccupati e delle persone in transizione occupazionale prevedendo percorsi differenziati a seconda della occupabilità.

Attraverso il Programma si punta a coinvolgere a livello nazionale almeno 3 milioni di persone entro il 2025. I progetti da adottare prevedono l’intesa con le Regioni attraverso cui si potrà intervenire anche a modificare le politiche nazionali.

Il Piano dell’Emilia-Romagna, approvato dalla Giunta regionale e presentato al tavolo del Patto, a breve verrà portato all’esame dell’Assemblea legislativa.

Il programma nazionale è uno dei tasselli della riforma complessiva delle politiche attive del lavoro intrapresa dal Governo e si inserisce nella Missione 5, Componente 1, del Pnrr, dedicata alle politiche del lavoro: all’Emilia-Romagna sono destinati 57 milioni di euro solo per la prima annualità.

Dopo il restauro, l’8 aprile un concerto per dar voce, dopo secoli di silenzio, alla musica scritta su cinque codici liturgici miniati

Dopo il restauro, l’8 aprile un concerto per dar voce, dopo secoli di silenzio, alla musica scritta su cinque codici liturgici miniatiUn concerto per dar voce, dopo secoli, alla musica scritta su cinque corali liturgici miniati medievali e celebrare la loro rinnovata integrità dopo il restauro. Ultima tappa di un progetto di recupero, e digitalizzazione di un antico fondo di 22 manoscritti liturgici.

Si intitola “Gaudete et Exultate” l’evento di presentazione al pubblico del progetto di restauro, attraverso un video che ne ripercorrerà tutte le tappe e un concerto del coro femminile gregoriano Mediæ Ætatis Sodalicium, che si terrà venerdì 8 aprile, alle ore 17.30, al Museo internazionale della musica di Bologna (Strada Maggiore 34).

L’importante intervento di studio, restauro, digitalizzazione e valorizzazione dei cinque codici liturgici miniati nasce dalla collaborazione fra settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna e Istituzione Bologna Musei.

I cinque codici appartengono al prezioso fondo di 22 manoscritti liturgici risalenti al periodo che va dal XI al XVI, tutti ricchi di miniature, in parte cartacei e in parte pergamenacei, eredità di Padre Giovanni Battista Martini. Il lavoro, sostenuto dalla Regione con un contributo complessivo, negli anni, di oltre 150 mila euro, ha riguardato in prima istanza la catalogazione analitica di tutti i 22 esemplari e a seguire con una progressione a lotti, il restauro e la digitalizzazione per potenziarne fruizione e valorizzazione locale e globale.

“L’impegno e l’azione della Regione a favore di questo straordinario fondo è di lunga data- spiega l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori-. Le operazioni per la catalogazione e  l’accurato restauro di tutto il fondo di 22 esemplari si sono articolate nel corso dell’ultimo decennio su più piani di intervento, finanziati dalla legge regionale 18 del 2000, mettendo in campo un investimento di risorse regionali e un notevole insieme di competenze per il coordinamento delle delicate fasi operative e per il raggiungimento del recupero conservativo di questo straordinario patrimonio, che ha portato anche alla loro catalogazione e fruizione sul Catalogo regionale”.

Nella collezione documentaria del Museo internazionale e Biblioteca della Musica – che con i suoi circa 100.000 volumi ospita la biblioteca di settore più importante al mondo per la storiografia musicale- il fondo dei corali liturgici è la parte di maggior rilevanza, non ultimo per l’eterogeneità degli esemplari: messali, innari, graduali, cantorini, vesperali, rituali e processionali di diversa provenienza e datazione per lo più decorati con capilettera o con i tipici caratteri gotici rosso-neri. I codici sono consultabili sul Catalogo regionale PatER.

 

L’evento di presentazione

All’evento di venerdì 8 aprile saranno presenti i referenti delle istituzioni che hanno collaborato in partnership e il team di competenze specialistiche che ha operato sul campo: il laboratorio di restauro ‘Massimiliano Pandolfi’ di Firenze, Maria Letizia Sebastiani, già direttrice del ICPAL (Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario), Rita Capitani, conservatore della Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna.

Il programma completo della serata e la prenotazione obbligatoria sul sito del Museo e biblioteca internazionale della musica.

Un ponte tra Emilia-Romagna e Argentina

Un ponte tra Emilia-Romagna e ArgentinaIl presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi, ha ricevuto il Console generale della Repubblica Argentina a Milano, Luis Pablo Niscovolos, in visita nella sede di viale Aldo Moro, alla guida di una delegazione diplomatica composta anche dal vice console generale Manrique Altavista e dal capo ufficio economico dell’Ambasciata in Italia, Leandro Salinardi.

Presenti anche il professor Rafael Lozano Miralles del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna, Paola Frabetti, responsabile internazionalizzazione di Unioncamere ER, Camilla Bosi della Regione Emilia-Romagna e Francesca Puglisi responsabile marketing e relazioni istituzionali BolognaFiere Group.

Al centro dell’incontro, oltre a temi di stretta attualità come il conflitto russo-ucraino e l’emergenza pandemica, la volontà comune di rafforzare le già consolidate relazioni economiche e culturali, che storicamente uniscono le comunità emiliano-romagnola e argentina.

Secondo le stime riportate dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, dei tanti argentini di origine italiana, quasi 138.000 hanno radici in questa regione. Il Paese sudamericano è tra quelli con il maggior numero di associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo: ben 25, la maggior parte delle quali concentrate a Buenos Aires, La Plata e Mar del Plata.

I legami storici, culturali e commerciali sono quindi da sempre molto forti.

L’export dell’Emilia-Romagna verso l’Argentina nel 2021 ha recuperato i valori pre Covid (+8,7%): l’80% è costituito da 4 settori (macchinari ed apparati, sostanza e prodotti chimici, minerali non metalliferi i.e. ceramica e prodotti alimentari). Per quel che riguarda l’import dall’Argentina, che non ha ancora recuperato i valori pre pandemia, si tratta soprattutto di prodotti dell’industria alimentare e dell’agricoltura (oltre il 98%).

“Il rapporto con l’Argentina va oltre l’aspetto di carattere commerciale e prescinde dal mero dato numerico. – ha dichiarato il presidente Zambianchi – E’ un Paese interessante grazie alle materie prime, produzioni agricole, tradizione industriale, capitale umano altamente qualificato e grande mercato interno. Il Sistema Camerale dell’Emilia-Romagna è da molti anni impegnato per promuovere e intensificare le relazioni commerciali, finanziarie, culturali, oltre ai rapporti di collaborazione economica e tra imprese italiane e argentine nei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura, delle attività ausiliarie e del terziario”.

Nel 2021, l’Argentina, dove circa il 90 per cento della popolazione ha aderito alla campagna vaccinale, ha registrato una forte ripresa, con una crescita del Pil che ha superato il 10 per cento.

“Gli imprenditori argentini – ha detto Niscovalos – sono interessati all’avvio di collaborazioni per lo sviluppo delle innovazioni tecnologiche e l’Emilia-Romagna, per il suo alto livello di specializzazione, può offrire un valido supporto in questa direzione. Tra le possibilità future, il rinnovo della convenzione con l’Università di Bologna per la realizzazione del Master di II livello Politiche e gestione nella sanità, Europa-America latina che scade a ottobre 2022 e la possibilità di intensificare i rapporti, anche attraverso intese bilaterali con la Regione Emilia-Romagna, in diversi settori, fra i quali quello agro-industriale, economico-commerciale, tecnologico e turistico”.

La Regione Emilia-Romagna da anni collabora con la Repubblica dell’Argentina per la realizzazione di iniziative congiunte, anche a valenza internazionale. Lo scoppio della pandemia a livello planetario ha imposto la sospensione dei programmi di cooperazione con l’Argentina, ma ora l’auspicio è di una rapida ripresa della collaborazione a tutti i livelli, superata la fase Covid.

Spettacolo dal vivo, bando per sostenere progetti nel triennio 2022-2024

Spettacolo dal vivo, bando per sostenere progetti nel triennio 2022-2024
Mauro Felicori (Copyright Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Teatro, musica, danza. Circo contemporaneo, arte di strada, attività multidisciplinari.
La Regione Emilia-Romagna conferma il proprio sostegno allo spettacolo dal vivo, comparto fondamentale per la cultura, la socialità ma anche per il rilancio dell’economia.

E lo fa con un bando, varato dalla Giunta in applicazione della legge regionale 13/99, che destina al Programma triennale 2022-2024 in materia di spettacolo, recentemente approvato dall’Assemblea legislativa, 8,8 milioni circa di euro ogni anno.

Risorse significative che, oltre alle attività di spettacolo dal vivo, puntano a sostenere interventi per sviluppare e rafforzare il sistema delle residenze artistiche, ossia strutture e spazi che offrono ospitalità, servizi e forme di tutoraggio e accompagnamento a tutti quegli artisti che desiderano dedicare tempo e impegnarsi in nuovi processi creativi. Le residenze artistiche vengono dunque intese come luoghi votati al rinnovamento dei processi creativi, all’accompagnamento e alla mobilità degli artisti, al confronto nazionale e internazionale, con azioni mirate per favorire la crescita di nuovi artisti e lo scambio e la trasmissione tra generazioni.

“L’Emilia-Romagna è tra le prime tre regioni in Italia per dinamismo degli operatori e risultati nella produzione e programmazione di spettacoli- sottolinea Mauro Felicori, assessore regionale alla Cultura-. Come Regione vogliamo continuare ad investire nel settore e innovare e potenziare il sistema dello spettacolo dal vivo, di cui il Programma triennale e questo bando rappresentano gli strumenti di attuazione”.

Quali sono gli ambiti prioritari

Le tipologie di intervento prioritarie nel settore dello spettacolo dal vivo che la Regione intende sostenere, sulla base del Programma triennale approvato a marzo, sono le attività di produzione e distribuzione di spettacoli di elevata qualità artistica e culturale, l’organizzazione di rassegne e festival e il coordinamento e la promozione di settori specifici dello spettacolo.

Possono presentare domanda di contributo soggetti pubblici e privati che svolgono attività a carattere professionale nel settore dello spettacolo dal vivo, di norma senza fini di lucro, e comunque organizzati sul piano giuridico-amministrativo. Devono inoltre avere una sede operativa nel territorio regionale. Le richieste di contributo debbono essere presentate entro le ore 16 del 28 aprile 2022.

Aggiornamenti circa le chiusure notturne sulla A13 e sulla Tangenziale di Bologna

Aggiornamenti circa le chiusure notturne sulla A13 e sulla Tangenziale di BolognaSulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Boara e Monselice, verso Padova, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 6, alle 6:00 di giovedì 7 aprile.

Sulla Tangenziale di Bologna, per lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, sarà chiuso lo svincolo n.13 “SS9 Via Emilia”, in entrata verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, nei seguenti giorni e orari:

  • nelle due notti consecutive di giovedì 7 e venerdì 8 aprile, con orario 22:00-6:00;
  • dalle 22:00 di lunedì 11 alle 6:00 di martedì 12 aprile.
    In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo 12 “SS65 della Futa”.

 

Covid, oggi (6/4) in Emilia-Romagna 5.343 nuovi casi su 25.102 tamponi fatti. Undici decessi

Covid, oggi (6/4) in Emilia-Romagna 5.343 nuovi casi su 25.102 tamponi fatti. Undici decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.306.958 casi di positività, 5.353 in più rispetto a ieri, su un totale di 25.102 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 14.147 molecolari e 10.955 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 21,3%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 10.302.149 dosi; sul totale sono 3.775.387 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93,9%. Le terze dosi fatte sono 2.752.211.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 38 (numero invariato rispetto a ieri), l’età media è di 64,7 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.222 (+16 rispetto a ieri, +1,3%), età media 75,7 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Parma (-1 rispetto a ieri); 3 a Reggio Emilia (-2); 4 a Modena (+1); 14 a Bologna (+2); 2 a Imola (-1); 4 a Ferrara (+1); 3 a Ravenna (+1); 2 a Cesena (invariato); 5 a Rimini (invariato rispetto a ieri). Nessun ricovero in terapia intensiva in provincia di Piacenza (-1 rispetto a ieri) e a Forlì (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 44,2 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 1.159 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 270.736), seguita da Reggio Emilia (843 su 145.166); poi Modena (668 su 202.015); Parma (599 su 106.995), Ferrara (511 su 90.606), Ravenna (494 su 120.464) e Rimini (300 su 126.137); quindi Cesena (276 su 73.518), Piacenza (202 su 69.712), Forlì (181 su 61.364) e, infine, il Circondario imolese con 110 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 40.245.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 56.356 (+2.161). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 55.096 (+2.145), il 97,8% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 3.171 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.234.277.

Purtroppo, si registrano 11 decessi:

  • 2 in provincia di Piacenza (una donna di 93 e un uomo di 85 anni)
  • 5 in provincia di Modena (quattro donne di cui una di 45, due di 88 e una di 92 anni e un uomo di 85 anni)
  • 2 in provincia di Bologna (una donna di 91 e un uomo di 71 anni)
  • 1 in provincia di Ferrara (un uomo di 51 anni)
  • 1 in provincia di Ravenna (una donna di 88 anni)

Non si registrano decessi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Forlì-Cesena, Rimini e nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.325.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 2 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

Strade provinciali e aeroporto di Rimini, in arrivo 13 milioni di euro

Strade provinciali e aeroporto di Rimini, in arrivo 13 milioni di euroOpere di manutenzione straordinaria lungo le strade provinciali della regione e due interventi per l’adeguamento della pista e la manutenzione dell’aeroporto di Rimini, per un totale di 13 milioni di euro. Li ha assegnati alla Regione Emilia-Romagna il Comitato per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile quale anticipo delle risorse previste dal Fondo sviluppo e coesione (Fsc) 2021-2027.  Le opere di inizio o completamento dei lavori verranno avviate immediatamente. Gli enti attuatori per le infrastrutture stradali saranno le Province, mentre per il ‘Federico Fellini’ sarà la società AIRiminum.

Per quanto riguarda la manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali sono previsti interventi sulle pavimentazioni, sui versanti franosi, sulle barriere di ritenuta (guardrail) e la realizzazione di percorsi ciclopedonali e rotatorie. Lavori che verranno finanziati con 10 milioni di euro capaci di generare opere per 11,7 milioni di euro (11.735.772).

Sono stati inoltre finanziati due interventi, uno di adeguamento alle norme e l’altro per la manutenzione della pista dell’aeroporto di Rimini, attuati dalla società di gestione AIRiminum, per 3 milioni di euro, a fronte di un costo complessivo di 3,5 milioni.

“L’anticipo del Fondo di coesione sociale- afferma l’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini-, è una buona notizia per il tutto il territorio. Si tratta di fondi importanti per la manutenzione dell’aeroporto di Rimini e per la sicurezza e l’efficienza della rete stradale regionale che coprono tutte le province da Piacenza a Rimini. Fondi che costituiscono solo una prima tranche e che permettono di dare molte risposte positive a una regione come la nostra di grande attivismo economico-commerciale. E anche questa volta- chiude-, come già sperimentato positivamente in passato, le risorse saranno erogate direttamente ai beneficiari, cioè alle Province. Una misura che abbiamo deciso di riproporre, appunto, per velocizzare al massimo i lavori”.

La scrittrice di best sellers Cristina Caboni domenica 10 aprile a Fiorano Modenese

La scrittrice di best sellers Cristina Caboni domenica 10 aprile a Fiorano ModeneseDomenica 10 aprile, alle ore 16.00, la scrittrice Cristina Caboni presenterà il suo ultimo libro La ragazza dei colori, presso la sede del Circolo Nuraghe, Villa Cuoghi, in via Gramsci 34, a Fiorano Modenese.

L’autrice di best seller e vincitrice del Premio Selezione Bancarella 2017, converserà del suo ultimo romanzo con la scrittrice Sara Ferrari della Fondazione Villa Emma di Nonantola. La conversazione sarà allietata dall’accompagnamento musicale a cura di Edda Chiari al violino, letture di Annalisa Celli.

Cristina Caboni torna a Fiorano a distanza di 7 anni, quando era venuta per presentare il suo secondo libro La custode del miele e delle api, dopo il felice esordio nel 2014 come scrittrice.

L’iniziativa è organizzata dal Circolo Culturale Nuraghe in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese, l’associazione Artistica Inarte (Il Tè delle 5), l’associazione di fotografia Framestorming e Amici della Musica Nino Rota, con il patrocinio del FASI e della Regione Sardegna. L’ingresso è gratuito, con green rafforzato obbligatorio.

Nel libro La ragazza dei colori Cristina Caboni come sempre racconta tutte le sfumature delle emozioni con grande maestria. Questo nuovo romanzo è pieno di speranza e fiducia nel futuro. Narra una storia, commovente e profonda, che riporta alla luce un episodio dimenticato della storia italiana durante il periodo fascista, ambientata in un paesino dell’Emilia Romagna.

 

Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia. Ha esordito come scrittrice nel 2014, con il romanzo Il sentiero dei profumi , venduto in tutto il mondo, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere e il favore di pubblico e critica. A cui hanno fatto seguito  La custode del miele e delle api (2015),  Il giardino dei fiori segreti (2016), Premio Selezione Bancarella 2017, La rilegatrice di storie perdute (2017), La stanza della tessitrice (2018), La casa degli specchi (2019) e Il profumo sa chi sei (2020), seguito del primo fortunato romanzo.

‘Fiorano on the Rocks’: proseguono i concerti di musica rock al teatro Astoria

‘Fiorano on the Rocks’: proseguono i concerti di musica rock al teatro AstoriaProseguono gli spettacoli musicali al cinema teatro Astoria di Fiorano Modenese, organizzati da Tir Danza in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese.

Dopo l’adrenalinico concerto dei ‘Mr No Money Band’, venerdì 8 aprile sul palco salirà la ‘Pennylane Band’ con “Beatles, Beat e dintorni”, uno spettacolo non solo musicale per rivivere i favolosi Anni’60. La band, attiva da oltre 15 anni, ha una solida matrice beatlesiana e il repertorio dei Fab Four resta centrale nei loro concerti. Nel tempo ha però arricchito il proprio repertorio con qualche brano contemporaneo, compresi brani italiani beat di Nomadi, Equipe 84 e altri.

Chiuderanno la rassegna, venerdì 22 aprile, gli Irish Fire in “Rory vs Jimi”, band modenese il cui chitarrista, Simone Galassi, si è dedicato anima e corpo allo studio e all’interpretazione dei grandi chitarristi rock. In particolare si è focalizzato su due icone delle sei corde: Rory Gallagher e Jimi Hendrix. In questo concerto presenterà alcuni grandi successi dei due grandi maestri.
L’ingresso alla singola serata costa 8 euro. I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro in piazza Ciro Menotti a Fiorano Modenese. Per informazioni: 0536/6404371 – 329/7049054; mail astoria@tirdanza.it

“Fefè” De Giorgi a Formigine

“Fefè” De Giorgi a FormigineTorna a Formigine la rassegna “Gente di Sport” che, nella sua terza edizione, debutta con una conversazione tra Ferdinando De Giorgi e Marco Nosotti, giornalista Sky. L’incontro si terrà giovedì 7 aprile alle ore 20.30, presso l’Auditorium Spira mirabilis di via Pagani 25.

Ferdinando De Giorgi, detto “Fefè”, da giocatore, nel ruolo di palleggiatore ha fatto parte della cosiddetta “generazione di fenomeni”, vincendo tre Mondiali e due Europei, tra la fine degli anni ’80 e gli anni ’90. Nella stagione ’86-’87 ha vinto uno scudetto a Modena, nella Panini. Da commissario tecnico della Nazionale maschile, in poche settimane trasforma profondamente una squadra reduce da un’Olimpiade deludente e vince contro ogni pronostico gli Europei in Polonia nel settembre 2021, sedici anni dopo l’ultimo trionfo continentale degli Azzurri.

L’iniziativa, promossa dall’Assessorato allo Sport, è in collaborazione con Panathlon Club Modena, un’associazione che promuove i valori di sport e cultura, impegnata in particolare nel sostegno a progetti di solidarietà sportiva rivolti allo sport per disabili, paralimpico e integrato.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 7 aprile 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 7 aprile 2022Inizialmente sereno o poco nuvoloso, con tendenza ad aumento della nuvolosità medio-alta soprattutto tra pomeriggio e sera sulle pianure ed addensamenti un po’ più consistenti lungo il crinale appenninico, dove saranno possibili deboli precipitazioni nella seconda parte della giornata. Temperature in aumento, soprattutto nei valori massimi a causa di venti di caduta. Minime tra 5 e 9 gradi, con valori leggermente inferiori in aperta campagna, massime tra 17/18 delle aree costiere e 20/22 gradi delle pianure interne. Venti inizialmente deboli occidentali sulle pianure e sud-occidentali sui rilievi; tendenti a disporsi ovunque da sud-ovest e a rinforzare sensibilmente, specie sui rilievi romagnoli, con raffiche anche di forte intensità dal tardo pomeriggio-sera. Mare poco mosso, tendente a mosso in tarda serata.

(Arpae)

Biologico: boom di richieste di contributi per coltivazioni, misure agro ambientali e biodiversità

Biologico: boom di richieste di contributi per coltivazioni, misure agro ambientali e biodiversità
Alessio Mammi (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Biologico come scelta alimentare dei consumatori, ma anche pratica agricola che difende il clima e tutela la biodiversità. Il settore è in continua crescita e vede le imprese di trasformazione agroindustriale e commercializzazione di prodotti biologici emiliano-romagnole al primo posto in Italia.

Questo è confermato dai risultati dei quattro bandi Psr 2014-20 prorogato anche al biennio 2021-22, appena chiusi, sulle misure agro-clima- ambientali e di agricoltura biologica che mettono a disposizione risorse per 16,5 milioni di euro all’anno su oltre tremila domande presentate.
Un’espansione che è il risultato della predisposizione degli agricoltori, di consumi consapevoli e attenti alla salute e di investimenti pubblici orientati alla conversione produttiva e allo sviluppo del comparto.
Nel dettaglio le domande per i due bandi sul biologico sono state complessivamente 2.836 per 15,9 milioni di euro. A questi si aggiungono 500 mila euro per i due bandi sui siti Natura 2000 e conservazione di spazi naturali e seminaturali del paesaggio agrario, per i quali sono state presentate 62 domande.

“La Regione Emilia- Romagna è da sempre orientata a sostenere le produzioni biologiche – ha commentato l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi – tanto è vero che quasi il 30% delle risorse dell’intero programma sono impiegate nel sostegno e nella promozione del bio. Ci siamo impegnati a sostenere tutte le domande sul biologico, con il preciso obiettivo di supportare gli agricoltori che scelgono di intraprendere questo modello di sviluppo, poiché la sostenibilità ambientale, economica e sociale devono tenersi insieme per garantire il giusto reddito alle imprese.”

Paul Mockapetris, l’ideatore del DNS, ospite al Campus di Cesena dell’Università di Bologna

Paul Mockapetris, l’ideatore del DNS, ospite al Campus di Cesena dell’Università di BolognaUn ospite di fama e prestigio internazionale in questi giorni per il Campus di Cesena dell’Università di Bologna: l’informatico statunitense Paul Mockapetris, membro della Internet Hall of Fame, celebre per aver inventato – nel 1983 all’età di 35 anni – il Domain Name System (DNS), cioè il sistema che traduce gli indirizzi internet così come li ricordano le persone in indirizzi IP, ovvero nei numeri che i dispositivi digitali utilizzano per scambiare messaggi in internet. Tra i suoi contributi, nel 1981, la prima implementazione del protocollo standard per l’invio di posta elettronica SMTP. Attualmente responsabile e direttore scientifico di TreathStop, un servizio di prevenzione delle minacce informatiche in tempo reale.

Da ieri in Emilia-Romagna per visitare il Dipartimento di Informatica Scienza e Ingegneria della sede di Cesena, domani, giovedì 7 aprile a partire dalle ore 14.30, sarà il relatore d’eccezione della conferenza “DNS Roots” che si svolgerà nell’Aula magna “Carmen Tura” (via dell’Università 50).

All’evento, promosso dal Campus di Cesena, del Dipartimento di Informatica Scienza e Ingegneria, e da Ser.In.Ar., con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Cesena, parteciperanno anche Paola Salomoni, assessore all’Università, ricerca e agenda digitale della Regione Emilia-Romagna e il professor Massimo Cicognani, presidente del Campus di Cesena.

Il seminario è tenuto nell’ambito della classe di programmazione di reti che per questo seminario è unificata LT, LP, LM (triennale, professionalizzante e magistrale).

“È un onore- afferma Salomoni- ospitare presso la nostra Università uno dei pionieri della nascita della rete Internet per come la conosciamo adesso. Il lavoro di Mockapetris ha permesso di portare Internet fuori dai laboratori universitari e dai garage dove avevano sede le start up che poi sarebbero diventate i giganti della Silicon Valley. È anche grazie a lui che l’uso di Internet da strumento per addetti ai lavori è diventato alla portata di tutti ed è entrato nelle nostre case. L’obiettivo della Regione- aggiunge Salomoni – grazie alle nostre Università con gli importanti investimenti effettuati per la nostra Data Valley è proprio attrarre e formare qui i Mockapetris del futuro”.

In Emilia-Romagna, infatti, già prima dell’arrivo del supercomputer Leonardo, uno dei primi al mondo per potenza di calcolo, si concentrava il 70% della capacità di calcolo nazionale e la regione adesso è ai vertici in Europa.

La conferenza di domani  

Nel suo intervento a Cesena Mockapetris racconterà agli studenti della classe di programmazione di reti che LT, LP, LM (triennale, professionalizzante e magistrale) il contesto che ha portato alla nascita del sistema DNS, le motivazioni alla base del progetto originale e come la sua nascita abbia anticipato l’evoluzione della rete Internet nel futuro.

Il programma del pomeriggio prevede alle ore 14.30 l’incontro con la stampa, alle 15 la presentazione con le autorità locali e universitarie e alle 15.15 l’inizio della conferenza “DNS Roots”, che sarà trasmessa in diretta online sulla piattaforma Microsoft Teams. Questo il link per accedere: https://bit.ly/3wHMLex.

Osservatorio InfoJobs sul mercato del lavoro 2021 in Emilia Romagna

Osservatorio InfoJobs sul mercato del lavoro 2021 in Emilia RomagnaDopo un periodo caratterizzato dai riflessi e dalle conseguenze della pandemia che si sono necessariamente riversate sul mondo del lavoro, il tanto atteso spiraglio di riapertura dello scenario lavorativo sembra esserci.

A testimoniarlo sono i dati raccolti da InfoJobs, la piattaforma leader in Italia per la ricerca di lavoro online, che ogni anno realizza l’Osservatorio sul Mercato del Lavoro 2021 analizzando le offerte pubblicate sulla job board e verificando così l’andamento del lavoro nella Penisola.

A catturare l’attenzione sono le evidenze registrate in Emilia-Romagna, regione che si conferma al secondo posto nella classifica delle regioni con più annunci di lavoro, con il 17,2% del totale nazionale delle offerte.

L’Emilia-Romagna, uno dei motori dell’imprenditoria italiana, testimonia la vivacità del lavoro che nel 2021 si è tradotto sul territorio in quasi 80.000 annunci da parte delle aziende e che rappresenta una crescita anno su anno del +37,5%, un dato importante e superiore rispetto alla media nazionale pari al +29%.

 

LA GEOGRAFIA DELLE OFFERTE DA PARTE DELLE AZIENDE IN REGIONE

Guardando alle province, Bologna conquista nel 2021 il terzo posto a livello nazionale (condiviso con Bergamo) con il 4,2%. Non solo il capoluogo di regione, ma anche Modena è nella top 5 delle province a livello nazionale, chiudendo la classifica con il 3,2% del totale degli annunci in Italia nel 2021, posizione a parimerito con Verona.

Concentrandosi esclusivamente sui dati regionali, invece, vediamo: Bologna al primo posto (24,5%), seguita da Modena (18,5%) al secondo posto, Reggio Emilia (13,8%) al terzo, Parma (11,7%) al quarto ed in chiusura top 5 Piacenza (8,6%). A poca distanza troviamo le province di Forlì-Cesena (7,5%), Ravenna (6,3%), Rimini (4,8%) e Ferrara (4,5%).

 

LE CATEGORIE PROFESSIONALI CON MAGGIOR NUMERO DI OFFERTE

Nel 2021 la categoria professionale con il maggior numero di offerte di lavoro in Emilia-Romagna è stata Operai, produzione, qualità (29,9%), seguita da Acquisti, logistica, magazzino (13,3%) entrambe le prime posizioni seguono il trend evidenziato nella classifica nazionale; mentre al terzo posto troviamo Commercio al dettaglio, GDO, Retail (8,2%); al quarto Amministrazione, contabilità, segreteria (7,4%) e infine al quinto posto Vendite (6,4%).

Nella top 10 delle categorie professionali che hanno registrato il maggior numero di offerte da parte delle aziende, nel 2021 in Emilia-Romagna, si attestano anche Ingegneria (4,1%) al sesto posto a livello regionale e Informatica, IT e Telecomunicazioni (3%), al settimo.

 

LE PROFESSIONI CON MAGGIOR NUMERO DI OFFERTE

Analizzando le quasi 80.000 offerte di lavoro pubblicate dalle aziende in regione emerge una sostanziale coerenza rispetto a quanto emerso per le categorie professionali.

L’Emilia-Romagna, regione caratterizzata da un rinomato territorio industriale attivo in diversi settori: dall’agroalimentare, all’edilizia, passando per l’intramontabile settore automobilistico solo per citarne alcuni fra i più noti e portabandiera dell’imprenditoria italiana nel mondo, è un luogo in cui il 2021 ha visto il fiorire di nuove opportunità di business e di lavoro.

Ecco la top 10 delle professioni più richieste nel 2021:

1        Magazziniere

2        Assistente di vendita

3        Operatore di macchine cnc

4        Venditore

5        Montatore elettromeccanico

6        Operatore della produzione alimentare

7        Addetto alla pulizia delle camere

8        Specialista di back office

9        Operaio addetto all’imballaggio manuale

10      Consulente di gestione aziendale

La conferma del tessuto imprenditoriale della regione è sostenuta delle professioni più richieste sul territorio, come ad esempio: l’Operatore di macchine cnc, che ritroviamo al terzo posto e che spesso svolge la sua mansione all’interno di industrie metalmeccaniche o automobilistiche, o ancora al sesto posto l’Operatore della produzione alimentare che nella regione Emilia Romagna trova la sua collocazione in diverse tipologie di aziende per la produzione di prodotti di origine animale e vegetale tipici della food valley.

 

*Fonte: analisi InfoJobs sulle offerte pubblicate in piattaforma dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021.

Studio UniCredit-Nomisma sul settore vitivinicolo in Italia

Studio UniCredit-Nomisma sul settore vitivinicolo in ItaliaI nuovi scenari postpandemici e le strategie di ripartenza per il settore vitivinicolo italiano ed emiliano romagnolo sono stati al centro di un incontro organizzato nei giorni scorsi da UniCredit con alcuni tra i principali produttori e consorzi del comparto in Emilia Romagna. Un confronto avviato sulla base dei risultati dello studio condotto da Nomisma per UniCredit, dal quale è emerso il quadro di un comparto in ripresa, con una crescita del 13% dell’export di vino italiano nel 2021 rispetto all’anno precedente, per un valore di oltre 7 miliardi di euro.

L’indagine Nomisma-UniCredit ha evidenziato che nel mercato nazionale è soprattutto la Grande Distribuzione a trainare le vendite di vino (+12% 2021 vs 2019), ma si registra un’importante crescita anche dell’e-commerce (+187% quello dei siti generalisti+Amazon), segno di una evoluzione digitale che sta caratterizzando non solo le modalità di acquisto degli italiani ma anche le aziende del comparto negli ultimi anni. Tuttavia, dallo Studio emerge come il canale online abbia ancora ampie potenzialità di crescita dal momento che esprime un’incidenza inferiore al 5% rispetto alle sole vendite di vino della Distribuzione Moderna.

Più nel dettaglio, ponendo la lente di ingrandimento sull’Emilia Romagna, dallo studio emerge che nella regione si concentra circa il 16% (circa 8milioni di ettolitri) della produzione vitivinicola nazionale. L’incidenza dei vini DOP, circa il 50%, si attesta sotto la media nazionale (69%) e resta ancora alta la quota dei vini generici.

L’Emilia Romagna, inoltre, esprime il quinto vigneto a livello nazionale per estensione dedicata al biologico (oltre 5mila e 500 ettari), con una percentuale del bio rispetto alla superficie viticola regionale del 10,6%, mente la media nazionale è del 17%.

Un ruolo importante per la crescita del comparto vitivinicolo della regione è rappresentato dalle esportazioni che segnano un +41,9% nell’ultimo quinquennio, dato ben superiore alla media nazionale che registra nello stesso periodo una crescita del 26,5%.

In particolare, nel 2021, tra i principali Paesi di riferimento per le esportazioni di vini emiliano romagnoli spiccano gli Stati Uniti (+20,2%), il Regno Unito (+17,6%) e la Germania (+16,9%). Verso gli Stati Uniti, in particolare, l’export della regione ha registrato una forte crescita nel quinquennio 2016/2021, registrando un +46%. Nello stesso periodo, si attesta un forte incremento delle esportazioni anche verso Svizzera (+38%), Messico (+33,7%) e Cina (+28,6%).

“Il comparto vitivinicolo dell’Emilia Romagna racchiude storia, investimenti e tradizione ed è espressione dell’eccellenza del Made in Italy – sottolinea Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit -. UniCredit prosegue nel suo impegno a supporto del settore con prodotti e servizi strutturati sugli specifici bisogni di tutta la filiera vitivinicola. Un patrimonio di valore e qualità che siamo in grado di sostenere anche nelle sfide legate al PNRR, un’opportunità da cogliere per favorire la transizione digitale e sostenibile dei modelli di produzione in modo da intercettare nuove opportunità di valorizzazione della produzione”.

L’iniziativa di confronto portata avanti dalla banca rientra nel più ampio impegno di UniCredit per il mondo del vino italiano. Tra le attività più recenti, il Gruppo ha infatti avviato il progetto “Road to Vinitaly: la voce delle regioni del vino italiano”: un percorso di incontro e scambio con produttori, consorzi e associazioni territoriali che in 8 tavoli regionali hanno portato la propria testimonianza su temi cruciali per il settore come i nuovi scenari del mercato globale, l’incidenza della transizione ecologica e digitale sulla sostenibilità e il reale supporto che PNRR, PAC e OCM potranno fornire al settore.

Quanto emerso dai tavoli regionali sarà tra gli argomenti portanti di un convegno – in programma il prossimo 10 aprile nell’ambito del Vinitaly, manifestazione a cui UniCredit ha confermato il proprio sostegno – al quale prenderanno parte Maurizio Danese, Presidente Verona Fiere; Niccolò Ubertalli, CEO UniCredit Italia; Denis Pantini, Responsabile Nomisma Wine Monitor; Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia- Romagna; Luca Zaia, Presidente Regione Veneto; Paolo De Castro, Europarlamentare e Presidente Comitato Scientifico di Nomisma; Luca Giavi, Direttore Consorzio di Tutela del Prosecco Doc; Alberto Tasca, A.D. Tasca d’Almerita; Sandro Cavicchioli, Cantine Riunite & CIV; e Anna Sertorio, Podere ai Valloni.

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