Il cinema è un’esperienza immersiva, fortemente individuale ma allo stesso tempo collettiva. Poche esperienze uniscono un pubblico nel medesimo momento e luogo attorno a un unico oggetto, permettendo a ciascuno di viverlo attraverso una lente personale e unica.
Il cinema è un momento di aggregazione e crescita, ancor di più se si tratta di un Festival che anima e coinvolge un’intera città e comunità. Questa è una delle ragioni che ha spinto Daniele Benincasa – Amministratore Unico dei Centri Acustici Specializzati Ti Ascolto di Modena e Provincia – a sostenere il Modena Film Festival, programmato dal 15 al 19 aprile presso lo storico Cinema Astra e la Sala Truffaut di Modena.
Il cinema dedicato ai 5 sensi.
I “5 sensi” è il tema scelto per questa prima edizione del Modena Film Festival, che ha offerto esperienze sensoriali uniche: dalla visione del film argentino Simón della montagna al talk dedicato al tatto con Luisa Lazzaro – intimacy coordinator – e l’attrice Eva Cela, fino all’originale assaggio di tortellini che ha accompagnato, nella giornata del gusto, la visione de La città incantata di Miyazaki. L’udito, tema a noi caro, è stato celebrato con il capolavoro del cinema muto Sherlock Jr. di Buster Keaton, musicato dal vivo da Samuel dei Subsonica.
Il talk “Oltre i limiti” con Asia Santarsiero e Daniele Benincasa
L’intenso film Il cieco che non voleva vedere Titanic è stato anticipato da un momento di confronto sul tema dei limiti, che ha messo in dialogo Daniele Benincasa dei Centri Acustici Specializzati Ti Ascolto con Asia Santarsiero.
Asia è una brillante ragazza ipovedente, studentessa del DAMS di Bologna, protagonista del documentario A un passo dall’Orizzonte, di cui Fabio Fasulo, moderatore del talk, ne ha curato la regia.
L’incontro tra Asia e Daniele Benincasa ha permesso di approfondire il concetto di limite da più punti di vista. La cecità o l’ipovisione, come l’ipoacusia, sono indubbiamente dei limiti, che possono essere superati se per prima la società stessa smettesse di considerarli “limiti disabilitanti”. Il messaggio di Asia è stato molto chiaro: no ai pregiudizi, no ai pietismi, sì alla collaborazione e al supporto del sistema sanitario e dell’assistenza sociale nel garantire sostegno e servizi affinché un limite non diventi un ostacolo insormontabile, da bollare con l’etichetta “disabile”. A supporto di questa posizione, Daniele Benincasa ha portato il suo contributo partendo da uno sfogo “social” di una giovane ragazza affetta da una grave sordità, ridimensionata grazie all’adozione di apparecchi acustici e all’assistenza di tecnici audioprotesisti. Nel suo post esprime e chiede a chiare lettere di andare oltre i limiti che il deficit uditivo impone, invitando tutti a farlo.
“Questo messaggio – come ha dichiarato Daniele Benincasa – ha una potenza incredibile, perché dimostra quanto sia fondamentale accettare “un limite” per poterlo superare e sapere che – a volte – la tecnologia e la conoscenza clinica può permetterci di non subirlo. Altro punto affrontato è la prevenzione, che per l’udito è ancora troppo sottovalutata e poco praticata.
Prevenzione e benessere: test dell’udito gratuito per tutta la durata del Festival
Tutti sanno quanto l’udito sia un senso indispensabile per godere appieno della vita e di ogni sua opportunità. Il calo di udito (ipoacusia) non è solo una difficoltà tecnica; è un ostacolo che compromette la socialità e le relazioni familiari, allontana dal piacere della musica, del teatro e del cinema e crea un senso di isolamento, che impatta anche sulla quotidianità lavorativa. Aderire come sponsor al Festival è stato per i Centri Acustici Ti Ascolto un modo per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e un’occasione per far capire quanto riconquistare l’udito cambi tutto, in meglio.
Il messaggio è stato trasformato in azione concreta, allestendo durante la manifestazione delle postazioni dedicate per effettuare un test di screening uditivo. La cultura della prevenzione, questa volta, è partita dalle sale cinematografiche per arrivare dritto nelle case dei modenesi, coinvolgendo anche quelle persone care, che – nonostante evidenti cali di udito – fanno resistenza e rifiutano gli apparecchi acustici per il timore che non siano la soluzione.
L’approccio dei Centri Acustici Ti Ascolto a Modena e provincia.
La nostra filosofia si distingue per una cura empatica del paziente. Non vendiamo semplicemente dispositivi, ma costruiamo percorsi di riabilitazione uditiva mirati:
- ascoltiamo le esigenze e individuiamo le necessità;
- selezioniamo la tecnologia più adatta allo stile di vita;
- garantiamo un settaggio preciso per un comfort immediato;
- seguiamo nel lungo periodo con controlli regolari per mantenere alta la qualità della vita.
Tornare a sentire significa tornare a vivere ogni emozione, proprio come al cinema.
Per prenotare un test dell’udito basta chiamare lo 059 353563.




