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mercoledì, 8 Aprile 2026
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Sassuolo: razziato un furgone in via San Martino

Sassuolo: razziato un furgone in via San Martino

I ‘soliti ignoti’ in azione, in via San Martino, nella notte tra domenica e lunedi. A fare le spese delle ‘attenzioni’ dei malviventi, che hanno razziato un furgone che la ditta utilizza per l’assistenza esterna, la ‘Turrini Carrelli Elevatori’.

E’ stata la stessa azienda, attraverso il suo titolare, a darne notizia sui social. Presentata denuncia ai Carabinieri della stazione cittadina, Stefano Turrini ha infatti postato sui social le immagini dei circuiti di videosorveglianza che ritraggono i ladri.

«Abbiamo voluto mettere in guardia altri, che – ha detto – contiamo possano avere più fortuna di noi». Sull’accaduto indagano i Carabinieri, che avrebbero acquisito anche altri filmati che ritraggono i malviventi caricare il materiale sottratto su un’automobile parcheggiata lungo una via negli immediati dintorni.

Aggiornamenti in merito ad alcune delle chiusure previste su A14 e Ramo Verde

Aggiornamenti in merito ad alcune delle chiusure previste su A14 e Ramo VerdeSulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, martedì 7, alle 5:00 di mercoledì 8 ottobre. Di conseguenza, sarà regolarmente accessibile l’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto.

Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori relativi all’ammodernamento delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di giovedì 9 alle 5:00 di venerdì 10 ottobre, sarà chiuso, per chi percorre la A1 Milano-Napoli, con provenienza Milano e Firenze, il ramo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, verso Padova.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Milano, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Borgo Panigale, al km 4+800 della A14, percorrere il Ramo Verde e la Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14, per poi immettersi sulla A13 ed entrare a Bologna Arcoveggio; per chi proviene da Firenze, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Casalecchio, al km 0+800 del Raccordo di Casalecchio, percorrere la Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14 e immettersi sulla A13 attraverso la stazione di Bologna Arcoveggio; proseguire sulla A14 verso Ancona, uscire a Bologna Fiera, al km 15+500 e rientrare dalla stessa stazione in direzione A13/Padova.

Per consentire lavori di manutenzione della segnaletica, dalle 22:00 di venerdì 10 alle 6:00 di sabato 11 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio (km 9+000) e l’allacciamento A1 Milano-Napoli (km 0+000), in direzione di Milano. Di conseguenza, non sarà raggiungibile l’area di servizio “La Pioppa est”, situata nel suddetto tratto.

In alternativa, chi proviene da Ancona o da Padova ed è diretto verso Milano, potrà percorrere il Raccordo di Casalecchio verso Firenze, per poi immettersi sulla A1 verso Milano.

La stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla stessa A14, sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, A1 Milano-Napoli (Napoli) e Ancona e non sarà raggiungibile in uscita per chi proviene da Ancona e da Padova. Ciò comporterà l’uscita obbligatoria sul Ramo Verde, per deviare sulla SS9 verso Modena i veicoli provenienti dalla Tangenziale di Bologna.

Inoltre, saranno chiusi i rami che dalla SS9 Via Emilia immettono all’entrata della stazione di Bologna Borgo Panigale. In alternativa, saranno disponibili le stazioni di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova, Valsamoggia, sulla A1 Milano-Napoli, Bologna Fiera o Bologna San Lazzaro sulla stessa A14.

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Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Bologna Borgo Panigale-Tangenziale), dalle 21:00 di mercoledì 8 alle 5:00 di giovedì 9 ottobre, sarà chiuso, per chi proviene dalla Tangenziale, il ramo di immissione sulla SS9 via Emilia, in modalità alternata verso Bologna e in direzione di Modena. In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo di San Giovanni in Persiceto.

All’Auditorium Ferrari di Maranello presentata la stagione teatrale 2025/2026

All’Auditorium Ferrari di Maranello presentata la stagione teatrale 2025/2026Sette gli spettacolidal 18 novembre 2025 all’8 aprile 2026, sempre con inizio alle ore 21 – in cui si articola la stagione teatrale 2025/2026 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello (MO) curata da ATER Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Una proposta ricca e multidisciplinare pensata per coinvolgere un pubblico eterogeneo, capace di suscitare emozioni e suggestioni. Accanto a nomi di rilievo del panorama nazionale, come Alessandro Haber e Ascanio Celestini, il programma include appuntamenti musicali in forme originali e diversificate, fino ad arrivare all’operetta con la Compagnia di Corrado Abbati.

Il Sindaco di Maranello Luigi Zironi dichiara: “Come amministrazione comunale continuiamo ad investire sul teatro come occasione di cultura e intrattenimento. Siamo orgogliosi di proporre anche per questa nuova stagione un cartellone capace di parlare a un pubblico ampio, con proposte in cui dialogano forme espressive diverse, dalla prosa alla musica al cinema, con la partecipazione di volti noti dello spettacolo nazionale e progetti innovativi. È una formula che riesce a coniugare riflessione e divertimento, che fa del teatro un luogo prezioso per la crescita civile della comunità”.

Antonio Volpone, Direttore di ATER Fondazione aggiunge:La nuova stagione teatrale abbraccia diversi linguaggi scenici: dalla prosa alla danza, dalla musica all’operetta. Un programma concepito per offrire al pubblico un’esperienza artistica capace di coniugare intrattenimento, emozione e riflessione. Ogni spettacolo rappresenta un’opportunità per esplorare i grandi temi che attraversano le nostre esistenze, con un equilibrio tra leggerezza e profondità, perché il Teatro sia casa della cultura aperta al più vasto pubblico possibile. Questo è il compito di ATER Fondazione”.

In apertura di stagione, martedì 18 novembre, andrà in scena un originale spettacolo tra prosa e musica che rende omaggio a Domenico Modugno: “Nel blu – avere tra le braccia tanta felicità” di e con Mario Perrotta. C’è stato un momento in cui il nostro Paese – forse una gran parte di mondo – è apparso felice. Sono gli anni a cavallo del 1958, subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico. La gente era – o sembrava – felice, carica di futuro negli occhi. Se c’è un uomo che incarna tutto questo nel suo corpo, con la sua voce, con la spinta vitale e rappresenta appieno quegli anni, questo è Domenico Modugno. Un ragazzo che parte all’avventura e si ritrova a insegnare a tutto il mondo a “volare”. Lo spettacolo sarà audiodescritto per le persone con disabilità visiva, a cura del Centro Diego Fabbri di Forlì.

Alessandro Haber sarà il protagonista assoluto del secondo appuntamento della stagione: mercoledì 17 dicembre l’attore porterà sul palco dell’Auditorium Ferrari “Volevo essere Marlon Brando” scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti e tratto dall’omonima opera autobiografica scritta dallo stesso Haber con Mirko Capozzoli. Tutto comincia con una voce, che arriva da lontano, forse dal cielo, forse dalla coscienza. Una chiamata surreale e inaspettata che impone ad Alessandro Haber un conto alla rovescia: una settimana di tempo per fare ordine nella propria vita, nei propri ricordi, nei propri desideri – prima di un appuntamento inevitabile. L’attore si mette a nudo, mescolando realtà e immaginazione, ricordi e visioni, ironia e malinconia. Lo spettacolo sarà audiodescritto per le persone con disabilità visiva, a cura del Centro Diego Fabbri di Forlì.

Il nuovo anno 2026 si aprirà martedì 13 gennaio all’insegna della spensieratezza con “La Vedova Allegra” di Franz Lehàr, l’operetta per antonomasia messa in scena dalla Compagnia Corrado Abbati con la partecipazione del Balletto di Parma. Un capolavoro di genuina ispirazione dove i protagonisti sono coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, di promesse, di sospetti e di rivelazioni, in nuova edizione che si fa forte dell’innato senso teatrale e di quella narrativa dinamica che contraddistinguono gli spettacoli di Corrado Abbati, nonché di una colorata e attuale messinscena. Lo spettacolo sarà audiodescritto per le persone con disabilità visiva, a cura del Centro Diego Fabbri di Forlì.

Nuovo appuntamento con la prosa mercoledì 18 febbraio, quando a calcare il palcoscenico dell’Auditorium Ferrari sarà l’attrice Serena Balivo protagonista de “La morte ovvero il pranzo della domenica” scritto e diretto da Mariano Dammacco che cura anche spazio scenico e luci. Balivo e Dammacco, binomio artistico noto per sapersi muovere con grande perizia e passo leggero tra poesia e narrazione, portano in scena uno spettacolo lieve e toccante intorno al più grande tabù della nostra cultura. Balivo dà corpo e voce a una donna non più giovane, che ogni domenica va a pranzo dai suoi genitori ultranovantenni: sebbene in buona salute fisica e mentale, la coppia è ben consapevole di dover presto affrontare la morte, il nulla forse o magari un’altra vita, e così non parla d’altro.

Giovedì 19 marzo spazio alle note con “Non ti scordar di me”, un viaggio musicale nella magia dell’opera con il Coro Filarmonico di Modena Luigi Gazzotti diretto dal M° Giulia Manicardi. Sul palco anche il mezzosoprano Daniela Pini, il tenore Andrea Carta Mantiglia accompagnati al pianoforte dal M° Fabrizio Milani. Un concerto classico nella forma, durante il quale si alterneranno ad arie accompagnate dal coro, brani tra i più famosi del repertorio lirico della canzone italiana e napoletana, che sapranno coinvolgere il pubblico in un crescendo di melodie conosciute e accattivanti, con molteplici richiami alla bellezza degli anni passati. Il concerto si inserisce a pieno diritto nei festeggiamenti per ricordare il M° Luciano Pavarotti: infatti il programma presenterà arie e duetti celeberrimi resi immortali dal Maestro.

Una bella novità sarà in cartellone mercoledì 1° aprile quando farà tappa per la prima volta in stagione ufficiale all’Auditorium Ferrari BIGLIA – palchi in pista, circuito ATER Fondazione dedicato alla musica dal vivo. In programma la sonorizzazione del film “Il pellegrino” (The Pilgrim) di Charlie Chaplin (Stati Uniti, 1923) a cura dell’Orchestra Senzaspine. La formazione sinfonica, nata a Bologna nel 2013 e composta da giovani e talentuosi musicisti, guidata sul palco dal M° Tommaso Ussardi, si cimenterà con un’opera del regista e attore britannico riscoperta dal grande pubblico grazie ad un attento restauro. Un evaso (Chaplin stesso) si spaccia per pastore religioso in un piccolo paese di campagna, ma l’incontro con un vecchio compagno di cella rischierà di mandare a monte il suo travestimento.

A chiudere la stagione 2025/2026 dell’Auditorium Ferrari mercoledì 8 aprile, sarà Ascanio Celestini con “Poveri Cristi” da lui scritto, diretto e interpretato. Lo spettacolo nasce dall’esigenza di raccontare le storie di vita di chi non ha una lingua propria se non quella della pietà, di chi non può raccontarsi da sé perché non si trova dalla parte giusta della Storia. Come in un concerto, in ogni replica si crea una scaletta, si scelgono un paio di storie e una manciata di personaggi. Per realizzare questo progetto Celestini si pone in ascolto e sceglie di trascorrere quasi dieci anni a intervistare ‘poveri cristi’, per essere certo di poterli raccontare attraverso le loro stesse parole.

Ad arricchire il cartellone dell’Auditorium Enzo Ferrari ci sarà la rassegna “Extra. Oltre la stagione”, in questo ambito è inserito il concerto di sabato 22 novembre 2025 con ingresso libero Köln Concert Tribute – Storia di un capolavoro casuale”: un omaggio al genio creativo di Keith Jarrett a 50 anni dal leggendario concerto, ideato e diretto da Fabio Medda, special guests Flavio e Cristiano Manzoni al pianoforte.

Mentre tra gennaio e aprile 2026 ci sarà la rassegna “Unexpected Maranello” ovvero “Il territorio in scena tra arte, cultura e innovazione”, progetto di valorizzazione del territorio con la programmazione di quattro spettacoli aggiuntivi a ingresso gratuito che porteranno in scena la narrazione di Matteo Caccia e Luca Mercalli, la musica popolare dell’Orchestra del Battagliero, il “teatro da mangiare” delle Ariette e l’amatissimo dialettale. I dettagli della programmazione saranno resi noti successivamente.

La rassegna si realizza grazie ai fondi assegnati da Fondazione di Modena attraverso il bando “Mi metto all’opera”.

L’Auditorium Ferrari rinnova la sua adesione a Sciroppo di Teatro®, il progetto lanciato da ATER Fondazione, in rete con gli assessorati alla Cultura, al Welfare e alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, che promuove il teatro per famiglie come strumento di welfare culturale e coesione sociale. La rassegna partirà da gennaio 2026, il programma sarà reso noto prossimamente.

 

INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA

Auditorium Enzo Ferrari Via Nazionale, 78 Maranello Tel 0536 943010 – E-mail auditoriumferrari@gmail.com – www.ater.emr.it

11.000 visitatori per “Le piastrelle da piccole”

11.000 visitatori per “Le piastrelle da piccole”E’ terminata domenica 28 settembre 2025, la mostra “Le piastrelle da piccole. 1889-1939: i primi cinquant’anni del Distretto”, inaugurata presso il Museo della Ceramica del Castello di Spezzano nella primavera 2024.

Oltre 11.000 visitatori, tra cui appassionati, ricercatori, insegnanti e studenti, esperti del settore, hanno potuto apprezzare l’esposizione nata per raccontare un interessante periodo della storia produttiva locale.

Dal 20 aprile al 31 dicembre 2024 si sono registrate oltre 6.000 presenze, mente dal 1° gennaio al 28 settembre 2025 i visitatori sono stati oltre 5.000.

A questi importanti numeri si aggiungono 68 visite guidate con esperti e curatori e 16 laboratori di ceramica per le scuole che si sono svolti nell’ambito della mostra.

Nelle sale del piano nobile del castello di Spezzano sono state esposte, per oltre un anno, rare e particolari piastrelle a testimonianza degli albori dell’industria ceramica, con un focus sulle prime aziende, sulle vicende produttive e personali dei pionieri e delle famiglie che hanno fatto la ceramica nel Distretto.

Oltre ai pezzi maggiormente rappresentativi della prima ceramica industriale, del design dell’epoca e dei decori, la mostra presentava diverse ambientazioni ricostruite o ritrovate nelle abitazioni del territorio. Immagini che raccontavano come la piastrella rivestisse soprattutto “spazi di servizio” destinati al personale domestico. La scelta di rivestire luoghi privati racconta il cambiamento di gusto nell’abitare, le trasformazioni nei processi costruttivi, l’importanza del rivestimento nel qualificare particolari ambienti. Sono questi gli elementi che hanno dato il via alla domanda iniziale di pianelle, spingendo alla nascita delle prime poche manifatture di Sassuolo tra fine 1800 e inizio 1900.

La mostra “Le piastrelle da piccole. 1889-1939: i primi cinquant’anni del Distretto” è stata proposta da Comune di Fiorano Modenese e Museo della Ceramica, in collaborazione con Confindustria Ceramica, Acimac, Società Ceramica Italiana ed il sostegno di Ceramiche Marca Corona, con il contributo di Marazzi Group per la ricerca scientifica.

 

Carlo Lucarelli e il Coro Farthan il 12 novembre al Teatro Galli di Rimini per la quarta edizione di “Senza mezze misure”

Carlo Lucarelli e il Coro Farthan il 12 novembre al Teatro Galli di Rimini per la quarta edizione di “Senza mezze misure”Arriva in Romagna la quarta edizione di ‘Senza Mezze misure’, lo spettacolo con Carlo Lucarelli. Dedicato all’impegno ventennale della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime di reato andrà in scena il 12 novembre alle ore 20.30 al Teatro Galli di Rimini.

L’edizione 2025 dell’evento, realizzata grazie al sostegno di Legacoop Romagna (cui si affiancano Tribucoop e Coop Trasporti Riolo Terme),  nasce dalla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Rimini, soci fondatori della Fondazione, ed è stata presentata alla stampa questa mattina in viale Aldo Moro, dal presidente dell’ente, Carlo Lucarelli, dell’assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni, dall’assessore alla Legalità del Comune di Rimini,  Francesco Bragagni, e dal presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi.

Lo spettacolo ‘Senza mezze misure’

I testi e la drammaturgia sono di Carlo Lucarelli e della direttrice della Fondazione, Elena Zaccherini. Le musiche, gli arrangiamenti e la direzione di Elide Melchioni, la regia e l’allestimento scenico sono di Sandra Cavallini. Lo spettacolo racconta la storia e i valori della Fondazione attraverso le esperienze di alcune delle vittime sostenute nel corso degli anni. Si tratta di un viaggio intenso ed emozionante, arricchito dalla partecipazione del Coro Farthan e dei suoi musicisti, che danno voce alle emozioni più profonde, amplificando l’emozione delle vicende narrate grazie anche al prezioso patrimonio di tradizione orale che il coro custodisce e interpreta. Carlo Lucarelli accompagna il pubblico attraverso storie di dolore e di riscatto, mostrando come la forza e il sostegno di una comunità possano trasformare la sofferenza in speranza.

Il biglietto ha un costo di 20 euro, il ricavato della serata sarà devoluto interamente alla Fondazione per continuare a sostenere le vittime di reati violenti. I biglietti saranno acquistabili online e presso la biglietteria del Teatro Galli: https://teatrogalli.it/

La fondazione in cifre

Negli ultimi vent’anni la Fondazione Emiliano-Romagnola per le Vittime di Reato ha sostenuto oltre 1.200 persone, erogando più di 4 milioni di euro per aiutare donne, bambini e uomini a ricostruire le proprie vite. L’87% delle persone sostenute sono donne e bambini. Tra gli interventi più rilevanti si annoverano quelli legati a quasi 70 casi di femminicidio, omicidi, episodi di violenze domestiche in famiglie con minori, e violenze di genere, sia nelle relazioni di intimità che in contesti esterni, oltre a gravi reati come aggressioni e rapine avvenuti sul territorio regionale. Nel 2024 sono stati erogati più di 296mila euro e per il 2025, a un trimestre dalla fine dell’anno, la cifra supera i 300mila euro.

Con un aumento significativo del contributo della Regione che è salito da 150mila a 200mila euro.

 https://www.regione.emilia-romagna.it/fondazione-per-le-vittime-dei-reati

Le aziende e la Fondazione

Anche le aziende possono sostenere il lavoro della Fondazione. Diventare partner della Fondazione rappresenta un’importante occasione per dare visibilità al proprio impegno verso la comunità. Le donazioni, sia puntuali che ricorrenti, sono destinate direttamente a supportare le vittime e a contribuire ai loro percorsi di recupero e autonomia. Info al LINK

I primi risultati (positivi) del programma per la riduzione dell’obesità infantile in Emilia-Romagna

I primi risultati (positivi) del programma per la riduzione dell’obesità infantile in Emilia-RomagnaQuasi un terzo delle bambine e dei bambini che hanno partecipato al programma “Bimbi in forma”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna per la lotta all’obesità infantile, ha mostrato una riduzione significativa dell’indice di massa corporea, e uno su sei è passato a una classe di peso inferiore. Lo mostra un’indagine guidata da studiosi dell’Università di Bologna e pubblicata sulla rivista Nutrients, che ha analizzato i primi risultati dell’iniziativa regionale.

Avviato nel 2017, il programma “Bimbi in forma” è stato pensato per migliorare lo stile di vita dei bambini e degli adolescenti in sovrappeso e con obesità. Ad oggi ha coinvolto oltre 2500 giovani e ragazzi tra 2 e 17 anni, mettendo al centro il ruolo della famiglia e offrendo consigli sulla dieta, indicazioni per l’attività fisica e supporto in campo psicosociale.

“Questa prima valutazione dell’impatto del programma è nel complesso positiva: i dati mostrano in particolare l’importanza di concentrarsi sui bambini e bambine di età superiore a 8 anni e con obesità”, spiega Lamberto Manzoli, professore al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna, che ha coordinato l’indagine. “Si tratta di indicazioni che potranno ora essere utili per modulare meglio il programma, rendendolo ancora più efficace e meno costoso”.

Secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la prevalenza dell’obesità nei bambini e negli adolescenti è cresciuta dal 2% del 1990 fino all’8% nel 2022. In Italia, una recente indagine su bambine e bambini di 9 anni ha mostrato che il 19% è sovrappeso e il 10% soffre di obesità. In Emilia-Romagna i dati sono leggermente più bassi – 18,6% sovrappeso e 7% con obesità – ma il quadro resta preoccupante. Bambini e bambine con obesità hanno infatti maggiori probabilità di continuare a soffrire di eccesso di peso anche in età adulta: una condizione che aumenta il rischio di sviluppare malattie croniche.

A partire da questa situazione e seguendo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Regione Emilia-Romagna ha promosso il programma “Bimbi in forma”, che prevede un approccio di comunità, incentrato sul ruolo della famiglia, per sviluppare iniziative multidisciplinari di contrasto all’obesità infantile. Il programma ha puntato sulla promozione di una dieta bilanciata, sulla riduzione della sedentarietà, a favore di un’attività fisica regolare, e sul contrasto dei diversi fattori ambientali e comportamentali che possono favorire l’accumulo di un peso eccessivo.

“I risultati che emergono da questa prima valutazione condotta dagli studiosi dell’Università di Bologna – commenta Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna – confermano che la strada intrapresa è quella giusta. Combattere l’obesità infantile non significa soltanto intervenire su un singolo parametro clinico, ma significa occuparsi della salute a tutto tondo dei nostri figli: significa educarli a uno stile di vita sano, accompagnarli nella crescita, offrire alle famiglie strumenti concreti per affrontare un problema sottovalutato che spesso colpisce chi ha meno strumenti per affrontarlo. Famiglie che hanno un ruolo centrale in questo percorso. La ricerca ci offre inoltre importanti indicazioni per il proseguo. Prevenire oggi significa ridurre domani il peso delle malattie croniche e costruire una società più sana e consapevole.”

“Interventi di questo tipo, pensati con un approccio di comunità, possono essere efficaci non solo per la salute fisica dei partecipanti, ma anche per la loro salute mentale e per il benessere generale delle loro famiglie”, dice in conclusione Lamberto Manzoli. “Sappiamo infatti che l’eccesso di peso, con le problematiche di salute che comporta, colpisce in modo sproporzionato chi proviene da contesti socioeconomici più difficili: di conseguenza i miglioramenti nello stile di vita di una singola persona possono avere un impatto significativo sulla vita dell’intero gruppo familiare”.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nutrients con il titolo “Predictors of weight reduction in a multidisciplinary community program for children with overweight and obesity: a study from Emilia-Romagna, Italy”. Hanno partecipato: Gianmarco Imperiali, Cecilia Acuti Martellucci e Lamberto Manzoli del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna; Marina Fridel, Giuseppe Diegoli e Maurizio Iaia del Dipartimento di Sanità Pubblica della Regione Emilia-Romagna; Giuliano Carrozzi e Petra Bechtold del Servizio Epidemiologia e comunicazione del rischio dell’Ausl Modena; Maria Elena Flacco del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione dell’Università di Ferrara.

 

Maranello, Aceto balsamico: ecco i campioni migliori

Maranello, Aceto balsamico: ecco i campioni miglioriE’ di Carmela Imperato il migliore aceto balsamico tradizionale prodotto a Maranello nell’ultimo anno. Il suo campione si è classificato primo alla sedicesima edizione del Gran Premio dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena organizzato dal Comitato Maranello Tipico, le cui premiazioni si sono svolte il 5 ottobre durante il Gran Premio del Gusto.

A consegnare targhe e attestati il sindaco Luigi Zironi, l’assessore alla promozione del territorio Juri Fontana, il presidente del Comitato Andrea Andreoli, il Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Maurizio Fini e Rossana Cicconi, sindaca di Castorano, comune della provincia di Ascoli Piceno unito a Maranello da un Patto di Amicizia, la cui delegazione era ospite della manifestazione. Con una partecipazione ottima in termini di numeri (330 i campioni raccolti, di cui 182 da acetaie maranellesi e 148 da fuori comune) e la supervisione degli esperti assaggiatori della Consorteria, l’ultima edizione del Gran Premio dedicato all’“oro nero” ha visto ancora una volta l’adesione di tanti appassionati da Maranello e dalla provincia. Sono stati premiati i primi otto campioni migliori prodotti a Maranello (dietro alla prima classificata Carmela Imperato risultano Anna Prandini seconda, Luca Parisi terzo, Daniele Poggioli quarto, Laura Agnani quinta, Anna Pini sesta, Vittorio Ognibene settimo, Pietro Scarabelli ottavo), i primi tre da fuori comune (Roberto Botti di Modena primo, Cristian Bulgarelli di Medolla secondo, Ada Giglioli di Modena terza) e i primi tre di aceto prodotto nelle botti di ginepro (Sara Jane Laterza di Maranello prima, Giuliano Ciocci di Fiorano secondo, Abramo Poggioli di Fiorano terzo).

Venerdì 10 ottobre, a Sassuolo, grande apertura di “Pranzo Giusto”

Venerdì 10 ottobre, a Sassuolo, grande apertura di “Pranzo Giusto”Sono Danilo Lo Curto, orgogliosamente emiliano-romagnolo da 23 anni, vivo a Reggio Emilia. Lavoro nella ristorazione dal 1985, dopo aver frequentato la Scuola Alberghiera ad Arma di Taggia (IM). Attraversata la difficile gavetta tra alberghi, ristoranti e grande ristorazione, ho imparato la cosa che mi piaceva fare di più: cucinare buon cibo e soprattutto cibo di casa mia.

La passione, unita ai gesti consueti che in ogni casa le nostre mamme e le nostre nonne fanno ogni giorno, l’ho riportata con grande orgoglio nel mio nuovo e rivoluzionario progetto: Pranzo Giusto.

Cos’è Pranzo Giusto?

Quando la cucina italiana incontra il ritmo delle tue giornate!

Tradizione, velocità e passione si uniscono e…

Dopo 10 anni di sperienza sul territorio, a Sassuolo, al fianco di lavoratori, famiglie e aziende, nasce finalmente Pranzo Giusto, un nuovo modello di ristorazione che unisce la tradizione della cucina italiana con la praticità dei servizi di dining moderni.

Puoi prenotare on line, prenotare l’orario, ritirare in auto, ricevere in ufficio o a casa oppure sederti comodamente da noi con il servizio al tavolo.

E’ tutto semplice, veloce e intelligente ma con una certezza: la qualità non viene mai sacrificata.

Non è solo un ristorante è una visione concreta di futuro, dove ogni pasto torna ad essere un momento di piacere, senza perdite di tempo ma senza rinunciare alla qualità.
Ogni dettaglio è pensato per semplificare la giornata di chi lavora, studia, corre… e ha fame.
Desideriamo un futuro in cui mangiare sano, italiano e con gusto sia la normalità non un eccezione!

Il 10 ottobre 2025, a Sassuolo in via Circonvallazione nord est 122, a partire dalle 11.00 la grande apertura con una rappresentanza comunale e Lapam, nonché la partecipazione di amici, clienti, conoscenti e curiosi. Daremo il via ad una festa che sarà divisa tra il pranzo, con il taglio del nastro, e l’apericena fino a tarda sera, per festeggiare sia l’inizio del nuovo percorso, Pranzo Giusto, che i 10 anni di un’attività che – giusto ricordarlo – ogni giorno da lavoro e indotto al nostro prezioso territorio.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 8 ottobre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 8 ottobre 2025Sereno al mattino con possibili foschie o banchi di nebbia nelle aree prospicienti il corso del Po. Soleggiato anche nel pomeriggio, con tendenza ad aumento della nuvolosità nel corso della sera, ma senza precipitazioni associate.

Temperature minime stazionarie tra 5/7 gradi delle aree extraurbane e 10/12 gradi di quelle urbane. Senza variazioni di rilievo anche per le massime con valori tra 20/22 gradi. Venti deboli variabili e a regime di brezza. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

Il 12 ottobre si commemora l’81mo anniversario dell’Eccidio di Manno

Il 12 ottobre si commemora l’81mo anniversario dell’Eccidio di Manno Il Comune di Toano, in collaborazione con i Comuni di Villa Minozzo, Baiso, Sassuolo e l’Anpi, ha organizzato la commemorazione dell’81mo anniversario dell’Eccidio di Manno, per ricordare giovani reggiani, modenesi e friulani uccisi dai nazifascisti nell’ottobre 1944.

Domenica 12 ottobre a Manno è in programma la commemorazione ufficiale, mentre un’anticipazione si terrà giovedì 9 ottobre, a Sassuolo nel pomeriggio (ore 14.30), “In ricordo degli Eroi di Manno”: un’attività culturale e formativa rivolta alle scuole sassolesi.
Domenica invece a Manno si ricorderà l’uccisione dei partigiani Walter Zironi (24 anni), Luigi Cervi (18 anni), Nino Fantuzzi (20 anni), Enrico Gambarelli (24 anni), Walter Gandini (20 anni), Alete Pagliani (22 anni), Vittorio Roversi (19 anni), Franco Spezzani (18 anni), Vincenzo Valla (34 anni), Mario Veroni (24 anni), sassolesi, e Clodoveo Galli (43anni) di Gorizia.

La cerimonia inizierà alle 9.30 con la posa degli omaggi floreali, i ricordi dell’evento e la messa, alla presenza dei sindaci Leonardo Perugi di Toano, Matteo Mesini di Sassuolo, Elio Ivo Sassi di Villa Minozzo e Fabio Spezzani di Baiso, del presidente del’Anpi sassolese Renzo Catucci e l’accompagnamento musicale della banda “La beneficenza” sempre di Sassuolo.

A seguire, il pranzo al ristorante Tanaka a Cavola di Toano: è richiesta la prenotazione, da confermare all’Anpi di Sassuolo al numero 0536 807115.

I rastrellamenti nazisti e fascisti finalizzati a  tenere sgombre le retrovie della Linea Gotica, che interessarono la Via Emilia, le statali della Cisa, la Via Giardini e la Statale 63, iniziati il 6 ottobre in Val d’Enza contro i patrioti parmensi della 47ª Garibaldi e i reggiani della 26 ª Bis, furono estesi  poi nella notte fra l’11 e il 12 ottobre  contro la 26ª Garibaldi (forzando i passaggi sul Secchia alla Gatta) e verso la zona di Cavola, controllata in quel momento da distaccamenti modenesi della Brigata “Bigi”. Si legge nel bollettino del Comando Unico Militare dell’Emilia Romagna che i nazisti e fascisti erano circa 2.000 uomini, divisi in cinque colonne, che assalirono lo schieramento dei modenesi nella zona di Toano, la notte fra l’11 e il 12 ottobre 1944. Una pattuglia partigiana al Ponte di Cavola, aprì il fuoco dando l’allarme e salvando il grosso della Brigata che si spostò verso Quara. La 5ª colonna degli aggressori, attraversato il Secchia al mulino di Corneto, utilizzando spie fasciste che ben conoscevano la zona, si infiltra nei dintorni di Casa Gatti, sede del distaccamento “Bertoni”, accerchiandolo. La sentinella Zironi fu il primo a cadere. Durante un breve combattimento tre occupanti la casa, Vittorio Schianchi, Bruno Cavoli e l’aviere americano William D. Wiley (puntatore di un bombardiere precipitato) riuscirono a fuggire. Ma gli altri giovani partigiani per inesperienza, decisero di arrendersi: almeno 4 di loro furono fucilati immediatamente, mentre altri sei, condotti a Villa Ghirardini di Manno, furono torturati e impiccati ad alcuni alberi con filo di ferro.

‘Footloose – Il Musical’ inaugura la rassegna “La Città in Scena” al Teatro Carani

‘Footloose – Il Musical’ inaugura la rassegna “La Città in Scena” al Teatro Carani
Footloose – Compagnia delle Mo.Re

Sabato 11 ottobre presso il Teatro Carani di Sassuolo la Compagnia delle Mo.Re porta in scena uno show per grandi e piccini: Footloose – Il Musical, con orchestra dal vivo. Lo spettacolo inaugura la rassegna “La Città in Scena”, che porta sul palco il talento di attori, musicisti e performer legati alla Città di Sassuolo.

In Footloose – Il Musical, conoscerete Ren McCormack, un talentuoso teenager di Chicago appassionato di danza; costretto a trasferirsi a Bomont, cittadina americana in cui ballare è proibito dalla legge. Il ragazzo dovrà far comprendere a tutta la comunità l’importanza di poter ballare in libertà! Con una colonna sonora che ha fatto la storia del Musical, tra cui le celebri “Footloose” e “Holding out for a hero”, il travolgente musical della Compagnia delle MoRe vi farà ridere, commuovere, innamorare e vi travolgerà con un’energia da non poter tenere fermi i piedi! “Balla insieme a noi, Footloose!”

La Compagnia delle Mo.Re, fondata nel 2009 e specializzata nella produzione di Musical, si è arricchita negli anni di giovani talenti. L’obiettivo della Compagnia è sempre stato quello di proporre al suo pubblico spettacoli in stile Broadway: i performer si esibiscono interamente dal vivo fondendo al meglio canto, danza e recitazione. Il punto di forza della Compagnia è la realizzazione autonoma di ogni elemento presente in scena: dai costumi, alle scenografie al disegno luci, per portare al proprio pubblico spettacoli di qualità realizzati con passione.

 

I biglietti sono in vendita a € 27 in Platea e €22,5 in 1^Galleria. È possibile acquistare su Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Carani in via Mazzini 28, 41049 Sassuolo MO. Per informazioni è possibile scrivere a biglietteria@teatrocarani.it o chiamare lo 05361878833

Lo spettacolo è prodotto da Compagnia delle Mo.Re. APS

L’evento è realizzato con licenza ufficiale Concord Theatricals.

Sassuolo Calcio: anticipi e postici dalla 13^ alla 22^ giornata di Campionato

Sassuolo Calcio: anticipi e postici dalla 13^ alla 22^ giornata di CampionatoLa Lega Serie A ha definito il programma degli anticipi e dei posticipi dalla 13^ alla 22^ giornata del Campionato di Serie A Enilive.

Questo il calendario dettagliato per quanto riguarda i neroverdi:

13^ Giornata – Como-Sassuolo – venerdì 28 novembre ore 20:45
14^ Giornata – Sassuolo-Fiorentina – sabato 6 dicembre ore 15:00
15^ Giornata – Milan-Sassuolo – domenica 14 dicembre ore 12:30
16^ Giornata – Sassuolo-Torino – domenica 21 dicembre ore 15:00
17^ Giornata – Bologna-Sassuolo – domenica 28 dicembre ore 18:00
18^ Giornata – Sassuolo-Parma– sabato 3 gennaio ore 15:00
19^ Giornata – Sassuolo-Juventus – martedì 6 gennaio ore 20:45
20^ Giornata – Roma-Sassuolo – sabato 10 gennaio ore 18:00
21^ Giornata – Napoli-Sassuolo – sabato 17 gennaio ore 18:00
22^ Giornata – Sassuolo-Cremonese – domenica 25 gennaio ore 12.30

Il Tè delle 5, domenica 12 ottobre a Villa Cuoghi, Fiorano Modenese

Il Tè delle 5, domenica 12 ottobre a Villa Cuoghi, Fiorano ModeneseDomenica 12 ottobre alle ore 17:00, presso Villa Cuoghi di Fiorano Modenese, torna l’appuntamento con Il Tè delle 5, che questa volta ospiterà Felice Panico, regista, attore e autore.

Panico presenterà il suo nuovo libro “Poche ma buone”, un racconto appassionato,  ironico dedicato alle rare ma indimenticabili vittorie della Nazionale italiana di rugby al Sei Nazioni.
E’ un  racconto di  sole vittorie – perché, con l’Italrugby, sono pochissime, ma  intense  fino diventare mito.  Le sconfitte sono state come quelle di tutte le  squadre,  ma le vittorie sono state leggende che meritano un racconto.
Nelle pagine di Poche ma buone leggiamo  l’amore dell’autore per una Nazionale che non vince quasi mai, ma che riesce, ogni tanto, a donare momenti di vera felicità. Quei rari, brevi istanti in cui il rugby diventa paradiso.

A dialogare con Felice Panico sarà il giornalista sportivo Gian Paolo Maini, mentre l’accompagnamento musicale sarà curato da Giovanni Pietri alle percussioni.

Come da tradizione, il pomeriggio si concluderà con una tazza di tè in compagnia dei protagonisti.
Un incontro tra sport, letteratura e passione, per chi ama le storie vere e il gusto lento delle parole condivise.

Serie A1 maschile di tennis: lo Sporting chiude in pareggio

Serie A1 maschile di tennis: lo Sporting chiude in pareggioLa squadra di Serie A1 dello Sporting Club Sassuolo chiude la prima giornata del campionato con un pareggio e qualche rammarico di troppo: in vantaggio per 3/1 dopo i quattro singolari, hanno perso entrambi i doppi al super tie break contro il TC La vela Messina.

Un’ottima partita per Federico Arnaboldi che contro lo svizzero Paul Jakub rimonta il primo set in favore di quest’ultimo e chiude il primo singolo per Sassuolo con il punteggio di 5/7 7/6 6/4, e per il beniamino Enrico Dalla Valle che chiude in due set contro Giorgio Tabacco, vivaio del circolo siciliano, con un doppio 6/4. Una
buona prestazione anche per il talento di casa Sporting, il giovane Mattia Ricci, che conquista il quarto singolo per 6/1 7/6 contro Fabio Varsalona, mentre sfugge allo Sporting Club Sassuolo il secondo singolo di Federico Bondioli opposto a Fausto Tabacco, che dopo il primo set si fa rimontare per 3/6 7/5 6/3. Un vero peccato per lo Sporting Club che poteva chiudere la prima giornata già a pranzo, mentre nei doppi il team messinese si è compattato e portato a casa entrambi i match al super tie break.
Prossimo appuntamento domenica 12 ottobre presso lo Junior Tennis Perugia, fuori casa su terra rossa, per recuperare punti in classifica importantissimi prima della trasferta a Santa Margherita Ligure, la squadra favorita di questo girone 2.

1° giornata – Girone 2 – Serie A1 maschile
Sporting Club Sassuolo vs TC La Vela Messina 3-3
Federico Arnaboldi vs Jakub Paul 5/7 7/6 6/4
Federico Bondioli vs Fausto Tabacco 3/6 7/5 6/3
Enrico Dalla Valle vs Giorgio Tabacco 6/4 6/4
Mattia Ricci vs Fabio Varsalona 6/1 7/6
Arnaboldi – Dalla Valle vs Tabacco – Tabacco 6/4 3/6 15-13
Bondioli – Ricci vs Paul – Varsalona 6/4 3/6 10-5

Iperceramica Fiorano Modenese: parte “Ri(e)voluzioni”, innovativo progetto su inclusione, diritti e cultura aziendale

Iperceramica Fiorano Modenese: parte “Ri(e)voluzioni”, innovativo progetto su inclusione, diritti e cultura aziendaleE’ partito il 1° ottobre, e si svolge sino al 18 dicembre, il nuovo percorso formativo “Ri(e)voluzioni” dedicato a inclusione, diversità e diritti promosso da Iperceramica di Fiorano Modenese e dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl Emilia Centrale e Uiltucs Uil, e dalle Rsa aziendali, a cura dell’associazione culturale sassolese “Non è colpa mia”.

L’iniziativa, rivolta a 200 lavoratrici e lavoratori dell’azienda leader nella commercializzazione di piastrelle e arredo bagno, rappresenta un progetto formativo senza precedenti nel territorio emiliano e nel settore privato: 12 ore di formazione per ogni dipendente, suddivise in 9 moduli formativi, pari a circa 1.200 ore totali, per affrontare temi cruciali come diversità, diritti, disabilità, violenza di genere e inclusione Lgbtq+.

Nel frattempo, proprio in questi giorni, è stato votato a larghissima maggioranza dei dipendenti anche il Premio di Risultato sottoscritto dai sindacati che verrà erogato a giugno 2026 e vede l’incremento del 55% del montante premio, passando da 2.000 euro (di due anni fa) a 3.600 euro. Una concreta risposta economica ai lavoratori in un periodo di alta inflazione.

Tornando al progetto formativo, frutto dell’integrativo aziendale sottoscritto nel 2024, si introducono nuove tutele e azioni concrete per la promozione di diritti, benessere e cultura aziendale inclusiva.

 

Durante le ore di formazione aziendale, si svilupperanno temi quali:

  • Valorizzazione delle diversità e delle persone con disabilità attraverso la sensibilizzazione sulle barriere e le discriminazioni affrontate dalle persone disabili
  • Contrasto alla violenza di genere e sui suoi effetti sulla vita delle persone, e promozione di comportamenti di rispetto, decostruzione degli stereotipi di genere e sessuali
  • Diritti Lgbtq+ e pari opportunità
  • Costruzione di ambienti di lavoro rispettosi, sicuri e accoglienti, pratiche inclusive e di accessibilità.

I costi del progetto sono interamente sostenuti dall’azienda ed è prevista anche una donazione ad associazioni contro la violenza del territorio.

Il progetto è realizzato da “Non è colpa mia”, associazione sassolese impegnata dal 2020 nella diffusione di cultura sui temi della violenza di genere, delle pari opportunità e dell’inclusione.

La progettazione e la formazione sono state curate da Roberta Barra, Angela Ninzoli, Simona Fiandri e Martina Mammi, che hanno organizzato il percorso in modo che sia coinvolgente e dedicato alle persone che saranno in aula: un lavoro attento alla costruzione di consapevolezza e al riconoscimento degli stereotipi, spesso alla base delle discriminazioni e della violenza.

Sono proposti materiali formativi innovativi e momenti di interazione diretta per coinvolgere in prima persona tutti i partecipanti, offrendo loro strumenti concreti per trasformare la cultura aziendale e la qualità delle relazioni.

Il 1° ottobre si è svolto il primo incontro alla presenza delle prime 75 fra lavoratrici e lavoratori (in FOTO), che hanno partecipato in modo attivo interagendo con le relatrici sui temi proposti. Sono stati illustrati gli articoli della Costituzione italiana a tutela del lavoro, il ruolo del welfare e delle istituzioni a sostegno delle famiglie per conciliare il ruolo genitoriale con il lavoro, la centralità della persona, non solo come lavoratore all’interno della fabbrica, ma come cittadino titolare di diritti.

“Abbiamo fortemente voluto questo progetto perché crediamo che la contrattazione sindacale non debba fermarsi al salario, ma portare anche strumenti di crescita culturale e sociale. E’ importante la valorizzazione delle persone e la possibilità di dare sempre più strumenti di consapevolezza” afferma Cinzia Pinton della Filcams Cgil Modena.

“Questa esperienza dimostra che il dialogo tra azienda e rappresentanze dei lavoratori può tradursi in percorsi di valore, che mettono al centro le persone” afferma Domenico Silvano di Fisascat Cisl Emilia Centrale.

“L’inclusione è responsabilità collettiva. Il nostro augurio è che questo progetto diventi un modello da replicare in altre realtà” spiega Lorenzo Tollari di Uiltucs Uil Modena e Reggio Emilia.

 

Il valore dell’intesa

L’azienda ha accolto con convinzione la proposta sindacale, trasformandola in un’iniziativa che punta a migliorare il clima aziendale e a rendere i diritti parte integrante della cultura d’impresa. Questo progetto dimostra che la contrattazione collettiva può diventare strumento di innovazione sociale oltre che di tutela economica.

 

Un invito alle aziende

I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil lanciano un invito alle aziende del territorio:

“Costruire ambienti di lavoro inclusivi è possibile. Questo è un primo passo ma è necessario oltre che auspicabile che vi siano altre imprese che vogliano investire in cultura, formazione e rispetto.”

 

Sabato 11 e domenica 12 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno

Sabato 11 e domenica 12 ottobre tornano le Giornate FAI d’AutunnoOltre 700 luoghi eccezionali, solitamente non visitabili, poco conosciuti e lontani dai consueti itinerari turistici, saranno protagonisti delle Giornate FAI d’Autunno 2025, in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre in 350 città, da nord a sud della Penisola. Torna per la quattordicesima edizione il grande evento di piazza che il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni autunno al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: una festa diffusa – organizzata dalle Delegazioni FAI e dai Gruppi FAI sul territorio, con l’importante partecipazione dei giovani volontari – che conferma l’impegno della Fondazione nel promuovere presso la cittadinanza, più larga possibile, la conoscenza del patrimonio, ricchissimo e variegato, di storia, arte e natura del nostro Paese, per favorirne la tutela e la valorizzazione con il contributo di tutti, e così svolgere la sua missione di educazione culturale e civica (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita consultabili su www.giornatefai.it).

Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’opportunità per scoprire e per godere del patrimonio che ci circonda, ma anche un modo concreto per contribuire alla sua cura e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI; ad ogni visita si potrà sostenere, infatti, la missione della Fondazione con una donazione. L’edizione di quest’anno è un’occasione speciale per celebrare i cinquant’anni dalla nascita del FAI, fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli.

Le Giornate del FAI rappresentano da decenni una sorta di alleanza esemplare e feconda tra cittadini virtuosi: quelli che hanno una sincera voglia di conoscere e approfondire la storia e le vicende di questo nostro straordinario paese, e gli altri loro concittadini – in questo caso le migliaia di ferventi volontari del FAI – che tali proposte immaginano e dispongono perché possano essere, due volte ogni anno, il contenuto di una civile e variegata offerta culturale. Li unisce un comune progetto dove si semina assieme per un futuro migliore; dove sia chi dà che chi riceve – cioè entrambi – svolgono quel ruolo sussidiario a fianco a quello delle istituzioni pubbliche che fa bene a tutti, che fa bene al Paese. Il FAI offre un’opportunità di conoscenza e quindi di crescita; i cittadini, raccogliendo e accettando questa proposta, offrono con la loro partecipazione quella indispensabile forza per continuare a realizzarla, ma anche e soprattutto il sostegno necessario per portare avanti la nostra missione, in particolar modo scegliendo di iscriversi alla nostra Fondazione. Le Giornate del FAI sono una buona novella che felicemente, tra tante notizie spaventose, si ripete. Non risolve certo i problemi del mondo ma lenisce il nostro dolore quotidiano e ci ridà un poco di speranza verso la possibilità di una convivenza civile; con un’alleanza tra simili che semina pace. ” ha dichiarato il Presidente del FAI Marco Magnifico.

Le Giornate FAI d’Autunno sono organizzate nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Ottobre del FAI”, attiva per tutto il mese. A chi desideri partecipare all’evento verrà suggerito un contributo libero, che andrà a sostegno della missione e dell’attività della Fondazione.

Elenco completo dei luoghi aperti in Emilia Romagna e modalità di partecipazione all’evento su: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?regione=EMILIA%20ROMAGNA

Bologna Jazz Festival: oltre 80 concerti, film, conferenze, podcast, attività didattiche e per i giovani

Bologna Jazz Festival: oltre 80 concerti, film, conferenze, podcast, attività didattiche e per i giovani
Billy Cobham (immagine a corredo fornita dall’Ufficio Stampa Bologna Jazz Festival)

Dall’attivismo sensuale di Dee Dee Bridgewater all’avanguardia intellettuale di Mary Halvorson, dai ritmi vertiginosi di Billy Cobham a quelli altrettanto virtuosistici e per di più esotici di Monty Alexander. L’edizione 2025 del Bologna Jazz Festival, con una durata record di 39 giorni (dal 9 ottobre al 16 novembre) si preannuncia sovrabbondante per numeri (più di 80 concerti con nomi di primo piano della scena jazz internazionale), varietà estetica e di contenuti. Le proposte del BJF vanno ben oltre i live: un articolato progetto didattico e divulgativo farà da contenitore per esposizioni, lezioni-concerto, conferenze, proiezioni, podcast, residenze artistiche, workshop. Ampia è anche la geografia del festival, che oltre a espandersi sull’intero tessuto cittadino (tra grandi teatri e numerosi club) si estende nell’area metropolitana fino a raggiungere le province di Ferrara e Forlì.

Ancora una volta il BJF sarà caratterizzato da un’immagine distintiva grazie a un progetto visivo creato ad hoc per questa edizione dall’illustratrice Sarah Mazzetti. Le sue opere, rese possibili dalla collaborazione con l’associazione Hamelin, personalizzeranno tutti i materiali del festival (manifesti, locandine, sito…) e saranno esposte nelle bacheche storiche di CHEAP on Board e sull’Autobus del Jazz.

“Un festival che anno dopo anno si conferma non solo per la sua eccellenza artistica, ma anche per la sua capacità di generare valore culturale, sociale ed economico per l’intero territorio, dimostrando concretamente come la cultura possa essere motore di sviluppo per le nostre comunità- ha detto l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. La diffusione nelle province di Ferrara e Forlì, così come le tante partnership sono la dimostrazione tangibile di saper fare rete coinvolgendo teatri, istituzioni, associazioni e operatori locali. Questa capacità di fare sistema è fondamentale per costruire progetti culturali sostenibili e duraturi”.

“Un altro aspetto su cui vorrei soffermarmi è l’articolato programma didattico e divulgativo, che prevede workshop, residenze e percorsi formativi che investono sui talenti emergenti, sul pubblico di domani e sui giovani che studiano la musica- ha aggiunto Allegni-. Desidero ringraziare la Fondazione Bologna in Musica ETS per l’organizzazione del Bologna Jazz Festival che la Regione Emilia-Romagna sostiene attraverso i finanziamenti della legge regionale n. 21 sulla promozione culturale, a conferma del nostro impegno per la musica e le sue filiere”.Il Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna – Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, Coop Alleanza 3.0, Emilsider, TPER, Città Metropolitana di Bologna, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform.

Tutte le informazioni e il programma completo sul sito https://www.bolognajazzfestival.com/ 

Ennesimo Academy vince un premio nazionale

Ennesimo Academy vince un premio nazionaleUn premio nazionale di grande rilievo che certifica, una volta in più, l’ottimo lavoro svolto. Nei giorni scorsi, a Palermo, i rappresentanti di TILT, Associazione giovanile che organizza, tra le altre attività, Ennesimo Film Festival e SFIDE, il Festival della Sconfitta, hanno ritirato il premio per i progetti di educazione all’immagine del bando Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS). Un traguardo risultato ottenuto per gli alti standard qualitativi di Ennesimo Academy, progetto che quest’anno compie dieci anni e che è stata capace di coinvolgere, nei precedenti 9, oltre 17mila studenti di 800 classi in tutta Italia. Record di attività, in particolare, nell’anno scolastico 2024-2025: più di 7mila studenti partecipi, per un totale di 400 classi.

Finanziati dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS), promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, i progetti dello scorso anno hanno toccato tre regioni – Emilia-Romagna, Marche e Calabria – trasformando le aule in laboratori creativi dove i ragazzi sono diventati narratori consapevoli. Ennesimo Academy, in collaborazione con enti locali, festival cinematografici e scuole, alfabetizza gli studenti al linguaggio delle immagini, rendendoli non solo spettatori critici, ma anche autori attivi. Anche quest’anno è prevista una grande partecipazione tra scuole primarie e secondarie.

«Un grande traguardo – chiosa Federica Ferro, presidente di TILT – che è la coronazione, a dieci anni dall’inizio dei primi progetti, di un lavoro minuzioso e certosino, capace di rispondere alle esigenze di una società rapida nei cambiamenti ma sempre bisognosa di una cosa: dell’educazione all’immagine. L’attenzione ai dettagli, lo sviluppo del pensiero critico e la propositività dei giovani nel rendersi protagonisti sono gli ingredienti che rendono Ennesimo Academy capace di offrire una proposta di qualità. Rispetto al premio, vanno ringraziati, però, soprattutto gli educatori: centinaia di persone che in dieci anni, seguendo percorsi di formazione continua, sono riusciti a dare vita a tutto questo. Il riconoscimento è anche e soprattutto per loro».

Un migliaio a Formigine per il Festival della Longevità

Un migliaio a Formigine per il Festival della LongevitàSono state un migliaio le persone che hanno partecipato al primo Festival della Longevità di Formigine, tra i cittadini coinvolti nelle attività sportive diffuse sul territorio e il pubblico che ha affollato il Castello per il convegno conclusivo.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato lo scorso anno con il progetto “Formigine città della longevità”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e nato per affrontare le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione e dal calo delle nascite. L’obiettivo è costruire sistemi di welfare capaci di valorizzare l’invecchiamento attivo, con alla base la convinzione che la città debba essere un luogo in cui connessioni intergenerazionali e l’apprendimento continuo possano generare nuove opportunità.

“Il grande successo – sottolineano la Sindaca Elisa Parenti e l’Assessore alla Longevità Corrado Bizzini – è stato l’aver saputo coinvolgere tante realtà: oltre 20 associazioni, insieme a professionisti e relatori del convegno. È la dimostrazione di quanto la sinergia tra pubblico e privato possa essere preziosa per creare iniziative di qualità e di interesse. Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di inserire Formigine nel network internazionale delle Città della Longevità e dar vita a un hub capace di offrire informazioni, consulenze e attività culturali, oltre a favorire scambi intergenerazionali di competenze. Per questo siamo già al lavoro per proseguire il percorso, sempre in sinergia con gli enti competenti; anche con la creazione di un tavolo di lavoro con i professionisti”.

Il Festival è culminato in un convegno moderato da Eddy Lovaglio, che ha visto la partecipazione di esperti di alimentazione, salute e sport: la ginecologa Hilda Mehmeti, Silvia Boni sul riequilibrio dello spazio fisico, Giuseppe Corbelli sulla mindfulness, Andrea Giusti sull’attività fisica, la ricercatrice Giulia Santunione e Joseph Curiale sul tema dell’alimentazione, insieme al biologo nutrizionista Alessandro Mancuso. Molto importante anche la presenza di Massimo Spattini, medico chirurgo specializzato in Scienza dell’Alimentazione e Medicina dello Sport che ha presentato il suo libro “Le tre chiavi della longevità”. Un’opera che ruota attorno a tre pilastri fondamentali per vivere a lungo e in salute, ovvero corretta alimentazione, attività fisica costante e felicità, intesa come qualità delle relazioni e della vita sociale: “L’importante non è vivere molti anni in condizioni psicofisiche precarie, ma vivere a lungo in ottima salute. Le cosiddette blue zone, dove si registra la più alta concentrazione di centenari, insegnano che i fattori determinanti sono un’alimentazione genuina e locale, l’attività fisica quotidiana sia aerobica sia di rafforzamento muscolare e il benessere derivante dalle reti sociali, perché la solitudine può anticipare la mortalità anche di 15 anni”.

Camera di commercio dell’Emilia – Sviluppo del territorio: la Camera di commercio dell’Emilia consulta imprese, enti e cittadini

La Camera di commercio dell’Emilia lancia un’inedita e ampia consultazione sulle attese del territorio rispetto allo sviluppo delle comunità locali e alle azioni che su questo versante sono richieste allo stesso Ente camerale.

Imprese, organizzazioni imprenditoriali e sindacali, istituzioni locali, mondo della scuola e della formazione, associazioni  di varia natura e singoli cittadini saranno coinvolti in una ricerca che – come sottolinea il Presidente della Camera di commercio dell’Emilia Stefano Landi – “è finalizzata a rendere ancora più efficaci le linee strategiche adottate dall’Ente, raccogliendo indirizzi da tutti i soggetti che, in diversi modi, concorrono allo sviluppo economico e sociale delle nostre comunità”.

“Un obiettivo concreto – aggiunge Landi – e non semplicemente un pur importante sondaggio sui bisogni che il territorio esprime, andando così ad arricchire le analisi e le consultazioni che sono comunque sempre in essere con le organizzazioni imprenditoriali, i sindacati, il sistema bancario e il mondo delle professioni già rappresentati in Camera di commercio”.

“Ampliare l’ascolto di istanze che provengono da altre realtà organizzate del territorio e dai cittadini – sottolinea il Vicepresidente Vicario dell’Ente camerale, il piacentino Filippo Cella – ci consentirà di integrare le nostre attività istituzionali, definite statutariamente, con nuove azioni che, anche indirettamente, possono concorrere ad uno sviluppo locale che non è solo legato alla crescita economica, ma alla creazione di nuove opportunità di inclusione e al miglioramento complessivo della qualità della vita”.

La consultazione avverrà online attraverso un questionario disponibile dal 06/10/2025 sul sito della Camera di commercio dell’Emilia (www.emilia.camcom.it).

Diversi i temi sui quali realtà organizzate e cittadini sono chiamati ad esprimere valutazioni e indicazioni; dai processi di digitalizzazione alle infrastrutture materiali, dalla transizione ecologica alla responsabilità sociale d’impresa, dall’impegno dell’Ente camerale in società di ricerca e innovazione alla ricerca di nuovi mercati, per arrivare anche al tema della semplificazione di pratiche e modalità di accesso ai servizi camerali.

La compilazione del questionario – sottolinea il Segretario Generale della Camera di commercio dell’Emilia, Roberto Albonetti – è agevolata anche dalla indicazioni di alcune possibili risposte che, tra l’altro, consentono di esprimere valutazioni sulle azioni condotte dalla Camera di commercio, sul suo ruolo di agenzia di sviluppo territoriale e come luogo di agevolazione del confronto tra mondo della ricerca, dell’impresa e del lavoro”.

“Le indicazioni che andremo a raccogliere – conclude il Vicepresidente Cella – saranno rese pubbliche e, soprattutto, saranno oggetto di analisi all’interno del Consiglio generale della Camera di commercio, chiamato a definire strategie di lavoro pluriennali che concorrano stabilmente allo sviluppo delle imprese e del territorio”.

C’è un dottore in sala? Mercoledì a Fiorano il secondo incontro della rassegna sulle tesi di laurea

C’è un dottore in sala? Mercoledì a Fiorano il secondo incontro della rassegna sulle tesi di laureaDopo la serata inaugurale del 10 settembre, torna a Casa Corsini, polo dell’innovazione del Comune di Fiorano Modenese, l’appuntamento con i Dottori: la data è mercoledì 8 ottobre alle ore 19. A spiegare le proprie tesi ci saranno Andrea Ferrari, Francesco Palladino e Cecilia Corradini.

Il format è conosciuto: a ogni relatore verranno dati 15 minuti di tempo per raccontare la propria tesi di laurea, rigorosamente con un linguaggio semplice e adatto a tutti.

Ad aprire la serata sarà Andrea Ferrari (Scienze politiche e relazioni internazionali) con la sua tesi sul divario tra uomo e donna nel mondo del lavoro; seguirà Cecilia Corradini (Design del prodotto) che parlerà di UltraBra, un dispositivo realizzato in collaborazione con il FabLab di Casa Corsini per la diagnosi del tumore al seno; infine, Francesco Palladino (Media Education per le discipline letterarie e l’editoria) illustrerà metodi di didattica innovativa per la scuola dell’infanzia, utilizzando ChatGPT.

L’ingresso è libero e gratuito, alla fine dell’evento seguirà un aperitivo conviviale per fare due chiacchiere e conoscersi.

La rassegna, promossa dall’associazione Lumen e dal servizio Politiche giovanili del Comune di Fiorano Modenese si sviluppa in tre serate: il prossimo appuntamento è in programma per mercoledì 12 novembre.

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