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Presero parte ad una: non potranno più accedere accesso ai locali pubblici del centro storico di Sassuolo

Presero parte ad una: non potranno più accedere accesso ai locali pubblici del centro storico di SassuoloIl 20 febbraio 2021 presero parte ad una rissa in piazzale Roverella, fatto che suscitò un forte allarme tra la cittadinanza che in quell’occasione assistette all’episodio. Nei confronti di ognuno dei tre giovani, di cui uno minorenne, è stato inflitto un divieto di accesso a locali pubblici del centro storico di Sassuolo. Si tratta di un provvedimento di natura interdittiva della libertà di circolazione, rientrante nel novero delle misure di prevenzione proprie dell’Autorità di P.S. che il Questore ha emanato sulla proposta del dirigente del Commissariato di Sassuolo.

Per la prima volta in questa provincia, viene adottato questo strumento giuridico che il legislatore, dopo il verificarsi di gravi fatti di violenza sfociati nella morte di un giovane nel Lazio, ha previsto nei confronti di coloro che vengono anche soltanto denunciati per reati contro la persona, avvenuti in locali pubblici o nelle loro immediate vicinanze, e che tende a impedire il riproporsi di quelle condizioni “situazionali” che costituiscono il terreno in cui certi fenomeni di violenza possono facilmente maturare.

La Regione ha chiesto a Trenitalia di rivedere la riduzione di corse e fermate sulla direttrice Venezia-Roma

La Regione ha chiesto a Trenitalia di rivedere la riduzione di corse e fermate sulla direttrice Venezia-Roma“La riduzione nel periodo estivo delle corse e delle fermate dei treni Freccia sulla direttrice Venezia-Roma, andata e ritorno, potrebbe trasformarsi in una pesante zavorra sulla ripartenza del settore turistico oltreché, indirettamente, provocare anche disagi ai pendolari. Abbiamo già chiesto a Trenitalia, con una missiva urgente, di rivedere quelle decisioni anche alla luce dell’importanza della tratta per le destinazioni turistiche. Ora aspettiamo una risposta rapida”.

Così l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, intervenendo dopo l’allarme lanciato dal segretario regionale di Fit-Cisl Emilia-Romagna, Aldo Cosenza, sulla situazione che, a partire dal 13 giugno, si potrebbe creare con la soppressione della quasi totalità delle fermate su Ferrara e lungo la tratta Bologna-Venezia.

“Quella di Trenitalia è una logica di mercato che va superata poiché– aggiunge Corsini– non tiene conto della situazione post pandemica che il Paese sta affrontando. Oggi bisogna rafforzare i collegamenti trai territori per supportare lavoro e turismo. Poi la decisione è in controtendenza rispetto al nostro impegno di aumentare le corse verso la riviera. Infatti, mentre le ferrovie regionali Tper aumentano le corse dal territorio emiliano-romagnolo verso le destinazioni di vacanza, ci troveremo una diminuzione, e quindi minori opportunità, per coloro che viaggiano su lunghe distanze, da altre regioni italiane”.

Barbabietola da zucchero: dalla Regione 1,5 milioni di euro per aiutare gli agricoltori dell’Emilia-Romagna

Barbabietola da zucchero: dalla Regione 1,5 milioni di euro per aiutare gli agricoltori dell’Emilia-Romagna
Alessio Mammi (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Barbabietola da zucchero: boccata d’ossigeno per gli agricoltori dell’Emilia-Romagna.
La Giunta regionale ha infatti approvato il bando che stanzia 1,5 milioni di euro per le imprese agricole del territorio che potranno presentare domanda sul 2021 per ottenere un contributo economico determinato dal rapporto tra la somma stanziata e gli ettari ammessi per un massimo di 150 euro a ettaro.

La misura mira a sostenere una coltura che attraversa un momento di forte difficoltà a causa del prezzo dello zucchero che ha raggiunto i minimi storici in seguito alla cessazione delle quote zucchero e all’aggressività commerciale dei grandi produttori saccariferi del nord Europa.

“Un sostegno concreto che dimostra la nostra fattiva vicinanza ai bieticoltori del territorio, specialmente in questo momento così delicato dal punto di vista economico e commerciale- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. L’auspicio è che con lo sforzo di tutti la bieticoltura possa continuare a essere stabilmente presente nei nostri ordinamenti colturali, tenendo conto anche dell’importanza che riveste sotto il profilo ambientale e a difesa della qualità dei terreni. Molto buona anche la notizia delle scorse settimane, contenuta nel Decreto Legislativo Sostegni, ovvero l’importante intervento da 25 milioni di euro in favore del comparto bieticolo, proposto dal Governo. Entrambe queste misure contribuiscono al mantenimento di una produzione e di tutto un comparto di fondamentale importanza per il nostro Paese e per le produzioni alimentari Made in Italy”.

Le domande dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2021 attraverso il sistema informativo SOP – Sistema Operativo Pratiche messo a disposizione da AGREA.
Per tutte le informazioni sul bando e le modalità di presentazione delle domande consultare il portale: https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/produzioni-vegetali.

GP dell’ Azerbaijan, Prove libere 3: Charles e Carlos quarto e quinto

GP dell’ Azerbaijan, Prove libere 3: Charles e Carlos quarto e quintoCharles Leclerc e Carlos Sainz hanno ottenuto il quarto e il quinto tempo nell’ultima sessione di prove libere del Gran Premio dell’Azerbaigian.

Trentatré giri. I due piloti della Scuderia Ferrari Mission Winnow hanno completato un totale di 33 giri, 16 con Charles, che ha ottenuto il suo miglior tempo in 1’42”778, e 17 con Carlos, che nella sua tonata più veloce ha fermato i cronometri a 1’43”006.

Qualifiche. Le posizioni sulla griglia di partenza saranno assegnate a partire dalle ore 16 locali (14 CET).

Vaccinazioni anti Covid: lunedì 7 si parte anche con lavoratori e operatori del comparto turismo

Vaccinazioni anti Covid: lunedì 7 si parte anche con lavoratori e operatori del comparto turismoDa lunedì 7 giugno i lavoratori e gli operatori del comparto turistico regionale potranno registrarsi sul sito della Regione https://candidaturacovid.lepida.it/ per aderire alla campagna di vaccinazione loro dedicata. Saranno quindi contattati direttamente dalle Ausl e vaccinati negli hub e punti vaccinali delle aziende sanitarie.

È stata infatti approvata dalla Giunta regionale la convenzione tra Regione e associazioni di categoria maggiormente rappresentative del turismo – Confesercenti e Confcommercio, oltre a Legacoop, Agci (Associazione generale Cooperative italiane), Confcooperative -, che regola le modalità e la ripartizione, tra le associazioni stesse, dei costi marginali della campagna. Obiettivo è realizzare mille vaccinazioni al giorno per raggiungere il più velocemente possibile gli addetti delle strutture ricettive, dalla Costa all’Appennino, dalle Città d’arte agli altri itinerari. Quindi il personale degli alberghi, compreso il personale del servizio di pulizia e gli animatori, delle strutture all’aria aperta (camping, villaggi turistici, ecc), degli stabilimenti balneari – operatori del servizio di salvamento inclusi – degli impianti termali e dei parchi tematici.
Un piano che rientra di diritto in quello nazionale predisposto dal Commissario straordinario, Figliuolo, per la realizzazione di piani aziendali su gruppi target, con il fine di mettere in sicurezza un settore economicamente rilevante nell’imminenza della stagione estiva.
Gli operatori che daranno la loro adesione attraverso il sito della Regione saranno contattati direttamente dalle Aziende sanitarie scelte e saranno poi vaccinati negli hub e nelle strutture delle Ausl stesse presenti nel territorio, in ogni provincia da Piacenza a Rimini. In fase di registrazione della candidatura sul sito regionale occorrerà scaricare e poi compilare l’apposita autocertificazione relativa alla mansione svolta, documento che dovrà essere consegnato al momento della vaccinazione.

“Iniziamo col piede giusto la stagione estiva- afferma l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini– mettendo al sicuro le categorie di operatori che sono state maggiormente colpite dall’emergenza Covid. È un primo passo necessario per dare fiducia ai tanti turisti che speriamo di rivedere presto nella nostra regione e per proteggere lavoratori che, per le loro mansioni, hanno maggiore contatto col pubblico. Una campagna che ci auguriamo possa essere estesa presto a tutti i settori dell’accoglienza. E voglio ringraziare le associazioni per aver risposto subito in modo positivo alla campagna proposta dalla Regione, insieme possiamo lavorare per una vera ripartenza stabile e duratura”.

“Siamo a un punto di svolta- aggiunge l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-, la campagna vaccinale accelera e, entro due settimane, tutti avranno la possibilità di avere una data per la somministrazione del vaccino. La vaccinazione è un gesto non solo sanitario, ma anche di responsabilità personale, che ci permette di contribuire a lasciarci alle spalle l’emergenza, con tutto il carico di sacrifici, dolore per le persone care che ci hanno lasciato e difficoltà di tipo economiche e sociali che ci accompagnano da un anno e mezzo. Il mio invito a tutti i cittadini under40, quindi, è di aderire massicciamente e prenotarsi per avere la data per la vaccinazione”.

Prenotazioni aperte anche per i 12-39enni
A partire da lunedì 7 si aprono anche, in tutta l’Emilia-Romagna, le prenotazioni per fissare data, ora e luogo della somministrazione del vaccino anti Covid per i cittadini con meno di 40 anni: si procederà in maniera scaglionata, con finestre distanziate di due o tre giorni per ogni fascia di età.
Ovviamente la possibilità di prenotarsi resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.
A cominciare sono i ragazzi tra i 12 e i 19 anni (i nati dal 2009 al 2002), lunedì 7 e martedì 8 giugno: una scelta che ha l’obiettivo ben preciso di garantire con ampio margine temporale, chiaramente nel rispetto delle indicazioni nazionali sull’età minima di accesso al vaccino, l’immunizzazione di chi a settembre dovrà tornare tra i banchi di scuola.
Dopo i più giovani, si prosegue in ordine anagrafico: mercoledì 9 e giovedì 10 giugno si aprono le agende per i 35-39enni (le classi dal 1982 al 1986), venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 giugno è l’ora dei 30-34enni (i nati dal 1987 al 1991), lunedì 14 e martedì 15 giugno tocca ai 25-29enni (anno di nascita tra il 1992 e il 1996) e mercoledì 16, giovedì 17 e venerdì 18 giugno si chiude con i 20-24enni (nati dal 1997 al 2001).

Modalità di prenotazione
Per tutti gli under 40 sono a disposizione i consueti canali di prenotazione: di persona nei Cup o nelle farmacie con prenotazioni Cup, via web attraverso Fascicolo sanitario elettronico, AppER Salute e Cupweb, telefonicamente ai numeri predisposti dalle singole Aziende sanitarie. Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale. Per i minorenni sono i genitori, o chi ne fa le veci, a dover effettuare la prenotazione: sarà sufficiente comunicare i dati o il codice fiscale sia dell’adulto richiedente che del minore vaccinando.

Nuovi Giardini Ducali, Bonaccini: “Bellissimo progetto di restauro per spazi di grande suggestione”

Nuovi Giardini Ducali, Bonaccini: “Bellissimo progetto di restauro per spazi di grande suggestione”Questa mattina, all’inaugurazione, insieme al sindaco di Sassuolo, Gian Francesco Menani, e altre autorità, è intervenuto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

“Un bellissimo progetto di recupero, un luogo di grande suggestione, che restituisce centralità al Palazzo Ducale nell’ambito della vita cittadina, riacquistando il rapporto con l’ambiente naturale e il paesaggio originario – sottolinea Bonaccini -. Il recupero degli spazi verdi nelle nostre città, l’opera di ricucitura nelle aree urbane secondo i valori e la cultura della comunità locali rappresentano un elemento fondamentale nella valorizzazione dei nostri territori. Abbiamo alle spalle un periodo durissimo, ma finalmente, grazie alla campagna vaccinale che sta dando importanti risultati, cominciamo a vedere la luce. E cultura e ambiente devono essere fra i pilastri della ripartenza”.

L’intervento, completato dopo circa dieci mesi di lavori, con il coordinamento del Comune di Sassuolo, per un importo di circa 410mila euro. Rientra nel progetto complessivo di restauro della facciata sud del Palazzo Ducale, finanziato dal ministero per i Beni culturali con i fondi nazionali di sviluppo e coesione (Fsc) per 3,5 milioni di euro.

Inaugurati i riqualificati “Giardini Ducali”

Inaugurati i riqualificati “Giardini Ducali”Stamane, tra il parco Ducale e piazzale della Rosa, la cerimonia d’inaugurazione dei “Giardini Ducali”, la porzione di parco prospiciente la facciata sud del Palazzo Ducale restituita alla città dopo 10 mesi di lavori.

Prologo affidato alla Banda “La Beneficenza” e agli “Sbandieratori di Borgo S. Giovanni” di Ferrara, e poi taglio del nastro alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Regione Stefano Bonaccini e della Direttrice di Gallerie Estensi Marina Bagnoli, con il Sindaco Gian Francesco Menani a fare gli onori di casa. Presenti anche la Giunta al completo, il Senatore Enrico Aimi, i consiglieri regionali Stefano Bargi e Giulia Pigoni.

Il programma delle celebrazioni prevede ulteriori momenti istituzionali in piazzale della Rosa, la proiezione del docu-film “L’Incanto e la Delizia” presso il Salone delle Guardie, a cui seguiranno nel pomeriggio presso la sala conferenze G.P. Biasin, l’incontro sul tema dell’allargamento della Riserva di Biosfera MAB UNESCO Appennino tosco emiliano, alla presenza del coordinatore della Riserva e presidente del Parco nazionale Appennino tosco emiliano, Fausto Giovanelli; alle 16,30, 17,30 e 18,30, alcune visite teatralizzate ai Giardini Ducali  “Verdi meraviglie estensi”, a cura del curatore d’arte Luca Silingardi, in collaborazione con STED. In serata, presso il Crogiolo Marazzi si replica la proiezione de “L’Incanto e la Delizia” il docu-film su Palazzo Ducale per la regia di Francesco Zarzana.

 

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Il Giardino Ducale connette il parterre prospiciente la facciata meridionale del Palazzo Ducale e l’amplia area verde un tempo parte del vasto parco ducale (che fu anche riserva di caccia) e oggi parco pubblico. Il progetto di riqualificazione ha voluto evocare, riproporre e ricreare lo spirito dell’ultimo giardino realizzato in epoca settecentesca, coniugato con lo spirito e le aspirazioni del nostro tempo.

La documentazione storico-iconografica raccolta ha supporta le scelte progettuali che hanno privilegiato la creazione di un giardino di spirito Barocco, sviluppato secondo uno schema radiale con doppio centro nei due obelischi, posti equidistanti dall’asse centrale, orientato nel senso nord-sud, che collega il Palazzo con il “Casino Belvedere”, distante dal palazzo poco meno di 4 km.

Gli spazi di forma triangolare, individuati dai percorsi pedonali a doppia stella pavimentati, sono perimetralmente definiti da un sistema alberato composto da varie essenze, tutte caratterizzate dalla chioma naturalmente contenuta entro forme geometriche dal portamento ovale o piramidale; questo permette di restituire la percezione delle forme volumetriche del giardino barocco, attraverso la riproposizione di viali contornati da vegetazione.

Palazzo Ducale di Sassuolo è una delle più importanti residenze barocche dell’Italia settentrionale che con la Galleria Estense di Modena e la Pinacoteca di Ferrara fa parte del complesso museale delle Gallerie Estensi. Il suo aspetto attuale prende forma per volere del duca Francesco I d’Este, che nel 1634 incaricò l’architetto Bartolomeo Avanzini di trasformare l’antico castello di famiglia in una moderna dimora extraurbana per la corte. Pitture murali, decorazioni a stucco, sculture e fontane ancora oggi trasmettono il senso dello splendore della corte estense.

 

 

Piccolo circo, a Maranello aperte le iscrizioni ai laboratori per bambini e ragazzi

Piccolo circo, a Maranello aperte le iscrizioni ai laboratori per bambini e ragazziFino al 10 giugno sono aperte le iscrizioni ai laboratori di piccolo circo rivolti a bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, in programma in luglio nell’ambito di PAF! Per Aria Festival, il grande evento di teatro, circo, arte, cultura e musica. E’ possibile iscriversi online sul sito del Comune di Maranello (sezione eventi).

I laboratori, gratuiti e curati dalla Compagnia Materiaviva Performance, saranno organizzati durante la settimana, suddivisi per fasce di età (6-10, 11-14, 15-18 anni), alla Parrocchia di Torre Maina e al Centro Giovani di Pozza. Attraverso le tecniche circensi (giocoleria, equilibrismo, acrobatica) e giochi teatrali, sarà possibile sperimentare un nuovo modo di stare insieme e di conoscere le proprie abilità e interessi. Nell’arco del mese di luglio, ogni gruppo potrà frequentare i laboratori, dal lunedì al giovedì, secondo le fasce orarie e le età.

Ogni venerdì alle ore 21, a conclusione dell’esperienza, gli artisti insieme al gruppo di bambini e ragazzi che avranno partecipato (e alle loro famiglie) si incontreranno per vedere assieme uno spettacolo a loro dedicato. I laboratori si attivano con un minimo di 5 fino a un massimo di 10 iscritti per gruppo. Per maggiori informazioni è possibile contattare il Servizio Cultura del Comune di Maranello: 0536/240020 – 0536/240133.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 6 giugno

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 6 giugnoAl mattino nuvolosità variabile con precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio. Nella seconda parte della giornata la nuvolosità e le precipitazioni tenderanno ad intensificarsi con temporali anche forti, più probabili sulla Romagna. Temperature minime comprese tra 19 e 22 gradi, massime in diminuzione comprese tra 25/27 gradi ad est e 30/31 gradi sulle zone centro-occidentali della regione. Venti deboli variabili salvo temporanei rinforzi nelle aree temporalesche. Mare poco mosso.

(Arpae)

‘A piedi nudi nel parco’: pillole di storia sassolese all’ora dell’aperitivo

‘A piedi nudi nel parco’: pillole di storia sassolese all’ora dell’aperitivoRitrovarsi assieme per conoscere qualche curiosità della nostra città e parlarne con un esperto, ma con la terra sotto i piedi, la propria terra, quella del luogo in cui viviamo.
E farlo a piedi nudi, sull’erba fresca del Parco Ducale, nelle sere d’estate, dopo una giornata di studio o di lavoro, magari sorseggiando un fresco aperitivo.
È questa l’idea di ‘A piedi nudi nel parco’, iniziativa promossa dai Servizi Culturali ed Associazionismo della Città di Sassuolo in collaborazione con l’Associazione Rock’s.

Due gli appuntamenti, gratuiti, condotti da Luca Silingardi, curatore delle Raccolte Civiche d’Arte e Storia di Sassuolo:

  • GIOVEDÌ 10 GIUGNO 2021 — ore 19 – Il presunto “passaggio sotterraneo” tra il Palazzo Ducale e Villa Belvedere
  • GIOVEDÌ 17 GIUGNO 2021 — ore 19 – Le canalette di Piazza Garibaldi

Ritrovo presso il TEMPLE BAR; non serve la prenotazione ma sarà necessario
mantenere l’opportuno distanziamento.
Gli associati all’Associazione Rock’s (tessera: euro 5,00, valida 5 anni) potranno ordinare e consumare (a pagamento) bevande e aperitivi durante la narrazione presso il Temple Bar.

Garages razziati al Somada

Garages razziati al SomadaUna decina di garages razziati, altri sui quali sono ben visibili i segni dei punteruoli con cui i ‘soliti ignoti’ hanno ‘controllato’, forzando le alette sui portoni, se ci fosse qualcosa da rubare. E’ il bilancio del blitz con il quale, tra lunedì e martedì, ignoti malviventi hanno allarmato i residenti del Somada, uno dei quali ha dato l’allarme su twitter, facendosi portavoce di preoccupazione dei più: dopo il primo raid sono scomparse biciclette, attrezzi e utensili, un secondo – visti i ‘segni’ lasciati sui portoni – è atteso e temuto. Tanto che, racconta un altro abitante del residenziale, «in molti hanno già tolto dai loro garages quanto potrebbe incoraggiare altre effrazioni».

Fascia d’età 40-49 anni, il 56% dei cittadini modenesi già entrato nel ciclo vaccinale anti-Covid

Fascia d’età 40-49 anni, il 56% dei cittadini modenesi già entrato nel ciclo vaccinale anti-CovidNella prima giornata di prenotazione della vaccinazione anti-Covid per la fascia 40-49 anni sono stati 3340 i cittadini modenesi (dato alle 17) che hanno prenotato l’appuntamento attraverso i canali messi a disposizione dall’Azienda USL di Modena (Farmacie, Corner Salute Coop, telefono, Fascicolo sanitario elettronico, CupWeb e App ‘Er Salute’).

Questi cittadini, che rappresentano una quota minoritaria, si aggiungono alla platea di circa 38mila persone che si erano già in precedenza autocandidate sul portale regionale e che, nella giornata di ieri, hanno ricevuto l’sms con l’appuntamento. 

A coloro che hanno ricevuto l’sms, l’Azienda USL ricorda che è possibile lo spostamento della data di vaccinazione contattando il call center 059 2025333 da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 18:00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00. Può essere necessario riprovare in caso di linea occupata, ciò può accadere in particolare nelle giornate di apertura di una nuova fascia di prenotazione, come quella odierna.

Ad oggi sono complessivamente oltre 61mila i modenesi, di età compresa tra i 40-49 anni, che sono già entrati nel ciclo vaccinale (pari al 56% del totale), o con una prenotazione oppure perché già vaccinati, mentre oltre 2.100 risultano “non vaccinabili” per particolari condizioni cliniche (pari al 2% circa).

Infine, sono state altissime le adesioni ai due open day di domenica 6 giugno con l’offerta di circa 1000 dosi presso il punto vaccinale di San Felice e 600 a Pavullo, andate esaurite in pochi minuti.

Dall’analisi dei dati di prenotazione tramite la modalità semplificata messa a disposizione dall’Ausl, risulta che circa il 70% delle persone prenotate ha tra i 20 e 34 anni (1113 in totale, con quasi 400 persone tra i 25 e i 29 anni), il 18% tra i 35 e i 39 anni (286 persone), il 7% ha tra 40 e 54 anni (117 persone). Solo un cittadino tra quelli prenotati ha più di 55 anni e rientra nella fascia 70-74 anni.

Interessante il dato dei giovani tra i 18 e i 19 anni: si sono prenotate 83 persone, pari al 5%.

 

Il rilancio delle aree di pregio dell’Emilia orientale al centro dell’incontro tra l’assessora Lori e il presidente dell’Ente di gestione, Ceccoli

Il rilancio delle aree di pregio dell’Emilia orientale al centro dell’incontro tra l’assessora Lori e il presidente dell’Ente di gestione, CeccoliUna superficie protetta di oltre 26.500 ettari, forte di ben cinque parchi regionali – quelli dell’Abbazia di Monteveglio, Corno alle Scale, Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, Laghi di Suviana e Brasimone, Monte Sole tutti in provincia di Bologna – ma che conta anche 1 Riserva naturale, 1 Paesaggio naturale e seminaturale protetto, 8 Aree di riequilibrio ecologico.

I progetti di rilancio e valorizzazione delle aree protette che fanno capo all’ Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Emilia orientale sono stati al centro dell’incontro   che l’assessora ai Parchi, Montagna e Forestazione, Barbara Lori, ha avuto questa mattina col presidente, Sandro Ceccoli e ildirettore, Massimo Rossi, presso ilParco dell’abbazia di Monteveglio, sede dell’Ente.

“Si è trattato di un confronto molto proficuo – commenta l’assessora Lori al termine dell’iniziativa – con una realtà capace di dialogare e costruire progetti con il territorio. La cura e la crescita dei parchi sono particolarmente preziose per la nostra Regione, in particolare per il mio assessorato, impegnato in prima linea per proseguire nella tutela e valorizzazione delle tante biodiversità e di ambienti unici e preziosi presenti nei nostri Parchi. Ecco perché vogliamo continuare a offrire standard qualitativi elevati, rafforzando il sostegno ai territori che attraverso le governance locali garantiscono una gestione altamente qualificata. Non solo: i parchi sono anche strategici per la valorizzazione dei territori in chiave turistica”.

Va in questa direzione il nuovo Programma di investimenti per i parchi e le aree protette approvato dalla Giunta regionale e che mette a disposizione dell’Ente Parchi Emilia Orientale circa 727 mila euro per il triennio 2021-2023. Risorse che si aggiungono ai 985 mila euro già assegnati a marzo come contributo 2021 per le spese di funzionamento e di gestione degli Enti parco.

Nuove chiusure per lavori su A1 e A14

Nuove chiusure per lavori su A1 e A14Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-nelle due notti consecutive di lunedì 7 e martedì 8 giugno, con orario 21:00-5:00, sarà completamente chiusa la stazione di Fidenza, in entrata e in uscita.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Fiorenzuola o di Parma;

-dalle 21:00 di lunedì 7 alle 6:00 di martedì 8 giugno sarà chiuso, per chi percorre la Diramazione di Fiorenzuola e proviene da Brescia, il ramo di allacciamento sulla A1, in direzione di Bologna.
In alternativa, chi percorre la D21 Diramazione di Fiorenzuola, con provenienza Brescia ed è diretto verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Fiorenzuola, potrà rien rare dalla stessa e proseguire verso Bologna;

-dalle 21:00 di martedì 8 alle 5:00 di mercoledì 9 giugno, sarà chiusa l’uscita dello svincolo di San Giuliano Milanese, per chi proviene da Milano.
In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo di San Donato Milanese o di Poasco;

-dalle 21:00 di mercoledì 9 alle 5:00 di giovedì 10 giugno, sarà chiusa la stazione di Parma, in uscita per chi proviene da Milano e da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Terre di Canossa Campegine, o di Fidenza, sulla stessa A1, o alla stazione di Parma ovest sulla A15 Parma-La Spezia;

-dalle 21:00 di mercoledì 9 alle 5:00 di giovedì 10 giugno, sarà chiuso lo svincolo di Melegnano, in entrata verso Bologna.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Vizzolo Predabissi, sulla A58 TEEM Tangenziale est esterna di Milano, o alla stazione di Lodi, sulla stessa A1;

-dalle 21:00 di giovedì 10 alle 5:00 di venerdì 11 giugno, sarà chiusa la stazione di Melegnano, in uscita per chi proviene da Milano.
In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo di San Giuliano Milanese.

 

Sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per consentire attività di ispezione delle gallerie, previste in orario notturno, nelle tre notti consecutive di lunedì 7, martedì 8 e mercoledì 9 giugno, con orario 21:00-6:00, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Direttissima (km 262+200) e Rioveggio (km 222+700) verso Bologna;
-sarà chiuso il tratto compreso tra Rioveggio (km 222+700) e Località Aglio (km 255+450) verso Firenze, con conseguente uscita obbligatoria alla stazione di Rioveggio.
Nelle stessi notte, ma con orario 20:00-6:00, saranno chiuse le aree di servizio “Roncobilaccio est” e “Roncobilaccio ovest”, situate all’interno dei tratti.

Il collegamento tra Bologna e Firenze resta garantito in ogni caso attraverso la A1 Direttissima.

Di conseguenza, saranno completamente chiuse le stazioni di Roncobilaccio e Pia del Voglio, in entrata e in uscita.
Inoltre, la stazione di Rioveggio sarà chiusa in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Firenze.
In alternativa alle stazioni di Roncobilaccio e Pian del Voglio, si potrà utilizzare la stazione di Badia, sulla A1 Direttissima.

 

Sulla A14 Bologna-Taranto continuano, in modalità continuativa, le attività di manutenzione del cavalcavia che sovrappassa la SS72 di San Marino, tra la Strada Statale e il piazzale esterno della stazione.
Il cronoprogramma dei lavori, avviati il 26 maggio scorso, sulla base degli esiti di ispezioni approfondite condotte periodicamente da società esterne di ingegneria, prevede la finalizzazione della fase di consolidamento dell’infrastruttura per passare alla fase di sollevamento delle campate, necessaria per operare sugli appoggi dell’opera. Per comprimere al minimo la durata dei lavori la Direzione di Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia ha organizzato le attività in modalità intensiva, prevedendo l’impiego di più maestranze, impegnate su turni di lavoro continuativi.

Come concordato con gli Enti territoriali, per consentire questa fase delle attività, che per caratteristiche specifiche necessita di essere svolta in assenza di traffico, sarà chiusa la stazione di Rimini sud, dalle 6.00 di lunedì 7 alle 23:00 di domenica 20 giugno, in modalità continuativa, come di seguito indicato:

-sarà chiusa l’entrata della stazione di Rimini sud, in entrambe le direzioni, verso Bologna e Ancona/Pescara.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Rimini nord o di Riccione;

-sarà chiuso lo svincolo esterno di uscita della stazione di Rimini sud, in direzione di San Marino.

Come concordato con il Comune di Rimini e con la Polizia Municipale, chi è diretto verso San Marino, potrà percorrere la SS72 verso la SS16 adriatica e seguire poi le indicazioni per San Marino, sulla viabilità ordinaria.

A supporto della viabilità la Direzione di Tronco di Bologna di Aspi ha inoltre previsto:
-nei pressi dello svincolo di Rimini sud dalle 7.00 alle 14.00 personale dedicato al pattugliamento ed informazione all’utenza.
-nelle fasce orarie caratterizzate da maggiori flussi di traffico (7:00-13:00 e 16:00-20.00) un rafforzamento della stazione Rimini nord con l’apertura di un ulteriore ingresso manuale.

 

 

Fiumi, montagna e costa: dalla Regione oltre 38milioni di euro nei prossimi tre anni per la manutenzione del territorio

Fiumi, montagna e costa: dalla Regione oltre 38milioni di euro nei prossimi tre anni per la manutenzione del territorio
Irene Priolo (foto Ballardini Pietro) Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G.

Dalla montagna al litorale, senza dimenticare i corsi d’acqua. La Regione mette in campo un nuovo pacchetto di opere per consolidare i versanti a tutela dei centri abitati e delle persone, rinforzare le difese di fiumi e torrenti anche attraverso tecniche di ingegneria naturalistica, intervenire contro l’erosione delle spiagge per proteggere la costa dell’Emilia-Romagna.

Sono le priorità al centro del Programma di prevenzione del dissesto idrogeologico e di difesa del suolo e della costa, approvato dalla Giunta regionale e finanziato con 38 milioni e 500mila euro per il triennio 2021/2023.

“La manutenzione è cura del territorio- l’assessore regionale Ambiente e Protezione civile, Irene Priolo-. Da qui passa buona parte della prevenzione dei rischi, che è l’obiettivo al centro della strategia regionale di difesa del suolo e della costa. Per questo nel 2021 si è raggiunto l’importante obiettivo di aumentare di oltre 6 milioni e mezzo i fondi a disposizione rispetto al triennio precedente: un chiaro segnale della svolta impressa dalla Regione in un settore chiave per la crescita delle comunità e la sostenibilità ambientale”.

Solo per il 2021 ammontano, infatti, a quasi 20 milioni le risorse a disposizione per la manutenzione del territorio: si tratta di 11 milioni di euro (10.983.600) stanziati con il bilancio regionale annuale che finanziano un pacchetto di 149 interventi, a cui si affiancano circa 9 milioni di euro (8.778.484) per cantieri già programmati negli ultimi anni e che troveranno realizzazione concreta nel 2021. Il Piano è realizzato dalla Regione tramite l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

In particolare, 5 milioni 507 mila euro verranno impiegati per la sistemazione dei corsi d’acqua con opere di difesa delle sponde, attività di controllo delle tane degli animali fossori e tagli alla vegetazione. Un altro milione e 200 mila euro servirà per interventi di pulizia delle aree demaniali e degli argini per garantire il passaggio a persone e mezzi di controllo. Un milione e 850mila euro, la seconda voce di spesa, sarà impiegato per interventi di ripascimento e difesa della costa. Un milione e 642.500 euro sarà impiegato per rinforzare e consolidare i versanti con opere di sostegno e drenaggi. Infine, circa 782mila euro sosterranno l’esecuzione di rilievi topografici e indagini per ottimizzare gli interventi, oltre alla manutenzione di impianti e natanti per la navigazione interna.

Per quest’anno i finanziamenti alle province emiliano-romagnole sono così ripartiti: agli interventi in provincia di Bologna sono destinati 2 milioni e 97mila euro; 1 milione e 17mila euro andranno alla provincia di Ferrara mentre quella di Forlì-Cesena avrà risorse pari a 1 milione e 510 mila euro.

Ai lavori in provincia di Modena vanno finanziamenti per 1 milione e 12mila euro; in provincia di Parma sono destinati finanziamenti per 987.500 euro e in quella di Piacenza andranno circa 1 milione e112 mila euro. Infine, a Ravenna sono assegnati fondi per 1 milione e 52 mila euro; Reggio Emilia potrà contare su circa 1milione e 12 mila euro mentre Rimini avrà risorse pari a circa 1 milione e 181 mila euro.

 

I principali interventi nel Modenese

A Marano sul Panaro e Pavullo con un investimento di 192mila euro sono in programma i primi interventi di consolidamento dei versanti interessati da fenomeni franosi in destra e sinistra idraulica del Rio Benedello.

A Modena con 161.250 euro si realizzano gli interventi per mettere in sicurezza le opere di difesa del torrente Grizzaga a monte dell’Autostrada A1.

In vari Comuni è prevista la manutenzione dei versanti e del reticolo idrografico non arginato di competenza regionale con risorse pari a 250mila euro.

Inoltre, con 52.500 euro, sono finanziate indagini geognostiche e geofisiche, comprese le necessarie prove di laboratorio, con rilievi topografici finalizzati alla progettazione di interventi. Con altri 24mila euro si prevedono indagini e rilievi attraverso la verifica e la lettura di alcuni strumenti della rete di monitoraggio idrogeologica, inclinometrica e piezometrica.

Coronavirus: 150 nuovi positivi oggi (4/6) in regione, su quasi 19.500 tamponi eseguiti. 5 decessi

Coronavirus: 150 nuovi positivi oggi (4/6) in regione, su quasi 19.500 tamponi eseguiti. 5 decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 384.514 casi di positività, 150 in più rispetto a ieri, su un totale di 19.498 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,7%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Per tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 2.783.145 dosi; sul totale, 1.023.010 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 41 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 62 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 86 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,3 anni.

Sui 41 asintomatici, 33 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 3 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con gli screening sierologici, 1 tramite i test pre-ricovero. Per 2 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 40 nuovi casi e Modena con 36; poi Forlì (15), Reggio Emilia (12), Rimini (11), Ravenna e Cesena (entrambe 10); seguono Parma e Ferrara (entrambe 5), quindi Piacenza (3) e, sempre con 3 nuovi casi, il Circondario Imolese.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 9.620 tamponi molecolari, per un totale di 4.803.703. A questi si aggiungono anche 9.878 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 1.118 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 359.102.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 12.214 (-973 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 11.688 (-938), il 95,7% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano cinque nuovi decessi: 1 a Parma (un uomo di 90 anni), 3 a Bologna (una donna di 87 anni, il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Imola, e altre due donne di 89 e 96 anni), 1 a Ferrara (un uomo di 59 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.198.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 78 (-10 rispetto a ieri), 448 quelli negli altri reparti Covid (-25).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 6 a Parma (-1), 9 a Reggio Emilia (invariato), 16 a Modena (-1), 26 a Bologna (-6), 3 a Imola (invariato), 4 a Ferrara (-1), 1 a Ravenna (invariato), 1 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (invariato) e 5 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.539 a Piacenza (+3 rispetto a ieri, tutti sintomatici), 28.189 a Parma (+5, di cui 4 sintomatici), 46.772 a Reggio Emilia (+12, di cui 11 sintomatici), 65.398 a Modena (+36 – 3 dei quali a Sassuolo – , di cui 29 sintomatici), 82.037 a Bologna (+40, di cui 32 sintomatici), 12.588 casi a Imola (+3, di cui 1 sintomatico), 23.102 a Ferrara (+5, di cui 2 sintomatici), 30.358 a Ravenna (+10, di cui 7 sintomatici), 16.949 a Forlì (+15, di cui 11 sintomatici), 19.465 a Cesena (+10, di cui 7 sintomatici) e 36.117  a Rimini (+11, di cui 2 sintomatici).

Mano tesa alle oltre mille startup innovative dell’Emilia-Romagna per crescere e rafforzarsi: nuovo bando della Regione da 2,5 milioni di euro

Mano tesa alle oltre mille startup innovative dell’Emilia-Romagna per crescere e rafforzarsi: nuovo bando della Regione da 2,5 milioni di euro
(immagine d’archivio)

Un ulteriore investimento sulle startup per sostenere la nascita di nuove imprese innovative e tecnologiche, o rafforzare quelle già esistenti, compreso il settore culturale della creatività. Questo con progetti che dovranno dimostrare un concreto impatto sui temi della transizione digitale, energetica o ecologica, salute, creatività, rispondendo, al contempo, alle nuove sfide che l’economia post pandemia si trova ad affrontare.

Sono questi gli obiettivi del nuovo bando approvato nel corso dell’ultima seduta dalla Giunta regionale che stanzia 2,5 milioni di euro, con risorse europee Por-Fesr 2014-2020, per favorire l’insediamento e il consolidamento di giovani imprese in grado di offrire al mercato prodotti, servizi e sistemi di produzione ad elevato contenuto innovativo. Delle risorse messe a disposizione, 700mila euro sono riservati alle imprese appartenenti in via esclusiva al settore dell’industria culturale e creativa e ad alta intensità di conoscenza.

I soggetti che potranno presentare domanda sono le oltre mille startup dell’Emilia-Romagna (1.043 su un totale di 13 mila in Italia): si tratta di imprese con meno di 5 anni di vita, che non distribuiscono utili e che investono quote importanti del fatturato in ricerca e sviluppo, impiegando laureati e depositando brevetti. Le domande vanno presentate esclusivamente sul portale informatico Sfinge della Regione dal 22 giugno al 29 luglio 2021: le iniziative progettuali dovranno concludersi entro il 31 ottobre 2022.

“Continuiamo a rivolgere molta attenzione ai giovani che creano lavoro, realizzando nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto innovativo, guardando al futuro- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Per questo puntiamo a sostenere concretamente quelle iniziative imprenditoriali frutto di creatività, innovazione, fattività di ricerca. La nascita di imprese innovative è una condizione fondamentale per creare nuova e buona occupazione e per dare al sistema produttivo dell’Emilia-Romagna maggiore vitalità e attrattività”.

Inoltre, aggiunge l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, “l’obiettivo è quello di sostenere lo sviluppo e il consolidamento nel territorio regionale di startup in linea con le traiettorie della Strategia di specializzazione intelligente che contribuiscano al posizionamento competitivo dell’Emilia-Romagna e delle sue filiere industriali e produttive in ambito internazionale. Startup in grado di generare nuove opportunità occupazionali anche attraverso la valorizzazione delle conoscenze e delle competenze tecnologiche e imprenditoriali generate nelle Università e nelle organizzazioni di ricerca presenti in regione”.

Una delle novità dell’edizione 2021 del Bando regionale, riguarda il coinvolgimento degli incubatori e acceleratori di start up. Tali soggetti, fondamentali per sostenere la nascita e lo sviluppo di queste imprese, potranno accompagnare la presentazione dei progetti con una relazione che attesti il loro percorso e aumenti la loro credibilità.

 

Il bando

Si potranno ottenere contributi fino ad un massimo di 150.000 euro per progetti che prevedono lo sviluppo produttivo dei risultati di ricerca, oppure per l’adattamento dei nuovi prodotti/servizi alle esigenze dei committenti, o ancora per l’attuazione di piani industriali in grado di far crescere l’impresa anche attraverso il posizionamento nei mercati esteri. L’investimento complessivo per la realizzazione dei progetti proposti dovrà avere una dimensione finanziaria non inferiore a 100mila euro ridotta a 50mila per le industrie culturali e creative e di innovazione nei servizi. Il contributo, a fondo perduto, partirà dal 60% delle spese ammissibili e potrà salire sino al 75% in presenza di premialità quali l’incremento occupazionale, la prevalenza giovanile o femminile, oppure la localizzazione nelle aree montane della Regione.

Per informazioni relative ai contenuti e alle prescrizioni previste dal bando, nonché chiarimenti e comunicazioni, sono a disposizione il portale http://fesr.regione.emilia-romagna.it/, nella sezione dedicata al bando oppure lo Sportello Imprese (dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13, tel. 848800258)e-mail: infoporfesr@regione.emilia-romagna.it .

 

I risultati precedenti

Nel quinquennio 2016-2020 sono stati stanziati 15 milioni di euro di Fondi europei-Por Fesr per sostenere startup innovative in Emilia-Romagna. Sono 123 le giovani imprese sostenute. L’Emilia-Romagna è tra le regioni con le politiche più avanzate in termini di startup innovative. Qui si trova una startup innovativa su otto tra tutte quelle italiane iscritte al Registro delle Camere di Commercio (complessivamente le startup sono 1.043 in Emilia-Romagna su un totale in Italia di 13.172).

L’Emilia-Romagna è inoltre dotata di una rete strutture di supporto alle start up composta da oltre 90 soggetti attivi sul territorio, il tutto raccordato da www.emiliaromagnastartup.it, portale che offre servizi on e off line alle giovani imprese emiliano-romagnole.

Nel segno della sostenibilità parte da Sassuolo il patto metro montano della futura MAB Unesco

Nel segno della sostenibilità parte da Sassuolo il patto metro montano della futura MAB UnescoSassuolo, uno dei comuni più importanti dell’areale modenese e inserito nella diocesi reggiana ha avanzato la candidatura per entrare nella Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco emiliano. Potrebbero così salire a 80 i comuni complessivamente coinvolti nella Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco emiliano (compresi i 34 già aderenti) in tre diverse regioni e sei province, compreso la montagna dal Modenese al Parmense. Domani, sabato 5 giugno, nell’ambito della cerimonia d’inaugurazione dei “Giardini Ducali”, alle 16:00 presso la sala conferenze G.P. Biasin, alla presenza dell’assessore all’ambiente del Comune di Sassuolo, Ugo Liberi e del coordinatore della Riserva e presidente del Parco nazionale Appennino tosco emiliano, Fausto Giovanelli, si terrà un incontro proprio sul tema dell’allargamento della Riserva di Biosfera MAB UNESCO Appennino tosco emiliano.

“Sassuolo è una grande realtà produttiva che può rappresentare una delle porte verso l’Appennino – afferma Fausto Giovanelli –. Qui le sfide della sostenibilità sono quelle vere e si può puntare a un patto metro montano, cercando un’alleanza tra chi vive nelle zone urbane e beneficia dei servizi dell’Appennino e chi vive nelle zone montane, favorendo un proficuo scambio di beni e servizi. Mab propone un patto di collaborazione tra istituzioni, organizzazioni, imprese, cittadini, scuole… Proprio UNESCO chiede, dal ’98, l’entrata e il coinvolgimento dei centri urbani visto che l’attenzione è su uomo e sviluppo sostenibile. L’Appennino rimane il centro e il baricentro della Riserva Mab, ma c’è una relazione inscindibile tra città e campagna e la collaborazione porta sempre valore aggiunto”.
Sul piatto, per il coordinatore c’è il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità “oltre che una capacità di relazioni, di comunicazione, di progettazione in ambito educativo, scientifico, culturale, formativo che l’Appennino da solo non potrebbe conseguire”. Da qui una “chiara complementarità di funzioni con le città, dato che c’è una domanda delle città di essere più verdi e sostenibili e dall’altro lato un bisogno dell’Appennino di attrarre e trattenere intelligenze e competenze, attitudini professionali e imprenditoriali, anche per integrare e mantenere ricco il tessuto sociale e culturale e al tempo stesso per mettere in valore le risorse naturali sottoutilizzate”.
“L’inclusione di un’area o di una comunità urbana in una riserva di biosfera, naturalmente, non è di per sé un’esauriente e sufficiente risposta all’insieme delle problematiche delle relazioni urbano-rurale – conclude il presidente –. Tuttavia, è importante che le città non trascurino i territori circostanti cercando di connettersi con le aree interne limitrofe nel raggiungimento degli obiettivi della sostenibilità”.

F1, Libere 2 Gran Premio dell’Azerbaijan: terzo e quarto tempo per Carlos e Charles

F1, Libere 2 Gran Premio dell’Azerbaijan: terzo e quarto tempo per Carlos e CharlesNella seconda sessione di prove libere del Gran Premio dell’Azerbaigian Carlos Sainz e Charles Leclerc hanno continuato il lavoro impostato per il venerdì dalla Scuderia Ferrari Mission Winnow concludendo la sessione rispettivamente con il terzo e il quarto miglior tempo (nelle prime libere – 40 giri – Leclerc e Sainz avevano chiuso al secondo e al terzo posto.

Altri 46 giri. Nei 60 minuti del pomeriggio entrambi i piloti hanno iniziato il turno su gomme Medium, con le quali Charles ha ottenuto 1’43”162, mentre Carlos ha fermato i cronometri a 1’43”210. Dopo una interruzione con la bandiera rossa, sia Sainz che Leclerc sono tornati in pista con pneumatici Soft per provare la configurazione da qualifica. In questa fase entrambi hanno ottenuto i migliori tempi personali: 1’42”243 per lo spagnolo e 1’42”436 per il monegasco. Nell’ultima fase entrambi i piloti hanno caricato benzina per simulare alcune fasi della gara. Nel complesso Carlos ha percorso 24 giri, due più di Charles.

Programma. Domani le vetture torneranno in pista alle 13 locali (11 CET) per l’ultima sessione di prove libere prima delle qualifiche delle 16 (14 CET). Il quinto Gran Premio di Formula 1 al Baku City Circuit prenderà il via domenica alle 16 (14 CET).

Soddisfazione del PD di Sassuolo per l’apertura del Giardino di Palazzo Ducale

Soddisfazione del PD di Sassuolo per l’apertura del Giardino di Palazzo Ducale“Il PD di Sassuolo plaude alla riapertura di questo nuovo tassello storico della nostra città. Perché da sempre crede nel valore del patrimonio storico-culturale locale. Che deve essere rispettato, curato e fatto conoscere.

Ed è proprio da questa convinzione  che quando abbiamo amministrato la città dal 2014 al 2019 abbiamo avviato un progetto ambizioso: la creazione di un’Area Monumentale Urbana e Territoriale.

Con azioni concrete ed innovative per incrementare l’attrattività della nostra città quali:

1) Nel 2015 abbiamo riaperto l’accesso alla Peschiera Ducale, creando un collegamento tra Piazzale della Rosa e Parco Ducale. Una scelta che ha riscosso un grandissimo successo sia da parte dei cittadini che dei visitatori. Per far conoscere il nostro patrimonio e la nostra città abbiamo realizzato due iniziative di livello internazionale e ciò grazie al supporto di partner istituzionali ed imprenditoriali.

2) Nel 2015 abbiamo inserito il nostro Palazzo Ducale nel tour regionale in occasione di EXPO, in partnership con la Ferrari ed i Comuni del distretto ceramico.

3) Nel 2015 e 2016 per la prima volta in assoluto si è tenuta a Palazzo Ducale la serata di apertura del Cersaie, con centinaia di giornalisti internazionali e centinaia di addetti ai lavori del settore ceramico.

4) Nel 2016, grazie al progetto Ducato Estense, si è potuto dare un grande slancio alla visione dell’Area Monumentale Urbana. Mettendo in campo una serie di progetti di riqualificazione di luoghi storici:

  • rifacimento della pavimentazione di Piazzale della Rosa e
  • rifacimento della pavimentazione di Piazzale Avanzini entrambi realizzati
  • restyling di Piazza Martiri Partigiani (progetto e finanziamenti raccolti lasciati alla nuova giunta)
  • recupero del giardino di Palazzo Ducale (progetto e finanziamenti raccolti lasciati alla nuova giunta)
  • recupero della facciata di Palazzo Ducale (progetto e finanziamenti raccolti lasciati alla nuova giunta)
  • recupero del Castello di Montegibbio (progetto e finanziamenti raccolti lasciati alla nuova giunta)

Per questi motivi noi oggi esprimiamo la nostra soddisfazione per questa inaugurazione perché è  l’importante, per la nostra città, che questo progetto sia stato portato a buon fine. Ci aspettiamo da chi amministra oggi Sassuolo di vedere iniziative e progetti di alto livello, andando oltre la mera routine amministrativa. È il momento di fare un salto di qualità perché Sassuolo e l’intero territorio hanno  bisogno di nuove prospettive di sviluppo.

Purtroppo da questa Giunta fino ad ora, abbiamo sentito annunciare il Progetto “Sassolini” e visto una gestione della ristrutturazione della Piazza Martiri Partigiani che lasciamo al commento dei cittadini”.

(Paolo Piccioli, Segretario PD Circolo di Sassuolo)

ADI Design Index seleziona il Pavimento Autoposante Florim Magnum Oversize

ADI Design Index seleziona il Pavimento Autoposante Florim Magnum OversizeIl sistema “Pavimento Autoposante Florim Magnum Oversize è entrato a far parte dell’ADI Design Index 2020, la prestigiosa pubblicazione firmata ADI che raccoglie annualmente il miglior design italiano messo in produzione.

La soluzione autoposante Florim realizzata con le grandi lastre fa il suo ingresso nella rosa dei 207 selezionati ed è ufficialmente candidata per la prossima edizione del Premio Compasso d’Oro ADI 2022 e del Premio Nazionale per l’Innovazione

Studiato per essere posato con facilità sopra pavimentazioni preesistenti e adattarsi con efficacia a tutte le soluzioni di restyling d’ambiente, il Pavimento Autoposante Florim Magnum Oversize è un brevetto della divisione di progettazione interna Florim Solutions. Anche nella soluzione autoposante, le grandi lastre offrono una grande varietà di estetiche, formati e superfici per assecondare le diverse esigenze progettuali.

I formati Oversize Florim confermano ancora una volta il loro grande contenuto di innovazione: sono stati infatti premiati nel 2014 con l’ADI Ceramics Design Award e hanno ricevuto nel 2016 la menzione d’onore del Compasso D’Oro.

La mostra che presenta l’edizione 2020 di ADI Design Index sarà allestita per la prima volta nel nuovo ADI Design Museum di Milano a partire dal 3 giugno e si trasferirà a Roma presso la Casa dell’Architettura – Acquario Romano dal 28 giugno.

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