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venerdì, 24 Luglio 2026
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Lettera di contro risposta del Sindaco di Fiorano, Tosi ai Parlamentari modenesi sulle assunzioni

Lettera di contro risposta del Sindaco di Fiorano, Tosi ai Parlamentari modenesi sulle assunzioniIn merito alla risposta dei Parlamentari alla lettera inviata loro dal primo cittadino fioranese negli scorsi giorni, il Sindaco Tosi scrive nuovamente agli onorevoli del territorio. A seguire la lettera di oggi, 30 aprile:

 

Ai Parlamentari eletti in territorio modenese
affinché si attivino per far sì che ogni sindaco abbia diritto ai versamenti pensionistici e che quindi il suo lavoro non sia trattato come “lavoro nero”, senza cioè la possibilità di maturare la pensione.

Stimati Senatori e onorevoli Deputati,
chiedo un Vostro effettivo interessamento a colmare una grave lacuna, a tutti totalmente incomprensibile. Consentitemi di affermare he ho la certezza della incostituzionalità di questa norma.
Prima Domanda:
È giusto, secondo Voi, che un Sindaco non goda dei contributi pensionistici e che pertanto il periodo di lavoro da sindaco non concorra per nulla a maturare la pensione?
Suppongo che rispondiate di no.
Aggiungo inoltre che a quel sindaco non è data neppure la possibilità di
versare autonomamente i contributi cosiddetti “volontari” per la pensione. Solo il lavoro nero ha le stesse condizioni davanti alla legge.
Infatti, se un cittadino al momento della elezione a sindaco ha un rapporto di lavoro dipendente oppure è un lavoratore autonomo, questi ha diritto al versamenti pensionistici da parte dell’Ente e il periodo di mandato politico-amministrativo contribuirà alla maturazione della pensione in modo identico come se avesse svolto il lavoro dal quale è in aspettativa.
Se però l’eletto sindaco è un cittadino privo di lavoro, costui non avrà copertura pensionistica. Ma quale altro lavoro non prevede copertura pensionistica? Solo il lavoro nero. Assurdità. Tra l’altro, questa norma penalizza soprattutto i giovani.
Seconda domanda:
Avvertite il dovere di fare qualcosa per correggere questa assurda stortura legislativa?
Se non farete nulla (è molto semplice correggere questa norma: basta un articolo di legge di una riga) significa che condividete la situazione attuale e gradirei allora conoscerne le motivazioni.
Ogni volta che informo di questa situazione i cittadini, alla iniziale incredulità seguono imprecazioni nei confronti dei Parlamentari. Questo mi dispiace molto, perché oggi abbiamo bisogno di tutto tranne che di sfiducia nelle Istituzioni.
Voi potete risolvere questa situazione. In passato ho già provato a più riprese (quattro volte) a sensibilizzare i parlamentari del territorio, ma ahimè, senza risultato alcuno.
Resto a disposizione.
In attesa di un riscontro, saluto cordialmente.
Francesco Tosi

 

P.S.: Ci tengo a informare che non conduco questa battaglia pro domo mea, in quanto io sono uno dei sindaci privilegiati. Essendo infatti un insegnante, nel mio primo mandato ero in aspettativa (ora tra l’altro sono in pensione) e quindi venivano effettuati i versamenti all’INPS come se svolgessi il mio lavoro di provenienza. Il mio collega sindaco di Maranello invece (giovane di grandi capacità e ottimo sindaco) ha svolto un intero mandato (5 anni) senza maturare un giorno di pensione. Secondo Voi avrebbe potuto ripresentarsi per un secondo mandato?

Lotta alle zanzare: dal 3 maggio in vigore l’ordinanza del Sindaco

Lotta alle zanzare: dal 3 maggio in vigore l’ordinanza del SindacoSarà in vigore a partire da lunedì 3 Maggio l’Ordinanza del Sindaco n. 102 per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare dalla zanzara tigre e dalla zanzara comune.

“Semplici regole da seguire per prevenire il proliferare delle zanzare – commenta l’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Ugo Liberi – che come tutti gli anni, con l’arrivo della bella stagione e l’innalzamento delle temperature, rischiano di causare infezioni”.

In base all’ordinanza, nel periodo compreso tra il 3 maggio ed il 31 ottobre, è in vigore l’obbligo per tutti i cittadini i soggetti pubblici e privati, proprietari, affittuari o che comunque abbiano l’effettiva disponibilità di aree all’aperto presenti sul territorio comunale ove esistano o si possano creare raccolte d’acqua meteorica o di altra provenienza, ognuno per la parte di propria competenza:

divieto di immissione d’acqua nei tombini, griglie e caditoie poste su aree pubbliche;  divieto di abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi e balconi, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea; procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero; trattare in area privata con prodotti di sicura efficacia larvicida l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche e in qualunque altro contenitore non eliminabile (comprese fontane e piscine non in esercizio). La periodicità dei trattamenti deve essere congrua alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta, provvedendo alla ripetizione del trattamento in caso di pioggia abbondante e/o persistente. Devono essere trattati anche i tombini che, pur non essendo all’aperto, sono comunque raggiunti da acque meteoriche o di altra provenienza (ad es. quelli presenti negli scantinati e nei parcheggi sotterranei, ispezionando anche i punti di raccolta delle acque provenienti dai “grigliati”). In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità.

E’ necessario, inoltre, provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell’erba, mantenendo le aree libere da sterpaglie, rifiuti o da altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolte d’acqua stagnante. In alternativa i materiali presenti devono essere sistemati in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza; svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi; evitare che si formino raccolte d’acqua in aree di scavo; dotare di copertura ermetica o rete zanzariera, che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità, eventuali contenitori d’acqua posti in area aperta qualora necessari allo svolgimento della propria attività;  adottare tutti i provvedimenti efficaci ad evitare che i materiali depositati all’aperto permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali ad es. lo stoccaggio dei materiali al coperto oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti oppure lo svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia; assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

I trattamenti adulticidi possono essere eseguiti negli spazi privati solo in via straordinaria e limitatamente al periodo 15 luglio – 15 settembre, nel rispetto delle modalità indicate dalle “Linee guida regionali per un corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi contro le zanzare” e devono essere preventivamente comunicati al Comune di Sassuolo  e all’Azienda USL di Modena, dipartimento di Sanità Pubblica, almeno 7 giorni prima dell’esecuzione del trattamento. Gli interventi larvicidi nelle caditoie del territorio comunale, su strade, piazze, giardini e nelle aree pubbliche di scuole, cimiteri ed altri edifici comunali, verranno eseguiti a partire dal mese di maggio.

Mabic in zona gialla, i servizi in funzione

Mabic in zona gialla, i servizi in funzioneDa lunedì 3 maggio alla Biblioteca Mabic di Maranello, secondo le disposizioni anticontagio previste dalla classificazione in zona gialla, in funzione i seguenti servizi per gli utenti:

prestito su prenotazione e appuntamento con ritiro veloce formula “Take away”; accesso alla biblioteca e scelta libera dei libri a scaffale, su appuntamento per un massimo di 3 utenti/visitatori contemporaneamente e con una permanenza massima di 15 minuti (sarà possibile l’accesso senza prenotazione qualora non si sia raggiunto il numero massimo di 3 utenti); sale studio aperte su prenotazione per l’utilizzo dei posti studio, con applicazione del protocollo di sicurezza (capienza: 26 persone nella sala studio al piano terra, 5 persone nella sala studio al piano interrato); saletta bambini 0-3 anni: accesso su prenotazione, con numero max di 4 persone (compresi i genitori).

In saletta bambini è consentito un tempo massimo di permanenza di 2 ore. I libri consultati dovranno essere riposti nell’apposito contenitore per la quarantena. Ogni utente dovrà sanificare il proprio spazio, sia prima che dopo l’utilizzo, usando i prodotti igienizzanti che troverà a sua disposizione sui tavoli delle sale studio e della saletta bambini. Il Servizio Emeroteca è sospeso. Orari di apertura: lunedì 14.30-19, da martedì a sabato 9-13 e 14.30-19

I Carabinieri per la Biodiversità nelle Scuole di Fiorano

I Carabinieri per la Biodiversità nelle Scuole di FioranoI Militari del Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Punta Marina (Ravenna) – spiega il Comandante del Reparto Ten. Col. Giovanni Nobili – nelle Scuole “Guidotti” e “Menotti” di Fiorano Modenese per una giornata all’insegna dell’ambiente con attività di divulgazione e sensibilizzazione ambientale rivolta in aula ai bambini di cinque classi che poi hanno messo a dimora le piantine nell’ambito del progetto nazionale “Un albero per il futuro”, coordinato dal Raggruppamento Carabinieri per la Biodiversità di Roma.

La proposta è quella di creare un “bosco diffuso” grazie ai ragazzi delle scuole che hanno richiesto di aderire all’iniziativa. Una pianta per ciascuno degli studenti per creare, dove gli spazi scolastici lo consentono, dei veri boschi urbani da curare e veder crescere generazione dopo generazione. Un unico polmone verde mappato dal Ministero per la Transizione Ecologica che da Nord a Sud in tutta Italia contribuisca a ridurre il tasso di CO2 nell’atmosfera ed a catturare le sostanze e le polveri inquinanti presenti nell’aria.

Le piantine vengono donate in contenitori biodegradabili sulla base della località geografica dove si trova la scuola richiedente, quindi nel rispetto delle fasce fitoclimatiche e dell’origine genetica del materiale di propagazione (semi o talee).

L’iniziativa ha visto anche l’intervento del Sindaco Tosi, un gesto certamente simbolico quello delle Scuole di Fiorano ma concreto per avvicinare le giovani generazioni al rispetto della Natura ed alla conservazione sostenibile della Biodiversità e degli ecosistemi.

Tutto l’evento – conclude il Comandante Nobili – si è tenuto nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio da covid-19.

 

Volley, Sassuolo chiude la Pool Promozione in casa contro Macerata

Volley, Sassuolo chiude la Pool Promozione in casa contro MacerataQuattro giorni dopo il turno infrasettimanale di mercoledì contro Soverato, si prepara a tornare in campo la Green Warriors Sassuolo per l’ultimo appuntamento di Pool Promozione. Domenica Dhimitriadhi e compagne riceveranno al Pala Consolata la Cbf Balducci Macerata nel recupero della quarta giornata di andata. Fischio di inizio posticipato alle 19.00 anziché alle canoniche 17.00 e direzione arbitrale affidata a Simone Fontini ed Emilio Sabia.

Per le neroverdi – che domenica affronteranno la quinta partita nell’arco di sedici giorni – l’obiettivo è quello di chiudere nel migliore dei modi una stagione già ampiamente positiva: l’accesso ai play off sarebbe – in questo senso – la ciliegina sulla torta di un lungo percorso iniziato nello scorso mese di luglio, reso tortuoso dalle problematiche legate al Covid con le neroverdi in isolamento per ben due volte e ulteriormente complicato da alcuni infortuni in alcuni momenti topici della stagione. Con un’età media di 19 anni, al gruppo neroverde ad inizio stagione ero stato chiesto “semplicemente” di raggiungere una salvezza comoda, obiettivo non facile per una squadra così giovane e con tante ragazze alla loro prima esperienza in Serie A: le sassolesi non solo hanno conquistato già la salvezza anticipata, con la Società che per la prima volta in tre stagioni si è qualificata alla Pool Promozione, ma si sono anche tolte nel corso della stagione importanti soddisfazioni, sgambettando formazioni costruite per ambire ai piani alti della classifica generale.

Ritornando alla partita di domenica contro Macerata, il match contro la CBF Balducci mette in palio punti preziosi in ottica classifica generale e di abbinamenti play off: da una parte le marchigiane, che vanno a punti dallo scorso dallo scorso mese di dicembre, sono al momento quarte in classifica generale e scenderanno in campo con l’obiettivo di raggiungere il terzo posto. Dall’altra parte Sassuolo: Dhimitriadhi e compagne al momento sarebbero a loro volta qualificate ai play off in quanto ottave, a pari punti con Soverato (43), che però è avanti in virtù di un miglior rapporto tra vittorie conquistate e partite disputate ma ha già chiuso la sua Pool. Per assicurarsi un posto ai play off le neroverdi devono però guardarsi dal ritorno di Cutrofiano, nono a 42 punti, che chiuderà la sua Regular Season domenica contro Roma (fischio di inizio alle 17.00), e da San Giovanni in Marignano, decimo a 34 punti e tre partite ancora da giocare (sabato contro Mondovì e la settimana prossima contro Marsala e Roma).

A presentare il match in casa Sassuolo è Emma Falcone, libero della formazione neroverde: “Dopo l’amaro di mercoledì dove abbiamo disputato non una delle nostre migliori partite, in parte forse dovuto alla stanchezza e dall’altra per merito di un Soverato concreto e grintoso, dobbiamo sicuramente riprenderci e riscattarci con la partita di domenica in casa contro Macerata. Con questa si chiuderà questo girone di Pool promozione che ci ha regalato tante emozioni e per questo non dobbiamo mollare ora. Macerata è una squadra sulla carta più forte di noi, con giocatrici esperte con ottime qualità sia fisiche che di squadra, ma proprio per questo dobbiamo tirare fuori gli artigli ora più che mai e giocarci il tutto per tutto per conquistarci l’entrata nei play off. Non mancherà di certo l’impegno e la determinazione nel preparare questa partita, dobbiamo dimenticare in fretta la sconfitta di mercoledì e concretizzare al meglio le qualità che sono di questa squadra: la grinta e la passione”.

 

Bilancio consuntivo 2020 approvato dal consiglio comunale di Formigine: 27,5 milioni di spese e debito in calo

Bilancio consuntivo 2020 approvato dal consiglio comunale di Formigine: 27,5 milioni di spese e debito in caloSi è svolta online giovedì sera (29 aprile) la quarta seduta dell’anno del Consiglio Comunale di Formigine, in videoconferenza. Tre delibere di bilancio all’attenzione dei consiglieri e approvate, a partire dal consuntivo di Comune e società patrimoniale. Il bilancio consuntivo 2020 è stato infatti approvato dal civico consesso, con un avanzo di amministrazione pari a circa nove milioni di euro, con un avanzo disponibile (le somme libere su cui l’amministrazione potrà pianificare nuove spese e progetti: l’intenzione è di programmare atti deliberativi per ulteriori investimenti e manutenzioni sul territorio nei prossimi consigli) di circa tre milioni di euro. In virtù di quattro decreti legge nazionali sull’emergenza COVID sono stati infatti assegnati contributi straordinari al Comune di Formigine per circa 1,7 milioni di euro. Fra gli altri risultati del consuntivo 2020 il blocco delle aliquote fiscali per il sesto anno consecutivo, il finanziamento di investimenti supplementari attraverso la ricerca fondi e contributi regionali e statali. Non è stato fatto ricorso all’anticipazione di tesoreria, e si sono rispettati i tempi di pagamento delle fatture, ancora contenuti in circa 21 giorni e al di sotto dei limiti di legge. Continua il calo del debito consolidato, che a fine dello scorso anno si è assestato a circa 35 milioni di euro, anche grazie alla mancata contrazione di nuovi mutui, con il totale delle spese correnti pari a 27,5 milioni di euro nell’anno solare. Gli investimenti effettuati ammontano a circa 5,6 milioni di euro. Ultima delibera economico finanziaria approvata, una variazione di bilancio per stanziare 100mila euro in contributi a piccole aziende del territorio in difficoltà a causa della pandemia. Approvato inoltre come anticipato il “PAESC” (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, redatto con il supporto di AESS), orientato alla mitigazione del cambiamento climatico e accesso universale a un’energia sicura, pulita e conveniente; obiettivi che si traducono nella riduzione delle emissioni di CO₂ e di gas climalteranti di almeno il 40% entro il 2030. Per Formigine il piano punta a ridurre le emissioni della metà rispetto al 1998. Si prevede quindi di passare da circa 6 tonnellate di CO2 per abitante del 1998 a 3 tonnellate di CO2 per abitante al 2030 (riduzione del 50%). Ultimo atto deliberato dal consiglio, una mozione relativa alla mobilità sostenibile dal titolo “Dispositivi di sicurezza per dipendenti che si recano al luogo di lavoro in bicicletta”, che impegna la giunta a confrontarsi con le aziende di maggiori dimensioni sul territorio per incentivare il passaggio alla mobilità sostenibile dei collaboratori individuando ricoveri e agevolazioni per dispositivi di sicurezza.

 

Lettera aperta del Presidente di Confindustria Emilia Valter Caiumi

Lettera aperta del Presidente di Confindustria Emilia Valter CaiumiPer il secondo anno consecutivo ci accingiamo a festeggiare il 1° Maggio, Festa del Lavoro, in una situazione di emergenza sanitaria, e si prospettano settimane decisive per il futuro delle nostre Imprese e del Paese.

Il secondo trimestre dell’anno, per chi fa impresa, è il periodo più intenso che ci dà indicazioni chiare di come lo stesso sia destinato a chiudersi.

Dodici mesi fa circa, a pochi giorni da questa data, esattamente il 4 maggio, era arrivato per tutti il momento della ripartenza dopo il lungo e durissimo lockdown.

Oggi, a un anno di distanza, l’auspicio è che i primi giorni del mese di maggio possano nuovamente costituire un passaggio fondamentale, e mi riferisco in questo caso all’allargamento della campagna vaccinale nella nostra regione.

Nelle ultime settimane, di certo, si sono ravvisati importanti passi in avanti, c’è stata una netta accelerazione. Ma non è sufficiente.

Dal 27 dicembre scorso attendiamo, consapevoli e concordi nella priorità di medici, anziani, soggetti fragili, mondo della scuola, mondo dell’università.

Ora che scuole e università si accingono a concludere l’anno di attività, crediamo sia giunta l’ora di considerare anche il mondo delle imprese private con i suoi collaboratori e famigliari.

Siamo stati rigorosi nell’attesa, ma ora dobbiamo viaggiare velocemente su un binario parallelo. È un doveroso segnale di rispetto anche verso queste persone.

Persone che, per dovere della comunità verso i soggetti più deboli, hanno pagato anche personalmente. Una collettività di persone che ora, non solo deve supportare una competizione internazionale, ma che ha più di altri necessità improrogabili di riprendere a viaggiare per non perdere ulteriori marce nella corsa sui mercati mondiali, che già da qualche mese ci consegna una competizione ancor più aggressiva e selettiva di prima, dove la scarsità di fattori essenziali come materie prime e trasporti sta ulteriormente compromettendo la stabilità di centinaia di piccole e medie imprese.

Come imprese abbiamo offerto, da subito, massima collaborazione e pieno sostegno alle istituzioni nazionali e regionali, per contribuire a completare il prima possibile la campagna di vaccinazione, attenendoci alle disposizioni del piano nazionale.

Oggi abbiamo bisogno di date e modalità certe, e non di ulteriori rinvii, per poter procedere alla vaccinazione dei nostri collaboratori.

Ciotole per dissetare i cani nei parchi pubblici di Maranello

Ciotole per dissetare i cani nei parchi pubblici di MaranelloCiotole per dissetare i cani nei parchi pubblici di Maranello. L’amministrazione comunale, grazie all’intervento dei tecnici della società Maranello Patrimonio, ha dotato nei giorni scorsi dodici aree verdi del territorio di recipienti in acciaio che potranno essere utilizzati dai proprietari dei cani per i propri animali.

Le ciotole sono state posizionate in prossimità delle fontane installate nel Parco Due, Parco dei Piccoli, Parco Ferrari, Parco dei Piloti, Parco degli Artisti, Parco delle Città, Parco dei Mari, Parco dei Fiumi, Parco di via Brenta, Parco dei Nonni e nelle aree verdi di Piazza Roma e Via Teano.
A questi si potranno aggiungere gli altri parchi sul territorio dotati di fontane, per un totale di circa venti punti tra Maranello e le frazioni in cui gli animali a quattro zampe potranno ristorarsi.
“E’ un piccolo ma significativo intervento a supporto degli animali”, è il commento dell’assessore all’ambiente Elisabetta Marsigliante. “A Maranello sono diversi i proprietari che utilizzano i parchi per il passeggio dei cani, e c’è da immaginare che con la bella stagione la frequenza aumenterà, sempre nel rispetto delle regole di comportamento”.

 

“Donne coraggiose” Trekking storico nel centro di Fiorano Modenese

“Donne coraggiose” Trekking storico nel centro di Fiorano ModeneseSabato 8 maggio 2021 avrà luogo l’iniziativa “Donne coraggiose”, un trekking storico nel centro di Fiorano Modenese la cui partenza è prevista per le ore 15 da Piazza Menotti.

L’evento itinerante, proposto nell’ambito del programma complessivo della Giornata internazionale della donna 2021, sarà guidato dagli storici Daniel Degli Esposti e Paola Gemelli di “Allacciati le Storie”. La partecipazione è aperta a tutti, ma è a numero chiuso, quindi è necessario prenotarsi attraverso il sito www.allacciatilestorie.it

L’evento si terrà nel rispetto della normativa anti-Covid, con mascherina obbligatoria. La durata sarà di circa 2 ore, e terminerà sempre in Piazza Menotti.

 

 

A Formigine riaprono il Castello e la biblioteca

A Formigine riaprono il Castello e la bibliotecaCon la nuova normativa sulle riaperture in zona gialla, sarà di nuovo possibile visitare il Castello di Formigine e accedere liberamente al prestito in biblioteca.

Ad aprire per primo i battenti sarà il Museo del Castello, il 2 maggio. Ogni domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, il Museo offrirà visite guidate in partenza ogni ora per gruppi da 5 persone nel rispetto delle misure anti-contagio. L’ingresso è gratuito con obbligo di prenotazione entro le ore 18 del venerdì precedente. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al Servizio Cultura al numero 059 416277 oppure mandare una mail all’indirizzo castello@comune.formigine.mo.it.

Da lunedì 3 maggio, la biblioteca comunale torna ad essere aperta anche agli utenti residenti fuori Comune, senza obbligo di appuntamento. Le sale studio rimangono invece aperte solo su prenotazione. È possibile prenotare il posto sul portale www.bibliomo.it, con almeno un giorno di anticipo. Nel caso non si fosse in possesso delle credenziali di accesso al portale, è possibile rivolgersi alla biblioteca (059 416157, biblio.formigine@comune.formigine.mo.it).

 

Controlli della Polizia sassolese contro abusivismo e spaccio di sostanze stupefacenti

Controlli della Polizia sassolese contro abusivismo e spaccio di sostanze stupefacentiMercoledì scorso, 28 aprile si è svolto un servizio congiunto di controlli abitativi e del territorio da parte della Polizia Municipale di Sassuolo e Polizia di Stato. Sono state verificate le presenze all’interno di due stabili per i quali erano giunte segnalazioni di sovraffollamento abitativo con problemi igienico sanitari.

Sono state sottoposte a controllo 31 persone di cui una, non in regola con le norme sulla permanenza su territorio italiano, è stata accompagnata in Questura per ulteriori accertamenti e provvedimenti.

Recuperate in tutto 9 biciclette, incustodite e di probabile provenienza furtiva che, a seguito di puntuali riscontri verranno restituite ai legittimi proprietari; è stata inoltre rimossa una decina di carcasse di biciclette. Sono in corso approfondimenti investigativi a carico di alcune delle persone controllate, tesi a verificare la sussistenza dei reati di furto o di ricettazione dei velocipedi recuperati. Presente alle attività l’unità cinofila per la ricerca di sostanze stupefacenti, il cui impiego non ha dato tuttavia esito.

Proseguono, intanto, le attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte della Polizia Locale di Sassuolo. Nel pomeriggio di ieri, giovedì 29 Aprile, il personale di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Sassuolo ha proceduto alla denuncia in stato di libertà di un cittadino marocchino, H.W, di anni 31, irregolare e nullafacente sorpreso a cedere una dose di sostanza stupefacente tipo cocaina ad un cittadino italiano M.V. di anni 62 residente a Scandiano che alla vista degli agenti ha tentato di disfarsi della sostanza stupefacente. A breve distanza veniva fermato lo spacciatore a cui veniva sequestrata la somma di denaro trovata in suo possesso, provento dello spaccio,  ed il telefono cellulare utilizzato per essere contattato dall’acquirente, il tutto messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.  Non è stato possibile procedere all’arresto in flagranza di reato in considerazione della modica quantità spacciata.

“Abbiamo iniziato una serie di controlli – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – in appartamenti ed immobili nei quali ci è stato segnalato sovraffollamento e frequentazioni dubbie. Spesso le sorprese non mancano, come in questo caso, e siamo più che mai determinati ad intensificare l’attività per riportare legalità e rispetto delle regole anche in luoghi che si credono zona franca e terra di nessuno”.

 

Aperte le iscrizioni ai centri estivi comunali fioranesi

Aperte le iscrizioni ai centri estivi comunali fioranesiDal 10 maggio sarà possibile iscriversi ai centri estivi comunali. Le domande saranno raccolte online, attraverso il portale presente sul sito del Comune, e potranno essere presentate solo da famiglie con entrambi i genitori impegnati in attività lavorativa. Termine ultimo: giovedì 27 maggio. Per iscriversi, necessario essere in possesso di credenziali Spid.

–         Il centro estivo infanzia (3-6 anni) sarà aperto dal 1° al 30 luglio e dal 23 agosto al 3 settembre.

–         Il centro estivo scuola primaria e secondaria (solo 1° e 2° classi) dal 14 giugno al 30 luglio e dal 23 agosto al 3 settembre.

Il costo è di 50 euro a settimana per i residenti, e 60 euro a settimana per i non residenti. La quota non comprende il pasto giornaliero. Le famiglie che effettueranno l’iscrizione saranno informate sulle modalità di svolgimento del servizio in dipendenza dell’evolversi della situazione Covid-19.

“L’estate è alle porte – commenta l’assessore Luca Busani – e ci avviciniamo alla conclusione di un difficile anno scolastico: dobbiamo quindi prepararci a una nuova ripartenza, estremamente delicata ma altrettanto importante, di cui bambini e ragazzi dovranno essere protagonisti attivi. Durante l’estate, sarà essenziale offrire loro in totale sicurezza momenti e spazi adeguati, dove riscoprire la componente sociale così penalizzata negli ultimi due anni. I centri estivi comunali anche quest’anno vedranno coinvolte diverse strutture e rappresenteranno un’eccellente opportunità per divertirsi e crescere insieme, nel rispetto delle regole vigenti. In sinergia con le scuole, poi, verranno organizzati altri momenti formativi, per accompagnare i nostri studenti verso l’inizio del prossimo anno scolastico, dove troveranno i servizi comunali pronti a sostenerli in piena sicurezza”.

Per utilizzare spazi più ampi e garantire il corretto distanziamento richiesto dalle normative emergenziali, verranno individuate diverse sedi per ogni centro estivo, in continuità con quanto fatto nel 2020. Per informazioni e assistenza alla compilazione delle domande è possibile rivolgersi al Servizio Istruzione: tel. 0536/833420 o mail scuola@fiorano.it o ancora canale Telegram @scuolafiorano.

 

 

Scuola: doppi turni, gli studenti sassolesi in piazza

Scuola: doppi turni, gli studenti sassolesi in piazza

Ha preso il via ieri a Pavullo la protesta degli studenti di molti istituti superiori contro la decisione di organizzare i doppi turni a scuola, con l’ingresso degli studenti in due diverse fasce orarie.

La protesta sta continuando oggi con i ragazzi di diversi istituti di tutta la provincia.

Sono rimasti in molti fuori dalle classi questa mattina e si sono dati appuntamento in piazza Falcone e Borsellino gli studenti delle superiori di Sassuolo che oggi hanno aderito alla protesta organizzata in provincia per rispondere alle ipotesi di scaglionamento orario.

Gli studenti modenesi contestano anche la scarsa disponibilità di mezzi pubblici che spesso, nella fascia tra le 10 e le 15, li obbliga ad attendere molto tempo l’arrivo dei mezzi per rientrare a casa.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 1 maggio

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 1 maggioIrregolarmente nuvoloso, con addensamenti più consistenti durante il pomeriggio, associati a precipitazioni a carattere di rovescio, localmente temporalesco, più probabili sul settore centro-occidentale della regione; schiarite sempre più ampie tra il tardo pomeriggio e la sera con esaurimento delle piogge. Temperature minime pressoché stazionarie tra 12 e 16 gradi, massime in lieve diminuzione, comprese tra 19 e 23 gradi. Venti inizialmente deboli e variabili, in prevalenza deboli orientali durante il pomeriggio. Dalla serata i venti si disporranno da sud-ovest rinforzando, fine a divenire forti sui rilievi appenninici. Mare poco mosso al mattino, mosso dal pomeriggio.

(Arpae)

Ecco come diventerà San Giorgio una volta restaurato

Ecco come diventerà San Giorgio una volta restauratoChi volesse avere un’idea di come sarà, dopo i lavori di restauro attualmente in corso, il Duomo di San Giorgio non ha altro da fare che ‘affacciarsi’ sul sagrato che da’ su piazza Martiri Partigiani. Sul telone, al riparo del quale lavorando le squadre che stanno provvedendo al restyling della facciata, è stata infatti issata un’immagine, a grandezza naturale, della facciata post-restauro. E l’effetto scenico è notevole.

Ravenna, Rimini, Modena e Bologna: giornata di visita ai Centri vaccinali dell’Emilia-Romagna per l’assessore regionale Raffaele Donini

Ravenna, Rimini, Modena e Bologna: giornata di visita ai Centri vaccinali dell’Emilia-Romagna per l’assessore regionale Raffaele DoniniQuattro centri in quattro diverse province: Ravenna, Rimini, Modena e Bologna. Quattro esempi di efficiente organizzazione, che ricalcano il modello della ‘macchina’ vaccinale regionale.

Li ha visitati oggi l’assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, in un ‘tour’ di un’intera giornata, iniziata questa mattina al Pala De Andrè di Ravenna, poi proseguita all’Hub allestito nel Quartiere fieristico di Rimini e, nel pomeriggio, al Centro vaccinale della Caserma Setti, a Modena; quarta e ultima tappa, alle ore 18, quella per l’inaugurazione dell’Hub Unipol Arena, a Casalecchio di Reno (Bologna). L’occasione per ringraziare i vertici delle Aziende sanitarie e ospedaliere, tutto il personale e i volontari impegnati nella campagna vaccinale, nel giorno che ha visto anche il presidente Stefano Bonaccini impegnato in una doppia visita in provincia di Forlì-Cesena, nei due punti vaccinali di Mercato Saraceno e Fiera di Cesena.

“Questi punti vaccinali, come i tanti altri, 141, grandi e piccoli presenti in regione danno il senso dell’enorme lavoro e impegno da parte di tutti per far sì che la campagna funzioni al meglio in termini di organizzazione, velocità di somministrazione e servizio per i cittadini- ha sottolineato l’assessore Donini-. La macchina vaccinale è nelle condizioni di muoversi a pieno regime, grazie al lavoro svolto insieme a tutti i soggetti coinvolti, dalle Aziende sanitarie e ospedaliere alle Amministrazioni comunali. Già adesso siamo tra le regioni che stanno vaccinando di più e tra quelle che, grazie a un lavoro molto attento delle Aziende sanitarie, stanno vaccinando le categorie più appropriate, quindi soprattutto le persone più vulnerabili, gravemente patologiche, coloro che per età o condizioni di salute possono avere ripercussioni cliniche più severe in caso di contrazione della malattia. E abbiamo una potenzialità significativamente più ampia rispetto a quella che stiamo mettendo in campo in questi giorni.  Unica indispensabile condizione è poter contare su una fornitura di vaccini più consistente e costante, in modo che le Aziende sanitarie possano programmare per tempo”.

“Noi tutti- ha aggiunto Donini- non ci stancheremo mai di ringraziare il personale sanitario, da chi è impegnato direttamente nei centri vaccinali, ai nostri medici di medicina generale ai farmacisti, ma anche i tantissimi volontari, donne e uomini, che hanno scelto di dedicare tempo ed energia a questa attività, grazie alla quale potremo finalmente uscire dall’incubo che stiamo vivendo da più di un anno”.

Centro vaccinale Pala De Andrè Ravenna

Il Centro è attivo dal 27 dicembre 2020 e offre vaccinazioni al bacino di utenza della provincia di Ravenna, insieme alle altre 7 sedi dislocate su altri comuni del territorio (Russi, Cervia, S.Pietro in Vincoli, Faenza, Castel Bolognese, Lugo e Alfonsine). Opera su due turni giornalieri (mattina e pomeriggio) dalle 9 alle 19, impiegando 6 medici, 15 infermieri e 4 amministrativi per turno; inoltre vi è la supervisione dei farmacisti ospedalieri che controllano il percorso del trasporto, preparazione e diluizione dei vaccini. L’attività vaccinale è possibile anche grazie ai volontari della Protezione civile.

Alla visita di questa mattina erano presenti il sindaco Michele De Pascale, il direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori, il direttore sanitario Mattia Altini, il direttore amministrativo Agostina Aimola, il direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica Raffaella Angelini e il coordinatore del Centro Vaccinale Mauro Taglioni.

Centro vaccinale Fiera di Rimini

Attivo dal 27 dicembre 2020, offre vaccinazioni al bacino di utenza della provincia di Rimini, con altre 6 sedi presenti in altri comuni del territorio provinciale (Santarcangelo, Bellaria, Novafeltria, Riccione, Cattolica e Morciano). Opera su due turni giornalieri (mattina e pomeriggio) dalle ore 9 alle 19, impiegando 5 medici per turno, 12 infermieri al mattino, 12 al pomeriggio, 1 Operatore sociosanitario al mattino e 1 Oss al pomeriggio, oltre a 4 amministrativi e 2 coordinatori esperti del percorso vaccinale. Il tutto si avvale anche della supervisione dei farmacisti ospedalieri che controllano il percorso del trasporto, preparazione e diluizione dei vaccini. L’attività vaccinale è possibile anche grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale di Rimini e ai volontari che effettuano l’accoglienza all’ingresso.

Presenti a Rimini, oltre ai vertici dell’Ausl Romagna, il sindaco Andrea Gnassi, la vicesindaca Gloria Lisi e Andrea Galeotti, responsabile del Centro Vaccinale di Rimini.

Centro vaccinale ex Caserma Setti Modena (foto)

É attivo dal 16 febbraio presso la ex-Caserma Setti, struttura di proprietà dell’aeronautica Militare. Al suo interno l’Ausl ha realizzato una sede vaccinale di mille metri quadri. Il Punto è strutturato ad oggi su due degli hangar presenti nel complesso della ex-Caserma Setti, uno per l’accettazione e attesa del proprio turno, il secondo per la vaccinazione. 12 i box vaccinali allestiti per la vaccinazione, su tre turni di personale, con apertura dalle ore 8 alle 24. All’interno dell’hangar sono collocati anche i locali, costantemente presidiati, con i freezer per la ricezione e lo stoccaggio dei vaccini di tutta la provincia che vengono poi distribuiti ai vari punti vaccinali. È il punto principale della città e dell’intera provincia ed è stato in grado di raggiungere un picco di somministrazioni di oltre 1.700 dosi giornaliere, con una capacità media che è intorno alle 1.300 dosi al giorno.

Il personale è costituito, per ogni turno, da 54 operatori, tra sanitari, amministrativi e volontariato, per un totale di oltre 150 persone che si alternano nel corso dell’intera giornata. Prezioso il contributo dei volontari: sono impiegati nei vari turni ben 18 medici, 12 infermieri e 7 amministrativi a titolo volontario, cui si aggiungono l’associazionismo locale e la Protezione civile che si occupano invece dell’accoglienza (raccolta dati, misurazione temperatura e igiene mani) e dell’area post vaccinale, con circa 15 volontari per turno. Oltre al personale Ausl e volontario, vi opera quello inviato dalla Struttura commissariale e medici specializzandi.

Ad accompagnare l’assessore, il sindaco di Modena e presidente della Ctss Gian Carlo Muzzarelli, il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, il prefetto Alessandra Camporota, il direttore generale dell’Ausl di Modena Antonio Brambilla, la direttrice sanitaria e coordinatrice provinciale campagna vaccinazione anti-Covid Silvana Borsari,  il capitano Mario Arcaro dirigente servizio sanitario dell’Accademia militare di Modena e il colonnello Alessandro Fabretti, responsabile logistica dell’Accademia militare di Modena.

Hub vaccinale Unipol Arena Bologna

8.500 vaccini anti-Covid al giorno: è l’obbiettivo bolognese del piano vaccinale governativo, che per l’Emilia-Romagna vale 42 mila dosi giornaliere. Per raggiungerlo, da oggi alla rete dei punti vaccinali in area metropolitana si aggiunge il nuovo hub presso l’Unipol Arena, a Casalecchio di Reno, una struttura di 2.000 metri quadrati messa a disposizione dell’Azienda Usl di Bologna dalla Società Grande Stazione. L’hub sarà il riferimento vaccinale per il Distretto sanitario Reno-Lavino-Samoggia, in rete con tutti i punti di vaccinazione dell’Azienda Usl di Bologna.

10 punti di registrazione e 10 dedicati all’anamnesi, con altrettanti box per la somministrazione dei vaccini e un’ampia area di osservazione post vaccinale, in grado di accogliere 100 persone. 64 operatori impegnati ogni giorno (su due turni): 20 medici per anamnesi, 10 infermieri e 10 medici specializzandi per vaccinazioni, 20 amministrativi per registrazione, 4 referenti Hub (2 medici e 2 coordinatori infermieristici). 2 mila i vaccini somministrati giornalmente.

Oggi – giornata inaugurale e di visita dell’assessore Donini, accompagnato dal direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna, Paolo Bordon – l’hub è attivo dalle 12 alle 20. Riprenderà regolarmente l’attività a partire dal 3 maggio, sette giorni su sette, dalle ore 8.30 alle 19.30.

‘Fiorano terra di fornaci’ video del Comune per la Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio

‘Fiorano terra di fornaci’ video del Comune per la Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivioDal 3 al 9 maggio, il Museo della Ceramica e l’Archivio storico del Comune di Fiorano Modenese partecipano alla 20° edizione di “Quante storie nella Storia. Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio”, promossa dalla regione Emilia Romagna. Molte delle iniziative in programma saranno proposte a distanza, sui siti web e canali social dei 40 enti partecipanti.

L’iniziativa organizzata dagli istituti culturali comunali del Comune di Fiorano Modenese si intitola ‘Fiorano terra di fornaci”. Attraverso la documentazione conservata nell’Archivio storico di Fiorano Modenese, in un video, viene raccontatala la Fornace Carani, la prima impresa industriale del territorio fioranese, attiva dalla metà dell‘800 per più di un secolo.

La manifattura è tra le storiche imprese da cui avrà origine il distretto industriale modenese-reggiano della piastrella.

Oggi della Fornace non resta traccia, ma intorno a questo racconto si sviluppa anche il nuovo allestimento della Sala Contemporanea nel Museo della ceramica presso il castello di Spezzano, dedicato al plastico della Fornace e cava, alle testimonianze dirette dei lavoratori, alle tante storie tratte dai documenti d’archivio del Comune di Fiorano Modenese.

Il video ‘Fiorano terra di fornaci’ sarà visibile sui canali social dell’ente: canale youtube Fiorano Turismo e pagina fb Castello di Spezzano, canale youtube e pagina fb Comune di Fiorano Modenese.

1° Maggio 2021: “L’Italia si Cura con il lavoro”

1° Maggio 2021: “L’Italia si Cura con il lavoro”Per il secondo anno consecutivo le restrizioni imposte dalla pandemia da covid-19 non permettono di celebrare il 1° Maggio con le tradizionali manifestazioni di piazza sia a livello nazionale che territoriale. Non per questo Cgil Cisl Uil rinunciano a celebrare la festa dei lavoratori e a lanciare i loro messaggi. Lo slogan scelto quest’anno è “L’Italia si Cura con il lavoro”. Il 2021 continua ad essere colpito dall’emergenza sanitaria che già lo scorso anno ha messo tutti a dura prova. Qualcosa però sta cambiando con la campagna vaccinale che rappresenta anche il simbolo della speranza che ci permetterà di poter uscire da questa calamità.

Cgil, Cisl e Uil vogliono ribadire con forza che la ripartenza in sicurezza per il nostro Paese è possibile. Ripartire in totale sicurezza, consapevoli che il lavoro e il vaccino sono l’unica medicina possibile per poter garantire un futuro migliore.

Il 1° Maggio, si terranno su Rai 3, come da tradizione, due appuntamenti.

I tre leader nazionali di Cgil Cisl Uil Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri intervengono dalle ore 12.15 alle 13 nell’edizione straordinaria del Tg3 dedicata alla Festa dei Lavoratori, collegandosi davanti a realtà simboliche del lavoro: Landini sarà davanti alle acciaierie Ast di Terni, Sbarra davanti all’ospedale dei Castelli in località Fontana di Papa in provincia di Roma e Bombadieri dal sito Amazon di Passo Corese in provincia di Rieti.

Dalle ore 16.35 alle 19 e dalle 20 alle 24 è prevista la diretta del Concertone del 1° Maggio dall’auditorium del Parco della Musica a porte chiuse, condotto da Ambra Angiolini e Stefano Fresi con un cast di artisti di altissimo livello. La diretta del Concertone ospiterà anche le riflessioni dei segretari di Cgil Cisl Uil e le testimonianze di 9 tra lavoratrici, lavoratori e pensionati.

A Modena e provincia, Cgil Cisl Uil propongono iniziative unitarie on line che si possono seguire sulle pagine Facebook dei sindacati.

Alle ore 10 sulle pagine Facebook dei sindacati è prevista la narrazione storica “Diritti e rovesci”, a cura di Paola Gemelli e Daniel Degli Esposti, sulla storia del lavoro a Sassuolo dal 1945 al 1960 con la ripartenza dopo la Liberazione contrassegnata dal lavoro in ceramica e con un inserto sull’eccidio del 9 gennaio 1950. Il video è prodotto da Cgil Cisl Uil Sassuolo insieme alle associazioni del territorio.

Alle ore 11 la diretta Facebook sulla pagina del Comune di Carpi e condivisa anche sulle pagine social delle organizzazioni sindacali con interventi davanti al Municipio di Carpi dei rappresentanti di Cgil Cisl Uil, alla presenza dei sindaci dei 4 comuni dell’Unione Terre d’Argine per celebrare la giornata internazionale del lavoro.

Alle ore 12 sulle pagine Facebook dei sindacati gli interventi dei segretari modenesi di Cgil, Cisl e Uil Manuela Gozzi, William Ballotta e Luigi Tollari. A seguire, i ragazzi del liceo musicale Sigonio con la canzone “A change is gonna come” di Sam Cooke che hanno studiato quest’anno in modalità a distanza, adattandosi alle restrizioni imposte dalla pandemia. Le immagini dei passati concerti dal vivo si contrappongono alla piazza e alle strade del centro vuote dove oggi non è possibile suonare. I ragazzi del Sigonio lanciano un messaggio di speranza: poter presto tornare sul palco di piazza Grande per il concerto del 1° Maggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Approvato il Bilancio consuntivo dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico

Approvato il Bilancio consuntivo dell’Unione dei Comuni del Distretto CeramicoSi è tenuta ieri (28 aprile 2021) la seduta del Consiglio dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico.

Votata all’unanimità la convenzione con la Provincia di Modena per l’adesione all’ufficio di avvocatura unico, che consente l’ottimizzazione della spesa per le consulenze legali.

Voto unanime anche per la modifica al regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica residenziale, le cui declinazioni specifiche saranno decise dalle diverse giunte comunali.

Approvato il rendiconto della gestione per l’anno 2020, con l’astensione di tre (dei sei) consiglieri della Lega (Volpari, Pinelli e Barbolini). Si tratta di un bilancio pari a 21milioni e 300mila euro, con un avanzo di competenza (ovvero relativo all’anno in corso) di quasi 700mila euro, segno di una gestione oculata dei conti. Le spese correnti ammontano a 17milioni e 500mila euro, delle quali l’80% sono assorbite dalle voci legate al welfare. Gli investimenti sono pari a 1 milione di euro.

Medesime votazioni per l’approvazione del rendiconto della gestione dell’Istituzione dei Servizi alla persona, che presenta un disavanzo di 70mila euro, dovuto alla minore possibilità di accoglienza di ospiti a seguito delle normative legate alla pandemia.

Infine, è stata ratificata con voto unanime la deliberazione della Giunta dell’Unione sulla variazione d’urgenza al bilancio, che prevedeva di destinare maggiori risorse al Servizio Civile Universale e al Centro per le famiglie.

Afferma Maria Costi, sindaco di Formigine e presidente dell’Unione: “E’ stato un anno drammatico, ciononostante abbiamo sempre garantito l’operatività dei servizi conferiti in Unione, sociali in primis. Siamo riusciti a migliorare i tempi di risposta dello Sportello unico delle attività produttive (Suap) e a fare un grande lavoro con i Servizi informatici nell’ambito della digitalizzazione delle pratiche e nella formazione dei dipendenti sullo smart working. Ringrazio tutti i consiglieri e i colleghi sindaci per il lavoro comune; un ringraziamento particolare ai dipendenti dell’Ente per l’impegno dimostrato anche e soprattutto in questi mesi difficili”.

 

Coronavirus: oggi (29/4) in regione, su quasi 32mila tamponi effettuati, 979 nuovi positivi (3,1%). Diminuiscono casi attivi e ricoveri

Coronavirus: oggi (29/4) in regione, su quasi 32mila tamponi effettuati, 979 nuovi positivi (3,1%). Diminuiscono casi attivi e ricoveri
Copyright e Autore: Brancolini Roberto

Oggi in regione i casi di positività sono 979 in più rispetto a ieri, su un totale di 31.944 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,1%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 70 anni in su, mentre da lunedì sono aperte le prenotazioni anche per la fascia d’età 65-69, con le prime vaccinazioni già effettuate.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.598.454 dosi; sul totale, 514.029 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Da stamattina, alle 14 erano state fatte 24.777 somministrazioni, con l’obiettivo di arrivare a 40mila in serata.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 401 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 330 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 575 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,2 anni.

Sui 401 asintomatici, 283 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 38 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 25 con gli screening sierologici, 5 tramite i test pre-ricovero. Per 50 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 167 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (157) e Modena (153); poi Rimini (127), Parma (94), Forlì (70), Ravenna (66); quindi Cesena (51), Piacenza (43), Ferrara (34) e, infine, Imola (17).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 17.740 tamponi molecolari, per un totale di 4.389.651. A questi si aggiungono anche 14.204 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.852 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 311.535.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 43.651 (-1.889 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 41.653 (-1.847), il 95,4% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 16 nuovi decessi: 4 a Bologna (4 uomini di 68, 72, 81 e 87 anni), 4 a Modena (2 uomini di 78 e 83 anni e 2 donne di 74 e 99 anni), 2 a Parma (2 uomini di 81 e 83 anni), 2 in provincia di Forlì-Cesena (1 uomo di 57 anni e 1 donna di 73 anni), 1 a Piacenza (1 uomo di 75 anni), 1 a Reggio Emilia (1 uomo di 85 anni) e 1 a Rimini (1 uomo di 56 anni). Figura tra i decessi anche un uomo di 72 anni, residente fuori dall’Emilia-Romagna ma diagnosticato dall’Ausl di Parma. Non risultano decessi in provincia di Ferrara e di Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.859.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 234 (-16 rispetto a ieri), 1.764 quelli negli altri reparti Covid (-26).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti:10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 24 a Parma (-4), 27 a Reggio Emilia (-4), 35 a Modena (-1), 61 a Bologna (-3), 11 a Imola (invariato), 24 a Ferrara (-2), 12 a Ravenna (invariato), 5 a Forlì (-1), 7 a Cesena (+1) e 18 a Rimini (-2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.882 a Piacenza (+43 rispetto a ieri, di cui 19 sintomatici), 26.058 a Parma (+94, di cui 34 sintomatici), 44.573 a Reggio Emilia (+157, di cui 94 sintomatici), 62.720 a Modena (+153 – 14 dei quali a Sassuolo, di cui 101 sintomatici), 78.652 a Bologna (+167, di cui 117 sintomatici), 12.279 a Imola (+17, di cui 7 sintomatici), 22.538 a Ferrara (+34, di cui 7 sintomatici), 29.137 a Ravenna (+66, di cui 37 sintomatici), 15.938 a Forlì (+70, di cui 48 sintomatici), 18.501 a Cesena (+51, di cui 41 sintomatici) e 34.767 a Rimini (+127, di cui 73 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 5 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Un microscopio ottico in HD per la Pneumologia dell’Ospedale di Sassuolo

Un microscopio ottico in HD per la Pneumologia dell’Ospedale di SassuoloÈ stato consegnato oggi, 29 aprile 2021, in ospedale a Sassuolo il microscopio ottico Zeiss “Primostar 3”, dotato di telecamera ad alta definizione, donato alla Pneumologia dal patron dell’Ottica Prisma, Fabrizio Iaccheri. L’innovativo strumento servirà, in ambito broncoscopico, per le analisi dei campioni bioptici prelevati durante le manovre endoscopiche ed è dotato di 4 oculari specifici per l’attività di laboratorio, in grado di visualizzare le immagini anche su monitor esterno e permette di condividere e salvare su memoria esterna le analisi per consulti immediati. Il microscopio ottico ha un valore di 4.500 euro.

Ringraziamo di cuore il signor Iaccheri per la donazione del Microscopio Ottico, strumento indispensabile per valutare l’adeguatezza dei campioni bioptici prelevati durante le manovre endoscopiche – spiega il Dr. Ercole Turrini, Responsabile della Pneumologia dell’ospedale di Sassuolo. “Questo strumento – prosegue Turrini – va a integrarsi con l’ampiamento e il continuo aggiornamento della tecnologia in uso presso l’endoscopia dell’ospedale e, in particolare, col servizio di Broncoscopia che si doterà, a stretto giro, di un nuovo eco-broncoscopio (EBUS). Grazie alla donazione sarà possibile collaborare in modo sempre più completo ed efficiente con la Rete provinciale di Broncoscopia recentemente attivata”.

“Per celebrare il 25esimo anno di attività della nostra Ottica, che gestisco assieme a mia nipote Sofia Gualandi, spiega Fabrizio Iaccheri, volevamo fare qualcosa di utile per la comunità. Conoscendo personalmente ed avendo molta stima nel dottor Turrini, abbiamo deciso di donare questa apparecchiatura all’Ospedale di Sassuolo, per cercare di facilitarne il vostro prezioso lavoro”.

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