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Tre eventi online, proposti dal Comune di Fiorano Modenese, per ricordare le vittime dell’Olocausto e riflettere

Tre eventi online, proposti dal Comune di Fiorano Modenese, per ricordare le vittime dell’Olocausto e riflettereIn occasione del ‘Giorno della Memoria’ il Comune di Fiorano Modenese ha programmato alcuni interessanti eventi online,  in collaborazione con l’Istituto Storico di Modena, Istoreco di Reggio Emilia e il Circolo culturale Artemisia.

La prima iniziativa è prevista per domenica 24 gennaio alle ore 17 ed è dedicata al libro ‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi. Ne parleranno Alberto Cavaglion che ne ha scritto una guida, accompagnando le parole dell’autore con le fonti letterarie, filosofiche, religiose, figurative, e Alessandra Fontanesi dell’Istituto Storico di Reggio Emilia.

Mercoledì 27 gennaio, Giorno della Memoria, il tema dell’evento online sarà ‘Negazionismo, la seduzione della controstoria’. Alle 18.30, in diretta streaming, verrà presentato il docuweb ‘A latere’ di Matteo Manfredini, storico e politologo. A seguire Francesca Negri, dell’Istituto Storico di Modena, intervisterà l’autore.

Entrambi gli incontri saranno trasmessi sui canali social (fb e you tube) del Comune di Fiorano Modenese e sulla pagina fb dell’Istituto Storico di Modena. L’evento del 24 gennaio anche sulla pagina fb dell’Istituto Storico di Reggio Emilia.

Infine sabato 30 gennaio, alle 18, il Circolo culturale Artemisia presenta ‘Libro e moschetto – studio costretto, ebreo interdetto’, la scuola fascista dalla nazionalizzazione forzata all’espulsione degli ebrei. Intervento di Rita Turrini sulla violenza e razzismo applicati all’educazione per la costruzione del fascista perfetto.

L’incontro sarà trasmesso sul canale you tube del Comune di Fiorano Modenese.

Informazione e promozione delle eccellenze agroalimentari, oltre 1,3 milioni di euro per 18 progetti Made in ER

Informazione e promozione delle eccellenze agroalimentari, oltre 1,3 milioni di euro per 18 progetti Made in ERDop, Igp, vini, biologico: l’Emilia-Romagna non solo sa produrre ma sa anche comunicare bene le sue eccellenze. In particolare, sono 18 i nuovi progetti e 23 i beneficiari su tutto il territorio regionale, che hanno ottenuto oltre 1,3 milioni di euro di contributi per la promozione e l’informazione sul mercato nazionale e comunitario.

E’ stata approvata la graduatoria, e finanziate tutte le domande ammesse, rispetto al bando ‘Attività di promozione e informazione da gruppi di produttori sui mercati interni’ del 2020 previsto dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 e rivolto ad associazioni, consorzi, cooperative e organizzazioni di produttori che partecipano ai regimi di qualità dei prodotti agricoli, anche raggruppati in reti di imprese o associazioni temporanee finalizzate al progetto.

Quattro le tipologie di attività oggetto del finanziamento: realizzazione di materiale informativo e promozionale – inclusa la gestione dei siti internet e degli spazi sui social network -, organizzazione di seminari con eventuale attività di degustazione guidata – anche nella modalità multimediale rivolta a un pubblico di consumatori-operatori -, partecipazione a fiere ed esposizioni, gestione e coordinamento delle attività.

Si tratta perlopiù di iniziative realizzate sul mercato italiano, mentre all’estero le azioni mirano principalmente a Francia, Germania, Belgio, Danimarca e Olanda.

“Il sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-, si contraddistingue per le sue produzioni di qualità regolamentata note a livello mondiale. Siamo leader in Europa per numero di prodotti Dop e Igp, filiere che consentono di valorizzare le produzioni agricole ben oltre le quotazioni standard di mercato e che sono alla base del reddito di molte imprese. Valorizzarle attraverso interventi di promozione è sempre stato per noi una priorità, e in questo momento difficile legato all’emergenza da Covid-19 lo è ancora di più”.

Il sostegno economico è pari al 70% del valore complessivo del progetto e assicurerà un contributo alle attività promozionali realizzate – tra il 1^ febbraio 2021 e il 30 giugno 2022 – da Consorzi di produttori di diverse Dop e Igp di prodotti alimentari e vini, associazioni di produttori di prodotti biologici, grazie a sinergie tra più partecipanti.

Ancora pochi giorni per iscrivere i propri figli a scuola, presso il Comune di Fiorano Modenese

Ancora pochi giorni per iscrivere i propri figli a scuola, presso il Comune di Fiorano ModeneseRicordiamo che, a Fiorano Modenese, le iscrizioni alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado (materna, elementare, media e superiore) sono aperte fino al 25 gennaio 2021.

È stata inviata via posta ai genitori dei bambini nati nel 2010, 2015 e 2018 una lettera con tutte le informazioni relative alla scuola assegnata, individuata secondo lo stradario comunale in corrispondenza alla residenza del bambino. Chi non l’avesse ricevuta o l’avesse smarrita, può contattare il Servizio Istruzione del Comune, che è a disposizione telefonicamente e via mail: 0536/433420; scuola@comune.fiorano-modenese.mo.it; mentre allo sportello si accede previo appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.30, e il giovedì con orario continuato, dalle 8.30 alle 18.00

Sul territorio comunale sono presenti due istituti comprensivi: l’Istituto Comprensivo Statale Fiorano Modenese 1 (0536/911211, www.icfiorano.edu.it), che comprende la scuola dell’infanzia “Aquilone”, la scuola dell’infanzia “Il Castello”, la scuola primaria “Enzo Ferrari” e la scuola secondaria di I grado “Giacomo Leopardi”; e l’Istituto Comprensivo Statale “Francesca Bursi” (0536/844140; www.icbursi.edu.it), che comprende la scuola dell’infanzia “Arcobaleno”, la scuola dell’infanzia Villa Rossi, la scuola primaria “Ciro Menotti”, la scuola primaria “Luisa Guidotti” e la scuola secondaria di I grado “Francesca Bursi”, appunto.

Per iscrivere i propri figli alle scuole dell’infanzia i genitori dovranno recarsi presso le segreterie degli Istituti Comprensivi. Il modulo di iscrizione può essere ritirato in segreteria o scaricato dal sito web dell’Istituto assegnato.

Le iscrizioni alle scuole elementari, medie e superiori, invece, dovranno essere presentate esclusivamente online, sul sito www.iscrizioni.istruzione.it, dove è presente la Guida completa all’iscrizione.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 20 gennaio

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 20 gennaioCielo nuvoloso o a tratti molto nuvoloso sul settore centro-occidentale, ampi spazi di sereno sul settore orientale. Addensamenti più compatti interesseranno i rilievi, associati a deboli precipitazioni in particolare sulle zone di crinale centro-occidentali, con neve solo sulle cime più alte. Possibilità di sporadiche precipitazioni anche sulla pianura occidentale. Fenomeni in esaurimento nelle ore pomeridiane.

Temperature: minime in aumento, con valori attorno a 1/2 gradi sulle pianure emiliane e tra 3 e 5 gradi tra Romagna e settore costiero. Massime attorno a 3/ 4 gradi sull’Emilia, in aumento sulla Romagna con valori tra 9 e 11 gradi. Venti: deboli variabili sulle pianure emiliane, deboli meridionali sulla Romagna. Moderati sud-occidentali sui rilievi con ulteriori rinforzi più forti sui crinali appenninici. Mare: poco mosso sotto costa; localmente mosso al largo.

(Arpae)

Vaccini Pfizer-BioNtech, Donini scrive a Speranza e Arcuri: “necessarie garanzie sul mantenimento delle dosi previste”

Vaccini Pfizer-BioNtech, Donini scrive a Speranza e Arcuri: “necessarie garanzie sul mantenimento delle dosi previste”Certezze sulle prossime consegne di vaccini e recupero nei tempi più rapidi possibili delle oltre 26.000 dosi previste e programmate per l’Emilia-Romagna questa settimana, ma non consegnate. 

A chiederlo, mettendolo nero su bianco in una lettera inviata al ministro della Sanità, Roberto Speranza, e al commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, è l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffale Donini, che ha espresso anche perplessità sulle modalità con cui l’Azienda farmaceutica Pfizer ha deciso le riduzioni delle forniture.   

“Per la settimana compresa fra il 18 e il 24 gennaio- scrive Donini nella lettera- è prevista la consegna, in Emilia-Romagna, di un numero di vaccini ridotto del 50% rispetto a quanto comunicato sino a venerdì scorso. La riduzione della consegna di oltre 26.000 dosi porterà questa regione ad azzerare la inoculazione di prime dosi vaccinali, potendo garantire, con difficoltà, le sole seconde dosi”.

“Nel sottolineare come le riduzioni per regione siano state determinate apparentemente dal solo fornitore, senza una interlocuzione con la struttura commissariale- prosegue l’assessore- si sottolinea la necessità per questa regione, al fine di non incorrere nel rischio di non realizzare nei tempi previsti il completamento del ciclo vaccinale, di avere quanto prima garanzie circa il mantenimento per la settimana del 25 gennaio delle dosi previste e il recupero nei tempi più brevi possibili delle dosi non consegnate nel corso di questa settimana”.

Guardando poi all’immediato futuro, l’assessore ha chiesto anche una “prospettiva realistica dei tempi di consegna delle dosi previste per il mese di febbraio”, periodo rispetto al quale, ad oggi, sono note invece unicamente le quantità complessive.

“L’Emilia-Romagna- aggiunge l’assessore fuori dalla missiva- continua ad essere tra le Regioni più veloci come numero di vaccinazioni effettuate in rapporto alla popolazione, ma per procedere è necessario che non si verifichino ulteriori ritardi o modifiche nei tempi e nelle quantità delle consegne. Oggi siamo partiti con i richiami, ovvero la seconda dose per completare la vaccinazione, sia del personale che lavora nella sanità regionale sia degli operatori e dei degenti delle Cra. Ma a causa della mancata fornitura di Pfizer, le Aziende sanitarie per garantire tutti i richiami hanno dovuto rinviare di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati”.

“Purtroppo- chiude Donini- non ci possiamo permettere défaillance del sistema. Vaccinare quante più persone possibili nel più breve tempo possibile è l’unica strada che abbiamo per uscire da questa emergenza”.

Lavoro, produzione di ortofrutta e di panettoni tradizionali per aiutare chi è in difficoltà

Lavoro, produzione di ortofrutta e di panettoni tradizionali per aiutare chi è in difficoltàDue cooperative sociali con sede nel piacentino e nel parmense, con l’obiettivo dell’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio sociale e a rischio emarginazione e che insieme danno lavoro ad oltre 250 persone, di cui il 40% fragili, si uniscono per dare vita ad un gruppo che consentirà a entrambe le realtà di essere più radicate nel territorio ed efficaci nel raggiungere i propri obiettivi di responsabilità sociale.

Dall’unione di “L’Orto botanico” di Fiorenzuola d’Arda (Pc) e “Biricc@” di Parma nasce B-coop, presentata questa mattina in conferenza stampa, alla presenza del sindaco di Fiorenzuola, Romeo Gandolfi, dell’assessore alle attività produttive della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, del presidente di Legacoop Emilia Ovest, Edwin Ferrari, e dei presidenti delle cooperative fondatrici Giancarlo Anghinolfi e Fabrizio Ramacci.

“Un ottimo progetto che sta nella logica della cooperazione, e cioè dare risposte sociali e creare lavoro- ha detto l’assessore Colla-. Conosco da tempo il ruolo di queste due cooperative, che ora stanno dando vita a un’importante operazione di sistema, che gli consentirà di rapportarsi meglio con le istituzioni e con il sistema delle imprese”.
“Un momento difficile, quello che stiamo vivendo, e proprio in un momento come questo dare una mano ai soggetti più deboli significa fare coesione sociale- ha aggiunto-. Stiamo progettando il futuro, nonostante l’impegno nella lotta contro il covid, e abbiamo bisogno di ricucire le nostre comunità, dando nuove opportunità”.
“La Regione continuerà a fare investimenti in quest’ambito, anche attraverso la Legge regionale 14- ha assicurato Colla-. Anche recentemente abbiamo stanziato nuove risorse per dare risposte al sistema sociale e collettivo, perché queste realtà e gli operatori che ci lavorano, che spesso svolgono il loro lavoro come una missione, devono essere sostenuti”.

Le cooperative, leader nelle rispettive provincie nei settori di riferimento e con un fatturato complessivo di quasi 10 milioni, operano prevalentemente nei settori della raccolta rifiuti e manutenzione del verde (L’orto Botanico) e della lavanderia, panificazione e pulizie (Biricc@), e si distinguono perché hanno importanti progetti di sviluppo nelle carceri, in particolare in quelle di Piacenza. Biricc@ inoltre aprirà a breve una lavanderia dentro il carcere di Parma. Insieme hanno creato un gruppo “multiservizi”, che mira a rafforzare progetti innovativi ed inediti per la cooperazione sociale, che si inseriscono nell’ambito del rafforzamento della presenza nella filiera agroalimentare.
In particolare, si punta a mettere a sistema i progetti ExNovo, premio Ersi-Innovatori responsabili 2019 e il progetto Il Panettone di Ranzano (ammesso al premio Ersi 2020, in attesa di esito finale).

Il progetto ExNovo della cooperativa L’Orto Botanico si realizza nel carcere di Piacenza, in cui i detenuti sono impegnati nella produzione di fragole, ortaggi e miele, prodotti con criteri di sostenibilità e destinati al mercato locale, in un percorso di riabilitazione sociale e trasferimento di competenze utili a essere “spese”, a fine pena, nella comunità e sostenere la riabilitazione sociale dei detenuti).

Il Panettone di Ranzano, prodotto secondo una ricetta tradizionale con processi rigorosamente artigianali, è il frutto del lavoro del Forno Cooperativo di Piacenza e del Forno di Ranzano della cooperativa Biricc@ in cui si sviluppano percorsi di inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio sociale e si dà un contributo allo sviluppo economico e civile di territori marginali, quali le periferie cittadine di Piacenza e il borgo dell’appennino Parmense.

L’effetto Covid c’è, ma la base imprenditoriale per ora tiene

L’effetto Covid c’è, ma la base imprenditoriale per ora tieneAl termine dell’anno la flessione delle imprese attive (-1.989 unità, -0,5 per cento) è più contenuta rispetto a quella dell’anno precedente (3.173 unità). La pandemia ha originato un deciso rallentamento delle iscrizioni e, in misura ancora più ampia, delle cessazioni. Nascono e chiudono poche imprese, una dinamica piatta in attesa di capire l’evoluzione della crisi pandemica. A livello nazionale la base imprenditoriale aumenta lievemente. La più ampia flessione è delle imprese del commercio (-1.167), segue quella dell’agricoltura (-1.014), ben minori le perdite nella manifattura, nel trasporto e magazzinaggio, negli altri servizi e nell’alloggio e ristorazione. Il complesso dei servizi contiene la flessione (-0,3 per cento) e dal suo interno giungono gli unici segnali positivi, in particolare dell’aggregato dei servizi di supporto alle imprese, immobiliare, attività professionali, scientifiche e tecniche, finanziarie e assicurative.

Unioncamere Emilia-Romagna ha elaborato i dati del Registro imprese delle Camere di commercio e quindi la “demografia” delle imprese. Per ora, gli effetti della pandemia non appaiono dall’esame dei saldi, ma solo se si considerano separatamente i flussi dell’anagrafe delle imprese. Nel 2020, rispetto allo stesso trimestre del 2019, le iscrizioni (5.067) sono sensibilmente diminuite, e più rapidamente hanno fatto le cessazioni (6.251). Entrambi i flussi fissano un nuovo minimo assoluto. Per questa ragione la nati-mortalità è risultata negativa, ma il saldo si è ulteriormente ridotto, al minimo degli ultimi 5 anni.

L’andamento demografico dell’imprenditoria nel 2020 è apparso quindi caratterizzato da una diffusa incertezza sull’evoluzione della crisi pandemia. C’è da considerare che normalmente poi, molte comunicazioni di chiusura dell’attività pervenute al Registro delle Imprese negli ultimi giorni dell’anno vengono statisticamente conteggiate nel successivo ed è quindi nel primo trimestre 2021 che si attendono le maggiori ripercussioni della crisi determinata dalla pandemia.

Le imprese attive a fine 2020 erano 397.767, con una diminuzione pari a 1.989 unità (-0,5 per cento) rispetto al termine del 2019. La perdita è risultata pari ai due terzi di quella riferita ai 12 mesi precedenti (-3.073 unità, -0,8 per cento). Anche in questo caso, gli effetti negativi della pandemia non emergono ancora dalla sola analisi della variazione dello stock delle imprese, per ora la base imprenditoriale tiene.

I settori di attività economica. La disaggregazione dei dati permette di evidenziare gli effetti della pandemia. La base imprenditoriale regionale si è ridotta in quasi tutti i macrosettori, più rapidamente in agricoltura, in misura poco più contenuta nel commercio e nell’industria, mentre è aumentata, anche se solo lievemente, nelle costruzioni e nel complesso dei servizi diversi dal commercio. In dettaglio, l’insieme del commercio all’ingrosso e al dettaglio e della riparazione di autoveicoli e motocicli subisce una sensibile flessione delle imprese del settore (-1.167 unità, -1,3 per cento). La base imprenditoriale dell’agricoltura, silvicoltura e pesca si riduce di -1.092 unità (-2,1 per cento). L’industria perde 543 imprese nonostante una lieve decelerazione della tendenza negativa che si ferma a -1,2 per cento. Ulteriori segni rossi sono provengono dal trasporto e magazzinaggio (-241 unità, -1,8 per cento), dal calo delle altre attività dei servizi (-189 unità, -1,0 per cento) e dai servizi di alloggio e ristorazione (-121 unità, -0,4 per cento). Questi ultimi due settori vivevano una solida fase di espansione prima della pandemia. Ci sono anche segnali positivi per la base imprenditoriale regionale. I principali giungono dall’aggregato dei servizi di supporto alle imprese (+287 unità, +2,3 per cento), dalle imprese dell’immobiliare (269 unità, +1,0 per cento), quindi dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (+181 unità, +1,1 per cento), finanziarie e assicurative (+167 unità, +1,8 per cento).

La forma giuridica. Si confermano gli andamenti nettamente divergenti anche per le tipologie di forma giuridica delle imprese. La riduzione della base imprenditoriale è stata determinata dall’andamento negativo delle ditte individuali, scese di 2.579 unità (-1,2 per cento), e dalla riduzione più rapida delle società di persone (1.816 unità, -2,4 per cento). Queste ultime risentono in negativo dell’attrattività della normativa sulle società a responsabilità limitata, che sostiene invece l’aumento tendenziale delle società di capitale (+2.461 unità, +2,7 per cento). Tutte queste variazioni risultano più contenute rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

 

Sanità, la Regione continua a investire sul personale: in Emilia-Romagna 23mila assunzioni negli ultimi cinque anni, di cui più di 8.600 nell’anno 2020

Sanità, la Regione continua a investire sul personale: in Emilia-Romagna 23mila assunzioni negli ultimi cinque anni, di cui più di 8.600 nell’anno 2020
Foto di Eszter Hornyai da Pixabay

Tecnologie, macchinari, modelli organizzativi, ma soprattutto persone: la Regione Emilia-Romagna lo ha fatto negli ultimi cinque anni, e anche per affrontare l’emergenza Coronavirus ha investito in maniera massiccia sul rafforzamento dell’organico degli ospedali e dei luoghi di cura, sia in termini numerici che di qualità del rapporto di lavoro. A partire da chi era già in prima linea a servizio della sanità regionale per la salute dei cittadini, valorizzandone l’esperienza maturata.

Sono oltre 23mila (23.298) le assunzioni fatte in sanità nel quinquennio 2016-2020, di cui più di 8.600 (8.626) lo scorso anno. Per un terzo si tratta di dipendenti del Sistema sanitario regionale che hanno visto il loro contratto flessibile convertito in uno a tempo indeterminato: 2.988 nel 2020, di cui la maggior parte infermieri (1.160), medici (445) e operatori socio-sanitari (486). Guardando poi al totale, dal 2016 a oggi, sono stati 7.470 i contratti stabilizzati in Emilia-Romagna, tra cui 2.110 medici e 2.270 infermieri: si tratta del 32% del totale delle nuove assunzioni a tempo indeterminato.

Un importante risultato che l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, ha ricordato ai rappresentanti della Cgil, oggi in viale Aldo Moro, durante un incontro sindacale.

“La nostra sanità mette al centro le persone, e questo vale tanto per i pazienti quanto per chi di loro si prende cura, dai medici agli Oss passando per gli infermieri e i tecnici- afferma l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini-. Negli ultimi 5 anni sono stati più di 23.000 i dipendenti che hanno preso servizio nel nostro sistema sanitario con un contratto a tempo indeterminato, un impegno importante per l’ente ma che è stato ed è ripagato dall’altissima e riconosciuta qualità della nostra sanità, in cui il personale è sicuramente il valore aggiunto. E il nostro impegno non si ferma, perché anche nel 2021 puntiamo a continuare su questa strada”.

“Siamo orgogliosi di aver potenziato la nostra rete di assistenza- chiude Donini- e lo siamo ancora di più di averlo fatto contrastando il precariato, a partire cioè dagli uomini e dalle donne che già ogni giorno si prendevano cura dei cittadini, senza avere garanzie certe sul proprio futuro. Ci piace poi anche pensare- conclude Donini- che dietro tanti di questi contratti stabilizzati ci siano ragazze e ragazzi che hanno ottenuto il giusto riconoscimento per il loro percorso di studi e non sono stati così costretti ad abbandonare la loro regione o addirittura il loro Paese”.

Ai delegati del sindacato, che hanno presentato le firme raccolte in una petizione per la stabilizzazione del personale, l’assessore ha infatti ricordato come anche per il 2021 e per l’anno successivo la Regione abbia intenzione di avvalersi di tutte le possibilità attualmente offerte dalla normativa di settore per la conversione a indeterminati dei contratti di lavoro precari.

In particolare sono due le novità su cui fa affidamento l’ente per la propria campagna di stabilizzazione del personale: da una parte la proroga fino a fine 2021 degli strumenti di reclutamento speciali introdotti lo scorso anno a fronte della pandemia, dall’altra l’estensione alla fine del 2021 del periodo da prendere in considerazione per soddisfare il requisito dell’anzianità lavorativa previsto per la partecipazione alle procedure di stabilizzazione, che sarà valida anche per il personale assunto con tipologie contrattuali flessibili durante la fase di emergenza sanitaria. Queste possibilità aggiuntive riguardano però solo il personale sanitario e quello tecnico che opera in stretta collaborazione con i sanitari.

Coronavirus, aggiornamento (18/1): 1.153 nuovi positivi su 9.980 tamponi. Continua la campagna vaccinale

Coronavirus, aggiornamento (18/1): 1.153 nuovi positivi su 9.980 tamponi. Continua la campagna vaccinale
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 203.141 casi di positività, 1.153 in più rispetto a ieri, su un totale di 9.980 tamponi (8.736 molecolari e 1.244 antigenici rapidi) eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’11,5%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.

Oggi alle 16, sono stati fatti 118.611 vaccini in totale. Va ricordato che a causa dei tagli pari a circa il 50% delle dosi fornite questa settimana – decisa autonomamente da Pfizer-BioNtech – da oggi e per i prossimi giorni in Emilia-Romagna la priorità è data ai richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle CRA.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 547 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 390 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 500 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,5 anni.

Sui 547 asintomatici, 315 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 63 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 con gli screening sierologici, 4 tramite i test pre-ricovero. Per 153 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 260 nuovi casi; a seguire Bologna (184), Ferrara (135) e Cesena (102); poi Reggio Emilia (96), Rimini (92), Ravenna (88), Forlì (62). Quindi il territorio di Piacenza (55), poi Parma (47) e infine Imola (32).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.736 tamponi, per un totale di 2.804.121. A questi si aggiungono anche 53 test sierologici e 1.244 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.703 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 140.114.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 54.230 (-601 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 51.428 (-640), il 94,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 51 nuovi decessi: 5 a Piacenza (due donne di 91 e 97 anni, e tre uomini di 69, 80 e 84 anni), 4 in provincia di Parma (tutti uomini: uno di 73 anni, uno di 82 anni e due di 83 anni), 2 in provincia di Reggio Emilia (due uomini di 84 e 96 anni); 8 nel modenese (tre donne – di 73, 79 e 93 anni – e 5 uomini, di 72, 82, 83, 85 e 96 anni); 7 in provincia di Bologna (tre donne – di 79, 91, 93 anni – e 4 uomini: di 72, 83 anni, 84 e 91 anni); 6 nel ferrarese (tre donne di 84, 85 e 94 anni; tre uomini di 60, 76 e 80 anni); 9 in provincia di Ravenna (5 donne – una di 47 anni, una di 73 anni , due di 85 anni, una di 88 anni– e 4 uomini, rispettivamente di 75, 87, 88, 89 anni); 6 a Forlì-Cesena (tutti uomini, di 61, 73, 74, 80, 83 e 85 anni); 2 nel riminese (una donna di 76 anni e un uomo di 66 anni). Infine, si segnalano due decessi fuori regione: un uomo di 79 anni diagnosticato dall’Ausl di Piacenza ma residente in provincia di Pavia,e un uomo di 81 anni diagnosticato dall’Ausl di Bologna ma residente a Napoli.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 8.797.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 238 (+4 rispetto a ieri), 2.564 quelli negli altri reparti Covid (+35).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 18 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 14 a Parma (+1), 20 a Reggio Emilia (+2), 49 a Modena (+2), 45 a Bologna (-1), 13 a Imola (invariato), 29 a Ferrara (invariato), 14 a Ravenna (-1), 3 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (-1) e 28 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 17.515 a Piacenza (+55 rispetto a ieri, di cui 29 sintomatici), 14.449 a Parma (+47, di cui 35 sintomatici), 27.167 a Reggio Emilia (+96, di cui 40 sintomatici), 36.254 Modena (+260, di cui 156 sintomatici), 40.221 a Bologna (+184, di cui 96 sintomatici), 6.440 casi a Imola (+32, di cui 18 sintomatici), 11.486 a Ferrara (+135, di cui 41 sintomatici), 15.484 a Ravenna (+88, di cui 36 sintomatici), 7.309 a Forlì (+62, di cui 41 sintomatici), 8.372 a Cesena (+102, di cui 79 sintomatici) e 18.444 a Rimini (+92, di cui 35  sintomatici).

Il Presidente della Provincia di Modena Tomei: “La crisi di governo non blocchi Cispadana e Bretella”

Il Presidente della Provincia di Modena Tomei: “La crisi di governo non blocchi Cispadana e Bretella”«L’attuale crisi di Governo rischia di rallentare il percorso di avvio di Cispadana e Bretella Campogalliano Sassuolo, opere strategiche e fondamentali per il nostro territorio». E’ il commento del presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei, che nei giorni scorsi ha partecipato all’assemblea dei soci pubblici della società Autostrada del Brennero spa.

«L’avvio di queste opere – rileva Tomei – è fortemente connesso con il futuro l’assetto della società Autobrennero e al rinnovo della concessione che proprio in queste ore il Governo deve definire con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Questa fase di incertezza non deve allontanare l’obiettivo che resta l’avvio delle opere attese a lungo e di assoluta importanza per tutto il territorio modenese».

Al centro della discussione del Governo c’è la norma, approvata con la legge di Stabilità, che autorizza i soci pubblici di Autobrennero a esercitare il diritto di riscatto delle azioni detenute dai privati, il 14,3 per cento del capitale sociale, presupposto necessario per la nascita di una società totalmente pubblica alla quale assegnare la concessione, scaduta nel 2014, per la gestione dell’A22 e la realizzazione del piano investimenti.

«Con la nuova concessione sarà possibile avviare gli investimenti che vedono coinvolta la società Autobrennero, come la bretella Campogalliano-Sassuolo e la Cispadana, ma anche le risorse previste per migliorare la viabilità di collegamento con l’autostrada del Brennero nel territorio modenese. Lo stesso assessore regionale Corsini, nei giorni scorsi, ha ribadito l’interesse della Regione affinché si possa partire con i cantieri in tempi rapidi».

L’assemblea ha esaminato il percorso indicato dalla normativa, che presuppone l’esistenza di un interesse pubblico da tutelare e una corretta valorizzazione delle azioni dei privati, trasformate da ordinarie a riscattabili, in modo tale da poter liquidare i soci privati ed essere completamente a capitale pubblico; successivamente occorrerà sciogliere il nodo della partecipazione alle società che dovranno realizzare Cispadana e bretella.

La Provincia detiene una quota del 4,24 per cento della società Autobrennero, partecipazione ritenuta strategica proprio per il coinvolgimento in progetti infrastrutturali importanti per il territorio e l’economia modenesi.

Gli altri soci pubblici della società sono la Regione Trentino-Alto Adige, le Province di Bolzano e di Trento,  la Province di Reggio Emilia, Mantova e Verona, i Comuni e le Camere di commercio di Mantova e Verona.

Formigine, uso consapevole di Internet: webinar alla Hub in Villa

Formigine, uso consapevole di Internet: webinar alla Hub in VillaHub in Villa, spazio di coworking e punto di ritrovo per i giovani del territorio, inaugura il 2021 con un laboratorio online dedicato all’uso consapevole di Internet. “Il Labirinto della rete” si rivolge ai ragazzi delle scuole medie e superiori, con gli obiettivi di sviluppare il concetto di cittadinanza digitale, creare un clima positivo sul web e fornire strumenti per gestire le criticità della vita online, dal cyberbullismo ai tentativi di truffa.

Gli incontri, gratuiti, si terranno su Zoom a partire dal 20 gennaio, dalle 16 alle 18. Dopo la lezione introduttiva, il laboratorio proseguirà il 22 e il 27 gennaio con un modulo dedicato al tema delle Fake news, il 29 gennaio e il 3 febbraio  si parlerà di Cittadinanza digitale, il 5 e il 10 di Odio in rete, per poi terminare il 12 e il 17 con due lezioni dedicata alla Privacy.

Le tematiche saranno affrontate attraverso momenti di gioco e analisi dei punti di forza e delle criticità delle piattaforme online, dai social network alle chat di videogames, al fine di promuovere lo sviluppo di uno spirito critico per fruire correttamente della rete.

Gli incontri saranno tenuti da Simone Bonetti, insegnante d’informatica allo IAL, esperto di game-based learning e facilitatore Lego Serious Play.

Afferma l’assessore alle Politiche giovanili Simona Sarracino: “Negli ultimi mesi, a causa della pandemia, il digitale è stato il principale strumento nelle mani dei ragazzi per relazionarsi con il mondo esterno. Dalla scuola, alle amicizie, agli interessi: tutto si è spostato online. È dunque ancor più necessario che i giovani abbiano la piena consapevolezza di tutto quanto si muove su Internet, nelle sue luci e nelle sue ombre. Confidiamo in una partecipazione ampia a questi webinar che hanno il grande pregio di utilizzare tecniche didattiche innovative come quelle ludiche”.

L’iscrizione è obbligatoria: è sufficiente prenotarsi inviando una mail a giovani@comune.formigine.mo.it.

Aperture illegittime di ristoranti e palestre: Federconsumatori non assisterà i sanzionati

Aperture illegittime di ristoranti e palestre: Federconsumatori non assisterà i sanzionati
Foto di Yenni Vance da Pixabay

Federconsumatori Modena condivide le valutazioni critiche delle Associazioni modenesi del commercio e dei servizi rispetto alle aperture serali di alcune strutture della ristorazione  nonostante i divieti esistenti. A queste si sono aggiunte alcune palestre.

Per Federconsumatori “si tratta di un grave errore, che rischia di ridurre la simpatia e la vicinanza di tutti i cittadini verso un settore fortemente danneggiato dalla pandemia, come quello dei bar e ristoranti. Un settore la cui attività viene comunque garantita, seppur in forma parziale, mentre nei fatti interi settori produttivi sono fermi, come quello ricettivo alberghiero, quello turistico, dei viaggi, il settore fieristico, quello della cultura e dello spettacolo e mentre una parte del commercio non alimentare è alle prese con restrizioni notevoli. Settori importanti per il nostro paese, in molti dei quali l’attività è sostanzialmente azzerata ed i rischi di chiusure definitive sono assolutamente concreti, non soltanto delle piccole realtà. Il sostegno economico ci deve essere, e deve riguardare operatori e dipendenti, ma le restrizioni debbono essere rispettate, senza eccezioni. E’ del tutto inaccettabile incitare alla disobbedienza verso il contenuto dei decreti, in una fase nella quale la pandemia riprende nuovamente il suo vigore, dopo l’abbassamento di tensione verificatosi purtroppo nel periodo delle festività.

E’ inaccettabile, come hanno fatto alcuni, mettere sullo stesso piano gli 82.000 morti di Covid ed i 2.400.000 contagiati in Italia, con i rischi per alcune attività economiche. E’ un bene che le associazioni del settore abbiano chiarito che questi personaggi sono isolati, e non rappresentano i propri settori. Allo stesso tempo va detto che sono del tutto legittime le proteste esercitate nel rispetto della legalità, così come lo è chiedere la modifica dei decreti e l’incremento degli aiuti.

Coerentemente con quanto sopra espresso Federconsumatori Modena non fornirà assistenza e tutela a chi ha subito o subirà una sanzione, a seguito della presenza in locali aperti illegittimamente. Il consiglio è peraltro quello di pagare al più presto, evitando di infilarsi in ricorsi dall’esito prevedibile, con l’inevitabile incremento della sanzione”.

“Rispetto alle annunciate tutele legali di cosiddetti pool di legali – aggiunge con una nota Federconsumatori – ci pare che la cosa sia priva di ogni spessore. Il più noto trai legali in questione, toscano, ha recentemente pubblicato una propria nota piuttosto prudente, dove tra l’altro si legge: “Le sanzioni pecuniarie vanno da un minimo di 400 ad un massimo di 3000 euro, ma vi è anche la chiusura obbligatoria dell’attività per 5 giorni, che diventano 30 in caso di reiterazione. Per dovere di cronaca ricordiamo anche la possibilità di un’accusa penale…. Cosa consigliamo ai titolari? Di far firmare una liberatoria ai dipendenti nella quale questi ultimi devono dichiarare di essere a conoscenza della protesta e di essere sul posto di lavoro per iniziativa volontaria e personale. La situazione è molto intricata…. il primo passo è quello di collaborare con le Forze dell’Ordine”.

Molta prudenza, e non potrebbe essere altrimenti, oltre a nessun riferimento alla gratuità dell’iniziativa. Va segnalato infine che per i dipendenti, così come per i clienti, il pool di legali non prevede coperture legali” – conclude la nota aggiuntiva di Federconsumatori.

 

Ancora sanzioni durante i controlli dei carabinieri sul rispetto delle norme anti-Covid

Ancora sanzioni durante i controlli dei carabinieri sul rispetto delle norme anti-CovidNell’ambito delle attività di Controllo sul rispetto delle norme anti contagio, questo fine settimana, nell’ambito dei territori delle compagnia carabinieri di Carpi e Sassuolo sono stati effettuati servizi coordinati che hanno portato ad elevare alcune sanzioni amministrative.

In particolare:
I carabinieri di San Prospero, Concordia e Mirandola hanno elevato sei sanzioni amministrative nei confronti di persone che hanno violato il divieto di mobilità.

I carabinieri di Maranello, poco dopo la mezzanotte, hanno identificato e sanzionato amministrativamente due persone controllate e sorprese in stato di evidente alterazione psicofisica da abuso di bevande alcoliche, oltreché in violazione delle norme covid.

A Marano sul Panaro i carabinieri hanno sorpreso e segnalato un ventunenne, non del luogo, trovato in possesso di una dose di hashish.

Quelli di Fiorano modenese e Castelvetro, tra le ore 23:00 e le 23:45 hanno sanzionato tre persone in violazione del divieto di mobilità.
Una sanzione amministrativa è stata elevata domenica mattina in un bar di Spilamberto, dove per la seconda volta è stata accertata la somministrazione sul posto anziché da asporto come previsto.

Infine a Medolla, alle 5:00 del mattino, i militari della locale stazione, nel corso di un servizio perlustrativo hanno controllato e denunciato alla procura della Repubblica un 25enne della bassa modenese, poiché sorpreso alla guida dell’autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica da abuso di bevande alcoliche. All’uomo, che ha rifiutato di sottoporsi all’accertamento con etilometro, è stata ritirata la patente di guida ed è stato sanzionato per violazione delle norme anti contagio (il mancato rispetto del divieto di mobilità in orario notturno) oltre ad essere deferito per guida in stato di ebrezza e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti.

Due conducenti privi di patente in altrettanti incidenti a Sassuolo

Due conducenti privi di patente in altrettanti incidenti a SassuoloDue distinti incidenti, avvenuti nei giorni scorsi, hanno coinvolto persone prive di patente di guida, perché ritirata in precedenza o addirittura mai conseguita, entrambi rilevati e sanzionati dalla Polizia Locale di Sassuolo.

Mercoledì 13 gennaio, alle ore 18, C.O, nato a Sassuolo nel 2003, minorenne senza patente di guida, ha sottratto ai genitori le chiavi l’autovettura Fiat 500. All’insaputa dei familiari il ragazzo si è messo alla guida del mezzo e dal luogo di residenza è giunto in viale San Pietro dove, giunto all’intersezione con via San Paolo, durante la manovra di svolta a destra, ha invaso la corsia opposta impattando la Toyota Yaris di S.T, nata in Ucraina nel 1983 e residente a Serramazzoni. L’urto frontale ha causato lo scoppio degli airbag nei veicoli. Immediatamente dopo aver causato il sinistro il C.O si è allontanato, con l’intento di sottrarsi all’identificazione, mentre la donna è stata soccorsa e trasportata dal 118 presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Sassuolo, da dov’è stata successivamente dimessa con una prognosi di 3 giorni.

Dopo una breve attività di indagine gli agenti della Polizia Locale di Sassuolo hanno rintracciato i proprietari del mezzo incidentato ed abbandonato ricostruendo, anche grazie alla presenza di testimoni oculari, la responsabilità dei fatti. C.O. è stato quindi denunciato a piede libero alla procura per i minorenni di Bologna, per i reati di “Omissione di soccorso a persone ferite in sinistro stradale” e “fuga in caso di incidente con danni alle persone”. Gli è stata inoltre elevata la sanzione amministrativa prevista dal codice della strada per non essere riuscito a mantenere il controllo del veicolo, causando un sinistro stradale, oltre che ovviamente per guida senza patente.

Sabato 16 gennaio, poi,  è accaduto un altro sinistro, senza feriti, con fuga del conducente questa volta maggiorenne, risultato poi circolare con patente ritirata. Identificato sul territorio di Sassuolo anche grazie alla collaborazione con la Polizia Locale di Modena, questa mattina si sono concluse le contestazioni delle varie sanzioni cui era incorso. L’auto è stata sottoposta a fermo per 3 mesi.

Manovra anti smog: proseguono le misure emergenziali fino a mercoledì 20 gennaio compreso

Manovra anti smog: proseguono le misure emergenziali fino a mercoledì 20 gennaio compresoIl Bollettino emesso lunedì 18 gennaio 2021 da Arpae conferma il mantenimento delle misure emergenziali nella Provincia di Modena; le previsioni di qualità dell’aria, formulate da Arpae sulla base di un modello previsionale di qualità dell’aria, indicano infatti il superamento del valore limite giornaliero per il PM10 in almeno una stazione di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico sia per oggi, giorno di controllo, che per i prossimi due giorni. Fatta eccezione per la Provincia di Rimini, il Bollettino indica bollino rosso, ovvero allerta smog, anche per tutte le altre provincie della Regione, nelle quali saranno quindi in vigore le misure emergenziali.

Le misure emergenziali restano in vigore fino al prossimo giorno di controllo, mercoledì 20 gennaio 2021 compreso, e saranno revocate solo se il bollettino emesso da Arpae evidenzierà il termine delle misure emergenziali (bollino verde).

Il divieto di circolazione per i veicoli a benzina Euro 0, Euro 1 e Euro 2, veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 e Euro 4, ciclomotori e motoveicoli Euro 0 e Euro 1, veicoli alimentati a GPL/benzina o Metano/benzina Euro 0 e Euro 1, nell’area già interessata dalle restrizioni della circolazione, sarà perciò in vigore fino al prossimo mercoledì.

Si ricorda che oltre alle misure di limitazione al traffico veicolare restano in vigore, in tutto il territorio del comune di Sassuolo:

– il divieto di utilizzo di biomasse nelle unità immobiliari comunque classificate (da E1 a E8) dotate di riscaldamento multicombustibile;

– la riduzione delle temperature negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C + 2°C di tolleranza nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C + 2°C di tolleranza nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali), con esclusione di ospedali, cliniche, case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive;

– il divieto di effettuare combustioni all’aperto (falò, barbecue, ecc.) comprese le operazioni di bruciatura di sterpaglie, residui di potatura e scarti vegetali di origine agricola;

– il divieto di spandimento liquami ad eccezione di spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.

Codacons su Emilia Romagna esposto contro Pfizer

Codacons su Emilia Romagna esposto contro Pfizer
foto Paolo Righi

Il Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. contro la decisione unilaterale di Pfizer di tagliare la produzione dei vaccini anti-Covid e ritardare in modo arbitrario le consegne delle dosi destinate alla regione, e sui problemi relativi alla qualità di alcuni lotti del farmaco svelati nel corso dell’ultima puntata di Report. Esposto che viene inviato anche all’Antitrust Europeo, per la possibile fattispecie di abuso di posizione dominante.

Nella denuncia dell’associazione alle Procure dell’Emilia Romagna si legge:

“Il momento storico che la collettività è chiamata a vivere è caratterizzato da una grande preoccupazione relativa alle iniziative intraprese ed adottate dal Governo e dall’Unione Europea per superare il lockdown e la fase post-Covid, in particolare per dare attuazione alla strategia per accelerare lo sviluppo, la fabbricazione e la diffusione di vaccini contro il coronavirus. In questo quadro di valutazioni diversi interrogativi si starebbero sollevando alla luce di quanto riportato prepotentemente alla ribalta dai media, sulla condotta e operato della Pfizer.

Quel che preme far rilevare in questa sede, a parere della scrivente associazione, è un intervento delle autorità adite per proprio ambito di competenza e per poteri conferiti, volto a valutare se nell’operazione posta in essere dalla Pfizer possano essersi registrate decisioni e manovre volte, in merito alla fornitura di vaccini, a violare o meno le regole europee e accertando altresì se possano configurarsi fattispecie penalmente rilevanti a danno dei cittadini italiani”.

Tra i possibili reati configurati nell’esposto del Codacons, si fa riferimento “al reato di frode in commercio, reato di truffa e truffa aggravata, nonché ipotesi di cui agli art. 355 c.p., vale a dire mancato adempimento di obblighi derivanti da un contratto di fornitura con lo Stato, ma anche possibili pratiche commerciali ingannevoli e scorrette, con la violazione della pubblica fiducia nei rapporti commerciali, e il venire meno della garanzia degli interessi di tutti i protagonisti del mercato abuso di ufficio e inadempimento di contratti di pubbliche forniture”.

E’ di tutta evidenza, quindi, che sia indispensabile, necessario e doveroso approfondire definitivamente la vicenda, non solo e soprattutto nell’ottica di tutela della salute ma anche nell’ottica di trasparenza nei confronti della collettività – conclude il Codacons.

 

Alberi monumentali, via al censimento a Maranello

Alberi monumentali, via al censimento a MaranelloIl Comune di Maranello ha avviato il nuovo censimento degli alberi monumentali su tutto il territorio comunale. Entro il 19 febbraio i cittadini, le associazioni, gli istituti scolastici e gli enti possono segnalare all’amministrazione comunale alberi e filari che rispettino le caratteristiche di monumentalità.

Le segnalazioni possono essere inviate al Servizio Ambiente e Patrimonio Pubblico del Comune via mail includendo l’apposita scheda e la documentazione fotografica relativa all’albero, al gruppo di piante o filare, all’inserimento nel paesaggio circostante e ad eventuali patologie, difetti o particolarità presenti. La scheda può essere anche consegnata al Servizio nei seguenti orari: lunedì dalle 8:30 alle 13:00, mercoledì dalle 8:30 alle 13:00, giovedì dalle 14:30 alle 18:30. Le segnalazioni pervenute saranno valutate dal personale competente dell’amministrazione comunale. Tutte le informazioni sul sito Internet del Comune.

 

Sostegno Imprese: E-commerce ed Internazionalizzazione gli strumenti per accedere e consolidare la presenza nei mercati esteri

Sostegno Imprese: E-commerce ed Internazionalizzazione gli strumenti per accedere e consolidare la presenza nei mercati esteri“E-commerce ed Internazionalizzazione: gli strumenti per accedere e consolidare la presenza nei mercati esteri” è il titolo del nuovo appuntamento di Sostegno Imprese, progetto ideato e realizzato da UniCredit e AAC Consulting di Parma, società specializzata nella consulenza di direzione e organizzazione per imprenditori e professionisti.

L’incontro è in programma il 20 gennaio, con inizio alle 16,30, e sarà aperto dai saluti introduttivi di Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit; e di Armando Caroli, Amministratore A.A.C. Consulting Srl.

Seguiranno gli interventi di Marco Valli, Responsabile Macro Research & Chief European Economist UniCredit Bank AG; Alessandro Paoli, Responsabile UniCredit International Center Italy; Marco Wallner, Responsabile Corporate Commercial Synergies, Corporate sales & Marketing Italy UniCredit.  Le conclusioni sono affidate a Livio Stellati, Responsabile Territorial Relations Centro Nord UniCredit.

Per partecipare ai webinar basterà iscriversi dal sito web https://www.sostegno-imprese.it/.

L’iniziativa Sostegno Imprese, nata dopo un confronto aperto con direzioni aziendali, Confindustria, associazioni, Istituzioni e commercialisti, punta ad affiancare le imprese in un percorso di sostegno per superare, con azioni integrate, le criticità che caratterizzano i processi aziendali e le difficoltà determinate da un contesto di mercato complicato dalle conseguenze della pandemia.

Tra le attività del progetto “Sostegno Imprese” sono stati ricompresi diversi webinar gratuiti volti ad offrire alle aziende del territorio un valido supporto su temi di rilievo funzionali agli obiettivi di ripartenza: dalla valutazione della solidità dell’impresa al valore delle filiere, dall’innovazione all’internazionalizzazione. Molteplici ambiti di intervento che il progetto intende affrontare avvalendosi dell’intervento di un team di consulenti esperti multi-area, in grado di operare in sinergia con i diversi interlocutori coinvolti.

 

Servizio Civile al Babele di Fiorano Modenese

Servizio Civile al Babele di Fiorano ModeneseAnche per il 2021 c’è la possibilità di svolgere un anno di Servizio Civile presso il Gruppo Babele di Fiorano Modenese, attraverso la Caritas di Modena. La realtà del Babele compie un tipo di intervento socio-educativo rivolto a ragazzi della scuola media e secondaria di I° e II° grado sul territorio, ed è attivo ormai da diversi anni, con iniziative via via più numerose.

Il bando di Servizio Civile della Caritas, rivolto a ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni, prevede quattro progetti, così intitolati: “Includere il futuro” (dedicato ai minori); “Diritti al centro” (contrasto alla povertà); “Oltre lo stigma” (adulti); “Crocevia di storie” (animazione).

Per fare parte di quello del Babele occorre candidarsi al primo, “Includere il futuro”, un’esperienza di un anno in cui l’impegno è accompagnare i più giovani in momenti educativi e di gioco, a scuola, in ludoteca, in oratorio, nel centro parrocchiale. È possibile presentare domanda entro e non oltre le ore 14 dell’8 febbraio 2021. I progetti prenderanno avvio da aprile-maggio e il compenso è di circa 440 euro mensili.

Per informazioni scrivere a caritasgiovani@modena.chiesacattolica.it o contattare il numero 338-1195808 (Paolo Rabboni).

 

 

La Polizia Stradale dell’Emilia-Romagna fa il bilancio del 2020

La Polizia Stradale dell’Emilia-Romagna fa il bilancio del 2020L’anno 2020 è, senza dubbio, stato caratterizzato dalla pandemia da COVID-19 che ha stravolto la quotidianità del paese con inevitabili ripercussioni anche per quanto riguarda l’attività operativa di polizia stradale.

Fin dall’inizio dello stato di emergenza nazionale e dall’istituzione delle prime “zone rosse”, la Polizia Stradale ha profuso il massimo impegno nell’azione di controllo sul rispetto dei divieti di mobilità, attuando, nell’ambito di specifici dispositivi operativi definiti dalle Autorità provinciali di pubblica sicurezza e specie lungo la viabilità autostradale, posti di blocco per la verifica, nei confronti di tutta l’utenza, della sussistenza delle situazioni eccezionali che legittimavano gli spostamenti ai sensi della normativa di emergenza. Tali controlli stanno proseguendo, col coordinamento delle Autorità provinciali di pubblica sicurezza, soprattutto per verificare la legittimità degli spostamenti alla luce delle più recenti normative che hanno disciplinato le misure di contenimento della pandemia nel periodo delle festività natalizie.

Alla data del  31dicembre 2020 la Polizia Stradale dell’Emilia Romagna ha effettuato 144.010 controlli di persone, quasi equamente divisi tra viabilità autostradale ed ordinaria. I controlli amministrativi presso le aree di servizio sono stati 10.257. Le persone complessivamente sanzionate ex art. 4 c. 1 del D.L. n. 19/2020 sono state 1.199.

 

Attività infortunistica

Le limitazioni ed i divieti progressivamente imposti dai D.P.C.M. alla mobilità di persone e veicoli hanno influito pesantemente sulla mole di traffico che ha interessato le arterie autostradali ed ordinarie della Regione Emilia-Romagna, con un conseguente abbattimento dei valori relativi al fenomeno infortunistico nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2020 rispetto al medesimo periodo riferito all’anno precedente. In particolare, a fronte di una diminuzione della incidentalità complessiva del 30% (3561 incidenti contro i 5026 del 2019), gli incidenti mortali (42) e vittime (44) sono diminuiti rispettivamente del 48.5% e del 55% mentre gli incidenti con lesioni (1.142) e le persone ferite (1.695) diminuiscono rispettivamente del 34,9% e del 40,7%.

 

Attività di controllo

Tutti i servizi speciali della Polizia Stradale sono stati temporaneamente sospesi in concomitanza con la vigenza dei citati divieti e sono ripresi dallo scorso mese di giugno 2020;

Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 la Polizia Stradale ha effettuato 41.565 pattuglie di vigilanza stradale, 253 pattuglie in servizio di scorta e 2970 pattuglie in servizi di altra natura. Sono state contestate 88.482 infrazioni al C.d.S. Le violazioni accertate per eccesso di velocità sono state 9.809, ritirate 2.288 patenti di guida e 2.250 carte di circolazione. I punti patente decurtati sono 142.001.

I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 102.738, di cui 775 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica mentre quelli denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono stati 67.

Servizi ‘Stragi del Sabato Sera’

Dall’inizio dell’anno al 31 dicembre scorso, nelle notti dei fine settimana (dalle ore 00,00 alle 06,00 di sabato e domenica), la Polizia Stradale dell’Emilia-Romagna ha impiegato in 1.077 servizi di controllo 1.429 pattuglie, rilevando 43 incidenti di cui 1 con esito mortale, che hanno cagionato 1 vittima (3 vittime in meno dello scorso anno). I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 4.798, il 4,6% dei quali (pari a 221, di cui 191 uomini e 30 donne) è risultato positivo al test di verifica del tasso alcolemico (nel 2019 la percentuale era stata del 4,4%). Le persone denunciate per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti sono state 3. I veicoli sequestrati 23 di cui 11 ai fini della confisca.

Controlli nel settore del trasporto professionale

Nel 2020 la Polizia Stradale dell’Emilia-Romagna ha continuato a dare forte impulso ai servizi di controllo nel settore del trasporto professionale:

I dati al 31 dicembre 2020 sono:

·         Servizi effettuati: 42;

·         Operatori di polizia impiegati: 168;

·         Veicoli pesanti controllati 562, di cui 26 (pari al 4,6%) stranieri;

·         Infrazioni accertate: 250; patenti ritirate: 5; carte di circolazione ritirate: 3.

Inoltre sono stati effettuati dispositivi specifici di controllo nei seguenti settori:

·         cinture sicurezza e sistemi di ritenuta;

·         assicurazione obbligatoria;

·         uso corretto apparati radio e telefoni alla guida di veicoli;

·         trasporto di merci pericolose;

·         trasporti eccezionali;

·         autotrasporto nazionale ed internazionale di persone;

·         trasporto di animali vivi;

·         trasporto di sostanze alimentari;

·         stato di efficienza degli pneumatici.

 

Attività di Polizia Giudiziaria

L’attività investigativa prevalentemente indirizzata al contrasto dei fenomeni criminali legati al traffico illecito dei veicoli ha determinato 25 deferimenti alla A.G. A seguito di dette attività, sono stati comunque sottoposti a sequestro 60 veicoli.

Nel corso dell’anno, le persone arrestate sono state 32, mentre quelle deferite alla A.G. sono state 2.098.

Nel corso delle attività in argomento, durante l’anno sono stati sequestrate sostanze stupefacenti per un totale di 32,798 Kg di marijuana e 21.66 gr. di cocaina.

In relazione ai reati perpetrati ai danni degli autotrasportatori (c.d. CARGO CRIME) sono state deferite all’A.G 40 persone. Tuttavia sono diverse le attività investigative sullo specifico tema, in corso o appena concluse, con richieste alla competente A.G. di provvedimenti restrittivi della libertà personale.

I fenomeni di microcriminalità nelle aree di servizio (furto/rapina ad utenti e furto/rapina ad esercizi commerciali) hanno determinato 8 deferimenti alla A.G. in attesa di misure cautelative.

I controlli agli esercizi pubblici sono stati 208, con 686 infrazioni rilevate, 2 sequestri amministrativi e 235 sequestri penali.

 

Campagne di prevenzione e di informazione ed educazione stradale

Nel corso dell’anno la Polizia Stradale aveva messo in programma la realizzazione di numerose campagne di prevenzione ed informazione sulla sicurezza stradale, molte rivolte ai più giovani; a causa dell’emergenza sanitaria da pandemia per COVID-19, la maggior parte dei progetti, incentrati sulla vicinanza tra la Polizia Stradale e l’utenza, intesa anche non in senso metaforico, non si sono potuti realizzare.

Di seguito si riportano le attività che si sono potute rimodulare in modalità webinar:

 “SULLA STRADA GIUSTA INSIEME A CHIRÒ” – Nel corso dell’anno la Polizia Stradale ha intrattenuto virtualmente i più giovani, rimasti a casa per le restrizioni imposte a causa l’emergenza sanitaria, pubblicando sul sito istituzionale della Polizia di Stato, giochi, quiz tematici anche interattivi e video sulle condotte da tenere e le regole da osservare quando si è in strada, sia come pedoni che come conducenti di bici ecc.

“L’ABC AUTOSTRADA DEL BRENNERO IN CITTA’ ”- il progetto, avviato nel 2014 vede protagonisti Polizia Stradale e Autostrada del Brennero insieme per sensibilizzare e diffondere la cultura della prudenza tra i giovanissimi.

“BICISCUOLA” – in collaborazione con l’organizzazione del Giro d’Italia RCS –La Gazzetta dello Sport, con l’obbiettivo di sensibilizzare i bambini delle scuole primarie di tutta Italia al rispetto dell’ambiente e delle regole della sicurezza e dell’educazione stradale.

 

 

 

#ioapro a Sassuolo, Simeone (PD): “Capiamo protesta, ma prevalga tutela salute”

#ioapro a Sassuolo, Simeone (PD): “Capiamo protesta, ma prevalga tutela salute”“Qualche sera fa alcuni ristoratori anche sassolesi hanno partecipato alla manifestazione #ioapro. Non c’è tanto da dire sulle motivazioni, perché è oggettivo che quel comparto sia stato e sarà ancora uno dei più colpiti dai vari divieti e che la macchina pubblica italiana non era pronta allo sforzo amministrativo ed economico dei vari ristori e bonus. Sapete, però, quante persone sono morte per il COVID in Italia? Più di 80 mila. Un numero che il nostro cervello non riesce a immaginare. Più semplice è invece pensare che quel numero è come se nel giro di un anno fosse scomparsa tutta la popolazione di Sassuolo per due volte. Già differente. Più difficile da ignorare” – afferma Filippo Simeone, a nome della Segreteria Pd Sassuolo, commentando la recente protesta di una parte dei ristoratori.

“L’Italia non è la Germania e questo Governo non può avere alcuna bacchetta magica per riparare ai danni di decenni di governi che hanno messo in secondo piano l’efficienza della pubblica amministrazione e il contrasto all’evasione fiscale. Sicuramente pur comprendendo le motivazioni, bisogna dire che i vari DPCM non sono dei capricci e sono un sacrificio per tutti perché in una pandemia l’interesse dei più (in tal caso la salute di tutti) deve prevalere sull’interesse dei singoli. Giustamente poi servirà risarcire ogni danno economico, perché non è giusto che imprese e lavoratori paghino le conseguenze del virus, ma il punto è questo: la vita di un essere umano, invece, non si risarcisce.

Solidarietà, quindi, a tutta la categoria e lavoreremo per far arrivare tutti i ristori in tempi ragionevoli, ma c’è da sottolineare che per ogni aderente alla protesta ci sono state decine e decine di ristoranti che non hanno trasgredito alla legge anche se danneggiati come tutti. In un momento di difficoltà come questa ci si deve appellare anche alla coscienza delle persone e per fortuna la maggior parte della categoria è diversa da quello che si è potuto vedere in queste ore” – conclude la Segreteria Pd Sassuolo.

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