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mercoledì, 29 Luglio 2026
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Sulla A14 chiusure notturne della stazione di Bologna Borgo Panigale

Sulla A14 chiusure notturne della stazione di Bologna Borgo PanigalePer consentire lavori di manutenzione dei giunti di dilatazione, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata verso Ancona e verso la A1 Milano-Napoli, nelle due notti consecutive di mercoledì 17 e giovedì 18 febbraio, con orario 20:00-6:00.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, o di Valsamoggia sulla A1 Milano-Napoli.

Il provvedimento di chiusura dell’entrata della stazione di Bologna Borgo Panigale comporterà, per chi percorre il Ramo Verde e proviene dalla Tangenziale di Bologna, l’uscita obbligatoria sulla SS9 Via Emilia.
Inoltre, saranno chiusi gli svincoli che dalla SS9 Via Emilia immettono all’entrata della stazione autostradale di Bologna Borgo Panigale.

Lavori al tratto fognario lungo via Braida

Lavori al tratto fognario lungo via BraidaCausa lavori di messa in sicurezza del tratto fognario e dell’acquedotto da parte di Hera, il traffico lungo via Braida, all’intersezione con via San Domenico, subirà rallentamenti e disagi fino al termine delle operazioni, previsto in una decina di giorni.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 18 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 18 febbraioNuvolosità variabile di tipo stratificato, con schiarite in pianura e addensamenti sui rilievi. Possibilità di deboli e irregolari piogge o pioviggini sui crinali appenninici. Temperature stazionarie o in lieve aumento: minime comprese tra 4 e 7 gradi nei capoluoghi di provincia, qualche grado in meno nelle aree di campagna. Massime comprese tra 11 e 14 gradi. Venti prevalenti sud-occidentali, deboli in pianura, moderati sui rilievi. Mare quasi calmo.

(Arpae)

Welfare, sostegno della Regione a persone e famiglie in difficoltà nel perdurare dell’emergenza Coronavirus

Welfare, sostegno della Regione a persone e famiglie in difficoltà nel perdurare dell’emergenza CoronavirusOltre 100 milioni di euro per contrastare le disuguaglianze in aumento e rispondere ai nuovi bisogni delle famiglie e delle persone più vulnerabili, emersi a causa dell’emergenza da Covid-19: un pacchetto di risorse che la Regione Emilia-Romagna ha stanziato negli ultimi due anni, per finanziare interventi di contrasto all’emergenza pandemica, che si è presto trasformata in emergenza sociale ed economica. A fare il punto oggi in Commissione assembleare, con un’informativa sugli interventi sostenuti dalla Regione dall’inizio della pandemia, è stata la vicepresidente della Regione con delega al Welfare, Elly Schlein.

“La crisi legata alla pandemia ha aumentato le diseguaglianze e generato nuove povertà e bisogni, soprattutto nelle categorie più vulnerabili e più colpite dalla perdita del lavoro – ha sottolineato Schlein -. Gli oltre 100 milioni fino ad ora stanziati non chiuderanno le ferite aperte nel tessuto sociale, ma rappresentano una risposta forte e articolata perché vanno ad offrire strumenti concreti e più flessibili per affrontare i bisogni delle persone nella loro complessità e promuovono sinergie trasversali. Per rispondere alla crisi pandemica – spiega la vicepresidente – abbiamo potenziato il Fondo Sociale Regionale portandolo dai 43 milioni del 2019 ai 55 milioni del 2020. Gli strumenti innovativi di contrasto alle diseguaglianze che abbiamo costruito hanno avuto una risposta ben superiore alle nostre aspettative: oltre 22 milioni di risorse programmate in questa direzione dai territori. Inoltre, abbiamo destinato 40 milioni alle politiche abitative e quasi 10 al sostegno al Terzo Settore. Nei prossimi mesi dovremo ricostruire su basi nuove, inclusive e sostenibili, il futuro della nostra comunità e dovremo farlo insieme, senza che nessuno resti indietro”.

Cinema, da Fellini ai Rockin’1000, dagli Extraliscio a Nilde Iotti: sono quattro i titoli sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna finalisti ai Nastri d’Argento

Cinema, da Fellini ai Rockin’1000, dagli Extraliscio a Nilde Iotti: sono quattro i titoli sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna finalisti ai Nastri d’ArgentoL’energia dei Rockin’1000, il lato più intimo e spirituale di Federico Fellini, l’emozionante ritratto di Nilde Iotti e l’originale punk folk degli Extraliscio: sono quattro i titoli sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna in lizza per i Nastri d’Argento 2021, selezionati dal Sindacato Giornalisti Cinematografici tra oltre 170 film usciti lo scorso anno.

“Apprendiamo questa notizia con particolare soddisfazione- dichiara l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori – per il supporto dato alle produzioni grazie al lavoro di Emilia-Romagna Film Commission e perché il nostro territorio è da tempo considerato una delle culle per il cinema del reale. Il documentario è un genere su cui la Regione investe da sempre: sia con il sostegno, attraverso i bandi destinati alle produzioni cinematografiche, sia attraverso la diffusione al pubblico, con la promozione e il finanziamento di rassegne autorevoli e seguite come, ad esempio, Doc in Tour”, chiude l’assessore.

Nella sezione Cinema Spettacolo Cultura si contenderanno il prestigioso riconoscimento tre film, in cui la Romagna è protagonista. Eccoli.

Extraliscio – Punk da balera di Elisabetta Sgarbi: l’opera, tratta da un racconto dello scrittore Ermanno Cavazzoni, anche voce narrante del film, è dedicata alla storia degli Extraliscio, il duo musicale composto dal capo orchestra di Casadei, Moreno il Biondo e dallo sperimentatore di suoni, Mirco Mariani. Un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio quello diretto dalla Sgarbi: dalle balere romagnole, con le loro radici nelle orchestre negli anni ’70, fino alle testimonianze di grandi artisti con cui gli Extraliscio hanno collaborato e collaborano, come, ad esempio, Jovanotti, Elio e le Storie Tese, Orietta Berti e Lodo Guenzi, incrociando traiettorie impensabili, la tradizione del liscio a suoni e luoghi nuovi, dalla musica elettronica, al rock, al pop, e in cui il folklore si apre a nuovi orizzonti, incontrando il mondo. Prodotto da Betty Wrong e distribuito da Acek il film è stato proiettato in prima assoluta nel 2020 come evento speciale delle Giornate degli Autori alla 77esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica a Venezia.

Fellini degli Spiriti di Anselma Dell’Olio: presentata al pubblico della sezione “Cannes Classics Sélection officielle 2020” del Festival di Cannes e al festival Il Cinema Ritrovato di Bologna, l’opera traccia un profilo intimo, spirituale ed esoterico del grande cineasta.
Fellini è sempre stato attratto dal mondo non visto con la curiosità e il desiderio di comprendere se e cosa ci fosse oltre la vita. Da qui l’amicizia profonda con il sensitivo torinese Gustavo Rol, la passione per la lettura dei Tarocchi e per la consultazione de I Ching; gran parte della sua esistenza e della sua cinematografia si sono fondate sulla curiosità verso l’ignoto, l’immateriale; una ricerca continua, la sua, che ha trovato sublime espressione anche nel Libro dei sogni.

Prodotto da Mad Entertainment con Rai Cinema in coproduzione con Walking the Dog, Arte e Rai Com il film utilizza straordinari materiali d’archivio di Rai Teche e Istituto Luce e di archivi internazionali, che Anselma Dell’Olio fonde con le immagini dei film del Maestro e con le testimonianze di Terry Gilliam, Gigi Proietti, Damien Chazelle e molti altri, aggiungendo così il tassello mancante al complesso mosaico felliniano.

We are the Thousand – L’incredibile storia dei Rockin’1000: la giovane Anita Rivaroli, racconta la storia di un sogno che diventa realtà e si trasforma in progetto. Nel 2015, rispondendo alla chiamata del visionario Fabio Zaffagnini, 1000 musicisti si diedero infatti appuntamento al Parco Ippodromo di Cesena, per eseguire all’unisono “Learn To Fly” e recapitare il video ai Foo Fighters, invitandoli a venire a suonare a Cesena. Non solo il video divenne virale in pochissimo tempo, portando in Romagna il gruppo di Dave Grohl per un memorabile concerto; da quell’esperienza nacquero i Rockin’1000, attualmente la più grande rock band al mondo, che continua a esibirsi in platee internazionali. Prodotto da Indyca e distribuito da I Wonder Pictures il docufilm è stato presentato nella sezione sezione “Riflessi” della Festa del Cinema di Roma lo scorso ottobre.

Il quarto titolo sostenuto dalla Regione finalista ai Nastri, in questo caso nella sezione Docufiction, è Nilde Iotti, il tempo delle donne, di Peter Marcias, che ha appreso la bella notizia proprio nel giorno dell’uscita del documentario sulla piattaforma #iorestoinsala. Presentato con grande successo nel 2020 come evento speciale alle Giornate degli Autori della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il documentario di Marcias traccia un emozionante e potente ritratto dell’indimenticata politica reggiana, testimone attiva di crescita e cambiamenti sociali che hanno scandito i diritti delle donne. Preziosi i contributi di chi Nilde Iotti l’ha conosciuta e amata, come le amiche del cuore Ione Bartoli, Loretta Giaroni ed Eletta Bertani, e di chi ne ha rispettato l’impegno e l‘autorevolezza come, solo per citare qualche nome, Livia Turco, presidente Fondazione Iotti, Giorgio Napolitano in primis e l’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Altrettanto importanti sono nel film i materiali d’archivio utilizzati per completare il racconto di questa figura così importante per la storia del ‘900. Voci e immagini, dunque, attraversati intensamente da una brava Paola Cortellesi che, interpretando se stessa, con un viaggio in Emilia-Romagna entrerà in simbiosi con le parole e i pensieri della Iotti. Il film è stato girato in parte proprio a Reggio Emilia, città d’origine di Nilde e rimasta sempre nel suo cuore.

Il film è prodotto da Mario Mazzarotto per Movimento Film e da Ganesh Produzioni, con il contributo del Mibac, di Fondazione Sardegna Film Commission-Filming Cagliari e da Bper Banca, in collaborazione con Aamod, Società umanitaria cineteca sarda e Sky Arte. La distribuzione è invece curata da I Wonder Pictures.

I Nastri d’Argento, che quest’anno celebreranno il 75esimo compleanno, assegneranno i riconoscimenti ai vincitori delle varie sezioni nella cerimonia di premiazione che si terrà il prossimo 31 maggio.

 

Coronavirus, completato il primo studio della Regione sulla variante inglese

Coronavirus, completato il primo studio della Regione sulla variante ingleseL’Emilia-Romagna ha concluso il primo studio sulla diffusione della cosiddetta “variante inglese” del Coronavirus: dei 204 campioni su cui è stata effettuata l’analisi, raccolti da Piacenza a Rimini il 4 e 5 febbraio, ne risultano effettivamente positivi alla variante 57, pari al 27,9%. Su 9 campioni (213 era il numero totale di quelli raccolti) non è stato possibile procedere per insufficienza di materiale organico.

La prima analisi dei campioni si era basata sul test inverso, cioè un’indagine molecolare che non riconosce la variante inglese e in caso di esito di negativo indica quindi una verosimile positività, e aveva individuato 66 possibili casi. Dopo questo primo screening si è quindi passati agli esami di sequenziamento del virus, più approfonditi e che possono richiedere fino a 48 ore per ogni batteria di campioni: il risultato finale è stato di 57 casi confermati come variante VOC202012/01, questo il nome scientifico della variante inglese: 22 a Bologna, 4 a Ferrara, 13 a Modena, 8 a Parma, 3 a Reggio Emilia e 7 in Romagna.

L’indagine, avviata a livello nazionale su mandato dell’Istituto Superiore di Sanità, in Emilia-Romagna è stata condotta dall’Unità operativa di microbiologia dell’Ausl della Romagna a Pievesestina di Cesena, diretta dal professor Vittorio Sambri, e dal Laboratorio di analisi del rischio ed epidemiologia genomica della sezione di Parma dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna, sotto la guida del dottor Stefano Pongolini; il tutto, in collaborazione con la Regione – servizio Prevenzione collettiva e sanità pubblica – e i Dipartimenti di Sanità pubblica delle Aziende sanitarie territoriali. I tamponi positivi selezionati per l’analisi in Emilia-Romagna appartengono ad altrettanti cittadini scelti a caso ma in modo proporzionale rispetto al numero di abitanti delle singole province, fra i positivi individuati nei giorni 4 e 5 febbraio

“Siamo di fronte a risultati rassicuranti: siamo in grado con assoluta certezza di identificare la variante inglese con i metodi diagnostici, abbiamo tutte le evidenze scientifiche che sia controllabile con gli anticorpi del vaccino- spiega il professor Sambri-, e non ci sono dati incontrovertibili sulla sua maggiore trasmissibilità, anche se per ora appare probabile. In totale accordo con i colleghi dell’Istituto zooprofilattico di Parma e il dottor Pongolini, tutti i nostri sforzi in questo tipo di indagini sono mirati alla ricerca di nuove eventuali varianti: solo così facendo potremo essere tempestivi e fare tutto il necessario per individuarne e contenerne la diffusione”.

“Questi numeri ci ricordano ancora una volta due cose- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. La prima è che la lotta contro il Coronavirus non è ancora finita, e che è fondamentale quindi non abbassare la guardia e continuare a mantenere le norme di comportamento necessarie per la sicurezza di tutti, dal distanziamento alla mascherina, in attesa del completamento della campagna vaccinale già avviata, e che oggi è partita anche per i cittadini con 85 e più anni. La seconda è che la nostra sanità è composta di professionisti eccezionali, impegnati senza sosta negli ospedali come nei laboratori di ricerca per garantire la salute di tutti gli emiliano-romagnoli- conclude Donini-: è grazie a loro che stiamo individuando, tracciando e isolando la variante inglese e tutte le altre possibili, effettuando i test su chi rientra dai Paesi a rischio”.

Un secondo studio in atto

E intanto l’attività di prevenzione e isolamento delle possibili varianti da parte della sanità regionale ha segnato un altro passo in avanti: venerdì 12 febbraio è stata effettuata una seconda raccolta di campioni, un totale di 177 casi scelti in modo casuale su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini. La prima analisi, quella molecolare, più rapida ma meno accurata, è già stata effettuata, e sono risultati positivi 85 casi. In attesa degli esami di sequenziamento del virus, applicando la stessa percentuale di conferma dei primi test che è stata dell’86% è possibile quindi stimare 73 campioni positivi alla variante inglese, che equivalgono al 41,3% del totale. Come per la precedente batteria di campioni, solo il sequenziamento del virus potrà indicare con certezza la diffusione della variante inglese.

Bando della Regione per sostenere le aziende nella partecipazione all’Expo Universale di Dubai

Bando della Regione per sostenere le aziende nella partecipazione all’Expo Universale di DubaiUn bando regionale per sostenere le aziende dell’Emilia-Romagna che intendano partecipare all’Expo Universale 2020 di Dubai, evento simbolo a livello internazionale della ripartenza dopo la pandemia, che catalizzerà l’attenzione degli operatori economici di tutto il mondo. Una vetrina in cui i Paesi partecipanti mostreranno il meglio delle proprie idee, progetti, modelli esemplari e innovativi.

Col tema “Connecting Minds, Creating the Future”, l’evento è in programma negli Emirati Arabi dal 1 ottobre 2021 al 30 marzo 2022, e il Governo italiano ha già aderito. Anche l’Emilia-Romagna sarà presente nel Padiglione Italia, all’interno del quale organizzerà iniziative istituzionali, culturali e scientifiche. La Regione promuoverà altre iniziative sia nel perimetro di Expo Dubai sia al suo esterno, attraverso qualificati soggetti regionali che organizzeranno eventi culturali e scientifici, incontri fra imprese, degustazioni, mostre.

Per presentare l’iniziativa e le opportunità regionali e nazionali a favore delle imprese che intendano partecipare a Expo, Regione Emilia-Romagna, Commissariato Generale dell’Italia a Expo Dubai, ICE Dubai e Confindustria hanno organizzato un incontro web che si svolgerà domani, 17 febbraio 2021 dalle ore 11.

“Expo Dubai sarà il primo grande evento di portata mondiale dopo lo stop dovuto alla pandemia- spiega l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Vincenzo Colla-. Un trampolino per il riavvio degli scambi e delle relazioni internazionali. Questo bando offre alle imprese l’opportunità di sfruttare le potenzialità di un Expo universale e di fare sistema con le altre iniziative regionali e nazionali per trarre il meglio non solo dall’evento stesso ma anche dalla rete di connessioni internazionali che gli Emirati possono offrire all’interno del mondo arabo e come ponte verso l’Oriente, oltre che polo di attrazione mondiale per tecnologie e innovazione”.

La Regione sarà presente nelle settimane tematiche dedicate agli obiettivi globali e a Salute e Benessere. Un altro bando regionale, già concluso, è stato rivolto agli atenei emiliano-romagnoli. Sono 7 i progetti presentati dalle università, che porteranno a Expo il meglio della ricerca e innovazione regionale in risposta alle grandi sfide globali.

Chi può presentare domanda
Possono presentare domanda di contributo entro il 15 aprile tutte le singole imprese con sede in Emilia-Romagna, i consorzi per l’internazionalizzazione (costituiti da almeno otto imprese fra esse indipendenti, cioè non associate o collegate fra di loro e attive) e le reti di imprese (costituite da minimo 3 imprese, tutte aventi sede legale o operativa in Emilia-Romagna). Ogni impresa, rete o consorzio, può presentare una sola domanda di contributo.

La domanda deve essere redatta utilizzando i moduli allegati al bando e disponibili anche on line nel sito internet: http://imprese.regione.emilia-romagna.it/Finanziamenti

Le domande devono prevedere la realizzazione di eventi e iniziative promozionali rivolte ai mercati esteri esclusivamente sul territorio degli Emirati Arabi Uniti, in concomitanza con l’Esposizione Universale di Dubai. Gli eventi potranno essere realizzati sia all’interno dell’area Expo che all’esterno, ma sempre negli Emirati Arabi Uniti. La descrizione degli eventi deve chiarire gli elementi che saranno oggetto di valutazione, come la connessione con i temi e i settori dell’Expo, i target di operatori esteri a cui si rivolge l’azione promozionale, gli obiettivi che si intendono realizzare.

Gli eventi o le iniziative promozionali che possono essere finanziate sono workshop, seminari, incontri d’affari, degustazioni, sfilate, visite aziendali e ogni altra tipologia di attività mirata e occasionale volta a promuovere le imprese che partecipano al bando nei confronti di operatori specializzati esteri.

Coronavirus: oggi (16/2) record di tamponi in regione, 34.678, e nuovi positivi in calo, 968 (2,8%)

Coronavirus: oggi (16/2) record di tamponi in regione, 34.678, e nuovi positivi in calo, 968 (2,8%)
foto Paolo Righi

In Emilia-Romagna si sono registrati 238.074 casi di positività dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, oggi sono 968 in più rispetto a ieri, su un totale di 34.678 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è scesa al 2,8%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, oltre che gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 293.182 dosi, di cuioggi 3.152 oggi, sempre a quell’ora. Sul totale, 127.385 sono seconde dosi, cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Per quanto riguarda le vaccinazioni degli over 85, le cui prenotazioni sono cominciate ieri, nella giornata di oggi, la prima dedicata a questa fascia di popolazione, ne verranno fatte complessivamente 4.105, così ripartite per ambito territoriale: Piacenza 250, Parma 120, Reggio 700, Modena 560, Bologna 744, Ferrara 288, Imola 89, Romagna 1.354 (di cui Rimini 450; Ravenna 450; Cesena 227; Forlì 227). Dal 1^ marzo sarà possibile effettuare la prenotazione per i nati tra il 1937 e il 1941 (compresi), quindi di coloro che hanno dagli 80 agli 84 anni.

Più in generale, il ritmo di vaccinazione tiene conto delle forniture disponibili al momento e della necessità di mantenere le scorte necessarie alla seconda somministrazione da fare a tre settimane dalla prima, per completare l’immunizzazione e non vanificare tutto.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 420 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 276 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 374 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,5 anni.

Sui 420 asintomatici, 244 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 45 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 6 con gli screening sierologici, 4 tramite i test pre-ricovero. Per 121 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 250 nuovi casi; poi Modena (194), Rimini (80), Cesena (79), Reggio Emilia (78), Ravenna (67), Parma (58), Ferrara (56), Piacenza (44). Seguono quindi Imola (35) e Forlì (27).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 21.004 tamponi molecolari, per un totale di 3.207.026. A questi si aggiungono anche 284 test sierologici e 13.674 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.449 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 190.855.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 37.037 (-516 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 34.887 (-526), il 94,2% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 35 nuovi decessi: 12 in provincia di Bologna  (8 uomini di  70, 71, 77, due di 81, uno di 87, 88 e 102 anni, e 4 donne di 68, 90 e due di 93 anni), 7 in provincia di Forlì-Cesena (4 donne di 72, 90, 93 e 95 anni e 3 uomini di 79, 80 e 87 anni),4  inprovincia di Modena (due uomini di 74 e 81 anni e 2 donne di 82 e 93 anni),  3 in provincia di Piacenza ( tre donne di 59, 83 e 88 anni), Reggio Emilia (due uomini di 79 e 81 anni e una donna di 99 anni) e Ferrara (due uomini di 77 e 82 anni e una donna di 93 anni), 2 in provincia di Rimini  (un uomo di 90 anni e una donna di 97 anni) e 1 in quella di Parma ( un uomo di 81 anni). Nessun decesso nella provincia di Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.182.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 175 (+3 rispetto a ieri), 1.975 quelli negli altri reparti Covid (+7).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (-1), 9 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 17 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri), 34 a Modena (+1), 52 a Bologna (+1), 11 a Imola (+1), 17 a Ferrara (invariato), 3 a Ravenna (invariato), 2 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (+1) e 15 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 19.331 a Piacenza (+44 rispetto a ieri, di cui 9 sintomatici), 16.516 a Parma (+58, di cui 44 sintomatici), 30.873 a Reggio Emilia (+78, di cui 45 sintomatici), 41.770 a Modena (+194, di cui 134 sintomatici), 47.575 a Bologna (+250, di cui 136 sintomatici), 8.030 casi a Imola (+35 di cui 13 sintomatici), 13.928 a Ferrara (+56, di cui 20 sintomatici), 17.819 a Ravenna (+67, di cui 40 sintomatici), 9.087 a Forlì (+27, di cui 20 sintomatici), 10.638 a Cesena (+79, di cui 57 sintomatici) e 22.507 a Rimini (+80, di cui 30 sintomatici).

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna è disponibile al link  https://bit.ly/3rZXzPn

Un lettore ci scrive: “percorso ghiacciato per l’Ospedale”

Un lettore ci scrive: “percorso ghiacciato per l’Ospedale”“Una città grande ed importante come Sassuolo ha tutto il diritto di poter contare su servizi fondamentali…”  così citava giustamente il ns. Sindaco in merito all’apertura notturna delle farmacie a Sassuolo, ma sarebbe altrettanto giusto tener sgombri da ghiaccio e neve gli accessi pedonali e la fermata Autobus per l’Ospedale (soprattutto ad alcuni giorni dalla nevicata).

Allegate foto del 16/2.

(Lettera firmata)

Il Museo San Domenico di Forlì e le Gallerie degli Uffizi insieme per celebrare Dante Alighieri nel settimo centenario dalla morte

Il Museo San Domenico di Forlì e le Gallerie degli Uffizi insieme per celebrare Dante Alighieri nel settimo centenario dalla morte
Esterno del museo, portico del primo chiostro (foto L. Massari)

Opere di Giotto, Cimabue, Michelangelo, le prime edizioni illustrate della Commedia, capolavori di artisti del Novecento. E’ un viaggio straordinario nella storia dell’arte lungo i secoli quello che offre la mostra per celebrare il sommo poeta e padre della lingua italiana Dante Alighieri, a settecento anni dalla morte.

L’esposizione “Dante. La visione dell’arte”, che sarà possibile visitare dall’ 1 aprile all’11 luglio, è statapresentata oggi a Forlì, nella chiesa di San Giacomo, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, del presidente della Fondazione cassa dei Risparmi di Forlì Roberto Pinza,del direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt e del direttore delle grandi mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Gianfranco Brunelli.

Si tratta di una esposizione ricchissima, con circa 300 opere provenienti dai più importanti musei internazionali che lungo i secoli, dal Medioevo a oggi hanno ritratto, scolpito, raccontato Dante ed espresso, attraverso l’arte, le suggestioni nate dalla sua massima opera: la Divina Commedia. Un racconto quindi a 360 gradi, realizzato grazie al sodalizio tra la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e le Gallerie degli Uffizi, nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Mibact per questo importante anniversario. Ma anche un evento che in questo periodo di pandemia diviene simbolo di riscatto e di rinascita, non solo nazionale, ma del mondo dell’arte e dello spirito di cultura e civiltà che essa rappresenta.

“Grazie alla politica espositiva continuativa e di altissimo livello scientifico realizzata negli ultimi 16 anni- ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-, Forlì è diventata una capitale italiana della cultura e una ragione di orgoglio per tutta la regione. Questo è un fatto, e dobbiamo partire da qui per immaginare come questo punto di eccellenza possa trainare la regione quale capitale italiana dei beni culturali e di capacità imprenditiva e competenza”.

“La resilienza- ha aggiunto l’assessore- è oggi una parola abusata e che rischia di perdere di significato. Resilienza non è solo piegarsi e tornare come prima, come le canne di bambù battute dal vento, ma significa avere l’intelligenza del cambiamento. E soprattutto significa non avere paura. Non conosco posti sicuri quanto i musei, che considero un pericolo per l’ignoranza e non per la salute”.
“Mi auguro  che riusciremo prima o poi- ha concluso Felicori- a raccontare e a vendere turisticamente la regione come un tutt’uno, con l’opportunità di dormire in un luogo e visitarne altri e con collegamenti veloci per facilitare gli spostamenti. Ma per essere promossa in questo modo la regione necessita di iniziative di rilievo assoluto. E mostre come queste possono essere quella eccellenza che dà luce a tutto il territorio”.

Forlì è città dantesca. Dante vi trovò rifugio, lasciata Arezzo, nell’autunno del 1302, ospite degli Ordelaffi, signori ghibellini della città. A Forlì fece ritorno, occasionalmente, anche in seguito. Rappresenta anche il collegamento tra Firenze e Ravenna dove Dante mori nel 1321.

 

La mostra

L’esposizione, nata da un’idea di Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, e di Gianfranco Brunelli, direttore delle grandi mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, si avvale di curatori di primo piano: il professor Antonio Paolucci e il professor Fernando Mazzocca, supportati da un prestigioso comitato scientifico.

La mostra affronta un arco temporale che va dal Duecento al Novecento.  Per la prima volta, l’intimo rapporto tra Dante e l’arte viene interamente analizzato e ricostruito, presentando gli artisti che si sono cimentati nella grande sfida di rendere in immagini la potenza visionaria di Dante, delle sue opere ed in particolare della Divina Commedia, o hanno trattato tematiche simili a quelle dantesche, o ancora hanno tratto da lui episodi o personaggi singoli, sganciandoli dall’intera vicenda e facendoli vivere in sé.

Circa cinquanta, tra dipinti, sculture e disegni, le opere che le Gallerie degli Uffizi, coorganizzatrici del grande evento espositivo, hanno messo a disposizione di “Dante. La visione dell’arte”. Tra queste, un corpus di disegni a tema di Michelangelo e di Zuccari. I celebri ritratti del Poeta di Andrea del Castagno e di Cristofano dell’Altissimo. E poi l’Ottocento con Nicola Monti, Pio Fedi, Giuseppe Sabatelli, Raffaello Sorbi e il capolavoro di Vogel von Volgestein, Episodi della Divina Commedia.

Non solo gli Uffizi, però, hanno aperto i loro ‘scrigni danteschi’ per la mostra: arriveranno prestiti dall’Ermitage di San Pietroburgo, dalla Walker Art Gallery di Liverpool, dalla National Gallery di Sofia, dalla Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, dal Museum of Art di Toledo, Musée des Beaux-Art di Nancy, di Tours, di Anger; e poi dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalla Galleria Borghese, dai Musei Vaticani, dal Museo di Capodimonte e da innumerevoli musei italiani e stranieri.

In mostra anche alcuni dei più importanti Codici miniati del XIV e XV secolo. Apposite sezioni saranno dedicate alla  fama  di Dante nella stagione rinascimentale, alla riscoperta neoclassica e preromantica del suo genio, alle interpretazioni romantiche e Novecentesche della sua opera ed eredità; capitoli a parte verranno dedicati all’ampia e fortunata ritrattistica dedicata all’Alighieri nella storia dell’arte, al tema del rapporto tra Dante e la cultura classica, alla figura di Beatrice, che il Poeta eleva ad emblema del rinnovamento dell’arte e delle sue stesse positive passioni.

Protagonisti della mostra saranno anche le molteplici raffigurazioni che alcuni tra i più grandi artisti hanno offerto nel corso della storia della narrazione dantesca del Giudizio universale, dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Il percorso si concluderà con capolavori ispirati, nella loro composizione, al XXXIII canto del Paradiso.

Un’unica sede per gli uffici comunali sassolesi. Nella prossima seduta del Consiglio verrà posto d’acquisto de “Il Diamante”

Un’unica sede per gli uffici comunali sassolesi. Nella prossima seduta del Consiglio verrà posto d’acquisto de “Il Diamante”Un’unica sede per la maggior parte degli uffici comunali: Ufficio Tecnico, Sgp, Cultura, Sport, Servizi Sociali e Pubblica Istruzione. Nella prossima seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo la Giunta proporrà la delibera che vuole approvare la proposta d’acquisto dell’immobile denominato “Il Diamante” in via Brigata Folgore dalla superficie complessiva di mq. 5.787.

“Specifiche disposizioni di legge – chiarisce il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – impone una razionalizzazione degli spazi pubblici ed è seguendo questa indicazione che la Giunta precedente propose l’acquisto dello stabile di via Alessandrini. Un acquisto che, nel 2019, attraverso il voto del consiglio comunale decidemmo di stoppare perché antieconomico e, da allora, abbiamo lavorato per cercare soluzioni alternative che siamo convinti di aver individuato nel Diamante: un immobile relativamente nuovo e già pronto ad ospitare gli uffici comunali senza alcun bisogno di ristrutturazioni”.

L’Ufficio Tecnico ed Sgp sono attualmente ubicati presso lo stabile “I Quadrati”, immobile pignorato da un istituto di credito nei confronti della società proprietaria che sarà messo in vendita mediante asta pubblica da esperirsi il 25 marzo 2021. “Poiché il contratto di locazione in forza del quale l’Ufficio Tecnico ed SGP attualmente occupano “I Quadrati” non è opponibile alla procedura esecutiva in corso – commenta il Sindaco – saremo costretti a trasferirci entro il 30 aprile prossimo. Ciò in quanto la precedente Giunta sottoscrisse e registrò il suddetto contratto successivamente alla notifica del pignoramento avvenuta in data 27 dicembre 2017”.

Contemporaneamente anche gli uffici del Settore 1 (cultura, Sport, Servizi Sociali e Pubblica Istruzione) attualmente collocati in via Rocca, saranno trasferiti.

“La Giunta precedente – aggiunge il Vicesindaco con delega al Patrimonio Camilla Nizzoli – aveva individuato l’immobile di via Alessandrini come sede unica comunale: un’operazione che tra acquisto e imponente ristrutturazione, dal costo praticamente identico al prezzo dell’immobile, sfiorava i 10.000.000,00 di euro. Decidemmo di fermare il progetto perché antieconomico e non congruo all’uso ed infatti, oggi, siamo pronti a presentare al consiglio comunale la proposta d’acquisto di un immobile che complessivamente costa circa la metà, non necessita di alcun intervento di ristrutturazione tranne alcune piccole attività di adeguamento distributivo ed impiantistico,  è pronto per il trasloco ed ha una superficie di circa 1000 mq in più nei quali, oltre agli uffici oggi ai Quadrati, sistemeremo il primo settore e, nello spazio che rimarrà, vedremo quali altri uffici dislocare. Uno stabile che, inoltre, è in posizione strategica: posto all’ingresso della città, servito dal trasporto pubblico e con un’ampia disponibilità di parcheggi, facile da raggiungere e lontano dalla Zona a Traffico Limitato”.

 

Giovedì sera sulla pagina Facebook del PD sassolese si parla di diritto alla cittadinanza con Chaima Fatihi

Giovedì sera sulla pagina Facebook del PD sassolese si parla di diritto alla cittadinanza con Chaima FatihiIl Partito Democratico di Sassuolo organizza un altro evento online sulla sua pagina Facebook. Giovedì 18 febbraio, alle 20:30, la giovane scrittrice Chaimaa Fatihi parlerà del suo libro ”Non ci avrete mai”, della sua esperienza di italiana musulmana e del suo impegno contro il terrorismo islamico. Si parlerà anche di islamofobia, integrazione e diritto di cittadinanza. Appuntamento giovedì 18 febbraio alle 20:30.

Coronavirus: al via oggi in tutta l’Emilia-Romagna le vaccinazioni ai cittadini dagli 85 anni in su

Coronavirus: al via oggi in tutta l’Emilia-Romagna le vaccinazioni ai cittadini dagli 85 anni in suAl via oggi in tutta l’Emilia-Romagna le vaccinazioni ai cittadini dagli 85 anni in su. Mentre proseguono a ritmo sostenuto, dopo il boom di richieste registrato ieri, le prenotazioni: in mattinata si è quasi raggiunta quota 74mila (73.829), da Piacenza a Rimini. Ciò significa che oltre il 40% delle 178.000 persone appartenenti a questa fascia di popolazione ha già prenotato, in un solo giorno e mezzo, il vaccino contro il Covid-19.

“Un giorno di grande speranza, che porta una nota positiva nel contesto, purtroppo ancora critico, dell’andamento dei contagi- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Dopo le vaccinazioni a coloro che sono stati più esposti al rischio durante la pandemia, cioè il personale sanitario e delle Cra, insieme ai degenti delle strutture per anziani, iniziamo a mettere in sicurezza un’altra fascia vulnerabile della nostra popolazione: le persone più avanti con gli anni. Grazie all’organizzazione messa a punto con le Aziende sanitarie, sia sul fronte delle prenotazioni che su quello delle vaccinazioni, tutto sta procedendo, e fra quindici giorni partiremo anche con il vaccino per le persone tra gli 80 e gli 84 anni”.

“Voglio davvero ringraziare- aggiunge Donini- tutti coloro che hanno deciso e decideranno di vaccinarsi, e i numeri confermano che sono già tanti: la risposta è stata veloce e diffusa su tutto il territorio, e le prenotazioni naturalmente proseguono. Tutti potranno vaccinarsi, e ci auguriamo che tutti lo facciano”.

Rispetto ai territori, sul numero complessivo di 73.829 prenotazioni, 21.800 sono state effettuate a Bologna, 2.652 a Imola, 3.820 a Piacenza, 6463 a Parma, 6.731 a Reggio Emilia, 11.518 a Modena, 6.399 a Ferrara; per la Romagna: 3.001 a Cesena, Forlì 2.383, Ravenna 5.415, Rimini 3.647.

Come si può prenotare

È possibile prenotare con i consueti canali, dunque recandosi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb; oppure telefonando ai numeri previsti nella Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.

Tutte le informazioni sulle modalità di prenotazione sono comunque consultabili a questo link: http://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale.

All’atto della prenotazione, al cittadino vengono comunicati la data, il luogo dove recarsi e tutte le ulteriori informazioni necessarie.

Palazzi comunali, palestre e un centro polifunzionale più sicuri contro il sisma. La Regione investe quasi 10 milioni di euro in otto province dell’Emilia-Romagna

Palazzi comunali, palestre e un centro polifunzionale più sicuri contro il sisma. La Regione investe quasi 10 milioni di euro in otto province dell’Emilia-RomagnaEdifici pubblici più sicuri contro il sisma da utilizzare come sedi di protezione civile o per dare assistenza a riparo alla popolazione in caso di calamità naturali. Sono 15 gli immobiliche riceveranno complessivamente dalla Regione quasi 10 milioni di euro per il rafforzamento strutturale e la riduzione del rischio sismico.

Si tratta di 11 municipi, due palestre e un centro polifunzionale di carattere strategico e rilevante interesse per finalità di protezione civileche si trovano in otto province dell’Emilia-Romagna.

“La riduzione del rischio è al centro della strategia regionale ed i finanziamenti aggiudicati ne sono la dimostrazione- commentano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo-. Nei giorni scorsi si è chiusa la graduatoria del bando lanciato ad ottobre, che permette di riassegnare oltre 9 milioni 700 mila euro frutto di economie, ossia risparmi, di precedenti interventi”.

Risorse attribuite alla Regione Emilia-Romagna dal Governo, attraverso il Dipartimento nazionale della Protezione civile, nell’ambito del Piano settennale per la riduzione del rischio sismico e che ora possono essere destinate alla realizzazione di nuovi interventi.

“Vogliamo utilizzare tutti i fondi disponibili senza perdere nemmeno un euro- proseguono Bonaccini e Priolo-, perché la sicurezza è prioritaria per la qualità della vita di un territorio, a maggior ragione in una terra già messa duramente alla prova dal sisma del 2012. Nei prossimi mesi la Regione continuerà a lavorare al fianco degli enti locali destinatari dei contributi, verificando i progetti e rilasciando le autorizzazioni sismiche necessarie”.

“L’obiettivo condiviso con gli enti locali- chiudono presidente e assessore- è far partire al più presto i cantieri”.

 

Le opere finanziate

È il territorio ferrarese ad aggiudicarsi la fetta più consistente dei quasi 10 milioni di euro messi a disposizione dalla Giunta Bonaccini per il rafforzamento o il miglioramento sismico di edifici strategici ai fini di protezione civile. Sono due le opere finanziate, per un totale di oltre 2 milioni 400 mila euro: si tratta del Centro polifunzionale di Fiscaglia (oltre 1,73 milioni) e del Palazzetto del tennis di Copparo (700 mila euro), entrambi interessati da opere di miglioramento sismico.

Alla provincia di Modena sono destinati complessivamente 1 milione 312 mila euro per il miglioramento dei palazzi comunali di Sestola (645 mila euro) e di Palagano (667 mila euro).

Sempre sui municipi verrà investito oltre 1 milione 600 mila euro nel forlivese-cesenate, in particolare sulle sedi di Dovadola – dove si interverrà con opere di demolizione e ricostruzione per 1 milione 331 mila euro – e Modigliana, con lavori di rafforzamento locale per 270 mila euro.

Al territorio parmense andranno in tutto più di 1 milione 300 mila euro per 4 sedi comunali: il cantiere più consistente è quello che interesserà il miglioramento sismico del municipio di Collecchio (481 mila 900 euro), seguito da quelli di Pellegrino Parmense (435.200) e dalla sede distaccata di Montechiarugolo (278.096). Ammontano, infine, a 126 mila 250 euro le risorse assegnate per il rafforzamento locale del comune di Traversetolo.

Nel bolognese, a Borgo Tossignano, si effettuerà la ricostruzione della sede comunale con 1 milione 248 mila euro.

E ancora: è di 680 mila euro il pacchetto di fondi attribuito al ravennate, con 443.704 euro per interventi sul Palazzo municipale di Faenza e oltre 237 mila per quello di Sant’Agata sul Santerno.

Nel piacentino, a Travo, con 651 mila euro sarà possibile la demolizione e ricostruzione del palazzo comunale.

Stesso intervento è previsto per la palestra di Vetto, nel reggiano, con 460 mila euro.

Vaccino anti-Covid agli over 85, in funzione tutti i Punti vaccinali della provincia

Vaccino anti-Covid agli over 85, in funzione tutti i Punti vaccinali della provinciaÈ iniziata ufficialmente la fase della campagna vaccinale anti-Covid rivolta ai cittadini più fragili, con le prime somministrazioni agli over 85. Oltre 10mila le prenotazioni effettuate ieri in provincia, con appuntamenti fissati nelle prime due settimane di attività a partire da oggi. La giornata, storica, è iniziata con le visite simboliche ai Punti di Modena, nell’ex area dell’Aeronautica Militare, e di Fiorano, nel Diagnostic Center messo a disposizione da Ferrari SpA.

Il Punto vaccinale di Modena

Alla visita della struttura di Modena sono intervenuti tra gli altri il Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, il Ten. Col. Nicola Tauro, Capo Servizio Sanitario dell’Accademia Militare di Modena, il Direttore dell’Azienda USL di Modena Antonio Brambilla e il Direttore del Distretto di Modena Andrea Spanò che hanno visitato l’Hangar 3 dove sono state attivate 10 postazioni vaccinali. All’interno l’Ausl ha realizzato una struttura di mille metri quadri, progettata dal Servizio Tecnico aziendale, secondo le indicazioni della Direzione Sanitaria. Per questi primi giorni della Fase 2, saranno circa 420 le dosi che verranno somministrate quotidianamente agli utenti.

L’accesso – I percorsi del personale e dei cittadini over 80 che devono vaccinarsi sono separati e indipendenti. L’ingresso dedicato ai cittadini è studiato in modo che tutte le tappe siano in sequenza per creare un flusso costante e lineare, in un’unica direzione, dall’entrata sino all’uscita, differenziati e distanti tra loro. Il cittadino ha a disposizione un parcheggio di fronte alla struttura. L’accesso all’hangar avviene in base all’orario della prenotazione: una volta entrato, l’utente dovrà fermarsi a una delle cinque postazioni di accettazione, accanto alle quali è presente anche uno studio medico dove è possibile chiedere chiarimenti prima di sottoporsi alla vaccinazione. L’entrata ai portatori di disabilità è garantita, senza la necessità di mettersi in fila.

Gli operatori sanitari usufruiscono di un ingresso riservato dal quale si accede a diversi spazi tra cui il locale dedicato alla preparazione dei vaccini, gli spogliatoi suddivisi tra uomini e donne con servizi igienici, depositi e archivi, un ufficio, un locale ristoro e l’ambulatorio medico.

Le postazioni – All’interno dell’hangar sono allestiti dieci box, dotati ciascuno di una poltrona vaccinale, di una postazione per l’operatore amministrativo e per il professionista vaccinatore e dimensionati in modo da garantire le distanze adeguate. Nel caso di malore, il cittadino verrà prontamente assistito da uno dei medici presenti nella struttura in uno degli ambulatori separati fino alla soluzione del malessere.

Le caratteristiche della struttura – Tutta la struttura dell’hangar è riscaldata e dotata di un impianto di ricambio aria. È presente, inoltre, il raffrescamento estivo e una rete wi-fi. Il deposito dove sono custoditi i frigoriferi coi vaccini è dotato di un accesso autonomo costantemente presidiato. L’area è fornita di un’impiantistica che garantisce l’erogazione dell’energia elettrica anche in caso di mancanza di corrente per assicurare il funzionamento H24 dei frigo vaccini.

Il Punto vaccinale di Fiorano

Allestito in brevissimo tempo, grazie alla disponibilità e alla professionalità di Ferrari SpA, il Punto vaccinale del Distretto di Sassuolo è ospitato all’interno del Diagnostic Center di Fiorano, di proprietà del Cavallino. Una sinergia, quella tra Azienda USL, Ferrari SpA e le amministrazioni locali, che ha consentito di costruire una rete a vantaggio del territorio.

Alla visita di stamattina hanno partecipato tra gli altri Maria Costi presidente dell’Unione dei Comuni Distretto Ceramico, i sindaci del Distretto; Michele Antoniazzi, direttore Risorse Umane di Ferrari SpA; Federica Ronchetti, direttrice Distretto di Sassuolo.

La struttura, di circa mille mq, progettata, realizzata e messa in funzione da Ferrari SpA in circa due settimane nel maggio dello scorso anno. Inizialmente riservata ai dipendenti del Cavallino, è stata poi messa a disposizione dei cittadini del territorio: qui ha trovato sede prima il Drive through per l’esecuzione dei tamponi e ora il Punto vaccinale. Dotato di 3 postazioni, espandibili fino a 6, al Punto vaccinale di Fiorano vengono somministrate 120 dosi al giorno, fino a un potenziale di 720.

Entrata in Germania attraverso il Tirolo: test in lingua inglese o tedesca e registrazione obbligatori

Entrata in Germania attraverso il Tirolo: test in lingua inglese o tedesca e registrazione obbligatoriIl Tirolo è stato classificato dalle autorità tedesche come “zona ad altissimo rischio Covid”. Ogni camionista che entra in Germania attraverso il Tirolo deve disporre di un test Covid (test rapido antigenico con tampone) negativo e non più vecchio di 48 ore al momento dell’ingresso in Germania. Inoltre, ogni autista deve registrarsi online su https://www.einreiseanmeldung.de/#/ prima di entrare nel Paese.

Gli autisti che vogliono raggiungere la Germania tramite il Tirolo devono munirsi di un test Covid negativo redato in lingua inglese o tedesca.

L’autostrada del Brennero A22 è chiusa al traffico pesante da Verona in direzione Nord quindi per i mezzi sprovvisti di tale dichiarazione in lingua inglese o tedesca (per il traffico con destinazione in Germania o un Paese raggiungibile attraverso la Germania).

E’ consentito il transito dei mezzi con destinazione finale in Tirolo (o in Svizzera).

Le forze di polizia faranno proseguire i mezzi dotati dei requisiti richiesti in direzione Brennero esclusivamente nei numeri che consentono la massima sicurezza stradale al valico di confine.

È pertanto possibile che veicoli in possesso dei requisiti richiesti vengano deviati verso Tarvisio.

Gli autisti senza autocertificazione idonea saranno deviati verso Tarvisio.

Ulteriori informazioni saranno divulgate appena possibile.

Continuano a Fiorano le adesioni al Bike to Work

Continuano a Fiorano le adesioni al Bike to WorkPochi giorni fa, il Sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, ha siglato il secondo accordo con una delle più importanti aziende del territorio, in relazione al progetto Bike to Work. Il 15 febbraio infatti l’Amministrazione ha accolto la System Logistics Spa tra le fila delle imprese che hanno aderito all’iniziativa promossa dalla Regione Emilia Romagna, col fine di sensibilizzare la cittadinanza sul tema della sostenibilità ecologica dei trasporti privati.

Il progetto prevede un piano di erogazione di contributi economici a tutti i lavoratori che decideranno di utilizzare la bicicletta, e non l’automobile, per raggiungere il proprio posto di lavoro. Perché questo possa avvenire, è al contempo necessario che le imprese relative firmino una formale partecipazione. Finora, oltre a System, figura fra le altre anche Iris Ceramica Group.

“L’adesione della System al progetto Bike to Work – afferma l’assessore Davide Branduzzi – fa veramente piacere. È un passo che ci auguriamo possano compiere altre ditte della nostra zona, così da diffondere sempre di più una mobilità casa-lavoro basata sull’uso di mezzi non inquinanti, fondamentale per perseguire uno sviluppo sostenibile. L’impegno per migliorare le abitudini dei cittadini in materia di mobilità deve essere di ognuno di noi. La collaborazione tra ente comunale, imprese e cittadini ci permetterà di ottenere grandi risultati”.

Il contributo relativo allo spostamento casa-lavoro in bici, ammonta a un importo di 20 centesimi a chilometro percorso, fino ad un massimo di 50 euro mensili per ciascun dipendente. E sarà erogato direttamente in busta paga.

Consiglio comunale di Formigine, si tiene online giovedì sera la seduta di febbraio

Consiglio comunale di Formigine, si tiene online giovedì sera la seduta di febbraioE’ convocata per giovedì 18 febbraio alle 20.30 la seconda seduta 2021 del Consiglio Comunale di Formigine. I lavori si apriranno con tre interrogazioni presentate dai consiglieri su sostegno ai servizi educativi, manutenzione edifici scolastici, aiuti alle famiglie in difficoltà nel pagamento dei canoni di locazione. La parte deliberativa sarà dedicata alla revisione degli atti di programmazione, con una variazione al bilancio di previsione e l’aggiornamento del DUP.

La seduta continuerà con otto tra mozioni e ordini del giorno presentate dai gruppi consiliari. I consiglieri e la giunta si collegheranno da remoto, mentre come di consueto sarà attiva la diretta streaming del lavori che potranno essere seguiti sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.

 

Un Premio di Studio intitolato alla memoria di Lanfranco Cantarelli, dirigente SITI – B&T Group S.p.A

Un Premio di Studio intitolato alla memoria di Lanfranco Cantarelli, dirigente SITI – B&T Group S.p.AL’Azienda SITI – B&T Group S.p.A apripista per una iniziativa promossa dall’Università di Modena e Reggio Emilia e dai principali operatori economici del territorio, denominata “Adotta un Talento”, un progetto che vuole sottolineare l’efficace collegamento tra l’Ateneo e gli enti istituzionali, culturali, sociali, economici e produttivi del territorio, finalizzata a promuovere ed accompagnare al successo del proprio percorso formativo superiore i migliori giovani distintisi negli studi universitari di primo livello.

La società formiginese ha deciso, in accordo con famigliari ed amici, di intitolare il premio a ricordo di Lanfranco Cantarelli, dirigente SITI – B&T Group S.p.A., uomo dotato di straordinaria operosità ed ingegno tipiche del territorio modenese, qualità che si vogliono individuare e far rivivere attraverso questo riconoscimento destinato ad incoraggiare uno studente iscritto nel corrente anno accademico al I anno del corso di laurea magistrale biennale in Ingegneria Civile e Ambientale od Ingegneria Meccanica di Unimore, in possesso del miglior curriculum studiorum, per sostenerlo nel conseguimento della laurea magistrale biennale.

Il Premio, che guarda con particolare attenzione ai temi dell’efficienza energetica e della riduzione dei costi di produzione, del valore di 5000,00 euro avrà durata biennale e sarà erogato in tre rate: la prima di 1.000,00 (mille/euro) immediatamente dopo la pubblicazione della graduatoria di merito; la seconda di 2.000,00 (duemila/euro) all’atto dell’iscrizione al secondo anno della laurea magistrale in Ingegneria Civile e Ambientale od Ingegneria Meccanica, previa acquisizione di almeno 40 Crediti Formativi Universitari (CFU) entro il 31 ottobre 2021; la terza di 2.000,00 (cinquemila/euro) sarà erogata al termine del tirocinio curricolare previsto dal progetto formativo del premio di Studio, oppure in alternativa, al conseguimento del titolo di dottore magistrale in Ingegneria Civile ed Ambientale od Ingegneria Meccanica entro la sessione di laurea dell’anno accademico 2021/2022.

La partecipazione al Premio avverrà tramite la presentazione di domanda utilizzando il modulo allegato al bando (https://www.unimore.it/bandi/StuLau-PremiStudio.html). Possono partecipare tutti gli studenti iscritti full-time in questo anno accademico 2020/2021 al primo anno del corso di laurea magistrale biennale in Ingegneria Civile ed Ambientale od Ingegneria Meccanica, che abbiano raggiunto una votazione non inferiore a 100/110 nella prova finale della laurea triennale, anche se conseguita presso altri Atenei. Per i requisiti si rinvia ad una più attenta e completa lettura del Bando.

La selezione dei candidati e la formulazione della graduatoria di merito sarà affidata ad un Comitato Scientifico, che potrà procedere anche con colloqui individuali dei candidati ai fini della formulazione della graduatoria di merito, composto dal Direttore del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (DIEF) o suo delegato, dal Presidente del corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile e Ambientale o suo delegato, da un rappresentante di SITI – B&T Group S.p.A e dal responsabile Ufficio Benefici Studenti Unimore in qualità di segretario verbalizzante.

Lo studente selezionato, all’atto della accettazione del Premio di studio “Lanfranco Cantarelli”, dovrà sottoscrivere anche il progetto formativo consistente nell’effettuazione del tirocinio curriculare presso SITI – B&T Group S.p.A, quale periodo formativo inscindibile dall’assegnazione del Premio, che riguarderà l’approfondimento dell’ipotesi di utilizzo dell’idrogeno come combustibile alternativo al gas metano con una ipotesi di sviluppare tematiche quali: come produrlo, modalità di trasporto o produzione in loco, metodologie più efficienti per la produzione e applicabilità ai forni ceramici.

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere tassativamente presentata entro le ore 13.00 di martedì 2 marzo 2021 a mezzo posta elettronica alla casella servizi.studenti@unimore.it.  Non saranno prese in considerazione domande pervenute dopo il suddetto termine.

“In qualità di Presidente del corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile e Ambientale – ha affermato il Prof. Stefano Orlandini, Presidente del corso di laurea – non posso che rallegrarmi per la donazione fatta dal Dott. Daniele Cantarelli e dalla Sua Famiglia. Il supporto allo studio di uno studente meritevole nell’area dell’Ingegneria Civile e Ambientale è un’azione molto concreta per ridare vita all’opera di uno studioso appassionato e per contribuire allo sviluppo di una cultura tecnico-scientifica nella quale il compianto Ingegnere Lanfranco Cantarelli ha creduto e della quale il nostro Paese ha anche oggi estremo bisogno”.

“Un grande gruppo per incoraggiare i giovani e sostenere la ricerca. Questo – afferma il Direttore del DIEF Prof. Massimo Borghi – il senso di questo Premio Cantarelli che esplora un nuovo modo di affiancare lo sforzo dell’Università di sostenere il merito e preparare laureati e laureate scientificamente e culturalmente preparati/e ad inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro, consapevoli delle sfide che li/le attendono. Il tirocinio previsto nel progetto formativo del Premio, un unicum per il nostro Ateneo, sarà complementare al piano di studio del vincitore e andrà ad integrare il suo bagaglio. Auspico che, in questo momento di crisi e di ripensamento del nostro modello di sviluppo per la centralità che hanno i temi della sostenibilità ambientale, altre azienda comprendono che è il momento di investire sui nostri giovani e si aprano ad altre <adozioni> di talenti”.

SITI – B&T Group S.p.A.

SITI-B&T Group con sede a Formigine (Modena), quotato sul mercato AIM Italia da marzo 2016, produttore di impianti completi a servizio dell’industria ceramica mondiale, con una presenza capillare in tutti i mercati mondiali, propone soluzioni tecnologiche d’eccellenza e servizi innovativi, con una particolare attenzione ai temi dell’efficienza energetica e del rispetto per l’ambiente.

Il Gruppo vanta 23 società di cui 17 filiali all’estero in 12 differenti paesi e in 4 continenti, investe ogni anno il 4% del fatturato in Ricerca e Sviluppo, gran parte della quale realizzata nel moderno   bt-LAB di Formigine, sede di laboratori scientifici e delle cinque linee pilota delle diverse tecnologie.

Garantisce inoltre alla clientela un servizio completo e personalizzato che include l’assistenza tecnica per l’istallazione, la manutenzione e l’ammodernamento delle linee di produzione.

SITI-B&T Group opera attraverso le unità operative: “Tile” (impianti completi per piastrelle), Projecta Engineering e Digital Design (decoratrici digitali e progetti grafici), Ancora (impianti per la finitura superficiale dei prodotti ceramici), Diatex (utensili da taglio e rettifica), “B&T White” (impianti completi per i sanitari) e “B&T Quartz” (linee complete per il quarzo agglomerato).

Lanfranco Cantarelli

Ingegnere meccanico di valore indiscusso, ma ancor prima uomo e padre unico. Lavoratore instancabile, ha sempre dato tutto sé stesso, trasmettendo nella vita personale e sul posto di lavoro la propria passione, con sobrietà, educazione e rispetto. Altruista, disposto sempre a mettersi in discussione e dotato di grande umiltà, la grande e vera arma che gli ha permesso di essere sempre amato e apprezzato da tutti. Una persona a servizio del prossimo, un amico per tanti, un esempio per tutti.

Covid, al via le vaccinazioni nel Distretto Ceramico presso il Diagnostic Center Ferrari

Covid, al via le vaccinazioni nel Distretto Ceramico presso il Diagnostic Center Ferrari“Questa mattina è partita la campagna di vaccinazione più ampia della nostra storia, anche per il nostro territorio. Una tappa fondamentale nella lotta al Covid, un altro passo in avanti verso un orizzonte di speranza”. Lo scrive, sulla sua pagina Facebook, il Sindaco di Maranello Luigi Zironi.

“Per avvicinarlo – prosegue Zironi – non possiamo prescindere dai vaccini: se vogliamo tornare alla normalità, sono l’unica strategia capace di sconfiggere il virus. Non c’è altra strada, e percorrerla significa anche non abbassare la guardia, soprattutto ora. Stiamo imboccando la curva più difficile, e per restare in carreggiata il rispetto delle regole sarà decisivo. Non possiamo permetterci disattenzioni e leggerezze. Nessuno di noi può farlo.

Il 16 febbraio 2021 sarà dunque un’altra data da ricordare, dalla quale trarre forza e fiducia anche nei mesi a venire. Si inizia dagli over 85, poi si proseguirà nel tempo a ritroso con le altre fasce età. E il fatto che i maranellesi e i cittadini degli altri Comuni del distretto ad oggi vengano vaccinati all’interno di un’azienda, nel Diagnostic Center Ferrari, la dice lunga sull’affiatamento che si è instaurato durante la pandemia tra il tessuto imprenditoriale e il resto della comunità locale, comprese le istituzioni.

Che un’azienda – dopo le donazioni alle scuole, alle famiglie in difficoltà e alle stesse autorità sanitarie – metta a disposizione di tutta la cittadinanza i propri spazi nel pieno di un’emergenza del genere, scegliendo così di rispondere nel concreto alle esigenze della popolazione, non è affatto scontato.

Non è ‘solo’ generosità, ma responsabilità. E’ attaccamento alla propria terra, alle proprie radici. Sono valori che rendono più forti, e una città che li condivide – conclude il primo cittadino di Maranello –  avrà sempre maggiori possibilità di restare in piedi durante una bufera”.

Controlli dei Carabinieri del NAS alle Guardie mediche sul territorio nazionale: 99 strutture con locali inadeguati e farmaci scaduti

Controlli dei Carabinieri del NAS alle Guardie mediche sul territorio nazionale: 99 strutture con locali inadeguati e farmaci scadutiNell’ambito delle attività di controllo svolte nel periodo di emergenza sanitaria, i Carabinieri dei NAS, d’intesa con il Ministro della Salute, hanno svolto specifiche verifiche sulla regolare conduzione di servizi sanitari di continuità assistenziale – comunemente conosciute come Guardie Mediche – caratterizzati dall’erogazione di prestazioni mediche e sanitarie in orari notturni/festivi.

Proprio al fine di valutare l’entità e la qualità sanitaria offerte dalle ASL ai cittadini nonché verificare i livelli di sicurezza a favore degli operatori sanitari, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato un’ampia campagna di controllo mediante lo svolgimento di ispezioni, eseguite proprio nei giorni festivi e nell’arco notturno, presso 390 presidi pubblici di Continuità Assistenziale dislocati su tutto il territorio nazionale, dai grandi centri urbani fino alle piccole realtà e comunità locali.

Gli esiti complessivi hanno evidenziato criticità strutturali ed organizzative su 99 sedi ispezionate, determinando la denuncia di 19 persone all’Autorità giudiziaria e la segnalazione di 85 alle Autorità amministrative e sanitarie regionali. Destinatari dei provvedimenti sono stati i responsabili dei citati Servizi e dirigenti delle relative Aziende Sanitarie Locali nonchè personale medico / infermieristico ed operatori dislocati all’interno dei vari Servizi di Guardia Medica.

Le irregolarità sono riconducibili in 3 casi su 4 a unità sanitarie ubicate in strutture ed immobili con carenze igienico sanitarie, tecnologiche, organizzative e strutturali, dovute ad ambienti interessati da muffe ed umidità, mancanza di vie di fuga, locali privi di accesso per persone disabili e servizi igienici non funzionanti o non distinti per operatori e utenti. In altri casi sono emerse criticità direttamente correlabili a garantire la sicurezza degli operatori sanitari da potenziali episodi di aggressione da parte di utenti in stato di agitazione o malintenzionati, come l’assenza di sistemi di allarme, di videosorveglianza o del servizio di vigilanza, il collegamento alla centrale delle forze di polizia e di idonee di misure passive (porte blindate, inferriate alle finestre).

Contestualmente sono state rilevate ulteriori 22 irregolarità in materia di attuazione delle misure di contenimento epidemico da COVID-19, dovute all’assenza di protocolli preventivi e di dispositivi di protezione individuale, nonchè in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Le verifiche effettuate dai NAS hanno consentito di rilevare la detenzione di farmaci e dispositivi scaduti di validità, in altre occasioni invece la loro mancanza, in particolare per i medicinali salvavita come l’adrenalina. In tale specifico aspetto sono stati sequestrati complessivamente 260 confezioni di farmaci scaduti di validità e conservati in condizioni che ne escludevano la possibile somministrazione ai pazienti.

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