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venerdì, 24 Luglio 2026
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Via allo studio di fattibilità per il collegamento diretto tra il casello di Barberino del Mugello (Fi) e l’autostrada A1 Panoramica in direzione Bologna

Via allo studio di fattibilità per il collegamento diretto tra il casello di Barberino del Mugello (Fi) e l’autostrada A1 Panoramica in direzione BolognaChi entra in autostrada al casello di Barberino del Mugello (Fi) potrà uscire direttamente a Roncobilaccio, Pian del Voglio e Rioveggio, senza dover più passare dalla Variante Direttissima.

È la proposta tecnica, presentata da Autostrade per l’Italia (Aspi) al tavolo con le Regioni Emilia-Romagna e Toscana e i sindaci dei territori interessati, che punta a realizzare l’accesso diretto dal casello di Barberino alla A1 Panoramica in direzione Nord, coinvolto da un nuovo assetto viabilistico dopo l’entrata in esercizio della Variante di Valico nel dicembre 2015.

L’ipotesi individuata da Aspi e attualmente in fase di studio, assicurerebbe quindi il collegamento autostradale diretto del Mugello e del Firenzuolino verso i Comuni del versante bolognese – Monzuno, Castiglion dei Pepoli e San Benedetto Val di Sambro –attraverso i caselli di Roncobilaccio, Pian del Voglio, Rioveggio.

La proposta di intervento, che sfrutta l’attuale rampa di Mulinaccia utilizzata per i lavori di ampliamento dell’A1 tra Barberino e Firenze Nord, prevede la riconfigurazione dell’area di cantiere in un casello ad alta automazione costituito da due ingressi, sufficienti per rispondere alle esigenze del traffico locale – circa 200 veicoli al giorno – ma determinante per offrire ai Comuni del territorio una valida alternativa alla viabilità urbana.

Si tratta di una soluzione che, una volta condivisa in via preliminare con ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, potrebbe essere definita in un progetto capace anche di ottimizzare i tempi di realizzazione del nuovo svincolo, grazie al riutilizzo di un varco già esistente.

“E’ un’opera attesa da anni dalle comunità che vivono in questa parte dell’Appennino bolognese- commenta l’assessore regionale, Andrea Corsini-. Ed è importante sottolineare che, grazie al riuso di infrastrutture già utilizzate per il cantiere della Variante di Valico, avrà un costo ambientale minimo, in linea con la strategia di sviluppo della Regione indicata anche nel Patto per il Lavoro e per il Clima.  Un’opera- prosegue l’assessore- che contribuirà a migliorare la viabilità della zona con indubbi benefici per i pendolari rispetto ai tempi di percorrenza. Il miglioramento dei collegamenti favorirà inoltre anche le attività produttive, commerciali e di ristorazione con ripercussioni positive per il turismo e per l’attrattività dell’intero territorio”.

“L’incontro con i referenti della Regione Emilia-Romagna, della Regione Toscana e i dei Sindaci coinvolti è stata l’occasione per confrontarsi sulle esigenze delle comunità locali e per confermare la piena disponibilità della società a migliorare in tempi rapidi i collegamenti autostradali anche tra i Comuni del territorio- ha dichiarato il direttore della Business Unit Ingegneria e Realizzazione di Aspi, Luca Fontana-. Al tavolo è stata condivisa una nostra ipotesi di collegamento tra il Casello Barberino di Mugello e l’autostrada A1 Panoramica in direzione nord che, visto il riscontro positivo, potrà quindi essere sottoposta alle valutazioni preliminari da parte del ministero”.

‘Canzoni per la Ricerca’, live acustico di Lo Stato Sociale in diretta su Twitch e Lepida TV

‘Canzoni per la Ricerca’, live acustico di Lo Stato Sociale in diretta su Twitch e Lepida TVLa musica a sostegno della ricerca e di chi soffre. Lo Stato Sociale con l’Associazione Italiana contro le leucemie (Ail) e la sua Sezione bolognese presentano “Canzoni per la Ricerca”, una campagna di raccolta fondi legata a un concerto acustico in streaming della band, in programma domani, venerdì 30 aprile a partire dalle ore 18,00.

L’evento sarà trasmesso in diretta sulla piattaforma Twitch e in Emilia-Romagna su Lepida TV, canale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky.

L’iniziativa, dal titolo “Canzoni per la Ricerca”, nasce per ricordare Mario, un amico del gruppo, scomparso per una leucemia e al quale la band ha dedicato il brano “Equazione”, presente nell’ultimo album “Attentato alla musica italiana”, le cui royalties sono devolute proprio ad Ail.

Anche i fondi raccolti attraverso l’iniziativa saranno destinati alla ricerca scientifica, ai giovani medici e biologi impegnati a Bologna nell’Istituto di Ematologia “L. e A. Seràgnoli”, in cui Mario è stato seguito e altri centri italiani.

“La Regione mette a disposizione volentieri il canale televisivo Lepida Tv- ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-, a favore di un’azione di solidarietà del tutto meritoria, grazie all’iniziativa di un gruppo particolarmente impegnato in ambito sociale”.“La musica, col suo linguaggio universale, ma anche l’utilizzo di nuove piattaforme oltre alla tv- ha aggiunto l’assessore-, possono essere anche uno straordinario volano per la solidarietà, come abbiamo sperimentato con le iniziative a favore degli artisti regionali e, come in questo caso, può sostenere la ricerca scientifica”.

“La canzone Equazione- spiega Alberto Cazzola, il bassista delle band compositore del brano- è nata quando il nostro amico Mario è morto di leucemia. Nel momento in cui la scrivevo, oltre al dolore, c’era la voglia di ricordarlo e di dare un futuro e un senso a quelle parole. Da qui la decisione di donare i proventi derivati della canzone ad Ail e alla ricerca sui tumori del sangue. Per lo stesso motivo abbiamo deciso di organizzare un evento in collaborazione tra lo Stato Sociale e Ail. Noi de Lo Stato Sociale suoneremo qualche canzone ma ci saranno anche degli ospiti, Cimini e Gregorio Sanchez, colleghi dell’etichetta Garrincha Dischi, sensibili all’iniziativa. Ci saranno chiacchiere e sorprese, sperando che dal prossimo anno questo evento possa diventare un appuntamento dal vivo”.

Tutte le persone coinvolte per mandare in scena l’evento e gli artisti parteciperanno gratuitamente, su base volontaria.

Come sostenere l’iniziativa:

Dal 20 aprile al 9 maggio accedendo alla piattaforma di crowdfunding Ail https://mycrowd.ail.it/campagna/iosonoarischio/canzoni-per-la-ricerca, è possibile scegliere l’iniziativa creata da Lo Stato Sociale e donare. Oppure Il 30 aprile, dopo essersi registrati, sarà possibile seguire dalle ore 18,00 in diretta su Twitch il concerto live del gruppo e donare a favore di Ail direttamente dalla piattaforma Twitch.

A tutte le persone che parteciperanno, Lo Stato Sociale invierà via e-mail un regalo speciale, per ringraziare chi ha contributo a scrivere una canzone diversa, di speranza e futuro per i pazienti.

Cardone (Socialisti Municipalisti Sassuolo): “Qualche parola sul bilancio consuntivo del 2020”

Cardone (Socialisti Municipalisti Sassuolo): “Qualche parola sul bilancio consuntivo del 2020”La discussione e l’approvazione del rendiconto del bilancio del Comune per l’anno 2020, ci consente di fare alcune considerazione politiche sullo stesso, lasciando, agli assenti politici, le valutazione “ragioneristiche”.

L’atto di bilancio, preventivo e consuntivo, da sempre, è il più importante sul piano politico….le scelte amministrative, oltre che con i numeri vengono misurate sul piano delle scelte politiche-programmatiche.

Una priva valutazione politica, ci porta al 26 maggio 2019, giorno delle elezioni amministrative…..una coalizione di centro sinistra, formata dal PD e liste civiche, c’eravamo anche noi socialisti, sulla base di una strategia provinciale di rilancio del “ municipalismo”.

Da quel giorno, non ci siamo più visti e sentiti per concordare una strategia politica di contrasto alla coalizione di centro destra….per esempio, proprio le sedute sul bilancio avrebbero dovuto essere momento di confronto e proposte per la crescita della città…..che è in sofferenza, non solo per il COVID.

Tornando al bilancio, di cui in premessa, il PD, pur con qualche differenza , verbale e sostanziale   personale si è astenuto, più con motivazioni di carattere tecnico che politico.

Solo le motivazioni politiche portate  dall’Assessore al bilancio……con l’ecumenico “ : si poteva fare di più…..lavoriamo insieme  ……tutta colpa della pandemia…..tecnicamente i numeri sono a posto …..non poteva essere diversamente…… avrebbero dovuto produrre un netto dissenso, visti  gli atti prodotti.

Il risultato di sintesi, inaccettabile da forze del progresso e municipaliste , tecnicamente chiamato  avanzo primario, di circa 18.7 mln di euro ed avanzo netto di 3,4 mln di euro.

Non si entra nel merito nelle regole, da partita doppia ,ma appare evidente lo stallo politico (chiamato così in linea con la nostra educazione istituzionale) ignorando  i problemi della   collettività,  aggravati dal virus pandemico.

Qualche novello monetarista, sta ancora esultando del risultato, novella vergine dai candidi manti,  che non è stata chiesta una anticipazione al tesoriere …..i soldi in cassa hanno un saldo   positivo,   di euro 11,5 mln……che non crescono sugli alberi  , ma sono il frutto dei  versamenti dei cittadini per le tasse ed altro……basterebbe fare , un giro ai Servizi Sociali, quando aprono, per rendersi conto della quantità delle famiglie  che chiedono aiuto con interventi sostanziali.

Per fortuna, grazie al buon cuore e sensibilità del volontariato sociale sono stati distribuiti pacchi viveri ed aiuti concreti.

Il rendiconto va bocciato, siamo  in attesa di interventi sostanziali da parte della maggioranza e proposte dal maggior partito di opposizione , ancora  chiuso nel suo magnifico isolamento…..noi ci siamo attraverso un continuo stimolo, nell’interesse della città.

(Mario Cardone – Socialisti Municipalisti Sassuolo)

Gorzano, via libera a due riqualificazioni urbane: una nuova area verde e fermata degli autobus più sicura e funzionale

Gorzano, via libera a due riqualificazioni urbane: una nuova area verde e fermata degli autobus più sicura e funzionaleProseguono nelle frazioni gli investimenti dell’Amministrazione comunale maranellese, che in questo coinvolgono Gorzano con un doppio intervento di riqualificazione. La giunta ha infatti approvato nei giorni scorsi due progetti esecutivi, attraverso altrettante delibere, riguardanti rispettivamente l’area nei pressi della scuola materna e lo spazio in prossimità della fermata degli autobus in via Zozi.

Nel primo caso verrà ricavata – su una superficie di circa 200 metri quadrati – un’area verde affiancata da una piazzetta pavimentata, entrambe attrezzate con nuovi arredi che comprenderanno panchine, tavoli da pic-nic, cestini per la raccolta differenziata e una rastrelliera per biciclette. Verranno anche piantumate tre nuove alberature e l’aiuola sarà abbellita con fiori di stagione. L’area sarà inoltre dotata di pubblica illuminazione, per renderla fruibile anche di sera e aumentarne la sicurezza, e successivamente vi verrà attivato un punto wi-fi gratuito collegato alla rete pubblica. I lavori per la riqualificazione verranno ora affidati tramite gara e l’investimento comporterà una spesa complessiva di 48mila euro.

“Questo intervento ci consente di restituire alla cittadinanza un importante spazio urbano – spiega il sindaco di Maranello, Luigi Zironi – , che in tema di socialità e di fruizione collettiva dei luoghi pubblici rappresenta un altro passo avanti nel percorso intrapreso sulla valorizzazione delle frazioni. Renderle sempre più accoglienti è una delle nostre priorità: la qualità della vita dipende dai servizi, dalla cura del territorio, ma anche dalla coesione sociale. E stiamo lavorando perché ognuno di questi aspetti possa migliorare su tutto il territorio comunale, sempre ascoltando le esigenze di chi ci abita”.

“L’area in questione è rimasta a lungo recintata ed inutilizzata – aggiunge Chiara Ferrari, assessore ai Lavori pubblici -, ma le sue potenzialità ci hanno portato a programmarne e a progettarne il recupero, proprio perché ogni centro abitato ha bisogno di più spazi possibili da vivere, in sicurezza e anche di sera. La nuova area verde sarà inoltre collegata alla piazzetta di ingresso della scuola materna ‘Jacopo da Gorzano’ attraverso il percorso ciclopedonale già realizzato quando è stata riammodernata la struttura. E sul retro c’è un altro spazio verde che in futuro potrà essere riqualificato con altri arredi e giochi”.

In via Zozi, invece, verrà ripensata e sistemata la zona di sosta della fermata degli autobus, che accoglie ogni giorno numerosi alunni. L’eliminazione della barriere architettoniche e lo spostamento della siepe attuale, uniti alla riqualificazione degli spazi adibiti alle panchine e del verde, renderanno l’area più sicura, funzionale e gradevole da un punto di vista estetico. Il progetto, la cui realizzazione verrà sempre affidata ad un’impresa tramite gara, prevede in questo caso una spesa di circa 29mila euro.

Agenzia regionale per il Lavoro, la Regione rafforza la struttura per affrontare le nuove sfide di un mercato del lavoro indebolito dagli effetti della pandemia

Agenzia regionale per il Lavoro, la Regione rafforza la struttura per affrontare le nuove sfide di un mercato del lavoro indebolito dagli effetti della pandemia
Vincenzo Colla (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Ogni anno, in Emilia-Romagna, eroga servizi legati al mondo del lavoro a circa 200mila utenti, di cui tra 6 e 9 mila sono portatori di disabilità. E nel solo 2020, sono stati supportate 23mila persone in attuazione delle norme sul Reddito di Cittadinanza

È l’Agenzia regionale per il lavoro, i cui ambiti di attività sono contenuti nel Piano 2021 dell’Agenzia che è approdato nella Commissione dell’Assemblea Legislativa, dopo l’approvazione da parte della Giunta, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, e un ampio confronto con le parti sociali.

Così a cinque anni dalla nascita dell’Agenzia, viale Aldo Moro potenzia e rafforza la struttura per supportare gli emiliano-romagnoli nella ricerca di una occupazione, o accrescere il livello di preparazione professionale, in un mercato del lavoro fortemente mutato rispetto al passato e che risente degli effetti negativi provati dalla pandemia.

Diversi agli ambiti di attività contenuti nel Piano 2021 dell’Agenzia. Tra questi, l’impegno ad affrontare le situazioni di crisi del mercato del lavoro e spingere l’acceleratore per la ripartenza. La determinazione a rimuovere gli ostacoli per realizzare un’occupazione di qualità, anche riducendo il divario di genere. Lo sforzo per supportare maggiormente la transizione scuola-lavoro e l’inclusione socio-lavorativa. E, non da ultimo, l’impegno ad assicurare il rispetto delle norme in ogni campo lavorativo con un’azione congiunta delle istituzioni e dei soggetti competenti.

Il Piano si concretizza nelle attività che vedranno l’Agenzia ampliare il perimetro del proprio intervento, assumendo a riferimento il territorio e la comunità sociale ed economica. Punto fermo resta l’erogazione dei servizi istituzionali previsti, anche migliorandone la qualità e la diffusione. Azioni rese possibili dallo sviluppo e qualificazione della propria struttura in contesto di un mercato del lavoro indebolito anche dalla crisi sanitaria.

“Quella che si profila è quindi una Agenzia di comunità, che individua e attiva reti territoriali con cui collabora per trasformare le attuali situazioni di crisi in azioni per la ripartenza– afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Lavoro e Formazione professionale, Vincenzo Colla-. La prospettiva è quella di un’uscita dalla situazione attuale non ponendo solo rimedi agli effetti della pandemia, ma trasformando questa crisi senza precedenti in occasione per ripensare il lavoro, promuovendone la qualità. È in questo quadro che si colloca il Piano 2021 che vedrà l’Agenzia svolgere, a fianco della propria importante funzione di strumento utile a favorire l’occupazione delle singole persone, il ruolo di soggetto che promuove l’occupazione di qualità, anche attraverso la transizione digitale ed economica prevista dal Next Generation EU”.

Inoltre, aggiunge Colla, “quella che è attiva oggi nel territorio regionale è un’Agenzia solida, diffusa e integrata, in grado di costituire una risorsa per un territorio dove alle debolezze già presenti, la pandemia ha aggiunto nuove difficoltà per superare le quali è necessario un approccio sistemico, che miri a rimuovere in modo sinergico gli ostacoli a una occupazione di qualità anche per le donne”.

 

L’Agenzia per il lavoro

L’Agenzia è stata istituita dalla Regione nel 2015 per assicurare il maggior grado di efficienza nella gestione sull’intero territorio dell’Emilia-Romagna delle funzioni amministrative di elevata complessità in materia di servizi per il lavoro.

La struttura conta oggi circa 600 dipendenti che arriveranno, anche grazie alla stagione concorsuale per assumere nuovo personale avviata lo scorso anno da viale Aldo Moro, a 938 unità con una presenza di personale laureato che rappresenta più del 60% del totale degli addetti. Lo scorso anno sono stati erogati in tutta Emilia-Romagna servizi a circa 200 mila utenti. Nel 2020 inoltre più di 23mila persone sono state prese in carico in attuazione delle norme sul Reddito di Cittadinanza. Ai Servizi di Collocamento mirato si rivolgono annualmente tra le 6 e 9 mila persone con disabilità.

Suddivisa in 38 Centri per l’Impiego (uno per ogni distretto sociosanitario, alcuni dei quali articolati a loro volta in sedi decentrate) e 9 uffici per il Collocamento mirato rivolto ai lavoratori fragili/disabili (uno per ogni provincia emiliano-romagnola e per la Città Metropolitana di Bologna), l’Agenzia si avvale della collaborazione di 85 soggetti accreditati al lavoro, presenti con 500 sedi in tutto il territorio regionale.

La situazione in Emilia-Romagna, a fine 2020, evidenziava un tasso di occupazione femminile pari al 62,1% (quello maschile era pari al 74,7%, con un divario di 12,6 punti percentuali) e di disoccupazione femminile pari al 7,1% (quello maschile era pari al 5,2). Osservando le condizioni di genere, è il tasso di inattività che consente di rilevare il fenomeno delle persone “scoraggiate”. Nel periodo che va dal 2015 al 2020, mediamente, il tasso di inattività delle donne ha registrato valori che stanno tra il 33,3% e il 34,3%, vale a dire che stabilmente è inattivo un terzo della componente femminile del mercato del lavoro, a fronte di un dato che vede il valore della componente maschile oscillare tra il 19,5 e il 20,8.

 

I Centri per l’Impiego

Rispetto all’utenza, i Centri per l’impiego (Cpl) sono in grado di assicurare modalità diverse di attività, in funzione delle caratteristiche delle persone. Sono tra 15 e 20 mila le persone che negli ultimi tre anni sono state destinatarie di un’attività volta a rilevarne le condizioni di fragilità e attuare, quando opportuno, misure integrate.
L’Agenzia realizza i propri servizi in collaborazione con numerosi attori coinvolti nell’attuazione di prestazioni e misure per il lavoro. Le strutture territoriali dell’Agenzia hanno relazioni stabili con le Amministrazioni comunali, le Asl e gli uffici di Piano in tutti i distretti sociosanitari regionali, per l’attuazione della LR 14 del 2015 e degli interventi rivolti a persone con disabilità.

I parchi sassolesi per le attività motorie e ludiche nel periodo estivo

I parchi sassolesi per le attività motorie e ludiche nel periodo estivo“Dare la possibilità di poter ripartire garantendo la sicurezza di coloro che svolgono attività ludiche e sportive. Un ulteriore aiuto – afferma l’Assessore allo Sport del Comune di Sassuolo Sharon Ruggeri – che come la scorsa primavera abbiamo messo in campo per andare incontro alle esigenze dei nostri cittadini. Priorità anche a centri estivi e coloro che svolgono attività con persone a rischio fragilità. Speriamo che quest’ulteriore via possa essere di grande aiuto a coloro che non erano in grado di poter tornare a garantire la possibilità di fare attività in totale sicurezza”.

Con la delibera n. 72 del 27/04/2021 la giunta ha approvato l’atto di indirizzo che dà la possibilità di utilizzo delle aree verdi per attività motorie e ludiche nel periodo estivo. È possibile farne richiesta per associazioni e società sportive, centri estivi ed enti del terzo settore, associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato.

Viste le norme da seguire per il contenimento dei contagi da COVID-19, che restringono gli spazi da poter utilizzare abbiamo deciso di dare una possibilità in più a coloro che intendono svolgere attività, ma si trovano in difficoltà nel poter adempiere al rispetto del distanziamento sociale.

Le priorità degli spazi verranno date ai centri estivi, a coloro che svolgono attività rivolte a persone a rischio di fragilità, a coloro che non abbiano già in gestione impianti sportivi o palestre comunali.

 

Kerakoll Group: al via dal 1° maggio i nuovi accordi per lo smart working dei dipendenti in Italia

Kerakoll Group: al via dal 1° maggio i nuovi accordi per lo smart working dei dipendenti in Italia
(immagine: kerakoll.com)

Prenderà il via il 1° maggio il “Modello smart working” di Kerakoll Group, rivolto a circa il 50% dei dipendenti che operano nelle sue sedi italiane in ruoli compatibili con modalità di lavoro a distanza.

Il Modello, che prevede la durata sperimentale di un anno, si basa sulla sottoscrizione su base volontaria di accordi individuali tra azienda e dipendente, puntando quindi ad anticipare una risposta strutturale per il futuro sul tema del lavoro agile.
Lo smart working con procedura semplificata – introdotto dal Governo in deroga alla normativa ordinaria che prevede gli accordi individuali – sarà infatti possibile per le aziende italiane soltanto fino al prossimo 31 luglio, salvo ulteriori proroghe.
I dipendenti di Kerakoll potranno scegliere a loro discrezione l’orario e il luogo in cui svolgere la prestazione lavorativa, garantendo comunque una disponibilità telefonica nei giorni lavorativi, oltre a poter scegliere in quali giorni lavorare a distanza o in azienda, in accordo con le regole di ingaggio che saranno stabilite per esigenze di coordinamento dei team.
L’azienda fornirà la dotazione di notebook e altri tool di comunicazione, garantendo al dipendente il diritto alla disconnessione, al di fuori della prestazione lavorativa, dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche.

Gli obiettivi che si pone Kerakoll nel suo “Modello smart working” si riferiscono a:

• ambiente di lavoro: miglior clima lavorativo e riprogettazione degli spazi multifunzionali per favorire meeting, co-working, brainstorming;
• sviluppo delle competenze delle persone, in termini di crescita professionale, motivazione, autonomia;
• brand appeal, per rafforzare la capacità di attrarre in azienda i migliori talenti;
• work-life balance: maggiore flessibilità per le persone nella gestione del loro tempo;
• business improvement, in termini di engagement delle persone, produttività e snellimento dei processi aziendali.

In un anno circa di applicazione, dall’inizio del lockdown a marzo del 2020, lo smart working in Kerakoll ha fin qui prodotto risultati quantificabili e stimati in: una riduzione delle emissioni di 170 tonnellate di CO2, un risparmio di 1.280.534 km percorsi (pari a 32 volte la circonferenza della Terra), 29.280 ore di tempo di viaggio risparmiato (92 ore per persona).

“Sono responsabile delle risorse umane in Kerakoll dal 2020 e uno dei motivi per cui ho scelto questa azienda è che qui le persone sono da sempre al centro del progetto di crescita e sviluppo – ha dichiarato Elisa Cavedagna, Group Human Resource Director di Kerakoll – E’ stato quindi naturale pensare di dare un quadro strutturato ad una modalità di lavoro, lo smart working, in cui crediamo molto e che pensiamo possa contribuire alla crescita professionale dei singoli e del team in cui sono inseriti. I principi guida che Kerakoll ha applicato in questo progetto sono: fiducia, responsabilizzazione e lavoro per obiettivi.”

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 30 aprile

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 30 aprileAl mattino sui rilievi addensamenti, con deboli precipitazioni sparse, in pianura nuvolosità variabile con ampie zone di sereno. Nel pomeriggio possibilità di locali rovesci sparsi sul territorio. In serata esaurimento delle precipitazioni. Temperature in aumento: minime intorno a 13/14 gradi, massime comprese tra 20 e 24 gradi. Venti deboli sud-occidentali nell’entroterra, con rinforzi sui rilievi, da sud est con temporanei rinforzi sulla fascia costiera. Mare poco mosso al mattino, mosso nel pomeriggio.

(Arpae)

“Il maggio dei Libri” al Bla

“Il maggio dei Libri” al BlaLa biblioteca comunale di Fiorano Modenese, il Bla, per “Il maggio dei Libri” organizza due iniziative al fine di incentivare la lettura attraverso nuove e divertenti modalità, tutte da scoprire.

La prima s’intitola “Lettori segreti” ed è partita giovedì 23 aprile scorso. Ogni utente interessato può recarsi in biblioteca e compilare un modulo dove indica un’opera che gli sta particolarmente a cuore, insieme a una breve nota sul perché ritiene quel libro così speciale. Sabato 8 maggio terminerà la raccolta dei titoli e da lunedì 10 maggio ciascun partecipante sarà ricontattato per ricevere in prestito il testo scelto da qualcun’altro. In questo modo si creerà uno scambio di libri del cuore tra lettori sconosciuti.

La seconda iniziativa invece è intitolata “Mistery box”. Il Bla predispone tre titoli ponendoli fisicamente in una apposita box, che l’utente porterà a casa scegliendo se accogliere o meno il consiglio di lettura sottoposto dalla biblioteca. Saranno presenti un romanzo o una raccolta di poesie; un testo di attualità; un saggio divulgativo. Il tutto fino al 31 maggio.

Le iniziative sono promosse dal Centro per il Libro e la Lettura.

 

Bando contributi economici 2021, rivolto a cultura, sport, sociale. Scadenza: martedì 4 maggio

Bando contributi economici 2021, rivolto a cultura, sport, sociale. Scadenza: martedì 4 maggioSi avvisa la cittadinanza che è stato pubblicato il bando per la richiesta di contributi economici 2021 al fine di sostenere i progetti e le iniziative di chi, a vario titolo, opera in ambito artistico, culturale, musicale, sportivo e sociale (in modo complementare e sussidiario rispetto ai servizi comunali), da realizzarsi indicativamente tra maggio e ottobre dell’anno in corso. Com’è ovvio, sarà necessaria una pregressa verifica della relativa fattibilità, nel pieno rispetto delle norme sanitarie in vigore al momento della realizzazione, sempre in merito al contrasto del Coronavirus.

Il bando è facilmente rintracciabile sul sito comunale, alla voce “Trasparenza-Altri Bandi e Avvisi”. Esso è rivolto a Enti, Associazioni, Istituti, Comitati, gruppi spontanei e privati, e prevede l’invio (o la consegna) della domanda entro le ore 12 di martedì 4 maggio 2021. Partecipare al bando è possibile solo attraverso l’apposita modulistica reperibile sul sito, con apposte data e firma.

I richiedenti sono caldamente invitati a presentare la domanda via mail, all’indirizzo: sport@fiorano.it, allegando fotocopia del documento d’identità del legale rappresentante. È però consentito consegnarla anche a mano, soltanto previo appuntamento, presso il Servizio Cultura (Palazzo Astoria 3° piano, Piazzetta Martiri Partigiani Fioranesi 1 – 41042 Fiorano).

Volley, la Green Warriors cede 0-3 contro Soverato

Volley, la Green Warriors cede 0-3 contro SoveratoAl terza match nel giro di una settimana, la Green Warriors non riesce nell’impresa di assicurarsi con una giornata di anticipo l’accesso ai play off promozione e contro un incontenibile Volley Soverato, le neroverdi cedono 0-3 (23-25 19-25 19-25).

Con Spinello forzatamente out per un infortunio alla caviglia destra occorso in mattina, coach Barbolini scende in campo con Pasquino in cabina di regia in diagonale con Antropova, al centro Busolini e Civitico, in posto quattro Salinas e capitan Dhimitriadhi. Il libero è Falcone.

Coach Napolitano risponde con Bortoli in palleggio, Schields opposto, al centro Piacentini e Riparbelli, in posto quattro Lotti e Mason. Il libero è Barbagallo.

 

Primo set

L’avvio di match è equilibrato (3-3), poi Soverato tenta il primo allungo con Schields dai nove metri (3-5). Riporta tutto in parità Busolini, con una bella fast in parallela (6-6). L’attacco di Antropova al termine di uno scambio lungo ed una bella difesa in casa Sassuolo vale l’8-7. Due buone giocate di Salinas e la Green Warriors trova il +2 (10-8), ma le ospiti riportano tutti in pareggio con il diagonale mancino di Schields. Pasticcia in difesa Sassuolo e Soverato torna avanti (11-12). Due muri consecutivi per le calabresi ed un errore in attacco in casa Sassuolo regalano alle ospiti il primo strappo del match e coach Barbolini ferma immediatamente il gioco (13-16). La fast di Piacentini poco dopo vale il +4 ionico (14-18). Dimezza lo svantaggio Sassuolo con il muro di Pasquino su Mason (16-18): la fast di Busolini sancisce il -1 neroverde e questa volta è coach Napolitano a fermare il gioco. Pasquino ferma di nuovo Mason per il punto del 19-19. Tentano di nuovo l’allungo le ospiti, ma la Green Warriors non si scompone: la parità è firmata ancora Paquino, questa volta dai nove metri (21-21). Il muro di Schields su Antropova vale il 21-23 ed il secondo time out per la panchina sassolese. La pipe di Dhimitriadhi termina out senza tocchi e Soverato va sul 21-24. Sassuolo annulla due match ball e coach Napolitano ferma il gioco (23-24): al rientro in campo, diagonale di Shields e le ospiti chiudono 23-25.

 

Secondo set

L’avvio di Soverato è sprint: due muri e due errori in casa Sassuolo e le ospiti allungano subito 0-4 costringendo coach Barbolini a fermare immediatamente il gioco. Altro muro firmato Riparbelli e 1-6. Con Schields, Soverato vola (2-8) e coach Barbolini tenta la carta Dhimitriadhi per Magazza. Dimezza lo svantaggio Sassuolo (4-8), ma Schields è immarcabile e le ospiti trovano il nuovo +6 (4-10). Due muri consecutivi riaccendono gli animi neroverdi e questa volta è coach Napolitano a fermare il gioco (7-10). Sassuolo ci prova con Antropova (9-12) e poi con il muro di Civitico su Mason (11-14). Mason tiene avanti le sue (12-16), ma la Green Warriors gioca con pazienza e trova il -1 con il rigore di Busolini (16-17). Schields però è immarcabile, sia in attacco che dai nove metri e Soverato scappa ancora, con coach Barbolini che ferma di nuovo il gioco (16-20). Sul 16-21 firmato Piacentina, Sassuolo tenta a carta doppio cambio con Ferrari e Mammini – al suo esordio in Serie A2 – in campo per Pasquino ed Antropova. Il finale di set è un monologo di Schiels: seconda linea ed ace e 16-23. Recupera un break Sassuolo, approfittando degli errori delle ospiti e questa volta è coach Napolitano a chiamare time out (18-23). Finisce 19-25, con l’ace fortunoso di Cipriani.

 

Terzo set

Il primo strappo del parziale è firmato Soverato (3-5): il mani out di Mason vale il 4-7. Si riporta a contatto Sassuolo (6-7), ma il gioco neroverde è scontato: il muro di Riparbelli e Mason ferma Salinas e coach Barbolini richiama le sue in panchina (6-9). La Green Warriors ci prova con Antropova (9-12) e poi con il amni out di Busolini (10-13), ma Schields continua a fare danni alla difesa neroverde (10-16). L’ace di Bortoli vale il 13-19 ed il secondo time out per la panchina neroverde, con coach Barbolini che si gioca anche la carta Magazza per Dhimitriadhi. Cerca di scuotersi Sassuolo con Antropova (15-20): il muro di Busolini su Lotti vale il 17-21. Soverato però non cede un millimetro: la fast di Piacentini vale il 19-24, subito finalizzato dal mani out di Mason (19-25).

 

Il presidente Bonaccini incontra i vertici dell’Arma dei Carabinieri: stretta collaborazione istituzionale al servizio dei cittadini e della comunità regionale

Il presidente Bonaccini incontra i vertici dell’Arma dei Carabinieri: stretta collaborazione istituzionale al servizio dei cittadini e della comunità regionale
Bonaccini con Angrisani, Paparella e Solazzo

ll presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha incontrato oggi il Generale di Corpo d’Armata Antonio Paparella, Comandante Interregionale Carabinieri “Vittorio Veneto”, il comandante della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, Generale di Brigata Davide Angrisani, e il comandante provinciale dei Carabinieri di Bologna, Colonnello Pierluigi Solazzo.

Un’occasione per ribadire la stretta collaborazione istituzionale fra la Regione e l’Arma dei Carabinieri, al servizio dei cittadini e dell’intera comunità regionale.
Unione di intenti ancor più importante in un momento come quello attuale, che richiede condivisione e impegno comuni per uscire dall’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia. Su questo, il presidente Bonaccini ha ringraziato il Generale Paparella, il Generale Angrisani e il Colonnello Solazzo per il recente accordo fra la Regione e i Carabinieri, che hanno messo a disposizione le loro stazioni territoriali per raccogliere le prenotazioni della vaccinazione anti-Covid delle persone con più di 70 anni con difficoltà nell’utilizzo del computer, o impossibilitati a prenotarsi online, recandosi anche a domicilio in caso di necessità. E più in generale per la preziosa azione quotidiana svolta dai Carabinieri nel garantire la sicurezza e il presidio del territorio.

L’assessore Corsini: La ripartenza delle attività degli aeroporti dell’Emilia-Romagna? Sono per noi una priorità

L’assessore Corsini: La ripartenza delle attività degli aeroporti dell’Emilia-Romagna? Sono per noi una priorità
Andrea Corsini (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

“I 48 milioni di euro che la Regione aveva chiesto di inserire nel Piano nazionale di rilancio e resilienza (Pnrr) per sostenere gli scali regionali non ci saranno, perchè nel documento che stabilisce gli investimenti da realizzare con le risorse del Recovery fund non ci sono voci di spesa dedicate al trasporto aereo. Ma questo non significa assolutamente che l’Emilia-Romagna non destinerà risorse per il Marconi e per gli altri aeroporti della Regione. Siamo pronti a mettere in campo i fondi a nostra disposizione per sostenere la ripartenza di questo comparto così duramente colpito dalla pandemia, che è strategico per l’economia, l’occupazione e il turismo regionali”.

Così l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, replica a notizie di stampa secondo le quali da Viale Aldo Moro, dopo il no ai 48 milioni del Pnrr chiesti dalla Regione al Governo, dalla Regione non sarebbero arrivate risorse per sostenere il piano degli investimenti dell’aeroporto Marconi di Bologna e degli altri scali regionali.

“Al contrario- continua l’assessore- con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione della prossima programmazione, finanzieremo gli aeroporti della Regione. E tra questi impegni c’è il piano degli investimenti dell’aeroporto Marconi, che nonostante la ridotta operatività dello scalo dovuta al difficile momento legato alla pandemia, sta continuando ad investire, a lavorare e a resistere”.

“Infine- conclude l’assessore- dato che il Governo ha stanziato 500 milioni di euro per gli aeroporti nazionali, il presidente Bonaccini proprio in questi giorni ha scritto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Giovannini, per chiedere lo sblocco dei decreti attuativi, in modo che questi fondi, che in quota parte andranno anche al Marconi, siano al più presto resi disponibili per la ripartenza post pandemia”.

Chiusure notturne su Tangenziale di Bologna e A13

Chiusure notturne su Tangenziale di Bologna e A13Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 29 alle 6:00 di venerdì 30 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 12 “SS65 della Futa” e lo svincolo 10 “Zona Industriale Roveri”, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli. Di conseguenza, gli svincoli 11bis “Castenaso” e 11 “San Vitale” saranno chiusi in entrata verso Casalecchio e in uscita per chi proviene da San Lazzaro.
In alternativa si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: Via Giovanni II Bentivoglio, Via Galeazzo Marescotti, Via Villanova, Via Pederzana, Via dell’Industria, Via del Terrapieno.

 

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire programmati lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 30 aprile alle 6:00 di sabato 1 maggio, sarà chiusa la stazione di Padova Zona Industriale, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Padova.
In alternativa, si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:
in entrata verso Bologna, Padova sud;
in uscita per chi proviene da Padova, Padova est, sulla A4, di competenza CAV Concessioni Autostradali Venete.

 

Riaprono Castello di Spezzano e Museo della Ceramica

Riaprono Castello di Spezzano e Museo della CeramicaSabato 1° maggio riaprono, in sicurezza, il Castello di Spezzano e il Museo della ceramica.

Il sabato e la domenica, dalle 15 alle 19 (da maggio ad ottobre) sarà possibile tornare a visitare gratuitamente la corte e le stanze affrescate, ammirare i cicli pittorici della Sala delle Vedute e della Galleria delle Battaglie, le sezioni e i reperti del Museo della Ceramica, la nuova sezione multimediale e interattiva Manodopera, per leggere lo sviluppo industriale attraverso le donne e gli uomini che ne sono stati protagonisti.

L’accesso avverrà dal portone del ponte levatoio (ingresso nord), adottando tutti i protocolli anti-contagio (mascherina, igienizzazione delle mani, distanziamento). La visita accompagnata (non guidata) sarà possibile a turni, con ingresso, ogni venti munti dalle ore 15.00 fino alle ore 18.20 (ultimo turno orario estivo).

La prenotazione del turno d’ingresso è obbligatoria alla mail castellospezzano@gmail.com, oppure info@archeosistemi.it, entro il venerdì ore 12.

Museo della Ceramica, Sala Romana (foto Ottani)

E’ anche possibile chiamare al numero 335 440372 dal lunedì al sabato dalle 11.00 alle 14,30 e dalle 16.00 alle 18.00.

Per la visita è anche disponibile la app audioguida gratuita, in italiano ed inglese, scaricabile comodamente da casa dal sito Fiorano Turismo.it o direttamente al Castello tramite wi-fi free. Basta attivare il bluetooth del proprio dispositivo mobile e le oltre venti schede audio si attiveranno automaticamente al passaggio del visitatore negli spazi esterni ed interni raccontando storie di castelli e borghi affrescati, duchi artiglieri e marchesi, antichi vasai, sapienti artigiani della ceramica, artisti, operai e industriali. Le mappe di ogni piano del castello aiuteranno i visitatori ad orientarsi.

Castello e Museo saranno aperti, in via ordinaria, da maggio a novembre. L’ultimo mese entrerà in vigore l’orario invernale: sabato e domenica dalle 15 alle 18 e ultimo turno di visita alle ore 17.40.

Coronavirus: oggi (28/4): su 29.609 tamponi effettuati, 642 nuovi positivi (2,1%) in regione. 23 i decessi

Coronavirus: oggi (28/4): su 29.609 tamponi effettuati, 642 nuovi positivi (2,1%) in regione. 23 i decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 367.071 casi di positività, 642 in più rispetto a ieri, su un totale di 29.609 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,1%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 70 anni in su, mentre da lunedì sono aperte le prenotazioni anche per la fascia d’età 65-69, con le prime vaccinazioni già effettuate.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.557.122 dosi; sul totale, 496.486 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 271 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 257 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 359 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,7 anni.

Sui 271 asintomatici, 195 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 16 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con gli screening sierologici, 5 tramite i test pre-ricovero. Per 51 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 129 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (103); poi Ravenna (78), Rimini (62), Forlì (59), Ferrara (58), Modena (53); quindi Parma (37), il Circondario Imolese (25), Cesena (20) e, infine, Piacenza (18).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.963 tamponi molecolari, per un totale di 4.371.911.A questi si aggiungono anche 12.646 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.874 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 308.683.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 45.545 (-2.255 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 43.505 (-2.216), il 95,5% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 23 nuovi decessi: 1 in provincia di Piacenza (un uomo di 75 anni); 2 nel parmense (entrambi uomini, di 70 e 74 anni); 2 a Reggio Emilia (una donna di 81 e un uomo di 64 anni); 4 nella provincia di Modena (una donna di 93 anni e 3 uomini, rispettivamente di 56, 76 e 84 anni); 6 nella provincia di Bologna (una donna di 71 anni e 5 uomini, rispettivamente di 64, 65, 73, 79 e 89 anni); 4 nel ferrarese (2 donne, di 87 e 96 anni, e 2 uomini, di 62 e 98 anni); 2 in provincia di Ravenna (entrambi uomini, di 78 e 92 anni); 2 in provincia di Forlì-Cesena (entrambi uomini, di 54 e 78 anni). Nessun decesso nella provincia di Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.843.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 250 (+4 rispetto a ieri), 1.790 quelli negli altri reparti Covid (-43).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti:10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 28 a Parma (+3), 31 a Reggio Emilia (-1), 36 a Modena (+2), 64 a Bologna (invariato), 11 a Imola (invariato), 26 a Ferrara (-1), 12 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.839 a Piacenza (+18 rispetto a ieri, di cui 12 sintomatici), 25.964 a Parma (+37, di cui 20 sintomatici), 44.416 a Reggio Emilia (+103, di cui 53 sintomatici), 62.567 a Modena (+53, di cui 24 sintomatici), 78.490 a Bologna (+129, di cui 88 sintomatici), 12.262 a Imola (+25, di cui 10 sintomatici), 22.504 a Ferrara (+58, di cui 21 sintomatici), 29.071 a Ravenna (+78, di cui 53 sintomatici), 15.868 a Forlì (+59, di cui 42 sintomatici), 18.450 a Cesena (+20, di cui 16 sintomatici) e 34.640 a Rimini (+62, di cui 32 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 3 casi, di cui 2 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 giudicato non Covid-19.

Lettera pubblica al Sindaco e alla città di Sassuolo di Mauro Sentimenti, rappresentante Coordinamento per la Democrazia Costituzionale

Lettera pubblica al Sindaco e alla città di Sassuolo di Mauro Sentimenti, rappresentante Coordinamento per la Democrazia CostituzionaleA seguire la lettera pubblica di osservazioni di Mauro Sentimenti, rappresentante del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di Modena, al discorso celebrativo del 25 aprile del Sindaco Gian Francesco Menani inviata, oltre che al Sig. Sindaco, ai Consiglieri/re del Comune di Sassuolo e ai media locali.

 

Lettera pubblica al Sindaco ed alla città di Sassuolo

Sig. Sindaco di Sassuolo, le scrivo come rappresentante del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di Modena e come cittadino residente a Sassuolo. Ho ascoltato le parole da Lei pronunciate nell’ambito del videomessaggio celebrativo del 25 aprile 2021 e, come tanti, sono stato colpito da alcune Sue affermazioni e da alcune Sue gravi omissioni,  tendenti, a me sembra, a proporre l’idea che Resistenza e nazifascismo andrebbero collocati sullo stesso piano e condannati nella stessa misura. Sostenere infatti da parte Sua che il ventennio nazifascista sia stato caratterizzato da “un odio indiscriminato” (e non come invece fu un conflitto tra oppressi ed oppressori, tra chi costruiva le basi della democrazia e chi voleva impedirla ad ogni costo) che avrebbe condotto partigiani e fascisti  a “commettere errori e crimini”, ugualmente e per le stesse ragioni da condannare, equivale a  falsificare la storia in modo incompatibile con la nostra Costituzione, con la realtà, il significato ed il valore dei fatti accaduti. La invito a riflettere sulle parole pronunciate dal Presidente del Consiglio prof. Mario Draghi il 25 aprile  davanti al Museo storico della Liberazione in via Tasso, luogo simbolo della nostra memoria nazionale: “Assistiamo oggi, spesso sgomenti,  ai segni evidenti di una progressiva perdita della memoria collettiva dei fatti della Resistenza, sui valori della quale si fondano la Repubblica e la Costituzione repubblicana. E a troppi revisionismi riduttivi e fuorvianti. La senatrice Liliana Segre ha voluto che la scritta “indifferenza” fosse messa all’ingresso del memoriale della Shoah di Milano per ricordarci che, assieme ai partigiani e combattenti per la libertà, vi furono molti che si voltarono dall’altra parte in cui è più facile far finta di niente. Nell’onorare la memoria di chi lottò per la libertà  dobbiamo anche ricordarci che non fummo tutti, noi italiani, “brava gente” Dobbiamo ricordare che non scegliere è immorale. Significa far morire un’altra volta chi mostrò coraggio davanti agli occupanti e ai loro alleati  e sacrificò sè stesso per permetterci di vivere in un paese democratico”.  A me sembra, Sig. Sindaco, che le sue parole diano un contributo – mi auguro non del tutto consapevole – ai revisionismi fuorvianti ed al far morire un’altra volta i partigiani e le partigiane a cui si riferiva il Presidente Draghi. Bene fa fatto perciò l’Anpi di Sassuolo, bene hanno fatto Il PD e la consigliera Lenzotti a rivolgerle critiche motivate. Se ne convinca Sig. Sindaco: la Resistenza che sconfisse il nazifascismo (assieme al contributo delle truppe alleate) è all’origine della Costituzione e dell’Italia democratica. Per questo ne va onorata la memoria, sempre. Soprattutto da chi come Lei, nel suo ruolo di sindaco, ha giurato di osservare la Costituzione. Giuramento, a me sembra, che in questo caso Lei non ha  rispettato. Spero che Lei accolga l’invito a rettificare le sue affermazioni ed a farsi promotore di un confronto pubblico in consiglio comunale su Resistenza e Costituzione, invitando  in primo luogo a partecipare le associazioni antifasciste.

Mauro Sentimenti

Covid, situazione in provincia di Modena: diminuiti il numero di nuovi casi e la percentuale di positività

Covid, situazione in provincia di Modena: diminuiti il numero di nuovi casi e la percentuale di positività
Misurazione tempera (foto – copyright Brancolini Roberto)

Nell’ultima settimana sono leggermente diminuiti il numero di nuovi casi e la percentuale di positività, a fronte di un aumento del numero di persone esaminate. In aumento le persone in isolamento domiciliare, a causa dell’incremento dei contatti stretti posti in quarantena.

Il numero dei ricoverati giornalieri continua a diminuire, consentendo alcune rimodulazioni a favore dell’attività assistenziale legata ad altre patologie: da oggi, mercoledì 28 aprile, i 15 posti dell’Ospedale di Comunità (OsCo) di Novi saranno esclusivamente destinati a pazienti non affetti da Covid.

Sono 244 i pazienti Covid positivi ricoverati, a mercoledì 28 aprile, negli ospedali modenesi.

ANDAMENTO GENERALE

 

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 27 aprile (ultimo dato disponibile), per la provincia di Modena è di 62.531 (erano 61.351 lo scorso 19 aprile).

Al 28 aprile, in provincia di Modena sono accertati 3974 (erano 4589 il 19 aprile, -13,5%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 3730 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 244 ricoverati.

 

Ricoveri totali

Al 28 aprile sono 244 (erano 351 il 19 aprile, -30,5%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultano ricoverati 136 pazienti covid positivi, 80 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 28 all’Ospedale di Sassuolo Spa.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 28 aprile sono in isolamento 7.392 (erano 6.419 il 19 aprile, +15%) persone. In particolare:

–       3.730 (erano 4.238) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 28 sono accolti presso l’hotel Tiby e 29 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Fanano e Soliera.

–       3.662 (erano 2.181) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti Covid+.

Sul fronte delle USCA, nell’ultimo periodo di rilevazione (12 – 18 aprile 2021) le 12 Unità speciali di continuità assistenziale (di cui una pediatrica) attive in provincia hanno assistito 288 pazienti per un totale di 130 medici coinvolti.

 

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Rispetto ai bollettini precedenti è stato introdotto un nuovo capitolo che stima la popolazione suscettibile e non suscettibile all’infezione utilizzando la positività al tampone molecolare o al test sierologico e l’avvenuta vaccinazione con una o due dosi. Di conseguenza è stato eliminato il capitolo sulla sierologia.

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.

Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.

Al 22 aprile (ultimo dato disponibile), il 28,6% (era 26,3% il 15 aprile) della popolazione residente in provincia risulta non suscettibile di infezione, mentre il 71,4% risulta ancora suscettibile. Del totale dei non suscettibili, nella maggior parte dei casi la protezione deriva principalmente dall’aver avuto almeno una dose di vaccino (19,6%); nel 6,8% dei casi solo per aver avuto una diagnosi di infezione tramite tampone.

La percentuale di suscettibili decresce notevolmente all’aumentare della fascia di età, in relazione all’aumento della popolazione già vaccinata. Ad esempio, considerando come non suscettibili le persone con tampone PCR positivo o sierologia positiva o vaccinati, la stima di persone ancora suscettibili di infezione negli over 85 è del 21,6% (due dosi di vaccino, mentre è dell’11,5% se si considerano anche coloro che hanno ricevuto una sola dose).

Questi dati confermano comunque la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

 

 

Giovedì 29 aprile, in videoconferenza, la nuova seduta del Consiglio Comunale di Formigine

Giovedì 29 aprile, in videoconferenza, la nuova seduta del Consiglio Comunale di FormigineE’ convocata in videoconferenza per giovedì 29 aprile alle 20.30 la nuova seduta 2021 del Consiglio Comunale di Formigine. Come da regolamento, in quanto sessione dedicata prevalentemente a temi di bilancio, non verranno trattate interpellanze e interrogazioni ma si darà ampio spazio all’approfondimento dei temi legati alla presentazione del conto consuntivo 2020.

Dopo la presentazione del nuovo assetto della giunta comunale con l’ingresso di Roberta Zanni, la discussione verterà infatti su tre delibere di bilancio: l’approvazione del rendiconto 2020 del Comune e della Formigine patrimonio, a cui seguirà anche una proposta di variazione alle previsioni finanziarie del 21/23. Dopo altre due delibere (un permesso di costruire convenzionato e il piano d’azione per l’energia sostenibile e per il clima, il cosiddetto “PAESC”) la seduta si concluderà con la presentazione e discussione di dieci fra mozioni e ordini del giorno presentati dai gruppi consiliari. I consiglieri e la giunta si collegheranno da remoto, mentre come di consueto sarà attiva la diretta streaming del lavori che potranno essere seguiti sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.

 

Allarme Cisl: ancora troppo amianto in Emilia Romagna

Allarme Cisl: ancora troppo amianto in Emilia Romagna“A 29 anni dalla sua messa al bando per legge, è ancora troppo l’amianto in Emilia Romagna. Nonostante la nostra Regione sia tra le poche in Italia ad essersi dotata di un piano specifico, rimane ancora molto da fare per la sua attuazione. Ma per farlo serve un impegno concreto e più incisivo da parte delle Multiutility, INAIL e dei Comuni”.

E’ quanto ha affermato Ciro Donnarumma, segretario regionale Cisl con delega alla salute e sicurezza sul lavoro, in occasione della Giornata mondiale vittime dell’amianto che si celebra oggi in concomitanza con quella della salute e sicurezza sul lavoro.

In Italia l’amianto è stato messo al bando dal 1992, tuttavia tra il 1995 e il 31 dicembre 2020 tra i residenti in Emilia Romagna sono stati accertati 3.013 casi di mesotelioma maligno, la malattia professionale tipicamente associata all’esposizione professionale all’asbesto che si manifesta anche dopo 25-30 anni dall’ultimo contatto con le fibre maligne. Le province più colpite sono state Bologna (caratterizzata dall’industria della costruzione/riparazione delle carrozze ferroviarie) e Reggio Emilia (per la presenza di fabbriche di produzione del cemento amianto). I lavoratori più colpiti sono quelli dell’edilizia (15% circa), costruzione/riparazione materiale rotabile (10%), industria metalmeccanica (9%), zuccherifici (8%).

“E non illudiamoci molto e non abbassiamo la guardia se nel 2020 a livello regionale si è notato un rallentamento delle denunce di malattie professionali correlate all’amianto (la media 2015-19 è di 152 casi annui mentre l’anno scorso sono stati appena a 101) perché questo potrebbe essere un altro effetto dovuto a Covid-19”, ha proseguito il sindacalista.

Non ci sono dati certi sui metri quadri di amianto ancora presente in Emilia Romagna (si stima la presenza di 2,5 miliardi di m2 di coperture in cemento/amianto pari a circa 32 milioni di tonnellate e circa 8 milioni di m3 di amianto friabile), ma “la priorità è certamente quello di completare il censimento, facilitando al massimo grado l’asportazione e lo smaltimento, e ciò anche per evitare che finiscano tra i rifiuti indifferenziati”.

Per questo la Cisl regionale sottolinea l’assoluta necessità di dare piena attuazione al piano regionale puntando con decisione verso l’obiettivo di una regione ad amianto zero, così come indicato nello stesso Patto per il lavoro e per il clima. Ma per far questo il sindacato di via Milazzo indica almeno tre priorità.

“La prima – afferma Donnarumma – è quella di dare piena attuazione alla delibera della Regione che prevede che i privati cittadini possano rimuovere da soli l’amianto dalle loro proprietà, a patto che si tratti di quantità modeste (fino a 500 chilogrammi), che il materiale non sia ad altezze troppo elevate (non oltre i tre metri) e che la persona sia protetta con guanti, mascherina e tuta”. Tuttavia, affinché ciò funzioni, è necessario che anche le aziende ex municipalizzate compiano il loro dovere, vale a dire quello di ritirare queste piccole quantità. Funzione che peraltro è prevista all’interno del servizio di gestione dei rifiuti urbani”.

“La seconda priorità – sottolinea Donnarumma – riguarda l’INAIL. E’ necessario che l’Istituto costruisca con la Regione un data base di tutti coloro che sono stati esposti a rischi professionali di natura cancerogena, come previsto da Testo Unico della salute e sicurezza sul lavoro. Bisogna andare oltre l’esposizione all’amianto e avviare azioni di tutela nei confronti degli esposti”.

Infine, il sindacalista della Cisl richiama la responsabilità di ANCI, quindi dei Comuni, nell’applicazioni delle linee guida  per la gestione delle segnalazioni e dei siti individuati dalle mappature locali relative alla presenza di materiali contenenti amianto. “Si parla molto di semplificare la vita dei cittadini, ebbene le linee guida sono un modo concreto per farlo: prevedono procedure semplici per chi deve segnalare la presenza di amianto e la collaborazione tra Comune e AUSL, evitando confusione e duplicazione di procedure, come avviene oggi”.

Incidenti in via Circonvallazione a Sassuolo, Severi (FI) interroga il Comune

Incidenti in via Circonvallazione a Sassuolo, Severi (FI) interroga il Comune“Per anni anni, con interrogazioni ed appelli rivolti alla precedente amministrazione ho chiesto verifiche sulla sicurezza ed interventi per ridurre il rischio in un tratto di circonvallazione tristemente noto per la sua pericolosità e per l’elevato livello di incidentalità, senza ricevere alcuna risposta. Auspichiamo che l’attuale amministrazione prenda in carico una volta per tutte il caso ed intervenga con provvedimenti risolutivi”.

“Nella serata di martedì 27 aprile, nello stesso tratto, all’altezza di via Frescobaldi, si è verificato un nuovo incidente stradale. Una tragedia sfiorata perché nonostante il violento schianto dell’auto uscita di strada non ci sono state vittime (nel sinistro sono rimasti feriti due giovani 20enni – ndr). Ma l’episodio conferma la criticità di quel tratto. In attesa che le forze dell’ordine e di soccorso, che ringraziamo per il tempestivo intervento anche di ripristino della sicurezza nella zona. svolgano gli accertamenti del caso, pare che la dinamica di questo incidente sia simile a tanti altri accaduti a quell’altezza, in un tratto che evidentemente presenta dei problemi di sicurezza. Ho chiesto all’amministrazione, attraverso una interrogazione, di svolgere le adeguate verifiche rispetto alle condizioni di pericolosità di quella sezione di strada e ad assumere eventuali correttivi, per migliorarne la sicurezza, prima che altri fatti possano portare a conseguenze ben più gravi per persone e cose”.

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