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Indagine Lapam a Fiorano, i numeri delle imprese nel 2020

Indagine Lapam a Fiorano, i numeri delle imprese nel 2020Sono 1564 le imprese attive nel comune di Fiorano Modenese a fine 2020 un numero leggermente inferiore (-8 in totale) a quelle di fine 2019, per un calo dello 0,5%, appena più basso dello 0,8% in meno riscontrato nell’intera provincia di Modena. Il dato emerge da una indagine dell’Ufficio Studi Lapam sulla dinamica delle imprese nel comune del Distretto ceramico. Il dato è appena peggiore se si considerano soltanto le imprese artigiane, che a fine 2020 erano 500, contro le 510 dell’anno precedente con una variazione del -2%, superiore al -1,2% della provincia.

Emerge anche qui una dinamica in cui nascono e chiudono poche imprese, una dinamica piatta in attesa di capire l’evoluzione della crisi pandemica. Già, perché nel 2020 a Fiorano sono nate 84 imprese, 27 in meno delle 111 del 2019, e al tempo stesso ne sono cessate meno, 93 contro le 102 di un anno prima. Calano in modo più evidente le artigiane, con 31 nuove iscritte rispetto alle 53 del 2019 e con 37 cessazioni contro le 38 di un anno prima. Ma quali sono le tipologie di imprese più presenti a Fiorano? Comandano le manifatturiere, con 347, davanti a commercio all’ingrosso e al dettaglio insieme a riparazione di veicoli con 340. Le costruzioni sono a quota 257, più staccate attività immobiliari (154), alloggio e ristorazione (93) e attività professionali come studi di progettazione e tecnici con 85. Meno presenti le altre tipologie di imprese. Le variazioni, come evidenziato già in precedenza, sono minime, gli unici dati rilevanti sono il calo di 8 unità per le manifatturiere e l’aumento speculare (+8) delle costruzioni.

Lapam a Fiorano ha anche recentemente cambiato segretario: Sergio Romagnoli, da 40 anni in associazione e per 20 segretario della sezione locale, lascia e al suo posto subentra Stefano Roncaglia, che arriva dalla vicina sede di Maranello dove era segretario. Un cambio della guardia nel solco della continuità per Lapam Confartigianato che a Fiorano è realtà particolarmente significativa sia per la tutela e la rappresentanza delle imprese, naturalmente, che con il sostegno a iniziative di carattere culturale e sociale molto apprezzate.

Stefano Roncaglia commenta così: “Fiorano è una realtà imprenditoriale molto importante, con una tra le percentuali più alte in regione per imprese attive sul numero di abitanti. La tipologia di imprese si sta spostando sempre più dal settore manifatturiero a quello dei servizi, una trasformazione che è in atto ormai da diversi anni e che nel tempo porterà a importanti cambiamenti strutturali, che dobbiamo saper anticipare sia come privato che pubblico. L’economia fioranese nel 2020 in linea di massima ha tenuto, ma ci aspetta un 2021 molto difficile e complicato, specialmente per quelle piccole imprese non strutturate che hanno subito i maggior danni dalle restrizioni anti Covid. Sarà fondamentale fare squadra e riuscire a immettere liquidità sul mercato, per evitare ricadute, non solo a livello economico ma sociale”. Il sindaco di Fiorano, Francesco Tosi, accoglie così il nuovo segretario: “Do il benvenuto al nuovo segretario locale Lapam e colgo l’occasione per ringraziare Sergio Romagnoli, ‘segretario emerito’, per il lavoro fatto in decenni nel nostro paese e per il sostegno che continuerà a fornire al territorio. I dati pubblicati indicano per le aziende del nostro Comune una sostanziale tenuta. Al di là dei numeri, tuttavia, conosciamo le difficoltà che i nostri artigiani e le piccole imprese commerciali stanno incontrando. Quasi nessuno tuttavia si adagia e si arrende, ma continua a lottare con tenacia in attesa di tempi migliori. Lo stato di salute delle nostre imprese non è comunque omogeneo: c’è chi è in forte sofferenza mentre conosco imprese con incremento di lavoro e di fatturato. Addirittura qualcuno incontra difficoltà a trovare personale in numero adeguato e idoneo per preparazione. Questa è una delle contraddizioni del nostro sistema che deve farci riflettere sulla rinnovata necessità di un appropriato orientamento formativo e sul concetto di formazione permanente, che deve unire gli sforzi del pubblico e del privato insieme. Oltre a ciò sarebbe certamente necessaria una accelerazione della diffusione della banda ultra larga in fibra ottica, rispetto ai tempi dell’attuale programmazione”.

 

Nuove piantumazioni a Formigine

Nuove piantumazioni a FormigineSono stati piantumati presso il parco di via Cavazzuti a Corlo 16 nuovi alberi. L’operazione, eseguita dal Consorzio della Bonifica Burana, va a compensazione delle alberature rimosse a causa della loro pericolosità durante le operazioni di pulitura e messa in sicurezza dei canali.

Il progetto verde del Comune di Formigine è ambizioso, e in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Alcune stime suggeriscono che le città sono responsabili del 75% delle emissioni globali di CO², con i trasporti e gli edifici tra i maggiori contributori. Gli alberi piantati in modo adeguato possono raffreddare l’aria tra i 2 e gli 8 gradi, riducendo così del 30% il fabbisogno di aria condizionata. Un singolo albero può assorbire fino a 150 kg di CO² all’anno e contribuire a ridurre il cambiamento climatico.

A Formigine, oltre agli alberi per i nuovi nati (270), altrettanti saranno piantumati lungo il percorso della tangenziale sud e la ciclabile Formigine-Ubersetto.

Inoltre, i residenti della zona del parco di via Campani, grazie anche al coinvolgimento dell’asd Podistica formiginese, possono scegliere la tipologia delle essenze che saranno piantate nel parco. L’iniziativa rientra in un progetto più ampio di partecipazione, il cui primo step si terrà domani (17 febbraio) alle 20.30 in modalità online (per iscriversi al meet: ufficioeuropa@comune.formigine.mo.it).

Tra gli obiettivi del percorso di coprogettazione si annovera l’aumento delle ore di fruizione del parco, soprattutto nelle giornate estive, rendendolo un punto di ritrovo e di riferimento per le persone che svolgono attività motoria e sportiva.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 17 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 17 febbraio

Sulle pianure nuvoloso o molto nuvoloso, con possibilità di parziali e temporanee schiarite nel corso della giornata. Addensamenti più consistenti lungo il crinale appenninico, ove non si escludono deboli piogge o pioviggini. Temperature in aumento, specie nei valori minimi, che risulteranno generalmente compresi tra 3 e 5 gradi, salvo valori localmente inferiori nelle aree extraurbane; massime tra 11 e 13 gradi. Venti deboli variabili sulle pianure, sud-occidentali sui rilievi. Mare quasi calmo, localmente poco mosso.

(Arpae)

Adesione della polizia stradale dell’Emilia-Romagna alla campagna europea congiunta denominata “truck & bus”

Adesione della polizia stradale dell’Emilia-Romagna alla campagna europea congiunta denominata “truck & bus”Il compartimento polizia stradale dell’Emilia-Romagna, ha aderito alla campagna europea congiunta denominata “truck & bus”, programmata nel periodo dal 8 al 14 febbraio 2021 e che ha come scopo l’intensificazione dei controlli, effettuati dalle polizie stradali di tutta Europa, dei mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci, degli autobus e dei veicoli destinati al trasporto di merci pericolose, sia di immatricolazione nazionale sia straniera.

In particolare, le verifiche si sono focalizzate sullo stato psicofisico dei conducenti, sul rispetto dei limiti di velocità, sul rispetto della normativa ADR sul trasporto delle merci pericolose e tutte le altre prescrizioni sull’autotrasporto previste dalla normativa nazionale e comunitaria.

L’obiettivo ultimo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal gruppo operativo ROADPOL.

ROADPOL è una rete di cooperazione tra le polizie stradali, nata sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale aderiscono tutti i paesi membri tranne la Grecia, la Slovacchia, oltre alla svizzera e la Serbia, la Turchia e, in qualità di osservatore, la polizia di Dubai (Emirati Arabi Uniti).

L’organizzazione intende sviluppare una cooperazione operativa tra le polizie stradali europee per ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, in adesione al piano d’azione europeo 2021-2030, attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutta Europa all’interno di specifiche aree strategiche.

Durante l’attività, sono state contestate, tra le altre, violazioni per il mancato rispetto dei limiti di velocità, per il mancato utilizzo dei sistemi di ritenuta, per il mancato rispetto dei tempi di guida e riposo (giornaliero e settimanale), per la modifica delle caratteristiche dei mezzi, nonché per il sovraccarico, oltre ad infrazioni al codice della strada di altra natura per un totale di 970 infrazioni complessive. per quanto concerne il trasporto merci  i mezzi pesanti sottoposti a controlli e verifiche nella regione Emilia-Romagna sono stati 1.515 nazionali, 185 quelli immatricolati nell’unione europea e 21 quelli immatricolati al di fuori dell’unione europea. sul versante del trasporto passeggeri sono stati controllati 13 bus nazionali e 2 bus immatricolati in uno stato dell’unione europea, tre sono state le infrazioni emerse.

L’attività di prevenzione continuerà, in modo incessante, al fine di garantire ed elevare, quanto più possibile, gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo.

Percorso natura Secchia: riapre al transito la passerella su torrente Vallurbana

Percorso natura Secchia: riapre al transito la passerella su torrente VallurbanaA Sassuolo, lungo il percorso natura del Secchia, riapre da martedì 16 febbraio la passerella ciclopedonale sul torrente Vallurbana in corrispondenza dell’abitato di San Michele dei Mucchietti.

La Passerella era chiusa dallo scorso 16 Novembre, per consentire un intervento di manutenzione straordinaria della struttura per la sua messa in sicurezza.

L’intervento ha fatto parte del piano provinciale di manutenzione dei Percorsi natura modenesi che si snodano lungo gli argini del Panaro, Secchia e Tiepido.

Per la manutenzione ordinaria dei tre Percorsi natura, Provincia e  Comuni attraversati, mettono a disposizione risorse complessive pari a oltre 100 mila euro impiegate per garantire sfalci, rimozione rami pericolanti, per l’installazione di nuova segnaletica e riparazioni di staccionate, ponticelli e segnaletica.

Coronavirus: vaccino per i cittadini con 85 anni e più dell’Emilia-Romagna: quasi 54mila le prenotazioni effettuate, a giornata non ancora conclusa

Coronavirus: vaccino per i cittadini con 85 anni e più dell’Emilia-Romagna: quasi 54mila le prenotazioni effettuate, a giornata non ancora conclusa
Foto di torstensimon da Pixabay

Quasi 54mila prenotazioni (53.976) nel pomeriggio, a giornata non ancora conclusa. Quindi il 30% dei cittadini dagli 85 anni in su dell’Emilia-Romagna – in totale 178.000 – ha già prenotato, nel giorno di avvio, il vaccino contro il Covid-19.

È partita infatti questa mattina sull’intero territorio regionale la campagna vaccinale per le persone con 80 anni e più, con la possibilità di prenotare da oggi per coloro che hanno dagli 85 anni e oltre e dal 1^ marzo per i cittadini nati dal 1937 al 1941 (compresi).

“Questa è una giornata importante, possiamo infatti concentrare la campagna vaccinale sulla popolazione più vulnerabile alla quale dobbiamo dimostrare tutto il nostro amore e la nostra riconoscenza- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Con un numero così alto di prenotazioni in una sola giornata, pari al 30% del target complessivo, l’immunizzazione degli anziani segnerà nei prossimi giorni un importante passo in avanti. Parliamo infatti di persone che già da domani inizieranno a ricevere la somministrazione del vaccino”.

“Le prenotazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni, tutti potranno farlo e nessuno resterà escluso- aggiunge Donini-. Stiamo cercando di mettere a disposizione più canali di prenotazione possibile per cittadini che non sempre hanno facilità di muoversi, contando anche sull’aiuto di chi sta loro vicino. Grazie a tutte queste persone per la disponibilità a vaccinarsi, davvero importante per l’intera collettività. Di fronte ad un inedito e grandissimo afflusso di utenti – chiude l’assessore- il sistema ha retto ad un numero di prenotazioni senza precedenti e nella mattinata, con un lavoro di squadra fra Regione, Aziende Territoriali e Lepida, si sono risolti in corsa i problemi di gestione informatica registrati nelle primissime ore della giornata”.

Rispetto ai territori, sono già state effettuate 17.681 prenotazioni a Bologna, 1.965 a Imola, 2.500 a Piacenza, 4.643 a Parma, 4.670 a Reggio Emilia, 8.429 a Modena, 4.642 a Ferrara. Infine, 9.446 i prenotati nel territorio di competenza dell’Ausl Romagna: a Cesena 2.175, Forlì 1.702, Ravenna 2.914, Rimini 2.655.

Per prenotarsi, bastano i dati anagrafici o il codice fiscale, nient’altro. Tutte le informazioni sulle modalità di prenotazione sono consultabili a questo link: http://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

 

Dal 1^ marzo in tutti i Comuni di pianura dell’Emilia-Romagna blocco alla circolazione dei veicoli più inquinanti

Dal 1^ marzo in tutti i Comuni di pianura dell’Emilia-Romagna blocco alla circolazione dei veicoli più inquinantiMisure straordinarie per contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria da Piacenza a Rimini. L’Emilia-Romagna fa sul serio: intensifica e rafforza, interventi e progetti contro smog e inquinanti mettendo sul piatto risorse per quasi 37 milioni di euro già a partire da quest’anno, fondi che verranno rifinanziati nel 2022 e 2023.

Sono state approvate oggi in Giunta le nuove misure che partono da subito, dopo il via libera di tutte le forze politiche, senza nessun voto contrario, in Commissione consiliare congiunta Sanità e Territorio e Ambiente la scorsa settimana. Dal 1° marzo, inoltre, si aggiunge in tutti i Comuni della pianura dell’Emilia-Romagna sotto i 30.000 abitanti (a seguire il link all’elenco dettagliato), il blocco alla circolazione per i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30.

Tutto questo anche per ottemperare, il più in fretta possibile, a quanto previsto dalla condanna all’Italia della Corte di Giustizia Europea del novembre 2020 circa la qualità dell’aria nel nostro Paese, per ciò che riguarda il Bacino padano. Proprio su questo punto la Regione Emilia-Romagna, insieme a Piemonte, Lombardia e Veneto, ha già presentato al Governo, nell’ambito del piano di ricostruzione nazionale attraverso i fondi europei del Next Generation Eu, una serie di progetti strutturali per complessivi 2 miliardi di euro.

Interventi necessari perché, nonostante il lockdown della primavera 2020, anche a causa di condizioni meteorologiche particolarmente critiche e sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti, si sono registrati sforamenti delle soglie superiori agli obiettivi previsti dalle norme praticamente in tutto il territorio.

Sono quindi 36 milioni e 900 mila euro le risorse che la Regione investirà da subito su quattro assi: 10 milioni per l’agricoltura per la copertura degli stoccaggi degli effluenti zootecnici e l’utilizzo di tecniche di spandimento e di gestione dell’allevamento a basso impatto ambientale; 7 milioni per il riscaldamento per incentivi alla sostituzione di apparecchi obsoleti di combustione a biomassa per uso domestico; 16,9 milioni per la mobilità sostenibile, per la sostituzione dei veicoli più inquinanti nella pubblica amministrazione, il potenziamento del progetto ‘bike to work’ e la promozione delle strade scolastiche e dei percorsi sicuri casa-scuola e 3 milioni per interventi di forestazione urbana.

“L’ambiente e la qualità dell’aria sono centrali nelle politiche della Regione- afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo– perché, come dimostrano ormai tutti gli studi scientifici, impattano direttamente sul benessere e la salute dei cittadini. Con queste misure straordinarie vogliamo accompagnare in modo forte il cambiamento sostenendo cittadini e imprese. Insieme ai territori, che ci stanno affiancando in questo percorso e che ringrazio per l’impegno e il lavoro, procediamo diritti verso un cambiamento che impatta e coinvolge abitudini, comportamenti e consapevolezza di ognuno di noi. E per questo affiancheremo ai provvedimenti una vasta campagna di comunicazione. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla stesura di questo provvedimento”.

Le misure straordinarie

MOBILITA’ – A partire quindi da lunedì 1^ marzo e fino al 30 aprile in tutti i Comuni della pianura dell’Emilia-Romagna sotto i 30.000 abitanti (in allegato l’elenco dettagliato), non potranno circolare i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30. Sono esentati dai limiti i possessori di un solo veicolo – regolarmente immatricolato e assicurato – per nucleo familiare, con Isee inferiore a 19mila euro, muniti di autocertificazione.

Per verificare il rispetto delle misure di limitazione della circolazione, verranno rafforzati i controlli, che saranno 300 l’anno per i Comuni con popolazione maggiore a 20mila abitanti e fino a 30mila, 200 per i Comuni tra i 5mila e i 20mila e 100 per i Comuni sotto i 5mila abitanti.

Per i 33 Comuni firmatari del Pair 2020, proseguono invece le misure già avviate: blocco dei veicoli privati Benzina Euro 2  e Gpl e Metano Euro 1  (attivo dall’11 gennaio), blocco dei veicoli privati diesel Euro 3 e raddoppio, fino a quattro al mese, delle domeniche ecologiche (attivo dal 24 gennaio) con blocco della circolazione anche per i veicoli diesel Euro 4.

Maggiori anche i controlli: 1.500 all’anno per il Comune di Bologna, 1.200 all’anno per i Comuni superiori ai 100mila abitanti, 900 per quelli tra i 50mila e 100mila abitanti e 300 per quelli inferiori ai 50mila abitanti, sempre con comunicazione alla Regione delle categorie sottoposte a controllo.

RISCALDAMENTO – Per quanto riguarda il riscaldamento, è vietato da subito utilizzare nei comuni sotto i 300 metri, nel periodo 1^ ottobre – 30 aprile generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 3 stelle. In caso di misure emergenziali scatta, per tutti i comuni di pianura, il divieto di utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 4 stelle e l’obbligo di ridurre la temperatura di almeno 1 grado fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali. La misura non si applica a ospedali e case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive.

ABBRUCIAMENTI – Sempre dal 1^ ottobre al 30 aprile sono vietati gli abbruciamenti dei residui vegetali, agricoli o forestali in tutti i comuni di pianura. È consentita, da parte del proprietario o dal possessore del terreno, la deroga per la combustione sul posto in piccoli cumuli non superiori a tre metri steri (metri cubi) per ettaro al giorno per soli due giorni all’interno del periodo, nelle zone non raggiunte dalla viabilità ordinaria e solo se nella zona non è stata attivata la misura emergenziale per la qualità dell’aria e non sia stato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.

AGRICOLTURA e ALLEVAMENTI – In tutti i comuni di pianura, in caso di attivazione delle misure emergenziali, è vietato lo spandimento dei liquami zootecnici senza interramento immediato o iniezione diretta al suolo. Sono fatte salve le deroghe per sopraggiunto limite di stoccaggio, verificato dall’autorità competente al controllo.

Elenco dei Comuni

Modalità di attuazione e comunicazione degli abbruciamenti dei residui vegetali in deroga al divieto previsto al punto 1 lettera

h) del dispositivo della DGR 33/2021
La deroga al divieto di abbruciamento dei residui vegetali, previsto al punto 1 lettera h) del dispositivo della DGR 33/2021, è limitata alla combustione in loco di soli residui vegetali agricoli o forestali in piccoli cumuli, non superiori a tre metri steri per ettaro al giorno, da parte del proprietario o dal possessore del terreno, per soli due giorni all’interno del periodo dal 1° ottobre al 30 aprile di ogni anno, nelle zone non raggiungibili dalla
viabilità ordinaria.
L’abbruciamento dovrà essere effettuato con modalità atte ad evitare impatti diretti di fumi ed emissioni sulle abitazioni circostanti.
L’abbruciamento deve sempre essere comunicato con le modalità individuate dal Regolamento forestale n. 3/2018 e dal Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi: il preventivo avviso dovrà essere reso telefonando al Numero Verde Regionale 800 841 051 o inviando un’e-mail all’indirizzo “so.emiliaromagna@vigilfuoco.it” o, appena sarà disponibile, tramite l’apposito applicativo web.
Nella comunicazione si dovranno indicare le proprie generalità, un numero telefonico di reperibilità, Comune e località in cui si effettuerà la combustione.
Dell’abbruciamento verranno informate le Centrali operative dei Vigili del Fuoco, le Stazioni Carabinieri Forestali e le Amministrazioni comunali competenti per territorio.
L’abbruciamento deve avvenire entro 48h dalla comunicazione.
La deroga è consentita solo nei giorni in cui non siano state attivate le misure emergenziali per la qualità dell’aria, ai sensi del punto 1 lettera b) del dispositivo della DGR n. 33/2021, e sempre che non sia stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.

Oriele Casolari compie 101 anni. Un’altra cittadina fioranese supera il secolo di vita

Oriele Casolari compie 101 anni. Un’altra cittadina fioranese supera il secolo di vitaNella giornata di oggi, 15 febbraio, compie ben 101 anni la fioranese Oriele Casolari. Il Sindaco Francesco Tosi si è recato presso il suo domicilio per rallegrarsi con lei e i familiari di un traguardo così importante.

Oriele Casolari abita nel Comune di Fiorano Modenese dal 1941, anno in cui sposò Lorenzo Stefani, che abitava a Nirano. Insieme hanno avuto 4 figlie. La signora Oriele ha gestito uno storico negozio di generi alimentari – che si trovava praticamente sotto casa – per circa vent’anni, da quando la merce si vendeva sfusa e i conti si facevano con la matita. Oriele continua a essere una donna lucidissima e prima di questo periodo di pandemia giocava alle carte nel salone della Parrocchia o in casa di amiche nelle vicinanze. Il suo secolo di vita, appena superato, gli ha fatto vivere molti dei momenti drammatici dello scorso secolo, primo fra tutti la Guerra Mondiale. Ora a causa del Coronavirus è costretta ad isolarsi in casa, e sente molto la mancanza delle relazioni umane, ma non perde la fiducia nel futuro…

 

Misure straordinarie per la qualità dell’aria: dal 1^ marzo anche a Sassuolo blocco alla circolazione dei veicoli più inquinanti

Misure straordinarie per la qualità dell’aria: dal 1^ marzo anche a Sassuolo blocco alla circolazione dei veicoli più inquinantiMisure straordinarie per contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria da Piacenza a Rimini. L’Emilia-Romagna fa sul serio: intensifica e rafforza, interventi e progetti contro smog e inquinanti mettendo sul piatto risorse per quasi 37 milioni di euro già a partire da quest’anno, fondi che verranno rifinanziati nel 2022 e 2023.

Sono state approvate oggi in Giunta le nuove misure che partono da subito, dopo il via libera di tutte le forze politiche, senza nessun voto contrario, in Commissione consiliare congiunta Sanità e Territorio e Ambiente la scorsa settimana. Dal 1° marzo, inoltre, si aggiunge in tutti i Comuni della pianura dell’Emilia-Romagna sotto i 30.000 abitanti (a seguire il link all’elenco dettagliato), il blocco alla circolazione per i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30.

Tutto questo anche per ottemperare, il più in fretta possibile, a quanto previsto dalla condanna all’Italia della Corte di Giustizia Europea del novembre 2020 circa la qualità dell’aria nel nostro Paese, per ciò che riguarda il Bacino padano. Proprio su questo punto la Regione Emilia-Romagna, insieme a Piemonte, Lombardia e Veneto, ha già presentato al Governo, nell’ambito del piano di ricostruzione nazionale attraverso i fondi europei del Next Generation Eu, una serie di progetti strutturali per complessivi 2 miliardi di euro.

Interventi necessari perché, nonostante il lockdown della primavera 2020, anche a causa di condizioni meteorologiche particolarmente critiche e sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti, si sono registrati sforamenti delle soglie superiori agli obiettivi previsti dalle norme praticamente in tutto il territorio.

Sono quindi 36 milioni e 900 mila euro le risorse che la Regione investirà da subito su quattro assi: 10 milioni per l’agricoltura per la copertura degli stoccaggi degli effluenti zootecnici e l’utilizzo di tecniche di spandimento e di gestione dell’allevamento a basso impatto ambientale; 7 milioni per il riscaldamento per incentivi alla sostituzione di apparecchi obsoleti di combustione a biomassa per uso domestico; 16,9 milioni per la mobilità sostenibile, per la sostituzione dei veicoli più inquinanti nella pubblica amministrazione, il potenziamento del progetto ‘bike to work’ e la promozione delle strade scolastiche e dei percorsi sicuri casa-scuola e 3 milioni per interventi di forestazione urbana.

“L’ambiente e la qualità dell’aria sono centrali nelle politiche della Regione- afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo– perché, come dimostrano ormai tutti gli studi scientifici, impattano direttamente sul benessere e la salute dei cittadini. Con queste misure straordinarie vogliamo accompagnare in modo forte il cambiamento sostenendo cittadini e imprese. Insieme ai territori, che ci stanno affiancando in questo percorso e che ringrazio per l’impegno e il lavoro, procediamo diritti verso un cambiamento che impatta e coinvolge abitudini, comportamenti e consapevolezza di ognuno di noi. E per questo affiancheremo ai provvedimenti una vasta campagna di comunicazione. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla stesura di questo provvedimento”.

Le misure straordinarie

MOBILITA’ – A partire quindi da lunedì 1^ marzo e fino al 30 aprile in tutti i Comuni della pianura dell’Emilia-Romagna sotto i 30.000 abitanti (in allegato l’elenco dettagliato), non potranno circolare i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30. Sono esentati dai limiti i possessori di un solo veicolo – regolarmente immatricolato e assicurato – per nucleo familiare, con Isee inferiore a 19mila euro, muniti di autocertificazione.

Per verificare il rispetto delle misure di limitazione della circolazione, verranno rafforzati i controlli, che saranno 300 l’anno per i Comuni con popolazione maggiore a 20mila abitanti e fino a 30mila, 200 per i Comuni tra i 5mila e i 20mila e 100 per i Comuni sotto i 5mila abitanti.

Per i 33 Comuni firmatari del Pair 2020, proseguono invece le misure già avviate: blocco dei veicoli privati Benzina Euro 2  e Gpl e Metano Euro 1  (attivo dall’11 gennaio), blocco dei veicoli privati diesel Euro 3 e raddoppio, fino a quattro al mese, delle domeniche ecologiche (attivo dal 24 gennaio) con blocco della circolazione anche per i veicoli diesel Euro 4.

Maggiori anche i controlli: 1.500 all’anno per il Comune di Bologna, 1.200 all’anno per i Comuni superiori ai 100mila abitanti, 900 per quelli tra i 50mila e 100mila abitanti e 300 per quelli inferiori ai 50mila abitanti, sempre con comunicazione alla Regione delle categorie sottoposte a controllo.

RISCALDAMENTO – Per quanto riguarda il riscaldamento, è vietato da subito utilizzare nei comuni sotto i 300 metri, nel periodo 1^ ottobre – 30 aprile generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 3 stelle. In caso di misure emergenziali scatta, per tutti i comuni di pianura, il divieto di utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 4 stelle e l’obbligo di ridurre la temperatura di almeno 1 grado fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali. La misura non si applica a ospedali e case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive.

ABBRUCIAMENTI – Sempre dal 1^ ottobre al 30 aprile sono vietati gli abbruciamenti dei residui vegetali, agricoli o forestali in tutti i comuni di pianura. È consentita, da parte del proprietario o dal possessore del terreno, la deroga per la combustione sul posto in piccoli cumuli non superiori a tre metri steri (metri cubi) per ettaro al giorno per soli due giorni all’interno del periodo, nelle zone non raggiunte dalla viabilità ordinaria e solo se nella zona non è stata attivata la misura emergenziale per la qualità dell’aria e non sia stato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.

AGRICOLTURA e ALLEVAMENTI – In tutti i comuni di pianura, in caso di attivazione delle misure emergenziali, è vietato lo spandimento dei liquami zootecnici senza interramento immediato o iniezione diretta al suolo. Sono fatte salve le deroghe per sopraggiunto limite di stoccaggio, verificato dall’autorità competente al controllo.

Elenco dei Comuni

Modalità di attuazione e comunicazione degli abbruciamenti dei residui vegetali in deroga al divieto previsto al punto 1 lettera

h) del dispositivo della DGR 33/2021
La deroga al divieto di abbruciamento dei residui vegetali, previsto al punto 1 lettera h) del dispositivo della DGR 33/2021, è limitata alla combustione in loco di soli residui vegetali agricoli o forestali in piccoli cumuli, non superiori a tre metri steri per ettaro al giorno, da parte del proprietario o dal possessore del terreno, per soli due giorni all’interno del periodo dal 1° ottobre al 30 aprile di ogni anno, nelle zone non raggiungibili dalla
viabilità ordinaria.
L’abbruciamento dovrà essere effettuato con modalità atte ad evitare impatti diretti di fumi ed emissioni sulle abitazioni circostanti.
L’abbruciamento deve sempre essere comunicato con le modalità individuate dal Regolamento forestale n. 3/2018 e dal Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi: il preventivo avviso dovrà essere reso telefonando al Numero Verde Regionale 800 841 051 o inviando un’e-mail all’indirizzo “so.emiliaromagna@vigilfuoco.it” o, appena sarà disponibile, tramite l’apposito applicativo web.
Nella comunicazione si dovranno indicare le proprie generalità, un numero telefonico di reperibilità, Comune e località in cui si effettuerà la combustione.
Dell’abbruciamento verranno informate le Centrali operative dei Vigili del Fuoco, le Stazioni Carabinieri Forestali e le Amministrazioni comunali competenti per territorio.
L’abbruciamento deve avvenire entro 48h dalla comunicazione.
La deroga è consentita solo nei giorni in cui non siano state attivate le misure emergenziali per la qualità dell’aria, ai sensi del punto 1 lettera b) del dispositivo della DGR n. 33/2021, e sempre che non sia stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.

Strage alla stazione di Bologna. Rinviati a giudizio Bellini, Catracchia e Segatel, lo ha deciso il gup del tribunale di Bologna

Strage alla stazione di Bologna. Rinviati a giudizio Bellini, Catracchia e Segatel, lo ha deciso il gup del tribunale di Bologna
(foto Adnkronos)

“C’era il rischio che venisse archiviato e invece no, si va avanti. Il 16 aprile inizierà finalmente un processo ai mandanti e ai tre imputati rispettivamente, di concorso, depistaggio e false informazioni, per la strage del 2 agosto 1980”.

E’ il commento di Stefano Bonaccini ed Elly Schlein, rispettivamente presidente e vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, commentando la decisione del giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Bologna che ha rinviato a giudizio Paolo Bellini, Domenico Catracchia e Piergiorgio Segatel, rigettando la richiesta di archiviazione della difesa e accogliendo quella della Procura Generale, dei familiari delle vittime e delle parti civili, tra cui la Regione Emilia-Romagna.

“Credo- hanno proseguito il presidente e la vicepresidente della Regione- che sia un altro passo nel cammino verso la verità sulla strage di Bologna, su un sistema di potere e di relazioni che l’ha prima ideata e finanziata, poi coperta. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo all’impegno costante e prezioso dell’associazione dei familiari delle vittime e ai tanti cittadini che, insieme a loro, non si sono mai arresi continuando a chiedere giustizia”.

 

La Regione stanzia 1,5 milioni per le spese di gestione delle piscine comunali chiuse per la pandemia. Richieste entro il prossimo 20 marzo

La Regione stanzia 1,5 milioni per le spese di gestione delle piscine comunali chiuse per la pandemia. Richieste entro il prossimo 20 marzoPer le piscine comunali dell’Emilia-Romagna, inattive a causa delle misure sanitarie legate al Covid-19, sono in arrivo 1,5 milioni di euro. La Regione ha dato ilvia libera ai ristori per aiutare i Comuni a sostenere le spese di gestione delle piscine di loro proprietà attualmente chiuse. Lo ha deciso la Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta, che ha anche approvato i criteri per il trasferimento delle risorse agli Enti locali emiliano-romagnoli.

I Comuni avranno tempo fino al 20 marzo 2021 per trasmettere alla Regione la richiesta di risorse finanziarie quale ristoro vincolato per gli impianti natatori di proprietà. La Giunta entro il 20 aprile successivo delibererà la concessione e l’impegno finanziario per ciascun beneficiario.

“Il perdurare dello stato di emergenza e le conseguenti norme statali relative alla sospensione dell’attività sportive ‘al chiuso’, tra cui gli impianti natatori– ha detto il capo della Segreteria politica della Presidenza, Giammaria Manghi– ha creato una situazione molto critica non solo per il blocco dei servizi per migliaia di utenti, ma anche per le forti esposizioni finanziarie che i gestori devono sopportare a fronte di spese necessarie per garantire il buon funzionamento degli impianti, evitandone un irreversibile depauperamento”.

La suddivisione delle risorse finanziarie varierà a seconda della tipologia dell’impianto, se presenti una o più vasche allo scoperto e/o anche al coperto, e se queste siano olimpioniche.

“Lavoriamo affinché lo stato di emergenza– ha aggiunto Manghi- non rischi di vanificare uno degli obiettivi fondamentali del Piano triennale dello Sport 2018-2020, l’incremento della pratica motoria e sportiva e la lotta contro la sedentarietà, in particolare per le fasce d’età più giovani. La Regione è già intervenuta per sostenere, con uno stanziamento di 3 milioni le spese di iscrizione dei giovani a corsi, attività e campionati organizzati da associazioni e società sportive dilettantistiche, attraverso l’erogazione dei ‘voucher sport’ alle famiglie”.

Il testo dei criteri e le informazioni potranno essere reperiti sul portale regionale dello Sport mentre richieste di chiarimenti possono già essere inviate all’indirizzo: sport@regione.emilia-romagna.it .

Rider, 16/2 open day formativo di Fit-Cisl Emilia Romagna su diritti e trattamento economico

Rider, 16/2 open day formativo di Fit-Cisl Emilia Romagna su diritti e trattamento economico“Martedì 16 febbraio dalle 09.30  alle 17.00  la Fit-Cisl Emilia Romagna  apre la propria sede di via Amendola, 4 Bologna, per dedicare una speciale giornata ai rider allo scopo di informarli e formarli sui loro diritti e sui loro compensi”. Ne dà notizia la Fit-Cisl Emilia Romagna spiegando che: “L’iniziativa fa parte dell’open day organizzato dalla Fit-Cisl Nazionale, che lo stesso giorno svolgerà analoga iniziativa in tutte le regioni. Durante la giornata i rider della nostra regione potranno venire, previo appuntamento nel rispetto delle norme anticovid, nella nostra sede per conoscere il contratto collettivo nazionale che si applica a loro di diritto, ovvero il ccnl Logistica, Trasporto merci e Spedizione e le norme di sicurezza e potranno verificare se il loro trattamento economico è adeguato al lavoro che stanno svolgendo.

I rider sono una categoria di lavoratrici e lavoratori abbandonati a se stessi e attaccati a una piattaforma che li governa tramite un algoritmo che non hanno il diritto di conoscere. Sono diventati il simbolo del lavoro precario e pericoloso ma indispensabile per la società di oggi. Con la pandemia è sotto gli occhi di tutti che la loro attività è incrementata ma anche i rischi connessi con essa, a partire dagli incidenti stradali di cui sono vittime mentre lavorano o si recano a lavorare. Da anni la Fit-Cisl è impegnata in prima linea accanto a loro: già allo scorso rinnovo del ccnl, quello 2017-2020, abbiamo previsto un capitolato apposta per loro.

Conclude la Fit-Cisl Emilia Romagna: “Il nostro lavoro però da solo non basta: vogliamo rendere i rider più consapevoli dei loro diritti in modo che possano contribuire fattivamente allo sviluppo ordinato del settore ed è per questa ragione che dedichiamo a loro un open day, che sarà il primo di una serie di iniziative”.

Coronavirus, oggi (15/2): 1.391 nuovi positivi in regione (11,5%), di cui 630 asintomatici. 21 decessi

Coronavirus, oggi (15/2): 1.391 nuovi positivi in regione (11,5%), di cui 630 asintomatici. 21 decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 237.123 casi di positività, 1.391 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.058 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’11,5%, non indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, oltre che gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni.

Inoltre, da oggi lunedì 15 febbraio, i cittadini emiliano-romagnoli di 85 anni e oltre (dunque, i nati nel 1936 o negli anni precedenti) possono prendere appuntamento per la vaccinazione, con le prime che saranno effettuate già da domani, martedì 16. Dal 1^ marzo sarà la volta dei nati tra il 1937 e il 1941, quindi di coloro che hanno dagli 80 agli 84 anni.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 288.937 dosi; sul totale, 126.698 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 630 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 388 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 459 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,3 anni.

Sui 630 asintomatici, 315 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 43 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 21 con gli screening sierologici, 11 tramite i test pre-ricovero. Per 240 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 400 nuovi casi; poi Modena (291), Cesena (110), Rimini (103), Imola (94); quindi Reggio Emilia (85), Ferrara (72), Parma (70), Ravenna (66). Seguono le province di Piacenza (51), e Forlì (49).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.706 tamponi molecolari, per un totale di 3.186.022. A questi si aggiungono anche 11 test sierologici e 3.352 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.718 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 189.406.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 37.570 (-348 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 35.426 (-410), il 94,3% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 21 nuovi decessi: 3 in provincia di Parma (una donna di 89 anni e due uomini di 72 e 77 anni); 1 nella provincia di Reggio Emilia (un uomo di 84 anni); 3 nella provincia di Modena (due donne – di 90 e 94 anni – e un uomo di 80); 1 in provincia di Bologna (una donna di 94 anni); 5 nella provincia di Ferrara (tre donne – rispettivamente di 83, 90 e 92 anni – e due uomini, entrambi di 83 anni); 2 in provincia di Ravenna (una donna di 96 e un uomo di 91 anni); 5 in provincia di Forlì-Cesena (due donne di 95 e 96 anni; tre uomini di 77, 82 e 88 anni); 1 nel riminese (una donna di 90 anni). Nessun decesso nella provincia di Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.147.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 172 (+1 rispetto a ieri), 1.972 quelli negli altri reparti Covid (+61).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (+2), 9 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 17 a Reggio Emilia (-2), 33 a Modena (-2), 51 a Bologna (+2), 10 a Imola (invariato), 17 a Ferrara (invariato), 3 a Ravenna (invariato), 2 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (+1) e 15 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 19.287 a Piacenza (+51 rispetto a ieri, di cui 29 sintomatici), 16.458 a Parma (+70, di cui 49 sintomatici), 30.796 a Reggio Emilia (+85, di cui 37 sintomatici), 41.576 a Modena (+291, di cui 189 sintomatici), 47.340 a Bologna (+400, di cui 178 sintomatici), 7.995 casi a Imola (+,94 di cui 43 sintomatici), 13.873 a Ferrara (+72, di cui 11 sintomatici), 17.752 a Ravenna (+66, di cui 38 sintomatici), 9.060 a Forlì (+49, di cui 38 sintomatici), 10.559 a Cesena (+110, di cui 94 sintomatici) e 22.427 a Rimini (+103, di cui 55 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 2 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

“Come costruire un export digitale di successo”: webinar Gruppo Imprese Artigiane-Unicredit

“Come costruire un export digitale di successo”: webinar Gruppo Imprese Artigiane-UnicreditIl Gruppo Imprese Artigiane organizza, per il prossimo 16 Febbraio alle 16.30, in collaborazione con UniCredit, Alibaba.com e Google, un webinar per approfondire le più recenti strategie per favorire l’esportazione delle imprese del Made in Italy in modalità completamente digitale, ed illustrare i nuovi trend del marketing online. Dopo i saluti iniziali di Giuseppe Iotti, Presidente GIA e di Livio Stellati, Responsabile Territorial Relations Centro Nord UniCredit, Marco Wallner, Responsabile Corporate Commercial Synergies, Corporate sales & Marketing Italy UniCredit, presenterà il servizio per la digitalizzazione delle imprese “UniCredit EasyPack”. Seguirà l’intervento di  Nicola Carone, New Business Executive Google Italia, che illustrerà il supporto che le piattaforme di Google offrono alle vendite online. Infine Luca Curtarelli, Head of Business Development Alibaba.com Italia, spiegherà come funziona la più grande piattaforma di scambio online b2b del mondo. E’ possibile richiedere il link per partecipare al webinar alla Segreteria Organizzativa del Gruppo imprese Artigiane.

“Le restrizioni legate alla pandemia, commenta Giuseppe Iotti, Presidente GIA, hanno accelerato il processo di digitalizzazione delle imprese e reso più impellente la necessità per le aziende che si rivolgono ai mercati esteri di conoscere ed utilizzare i canali digitali, che sono sempre più rilevanti sia per le aziende B2C che B2B. Il webinar ci permetterà di sapere quali azioni attivare per costruire un export online di successo, sfruttando gli strumenti e le piattaforme più idonee per i diversi contesti di mercato”.

“L’emergenza sanitaria causata dal Covid19 – sottolinea Livio Stellati, Responsabile Territorial Relations Centro Nord UniCredit – ha imposto drastici cambiamenti nelle abitudini e creato nuove esigenze. UniCredit percepisce forte la responsabilità di continuare a garantire in concreto il proprio sostegno all’economia del territorio, rafforzando l’impegno a favore del tessuto imprenditoriale per sostenerne e agevolarne lo sviluppo. Siamo e restiamo al fianco degli imprenditori, anche con iniziative come questo webinar di approfondimento sui temi dell’export, organizzato in sinergia con GIA. UniCredit sostiene, nei fatti, la crescita delle imprese che vogliono aprirsi ai mercati esteri. E lo fa con strumenti mirati come Easypack, capace di offrire soluzioni ad alto valore aggiunto per semplificare le procedure e i processi coinvolti nell’e-commerce B2B e B2C grazie alla partnership di UniCredit con Alibaba.com e Google permettendo alle imprese l’accesso al più importante market-place B2B e ad una vetrina digitale aperta sul mondo, personalizzata e distintiva”.

 

Castagneti custodi della montagna e alleati nella sfida al cambiamento climatico: la fotografia del settore all’incontro oggi in Regione

Castagneti custodi della montagna e alleati nella sfida al cambiamento climatico: la fotografia del settore all’incontro oggi in Regione
Foto: Marco Bon

La coltivazione delle castagne e il recupero  di castagneti secolari come presidio del territorio di montagna e risorsa ambientale, senza dimenticare le prospettive di mercato di un prodotto di grande valore per la tradizione agricola e culturale dell’Appennino.
Sull’economia castanicola, la Regione ha costituito un Tavolo di lavoro per trovare soluzioni tecniche e prospettive concrete per il comparto. Oggi la prima riunione, in modalità a distanza, con la partecipazione degli assessori regionali alla Montagna Barbara Lori e all’Agricoltura Alessio Mammi.

“Con l’incontro di oggi prende il via il lavoro di un Tavolo operativo, in accordo con le Istituzioni e le associazioni del territorio- hanno affermato Lori e Mammi – strategico per coordinare gli impegni a favore del settore e progettare la pianificazione anche a livello europeo, in vista della programmazione del nuovo Piano di sviluppo rurale”.

“Sosteniamo con forza lo sviluppo di tecniche innovative per il mantenimento e la difesa dei castagneti– ha continuato Lori- ma anche il loro recupero, in chiave economica e ambientale, per il grande valore che hanno nel presidio della montagna”.

“Il mondo della castanicoltura- ha aggiunto Mammi- ha avuto la capacità di mettere insieme un percorso di grande condivisione tra obiettivi e territori, un modo di operare strategico e collegiale che ha prodotto importanti effetti”.

Nel corso della mattinata sono stati presentati i due progetti Goi, i gruppi di lavoro di aziende e ricerca sull’innovazione, “Castani-co” e “Biodiversamente castagno”, sulla biodiversità agricola e forestale.
Tra i temi affrontati nell’incontro di oggi, come qualificare, in termini di valore e sostenibilità, i castagneti attualmente coltivati e prevenirne l’abbandono; estendere la coltivazione dei castagneti in terreni agricoli vocati, affrontare le problematiche fitosanitarie, non perdere il patrimonio umano storico e culturale legato alla castanicoltura da frutto. Dalla voce dei coltivatori anche la richiesta di certezze sulla gestione e il recupero dei castagneti da frutto e strategie per migliorare i processi di trasformazione e le opportunità di commercializzazione.

I progetti realizzati: dal sequestro di carbonio alla tutela della biodiversità

Due i progetti regionali che hanno visto protagonista la castanicoltura ad opera dei Gruppi operativi per l’innovazione (Goi). Il primo, ‘Castani-co’, finanziato con 198mila euro, valorizza il castagneto da frutto come sistema seminaturale vocato al sequestro di carbonio e come fonte produttiva di cibo di qualità.  L’impegno è quantificare quanto carbonio è sequestrato nel suolo e nella pianta a seconda dell’ambiente pedologico e della gestione del castagneto e produrre linee guida delle buone pratiche agronomiche e colturali. Un altro obiettivo è di “fare rete” e condividere strategie di qualità e sostenibilità del settore castanicolo.
Il secondo, ‘Biodiversamente castagno’ finanziato dalla Regione con 155mila euro, nasce in risposta all’esigenza di conoscere la biodiversità del castagno e del suo agro-ecosistema e valorizzare e promuovere il ruolo del castanicoltore come ‘custode’ della tutela della biodiversità e del territorio. È nel segno di questi obiettivi che è nato il sodalizio tra ricercatori, aziende agricole produttrici di castagne, consorzi e associazioni di castanicoltori che hanno dato vita al gruppo operativo.

“Rotta balcanica: una catastrofe umanitaria già annunciata”: incontri online per comprendere ed approfondire

“Rotta balcanica: una catastrofe umanitaria già annunciata”: incontri online per comprendere ed approfondireIn Bosnia-Erzegovina una catastrofe umanitaria annunciata da tempo ci riguarda come cittadini italiani ed europei. I comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Prignano sulla Secchia patrocinano tre incontri online per comprendere, approfondire e non fare ripiombare nell’invisibilità ciò che sta accadendo non lontano da noi.

Il progetto è organizzato da Roberta Biagiarelli dell’associazione Babelia & C.- progetti culturali, con il contributo di EMIL BANCA – il cuore nel territorio e dal Comitato Giovani Soci di Emilbanca di Modena e Provincia e si configura come un’anteprima 2021 della rassegna “Balcani d’Europa. Lo specchio di noi”, nata quattro anni fa per riflettere attraverso incontri, testimoni ed approfondimenti storici sul nostro presente (www.balcanideuropa.it). Sarà possibile seguire gli incontri sulla pagina Facebook e sul canale You Tube “Balcani d’Europa. Lo speccho di noi”.

Nel primo appuntamento, venerdì 19 febbraio alle 20.45, si cercherà di mettere a fuoco la situazione dei richiedenti asilo bloccati da mesi, e in alcuni casi da anni, sul confine tra Bosnia Erzegovina e Croazia e il perché si è giunti a questo tragico stallo. Interveranno i seguenti relatori: Silvia Maraone (responsabile progetti IPSIA-ACLI in Bosnia Erzegovina e Serbia), Nicole Corritore (giornalista, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa), Nicola Minasi (Ambasciatore d’Italia in Bosnia Erzegovina). Modera Agostino Zanotti della rete diritti RiVolti ai Balcani.

Il 23 febbraio (sempre alle 20.45) si traccerà un ragionamento geopolitico più esteso su quella che è al momento la situazione migratoria nell’area balcanica con Nello Scavo, giornalista di Avvenire, Azra Nuhefendic, giornalista e scrittrice bosniaca e Diego Saccora dell’Associazione Lungo la Rotta Balcanica. Modera Martina Napolitano, direttrice di East Journal.

L’ultimo incontro, previsto per il 26 febbraio alla stessa ora, sarà l’occasione per presentare il Dossier aggiornato “La Rotta Balcanica. I migranti senza diritti nel cuore dell’Europa”, realizzato dalla rete diritti in movimento RiVolti ai Balcani con alcuni dei suoi autori: Anna Clementi (mediatrice linguistico-culturale ed esperta di rotte migratorie), Duccio Facchini (direttore del mensile Altreconomia), Gianfranco Schiavone (Presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà-Ufficio Rifugiati onlus, Trieste e vice-presidente ASGI). Modera Andrea Rossini, giornalista Rai e documentarista.

Testimonia Roberta Biagiarelli: “La rotta balcanica si è aperta in modo massiccio nel 2015 e di questo è doveroso informare cittadini e cittadine, troppo spesso vittime di una comunicazione sensazionalistica. Non si tratta quindi di un’emergenza, la catastrofe umanitaria in corso è dovuta ad un complesso intreccio di responsabilità e non ci sono soluzioni facili. Come già ampiamente riportato dalle cronache dell’ultimo periodo le notizie che provengono dalla Bosnia-Erzegovina non sono per niente buone. Purtroppo ad oggi non sono stati aperti corridoi umanitari, pur nella consapevolezza che la rotta balcanica non è solo un problema bosniaco, ma un problema europeo. Parliamo di veri e propri lager del nostro tempo presente a tre ore di macchina da Trieste, dove da troppo tempo le persone vivono in condizioni disumane costrette a muoversi nel fango e sotto la neve; senza luce, acqua, gabinetti e senza riparo, vittime di giochi politici e discriminazione. Si rende necessario capire lo scenario dentro a cui ci si muove, per acquisire la consapevolezza che la rotta balcanica andrà avanti per molto tempo ancora, intensificando i transiti con l’arrivo della primavera. Abbandonare i migranti al loro destino significa abbandonare l’idea costitutiva dell’Europa. I Balcani d’Europa ci riguardano molto da vicino, sono lo specchio di noi”.

In A14 chiuso per una notte lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova,

In A14 chiuso per una notte lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova,Per consentire lavori di manutenzione della segnaletica verticale, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di questa sera, lunedì 15, alle 6:00 di martedì 16 febbraio, per chi percorre la A14 Bologna-Taranto e proviene dalla A1 Milano-Napoli, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, verso Padova.
In alternativa, chi proviene da Milano o da Firenze ed è diretto verso Padova, potrà uscire alla stazione di Bologna Fiera sulla A14 e rientrare, dalla stessa, per proseguire in direzione di Padova.

Coronavirus: vaccino per i cittadini con 80 anni e più dell’Emilia-Romagna, alle ore 11 quasi 28mila prenotazioni

Coronavirus: vaccino per i cittadini con 80 anni e più dell’Emilia-Romagna, alle ore 11 quasi 28mila prenotazioni
foto Paolo Righi

Quasi 28mila prenotazioni (27.779) in poche ore. È partita questa mattina la campagna vaccinale per le persone con 80 anni e più in Emilia-Romagna, con la possibilità di prenotare da oggi per coloro che hanno 85 anni e più e dal 1^ marzo per i cittadini nati dal 1937 al 1941 (compresi).

Alle ore 11 erano state effettuate circa 13mila prenotazioni a Bologna e provincia, 1.020 a Imola, 500 a Piacenza, 1.327 a Parma, 1.500 a Reggio Emilia, 2.850 a Modena, 1.750 a Ferrara. Infine, 5.832 i prenotati nel territorio di competenza dell’Ausl Romagna, così distribuiti: 1.194 a Cesena, 1.472 a Rimini, 1.804 a Ravenna, 1.362 a Forlì.

Sono in via di risoluzione alcuni problemi registrati sulla piattaforma Cupweb e l’Ausl Romagna è al lavoro per risolvere qualche criticità temporanea.

Ricordiamo che, per prenotarsi, bastano i dati anagrafici o il codice fiscale, nient’altro. Tutte le informazioni sulle modalità di prenotazione sono consultabili a questo link: http://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Mirandola, il Consiglio approva mozione per ricordare e promuovere la figura di Milton Marelli

Mirandola, il Consiglio approva mozione per ricordare e promuovere la figura di Milton Marelli“Vivo per lei… mi è entrata dentro e c’è restata” con queste parole tratte dal testo del duo Andrea Bocelli e Giorgia si può riassumere la vita dedicata alla musica del Presidente dell’associazione “Amici della Musica” di Mirandola, Milton Marelli scomparso lo scorso 2 dicembre.

“Dal 1984 è stato l’organizzatore assiduo, costante, incessante, perseverante, tenace e instancabile nell’organizzazione di concerti di musica lirica e classica sia al Teatro Nuovo di Mirandola, che in Arena o al Teatro filarmonico di Verona”, ha ricordato Alberto Greco Sindaco di Mirandola.

“Milton Marelli – ha quindi ripreso il Sindaco – è stato capace di radunare centinaia di mirandolesi appassionandoli alla musica, agendo sempre con un occhio di riguardo rivolto ai giovani per sensibilizzarli a quel mondo che lui tanto amava. L’entusiasmo che lo muoveva e la sua grande umanità hanno indotto molti artisti teatrali a raggiungere la nostra città che è cresciuta musicalmente grazie all’amore di Milton.”

Elementi che sono stati motivo per presentare da parte del Consigliere Comunale Silvia Ferrarini (Lega per Salvini Premier) una mozione votata all’unanimità da tutti i consiglieri comunali per promuovere iniziative volte a celebrare la figura Milton Marelli, in particolare rivolte a giovani cantanti ed intitolare un ridotto del Teatro Nuovo attualmente in fase di recupero post sisma.

Da Emiliana Serbatoi un serbatoio trasportabile alla Croce Rossa sassolese

Da Emiliana Serbatoi un serbatoio trasportabile alla Croce Rossa sassolese

Non si ferma il sostegno di Emiliana Serbatoi alle realtà che si impegnano per il contrasto al Coronavirus. Nei giorni scorsi, infatti, l’azienda modenese di Campogalliano ha concesso un prodotto, un versatile serbatoio trasportabile per il trasporto di carburante, al comitato di Sassuolo della Croce rossa italiana, cercando, con questo gesto tangibile di solidarietà, da un lato di fornire un contributo concreto all’associazione e dall’altro di esprimere la vicinanza a chi quotidianamente opera sul territorio, ma anche alla comunità.

La decisione dell’azienda fondata 38 anni fa da Giancarlo e Gian Lauro Morselli nasce a seguito della richiesta dei volontari, che si erano rivolti a Emiliana Serbatoi – leader sui mercati internazionali nella produzione di serbatoi e sistemi di stoccaggio e reduce dalla partecipazione a una fiera online destinata al mercato americano – domandando un preventivo per acquisire una cisterna trasportabile. «Ma ci sono situazioni in cui l’aspetto economico passa in secondo piano – spiega il presidente Gian Lauro Morselli – e perciò, quando sono stato informato della richiesta della Croce rossa, abbiamo deciso di concedere il prodotto gratuitamente. Anzi, per me e per i miei collaboratori è stato un onore. Siamo sempre vicini, infatti, a chi si “spende” a favore della collettività, a maggior ragione in questo periodo difficile legato all’emergenza sanitaria, come fanno ogni giorno i volontari della Croce rossa. Il contributo dell’associazione verso la collettività è fondamentale, sia per il sostegno alle persone  contagiate dal virus e per il contrasto alla pandemia, sia per le indispensabili attività di soccorso che vengono prestate sul territorio».

Il prodotto in questione è un modello da 220 litri della gamma Carrytank per gasolio; realizzato in polietilene, è dotato di pompa a batteria elettrica e pistola di erogazione automatica. Si tratta di un serbatoio trasportabile che sarà utilizzato per il rifornimento “on site” delle ambulanze e dei mezzi operativi; il ritiro da parte del comitato sassolese della Cri, uno dei più attivi della provincia con la presidenza di Carlo Alberto Venturelli, è avvenuto nei giorni scorsi nell’headquarter di Campogalliano dell’impresa, che ha anche una sede produttiva a San Donà di Piave di Venezia.

La concessione alla Croce rossa italiana è solo l’ennesima azione di Emiliana Serbatoi a favore di realtà impegnate per contrastare il Covid. Nei mesi scorsi l’azienda aveva donato alcuni modelli di Emilsprayer, i serbatoi mobili per la disinfenzione di locali e superfici, prima alla rete sanitaria locale (l’ospedale di Baggiovara, il Policlinico, il 118, la Croce Blu e la Croce Rossa di Modena), e poi all’associazione “Fratres Mutinae” con l’obiettivo di agevolare, attraverso l’uso di questi prodotti, le fondamentali operazioni di igienizzazione delle ambulanze.

Carnevale: da Sasulein messaggio alla città

Poiché non è stato possibile in questo periodo organizzare alcuna iniziativa, Sasulein ha ritenuto comunque di divulgare un messaggio alla città:

Carnevale: da Sasulein messaggio alla città

Av salut, Sasules, av salut tót quant.

St’ān an psam menga incuntreres, acsè a iò pinsē ed butèr zo do righi, c’an ve descurdedi ed mè, al voster sendegh dal Carenvel!

Am indespies dimandi, perché mè a saun un sbaracadaur e am pies ster in mēs a la geint, ma adesa a gh’è al distanziamento e al coprifuoco, paroli ca’m fan pinser al teimp ed guera!

L’è stē un ān fà ca’s sam vest l’ultma vólta, pò i s’an srē in cà. Subét l’an ne gnianc andeda mēl: as sam ingusē con tót qual ca cateven in cà, a iam svudē i frigo e al canteini, po’ st’istē la sembreva bèle finida l’astineinsa. Invesi, i s’an sre sò n’ètra vólta: i an dē forfè a bar e ristorant e tót in cà a des aur, anch per Nadel! Mè ai ho pruvē a dir che al bar lè la me secanda cà, ma an ghè stē gnint da fer.

Che po’ al problema an l’era gnianc tant per qui damant mè, c’ander a let a des aur as sembreva d’éser turnē in cóleg, ma per tót qui zauven che in cóleg in gh’ein mai stē e che adesa in fan gnianc piò al militer: pruvé a imaginerev! Eh, sé, i zauven i an patí dimandi: gnint scóla, gnint sport, gnint aperitiv; a ghe stē ed qui c’préma is deven malē per an ander a scóla, che adesa i sein travesti da bidèl per tinter ed turneregh ed nascost!

A mè, qual ch’am dà piò fastēdi l’è la mascareina (e dir che mè ed mascri an m’intand), perché et dēv seimper valuter s’ander fóra ed cà per ster un poc a “piede libero” o ster in cà a “naso libero”: tót du an s’pol menga!

Adèsa a sparàm ca fagh’n in presia con al vasèin e che quand i aran finí ed vasner i dutaur c’li faghen ander in gir a curer qui pover vcèt, che con tót qual ca’l ghè tuchē ed sintir, i gan fifa a gnir fóra ed cà. Sé, perché se a i zauven g’hè tuchē saul ed ster in cà, a dimandi vcet ghè tuchē la càsa!

Av dirò po’ anch c’an lè menga vera che per fer di vasèin a ghè bisagn ed gazebo petalosi, c’al savam tót che per fer gnir sò di fior bé e grand, l’unic môd lè impirli ed sés!

Ed Sasol, a ghè pôc da dir, perché lè tót fēirem anch chè; anch i lavaur ed Piasa Granda i van a rileint e a ghe vrà so quant mèis ancàra, préma ed finir. Però al pēs ch’ian desquacē lè propria bèl e a saun cunvint che a la fin la piasa la srà n’incant. A chi po’ as lameinta perché i g’han lasē al macni, agh voi arcurdèr c’là sè bèle andèda  bein ed’n aveir avû l’invasiaun di monopattini, chi sfràsen sò e zo per i marsapé e an se capés da dov i desvenen e in do’volen ander, ma’t riven in ti còren!

Piòtost, adèsa a gh’am al nóv guèren ch’al sambra aver mas tót d’acord, ed tót i partí, ed tót i culaur: mè an vrev saul c’al gueren Arlechein, a la fin an sia qual ed Pulcinela e che a pagher tuchésa seimper a Pantalaun!
Nueter sasules però a gh’am da stēr tranquel, ca ghavam San Zorz c’as protēs e lò ed draghi as n’intand!

Àlaura cum’a io seimper fat av salut con al me avgòri e al me cunséli, sperand d’arvedres prest:

Sasules, stev ateinti c’ag sia seimper l’aqua in tal canalàti e un biciròt ed lambrosch in séma a la tevla!

 

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