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sabato, 1 Agosto 2026
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Poste Italiane accoglie la richiesta del Sindaco di Fiorano Tosi

Poste Italiane accoglie la richiesta del Sindaco di Fiorano TosiIl botta e risposta avvenuto tra il Primo Cittadino Francesco Tosi e Poste Italiane, nella persona di Giuseppe Lasco, prosegue, trovando finalmente un approdo positivo. Le scorse settimane il Sindaco aveva lamentato l’inadeguatezza dell’azienda, che permetteva lunghe code agli ingressi degli uffici postali, esponendo le persone alle difficoltose condizioni climatiche del periodo, oltreché sanitarie, pur essendo superata la fase di sorpresa emergenziale.

Lasco si era difeso affermando la particolarità del momento e che comunque Poste Italiane aveva messo in campo misure agevolanti, quali la calendarizzazione del ritiro pensioni (modalità ancora in atto).

Tosi aveva controrisposto che la sua richiesta era in sostanza quella di tornare ad un orario di apertura al pubblico adeguato (quello cioè del periodo pre-Covid) e non ridotto qual è oggi, a quasi un anno dall’inizio dell’emergenza. “Con estrema chiarezza, Le dico – scriveva il Sindaco nella seconda lettera – che la supposizione fatta da tanti, alla quale sinceramente io stesso fatico a sottrarmi, è che Poste Italiane “approfittino” di quanto motivatamente iniziato nella primavera scorsa, per attuare ora una politica di economia del personale anche se attualmente la situazione consentirebbe di tornare alla normalità di orari pre-Covid”.

Ieri, 14 gennaio, Poste Italiane ha risposto nuovamente al Primo Cittadino. Oltre a motivare le riduzioni d’orario con queste parole: “sono stati necessari non solo per contribuire alla riduzione della diffusione del contagio in linea con la normativa nazionale, ma anche per mettere in campo azioni tese a garantire la sicurezza di cittadini e lavoratori”, l’azienda ha sottolineato che a partire dal 18 gennaio gli uffici procederanno con l’ampliamento dell’attività, specificando che Fiorano Modenese vedrà tale ampliamento dalla data del 15 febbraio.

Tosi ha così potuto esprimere la propria esprimere la propria soddisfazione, ringraziando dell’accoglimento della richiesta attraverso una nota. “Ho letto con soddisfazione la seconda risposta di Poste Italiane alla mia insistente richiesta – dichiara oggi il Sindaco – di aumentare l’orario di apertura al pubblico degli uffici, oggi insufficiente. Ringrazio dunque Poste Italiane per la decisione presa, che indubbiamente va incontro alle esigenze dei cittadini i quali gradiranno con me tale ritorno alle aperture pomeridiane dell’ufficio postale di Fiorano Modenese”.

Gli insegnanti del Distretto Ceramico per il progetto On-Off

Gli insegnanti del Distretto Ceramico per il progetto On-OffNuovo appuntamento, a distanza da Casa Corsini, mercoledì 20 gennaio alle 16,30 con i webinar di formazione degli insegnanti del distretto ceramico che partecipano a “ON-OFF”, il progetto europeo che mira a creare un modello di intervento per il contrasto alla violenza di genere online a beneficio di insegnanti ed educatori.

L’obiettivo del percorso formativo è creare e testare un insieme di laboratori da mettere poi a disposizione liberamente, una volta validati. In ON-OFF sono impegnati 6 soggetti provenienti da 5 Paesi europei: Bulgaria, Cipro, Grecia, Spagna e Italia. E proprio italiano, anzi “fioranese”, è il capofila del progetto: si tratta di Lumen, l’associazione di promozione sociale che sviluppa le attività di Casa Corsini, polo dell’innovazione sociale e tecnologica del Comune di Fiorano Modenese. L’altro partner italiano è Aretés, realtà modenese attiva nella ricerca applicata.

In questi mesi sono stati messi a punto materiali, presentazioni e modelli di comunicazione in grado di supportare gli insegnanti: tracce, lezioni, video e schede informative utilizzabili per informare, coinvolgere, sensibilizzare i ragazzi contro la violenza di genere online, vengono spiegate agli insegnanti che hanno aderito.

In ciascuno dei Paesi saranno coinvolti almeno 18 fra insegnanti e educatori e circa 140 ragazze e ragazzi dai 12 ai 17 anni. Alla fine del percorso sarà disponibile online per tutti, in 5 lingue, un innovativo modello di intervento.

 

Riapertura scuole, il presidente della Provincia Tomei: “Scuole e trasporti pronti, continuare a rispettare le precauzioni”

Riapertura scuole, il presidente della Provincia Tomei: “Scuole e trasporti pronti, continuare a rispettare le precauzioni”«La scuole superiori modenesi sono pronte a ripartire in sicurezza, ma occorre la massima attenzione e il rispetto di regole e precauzioni, perché i numeri dell’epidemia in regione sono ancora preoccupanti, a Modena in particolare. Si rischia di riaprire adesso per richiudere nel giro di qualche giorno se dovessimo diventare zona rossa e ha ragione il presidente Bonaccini quando chiede una maggiore chiarezza da parte del Governo soprattutto nei confronti degli studenti e delle famiglie, perché una decisione  così importante e delicata, come la riapertura delle scuole, non può avvenire  con queste modalità».

Lo afferma Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, dopo la decisione sulla riapertura delle scuole, da lunedì 18 gennaio, decisa dal Tar dell’Emilia Romagna che ha sospeso l’ordinanza regionale sulla didattica a distanza al 100 per cento alle superiori fino al 25 gennaio.

«L’organizzazione dei trasporti – prosegue Tomei – nel modenese è in grado di gestire il ritorno in classe anche al 75 per cento, grazie al lavoro fatto nelle scorse settimane, in collaborazione con le scuole, le autorità scolastiche, la Prefettura e la Regione che ha compiuto uno sforzo finanziario importante per garantire un servizio in sicurezza. Ma non solo. La Regione – ricorda Tomei -ha avviato per il monde della scuola una campagna di test sierologici gratuiti in farmacia proprio per mantenere un controllo costante sulla situazione sanitaria tra gli studenti, le famiglie  e il personale scolastico».

Per Tomei occorre quindi coniugare la ripresa della didattica in presenza, una modalità che risponde alle esigenze di socialità e di carattere formativo espresse dagli studenti, e la massima cautela nei comportamenti.

Il piano concordato con i dirigenti scolastici, Amo Seta, Prefettura e Regione prevede un orario scolastico unico in caso di presenza a scuola al 50 per cento come avverrà da lunedì e trasporti pubblici sempre al 50 per cento di capienza; in caso di una quota superiore di presenza a scuola sono previsti orari scaglionati.

 

Scuola: riapertura delle superiori da lunedì 18 gennaio in Emilia-Romagna: le lezioni riprenderanno in presenza al 50%

Scuola: riapertura delle superiori da lunedì 18 gennaio in Emilia-Romagna: le lezioni riprenderanno in presenza al 50%
Foto di Alexandra_Koch da Pixabay

Da lunedì 18 gennaio le scuole superiori dell’Emilia-Romagna riprenderanno le lezioni in presenza al 50%. La Regione è pronta, come lo era già dal 7 gennaio, quando però l’andamento epidemiologico aveva spinto la Giunta a rinviare l’avvio della didattica in aula nelle scuole secondarie di secondo grado, garantendo comunque la regolare ripartenza per materne, elementari e medie.

Ad annunciarlo oggi in conferenza stampa il presidente Stefano Bonaccini, con gli assessori Paola Salomoni (Scuola) e Andrea Corsini (Trasporti), dopo il pronunciamento del Tar regionale e la relativa sospensione dell’ordinanza regionale che, appunto per motivi di sicurezza sanitaria, rinviava al 25 gennaio l’avvio della didattica in aula per gli istituti superiori, decisione peraltro presa da tutti i presidenti delle Regioni in zona arancione e da gran parte di quelli in zona gialla.

“Le sentenze si rispettano, siamo abituati così, pertanto lunedì siamo pronti a partire- ha affermato Bonaccini-. Non ci sono problemi a farlo in così poco tempo, a dimostrazione che la nostra decisione era motivata dall’andamento epidemiologico e non da difficoltà organizzative, che non esistono nemmeno ora. Avevamo lavorato per tempo, assieme a Comuni e Province, Ufficio scolastico regionale, sindacati, Aziende di trasporto pubblico locale e Prefetture, per mettere a punto un piano regionale condiviso, basato sul potenziamento dei trasporti – oltre 550 bus aggiuntivi: 350 già in strada da settembre più altri 200 adesso, per un investimento della Regione di oltre 23 milioni di euro – e orari d’ingresso scaglionati lì dove serva, d’intesa con le scuole e le comunità locali. Quel piano c’era e c’è, quindi non abbiamo nulla da improvvisare”.

L’Emilia-Romagna, peraltro, è stata la prima in Italia ad avviare una campagna massiccia a favore della sicurezza della scuola, da ottobre con test sierologici e adesso con i tamponi rapidi gratuiti direttamente in farmacia per tutto il personale scolastico, studenti, famigliari e nonni anche non conviventi. Che potranno essere fatti non più ogni 30, ma addirittura ogni 15 giorni.

“Un provvedimento- ha annunciato Bonaccini- che adesso vogliamo rafforzare: renderemo infatti ripetibili i tamponi rapidi ogni due settimane. Non solo, perché abbiamo proposto al Governo che venga inserito il personale scolastico fra le categorie professionali più esposte a cui fare il vaccino anti-Covid al più presto”.

I dati sull’andamento epidemiologico, del resto, sono in peggioramento non solo in Emilia-Romagna, dove il nuovo Rt regionale settimanale oggi è di 1,15 rispetto a 1,05 della settimana scorsa, ma in tutto il Paese.

“A dimostrazione- ha aggiunto il presidente – che c’è un problema rilevante di tipo sanitario. Tanto è vero che anche il Governo ha ultimamente inasprito i criteri e le soglie per cui si passa in zona arancione e in zona rossa. Quando ho assunto la mia ordinanza era addirittura in discussione un criterio che ci avrebbe portato direttamente al rosso, con conseguenza diretta di mettere in didattica a distanza anche la seconda e la terza classe delle scuole medie. Il rischio non è comunque scongiurato”.

Bonaccini ha anche ricordato di avere riunito sia ieri sia oggi i sindaci, per valutare i nuovi dati e il pronunciamento del Tar. “Ho raccolto da loro le stesse mie preoccupazioni, ma allo stesso modo condividiamo l’idea che le sentenze si rispettano e quindi tutti noi, loro compresi, lavoriamo perché da lunedì 18 possano riprendere le lezioni in presenza alle superiori. In tutta onestà, non prevedevo che il Tar avrebbe annullato un provvedimento di carattere prettamente sanitario, assunto cioè per salvare la vita delle persone, soprattutto di fronte al peggioramento sia del quadro nazionale, sia di quello regionale”.

Il presidente ha infine sottolineato la necessità, per alunni e genitori, di avere chiarezza: “Perché se abbiamo regioni che in zona gialla hanno addirittura chiuso le elementari e altre in zona arancione che sono chiamate a ripartire in presenza con le superiori, in forza di sentenze dei Tribunali amministrativi, una diversa dall’altra, credo che icittadini facciano fatica a capire. Questo è un problema che avevo segnalato al Governo, l’ho fatto ancora ieri, perché ritengo incomprensibile come si possa affidare a singole ordinanze regionali e ad altrettante singole sentenze dei Tar regionali la soluzione della questione scuola, così cruciale per il Paese. Noi ci siamo assunti la nostra responsabilità, adesso tocca al Governo. Le Regioni che rischiano addirittura di entrare in zona rossa devono adottare provvedimenti restrittivi o riaprire?”.

Infine, da parte del presidente e degli assessori è stata espressa l’assoluta condivisione per la preoccupazione di famiglie e studenti: “Comprendiamo benissimo le loro ragioni e l’ultima cosa che vogliamo in questo momento così drammatico- ha concluso Bonaccini – è che la scuola diventi un campo di battaglia e di scontro. Per primi ci siamo battuti per la riapertura delle scuole al termine del lockdown e l’Emilia-Romagna fu la Regione che definì per prima le linee guida, poi adottate dal Governo per farle ripartire in sicurezza in tutto il Paese. Riportare ragazze e ragazzi in aula è un obiettivo comune, di tutti noi, e per questo continueremo a batterci fino all’ultimo”.

Coronavirus, aggiornamento (15/1): su oltre 15.600 tamponi effettuati, 1.794 nuovi positivi oggi in regione

Coronavirus, aggiornamento (15/1): su oltre 15.600 tamponi effettuati, 1.794 nuovi positivi oggi in regione
Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay

In regione sono 1.794 in più rispetto a ieri i casi di positività al Coronavirus, su un totale di 15.667 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’11,5% (198.878 casi da inizio epidemia).

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.

Alle 16 sono state vaccinate 107.029persone, 4.339 le somministrazioni oggi a quell’ora, tenendo presente che le Aziende sanitarie proseguono per l’intera giornata.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 778 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 385 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 651 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,8 anni.

Sui 778 asintomatici, 453 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 94 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 38 con gli screening sierologici, 6 tramite i test pre-ricovero. Per 187 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 421 nuovi casi, poi Rimini (307) e Bologna (273); seguono Reggio Emilia (184), Piacenza (139), Ferrara (123), Cesena (113); quindi Ravenna (83), Parma (82), il Circondario Imolese (35) e infine Forlì (34).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.667 tamponi, per un totale di 2.768.103. A questi si aggiungono anche 733 test sierologici e 6.713 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.163 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 134.711.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 55.510 (-436 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 52.768 (-335), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 67 nuovi decessi: 7 a Piacenza (una donna di 86 anni e 6 uomini, rispettivamente di 55, 78, 79, 83, 86, 92 anni), 5 in provincia di Parma (2 donne, di 67 e 96 anni, e 3 uomini di 81, 85 e 87 anni), 2 in provincia di Reggio Emilia (2 uomini di 84 e 89 anni); 10 nel modenese (4 donne – rispettivamente di 70, 82, 88 e 90 anni – e 6 uomini, rispettivamente un 62enne – deceduto però a Reggio Emilia –, gli altri di 78, 84, 90, 91, 95 anni); 11 in provincia di Bologna (7 donne – rispettivamente di 69, 83, 84, 2 di 86, 91, 92 anni – e 4 uomini: 2 di 83 anni, si cui uno di Imola, gli altri di 86 e 89 anni); 5 nel ferrarese (2 donne, di 85 e 96 anni, e 3 uomini di 79, 88, 96 anni); 13 in provincia di Ravenna (8 donne – rispettivamente di 82, 83, 86, 87, 90, 91, 92, 96 anni – e 5 uomini, di 71, 74, 75, 80, 89 anni); 3 a Forlì-Cesena (2 donne, di 86 e 87 anni, e un uomo di 82); 11 nel riminese (6 donne – rispettivamente di 54, 76, 84, 88, 91, 97 anni – e 5 uomini, di 72, 79, 83, 85 e 87 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 8.657.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 231 (-2 rispetto a ieri), 2.511 quelli negli altri reparti Covid (-99).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 14 a Parma (-1), 17 a Reggio Emilia (invariato), 43 a Modena (-4), 44 a Bologna (+1), 13 a Imola (-3), 28 a Ferrara (+2), 19 a Ravenna (+2), 4 a Forlì (invariato),6 a Cesena (invariato) e 27 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 17.241 a Piacenza (+139 rispetto a ieri, di cui 70 sintomatici), 14.262 a Parma (+82, di cui 55 sintomatici), 26.747  a Reggio Emilia (+184, di cui 83 sintomatici), 35.458 Modena (+421, di cui 267 sintomatici), 39.455 a Bologna (+273, di cui 158 sintomatici), 6.292 casi a Imola (+35, di cui 15 sintomatici), 11.099 a Ferrara (+123, di cui 29 sintomatici), 15.179 a Ravenna (+83, di cui 29 sintomatici), 7.062 a Forlì (+34, di cui 27 sintomatici), 8.083 a Cesena (+113, di cui 88 sintomatici) e 18.000 a Rimini (+307, di cui 195 sintomatici).

Fablab Junior alla scuola d’infanzia Coccapani di Fiorano

Fablab Junior alla scuola d’infanzia Coccapani di FioranoNon è mai troppo presto per avvicinarsi al mondo della Steam education, dei circuiti elettrici, della programmazione e della robotica. Per questo il FabLab Junior di Fiorano Modenese, un’eccellenza a livello regionale, grazie al contributo della Fondazione di Modena, sviluppa due laboratori alla scuola d’infanzia Coccapani per le sezioni dei 5 anni.

I laboratori sono tenuti dall’associazione Lumen, che gestisce la struttura a casa Corsini, polo dell’innovazione sociale e tecnologica del Comune di Fiorano Modenese.

Lunedì 18 tocca a “Play Cubetto”, un robot di legno amichevole che insegnerà alle bambine e ai bambini le basi della programmazione attraverso giochi e avventure. Grazie al tabellone sarà possibile fare coding, sviluppare il senso dell’orientamento, esplorare la logica computazionale e la ripetizione di una funzione. Come funziona l’elettricità? Il workshop “Mostri luminosi” in programma per martedì 19 gennaio offre una prima risposta e la possibilità di sperimentare con i circuiti e i led, creando dei piccoli mostri in plastilina che si illuminano e che resteranno ai piccoli partecipanti in dono.

 

Chiusure notturne in Tangenziale Bologna e A1

Chiusure notturne in Tangenziale Bologna e A1Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia al km 17+823, previsti in orario notturno, per otto notti consecutive, con orario 22:00-6:00, dalle 22:00 di lunedì 18 alle 6:00 di martedì 26 gennaio, sarà chiuso lo svincolo 10 “Zona Industriale Roveri”, in entrata verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo 11 “San Vitale” o allo svincolo 9 “San Donato”.

***

Sulla A1 Milano-Napoli, è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne della stazione di Terre di Canossa Campegine, per consentire lavori di manutenzione dei giunti di dilatazione, come di seguito indicato:

-dalle 22:00 di lunedì 18 alle 6:00 di martedì 19 gennaio, sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in uscita per chi proviene da Bologna;
-dalle 22:00 di martedì 19 alle 6:00 di mercoledì 20 gennaio, sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in entrata verso Milano;
-dalle 22:00 di mercoledì 20 alle 6:00 di giovedì 21 gennaio, sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in entrata verso Bologna.

In alternativa, si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:
in entrata e in uscita, da e verso Bologna, Reggio Emilia;
in entrata verso Milano, Parma.

 

 

 

 

Secondo anticipazioni del ministero l’Emilia Romagna resta “arancione” dal 17/1

Secondo anticipazioni del ministero l’Emilia Romagna resta “arancione” dal 17/1

Secondo fonti del ministero della Salute il ministro Roberto Speranza, sulla base dei dati in suo possesso, firmerà nelle prossime ore una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio.

Tre Regioni vanno in area rossa: sono la provincia autonoma di Bolzano, Lombardia e Sicilia.

Nove Regioni passano in area arancione: sono le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto.

La Campania insieme ad altre 5 regioni/province autonome resta in fascia gialla: sono Sardegna, Basilicata, Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Molise.

Manovra anti smog: da sabato 16 a lunedì 18 in vigore le misure emergenziali

Manovra anti smog: da sabato 16 a lunedì 18 in vigore le misure emergenzialiSono in vigore da domani, sabato 16 gennaio e fino a lunedì 18 gennaio compreso, le misure emergenziali che, come previsto dalla nuova manovra antinquinamento della Regione Emilia Romagna, si basano su una modalità “predittiva” e sull’aumento dei giorni di controllo che sono il lunedì, mercoledì e venerdì (passando da due a tre). L’attivazione delle misure emergenziali, dunque, è stata decisa oggi, venerdì 15 gennaio, da Arpae sulla base delle previsioni di superamento dei valori limite giornalieri delle PM10 per i prossimi tre giorni.

L’obiettivo dell’applicazione della nuova modalità è ridurre significativamente gli accumuli di polveri sottili, intervenendo in anticipo. Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso da Arpae, consultabile sul sito dell’agenzia (www.liberiamolaria.it).

L’entrata in vigore delle misure emergenziali estende il divieto di circolazione anche ai veicoli diesel Euro 4 all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo, dalle 8.30 alle 18.30, fino a lunedì 18 gennaio compreso. Oltre ai diesel Euro 4, si fermano anche i veicoli più inquinanti già bloccati durante la settimana in applicazione della nuova manovra ordinaria: i veicoli a benzina fino agli Euro 2, quelli a gpl/benzina e metano/benzina fino agli Euro 1, ciclomotori e motocicli fino agli Euro 1.

Cosa prevedono le nuove misure della Regione

MOBILITA’ – In primo luogo, le misure strutturali ed emergenziali per la qualità dell’aria previste dal 1^ ottobre al 31 marzo saranno prolungate di un mese, fino al 30 aprile, in virtù del prolungamento della stagione termica.

Dall’11 gennaio, inoltre, sono entrati a far parte delle misure di blocco strutturali anche i veicoli euro 2 Benzina e Gpl e CH4 Euro 1. Restano viceversa sospese le limitazioni per i veicoli diesel Euro4.

È previsto il raddoppio delle domeniche ecologiche, fino a quattro al mese, a partire dal 24 gennaio (ad esclusione della domenica di Pasqua e del 26 dicembre), nei Comuni aderenti al Pair2020, domeniche in cui scatterà anche il blocco per i veicoli diesel Euro 4.

E per favorire le politiche di mobilità dei cittadini, la Regione stanzierà 250mila euro destinati ai Comuni capoluogo per l’adozione, nelle domeniche ecologiche, del biglietto unico giornaliero del trasporto pubblico locale fino ad aprile.  Altri fondi saranno invece utilizzati per la mobilità sostenibile con misure a sostegno dei percorsi casa lavoro (bike to work, bike sharing, car sharing), delle piste ciclabili (piste emergenziali, ricuciture urbane, collegamenti interni ed esterni per poli lavorativi), delle strade scolastiche, percorsi sicuri casa-scuola, per l’acquisto di bici e la sostituzione dei mezzi più inquinanti della pubblica amministrazione.

Per verificare il rispetto delle misure di limitazione della circolazione, verranno rafforzati i controlli, che saranno 1.500 all’anno per il Comune di Bologna con comunicazione alla Regione delle categorie controllate; 1.200 all’anno per i Comuni superiori ai 100mila abitanti; 900 per quelli tra i 50mila e 100mila abitanti e 300 per quelli inferiori ai 50mila abitanti, sempre con comunicazione delle categorie sottoposte a controllo.

Cambia, inoltre, il meccanismo che attiva le misure emergenziali. Si baserà sulla previsione di superamento dei valori giornalieri di PM10 per tre giorni a decorrere da quelli di controllo – che aumentano da due a tre, il lunedì, il mercoledì e il venerdì – e fino al giorno di controllo successivo.

RISCALDAMENTO – Per ridurre gli inquinanti dovuti agli impianti di riscaldamento, la Regione varerà un bando per incentivare la sostituzione delle stufe – maggiore agente inquinante -, definendo una misura integrativa rispetto al bonus 110.

AGRICOLTURA – Altro capitolo importante della manovra messa a punto dalla Regione. In primo luogo, in caso di attivazione delle misure emergenziali, sarà vietato dall’11 gennaio lo spandimento dei liquami zootecnici, misura che sarà estesa su tutto il territorio regionale con l’attivazione su base provinciale. Sono escluse le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo. Inoltre, sarà vietato anche l’abbruciamento dei residui vegetali nel periodo dal 1^ ottobre al 30 aprile, con eccezione dei trattamenti fitosanitari. In tutti i casi saranno potenziati i controlli per verificare il rispetto dei divieti.

Ancora, da ottobre 2022, diventerà obbligatoria la copertura delle vasche di stoccaggio degli effluenti zootecnici, misura che sarà affiancata da risorse e incentivi attraverso appositi fondi anche del Programma di sviluppo rurale.

 

Volley, Sassuolo pronto per il derby: domenica incontra Montale

Volley, Sassuolo pronto per il derby: domenica incontra MontaleÈ di nuovo aria di derby in casa Green Warriors Sassuolo: ventidue giorni dopo la vittoria nel primo derby stagionale nel giorno di Santo Stefano, Dhimitriadhi e compagne sono di nuovo pronte per sfidare l’Exacer Montale. Le due formazioni scenderanno in campo domenica presso la Palestra Comunale Vezio per la diciassettesima giornata di Regular Season, l’ottava del girone di ritorno. Fischio di inizio come di consueto alle 17.00 con direzione arbitrale formata da Andrea Clemente e Simone Fontini.

Per le neroverdi quello di domenica sarà il terzo impegno nel giro di nove giorni: la partita contro Montale arriva infatti dopo la vittoria casalinga contro il Club Italia dello scorso weekend e la sconfitta al tie break subita martedì in casa di Marsala. Meno intenso il percorso che porta l’Exacer al derby, con le ragazze di coach Tamburello che dopo aver fatto gli straordinari nei primi giorni del nuovo anno, hanno potuto poi riposare dopo la trasferta in Sardegna dello scorso weekend.

A due giornate dalla fine della Regular Season, l’obiettivo in casa Green Warriors è quello di mantenere il quarto posto attualmente occupato in classifica generale (25 punti), che consentirebbe a Dhimitriadhi e compagne una storica qualificazione alla Poule Promozione, oltre che la matematica salvezza già a febbraio: le neroverdi devono però guardarsi dal ritorno di Marsala – quinto con 24 punti conquistati in 14 partite, due in meno rispetto a Sassuolo – e Busto Arsizio, sesto a 22 punti e 15 partite giocate.

Dalla stessa fame di punti è però animata anche l’Exacer Montale, al momento fanalino di coda del girone Ovest con 6 punti: come sempre, la posizione in classifica delle nerofuxia non deve trarre in inganno e c’è da aspettarsi che Aguero e compagne scendano in campo agguerrite e determinate per vendicare la sconfitta dell’andata e raccogliere punti fondamentali da portare in dote nella seconda fase della stagione.

Il coach Enrico Barbolini commenta: “È sicuramente un periodo intenso, ma siamo ottimisti sia per quanto riguarda i tempi che per quanto riguarda le energie per affrontare al meglio gli impegni che ci aspettano, in primis la partita di domenica contro Montale. Sicuramente la nostra è stata una settimana intensa, considerata la trasferta a Marsala ma abbiamo avuto modo di allenarci e riposarci il giusto e sono convinto che i nostri obiettivi possano sopperire alle difficoltà che il calendario ci riserva. Per cui in vista di domenica siamo determinati, convinti ed ottimisti come sempre: cercheremo di mettere in campo ciò che ci ha sempre contraddistinti, ovvero la determinazione e la voglia di fare bene e trarre il massimo in ogni situazione”.

Esercitazione del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco sul Cimone innevato

Esercitazione del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco sul Cimone innevatoIn questi giorni il reparto volo dei vigili del fuoco dell’Emilia Romagna è stato impegnato in esercitazioni con il nuovo velivolo AW139, il Drago 143, per dare la possibilità agli equipaggi di prendere confidenza con le manovre su scenari innevati: approcci in atterraggio, decollo, sbarco, hovering e calata degli aerosoccorritori.

Gli AW139 dei vigili del fuoco, ultimi arrivati nella flotta aerea del Corpo nazionale, sono dotati di un’ampia gamma di equipaggiamenti come il verricello di recupero, gancio baricentrico per l’impiego di benna antincendio, radar meteo, sistema di comunicazione satellitare, sistema elettro-ottico, console di missione ad alta definizione. Lo splendido scenario del Cimone ha fatto da contesto a queste giornate formative per i nostri specialisti.

La scelta della località per le attività addestrative ha anche un’altra valenza: infatti proprio sul Cimone sono posizionati i ponti radio dei vigili del fuoco che assicurano le comunicazioni di servizio e di emergenza in regione, e con neve alta l’ elicottero diventa strategico per raggiungere queste strutture per ogni evenienza.

Danni da cimice asiatica, sul conto corrente degli agricoltori emiliano-romagnoli sono in arrivo da oggi gli indennizzi del 2020

Danni da cimice asiatica, sul conto corrente degli agricoltori emiliano-romagnoli sono in arrivo da oggi gli indennizzi del 2020Da oggi gli agricoltori dell’Emilia-Romagna inizieranno a ricevere, direttamente sul proprio conto corrente, gli indennizzi per i danni causati dalla cimice asiatica nel corso del 2019.

Una vera e propria boccata di ossigeno per le imprese agricole da Piacenza a Rimini, beneficiarie di 63 milioni di euro di contributi complessivi per il triennio 2020-2022, su un totale di 110 milioni di euro stanziati dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per tutte le regioni.

Si tratta quindi dell’importo più alto a livello nazionale che mira a coprire più del 57% delle perdite dichiarate dal comparto emiliano-romagnolo, e che sarà suddiviso in tre tranche di pagamento: oltre 40 milioni di euro per il 2020, 11 milioni e 500mila sul 2021 e 11 milioni 500mila euro sul 2022.

I pagamenti, erogati a partire da oggi da Agrea – agenzia regionale per le erogazioni in Agricoltura – direttamente sui conti correnti bancari indicati delle imprese, sono accompagnati da una lettera dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.

“Sono particolarmente felice perché questo è un aiuto importante che i nostri agricoltori aspettavano da tempo– commenta Mammi–, e un passo concreto per la ripresa dell’attività economica e produttiva di un settore duramente colpito. Un risultato straordinario, che arriva anche grazie al lavoro costante assieme alle associazioni del territorio e va a sommarsi all’impegno regionale profuso in questi anni per far fronte all’emergenza e al piano di lotta integrata messo in campo. Ora il nostro obiettivo- conclude l’assessore-, è velocizzare il più possibile il pagamento delle risorse, a questo proposito abbiamo chiesto al Governo di anticipare al 2021 anche le risorse del 2022”.

Gli indennizzi 2020 saranno pagati a 1.300 aziende delle 6 province della regione che sono state colpite dalla cimice asiatica: Bologna, Ferrara, Forlì- Cesena, Modena, Ravenna e Reggio Emilia.

Il range di contributo a beneficiario, calcolato in base all’entità del danno subito, va da 200 euro a 900mila euro.

Coronavirus, il Presidente Conte firma il Dpcm del 14 gennaio 2021

Coronavirus, il Presidente Conte firma il Dpcm del 14 gennaio 2021
Giuseppe Conte (foto Presidenza del Consiglio dei Ministri)

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 14 gennaio 2021 contenente le misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid 19.

Il nuovo Dpcm introduce, a partire dal 16 gennaio, ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento della diffusione del Coronavirus.
Il testo proroga, al 30 aprile 2021, il termine entro il quale potranno essere adottate o confermate le misure di prevenzione del contagio.

Confermato fino al 15 febbraio 2021 il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Fino al 5 marzo 2021 inoltre sull’intero territorio nazionale è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti (che possono spostarsi in altri comuni entro 30 km).
E’ istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive, ma vige ancora l’obbligo di mascherina e distanziamento.

Chiusura degli impianti sciistici fino al 15 febbraio. Chiuse palestre e piscine, cinema e teatri, aperti invece i musei con mostre permanenti dal 18 gennaio nelle regioni gialle.
Bar e ristoranti chiusi dalle 18, possibili consegne a domicilio e asporto, ma questo non per i bar senza cucina.

Dpcm 14 gennaio 2021

Allegati al Dpcm 14 gennaio 2021

 

Covid-19, la situazione all’AOU di Modena: i dati dei ricoveri. La parola alla pneumologia

Covid-19, la situazione all’AOU di Modena: i dati dei ricoveri. La parola alla pneumologiaI volumi dei pazienti COVID positivi che necessitano di ricovero sono nell’ultimo periodo relativamente stabilizzati su numeri che superano costantemente i 250 pazienti mediamente presenti al giorno sui due stabilimenti.

E’ quindi particolarmente flessibile la conseguente gestione dei settori di degenza, che in base all’andamento epidemiologico dei pazienti che accedono in Pronto Soccorso vengono organizzati per accogliere positivi, o quando i volumi lo consentono ripristinati e dedicati alla presa in carico di pazienti no COVID.

A fronte delle numerose riorganizzazioni intercorse, sono attualmente attivi 233 posti letto di degenza ordinaria e 78 posti letto tra intensiva e semintensiva.

La distribuzione dei settori di degenza fra i due stabilimenti è di 151 posti letto di degenza ordinaria e di 42 posti letto di semintensiva/intensiva presso il Policlinico e, rispettivamente, 82 posti letto di degenza ordinaria e 36 di semintensiva/intensiva a Baggiovara.

Ad oggi, il numero dei ricoveri Covid è di 184 pazienti in degenza ordinaria (133 sono assistiti al Policlinico e 51 sono assistiti a Baggiovara) e di 59 pazienti tra terapia intensiva e semintensiva (rispettivamente 30 pazienti presso il Policlinico e 29 pazienti presso Baggiovara).

La parola al prof. Enrico Clini, Direttore Malattie Apparato Respiratorio

Riassunto della video-intervista

Possiamo dare per assodato che la stagione invernale favorisce la diffusione dei virus, compreso il Saars-Cov2. Abbiamo a disposizione alcuni dati sperimentali di laboratorio che mostrano come le temperature calde e umide rallentino la diffusione del virus, anche se al momento mancano dati sostanziali a dimostrare queste rilevazioni. D’altra parte, abbiamo visto che il virus si è diffuso, nei diversi emisferi, anche nelle stagioni calde sebbene (come nel caso dell’Italia) in misura minore. Di conseguenza, allo stato attuale, in attesa che la vaccinazione dia i risultati sperati, occorre limitarne la diffusione soprattutto con il distanziamento, i presidi di protezione e l’igiene delle mani a prescindere dalla stagione. Sebbene manchino ancora i dati definitivi, l’esperienza suggerisce che l’influenza abbia avuto un impatto meno importante, rispetto agli altri anni, proprio grazie alle misure di protezione e distanziamento che limitano la diffusione da COVID19 e che questa malattia pandemica in corso abbia un impatto sull’ospedalizzazione più alto del 20% di quella dell’influenza, per quanto riguarda non solo il ricovero in ospedale ma anche la necessità di ricorrere a terapie ventilatorie più o meno invasive, oltre che, purtroppo, ai decessi.

Sull’impatto dell’inquinamento sulla trasmissione del COVID19 al momento abbiamo ancora alcune indagini epidemiologiche, ancora risalenti alla prima ondata, che suggerivano una certa relazione tra aree più industrializzare e la diffusione del virus, evidenza che, però, non ho riscontrato nella mia esperienza. In attesa che siano conclusi studi più sistematici, non c’è una prova scientifica di questa correlazione.

Rispetto alla variante inglese del virus SarsCoV2 non abbiamo ancora statistiche avanzate sulla diffusione nel nostro territorio locale e nazionale. Sappiamo che a livello mondiale vi sono state mutazioni del virus che in base alle attuali pubblicazioni scientifiche non hanno mostrato effetto sull’efficacia dei vaccini disponibili ma principalmente sul grado di contagiosità del virus.

Scuola: il Tar Emilia Romagna accoglie ricorso contro l’ordinanza sulla Dad

Scuola: il Tar Emilia Romagna accoglie ricorso contro l’ordinanza sulla DadIl Tar dell’Emilia-Romagna sospende quanto stabilito dall’ordinanza dell’8/01/2021 con cui il presidente Stefano Bonaccini predisponeva la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori fino al 23 gennaio 2021. Il Tar ha accolto così il ricorso di 21 genitori.

La decisione del Tar arriva come provvedimento urgente e fissa per la trattazione collegiale dell’incidente cautelare la camera di consiglio del 10 febbraio 2021.

Gli studenti delle scuole superiori potranno tornare in classe il primo giorno utile ovvero già domani o lunedì.

 

Ristori, dalla Regione 1,5 milioni di euro a 298 imprese del settore dell’ospitalità turistica in Appennino

Ristori, dalla Regione 1,5 milioni di euro a 298 imprese del settore dell’ospitalità turistica in AppenninoUn contributo una tantum di 5.000 euro a favore di 298 imprese del settore dell’ospitalità turistica in Appennino, per una cifra complessiva che sfiora il milione e mezzo di euro. Arriveranno direttamente sul conto corrente degli operatori delle strutture ricettive montane, i fondi stanziati da Viale Aldo Moro per aiutare queste imprese a fronteggiare i pesanti contraccolpi economici della pandemia per poi ripartire in sicurezza il prima possibile.

È l’esito del bando varato nei mesi scorsi dalla Regione per dare una boccata d’ossigeno ai gestori delle strutture turistico-ricettive situate nelle località di montagna, che l’anno scorso hanno visto contrarsi drasticamente il proprio giro d’affari a causa della prolungata interruzione e/o chiusura dell’attività in conseguenza delle misure restrittive adottate per contrastare la diffusione del Coronavirus.

La misura di sostegno, che rientra nel pacchetto di ristori da 42 milioni di euro stanziati dalla Regione per dare una mano alle imprese dei settori economici più colpiti dall’emergenza sanitaria (bar, ristoranti, discoteche, stabilimenti balneari, agenzie di viaggio e maestri di sci, ecc.) riguarda alberghi, campeggi, villaggi, residenze turistiche, affittacamere, ostelli, rifugi alpini ed escursionistici che operano nei 119 comuni montani dell’Emilia-Romagna.

Già avviate le procedure per l’erogazione dei contributi, che saranno accreditati direttamente tramite bonifico bancario sui conti correnti dei beneficiari entro le prossime settimane.

“La Regione- sottolinea l’assessore al Turismo, Andrea Corsini- è al fianco delle imprese che più stanno soffrendo per le pesanti ricadute economiche della pandemia, come appunto quelle del settore turistico-ricettivo nelle zone di montagna, che anche in queste settimane devono fare i conti con il quasi totale azzeramento della domanda per la chiusura degli impianti sciistici decisa da governo. Ciò, per ironia della sorte, proprio in un periodo caratterizzato da condizioni ambientali estremamente favorevoli agli sport invernali e alle altre attività all’aria aperta per le abbondanti nevicate delle scorse settimane. Con questa iniezione di liquidità vogliamo dare un segnale concreto di vicinanza a questa categoria di operatori economici, per aiutarli a ripartire il più velocemente possibile”.

“Fare impresa nelle zone appenniniche- aggiunge l’assessore regionale alla Montagna, Barbara Lori- richiede uno sforzo supplementare per colmare gli svantaggi territoriali e una disomogenea organizzazione dell’offerta turistica. Questo bando è stato predisposto per dare un sostegno immediato e concreto alle imprese del sistema turistico dell’Appennino, ma vuole essere anche un atto di fiducia verso tutti quegli imprenditori che, investendo nelle zone di montagna, contribuiscono a creare nuove opportunità di lavoro, di sviluppo economico e di valorizzazione di una parte del territorio di particolare pregio ambientale, paesaggistico ed enogastronomico”.

 

I requisiti per partecipare al bando e la ripartizione degli aiuti

Per partecipare al bando le imprese, di qualsiasi forma giuridica, dovevano essere iscritte al registro e/o repertorio delle attività economiche (Rea) delle locali Camere di commercio e aver accusato tra 1° marzo e il 31 maggio 2020 un calo del fatturato superiore del 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Per quanto riguarda la tipologia di imprese che beneficeranno del ristoro regionale, su un totale di 298 domande, gli alberghi sono 194, seguiti nell’ordine da affittacamere (51), campeggi (26), ostelli (11), residenze turistiche (8), rifugi alpini (4) e villaggi turistici (2) e rifugi escursionistici (2).

Questa, invece, la ripartizione degli aiuti per provincia (tra parentesi il numero di domande accolte): Modena 400.000 euro (80), Bologna 330.000 (66), Reggio Emilia 200.000 (40), Forlì-Cesena 190.000 (38), Parma 150.000 (30), Piacenza 110.000 (22), Rimini 60.000 (12) e Ravenna 50.000 euro (10).

Il bilancio 2020 della Giunta del Comune di Sassuolo

Il bilancio 2020 della Giunta del Comune di Sassuolo63 sedute con 272 delibere approvate: è questo il bilancio della Giunta del Comune di Sassuolo per tutti il 2020 da poco concluso. Delle 63 sedute svolte nel corso dell’anno dalla Giunta, solamente una si è tenuta in videoconferenza, tutte le altre in presenza e sempre nel rispetto delle regole volte al contrasto del contagio da Covid -19.

“Un anno particolarmente difficile – ha commentato il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – sia per le decisioni da prendere che per le modalità in cui svolgere le sedute a causa di una lotta al contagio che ancora deve terminare. Nonostante questo, però, non ci siamo persi d’animo e non abbiamo lesinato le energie, raddoppiandole quando la situazione lo esigeva, e di questo ringrazio tutti i componenti della Giunta. Una Giunta attenta al futuro della città ed anche alla lotta agli sprechi o alle spese improduttive: dal momento del nostro insediamento, maggio 2019, a tutto il 2020 non un euro è stato speso nelle cosiddette “spese di rappresentanza” mentre per quanto riguarda la spese di missione degli amministratori, in diciannove mesi, sono stati spesi €970,57. L’Amministrazione precedente, da giugno 2014 a tutto il 2015, ha speso €859,90 in spese di rappresentanza e € 1.495,29 in spese di missione per un totale di € 2.355,19: il trend è positivo e puntiamo, a fine mandato, quantomeno a dimezzare la spesa totale”.

 

In avvio potature e messa in sicurezza del verde a Formigine. Interventi per un totale di 40.000 euro

In avvio potature e messa in sicurezza del verde a Formigine. Interventi per un totale di 40.000 euroIl Comune di Formigine ha dato il via al primo stralcio di interventi che, tra potature invernali e messa in sicurezza, coinvolgeranno tutto il verde pubblico e le alberature presenti sul territorio. Si partirà dalle strade e le aree considerate più urgenti, che sia per l’utilizzo da parte dei cittadini o per la necessità di intervento, oltre a ridurre le interferenze con proprietà private ed illuminazione pubblica.

Tra le principali arterie interessate saranno tra le prime via Mozart e via Trento Trieste, via Bassa Paolucci ed il relativo parcheggio, via Sciascia e via Coppi. A questo primo stralcio ne faranno seguito almeno altri due, con l’obiettivo di concludere in toto entro metà di marzo. Tali interventi, necessari a garantire la sicurezza stradale e pedonale, comporteranno una spesa complessiva di circa 40.000 euro. “Il patrimonio verde è uno degli elementi attraverso la quale Formigine viene ricordata, è fondamentale dunque prendercene cura e metterlo in sicurezza” ha commentato Giulia Bosi, Assessore con delega ad ambiente e verde pubblico, aggiungendo poi: “Grazie a questo primo stralcio e ai seguenti continuiamo a perseguire il nostro obiettivo di una città sostenibile che tutela il proprio ecosistema”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 16 gennaio

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 16 gennaioIn prevalenza sereno o poco nuvoloso; tendenza ad aumento della nuvolosità in serata a partire da ovest. Temperature: minime in sensibile diminuzione con valori compresi tra -4°C e -3°C delle pianure interne e 1/2°C della fascia costiera romagnola. Estese gelate nelle prime ore del mattino. Massime in lieve calo comprese tra 4°C e 6°C. Venti: deboli di direzione variabile. Mare: mosso, con moto ondoso in attenuazione, fino a divenire poco mosso in serata.

(Arpae)

Sanità. Conciliazione Ordine medici Bologna-ex assessore Venturi, Bonaccini: “Risultato che ci soddisfa”

Sanità. Conciliazione Ordine medici Bologna-ex assessore Venturi, Bonaccini: “Risultato che ci soddisfa”E’ un risultato che ci soddisfa pienamente, soprattutto perché sancisce la necessità di collaborazione in un momento così difficile, nel quale la priorità è la condivisione dell’azione di contrasto alla pandemia e di misure, il più possibile condivise, che garantiscano la protezione della salute pubblica e il sostegno a cittadini, famiglie e imprese. Con il lavoro impagabile di chi opera nella sanità regionale e una campagna vaccinale da proseguire in maniera rapida ed efficace. Un contesto nel quale la conciliazione di oggi rappresenta davvero un bel segnale: la rinnovata collaborazione fra istituzioni e medici. Ovviamente rinnovo il grazie, mio e di tutti noi, a Sergio Venturi, persona seria e professionista di alto livello, prima ancora che un amico, che ho avuto il piacere di avere in Giunta come assessore nella scorsa legislatura”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dopo la conciliazione tra le parti che chiude la vertenza aperta tra l’Ordine dei medici di Bologna e l’ex assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi. A seguito della conciliazione, la difesa di Venturi e della Regione, rappresentata dal professor Vittorio Manes, revocherà la costituzione di parte civile. La Regione aveva presentato ricorso alla Consulta contestando la possibilità dell’Ordine di radiare l’ex assessore, medico gastroenterologo, per decisioni assunte dalla Giunta regionale.

I numeri e i servizi del BLA lungo il difficile anno connotato dal Covid19

I numeri e i servizi del BLA lungo il difficile anno connotato dal Covid19Nonostante le difficoltà e gli impedimenti dettati dalle misure anti-contagio per via della diffusione del Coronavirus, i quali hanno limitato ogni aspetto del nostro quotidiano, la biblioteca comunale P. Monelli di Fiorano Modenese (BLA) ha cercato di offrire comunque i suoi servizi alla cittadinanza.

Nei mesi scorsi infatti è stata istituita la modalità di prestito “Take Away”, per cui gli utenti potevano e possono prenotare il libro desiderato via mail o telefonicamente, e passarlo a ritirare (oltreché riconsegnare) in totale sicurezza.

I prestiti totali effettuati nel 2020 sono stati poco meno di 11mila (precisamente 10.927); se si aggiungono i testi richiesti al BLA da altre biblioteche, che ammontano a 462 unità, si raggiunge un totale di poco inferiore ai 11.500 movimenti. Ovviamente, se confrontati con quelli del 2019, la cifra si presenta dimezzata (20.413 prestiti esterni e 686 inter-bibliotecari); ma vista la situazione di assoluta emergenza e particolarità, non bisogna guardare i risultati con troppa severità, considerati i lunghi periodi di chiusura e di lockdown. Tutt’altro: è il sintomo che la fruizione libraria nel nostro territorio rimane di grande impatto, un’abitudine che ci si auguri permanga anche con le nuove generazioni.

Occorre segnalare, inoltre, che i prestiti digitali sulla piattaforma di “EmiLib” hanno addirittura conosciuto una crescita esponenziale durante il 2020. Un ulteriore dato positivamente significativo.

Per quanto riguarda le richieste di utilizzo della sala studio, nei soli mesi di apertura post-lockdown, quindi settembre, ottobre e dicembre (in novembre si è avuto l’obbligo di chiusura) sono state circa 250 le richieste di accesso, tutte evase fino ad esaurimento della capienza massima consentita dalle misure sanitarie.

“Sono molto contenta – afferma l’assessore alla cultura Morena Silingardi – i servizi della nostra biblioteca siano stati per lo più attivi anche durante questo difficile anno. Ci terrei a ringraziare tutti gli operatori comunali e bibliotecari per non essersi minimamente risparmiati e aver dimostrato spirito di adattamento e di servizio nonostante la pandemia in corso. L’augurio è poter riprendere lo svolgimento regolare delle attività e dell’offerta culturale il prima possibile, pur non dimenticando il rispetto delle norme sanitarie, che ci accompagneranno ancora per diverse settimane. Teniamo duro, con coraggio e dedizione”.

 

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