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giovedì, 23 Luglio 2026
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Il Vicesindaco Nizzoli risponde a Mesini (PD) in merito alla nuova sede uffici comunali

Il Vicesindaco Nizzoli risponde a Mesini (PD) in merito alla nuova sede uffici comunaliLa seconda interrogazione discussa ieri nel corso del Consiglio Comunale era a firma del Consigliere Matteo Mesini del Partito Democratico, avente ad oggetto: Nuova sede uffici comunali”.

“Premesso che il giorno 16 febbraio veniva reso pubblico un intervento del sindaco, in merito alla scelta di acquisire lo stabile di via Brigata Folgore – recita l’interrogazione – per collocarvi gli uffici comunali, poi oggetto della delibera n. 11 del Consiglio Comunale del 1 marzo 2021.  In quell’intervento, il sindaco dichiarava che l’immobile scelto era “relativamente nuovo e già pronto ad ospitare gli uffici comunali senza alcun bisogno di ristrutturazioni”. Nello stesso comunicato, poi ripreso anche successivamente dalla stampa, si dichiarava che il trasferimento dell’ ufficio tecnico e di SGP sarebbe dovuto avvenire entro il 30 aprile, e che contestualmente sarebbero andati nella nuova sede di via Brigata Folgore anche gli uffici di via Rocca ( settore 1) . Nello stesso comunicato, la vicesindaco dichiarava l’edificio “pronto per il trasloco”.  Considerato che nella stessa delibera (n. 11 del 1 marzo 2021) si affermava che l’immobile, di cui si proponeva ( e quindi si deliberava) l’acquisto , risultava ” in ottimo stato di conservazione e si presta ad essere utilizzato quale sede di alcuni Uffici e servizi dell’Amministrazione comunale, senza spese aggiuntive di ristrutturazione, manutentive e/o di adeguamento tecnologico, come peraltro risulta dalle perizie e certificazioni consegnate in copia all’Amministrazione comunale” . Si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere  se ad oggi è stato predisposto un piano di trasferimento , se sì, come mai ad oggi non sia stato comunicato tale piano né quello di utilizzo della nuova struttura, né siano state comunicate ai cittadini le nuove tempistiche che evidentemente si stanno rendendo necessarie”.

Ha risposto il Vicesindaco, con delega al Patrimonio, Camilla Nizzoli.

“Diversamente da quanto affermato nell’interrogazione non si è mai parlato di contestualità nel trasferimento del Settore 1 e, come già affermato nel corso del Consiglio del 1 Marzo, alcuni interventi e manutenzioni erano state messe in previsione. Ad oggi l’Amministrazione ha provveduto ad attivare le necessarie variazioni di bilancio che permetteranno di fare fronte alle necessità anzidette.    Nel contempo si è in fase di attivazione delle professionalità tecniche necessarie per garantire la certificazione in sicurezza degli impianti esistenti da risistemare. Il piano di trasferimento è già in uno stato avanzato, e verrà reso pubblico con le dovute tempistiche nel momento in cui ci saranno le condizioni del caso”.

 

Maranello Plus sbarca sui social: un video racconta le eccellenze, dall’arte alla cultura, dai motori al benessere

Maranello Plus sbarca sui social: un video racconta le eccellenze, dall’arte alla cultura, dai motori al benessereTurismo distrettuale, prende il via in questi giorni il progetto di digital communication che prosegue quanto già iniziato lo scorso anno per la promozione del brand “Maranello Plus – Fast Cars & Slow Life”, che rappresenta i Comuni di Maranello, Fiorano Modenese, Formigine, Prignano sulla Secchia, Montefiorino, Palagano e Frassinoro.

Al sito web maranelloplus.com, che promuove le eccellenze dei territori proponendo ai visitatori strumenti e narrazioni per costruire i propri itinerari ideali, si aggiungono ora la pagina Facebook ed il profilo Instagram ufficiali. Due strumenti che hanno non solo l’obiettivo di raccontare il territorio, ma anche quello di aprire un canale di comunicazione diretto con le persone. La narrazione si fa quindi a portata di smartphone arricchendosi di contenuti multimediali dall’alto impatto visivo; un’occasione per coinvolgere anche gli utenti che potranno diventare protagonisti degli stessi canali con i loro scatti.

Sui social network debutta anche il video che introduce alcuni dei territori del sistema turistico: una storia emozionale che racconta luoghi ed eccellenze locali – dai castelli ai musei, dalle terme alla natura – attraverso gli occhi di due giovani innamorati alla scoperta di quanto pianura e montagna possono offrire.

Il progetto, affidato tramite gara alla società Space, prevede un insieme di iniziative di comunicazione coordinata per il lancio del nuovo brand turistico, tra cui il restyling dei materiali di informazione, la messa a punto di iniziative di digital advertising e la valorizzazione di luoghi, attrattori ed eventi che possano promuovere la destinazione turistica Maranello Plus.

Il Sindaco Menani risponde in consiglio all’interrogazione di Severi (FI) in merito alla sicurezza stradale su via circonvallazione sud est

Il Sindaco Menani risponde in consiglio all’interrogazione di Severi (FI) in merito alla sicurezza stradale su via circonvallazione sud estLa prima interrogazione discussa nel Consiglio Comunale di ieri sera era a firma di Claudia Severi, consigliere di Forza Italia, avente ad oggetto: Sicurezza stradale via Circonvallazione sud est.

“Premesso che la zona in oggetto è risultata essere più volte negli anni, teatro di gravi incidenti stradali di cui, purtroppo, 5 mortali – recitava l’interrogazione – che dal 2014 al 2019 le segnalazioni all’Urp su quel tratto, tra viabilità e segnaletica furono novanta; nel 2005 venne fatto un intervento all’incrocio con viale Frescobaldi, per migliorare la svolta sinistra con una corsia dedicata; dopo tale intervento che ha ridotto la dimensione delle due corsie a sud e la variazione del raggio di curvatura, parrebbe aumentato il rischio di uscita di strada, come più volte la , cronaca ha confermato essere accaduto e di salto di corsia, con danni anche alle abitazioni private nelle immediate vicinanze della strada;

Ritenuto improcrastinabile e urgente la verifica delle condizioni di sicurezza di tale tratto, data la criticità verificatesi, e la messa in campo di interventi risolutivi per superarle;

chiede al Sindaco e alla giunta comunale di Sassuolo di conoscere:

•          quanto e quale sia il tasso di incidentalità in quel tratto di circonvallazione;

•          se non ritenga che il tracciato in quella zona, cosi come è, possa costituire grave criticità in termini di incolumità pubblica;

•          se nel PGTU -piano generale del traffico urbano, sia stata concretamente presa in esame l’opportunità di migliorare anche il nodo circonvallazione sud e via Frescobaldi;

se esistano attualmente, a disposizione dell’amministrazione comunale, ipotesi progettuali o di intervento per la soluzione di tale problematica e in quale stato di avanzamento siano;

se e come e con quale tempistica intenda procedere al fine di risolvere i gravi problemi di scurezza che tale tratto stradale presenta”.

 

Ha risposto all’interrogazione il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani.

Punto 1) Quale e quanto sia il tesso di incidentalità in quel tratto di circonvallazione:

Totale sinistri verificatisi  negli ultimi 10 anni nel tratto in questione:34,

di cui: 13 senza feriti

21 con feriti ( totale persone ferite 34),

0 incidenti mortali.

Risultati suddivisi per anno:

2011: totale 2 sinistri, dei quali 1 con feriti (1 persona ferita) e 1 senza feriti;

2012: totale 4 sinistri, dei quali 2 con feriti (2 persone ferite) e 2 senza feriti;

2013: totale 2 sinistri, tutti senza feriti;

2014: totale 5 sinistri, dei quali 4 con feriti (6 persone ferite) e 1 senza feriti;

2015: totale 2 sinistri, tutti con feriti (2 persone ferite);

2016: totale 3 sinistri, tutti con feriti (6 persone ferite);

2017: totale 6 sinistri, dei quali 3 con feriti (8 persone ferite) e 3 senza feriti;

2018: totale 5 sinistri, dei quali 2 con feriti (3 persone ferite) e 3 senza feriti;

2019: totale 3 sinistri, tutti con feriti (3 persone ferite);

2020: totale 1 sinistro con feriti (1 persona ferita);

2021: totale 1 sinistro con feriti (2 persone ferite);

 

Punto 2) Se non ritenga che il tracciato in quella zona, così come è, possa costituire grave criticità in termini di incolumità pubblica

L’elevato volume di traffico e la velocità sostenuta tenuta da molti automobilisti rende tutti i lati Est e Sud di via Circonvallazione un’arteria ad alto rischio di incidenti. La tavola 11 dell’adottato PGTU individua l’arteria come “ad alta criticità nei nodi”, e con “accessibilità al quartiere da migliorare” in prossimità di via Frescobaldi.

Punto 3) se nel PGTU – piano generale del traffico urbano, sia stata concretamente presa in esame l’opportunità di migliorare anche il nodo Circonvallazione Sud/via Frescobaldi

L’adottato PGTU nella tavola A.1 individua il quadro d’insieme degli interventi oggetto di bozze progettuali utili alla messa in sicurezza ed alla fluidificazione del traffico urbano. Tra questi è individuato un intervento di sistemazione a rotatoria all’intersezione tra via Circonvallazione Sud e via Frescobaldi, intervento graficamente esplicitato nella tavola G.01.

Punto 4) se esistano attualmente a disposizione dell’Amministrazione comunale, ipotesi progettuali o di intervento per la soluzione di tale problematica e in quale stato di avanzamento siano e Punto 5) se e come e con quale tempistica intenda procedere al fine di risolvere i gravi problemi di sicurezza che tale tratto stradale presenta

L’Amministrazione comunale dispone attualmente della bozza progettuale di cui alla tavola G.01 del PGTU adottato.

E’ intenzione dell’Amministrazione inserire nella programmazione economica dell’Ente con il DUP 2022-2024 la previsione delle somme necessarie alla realizzazione della rotatoria.

Esprimo contestualmente la mia contrarietà all’installazione di un autovelox in loco ( difficilmente soggetto ad autorizzazione da parte della Prefettura) che, se non inserito in più complessivo piano di regolazione del traffico e di riduzione della velocità, produrrebbe effetti diversi da quelli desiderati e potrebbe  fornire un messaggio poco trasparente all’utenza.

“E’ un incrocio problematico – ha poi commentato il Sindaco – non pericoloso di per se stesso, il pericolo sono i ragazzi che guidano troppo veloci e si abbandonano ad esagerare; specialmente con la strada bagnata chi esagera la paga. Qualcosa si è già fatto, abbiamo allineato la filetta interna alla circonvallazione che presentava una difformità, stiamo facendo valutazioni per mettere un guard rail in mezzo per non fare invadere l’altra corsia ed uno nella parte nord all’altezza della sottostrada. La soluzione definitiva è la rotonda che riduce le velocità, stiamo verificando tutte le possibilità e puntiamo a realizzarla nel 2022”.

(l’immagine si riferisce ad un sinistro avvenuto nell’ottobre 2020)

La piscina di Spezzano di Fiorano riapre da metà giugno

La piscina di Spezzano di Fiorano riapre da metà giugnoÈ prevista a metà giugno la ripresa dell’attività da parte della piscina di Spezzano di Fiorano, una riapertura attesissima dai cittadini fioranesi. La società che ha vinto l’appalto per la gestione è la “Nuova Sportiva” S.S.D. di Ferrara, la quale sul territorio conduce già le piscine di Sassuolo e Formigine. Nel caso di Fiorano Modenese, la gestione riguarderà la sola estate 2021, data la perdurante situazione pandemica e la conseguente incertezza che ha colpito gli impianti notatori. L’Amministrazione ha deciso contestualmente di stanziare cospicue risorse per consegnare alla società un impianto fruibile e sistemato, visti i danni subiti a causa dell’incuria dovuta alla forzata chiusura, fornendo inoltre: lettini, ombrelloni, sedie e tavolini. Tutto questo per evitare la piscina restasse inutilizzata per la seconda estate consecutiva.

In ultimo, nel mese di maggio l’ufficio tecnico ha provveduto agli ordinari interventi di manutenzione, quali: assestamento del pavimento esterno, tinteggiature, svuotamento e pulizia delle vasche, potature, sistemazione dell’area verde e verifica impianti idrosanitario e filtraggio delle acque.

“Come Amministrazione – commenta l’assessore Monica Lusetti – siamo davvero molto contenti di poter permettere la riapertura della piscina di Spezzano. La gara dello scorso anno andò deserta, ma quest’anno abbiamo fatto di tutto per evitare riaccadesse. Speriamo la situazione Covid migliori sempre più, così da poterci godere tutti questo positivo risultato, nonostante il momento difficile che attraversiamo”.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 2 giugno

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 2 giugnoSereno con addensamenti pomeridiani lungo la dorsale appenninica e possibili isolati rovesci durante le ore centrali della giornata più probabili lungo i rilievi centro-orientali. Temperature minime tra 14 e 17 gradi, massime in ulteriore aumento comprese tra 22/23 gradi della costa e 26/28 gradi delle pianure interne. Venti deboli in prevalenza orientali ed a regime di brezza lungo la costa. Dalla serata tenderanno a disporsi da sud lungo i rilievi. Mare poco mosso o temporaneamente mosso durante le ore pomeridiane.

(Arpae)

Covid, novità per l’isolamento domiciliare: il periodo di quarantena scende a 10 giorni

Covid, novità per l’isolamento domiciliare: il periodo di quarantena scende a 10 giorni
Tampone Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Isolamenti più brevi, sia per i casi Covid positivi che per i cosiddetti ‘contatti stretti’. Sono due le novità principali contenute nell’ultima circolare del Ministero della Salute pubblicata lo scorso 21 maggio dedicata a isolamenti e varianti. Le nuove indicazioni sono state già recepite dall’Azienda USL di Modena, in particolare dal Dipartimento di Sanità Pubblica che si occupa della sorveglianza attiva dei casi a domicilio.

La circolare stabilisce quanto segue:

  • le persone risultate positive al virus SARS-CoV2 e che presentano sintomi possono terminare l’isolamento dopo almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, di cui gli ultimi tre giorni senza sintomi, se l’esito del tampone eseguito a fine isolamento è negativo (precedentemente l’isolamento durava almeno 14 giorni).
  • Le persone risultate positive al virus SARS-CoV-2 e asintomatiche possono terminare l’isolamento dopo almeno 10 giorni dalla comparsa della positività se l’esito del tampone eseguito a fine isolamento è negativo.
  • Le persone che risultano positive al tampone eseguito al 10° giorno devono continuare l’isolamento, che terminerà al 21° giorno in caso di assenza di sintomi da almeno sette giorni.
  • A 10 giorni è fissata anche la durata della quarantena dei contatti stretti della persona Covid positiva (familiari che vivono nella stessa abitazione di un caso positivo o persone che hanno avuto contatti diretti con il positivo nelle 48 ore precedenti l’inizio dei sintomi o il referto del tampone positivo): la quarantena si concluderà dopo l’esito negativo del tampone molecolare eseguito al 10° giorno.

Tutti coloro che sono sottoposti a procedura di isolamento o quarantena (sia il caso positivo che i relativi contatti stretti conviventi e non), notificata dal Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP), deve attenersi alle raccomandazioni disponibili su www.ausl.mo.it/coronavirus-quarantena

 

Un sms per monitorare la comparsa di sintomi

Iniziativa “smart” del Dipartimento di Sanità Pubblica per controllare in tempo reale lo stato di salute del cittadino in quarantena e fissare con più precisione i tamponi di controllo

Un sms quotidiano per monitorare l’insorgere di eventuali sintomi improvvisi. È attiva da alcuni giorni, dopo una prima sperimentazione, una nuova modalità per la sorveglianza, da parte del Dipartimento di Sanità pubblica Ausl, dei casi positivi al Covid e dei loro contatti stretti in isolamento domiciliare obbligatorio.

All’inizio della sorveglianza attiva da parte del Dipartimento di sanità Pubblica, il cittadino in quarantena viene contattato telefonicamente dagli operatori. Nell’occasione sono illustrate, come prassi, tutte le regole dell’isolamento, il divieto di uscita e le procedure che porteranno al termine della quarantena.

A ciò, si aggiunge adesso l’invio giornaliero di un sms sull’utenza indicata dal cittadino: il messaggio permette l’accesso a un form digitale, riservato e strettamente personale, attraverso cui comunicare i sintomi e la temperatura corporea. I sintomi, se presenti, andranno selezionati attraverso un elenco predefinito (ad esempio difficoltà respiratorie, mal di gola, dolori muscolari, ecc.). In questo modo, il Dipartimento di Sanità Pubblica può monitorare in tempo reale l’andamento dello stato di salute dell’assistito, datando con più precisione l’eventuale comparsa di malesseri fisici legati alla malattia, ma soprattutto potranno essere programmati con maggior precisione i tamponi molecolari di controllo. Questo servizio di sorveglianza assistita non si sostituisce al servizio di sorveglianza attiva già in essere, ma la integra e la supporta in modo da ridurre al minimo i ritardi nella prenotazione di tamponi e ridurre le difficoltà dovute all’eventuale ritardo del contatto telefonico con il cittadino.

Il Dipartimento di Sanità Pubblica precisa che la sorveglianza assistita non è un mezzo attraverso il quale attivare il Medico di base, la Guardia Medica, il 118.  Questi servizi continueranno ad essere attivati con le solite modalità.

 

Coldiretti ER: “Necessari più fondi per le calamità. Dimezzati i raccolti regionali”

Coldiretti ER: “Necessari più fondi per le calamità. Dimezzati i raccolti regionali”È necessario aumentare i fondi per le calamità dopo che l’andamento climatico anomalo di quest’anno ha praticamente dimezzato i raccolti regionali con cali di produzione che vanno dall’80% per le pere, al 54% per le ciliegie, al 68 % per le pesche e nettarine fino all’82% per le albicocche, rispetto a un’annata normale. È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna nell’apprezzare peraltro lo sforzo del Governo che ha introdotto molti degli interventi richiesti dalla principale Organizzazione agricola, in occasione dell’audizione del decreto Sostegni bis alla commissione Bilancio della Camera.

L’esonero dei contributi Inps per il settore vitivinicolo e l’agriturismo, comprese le aziende produttrici di vino e di birra, l’incremento delle percentuali di compensazione IVA per il settore zootecnico, il sostegno all’occupazione per il settore degli agriturismi e le risorse finanziarie destinate al settore dello zucchero sono interventi che la Coldiretti ha sostenuto ed ottenuto. Positive anche le modifiche introdotte per l’imprenditoria femminile, fortemente volute da Donne Impresa della Coldiretti. Ora nel passaggio parlamentare è importante che vengano adeguatamente integrati i 105 milioni di euro stanziati per il Fondo di solidarietà per compensare le imprese colpite dalle avversità atmosferiche, se consideriamo che in regione negli ultimi due anni le perdite sono state superiori ai 450 milioni. Ma occorre anche proteggere gli imprenditori che rischiano di perdere lo status di imprenditore agricolo a causa della perdita di prodotto per le calamità naturali. Si auspica anche – conclude Coldiretti regionale – che il Parlamento rafforzi gli interventi in favore dei piccoli birrifici indipendenti innalzando a 50.000 ettolitri il limite cui riferire la riduzione dell’accisa dovuta sulla produzione di birra artigianale.

Covid. Non solo vaccinazioni, ma anche più prevenzione

Covid. Non solo vaccinazioni, ma anche più prevenzioneIn Emilia-Romagna non si ferma l’impegno della Regione per rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto alla diffusione del Coronavirus.

Mentre procede a pieno ritmo la campagna vaccinale, Viale Aldo Moro fa un ulteriore passo avanti introducendo – con un provvedimento approvato dalla Giunta – nuove misure che hanno l’obiettivo di potenziare l’attività di screening, semplificarne le procedure di accesso per i cittadini e allargare ulteriormente la platea di coloro che possono effettuare, gratuitamente o a prezzo calmierato, i tamponi rapidi in farmacia.

“Vaccinare quante più persone è possibile rappresenta oggi il nostro impegno prioritario- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- ma non arretriamo e anzi rafforziamo il fronte della prevenzione, per permettere a un numero sempre maggiore di cittadini, anche stranieri, di effettuare i tamponi nasali rapidi in farmacia, a un prezzo calmierato, anche in vista della ripresa della stagione turistica. Non solo, perché con questo nuovo provvedimento semplifichiamo e quindi velocizziamo le procedure di accesso ai test di laboratorio e diamo ai cittadini la possibilità di vedersi a breve rilasciato il Certificato verde dopo l’esecuzione del tampone rapido. Il tutto- chiude Donini- grazie all’accordo con le Associazioni di categoria delle Farmacie convenzionate, che ringraziamo per essere state al nostro fianco dall’inizio di questa battaglia”.

Le novità introdotte dalla Regione

Si parte con due azioni di semplificazione: non serve più la prescrizione medica per sottoporsi, a proprie spese, al test sierologico, molecolare e antigenico rapido nei laboratori autorizzati; inoltre, le farmacie convenzionate che aderiscono all’accordo regionale per l’effettuazione del test antigenico nasale rapido potranno partecipare al progetto di rilascio del Certificato verde (il cosiddetto Digital Green Certificate) che attesta l’esecuzione del tampone con risultato negativo, le cui modalità operative sono in corso di definizione a livello ministeriale in questi giorni .

E ancora: a partire dal 10 giugno viene estesa ai cittadini che non hanno assistenza sanitaria in Emilia-Romagna, italiani o stranieri, la possibilità di effettuare in farmacia (anche in questo caso, quelle che aderiscono al progetto di screening concordato tra Regione e Associazioni di categoria) il tampone rapido al prezzo calmierato di 15 euro; e gli esiti saranno come sempre tracciati per garantire la visibilità dei dati ai Dipartimenti di sanità pubblica dell’Azienda Usl di riferimento della farmacia.

Per quanto riguarda lo screening volontario gratuito, possibile dalla fine del 2020 grazie all’accordo Regione/Associazioni di categoria dei farmacisti, per i mesi estivi di luglio e agosto sarà riservato solo ad alcune categorie che al momento ne hanno diritto: farmacisti che partecipano al progetto; persone con disabilità, collaboranti e in grado di indossare la mascherina; familiari conviventi delle persone con disabilità; volontari delle associazioni del Terzo settore che assistono anziani soli o persone con disabilità; caregiver familiari che assistono persone anziane o persone con disabilità.

Nei mesi di luglio e agosto la gratuità dei test, che potranno in ogni caso essere effettuati senza prescrizione medica e a costo calmierato, è quindi sospesa per: scolari e studenti 0-18 anni e maggiorenni se frequentanti scuola secondaria superiore; loro genitori, anche se separati e/o non conviventi e tutori/affidatari, sorelle, fratelli e altri familiari conviventi nonni non conviventi; studenti universitari anche se frequentanti Università fuori regione; studenti universitari fuori sede iscritti alle Università emiliano-romagnole, compresi gli stranieri e gli studenti partecipanti al progetto Erasmus anche se non iscritti al sistema di assistenza sanitaria regionale; studenti dei percorsi di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale); personale scolastico delle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni; personale degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di IeFP; educatori che operano nei servizi parascolastici, in centri di aggregazione giovanile, oratori, scout, ludoteche e istruttori e allenatori di società sportive giovanili presenti nel territorio.

Le novità sono state introdotte dalla Regione considerata la disponibilità delle Associazioni di categoria delle Farmacie convenzionate ad accogliere l’ampliamento delle condizioni di esecuzione del test antigenico rapido nasale rispetto all’accordo in essere, che viene peraltro prorogato fino al 31 dicembre 2021, salvo il verificarsi di diverse condizioni epidemiologiche che ne suggeriscano la proroga o l’anticipata interruzione.

No al superbonus 110% per le strutture ricettive. Corsini: “Un fatto molto grave per un settore massacrato dalla pandemia”

No al superbonus 110% per le strutture ricettive. Corsini: “Un fatto molto grave per un settore massacrato dalla pandemia”
Andrea Corsini (Copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

“Se il Governo avesse davvero fatto marcia indietro cancellando il Bonus 110% per la ristrutturazione degli alberghi e delle strutture ricettive, sarebbe un fatto molto grave. Il turismo è un settore che è stato massacrato dalla pandemia e non può, in alcun modo, essere ancora penalizzato da decisioni incomprensibili. Se è vero che il settore è un driver fondamentale per la ripartenza, in Emilia-Romagna contribuisce per il 14% al Pil regionale, allora bisogna agire su ogni leva per sostenerlo in questa fase delicata e il Bonus è uno strumento efficace per la competitività delle imprese, anche per rilanciare l’offerta nei mercati nazionali e internazionali. Il Governo piuttosto prenda esempio dall’Emilia-Romagna che ha investito la scorsa legislatura 50 milioni di euro per la riqualificazione alberghiera e proseguirà nell’attuale con nuove risorse”.

Così l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, commenta alcuni lanci d’agenzia sulla cancellazione del Bonus da parte del Governo per la ristrutturazione delle strutture ricettive.

“Siamo al fianco dei nostri lavoratori e operatori turistici- prosegue Corsini– e utilizzeremo tutti i canali possibili per far riparare questa decisione assurda. Lo ripeto, adesso è il momento di sostenere le nostre imprese, di dare, non di togliere. Ci attiveremo quindi subito per far reintegrare il Bonus e chiedo fin da ora al ministro Garavaglia di intervenire immediatamente per risolvere questa situazione”.

Coronavirus: oggi (31/5) in regione si registrano 188 nuovi positivi. Aumentano i guariti, in calo casi attivi e pazienti in isolamento domiciliare

Coronavirus: oggi (31/5) in regione si registrano 188 nuovi positivi. Aumentano i guariti, in calo casi attivi e pazienti in isolamento domiciliareDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 383.879 casi di positività, 188 in più rispetto a ieri, su un totale di 8.506 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,2%, un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Per tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 2.655.315; sul totale, 978.330 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 81 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 85 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 124 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,5 anni.

Sugli 81 asintomatici, 71 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, nessuno individuato attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con gli screening sierologici, 3 tramite i test pre-ricovero. Per 3 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 38 nuovi casi, seguita da Parma (32). Poi Bologna (24), Rimini (22), Forlì (20). Seguono Cesena (15), Ravenna(14), Reggio Emilia (11); quindi il Circondario Imolese (7), Piacenza (3) e, infine, Ferrara (2).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 5.121 tamponi molecolari, per un totale di 4.769.858. A questi si aggiungono anche 3.385 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 672 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 355.420.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 15.273 (-487 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 14.643 (-497), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 3 nuovi decessi: 2 in provincia di Bologna (entrambi uomini, di 81 e 93 anni); 1 nel riminese (un uomo di 67 anni). Nessun decesso nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.186.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 100 (+1 rispetto a ieri), 530 quelli negli altri reparti Covid (+9).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 5 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 8 a Parma (-1), 12 a Reggio Emilia (+1), 16 a Modena (invariato), 35 a Bologna (invariato), 4 a Imola (+1), 6 a Ferrara (invariato), 1 a Ravenna (invariato), 1 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 8 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.513 a Piacenza (+3 rispetto a ieri, di cui nessuno sintomatici), 28.126 a Parma (+32, di cui 16 sintomatici), 46.716 a Reggio Emilia (+11, di cui 9 sintomatici), 65.320 a Modena (+38 – 3 dei quali a Sassuolo – , di cui 26 sintomatici), 81.901 a Bologna (+24, di cui 17 sintomatici), 12.578 casi a Imola (+7, di cui 7 sintomatici), 23.081 a Ferrara (+2, di cui 2 sintomatici), 30.293 a Ravenna (+14, di cui 11 sintomatici), 16.876 a Forlì (+20, di cui 10 sintomatici), 19.408 a Cesena (+15, di cui 6 sintomatici) e 36.067 a Rimini (+22, di cui 3 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 2 casi, di cui 1 positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare e 1 caso risultato non Covid-19.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi martedì 1 giugno a Bologna e a Spezzano di Fiorano

Il presidente del Consiglio Mario Draghi martedì 1 giugno a Bologna e a Spezzano di FioranoIl presidente del Consiglio, Mario Draghi, sarà in Emilia-Romagna martedì 1^ giugno. Accompagnato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, visiterà prima il Tecnopolo di Bologna, poi il Distretto Ceramico a Spezzano di Fiorano.

Alle ore 10.15 sarà a Bologna, dove visiterà il Data Center del ‘Centro Europeo per le previsioni meteorologiche’.

Alle ore 11.30 si recherà a Spezzano di Fiorano per visitare gli impianti industriali di un complesso produttivo del distretto ceramico modenese, in via del Canaletto. La visita prevede gli interventi del presidente Draghi, del presidente Bonaccini e del presidente di Confindustria ceramica Savorani.

 

“Chiamami per nome” sezione ragazzi: i vincitori. A settembre le premiazioni

“Chiamami per nome” sezione ragazzi: i vincitori. A settembre le premiazioniPer cause di forza maggiore, la cerimonia di premiazione delle classi scolastiche che hanno partecipato al Concorso Poesia “Chiamami per nome” dedicato a Don Carlo Lamecchi, in programma giovedì 3 Giugno presso l’aula magna del Polo Scolastico, è rimandata al prossimo 23 Settembre.

“Le norme di sicurezza collegate alla contingenza sanitaria si mantengono ancora significativamente restrittive – chiarisce il Vicesindaco del Comune di Sassuolo Camilla Nizzoli – e le limitazioni in vigore non consentono di utilizzare una serie di luoghi chiusi, tra i quali quello inizialmente ipotizzato e altri, presi in considerazione negli ultimissimi giorni, soprattutto nel caso di un elevato numero di persone contemporaneamente presenti, come in questo caso vista la grande partecipazione al concorso”.

I Dirigenti Scolastici hanno inoltre segnalato difficoltà organizzative e seri impedimenti ad autorizzare le uscite didattiche, vincoli e regole che giustamente sono tenuti ad osservare, nel rispetto dei protocolli volti a garantire la sicurezza e la tutela della salute.

Per questi motivi, l’Amministrazione Comunale, prendendo atto delle molte difficoltà e dell’importanza prioritaria di garantire la sicurezza, ha valutato di posticipare lo svolgimento in presenza dell’evento ad un periodo auspicabilmente più tranquillo e sereno.

Negli scorsi mesi, le 14 classi che hanno aderito al progetto collegato al Premio Poesia Don Carlo Lamecchi – 6 delle secondarie di primo grado e 8 delle secondarie di secondo grado – si sono misurate con il significato e la forma del linguaggio poetico durante gli incontri formativi condotti a scuola da esperti e insegnanti, dimostrando interesse e profondo coinvolgimento, in un percorso che ha inteso coniugare temi letterari e valori educativi.

Gli studenti hanno partecipato al concorso consegnando 210 elaborati poetici, che sono stati valutati da una giuria di esperti, tra i quali Roberto Alperoli, poeta e direttore del Poesia Festival e i poeti Marco Bini e Stefano Serri, Francesco Tosi, Sindaco di Fiorano ed ex insegnante, Silvia Razzoli e Vincenza Capolino, docenti e membri dell’Associazione “Amici di Don Carlo”, e il Vicesindaco Camilla Nizzoli, che è stata la principale promotrice del Premio dedicato a Don Carlo.

Tutte le poesie che hanno partecipato sono state pubblicate nel volume Chiamami per nome, Incontri Editrice, che nei prossimi giorni sarà consegnato alle classi.

Dalla prossima settimana il libro sarà in vendita presso le librerie di Sassuolo (La Libreria, Incontri, Mondadori) e online sul sito di Incontri Editrice, i proventi derivati dalla vendita saranno devoluti interamente all’Associazione “Amici di Don Carlo”, per finanziare i loro importanti progetti sociali.

“Ringraziando tutti per l’impegno profuso in questo progetto – conclude il Vicesindaco Camilla Nizzoli – rendiamo nota la classifica delle prime 10 poesie selezionate, da cui si desumono i 3 vincitori rispettivamente per le scuole superiori di primo e di secondo grado in attesa di incontrarci in presenza in occasione della cerimonia di premiazione durante la quale si darà lettura delle poesie e saranno consegnati i premi ai primi tre classificati”.

 

Scuole secondarie di primo grado.

1° Boccella Marco (3G Parco Ducale) con “Divorzio”;

2° Borini Gandini Manuel (2C Ruini) con “Il ragazzo color cioccolato”;

3° Tolino Gabriele (3G Parco Ducale) con “Non siamo un titolo né un numero”;

4° Gambatesa Sofia (2D Ruini) con “Luce”;

5° Corradini Laura (2D Ruini) con “Gioventù”;

6° Joia Maria Mero (2G Parco Ducale) con “Parlo alla luna”;

7° Corvino Greta (2C Ruini) con “27 novembre 2019”;

8° Giulia Piragine (3B Parco Ducale) con “Distanza”;

9° Alessia Terranova (2G Parco Ducale) con “Poesia sui gatti”;

10° Heba Farah (2C Ruini) con “Lei”.

 

Scuole secondarie di secondo grado.

1° Casini Nicole (1E AFM Baggi) con “Chiamami per nome”;

2° Emilia Giannini (2B SA Volta) con “Ilaria che significa allegria”;

3° Sarhane Nour (2A AFM Baggi) con “Chiamami per nome”;

4° Rebecca Costa (2B sa Volta) con “Chiamami per nome”;

5° Matilde Zucchi (2B SA Volta)  con “Matilde”;

6° Riccardo Muzzarelli (2A SA Volta) con “Non lasciarmi andare”;

7° Francesco Bellei (2C SA Volta) con “Ad Alberto”;

8° Romano Sara (2A CAT Baggi) con “Chi sono io?”;

9° Iris Bongiovanni (2A SA Volta) con “Vuoto”;

10° Dikra Drief (2B SA Volta) con “Granello di sabbia”.

 

Agricoltura, in arrivo 400 milioni di euro per il 2021-2022: competitività delle imprese, protezione delle produzioni, sostenibilità, biologico e cibo di qualità, i cardini degli investimenti

Agricoltura, in arrivo 400 milioni di euro per il 2021-2022: competitività delle imprese, protezione delle produzioni, sostenibilità, biologico e cibo di qualità, i cardini degli investimentiAmmontano a circa 400 milioni di euro le risorse a disposizione dell’Emilia-Romagna per il 2021-2022 sul Programma di sviluppo rurale. E la Regione è in procinto di rilanciare un piano agricolo e agroalimentare, capace di tenere insieme e soddisfare la crescente domanda mondiale di cibi salubri e di qualità con la necessità di incrementare la produttività e di salvaguardare il reddito degli agricoltori.

È questa, in pratica, la road map dell’agricoltura dell’Emilia-Romagna delineata dall’assessore regionale, Alessio Mammi, durante il convegno in modalità webinar, organizzato questa mattina dalla Regione, sulle sfide della nuova Politica agricola comunitaria e con alcune anticipazioni, appunto, sulle risorse del biennio di transizione 2021-2022 del Programma regionale di sviluppo rurale.

Ospite dell’incontro, che ha registrato circa 800 partecipanti, il ministero delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, reduce dalla maratona negoziale della settimana scorsa a Bruxelles che ha sancito il mancato accordo tra Commissione di Bruxelles, Consiglio dei ministri agricoli Ue e Parlamento europeo sulla riforma della Politica agricola comunitaria.

“Sulla Pac- ha sottolineato Patuanelli– c’è la volontà di chiudere l’accordo entro giugno. Non possiamo tenere appesi alle decisioni europee le Regioni e gli agricoltori del nostro Paese che hanno bisogno di certezze, per poter investire all’interno di un quadro normativo chiaro. É giusto parlare del contributo dell’agricoltura ai grandi temi della sostenibilità, dei cambiamenti climatici, del necessario sforzo che i nostri agricoltori devono fare per ridurre l’impatto ambientale. Ma dobbiamo ricordarci che gli agricoltori producono beni primari, e che l’obiettivo principale è quindi garantire una produzione sana e sostenibile di questi beni che sono centrali. Dobbiamo partire dall’elemento centrale che è la produzione, tutelare l’intera filiera, il prodotto, per parlare poi di innovazione e sostenibilità”.

Sono intervenuti all’incontro, tra gli altri, anche il direttore generale dell’assessorato regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Valtiero Mazzotti, il parlamentare europeo, Paolo De Castro, il capo dipartimento del Mipaaf, Giuseppe Blasi e la direttrice Dg Agri della Commissione europea, Silvia Michelini.    

“La pandemia che ha sconvolto il mondo- afferma Mammi– ci ha fatto riscoprire tutta l’importanza dell’agricoltura come fornitrice di prodotti di qualità, in grado di soddisfare la crescente domanda mondiale di cibo. Dobbiamo quindi ringraziare gli uomini e le donne che in questo periodo si sono prodigati per garantire l’approvvigionamento alimentare a tutti, e promuovere un piano di rilancio strategico per l’agricoltura nazionale e regionale che guardi ai prossimi 5-10 anni”.

“Come Emilia-Romagna- spiega l’assessore- non ci tiriamo certo indietro rispetto alle nuove sfide che il settore primario ha davanti a sé. Sostenibilità e produttività devono andare a braccetto e dobbiamo riuscire a spendere bene e velocemente le risorse che l’Europa ci metterà a disposizione con il Recovery fund e la nuova Pac, per la quale mi auguro si arrivi presto a un accordo. Abbiamo il dovere di costruire una visione di rilancio che concili produttività, sostenibilità e tenuta economica delle imprese agricole. Le misure dedicate ad ‘ambiente e clima’ erogheranno il 47% delle risorse proprio perché vogliamo sostenere le imprese sempre più verso la sostenibilità ambientale e potenziare il biologico. Tante risorse inoltre destinate ad aumentarne competitività, efficienza e la capacità di trovare nuovi mercati. La Regione Emilia- Romagna deve continuare a spendere bene le proprie risorse, con il coraggio di sostenere progetti di sviluppo e di crescita”.

“Nel prossimo biennio di transizione del Psr- chiude- coi 400 milioni di euro che avremo a disposizione, continueremo a dedicare grande attenzione agli investimenti per aiutare le aziende a diventare sempre più giovani, competitive e resilienti”.

Tra le priorità l’impegno per accelerare il ricambio generazionale nei campi e per sostenere ricerca e innovazione, più risorse per l’indennizzo dei danni da fauna selvatica e per l’installazione di sistemi antibrina. Infine, sarà fatto un grande sforzo per la semplificazione normativa e lo snellimento della macchina burocratica, con l’obiettivo di rendere omogeni i bandi e gli investimenti sull’informatizzazione delle procedure. Il nuovo PSR di transizione è stato concertato e costruito in comune accordo con le associazioni agricole e agroalimentari del territorio.

 

I risultati del Psr 2014-2020 dell’Emilia-Romagna

In quasi sette anni sono stati concessi e pagati aiuti per 1,15 miliardi di euro, pari al 98,6% della dotazione finanziaria complessiva di 1,17 miliardi di euro, con oltre 846,4 milioni di euro già erogati. I bandi pubblicati nel settennio sono stati 453, oltre 100.829 le domande presentate per l’accesso ai contributi, più di 24.000 i beneficiari, di cui 23.520 aziende agricole.

Ecco, in estrema sintesi, i traguardi raggiunti grazie al Piano regionale di sviluppo rurale 2014-2020, la cui programmazione iniziale è ormai agli sgoccioli, ma che tuttavia si avvarrà di un prolungamento della scadenza di due anni fino al 2022, con la conseguente assegnazione di ulteriori risorse per dare continuità agli interventi a favore del mondo rurale.

Gli assi strategici del Psr 2014-2020 dell’Emilia-Romagna sono tre: competitività e lavoro, che ha assorbito quasi il 43% delle risorse complessive a disposizione; sviluppo sostenibile, al quale è stata destinata una quota di fondi pressoché identica; politiche per il territorio, che hanno utilizzato quasi il 12% della dotazione di partenza.

Tra gli aspetti più significativi che hanno caratterizzato l’ultimo periodo di programmazione delle politiche regionali in campo agricolo vanno senz’altro segnalati i cosiddetti progetti di filiera, con la messa a disposizione di circa 150 milioni di euro per l’attivazione di sinergie tra aziende agricole e di trasformazione.

Questo approccio è stato poi accompagnato da una strategia di incentivi per lo sviluppo dell’innovazione, cui sono stati destinati circa 50 milioni di euro che ha consentito la nascita e il decollo di oltre 200 gruppi operativi per l’innovazione, partnership tra aziende agricole e di trasformazione, università e centri di ricerca.

Va sottolineato inoltre l’impegno per lo sviluppo del biologico e delle produzioni integrate con basso impiego di prodotti chimici; tecniche che coprono ormai il 20% delle superfici coltivate in regione. In particolare, oltre 140 milioni di euro sono stati indirizzati al sostegno all’agricoltura biologica.

Da segnalare anche gli interventi per favorire il ricambio generazione nei campi, che hanno visto la nascita di circa 1.500 nuove imprese guidate da giovani, con il 30% di imprenditorialità femminile. Gli incentivi per favorire l’insediamento dei giovani hanno sfiorato quota 130 milioni di euro.

Nell’arco del settennato il Psr ha poi saputo adattarsi con rapidità a sfide emergenti come la costruzione di invasi per un uso razionale dell’acqua, gli interventi contro il dissesto idrogeologico e la lotta a nuovi parassiti come la cimice asiatica.

Ultimo aspetto, ma non meno importante, la Regione Emilia-Romagna si è sempre distinta per l’alto livello di efficienza e  velocità nell’uso delle risorse pubbliche, come testimonia il fatto che il volume complessivo dei pagamenti del Psr all’inizio dello marzo scorso, in pieno lockdown, ha consentito di raggiungere con 10 mesi di anticipo il target per evitare il disimpegno dei fondi.

Torna Emilia Romagna Festival, dal 25 giugno tre mesi di musica tra Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì e Cesena

Torna Emilia Romagna Festival, dal 25 giugno tre mesi di musica tra Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì e Cesena
Mauro Felicori (Copyright Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Tre mesi di musica e concerti dal vivo, con 58 appuntamenti tra le province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì–Cesena. E’ Emilia Romagna Festival 2021, che torna per la sua ventunesima edizione dopo la pausa forzata imposta dalla pandemia dal 25 giugno al 27 settembre.

Un articolato e ricco programma di concerti, che include anche appuntamenti che avrebbero dovuto svolgersi durante la stagione invernale e che erano stati cancellati, e che propone sia artisti noti sia nuove scoperte, in una pluralità di generi, dal concerto da camera al recital teatrale. Grande spazio in questa edizione anche alle voci femminili, al grande repertorio per pianoforte e ai suoi interpreti, e ai giovani talenti musicali che si stanno già distinguendo nel panorama internazionale, con un focus speciale dedicato a Dante nel Settecentesimo anniversario della morte.

I concerti si terranno in suggestivi luoghi d’eccezione, dal Palazzo Fantini di Tredozio all’Abbazia di Pomposa, dal Chiostro del Monastero di San Francesco di Mordano al Convento dei Cappuccini di Castel San Pietro Terme, dall’Arena San Domenico di Forlì al Museo delle Ceramiche di Faenza, fino al Giardino storico del Palazzo Vescovile di Imola appena restaurato, che ospiterà un’anteprima del festival, con il Duo Psiche, nell’ambito della Festa della Musica di Imola (21 giugno 2021, Giardino storico del Palazzo Vescovile).

“La Regione conferma la propria attenzione per questo Festival, ormai consolidato ma che riesce ugualmente a essere sempre fresco e innovativo- ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, intervenendo stamattina alla presentazione-. Una rassegna che riesce a coniugare l’alta qualità della proposta artistica con l’attenzione al pubblico e con l’aspetto popolare degli spettacoli che propone. Una combinazione non facile e non scontata, per la quale ci vuole una alchimia speciale e una grande qualità della direzione artistica. Importante anche la particolare attenzione ai luoghi, che aggiungono fascino alla rassegna”.

“L’arte sospesa, l’incontro rimandato, il pubblico irraggiungibile, hanno messo al centro la rilevanza del lavoro e il diritto al lavoro dei tanti che compongono l’ampia, complessa e articolata comunità del mondo artistico- commenta Massimo Mercelli, fondatore e direttore artistico del festival-. La pandemia è stata l’occasione per interrogare il senso e le forme della Cultura nel nostro Paese, e per riconsiderare i principi che ispirano e determinano il significato stesso della parola Cultura. È un termine ampio, che abbraccia molte sfumature del nostro vivere collettivo: ma un festival come ERF deve affrontare questa riflessione dalla prospettiva che esige la musica nel suo respiro universale, e che richiede la natura di questo festival, radicato nel proprio territorio con grande responsabilità verso chi lo abita. Con questa edizione ERF cerca una metamorfosi che rimetta al centro l’arte e la bellezza, in sé”.

L’inaugurazione sarà venerdì 25 giugno, presso la suggestiva Rocca Sforzesca di Imola con il concerto teatrale “La musica è pericolosa” di Nicola Piovani, che ripercorre i percorsi fra teatro, cinema e televisione che l’hanno portato a fianco di De André e Fellini, alternando l’esecuzione di inediti a nuove versioni di brani più noti in un racconto costellato di immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, disegni di Luzzati e Manara ispirati alla personalità musicale dell’autore.

Il programma dettagliato su www.emiliaromagnafestival.it

Cardone (Socialisti Municipalisti Sassuolo): “Certezze e dubbi sui redditi dichiarati dai sassolesi nel 2019”

Cardone (Socialisti  Municipalisti Sassuolo): “Certezze e dubbi sui redditi dichiarati dai sassolesi nel 2019”Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato i dati delle dichiarazioni dei redditi, ai fini IRPEF, per l’anno 2019, dichiarati nell’anno 2020.

IL dati relativi alle dichiarazioni dei cittadini sassolesi, ci inducono a porci degli interrogativi, tenuto conto della potenza economica della città e del distretto industriale nella  quale opera ,con delle responsabilità direttive e di guida.

A Sassuolo, sono state presentate 29.926 dichiarazioni dei redditi (Mod. 730, Mod. Unico, CUD)

–          Lavoratori dipendenti                n° 17.427 con reddito di euro 425.499232

–          Pensionati                                n° 10.197 con reddito di euro 206.130.608

–          Professionisti                            n°      253 con reddito di euro   17.345.067

–          Imprenditori in ordinaria            n°      106  con reddito di euro     5.143.551

–          Imprenditori in semplificata       n°       673  con reddito di euro   17.628.957

–          Imprenditori in partecipazione   n°     1.726 con reddito di euro   32.897.778

–          Fabbricati                                n°   14.434 con reddito di euro   21.109.731

I lavoratori dipendenti con 17.427 dichiarazioni  pari al  58 % del totale, hanno contribuito   con  il 60% del reddito prodotto  e con una media di euro 24.416.

I pensionati con 10.197 dichiarazioni pari al 34% del totale hanno contributo  con il 29% del reddito prodotto ,e  con media di euro 20.214.

Le dichiarazioni con un imponibile espresso sono state 28.911 con un reddito di euro 713.224.028 e 24.113 dichiarazioni riportavano una imposta IRPEF di euro 152.878.277, con media di euro 6.340.

Importante  segnalare   il bonus  80 euro richiesto da 8.812 cittadini contribuenti per euro 7.274.018.

A titolo statistico e  informativo, il reddito medio di un dipendente  italiano è stato nel 2019 di euro 21.060 e di 18.290 di un pensionato, mentre l’imposta, media, netta IRPEF pagata ,dai  contribuenti, è stata di euro 5.300.

Sassuolo, nonostante, importanti esplosioni di ricchezza patrimoniale e si presume ,anche reddituale, basterebbe vedere l’immatricolazione di oltre 700 auto per mille abitanti, di tipo SUB e Lusso., possesso di barche di lusso e vacanze di lusso  il maggiore gettito viene da pensionati, lavoratori dipendenti e piccoli imprenditori…..basta vedere  il numero di cittadini che dichiarano al fisco oltre 120.000 euro di imponibile IRPEF, sono 345.

A carico delle categorie a reddito fisso, c’è l’addizionale Regionale con una incidenza locale di 487 euro a carico di 23.543 cittadini ed addizionale comunale con una incidenza di 264 euro a carico di 18.914 cittadini.

Per mera indicazione statistica, a livello nazionale l’addizionale comunale incide per euro 200 a cittadino contribuente.

Che dire dei  19.100 contribuenti sassolesi che si attestano su redditi da zero a 26.000 euro….roba da mera  sopravvivenza.

Una valutazione politica ci sarà concessa : il calo delle tasse e tributi locali…..cominciando dalle addizionali IRPEF, sollecitando la Regione, con unanimità politica istituzionale ed addizionale comunale IRPEF, ancora al massimo consentito, con possibile  esenzione dei redditi inferiore ai 20.000 euro.

Lotta alla evasione fiscale e contributiva ,con recupero di imponibili nascosti , è vero, anche per effetto di una legislazione fiscale caotica, attraverso collaborazione qualificata con Agenzia Entrate e GdF e riapertura della stessa Agenzia a Sassuolo, utile presidio sul territorio, al netto della intelligenza artificiale che sta trasformando  gli uffici fiscali nell’approccio investigativo.

(Mario Cardone – Socialisti Municipalisti Sassuolo)

 

 

Aggiornamento in merito alle chiusure sulla A14, sulla A14, sulla Tangenziale di Bologna e sulla R13

Aggiornamento in merito alle chiusure sulla A14, sulla A14, sulla Tangenziale di Bologna e sulla R13Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura del tratto Occhiobello-Rovigo sud Villamarzana, verso Padova, che era prevista dalle 21:00 di martedì 1 alle 6:00 di mercoledì 2 giugno. Di conseguenza, è stata annullata anche la chiusura dell’area di parcheggio “Quattro vie”.

Confermata, come da programma, la chiusura del tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna, dalle 21:00 di questa sera, lunedì 31 maggio, alle 6:00 di martedì 1 giugno, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Rovigo sud Villamarzana, percorrere la viabilità ordinaria: SS434 Transpolesana, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e Via Eridania, per rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello.

Sempre sulla A13, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 3 alle 6:00 di venerdì 4 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Boara e Rovigo, verso Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Boara, percorrere la viabilità ordinaria: SS16 adriatica, Viale dei Martiri, Via della Pace, SR88, per rientrare sulla A13 alla stazione di Rovigo.

 

Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura dell’uscita della stazione di Faenza, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, lunedì 31 maggio, alle 6:00 di martedì 1 giugno.

Confermate, come da programma, le chiusure notturne della stazione di Faenza, in uscita per chi proviene da Ancona, nelle sei notti consecutive di martedì 1, mercoledì 2, giovedì 3, venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 giugno, con orario 22:00-6:00, per lavori di manutenzione del cavalcavia al km 64+536.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Imola o di Forlì.

Sempre sulla A14, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, sarà chiusa la stazione di Cesena nord, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:
-dalle 22:00 di giovedì 3 alle 6:00 di venerdì 4 giugno, sarà chiusa la stazione di Cesena nord, in entrata verso Bologna e Ancona e in uscita per chi proviene da Ancona;
-dalle 22:00 di venerdì 4 alle 6:00 di sabato 5 giugno, sarà chiusa la stazione di Ancona nord, in entrata verso Bologna e Ancona.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Cesena o di Forlì.

E ancora, per consentire il passaggio del 44esimo Giro d’Italia under 23 di ciclismo, sulla A14 Bologna-Taranto, sarà completamente chiusa la stazione di Valle del Rubicone, in entrata e in uscita, dalle 12:00 alle 16:00 dei seguenti giorni:
-giovedì 3, per la prima tappa “Cesenatico-Riccione”;
-venerdì 4, per la seconda tappa “Riccione-Imola”;
-sabato 5 giugno, per la terza tappa “Cesenatico-Cesenatico”.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Cesena o di Rimini nord.

 

Sulla Tangenziale di Bologna e sulla R13 (Raccordo A13 Bologna-Padova-Tangenziale di Bologna), per consentire programmati lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-sulla Tangenziale di Bologna, dalle 22:00 di giovedì 3 alle 6:00 di venerdì 4 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 7 bis “SS64 per Ferrara” e lo svincolo 6 “Castelmaggiore”, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.
Di conseguenza, sarà chiuso lo svincolo 7 “Bologna Centro”, in entrata verso Casalecchio/A1 Milano-Napoli e in uscita per chi proviene da San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria allo svincolo 7 bis “SS64 per Ferrara”, percorrere la viabilità ordinaria: SS64, Via Aposazza, Via Amedeo Lipparini, Via Stendhal e rientrare sulla Tangenziale, allo svincolo 6 “Castelmaggiore”;

-sulla R13 (Raccordo A13 Bologna-Padova-Tangenziale di Bologna), dalle 22:00 di venerdì 4 alle 6:00 di sabato 6 giugno, sarà chiuso lo svincolo che dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio, immette sulla Tangenziale di Bologna, in direzione San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consiglia di percorrere la Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio, uscire allo svincolo 6 “Castelmaggiore” e rientrare dallo stesso, nella carreggiata opposta, verso San Lazzaro.

L’Amministrazione comunale incontra i residenti di Gorzano

L’Amministrazione comunale incontra i residenti di GorzanoL’amministrazione comunale incontra i residenti di Gorzano per illustrare alcuni dei nuovi interventi che riguardano la località. L’appuntamento è per giovedì 3 giugno alle ore 18.30 presso il Centro Sportivo di Gorzano. Saranno presenti il sindaco Luigi Zironi e gli assessori Mariaelena Mililli e Chiara Ferrari. Durante l’incontro si parlerà del nuovo campo da calcio in sintetico presso il Centro Sportivo, i cui lavori stanno per concludersi, e sarà illustrata ai cittadini la proposta dell’associazione Maranello Sport per la realizzazione di un nuovo campetto a fruizione libera. Saranno inoltre illustrati i progetti della riqualificazione dell’area verde nei pressi della scuola materna e dell’intervento presso la fermata bus di via Zozi.

 

E’ il Vietnam la piattaforma per la ripartenza

E’ il Vietnam la piattaforma per la ripartenzaNel 2020, l’anno drammatico della pandemia, per il Vietnam è proseguito il trend di crescita economica. Il PIL è aumentato del 2,91%, il valore più alto del Sud Est Asiatico, e del 4,48% nel primo trimestre 2021.

Il Vietnam, l’anno passato, ha attirato quasi 24 miliardi di dollari di investimenti esteri (IDE) e aumentato del 5% le esportazioni.

Rappresenta quindi una piattaforma ideale per investimenti di sviluppo e l’espansione commerciale delle imprese italiane in tutto il mercato dell’ASEAN (organizzazione di 10 Paesi), l’area geografica ed economica che continua ad avere i più alti tassi di crescita del PIL, divenendo così non solo destinazione finale, ma anche punto di partenza.

Nel 2019, quasi 800 imprese emiliano-romagnole hanno esportato in Vietnam, dove alcune operano anche direttamente. Dal 2013 Unioncamere Emilia-Romagna, in partnership con la Regione, dedica grande attenzione a questo Paese e al relativo mercato per supportare le imprese, e il desk si è allargato a Becamex IDC. Corp. l’agenzia di sviluppo della provincia di Bihn Duong, una delle più dinamiche del Paese, alla Camera di commercio Mista Italia-Vietnam e ora anche a Unioncamere Veneto.

La partecipazione è stata formalizzata nel corso di un webinar “Veneto incontra Binh Duong”.

Questa adesione testimonia la volontà del sistema camerale di supportare le nostre aziende nell’export e negli investimenti in altri Paesi – ha detto il presidente di Unioncamere Veneto Mario PozzaIl Vietnam è una regione di riferimento e che presenta diverse opportunità per le nostre imprese e questo non significa delocalizzare, ma semplicemente puntare sull’internazionalizzazione come leva di crescita e sviluppo. Ciò è strategico nell’ottica della ripartenza”.

Sono diverse le analogie tra il tessuto economico del Veneto e dell’Emilia-Romagna: imprenditoria diffusa fondata su PMI, manifatturiero e tecnologia di eccellenza. Appaiono esserci quindi le premesse per ripetere un percorso già sperimentato.

Al Vietnam l’Emilia-Romagna ha guardato negli ultimi anni con crescente interesse, confortato dal riscontro delle imprese– ha affermato l’avvocato Stefano Bellei, segretario generale delle Camera di Commercio di Modena in rappresentanza di Unioncamere regionale – Il Vietnam è l’hub manufatturiero di riferimento nell’area ASEAN luogo in cui vengono prodotti beni ad alto livello tecnologico e valore aggiunto da esportare in tutto il mondo. L’apertura internazionale e la stabilità economica del Paese, così come le opportunità di business che offre, hanno portato negli anni a importanti fenomeni di insediamento industriale”.

Il momento è particolarmente favorevole, perché l’Accordo Libero Scambio tra Unione Europea e Vietnam, entrato in vigore il 1 agosto 2020, prevede che sia eliminato da subito il 65% dei dazi sulle esportazioni UE verso il Vietnam, mentre il restante 35% gradualmente entro 10 anni. Allo stesso modo, circa il 70% dei dazi sull’export vietnamita verso la UE decade all’entrata in vigore dell’accordo, mentre la percentuale rimanente si azzererà entro 7 anni.

In più è in dirittura di arrivo l’accordo Ue-Vietnam sulla protezione degli investimenti (EVIPA) in attesa di ratifica da parte dei parlamenti degli Stati membri dell’Ue.

E’ un accordo di qualità – ha confermato Hue Thi Bich Nguyen, ambasciatrice della Repubblica Socialista del Vietnam in Italia– che crea opportunità per gli investitori europei, con numerosi vantaggi in termini di servizi per la riorganizzazione della catena di approvvigionamento globale dopo il Covid. E’ costante lo sforzo del governo vietnamita per migliorare l’ambiente imprenditoriale, per l’attrazione degli investimenti esteri, la promozione delle esportazioni e per incoraggiare i consumi interni in direzione di uno sviluppo sostenibile, basato sull’alta tecnologia”.

Per Mai Hung Dung, vicepresidente del Comitato del Popolo della Provincia di Binh Duong “La prospettiva è di consolidare le opportunità di collaborazione con l’Italia, Paese leader nell’agricoltura ad alta tecnologia, nell’ingegneria meccanica, trattamento ambientale, energia pulita. La nostra provincia si propone come modello sostenibile di smart city, con parchi industriali delle tecnologie e delle scienze dove sviluppare la cultura dell’innovazione e il capitale umano”.

Dante Brandi console Generale d’Italia a HCMC ha messo in evidenza la complementarietà delle due economie.

L’Italia è il partner manifatturiero ideale in diversi settori: macchinari, automotive, farmaceutica, agroalimentare – ha osservato Brandi – Il Vietnam ha diversi punti di forza, una popolazione in aumento e giovane con una età media di 30 anni, urbanizzazione crescente e progressivo aumento dei consumi. In questo contesto, si inserisce una positiva concorrenza tra le province, tra cui il Bihn Duong è sicuramente tra le più dinamiche”.

Le opportunità che si potranno aprire per effetto dell’EVFTA, l’Accordo di Libero Scambio sono notevoli. Si tratta del secondo accordo dell’Unione Europea con un Paese membro dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN) dopo Singapore.

Questa intesa – ha rimarcato Maily Anna Maria Nguyen responsabile Desk Emilia-Romagna/Italia Vietnam – oltre a prevedere numerose agevolazioni a livello di dazi permetterà alle imprese europee ed italiane di potersi affacciare, attraverso il Vietnam, vera “porta d’oro” all’area Asia Pacifico (Australia, Cina, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud e tutti i Paesi dell’ASEAN) per effetto del recente accordo RCEP che ha fatto nascere l’area di libero scambio più grande al mondo e che pesa il 30% del PIL mondiale”.

 

Ludoteca Estate: dal 15 giugno al 15 luglio all’esterno del Bla

Ludoteca Estate: dal 15 giugno al 15 luglio all’esterno del BlaDal 15 giugno al 15 luglio la Ludoteca si veste d’Estate con attività gratuite, dedicate a bambini e ragazzi dalla prima elementare alla prima media (già frequentate), così da giocare e costruire insieme. Per un mese, tutti i martedì, i mercoledì e i giovedì dalle 15.30 alle 17.30 presso il giardino del Bla.

Le iscrizioni aprono oggi, lunedì 31 maggio, telefonando allo 0536 833414 (lun. mart. e merc. 16.00/19.00; sabato 9.00/13.00) oppure scrivendo alla mail ludoteca@fiorano.it.

È possibile iscriversi per una o più settimane, salvo disponibilità. Sarà necessario indossare la mascherina, ed è permesso portare la merenda con sé da casa. In caso di maltempo le attività saranno annullate. Infine, se dopo l’iscrizione si è impediti a partecipare, si chiede di avvisare gli organizzatori.

Cinema e audiovisivo: la Regione a sostegno della creatività finanzia 13 progetti di sviluppo di nuovi lavori con 120 mila euro

Cinema e audiovisivo: la Regione a sostegno della creatività finanzia 13 progetti di sviluppo di nuovi lavori con 120 mila euroFilm, documentari, serie televisive, animazione. Cresce la forza progettuale dell’Emilia-Romagna in ambito cinematografico, sostenuta dalla Regione attraverso il Bando per lo sviluppo di opere audiovisive.

La Giunta Regionale ha approvato la graduatoria 2021 e assegnato contributi a 13 progetti (di ampio spettro sia per tipologia, storie narrate o da scoprire) di imprese audiovisive con sede in Emilia-Romagna per la realizzazione di 5 opere cinematografiche, 1 cortometraggio di animazione, 4 documentari, 5 opere televisive.

Si tratta di un bando annuale, che mette a disposizione contributi per un massimo di 15mila euro, con una dotazione complessiva per il 2021 di 120mila euro.

L’obiettivo è che produttori e autori, con il sostegno della Regione, possano concentrarsi su attività fondamentali per la maturazione del progetto, a partire dalla scrittura di sceneggiature originali, costruzione di dossier utili alla ricerca di partner, realizzazione di un teaser e partecipazione ad appuntamenti nazionali e internazionali quali laboratori, workshop di scrittura o coproduzione, training, co-production market.

Sono stati candidati 57 progetti a fronte dei 38 dello scorso anno e il lavoro del Nucleo di valutazione ha portato ad una graduatoria di 28 progetti ammissibili, di cui 15 finanziabili, per un costo complessivo di 576.650 euro, con un contributo concesso non superiore al 70% delle spese di sviluppo.  Lo sviluppo dei progetti deve concludersi al 31 dicembre 2021, e solo dal 1 gennaio 2022 potranno entrare nella fase produttiva.

Il Nucleo di valutazione è composto da Fabio Abagnato (responsabile Emilia-Romagna Film Commission), Giacomo Manzoli (direttore del Dipartimento delle Arti – Università di Bologna), Stefania Ippoliti (responsabile Area Cinema Fondazione Sistema Toscana).

In viaggio col Sommo, parte il Treno di Dante: da Firenze a Ravenna lungo la linea faentina, con fermate nei borghi che hanno ispirato il Poeta

In viaggio col Sommo, parte il Treno di Dante: da Firenze a Ravenna lungo la linea faentina, con fermate nei borghi che hanno ispirato il PoetaNell’anno del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, parte il Treno di Dante, un convoglio storico messo a disposizione dalla Fondazione Fs italiane che collega Firenze e Ravenna con un itinerario slow. Tra fascino, cultura e bellezze naturalistiche, in un itinerario che tocca i luoghi dell’appennino, tra Toscana e Romagna, che hanno ispirato la produzione letteraria di Dante Alighieri.

Il Treno di Dante sarà inaugurato il 26 giugno, per poi viaggiare sulla linea ferroviaria Faentina – la prima in Italia ad attraversare gli Appennini – i sabati e le domeniche a partire dal 3 luglio e fino al 10 ottobre per un totale di 28 giornate.

L’itinerario parte da Firenze e arriva a Ravenna con quattro fermate intermedie sia all’andata che al ritorno: Borgo San Lorenzo e Marradi (in territorio toscano), Brisighella e Faenza (in territorio romagnolo).

Il primo viaggio simbolico del convoglio è in programma domenica 6 giugno con partenza alle ore 14.30 dalla stazione di Firenze. A bordo viaggerà il Maestro Riccardo Muti che farà sosta a Marradi (Fi) dove dirigerà l’Orchestra ‘Luigi Cherubini’ in occasione della riapertura dello storico teatro accademico degli Animosi. Il treno accoglierà poi tutti gli orchestrali per proseguire verso Ravenna, con arrivo in serata (ore 20).

Il progetto sperimentale del Treno di Dante, finanziato con 420mila euro di risorse regionali e sviluppato da Apt Servizi con Toscana Promozione Turistica,è stato presentato oggi in videoconferenza stampa, dall’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini. Presenti il direttore di Lonely Planet Italia, Angelo Pittro e il direttore di Fer, Stefano Masola.

“Salire su questo treno significa fare un’esperienza unica, un vero e proprio salto in un’epoca lontana sette secoli che attraversa borghi e paesaggi ancora così pieni della presenza di Dante Alighieri- sottolinea l’assessore Corsini-. Un progetto sperimentale di cultura e bellezza naturalistica, un viaggio lento lungo i binari della storica ferrovia Faentina, che parte dai borghi del Mugello e a arriva alle stelle di Ravenna attraversando località stupende come Marradi, Brisighella, Faenza dove il sommo poeta ha viaggiato e trovato ispirazione per scrivere quei canti straordinari che tutto il mondo conosce e apprezza”.

“Abbiamo fortemente creduto e voluto questo progetto- continua l’assessore-, perché in un momento così importante per la ripartenza turistica, il treno di Dante rappresenta una proposta unica nel suo genere, in grado di offrire ai visitatori di tutto il mondo un viaggio diverso rispetto ai tragitti tradizionali, con la possibilità di soggiornare lungo le località più significative presenti sulla tratta. Un sistema di mobilità di grande qualità e valore identitario che permette anche di valorizzare e aiutare l’economia di tutti quei gioielli del nostro Appennino che hanno le caratteristiche per emergere nella mappa turistica internazionale”.

 

Il servizio e le caratteristiche del convoglio

Il servizio verrà effettuato tutti i sabati e le domeniche dal 3 luglio al 10 ottobre, ad esclusione del 7 e 8 agosto a causa di lavori di manutenzione alla linea. La partenza delle corse è prevista intorno alle ore 9 dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella con arrivo alla stazione centrale di Ravenna nella tarda mattinata e rientro nel capoluogo fiorentino alle 18 circa. Nel tragitto – di andata e ritorno – sono previste quattro fermate: Borgo San Lorenzo e Marradi (in territorio toscano), Brisighella e Faenza (in territorio romagnolo) durante le quali i viaggiatoripotranno scendere per visitare i borghi, i castelli e le colline che fanno parte del parco letterario ‘Le terre di Dante’.

Il convoglio è un mezzo storico con finalità turistiche, composto da 3 vetture ‘centoporte’, da un vagone bagagliaio attrezzato per il trasporto delle biciclette e da un locomotore storico D445. Conta 234 posti complessivi ma, in linea con le disposizioni di contenimento da rischio Covid-19, viaggerà a capienza ridotta al 50%.

 

L’itinerario del treno di Dante

Da Firenze, la città dove Dante Alighieri è nato nel 1265, si prosegue verso Vaglia, il primo comune del Mugello (Fi), per poi raggiungere la prima fermata di Borgo San Lorenzo. Il treno poi prosegue verso Ronta (Fi), e ancora Scarperia e San Piero a Sieve (Fi) – due paesi uniti da sempre e dominati dalla famiglia de Medici – per continuare sulle colline di Vicchioche ha dato i natali a Giotto e Beato Angelico. Oltrepassato Crespino del Lamone – borgo noto per la qualità dell’acqua e le fontane – il treno prosegue e sosta a Marradi (Fi), la cittadina appenninica dove nacque il poeta Dino Campana, per poi fare tappa a Brisighella (Ra), considerato tra i borghi più belli d’Italia.  La fermata successiva è Faenza (Ra), famosa in tutto il mondo per la ceramica, e infine Ravenna, la città romagnola dei mosaici in cui il Sommo poeta completò la composizione del ciclo della Commedia e trascorse, in tranquillità e ispirazione, gli ultimi anni della sua vita fino alla morte nel 1321.

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