Giovedì 31 marzo, alle ore 21.00, presso il Teatro Astoria di Fiorano Modenese ci sarà un incontro con il celebre giornalista Sergio Rizzo, per parlare del suo ultimo libro, intitolato “Potere assoluto: i cento magistrati che comandano l’Italia” edito da Solferino.
Una nuova esplosiva inchiesta di Sergio Rizzo che svela storie, protagonisti, conflitti d’interesse e retroscena inediti della casta più nascosta e potente del Paese. Scrivono le leggi che regolano le nostre vite e decretano come applicarle. Sono al vertice dei ministeri, dove a volte contano più degli stessi ministri. Le loro sentenze possono cambiare i destini di interi settori dell’economia nazionale, invalidare i risultati di un concorso pubblico, far decadere un presidente di Regione. Ma arrivano anche a governare una delle nostre passioni più grandi, il calcio, decidendo le vittorie a tavolino e chi possa o non possa iscriversi ai campionati. Da tempo immemore rappresentano la scheggia più autoreferenziale e intoccabile della magistratura, la più vicina alla politica. Sono i cento magistrati che contano in Italia.
L’evento, organizzato da CNA Modena e patrocinato dal Comune, è gratuito. Necessario iscriversi tramite la mail www.mo.cna.it, oltre a essere muniti di mascherina e super green pass.
Riccione – Si è conclusa la prima parte dei campionati italiani primaverili di nuoto con 6 atlete modenesi ai blocchi e i Criteria, che convocano le migliori 30 prestazioni nazionali per anno di nascita, hanno premiato le nostre atlete con un bronzo.
Chiara Fontana, tesserata NC Azzurra91 di Bologna, nelle tante prove affrontate nella categoria Cadette, ha centrato solo, purtroppo, un bronzo nei 400 misti vinti dalla cremonese Roversi.
La formiginese in tutta la manifestazione ha infatti girato attorno al podio con il 4° nei 200 e il 6° posto nei 50 e 100 dorso. Peggior risultato il 9° nei 200 misti.
Per Elettra Calanca, junior 2007, sempre di scuola formiginese e tesserata Sweet Team Modena, tocca 7^ nei 200 farfalla, 9^ nei 100 e 19^ posto nei 50 sempre farfalla chiudendo 30^ la trasferta allo Stadio del nuoto con l’escursione nei 400 stile libero.
Nella rana il Team Nuoto Modena in gara con Valentina Pezzoli nei 100 rana Ragazze2007. Per lei un 28° posto mentre tra le junior la specialità trova Ines Djebali, portacolori del Circolo Sportivo GdF Modena chiudere con p.p. in 16^ posizione i 100 e in 12^ la doppia distanza. Nei 50 l’unica prova in cui troviamo due portacolori modenesi: Laura Medici di Maranello nuoto chiude 15^ con il personale (33.75) precedendo Djebali 20^ in 34.10.
Diciassettesima posizione per Arianna Blasi, dei gialli di Maranello, che conclude con il nuovo personale i 200 farfalla.
Tocca quindi al settore maschile provare a fare meglio e concludere la rassegna tricolore.
Arianna Blasi e Ines Djebali
50 m Dorso – Cadette
6 FONTANA Chiara 2004 ITA Nuoto Cl.Azzurra 91 – BO 1 6 6. 28.51
100 m Rana – Ragazze 2009
28 PEZZOLI Valentina 2009 ITA Team Nuoto Modena asd 4 6 4. 1’17.63
Cielo molto nuvoloso o coperto con piogge diffuse deboli-moderate localmente anche a carattere di rovescio più consistenti sulle aree appenniniche centro-occidentali. Quota neve attorno a 1500 metri sulle aree montane centro-occidentali. Temperature minime comprese tra 9 e 11 gradi. Massime in flessione comprese tra 12 e 14 gradi. Venti deboli in prevalenza dai quadranti orientali con rinforzi dalla serata da sud-est su costa e mare. Mare inizialmente poco mosso, tendente a divenire mosso dalle ore pomeridiane.
Lo scorso fine settimana, il Questore di Modena ha disposto un servizio straordinario interforze finalizzato a controlli amministrativi presso alcuni noti locali da ballo e pubblici esercizi ubicati nel capoluogo e in provincia.
L’attività, coordinata direttamente dal Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, ha visto il concorso della Squadra Amministrativa della Questura, della Polizia Stradale, di pattuglie della Guardia di Finanza, con unità cinofila antidroga, e della Polizia locale di Modena.
Le attività operative, iniziate nella tarda serata di sabato e protrattesi fino alla mattina di domenica, hanno interessato pubblici esercizi del centro di Modena e di Formigine e discoteche del capoluogo, Baggiovara e Madonnina.
Riscontrati principalmente aspetti amministrativi quali licenze, rispetto delle prescrizioni di sicurezza e in materia di somministrazione di alcolici, capienze e corretta tenuta della documentazione, a cui si è aggiunta un’attività di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti. Ovunque è stata verificato il rispetto della normativa anticontagio.
In esito ai controlli, mirati anche a prevenire la somministrazione di alcolici a minori, sono state elevate sanzioni amministrative in un caso per irregolarità nella gestione della somministrazione di bevande, pari a 1.032 euro, e in un altro caso per la presenza di un lavoratore in nero, per cui sono in corso approfondimenti a cura della Guardia di Finanza.
I riscontri sulle capienze che, anche alla luce degli eventi dello scorso fine settimana, rimangono centrali, hanno restituito un quadro di regolarità con locali al 50%, come da normativa tuttora vigente.
Nei controlli a campione delle persone all’esterno dei locali è stata impiegata anche l’unità cinofila, mentre sulle direttrici stradali di deflusso delle discoteche, ha operato la Polizia stradale con riscontri sui parametri di sicurezza degli automobilisti fermati di volta in volta.
Contestualmente nella serata di sabato a Carpi, il Dirigente del Commissariato di P.S. ha diretto un analogo servizio con pattuglie dipendenti, compresa la Squadra amministrativa dell’ufficio, e con la Polizia locale Unione delle Terre d’Argine. Svolti una serie di controlli amministrativi e sul rispetto della vigente normativa sul contenimento della diffusione del Covid 19 presso diversi esercizi pubblici ubicati nel centro storico cittadino, a partire da piazzetta Garibaldi e nei principali luoghi di aggregazione giovanile.
Nel corso dell’attività è stato sanzionato il gestore di un locale, in quanto sprovvisto di green pass ed un avventore a sua volta non in regola con le norme anticovid.
In tarda serata il dispositivo di controllo è stato esteso ad una discoteca dei dintorni, con controlli a campione ai giovani avventori, molti provenienti da fuori anche a bordo di bus, organizzati per garantire trasferimenti in sicurezza.
Complessivamente in provincia la Polizia di Stato, tra sabato sera e domenica mattina, ha identificato sul posto 150 persone.
I servizi proseguiranno nelle prossime settimane anche in relazione alla ripresa della piena capienza dal 1° aprile p.v.
La comunità si è stretta attorno a Monsignor Luciano Monari in occasione del suo 80mo compleanno.
Sassolese, già instancabile motore dell’Oratorio Don Bosco prima, insegnante presso i Seminari di Reggio Emilia e Bologna, “Don Luciano”, come continuano a chiamarlo i sassolesi, è stato anche Vescovo di Piacenza e Bobbio e poi di Brescia, incarico lasciato ‘per sopraggiunti limiti di età’ assolto il quale il sacerdote è tornato nella “sua” Sassuolo che lo ha celebrato con una funzione ad hoc, cui ha fatto da cornice il Duomo di San Giorgio.
Fiom-Cgil e Cgil Modena hanno appreso nei giorni scorsi dagli organi di stampa della sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Ferrari Spa e il Ministero dello Sviluppo economico, la Regione Emilia-Romagna ed Invitalia. In merito al progetto di investimento sul sito produttivo di Maranello, che prevede tra gli altri più di 100 milioni di risorse pubbliche, sono state spese parole di grande elogio e soddisfazione da tutte le parti coinvolte.
“Salutiamo con interesse questo progetto – affermano Fernando Siena della segreteria provinciale Cgil Modena e Stefania Ferrari segretaria generale Fiom-Cgil Modena – e l’idea che finalmente si inizi a pensare a come affrontare le sfide della riconversione, e che proprio nella terra dei motori si parta dalla sua eccellenza, ma pensiamo che questo debba essere fatto insieme alle parti sociali: del resto, non siamo nella Regione del Patto per il lavoro e per il clima, di cui sono firmatarie anche le organizzazioni sindacali?”
“Leggiamo con piacere di 250 nuovi posti di lavoro – continuano i sindacalisti – ma avremmo voluto approfondire meglio il bilancio occupazionale del territorio”. “Infatti, il progetto di sviluppo Ferrari ha iniziato il suo iter modificando strutturalmente la zona artigianale di Maranello nella quale possiamo stimare solo recentemente un numero quasi analogo di posti di lavoro persi, attraverso il trasferimento e la chiusura di diverse imprese storicamente insediate nel territorio”.
Per queste ragioni, Fiom-Cgil e Cgil Modena avrebbero voluto comprendere meglio di quale occupazione si tratta: “parliamo ancora una volta di tirocini, di forme di lavoro precarie, oppure di un’occupazione stabile, che garantisca un futuro e che ci ponga al contempo i temi dello sviluppo abitativo e dei servizi pubblici?
La buona occupazione deve riguardare tutti i soggetti che faranno parte di quel progetto a partire dagli ingegneri, passando per le maestranze, agli appalti che sicuramente verranno avanti, fino ad arrivare all’indotto che dovrà essere accompagnato nel percorso di riconversione”, aggiungono Cgil e Fiom-Cgil Modena.
“Non solo: la buona occupazione passa attraverso la formazione permanente, dentro una logica di transizione tecnologica ed ambientale che, se non governata e affrontata a garanzia di tutti, rischia di favorire processi che disperdono capacità professionali e mettono a repentaglio la tenuta occupazionale.
Affrontare uno straordinario passaggio di questa portata, richiede strumenti straordinari, proprio perché i processi di cambiamento nelle produzioni richiedono e richiederanno obbligatoriamente sempre più formazione, maggiore riqualificazione e garanzie per i lavoratori e le lavoratrici”.
“Ed è qui – concludono Siena e Ferrari – che si inserisce il lavoro e chi lo rappresenta. Di questo vogliamo discutere, ed è su questo che lanciamo un appello e una sfida alle istituzioni ed alle imprese tutte, iniziando da Ferrari, dagli Enti locali del territorio e dalla Regione: riprendiamo il modello emiliano, che ha contraddistinto le relazioni tra le parti sociali in questa regione, tanto più se il progetto è finanziato in parte con soldi pubblici. Come Cgil e Fiom-Cgil di Modena siamo pronti al confronto: speriamo lo siano anche gli altri”, concludono Cgil e Fiom-Cgil Modena.
Martedì 29 marzo per potatura dalle ore 8 alle 12 e dalle 14 alle 16 sarà chiusa la strada di collegamento di via Cavalcanti con via Santa Caterina, con l’istituzione di divieto di sosta con rimozione forzata del tratto interessato alla potatura.
Mercoledì 31 marzo per allaccio acqua sarà modificata la viabilità in via Gramsci n. 75, con restringimento stradale e istituzione di un senso unico alternato, regolato da movieri o da semaforo mobile, con limite di velocità di 30 km/h nel tratto, dalle ore 8 alle ore 18.
Oggi in regione i casi di positività al Coronavirus sono 3.187 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.837 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 5.268 molecolari e 5.569 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è il 29,4%. Si tratta di un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi è inferiore rispetto agli altri giorni e soprattutto i tamponi molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.
Vaccinazioni
Continua la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 10.279.836 dosi; sul totale sono 3.772.320 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93,9%. Le terze dosi fatte sono 2.736.981.
Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.
I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 39 (+1 rispetto a ieri, +2,6%), l’età media è di 67,6 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.085 (+52 rispetto a ieri, +5%), età media 75,1 anni.
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 2 a Parma (invariato); 4 a Reggio Emilia (-1); 2 a Modena (+1); 15 a Bologna (invariato); 1 nel Circondario Imolese (invariato), 2 a Ferrara (+1); 4 a Ravenna (invariato); 2 a Cesena (invariato); 6 a Rimini (invariato). Nessun ricovero in terapia intensiva nella provincia di Forlì (come ieri).
Contagi
L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 42,1 anni.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 855 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 262.459), seguita da Modena (418 su 196.166); poi Reggio Emilia (366 su 140.010) e Ravenna (310 su 116.771); quindi Ferrara (278 su 87.692), Rimini (247 su 123.470), Parma (213 su 103.422), Cesena (180 su 71.635); seguono Forlì (115 su 59.823), Circondario Imolese (109 su 39.177) e infine Piacenza, con 96 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 67.913.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 47.331 (-747). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 46.207 (-800), il 97,6% del totale dei casi attivi.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Guariti e deceduti
Le persone complessivamente guarite sono 3.928 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.204.978.
Purtroppo, si registrano 6 decessi:
1 in provincia di Piacenza (una donna di 90 anni)
3 in provincia di Reggio Emilia (tre uomini, di cui uno di 65 e gli altri due di 87 anni)
1 nel Circondario Imolese(un uomo di 79 anni)
1 in provincia di Ravenna (una donna di 87 anni).
Non si registrano decessi nelle province di Parma, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.229.
Rispetto ai giorni scorsi sono stati eliminati 3 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.
A Formigine ci sono 70 parchi, 52 dei quali dotati di attrezzature ludiche. L’impegno del Comune per tenere ordinato questo grande patrimonio pubblico (si calcola che per ogni formiginese ci siano 25 mq di verde) è quotidiano e costante. Con la variazione di bilancio che sarà portata in Consiglio questo giovedì, si propone di integrare il budget per le potature di altri 30mila euro, oltre ai 100mila euro già spesi quest’inverno. Inoltre, nell’anno in corso saranno a disposizione 50mila euro per la sistemazione dei giochi nei parchi.
C’è poi un progetto che sta particolarmente a cuore per la sua rilevanza. Il Comune di Formigine ha stilato il progetto di riqualificazione del Parco storico di Villa Gandini e lo ha candidato all’apposito bando previsto dal Ministero della Cultura, attraverso il PNRR.
Si tratta di un intervento da 800mila euro che prevede, tra le azioni principali, la cura e la messa in sicurezza delle alberature, la demolizione delle vecchie recinzioni, la realizzazione di impianti idrici idonei, la definizione di nuovi percorsi (con un’attenzione particolare all’eliminazione delle barriere architettoniche), l’implementazione di telecamere per una maggiore sicurezza, la sistemazione di nuovi arredi per ridare funzionalità al parco, l’aumento di piante arbustive ed erbacee per favorire gli insetti pronubi e la biodiversità; l’introduzione negli specchi d’acqua di piante con maggiori capacità depurative per migliorare le condizioni di vita per gli esseri viventi acquatici, una nuova cartellonistica per una maggiore conoscenza del parco.
Il Parco storico si estende per 1,7 ettari e ospita piante autoctone accanto a esemplari esotici che qui si sono acclimatati. La convivenza più che secolare ha fatto di questo ecosistema una struttura armonica di reciproco equilibrio. Tra gli esemplari più noti, i due maestosi Ginkgo Biloba: vera e propria attrazione per gli amanti del foliage. Di alto valore botanico ed ecologico-ambientale è la componente arboreo-arbustiva con esemplari secolari soprattutto di querce, frassini, tassodi e cedri. A corredo di tutto ciò, vi è una ricca componente arbustiva composta prevalentemente da bosso e piante dalla ricca fioritura. A fianco del Parco storico sorge un parco urbano di 4,3 ettari.
Il giardino era già presente nel 1854 e si definì tra il 1871 e il 1876 ad opera del conte Luigi Alberto Gandini con un impianto ottocentesco che si ispira al gusto romantico, si tratta infatti di un tipico giardino posto a corredo delle residenze di campagna del Ducato Estense. Il Parco è stato ceduto al Comune nel 1973.
Il progetto, se finanziato, permetterà di valorizzare questo importante bene pubblico, tutelandone gli aspetti ambientali e favorendone la fruibilità per tutti, in termini di sicurezza e attrattività.
Al 31 dicembre 2020, data di riferimento della terza edizione del Censimento permanente della popolazione, in Emilia-Romagna si contano 4.438.937 residenti. Al netto degli aggiustamenti statistici derivanti dalla nuova metodologia di calcolo, i dati censuari registrano rispetto all’edizione 2019 una diminuzione di 25.182 unità nella regione.
Il 22,9% della popolazione emiliano-romagnola vive nella città metropolitana di Bologna, che ricopre il 16,5% del territorio e dove si registrano 274 abitanti per Km2, con il comune di Bologna che fa registrare il valore più elevato della regione (2.781 abitanti per ogni Km2). La provincia più densamente popolata è quella di Rimini (390 abitanti per Km2), nella quale si contano 5 degli 11 comuni della regione con una densità oltre 1.000 abitanti per Km2, mentre quella meno popolata è Piacenza (110 abitanti per Km2).
Tra il 2019 e il 2020 tutte le province della regione registrano un saldo demografico negativo, che solo nella provincia di Rimini è compensato da un aggiustamento statistico positivo (+1.942) rendendo la provincia l’unica con un incremento di popolazione (+979 unità). Il maggior decremento in termini percentuali si registra a Parma (-1,2%) e a Piacenza (-0,9%). Parma è anche la provincia con la più elevata contrazione in termini assoluti (-5.245) dopo Bologna (-5.893). Nel complesso la diminuzione a livello regionale è dello 0,6% con le già citate Parma e Piacenza che assieme a Forlì-Cesena e Ferrara (entrambe -0,7%) presentano una diminuzione superiore alla media regionale.
Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, in orario notturno, dalle 22:00 di questa sera, lunedì 28, alle 6:00 di martedì 29 marzo, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata verso Ancona.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Racordo di Casalecchio, o alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.
Sarà inoltre chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, per chi proviene da Milano/Firenze ed è diretto verso Padova, nei seguenti giorni e orari:
-dalle 22:00 di lunedì 28 alle 6:00 di martedì 29 marzo;
-dalle 22:00 di mercoledì 30 alle 6:00 di giovedì 31 marzo.
In alternativa, si consiglia:
a chi proviene da Firenze ed è diretto verso Padova, di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio;
a chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova, di uscire alla stazione di Bologna Fiera e rientrare dalla stessa stazione, per proseguire in direzione della A13. Si ricorda che la stazione di Bologna Borgo Panigale è chiusa in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli.
Dalla promozione di investimenti a livello globale, alle modalità di generare crescita, accelerare l’innovazione fino alle strategie per contribuire alla prosperità delle generazioni future.
Sono questi temi affrontati ‘Investopia’, il summit internazionale svoltosi oggi a Dubai Expo 2020 al quale è intervenuto, in rappresentanza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, Vincenzo Colla che ha anche incontrato Nicola Lener (Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti).
La Regione è stata invitata personalmente dal Ministro dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti, Abdulla Bin Touq Al Marri, in occasione di un incontro svoltosi a Milano lo scorso 7 febbraio.
L’evento, organizzato dagli Emirati Arabi Uniti con l’obiettivo di promuovere gli investimenti globali, generare crescita, accelerare l’innovazione e contribuire alla prosperità delle generazioni future, ha visto la partecipazione di intellettuali ed esperti da tutto il mondo, nonché funzionari governativi, investitori istituzionali, leader di mercato, startup e PMI, imprenditori sociali e altri stakeholder.
“L’Emilia-Romagna vuole continuare ad attrarre investimenti internazionali ed è fortemente impegnata a sviluppare le economie del futuro, basate sull’utilizzo delle tecnologie di frontiera, innovazione, big data e intelligenza artificiale, ma anche energie rinnovabili, biotecnologie e soluzioni industriali sostenibili – ha dichiarato l’assessore Colla.- È stato un onore partecipare a Investopia fra gli opinion leader e change maker mondiali, portando il nostro contributo in termini di visione strategica del futuro e rafforzando il posizionamento della Regione come partner degli Emirati Arabi Uniti e di tutta l’area Menasa, regione del Medio Oriente, del Nord Africa e dell’Asia meridionale”.
Sempre nella giornata di oggi, Colla ha incontrato Ivano Iannelli, responsabile sostenibilità di Emirates Global Alumiumium, il più grande produttore mondiale di “alluminio premium”.
Domani l’assessore Colla incontrerà ad Abu Dhabi i vertici di Aldahara Holdings, società governativa leader mondiale nel settore agroalimentare, specializzata in particolare nella produzione ed esportazione di mangimi, cereali e ortofrutta.
Sempre nella giornata di domani anche la presentazione del Catalogo Umanitario che racchiude 25 aziende italiane (tra cui 9 dell’Emilia-Romagna) che, nell’ambito del più ampio programma americano Usaid’s Covid-19 Response in Italy Invest, hanno, anche attraverso riconversioni produttive, contribuito allo sviluppo e realizzazione di soluzioni fondamentali per combattere la pandemia. All’iniziativa interverranno, in presenza o videocollegamento, oltre all’assessore Vincenzo Colla, Simone Crolla (AmCham in Italia), Cara Nazari (AmCham a Dubai), Giulio Dal Magro (Cassa Depositi e Prestiti), Federico Rubini e Giovanni Roncucci (Roncucci&Partners), Lorenzo Rosettani (H-Comm), Francesca Morelli (Colorificio MP di Rimini).
Un percorso dimostrativo e didattico per le farfalle, le api e le libellule nel Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, dove verranno anche acquistate aree di particolare importanza naturalistica per incrementare i livelli di tutela. La messa in sicurezza delle Grotte di Re Tiberio nel Parco della Vena del Gesso romagnola e di quella d’Onferno nella omonima Riserva naturale orientata. La manutenzione della rete cicloturistica ed escursionistica nel Parco regionale fluviale del Trebbia e dei sentieri nel Parco dell’Alto Appennino Modenese danneggiati dalle eccezionali nevicate dell’inverno 2020-2021.
E poi – tante – le azioni a tutela delle specie e degli habitat più minacciati. Tra le altre quelle per la protezione della Salamandrina di Savi, un raro anfibio endemico, e del Gambero di Fiume nel Paesaggio protetto della Collina reggiana e nella Riserva naturale Rupe di Campotrera o a tutela del Lupo e della Tartaruga di Hermann Parco del Delta del Po. Ma anche – sempre nel Delta del Po – le “isole galleggianti” sperimentali per incrementare i siti di nidificazione dell’avifauna di interesse comunitario.
Sono solo alcuni dei 43 progetti finanziati dalla Regione con 3,6 milioni di euro grazie al Programma di investimenti per i parchi e le aree protette 2021-2023.
Con due obiettivi: difendere e valorizzare lo straordinario patrimonio di biodiversità custodito nel sistema delle aree protette regionali e promuovere occasioni di sviluppo sostenibile, a partire dal turismo slow e consapevole.
Destinatari del finanziamento: i cinque Enti di gestione dell’Emilia orientale, Emilia occidentale, Emilia centrale, Delta del Po, Romagna, oltre al Parco interregionale Sasso Simone e Simoncello.
Ovvero le realtà cui fa capo una buona parte dell’estesa rete di aree protette presente in Emilia-Romagna: 14 parchi regionali, 3 parchi nazionali e interregionali, 15 riserve naturali, 34 aree di riequilibrio ecologico, 159 siti Natura 2000. Una rete green pari a oltre il 16% dell’intero territorio emiliano-romagnolo.
“Investire nell’ambiente vuol dire investire nel futuro e promuovere occasioni di crescita sostenibile per i territori e le comunità – ha spiegato l’assessora regionale alla Montagna, parchi e forestazione Barbara Lori – Con questo Programma rilanciamo l’impegno della Regione a favore dei parchi, che sempre più devono diventare luoghi in cui la tutela della biodiversità si sposa con forme di fruizione attenta e consapevole. L’Emilia-Romagna ha molto da offrire in questo senso, grazie a una posizione geografica che ne fa un vero e proprio concentrato di ambienti naturali diversi e a una straordinaria varietà di specie animali e vegetali”.
La ripartizione delle risorse
Nel dettaglio questa la ripartizione delle risorse. Ente Emilia Orientale (province di Bologna e Modena): 726.970 euro e otto progetti; Emilia Occidentale (province Piacenza, Parma: 907.945 euro e otto progetti; Emilia centrale (Modena e Reggio): 673mila euro e 12 progetti; Delta del Po (Ferrara e Ravenna): 802.670 euro e quattro progetti; Romagna (Rimini, Ravenna, Bologna, Forlì-Cesena): 338.405 euro e otto progetti.
Vanno poi aggiunti i contributi pari a 150mila euro assegnati ai 3 interventi presentati dal Parco interregionale Sasso Simone e Simoncello (Provincia di Rimini).
Il 30% alla biodiversità
Impegno rispettato. Come da indicazioni del bando regionale uscito la scorsa primavera, il 30% dell’importo complessivo dei progetti candidati è stato destinato a favore della conservazione della biodiversità. Ma i principali tipi di intervento finanziati sono molteplici e di varia natura, a cominciare dal potenziamento della rete escursionistica e cicloturistica; installazione e manutenzione della segnaletica; strutture quali torrette di avvistamento e capanni per l’osservazione della fauna. E ancora: acquisizione, oltre che riqualificazione e risanamento ambientale di aree di pregio naturalistico. Fornitura e installazione di attrezzature per ridurre i danni prodotti dalla fauna.
Le risorse sono state assegnate a ciascun Ente di gestione per il 60% sulla base della superficie delle aree protette e per il 40% sulla base del numero, oltre a una quota fissa pari a 150mila euro. L’importo minimo di ciascun progetto era di 40 mila euro e il contributo regionale poteva arrivare a coprire fino ad un massimo del 90% della spesa ammissibile.
“Il dialogo è da sempre aperto e i comuni di Sassuolo e Fiorano hanno sempre lavorato in sinergia in tutte le fasi del procedimento, dalla pianificazione urbanistica, indispensabile per la riqualificazione delle aree, agli interventi di rimozione dell’amianto e bonifica delle aree”. Il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, con queste parole, interviene in merito all’ordine del giorno approvato nel Consiglio Comunale di Fiorano sul tema Cisa Cerdisa.
“Ciò che manca – chiarisce il Sindaco – non è certo l’attenzione alle tematiche ambientali da parte del Comune di Sassuolo, come a Fiorano ben sanno anche se fingono il contrario per mere speculazioni politiche. Ricordiamo, infatti, che l’ambito di rilievo sovracomunale ex Cisa Cerdisa si estende per 386.038 mq, di cui 325.271 mq su aree private, in parte nel comune di Sassuolo e in parte nel comune di Fiorano, e nel 2015 è stato siglato un accordo tra le parti ex art.18 della LR 20/2000. Vista la vastità dell’ambito è stato inevitabile ragionare per sub ambiti/lotti che ovviamente sono stati attivati e procedono a velocità differenti e consequenziali. Inoltre nel 2020 la proprietà ha chiesto una proroga delle tempistiche previste nel citato accordo, che entrambe le Amministrazioni comunali hanno condiviso di accogliere e quindi di concedere.
Ad oggi permangono le strutture fuori terra nel sito denominato ex CISA 1, ricadente interamente a Sassuolo. I lavori di demolizione delle strutture fuori terra di quest’area hanno subito un arresto a seguito di un ricorso mosso dalla proprietà nei confronti di ARPAE nel 2020, procedimento del quale sicuramente il Comune di Sassuolo non è responsabile. Con la sentenza del Consiglio di Stato del 15 dicembre scorso si è concluso tale ricorso con la conferma delle decisioni assunte da ARPAE, pertanto ad oggi la proprietà non ha ragioni per non riprendere le attività. Al riguardo il Comune ha chiesto ed è in attesa di un parere da parte di ARPAE, al fine di chiarire alcuni aspetti ritenuti ancora da precisare, per poi poter avere tutti gli elementi utili a sollecitare la proprietà a procedere.
L’ultima valutazione dello stato di conservazione delle coperture risale al 2017 e non al 2015, con esito in parte discreto in parte scadente delle coperture stesse, ma mai pessimo. Non vi sono valutazioni successive, perché come previsto dall’Accordo la proprietà avrebbe dovuto procedere alla rimozione delle stesse.
Il Comune di Sassuolo si è sempre dimostrato particolarmente attento alla salute dei cittadini, pertanto, consapevole anche delle tempistiche di cui sopra, ha già provveduto affinché la proprietà rimuovesse l’amianto in copertura nelle zone a confine con le abitazioni nella porzione di sub-ambito che sarebbe stata interessata per ultima dalle operazioni di riqualificazione. Da anni quindi – conclude il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – nel sito denominato ex CISA 1, pur essendo ancora presenti le strutture dei capannoni, non è più presente l’amianto negli edifici a sud prossimi a via Siena e via Lucca e nei primi due capannoni posti in prossimità del confine con Fiorano Modenese. Inoltre una porzione delle restanti coperture è stata completamente incapsulata”.
Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione degli impianti, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 31 marzo alle 6:00 di venerdì 1 aprile, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A14 Bologna-Taranto, verso Ancona.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.
Sulla Tangenziale di Bologna, invece, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, previste in orario notturno, sarà chiuso, per chi proviene da Casalecchio, lo svincolo che dalla Tangenziale di Bologna immette all’entrata della stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova, nei seguenti giorni e orari:
-dalle 22:00 di martedì 29 alle 6:00 di mercoledì 30 marzo;
-dalle 22:00 di giovedì 31 marzo alle 6:00 di venerdì 1 aprile.
In alternativa, si consiglia di proseguire sulla Tangenziale di Bologna, verso San Lazzaro, uscire allo svincolo 7 bis “SS64 Ferrarese” e rientrare dallo stesso sulla carreggiata opposta, verso Casalecchio e immettersi sulla A13 Bologna-Padova.
Per consentire lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, dalle 21:00 di giovedì 31 marzo alle 6:00 di venerdì 1 aprile, sarà necessario chiudere la A1 Milano-Napoli Direttissima in direzione di Bologna, nel tratto compreso tra Località Aglio (km 256+700) e l’allacciamento con la A1 Panoramica Località La Quercia (km 0+000).
Di conseguenza, saranno contestualmente chiuse le stazioni di Firenzuola-Mugello e Badia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Aglio est”, situata nel suddetto tratto.
Si precisa che la stazione di Barberino sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna e che, all’altezza del km 256+700, il traffico verrà deviato dalla A1 Direttissima alla A1 Panoramica verso Bologna.
Pertanto, chi proviene da Firenze ed è diretto a Bologna, potrà utilizzare la A1 Milano-Napoli Panoramica.
In alternativa alla chiusura della stazione di Firenzuola, si consiglia di utilizzare la stazione di Barberino, sulla A1 Milano Napoli, mentre in alternativa alla chiusura della stazione di Badia, si consiglia di utilizzare la stazione di Pian del Voglio, sulla A1 Milano Napoli.
immagine a corredo fornita dall’Ufficio Stampa di Unioncamere regionale
Dopo i tavoli tematici di fine 2021, il progetto “Il sistema camerale per lo sviluppo infrastrutturale e la ripresa dell’economia” prosegue.
Unioncamereregionale e le Camere di commercio dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con Uniontrasporti, promuovono, da marzo a giugno, un ciclo di webinar (seminari informativi on line), dedicati alle imprese, su temi di grande attualità: opportunità offerte dalla Banda Ultra Larga, la rete 5 G, i nuovi servizi digitali e l’innovazione in azienda sostenuta dalla cultura digitale. La partecipazione è gratuita.
Il terzo appuntamento è in programma mercoledì 30 marzo (ore 15-17) sul tema “Cybersecurity: meglio pensarci prima” con la collaborazione delle Camere di commercio di Piacenza, Parma e Reggio Emilia. Relatore sarà il professor Massimo Carnevali.
L’incontro si rivolge alle imprese interessate ad argomenti di “sicurezza dei dati”.
Senza farsi prendere dal panico, è opportuno per un’impresa comprendere quali sono gli strumenti/metodologie, le tecnologie, le modalità operative e i comportamenti per limitare il rischio della perdita o della sottrazione del dato ad un valore accettabile.
La sempre maggiore diffusione di Internet e la sua pervasività nel nostro modo di comunicare e interagire pone infatti in primo piano il tema della sicurezza informatica.
Nel webinar sarà possibile capire quali sono le principali minacce e vulnerabilità a cui le aziende sono quotidianamente esposte, le buone pratiche da seguire e le soluzioni tecnologiche disponibili per aumentare la sicurezza dei dati in azienda.
Dopo l’iscrizione, il link di accesso al webinar sarà inviato a tutti gli iscritti all’indirizzo e-mail comunicato in fase di registrazione il giorno precedente al webinar.
Gli incontri formativi on line proseguiranno nel mese di aprile, a partire da giovedì 7 sul tema “Green e digitale, la sfida della doppia transizione”.
Programmi dettagliati, informazioni e iscrizioni alla pagina web: https://www.ucer.camcom.it/siti-tematici/infrastrutture/seminari?fbclid=IwAR2KRrzlU7D1cE4_I30wVnr40zGiuKJn8Xc5BL_PKAVeVxFLEHDwSPar7ag
Cielo in prevalenza nuvoloso per nubi stratificate con assenza di precipitazioni. Temperature minime comprese tra 8 e 10 gradi ma con valori più bassi in aree aperte extraurbane. Massime comprese tra 20 e 21 gradi, qualche grado in meno sulla costa. Venti deboli variabili. Mare poco mosso in giornata con moto ondoso in locale aumento al largo dalle ore serali.
Max Verstappen conquista la vittoria nel Gran Premio dell’Arabia Saudita di Formula 1, secondo appuntamento del Mondiale 2022. Il pilota della Red Bull ottiene il suo primo successo stagionale davanti alla Ferrari di Charles Leclerc: i due hanno combattuto a lungo testa a testa. Il monegasco si conferma comunque in testa alla classifica piloti. Completa il podio l’altra “Rossa” di Carlos Sainz, il quale riesce a precedere il messicano Sergio Perez (Red Bull).
In top five anche George Russell con la Mercedes, a precedere l’Alpine di Esteban Ocon (sesto). Per Lewis Hamilton decimo posto. Una Safety Car da segnalare durante la gara, attorno al 17° giro, dopo l’incidente di Nicholas Latifi (Williams), uscito illeso dalla propria monoposto. Spiccano anche i ritiri di Valtteri Bottas (Alfa Romeo), Fernando Alonso (Alpine), Daniel Ricciardo (McLaren) e quello di Yuki Tsunoda (AlphaTauri) prima del via.
E’ stata trasportata in codice di massima gravità all’Ospedale Sant’Agostino di Baggiovara, dove si trova ricoverata in terapia intensiva, una 28enne di Formigine che poco dopo la mezzanotte, assieme ad un 29enne di Casalgrande pure lui ricoverato in codice di media gravità, era a bordo di un’autovettura uscita di strada lungo via Radici in Piano a Casinalbo di Formigine. L’auto ha finito la sua corsa contro la cancellata di un’azienda abbattendo parzialmente un palo dell’illuminazione. Sul posto, oltre ai sanitari del 118 con ambulanza ed automedica, Vigili del fuoco e Carabinieri.
Il Comitato Organizzatore e la Famiglia Previdi comunicano che la XI edizione del Memorial “Nardino Previdi”, riservata alla categoria Under 17, si terrà dal 1 al 4 settembre 2022. Le gare si disputeranno a Sassuolo e nei comuni limitrofi e la formula della manifestazione sarà ad 8 squadre.