27.5 C
Comune di Sassuolo
giovedì, 23 Luglio 2026
Home Blog Pagina 1147

Colombaro: sabato 5, inaugurazione del nuovo campo da calcio. Si torna in campo con un torneo giovanile

Colombaro: sabato 5, inaugurazione del nuovo campo da calcio. Si torna in campo con un torneo giovanileÈ prevista per sabato 5 giugno l’inaugurazione del nuovo campo da calcio a 7 recentemente realizzato a Colombaro. A partire dalle 16, verrà presentato il nuovo impianto sportivo alla cittadinanza e agli sportivi, con il taglio del nastro alla presenza del Sindaco Maria Costi.

Subito dopo i saluti istituzionali, ci sarà il primo torneo che battezzerà l’impianto, con numerose squadre di ragazzi nati nel 2013 provenienti dal territorio. L’organizzazione del torneo (Sesto torneo giovanile della frazione) è a cura della ASD Colombaro, partner dell’amministrazione comunale nella gestione dell’impianto che rappresenta già un nuovo punto di riferimento per la frazione e permette ai gruppi squadra di avere nuove e più ampie possibilità di allenarsi, grazie al fondo sintetico che permette un orario d’uso più esteso ed indipendente dalle condizioni meteorologiche.

L’impianto, situato in via Don Giberti e inserito nel polo sportivo di cui rappresenta un’estensione, è stato realizzato durante i mesi dello stop per la pandemia e finanziato completamente da risorse del Comune di Formigine per circa 130mila euro.

“Lo sport all’aperto – afferma il Vicesindaco con delega allo Sport Simona Sarracino – rappresenta un ritorno alla vita e alla socialità per tanti giovani. Purtroppo, sono in tanti ad avere abbandonato: i dati nazionali, infatti, registrano che quasi la metà dei ragazzi non fa più sport. Sarà prioritario per tutti, enti pubblici ed associazioni sportive, concentrarsi per rimetterci in movimento! In bocca al lupo, dunque, a tutti coloro i quali ritornano sui campi. Grazie alla ASD Colombaro che è stata parte attiva in questo progetto e al mio predecessore Paolo Zarzana che ci ha lavorato con dedizione”.

Approvata la convenzione con la Provincia per la nuova rotatoria di San Michele

Approvata la convenzione con la Provincia per la nuova rotatoria di San MicheleÈ stata approvata, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo, la convenzione con la Provincia di Modena avente ad oggetto principale la determinazione del contenuto e l’assunzione dei rispettivi impegni individuati come funzionali all’attuazione dell’intervento di realizzazione di una rotatoria stradale ed opere connesse ubicata all’intersezione tra la provinciale SP 19, via San Michele, via del Bacino in località San Michele dei Mucchietti.

Un’opera, il cui cantiere prenderà il via la prossima primavera ed avrà una durata prevista in 120 giorni, che ha un costo complessivo di € 640.000 di cui € 100.000 a carico della Provincia di Modena e € 540.000 a carico del Comune di Sassuolo.

“Un’opera – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – che abbiamo promesso già dall’ultima campagna elettorale e che, finalmente, inizia a vedere la luce. Grazie alla nuova rotatoria verrà migliorata la sicurezza e la fluidificazione della strada nel suo complesso razionalizzando il traffico sia veicolare che pedonale”.

L’intersezione stradale attuale verrà regolamentata mediante la costruzione di una rotatoria compatta diametro est. 39,50 ml. disassata rispetto la SP 19 nel rispetto dei vincoli costituiti dal costruito e riportati nel PSC.

Avrà corona giratoria di dimensione pari a 7 ml. tra le strisce di margine e banchine di 0,50 ml./cad. lato esterno e 0,75 ml. lato interno; l’isola centrale sarà non sormontabile + 15 cm. rispetto al piano e parte centrale a verde con terreno vegetale inclinato 10% verso il centro (diam. 11,50 m. esterno).

Nel rispetto normativo, la pendenza della corona giratoria e dei rami di ingresso sarà verso l’esterno pari al 2,50%, come indicato.

I materiali utilizzati saranno cordolature in pietra naturale tipo granito chiaro sez. 12/25 cm., retti e curvi, dove c’è la possibilità di urto con gli automezzi.

E’ prevista una modesta porzione sormontabile sia sul ramo di entrata da Prignano che di uscita verso Via San Michele, necessaria per consentire la percorrenza alle varie tipologie di automezzi indicati; tale porzione sarà delimitata da cordolature in granito 12/25 cm. e pavimentata in cubetti di granito chiaro 10x10x10 cm. sigillati con malta cementizia, inclinata verso la parte stradale non sormontabile al fine di limitare il suo utilizzo agli utenti che non ne necessitano.

Tra le opere necessarie e propedeutiche alla costruzione dell’infrastruttura vi sono la costruzione di muro di sostegno sulla sponda ovest del canale di bonifica e la realizzazione di rilevati con scarpate 35° (2/3) circa sul lato ovest.

 

La Corale Puccini sabato 5 giugno all’inaugurazione dei Giardini Ducali

La Corale Puccini sabato 5 giugno all’inaugurazione dei Giardini DucaliLa Corale Puccini vi aspetta sabato 5 giugno, alle 11:30 presso il Piazzale Della Rosa di Sassuolo, per la ripresa delle attività dal vivo dopo la sospensione causata dalla pandemia.
L’occasione è prestigiosa: l’inaugurazione dei Giardini Ducali al termine della riqualificazione della porzione meridionale del Parco Ducale.

La Corale, diretta dal M° Francesco Saguatti, accompagnata da Simone Guaitoli e con la partecipazione del soprano Yoriko Okai, si alternerà ai solisti del Circolo “Amici della Lirica”, accompagnati da Claudia Rondelli, in un intervento musicale con brani di Mozart, Verdi, De Marzi e Webber.
Ingresso gratuito ma contingentato fino a esaurimento posti.

 

Berardi, Locatelli e Raspadori nella lista dell’Italia per Euro2020

Berardi, Locatelli e Raspadori nella lista dell’Italia per Euro2020Sono stati ufficializzati i nomi dei 26 Azzurri scelti da Roberto Mancini per Euro 2020. Tre i calciatori neroverdi convocati: confermati Domenico Berardi e Manuel Locatelli (già inseriti nella pre-lista di domenica scorsa), la novità è Giacomo Raspadori (impegnato fino a ieri con l’Under 21 di Nicolato nel campionato Europeo di categoria).

(www.sassuolocalcio.it)

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 3 giugno

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 3 giugnoIn prevalenza sereno o poco nuvoloso con possibili addensamenti pomeridiani lungo i rilievi. Temperature in aumento con minime tra 16 e 18 gradi e massime tra 24 e 26 gradi del settore costiero e punte di 28/30 gradi delle pianure interne. Venti venti deboli di direzione variabile nell’entroterra ; a regime di brezza lungo la costa. Mare calmo o poco mosso.

In A13 per una notte chiuso il tratto Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello

In A13 per una notte chiuso il tratto Rovigo sud Villamarzana e OcchiobelloSulla A13 Bologna-Padova, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 4 alle 6:00 di sabato 5 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Rovigo sud Villamarzana, percorrere la viabilità ordinaria: SS434 Transpoletana, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e Via Eridania, per rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello.

 

Vaccinazioni anti-Covid. In Emilia-Romagna arrivano gli open day vaccinali

Vaccinazioni anti-Covid. In Emilia-Romagna arrivano gli open day vaccinaliIn arrivo anche in Emilia-Romagna la possibilità di organizzare nel mese di giugno gli open day vaccinali, aperti a tutti senza fasce d’età, con modalità definite dalle singole aziende sanitarie e in base alla disponibilità di dosi.

Il primo open day vaccinale, con ingresso libero, è fissato per domani, 2 giugno a Bologna presso l’hub di BolognaFiere. L’appuntamento è dalle 8 alle 19: i cittadini residenti nel territorio dell’Azienda Usl di Bologna che non hanno ancora una prenotazione potranno presentarsi per ricevere la vaccinazione. Occorre presentarsi con la tessera sanitaria. Disponibili complessivamente 1.200 dosi del vaccino Janssen (Johnson & Johnson).

Venerdì 4 giugno, data dell’inaugurazione della sede vaccinale dell’Ente Fiere di Scandiano, sarà anche l’inizio di tre open day, aperti a tutti i cittadini della provincia reggiana dai 18 anni in su, con vaccino monodose Janssen (Johnson & Johnson). Da venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 giugno, dalle 7.30 alle 21, saranno effettuate circa 1000 vaccinazioni al giorno. Per l’accesso alla vaccinazione è necessario compilare un modulo sulla home page del sito www.ausl.re.it, disponibile da domani, mercoledì 2 giugno, dalle ore 8.

Sabato 5 e domenica 6 giugno, presso l’hub vaccinale a Ferrara Fiere, dalle ore 8 alle ore 24, l’Ausl di Ferrara organizza gli open day vaccinali. Disponibili 1200 dosi del vaccino AstraZeneca. Le persone interessate dai 18 ai 39 anni potranno prenotarsi nel portale sul sito dell’Azienda Usl nella sezione dedicata ‘Open day vaccino Covid’, fino a esaurimento dosi.

In Romagna due serate straordinarie di vaccinazioni, sabato 5 e domenica 6 dalle 19,30 in poi, con a disposizione 1.800 dosi complessive Janssen (Johnson & Johnson): prenotazione presso i Cup, CupTel e FarmaCup da giovedì 3 giugno. Le vaccinazioni nelle quattro sedi provinciali degli hub vaccinali di Fiera Rimini, Fiera Cesena, Fiera Forlì e Pala de André a Ravenna.

YoungER Music Road, parte domani il viaggio in camper dei quattro ragazzi piacentini per scovare e raccontare i giovani creativi dell’Emilia-Romagna

YoungER Music Road, parte domani il viaggio in camper dei quattro ragazzi piacentini per scovare e raccontare i giovani creativi dell’Emilia-RomagnaIl camper “youngERcard” si rimette in moto. A due anni dal precedente, il 2 giugno riparte il tour dei quattro ragazzi piacentini, Gianluca Bernardo, Matteo Votto e dei due videomaker Francesco e Filippo Grecchi, che nel 2019 avevano attraversato l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, per raccontare i giovani e le loro esperienze nel mondo del volontariato e dell’impegno sociale.

Un’esperienza “on the road” che sarà documentata attraverso la formula delle dirette social e video interviste, riproposta anche quest’anno in 15 tappe, con partenza il 2 giugno da Piacenza – la città dove è nata l’iniziativa sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna e dal Dipartimento per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri – per approdare il 17 giugno a Forlì, sede di arrivo.

Protagonisti saranno i giovani talenti in ambito musicale e artistico e i luoghi dove si sono formate e vengono coltivate le loro passioni, nella speranza di renderle delle professioni.

“Una bella iniziativa e una bella occasione per scoprire un altro aspetto del mondo giovanile, quello dei giovani talenti artistici, a volte poco conosciuto – sottolinea la vicepresidente della Regione con delega alle Politiche giovanili, Elly Schlein”.

“Per questo motivo – prosegue la vicepresidente – continueremo a finanziare e a implementare progetti che aiutino i ragazzi e le ragazze a tornare, dopo questi mesi difficili, al centro della scena. Non dobbiamo aver paura di scommettere sulla creatività, la forza, l’energia visionaria delle nuove generazioni. Quello che serve per risollevarsi insieme- conclude Schlein- è ‘un patto generazionale per il futuro’, attraverso politiche di coesione sociale, ambiente, digitale e innovazione, che aiutino a rispondere ai loro bisogni e ad accrescere il loro senso di appartenenza alla comunità”.

A bordo del camper ci sarà una piccola sala di registrazione e montaggio audio/video che consentirà ai quattro giovani ‘inviati’ piacentini di testimoniare con riprese e interviste i luoghi, le opportunità e le esperienze vissute da ragazzi e ragazze, nei grandi centri e nelle periferie, che vogliono farsi strada nell’ambiente artistico. Come due anni fa, l’appuntamento con il diario di viaggio di Gianluca, Matteo, Francesco e Filippo e con i loro ospiti è sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram del portale regionale Giovazoom, e al termine di questo tour i quattro giovani racconteranno l’esperienza con un documentario.

 L’impegno della Regione a favore dei giovani

Molte di queste iniziative di formazione, consulenza professionale e tutoraggio sono state promosse a sostenute dalla Regione Emilia-Romagna attraverso i bandi della legge regionale 14/08 “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”, che promuove interventi di politiche giovanili.

Solo considerando gli ultimi anni, nel 2019 la Regione ha pubblicatoun bando triennale da 4 milioni di euro, di cui 1,2 per spese di investimento sugli spazi e i restanti per attività, così suddivisi: 840mila euro per il 2019, 990mila per il 2020 e circa 985mila per il 2021.

Nel 2021 è stato pubblicato un nuovo bando biennale 2021-2022 (tuttora aperto) da 1,1 milioni di euro (640mila euro per il 2021 e 480mila euro per il 2022), per investimenti sugli spazi dedicati ai giovani.

A queste risorse si aggiungono quasi 1,5 milioni di euro nel triennio 2019-2021 – di cui oltre 617mila di quest’anno in fase di assegnazione – del Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili, per finanziare attività sul territorio.

Vaccini, l’Emilia-Romagna all’ultimo sprint: nel giro di 20 giorni a tutti l’appuntamento. Dal 7 giugno al via le prenotazioni

Vaccini, l’Emilia-Romagna all’ultimo sprint: nel giro di 20 giorni a tutti l’appuntamento. Dal 7 giugno al via le prenotazioni
(foto: Italpress)

L’Emilia-Romagna all’ultimo miglio della campagna vaccinale: nel giro delle prossime tre settimane tutti i cittadini di qualunque fascia di età, dai 12 anni in su, potranno prenotare e ricevere  luogo, data e ora della loro vaccinazione contro il Covid-19. E dalla fine di giugno anche le farmacie entrano a far parte della rete vaccinale, per accelerare ancora di più le somministrazioni.

Le novità cominciano già giovedì 3 giugno, quando i circa 200mila cittadini over 40 (le classi dal 1972 al 1981) che si sono registrati nei giorni scorsi sulla piattaforma di candidatura regionale riceveranno un sms con tutte le indicazioni del loro appuntamento per la somministrazione, che sarà effettuato negli hub predisposti dalle aziende sanitarie.

Il giorno seguente, venerdì 4 giugno, via libera alla prenotazione anche per tutti quei cittadini over40 non ancora registrati.

Da lunedì 7 giugno si parte, come da indicazioni della struttura commissariale nazionale, con la prenotazione per tutti coloro che fino ad oggi non avevano potuto ancora richiedere la vaccinazione: entro venerdì 18 giugno tutti gli emiliano-romagnoli tra i 12 e i 39 anni (cioè i nati dal 2009 al 1982) potranno prenotare la propria vaccinazione con le consuete modalità (dai Cup al Fascicolo sanitario elettronico passando per le farmacie e le linee telefoniche dedicate), ricevendo data, ora e luogo del loro appuntamento per la somministrazione.

Si procede per fasce di età, con le prenotazioni che si aprono in maniera scaglionata ogni due giorni: 7 e 8 giugno sarà la volta di chi ha tra i 12 e i 19 anni; 9 e 10 giugno tocca ai 35-39enni; 11, 12 e 13 giugno spazio alla fascia 30-34; 14 e 15 giugno sono i giorni per chi ha tra i 25 e i 29 anni e infine dal 16 al 18 giugno si chiuderà con i 20-24enni.

La scelta di dare la precedenza ai ragazzi tra i 12 e i 19 anni, quindi i nati dal 2002 al 2009, va nella direzione precisa di arrivare all’inizio dell’anno scolastico, a settembre 2021, con tutto il mondo della scuola vaccinato con prima e seconda dose: non solo insegnanti e collaboratori, ma anche quanti più ragazze e ragazzi possibili, compatibilmente con le indicazioni nazionali sull’uso dei vaccini nei più giovani.
Solo i cittadini tra i 20 e i 39 anni in Emilia-Romagna sono più di 920mila: un numero da cui però vanno sottratti tutti coloro che hanno già ricevuto il vaccino perché aventi diritto per altri motivi (personale sanitario, scolastico, forze armate, i fragili rientranti nella cosiddetta categoria 4 e altri), che a questa mattina sono quasi 250mila.

La vaccinazione dei ragazzi fragili tra i 12 e i 15 anni, che fino a ieri non potevano accedere a nessun vaccino, sarà invece gestita in maniera prioritaria e immediata dalle Asl già a partire da questi giorni, che si faranno carico di chiamare direttamente questo target.

Entro la fine del mese è in programma una ulteriore novità per accelerare i ritmi di vaccinazione: ai centri delle Asl, a quelli aziendali privati che inizieranno l’attività il 3 giugno e ai medici di medicina generale si aggiungeranno infatti alla rete regionale di somministrazione anche le farmacie, grazie all’accordo raggiunto con le associazioni di categoria. La stima è che possano vaccinare 3mila persone al giorno, e si tratterà, come per i medici di base e per gli hub sui luoghi di lavoro, di una vaccinazione integrata: insieme alle popolazioni target assegnate, nelle farmacie si potranno vaccinare anche quei cittadini che, per diversi motivi, non si erano ancora prenotati. Le farmacie potranno iniziare a registrare le prenotazioni già dal 7 di giugno.

E la Regione lascia anche aperta la possibilità di organizzare nel mese di giugno, secondo modalità che saranno definite dalle singole aziende sanitarie e in considerazione primariamente della disponibilità di vaccini, gli “open day” vaccinali.

“Il nostro obiettivo è chiaro e preciso: vogliamo che tutti gli emiliano-romagnoli siano vaccinati entro la fine dell’estate- dichiarano il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini-. Oggi tagliamo il traguardo del primo milione di cittadini già immunizzati, e nel giro dei prossimi venti giorni daremo un appuntamento preciso, con data, luogo e ora a una fascia veramente ampia di popolazione, chiunque da Piacenza a Rimini abbia tra i 12 e i 49 anni. Già da oggi poi- proseguono presidente e assessore- siamo orgogliosi di poter annunciare l’avvio delle vaccinazioni per i bambini fragili tra i 12 e i 15 anni, una categoria che merita la massima attenzione. L’Emilia-Romagna è davvero pronta a questa nuova fase della campagna vaccinale, auspicando il rispetto delle forniture annunciate di dosi”.

“Oltre agli hub delle aziende sanitarie sono operativi i medici di famiglia ed entro la fine del mese anche i farmacisti saranno al nostro fianco. Questa- concludono Bonaccini e Donini- è una grande risposta della sanità regionale e del settore economico e sociale, che dopo un anno e mezzo di pandemia vuole finalmente ritornare alla normalità”.

Le persone tra i 12 e i 39 anni: come prenotare il vaccino

Per prenotare si possono utilizzare i consueti canali disponibili: recarsi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it); oppure telefonando ai numeri previsti nella Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.

All’atto della prenotazione, al cittadino vengono comunicati data, ora, luogo dove recarsi e tutte le ulteriori informazioni necessarie. Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale.

Coronavirus, sempre in calo in provincia di Modena il numero di nuovi casi e la percentuale di positività

Coronavirus, sempre in calo in provincia di Modena il numero di nuovi casi e la percentuale di positività
Tampone Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Sempre in calo il numero di nuovi casi e la percentuale di positività, così come il numero di persone esaminate che resta comunque elevato. Da circa una settimana, i ricoveri giornalieri restano sotto la soglia dei 100. A fronte della costante diminuzione dei ricoveri, la rete assistenziale provinciale è stata riorganizzata, con la rimodulazione dei posti letto disponibili per i positivi e la riconversione di alcuni reparti ospedalieri e degli OsCo di Soliera e Fanano, ora dedicati esclusivamente pazienti negativi al Covid. L’OsCo di Novi sospenderà l’attività a partire dal prossimo fine settimana. Sono 82 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 31 maggio, negli ospedali modenesi.

ANDAMENTO GENERALE

 

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 31 maggio, per la provincia di Modena è di 65.351 (erano 65.131 lo scorso 25 maggio).

Al 31 maggio, in provincia di Modena sono accertati 1096 (erano 1486 il 25 maggio, -26%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 1014 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 82 ricoverati.

 

Ricoveri totali

Al 31 maggio sono 82 (erano 103 il 25 maggio, -20%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultano ricoverati 58 pazienti covid positivi, 18 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 6 all’Ospedale di Sassuolo Spa.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 31 maggio sono in isolamento 1.810 (erano 2.508 il 25 maggio, -28%) persone. In particolare:

–       1.014 (erano 1.383) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 11 sono accolti presso l’hotel Tiby.

–       796 (erano 1.125) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti Covid+.

Sul fronte delle USCA, nell’ultimo periodo di rilevazione (17 – 23 maggio 2021) le 11 Unità speciali di continuità assistenziale (di cui una pediatrica) attive in provincia hanno assistito 101 pazienti per un totale di 128 medici coinvolti.

 

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.

Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.

Al 27 maggio (ultimo dato disponibile), il 49% della popolazione residente in provincia risulta non suscettibile di infezione, mentre il 51% risulta ancora suscettibile.

La percentuale di suscettibili decresce notevolmente all’aumentare della fascia di età, in relazione all’aumento della popolazione già vaccinata. Ad esempio, considerando come non suscettibili le persone con tampone PCR positivo o sierologia positiva o vaccinati, la stima di persone ancora suscettibili di infezione negli over 85 è dell’10,2% (due dosi di vaccino, mentre è dell’8,3% se si considerano anche coloro che hanno ricevuto una sola dose).

Questi dati confermano comunque la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

Coronavirus: oggi (1/6) in regione, su oltre 21mila tamponi, 107 nuovi positivi (0,5%). Ancora tre decessi

Coronavirus: oggi (1/6) in regione, su oltre 21mila tamponi, 107 nuovi positivi (0,5%). Ancora tre decessi
foto Paolo Righi

Oggi si registrano 107 casi di positività in più rispetto a ieri, su un totale di 21.064 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,5%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Per tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 2.685.130 dosi; sul totale, 990.777 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 38 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 56 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 48 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39 anni.

Sui 38 asintomatici, 25 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 4 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, nessuno con gli screening sierologici, 3 tramite i test pre-ricovero. Per 6 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 37 nuovi casi, seguita da Cesena (14). Poi Ravenna (11), Modena (9), Piacenza (8). Seguono Forlì (7), Parma e Rimini(entrambe 6 casi), Reggio Emilia (5); quindi il Circondario Imolese (3) e, infine, Ferrara (1).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in regione è disponibile al link https://bit.ly/3fB2qTU e contiene anche i dati di contagio in ambito scolastico. In particolare, i dati sono relativi a tutti i contagi che, sul territorio regionale, hanno interessato, a partire dal 14 settembre 2020, inizio delle scuole, fino al 30 maggio 2021, rispettivamente studenti/alunni e docenti/operatori scolastici di servizi educativi 0-3 anni, scuole per l’infanzia, scuole primarie di I grado, scuole secondarie di I e II grado. Oltre al numero assoluto, è anche indicata la percentuale dei casi positivi rispetto a tutti i casi di positività registrati in Emilia-Romagna nello stesso periodo. Infine, una tabella fotografa la situazione contagi in ambito scolastico nel periodo 17- 30 maggio 2021, nel quale si sono registrati 626 nuovi casi fra bambini e studenti/alunni dai servizi 0-3 anni alle superiori e 48 nuovi casi fra docenti e personale scolastico.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.968 tamponi molecolari, per un totale di 4.780.826. A questi si aggiungono anche 10.096 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 959 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 356.379.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 14.418 (-855 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 13.800 (-843), il 95,7% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 3 nuovi decessi: 1 in provincia di Ferrara (un uomo di 90 anni); 1 nella provincia di Ravenna (un uomo di 63 anni), e 1 nel riminese (un uomo di 69 anni). Nessun decesso nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì-Cesena.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.189.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 95 (-5 rispetto a ieri), 523 quelli negli altri reparti Covid (-7).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 5 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 8 a Parma (invariato), 11 a Reggio Emilia (-1), 15 a Modena (-1), 35 a Bologna (invariato), 4 a Imola (invariato), 6 a Ferrara (invariato), 1 a Ravenna (invariato), 1 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 5 a Rimini (-3).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.521 a Piacenza (+8 rispetto a ieri, di cui 8 sintomatici), 28.132 a Parma (+6, di cui 1 sintomatici), 46.721 a Reggio Emilia (+5, di cui 2 sintomatici), 65.329 a Modena (+9, di cui 6 sintomatici), 81.938 a Bologna (+37, di cui 19 sintomatici), 12.581 casi a Imola (+3, di cui 3 sintomatici), 23.082 a Ferrara (+1, non sintomatico), 30.304 a Ravenna (+11, di cui 9 sintomatici), 16.883 a Forlì (+7, di cui 7 sintomatici), 19.422 a Cesena (+14, di cui 9 sintomatici) e 36.073 a Rimini (+6, di cui 5 sintomatici).

In Romagna il via al Giro d’Italia Giovani Under 23, cinque le tappe in regione dal 3 al 7 giugno

In Romagna il via al Giro d’Italia Giovani Under 23, cinque le tappe in regione dal 3 al 7 giugnoRiflettori di nuovo accesi sull’Emilia-Romagna dello sport, in particolare delle due ruote. Farà infatti il suo esordio proprio dalla Riviera romagnola il Giro d’Italia Giovani Under 23, la competizione che con i suoi oltre 1.300 chilometri di percorso attraverso cinque regioni, rappresenta uno dei più interessanti banchi di prova per i migliori giovani ciclisti in Italia e nel mondo.

Ben cinque le tappe emiliano-romagnole, a partire da quella d’avvio, la Cesenatico-Riccione il 3 giugno. E poi a seguire la Riccione-Imola il 4, la Cesenatico-Cesenatico, nella terra di Marco Pantani, il 5; la cronometro Sorbolo Mezzani-Guastalla tra Parma e Reggio Emilia il 6 e, infine, la Fanano-Sestola il 7 sull’Appennino modenese. Da qui il passaggio in Veneto, per poi proseguire in Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia.

“Un altro grande appuntamento che siamo felici di ospitare in Emilia-Romagna. Il mio benvenuto alle squadre, agli atleti e a tutta la carovana. Sono certo che ancora una volta la capacità organizzativa, il calore e l’entusiasmo degli emiliano-romagnoli contribuiranno al successo della manifestazione. Così come sono certo che anche il Giro Under 23 sarà importante per far conoscere e a valorizzare il nostro territorio– sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Una competizione come questa dedicata ai giovani ciclisti, ai grandi campioni di domani, è ancora di più un segnale di speranza e di fiducia, in questi giorni in cui  vediamo consolidarsi le buone notizie sul fronte della pandemia, grazie anche al cambio di passo nella campagna vaccinale in corso. Tocchiamo con mano la possibilità di un progressivo ritorno alla normalità, anche in campo sportivo, sia pur sempre con senso di responsabilità e nel pieno rispetto delle misure di sicurezza”.

A pochi giorni dunque dalla conclusione del Giro d’Italia- con quattro tappe della Corsa rosa che sono partite o si sono concluse in una località dell’Emilia-Romagna – e a meno di un anno dal successo dei Campionati mondiali di ciclismo su strada a Imola, la nostra regione torna protagonista di uno sport che qui ha solide radici. Grandi campioni che hanno fatto la storia del ciclismo, tantissimi appassionati e un amore per la bicicletta sostenuto da una rete di percorsi ciclabili lunga 1.400 chilometri.

E un calendario di appuntamenti sportivi che punta molto su questo sport. Dai Campionati italiani professionisti (dal 18 al 20 giugno, tra Faenza, Bellaria Igea Marina e Imola) al Giro dell’Emilia il 2 ottobre. Passando per la gara di mountain bike Appenninica (12-18 settembre tra Reggio Emilia, Modena e Bologna) fino al Memorial Pantani il 18 settembre a Cesenatico (Fc).

Rilanciato nel 2017 con un’intuizione di Davide Cassani e della Federciclismo, che ha affidato l’organizzazione al gruppo ExtraGiro, coordinato da Marco Selleri e Marco Pavarini, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, il Giro d’Italia Under 23, si svolgerà dal 3 al 12 giugno, lungo 1323.9 km di percorso, 18.450 metri di dislivello totale e vedrà la partecipazione di ben 176 atleti di 35 team provenienti da 14 Paesi. Tra i giovani lanciati negli ultimi anni, talenti già espressi tra i professionisti come Tom Pidcock, Alexander Vlasov, Joao Almeida e Pavel Sivacov.

Le tappe in Emilia-Romagna

Si parte dunque il 3 giugno con la Cesenatico – Riccione, tappa di 144 km con un dislivello di 1.200 metri: passando per San Martino in Fiume (frazione di Cesena), si arriva a Savignano sul Rubicone (Fc). Da qui la salita verso Sogliano al Rubicone, poi giù verso Santarcangelo sempre nella provincia di Forlì-Cesena. Da una serie di saliscendi, passando per Monte Olivo e Coriano in provincia di Rimini, fino al traguardo di Riccione.

Il giorno dopo da Riccione a Imola: 138 km e altri 1.300 metri di salita. Passando per Cerasolo di Coriano, Pisignano (frazione di Cervia nel comune di Ravenna), Forlì, Faenza fino agli ultimi 30 km che metteranno alla prova i ciclisti con le salite di Monte Carla, Monticino e Cima Gallisterna, la salita “scoperta” ai Campionati del Mondo 2020 con l’attacco iridato del francese Alaphilippe, fino all’arrivo a Imola, tra il Ravennate e il Bolognese.

Terza tappa, il 5 giugno, con partenza e arrivo Cesenatico, nella terra di un campione ineguagliabile come Marco Pantani, ricalcando il percorso medio della granfondo Nove Colli. Tappa impegnativa con i suoi 132.5 km e i suoi 2.000 meri di dislivello, e  le salite verso Bertinoro, Polenta, San Matteo, Pieve di Rivaschio, Ciola, Barbotto, in provincia di Forlì-Cesena.

Il 6 giugno, la quarta tappa porta da Sorbolo Mezzani a Guastalla, una cronometro di 25.4 km, unica giornata senza salite, ma con una vera lotta contro il tempo, tra le province di Parma e Reggio Emilia.

Molto impegnativa invece la quinta tappa, quella del 7 giugno da Fanano a Sestola: 142 km e un  dislivello di 2.500 metri tutti in territorio modenese: tra le località toccate Vignola, Sant’Antonio di Pavullo, Mocogno, Ponte del Prugneto, Poggioraso e Colle Passerino. Sestola ha già ospitato un arrivo di tappa del Giro Under 23 nel 2018 e poche settimane fa una tappa del Giro d’Italia professionisti.

Lucciole e draghi al castello di Spezzano

Lucciole e draghi al castello di SpezzanoA giugno ritornano le animazioni per famiglie al Castello di Spezzano che tanto successo hanno avuto lo scorso anno.

Da sabato 5 giugno, per tre sabati successivi, dalle 9.30, visite animate per bambini dai 3 ai 5 anni al Castello di Spezzano, con la guida di un giullare. Durante la visita avverranno incontri fantastici con gli abitanti del castello: la strega, la dama, la balia, il prigioniero e anche un drago, che vive nel fossato. La guida “birichina” attenderà il gruppo presso la casetta nel parco (via del Castello 12), per dare il via al percorso animato e al racconto della vita di corte, alternando fantasia e storia.

Dal mercoledì 9 giugno alle 21.15 il parco storico del Castello di Spezzano si trasforma in un bosco incantato, come lucciole in una sera d’estate bambini e famiglie cammineranno lungo il sentiero, in ascolto di antiche storie, al lume di lampade e candele. E’ necessario un telo o stuoino per sedersi.

Gli altri appuntamenti di ‘Le notti delle lucciole’ saranno mercoledì 16, 23 e 30 giugno, ritrovo presso la casetta all’ingresso del parco storico del castello (alla base della scalinata).

Il costo per ciascun evento è di 5 euro a bambino, mentre per l’accompagnatore l’ingresso è gratuito.

La prenotazione è obbligatoria alla mail castellospezzano@gmail.com Le iniziative si svolgeranno nel rispetto delle vigenti normative per il contrasto alla diffusione del covid-19, per cui è obbligatorio l’uso di mascherina.

In caso di meteo avverso per ‘Le notti delle lucciole’ è prevista l’animazione negli spazi chiusi del Castello, mentre per gli appuntamenti di ‘Nel fossato del Castello di Spezzano, vive un drago’ verranno recuperati la domenica mattina successiva.

Per informazioni 335 440372 dal lunedì al sabato dalle 11 alle 14.30 e dalle 16 alle 18 oppure castellospezzano@gmail.com.

La Riserva di Biosfera MAB Unesco Appennino Tosco-Emiliano allarga anche a Sassuolo

La Riserva di Biosfera MAB Unesco Appennino Tosco-Emiliano allarga anche a SassuoloSabato prossimo, 5 giugno, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione dei “Giardini Ducali” con numerose iniziative e possibilità di effettuare visite guidate.

Una di queste iniziative avrà luogo nel pomeriggio, a partire dalle ore 16 presso la sala conferenze G.P. Biasin alla presenza dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Ugo Liberi e del Coordinatore della Riserva e Presidente del Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano Fausto Giovannelli:  tema dell’incontro sarà l’allargamento della Riserva di Biosfera MAB Unesco Appennino Tosco-Emiliano a 80 Comuni, tra cui Sassuolo.

La Riserva è un progetto di crescita delle comunità nell’ottica dello sviluppo sostenibile ed il suo allargamento al nostro territorio comunale rappresenta un’importante opportunità, offrendo impulsi e stimoli per progetti concreti e sostenibili grazie allo scambio di buone pratiche e alle partnership tra Enti locali, associazioni economiche, mondo della ricerca e della scuola, società civile e imprese.

L’UNESCO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, istituita a Parigi nel 1946, è nata dalla generale consapevolezza che una pace duratura debba essere fondata sull’educazione, la scienza, la cultura e la collaborazione fra nazioni. Il Programma «Man&Biosphere» (MAB) di UNESCO sostiene e valorizza i territori in cui le comunità perseguono il proprio sviluppo in armonia con la natura, tutelando la biodiversità. Il programma ha portato al riconoscimento delle Riserve della Biosfera, ovvero di aree che gli Stati membri s’impegnano a gestire nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, nel pieno coinvolgimento delle comunità locali.

La Riserva di Biosfera MAB UNESCO dell’Appennino Tosco Emiliano è nata nel 2015, con il coinvolgimento di n. 34 Comuni dell’Appennino tosco-emiliano, e rappresenta un riconoscimento, non un nuovo Ente né un Parco. Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano è coordinatore della Riserva della Biosfera.

E’ un progetto di crescita delle comunità nell’ottica dello sviluppo sostenibile con 3 funzioni principali:

  1. Funzione di conservazione (preservare specie, ecosistemi, paesaggi e cultura)
  2. Funzione educativa (incoraggiare attività di ricerca, educazione, formazione e monitoraggio)
  3. Funzione di sviluppo (indirizzare uno sviluppo economico e umano sostenibile)

Nel 2020 il Comune di Sassuolo ha deciso di partecipare alla proposta di allargamento di tale Riserva, che prevede il coinvolgimento complessivo di n. 80 Comuni, e a metà giugno 2021 è atteso il responso da parte dell’UNESCO.

Entrare a far parte della Riserva di Biosfera rappresenta un’opportunità, in quanto offre impulsi e stimoli per progetti concreti e sostenibili grazie allo scambio di buone pratiche e alle partnership tra Enti locali, associazioni economiche, mondo della ricerca e della scuola, società civile e imprese.

Il Comune di Sassuolo in questi anni ha già attuato diverse azioni nell’ottica di promuovere un equilibrio tra uomo e biosfera, tra sviluppo economico ed ambiente. Si sintetizzano le principali:

  • Riqualificazione della fascia fluviale del fiume Secchia che, grazie al coordinamento della Provincia di Modena, ha portato alla creazione del Percorso Natura Secchia, oggi altamente frequentato da appassionati di passeggiate e ciclismo, alla realizzazione degli orti comunali e alla riqualificazione di un’area destinata a visite guidate, dotata di aula e percorsi didattici;
  • Ripristino naturalistico delle aree di cava del Polo estrattivo intercomunale adiacente al Fiume Secchia, in fase di completamento, che vede la cessione gratuita al Comune di tali aree ripristinate nell’ottica di preservare la fascia fluviale del Secchia;
  • Approvazione di importanti strumenti di pianificazione finalizzati alla mobilità sostenibile (PUMS e Biciplan di Distretto)
  • Riqualificazione di aree industriali dismesse (es. CISA CERDISA)
  • Creazione della Via dei Vulcani di Fango, un percorso emozionale che collega luoghi ed eccellenze dei comuni di Fiorano Modenese, Maranello, Sassuolo, Castellarano, Scandiano e Viano attraverso il fenomeno geologico dei vulcani di fango, conosciuti come “Salse”. Tale via, nata originariamente come percorso turistico, è stata integrata anche da un percorso escursionistico che tocca tutti i 6 comuni e vi sono stati aggiunti anche altri percorsi escursionistici a livello locale, dando così la possibilità non solo ai turisti provenienti “da fuori” ma anche ai cittadini residenti di esplorare e riscoprire le bellezze naturalistiche del nostro territorio
  • Educazione alla sostenibilità: il Comune, prima con il Centro di Educazione Ambientale S. Cristoforo poi con il Centro di Educazione Alla Sostenibilità Pedecollinare offre da sempre alle scuole di ogni ordine e grado e ai cittadini progetti di educazione o di sensibilizzazione su tematiche connesse alla salvaguardia delle risorse naturali e alla conservazione della biodiversità.

Far parte della Riserva di Biosfera contribuirà sicuramente allo sviluppo di sinergie con gli altri comuni coinvolti, in particolare per promuovere i territori e sviluppare nuove idee. Si potrebbe infatti “lavorare” insieme per promuovere e valorizzare l’antica via Vandelli, voluta da Francesco III d’Este, che di fatto collegava molti comuni della Riserva arrivando fino al Tirreno, perseguendo così uno sviluppo in armonia con la natura.

 

Tomei al Presidente Draghi: “Cispadana e Bretella, necessario avviare i lavori”

Tomei al Presidente Draghi: “Cispadana e Bretella, necessario avviare i lavori”«Occorre accelerare le procedure di avvio da parte del Governo per avviare in tempi rapidi opere fondamentali come la bretella Campogalliano-Sassuolo, la Cispadana e la terza corsia nel tratto Modena-Verona della A22». E’ quanto espresso dal presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei, martedì 1 giugno, al presidente del Consiglio Mario Draghi in visita nel comprensorio ceramico di Fiorano Modenese, insieme al presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Per Tomei, infatti «queste infrastrutture rappresentano una grande opportunità di ripresa per l’intero sistema produttivo locale, duramente colpito dal lockdown», per questo è necessario «riuscire a rimuovere tutti gli ostacoli che oggi impediscono l’avvio di questi cantieri. Sappiamo quanto sia importante – sottolinea – innescare processi virtuosi, che affianchino sistemi di mobilità dolce a infrastrutture moderne, nella logica di una intermodalità efficiente e rispettosa dell’ambiente, ma che ci garantisca competitività su scala globale».

Il presidente Tomei si è confrontato col premier Mario Draghi nel corso di una visita agli stabilimenti di un complesso produttivo del distretto ceramico, dopo essere stato, precedentemente, presso il Tecnopolo di Bologna, in cui ha visitato il data center del “centro europeo per le previsioni metereologiche”.

Sullo sblocco delle grandi opere del territorio modenese il presidente Tomei aveva scritto una lettera al premier Draghi lo scorso 10 maggio, nella quale sottolineava anche quanto «la recente scelta di un’area compresa fra Modena e Reggio Emilia per la realizzazione di un nuovo e importante insediamento industriale legato all’automotive, rappresenta una ulteriore dimostrazione di quanto sia strategico il territorio compreso fra Modena, Bologna e Reggio Emilia. Basti pensare – scriveva Tomei – che i distretti ceramico, packaging, biomedicale, meccanico, automotive, agroalimentare, concentrano in questo territorio quasi il nove per cento dell’export nazionale utilizzando una rete viaria non all’altezza e che da troppi anni attende di essere ammodernata, per garantire competitività al sistema produttivo».

Dal 3 giugno a Formigine al via le iscrizioni per i servizi scolastici

Dal 3 giugno a Formigine al via le iscrizioni per i servizi scolasticiRistorazione, trasporto, prolungamento orario e bimbibus: è possibile iscriversi online, accedendo all’area dedicata a “scuola e nidi” sul sito Internet del Comune di Formigine dal 3 giugno al 31 luglio 2021.

Il genitore deve possedere un indirizzo e-mail e un numero di cellulare, oltre ad essere in possesso delle credenziali nazionali SPID (Servizio Pubblico Identità) oppure, in alternativa, deve possedere una Carta d’Identità Elettronica (CIE) o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Chi necessita di assistenza per completare la procedura, può rivolgersi allo Sportello del cittadino, previo  appuntamento da fissare telefonicamente al numero 059 416167, oppure tramite l’agenda digitale del Comune che si trova sul sito istituzionale.

Le domande d’iscrizione presentate nei termini e in possesso dei requisiti d’accesso s’intendono accolte; in caso contrario, i genitori riceveranno relativa comunicazione. Le domande presentate fuori termine, saranno collocate in lista d’attesa e valutate solo dopo l’inizio dell’attività scolastica. Per tutti gli approfondimenti, è possibile consultare la sezione relativa alle “FAQ” nel sito Internet del Comune.

 

RISTORAZIONE SCOLASTICA

Il servizio fornisce il pranzo agli alunni della scuola dell’infanzia e agli alunni della scuola primaria iscritti al tempo pieno, nonché agli alunni delle scuole Ferrari e Carducci iscritti al tempo normale, nel giorno di rientro pomeridiano. Per i bambini della scuola dell’infanzia e per quelli della scuola primaria che frequentano il servizio di post-scuola viene fornita anche la merenda. La prenotazione del pasto è quotidiana, in modalità online, sulla base delle indicazioni fornite dalle famiglie. Coloro che utilizzano già il servizio sono automaticamente confermati, salvo rinuncia scritta.

L’iscrizione deve quindi essere effettuata:

• da chi fruirà del servizio per la prima volta;

• nell’anno di passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria.

Il Servizio garantisce le esigenze degli utenti che per motivi di salute, di religione o di etica chiedono di potere seguire diete personalizzate. Le famiglie dovranno inviare al centro pasti le certificazioni mediche o le autocertificazioni relative a diete modificate, all’indirizzo e-mail: diete.cpformigine@cirfood.com.

 

PROLUNGAMENTO ORARIO

Si tratta di un servizio socio-educativo ad integrazione del normale orario scolastico, rivolto ai bambini i cui genitori siano entrambi impegnati in attività lavorativa. È articolato in:

• pre-scuola > dalle ore 7.30 all’inizio delle attività didattiche, dal lunedì al venerdì;

• post scuola > dal termine delle attività didattiche alle ore 18.15, dal lunedì al venerdì (solo per gli alunni frequentanti la scuola dell’infanzia e le classi a tempo pieno della scuola primaria).

 

TRASPORTO SCOLASTICO

Il trasporto è fornito per la scuola di appartenenza individuata sulla base dello stradario scolastico, agli alunni la cui abitazione disti non meno di 600 metri dalla sede. Può essere richiesto per la scuola primaria (tempo pieno e tempo normale) e per la scuola secondaria di 1° grado.

 

PROGETTO BIMBIBUS

I bambini iscritti vengono accompagnati a scuola, a piedi, da due o più adulti volontari aderenti al progetto. Il Bimbibus viene attivato sulla base delle richieste pervenute e del numero di adulti volontari che si rendono disponibili.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita al distretto ceramico

Il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita al distretto ceramico“L’Emilia-Romagna è pronta. E una terra dove si costruisce il lavoro e dove si progetta l’Italia di domani, si candida a mettere a disposizione per dare un contributo importante anche nell’attuazione del Pnrr, mettendo in gioco un potenziale territoriale straordinario. Gli obiettivi, progetti e le misure che il Governo ha approntati troveranno non solo il sostegno del sistema emiliano-romagnolo, ma uno stimolo a fare presto e bene”.

Così, in sintesi, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, rivolgendosi al Governo in occasione della visita in Emilia-Romagna del presidente del Consiglio Mario Draghi, che oggi dopo il Tecnopolo di Bologna ha fatto tappa al distretto ceramico modenese intervenendo a Fiorano, ospite di Confindustria ceramica, davanti a rappresentanti degli enti locali e dell’economia.

E nel motivare la determinazione del sistema emiliano-romagnolo nella ripartenza post pandemia, il presidente Bonaccini ha ricordato che “esattamente nove anni fa, dopo le scosse del sisma del 20 e 29 maggio che travolsero l’Emilia, insieme abbiamo saputo rialzarci e ripartire facendo della nostra, per usare le parole del presidente Mattarella, ‘ricostruzione esemplare’. Oggi come allora noi stiamo ripartendo e il nostro obiettivo deve essere quello di farlo meglio di prima”.

“E’ una sfida– ha aggiunto Bonaccini– che possiamo vincere, come Italia, se sapremo fare presto e bene. L’Emilia-Romagna è la Regione che meglio e prima ha saputo programmare, impegnare e spendere le risorse europee e nazionali della precedente programmazione. Anche per questo ci mettiamo a disposizione e ci candidiamo per dare un contributo importante anche nell’attuazione del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza. Lo facciamo mettendo in gioco un potenziale territoriale straordinario. Con un impegno che è inciso nel Dna di questa terra: produrre nel rispetto dell’ambiente, semplificare nel rispetto della legalità nonché accompagnare questa transizione sostenendo chi investe e crea lavoro”. E’ con le imprese, ha evidenziato Bonaccini, che “dobbiamo fare il patto per la rinascita dell’Italia, per assicurare alle nostre famiglie e ai nostri figli quel lavoro di qualità che serve a un grande Paese, per essere più giusto e all’altezza delle nostre aspettative”.

Poi le richieste all’esecutivo: “La prima semplificazione che ci chiedono– puntualizza il presidente– è quella di sbloccare le infrastrutture già progettate, finanziate, autorizzate. Valeva la pena sbloccarle prima, certamente, ma se ora davvero vogliamo ripartire e metterci a correre non possiamo più esitare”, con il riferimento alla Cispadana, alla Bretella Modena-Sassuolo, legato alla concessione della A22, al passante di Bologna.

La presenza oggi in Emilia-Romagna del presidente Draghi è per il presidente Bonaccini “un riconoscimento molto importante al lavoro che insieme stiamo facendo. Per uscire dall’emergenza pandemica, anzitutto, mettendo in sicurezza le persone e l’attività sociale ed economica. Tra poche ore, in Emilia-Romagna le persone che avranno completato la vaccinazione supereranno il milione: un primo traguardo. Ma noi vogliamo e possiamo accelerare, se ci saranno i vaccini come finalmente sta avvenendo, per raggiungere entro l’estate l’obiettivo dell’immunità di gregge. Tra pochi giorni-chiude il presidente della Regione- accanto agli hub delle nostre aziende sanitarie partiranno quelli organizzati dalle aziende private. Questo grazie al sistema delle imprese e ai sindacati perché, ancora una volta, dal mondo del lavoro viene un contributo essenziale alla coesione e per la ripartenza della nostra comunità”.

Così il Presidente del Consiglio Draghi, al termine della visita:

“Prima di passare alla parte per così dire di lettura di queste cose, vorrei dirvi l’impressione che ho avuto in questi pochi minuti passati insieme. Diciamo che è la prima volta che esco da Roma dopo che la pandemia ha un po’ cominciato ad attenuarsi, e quello che si percepisce è un sollievo un entusiasmo una voglia non solo ricominciare ma sprigionare le proprie energie produttive imprenditoriali la propria visione del mondo che veramente dà conforto. E questo avviene in un territorio che era un’eccellenza anche prima della pandemia.

Quindi tutte le forze che già esistevano oggi sono la base per ricominciare. In realtà non vi siete mai fermati, ma ora si comincia a vedere anche una visione del mondo che avete, di attività produttiva, di esportazioni, i numeri sono impressionanti. Anche la chiarezza con cui avete elencato le cose che il governo deve fare. E in questo senso il compito del governo è uno solo, è quello per questa situazione ma anche per tutte le altre realtà produttive del paese, è quello di creare un ambiente dove le infrastrutture sono migliori dove la formazione è fatta bene dove c’è un clima in cui ci si sente parte della società a produrre a investire a guardare al futuro. Il governo deve creare questo clima e deve aiutare le imprese come le vostre.

Naturalmente voglio ringraziarvi per le carissime parole che avete speso nei miei confronti nei confronti del governo, e soprattutto direi per questa gita prima al Tecnopolo di Bologna, poi qui al distretto della ceramica di Sassuolo. Questa Italia è viva, forte, e come dicevo ha tanta voglia di ripartire. I mesi della pandemia sono stati molto duri per tutti, per i lavoratori, per le imprese, per le famiglie, per i bambini. Come dico sempre è stato un disastro sanitario, economico, ma anche culturale, educativo, sociale. Le diseguaglianze si sono ampliate in questo periodo. Quelli che han perso di più il lavoro sono stati i giovani, e soprattutto donne.

Quindi non è stata una crisi che ha distribuito i propri effetti uniformemente. Ma ora grazie proprio ai sacrifici di tutti noi, di tutti i cittadini che in fondo per un anno e mezzo si sono sottoposti, han capito la necessità di sottoporsi a dei comportamenti, a delle restrizioni della libertà personale, a dei comportamenti anche depressivi fondamentalmente. E perché? Per poterne uscire, per amore dei loro cari per proteggere sé stessi. E grazie alla forte accelerazione della campagna vaccinale, che come ha ricordato il presidente Bonaccini vede l’Emilia come una delle Regioni più efficienti nella nell’attuazione, abbiamo ora davanti una fase nuova. Una fase di riprese fiducia su cui costruire un Paese più giusto e più moderno, e liberare le energie, come dicevo, che sono rimaste ferme e quasi contratte in questi mesi. Ma io direi anche in questi anni.

Questo periodo, questa opportunità che ci viene data oggi, non è quella di ritornare a una costruzione istituzionale che era quella prevalente prima della pandemia. Perché noi prima della pandemia crescevamo molto poco, e il grande timore che abbiamo tutti, che avevamo tutti allora e abbiamo tutti oggi, è che finita la pandemia e avviatasi una forte ripresa questa non sia duratura, e poi torniamo di nuovo su quel sentiero di crescita molto modesto degli ultimi anni. Però prendiamo ora intanto il gusto delle cose presenti.

Come ha detto ieri il Governatore della Banca d’Italia, l’attività produttiva nel Paese si rafforza, gli indici di fiducia delle imprese sono ai massimi da oltre tre anni. Si diceva prima che la produzione qui supererà livello della pre-pandemia alla fine dell’anno prossimo. Gli imprenditori pianificano investimenti. Anche questo è un segno che sono tornati a essere ottimisti. Quando si investe, si punta al futuro. Quindi necessariamente l’investimento è sorretto da una visione positiva del futuro.

Le famiglie sono per ora più caute, ma anche qui ci sono forti segnali di miglioramento. Tutti gli enti internazionali stanno rivedendo al rialzo le previsioni sull’economia italiana. Anche il tasso di occupazione è in crescita. questo è anche molto importante, perché vista la situazione siamo appena all’inizio eppure vediamo che l’occupazione sta crescendo.

Naturalmente il merito non è del governo, se non se e quando riesce a assicurare quelle condizioni generali in cui è possibile investire, è possibile produrre, è possibile lavorare con fiducia. Ma il merito è dei tanti distretti produttivi nazionali come il vostro che in questi mesi difficili hanno sostenuto l’economia e sono oggi protagonisti della ripresa. Come è stato detto, qui si riproduce il 90% della ceramica italiana. Tra qui e gli altri distretti dell’Emilia-Romagna. Nel primo trimestre di quest’anno, ecco questo è anche un altro indice di eccellenza di questa terra. Nel primo trimestre di quest’anno questa industria è cresciuta del 9%, molto più della produzione manifatturiera in generale In Italia. E il segreto qui, e questo è veramente molto specifico a questa terra, sta nella collaborazione stretta tra le imprese nell’internazionalizzazione, nell’innovazione. Nel 2018 il vostro settore ha fatto investimenti per quasi il 10% del fatturato quando in media le imprese italiane spendono per investimenti circa il 3%. Ed è un leader del mondo: la produzione italiana di ceramica viene esportata per l’85% per un valore di oltre quattro miliardi e mezzo di euro, e copre circa 1/3 del commercio internazionale del prodotto. Quindi il 30% del commercio del mondo viene da qui, da questo parco, da queste terre. Quindi questo territorio è uno di quelli che ha forse la maggiore capacità di reagire rispondere alla crisi.

Ma non come dicevo prima non mi riferisco solo la pandemia, ma in generale alla crisi di questi ultimi vent’anni. Tra il 2010 e il 2019 il prodotto interno lordo dell’Emilia-Romagna è cresciuto del quasi il 7% a fronte di un aumento del prodotto nazionale dello 0,8. Il merito è vostro, è la vostra vocazione produttiva, ma come mi avete ricordato, e come noi abbiamo bene a da tenercelo a mente, questa vocazione produttiva deve essere sostenuta con adeguate infrastrutture materiali e immateriali.

Nel piano nazionale di ripresa e resilienza e nel Fondo complementare abbiamo stanziato quasi 30 miliardi per favorire la digitalizzazione e la competitività delle imprese. Di questi quasi 18 sono previsti per realizzare il programma Transizione 4.0. Oltre due miliardi riguardano gli investimenti ad alto contenuto tecnologico e per le politiche internazionali industriali di filiera. Altrettanto importante è l’attenzione per la formazione la ricerca investiamo 12 miliardi di euro per sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo delle aziende per promuovere la ricerca l’innovazione la diffusione delle tecnologie.

E questo ci consente di moltiplicare rafforzare le esperienze straordinarie come il Tecnopolo di Bologna. Ci permette di fornire opportunità ai giovani ricercatori, come avete già visto col Tecnopolo di Bologna, e con i progetti di aggregazione di altri centri scientifici universitari di ricerca intorno al Tecnopolo e ci permette di attrarre le migliori competenze, come avete già iniziato a fare peraltro nel Tecnopolo e di rafforzare i legami tra ricerca e impresa.

Il PNR prevede interventi per gli istituti tecnici superiori che presentano molte sinergie con il modello formativo dell’ Emilia-Romagna e con l’industria della ceramica. Vengono potenziati il sistema duale, l’apprendistato per rendere i sistemi di formazione più in linea con i fabbisogni del mercato del lavoro. Il programma di interventi nel settore edilizio previsti dal piano e dal Fondo complementare fornisce un’altra occasione di ripresa per la ceramica nei prossimi 5 anni. 35 miliardi di euro sono destinati al rifacimento e alla riqualificazione di strutture edilizie pubbliche e private, in particolare l’edilizia scolastica e le abitazioni.

Ma c’è poi un passo su cui più recente su cui vorrei attirare la vostra attenzione, sempre ricordando che l’obiettivo deve essere per il governo quello di assicurare le condizioni generali in cui la produzione, l’occupazione, la prosperità, possono crescere. E’ il decreto legge sulle Semplificazioni approvato la settimana scorsa in Consiglio dei ministri. E forse io mi auguro che rappresenti un cambio di passo essenziale per l’Italia. E’ vasto, è molto complesso, riduce le incertezze i tempi delle burocrazie, semplifica il lavoro dell’imprenditore, semplifica la vita del cittadino, ma senza indebolire i presidi di tutela dell’ambiente del lavoro e soprattutto della legalità. In particolare il diritto alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro, fondamentale in una fase di ripartenza, vengono preservati e rinforzati.

Anche il metodo è stato incoraggiante, ha avuto il sostegno e il contributo di tutte le forze politiche sociali sindacali e anche delle Regioni e degli altri Enti locali. E vorrei qui ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato.

Gli investimenti e le riforme del nostro piano non impegnano solo il governo nazionale, coinvolgono tutti i livelli di governo territoriale, ogni energia produttiva del Paese. Oggi però di nuovo godiamoci il presente: siamo in un luogo di lavoro, di produzione di successo, e da qui che vogliamo ripartire per entrare insieme in questa stagione di ripresa e renderla duratura e sostenibile. Perciò serve un’Italia unita nel desiderio di tornare a crescere e a credere nel futuro”.

“L’Europa Siamo Noi – Uno scenario per guardare al futuro che verrà”, domenica a Fiorano

“L’Europa Siamo Noi – Uno scenario per guardare al futuro che verrà”, domenica a FioranoDomenica 6 giugno avrà luogo l’iniziativa “L’Europa Siamo Noi – Uno scenario per guardare al futuro che verrà” attraverso la proiezione di due cortometraggi realizzati nell’ambito del progetto promosso dai Comuni di Fiorano Modenese, Maranello, Formigine e Prignano, intitolato “Vista sull’Europa”. I film “Viaggiatori leggeri” e “Pandemia Time” saranno proiettati alle ore 20.30 in Piazza Ciro Menotti. Tema centrale dell’evento sarà, come si evince, l’integrazione e la multiculturalità che contraddistingue il territorio europeo, di cui facciamo tutti parte in maniera ogni giorno più tangibile.

Presenti tanti ospiti. Durante la serata infatti prenderanno parola: Morena Silingardi, vicesindaco e assessore alla cultura di Fiorano Modenese; Paolo Bergamaschi, già Consigliere politico presso la Commissione Esteri del Parlamento europeo; Don Giovanni Salatino, prete impegnato in progetti di integrazione; Ado Hasanovic, regista. Oltre a loro, interverranno i partecipanti al laboratorio cinematografico che ha contribuito a creare i cortometraggi. A moderare sarà invece Roberta Biagiarelli, maker culturale.

L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. L’evento si svolgerà nel rispetto del distanziamento sociale e delle norme anti-contagio da Covid 19.

Domani in piazzale della Rosa il Concerto della Repubblica

Domani in piazzale della Rosa il Concerto della RepubblicaSarà il Corpo Bandistico cittadino “La Beneficenza” a celebrare domani, mercoledì 2 giugno, la “Festa della Repubblica” a Sassuolo con un concerto ad ingresso gratuito in piazzale della Rosa.

Il concerto si svolgerà, a partire dalle ore 17,30 in piazzale Della Rosa, naturalmente nel rispetto delle normative previste per il contenimento della pandemia da Covid-19: per questo motivo, sebbene l’ingresso sia gratuito, sarà necessario prenotare l’ingresso sulla piattaforma Eventbrite.

Interrogazione di Savigni (PD) sui lavori di piazza Martiri, risponde il Sindaco

Interrogazione di Savigni (PD) sui lavori di piazza Martiri, risponde il SindacoLa quinta ed ultima interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma della Capogruppo del Partito Democratico Maria Savigni, ad oggetto : lavori in corso per la riqualificazione di piazza Martiri Partigiani”.

“Da diversi mesi – recitava l’interrogazione – sono in corso i lavori di riqualificazione di piazza Martiri partigiani; lavori la cui durata e il cui termine sono stati diverse volte procrastinati e che hanno non poco gravato sui gestori delle attività economiche e sui residenti. Si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere: se saranno rispettati i tempi di fine lavori, che dovrebbero terminare, secondo le ultime dichiarazioni della Giunta, entro il mese di Giugno. Se per tutta la durata del cantiere i residenti ed i gestori delle attività economiche sono stati tempestivamente informati dell’avanzamento dei lavori, delle modifiche alla viabilità, delle modifiche alle possibilità d’accesso agli ingressi di privati o di esercenti. Perché non è stata predisposta, soprattutto in quest’ultima fase dei lavori, un’adeguata cartellonistica che permettesse il transito in sicurezza ai pedoni e che regolasse in modo più sicuro il transito automobilistico”.

 

Ha risposto all’interrogazione il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani.

“Il termine ufficiale di contratto è fissato al 20 giugno 2021 e si prevede chi i lavori possano essere conclusi entro tale data. Sia da parte dell’Amministrazione, come da parte dei tecnici responsabili della DL che del Coordinamento della Sicurezza in fase di esecuzione come anche da parte della stessa impresa affidataria, sono stati tenuti continui contatti con l’utenza, con i residenti, con i gestori delle attività economiche al fine di favorire, per quanto possibile con la continuità dei lavori, il passaggio delle informazioni sia per quanto concerne la gestione della viabilità e della pedonalità modificata così come gli accessi, il transito e l’uscita dalla zone di intervento. Agli atti non risultano problematiche come esposte nell’interrogazione. Anzi, sono state fatte continue riunioni per la gestione della sicurezza per il transito. Anzi, le parti completate sono state parzialmente rese disponibili al sistema autoveicolare al fine di permettere all’utenza debole di fruire di spazi più estesi in sicurezza”.

 

La risposta alle interrogazioni di Lenzotti (PD) su avanzamento lavori Bike to Work e via Respighi 75

La risposta alle interrogazioni di Lenzotti (PD) su avanzamento lavori Bike to Work e via Respighi 75La terza interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma di Serena Lenzotti, consigliere comunale del Partito Democratico, avente ad oggetto : Richiesta stato d’avanzamento lavori Bike to Work.

“La Regione Emilia-Romagna ha attivato nel giugno 2020 – recitava l’interrogazione – il progetto “Bike to work” con il quale premia con 3,3 milioni di euro i 30 Comuni firmatari del Piano Aria Integrato Regionale (tra i quali Sassuolo) per interventi strutturali per realizzare corsie riservate al trasporto pubblico locale e piste ciclabili, oltre ad altre misure per rendere agevole muoversi sulle due ruote in città e incentivi chilometrici 20 centesimi a km e fino ad un massimo di 50 Euro mensili. Considerato che l’obiettivo principale del progetto Bike to Work è la disincentivazione all’uso del mezzo privato, promuovendo l’utilizzo della bicicletta e di altre modalità di trasporto rispettose dell’ambiente, senza dimenticare l’interscambio con il sistema ferroviario. E’ necessario intervenire soprattutto nelle aree urbane, in cui il trasporto pubblico è più utilizzato. Di fronte alle difficoltà legate alla rigida applicazione delle regole di distanziamento sanitario sui mezzi I pubblici, infatti, occorre agire a monte, riducendo le esigenze di mobilità pubblica per gli spostamenti urbani.

Considerato che nel febbraio 2021 i Consiglieri Lenzotti/Capitani hanno presentato interrogazione scritta nella quale, oltre ad altre cose, richiedevano all’amministrazione comunale se fosse stato prorogato il termine di scadenza dell’ avviso pubblico bike to work e quale lo stato dei lavori relativamente al progetto definitivo-esecutivo, denominato “Progetto Bike to Work fornitura e posa in opera di portabiciclette sul territorio del Comune di Sassuolo”. Si interrogano Sindaco e Giunta per sapere

–           che esito ha avuto il riaccertamento da parte della Regione delle somme impegnate a titolo di cofinanziamento in spesa corrente nel 2020 per il progetto bike to work

–           se sono stati prorogati gli accordi sottoscritti nel 2020 con le realtà locali partecipanti al progetto

–           se è stato redatto il ”Progetto “Bike to Work” fornitura e posa in opera di portabiciclette sul territorio del comune di Sassuolo”

–           se sono stati redatti gli atti necessari all’affidamento dell’appalto di fornitura e posa?

A fronte delle continue segnalazioni di cittadini sullo stato di degrado delle ciclabili perché non si è ritenuto opportuno investire parte di questo denaro proveniente da Stato/Regione per migliorare le condizioni delle stesse che azioni intende fare la Giunta comunale in merito alle ciclabili nel 2021 _ 2022 ( oltre a ricordare ai cittadini attraverso fb che nel 2019 Sassuolo, entrata nel circuito FAIB Comuni Ciclabili, era passata da 2 a 3 “Bike Smile” grazie alle azioni messe in campo: approvazione PUMS, Biciplan intercomunale e di nuove ciclopedonali).

 

Ha risposto all’interrogazione il Sindaco Gian Francesco Menani.

La Regione Emilia-Romagna, con nota assunta agli atti sub. prot. 8693 del 09.03.2021, ha confermato la proroga del progetto denominato “Bike to work” al 30/09/2021, pertanto lo stesso mese il Comune ha proposto tale proroga ai soggetti con i quali aveva già sottoscritto il precedente Accordo, giungendo a risottoscrivere n. 6 Accordi. Sono in corso contatti con le ditte per capire le ragioni della mancata adesione alla proroga, magari legate al recente lockdown che non ha consentito la giusta attenzione da parte loro a questa opportunità per i dipendenti.

Il progetto esecutivo “Bike to Work – fornitura e posa in opera di portabiciclette sul territorio del comune di Sassuolo” è stato redatto da SGP ed approvato con D.G.C. n. 265 del 23/12/2020. Attualmente i competenti uffici di SGP stanno completando gli atti propedeutici all’affidamento dell’appalto di fornitura e posa. Si presume che l’appalto possa essere affidato entro il mese di giugno 2021, e le rastrelliere posate entro agosto 2021. Si è preferito investire le risorse nella nuova realizzazione delle ciclabili, è stata appena ultimata la pista ciclabile della zona di Borgo Venezia, località Quattro Ponti, fino al centro di Sassuolo. A breve (si presume entro all’inizio dell’estate) si partirà con i lavori per la realizzazione della pista ciclabile di via Mazzini, a collegamento della nuova rotatoria del comparto Cisa-Cerdisa, in fase di realizzazione, fino al centro di Sassuolo.

Si sta valutando di prevedere la realizzazione di un collegamento ciclabile sul cavalcavia del Ponte da Verrazzano, a collegamento dei nodi di via Radici e via Vittime 11 Settembre”.

************************************************************************

La quarta interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del consigliere del Partito Democratico Serena Lenzotti, avente ad oggetto: Via Respighi 75.

“La convenzione di via Respighi 75 – recitava l’interrogazione –  è una “convenzione sociale per l’assegnazione e la gestione di alloggi in housing sociale per la locazione a canone calmierato e cessione a prezzi convenzionati di cui al d.m. 22 aprile 2008 in attuazione del piano nazionale di edilizia abitativa previsto dal d.p.c.m. 16 luglio 2009”. Da risposta scritta dell’assessore Sharon Ruggeri (rilasciata a fronte interrogazione Capezzera il giorno 26 aprile 2021), si evince che l’intero edificio sarà messo in locazione nel mercato privato secondo i canoni dell’accordo territoriale del 2016, cosiddetto canone concordato, che stabilisce durata e importi dei contratti di locazione. Si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:

–           quale è la società finanziaria che gestisce tutta l’operazione della assegnazione degli appartamenti (se l’amministrazione Comunale è a conoscenza di quali rapporti, anche societari esistono fra la Ditta Lori Costruzioni, la società Fondamenta e la Finanziaria citata)

–           quali i criteri, le regole e le tempistiche del Bando condivisi dall’Amministrazione comunale

–           se è necessario un deposito cauzionale per accedere al bando

–           quali sono le date di scadenza di tale Bando e quali i tempi di assegnazione

–           se la graduatoria sarà resa pubblica e se sono previsti eventuali ricorsi

–           quali strumenti di informazione sono stati utilizzati per portare a conoscenza tutti possibili interessati.

 

 

Ha risposto all’interrogazione l’Assessore alle Politiche Sociali Sharon Ruggeri.

“Prima di rispondere punto per punto ai quesiti dei Consiglieri firmatari è opportuno correggere un’inesattezza presente nella premessa dell’interrogazione in oggetto: citando la mia risposta all’interrogazione del Consigliere Capezzera del 26 aprile 2021 viene scritto che l’intero edificio sarà destinato al mercato privato, ma NON è così in quanto nella parte finale della mia risposta (consultabile nelle registrazioni online dei canali istituzionali) informo del fatto che verranno gestiti n. 2 appartamenti con Agenzia Casa, tramite i cosiddetti affitti in garanzia.”

1)        Qual è la società finanziaria che gestisce tutta l’operazione dell’assegnazione degli appartamenti (se l’amministrazione comunale è a conoscenza di quali rapporti, anche societari esistono fra la ditta Lori Costruzioni, la società Fondamenta e la Finanziaria citata)

Investire SGR SpA in nome e per conto del fondo Emilia Romagna Social Housing (il “Fondo”) ha rilevato l’edificio da FONDAMENTA, che ne ha curato la ristrutturazione. Questo soggetto ha stipulato la convenzione con il Comune di Sassuolo e sta gestendo la pubblicità e la raccolta delle domande per la locazione.

2)        Quali i criteri, le regole e le tempistiche del bando condivisi dall’amministrazione comunale

Le regole del bando e le sue tempistiche sono decise in autonomia dal Soggetto Attuatore e non ci sono ad oggi comunicazioni formali all’Amministrazione Comunale. (Sono stati condotti incontri informali nel quale si è evinto che entro settembre gli appartamenti saranno abitati).

I criteri di assegnazione sono decisi dal Soggetto Attuatore, in applicazione dei criteri dall’art. 7 della convenzione:

ART. 7. INDIVIDUAZIONE E REQUISITI DEI DESTINATARI

approvata in Consiglio Comunale e del quale tutti i Consiglieri conoscono il contenuto in quanto recapitato loro e appunto anche votato. Tutte le autocertificazioni saranno inviate dal Soggetto Attuatore al Comune, che potrà effettuare gli adeguati controlli. In caso di mancato riscontro entro 30 giorni dall’invio della documentazione attestante i requisiti il Soggetto Attuatore potrà procedere alla stipula del contratto di locazione/vendita convenzionata. La mancata collaborazione del conduttore con il Soggetto Attuatore nella consegna della documentazione richiesta è causa di impossibilità di sottoscrizione e/o rinnovo del contratto alla prima scadenza.

In caso di riscontrata falsità delle autocertificazioni, il Soggetto Attuatore comunicherà l’inefficacia de contratto di locazione al conduttore e procederà allo sgombero; la riscontrata falsità delle autocertificazioni costituisce inoltre causa di invalidità dei contratti di compravendita e di risarcimento dei danni conseguenti, in conformità alle previsioni del codice civile.

3)        Se è necessario un deposito cauzionale per accedere al bando e quali sono le date di scadenza di tale bando e quali tempi di assegnazioni:

Come illustrato poc’anzi, il bando è gestito in autonomia. Tecnicamente la gestione può essere attuata tramite un bando, cioè un avviso pubblico di scadenza o una pubblicità di locazione o altre forme. Non è un requisito richiesto.

4)        Se la graduatoria sarà pubblica e se saranno previsti eventuali ricorsi:

La raccolta delle domande, la selezione degli inquilini e l’assegnazione è in carico al Soggetto Gestore. Il Comune riceve la documentazione degli assegnatari e verificherà che non ci siano assegnatari che hanno valori non congrui ai requisiti dell’art. 8 (ad esempio ISEE superiori etc.). Ricordo infatti che si tratta di Housing Sociale ma anche mercato di locazione.

5)        Gli strumenti utilizzati per portare a conoscenza gli interessati:

E’ il Soggetto Attuatore che si adopera alla pubblicizzazione tramite i mezzi che ritiene più opportuni (agenzie, pubblicazioni online o testate giornalistiche etc.). Considerando che dopo le pubblicazioni in poco più di una settimana sono giunte oltre il centinaio di richieste, gli interessati sono stati intercettati dalla pubblicità adoperata.

 

# ora in onda #
...............