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venerdì, 24 Luglio 2026
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Spaccio di droga e detenzione abusiva di armi, in manette un albanese residente a Sassuolo

Spaccio di droga e detenzione abusiva di armi, in manette un albanese residente a SassuoloI carabinieri della tendenza di Vignola, la scorsa notte, in collaborazione con il personale della polizia locale di Formigine e dell’Unione terre dei castelli, al termine di un servizio volto a contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti, hanno arrestato in flagranza di detenzione ai fini di spaccio di droga e detenzione abusiva di armi, un 44 enne di origini albanesi, domiciliato  a Sassuolo e già noto alle forze di polizia.

Durante il controllo effettuato dai carabinieri e dagli agenti della polizia locale in Formigine, intorno alle 21.30, l’uomo veniva trovato in possesso di oltre 9 gr. di cocaina e 680 € in contanti.

Estesa la perquisizione presso la dimora, i carabinieri  e la polizia locale hanno trovato in casa quasi 700 gr. di cocaina, 479 di marijuana, 177 pasticche di estasi e 43.000 € in contanti. Tra il materiale rinvenuto nell’abitazione anche una pistola Beretta calibro 7.65 completa di munizioni, arma risultata mai censita.

Al via la vaccinazione delle persone da 55 a 59 anni

Al via la vaccinazione delle persone da 55 a 59 anni
Vaccino Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

In linea con le nuove indicazioni della struttura commissariale, da lunedì 10 maggio si apriranno le prenotazioni della vaccinazione anti covid-19 per le persone da 55 a 59 anni, nate dal 1962 al 1966 compresi. Nel complesso, il decennio dei 50-59enni comporta un impegno straordinario per la vaccinazione, annoverando al suo interno oltre 114mila cittadini assistiti. In particolare, coloro che da lunedì potranno prenotare sono in tutto oltre 41mila, poiché il 19% è già entrato nel ciclo vaccinale nell’ambito di altre categorie prioritarie.

Per dare seguito all’impulso alle vaccinazioni giunto in questi giorni dalla struttura commissariale, l’Azienda USL precisa che, contestualmente, potranno prenotare la vaccinazione anche coloro che, sempre nella fascia di età da 55 ai 59 anni, sono:

–       Persone con fragilità rientranti nella cosiddetta categoria 4 (e classificati con esenzioni visibili alla pagina dedicata del sito Ausl), vale a dire con comorbidità senza quella connotazione di gravità riportata per i soggetti “estremamente vulnerabili”

–       Familiari conviventi, genitori/tutori/affidatari e assistenti (caregiver) delle persone con disabilità grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992

Entrambe queste categorie rientrano infatti anche nella fascia di età e, per prenotare, non devono attendere alcun contatto da parte dell’Ausl. La vaccinazione sarà eseguita con il vaccino disponibile più appropriato in base all’anamnesi effettuata dal medico presente al Punto Vaccinale e alle indicazioni d’uso previste per ciascun tipo di vaccino.

Una volta avviata la prenotazione di questi cittadini, nei giorni successivi saranno fornite le informazioni per la vaccinazione delle persone appartenenti a queste categorie ma con età inferiore.

Si ricorda infine che alle persone con più di 60 anni, anche quelle che appartengono a una di queste due categorie, è già garantito l’accesso alla vaccinazione per fasce di età secondo l’ordine del piano vaccinale e qualora non abbiano ancora prenotato possono farlo in qualsiasi momento.

Persone 55-59 anni – I canali di prenotazione

Inizieranno lunedì 10 maggio le prenotazioni delle vaccinazioni per i cittadini da 55 a 59 anni, nati dal 1962 al 1966 compresi,residenti in provincia di Modena o anche solo temporaneamente assistiti da un Medico di medicina generale in provincia di Modena. La vaccinazione è gratuita. Non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici (nome e cognome, data e luogo di nascita) o, in alternativa, il codice fiscale.

È possibile prenotare scegliendo tra uno di questi canali:

Il cittadino dovrà presentarsi puntuale al punto vaccinale portando con sé:

– foglio di prenotazione

– modulo consenso e scheda anamnestica (allegati alla prenotazione) compilati e firmati

– documento di riconoscimento in corso di validità e tessera sanitaria o codice fiscale (se disponibile)

Altre informazioni utili sono contenute nel foglio di prenotazione.

Per le persone che sono costrette a letto: la situazione va segnalata all’operatore al momento della prenotazione, per la presa in carico della richiesta e la programmazione del vaccino al domicilio, in collaborazione col Medico di famiglia o con le USCA.

Proseguono anche le prenotazioni per tutte le altre fasce d’età. Si ricorda infine alle persone che devono effettuare la seconda dose al punto vaccinale di presentarsi con i moduli già compilati e firmati. In caso di smarrimento possono essere recuperati dal sito www.ausl.mo.it

Da lunedì modifiche alla viabilità in piazza Martiri Partigiani

Da lunedì modifiche alla viabilità in piazza Martiri Partigiani

Cambierà, a partire da lunedì 10 maggio, la viabilità in piazza Martiri Partigiani per consentire alla ditta di iniziare i lavori nella parte sud est.

I mezzi provenienti da via Pia, una volta immessi in piazza Martiri Partigiani ed arrivati all’altezza dell’intersezione con via Rocca, potranno immettersi, a destra, in via Rocca oppure, a sinistra, attraversare il “Cannocchiale” per poi imboccare la parte ovest della piazza e dirigersi verso via Cavallotti per uscire.

L’accesso ai negozi ed alle abitazioni sarà sempre garantito. La modifica della viabilità sarà in vigore fino al termine dei lavori in quel tratto di piazza.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 9 maggio

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 9 maggioCielo sereno o poco nuvoloso. Temperature minime in diminuzione, attorno a 10 gradi nei principali centri urbani, e massime in aumento comprese tra 19 e 24 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare poco mosso.

(Arpae)

Bertoli per Porta Aperta

Bertoli per Porta Aperta

“Eppure il vento soffia ancora!”. Una nuova Fan Forever Card dell’associazione Figurine Forever, una figurina doppia che presenta due generazioni di cantautori, Pierangelo Bertoli e suo figlio Alberto.

 

Il progetto è a favore dell’associazione di volontariato Porta Aperta di Modena ed è stato reso possibile grazie alla disponibilità di Alberto e della famiglia Bertoli, grazie al loro grande senso di appartenenza al territorio che ha portato a realizzare una figurina con i colori del Sassuolo, città natale di entrambi.

 

«Mentre Alberto è un tifoso neroverde, in realtà Pierangelo era noto come grande tifoso della Juventus. Del resto negli anni Cinquanta il Sassuolo, allora Sassolese, militava nelle categorie minori ed è comprensibile che il giovane Pierangelo venisse attratto dai grandi campioni di una delle squadre di Serie A – commenta il presidente di Figurine Forever Emiliano Nanni – Ci piace pensare, comunque, che da lassù Pierangelo accompagna con la sua chitarra sia le gesta bianconere che quelle della squadra della sua città, ora arrivata nel gotha calcistico».

 

Il ricavato della vendita della figurina saranno devolute a Porta Aperta, contributo di 5 euro.

Le copie fino alla numero 199 saranno disponibili in anteprima nazionale in occasione del Music Day a Roma il 15/16 maggio 2021 (http://www.musicdayroma.com/). Le copie dalla 200 alla 299 saranno a disposizione direttamente a Modena, presso l’associazione Porta Aperta.

Per informazioni: info@figurineforever.com

Regione: Vaccinazioni anti Covid. In Emilia-Romagna da lunedì 10 maggio al via le prenotazioni per i 55-59enni

Regione: Vaccinazioni anti Covid. In Emilia-Romagna  da lunedì 10 maggio al via le prenotazioni per i 55-59enniVaccini anti Covid, in Emilia-Romagna via alle prenotazioni per tutti i 50enni, cioè i nati dal 1962 al 1971 compresi. Tutto nell’arco di quattro giorni.

Da lunedì 10 maggio si aprono infatti le agende per gli appuntamenti, con data, luogo e ora del vaccino fissati, per tutti i cittadini che hanno tra i 55 e i 59 anni (nati dal 1962 al 1966). Potranno prenotare utilizzando i consueti canali regionali – dai CUP alle farmacie passando per web e telefono – e ricevere la somministrazione in uno degli oltre 140 punti vaccinali gestiti dalle Aziende sanitarie nelle province. In totale sono circa 310mila persone, senza contare chi ha già ricevuto il vaccino perché rientrante in un’altra categoria.

Da giovedì 13 maggio sarà la volta dei 50-54enni (nati dal 1967 al 1971), che potranno prenotarsi dal loro medico di famiglia. Il target in questo caso è di 320mila persone, sempre al netto di coloro che hanno già iniziato o concluso il percorso vaccinale per altre motivazioni professionali o di rischio.

Inoltre, la Regione ha dato indicazione alle Aziende sanitarie di procedere con la vaccinazione dei caregiver, coloro che si prendono cura di una persona non autosufficiente, categoria a cui prestare “particolare attenzione”.

“Solo due giorni fa abbiamo aperto le prenotazioni per la fascia 60-64 anni, raccogliendo oltre 100mila prenotazioni e avviando subito le vaccinazioni, e oggi siamo pronti a calendarizzare i 50enni, partendo subito- afferma l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini-. Accogliamo in pieno l’indicazione del Commissario Figliuolo, e lo facciamo anche grazie ai medici di medicina generale, che ringrazio, una rete estesa di professionisti che ci aiuterà nell’ampliare la campagna vaccinale attraverso una programmazione efficace, considerano il grande aumento delle persone vaccinabili e le forniture previste”.

“Lo abbiamo sempre detto e lo ripetiamo ancora con più convinzione adesso: la sanità dell’Emilia-Romagna è da tempo pronta a fare tutto il necessario per farci uscire, grazie alla campagna vaccinale, da una pandemia che dura da oltre un anno, servono solo i quantitativi necessari di dosi. E non ci sono solo gli over 50- continua l’assessore-: proprio in questi giorni iniziamo a mettere al sicuro dal virus altri soggetti fragili, la ‘categoria 4’, e chi della fragilità si prende cura, come i caregiver. Le indicazioni della struttura commissariale nazionale sono nette, privilegiare età e rischio, e noi proseguiamo con convinzione in questa direzione. Il nostro obiettivo è ambizioso ma chiaro e possibile, al netto delle forniture- conclude Donini-: vogliamo che entro la fine dell’estate tutti gli emiliano-romagnoli siano vaccinati”.

Complessivamente i nati dal 1962 al 1971 sono una delle fasce di età più numerosa in Emilia-Romagna: si parla di un pubblico potenziale di circa 630mila persone in più che potranno accedere al vaccino, e il tutto senza contare chi già rientrava in altre categorie professionali o di rischio. Infatti, in Emilia-Romagna le somministrazioni già effettuate nella fascia 50-59 sono quasi 200mila (alle 16 di oggi sono 197.648), considerando sia prime che seconde dosi: in questo conteggio rientrano gli operatori sanitari, il personale scolastico, quello della difesa e della sicurezza, i soggetti vulnerabili per patologia e gli altri aventi diritto di questa fascia di età.

Le ultime novità: “categoria 4”, caregiver, personale scolastico

Sono iniziate oggi le chiamate, da parte delle Ausl ai cittadini tra i 51 e i 59 anni di età che rientrano nella “categoria 4” così come indicata dal piano nazionale, cioè “le persone con comorbidità di età inferiore ai 60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per i soggetti estremamente vulnerabili”. In Emilia-Romagna sono circa 120mila, e grazie al contatto diretto da parte delle aziende sanitarie nessuno di loro dovrà preoccuparsi di prenotare.

Tra le altre categorie che hanno accesso al vaccino ci sono anche i caregiver, coloro che si prendono cura di una persona non autosufficiente. Anche in questo caso le somministrazioni sono di competenza delle Aziende sanitarie, a cui i caregiver si devono rivolgere attraverso i consueti strumenti di prenotazione: l’indicazione della Regione alle aziende sanitarie è di prestare “particolare attenzione” a questa categoria.

Sono inoltre già riprese proprio in queste giorni le prenotazioni per le vaccinazioni del personale scolastico e universitario, di cui si occupano i medici di medicina generale a meno che non si tratti di persone non residenti in Emilia-Romagna, in quel caso a carico delle Asl.

Dalle ultime indicazioni della struttura commissariale, possono accedere alla vaccinazione anche chi si occupa del trasporto di cellule staminali a fini di trapianto, perché viene equiparato a personale sanitario, il personale navigante civile di terra e di mare e il personale delle dogane e dei monopoli e infine gli atleti olimpici e paralimpici inseriti nella delegazione per Tokyo 2020.

Come prenotare il vaccino nelle fasce di età 50-54 e 55-59

Nella fascia di età 55-59, cioè le classi dal 1962 al 1966, per prenotare si utilizzano a partire da lunedì 10 maggio i consueti canali disponibili: recarsi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it); oppure telefonando ai numeri previsti nella Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.

All’atto della prenotazione, al cittadino vengono comunicati data, ora, luogo dove recarsi e tutte le ulteriori informazioni necessarie. Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale.

Per la fascia di età 50-54 cambia la modalità: si procede da giovedì 13 maggio con la richiesta diretta al medico di famiglia, lo stesso che farà la somministrazione. In questa fase, rispetto alle disponibilità di vaccini ad oggi note, i medici di base potranno avviare le somministrazioni dal 31 maggio, ovviamente anche agli assistiti 50-54enni già ricompresi in target coinvolti nella vaccinazione presso le strutture pubbliche, ma che per motivi diversi non si siano ancora vaccinati, avendo particolare cura, per questi ultimi, di verificare che l’assistito non abbia già provveduto a prenotare la vaccinazione presso i centri pubblici.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale sono disponibili sul sito della Regione http://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it. Allo stesso indirizzo è disponibile anche l’elenco delle patologie che permettono di rientrare nella citata “categoria 4”.

Emilia-Romagna, “comunità educanti” in campo contro la povertà educativa

Emilia-Romagna, “comunità educanti” in campo contro la povertà educativa
Copyright e autore foto: Brancolini Robertola

E’ stato presentato oggi, nel corso dell’evento on line “Contrastare la povertà educativa minorile. Progetti Esperienze Risorse” il report sulla povertà educativa in Emilia-Romagna. Il rapporto è stato elaborato dall’Osservatorio #conibambini promosso dall’impresa sociale Con i Bambini e Fondazione Openpolis nell’ambito del Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile. Quattro gli ambiti analizzati dal rapporto: disponibilità di servizi per la prima infanzia, digitalizzazione, condizione degli edifici scolastici e raggiungibilità delle scuole.

Secondo i dati 2018, l’Emilia-Romagna offre complessivamente 40.286 posti in 1.250 strutture tra asili nido e servizi integrativi, ovvero circa 39,2 posti ogni 100 residenti tra 0 e 2 anni di età. Un dato superiore alla media nazionale (25,5%) di quasi 14 punti. Tuttavia, all’interno del proprio territorio ci sono significative differenze, da una provincia all’altra e da comune a comune.

A quota 46,8%, Ravenna è la provincia emiliano romagnola con la copertura più alta di asili nido e servizi prima infanzia. Superiore non solo alla media nazionale (25,5%) ma anche a quella regionale (39,2%). All’ultimo posto della classifica troviamo invece la provincia di Piacenza con una copertura del 25,8%. Un dato comunque superiore alla media nazionale anche se distante 21 punti percentuali rispetto al dato di Ravenna. La città metropolitana di Bologna (44,5%) si colloca al terzo posto della classifica, dopo Ferrara (45%).

I mesi dell’emergenza Covid, con la necessità per bambini e ragazzi di studiare da casa, hanno dimostrato quanto la sfida della digitalizzazione del paese sia centrale nelle politiche di contrasto della povertà educativa. Da questo punto di vista, l’Emilia Romagna – in media – presentava già prima della crisi Covid dati in linea o superiori a quelli nazionali. Nel 2019 il 95% delle famiglie emiliano-romagnole era raggiunto dalla banda larga su rete fissa, dato analogo a quello italiano. Quelle raggiunte dalla banda larga veloce, ad almeno 30 Mbit per secondo, erano il 71% (contro una media italiana del 68,5%). Vantaggio ancora più ampio sulle connessioni ultraveloci: il 40% delle famiglie risultava raggiunto con una velocità di almeno 100 Mbps (contro una media nazionale del 36,8%).

Tuttavia, anche in questo caso, la realtà regionale non è omogenea. Nella città metropolitana di Bologna nel 2019 risultavano raggiunte circa il 56% delle famiglie: un dato di oltre 15 punti sopra la media regionale e a quasi 20 dalla media nazionale. Attorno alle 4 famiglie su 10 le province di Parma e Modena. Oltre il 30% anche Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Reggio nell’Emilia e Piacenza. Di poco sotto questa soglia la provincia di Ferrara, al 29%.

Il ritorno in classe durante la crisi da Covid-19 ha reso evidente la necessità di avere a disposizione spazi non solo ampi ma anche più moderni e meglio attrezzati. Il 16, 5% degli edifici scolastici in regione ha più di 50 anni, tuttavia anche in questo caso la situazione cambia da territorio a territorio. Nelle province di Ravenna, Parma e Bologna abbiamo oltre il 20% di scuole vetuste. Al lato opposto le province di Modena e di Rimini, rispettivamente con solo il 9,8% e il 7,2% di edifici scolastici con più di 50 anni.

Se in un territorio il trasporto pubblico non funziona o garantisce i collegamenti solo ad una parte degli studenti, si crea un divario che rischia di incentivare fenomeni legati alla povertà educativa. Ad esempio la dispersione scolastica che può portare, nei casi peggiori, all’abbandono del percorso di studio. Da questo punto di vista l’Emilia-Romagna è in ritardo rispetto alla media nazionale: in Italia l’86% delle scuole è raggiungibile con i mezzi pubblici. In Emilia-Romagna solo il 76,1%. E nei territori di Forlì Cesena e Rimini la quota si abbassa sotto il 70%. Anche se nelle province di Parma e Ravenna siamo al 90% delle strutture raggiungibili con mezzi pubblici.

I dati dell’Osservatorio sono disponibili e consultabili anche a livello comunale su www.conibambini.openpolis.it e su www.conibambini.org

 

“Comunità educanti” in campo contro la povertà educativa

In Emilia-Romagna il Fondo per il contrasto della povertà educativa ha finanziato fino a oggi 22 progetti. A questi si aggiungono altre 12 iniziative nazionali che prevedono attività sul territorio regionale, per un totale di 34 “comunità educanti” che coinvolgono circa 630 organizzazioni del territorio, tra scuole, enti del terzo settore, istituzioni locali. Ai progetti selezionati sono andati complessivamente poco meno di 15 milioni di euro. Sono i dati forniti questo pomeriggio nel corso dell’evento on line “Contrastare la povertà educativa minorile. Progetti Esperienze Risorse”, promosso da Acri, Fondazioni dell’Emilia-Romagna, impresa sociale Con i Bambini e Fondazione Openpolis.  All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Paolo Cavicchioli, Presidente dell’Associazione tra Fondazioni di origine bancaria dell’Emilia-Romagna; Giorgio Righetti, Direttore Generale Acri; Marco Rossi-Doria, Presidente dell’impresa sociale Con i Bambini.

“Il contrasto alla povertà educativa – spiega Paolo Cavicchioli – è una sfida di equità importantissima perché sicuramente la crisi pandemica ha acuito alcuni disagi, in particolare la povertà educativa che è in stretta relazione con le povertà economiche e sociali. Una parte importante del nostro paese, mi riferisco soprattutto al meridione, ha visto i nostri giovani non poter accedere in misura significativa, attorno al 34 per cento, alla didattica a distanza per una carenza di infrastrutture e di strumenti digitali. Noi dobbiamo fare in modo – aggiunge Cavicchioli – che l’equità si sviluppi attraverso processi di inclusione. E nei processi di inclusione l’aspetto educativo è fondamentale. Non è solo un tema di contributo alla competitività del Paese. E’ un tema ancora più rilevante perché attraverso il contrasto alla povertà educativa si rafforza l’inclusione e la partecipazione che sono strumenti di fondamentale importanza per la tenuta e lo sviluppo della democrazia nel nostro Paese”.

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile è stato istituito nel 2016 grazie a un accordo tra le Fondazioni di origine bancaria, il governo e le associazioni del Terzo settore. Nel triennio 2016-2018 le Fondazioni hanno alimentato il Fondo con circa 360 milioni di euro. La legge di bilancio 2019 ha confermato il Fondo per il triennio 2019-2021, mettendo a disposizione 55 milioni di euro annui di credito di imposta a favore delle Fondazioni di origine bancaria che possono usufruirne per il 65 per cento degli importi versati. Si prevede quindi un contributo da parte delle Fondazioni di circa 80 milioni l’anno. Complessivamente il Fondo ha un valore di 600 milioni di euro per sei anni e fino a oggi ha finanziato 384 progetti in tutta Italia. L’operatività del Fondo è stata assegnata dall’Acri all’impresa sociale Con i Bambini, società senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione con il Sud.

“Abbiamo già utilizzato 350 milioni – spiega Marco Rossi Doria, presidente dell’Impresa sociale Con i Bambini – per promuovere innovazione raggiungendo i ragazzi e i bambini in situazione di massima povertà. Povertà economica ma non solo. Anche mancanza di scolarità e situazioni di fragilità: penso alle mamme sole povere, alle famiglie povere con bambini disabili, alle famiglie straniere dove la mamma non conosce l’italiano, ma anche alle povertà abitative e alle povertà multidimensionali dovute a fragilità personali. Siamo entrati in pandemia con un milione 200 mila bambini in povertà assoluta e 2 milioni 100 mila in povertà relativa. Ora non abbiamo statistiche scientificamente vagliate – conclude Rossi Doria – ma l’evidenza ci dice che la situazione è ulteriormente peggiorata. Un paese ricco che fa pochi figli e che fa parte del G8, in queste condizioni, deve cambiare rotta e farlo presto e bene”.

 

 

Il presidente Bonaccini riceve in Regione l’Incaricato d’Affari presso l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, Thomas Smitham, e la Console Generale americana Ragini Gupta

Il presidente Bonaccini riceve in Regione l’Incaricato d’Affari presso l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, Thomas Smitham, e la Console Generale americana Ragini GuptaIl presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha ricevuto oggi in Regione l’Incaricato d’Affari presso l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia, Thomas Smitham, accompagnato dalla  Console Generale di Firenze, Ragini Gupta.

Al centro del colloquio il rapporto consolidato dell’Emilia-Romagna con gli Stati Uniti, fortissimo partner commerciale, cui è destinato il 10% del totale dell’export regionale, che vale oltre 6 miliardi di euro l’anno. Allo stesso modo, l’Emilia-Romagna rappresenta una quota molto importante dell’export italiano negli Usa, in tutti i comparti.

Importante anche la collaborazione sul fronte della pandemia, come dimostra anche il recente programma Invest promosso dal Governo americano attraverso l’Agenzia federale Usaid, che ha portato alla selezione dei progetti di nove aziende emiliano-romagnole, sulle venticinque italiane, relativi a prevenzione e trattamento della malattia.

Il presidente Bonaccini e l’Incaricato d’Affari Smitham hanno inoltre condiviso la necessità di sviluppare ulteriori iniziative in diversi settori: turismo, Big data e nuove tecnologie, sostenibilità, alta formazione, agroalimentare, imprese. Con l’impegno a definire una agenda di prossimi incontri operativi.

Scelti i progettisti per il nuovo “Centro visitatori“ di Fossoli: è un raggruppamento di architetti associati con sede a Sassuolo

Scelti i progettisti per il nuovo “Centro visitatori“ di Fossoli: è un raggruppamento di architetti associati con sede a SassuoloSarà lo studio associato “Progettisti Associati” di Sassuolo a curare il progetto per il nuovo centro visitatori del Campo di Fossoli: il raggruppamento temporaneo di professionisti è infatti risultato vincitore del concorso bandito dal Comune insieme alla Fondazione Fossoli e curato dal Maxxi di Roma, quindi gli viene affidato l’incarico di «progettazione definitiva, esecutiva (strutturale, architettonica, impiantistica), della direzione lavori e contabilità, del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione», come si legge nella determinazione del Dirigente del Settore Lavori Pubblici, Norberto Carboni.

Il nuovo centro avrà un costo di un milione di euro, metà finanziati dallo Stato e metà dalla Regione. Il raggruppamento di professionisti comprende gli architetti Gaetano Marzani, Paolo e Vincenzo Vandelli, Domenico Biondi, Francesca Ferrari e altri.

«Lo studio – spiega Marco Truzzi, assessore a Patrimonio e Lavori Pubblici del Comune di Carpi– ha ora sessanta giorni di tempo per consegnare un progetto di fattibilità tecnico-economica, che potrà così essere sottoposto ad autorizzazione da parte della Soprintendenza. Le aspettative su questo progetto, che è complementare a quello di conservazione riguardante l’area più ampia del campo, sono molto alte perché interesserà la zona d’ingresso: entro l’estate contiamo di poterlo mostrare alla città».

 

Trasporti, sciopero nazionale USB Lavoro Privato di 4 ore mercoledì 12 maggio

Trasporti, sciopero nazionale USB Lavoro Privato di 4 ore mercoledì 12 maggio
Autobus Sets (autore e copyright immagine: Brancolini Roberto)

SETA S.p.A. informa che per mercoledì 12 maggio è stato indetto uno sciopero nazionale di 4 ore da parte dell’Organizzazione Sindacale USB Lavoro Privato. L’adesione allo sciopero da parte del personale SETA potrebbe dar luogo a disagi, pregiudicando la regolarità del servizio con modalità differenti a seconda del bacino provinciale di riferimento.

 

BACINO PROVINCIALE DI MODENA

  • Servizi urbani (Modena, Carpi, Sassuolo): possibili astensioni dalle ore 08:30 alle ore 12:00.
  • Servizio extraurbano: possibili astensioni dalle ore 08:30 alle ore 12:30.

 

BACINO PROVINCIALE DI REGGIO EMILIA           

  • Servizio urbano ed extraurbano: possibili astensioni dalle ore 18:00 alle ore 22:00.

 

Il servizio riprenderà regolarmente con le corse che inizieranno dopo il termine delle eventuali astensioni dal lavoro. Le corse garantite anche in caso di sciopero sono indicate nelle tabelle orarie presenti alle fermate e pubblicate nella sezione “Linee” del sito internet www.setaweb.it. Informazioni in tempo reale sugli orari di passaggio dei bus sono disponibili direttamente sul proprio smartphone/tablet scaricando l’applicazione gratuita “Seta”, disponibile negli store online delle piattaforme Apple e Android. Il servizio è accessibile anche attraverso la sezione “Quanto manca?” del sito internet di Seta.

Per ogni ulteriore informazione gli utenti possono contattare SETA al numero telefonico 840 000 216 oppure via WhatsApp al numero 334 2194058.

Coronavirus: su 29.543 tamponi effettuati 871 nuovi positivi (2,9%) in regione oggi (7/5). Aumentano i guariti e calano ancora i ricoveri

Coronavirus: su 29.543 tamponi effettuati 871 nuovi positivi (2,9%) in regione oggi (7/5). Aumentano i guariti e calano ancora i ricoveri
Covid Screening (foto autore – copyright Brancolini Roberto)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 374.498 casi di positività, 871 in più rispetto a ieri, su un totale di 29.543 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,9%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 65 anni in su, mentre da ieri sono aperte le prenotazioni anche per i 60-64enni, con le somministrazioni già iniziate.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.855.192 dosi; sul totale, 629.319 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 331 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 293 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 471 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,3 anni.

Sui 331 asintomatici, 245 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 38 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con gli screening sierologici, 9 tramite i test pre-ricovero. Per 35 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 197 nuovi casi e Modena (174); poi Parma (109) e Reggio Emilia (103), quindi Forlì (69), Ravenna (58), Rimini (49) e Ferrara (45). Seguono Cesena, con 36 nuovi casi, Piacenza (22) e infine il Circondario Imolese (9).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.537 tamponi molecolari, per un totale di 4.503.688. A questi si aggiungono anche 14.006 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 729 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 321.870.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 39.636 (+126 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 38.025 (+185), il 95,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 16 nuovi decessi: 2 a Piacenza (entrambe donne, di 83 e 92 anni), 1 a Parma (un uomo di 73 anni); 4 nella provincia di Reggio Emilia (2 donne, di 70 e 74 anni, e 2 uomini, di 62 e 64 anni); 1 a Modena (un uomo di 76 anni); 2 a Bologna (una donna di 59 anni e un uomo di 90); 1 a Ravenna (una donna di 87 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (2 donne, di 91 e 94 anni, e 2 uomini, di 71 e 72 anni); 1 a Rimini (una donna di 91 anni). Nessun decesso nella provincia di Ferrara.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.992.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 195 (-9 rispetto a ieri), 1.416 quelli negli altri reparti Covid (-50).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 14 a Parma (-1), 23 a Reggio Emilia (-1), 29 a Modena (+1), 55 a Bologna (-5), 8 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 19 a Ferrara (-1), 13 a Ravenna (invariato), 5 a Forlì (-1), 5 a Cesena (invariato) e 14 a Rimini (-2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.183 a Piacenza (+22 rispetto a ieri, di cui 11 sintomatici), 26.756 a Parma (+109, di cui 52 sintomatici), 45.469 a Reggio Emilia (+103, di cui 69 sintomatici), 63.800 a Modena (+174, di cui 120 sintomatici), 80.006 a Bologna (+197, di cui 143 sintomatici), 12.390 casi a Imola (+9, di cui 2 sintomatici), 22.794 a Ferrara (+45, di cui 9 sintomatici), 29.639 a Ravenna (+58, di cui 31 sintomatici), 16.324 a Forlì (+69, di cui 47 sintomatici), 18.863 a Cesena (+36, di cui 31 sintomatici) e 35.274 a Rimini (+49, di cui 25 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 5 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Donne, dalla sofferenza alla rinascita: un percorso virtuoso nella villa confiscata di Fogliano

Donne, dalla sofferenza alla rinascita: un percorso virtuoso nella villa confiscata di Fogliano

Dieci donne del distretto ceramico, ognuna con una storia di sofferenza personale alle spalle, potranno usufruire di un percorso di reinserimento sociale e lavorativo, grazie al progetto del Comune di Maranello che le vedrà impegnate nella gestione dell’attività di accoglienza e ricezione presso la villa confiscata alla criminalità organizzata in località Fogliano a Maranello.

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e attraverso un finanziamento della Regione Emilia-Romagna, prende il via in questi giorni con una formazione professionale coordinata dalla Cooperativa Onlus Centro Sociale Papa Giovanni XXIII e realizzata dal personale della Scuola Alberghiera e di Ristorazione IAL di Serramazzoni: 65 ore di lezione, tra teoria e pratica, con l’obiettivo di fornire alle donne coinvolte gli strumenti necessari per la gestione dell’attività di ospitalità prevista nei locali del bene confiscato dall’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e assegnato al Comune di Maranello.

Diverse le materie affrontate, dalla sicurezza sul lavoro al protocollo alimentare HACCP, dalla comunicazione alla ricezione alberghiera, dall’housekeeping alla somministrazione di colazioni e aperitivi, per formare figure che andranno dall’addetta al ricevimento a chi si dovrà occupare di produzione e distribuzione pasti per la prima colazione.
Una opportunità importante di ripartenza, sul piano personale, sociale e professionale, per donne con una storia individuale difficile, ragazze madri o in difficoltà, inserite in un percorso virtuoso su indicazione dei Servizi Sociali distrettuali, per dare una svolta alla propria condizione di fragilità e disagio. Una nuova possibilità di inserimento sociale, di ritorno alla vita lavorativa e di relazione dopo esperienze spesso traumatiche e drammatiche, che si inserisce nel contesto più ampio delle politiche di tutela delle donne intraprese dall’Unione dei Comuni.

La struttura ricettiva sorgerà nella villa di via Fondo Val Grizzaga confiscata alla criminalità organizzata, in cui è in corso un intervento, cofinanziato dalla Regione, di ristrutturazione e adeguamento degli spazi: oltre al rifacimento e la messa a norma degli impianti, opere di rifinitura o sistemazione degli elementi abusivi, è prevista la realizzazione di camere per gli ospiti, cucina e servizi. Prevista entro la fine dell’anno la conclusione dei lavori.
L’immobile era stato sequestrato nell’ambito dell’indagine (convenzionalmente denominata Point Break), condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Modena dal 26 luglio 2006, giorno dell’attentato esplosivo all’Agenzia delle Entrate di Sassuolo. L’attività consentì di ricondurre l’attentato ad un’azione di matrice mafiosa e di trarre in arresto sette persone di origine calabrese per il reato di reimpiego di denaro della cosca di ’ndrangheta  “Arena” di Isola di Capo Rizzuto, reato attuato mediante società del modenese (oltre che di reati fallimentari e tributari e una tentata estorsione). Il nucleo investigativo dei Carabinieri di Modena, nell’ambito di un più ampio sequestro preventivo di beni, tra i quali figurava anche la villa di Maranello, la sottrasse dalle mani della criminalità organizzata, all’epoca di proprietà di un imprenditore, arrestato nell’operazione. A seguito della Sentenza della suprema Corte di Cassazione del 2014, la villa di Maranello è stata definitivamente confiscata ed è successivamente divenuta di proprietà del Comune.

Alla farmacia comunale di Spezzano distribuzione gratuita di larvicidi contro le zanzare

Alla farmacia comunale di Spezzano distribuzione gratuita di larvicidi contro le zanzarePer contrastare il diffondersi di eventuali malattie trasmesse tramite zanzare, il Comune di Fiorano Modenese promuove la distribuzione gratuita di un prodotto ecologico per trattare i tombini delle aree private.

I flaconi di larvicida per le utenze domestiche sono disponibili presso la farmacia comunale di Spezzano, negli orari di apertura, fino ad esaurimento scorte.

Il prodotto, che agisce sulle larve impedendo che si sviluppino in insetti adulti; è da immettere in caditoie, tombini, pozzetti di raccolta dell’acqua piovana e in qualunque contenitore di acqua piovana non eliminabile (es. fontane, piscine in disuso), con la periodicità prescritta. Devono essere trattati anche i tombini che non sono all’aperto, ma sono comunque raggiunti da acque, ad esempio quelli presenti negli scantinati e i parcheggi sotterranei. Il trattamento larvicida deve essere ripetuto in caso di pioggia.

E’ stato adottato un larvicida perché è più facile colpire le zanzare quando sono ancora delle larve, piuttosto che quando ormai si sono trasformate in insetti adulti.

I trattamenti insetticidi tradizionali sulla vegetazione, fatti per colpire le zanzare allo stadio adulto, non sono efficaci per contenere l’infestazione e possono essere eseguiti negli spazi privati solo in via straordinaria, dal 15 luglio – 15 settembre, come prevede l’ordinanza emessa dal Comune di Fiorano Modenese, e solo nel rispetto delle prescrizioni e modalità previste dalla legge e dalle linee guida regionali.

Gli eventuali trattamenti adulticidi devono sempre essere comunicati preventivamente al Comune di Fiorano Modenese (Servizio Ambiente) e al Servizio Igiene Sanità Pubblica dell’AUSL di Modena, tramite l’invio del modulo, scaricabile dalla sezione ‘Ambiente’ del sito del Comune, con le modalità previste dall’ordinanza.

La ditta specializzata incaricata di effettuare il trattamento o il proprietario/conduttore che lo esegua personalmente, dovrà sottoscrivere la sezione ‘dichiarazione di trattamento adulticida’ della comunicazione e disporre, almeno 48 ore prima dell’esecuzione del trattamento, l’affissione di apposti avvisi, per garantire la massima trasparenza e informazione alla popolazione interessata. Per la violazione delle norme previste è stabilita una sanzione amministrativa da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro.

La stessa ordinanza impegna i cittadini, i soggetti pubblici e privati che abbiano l’effettiva disponibilità di aree all’aperto ad attivarsi per eliminare l’acqua stagnante da qualsiasi tipo di recipiente (sottovasi, secchi, annaffiatori ..), a coprire con reti da zanzariera o coperchi a tenuta eventuali bidoni o contenitori, a controllare periodicamente il deflusso dell’acqua; ad effettuare periodicamente itrattamenti larvicidi. Occorre inoltre tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi, e rifiuti di ogni genere.

Nei cimiteri i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida; in alternativa l’acqua del vaso deve essere trattata con larvicida ad ogni ricambio. In caso di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto, per evitare ristagni.

In A13 per una notte chiusa la stazione di Occhiobello

In A13 per una notte chiusa la stazione di OcchiobelloSulla A13 Bologna-Padova, per consentire programmati lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di lunedì 10 alle 6:00 di martedì 11 maggio, sarà chiusa la stazione di Occhiobello, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Padova.

In alternativa, si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:
in entrata verso Bologna, Ferrara nord;
in uscita per chi proviene da Padova, Rovigo sud Villamarzana.

Destinazione d’uso immobile Iperfamila: dopo vent’anni termina l’annosa vicenda giudiziaria. Il commento del Sindaco Tosi

Destinazione d’uso immobile Iperfamila: dopo vent’anni termina l’annosa vicenda giudiziaria. Il commento del Sindaco TosiOltre vent’anni fa venne approvato il progetto dell’edificio sito in via Circondariale S. Francesco, attualmente ospitante il supermercato IperFamila. Già nel 2002 il Consiglio Comunale aveva chiaramente affermato la volontà di non destinare a uso abitativo i piani superiori della struttura. Tuttavia nel 2006, la società immobiliare proprietaria dell’area e dell’edificio tornava a chiedere nuovamente una variante d’uso al Comune fioranese, variante che il Consiglio respingeva.

In quel momento allora la società costruttrice fece ricorso al Tar, per ottenere il necessario permesso al fine di destinare parte della struttura a uso abitativo. Il Tar, nel 2011, respinse il ricorso. Non ancora persuasa, la società condusse la vicenda giudiziaria al secondo grado di giudizio. Ma anche il Consiglio di Stato, il 23 marzo 2021 ha ribadito, in maniera definitiva, che il Comune ha avuto tutto il diritto e le prerogative amministrative per porre il suo diniego, respingendo inoltre la richiesta di risarcimento di oltre 1 milione di euro, avanzata dall’impresa immobiliare a danno dell’ente comunale.

La destinazione dell’intero immobile dunque resta quella originaria, che esclude l’uso a residenza.

L’annoso contenzioso giudiziario è stato commentato così dall’attuale Sindaco di Fiorano Modenese,  Francesco Tosi: “Esprimo soddisfazione per  l’esito definitivo di una questione che risale al 2006, quando l’Amministrazione comunale rifiutò la richiesta di trasformare in abitativa la originaria finalità commerciale del palazzone che ospita a piano terra l’IperFamila.  Si è trattato dunque di una decisione totalmente legittima e motivata del Consiglio comunale. In questo modo, si chiude anche una volta per tutte la  possibilità teorica che il Comune debba rispondere a richieste risarcitorie. Chiuso il capitolo giudiziario, resta tuttavia – nella realtà concreta – il problema di un edificio che io definisco improprio, e che fatica ad essere utilizzato. Ma qui il tema si sposta a una scelta urbanistica di oltre vent’anni fa”.

Covid, nuova finestra di ristori regionali per imprese e attività turistiche, culturali, sportive e del commercio

Covid, nuova finestra di ristori regionali per imprese e attività turistiche, culturali, sportive e del commercioSi apre una nuova finestra di ristori regionali per aziende e attività costrette a fermarsi o rallentare a causa delle misure anti-Covid. Le risorse messe a disposizione in questo bando superano i 13 milioni di euro, di cui 9 milioni e 350mila dal Decreto Sostegni e 4 milioni dalla Regione.

Dal 12 maggio potranno presentare richiesta di contributo su piattaforma online le seguenti categorie: discoteche e sale da ballo (3 milioni), ristorazione senza somministrazione (4 milioni) palestre (2 milioni), cinema (1 milione), imprese culturali (1 milione e 350mila), spettacolo viaggiante (1 milione) e operatori ambulanti delle fiere (1 milione) dell’Emilia-Romagna.

È stata infatti sottoscritta la convenzione tra Regione Emilia-Romagna, che ha definito, per ogni settore interessato, beneficiari e relativi requisiti, plafond di risorse e modalità per determinare i ristori, e Unione regionale delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura – struttura cui è affidata la gestione dei ristori stessi.

“Dobbiamo stare vicino ad attività e operatori economici che non hanno mai sofferto così come avvenuto in questi mesi di pandemia- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Ogni comparto rappresenta un pezzo della ripartenza del Paese, che va sostenuto. Con questo nuovo bando, da inizio pandemia abbiamo destinato oltre 60 milioni di euro a imprese e attività che contribuiscono, col loro lavoro quotidiano, a rendere la nostra regione ciò che è. Si aggiungono ai ristori nazionali, sostegni che il Governo si prepara ad aumentare, come richiesto anche dalle Regioni e dai territori. La campagna vaccinale sta procedendo sempre più veloce, vogliamo arrivare in fretta a una ripartenza stabile, senza dover più tornare indietro, un percorso nel quale dobbiamo aiutare chi rischia di non potersi più rialzare”.

“La nuova convenzione con la Regione -commenta il presidente di Unioncamere regionale Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi– è stata sottoscritta per dare una risposta concreta alle difficoltà generate dalla crisi innescata dalla pandemia. Le categorie interessate sono parte importante del nostro tessuto economico. L’accordo è la cornice che regola l’erogazione dei ristori che avverrà attraverso un bando con una organizzazione centrata su Unioncamere regionale e gestita in collaborazione con le singole Camere, che sono a diretto contatto con le imprese. Questa modalità garantisce la maggiore rapidità nella assegnazione dei contributi”.

 

I nuovi ristori: come e quando presentare domanda, i beneficiari

Le domande di contributo potranno essere inoltrate dal legale rappresentante dell’impresa interessata direttamente sulla piattaforma messa a disposizione da Unioncamere all’indirizzo: https://restart.infocamere.it – con identità digitale SPID oppure tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo – dalle ore 10 di mercoledì 12 maggio e fino alle ore 12 di venerdì 4 giugno 2021.

Non si tratta di un clic day e la piattaforma non rileva l’ordine cronologico di presentazione della domanda ai fini della concessione del contributo.

Il bando prevede specifiche linee di finanziamento destinate alle singole categorie che hanno subito un calo di fatturato a causa della pandemia o che comunque sono in difficoltà a causa della situazione emergenziale, individuando per ognuna di esse i requisiti che devono avere i soggetti economici interessati per accedere al ristoro, la dotazione finanziaria complessiva e la misura massima del contributo.

È ammessa una sola domanda per impresa.

Le attività destinatarie delle misure di ristoro devono essere iscritte al Registro delle Imprese, fatta eccezione per i destinatari delle misure per il settore cinematografico e degli operatori culturali la cui domanda può essere presentata anche da coloro che sono iscritti al Repertorio Economico Amministrativo che potranno inoltrare la loro istanza tramite PEC all’indirizzo unioncamereemiliaromagna@legalmail.it utilizzando, pena la non ammissibilità della domanda, il modulo scaricabile online dal sito di Unioncamere Emilia – Romagna.

Inoltre, per ottenere il contributo, le imprese devono essere in regola con gli obblighi contributivi e la normativa antimafia. Per quanto riguarda i Durc non regolari o in verifica c’è tempo fino al 10 settembre 2021 per sistemare la propria posizione. Alle imprese in regola verrà immediatamente liquidato il contributo.

Grazie al comitato di Sassuolo della Croce Rossa Italiana

Grazie al comitato di Sassuolo della Croce Rossa ItalianaLa bandiera sugli edifici comunali per ringraziare chi, in questo anno e mezzo in cui Covid-19 ha letteralmente stravolto la vita e le certezze di tutti, si è continuamente prodigato per rendere più semplice e agevole la vita dei cittadini.

Ricorre domani la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, istituita l’8 maggio in occasione dell’anniversario della nascita del suo fondatore Henry Dunant, padre dell’umanitarismo moderno. In questo periodo difficile, il comitato di Sassuolo di Croce Rossa Italiana oltre ai quotidiani servizi che tutti conosciamo, si è straordinariamente impegnata per lenire il più possibile disagi e problemi legati al Covid-19 aiutando, ad esempio, chi si trova in isolamento domiciliare nella spesa alimentare e nel reperimento dei farmaci.

In segno di ringraziamento per tutti gli operatori del comitato di Sassuolo di Croce Rossa Italiana, dirigenti, operatori e volontari, in questi giorni è stata appesa la bandiera della Croce Rossa sul balcone del Municipio, sotto al gonfalone della città ed alle bandiere italiana ed europea.

 

Formigine ospita la Nazionale Italiana Calcio Amputati

Formigine ospita la Nazionale Italiana Calcio AmputatiSarà ancora una volta il territorio formiginese ad ospitare la Nazionale Italiana Calcio Amputati FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) che, fino a domenica 9 maggio, si allenerà presso i campi di Corlo, Formigine e Colombaro, quest’ultimo impianto di recentissima costruzione.

Uno stage di allenamento in vista della preparazione agli Europei inizialmente previsti per settembre 2020 ma che la pandemia ha costretto a rinviare di un anno, dal 12 al 19 settembre 2021 a Cracovia, in Polonia.

I 16 atleti della Nazionale, provenienti da nove regioni italiane, si alleneranno al mattino dalle ore 9.30 e al pomeriggio dalle ore 16.30. DOMANI (Sabato 8 maggio) alle 10, a Corlo, anche il Sindaco Maria Costi e il Vicesindaco con delega allo sport Simona Sarracino saranno sul campo per portare il loro saluto ai giocatori.

Il team italiano nasce dalla volontà di Francesco Messori, un ragazzo nato senza una gamba con una forte passione per il calcio. Nel 2011, il Centro Sportivo Italiano concede a Messori di giocare in un campionato CSI per atleti normodotati. Utilizzando Facebook, Messori recluta una squadra di persone amputate provenienti da tutta Italia. Nel 2012, la squadra si costituisce sotto l’egida della Presidenza Nazionale del CSI, fino al suo riconoscimento ufficiale tra le discipline di competenza FISPES.

Modifiche alla circolazione in via Collegio Vecchio per posa condotta idrica

Modifiche alla circolazione in via Collegio Vecchio per posa condotta idricaInizieranno oggi e proseguiranno presumibilmente fino al prossimo 10 luglio i lavori per la posa di una nuova condotta idrica lungo via Collegio Vecchio e via Santa Lucia: un cantiere suddiviso in sette fasi regolamentate, per circolazione e sosta, dall’ordinanza n°108 del 6 maggio a firma del Comandante della Polizia Municipale di Sassuolo Stefano Faso.

 

1°Fase di lavoro in via Collegio Vecchio corsia di immissione dalla sotto strada in Via Circonvallazione Nord-Est: tratto di strada chiuso al traffico eccetto mezzi di cantiere; obbligo di dritto e svolta a destra dalla sotto strada all’intersezione con via Collegio Vecchio; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale

2°Fase di lavoro in via Collegio Vecchio corsia di immissione dalla sotto strada nel sottopasso di Via Archimede: tratto di strada chiuso al traffico eccetto mezzi di cantiere; obbligo di svolta a sinistra e svolta a destra dalla sotto strada all’intersezione con via Collegio Vecchio; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale

3°Fase di lavoro in via Collegio Vecchio tratto compreso tra via Archimede e via San Benedetto/via Madre Teresa: tratto di strada chiuso al traffico eccetto mezzi di cantiere; obbligo di svolta a sinistra e dritto dalla sotto strada all’intersezione con via Collegio vecchio; obbligo di svolta a destra e dritto da via San Benedetto all’intersezione con via Collegio Vecchio; obbligo di svolta a sinistra e dritto da via Madre Teresa all’intersezione con via Collegio Vecchio; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale

4°Fase di lavoro in via Collegio Vecchio tratto compreso tra via San Benedetto/via Madre Teresa e via San Zeno: tratto di strada chiuso al traffico eccetto mezzi di cantiere; obbligo di svolta a sinistra e dritto da via San Benedetto all’intersezione con via Collegio Vecchio; obbligo di svolta a destra e dritto da via Madre Teresa all’intersezione con via Collegio Vecchio; obbligo di svolta a destra da via San Zeno all’intersezione con via Collegio Vecchio; obbligo di svolta a sinistra da via Collegio Vecchio all’intersezione con via San Zeno; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale.

5°Fase di lavoro in Via Collegio Vecchio tratto compreso tra via San Biagio e via Santa Lucia: tratto di strada chiuso al traffico eccetto mezzi di cantiere e residenti; obbligo di svolta a destra da via Collegio Vecchio all’intersezione con via San Biagio; obbligo di svolta a sinistra da via San Biagio all’intersezione con via Collegio Vecchio; obbligo dritto in via Santa Lucia in entrambi i sensi di marcia all’intersezione con via Collegio Vecchio; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale

6°Fase di lavoro in via Santa Lucia tratto compreso tra via Collegio Vecchio e via San Pio X: tratto di strada chiuso al traffico eccetto mezzi di cantiere; obbligo di svolta a destra da Santa Lucia all’intersezione con via Collegio Vecchio; obbligo di svolta a sinistra da via Collegio Vecchio all’intersezione con via San Biagio eccetto residenti; obbligo dritto in via San Pio X in entrambi i sensi di marcia all’intersezione con via Santa Lucia; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale.

7°Fase di lavoro in via San Pio X all’intersezione con via Santa Lucia: restringimento di carreggiata con senso unico alternato con movieri o semafori; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale.

Ondulati Maranello, Slc/Cgil e Rsu: i lavoratori vogliono impegni concreti dalla proprietà

Ondulati Maranello, Slc/Cgil e Rsu: i lavoratori vogliono impegni concreti dalla proprietà
(Google Maps)

“I lavoratori dell’Ondulati Maranello riuniti ieri in assemblea – a seguito dell’incontro del tavolo di salvaguardia occupazionale tenutosi il 5 maggio alla presenza di Rsu, sindacato Slc/Cgil e Cgil confederale, Regione Emilia Romagna, sindaco di Maranello e proprietà nella persona di Bruno Zago – hanno condiviso all’unanimità che al prossimo incontro tra le parti del 19 maggio dovrà essere concretizzato l’impegno assunto a mantenere la sede produttiva sul territorio del Comune di Maranello”  spiega una nota di Rsu, Slc/Cgil Sassuolo e Cgil Modena.

“I lavoratori approvano pienamente il percorso programmatico previsto dal verbale di impegni condiviso tra le parti al Tavolo istituzionale di salvaguardia occupazionale, scritto a seguito nell’incontro in Regione del 5 maggio in cui l’azienda si impegna ad avviare una concreta trattativa per l’acquisizione del terreno, idoneo e già individuato, su cui costruire il nuovo stabilimento in tempi ragionevoli a Maranello.

Il Comune di Maranello si rende disponibile a dare priorità all’iter di approvazione del progetto per la realizzazione del nuovo capannone a seguito di presentazione di documentazione completa e definita.

La Regione si rende disponibile ad accompagnare l’investimento attraverso l’utilizzo dei sostegni previsti dalla legislazione regionale a favore degli investimenti produttivi, di ricerca e innovazione.

A seguito delle disponibilità messe in campo da parte delle istituzioni – Regione e Comune – non ci sono più problemi tecnici ed alibi che non possano consentire la costruzione del nuovo capannone a Maranello, salvaguardando tutti i posti di lavoro oggi presenti in Ondulati Maranello”.

“Se nel prossimo incontro del 19 maggio non ci saranno sviluppi concreti sull’acquisizione del terreno individuato per la costruzione del nuovo capannone di Ondulati Maranello – conclude la nota di sindacato ed Rsu –  i lavoratori metteranno in campo tutte le possibili azioni di lotta”.

 

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 8 maggio

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 8 maggioNuvolosità irregolare al mattino, localmente più compatta in prossimità dei rilievi centro-occidentali dove non si esclude la possibilità di deboli ed isolati piovaschi; tendenza ad ampie schiarite dal pomeriggio. Temperature senza variazioni di rilievo o in locale diminuzione, con minime comprese tra 11 e 15 gradi nei principali centri urbani e massime tra 18 e 22 gradi. Venti deboli dai quadranti settentrionali, con rinforzi dai quadranti orientali al mattino sul mare. Mare molto mosso ma con moto ondoso in attenuazione fino a diventare poco mosso nelle ore serali.

(Arpae)

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