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Europa, cresce l’Alleanza delle Regioni europee per la sicurezza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici

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Europa, cresce l’Alleanza delle Regioni europee per la sicurezza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climaticiVentiquattro Regioni di nove Paesi europei, tre gruppi di lavoro già operativi e un primo appuntamento internazionale in programma a Bologna il prossimo settembre.

Continua a crescere l’Alleanza delle Regioni europee per la sicurezza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la rete – di cui l’Emilia-Romagna è tra i promotori – lanciata a Bruxelles nel marzo scorso per rafforzare la cooperazione tra i territori europei su una delle questioni più strategiche per il futuro dell’Unione: la gestione dell’acqua e la capacità di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Un percorso che compirà un nuovo passo il prossimo 16 e 17 settembre: sarà il Dama Tecnopolo di Bologna a ospitare il primo meeting internazionale dell’Alleanza. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che oggi ha partecipato ai lavori dell’Assemblea della Commissione intermediterranea della Conferenza delle Regioni periferiche marittime.

“I cambiamenti climatici stanno modificando profondamente il modo in cui viviamo, produciamo e governiamo i nostri territori- afferma il presidente de Pascale-. Alluvioni e siccità sempre più frequenti, eventi meteorologici estremi, aumento delle temperature e crescente pressione sulle risorse idriche stanno mettendo alla prova comunità, sistemi produttivi ed ecosistemi in tutta Europa. È in questo scenario che il tema dell’acqua assume un valore sempre più strategico. Per troppo tempo l’abbiamo considerata una risorsa quasi scontata, mentre oggi sappiamo che la sua disponibilità, la sua qualità e la capacità di gestirla in modo sostenibile rappresentano fattori decisivi per la sicurezza dei territori, la competitività dei sistemi economici, la tutela dell’ambiente e la qualità della vita delle persone. Per questo la sicurezza idrica non può più essere considerata una questione settoriale o esclusivamente ambientale, ma una delle grandi sfide che l’Europa dovrà affrontare nei prossimi decenni”.

“L’Emilia-Romagna- prosegue il presidente- ha maturato questa consapevolezza attraverso esperienze molto dure, a partire dalle alluvioni che hanno colpito il nostro territorio nel 2023 e nel 2024, ma sappiamo bene che in altre parti d’Europa la stessa crisi climatica si manifesta attraverso la scarsità d’acqua, la riduzione delle precipitazioni e la crescente pressione sugli approvvigionamenti idrici. C’è chi combatte contro l’eccesso d’acqua e chi contro la sua assenza, ma il fenomeno che sta alla base di queste situazioni è lo stesso e richiede risposte comuni”.

“Da questa convinzione è nata l’Alleanza delle Regioni europee per la sicurezza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici- sottolinea de Pascale-: una rete che vuole rafforzare la collaborazione tra territori, favorire lo scambio di competenze ed esperienze e contribuire alla costruzione delle future politiche europee sull’acqua. Le Regioni, che ogni giorno trasformano strategie e obiettivi in interventi concreti a servizio delle comunità, devono avere un ruolo centrale in questo percorso. Il primo meeting internazionale dell’Alleanza, che ospiteremo a Bologna il prossimo settembre- conclude-, rappresenterà un’importante occasione per consolidare questo lavoro, definire priorità comuni e rafforzare una cooperazione europea sempre più necessaria per affrontare le sfide del cambiamento climatico”.