35.9 C
Comune di Sassuolo
sabato, 1 Agosto 2026
Home Blog Pagina 1253

Qualità dell’aria: confermato il mantenimento delle misure emergenziali sino a venerdì 22 compreso

Qualità dell’aria: confermato il mantenimento delle misure emergenziali sino a venerdì 22 compresoIl Bollettino emesso mercoledì 20 gennaio 2021 da Arpae conferma il mantenimento delle misure emergenziali nella Provincia di Modena; le previsioni di qualità dell’aria, formulate da Arpae sulla base di un modello previsionale di qualità dell’aria, indicano infatti nella provincia il superamento del valore limite giornaliero per il PM10 in almeno una stazione di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico sia per oggi, giorno di controllo, che per i prossimi due giorni. Fatta eccezione per la Provincia di Rimini, il Bollettino indica bollino rosso, ovvero allerta smog, anche per tutte le altre provincie della Regione, nelle quali saranno quindi in vigore le misure emergenziali.

Le misure emergenziali restano in vigore fino al prossimo giorno di controllo, venerdì 22 gennaio 2021 compreso, e saranno revocate solo se il bollettino emesso da Arpae evidenzierà il termine delle misure emergenziali (bollino verde).

Il divieto di circolazione per i veicoli a benzina Euro 0, Euro 1 e Euro 2, veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 e Euro 4, ciclomotori e motoveicoli Euro 0 e Euro 1, veicoli alimentati a GPL/benzina o Metano/benzina Euro 0 e Euro 1, nell’area già interessata dalle restrizioni della circolazione, sarà perciò in vigore fino al prossimo venerdì.

Le restrizioni della circolazione trovano applicazione all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo come approvata con D.G.C. n. 167/2016, rappresentata delimitata esternamente come segue: Viale Palestro, Circonvallazione sud-ovest, Circonvallazione sud, Circonvallazione sud-est, Circonvallazione nord-est (tratto compreso tra via Braida e via Verrazzano), Via Verrazzano (tratto compreso tra Circonvallazione sud-est e via Radici in Piano), via Radici in Piano (tratto compreso tra Via Verrazzano e via Radici in Monte) e via Radici in Monte (il perimetro tra via Radici in Monte e via Radici in Piano si raccorda tramite via Stazione e via Marconi, per questo motivo escluse dalle vie oggetto di divieto).

StartUp Plus, UniCredit raddoppia l’impegno per la neo-imprenditoria

StartUp Plus, UniCredit raddoppia l’impegno per la neo-imprenditoriaUniCredit Start Lab, la piattaforma di business e innovazione di UniCredit che sostiene le startup e PMI italiane “Tech” ad alto potenziale, riparte nella sua ottava edizione con molte conferme e una novità. La novità di quest’anno è rappresentata da StartUp Plus, un nuovo format esclusivamente digitale aperto a tutte i protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione italiano, in particolare a quelle startup che vogliono consolidare il proprio percorso d’impresa.

Il programma di StartUp Plus partirà a febbraio con un primo ciclo di 2 webinar gratuiti e accessibili da tutti in video streaming.

L’appuntamento è per il 16 e 17 febbraio 2021 dalle 9.30 alle 12.00, con due incontri intitolati, rispettivamente, “Elementi virtuosi ed errori da evitare nello sviluppo di una startup” e “Strumenti e opportunità per finanziare le startup innovative”, nel corso dei quali alcuni dei protagonisti di Start Lab – professionisti, mentor e partner ma anche esperti ed opinion leader del mondo dell’innovazione – metteranno a fattor comune buone pratiche e strategie di successo apprese e affinate sul campo.

Parallelamente prende il via la call dell’edizione 2021 di UniCredit StartLab che conferma tutti i punti di forza che hanno portato, nelle precedenti 7 edizioni, all’analisi di 5.300 progetti imprenditoriali di nuova generazione e all’accompagnamento di 350 start up verso percorsi di crescita aumentandone le opportunità di business, lo sviluppo dal punto di vista manageriale, e la visibilità sul mercato.

Le aziende selezionate a far parte di Start Lab, in particolare, potranno accedere a specifici servizi fra cui: la possibilità di partecipare ad attività strutturate di business e investment matching con controparti industriali e finanziarie del network di UniCredit; training manageriale avanzato, tramite la Startup Academy e workshop tematici; un programma di mentorship personalizzata con professionisti ed esperti dell’ecosistema dell’innovazione; e, infine, l’assegnazione di un gestore UniCredit dedicato al supporto alla crescita. Previsto anche un riconoscimento in denaro da 10.000 euro per il migliore progetto presentato per ognuno dei settori chiave.

Anche per il 2021, i settori di riferimento per UniCredit Start Lab saranno:

UniCredit – Public

1)Innovative Made in Italy (agrifood, moda, design, turismo, meccanica, robotica, nanotecnologie e Industry 4.0)

2)Digital (mobile apps, internet of things, servizi e piattaforme B2B, sistemi cloud, hardware e intelligenza artificiale)

3)Life Science (biotecnologie, farmaceutica, dispositivi medici, digital health care e tecnologie assistive)

4)Clean Tech (efficienza energetica, energie rinnovabili, trattamento dei rifiuti e mobilità sostenibile)

 

Le iscrizioni per Start Lab 2021 rimarranno aperte fino al 20 aprile al link https://www.unicreditstartlab.eu/it/startup/iscrizione.html

Dichiara Andrea Casini, Co-Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit: “Tra gli effetti della particolare congiuntura che stiamo vivendo rientrano la forte accelerazione dei processi innovativi e la digitalizzazione che ha impattato tutti gli attori dell’economia. In questo contesto le start up e le PMI ad alto contenuto innovativo possono svolgere un ruolo rilevante, fornendo risposte e soluzioni a situazioni mai incontrate prima. Le 600 candidature ricevute nella scorsa edizione di UniCredit Start Lab sono la prova concreta che l’ecosistema italiano dell’innovazione è più vivo che mai. Ci auspichiamo inoltre che il trend di crescita della presenza femminile tra i neo-imprenditori sostenuti possa consolidarsi e crescere ancora tanto da superare la quota del 25% delle start-up selezionate raggiunta nel 2020”.

Bando di concessione trentennale di 88 loculi al Cimitero Nuovo cittadino

Bando di concessione trentennale di 88 loculi al Cimitero Nuovo cittadinoC’è ancora tempo, fino al 31 gennaio prossimo, per partecipare al bando di concessione trentennale di 88 loculi al Cimitero Nuovo cittadino. Ricordiamo, infatti, che è stato pubblicato sul sito internet istituzionale del Comune di Sassuolo, nella sezione bandi e concorsi /bandi di alienazione, il bando pubblico per l’assegnazione di loculi al cimitero in deroga al vigente regolamento di Polizia Mortuaria che consente le concessioni solo in caso di immediato utilizzo.

Il bando intende assegnare n°88 loculi trasversali da un posto situati nella galleria n°2 del corpo “F”, piano terra, del Cimitero Nuovo di Sassuolo.

La concessione avrà durata di 30 anni a decorrere dalla tumulazione o dalla prima tumulazione in caso di loculi binati.  La domanda, reperibile presso l’Urp di piazza Garibaldi, andrà presentata entro e non oltre le ore 12 del 31 Gennaio 2021 a Sassuolo Gestioni Patrimoniali srl, Ufficio Protocollo, via Fenuzzi 5. Esclusivamente tramite consegna a mano.

Vito Barbolini compie cento anni

Vito Barbolini compie cento anniQuesta mattina, il sindaco fioranese Francesco Tosi si è recato a far visita a Vito Barbolini, concittadino che oggi festeggia cento anni. Nato il 20 gennaio del 1921, Barbolini ha trascorso tutta la sua vita nella casa di famiglia a Fiorano Modenese, percorrendo con tenacia il difficile secolo scorso.

La famiglia lo ha visto partire alla volta di Malles Venosta (Alto Adige) a soli 19 anni, per il servizio militare come guardia frontiera. In piena II° Guerra Mondiale, lì venne fatto prigioniero dai tedeschi e deportato in un campo di concentramento per due lunghissimi anni. Dopo la liberazione da parte degli americani, riuscì a tornare a Fiorano proprio l’8 settembre 1945: da allora tutti i suoi cari hanno un motivo in più per onorare una data già così importante. Quell’esperienza militare e civile, gli è valsa, inoltre, la medaglia d’onore. Agricoltore e poi allevatore insieme all’amata moglie Anna Cavani, sposata nel lontano 1956, ha cresciuto 3 figli: Angelo, Gianni e Morena.

“È stato davvero un piacere per me – afferma il Sindaco – conoscere il sig. Vito Barbolini e la Sua famiglia: rappresenta un caso veramente eccezionale per le condizioni psico-fisiche di un centenario. Oltre a ciò, il sig. Vito è portatore di un patrimonio di ricordi e di conoscenze storiche ricco e affascinante, al quale occorrerebbe attingere. A Lui gli auguri sinceri miei e di tutta la comunità.

Nell’occasione – prosegue Tosi – ho potuto poi conversare con uno dei figli, titolare di un’azienda di servizi logistici per il comprensorio ceramico, e apprendere le particolari attuali difficoltà lavorative, dovute non ad assenza di lavoro, ma a problemi organizzativi nel ritiro della merce presso le diverse industrie ceramiche. Mi auguro queste possano presto venire incontro alle criticità presenti in ambito logistico”.

A oggi, Vito Barbolini sta aspettando la fine dell’emergenza Covid per festeggiare insieme ai suoi famigliari, i quali continuano a ritenerlo fonte inesauribile di grande saggezza ed esperienza, alimentata dall’instancabile curiosità di conoscere ogni aspetto della vita. “Sapersi accontentare” afferma essere il suo segreto di lunga vita, che a scapito degli anni mantiene sempre un’ottima salute.

 

Verde pubblico, segnaletica, strade, manutenzioni: oltre 1600 segnalazioni al Comune di Maranello

Verde pubblico, segnaletica, strade, manutenzioni: oltre 1600 segnalazioni al Comune di MaranelloOltre 1600 segnalazioni ricevute dal Comune di Maranello nel corso del 2020: a tanto ammontano le richieste di intervento relative a tematiche diverse che da gennaio a dicembre dello scorso anno sono state raccolte attraverso Rilfedeur (Rilevamento Fenomeni di Degrado Urbano), il servizio informatico regionale adottato dall’amministrazione comunale che permette ai cittadini di segnalare al Comune problematiche di vario tipo.
Disponibile sia sulle piattaforma web che come app gratuita per smartphone, il sistema, da poco aggiornato, permette di segnalare problemi e disservizi quali la manutenzione dell’arredo urbano e del verde pubblico, della pubblica illuminazione o del sistema raccolta dei rifiuti urbani, e di richiedere interventi per il ripristino di segnaletica, marciapiedi, asfalti.

“La collaborazione dei cittadini è preziosa per l’amministrazione comunale”, è il commento del sindaco Luigi Zironi. “I servizi digitali e l’utilizzo dello smartphone, anche attraverso la geolocalizzazione, così come le segnalazioni in forma telefonica o allo sportello, permettono di effettuare segnalazioni puntuali e circonstaziate: è un modo utile per avere una mappatura del nostro territorio e per calibrare al meglio gli interventi, in particolare sui fenomeni di degrado urbano e ambientale. Insieme ad altre forme attive di presidio del territorio, come i volontari per la sicurezza, il controllo di comunità, i messaggi via Whatsapp alla Polizia Municipale, anche questo si sta rivelando uno strumento efficace”.
Complessivamente, nel 2020, le segnalazioni sono state 1655: una media di oltre quattro al giorno. Per la maggior parte si tratta di richieste relative a situazioni di degrado fisico e ambientale (1374, l’83% del totale: la voce include anche gli interventi di manutenzione agli edifici pubblici), seguite da viabilità e traffico (il 10%) e animali (2%). Altre segnalazioni hanno riguardato, in misura molto minore, tematiche come veicoli, microcriminalità, degrado sociale, amministrazione della città.
Per quanto riguarda le situazioni di degrado ambientale segnalate, diverse riguardano la manutenzione degli edifici pubblici, comprese le richieste di intervento di manutenzione nelle sedi municipali, scuole e cimiteri, e voci importanti sono relative a lampioni e pubblica illuminazione (186), verde pubblico (120), arredo urbano (61), rifiuti urbani (58), contenitori di rifiuti (61). Sul traffico e la viabilità, 61 segnalazioni hanno riguardato la segnaletica verticale e orizzontale, 41 le buche stradali, 20 i marciapiedi.
Da citare infine segnalazioni sul tema del “degrado sociale”: le poche inviate lo scorso anno (13 in tutto) erano in gran parte relative a situazioni di assembramenti e mancato utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 21 gennaio

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 21 gennaioCielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni che interesseranno le aree appenniniche centro-occidentali nel corso della giornata e che localmente potranno estendersi anche alla pianura limitrofa sotto forma di pioviggine. Foschie diffuse, che localmente potranno divenire anche nebbia nelle ore più fredde della giornata, in parziale sollevamento durante le ore centrali. Temperature: minime con valori attorno a 1/2 gradi nelle zone interne; fino a 6 gradi lungo la costa riminese. Massime comprese tra i 3/4 gradi dell’Emilia occidentale e 7 / 11 gradi tra pianura centrale e Romagna. Venti: da deboli a moderati meridionali sui rilievi, costa e mare. Deboli variabili sulle pianure. Mare: poco mosso al mattino; mosso al largo dalle ore pomeridiane.

(Arpae)

Riaperto stamane in A13 il tratto tra il bivio con la A14 Bologna-Taranto e Villamarzana

Riaperto stamane in A13 il tratto tra il bivio con la A14 Bologna-Taranto e Villamarzana
Foto di Markus Spiske

Alle ore 6:30, sull’autostrada A13 Bologna-Padova, è stato riaperto il tratto compreso tra il bivio con la A14 Bologna-Taranto e Villamarzana in entrambe le direzioni, teatro ieri di alcuni incidenti e rimasto chiuso in via cautelativa per condizioni di visibilità ridotta dovute alla nebbia che nelle ultime 24 ore ha interessato l’intero tratto.
Al momento sul tratto il traffico è regolare.

FarmacieUnite: “Blocchi ricetta dematerializzata non più ammissibili”

FarmacieUnite: “Blocchi ricetta dematerializzata non più ammissibili”Anche oggi e per l’ennesima volta siamo di fronte al blocco del sistema che permette ai medici di caricare le ricette e alle farmacie di riceverle, prenderle in carico ed erogarle. Che sia il SAC (sistema di accoglienza centrale) o il SAR (sistema di accoglienza regionale) quasi ogni giorno i farmacisti sono costretti a fare i salti mortali per giustificare ai cittadini disfunzioni che non dipendono da loro. Infatti, chi ne fa le spese sono i pazienti costretti a tornare in farmacia più volte per avere il farmaco che gli spetta e le farmacie che, operando da front office del sistema sanitario, non possono far altro che metterci la faccia.

“Il 15 gennaio scorso è stato pubblicato il Decreto Ministeriale per la dematerializzazione dei farmaci non a carico del Servizio Sanitario Nazionale soggetti a ricetta medica ma, se questi sono i risultati del digitale, due sono le soluzioni: o si rende sicuro il sistema creando infrastrutture di supporto oppure si ritorni al cartaceo. Ma, considerando che la particolare situazione venutasi a creare col Covid19 e il buon senso non consentono di tornare indietro, chiediamo a gran voce che si metta mano ad un sistema che rivela giorno dopo giorno le sue enormi falle” – dichiara il presidente di FarmacieUnite Franco Muschietti.

E’ una situazione che prosegue da anni, nota a chi dovrebbe porvi rimedio ma non si vede via di soluzione: non si hanno risposte certe né sulla soluzione definitiva dei problemi che causano i blocchi del sistema nè sulle tempistiche di risoluzione del blocco specifico.

E i farmacisti sono stanchi di essere oberati da oneri burocratici continui e doversi quotidianamente scontrare con disservizi informatici che sembrano ormai anacronistici.

Considerando il periodo di sperimentazione, sono circa 8 anni che il sistema di gestione delle ricette elettroniche è in esercizio e non ha ancora raggiunto un grado di stabilità accettabile.

Quanto tempo dovremo ancora aspettare per avere un sistema stabile e sicuro?

Impieghi 2.0: insegnante di lingue online

Impieghi 2.0: insegnante di lingue online

Se ami insegnare ma odi il pendolarismo, sei probabilmente un ottimo candidato per un impiego come insegnante online. L’insegnamento online apporta vantaggi maggiori di un semplice risparmio sul costo della benzina. Insegnare online non solo è più comodo e flessibile, ma è il settore in più rapida crescita nell’istruzione. Gli studenti che frequentano corsi online sono più numerosi che mai. La pandemia ha stravolto il mondo dell’istruzione: ad oggi, quasi tutti i licei, le università e aziende private si rivolgono al web per l’istruzione, la formazione e la certificazione.

Che tu sia un educatore, un laureato in cerca di un lavoro extra o un esperto qualificato nel tuo campo, la formazione online offre promettenti opportunità di lavoro e prospetta anche di un futuro più luminoso.

Cos’è l’insegnamento online?

L’educazione online si riferisce a una forma di educazione a distanza su internet. In qualità di insegnante online impartirai lezioni, assegnerai compiti, darai feedback tuoi studenti e comunicherai con i tuoi studenti attraverso il tuo computer.

Se non ti senti molto a tuo agio ad usare il computer o a navigare in internet, non è troppo tardi per iniziare a fare pratica; online troverai tantissime guide e video tutorial per aiutarti a realizzare la tua prima lezione online. Siti come Coursera offrono molti corsi sull’argomento – quindi ti consigliamo di darci un occhiata se hai bisogno di una guida sulle migliori pratiche e i recenti sviluppi dell’educazione online.

L’insegnamento online avviene ad ogni livello di istruzione, compreso l’asilo, l’università, la scuola di specializzazione, la certificazione professionale e la formazione aziendale.

Un impiego nell’e-learning ti permetterà di raggiungere i tuoi studenti ovunque essi siano. Questo ti permetterà di ampliare il tuo bacino di utenza rispetto a quello limitato alle zone limitrofe alla tua abitazione. Ma ci sono anche altri vantaggi: I lavori di questo genere sono flessibili; puoi bilanciare il tuo lavoro di insegnante con altre responsabilità, sia che tu sia un genitore, uno studente laureato o un dottorando o anche un educatore in pensione che vuole ottenere un extra indotto.

È anche più facile trovare lavoro senza bisogno di una laurea specialistica. Se hai le credenziali adeguate le opportunità sono infinite: potresti insegnare in istituti di inglese, scuole di preparazione ai test, dare ripetizioni per programmi di certificazione, tenere corsi di formazione professionale.

Di cosa hai bisogno per insegnare online?

Quello che dovresti avere a disposizione è un computer portatile ben funzionante, una connessione internet affidabile e alcune periferiche fondamentali tra cui una videocamera, un buon microfono e un set di cuffie. Fortunatamente per te, la maggior parte dei computer portatili sono dotati di un microfono interno e di una webcam, quindi se acquisterai un nuovo computer, probabilmente non dovrai preoccuparti di questi elementi, a meno che tu non voglia fare un upgrade e scegliere un’attrezzatura di qualità superiore.

Se il tuo computer è così vecchio da non avere queste periferiche, puoi acquistarle a buon mercato – ma sinceramente, se questo è il tuo caso, ti consiglio di considerare l’acquisto di un nuovo portatile (a meno che tu non abbia un computer fisso relativamente performante).

Prendi comunque in considerazione l’acquisto di un buon set di cuffie, meglio se con tecnologia di cancellazione del rumore. Queste ti saranno utili sia quando parlerai con gli studenti in videoconferenza e quando cercherai di concentrarti sulla valutazione dei compiti al fine di evitare rumori di sottofondo che potrebbero distrarti.

Quali sono le tue opzioni per l’insegnamento online?

Ci sono tantissimi siti che offrono servizi di insegnamento online che assumono insegnanti freelancer per fornire lezioni di lingua online agli studenti – sia individuali che in piccoli gruppi. Questo lavoro ti permette di scegliere la tua tariffa oraria e ti offre una flessibilità eccezionale.

Sappi anche che, anche una laurea specialistica o una certificazione per insegnanti non siano necessariamente richieste per insegnare online, i datori di lavoro potrebbero comunque avere un occhio di riguardo per chi presenta queste credenziali.

Buona fortuna nella ricerca di lavoro come insegnante online!

Coronavirus, aggiornamento (19/1): su oltre 23.600 tamponi effettuati, 1.034 nuovi positivi in regione. Diminuiscono casi attivi e ricoveri

Coronavirus, aggiornamento (19/1): su oltre 23.600 tamponi effettuati, 1.034 nuovi positivi in regione. Diminuiscono casi attivi e ricoveriOggi i casi di positività sono 1.034 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.652 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore in regione. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 4,3%. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati204.174 casi.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.

Oggi alle 15,30 sono stati fatti 120.257 vaccini in totale. Va ricordato che a causa dei tagli pari a circa il 50% delle dosi fornite questa settimana – decisa autonomamente da Pfizer-BioNtech – anche per i prossimi giorni in Emilia-Romagna la priorità è data ai richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle CRA.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 463 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 280 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 451 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45 anni.

Sui 463 asintomatici, 297 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 46 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 8 con gli screening sierologici, 4 tramite i test pre-ricovero. Per 108 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 257 nuovi casi; a seguire Modena e Rimini (150) e Reggio Emilia (107); poi Piacenza (77), Cesena (62), Parma e Ferrara (56), Ravenna e Forlì (50), quindi Imola (19).

Il Report periodico sull’andamento della pandemia in Emilia-Romagna è disponibile al link https://bit.ly/3qAqcSE. Risultano in calo i contagi registrati in un intervallo di cinque giorni: dai 9.805 del periodo 6-10 gennaio, ai 7.988 dell’11-15 gennaio.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.571 tamponi molecolari, per un totale di 2.820.692. A questi si aggiungono anche 525 test sierologici e 7.081 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.947 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 142.061.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 53.241 (-988 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 50.489 (-938), il 94,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 75 nuovi decessi: 7 a Piacenza (tre donne di 85, 88 e 90 anni; 4 uomini di 72,76, 91 e 94 anni ); 2 in provincia di Parma (una donna di 82 anni e un uomo di 89 anni); 4 a Reggio Emilia (due donne di 73 e 81 anni, e due uomini di 80 e 95 anni); 6 nel modenese (tre donne – di 70, 82 e 90 anni – e tre uomini, di 63, 84 e 87 anni); 29 in provincia di Bologna (11donne – una di 60 anni, due di 83, una di 84, una di 86, una di 87, due di 88, una di 90, una di 91 e una di 100 anni – e 18 uomini: di 61, 71, 77, 78, 79, 80, 82, 5 di 85 anni, uno di 87, due di 89, poi di 92, 93 e 95 anni); 2 nel ferrarese (entrambe donne: di 63 e 87 anni); 12 in provincia di Ravenna (7 donne – di 73, 77, 81, 84 anni, due di 89 e una di 93 anni – e 5 uomini, rispettivamente di 83, 86, 89, 90, 93 anni); 7 a Forlì-Cesena (quattro donne di 78, 83, 91, 95 anni, e tre uomini: uno di 86 e due di 92 anni); 5 nel riminese (una donna 91enne e 4 uomini, di 76, 84, 87 e 89 anni). Infine, si segnala un decesso fuori regione: un uomo di 90 anni diagnosticato dall’Ausl di Modena ma residente in provincia di Mantova.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 8.872.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 232 (-6 rispetto a ieri), 2.520 quelli negli altri reparti Covid (-44).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 17 a Piacenza (uno in meno rispetto a ieri), 16 a Parma (+2), 19 a Reggio Emilia (-1), 48 a Modena (-1), 42 a Bologna (-3), 13 a Imola (numero invariato rispetto a ieri 1), 28 a Ferrara (-1), 16 a Ravenna (+2), 3 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (invariato) e 25 a Rimini (-3).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 17.592 a Piacenza (+77 rispetto a ieri, di cui 30 sintomatici), 14.505 a Parma (+,56 di cui 29 sintomatici), 27.274 a Reggio Emilia (+107, di cui 34 sintomatici), 36.404 Modena (+150, di cui 86 sintomatici), 40.477 a Bologna (+257, di cui 161 sintomatici), 6.459 casi a Imola (+19, di cui 6 sintomatici), 11.542 a Ferrara (+56, di cui 19 sintomatici), 15.534 a Ravenna (+50, di cui 30 sintomatici), 7.359  a Forlì (+50, di cui 30 sintomatici), 8.434 a Cesena (+62, di cui 42 sintomatici) e 18.594 a Rimini (+150, di cui 104 sintomatici).

Forum delle Economie Arredo Retail e Design 2021

Forum delle Economie Arredo Retail e Design 2021Protagonista fino al 2019 di una dinamica positiva, la filiera Legno-Arredo ha visto l’Italia esponente di punta del mercato comunitario: primo Paese con circa 73mila imprese, 310mila addetti, un valore della produzione superiore ai 42miliardi di euro e un’incidenza del 4,5% sul totale del fatturato della manifattura italiana. In particolare, il tessuto produttivo dell’Arredo è organizzato in distretti, concentrati nell’area Centro Nord. Le Marche costituiscono il quarto polo produttivo che ha il suo fulcro nel distretto del Mobile di Pesaro. Il comparto, nella sua complessità, non è stato risparmiato dalla crisi determinata dall’epidemia di covid-19. Il percorso per la ripresa passa da una sostanziale revisione delle strategie di business, puntando al consolidamento, alla flessibilità e agli investimenti in sostenibilità e internazionalizzazione, innovazione e digitalizzazione dei processi produttivi e commerciali.

Questi alcuni dei temi salienti dell’Outlook di settore realizzato da UniCredit presentato nel corso del Forum delle Economie “Arredo Retail 2021” dedicato al comparto. Un’iniziativa organizzata da Arredo Academy, la prima Accademia per lo sviluppo del settore Arredo Retail, in collaborazione con il Gruppo Bancario per offrire un contributo concreto ai professionisti del settore, attraverso una riflessione sulle prospettive della filiera, le risorse e gli incentivi funzionali alla ripartenza.

L’incontro, realizzato on line, è stato aperto dai saluti di Daniele Seccacini, Area Manager Marche Nord UniCredit; e di Simone Pierdominici e Alvise Scognamiglio, fondatori di Arredo Academy. Subito dopo, gli interventi di Roberta Antinarella, Industry Expert UniCredit, che ha illustrato i contenuti dell’Outlook di settore; di Roberto Ricci, Business Center Marche Nord UniCredit, sulle misure a sostegno delle imprese causa Covid; e di Lucia Belpulsi, Retail Business Management UniCredit, sulle soluzioni UniCredit in tema di Ecobonus e Sismabonus 110%.

“In questa fase complessa per l’economia e per la società in senso più ampio, la priorità del nostro Gruppo – sottolinea Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit – è sostenere le imprese e le comunità con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione ma soprattutto consolidare e rinforzare il   confronto con i principali interlocutori del territorio. Per questo abbiamo voluto partecipare alla realizzazione di un focus sul comparto arredo, uno dei pilastri del Made in Italy. Attraversiamo un momento di forte discontinuità che porta però con sé anche opportunità in grado di contribuire alla ripresa.  Noi vogliamo essere parte della soluzione, attraverso competenze specifiche  e  risposte concrete che possiamo  fornire a questo settore. Ne sono prova le iniziative del nostro Gruppo a supporto degli interventi connessi alle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione edilizia, il Superbonus 110%; e quelle improntate al supporto e allo sviluppo delle filiere produttive; le risorse finalizzate agli investimenti in innovazione e gli strumenti funzionali allo sviluppo del business con l’estero. Questo è il nostro modo di confermare e assicurare il nostro impegno a supporto dell’economia marchigiana”.

“Il mercato ci pone davanti a sfide sempre più complesse – ha commentato il co- fondatore di Arredo Academy, Simone Pierdominici (foto) – di fronte alle quali le piccole e medie imprese si ritrovano sempre più deboli. Per questo, oggi è fondamentale mettere la microimpresa sul mercato in modo organizzato. Anche l’accesso al credito e il reperimento delle informazioni utili per ottenerlo risultano più semplici per i Big Player del settore. Con questo evento, noi di Arredo Academy abbiamo voluto dare un contributo ai professionisti del nostro settore in questo periodo difficile e rendere disponibili preziose informazioni per affrontare il mercato in maniera performante”.

 

 

Emergenza Covid: aggiornamento settimanale congiunto

Emergenza Covid: aggiornamento settimanale congiuntoNell’ultima settimana si conferma la tendenza in amento del numero di nuovi casi, già registrata la settimana precedente. In conseguenza dell’aumento di casi anche il numero di persone messe in isolamento ha registrato una nuova ripresa. Questo fenomeno riflette quanto si verifica anche a livello nazionale. Il trend in aumento dei degenti giornalieri iniziato subito dopo Natale, invece, sembra rallentare negli ultimi giorni, sia nei reparti per acuti che in quelli di terapia intensiva, raggiungendo un valore che si mantiene intorno ai 400 ricoverati.

A differenza della prima fase, attualmente si conferma l’impegno dei posti letto di medicina anche per il ricovero di pazienti no covid che genera una riduzione della disponibilità complessiva di posti nei presidi ospedalieri. Tale circostanza testimonia il fatto che l’ospedale continua a farsi carico anche della casistica no covid.

In Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, Hub Covid, coerentemente con le esigenze di ricovero di pazienti covid positivi sono segnalati a livello regionale 301 posti. Aree dedicate al covid sono presenti anche negli ospedali dell’Azienda USL a Vignola, Pavullo, Carpi e Mirandola e all’Ospedale di Sassuolo, per un totale di 197 posti, leggermente ridotti in relazione alla diminuzione dei pazienti – rispetto ai 240 dello scorso novembre – per fare spazio all’attività no-covid. Attivata inoltre la collaborazione con l’ospedalità privata per poter fornire ulteriori prestazioni chirurgiche e anche posti letto aggiuntivi covid e non covid.

Per quanto riguarda il potenziamento delle strutture per l’accoglienza di pazienti post-acuti che non necessitano di cure ospedaliere sono state adottate le seguenti misure. Ospedali di comunità: a Novi di Modena (distretto di Carpi) con 15 Posti letto per pazienti Covid+ post-acuti, struttura creata appositamente per gestire pazienti covid in fase di remissione; riconversione dell’OsCo di Fanano in strutture Covid+ (15 posti letto); apertura ex novo, il 23/11/2020, di un OsCo a Soliera con 21 posti letto dedicati a pazienti Covid+. Stante il pesante carico di dimessi no covid ancora presente, si è ritenuto di mantenere nella configurazione no covid l’OsCo di Castelfranco Emilia con 19 letti. In aggiunta a queste strutture, sono stati predisposti dei posti letto presso l’Hotel Tiby e l’Hotel Concordia per l’accoglienza dei pazienti Covid+ che non hanno la possibilità di mantenere l’isolamento domiciliare presso le loro abitazioni. Tale soluzione è da ritenersi valida sia per i casi provenienti dal territorio, sia per quelli in dimissione dall’Ospedale. A livello distrettuale sono stati inoltre potenziati i servizi domiciliari con il compito di sostenere e integrare il lavoro dei medici di medicina generale; in particolare sono state attivate le Centrali Operative Distrettuali per un maggior coordinamento delle azioni in integrazione con Medici, Pediatri, USCA e guardia medica/continuità assistenziale.

Rimangono fondamentali l’assistenza domiciliare e l’uso di strumenti di telemonitoraggio a distanza per i pazienti cronici e per quelli covid positivi.

Sono state, inoltre, potenziate le USCA* (Unità speciali di continuità assistenziale): attualmente nell’Azienda USL di Modena sono state attivate 14 USCA. Nell’ultimo periodo di rilevazione (28 dicembre 2020 – 03 gennaio 2021) hanno assistito 284 pazienti per un totale di 118 medici coinvolti.

*Dal 16 novembre è stata attivata l’Usca pediatrica su tutto il territorio provinciale attraverso un progetto che vede la collaborazione tra Azienda Ospedaliero – Universitaria e Ausl di Modena con una integrazione tra i medici Usca e gli specializzandi in Pediatria, al fine di garantire un’assistenza ancor più qualificata ai bimbi covid + (o neonati da madre positiva) nella fascia 0-6 anni.

 

ANDAMENTO GENERALE

Tamponi

Considerando il totale dei tamponi molecolari refertati da inizio epidemia sino al 18 gennaio (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti circa 360mila tamponi e sono state testate oltre 200.400 persone.  Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 18 gennaio (ultimo dato disponibile), per la provincia di Modena è di 36.254 (erano 34.444 lo scorso 11 gennaio).

A partire dalla fine di luglio il numero di tamponi giornalieri ha avuto un forte aumento per l’attivazione dello screening nei comparti della macellazione, lavorazione carni, logistica, dei viaggiatori in rientro da Paese esteri o dalla Sardegna e, a partire da metà settembre, del personale scolastico e degli studenti. Da allora si è registrato un trend in continuo aumento, più sostenuto a partire dalla seconda metà di ottobre, quando è stato raggiunto il picco massimo dei tamponi settimanali, circa 19.000. A dicembre, dopo un iniziale calo, si è registrata una ripresa del numero di tamponi effettuati. Occorre inoltre tenere conto che l’andamento dei tamponi nelle ultime settimane ha risentito delle festività natalizie, mostrando un’elevata variabilità.

Da alcuni mesi è stato avviato l’utilizzo di tamponi antigenici rapidi qualitativi come strumento di screening in diversi ambiti, tra cui le Case residenza anziani (pazienti e operatori), consentendo di avere un risultato in circa 15 minuti. La prima fornitura regionale è stata di 41.000 kit, oltre ad altri 11.200 destinati ai Medici di Medicina Generale. Anche sulla popolazione scolastica sono stati attivati i tamponi rapidi presso i punti drive della provincia di Modena. La tecnologia adottata consente di ottenere il risultato in circa 30 minuti ed è in grado di gestire un più alto quantitativo di tamponi e tenere una tracciabilità del risultato che viene poi inviato via sms. I tamponi rapidi vengono infine utilizzati anche presso i Pronto soccorso della provincia.

 

Casi

Al 18 gennaio, in provincia di Modena erano accertati 7546 (erano 6715 l’11 gennaio, +12,4%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 7137 erano in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 409 ricoverati.

 

Ricoveri totali

A ieri erano 409 (erano 435 l’11 gennaio, -6%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultavano ricoverati 250 pazienti covid positivi, 110 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 49 all’Ospedale di Sassuolo Spa.

 

Ricoveri in terapia intensiva (già compresi nei totali dei ricoveri sopra esposti)

Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 49 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena.

 

Persone in isolamento domiciliare

Il picco di nuovi isolamenti domiciliari è stato raggiunto il 18 novembre con oltre 1.300 persone, più del triplo di quello raggiunto durante la prima ondata, il 24 marzo, con 357 persone.

Al 18 gennaio erano in isolamento 9789 (erano 8616 l’11 gennaio, +13,6%) persone. In particolare:

–       7137 (erano 6280) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 53 – numero in aumento rispetto alle scorse settimane – sono accolti presso l’hotel Tiby (che ospita anche 2 assistenti familiari per l’isolamento preventivo) e 50 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera.

–       2652 (erano 2336) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti pazienti Covid+.

 

Risultati dei test sierologici (ultimi dati disponibili aggiornati al 13 gennaio)

L’analisi dei risultati dei test sierologici mostra che il 94,6% delle persone testate è negativa, quindi ancora suscettibili d’infezione da parte del Sars-CoV-2. Al 13 gennaio sono stati eseguiti in totale 191.360 test sierologici di cui 10.143 con esito positivo.

L’analisi dei risultati dei test sierologici (sia quelli di screening eseguiti dai dipendenti delle Aziende Sanitarie, delle strutture residenziali per anziani, delle forze dell’ordine e del volontariato sociosanitario, che quelli eseguiti volontariamente dal personale scolastico o privatamente dai cittadini), pur con i noti limiti di sensibilità e valori predittivi positivi non ottimali, permette di avere una stima approssimativa della circolazione del virus nel nostro territorio.

Al 13 gennaio sono state testate, almeno una volta, 127.145 persone di cui il 5,9% è risultato positivo. La percentuale di prima positività mensile ha mostrato valori alti nel periodo marzo-aprile 2020 (6,5%), successivamente si è ridotta fino ad un minimo registrato nel mesi di settembre (1,7%) per poi iniziare a risalire fino ad un massimo del 6,9% registrato in questo primo periodo di gennaio. Questo valore è in linea con le stime sinora disponibili a livello nazionale.

Si conferma quindi la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

Sulla A13 Bologna-Padova chiusura estesa tra il bivio con la A14 Bologna-Taranto e Villamarzana

Sulla A13 Bologna-Padova chiusura estesa tra il bivio con la A14 Bologna-Taranto e VillamarzanaPoco dopo le 14:30, sull’autostrada A13 Bologna-Padova il tratto precedentemente chiuso è stato esteso tra il bivio con la A14 Bologna-Taranto e Villamarzana in entrambe le direzioni. Sul luogo dell’evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, i Vigili del Fuoco,  le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 3° Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia.

Sul tratto persiste una condizione di visibilità ridotta a causa della nebbia che al momento sta interessando la A13 tra Bologna Interporto e Monselice con visibilità 80 m e la velocità massima consentita è di 50 km/h.

Gli utenti diretti verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Villamarzana, potranno percorrere la SS64 Porrettana, raggiungere Bologna, immettersi sulla Tangenziale e rientrare sul Raccordo di Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio, se diretti verso Milano/Firenze, o alla stazione di Bologna San Lazzaro sulla A14 Bologna-Taranto, se diretti verso Ancona. Si consiglia il percorso inverso per chi è diretto verso Padova.

 

Coronavirus, alleanza Italia-Usa per fronteggiare la pandemia: sono 9 le imprese dell’Emilia-Romagna protagoniste del progetto “Invest”

Coronavirus, alleanza Italia-Usa per fronteggiare la pandemia: sono 9 le imprese dell’Emilia-Romagna protagoniste del progetto “Invest”Mascherine e test rapidi, innovativi sistemi di sanificazione e speciali barelle di bio-contenimento per spostare i pazienti.
Sono alcune delle soluzioni offerte da 25 imprese italiane, di cui 9 dell’Emilia-Romagna che, attraverso un progetto Usa-Italia, andranno concretamente a coprire svariati aspetti legati alla pandemia Covid-19, dalla prevenzione personale fino al trattamento della malattia.

Si tratta di imprese selezionate per il progetto Invest, promosso dal Governo degli Stati Uniti attraverso l’agenzia federale Usaid, United States Agency for International Development, che punta a supportare il settore privato italiano impegnato in prima fila nella lotta alla pandemia.
Il progetto è stato presentato questa mattina in un evento online organizzato dall’Ambasciata americana a Roma, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. L’incontro virtuale è stata l’occasione per presentare le 25 aziende italiane selezionate per il progetto e avviare ufficialmente il percorso di assistenza tecnica erogato a loro favore da parte di Roncucci&Partners, società di consulenza aziendale che ha vinto il bando Usaid.
Suddivise in tre cluster (prevenzione, diagnostica e trattamento) le 25 beneficiarie del progetto Invest sono aziende che si sono attivate nella lotta al Covid-19, potenziando o addirittura riconvertendo la propria linea produttiva.
Le 9 imprese emiliano-romagnole coinvolte nel progetto sono Stem di Medesano (Pr), Lesepilado di Osteria Grande di Castel S. Pietro (Bo), Denken Italia di Mercato Saraceno (Fc), Automa 2000 di Cesena (Fc), Ghepi di Cavriago (Re), Nilma di Parma, MM Operations di Reggio Emilia, Omnidermal Biomedics di Parma e MP di Rimini.

L’incontro di stamattina
L’incontro virtuale si è aperto con l’intervento di Thomas Smitham, incaricato d’affari dell’Ambasciata americana in Italia che ha sottolineato: “l’importanza della relazione esistente tra Stati Uniti e Italia”.

Il presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha evidenziato che “le Regioni italiane hanno svolto un ruolo fondamentale, non solo nella lotta alla pandemia dal punto di vista sanitario, ma anche nel sostenere la resilienza del tessuto sociale ed economico di fronte all’onda d’urto delle restrizioni necessarie a contenere il virus. In questi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto anche col settore privato, che ha dato prova di flessibilità, responsabilità e capacità innovativa”.
“Questa sinergia -ha concluso Bonaccini – continua a fornire un contributo importante nella lotta quotidiana alla pandemia del nostro Paese, mettendo in mostra le potenzialità dell’Italia inteso come partner strategico, con il quale costruire relazioni e dove investire, una volta che, sconfitto il virus, sarà imprescindibile intercettare il prima possibile la ripresa”.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, Vincenzo Colla, ha sottolineato l’alto valore di Invest come modello di intervento internazionale.
“Guardiamo con molto favore a questo interessante progetto pilota, un’iniziativa– ha detto Colla- che punta sugli investimenti e non sulle donazioni, finalizzata al coinvolgimento del settore privato in partnership con il pubblico e quindi alla sostenibilità di lungo periodo. Le 9 imprese emiliano-romagnole selezionate sono realtà eccezionali che si sono impegnate fin dai primi giorni della pandemia nella riconversione produttiva grazie all’affiancamento e ai finanziamenti che la Regione ha messo in campo. In prospettiva, Usaid Invest rappresenta senz’altro un modello positivo da replicare in altri contesti e su filiere diverse”.

L’intervento di Noemi Danao-Schroeder, coordinatrice del programma Usaid Invest, si è focalizzato sull’iniziativa Invest in Italia, sottolineando che si tratta di “un’opportunità senza pari, lavorando con il settore privato, per affrontare non solo le necessità immediate della pandemia, ma anche di contribuire alla resilienza e alla crescita economica a lungo termine dell’Italia”.

Infine, Giovanni Roncucci, presidente della Roncucci&Partners, ha presentato le 25 realtà aziendali selezionate, che verranno guidate in un percorso strutturato di crescita e sviluppo della durata di 12 mesi, volto a potenziarne competitività e attrattività finanziaria.

L’Emilia-Romagna e gli Usa
Per l’Emilia-Romagna, gli Stati Uniti rappresentano un Paese di destinazione insostituibile con il 10% del totale dell’export, che vale oltre 6 miliardi di euro l’anno. L’Emilia-Romagna rappresenta una quota molto importante dell’export italiano negli Usa: il 97% delle piastrelle italiane esportate dall’Italia viene sono emiliano-romagnole, così come il 57% della carne, 40% dei latticini, oltre il 30% dei macchinari e delle attrezzature di cablaggio.

Attività di raccolta fondi: in un anno, quasi 1 milione di euro per Formigine

Attività di raccolta fondi: in un anno, quasi 1 milione di euro per FormigineL’attività di raccolta fondi per il Comune di Formigine, nell’anno 2020, ammonta a quasi un milione di euro. Il risultato, ottenuto grazie alla collaborazione di diversi uffici comunali con l’ufficio preposto, prosegue un trend positivo che ha permesso di realizzare progetti sul territorio, negli ultimi cinque anni, per circa dieci milioni di euro.

Focalizzando l’attenzione sull’anno appena trascorso, dallo Stato sono arrivati contributi per far fronte alle conseguenze della pandemia per quasi 420mila euro, suddivisi tra solidarietà alimentare, scuole, sanificazione ambienti, polizia locale, aiuti per il comparto cultura.

Sempre dallo Stato sono stati destinati più di 75mila euro per le scuole; nello specifico: interventi alle scuole Don Mazzoni e Fiori.

Contributi ministeriali e regionali sono arrivati per diversi progetti ambientali, per un totale di più di 235mila euro. In materia di efficientamento energetico si è intervenuti alle scuole don Milani e nella sede degli uffici comunali; interventi sul traffico, progetto Bike To Work  e formazione sull’Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo sostenibile.

La Regione Emilia-Romagna ha finanziato numerose attività rivolte ai giovani, per più di 30.000 euro. I contributi hanno permesso di fare formazione alle associazioni giovanili sugli eventi sostenibili, attivare uno sportello di facilitazione digitale, organizzare un percorso di formazione per gli studenti delle medie sulla sicurezza della Rete, oltre al rifacimento della sala prove musicale e all’organizzazione degli eventi di Hub in Villa, lo spazio di coworking comunale.

Sempre finanziati dalla Regione, i corsi di formazione sullo smart working (13mila euro), l’evento Vista sull’Europa. Stand Up Women! (quasi 5mila euro) e progetti sportivi (più di 30mila euro per i contributi rivolti alla pratica sportiva di bambini e ragazzi e attività all’aperto).

Il progetto per la sicurezza e la connessione della frazione di Colombaro riceverà dalla Regione più di 80mila euro, mentre la stessa Regione e la Fondazione di Modena hanno finanziato il museo del Castello, la biblioteca comunale e le altre attività culturali per più di 62mila euro.

Infine, la Fondazione di Modena ha finanziato progetti sociali per più di 40mila euro.

“La capacità di attrarre risorse sul territorio è frutto del lavoro sinergico tra uffici comunali e realtà territoriali – afferma il Sindaco Maria Costi – Crediamo molto nel lavoro di progettazione perché mette in moto le energie della struttura comunale e della comunità, oltre a farci trovare pronti nel momento in cui intercettiamo bandi europei, regionali e ministeriali”.

 

Ancora risorse per il grande schermo col nuovo Programma Triennale regionale per il cinema

Ancora risorse per il grande schermo col nuovo Programma Triennale regionale per il cinemaSi confermano le risorse a favore del cinema e dell’audiovisivo, col nuovo Programma triennale approvato oggi dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Dopo un triennio di notevole crescita, col sostegno alla produzione, ai festival e alle sale cinematografiche, la Regione rilancia per una ripresa del settore dopo l’arresto causato dalla pandemia nell’ultimo anno. E lo fa con un programma per il potenziamento dell’audiovisivo in Emilia-Romagna.

Potenziamento e innovazione sono le parole chiave del Programma. Sono confermati, per il triennio 2021-23, gli incentivi alla produzione e il supporto a consolidamento, strutturazione e creazione di un sistema più forte e competitivo. Nel triennio 2018-20 erano stati stanziati 15,5 milioni di euro, fondi provenienti dall’assessorato alla Cultura, il 96% in più rispetto al triennio precedente.

“Il programma per il nuovo triennio- ha commentato l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori- è frutto di un percorso aperto a luglio con la consultazione degli operatori del settore e giunge in un momento in cui, più che mai, quest’ambito necessita di fiducia, investimenti e spinta per radicarsi sul mercato e sul territorio. I risultati ottenuti sono una solida base per la sfida che ci attende: il superamento delle restrizioni dovute alla pandemia, la valorizzazione delle relazioni con il territorio e con le imprese e il potenziamento dell’occupazione. L’obiettivo è quello di far crescere tutta la filiera e di sostenere le produzioni, accompagnandole anche nella promozione nell’internazionalizzazione, per raggiungere una visibilità e una diffusione sempre più ampie del nostro cinema”.

Il Programma

Nel Programma, in particolare, si conferma il sostegno della produzione e promozione messo in campo negli anni precedenti. Si focalizza maggiormente l’attenzione sulla valorizzazione e coinvolgimento di chi lavora sul territorio regionale e sull’ambiente, con la gestione sostenibile delle opere audiovisive (si pensa per esempio all’adozione del riconoscimento della certificazione Green Film). Sotto la lente anche i fruitori, per favorire l’ampliamento del pubblico e la totale accessibilità delle opere e degli appuntamenti di promozione, anche in streaming on line.

Prevista inoltre un’attenzione particolare allo sviluppo di opere di autori regionali o che raccontino l’identità emiliano-romagnola.
La Regione sarà a fianco delle produzioni finanziate negli appuntamenti nazionali e internazionali, festival e rassegne, sostenendo quelle che valorizzino l’internazionalizzazione e la coproduzione con Regione e altri soggetti del territorio.
Nel nuovo programma si consolideranno gli strumenti per accogliere le produzioni nel territorio regionalee per valorizzare tutto il sistema Cinema in Emilia-Romagna, con la creazione di linee guida per uniformare procedure e permessi.

Si conferma la promozione della diffusione della cultura cinematografica puntando sul consolidamento della rete dei Festival del territorio, sulla valorizzazione degli archivi audiovisivi, primo fra tutti la Cineteca di Bologna, e sul sostegno alle sale cinematografiche con particolare attenzione a quelle storiche e alle sale d’essai, puntando su sicurezza, qualità e innovazione tecnologica. Prossima tappa, dopo l’approvazione del Programma, è la predisposizione dei bandi per renderlo concreto eoperativo, per i quali l’Emilia-Romagna Film Commission è già attiva.

L’Assemblea legislativa ha approvato inoltre una risoluzione che impegna la Giunta regionale a porre attenzione, anche a livello nazionale, al ruolo delle sale cinematografiche, e prevedere sostegni straordinari per aiutarli a superare la crisi causata dalle chiusure previste dall’emergenza sanitaria.

I SETTORI DI INTERVENTO DLE PROGRAMMA

Cultura cinematografica
Nel triennio 2021-23 è confermato il ruolo di primo piano della Fondazione Cineteca di Bologna nell’archiviazione, promozione e valorizzazione della cultura cinematografica. Il sostegno della Regione sarà finalizzato in particolare alla valorizzazione degli archivi e alle attività di formazione, ricerca, restauro, produzione editoriale, alla diffusione della cultura cinematografica, tra le quali spicca il festival Il Cinema Ritrovato.
Per l’archiviazione, sarà accompagnata l’attività dell’associazione Home Movies, nel suo percorso di affermazione come archivio nazionale.
La Regione sosterrà progetti di studio, ricerca e monitoraggio delle università e altri centri di ricerca, i cui risultati saranno resi pubblici anche nell’ambito delle funzioni di Osservatorio dello spettacolo.
Per diffondere la cultura cinematografica verranno sostenuti i festival di rilievo almeno regionale, con ambizioni nazionali e internazionali, realizzati in Emilia-Romagna e rassegne cinematografiche del territorio con tematiche specifiche, in grado di favorire l’incremento e la diversificazione del pubblico. Inoltre, verrà promosso il cinema di qualità nella rete delle sale d’essai e verranno sostenute iniziative di valorizzazione del documentario, a partire dalla conferma del progetto “Doc in Tour”;

Sostegno allo sviluppo e alla produzione
Le azioni nel 2021-2023 saranno in continuità con quelle sviluppate nel triennio precedente, mirate ad attrarre sempre più produzioni sul territorio regionale e a potenziare l’intera filiera, attraverso l’utilizzo del Fondo regionale per l’audiovisivo. In particolare, saranno sostenute opere di finzione o a carattere documentario realizzate almeno in parte in Emilia-Romagna e che, per caratteristiche, possano rappresentare una potenziale occasione per valorizzare comunità e territori, accrescere occupazione e crescita professionale degli operatori locali. Destinatarie saranno le imprese nazionali e internazionali di produzione cinematografica e audiovisiva, con particolare attenzione a quelle con sede in regione.
Nel definire i requisiti e i criteri dei bandi per l’individuazione dei progetti da sostenere, la Regione valorizzerà le imprese che favoriscono le pari opportunità nell’accesso alle professioni cinematografiche e quelle che perseguono la sostenibilità ambientale

Serie di incidenti in A13: diversi i mezzi coinvolti, due vittime e 11 feriti

Serie di incidenti in A13: diversi i mezzi coinvolti, due vittime e 11 feritiAlle ore 11 circa, sull’autostrada A13 Bologna-Padova è stato temporaneamente chiuso il tratto compreso tra Ferrara nord e Altedo in direzione Bologna e successivamente tra il bivio con la A14 Bologna-Taranto e Ferrara sud in direzione Padova a causa di diversi incidenti che hanno coinvolto 13 mezzi pesanti e veicoli leggeri. Due persone, due uomini, hanno perso la vita e altre undici sono rimaste ferite.

Sul luogo dell’evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, i Vigili del Fuoco,  le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 3° Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia.

Sul tratto, dove persiste una condizione di visibilità ridotta a causa della nebbia che al momento sta interessando la A13 tra Interporto e Monselice con visibilità 80 m –  la velocità massima consentita è di 50 km/h –  il traffico è bloccato in direzione Bologna. Si registrano 4 km di coda all’interno del tratto chiuso in direzione Bologna e  1 km di coda all’interno del tratto chiuso in direzione Padova.

Gli utenti diretti verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Ferrara nord, potranno percorrere la SS 64 Porrettana e rientrare in A13 alla stazione di Altedo. A chi è diretto verso Padova  si consiglia di percorrere la SS64 Porrettana e di rientrare in A13 alla stazione di Ferrara sud.

 

L’Ennesimo Academy torna tra i banchi di scuola

L’Ennesimo Academy torna tra i banchi di scuolaNonostante il periodo complicato per il mondo della scuola, durante l’ultimo anno gli stimoli visivi per gli studenti sono aumentati in modo esponenziale e imparare a interpretare le immagini diventa quasi una prerogativa indispensabile per crescere in modo consapevole. È  con questo obiettivo che anche quest’anno sono iniziati i corsi di Ennesimo Academy nelle scuole secondarie di primo grado del territorio. Quasi 900 studenti e insegnanti di 35 classi prime, seconde e terze dei Comuni di Fiorano Modenese, Maranello e Scandiano saranno protagonisti dei corsi di educazione all’immagine dell’Ennesimo Academy per imparare cosa si nasconde dietro la produzione di un video, immedesimarsi in un regista alle prese con soggetto e storyboard e soprattutto cimentarsi nella critica cinematografica, diventando così protagonisti della prossima edizione dell’Ennesimo Film Festival.

«Siamo molto contenti dell’adesione di un così gran numero di classi all’Academy. Lo scorso anno abbiamo concluso i corsi con la DAD  – commentano Federico Ferrari e Mirco Marmiroli, organizzatori di Ennesimo Film Festival  – a causa del lockdown e dell’emergenza sanitaria in corso. Quest’anno abbiamo potuto ricominciare in presenza, ma in caso di modifiche alle attuali norme per prevenire la diffusione del contagio siamo pronti per continuare le lezioni a distanza sin da subito. Il nostro percorso con gli studenti è iniziato cinque anni fa con Non è l’Ennesima Giornata di Scuola come risposta ad un bisogno diventato sempre più impellente, che si è acuito nel contesto pandemico: nella nostra società il video è uno dei principali linguaggi di comunicazione ed è importante saperlo osservare con oggettività sviluppando la propria capacità di critica e interpretativa. Non solo per non cadere vittima di informazioni sbagliate, quanto per poterlo comprendere a pieno e perché no, sviluppare una passione per il cinema che potrà poi trasformarsi in un lavoro nel prossimo futuro».

Al termine dei corsi, previsto per Aprile, gli studenti delle classi terze saranno protagonisti della sesta edizione del Festival e voteranno il Miglior cortometraggio dell’Ennesima Sezione Giovani assegnando l’omonimo premio. Inoltre gli studenti potranno partecipare al premio per la Miglior Recensione, mettendo in pratica quanto imparato in classe e scrivendo un articolo su uno dei film in concorso. Le migliori recensioni saranno pubblicate sul sito del Festival e premiate in occasione della serata finale.

«Quest’anno i corsi dell’Academy non si fermano qui – concludono Ferrari e Marmiroli – e per la prima volta saremo in 18 classi del Liceo A.F. Formiggini di Sassuolo per insegnare agli studenti le basi della critica cinematografica, come girare un video per raccontare il territorio e il proprio percorso di studio e le basi per la sottotitolatura di un cortometraggio. In più terremo un corso in collaborazione con il Comune di Spilamberto e insieme al Consiglio Comunale dei Ragazzi con l’obiettivo, sulla scia dell’Agenda ONU 2030, di attivare la creatività e la sensibilizzazione sul tema della riduzione del consumo della plastica attraverso delle pratiche individuali e il confronto collettivo. Al termine del progetto i partecipanti realizzeranno una serie di pubblicità da affiggere in diversi luoghi pubblici per aumentare la consapevolezza su questi temi in tutta la comunità».

Tante, come sempre, le realtà che hanno reso possibile l’organizzazione del progetto a partire dalle Amministrazioni dei Comuni coinvolti fino ad arrivare ai Dirigenti Scolastici, gli insegnanti e gli studenti che ogni anno accolgono le proposte educative dell’Academy, risultata vincitrice del Piano Nazionale Cinema per la Scuola e premiata dal Ministero dell’Istruzione come buona pratica nell’ambito della didattica e dell’applicazione del linguaggio cinematografico a scuola.

Nuove misure per la qualità dell’aria anche a Fiorano

Nuove misure per la qualità dell’aria anche a FioranoIl sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, ha firmato l’ordinanza n. 5 del 18 gennaio 2021, che revoca le precedenti ordinanze n.177/2020 e n. 4/2021 e definisce nuove disposizioni di limitazioni alla circolazione veicolare e misure per la gestione della qualità dell’aria e il progressivo allineamento ai valori fissati dall’unione europea di cui al d.lgs. n. 155 del 13.08.2010.

L’ordinanza recepisce le modifiche disposte dalla Regione Emilia Romagna, prolungando le misure strutturali ed emergenziali per la qualità dell’aria fino al 30 aprile 2021. Dispone l’attivazione di ulteriori misure sulla base dei bollettini Arpae del lunedì, mercoledì e venerdì, in caso di sforamento del limite delle polveri sottili per tre giorni consecutivi. Le misure emergenziali entrano in vigore il giorno successivo a quello di controllo e permangono fino al giorno di verifica seguente e comunque finché le previsioni dei valori di qualità dell’aria, formulate da Arpae sulla base del proprio sistema modellistico integrato di valutazione e previsione meteorologica e di qualità dell’aria, escludano la probabilità di superamento del valore limite giornaliero del PM10. Pertanto le misure emergenziali si estendono anche nei giorni festivi e nei giorni di sabato e domenica eventualmente coinvolti.

Restano in vigore tutte le restanti limitazioni relative alla circolazione, all’interno dell’area del centro abitato di Fiorano, dei veicoli pre-euro, euro 1, 2 e 3, a seconda del tipo di alimentazione, le misure relative al riscaldamento domestico e il divieti di abbruciamento biomasse all’aperto, prorogate al 30 aprile 2021.

Tutte le domeniche comprese nel periodo dal 18.01.2021 al 30.04.2021 (a parte la domenica di Pasqua) sono domeniche ecologiche. In queste giornate, dalle 8.30 alle 18.30 è vietata la circolazione dei veicoli a motore (benzina da pre-euro ad euro 2, diesel da pre-euro ad euro 3, ciclomotori pre euro ed euro 1), a cui si aggiungono i veicoli diesel euro.

Verranno potenziati anche i controlli del rispetto delle misure per la qualità dell’aria.

 

Lunedì 25 gennaio prima seduta del Consiglio comunale sassolese per il 2021

Lunedì 25 gennaio prima seduta del Consiglio comunale sassolese per il 2021

Si svolgerà lunedì prossimo, 25 gennaio a partire dalle ore 20, la prima seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo nel 2021.

La seduta si terrà in videoconferenza, tramite l’applicazione Meet Google, come deciso durante la Commissione Capigruppo: sono 13 i punti all’ordine del giorno del consiglio convocato dal Presidente Luca Caselli e che sarà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube del Comune di Sassuolo e sulla pagina facebook istituzionale, visionabile dal giorno seguente sia sul canale Youtube che sul sito internet istituzionale.

Si inizierà con l’interrogazione a firma del capogruppo della Lista Macchioni, Francesco Macchioni avente ad oggetto: “Situazione debitoria ereditata dalla precedente Amministrazione, relativa all’ammontare dei tributi e delle entrate patrimoniali, che risultano non incassate e oggetto di contenzioso”.

La seconda interrogazione è a firma del consigliere Claudia Severi di Forza Italia avente ad oggetto: “Ripristino illuminazione delle torri campanarie chiesa parrocchiale di San Giorgio e sul campanile di Sant’Anna della nostra città”.

Seguirà l’interrogazione a firma del consigliere Vittorio Capitani ed altri (Pd) avente ad oggetto: “Cessazione del contratto di fornitura di distributori d’acqua a livello cittadino”. Chiuderà il gruppo di interrogazioni quella a firma del consigliere Giulia Pigoni (Gruppo Misto) ad oggetto: “Assegnazione sala Temple”.

Al punto 5 del Consiglio Comunale è prevista una comunicazione del Sindaco, a cui seguirà l’approvazione della convenzione con la Provincia di Modena per l’adesione all’Ufficio di Avvocatura Unica Pubblica denominato “Ufficio Avvocatura Unico”.

Al punto 7 del Consiglio sarà in discussione il regolamento comunale per il rilascio delle concessioni amministrative per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e autorizzazione allo scavo, a cui seguirà il regolamento comunale ai sensi dell’art. 1, comma 816 e seguenti l. 160/2019.

Al punto 9 avverrà la nomina del collegio dei Revisori dei Conti per il periodo 1/2/2021 – 31/1/2024; a cui seguirà la ratifica della deliberazione n. 4 adottata dalla giunta comunale in via d’urgenza nella seduta del 15/1/2021.

Al punto 11 si svolgerà l’approvazione della variazione al Bilancio di Previsione 2021/2023, a cui seguirà la conclusione di patti parasociali fra i soci pubblici e fra i soci pubblici di area modenese di Hera spa.

Chiuderà la seduta del Consiglio Comunale l’esame di un Odg a firma del capogruppo della Lega per Sassuolo Giovanni Gasparini avente ad oggetto: “Stato degli operatori economici del settore terziario in seguito alla pandemia da covid-19 (bar, ristoranti, palestre, associazioni sportive, ecc.)”.

 

Scuola: per la Regione Emilia-Romagna una priorità assoluta

Scuola: per la Regione Emilia-Romagna una priorità assolutaPer la Regione la scuola e le politiche educative rappresentano una priorità assoluta, il suo impegno per la didattica a distanza e la ripartenza delle lezioni in presenza è stato massimo fin da inizio emergenza e, in dialogo costante con l’Ufficio scolastico regionale, le Autonomie scolastiche, le Prefetture, gli Enti locali e il territorio ha lavorato per assicurare non solo la continuità formativa durante la pandemia, ma continuando ad investire sul futuro. A ribadirlo, oggi in Assemblea legislativa, l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni, rispondendo a due interrogazioni consiliari.

Contrasto alla dispersione scolastica, offerta diversificata di opportunità educative, formative e orientative, percorsi personalizzati per fare emergere propensioni e attitudini di ragazzi e ragazze, sviluppare i loro talenti e contrastare le povertà educative che con la pandemia si sono acuite; ma anche risorse certe per sostenere gli studenti nel diritto allo studio, con contributi per l’acquisto dei libri di testo, strumentazioni informatiche e connettività. Queste le linee d’azione su cui si è mossa la Giunta regionale.

“Queste politiche – che vogliamo ulteriormente ampliare e rafforzare – e un sistema educativo capace e inclusivo hanno consentito di avere, in Emilia-Romagna, una dispersione scolastica di poco superiore all’11%, 2,5 punti percentuali sotto la media nazionale- ha affermato l’assessore Salomoni-. Lavoriamo per fare ancora di più e ancora meglio, consapevoli che solo investendo sui giovani si può costruire il futuro di un territorio e di una comunità. E di fronte alla pandemia, abbiamo chiesto al Governo di inserire docenti e personale scolastico fra le categorie da vaccinare subito, non appena la campagna vaccinale verrà allargata al resto della popolazione, a febbraio-marzo. Richiesta dalla quale non intendiamo fare passi indietro”.

Tra gli interventi ricordati dall’assessore: l’investimento nell’Istruzione e Formazione Professionale IeFP,  per sostenere il successo formativo e accompagnare tutti i ragazzi e le ragazze ad acquisire almeno una qualifica professionale anche grazie a percorsi personalizzati, attraverso un investimento annuo dal 2011 in avanti di oltre 50 milioni di euro; i contributi per i libri di testo e le borse di studio: nel 2020  sono stati 39.738 gli studenti beneficiari di contributi per i libri di testo e 15.881 le borse di studio concesse, per un investimento complessivo nel diritto allo studio di oltre 9,8 milioni. E ancora, dal 2019, un piano triennale da 12 milioni per l’orientamento e la promozione del successo formativo; poi l’impegno – oltre 1,6 milioni annui- per l’arricchimento dell’offerta educativa dei giovani in ambito musicale.

“Un piano triennale- ha spiegato l’assessore- che ha proprio la finalità di accompagnare i giovani e le loro famiglie nella ricerca e nella scelta della proposta formativa più idonea per costruire il proprio futuro, con percorsi personalizzati individuali e di gruppo. Non solo, la Regione finanzia un’offerta di educazione musicale con un impegno annuo di oltre 1,6 milioni di euro, che consente a quasi 7mila giovani di accedere gratuitamente a percorsi di propedeutica musicale, canto corale e musica strumentale. Senza dimenticare- ha aggiunto- l’investimento nell’ultimo triennio di 18 milioni per sostenere l’accesso all’offerta dei centri estivi quale politica inclusiva, di contrasto alle povertà educative e di sostegno alle famiglie in ottica di conciliazione vita lavoro”.

Azioni e politiche che sono state rafforzare dalla Regione per sostenere i giovani e le famiglie in questo difficile momento che la scuola sta vivendo.

“La scuola è al centro delle nostre politiche, perché per i ragazzi scuola significa apprendimento, crescita e socialità, e per una comunità significa futuro. Il nostro impegno non verrà mai meno, e anzi si rafforzerà affinché, in un contesto profondamente cambiato a causa della pandemia, la nostra risposta sia sempre più in grado di non lasciare indietro nessuno e di valorizzare capacità e talenti di ogni singolo ragazzo e ragazza”.

# ora in onda #
...............