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domenica, 12 Luglio 2026
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Dal ‘Sasol Club’ magliette e felpe neroverdi per i bambini della pediatria

Dal ‘Sasol Club’ magliette e felpe neroverdi per i bambini della pediatriaMagliette, polo, felpe e sciarpe del Sassuolo Calcio per i bambini della pediatria. E’ questo il regalo di ‘Natale’ che i tifosi del “Sasol Club” hanno portato in ospedale questa mattina. “Un enorme grazie a tutti i tifosi nero-verdi che hanno dimostrato di avere un grande cuore” è stato il commento del Direttore della Pediatria, Claudio Rota. Alla consegna dei due cartoni ricolmi di doni ha voluto portare il suo saluto e il plauso per la bella iniziativa di beneficienza anche il Direttore Generale dell’ospedale, Stefano Reggiani.

 

Nella foto: Stefano Ingrami, Laura Correa Munoz, Stefano Reggiani, Giuliana Galloni, Claudio Rota ed Emanuele Benvenuti

Blocco assunzioni Sanità e tagli ai servizi, Cisl ER: ‘noi saremo intransigenti sui fatti, ma non facciamo iniziative di facciata’

Blocco assunzioni Sanità e tagli ai servizi, Cisl ER: ‘noi saremo intransigenti sui fatti, ma non facciamo iniziative di facciata’Reparti in continua trasformazione da ordinari in Covid, contrazione delle attività chirurgiche, hub vaccinali a pieno regime con l’apertura anche alla fascia d’età 5-11, sistema di tracciamento ormai in tilt, la Cisl ribadisce che servono scelte di sistema.

Non possiamo ricondurre l’analisi dell’attuale situazione della sanità emiliano romagnola solo a ragionamenti legati alle risorse necessarie per farla funzionare, insieme alle risorse economiche e ai professionisti serve necessariamente un’analisi che definisca l’organizzazione alla luce di una “nuova quotidianità”, di cui si deve necessariamente occupare il nostro SSR. Ad esempio, rispetto allo smaltimento delle liste d’attesa per prestazioni chirurgiche anche oncologiche, di diagnostica e ambulatoriali, il ritorno è quello di cittadini che si stanno rivolgendo al privato o extra regione, senza considerare poi che le stesse problematiche si verificano per gli screening di prevenzione a tutti i livelli, riavviati solo nel periodo estivo.

Come Cisl e Cisl Fp, ribadiamo che non possiamo permetterci che la sanità pubblica arretri di un solo passo.

L’implementazione dei servizi di assistenza territoriale, considerarti essenziali in piena emergenza pandemica, e fulcro delle future progettazioni del PNRR, non può essere solo una narrazione.

Non possiamo permetterci di replicare gli errori di anni di tagli alla sanità e di blocco del turnover, qualsiasi battuta di arresto in questa direzione sarà da noi contestata nel merito.

Noi siamo abituati a giudicare e a essere intransigenti sui fatti, non a fare proteste o volantinaggi di facciata che tra due giorni nessuno ricorderà più.

E’ fondamentale quindi riprendere un confronto serrato ed individuare le soluzioni da mettere in pratica, in un percorso che non terminerà con l’approvazione della Legge di bilancio, proprio in quanto le problematiche sono di sistema, oltre che di risorse.

Per questo la nostra mobilitazione avanza passo dopo passo, con fermezza e determinazione, nel solco di quanto messo in pratica in questi mesi. Così, dopo la manifestazione che abbiamo tenuto sabato scorso a Roma, un’ulteriore tappa sarà quella sotto la Regione del prossimo 18 gennaio.

 

Volley, impresa a metà per la Green Warriors: contro Marsala, finisce 2-3

Volley, impresa a metà per la Green Warriors: contro Marsala, finisce 2-3Non riesce nell’impresa la Green Warriors Sassuolo, che contro la Sigel Marsala cede 2-3 (19-25 21-25 25-23 25-16 14-16): le neroverdi prima vanno sotto 0-2, poi crescono in attacco ed in difesa e si aggiudicano i due parziali successivi riaprendo così il match. Il tie break è equilibratissimo, poi Sassuolo riesce a rompere le righe e ad allungare 10-8.

Tutto sembra ormai fatto, ma Marsala non ci sta e piazza il break con Pistolesi ed Okenwa (11-14): la Green Warriors tenta di nuovo l’impresa, annulla tre setball e pareggia 14-14. Nel finale però, due errori negano alle neroverdi il miracolo e le ospiti chiudono 14-16 e 2-3 nella conta dei set.

 

 

Altri 2.500 positivi Covid oggi (19/12) in regione. 16 i decessi

Altri 2.500 positivi Covid oggi (19/12) in regione. 16 i decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 489.665 casi di positività, 2.500 in più rispetto a ieri, su un totale di 30.404 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 8,2%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 8.020.760 dosi; sul totale sono 3.587.412 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 1.023.627.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.048 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 549 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 581 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,5 anni.

Sui 1.048 asintomatici, 482 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 55 con lo screening sierologico, 133 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 7 tramite i test pre-ricovero. Per 371 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 445 nuovi casi; seguono Reggio Emilia (420), Modena (353) e Rimini (308). Quindi Ferrara (191), Ravenna (188), Cesena (174), Parma (170) e Forlì (108). Poi Piacenza (90) e infine, il Circondario Imolese (53).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 19.749 tamponi molecolari, per un totale di 7.002.712. A questi si aggiungono anche 10.665 test antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 780 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 433.990. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 41.668 (+1.704). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 40.533 (+1.662), il 97,2% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 16 decessi: 1 a Piacenza (un uomo di 87 anni), 3 a Parma (tre uomini di 78, 79 e 83 anni), 1 a Reggio Emilia (un uomo di 90 anni), 1 a Modena (un uomo di 88 anni), 3 a Bologna (un uomo di 71 anni e due donne di 82 e 94 anni), 2 a Ferrara (una donna di 74 anni e un uomo di 90 anni), 2 a Ravenna (una donna di 59 anni e un uomo di 79 anni), 1 a Rimini (una donna di 86 anni); infine due decessi riguardano persone residenti fuori Regione: uno, una donna di 68 anni, è stato registrato dall’Ausl di Piacenza, l’altro, un uomo di 83 anni, dall’Azienda sanitaria di Ferrara. Nessun decesso in provincia di Forlì-Cesena.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.007.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 103 (-4), 1.032 (+46) quelli negli altri reparti Covid.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 6 a Parma (+1); 11 a Reggio Emilia (-1); 13 a Modena (+3); 27 a Bologna (+1); 6 a Imola (invariato); 12 a Ferrara (+1); 16 a Ravenna (-1); 1 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato); 9 a Rimini (-7). Nessun ricovero in terapia intensiva a Piacenza (ieri era 1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 28.842 a Piacenza (+90 rispetto a ieri, di cui 49 sintomatici), 35.950 a Parma (+170, di cui 84 sintomatici), 57.308 a Reggio Emilia (+420, di cui 272 sintomatici), 80.150 a Modena (+353, di cui 155 sintomatici), 102.243 a Bologna (+445, di cui 295 sintomatici), 16.061 casi a Imola (+53, di cui 43 sintomatici), 30.189 a Ferrara (+191, di cui 51 sintomatici), 41.112 a Ravenna (+188, di cui 122 sintomatici), 23.073 a Forlì (+108, di cui 91 sintomatici), 25.940 a Cesena (+174, di cui 108 sintomatici) e 48.797 a Rimini (+308, di cui 182 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 3 casi, in quanto positivi al test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Arriva “A mani nude” il nuovo libro di Nek

Arriva “A mani nude” il nuovo libro di NekUna settimana dopo il suo 50esimo compleanno, il 13 gennaio, Nek, pubblicherà il suo nuovo libro, dal titolo A Mani Nude. Partendo dall’incidente che lo ha colpito, Filippo si lascia andare a riflessioni aperte, sul dolore, la pazienza, il coraggio, l’amore, la fede. In A mani nude si racconta come mai ha fatto, con profondità, senza filtri e senza paura di ammettere debolezze e fragilità.

A volte, un solo momento può cambiare tutto. Basta una giornata di sole, la campagna che brilla, la voglia di dedicarsi a lavori di bricolage, lavorare al legno, a un vecchio carro che un tempo lontano era stato un calesse. L’incidente è improvviso. Il sangue, poi il dolore, la paura, lo shock. La corsa verso l’ospedale. La mano squarciata. La possibilità di non recuperarne l’uso. Ma che vuol dire perdere la funzionalità di una mano per un musicista? La stessa mano che ha sempre usato per suonare, comporre, creare? In occasione del suo cinquantesimo compleanno, Filippo Neviani, Nek, partendo dall’incidente che lo ha colpito, si lascia andare a riflessioni aperte, sul dolore, la pazienza, il coraggio, l’amore, la fede.

In A mani nude si racconta come mai ha fatto, con profondità, senza filtri e senza paura di ammettere debolezze e fragilità. Ricorda i suoi inizi, i primi successi e le prime avversità, ripensando a suo padre che non c’è più ora che è lui, a essere padre. E parla al lettore, con assoluta onestà e aprendo il suo cuore, del rapporto con la fede, delle crisi che colpiscono gli uomini e fanno dubitare delle proprie scelte, del proprio talento. Ma parla anche delle risorse che puoi trovare in te stesso nei momenti di difficoltà e dolore, risorse che di solito non sai nemmeno di avere.

E, ovviamente, A mani nude è anche un libro sulla musica. Partendo dai terribili pensieri sul letto dell’ospedale, Nek ritorna con la mente a quello che ha significato la musica nella sua vita e si chiede come sarà la sua vita se non potrà mai più suonare. E, ancora di più, si chiede come sarebbe stata la sua vita senza la musica. Impreziosito da una prefazione di Gianni Morandi, A mani nude è un libro emozionante e incredibilmente intenso, scritto da uno dei cantautori italiani più amati.

 A mani nude uscirà il 13 gennaio, ma è già pre-ordinabile.

Annata nera per frutta, latte alimentare e settore suinicolo. Ok grano e parmigiano. Previsioni per la campagna 2022

Annata nera per frutta, latte alimentare e settore suinicolo. Ok grano e parmigiano. Previsioni per la campagna 2022

L’annata agraria 2021 passerà alla storia come una “tempesta perfetta” generata da variabili climatiche e sviluppi pandemici, con effetti disastrosi sui costi produttivi delle aziende agricole. In Emilia-Romagna frenano i comparti della frutta e degli allevamenti; bene il grano e il Parmigiano Reggiano. Rischiano di chiudere le stalle di latte alimentare e si ridurranno le coltivazioni di mais.

Lo sguardo d’insieme parte dal settore frutticolo che conta 4 milioni di giornate lavorative annue, «una catena del valore che va supportata – sottolinea il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Marcello Bonvicini – con l’immediato rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale, in aggiunta ai 160 milioni già approvati dal DL Sostegni bis (Legge di Stabilità 2021), e la modifica alla legge 102/2004 contro le calamità naturali, perché inadeguata a tutelare il patrimonio aziendale e, con esso, l’intero sistema frutticolo regionale».

L’esplosione dei prezzi delle materie prime destinate all’alimentazione animale (dal mais agli integratori, al frumento e all’orzo), piega le filiere zootecniche già in crisi, oggetto peraltro di continui attacchi. «Occorre una visione di lungo periodo, sulla quale far convergere le risorse del PNRR – sostiene il presidente Bonvicini mandando un messaggio alle Istituzioni – una strategia che metta al centro gli allevamenti, per il loro ruolo insostituibile nella produzione di materie prime destinate alle Dop dell’Emilia-Romagna e per la “rivalutazione” a fini energetici (biogas e biometano) degli effluenti zootecnici; di più, i liquami e il digestato proveniente dagli impianti agricoli diventano un concime prezioso visti i rincari sui fertilizzanti minerali».

Aleggia lo spettro della chiusura di tante stalle in regione. Il segnale d’allarme arriva dagli allevamenti di bovine da latte ad uso alimentare: crescono infatti i volumi di latte per fare il Parmigiano Reggiano (+ 3,9% nei primi 10 mesi dell’anno), ma rallentano gli altri. «La tenuta della filiera del latte alimentare è a rischio – spiega il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna – i produttori scontano la mancanza di aggregazione e programmazione dell’offerta in condizioni di mercato volatile». Il latte spot è quotato oggi 50 centesimi al litro sulla piazza di Verona, tuttavia gli allevatori percepiscono dai 37 ai 42 cent/litro in base a contratti “ingessati” che non tengono conto del boom dei costi».

Anche il settore suinicolo sta vivendo una fase di profonda trasformazione in Emilia-Romagna e si concentrerà sempre più nelle mani di pochi grandi attori, anche per sostenere gli oneri richiesti dagli adempimenti nell’ambito degli eco-schemi (PAC post 2023). Gli allevatori mostrano cautela di fronte all’imprevedibilità dei mercati. Le quotazioni dei suini da ingrasso sono precipitate nel 2020 raggiungendo il minimo storico di 1 euro al chilo; fino a ottobre di quest’anno il prezzo si è attestato ai livelli bassi per poi risalire e raggiungere il valore attuale di 1,62 euro/chilo. Restano comunque da adeguare i listini di vendita alla Gdo. Qualche spiraglio potrebbe invece aprirsi sui mercati internazionali perché la Cina, che è il player principale, ha ricominciato ad acquistare carni in Europa.

Il boom dei costi spinge gli agricoltori a cambiare i piani colturali 2022. Converrà produrre soia piuttosto che mais. Secondo le stime di Confagricoltura Emilia Romagna, caleranno almeno del 20% le superfici coltivate a mais in regione (da 100 a 80 mila ettari complessivi), stravolgendo l’orizzonte delle principali province produttrici: Ferrara (30 mila ettari nel 2021), Piacenza (20 mila) e Bologna (15 mila). La perdita di interesse per la coltura è dovuta principalmente alla fiammata dell’urea, che è infatti passata da 30 a oltre 90 euro al quintale.

Prevale l’incertezza sulle superfici da investire a pomodoro da industria. La parte agricola tiene il punto: bisogna ridurre del 10% gli ettari coltivati in regione rispetto all’anno passato (27 mila totali), quando non è stato raccolto tutto il pomodoro in campo perché eccessivo rispetto al potenziale di trasformazione del bacino – nonostante gli stabilimenti di trasformazione abbiano lavorato per 75 giorni senza interruzioni -; secondo, la trattativa tra produttori e industriali sul prezzo per la campagna 2022 deve chiudersi entro il mese di gennaio, per consentire agli agricoltori di scegliere se continuare a coltivare anche a fronte di un aumento dei costi che va oltre i 900 euro a ettaro su un ammontare complessivo di 5.000 euro/ha circa (la voce di spesa include gli agrofarmaci per la difesa della pianta, i fertilizzanti, i mezzi per l’irrigazione a partire dai tubi in polietilene e pvc, come pure le piantine e non da ultimo l’energia e il gasolio).

Il rallentamento degli scambi commerciali ha preso alla sprovvista il mondo del vino creando una voragine nella fornitura di tappi, bottiglie, etichette e scatole, tale da mandare in tilt le cantine alle prese con omaggi e confezioni natalizie. Risultato: ordini inevasi o comunque ritardati in prossimità delle feste. Inoltre, i produttori che esportano in paesi extra UE si trovano a fronteggiare incrementi del 50%, e anche più, sulle spese di spedizione dei container; non va bene nemmeno chi invia la merce in Italia o in Europa utilizzando il trasporto su gomma: + 15-20%.

Fine d’anno poco soddisfacente per la ristorazione in agriturismo: sono fioccate fino al 80% di disdette per pranzi/cene degli auguri e per il cenone di Capodanno. Come sottolinea Agriturist Emilia Romagna, che rappresenta le strutture associate a Confagricoltura, «incide la paura del contagio e l’obbligo di certificazione verde per i ragazzi dai 12 ai 18 anni. Per molti genitori pro vax è “mission: impossibile”, una lotta contro il tempo, infatti il green pass scatta solo dopo 15 giorni dalla prima dose». Neanche le camere sono sold out tra Natale e l’Epifania, ma c’è ottimismo perché si sta confermando il trend estivo: gli italiani apprezzano la vacanza all’insegna della natura e il soggiorno negli agriturismi, colmando così il vuoto lasciato dalla scarsa presenza di turisti stranieri.

Maranello: eventi, il Comune raccoglie le proposte

Maranello: eventi, il Comune raccoglie le proposteEventi, manifestazioni, spettacoli, mostre, conferenze, presentazioni di libri e incontri: il Comune di Maranello si prepara al nuovo anno con un bando rivolto ad associazioni, enti del terzo settore e soggetti privati che potranno proporre all’amministrazione comunale progetti per la prossima stagione di attività culturali e di aggregazione.

Il Bando Eventi 2022, appena pubblicato e con scadenza il 17 gennaio, ha l’obiettivo di arricchire il programma di iniziative che verranno proposte sul territorio il prossimo anno partendo dalla valorizzazione del lavoro di enti e associazioni, ma anche di soggetti privati.
A sostegno dei progetti selezionati sono previsti contributi o benefici economici. Il contributo massimo erogabile sarà pari a 3.000 euro. Possono partecipare gli enti del terzo settore, le associazioni sportive e dilettantistiche, altre associazioni, fondazioni e comitati e soggetti privati nell’ambito del commercio e delle attività produttive.

In considerazione dell’attuale emergenza sanitaria, il bando pone particolare attenzione alle proposte progettuali che si svolgeranno all’aperto, indicativamente da maggio a settembre.
I criteri di valutazione presi in considerazione nella valutazione delle proposte sono la promozione e valorizzazione delle diverse forme artistiche e culturali, anche in chiave innovativa, i progetti che sviluppano i temi dei motori, dei diritti, delle pari opportunità e della legalità, la promozione e valorizzazione dell’identità territoriale e delle eccellenze enogastronomiche in occasione del Gran Premio del Gusto, la valorizzazione e l’utilizzo dei diversi spazi cittadini, anche nell’ottica di avvicinare i cittadini ai quartieri.

Coronavirus. L’aggiornamento (18/12): 2.451 nuovi positivi su oltre 39mila tamponi eseguiti. Vaccinazioni verso il milione di terze dosi

Coronavirus. L’aggiornamento (18/12): 2.451 nuovi positivi su oltre 39mila tamponi eseguiti. Vaccinazioni verso il milione di terze dosi
Foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 487.168 casi di positività, 2.451 in più rispetto a ieri, su un totale di 39.218 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6,2%.

L’assessorato regionale alle Politiche per la salute ha inoltrato una richiesta alla Struttura commissariale per l’Emergenza per ottenere la disponibilità di 120 unità di personale militare in ausilio, per tracciamento e vaccinazioni. Per ora, la disponibilità confermata dalla struttura guidata dal Commissario Figliuolo è per due unità destinate alla ASL Romagna, tre a Imola e tre a Bologna.
La Regione ribadisce, comunque, che dai primi di gennaio sarà rafforzata, per quanto necessario, la rete dei sanitari che, nell’ambito delle azioni di contrasto alla pandemia da Covid-19, saranno impegnati a seguire la catena dei possibili contagi.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid; questa settimana sono iniziate le somministrazioni per la fascia 5-11 anni. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 7.992.940 dosi; sul totale sono 3.586.398 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 999.388.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.087 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 633 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 700 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39,1 anni.

Sui 1.087 asintomatici, 481 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 20 con lo screening sierologico, 136 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 tramite i test pre-ricovero. Per 438 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 531 nuovi casi; seguono Reggio Emilia (388), Modena (305) e Rimini (217). Quindi Ravenna (213), Parma (200), Ferrara (150), Cesena (144) e Forlì (126). Poi Piacenza (101) e infine, il Circondario Imolese (76).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 23.851 tamponi molecolari, per un totale di 6.982.963. A questi si aggiungono anche 15.367 test antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 651 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 433.210. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 39.967 (+1.785). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 38.874 (+1.783), il 97,2% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 15 decessi: due a Modena (due uomini di 74 e 75 anni), quattro a Bologna (un uomo di 74 anni e tre donne di 72, 85 e 87 anni), quattro a Ferrara (due donne di 82 e 87 anni e due uomini di 75 e 85 anni), due in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 70 anni residente nel cesenate e un uomo di 87 anni residente nel forlivese) e due in provincia di Rimini (un uomo di 75 e una donna di 80 anni); infine un decesso, registrato dall’Ausl di Bologna, riguarda un uomo di 79 anni residente fuori regione. Nessun decesso nelle provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.991.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 107 (+5), 986 (-3) quelli negli altri reparti Covid.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 5 a Parma (invariato); 12 a Reggio Emilia (+1); 10 a Modena (+1); 26 a Bologna (+1); 6 a Imola (+1); 11 a Ferrara (+1); 17 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (-2); 2 a Cesena (invariato); 16 a Rimini (+2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 28.752 a Piacenza (+101 rispetto a ieri, di cui 52 sintomatici), 35.780 a Parma (+200, di cui 75 sintomatici), 56.888 a Reggio Emilia (+388, di cui 249 sintomatici), 79.797 a Modena (+305, di cui 122 sintomatici), 101.801 a Bologna (+531, di cui 296 sintomatici), 16.008 casi a Imola (+76, di cui 49 sintomatici),  29.998 a Ferrara (+150, di cui 41 sintomatici), 40.924 a Ravenna (+213, di cui 148 sintomatici), 22.965 a Forlì (+126, di cui 103 sintomatici), 25.766 a Cesena (+144, di cui 67 sintomatici) e 48.489 a Rimini (+217, di cui 162 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 2 casi: 1 in quanto positivo al test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare, 1 in quanto giudicato un caso non Covid-19.

Notte di controlli nei locali sassolesi, impegnate Polizia di Stato e Polizia Locale. Sanzioni

Notte di controlli nei locali sassolesi, impegnate Polizia di Stato e Polizia Locale. SanzioniNella notte scorsa, agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Sassuolo, unitamente a quelli della Polizia Locale, sono stati impegnati in controlli amministrativi e contestuali attività volte a verificare il rispetto delle normative di contenimento della pandemia da Covid-19, all’interno di bar e ristoranti cittadini, in attuazione di specifica ordinanza del Questore.

L’attività di controllo ha interessato svariati locali, evidenziando soltanto un’irregolarità in uno di questi, al cui interno sono state trovate cinque persone, due delle quali sprovviste di greenpass base e tre persone sprovviste del previsto greenpass rafforzato.

Nei confronti delle cinque persone sprovviste di titolo è stata elevata la relativa sanzione amministrativa, mentre sono tuttora in corso  approfondimenti sulla posizione del titolare.

Natale a Sassuolo: gli appuntamenti di domenica 19/12

Natale a Sassuolo: gli appuntamenti di domenica 19/12Ultima domenica prima di Natale a Sassuolo all’insegna dei mercatini e del grande mercato ambulante.

Domani, domenica 19 dicembre, tutto il giorno in piazza Martiri Partigiani sarà presente il “Mercato di Natale” con i Mercanti dell’Unione

Mercatini di Natale tutto il giorno con il Comitato Commercianti del Centro Storico in via Cavallotti, via Clelia, via del Pretorio, via Cavedoni, piazzale Teggia, viale XX Settembre e via Mazzini.

Accompagnamento musicale a Palazzo Ducale: nelle sale del piano nobile, gli allievi della Scuola di Musica Olinto Pistoni eseguiranno brani di repertorio classico intonati al clima natalizio dalle ore 15 alle ore 18

Accordi internazionali, siglata un’intesa tra Regione Emilia-Romagna e la Camera di commercio americana in Italia

Accordi internazionali, siglata un’intesa tra Regione Emilia-Romagna e la Camera di commercio americana in Italia
Vincenzo Colla (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Favorire le relazioni economiche, accademiche e culturali tra gli Stati Uniti e l’Emilia-Romagna, e in particolare sia il processo di internazionalizzazione delle imprese regionali negli Usa che gli investimenti americani sul territorio emiliano-romagnolo.

È l’obiettivo dell’intesa siglata tra la Regione Emilia-Romagna e l’American Chamber of Commerce in Italy (AmCham Italy), organismo che tutela il libero scambio tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America favorendo in particolare le relazioni economiche e culturali fra Usa e Italia nonché organizzazione privata senza scopo di lucro affiliata alla Chamber of Commerce di Washington D.C., associazione di industriali statunitense di cui fanno parte oltre tre milioni di imprese.

“Anche a seguito della nostra partecipazione a Milano alla grande Convention dell’American Chamber of Commerce in Italia- ha commentato l’assessore regionale a Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-, si svilupperanno azioni di promozione, scambi, programmi per l’internazionalizzazione delle imprese regionali ed è stata siglata l’intesa tra Regione Emilia-Romagna e la Camera di commercio americana in Italia”.

“Inoltre-, continua l’assessore Colla-, stiamo organizzando una missione sui temi dell’aerospazio, in accordo con l’Aeronautica Militare, nella città di Houston”.

Tra gli obiettivi anche quello di dar vita ad una rete di contatti tra le imprese per progetti di investimento. Il percorso istituzionale partirà dall’identificazione dei settori e delle filiere a più alto potenziale di crescita per l’economia della Regione e dall’individuazione delle 100 aziende locali con maggiori potenzialità di internazionalizzazione. Verranno inoltre organizzati workshop finalizzati a fornire informazioni specifiche e analisi di settore per favorire strategie di espansione imprenditoriale e opportunità di investimento nel territorio statunitense.

Infine, questa collaborazione consentirà, anche attraverso successivi progetti comuni, missioni di affari in Usa; l’accoglienza di delegazioni di Stati nel territorio regionale; lo sviluppo di progetti specifici di Business Services a favore delle imprese emiliano-romagnole.
L’accordo sarà valido fino al 31 dicembre 2023.

La Regione Emilia-Romagna e gli Usa
Gli Stati Uniti sono per la Regione Emilia-Romagna un’area di interesse strategico dal punto di vista economico e della capacità di produrre innovazione. In particolare, dal 2015 è stato attivato un Innovation Hub in Silicon Valley, gestito da Art-ER, con l’obiettivo di supportare startup e imprese innovative nell’approccio all’ecosistema della Silicon Valley e all’internazionalizzazione verso il mercato nordamericano. Numerosi progetti e attività hanno coinvolto le imprese della Regione in azioni di promozione verso questo mercato, in particolare nei settori ad alta tecnologia, avendo come traguardo sia l’incremento dell’export che le collaborazioni produttive, di ricerca e l’attrazione di investitori.
Per il 2022 sono in programma la nuova edizione del “Mindset” dedicato a startup regionali, al fine di introdurle all’ecosistema dell’innovazione della Silicon Valley e creare opportunità di crescita personale e imprenditoriale; programmi online e in presenza dedicati all’automotive (Chicago e Detroit) e all’ambito della “life science” (Boston e Philadelphia, in continuità con azioni avviate nel 2020); l’avvio di una linea di intervento dedicata alle imprese della creatività, in particolare sul comparto dei videogiochi, che ha un potenziale di sviluppo ampio e crescente e un mercato potenzialmente globale.

Asfaltatura tratto via Pedemontana e altre modifiche alla viabilità a Fiorano

Asfaltatura tratto via Pedemontana e altre modifiche alla viabilità a FioranoDal 18 dicembre al 15 gennaio, dalle ore 8.30 alle ore 18, è previsto il restringimento stradale con la riduzione ad una corsia di percorrenza nel tratto di via Pedemontana, compreso tra la rotatoria con asse viario e rotatoria con via Ghiarola Nuova, per asfaltatura.

Per interventi di riqualificazione dell’illuminazione pubblica dal 20 al 23 dicembre è previsto il restringimento stradale, con l’istituzione di un senso unico alternato e traffico regolato da movieri o da semafori mobili, con la possibilità di momentanea chiusura stradale durante i lavori e il divieto di sosta con rimozione forzata in via Manzoni, via Boccaccio e via Fanti.

 

L’impegno della Regione Emilia-Romagna per le Politiche abitative

L’impegno della Regione Emilia-Romagna per le Politiche abitativeNuovi passi in avanti per il Piano per la casa della Regione Emilia-Romagna, che si incardina su tre pilastri: 124 milioni sull’Edilizia residenziale pubblica, 7 milioni di euro in più per il fondo affitto e Patto per la casa.

Tre maxi-provvedimenti a sostegno dell’abitare, che la Regione Emilia-Romagna ha messo a punto per offrire un aiuto concreto a persone e famiglie in difficoltà, anche a causa della crisi economica e sociale causata dall’emergenza Covid, presentati oggi in videoconferenza stampa dalla vicepresidente con delega al Welfare e alle Politiche abitative, Elly Schlein. Presenti inoltre Lanfranco De Franco, assessore alle Politiche abitative del Comune di Reggio Emilia e referente Anci regionale, e Andrea Casagrande, presidente Acer Modena e coordinatore regionale Acer.

“Il Piano per la casa cui ci siamo impegnati vede oggi tre straordinari passi in avanti. Altri 7 milioni di euro sui contributi per l’affitto, che si aggiungono ai 51 già stanziati da inizio pandemia. 124 milioni di euro in arrivo dal Fondo Complementare per il PNRR, che insieme ai 20 milioni regionali cambieranno il volto dell’edilizia residenziale popolare nel segno della sostenibilità, sicurezza sismica e accessibilità. Una tale mole di risorse per la casa non si erano mai viste- ha sottolineato la vicepresidente Schlein-. Inoltre, oggi avviamo il terzo importante tassello che è il nuovo Patto per la casa che stiamo costruendo coi territori e su cui parte una ricognizione rivolta a individuare alloggi privati inutilizzati disponibili a partecipare. Costituisce un ulteriore aiuto alle persone e famiglie che, anche a causa della crisi determinata dall’emergenza Covid, hanno subito una riduzione del proprio reddito e faticano a trovare risposta dal mercato privato per trovare un appartamento in affitto. Il documento presentato oggi rappresenta la prima tappa di un percorso di approfondimento che porteremo avanti con i Comuni capoluogo, i Tavoli territoriali di concertazione delle Politiche Abitative e la Conferenza della Città Metropolitana di Bologna, per la completa definizione Patto per la Casa Emilia-Romagna”.

“Si tratta di un programma di aiuti all’abitare- ha proseguito la vicepresidente- che ha anche connotazioni di grande rilevanza sociale, poiché vuole promuovere il recupero di alloggi oggi non utilizzati, senza consumo di ulteriore suolo, per cercare di accrescere l’offerta di appartamenti a canoni contenuti e sostenere il mercato degli affitti offrendo, nel caso del ‘Patto per la casa’, garanzie adeguate ai proprietari di immobili, per ricostruire un clima di fiducia e recuperare alloggi ad affitti calmierati grazie ai contributi regionali, da destinare alle fasce più in difficoltà sull’affitto”.

“Proseguiamo nell’impegno per garantire il diritto alla casa- ha concluso Schlein-, contrastare le diseguaglianze e dare una risposta pronta anche ai nuovi bisogni sociali, sempre più impellenti. E con particolare attenzione alla sostenibilità energetica e ambientale”.

Il Patto per la casa

Cuore del Piano per la casa è il programma “Patto per la casa Emilia-Romagna”, rivolto a cittadini che si pongono in una fascia di reddito medio-bassa: una fascia intermedia, composta da giovani coppie, famiglie numerose o con un solo genitore, anziani, disabili, stranieri o persone che lavorano in modo precario. Persone che faticano a permettersi una casa in affitto a prezzo di mercato ma che non hanno i requisiti per poter ottenere le case di edilizia residenziale pubblica (Erp).

Si tratta di un progetto di housing sociale, approvato in questi giorni dalla Giunta regionale, che inizia ora il suo percorso con un obiettivo chiaro: cercare soluzioni abitative a chi per necessità (contratti di lavoro instabili, redditi medio-bassi, inaccessibilità ai mutui, ecc.) o per scelta (presenza sul territorio per periodi limitati) non riesce a trovare nel mercato libero soluzioni idonee alla propria condizione.

Per realizzarlo è previsto un investimento regionale di 7 milioni di euro: 4 milioni nel 2022 e 3 nel 2023.

Il programma è incentrato su una forte collaborazione con gli Enti locali, che saranno i beneficiari delle risorse; con i fondi ricevuti potranno quindi scegliere di attivare specifiche strutture dedicate all’avvio e gestione del programma stesso, come ad esempio agenzie per la locazione, oppure potranno convenzionarsi con soggetti detentori di patrimoni immobiliari (Acer, imprese, cooperative, altri soggetti pubblici) o in grado di assicurarne la gestione per le finalità del programma.

La Regione ha avviato questa settimana una ricognizione per ricevere manifestazioni di interesse non vincolanti, su tutto il territorio regionale, di alloggi ad uso abitativo disponibili per questo programma, i cui dettagli saranno definiti insieme ai Comuni entro marzo 2022. Si cercano piccoli proprietari che abbiano un alloggio vuoto o soggetti che abbiano più alloggi non utilizzati, disponibili a darli in locazione per almeno 5 anni ai Comuni o ai soggetti con essi convenzionati, che li gestiranno con il contributo dei fondi regionali per calmierare ulteriormente gli affitti, fornendo un elemento di forte garanzia e occupandosi direttamente della gestione e dell’individuazione degli inquilini che ne abbiano i requisiti.

Le informazioni sul progetto e per rispondere alla ricognizione sono consultabili sul sito web regionale Territorio, al link https://territorio.regione.emilia-romagna.it/politiche-abitative/patto-per-la-casa-emilia-romagna

Fondo per l’affitto

Con un secondo provvedimento, prosegue e si rafforza invece l’impegno della Regione Emilia-Romagna per aiutare le persone in situazioni di precarietà impreviste, che affrontano problemi di diminuzione del proprio reddito, soprattutto a causa della perdita o riduzione del lavoro, e faticano a sostenere mensilmente la spesa per l’affitto di casa.

Ulteriori 7 milioni di euro di risorse proprie (per l’esattezza 7.068.278) per il Fondo Affitto 2021, dopo i 33 assegnati tra inizio anno e ottobre, che raggiunge i 40 milioni di euro complessivi.

Il pacchetto di risorse aggiuntive consentirà a Comuni e Unioni di Comuni di proseguire con l’assegnazione dei contributi per l’affitto a chi ha i requisiti per ottenerli, attraverso lo scorrimento delle due graduatorie già formate ad aprile: quella che riguarda persone o nuclei con un Isee annuo fino a 17.154 euro, e quella relativa a persone o nuclei con un Isee annuo fino a 35mila euro che abbiano subito una diminuzione del reddito di almeno il 20% durante il lockdown, che con le risorse già stanziate è già quasi esaurita. I Comuni potranno decidere di utilizzare queste risorse anche sul prossimo Fondo affitto 2022.

Edilizia residenziale pubblica

Infine, la terza misura, finanziata dal Fondo Complementare al PNRR e finalizzata ad ammodernare e qualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica dell’Emilia-Romagna. Patrimonio che gli ultimi dati disponibili riferiti al 2020 e resi noti dall’Osservatorio per le politiche abitative della Regione (in via di aggiornamento) si quantifica in circa 56.470 alloggi, per oltre il 95% gestito dalle Aziende Casa dell’Emilia-Romagna (Acer).

Obiettivo del provvedimento: riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, con particolare attenzione agli aspetti della sicurezza sismica e della prestazione energetica, anche promuovendo soluzioni a consumo zero, per dare edifici più efficienti e sicuri al sempre più diffuso e pressante fabbisogno abitativo, aggravato dal perdurare della pandemia.

A disposizione 124 milioni di euro: la quota assegnata all’Emilia-Romagna nell’ambito del Programma “Sicuro, verde e sociale”, varato dal Governo per la riqualificazione dell’Edilizia residenziale pubblica, che prevede per gli Enti locali la possibilità di investire per migliorare e adeguare le caratteristiche sismiche ed energetiche delle case popolari, di acquistarne di nuove per ospitare le famiglie durante i lavori, di valorizzarne i cortili, le parti comuni e le aree verdi.

Per utilizzare queste risorse, la Regione ha chiesto ai Comuni e Unioni di Comuni di proporre interventi di riqualificazione del patrimonio per i quali chiedere un contributo. Le proposte sono state sottoposte al Tavolo territoriale di concertazione delle politiche abitative provinciale o alla Conferenza metropolitana di Bologna e da questi trasmessi alla Regione, per i successivi atti da inviare al ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile.

Gli interventi della Regione a supporto dell’abitare realizzati nell’ultimo biennio

Tra gli interventi messi in campo nell’ambito delle politiche di sostegno all’abitare, storicamente, la misura più rilevante è il cosiddetto Fondo Affitto (composta da risorse di provenienza statale e regionale), che prevede contributi diretti a nuclei familiari per il sostegno dei canoni d’affitto. Le risorse del fondo Affitto 2020 ammontavano a 17 milioni e 650mila euro; quelle del fondo Affitto 2021 a 33 milioni di euro complessivi, cui oggi si aggiungono altri 7 milioni.

Nell’ambito del Fondo 2020 era stato inoltre introdotto un provvedimento dedicato alla riduzione dei canoni di locazione, che ha l’obiettivo di supportare attraverso specifici contributi le rinegoziazioni di contratti in corso (o la loro trasformazione in contratti concordati) tra proprietari e inquilini (anche studenti universitari degli atenei dell’Emilia-Romagna.

Sull’edilizia residenziale popolare la Regione ha avviato un Piano straordinario pluriennale nel 2020 su cui ha già stanziato 20 mln di risorse proprie, e che nel primo anno ha permesso di recuperare in 7 mesi 731 alloggi popolari assegnati a nuclei che erano in attesa. Il programma proseguirà nel 2022.

Sviluppo economico: la Regione punta sull’aerospazio, al via un Forum Strategico per promuovere l’ecosistema dell’innovazione

Sviluppo economico: la Regione punta sull’aerospazio, al via un Forum Strategico per promuovere l’ecosistema dell’innovazione
Vincenzo Colla (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Una sede strategica per promuovere la filiera regionale del settore aerospaziale, consentendo alle imprese manifatturiere e dei servizi del comparto di contribuire allo sviluppo nazionale.

È il Forum Strategico Aerospazio della Regione Emilia-Romagna, che si è insediato ufficialmente questa mattina e in cui si sono condivisi gli obiettivi, le modalità operative e quelle dei lavori per il 2022.
Gli ambiti di applicazione di questo settore sono molto ampi e abbracciano tutte le 15 filiere strategiche definite dall’S3. Vanno dai programmi per l’acquisizione e l’utilizzo di dati satellitari in vari contesti (agricoltura, meteo, protezione dell’ambiente) alla sperimentazione di nuove tecnologie da impiegare nello spazio, fino alle ricadute tecnologiche che le innovazioni in quest’ambito possono produrre in altri settori.

“Lo spazio è una opportunità meravigliosa, dallo studio dell’Universo derivano moltissime nuove tecnologie per noi che viviamo sulla Terra: pensiamo ai satelliti metereologici, a quelli di geolocalizzazione, molto del nostro sviluppo arriva dallo spazio”, ha esordito Amalia Ercoli Finzi, prima donna italiana laureata in Ingegneria aeronautica e docente di Meccanica orbitale al Politecnico di Milano, dando il via ai lavori.

“Questo Forum vuole essere uno strumento per facilitare il confronto e la condivisione sulle principali linee di sviluppo di un settore in grande espansione, con la partecipazione delle imprese emiliano-romagnole, delle associazioni imprenditoriali, degli atenei e del mondo della ricerca- ha precisato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. Il Forum contribuirà allo sviluppo nazionale del settore e permetterà di dotarsi di un’identità collettiva, visibile e identificabile, ma anche di sviluppare le filiere della nostra regione e fare sistema e alleanze per partecipare con qualità ai bandi europei, nazionali e regionali”.

Il Forum strategico per la promozione della filiera regionale dell’aerospazio è coordinato dall’Assessorato allo Sviluppo economico della Regione e si avvale della sua struttura in-house Art-ER.

L’aerospazio e l’Emilia-Romagna
L’aerospazio è un ambito di lavoro recentemente integrato nelle politiche regionali, con riferimento specifico ai temi dell’innovazione. In particolare, il tema della “Aerospace economy” è stato inserito nella Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) dell’Emilia-Romagna, approvata lo scorso giugno, come “area ad alto potenziale di sviluppo” e vedrà per il periodo 2021-2027 investimenti per favorire la conoscenza, la condivisione di opportunità e il trasferimento tecnologico, soprattutto nella relazione scienza-impresa e a livello nazionale e internazionale.

L’Emilia-Romagna può contare su un ecosistema dell’innovazione particolarmente sviluppato, con un tessuto produttivo di imprese, in diversi settori, orientate all’innovazione e attive sui mercati internazionali, alcune delle quali già inserite in progetti internazionali di sviluppo del settore. In Regione inoltre sono presenti grandi infrastrutture di ricerca (Polo Tecnologico Aeronautico di Forlì, CICLoPE, Big Data Tecnopole di Bologna, Stazione Radioastronomica di Medicina) e un sistema formativo altamente specializzato, costituito da una “filiera” completa e diffuso nei diversi atenei della regione, con un sistema della ricerca e dell’innovazione con attori di eccellenza.

“Da tempo la Regione partecipa a programmi multiregionali, come Mirror GovSatCom, Mirror Copernicus, I-Cios nell’ambito del programma strategico Space Economy e in numerosi progetti finanziati a livello europeo- ha ricordato l’assessore Colla-. Per favorire una maggiore apertura a questo settore, la Regione, inoltre, ha aderito recentemente a una rete europea del settore aerospazio, Nereus, con sede a Bruxelles, e ha attivato uno specifico accordo con l’Aeronautica militare italiana, rappresentata anche in questo Forum e impegnata in un programma con l’americana Axiom, tra i nuovi protagonisti della New Space Economy”.

Gli interventi di questa mattina
Questa mattina al Forum sono intervenuti per l’Aeronautica militare il col. Marco Galgani e il ten. col. Walter Villadei, che si sta addestrando a Huston per il programma della Axiom; Sanzio Bassini, direttore del Dipartimento Supercalcolo Applicazioni e Innovazione del Cineca; Marco Folegani, di Clust-ER Innovate; Alessandro Talamelli di Clust-ER Meccatronica e Motoristica e co-presidente della catena del valore Fly.ER; Giovanni Coppini del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (Cmcc); Daniele Banfi per la Confederazione Nazionale dell’Artigianato (Cna) Emilia-Romagna; Andrea Zappettini, direttore Istituto dei Materiali per l’Elettronica ed il Magnetismo (Imem) del CNR; Alessandro Giorgetti di Confcooperative Emilia-Romagna; Alessandro Curti, vicepresidente Confindustria Emilia-Romagna; Michele Poggipollini, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia Centro; il gen. Alessio Grasso, consulente Dallara; Cristina Leone, presidente Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio (Ctna); Dario della Sala dell’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie di Enea;  Giuseppe Malaguti dell’Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio dell’Istututo Nazionale di Astrofisica (Inaf); Alessia D’Orazio dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn); Alessandra Borghi del Centro Osservazioni Spaziali della Terra dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv); Paolo Tortora, direttore Centro di Ricerca Industriale Ciri – Aerospaziale dell’Università degli Studi di Bologna; Paolo Natoli, ordinario di Astronomia e Astrofisica dell’Università degli studi di Ferrara; Andrea Spaggiari, esperto sul tema dell’aerospazio del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; Giulio Colavolpe, dipartimento di Ingegneria e Agricoltura dell’Università degli Studi di Parma.

Lotta alla criminalità e a tutte le mafie: Emilia-Romagna prima regione del Centro Nord Italia a dotarsi del piano per la gestione dei beni confiscati

Lotta alla criminalità e a tutte le mafie: Emilia-Romagna prima regione del Centro Nord Italia a dotarsi del piano per la gestione dei beni confiscatiPromozione della cultura della legalità e prevenzione del crimine organizzato: sono gli obiettivi sui quali l’Emilia-Romagna continua a lavorare e vuole rafforzare il suo impegno. Tra progetti già partiti, azioni future e una nuova strategia per la gestione dei beni confiscati alle mafie.

Sono 39 i progetti presentati da enti locali e università e sostenuti con 1,2 milioni di risorse regionali già partiti in tutto il territorio. Tra questi ci sono iniziative come festival itineranti, laboratori e incontri per la promozione della cittadinanza responsabile tra i giovani delle scuole, interventi a sostegno degli Osservatori locali per monitorare fenomeni di illegalità, per la prevenzione in aree o in gruppi sociali a rischio criminalità organizzata e per il riutilizzo di beni confiscati alle mafie.

A questi si aggiungono anche le nuove azioni regionali per il biennio 2022-2023 che hanno l’obiettivo di continuare a sostenere e potenziare le attività di formazione, monitoraggio, prevenzione e tutela delle vittime di sfruttamento in tutti i settori.

La principale novità del programma regionale per il prossimo biennio è infatti il ‘Piano strategico per i beni confiscati alla criminalità della Regione Emilia-Romagna’ che vede l’Emilia-Romagna prima tra le regioni del Centro Nord a formalizzare il documento e seconda in Italia dopo la Campania.

Questi, in sintesi, i temi al centro della seduta della Consulta regionale per la legalità e la cittadinanza responsabile che si è svolta oggi. All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l’assessore regionale al Bilancio e Riordino istituzionale, Paolo Calvano, i presidenti dei Gruppi consiliari dell’Assemblea legislativa, le istituzioni territoriali, le organizzazioni economiche e sindacali e le rappresentanze sociali e associative del territorio.

“Una società sana è una società libera dalle mafie- sottolinea Bonaccini-. Per questo la Regione Emilia-Romagna continua a tenere alta la guardia, perché qui, in questa terra, dobbiamo e possiamo rafforzare gli anticorpi per contrastare la criminalità organizzata.  Le azioni che abbiamo intrapreso in questi anni insieme ai territori e il nuovo programma che ci vede impegnati per i prossimi due sono fondamentali per promuovere il contrasto a ogni forma di criminalità e per sostenere le persone vittime di sfruttamento, ma soprattutto sono essenziali per diffondere in tutta la comunità, a partire dai più giovani, una vera e propria cultura della legalità”.

“E’ grazie al lavoro di squadra con istituzioni, cittadini, scuole, università che possiamo mantenere sano il nostro tessuto sociale e produttivo- prosegue il presidente- e grazie alla collaborazione con Prefetture, Magistratura e Forze dell’ordine, che ringrazio per il lavoro che fanno ogni giorno e coi quali, lo ricordo, in questi dieci anni abbiamo condiviso anche protocolli innovativi sulla ricostruzione post sisma e l’esperienza dei Girer, i Gruppi interforze ricostruzione Emilia-Romagna, per vigilare su appalti e ricostruzione.  E ora, con il piano regionale per la gestione dei beni confiscati alla criminalità, mettiamo a punto un nuovo strumento concreto per ristabilire la giustizia e restituire alle comunità edifici e patrimoni sottratti illegalmente. Un avviso e un messaggio importanti: le regole della legalità e della democrazia sono inscritte nel Dna della nostra terra”.

Il Piano strategico per i beni confiscati alla criminalità della Regione Emilia-Romagna

Il Piamo punta a finanziare gli interventi di recupero e risanamento edilizio dei beni destinati agli enti territoriali per realizzare: spazi da adibire a servizi abitativi per chi vive in condizioni di marginalità, spazi pubblici dove rendere servizi di vario tipo ai cittadini (come servizi per l’infanzia, per i giovani, gli anziani, l’istruzione, la cultura, lo sport, servizi di mediazione culturale, eccetera), spazi urbani di comunità nelle aree non edificate, spazi verdi attrezzati per il tempo libero e spazi destinati alle attività economiche guidate da principi etici e di sostenibilità.

Tra le azioni previste ci sono quindi anche i finanziamenti di interventi di recupero edilizio dei beni destinati agli enti territoriali che utilizzano come presidi per la legalità e la sicurezza del territorio (sedi delle polizie municipali, della protezione civile, delle associazioni di vicinato, etc.); la possibilità di fornire pareri tecnici, assistenza e idee agli enti locali destinatari dei beni confiscati e il sostegno alle iniziative di promozione ed educazione alla legalità e della cittadinanza responsabile proposta dagli enti locali e dalle associazioni del territorio.

Infine, il Piano dà continuità all’aggiornamento del lavoro di mappatura regionale dei beni immobili definitivamente confiscati sostenuto grazie a un accordo tra la Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna. Ad oggi, sono 163 i beni immobili definitivamente confiscati in Regione Emilia-Romagna: 94 risultano ancora in gestione all’Anbsc – l’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati, 69, invece, sono quelli già destinati alle istituzioni statali o locali.

 

Le azioni del Piano integrato 2022-23

Un particolare sostegno verrà riservato ai “Centri per la legalità” e agli osservatori locali e centri studi sulla criminalità organizzata e per la diffusione della cultura della legalità.

Proseguirà poi l’azione di diffusione della Carta dei Principi di responsabilità sociale di imprese, l’attività dell’Osservatorio regionale dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e quella relativa all’Elenco di merito degli operatori economici del settore edile e delle costruzioni.

Nel periodo 2022-23 proseguirà inoltre l’attuazione della nuova legge urbanistica regionale (n. 24 del 21 dicembre) che contiene norme e obblighi specifici di contrasto dei fenomeni corruttivi e delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’ambito delle operazioni urbanistiche. Verrà sostenuta la “Rete per l’Integrità e la Trasparenza”, cioè una forma di raccordo tra i responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpct) delle amministrazioni del territorio emiliano-romagnolo e, nell’ottica della semplificazione, continueranno le azioni volte sia alla diffusione su tutto il territorio regionale della nuova piattaforma Sico, sia al possibile potenziamento del sistema che permette di acquisire e condividere le informazioni con gli enti preposti alla vigilanza e al controllo della legalità e della tutela e della sicurezza del lavoro. Sostegno anche alle azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo, di prevenzione della devianza giovanile, di prevenzione e contrasto alla dipendenza da gioco d’azzardo patologico.
Infine, viene rafforzato, in collaborazione con le quattro Università della regione, l’impegno per la formazione attraverso nuovi corsi nelle materie del contrasto alla criminalità organizzata, all’antiriciclaggio, alla prevenzione della corruzione e della promozione della trasparenza.

Il presidente Bonaccini riceve il Console generale della Repubblica Popolare Cinese, Liu Kan

Il presidente Bonaccini riceve il Console generale della Repubblica Popolare Cinese, Liu KanIl presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha ricevuto oggi il Console generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano, Liu Kan, in visita di cortesia presso la sede di viale Aldo Moro in seguito al suo recente insediamento.

Al centro dell’incontro, al quale ha partecipato tra gli altri anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico e green economy, lavoro e formazione, Vincenzo Colla, le prospettive di rafforzamento della collaborazione con il grande Paese asiatico in campo economico-commerciale, tecnologico, turistico e culturale.

Nel corso dei colloqui è stato fatto il punto sulle solide relazioni esistenti tra l’Emilia-Romagna e le Province del Guangdong e Shandong, legate alla Regione da intese sottoscritte in anni recenti e che nel 2020 hanno donato all’Emilia-Romagna ingenti quantitativi di presidi sanitari (mascherine e tute protettive) per aiutare le strutture regionali a superare le difficoltà di approvvigionamento nella prima fase dell’emergenza Covid.

Lo scoppio della pandemia a livello planetario ha imposto la sospensione dei programmi di cooperazione in presenza con le Province cinesi ed è stata espressa da entrambe le parti la volontà di una rapida ripresa della collaborazione a tutti i livelli, una volta superata l’emergenza sanitaria.

In primo piano, tra i temi affrontati, gli investimenti cinesi sul territorio regionale: sono oltre 70 le imprese coinvolte, per un totale di circa 2.600 dipendenti e un fatturato aggregato di 1,4 miliardi di euro. Tra le principali aziende emiliano-romagnole controllate da investitori cinesi la Ferretti di Forlì (yacht), la piacentina MCM (Machining Center Manufacturing) e la Volvo Car Italia.

In crescita anche la presenza delle aziende italiane nel Guandong, già oltre 200. Tra quelle emiliano-romagnole spiccano la Sacmi di Imola (Bo), la bolognese Magneti Marelli e il gruppo SITI B&T di Formigine (Mo). Senza dimenticare, la joint venture sino-americana Silk-Faw, che realizzerà a Gavassa (Re) un sito produttivo per la produzione di auto elettriche di alta gamma.

Inoltre, al centro del confronto anche la possibilità di sviluppare nuove collaborazioni grazie alla presenza del Tecnopolo di Bologna, dove sarà concentrata oltre l’80% della capacità di supercalcolo italiano. A questo proposito il presidente Bonaccini ha invitato il Console a visitare la struttura nei prossimi mesi.

Oltre 2.500 nuovi positivi Covid oggi (17/12) in regione. 15 decessi

Oltre 2.500 nuovi positivi Covid oggi (17/12) in regione. 15 decessiOggi in regione di registrano 2.507 positivi Covid in più rispetto a ieri, su un totale di 40.338 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6,2%.

Più in generale, questi sono i dati relativi all’Emilia-Romagna validati dal ministero della Salute questa settimana: l’Rt regionale è di 1,15 (in calo rispetto all’1,3 della scorsa settimana), l’incidenza dei nuovi casi sale a 292 ogni 100mila abitanti, l’occupazione dei posti letti Covid ordinari è all’11% e quella dei posti letto nelle terapie intensive al 10%. L’Emilia-Romagna si conferma quindi in zona bianca: il passaggio di colore al giallo è infatti determinato dal superamento contemporaneo della soglia di sicurezza prevista per gli ultimi tre parametri, e cioè 50/100mila l’incidenza, 15% l’occupazione dei reparti Covid, 10% quella delle terapie intensive.

“In Emilia-Romagna così come nel Paese i contagi sono in aumento- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. La campagna vaccinale è fondamentale, con le prime dosi per chi ancora non l’ha fatto, le terze dosi di richiamo e le somministrazioni nella fascia 5-11 anni. I numeri stessi dimostrano la grande efficacia dei vaccini: negli ultimi giorni abbiamo registrato un numero maggiore di positivi rispetto a un anno fa, ma molti meno ricoveri e decessi di quelli di dodici mesi fa, quando erano in vigore misure restrittive, mentre oggi le attività economiche sono aperte e la socialità possibile. Ma oltre ai vaccini serve il rigoroso rispetto delle regole: l’uso di mascherine, il distanziamento e l’evitare assembramenti, il lavaggio delle mani. Lo ribadisco, non possiamo derogare dal rispetto delle regole, solo grazie ad esse e ai vaccini possiamo continuare a contrastare la pandemia con efficacia”.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid; ieri, giovedì 16 dicembre, sono iniziate le somministrazioni per la fascia 5-11 anni. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 7.957.629 dosi; sul totale sono 3.584.713 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 968.547.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.003 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 513 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 618 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39,4 anni.

Sugli 1.003 asintomatici, 462 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 46 con lo screening sierologico, 138 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 16 tramite i test pre-ricovero. Per 341 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 526 nuovi casi; seguono Modena (374), Reggio Emilia (353) e Rimini (302). Quindi Parma (213), Ravenna (199), Ferrara (122), Forlì (119). Poi Piacenza (113), Cesena (112) e, infine, il Circondario Imolese (74).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 24.226 tamponi molecolari, per un totale di 6.959.112. A questi si aggiungono anche 16.112 test antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.427 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 432.559. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 38.184 (+1.065). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 37.093 (+1.070), il 97,1% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 15 decessi: uno a Piacenza (un uomo di 82 anni), uno a Reggio Emilia (una donna di 92 anni), quattro a Modena (tutti uomini, di 80, 94, 96 e 97 anni), quattro a Bologna (due uomini di 84 e 94 anni e due donne di 81 e 96 anni), uno a Ferrara (un uomo di 77 anni), due a Ravenna (una donna di 76 anni e un uomo di 90 anni), due in provincia di Forlì-Cesena (due uomini di 84 e 92 anni). Nessun decesso nelle provincie di Parma e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.976.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 102 (-4), 989 (-1) quelli negli altri reparti Covid.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 5 a Parma (-1); 11 a Reggio Emilia (invariato); 9 a Modena (-2); 25 a Bologna (-3); 5 a Imola (invariato); 10 a Ferrara (invariato); 17 a Ravenna (+1); 3 a Forlì (-1); 2 a Cesena (invariato); 14 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 28.651 a Piacenza (+113 rispetto a ieri, di cui 83 sintomatici), 35.580 a Parma (+213, di cui 86 sintomatici), 56.501 a Reggio Emilia (+353, di cui 254 sintomatici), 79.492 a Modena (+374, di cui 190 sintomatici), 101.271 a Bologna (+526, di cui 327 sintomatici), 15.932 casi a Imola (+74, di cui 58 sintomatici),  29.848 a Ferrara (+122, di cui 48 sintomatici), 40.711 a Ravenna (+199, di cui 117 sintomatici), 22.839 a Forlì (+119, di cui 100 sintomatici), 25.622 a Cesena (+112, di cui 67 sintomatici) e 48.272 a Rimini (+302, di cui 174 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 7 casi: 6 in quanto positivi al test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare, 1 in quanto giudicato un caso non Covid-19.

Formigine: ladro bloccato in casa dall’allarme con fumogeno, arrestato dai carabinieri

Formigine: ladro bloccato in casa dall’allarme con fumogeno, arrestato dai carabinieriIeri, poco prima della mezzanotte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo e della Stazione di Maranello sono intervenuti d’urgenza presso un’abitazione di Formigine, dove era stata segnalata l’attivazione di un allarme antifurto all’interno di un appartamento.

Gli equipaggi dell’Arma giunti sul posto hanno bloccato un uomo che si era introdotto nell’abitazione, forzando due porte d’ingresso, per poi rimanere sorpreso dall’attivazione del sistema fumogeno e rifugiarsi in una stanza. I militari lo hanno arrestato per tentato furto in abitazione, nella flagranza del reato. In tasca una torcia a serramanico, talché è stato contestato anche il porto abusivo di oggetti atti ad offendere. L’uomo, senza fissa dimora, è stato condotto davanti al Giudice per la direttissima, dove gli è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Modena.

 

Papaleo (Cisl): “Domani a Roma per rafforzare dialogo con Governo su agenda sociale”

Papaleo (Cisl): “Domani a Roma per rafforzare dialogo con Governo su agenda sociale”«Vogliamo difendere le ragioni di un sindacato responsabile e invitare il Governo a costruire un nuovo modello di sviluppo. Chiediamo un nuovo patto sociale che coniughi lavoro e crescita senza lasciare indietro nessuno».

Così Rosamaria Papaleo, segretaria generale della Cisl Emilia Centrale, motiva la decisione Cisl di indire una manifestazione a Roma per domani – sabato 18 dicembre.

Da Modena e Reggio parteciperanno una quarantina di dirigenti Cisl per rispettare le norme sul distanziamento sociale in una fase di recrudescenza della pandemia.

«Dobbiamo scrivere un’agenda sociale sulle grandi priorità: lavoro, formazione, politiche attive, rilancio degli investimenti pubblici e privati, contrasto all’inflazione e politica dei redditi – spiega Papaleo – C’è l’esigenza di rafforzare il dialogo con il Governo. Domani ribadiamo anche le conquiste che abbiamo ottenuto con la legge di Bilancio, profondamente cambiata rispetto a un mese e mezzo fa.

Lo sciopero generale proclamato ieri da Cgil e Uil è stata una scelta sbagliata e dannosa, sia per i lavoratori che per il Paese, perché collocato in una fase di drammatica emergenza sanitaria mentre stiamo tentando di riprendere la via della crescita.

Il confronto con il Governo ha prodotto risultati: una legge di Bilancio espansiva, con segnali di redistribuzione a favore delle fasce basse e medio-basse, risorse sugli ammortizzatori sociali, sanità, rinnovo dei contratti, legge sulla non autosufficienza.

Si tratta di risultati – conclude la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale – ottenuti grazie alla mobilitazione nei luoghi di lavoro e nei territori, ma anche alla disponibilità del Governo ad ascoltare le nostre richieste».

Volley, la Green Warriors ospita Marsala nella prima di ritorno

Volley, la Green Warriors ospita Marsala nella prima di ritornoDopo quasi venti giorni di lontananza, la Green Warriors Sassuolo si prepara a calcare nuovamente il taraflex del Pala Consolata: domenica 19, la compagine neroverde ospiterà la Sigel Marsala, nel match valido per la prima giornata del Girone di Ritorno.

A differenza di altre formazioni, Sassuolo non ha potuto approfittare del weekend di risposo tra la fine del girone di andata e l’inizio del ritorno, essendo scesa in campo per gli Ottavi di Coppa Italia contro Montecchio: un match dal risultato agrodolce, considerata la vittoria che ha consentito il passaggio ai quarti da una parte e l’infortunio a Capitan Dhimitriadhi dall’altra.

Proprio da qui parte la riflessione di Martina Balboni, regista della formazione sassolese: “Purtroppo non abbiamo festeggiato il passaggio del turno in coppa Italia come meritavamo. L’infortunio di Kappi è un duro colpo, mi dispiace davvero tanto, la sua assenza in campo si sentirà, si erano creati degli equilibri che ora dovranno essere ricostruiti piano piano.

Questa cosa però non deve demoralizzarci, ma unirci ancora di più e sono sicura che tutte quante daremo il massimo per continuare al meglio la stagione. Già dalla scorsa partita le ragazze più giovani hanno dimostrato di poter dare il loro contributo”.

Sarà quindi una Green Warriors alla ricerca di nuovo equilibri quella in campo domenica contro Marsala: le neroverdi non vogliono però interrompere il proprio percorso di crescita e la propria striscia di vittorie, che dura dallo scorso mese di novembre. In più, c’è la forte volontà di riscattare il risultato del match di andata contro Marsala, terminato con la netta vittoria delle siciliane: “Domenica inizierà il girone di ritorno ed incontreremo Marsala, una squadra ben strutturata che all’andata ci ha battuto nettamente 3-0 – prosegue Balboni. Sarà una partita difficile, ma da parte nostra sappiamo di non essere la squadra di due mesi fa e la voglia di rivincita è tanta. Dovremo cercare di confermare quanto fatto nelle ultime partite, non sarà sicuramente facile perché ogni partita ha una storia a sé, ma ci proveremo. Giocare in casa, davanti al nostro pubblico deve essere un altro nostro punto di forza”.

Fischio di inizio alle 17.00: come di consueto, la partita sarà trasmessa sul canale Youtube di Volleyball World e sarà possibile seguirla sia in diretta che in modalità on demand.

Continua in Emilia-Romagna il calo delle interruzioni volontarie di gravidanza: 6.025 nel 2020, oltre il 7% in meno rispetto al 2019

Continua in Emilia-Romagna il calo delle interruzioni volontarie di gravidanza: 6.025 nel 2020, oltre il 7% in meno rispetto al 2019Continuano a diminuire, in Emilia-Romagna, le interruzioni volontarie di gravidanza: nel 2020 sono state 6.025 (con un calo di oltre 7% rispetto al 2019), di cui 5.474 riguardanti donne residenti in regione. Dati contenuti nel Report messo a punto dall’assessorato regionale alla Sanità, che conferma la costante diminuzione delle Ivg sul territorio, con una riduzione percentuale di quasi il 50% tra il 2004 e il 2020.

Quasi la metà (2.894, il 48%) delle Igv lo scorso anno sono state effettuate con trattamento farmacologico, che dal 2022 potrà essere effettuato, in caso di donne maggiorenni, anche all’interno dei consultori familiari, e non unicamente nei presidi ospedalieri come avviene adesso.

L’Emilia-Romagna – con una determina dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute – recepisce dunque le raccomandazioni nazionali del ministero della Salute: dare alle donne la possibilità di eseguire l’interruzione volontaria di gravidanza con trattamento farmacologico in regime ambulatoriale anche negli spazi dei consultori, che da sempre svolgono un ruolo fondamentale in tutte le fasi della vita riproduttiva femminile.

E la Regione, per garantire alle donne la massima sicurezza nell’assistenza, ha definito un protocollo sperimentale che avrà durata di 12 mesi e sarà utilizzato unicamente dai consultori inseriti e abilitati all’Ivg nell’anagrafe regionale. Le Aziende sanitarie sono già all’opera per individuare le strutture che partiranno, predisponendo spazi adeguati ad accogliere e seguire le pazienti nei diversi momenti dell’Ivg farmacologica nei consultori, che sono in grado di garantire la presenza di una équipe multiprofessionale. Le strutture individuate dovranno avere determinate caratteristiche, e vengono anche definiti i criteri di ammissione alla procedura. Tra le caratteristiche che rendono un consultorio idoneo c’è ad esempio la distanza ravvicinata (entro 30 minuti) da un presidio ospedaliero di riferimento, la presenza di un’equipe adeguatamente formata, la garanzia di un numero adeguato di personale ostetrico e ginecologico non obiettore, la presenza di attrezzature adeguate e rifornimenti farmacologici per gestire l’emergenza e il trattamento di effetti collaterali.

Tra le condizioni per poter effettuare in consultorio l’Igv con trattamento farmacologico ci sono, oltre alla maggiore età, il certificato rilasciato dal medico e firmato dalla donna, il consenso informato e la gravidanza con datazione ecografica inferiore o uguale a 49 giorni. Le Ivg farmacologiche entro il 63° giorno di età gestazionale saranno invece eseguite presso i presidi ospedalieri.

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