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Lettera aperta alla città e a tutte le forze politiche del sindaco Mesini

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Lettera aperta alla città e a tutte le forze politiche del sindaco MesiniRiportiamo di seguito integralmente una lettera aperta alla città e a tutte le forze politiche di Sassuolo, pubblicata sui social dal Sindaco Mesini:
In questi giorni si è discusso molto di quanto accaduto sui social e delle parole gravissime rivolte nei miei confronti.
Innanzitutto voglio ringraziare sinceramente tutti i cittadini e tutte le persone per la solidarietà ricevuta in queste ore.
Grazie anche a tutte le forze politiche, ai Sindaci del territorio, ai sindacati e alle associazioni che hanno voluto farmi sentire la loro vicinanza. È un segnale importante, che dimostra come davanti alla violenza e alle minacce esista ancora un terreno comune sul quale possiamo riconoscerci tutti.
Ho letto che la destra sassolese parla di strumentalizzazione. Vorrei allora chiarire una cosa, perché credo sia importante farlo in modo chiaro e senza equivoci.
Non ho mai pensato, né detto, che il consigliere Lucenti o una parte politica fossero responsabili delle parole scritte da un’altra persona. Da subito ho ringraziato il consigliere Lucenti per aver preso le distanze da quel commento.
Ma ciò che ho provato a dire fin dall’inizio è qualcosa di diverso. E, credo, di più importante. Che non riguarda il singolo, ma riguarda il Noi. Noi cittadini, Noi Comunità.
Di fronte a qualcuno che arriva a scrivere che bisognerebbe armarsi e sparare alle persone, non possiamo limitarci a stabilire di chi sia la colpa. Dobbiamo chiederci che cosa possiamo fare, insieme, perché un linguaggio di questo tipo non diventi normale nella nostra comunità.
Per questo oggi voglio rivolgere un invito a tutti voi, cittadini, forze politiche, consiglieri comunali e a tutte le persone che ricoprono un incarico pubblico.
Proviamo a fare un passo in più.
Proviamo a costruire insieme un Patto per Sassuolo. Non un patto tra maggioranza e opposizione, non un accordo tra partiti, ma un impegno tra persone che, pur avendo idee diverse, condividono l’amore per la nostra città e comunità.
Un patto che dica una cosa molto semplice: possiamo avere idee differenti, ma siamo fermi e compatti sull’idea che la violenza, le minacce e l’odio non possano essere parte del confronto pubblico.
Possiamo decidere che problemi reali e temi complessi non debbano mai diventare il pretesto per trasformare la paura in rabbia, la rabbia in odio e le persone in bersagli.
Le parole hanno conseguenze. Le immagini hanno conseguenze. Il modo in cui scegliamo di raccontare un fatto può contribuire a comprenderlo oppure può esasperarlo. Può unire una comunità nella ricerca delle soluzioni oppure dividerla in tifoserie contrapposte.
Questa responsabilità riguarda tutti noi.
Per questo vi propongo di lavorare insieme per costruire il confine che nessuno di noi dovrebbe oltrepassare.
Facciamolo come cittadini.
Se davvero pensiamo che Sassuolo venga prima delle nostre appartenenze e dei nostri orientamenti politici, proviamo a trasformare quanto accaduto in qualcosa di utile.
Forze politiche di destra hanno parlato di strumentalizzazione. Io credo invece che possa diventare l’occasione per fare qualcosa di nuovo.
Possiamo provare, tutti insieme, a costruire a Sassuolo un’esperienza capace di andare oltre i confini della nostra città: un modello di confronto e di responsabilità condivisa che possa essere utile anche ad altre comunità, nella nostra Provincia, nella nostra Regione e, perché no, nel Paese.
Sarebbe un modo concreto per dimostrare che anche da una vicenda difficile può nascere qualcosa di positivo, se si sceglie di affrontarla insieme.
Mettiamoci attorno a un tavolo e costruiamo insieme un impegno comune contro la violenza verbale, le minacce e l’odio online. Un impegno che non resti soltanto sulla carta, ma che possa vivere nelle istituzioni, nelle scuole, nei nostri comportamenti quotidiani e anche nel modo in cui ciascuno di noi comunica sui social.
Perché alla fine, al di là dei ruoli, delle maggioranze e delle opposizioni, Sassuolo è la città in cui viviamo tutti. È la città delle nostre famiglie, dei nostri figli, delle persone che incontriamo ogni giorno. E credo che valga la pena provare, almeno su questo, a lasciare loro una comunità in cui ci si possa anche scontrare duramente sulle idee senza mai smettere di rispettarsi come persone.
Io quel passo sono pronto a farlo.
Se lo siamo tutti, facciamolo insieme.
Matteo Mesini
Sindaco di Sassuolo