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Settimana Alzheimer, iniziative in tutta la provincia per imparare il valore della cura e superare lo stigma della demenza

Settimana Alzheimer, iniziative in tutta la provincia per imparare il valore della cura e superare lo stigma della demenza
da sinistra Pafundi, Costa, Maletti, Braglia, Baldino, Zamboni e Bertolotti

Prendono il via, in tutta la provincia di Modena, gli eventi della Settimana Alzheimer, una rassegna di iniziative organizzate da Azienda USL di Modena e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena – con la collaborazione di associazioni di volontariato, i Comuni e gli Enti Locali – per parlare della malattia e di chi si prende cura di persone con demenza.

Dal 17 al 28 settembre sono in programma 33 appuntamenti nei sette Distretti sanitari della provincia, con l’obiettivo di ricordare che ‘ogni giorno’ è dedicato alla cura e all’assistenza delle persone con malattia di Alzheimer ed altre forme di demenza, alle loro famiglie e agli operatori dei servizi che se ne occupano.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la demenza una priorità di salute pubblica in quanto è molto frequente e interessa una ampia fascia della popolazione, a partire dai 40 anni. La malattia di Alzheimer è la forma più frequente di demenza ed è caratterizzata da difficoltà di memoria e altre funzioni cognitive, ma anche cambiamenti di personalità e del comportamento.

Il ricco calendario di appuntamenti della settimana Alzheimer unisce momenti di riflessione ed altri di spettacolo e condivisione per sensibilizzare l’opinione pubblica e superare lo stigma legato alla demenza, termine che porta con sé ancora molte paure e pregiudizi.

Le iniziative sono state presentate questa mattina, venerdì 12 settembre, nella Sala Consiliare della Provincia di Modena con l’intervento del Direttore dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Luca Baldino; il Presidente della Provincia e vicepresidente della Ctss di Modena, Fabio Braglia; la vicesindaca di Modena e Assessora alle Politiche Sanitarie del Comune, Francesca Maletti; il Direttore facente funzione della Geriatria Territoriale AUSL Modena, Teodosio Pafundi; Manuela Costa, neurologo dell’Ospedale di Carpi; il Direttore della Geriatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Marco Bertolotti; e Giovanna Zamboni, Neurologa e Professoressa ordinaria di UNIMORE.

La settimana Alzheimer rappresenta un momento fondamentale di riflessione, sensibilizzazione e di impegno collettivo verso una malattia che non colpisce solo chi ne è affetto, ma che coinvolge profondamente anche le famiglie e i caregiver – dichiarano i Direttori Generali di Azienda USL di Modena e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Mattia Altini e Luca Baldino – Tutti gli appuntamenti in programma hanno l’obiettivo di ribadire il valore umano e l’importanza di mettere al centro la persona con malattia di Alzheimer ed altre forme di demenza, tutelandone la dignità, la qualità della vita ed i diritti, e riconoscendo l’impegno silenzioso e faticoso di chi si occupa della loro assistenza. Prendersi cura di chi convive con questa patologia significa costruire comunità più attente e inclusive, in cui nessuno possa sentirsi lasciato solo. Come aziende sanitarie continueremo a lavorare per rafforzare le reti di sostegno, ascolto e vicinanza, anche in un’ottica di presa in carico precoce”.

 

Tutti gli appuntamenti sono consultabili alla pagina www.ausl.mo.it/demenza

Ecco i principali in calendario:

  • Nel Distretto di Modena, mercoledì 17 settembre verrà inaugurata, alle ore 17, presso la Sala dei Passi Perduti nel Palazzo Comunale, una mostra fotografica frutto di due progettualità: ‘I colori della memoria’, in collaborazione con la Neurologia Cognitiva dell’Ospedale di Baggiovara e l’associazione G.P.Vecchi (sezione giovani), con opere realizzate da soggetti con demenza giovanile; e ‘Nella relazione, la cura’, serie di scatti fotografici di attività e progetti rivolti sia a persone con demenza che cognitivamente integre, organizzate sempre dalla G.P.Vecchi in collaborazione con i Centri Disturbi Cognitivi Demenze dell’Ausl di Modena; giovedì 18 settembre è in programma l’incontro aperto alla cittadinanza “Comunità e Ospedale Amici delle Persone con Demenza: la realtà Modenese”, una conversazione con concerto per parlare dei progetti a favore delle persone con demenza, sostenuti da Fondazione Modena. L’evento, organizzato dalla Geriatria e dalla Neurologia dell’AOU con la collaborazione di AUSL e delle Associazioni di Volontariato AVO e GP Vecchi, si terrà dalle 16:30 alle 18:30 presso il Teatro Fondazione San Carlo e sarà onorato dalla presenza dell’Ensemble di Arpe diretto dal Maestro Alice Caradente (Associazione Amici del Progetto Musica di Modena); martedì 23 settembre, dalle ore 10 alle 13, presso il Mercato Albinelli, si terrà l’iniziativa ‘Il Mercato in-forma’ in cui verranno esposti corner informativi sulla salute con gli operatori della Geriatria territoriale. Sempre a Modena, dal 17 al 24 settembre, la Fontana del Graziosi in largo Garibaldi si illuminerà di luce viola. L’illuminazione colorata è realizzata dal Comune di Modena in collaborazione con Hera servizi Energia
  • Nel Distretto di Carpi, domenica 21 settembre torna la ‘Pedalata contro l’Alzheimer’ con ritrovo, dalle ore 10, presso il Sagrato del Duomo di Carpi in piazza Martiri.
  • Nel Distretto di Mirandola, mercoledì 17 settembre si terrà la camminata ‘Passi di Cura’ con partenza alle ore 17.30 in piazzale Costa. La stessa iniziativa andrà in scena in tutti gli altri Distretti durante tutto il periodo dedicato alla settimana Alzheimer (le date sono consultabili nel calendario online). Sempre a Mirandola, sabato 20 settembre alle ore 20.30, presso l’Auditorium Rita Levi Montalcini, sarà proposta la proiezione del film ‘La famiglia Savage’.
  • Nel Distretto di Castelfranco Emilia, martedì 24 settembre, dalle ore 17 alle ore 19 presso la Sala Tornacanale in piazza Matteotti, si terrà l’incontro ‘Sicuri insieme’ organizzato con la collaborazione della polizia locale; sabato 27 settembre, dalle ore 9 alle ore 11, a Castelfranco Emilia è in programma l’incontro ‘Armonie sensoriali tra musica, movimento e natura’ presso l’Asp Repetto in via Circondiaria Nord 39.
  • Nel Distretto di Vignola, mercoledì 17 settembre, alle ore 17 presso l’ex Mercato Ortofrutticolo, viene inaugurata la mostra ‘L’arte che cura’; sempre il 17, alla Rocca di Spilamberto dalle ore 21, andrà in scena il concerto ‘La nostra favola musica e parole’; sabato 20 settembre a Marano sul Panaro, dalle ore 15.30 alle ore 17.30, sarà possibile partecipare ad una visita guidata gratuita al Museo di Storia ed Ecologia Naturale.
  • Nel Distretto di Sassuolo, sabato 20 settembre, dalle 9 alle 13 presso l’Auditorium Spira Mirabilis, è in programma il convegno ‘Cura e sostegno alla persona con demenza e al caregiver’.
  • Nel Distretto di Pavullo, venerdì 19 settembre, alle 13.30 presso la Sala Consiliare del Comune, si terrà il convegno dal titolo ‘Demenza: la cura attraverso i sensi e il ruolo delle emozioni nel caregiver’; sabato 27 settembre a Serramazzoni, alle 19.30 presso la Moschea Islamica, è in programma l’appuntamento ‘Capire la demenza: incontro con la comunità Islamica’.

 

I dati in provincia

A livello locale, i dati confermano il valore di una rete integrata di servizi sanitari specializzati formati da ambulatori geriatrici con possibilità di accessi a domicilio, reparti ospedalieri, servizi di riabilitazione e collaborazioni con il territorio: nel 2024 sono state oltre 28mila le valutazioni in tutta la provincia eseguite dalla Geriatria Territoriale dell’Azienda USL di Modena, cui sono conseguite circa 4.700 nuove diagnosi di deficit cognitivo lieve (MCI), di cui 1.800 a rischio evolutivo, e circa 11.600 diagnosi di demenza. La Geriatria territoriale ha attualmente in carico 10mila pazienti distribuiti su tutta la provincia.

Nella rete diffusa sul territorio per la gestione delle persone con demenza e le loro famiglie, rivestono un ruolo fondamentale anche le Comunità ‘Dementia Friendly’, che in provincia di Modena sono attualmente dodici (Formigine, Maranello, Sassuolo, Fiorano, Modena, Nonantola, Carpi, Concordia, San Prospero, Mirandola, San Felice sul Panaro, Camposanto)

Il Centro di Neurologia Cognitiva dell’AOU di Modena si occupa della diagnosi e del trattamento di pazienti con disturbo cognitivo inviati dai Medici di medicina generale o, come valutazione “di secondo livello”, dai CDCD del territorio. Il Centro ha in corso tre sperimentazioni farmacologiche sulla malattia di Alzheimer, una sulla demenza frontotemporale, tre sperimentazioni in partenza e dodici studi di ricerca interventistica senza farmaco.

La Geriatria dell’AOU è impegnata nell’assistenza di persone con Demenza ricoverate in Ospedale con gravi disturbi comportamentali, per cui ogni anno effettua all’incirca 900 consulenze e tramite attività ambulatoriale e speciali percorsi diagnostico-terapeutici assiste nel complesso circa 2000 persone. L’impegno della Geriatria a migliorare l’assistenza delle persone con demenza ricoverate in ospedale si avvale del contributo dei volontari di AVO e GP Vecchi e, grazie al progetto Dementia Friendly Hospital, della presenza di due Terapiste della Riabilitazione Psichiatrica che lavorano per portare approcci non farmacologici fondamentali per il benessere delle persone ricoverate riducendo il discomfort e migliorando la qualità di ricovero per il paziente e il suo caregiver.

Controlli anticrimine della Polizia di Stato: 301 persone identificate tra Modena e Formigine:

Controlli anticrimine della Polizia di Stato: 301 persone identificate tra Modena e Formigine:Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio, disposti dal Questore di Modena al fine di potenziare l’azione di presidio, prevenzione e contrasto di particolari fenomenologie criminose, quali reati predatori in strada, spaccio di sostanze stupefacenti e immigrazione clandestina nel capoluogo e in provincia.

Nella mattinata di ieri i servizi anticrimine, svolti sotto la direzione del Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno interessato Modena, in particolare, la zona Tempio e la Stazione ferroviaria. Sono state operate reiterate ricognizioni con presidi dinamici in dette aree, estendendo l’azione di monitoraggio anche ai Giardini Ducali, al centro storico, nonché alle limitrofe zone che insistono sul cavalcavia Mazzoni e via Gramsci.

Nella serata di ieri, fino a tarda notte, invece un dispositivo ad hoc composto da pattuglie della Squadra Volante, con il rinforzo dal Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel comune di Formigine.

L’attività si è estesa a partire dal centro storico anche nelle zone limitrofe capillarmente attraverso un attento monitoraggio. Tutta l’area è stata interessata da numerosi passaggi con pattugliamenti anche appiedati.

Nel corso dell’attività sono stati predisposti posti di controllo stradali al fine di monitorare i flussi veicolari in ingresso e uscita dal comune.

Nell’arco dell’intera giornata, sono state identificate complessivamente 301 persone e controllati 108 automezzi.

Sassuolo, Lega: “Qui la sinistra vuole la moschea più grande della regione. Sono succubi delle comunità islamiche”

“L’ipotesi, sempre più fondata, che a Sassuolo si faccia la più grande moschea della regione allarma fortemente i cittadini. Nella zona direzionale I Quadrati, nel quartiere Braida, il comune guidato dalla sinistra è pronto a concedere il cambio di destinazione d’uso per consentire alla comunità islamica di trasformare i duemila metri quadrati dei locali in grande moschea. Il centrodestra con la Lega in prima linea ha lanciato una petizione: il rischio, sempre più evidente, è di trasformare Sassuolo in un centro d’attrazione di islamici da tutta la regione, con ovvi problemi sociali e di sicurezza in arrivo.

È incredibile quanto la sinistra non si renda conto che piegarsi ai voleri delle realtà islamiche non vuol dire integrazione ma piuttosto una vera e propria sottomissione, soprattutto pensando al fatto che non esiste alcuna intesa tra comunità musulmane e lo Stato italiano. In Emilia Romagna Pd e compagni sono disposti a piegarsi pur di attrarre il voto islamico. Siamo preoccupati di fronte a quest’islamizzazione crescente sul territorio che non porta benefici e che finisce per annullare la nostra identità e le nostre tradizioni, sacrificate in nome di un’integrazione al contrario”.

Così in una nota Silvia Sardone, vice segretario della Lega e Sharon Ruggeri, segretario Lega a Sassuolo.

Alcune delle chiusure programmate sulla rete autostradale della nostra regione

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A22 Brennero-Modena e Reggio Emilia, verso Milano, nei seguenti giorni e orari: nelle due notti di lunedì 15 e martedì 16 settembre, con orario 21:00-5:00; dalle 22:00 di venerdì 19 alle 6:00 di sabato 20 settembre.

Di conseguenza, sarà contestualmente chiuso lo svincolo che dalla A22 del Brennero immette sulla A1, verso Bologna. In alternativa, chi da Bologna o da Verona è diretto verso Milano, potrà uscire a Campogalliano, sulla A22 e percorrere la viabilità ordinaria: via del Lavoro, SP13, SP13 bis, SP105, SS468, via della Pace, SS72, viale dei Trattati di Roma, per poi immettersi in A1 alla stazione di Reggio Emilia e riprendere il proprio itinerario in direzione di Bologna.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di potenziamento e ammodernamento delle barriere di sicurezza, nelle tre notti di lunedì 15, martedì 16 e mercoledì 17 settembre, con orario 21:00-5:00, sarà chiusa la stazione di Bologna Arcoveggio, in entrata verso Ancona e A1 Milano-Napoli. Di conseguenza, saranno chiusi anche gli svincoli che, dalla Tangenziale di Bologna, immettono all’ingresso della stazione di Bologna Arcoveggio, per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli e da San Lazzaro/A14 Bologna Taranto.

In alternativa si consiglia: verso Ancona, entrare a Bologna Fiera o Bologna San Lazzaro, sulla A14 Bologna-Taranto; verso la A1/Milano, entrare a Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto; verso A1/Firenze, entrare a Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio; per i veicoli provenienti dalla Tangenziale di Bologna, verso Padova, uscire allo svincolo n°7 bis, percorrere la SS64 Porrettana verso Ferrara e rientrare in A13 alla stazione di Bologna Interporto.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di lunedì 15 alle 5:00 di martedì 16 settembre, sarà chiusa la stazione di Bologna San Lazzaro, in entrata in entrambe le direzioni, A1 Milano-Napoli e Ancona.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Castel San Pietro o di Bologna Fiera, situate rispettivamente al km 38+200 e al km 15+500 della A14.

 

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Sul Raccordo di Casalecchio, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di lunedì 15 alle 5:00 di martedì 16 settembre, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A1 Milano-Napoli, per chi proviene da Ancona (A14) ed è diretto verso Milano.

In alternativa si consiglia ai veicoli diretti sulla A1 verso Milano di entrare a Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto.

 

Summer Camp ‘Ragazze Digitali ER’, oltre 300 studentesse e 20 camp attivati quest’anno in regione

Summer Camp ‘Ragazze Digitali ER’, oltre 300 studentesse e 20 camp attivati quest’anno in regione“In Emilia-Romagna puntiamo a ridurre il divario di genere nell’accesso, nelle competenze e nelle opportunità offerte dal digitale: dai percorsi di studio alle carriere, fino ai ruoli di leadership e all’imprenditorialità tech”.

Così l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, oggi a Reggio Emilia intervenendo al Summer Camp ‘Ragazze Digitali ER’, iniziativa promossa dalla Regione Emilia-Romagna per avvicinare le giovani donne alle discipline Steam (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) e contrastare il divario di genere nel digitale.

Il progetto, nato oltre dieci anni fa dall’Università di Modena e Reggio Emilia e divenuto regionale dal 2022, è finanziato da viale Aldo Moro con risorse del Fondo sociale europeo Plus 2021-2027). L’edizione reggiana è stata realizzata con il contributo di Ifoa, Unimore e Cis, che hanno curato le attività formative e laboratoriali.

Quest’anno in Emilia-Romagna, la Regione sostiene 20 Summer Camp ‘Ragazze Digitali ER’, per oltre 300 studentesse, con un finanziamento di circa 275mila euro, a cui si aggiungono ulteriori 15 camp dedicati alla transizione ecologica e alle industrie culturali e creative, per oltre 200 studentesse e studenti. Complessivamente, nel 2025 l’investimento regionale è stato di mezzo milione di euro.

“Questi percorsi non sono solo una parentesi estiva-aggiunge Mazzoni- ma un vero investimento sul futuro delle ragazze. Le competenze digitali che sviluppano qui sono chiavi di accesso a nuove opportunità professionali, in un mercato del lavoro in continua trasformazione”.

“Il digitale- conclude l’assessora- attraversa ormai tutti i settori: dalla sanità alla mobilità, dall’ambiente alla cultura. Eppure, le donne sono ancora troppo poche in questi ambiti. Con progetti come Ragazze Digitali ER vogliamo colmare questo divario e dare alle giovani la possibilità di diventare protagoniste attive della trasformazione tecnologica”.

Le attività del camp hanno spaziato dal coding alla robotica, dall’intelligenza artificiale generativa al gaming, fino ad applicazioni legate alla transizione ecologica, con l’obiettivo di coniugare competenze tecnico-scientifiche e creatività.

Il Consorzio Parmigiano Reggiano al Mondial du Fromage

Il Consorzio Parmigiano Reggiano al Mondial du FromageIl Consorzio Parmigiano Reggiano annuncia la propria partecipazione alla 7ª edizione del Mondial du Fromage et des Produits Laitiers (14-16 settembre 2025, Tours, Francia, GRAND HALL – D11 ). Questo Salone internazionale, che nell’ultima edizione ha registrato oltre 200 espositori e più di 3.600 professionisti, è oggi un appuntamento irrinunciabile per tutti gli operatori della filiera lattiero-casearia: dai caseifici agli affinatori, dai distributori agli chef.

Per il Consorzio sarà un’occasione unica per presentare a un pubblico altamente qualificato l’eccellenza della DOP Parmigiano Reggiano, sottolineandone la qualità artigianale – frutto di soli tre ingredienti: latte, sale e caglio – la versatilità di utilizzo e l’impegno costante nel campo dell’educazione e della formazione degli addetti ai lavori.

Diverse aziende del Consorzio, in particolare quelle che hanno vinto il premio Casello d’Oro, parteciparanno inoltre al Concorso Internazionale organizzato nell’ambito del Mondial du Fromage, in collaborazione con la  prestigiosa Guilde Internationale des Fromagers.

La partecipazione al Mondial du Fromage si inserisce in un contesto di grande dinamismo sui mercati esteri. Nel 2024 le esportazioni complessive di Parmigiano Reggiano hanno raggiunto 72.440 tonnellate, con un incremento del +13,7%rispetto al 2023. Il mercato statunitense si conferma al primo posto (+13,4%), mentre la Francia – con circa 15.000 tonnellate esportate – consolida il proprio ruolo di secondo mercato mondiale per la Dop, e primo in Europa, registrando una crescita del +9%. Numeri che confermano la forte passione dei consumatori francesi per il Parmigiano Reggiano e l’importanza strategica di questo Paese.

La presenza a Tours sarà dunque l’occasione per raccontare questi risultati e ribadire che la forza del Parmigiano Reggiano si fonda su tre pilastri: tradizione, artigianalità e, anche formazione. In questa direzione si inserisce l’Accademia Parmigiano Reggiano, lanciata ufficialmente nel 2025: un centro internazionale di cultura del prodotto e di formazione immersiva rivolto a professionisti di tutti i canali – dalla GDO alla ristorazione, dal catering al dettaglio indipendente – con percorsi costruiti su misura per ogni settore.

Ad oggi l’Accademia – che ha sede a Reggio Emilia – ha già coinvolto oltre 700 dipendenti di grandi catene della distribuzione e del retail, in Italia e all’estero. Le attività formative hanno toccato 10 Paesi in 4 continenti – tra cui Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Giappone, Australia ed Emirati Arabi – e l’obiettivo è di raddoppiare questi numeri entro la fine del 2025. Attraverso masterclass pratiche, visite ai caseifici e sessioni sensoriali, i partecipanti hanno la possibilità di approfondire l’intero processo produttivo, le tecniche di taglio e porzionatura e le caratteristiche delle diverse stagionature. Un approccio che consente a buyer, chef e operatori di accompagnare i consumatori verso scelte più consapevoli, valorizzando ogni forma della DOP.

La partecipazione al Mondial du Fromage 2025 consentirà al Consorzio di rafforzare ulteriormente il dialogo con partner commerciali e opinion leader internazionali, consolidando il legame con la Francia e riaffermando la centralità del Parmigiano Reggiano come simbolo del Made in Italy.

Durante il Salone si terranno inoltre due workshop all’interno della Sala Conferenze: domenica 14, alle ore 12.30, il focus sarà sull’apertura e sul taglio della forma, mentre lunedì 15, alle ore 13.30, sulle diverse stagionature del prodotto. Entrambi saranno seguiti da degustazione guidate.

Grazie a iniziative come l’Accademia e alle degustazioni guidate, il Consorzio ribadirà come il Parmigiano Reggiano sia molto più di un pezzo di formaggio: un prodotto unico al mondo, ambasciatore dei valori italiani di qualità, cultura e tradizione, sempre più riconosciuto e apprezzato dai consumatori internazionali.

Arrestati i presunti responsabili di ben tre rapine compiute a Fiorano in un solo giorno

Arrestati i presunti responsabili di ben tre rapine compiute a Fiorano in un solo giornoNelle prime ore del 9 settembre scorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo hanno tratto in arresto nella quasi flagranza di reato, un uomo di 39 anni, cittadino nordafricano, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, per il delitto di tentata rapina aggravata e lesioni personali aggravate, commessi poco prima a Fiorano Modenese nei confronti di un uomo di 54 anni, aggredito in via Statale Ovest, nel tragitto casa-lavoro, mentre si trovava in sella alla propria bicicletta.

Secondo quanto ricostruito, l’indagato, insieme ad un complice, entrambi parzialmente travisati, avevano affrontato la vittima minacciandola con una pistola (rivelatasi successivamente a salve) colpendola ripetutamente nel tentativo di impossessarsi della bicicletta sulla quale viaggiava e di uno zaino portato in spalla. L’immediato intervento dei Carabinieri, richiesto dalla stessa vittima che aveva messo in atto una strenua difesa, consentiva di bloccare, dopo un inseguimento a piedi, il primo rapinatore e di sequestrare la pistola scacciacani replica di una semiautomatica Walther PPK/S, priva del tappo rosso. L’uomo aggredito, per i colpi subiti, veniva subito compagnato al pronto soccorso dove i sanitari refertavano lesioni giudicate guaribile in 15 giorni per i traumi causati dai colpi ricevuti.

Le ulteriori immediate indagini svolte dai Carabinieri consentivano di accertare che nella notte precedente, ovvero quella dell’8 settembre, i due indagati avevano già commesso un’ulteriore rapina in via Circondariale San Francesco, sempre a Fiorano Modenese, ai danni di due minori di 14 e 17 anni, che nella circostanza erano stati colpiti e minacciati con
una pistola ed un coltello, e rapinati dei rispettivi telefoni cellulari, di un paio di occhiali da vista e di una modesta cifra di denaro contante. In tale circostanza, uno degli indagati aveva anche preteso la somma di 50 euro a titolo estorsivo in cambio della successiva restituzione del telefono cellulare rapinato.

Ulteriori approfondimenti investigativi permettevano di ricondurre ai medesimi indagati un ulteriore rapina commesso, sempre a Fiorano Modenese, poche ore prima dell’arresto del primo indagato, ai danni di un giovane di 25 anni, al quale era stato sottratto un telefono cellulare.

Nel pomeriggio del 9 settembre, a poche ore dal primo arresto, le incessanti indagini dei Carabinieri, consentivano di rintracciare ed identificare anche il secondo indagato complice dell’ultima rapina datosi alla fuga e sfuggito all’arresto. L’indagato in questione, un uomo di 34 anni, anch’egli cittadino nordafricano irregolare e senza fissa dimora, veniva rintracciato dai Carabinieri in un’area ceramica dismessa del centro fioranese, dove si era accampato all’interno di una piccola tenda. L’operazione ha consentito di circondare la zona e bloccarlo senza difficoltà, nonostante il tentativo di aizzare contro i militari un cane di grossa taglia tenuto a guardia del bivacco. Nel corso della perquisizione veniva rinvenuto il telefono cellulare provento della rapina in danno dell’italiano 25enne, insieme ad altri indizi che consentivano ai Carabinieri di procedere, al fermo di indiziato di delitto del suddetto indagato in relazione al delitto di rapina aggravata. Al termine delle operazioni di fermo, il cane, un giovane Corso di sesso femminile, veniva affidato al servizio veterinario locale.

La Procura della Repubblica avanzava tempestivamente al Gip di Modena richiesta di convalida dell’arresto e del fermo con contestuale richiesta di applicazione ad entrambi gli indagati della misura custodiale in carcere.
All’esito dell’udienza di convalida svoltasi l’11 settembre il Giudice per le indagini preliminari di Modena convalidava sia l’arresto che il fermo ed applicava la richiesta misura cautelare della custodia in carcere ad entrambi gli indagati.

Si rammenta che le persone sottoposte ad indagini devono considerarsi presunte innocenti fino alla sentenza irrevocabile di condanna.

Fiorano: gli “Scultori della Velocità” in piazza durante l’Italian Motor Week

Fiorano: gli “Scultori della Velocità” in piazza durante l’Italian Motor WeekFiorano Modenese diventa protagonista dell’Italian Motor Week 2025 con un evento che unisce la passione per l’automobile e per il genius loci del nostro territorio. Dal 19 al 21 settembre saranno esposte – per la prima volta in una piazza – quindici scocche delle auto più iconiche (e costose) della storia dell’automobilismo dagli anni ‘50 e ‘60: dalla Ferrari GTO alla Testarossa, dalla Spider California alla Ferrari 250 Monza, alle leggendarie tre Ferrari P4 che arrivarono vittoriose in parata a Daytona 1967.

L’esposizione “Gli scultori della velocità. I capolavori dei maestri carrozzieri modenesi” – organizzata dal Comune di Fiorano Modenese in collaborazione con Anci Città dei Motori e il Comitato Fiorano In Festa, con il contributo di ModenArt, Lapam Confartigianato Imprese Modena e Reggio Emilia e Alfieri Group logistica e trasporti  – svelerà l’arte dei battilastra, gli artigiani che con il solo ausilio di un martello e di un sacco di sabbia hanno dato forma a veri e propri capolavori a quattro ruote.

Saranno esposte quindici ‘sculture’ in alluminio e ferro, forgiate a mano e raccolte nella collezione di culto ModenArt, che raccontano l’eleganza senza tempo e la potenza sportiva dei modelli che hanno reso grande il mito Ferrari nel mondo. Non si tratta di semplici manufatti, ma di opere d’arte che testimoniano la straordinaria maestria di un mestiere unico, tramandato di generazione in generazione: quello dei battilastra, capaci di trasformare il metallo in sogno, con la precisione e la dedizione di un lavoro fatto ‘a regola d’arte’.

Tanto che il grande critico d’arte Philippe Daverio parlò di loro come gli ‘ultimi platonici’, “persone che hanno creato bellezza plasmando la materia senza matita, solo con il lavoro delle mani. Questa – decretò il celebre studioso d’arte- è vera eccellenza.”

“Questa mostra rappresenta un’occasione speciale per celebrare non solo le Ferrari, simbolo di eccellenza mondiale, ma soprattutto gli uomini e le mani che hanno contribuito all’identità del mito del cavallino rampante così come lo conosciamo oggi – dichiara Marco Biagini, sindaco di Fiorano Modenese. – I battilastra modenesi incarnano lo spirito del nostro territorio: passione, competenza e dedizione assoluta al lavoro ben fatto. Con questa esposizione vogliamo restituire dignità e visibilità a una tradizione che non appartiene solo a Fiorano o a Modena, ma al patrimonio culturale italiano.”

Sulla stessa linea le parole di Roberta Pe’, presidente del Comitato Fiorano in Festa: “Siamo orgogliosi di ospitare un evento che unisce passione, storia e comunità. La collezione ModenArt ci ricorda che dietro le linee perfette delle auto più iconiche c’è un sapere manuale frutto delle mani e del genio della nostra gente. Fiorano in Festa è da sempre attenta a valorizzare le radici del nostro territorio, e questa mostra si inserisce perfettamente in questa visione, offrendo al pubblico un’esperienza ancora semi-sconosciuta ma emozionante e profondamente identitaria.”

Jean Marc Borel, ideatore della collezione ModenArt, aggiunge: “Ho voluto raccogliere e dare nuova vita alle scocche forgiate dai maestri battilastra perché in esse c’è molto più che il ricordo di un’automobile: c’è la traccia di una cultura del fare che appartiene all’Italia e che merita di essere custodita. Ogni colpo di martello su quei fogli di metallo racchiude fatica, immaginazione e bellezza. Esporre ModenArt a Fiorano Modenese significa riportare queste sculture a casa, nel cuore di un territorio che ha dato al mondo una delle sue leggende più luminose.”

La mostra sarà accompagnata da un momento di riflessione e racconto con i protagonisti di questa storia unica. Sabato 20 settembre alle ore 18.00 si terrà il talk “I battilastra, l’arte nella storia della Ferrari”, a cui parteciperanno Luigi Zironi, presidente Città dei Motori e sindaco di Maranello; Jean Marc Borel, ideatore di ModenArt; Afro Gibellini, battilastra; Sebastiano Daverio, figlio del compianto critico d’arte Philippe Daverio; Ettore Tazzioli, direttore Trc; Gilberto Luppi, presidente Lapam Confartigianato Imprese Modena e Reggio Emilia

In apertura i saluti di Marco Biagini, sindaco di Fiorano e Roberta Pe’, presidente Comitato ‘Fiorano in Festa’. A moderare l’incontro sarà la giornalista Rita Costi.

In caso di maltempo, l’evento si svolgerà presso l’adiacente Teatro Astoria di Fiorano Modenese.

L’ingresso ad entrambe le iniziative è libero e gratuito. Per lo svolgimento della manifestazione in sicurezza sono previste alcune modifiche alla viabilità in centro a Fiorano.

Nidi a Maranello, apertura dell’asilo ‘Biribicchio’ per accogliere tutte le richieste

Nidi a Maranello, apertura dell’asilo ‘Biribicchio’ per accogliere tutte le richiesteDi fronte ad un aumento del 34% delle domande di iscrizione per l’anno educativo 2025/26, l’Amministrazione comunale ha risposto alle esigenze delle famiglie maranellesi con l’attivazione di una sezione di nido presso gli spazi del ‘Biribicchio’, in Via Magellano 17, dove i bimbi nei giorni scorsi hanno iniziato le attività educative.

L’apertura del nuovo nido ha dunque consentito di accogliere anche quest’anno il 100% delle richieste arrivate entro i termini dai genitori residenti.

Più nel dettaglio, nei nidi – frequentati al momento da 176 bimbi – rispetto al 2024/25 c’è stato un incremento di 28 nuove domande pervenute nei termini, che sono passate da 82 a 110. Ed è stato possibile rispondere completamente anche alle richieste relative ai più piccoli, nati nel 2025, che rispetto allo scorso anno sono quasi raddoppiate, da 18 a 33.

“L’aumento sensibile delle richieste per i nidi – spiega il Sindaco di Maranello, Luigi Zironi – dimostra quanto sia importante questo servizio per le famiglie, chiamate a conciliare gli impegni quotidiani lavorativi con la gestione dei propri bimbi. Per l’Amministrazione resta dunque fondamentale continuare a soddisfare queste esigenze, anche nell’ambito delle politiche a favore della natalità. L’obiettivo del 100% viene raggiunto a Maranello da diversi anni, ma se siamo riusciti a confermarlo anche di fronte ad un aumento di domande così importante, significa che sul piano della programmazione del servizio siamo sulla strada giusta”.

“La medesima attenzione – sottolinea Laura Costi, Assessore all’Istruzione – è rivolta  alla qualità dei nostri nidi e alle attività educative che si svolgono al loro interno. Al di là del supporto concreto che offrono alle famiglie, i nidi rappresentano innanzitutto un’opportunità preziosissima per la crescita dei bambini, alla quale lavoriamo, come Amministrazione, attraverso il dialogo costante con i genitori e gli educatori, sempre con l’obiettivo di migliorare”.

Nuove strumentazioni per la Polizia locale di Formigine grazie a un finanziamento regionale

Nuove strumentazioni per la Polizia locale di Formigine grazie a un finanziamento regionaleLa Regione Emilia-Romagna ha finanziato un progetto distrettuale presentato dai Comuni di Formigine, Sassuolo, Maranello e Fiorano modenese per la sicurezza stradale. In particolare, al Comune di Formigine sono stati stanziati 45.000 euro.

Afferma il Sindaco di Formigine Elisa Parenti: “Il rafforzamento del presidio del territorio, il miglioramento dell’efficacia operativa e la possibilità di  rispondere in modo sempre più coordinato alle esigenze di sicurezza espresse dalla cittadinanza sono i pilastri sui quali poggia il progetto, in linea con quanto già messo in campo dai singoli comandi di Polizia locale. I nostri ringraziamenti vanno alla Regione, che ci permette di migliorare le azioni di controllo del territorio; ai Comandanti e agli agenti per il loro prezioso lavoro quotidiano”.

Infatti, il potenziamento di attività di controllo sviluppa, mettendole a sistema, forme di collaborazione già adottate su assi viarie come la via Giardini e la via Nuova Estense, anche su sollecitazione della Prefettura di Modena con il coinvolgimento della Polizia Stradale e dell’Arma dei Carabinieri.

Particolare attenzione sarà dedicata all’accertamento della guida sotto l’influenza di alcol o sostanze stupefacenti nonché al monitoraggio del trasporto merci su strada.

Ma ci sono importanti novità anche dal punto di vista di strumentazioni e dotazioni. Anzitutto, la dotazione di veicoli aumenterà di 2 unità. Inoltre, saranno acquistate 10 bodycam che, su specifica attivazione dell’operatore che le indossa, registrano audio e video. In particolare, le bodycam sono da considerarsi un efficace deterrente per potenziali aggressori. In caso di incidenti, poi, le registrazioni forniscono prove chiare e imparziali, utili per indagini, revisioni e potenziali procedimenti legali. Il loro utilizzo aumenta dunque la trasparenza nelle interazioni, promuovendo un comportamento responsabile da parte di tutte le parti coinvolte.

Sempre dal punto di vista tecnologico, è prevista l’acquisizione di un efficiente sistema di videoregistrazione delle testimonianze e delle denunce che consenta il pieno rispetto della cosiddetta Riforma Cartabia nel caso di interventi di polizia giudiziaria anche collegati all’attività di polizia stradale.

Maranello: L’uomo che sussurrava ai motori

Maranello: L’uomo che sussurrava ai motori
Angelo Bellei – immagine a corredo fornita dal Comune di Maranello

“L’uomo che sussurrava ai motori”: Italian Motor Week 2025 propone a Maranello la presentazione del libro di Saverio Cioce che ripercorre la vita di Angelo Bellei, disegnatore meccanico in Ferrari dal 1946. La presentazione è in programma martedì 16 settembre alle ore 21 alla Biblioteca Mabic, con ingresso gratuito. Modera l’incontro Giovanni Medici.

Scritto da Saverio Cioce, giornalista esperto della storia dell’automobile italiana, e pubblicato da 24 Ore Cultura, il volume ricostruisce la storia di un protagonista di primo piano della storia dell’automobile in Italia e della Ferrari, che, per scelta personale, è rimasto sempre fuori dalla luce dei riflettori, preferendo parlare con l’impegno, la competenza e la tenacia anziché cercare la ribalta della scena.
La storia di Angelo Bellei, diplomato perito tecnico nel 1944, un anno prima della fine della seconda guerra mondiale in una scuola distrutta dalle bombe, è quella di un tecnico che fece nascere, prima con Enzo Ferrari, per tutti il Drake, e poi con i tecnici con cui collaborò, i bolidi delle vetture più desiderate del mondo. E’ la vicenda di un ragazzo cresciuto tra i bombardamenti e la casa di periferia che imparò a trasformare i disegni con il lapis in veicoli da 300 km all’ora e che per sessantasei anni restò, con varie mansioni, nella stessa fabbrica.

A Maranello l’Italian Motor Week, la manifestazione nazionale dedicata alla passione per i motori, organizzata dalla Rete Anci Città dei Motori, prosegue fino al 21 settembre con diversi eventi. Sabato 13 e domenica 14, con replica anche nel week-end successivo, in programma un trekking urbano gratuito con partenza dal Museo Ferrari e tappa, insieme ad una guida, nei luoghi maranellesi legati a Enzo Ferrari, per poi concludersi nella mostra di memorabilia aperta al pubblico nell’atrio del Municipio. Lo stesso Museo Ferrari di Maranello, per tutta la durata della Motor Week, prevede visite guidate ed esposizioni speciali. Si potranno inoltre visitare diverse officine di Maranello specializzate nell’automotive, sempre gratuitamente e su prenotazione. Altri appuntamenti sono in programma sabato 20 e domenica 21, con Maranello protagonista di un motoraduno e di un’esposizione di auto e moto d’epoca, in collaborazione con FMI e Consorzio Maranello Terra del Mito. A livello nazionale Italian Motor Week ospiterà oltre 100 eventi in calendario in tutta Italia. La settimana del ‘Made in Italy’ motoristico è organizzata da Anci Città dei Motori, la rete che riunisce 38 Comuni italiani a vocazione motoristica che rappresentano una popolazione di circa 2 milioni di abitanti in 13 Regioni, dal nord al sud del Paese.

PD Sassuolo: “La destra e la propaganda sulla moschea. Una campagna contro la città”

Così il circolo del PD di Sassuolo: “La destra sassolese torna a usare temi sensibili per seminare paura e divisione. È la solita ricetta: inventare complotti e alimentare diffidenza. Ma i fatti sono chiari: ai “Quadrati” sorgerà un centro polifunzionale, aperto ad attività culturali e inclusive, perfettamente compatibile con la destinazione urbanistica.

Per quanto riguarda la moschea attualmente esistente, non possiamo escludere che possa essere trasferita in futuro. Si tratta però di un percorso ancora aperto, che richiederà una modifica del PUG e un confronto con la città per individuare soluzioni condivise. Ogni altra affermazione che parli di decisioni già prese o di “nuova moschea” è priva di fondamento.

Ed è qui che emerge la contraddizione. Nel 2009 Gian Francesco Menani dichiarava:
“La moschea di via Cavour è destinata a non riaprire: abbiamo concordato come il luogo non sia più idoneo ad ospitare non tanto una moschea quanto il grande afflusso di fedeli mussulmani che vi si recano per la preghiera. Per questo motivo stiamo valutando ipotesi di trasferimento”.

Nello stesso incontro il sindaco Luca Caselli aggiungeva:
“I rappresentanti dell’Associazione si sono detti disponibili a trovare un’altra collocazione. Anche loro si sono resi conto di come la convivenza con i residenti del quartiere sia diventata difficile”.

Menani concludeva:
“L’Associazione sta cercando un altro immobile in cui trasferire il centro di culto, si stanno rivolgendo anche ad altri comuni al fine di trovare un nuovo immobile, dotato dei necessari parcheggi e servizi, per trovare la collocazione maggiormente condivisa”.

All’epoca si parlava chiaramente di trasferimento in un luogo più adatto, con parcheggi e servizi. Oggi, davanti a un percorso che va proprio in quella direzione, alcuni fingono di non ricordare e parlano di “nuova moschea”. Una narrazione distorta, costruita sapendo di mentire.

Questa non è politica, è pura strumentalizzazione. È una campagna d’odio costruita contro una comunità che a Sassuolo vive e lavora da decenni. Un atteggiamento irresponsabile, che mette a rischio la convivenza civile e alimenta tensioni in un momento storico delicatissimo.

La città ha bisogno di verità, non di menzogne; di inclusione, non di intolleranza; di valori democratici, non di propaganda. Sassuolo merita coerenza e responsabilità, non politici che ieri chiedevano una cosa e oggi gridano l’opposto per convenienza” – conclude il circolo cittadino del PD.

‘Vitalità sociale e culturale della città nel rispetto delle regole’: al via l’accordo di programma tra Regione e Comune di Bologna

Più sicurezza, più cultura, più partecipazione. La Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna uniscono le forze per tutelare il centro storico e renderlo più vivibile e ricco di iniziative sociali e culturali.

È l’obiettivo dell’accordo di programma per il progetto “Vitalità sociale e culturale della città nel rispetto delle regole – 2025”, approvato nell’ultima seduta della Giunta regionale, che punta a realizzare azioni integrate di natura preventiva finalizzate alla mediazione dei conflitti, al mantenimento e alla cura del decoro urbano, all’educazione alla convivenza e al rispetto del principio di legalità.

Il progetto, che avrà un costo complessivo di 205mila euro, riceverà un contributo regionale pari a 164mila euro con una compartecipazione del Comune di Bologna di 41mila euro e prevede interventi mirati che si concentreranno nei luoghi di grande attrattiva e intensa frequentazione quotidiana.

‘Vitalità sociale e culturale della città nel rispetto delle regole’: al via l’accordo di programma tra Regione e Comune di Bologna“La sicurezza urbana ha bisogno di interventi integrati, che partono dalle attività di controllo e presidio del territorio, in capo alle forze dell’ordine, sotto il coordinamento di questure e prefetture e con la collaborazione e il supporto degli enti locali- afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna con delega alle Politiche per la sicurezza, Michele de Pascale-. A queste attività insostituibili si possono e si devono affiancare tutte le azioni preventive che sicuramente possono dare un grande contributo per rendere più sicure le nostre città, come l’illuminazione pubblica, la mediazione e l’animazione culturale e la programmazione degli spazi urbani attraverso percorsi partecipati. La Regione Emilia-Romagna sarà sempre in prima fila per supportare, a Bologna come in altre città del nostro territorio, i progetti come questo dove sicurezza e coesione sociale si sostengono a vicenda, attraverso la collaborazione tra istituzioni, cittadine e cittadini”.

“Con questo accordo scegliamo di rafforzare tutte le dimensioni della sicurezza urbana integrata: il presidio del territorio e la prossimità, l’attenzione alle regole e la cura della comunità- spiega l’assessora a Welfare e sicurezza urbana integrata del Comune di Bologna, Matilde Madrid-. È così che Bologna con la Regione Emilia-Romagna scelgono di costruire un modello di sicurezza, dove l’azione delle forze dell’ordine si accompagna al lavoro quotidiano di mediazione, di animazione culturale e di coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini”.

I dettagli dell’accordo

Gli interventi chiave inclusi nell’accordo prevedono il sostegno alla presenza degli street tutor a supporto della mediazione sociale e della sicurezza negli spazi pubblici più frequentati e individuati dal comitato provinciale per l’ordine sociale e la sicurezza pubblica; la promozione di attività culturali e familiari come laboratori creativi, eventi artistici e presentazioni di libri per animare i quartieri; un maggior supporto operativo agli ausiliari di prossimità, volontari formati che in coordinamento con la polizia locale svolgono un ruolo di presidio nei luoghi a maggior frequentazione, che avranno un nuovo veicolo dedicato al presidio delle aree universitarie anche in orario serale e notturno. Inoltre, molta attenzione sarà dedicata a incoraggiare e rafforzare l’esperienza dei patti di collaborazione con cittadine, cittadini e associazioni per sostenere la partecipazione civica nella cura e valorizzazione dello spazio urbano.

La liquidazione del contributo regionale avverrà in due tranche la prima a titolo di acconto in misura proporzionale a un primo stato di avanzamento del progetto la seconda a saldo. Il progetto dovrà essere realizzato entro il 31 dicembre 2025 e rendicontato entro il 31 marzo 2026.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 13 settembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 13 settembre 2025Condizioni di spiccata variabilità con schiarite alternate ad annuvolamenti che, dal tardo pomeriggio/sera, daranno luogo a precipitazioni, anche a carattere di rovescio, sui settori appenninici occidentali. I fenomeni tenderanno ad estendersi a gran parte del territorio regionale nel corso della notte.

Temperature senza variazioni di rilievo, minime tra 15 gradi delle aree extraurbane e 18/20 gradi dei centri abitati. Massime tra 26 e 29 gradi. Venti deboli sud/occidentali, con rinforzi sui rilievi dalla sera. Mare da poco mosso, a mosso al largo.

EasyPark a Sassuolo: il bilancio dei primi due mesi d’utilizzo

EasyPark a Sassuolo: il bilancio dei primi due mesi d’utilizzoA due mesi dall’avvio del servizio EasyPark, l’applicazione per il pagamento digitale della sosta, i dati raccontano di un trend positivo e inaspettato: oltre 3.200 utilizzi tra luglio e agosto, con una crescita superiore al +35% dal primo al secondo mese, nonostante il periodo estivo e le ferie.

Il tempo medio di sosta è di circa 1 ora e 10 minuti e ogni giorno sono 60–80 gli utenti che scelgono la comodità del pagamento via smartphone, con picchi che superano i 100 utilizzatori in alcune giornate.

Numeri che confermano come i cittadini abbiano accolto con favore una modalità che semplifica l’accesso e la fruizione del centro storico, a beneficio di residenti, visitatori e attività commerciali.

“Riteniamo questa sperimentazione molto utile e speriamo che sempre più cittadini – afferma l’Assessore alla Mobilità del Comune di Sassuolo David Zilioli – la adottino come modalità privilegiata.  EasyPark è un sistema duttile che elimina la preoccupazione di dover tornare alla macchina: basta il telefono per prolungare la sosta in libertà, senza interrompere una visita, una passeggiata o lo shopping. È un passo avanti per rendere Sassuolo più accessibile, moderna e vicina ai bisogni delle persone”.

Il sistema, oltre a garantire praticità, introduce anche un elemento di sicurezza: non è più necessario portare con sé contanti o fermarsi fisicamente ai parcometri, riducendo disagi e potenziali rischi. Un ulteriore vantaggio che rende più fluida e serena la gestione della sosta urbana.

Rimangono naturalmente attivi e invariati i sistemi tradizionali: gli abbonamenti e il pagamento in moneta presso i parcometri restano opzioni valide per chi preferisce le modalità consuete.

I primi due mesi di EasyPark a Sassuolo:

  • 3.200 utilizzi complessivi (luglio–agosto 2025)
  • +35% di crescita dal primo al secondo mese
  • 1h 10min di tempo medio di sosta
  • 60–80 utenti giornalieri, con picchi oltre i 100

 

Anche in Emilia-Romagna torna la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”

Anche in Emilia-Romagna torna la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”“Cure sicure per ogni neonato e ogni bambino”: con il tema scelto per l’edizione 2025, torna anche quest’anno il 17 settembre la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”, che coincide con il World Patient Safety Day istituito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2019.

Un appuntamento importante, che l’Emilia-Romagna celebra con un ricco calendario di iniziative organizzate dal servizio sanitario regionale su tutto il territorio, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento dei cittadini e promuovere azioni concrete per migliorare la sicurezza del paziente, in particolare dei più piccoli. Con lo slogan di quest’anno “Patient safety from the start! – Sicurezza del paziente fin dall’inizio!” l’Oms sottolinea infatti la necessità di agire tempestivamente per prevenire danni durante l’infanzia, rafforzare la sicurezza nelle cure pediatriche e neonatali e ottenere benefici lungo tutto il corso della vita. Affrontare questa sfida richiede sforzi in aree chiave della sicurezza del paziente, come il parto sicuro e le cure postnatali, la sicurezza dei farmaci, la sicurezza diagnostica, la prevenzione delle infezioni e il riconoscimento precoce del deterioramento clinico. Ma tutti, non solo gli operatori e i dirigenti sanitari, sono chiamati a fare la propria parte: genitori, educatori, semplici cittadini, perché – questo il senso della Giornata nazionale 2025 – un futuro più sicuro e più sano per ogni bambino può essere costruito solo dall’intera comunità.

Da una parte, dunque, l’impegno degli addetti ai lavori: per questo la Regione organizza lunedì 15 settembre dalle ore 9 alle 17 a Bologna (via Aldo Moro 30 – Aula Magna) un seminario rivolto ai professionisti del servizio sanitario regionale sul tema di quest’anno, “Cure sicure per ogni neonato e ogni bambino”, che offre l’opportunità di approfondire le conoscenze sulle iniziative nazionali e regionali per migliorare la sicurezza delle cure in ambito neonatale e pediatrico.

Poi da Piacenza a Rimini tante iniziative rivolte ai cittadini messe in campo da Regione, Aziende sanitarie e ospedaliere ed Irccs, in collaborazione con i Comuni, i Comitati consultivi misti e spesso con le associazioni di volontariato: banchetti informativi, incontri, colloqui con il personale per informarsi, parlare direttamente con i professionisti e capire quanto la sicurezza può incidere sulle cure e come anche piccoli gesti possano fare la differenza per migliorarla. Ad esempio, portare con sé la propria documentazione sanitaria quando si va dal medico, comunicare agli operatori le medicine che si stanno assumendo, seguire precise norme igieniche quando si va a far visita a un paziente in ospedale sono alcuni dei consigli promossi dall’assessorato regionale alla Sanità anche attraverso la campagna di comunicazione “Sicurinsieme-Una sanità più sicura comincia da noi”.

Inoltre, come suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella notte del 17 settembre alcuni monumenti. luoghi simbolici e spazi pubblici delle principali città, tra cui anche la sede dell’Assemblea Legislativa della Regione a Bologna, saranno illuminati di arancione, il segno distintivo della campagna.

“Da quando è stata istituita questa Giornata nazionale- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi- la nostra Regione ha sempre garantito il massimo sforzo per organizzare iniziative di informazione e sensibilizzazione, così come da anni è impegnata a promuovere la sicurezza nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie e a prevenire, evitare o mitigare i potenziali esiti indesiderati, che sono sempre possibili nei processi assistenziali. Il tema scelto per l’edizione 2025 pone il focus su un aspetto molto importante, quello di cure sicure per bambini e neonati, che restano particolarmente vulnerabili ai rischi, soprattutto nei casi di maggiore fragilità. Rafforzare la sicurezza nelle cure pediatriche e neonatali è essenziale per raggiungere la copertura sanitaria universale ed è uno degli Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Oms, che mira a porre fine ai decessi prevenibili di neonati e bambini sotto i cinque anni. Le iniziative messe in campo anche quest’anno- chiude Fabi- servono a ribadire che una sanità ancora più sicura passa attraverso l’impegno di ognuno di noi”.

Tra le attività che regolarmente si svolgono a livello regionale e nelle Aziende sanitarie ci sono analisi, valutazione e prevenzione dei rischi, applicazione e monitoraggio di buone pratiche per la sicurezza, gestione di eventi avversi e azioni di sostegno e riparazione per eventuali eventi negativi che si dovessero verificare.

Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita: come nasce

La Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita è promossa da ministero della Salute, commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Istituto superiore di sanità, Agenzia italiana del farmaco e Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Nata su richiesta della sub Area ‘Rischio Clinico’ della commissione Salute, è ufficialmente indetta nel nostro Paese il 17 settembre di ogni anno, con direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 4 aprile 2019.

Il 28 maggio 2019, nell’ambito della 72/esima Assemblea mondiale della Salute dell’Oms, è stato istituito il World Patient Safety Day nella medesima data.

Claudia Severi (Forza Italia Sassuolo): “No alla moschea ai Quadrati. È favoritismo politico, non libertà religiosa”

Claudia Severi (Forza Italia Sassuolo): “No alla moschea ai Quadrati. È favoritismo politico, non libertà religiosa”“A partire dal 1° ottobre, insieme a tutto il centrodestra sassolese, daremo avvio a una raccolta firme cittadina per dire con chiarezza no alla nuova moschea prevista nel comparto ‘I Quadrati’. Chiediamo trasparenza e un percorso partecipato prima di qualunque variante urbanistica che consenta l’insediamento del nuovo centro di culto islamico.”

Lo ha ribadito questa mattina Claudia Severi, coordinatrice comunale di Forza Italia Sassuolo, nell’ambito della conferenza del centrodestra unito. Il motivo della critica è legato alla scelta dichiarata del sindaco di procedere verso una variazione dello strumento urbanistico, con il cambio della destinazione d’uso dell’immobile nel comparto “I Quadrati”, acquistato dalla locale associazione islamica.

“Non stiamo parlando solo di una questione tecnica o urbanistica: questo è un tema politico, sociale e culturale. Una moschea di oltre 2.000 metri quadrati ha un impatto profondo sul territorio, sulla convivenza e sull’identità dei quartieri coinvolti. Non si può calare una decisione di questa portata dall’alto, senza informare né coinvolgere i cittadini.

L’amministrazione PD ha di fatto, più o meno palesemente, ammesso di aver concordato con l’associazione islamica lo spostamento dell’attuale sede di via Cavour ai ‘Quadrati’, pur sapendo che oggi quella destinazione urbanistica non lo consente. Mi chiedo: quando mai un cittadino può comprare un immobile sapendo già che il Comune cambierà la destinazione d’uso per favorirlo? Questo è un percorso sfacciatamente preferenziale per pochi.

Non mi bevo la favoletta che ci vogliono raccontare, secondo cui si starebbe solo ‘trasferendo’ la sede per alleggerire la pressione sul residenziale. Non si risolve un problema spostandolo altrove. Al contrario, qui si rischia di ingrandirlo, costruendo un centro ancora più impattante, senza alcun confronto con la comunità e senza garanzie del rispetto di regole comune e costituzionalmente garantire, a partire da quelle della pari opportunità e diritti di uomini e donne.

Ricordo bene, da amministratrice e da cittadina, cosa è successo in passato, ai tempi dell’amministrazione PD guidata da Pattuzzi: la moschea autorizzata in via Cavour fu la conseguenza di un rimbalzo continuo tra diverse sedi, con concessioni troppo leggere. Un tempo in cui il sindaco concesse anche raduni che si scopri avrebbero visto la presenza di frange di integralisti. Fu allora che iniziammo a vedere in città donne con il burqa: una prigione di stoffa che abbiamo combattuto e reso illegale a Sassuolo, perché non prevista dal Corano, lesiva della dignità della donna e contraria ai valori della nostra Costituzione. Non vogliamo ritornare a quegli anni. Oggi il rischio è ripetere quegli errori, creando nuove enclave culturali autoreferenziali dove non valgono le leggi dello Stato, dove le donne non hanno pari dignità e dove non c’è trasparenza.

Come Forza Italia Sassuolo, chiedo pubblicamente al Sindaco: chi costruirà la nuova moschea? Con quali fondi verrà finanziata? Chi la gestirà, sotto quale sovranità religiosa o culturale?
Inoltre, come si intende garantire sicurezza, trasparenza e controlli efficaci su un insediamento di queste dimensioni?

E chiedo ai cittadini che condividono le nostre preoccupazioni, di firmare la nostra petizione. Saremo presenti con banchetti in tutte le domeniche di ottobre, anche grazie al supporto di attività commerciali che si sono messe a disposizione. Più saremo, più sarà impossibile ignorarci.

*Sassuolo merita regole uguali per tutti, non corsie preferenziali. Merita legalità, trasparenza e rispetto per ogni cittadino, indipendentemente dal credo, dalla cultura o dall’appartenenza politica.”

Claudia Severi
Coordinatrice Comunale Forza Italia – Sassuolo

Fiorano Modenese istituisce le “Zone 30” davanti a scuole e nidi d’infanzia

Fiorano Modenese istituisce le “Zone 30” davanti a scuole e nidi d’infanziaCon l’ordinanza n. 176/2025,  il Comune di Fiorano Modenese ha istituito in via permanente il limite massimo di velocità a 30 km/h nelle aree antistanti e immediatamente limitrofe agli istituti scolastici e ai nidi d’infanzia del territorio comunale.

L’ordinanza nasce dall’esigenza di tutelare e garantire una maggiore sicurezza all’utenza più fragile della strada, in particolare a bambini e famiglie, nei luoghi a più alta frequentazione, come gli istituti educativi.

La riduzione della velocità dei mezzi rappresenta infatti una delle misure più efficaci per diminuire il numero e la gravità degli incidenti stradali, migliorando al tempo stesso la vivibilità e la fruizione degli spazi pubblici.

Le nuove “Zone 30”, istituite per tutta la giornata non solo per glio rari di entrata ed uscita, comprendono le principali vie e piazze circostanti i plessi scolastici: i nidi d’infanzia “La tana del Tasso”, “Concorde Don Mussini”, “La coccinella”, “La collina dello scoiattolo”; le scuole dell’infanzia “Il Castello”, “Aquilone”, “Arcobaleno”, “Villa Rossi”, “Coccapani” e “C. Menotti”; le scuole primarie “E. Ferrari” e “L. Guidotti”; le scuole secondarie di I grado “Bursi” e “G. Leopardi”.

“Con questo provvedimento – dichiara il sindaco Marco Biagini – l’Amministrazione comunale compie un passo significativo verso una città più sicura, attenta alla salute e alla qualità della vita dei suoi cittadini, in particolare dei più piccoli”.

La nuova stagione del Centro Via Vittorio Veneto di Fiorano

La nuova stagione del Centro Via Vittorio Veneto di FioranoPrende il via la nuova stagione di incontri culturali del Centro di Via Vittorio Veneto a Fiorano Modenese, lo spazio polifunzionale in centro a Fiorano che vuole essere un punto d’incontro per la comunità e per gli artisti, dove si parla di bello.

Anche per l’anno 2025-2026, la proposta, a cura del Comitato Fiorano in Festa, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese, sotto la direzione artistica del maestro Gen Llukaci e Gian Carla Moscattini, è un calendario di venti appuntamenti pomeridiani domenicali, da settembre 2025 ad aprile 2026, dedicati alla musica, alla letteratura e alla riflessione sull’attualità.

Saranno come sempre eventi dal vivo con professionisti di fama che lavorano nei teatri italiani e europei.

“L’obiettivo del Centro – sottolinea Gian Carla Moscattini, vicepresidente del Comitato Fiorano in festa – oltre a proporre incontri innovativi e diversi da altre proposte del territorio, è soprattutto quello di  ‘insegnare’, nel senso di dare un segno, una direzione a chi non ha studiato tanto e vuole conoscere. Il nostro è infatti un target over 60 che ormai frequenta il Centro con assiduità perché qui trova un luogo dove incontrarsi, ‘nutrirsi’ di cultura e bellezza e stare bene, ascoltando musica eseguita rigorosamente dal vivo.”

Per questo pubblico fidelizzato sono confermate le rassegne ormai consolidate ed apprezzate: “Concerti al Centro” e “Cenacolo letterario” a cui si aggiunge il nuovo progetto “Decalogus – I dieci comandamenti” che prevede eventi (4 in questa stagione) definiti “concerti spirituali”, in cui le voci narranti di Monica Incerti Pregreffi e Franco Ferrari, l’arpa di Carla They e il violino di Llukaci si fonderanno per dare emozioni e rendere attuale il messaggio profondo dei comandamenti, risorsa etica e spirituale anche per affrontare le sfide del presente.

La stagione inizia domenica 14 settembre, alle 17, con il concerto di apertura, tenuto dal Maestro Gen Llukaci al violino e dal maestro Denis Biancucci al pianoforte, amici da oltre trent’anni, che hanno suonato insieme nei più importanti teatri italiani ed esteri.

Domenica 28 settembre, sempre alle 17, riprende “Cenacolo letterario” con le letture di Franca Lovino e l’accompagnamento musicale del Maestro Llukaci. Un ciclo di incontri-spettacolo che, in questi anni, ha fatto conoscere opere letterarie ed autori capisaldi della letteratura nazionale ed internazionale, tra immagini, letture e musica. Per questa stagione sono stati scelti sei libri, che hanno l’inquietudine come filo comune, anche se si tratta,in alcuni casi, di storie indicate per i ragazzi. Nel primo appuntamento della nuova stagione Antonio Prampolini presenta “Al Dio sconosciuto” di John Steinbeck.

La rassegna prosegue il 26 ottobre, il 9 novembre e 30 novembre con Angelo Borghi che racconta “Pinocchio” di Carlo Collodi, Franco Ferrari e “Moby Dick” di Herman Melville, Monica Incerti Pregreffi con “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll. Gli altri libri presentati saranno “Uno nessuno, centomila” di Luigi Pirandello e “1984” di George Orwell.

Con il nuovo anno ritornerà al Centro culturale di Via Vittorio Veneto anche “A spasso nell’opera”, quest’anno dedicata a Giuseppe Verdi; rassegna con un pubblico ancora di nicchia, ma che gli organizzatori portano avanti con tenacia “perché l’opera sia conosciuta e torni ad essere popolare, ossia del popolo, come era agli esordi” spiega il Maestro Gen Llukaci.

 Decalogus” parte invece domenica 5 ottobre con il primo comandamento “Non avrai altro Dio fuori di me”. L’appuntamento successivo sarà il 16 novembre con il secondo comandamento, quindi nei primi mesi del 2026 si approfondiranno il terzo e quarto comandamento.

Il 2025 si conclude, domenica 14 dicembre, sempre alle ore 17, con il tradizionale Concerto di Natale che vedrà la partecipazione del tenore Giorgio Casciarri e la presenza della soprano Simona Ferrari, accompagnati dai Maestri Llukaci e Biancucci.

Nel 2026 partirà anche una nuova rassegna intitolata “Incontri al Centro” dedicata alla riflessione e approfondimento sull’attualità.

“Il Centro culturale di Via Vittorio Veneto è uno dei cuori pulsanti della cultura fioranese, capace di unire tradizione ed innovazione. – sottolinea l’assessore alla cultura e all’associazionismo, Marilisa Ruini – Anche per la capacità di organizzare  eventi di divulgazione che, con l’uso di diversi registri, fanno arrivare alle persone messaggi e riflessioni importanti in modo semplice, ma non semplicistico. Ringrazio gli organizzatori per l’attenzione e la collaborazione, non scontata, a quello che l’Amministrazione e altre associazioni propongono, nella programmazione che si integra, senza sovrapporsi, in un ottica di ampliamento, arricchimento e ulteriore qualificazione della proposta culturale del Comune e per avere reso il Centro un luogo d’incontro della comunità, specie per una certa fascia di popolazione.”

Formigine: nuovo pulmino per l’Albero della Vita

Formigine: nuovo pulmino per l’Albero della VitaÈ stato presentato questa mattina il nuovo pulmino acquistato dall’associazione di volontariato L’Albero della Vita, impegnata a Formigine all’interno dell’Opera Pia Castiglioni per garantire diversi servizi di supporto agli anziani e alla struttura, oltre che nella raccolta fondi destinata all’acquisto di strumenti e attrezzature utili a migliorare la vita degli ospiti.

Il nuovo mezzo, del valore di 65mila euro, è stato acquistato grazie ai risparmi accumulati dai volontari nel corso degli anni e sarà impiegato per i trasporti quotidiani degli ospiti, dagli spostamenti casa-struttura alle visite ospedaliere, fino al servizio di consegna dei prelievi del sangue. Il pulmino, dotato di pedane mobili, dispone di cinque posti a sedere e due spazi dedicati alle sedie a rotelle.

“La nostra associazione – hanno spiegato dall’Albero della Vita – nasce come braccio operativo dell’Opera Pia Castiglioni. Oltre al pulmino, quest’anno abbiamo acquistato anche un piano cottura e una lavastoviglie. Tutte le risorse che raccogliamo attraverso i trasporti, le lotterie organizzate durante l’anno e il 5×1000 vengono destinate alla struttura. È doveroso ringraziare i volontari, oggi circa una ventina, che hanno contribuito con costanza e dedizione, accantonando risorse per poter sostituire un mezzo vecchio di vent’anni ormai non più utilizzabile. Un ringraziamento speciale va anche ad Avap, che ci ha supportato prestando un proprio pulmino nel periodo di attesa del nuovo mezzo”.

Il Sindaco Elisa Parenti ha sottolineato il valore umano dell’associazione: “Quando penso all’Albero della Vita penso ai volontari che ogni giorno offrono cura, accoglienza e un sorriso a chi si trova in un momento delicato della propria vita. Per me questo è il senso più autentico dell’affezione alla persona e all’umanità. Il logo stesso dell’Albero della Vita è molto evocativo: radici salde che affondano nel terreno e rami che si allargano come a voler abbracciare una comunità intera. Un’immagine potente che rappresenta bene questa preziosa realtà. Grazie dunque ai volontari dell’associazione, ma anche gli operatori dell’Opera Pia: alle Oss, ai dipendenti, al presidente e alla direttrice. Se la nostra struttura è stimata in tutta la Regione, è merito delle persone come voi”.

Esselunga Job Day Modena: iscrizioni aperte fino al 21 settembre

Sono aperte le candidature per il Job Day Modena, l’evento di recruiting organizzato da Esselunga che si terrà in città il 24 settembre: per partecipare occorre candidarsi da venerdì 12 a domenica 21 settembre 2025, iscrivendosi attraverso il sito www.esselungajob.it, nella sezione eventi.

Il Job Day Modena è organizzato con l’obiettivo di ricercare persone per il potenziamento dell’organico dei punti vendita di Modena, Sassuolo e Appalto di Soliera.

Grazie al Job Day Modena, Esselunga conta di inserire più di 20 persone.

Tra tutti coloro che si iscriveranno, i candidati più in linea con i requisiti verranno contattati e saranno invitati all’evento che si terrà a Modena nella giornata di mercoledì 24 settembre. In questa occasione, i partecipanti che desiderano lavorare in Esselunga avranno l’opportunità di conoscere da vicino l’azienda e di incontrare direttamente i recruiter del Talent Acquisition Center del gruppo Esselunga.

Le professionalità più ricercate sono l’allievo responsabile e l’addetto alla vendita e specialista di mestiere.

La figura dell’allievo responsabile prevede un percorso di crescita professionale per raggiungere ruoli di responsabilità all’interno dei negozi. L’allievo è accompagnato da un progetto formativo al fine di acquisire le competenze e gli strumenti necessari per un’autonoma ed efficace gestione dei reparti, alternando la formazione sul campo con attività in aula. È previsto l’immediato inserimento in negozio dove, grazie alla Scuola dei Mestieri Esselunga, l’allievo apprenderà la gestione dei reparti e la lavorazione dei prodotti.

Gli addetti alla vendita e specialisti di mestiere sono inseriti all’interno di uno specifico reparto del negozio con il compito di assicurare il corretto e continuo rifornimento dei prodotti in reparto, mantenere in ordine la merce esposta, garantire la costante esposizione degli articoli e assistere la clientela nell’acquisto. Nei reparti freschi (gastronomia, macelleria, panetteria, pescheria) si occupano della lavorazione e trasformazione delle materie prime. L’apprendimento avviene sul campo in affiancamento a persone esperte e attraverso percorsi in aula in funzione delle abilità necessarie a ricoprire il ruolo.

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