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sabato, 1 Agosto 2026
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Socialità, aree verdi e digitale: la Giunta regionale premia 36 progetti con 530mila euro

Socialità, aree verdi e digitale: la Giunta regionale premia 36 progetti con 530mila euro
Foto di Lukas Bieri da Pixabaygiovani digitale

Dalla gestione di aree verdi al recupero di strutture per avviarle a un uso sociale condiviso, dalla riorganizzazione di spazi per i giovani a iniziative per il digitale o per la mobilità scolastica.

Sono 36 i progetti premiati dal bando Partecipazione 2020, varato dalla Giunta regionale in collaborazione con l’Assemblea legislativa e finanziato con 530 mila euro.

Viale Aldo Moro ha approvato in tempi record la graduatoria, in anticipo rispetto ai tempi previsti. Un atto che ha l’obiettivo di permettere ai destinatari di partire al più presto per la realizzazione dei percorsi partecipativi proposti. I progetti, che prenderanno avvio entro il 16 febbraio prossimo, riguarderanno in gran parte iniziative a vantaggio di giovani, digitalizzazione e sviluppo sostenibile.

“Quest’anno vi è stato un record di progetti presentati per il Bando Partecipazione, tutti di alta qualità: una grande richiesta che è sinonimo di democrazia in salute- commenta l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano-. Abbiamo voluto dar una risposta in tempi celeri, in modo da poter far avviare tutte le iniziative il prima possibile e far procedere un processo di crescita istituzionale e sociale anche in sinergia con gli enti locali, per rendere i cittadini emiliano-romagnoli sempre più protagonisti nelle proprie comunità, nella massima trasparenza ed efficienza dei procedimenti”.

“I progetti pervenuti sono stati ben 88- afferma Leonardo Draghetti, direttore generale dell’Assemblea legislativa e tecnico di garanzia della partecipazione-, ne abbiamo valutati 86 e certificati 82, quindi una percentuale pari al 95%. La certificazione è la verifica della presenza e della coerenza dei progetti ai requisiti di qualità tecnica previsti dalla legge e cioè la sollecitazione del territorio, l’inclusione, la comunicazione, l’utilizzo di metodi adeguati, la presenza di un tavolo di negoziazione. Una così alta percentuale di certificazione denota quindi una progettualità di qualità. Anche piccole realtà del territorio hanno presentato progetti interessanti e in alcuni casi è stato assegnato anche il punteggio massimo di qualità”.

Tutte le province dell’Emilia-Romagna sono interessate da almeno un progetto, che beneficerà dei finanziamenti. I territori con il più alto numero di progetti finanziati sono Bologna (9), Ravenna (7) e Modena (7).
La liquidazione del finanziamento dei progetti ammessi a contributo avverrà in due fasi: la prima tranche -pari al 10% delle spese ammesse a contributo- sulla base della documentazione che attesti l’avvio del progetto, la seconda tranche a conclusione del progetto.

Il link alla graduatoria.

Coronavirus, l’aggiornamento (14/1): su oltre 15mila tamponi effettuati, 1.515 nuovi positivi in regione. 70 i decessi

Coronavirus, l’aggiornamento (14/1): su oltre 15mila tamponi effettuati, 1.515 nuovi positivi in regione. 70 i decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 197.086 casi di positività, 1.515 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.033 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 10%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.

Alle 16.30 sono state vaccinate 99.226 persone, 5.974 le somministrazioni oggi a quell’ora, tendendo presente che le Aziende sanitarie proseguono per l’intera giornata.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 686 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 414 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 672 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,7 anni.

Sui 686 asintomatici, 440 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 64 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 20 con gli screening sierologici, 7 tramite i test pre-ricovero. Per 155 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 311 nuovi casi, Bologna (279), Reggio Emilia (233); poi Rimini (129), Ravenna (127), Piacenza (110), Ferrara (110); quindi Parma (81), il territorio di Cesena (64), Forlì (41) e infine Imola (30).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.033 tamponi, per un totale di 2.752.436. A questi si aggiungono anche 714 test sierologici e 7.878 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 3.475 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 132.548.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 55.948 (-2.030 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 53.105 (-1.966), il 94,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 70 nuovi decessi: 7 a Piacenza (tre donne di 82, 86 e 87 anni, e 4 uomini: di 54 e 80 anni e due di 84), 4 in provincia di Parma (tre donne – di 75, 85 e 94 anni- e un uomo di 90 anni), 2 in provincia di Reggio Emilia (due uomini di 85 e 88 anni); 9 nel modenese ( 5 donne – una di 50 anni, una di 91, due di 92 anni e una di 97 anni – e 4 uomini di 66, 75, 82, 91 anni); 17 in provincia di Bologna (10 donne – di 56, 75, 79, 81, 87, due di 88, poi di 90, 94 e 96 anni – e 7  uomini: di 57, 82, tre di 84 anni, infine 85 e 93 anni); 6 nel ferrarese (5 donne – di 52, 70, 81, 83 e 87 anni – e un solo uomo di 89 anni); 6 in provincia di Ravenna (una donna di 85 anni e 5 uomini, rispettivamente di 70, 75, 79, 87 e 90 anni); 7 a Forlì-Cesena (una donna di 91 anni e 6 uomini: di 80, 81, 82, 86 e due di 88 anni); 12 nel riminese (7 donne – due di 88 anni, due di 89, una di 90, una di 93 e una di 107- e 5 uomini: uno di 72, due di 87 anni, due di 91).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 8.590.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 233 (+4 rispetto a ieri), 2.610 quelli negli altri reparti Covid (-68).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 15 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 15 a Parma (+1), 17 a Reggio Emilia (invariato), 47 a Modena (-1), 43 a Bologna (+2), 16 a Imola (+1), 26 a Ferrara (-2), 17 a Ravenna (+2), 4 a Forlì (invariato),6 a Cesena (invariato) e 27 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 17.102 a Piacenza (+110 rispetto a ieri, di cui 68 sintomatici), 14.180 a Parma (+81, di cui 46 sintomatici), 26.563  a Reggio Emilia (+233, di cui 86 sintomatici), 35.037 Modena (+311, di cui 206 sintomatici), 39.184 a Bologna (+279, di cui 170 sintomatici), 6.257 casi a Imola (+30, di cui 15 sintomatici), 10.976 a Ferrara (+110, di cui 28 sintomatici), 15.096 a Ravenna (+127, di cui 78 sintomatici), 7.028 a Forlì (+41, di cui 24 sintomatici), 7.970 a Cesena (+64, di cui 43 sintomatici) e 17.693 a Rimini (+129, di cui 65 sintomatici).

In onda su Rai 5 tre puntate della rassegna regionale “Musica da Camera con vista”

In onda su Rai 5 tre puntate della rassegna regionale “Musica da Camera con vista”Approdano su Rai 5 in seconda serata tre puntate di “Musica da Camera con vista”, un progetto a cura del musicologo Giovanni Bietti, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e prodotto e ideato dall’Associazione “Amici del quartetto Guido A. Borciani”, in collaborazione con Tempo di Musica.

“Musica da Camera con vista” propone l’ascolto del repertorio classico per quartetto d’archi. Musica non solo da ascoltare ma anche da vedere grazie agli ambienti storici, dimore e castelli del reggiano e del modenese che fanno da cornice. Le puntate che saranno trasmesse sono state girate nel settembre 2020. Realizzate in forma di lezioni concerto, appartengono a un ciclo di 12, di cui 9 già andate in onda su Rai 5 da aprile a giugno 2020.

Il primo appuntamento del 2021, previsto stasera 14 gennaio, dal titolo “La Francia”, ambientato al Teatro Sociale di Luzzara, è dedicato ai due quartetti scritti, a dieci anni di distanza, da due grandi compositori: il Quartetto di Debussy (1893) e il Quartetto di Ravel (1903). Due brani che, anticipando le suggestioni delle avanguardie artistiche e musicali tra fine Ottocento e primi del Novecento, ci mostrano il modo personalissimo in cui i musicisti francesi interpretano il dialogo con la tradizione Mitteleuropea. Protagonisti Giovanni Bietti e il Quartetto Mitja.

I prossimi appuntamenti su Rai 5 saranno: il 21 gennaio con “Il quartetto tardo-romantico”, con Bietti e QuartettOCMantova nella Chiesa di S. Maria dell’Oliveto ad Albinea e il 28 gennaio “Cicli e metamorfosi”, con Bietti e Quartetto Prometeo, nel Palazzo dei Principi di Correggio.

 

Il progetto Musica da Camera con Vista

Il progetto, dal forte intento didattico senza mai perdere in rigore e capacità di approfondimento, è nato nel 2018 con l’obiettivo di diffondere attraverso il web la musica da camera per quartetto d’archi, coinvolgendo giovani artisti e ambientando le esecuzioni nei luoghi in cui venivano eseguite in origine: salotti e saloni di dimore private, spazi ancor oggi esistenti, a volte passati ad altre destinazioni d’uso pubblico.

Il ciclo interodi 12 puntate abbraccia un ampio repertorio che dal “padre del quartetto” Haydn, attraverso diversi e significativi brani di Mozart e Beethoven giunge dapprima all’800 con Schubert, Mendelssohn, Borodin, Wolf, Puccini, e quindi al Novecento storico con Janacek, Schulhoff, Webern, Bartók. Le scelte del 2020  vanno a completare la panoramica degli autori di musica per quartetto d’archi, toccando periodi come il tardo romanticismo tedesco e l’Impressionismo francese.

In Tangenziale a Bologna chiusa per una notte l’entrata dello svincolo 10

In Tangenziale a Bologna chiusa per una notte l’entrata dello svincolo 10Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 15 alle 6:00 di sabato 16 gennaio, sarà chiuso lo svincolo 10 “Zona Industriale Roveri”, in entrata verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.  In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo 11 “San Vitale”, o allo svincolo 9 “San Donato”.

 

Vaccinazioni: bene iniziativa promossa da Confapi nazionale sulla responsabilità sociale delle aziende

Vaccinazioni: bene iniziativa promossa da Confapi nazionale sulla responsabilità sociale delle aziende“Vaccinazioni: bene iniziativa promossa da Confapi nazionale sulla responsabilità sociale delle aziende”. Lo affermano senza mezzi termini il presidente di Confapi Emilia Giovanni Gorzanelli e il consigliere delegato alle relazioni  istituzionali Alberto Cirelli sostenendo la linea pro vaccini intrapresa dai vertici nazionali e regionali dell’associazione delle piccole e medie imprese.

Il progetto nazionale prevede il coinvolgimento diretto dei datori di lavoro in collaborazione con i medici del lavoro e delle parti sociali. Si stanno cercando meccanismi premianti dal punto di vista fiscale e/o contributivo per tutte quelle aziende che favoriranno una accelerazione al processo di vaccinazione dei propri dipendenti.

“Credo che le dichiarazioni del nostro presidente nazionale e del suo vice siano un’ulteriore conferma della consapevolezza che le piccole  e medie imprese hanno riguardo la loro responsabilità sociale. Confapi  che ne rappresenta una parte significativa si fa promotrice anche a livello emiliano, la pandemia sta dimostrando una volta di più come la responsabilità delle piccole  e medie aziende sia fondamentale per uscire tutti insieme da questa crisi. L’iniziativa proposta dal presidente nazionale Maurizio Casasco e dal presidente dell’Emilia Romagna Cristian Camisa, unita al protocollo sui test rapidi sottoscritto di recente con la regione Emilia Romagna  e al grande lavoro fatto sin dall’inizio della pandemia dalle nostre aziende in termini di tutele sanitarie, confermano ancora una volta la disponibilità ed il grande senso di responsabilità di un settore, quello delle Pmi  strategico per la tenuta del tessuto economico e sociale. La consapevolezza della responsabilità sociale appartiene al mondo degli imprenditori: Confapi la valorizza e se ne fa portavoce.”

 

Formazione, nasce l’Associazione “Scuola Politecnica Its dell’Emilia-Romagna”

Formazione, nasce l’Associazione “Scuola Politecnica Its dell’Emilia-Romagna”Un nuovo strumento per facilitare la rappresentanza delle sette Fondazioni emiliano-romagnole di Istruzione tecnica superiore, per potenziarne il rapporto con il sistema produttivo e con le università, e per creare ancora maggiori opportunità di stage internazionali.

È nata oggi l’Associazione “Scuola Politecnica Its dell’Emilia-Romagna”,presentata questa mattina in video conferenza stampa dall’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Vincenzo Colla, e dai rappresentanti delle Fondazioni che ogni anno realizzano 27 corsi biennali per formare i tecnici superiori, che servono alle imprese del territorio per crescere e innovare.

“Un’importante novità, che va nella direzione di strutturare meglio e rendere sempre più efficiente l’azione formativa professionalizzante in questa regione- ha detto l’assessore Colla– Il Patto per il Lavoro e per il Clima individua come strategico per lo sviluppo dell’ecosistema emiliano-romagnolo e per creare nuova buona occupazione proprio l’investimento nei saperi e nelle competenze. In quest’ottica è necessario ridefinire le traiettorie educative per accompagnare i giovani nello sviluppo dei propri talenti, ma anche stimolare e suggerire percorsi tecnico scientifici più vicini alle esigenze delle imprese, così da incrociare domanda e offerta. E nel gruppo di lavoro nazionale di cui faccio parte stiamo dialogando con il Governo proprio per definire una proposta di legge quadro sugli Its”.

“Nei prossimi anni- ha aggiunto l’assessore- l’Emilia-Romagna userà parte dei fondi europei del sessennio 2021-2027 e del Recovery Fund per finanziare gli Its e il rapporto con questa Associazione ci aiuterà a impostare la nuova programmazione, con l’obbiettivo anche di espandere il numero dei corsi in questa regione”.

“Sono sicuro- chiude Colla– che l’Associazione Scuola Politecnica Its dell’Emilia-Romagna, in rete con le università, i tecnopoli, le Academy, i centri di ricerca e le tante eccellenze imprenditoriali di questo territorio saprà contribuire a dare le giuste risposte alle richieste di specializzazione e innovazione del mercato del lavoro e di qualificazione del sistema formativo”.

 

L’Associazione “Scuola Politecnica Its dell’Emilia-Romagna”

L’Associazione sarà strumento di sviluppo e azione condivisa da parte delle sette Fondazioni, diventando interlocutore di riferimento per la Regione, gli enti locali, le Università, il sistema scolastico e formativo, le imprese, i centri di innovazione, gli attori sociali territoriali.

Inoltre, la nuova associazione si impegnerà in particolare nel seguire le fondazioni nell’evoluzione normativa e organizzativa a cui è chiamata da tempo la filiera della formazione professionalizzante post-secondaria e terziaria e nell’utilizzo delle possibilità che nuove risorse a livello nazionale e comunitario, anche per effetto del Recovery Fund, consentiranno di sviluppare in questa filiera.

Altri obiettivi su cui l’associazione sarà impegnata quella di trovare sedi fisiche appropriate, in particolare per quanto riguarda i laboratori tecnologici avanzati, autonome o da condividere con altri organismi impegnati nella formazione e nella ricerca.

Anche la continua necessità di aggiornare e qualificare l’offerta didattica, a quella tecnologica e allo sviluppo degli ambienti digitali, sarà uno degli obiettivi del nuovo soggetto, insieme al potenziamento del rapporto con il sistema produttivo e le imprese, per favorire in modo particolare l’internazionalizzazione dell’offerta formativa, creando opportunità di stage presso imprese straniere e rafforzando le competenze di lingua straniera tecnica.

Allo stesso modo, anche incrementare la collaborazione con le Università e con il sistema della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico, il rapporto con i soggetti del territorio, il sostegno al placement lavorativo e alla capacità auto imprenditoriale degli allievi, viene individuato come obiettivo prioritario.

Gli Its in Emilia-Romagna

Unico segmento formativo post diploma non universitario previsto dall’ordinamento educativo italiano, gli Istituti tecnici superiori in Emilia-Romagna ogni anno coinvolgono circa 1.200 studenti nei corsi realizzati nei settori produttivi più vocati dell’Emilia-Romagna, e cioè meccatronica, informatica e del digitale, biomedicale, logistica, alimentare, turismo e benessere, efficienza energetica nell’edilizia. Socie delle Fondazioni Its, e principali partner della formazione, sono le imprese. Oltre l’80% dei diplomati trova così una occupazione immediata alla fine del percorso formativo.

I 27 corsi Its sono programmati e finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con più di 8 milioni di euro l’anno con risorse del Ministero dell’Istruzione, del Fondo sociale europeo e regionali.

Sanità: dai terremoti alle epidemie, alle calamità naturali, ecco il Piano per la gestione delle emergenze/urgenze dell’Emilia-Romagna

Sanità: dai terremoti alle epidemie, alle calamità naturali, ecco il Piano per la gestione delle emergenze/urgenze dell’Emilia-RomagnaUn’epidemia che colpisce gli uomini o gli animali. Un terremoto o qualsiasi altra calamità naturale. Un incidente causato da sostanze chimiche o legato ad attività di trasporto. Emergenze che vanno affrontate, e superate, in modo tempestivo ed efficace, e che richiedono pertanto un’organizzazione complessa.

A quest’obiettivo guarda il Piano per la gestione delle emergenze di competenza dei Dipartimenti di sanità pubblica, che è stato appena approvato dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna: uno strumento utile a definire specifici “modelli operativi” di intervento, per articolare e organizzare in modo sempre più efficace il sistema regionale dell’emergenza/urgenza.

“La pandemia da Coronavirus- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini– ha mostrato come sia importante avere un sistema di risposta alle emergenze sanitarie che possono colpire la popolazione, in modo da garantire l’efficienza e l’efficacia degli interventi per la gestione e il superamento di eventi critici. Con questo Piano diamo la cornice entro cui si dovranno collocare e predisporre i modelli concreti di intervento, alcuni dei quali già in fase di definizione, con la collaborazione dei soggetti competenti. È fondamentale, infatti, l’integrazione e il coinvolgimento, nella fase di pianificazione, dei diversi ‘attori’, a tutti i livelli territoriali”.

“Fare squadra, lavorare insieme è fondamentale- chiude Donini- ancor più quando si parla di emergenze sanitarie, e in Emilia-Romagna da sempre è questo il metodo che utilizziamo”.

Insieme all’approvazione del Piano per la gestione delle emergenze (il primo di questo tipo, che sostituisce il precedente focalizzato sulle pandemie) la Giunta ha confermato la composizione dell’Unità di crisi del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità pubblica della Regione; sarà il responsabile del Servizio a predisporre e approvare i modelli operativi per la gestione delle attività di emergenza di competenza dei Dipartimenti delle Aziende Usl.

Contestualmente, il direttore generale Cura della Persona, Salute e Welfare nominerà uno specifico Gruppo regionale Pandemia influenzale, che dovrà elaborare una proposta di aggiornamento e adeguamento del “Piano regionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale”.

I modelli operativi

Attraverso specifici gruppi tecnici interdisciplinari, saranno dunque elaborati modelli di intervento – tenendo conto del personale, dei mezzi, delle risorse finanziarie e delle strutture disponibili – per ogni scenario di rischio, in modo da ribadire la catena delle responsabilità e della reperibilità in emergenza e le modalità di attivazione del Nucleo di coordinamento dipartimentale specifico. Modelli che, proprio perché si parla di scenari diversi e imprevedibili, sono “strumenti dinamici” e modificabili, che tengono conto dei cambiamenti all’interno del sistema territoriale, ma anche socio-sanitario o istituzionale: pertanto vanno costantemente verificati e aggiornati.

Non solo, dovranno essere stabilite con precisione anche le modalità di ricezione della segnalazione di un’emergenza, l’individuazione di eventuali interfacce interne o esterne che occorre coinvolgere per l’acquisizione di servizi e la definizione delle competenze di intervento rispetto all’evento calamitoso (Ausl, Arpae, Vigili del fuoco), e i provvedimenti previsti (da nessun provvedimento al confinamento temporaneo o allontanamento dei residenti).

Il Piano, infine, pone grande attenzione alla formazione, con la garanzia – da parte del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità pubblica della Regione – di percorsi mirati a gruppi di operatori del territorio, individuati in base a specifiche emergenze ritenute di volta in volta prioritarie. Sarà a cura delle Aziende sanitarie locali organizzareperiodicamenteiniziative formative e di aggiornamento sul tema delle emergenze di competenza specifica dei Dipartimenti di sanità pubblica.

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L’Unità di crisi regionale del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità pubblica

L’Unità di crisi regionale (coordinata dal dirigente del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità pubblica) è composta dai responsabili Area Igiene e Sanità Pubblica, Area Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro, Area Igiene degli alimenti e Sanità pubblica veterinaria, e un funzionario amministrativo.
Nell’ordinario, i referenti di Area curano l’aggiornamento periodico dei dati e delle procedure relative al proprio settore articolate nell’ambito del Piano. L’Unità di crisi, oltre a predisporre i modelli di intervento per la gestione delle attività di emergenza, acquisisce l’equipaggiamento necessario, definisce le procedure amministrative ed economiche, accede ai dati relativi ai sistemi informativi a supporto dei piani di monitoraggio e sorveglianza. L’Unità di crisi si interfaccia con i direttori dei Dipartimenti di sanità pubblica e tiene monitorato lo sviluppo delle procedure in emergenza e post emergenza.
In fase di gestione e superamento degli eventi critici, l’Unità di crisi individua le strategie d’intervento per il superamento dell’emergenza, razionalizza le risorse disponibili e garantisce il coordinamento delle attività operative.
Assicura inoltre il raccordo operativo con i Dipartimenti delle Aziende Usl interessate all’evento e le altre istituzioni o enti competenti (Arpae, Prefetture, Protezione civile…), verificando al contempo l’applicazione dei modelli specifici di intervento definiti per ogni scenario di rischio.

 

I Nuclei di coordinamento

A capo del Nucleo di coordinamento dipartimentale, nella sua composizione minima per ogni Azienda Usl, c’è il direttore del Dipartimento di sanità pubblica; ne fanno parte i vari referenti dei servizi coinvolti nello scenario di emergenza. Vi partecipano anche responsabili di enti e istituzioni esterne, competenti nella gestione della tipologia di emergenza in corso (Arpae, Istituto Zooprofilattico, e così via). Nel caso di eventi calamitosi che interessano il sistema di Protezione civile, il Nucleo dovrà coordinarsi e/o far parte dei centri di coordinamento della Prefettura e della Protezione civile. Fondamentale la formazione e l’esercitazione degli operatori dei Dipartimenti.

A Sassuolo al via lunedì il secondo lotto di potature

A Sassuolo al via lunedì il secondo lotto di potatureSaranno avviati lunedì prossimo, 18 gennaio, gli interventi di manutenzione straordinaria previsti all’interno dell’accordo quadro “”Interventi di manutenzione straordinaria patrimonio arboreo comunale”.

Le potature, nel secondo lotto di interventi, riguarderanno un totale di 285 esemplari situati in viale Roma, viale Marini, via Pioppa, lottizzazione Cometa (via Emilia Romagna intersezione via Valle d’Aosta), “Parcallegro”, via Toscana, via Lucania, via Filzi, via Costrignano, Scuola Caduti per la Libertà, via Marzabotto, via Radici in Piano (nel tratto compreso tra via Pedemontana e cavalcaferrovia G. Da Verrazzano), viale Boito, viale Donizetti.

“Come promesso – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – avviamo il secondo lotto di potature partendo dalle zone più a rischio per la condizione delle piante. Tutelare l’incolumità dei passanti da eventuali incidenti o cadute di alberi è la nostra assoluta priorità: per questo nelle scorse settimane abbiamo dovuto procedere all’abbattimento di un pioppo lungo viale Indipendenza, nella zona parco ducale, che era a rischio concreto di schianto al suolo mettendo a repentaglio l’incolumità pubblica. In questo senso stiamo procedendo con tutte le verifiche statiche da parte di agronomi specializzati per capire come e dove intervenire anche in altre zone, compreso il parco Ducale; non appena avremo i risultati lo comunicheremo alla cittadinanza ed interverremo”

Gli interventi che saranno inseriti nei vari ordinativi lavori costituenti l’accordo quadro, avranno lo scopo completare le operazioni manutentive sulle alberature radicate all’interno dei quartieri sui quali si è operato grazie ad appalti conclusi nell’annata 2019 – 2020, avviare attività manutentive su nuove aree, nell’ottica di garantire una messa in sicurezza attraverso attività puntuali atte a risolvere criticità manifeste e non.

Nel rispetto degli scopi primari che si prefigge la gestione del verde, le operazioni di potatura delle essenze arboree inserite in progetto avranno l’obiettivo di: provvedere alla rimozione dei possibili rischi verso i fruitori (schianti, cadute, ecc.) nonché assicurare la massima longevità possibile delle piante evitando loro mutilazioni immotivate della chioma;

ridurre al minimo disagi e pericoli, prevedendo una serie d’interventi cesori mirati, in grado di migliorare le condizioni delle piante attraverso operazioni di diradamento ed eliminazione delle branche danneggiate; limitare l’occultamento della pubblica illuminazione ed in genere i disagi causati dalla eccessiva vicinanza degli alberi alle abitazioni ed alle arterie di traffico urbano; eseguire interventi di riduzione della chioma, in conseguenza dei lavori edili di rifacimento di marciapiedi e aiuole di contenimento che possono aver provocato lesioni all’apparato radicale con conseguenti sintomi di stress e deperimenti fisiologici delle alberature.

L’appalto è stato sviluppato in funzione: delle varie richieste esplicitate dai cittadini agli uffici del Comune di Sassuolo (Ufficio Relazioni con il Pubblico) preposti a raccogliere, registrare e trasmettere ai servizi competenti, le segnalazioni inerenti criticità rilevate sul territorio; delle problematiche riscontrate direttamente dagli uffici preposti in occasione delle verifiche puntuali svolte.

Maranello: sottoscritto accordo nazionale tra Città dei Motori, Aci e Aci storico

Maranello: sottoscritto accordo nazionale tra Città dei Motori, Aci e Aci storicoPromuovere e rilanciare un turismo motoristico sempre più ricco, informato e consapevole delle straordinarie ricchezze del Belpaese, coniugandolo a una mobilità sempre più sicura, responsabile e sostenibile.

È questo, in estrema sintesi, il senso del protocollo firmato – questa mattina, in video collegamento tra il Comune di Maranello e la sede nazionale dell’Automobile Club d’Italia a Roma – da Luigi Zironi, sindaco di Maranello e Presidente dell’Associazione Città dei Motori dell’ANCI (30 Comuni di 12 Regioni, con territori a forte vocazione motoristica, per produzione, sport o cultura), Giuseppina Fusco, Vicepresidente dell’ACI, e Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’ACI e di ACI Storico.

Il protocollo – triennale – prevede un impegno comune sia nello sviluppo del turismo automobilistico e nella promozione delle risorse turistiche, che nella sensibilizzazione, informazione e formazione delle comunità locali in materia di mobilità, sicurezza stradale e conoscenza del territorio.

Secondo Luigi Zironi: “Questo accordo con ACI ha potenzialità straordinarie che, in prospettiva, potranno concretizzarsi in una serie di azioni molto importanti per la ripresa del turismo motoristico. L’intesa appena firmata conferma, ancora una volta, con quanta convinzione stiamo lavorando durante questa pandemia per farci trovare pronti nel momento della ripartenza. E la solidità di un alleato come ACI, che nel settore vanta un’esperienza ineguagliabile anche sul tema fondamentale dell’educazione e della sicurezza stradale, sarà un’ulteriore garanzia per tutta la rete di iniziative e relazioni che stiamo costruendo con tanta passione attorno al ‘Made in Italy’ dei motori”.

“La creatività, l’intelligenza e le capacità imprenditoriali italiane – ha dichiarato la Vicepresidente dell’ACI, Giuseppina Fusco – hanno dato vita, nel tempo, ad eccellenze assolute nell’ambito dell’automobilismo e del motociclismo. Eccellenze che tutto il mondo ci invidia e che hanno fatto e fanno la fortuna di intere aree del nostro territorio. Una ricchezza che occorre salvaguardare, promuovere, valorizzare, accrescere. È da questa consapevolezza che nasce l’idea di questo protocollo d’intesa, che vedrà ACI, ACI Storico e ‘Città dei Motori’, impegnati a fare tutto quanto in loro potere per far sì che i Comuni e le Aziende italiane che hanno scritto la storia del motorismo mondiale siano sempre più conosciuti, visitati, apprezzati e valorizzati, non solo da addetti ai lavori, esperti e appassionati, ma da turisti di ogni parte del mondo, attratti sia dall’eccellenza delle nostre bellezze che dalla bellezza delle nostre eccellenze”.

“L’Italia – ha sottolineato Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’ACI e di ACI Storico – è Paese di motori. Tra i più grandi, amati e vincenti di sempre. Si può dire che l’auto sia nata qui, non solo perché i papà del motore a scoppio sono italiani, ma anche perché appartengono al Belpaese alcuni tra i marchi, i piloti e le competizioni sportive che hanno contribuito a trasformare il mezzo in mito. Tutto questo, in un territorio letteralmente unico al mondo, dove Storia, bellezze artistiche, culturali, paesaggistiche e naturali animano un territorio particolarmente ricco di distretti motoristici nei quali operano realtà di assoluta eccellenza. ACI, ACI Storico e ‘Città dei Motori’ hanno deciso di unire forze, esperienze, visione e know-how per valorizzare al meglio, di fronte al mondo, questo patrimonio di eccellenze, in una logica nella quale turismo motoristico, educazione e sicurezza stradale e ambientale, si fondano nel nome della definizione e realizzazione di standard di qualità sempre più elevati”.

CDM, ACI e ACI Storico promuoveranno e valorizzeranno il turismo motoristico, sia sul mercato interno che internazionale, tema centrale del Piano nazionale e della Conferenza del turismo motoristico di CDM. Realizzeranno, inoltre, un catalogo di tutti i principali fattori attrattivi legati al ‘Made in Italy’ motoristico, per definire nuovi prodotti turistici da promuovere attraverso i rispettivi canali; attiveranno collaborazioni con Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regioni ed ENIT; condivideranno dati e informazioni utili a definire dimensioni e potenzialità economiche e sociali dell’indotto del turismo motoristico; svilupperanno applicazioni di fidelizzazione e card turistiche, attraverso convenzioni con i più importanti musei, circuiti, organizzatori di eventi sportivi e gare di veicoli storici; svolgeranno attività di supporto, accompagnamento e tutela di chi viaggia per vacanze, affari, svago e tempo libero; intensificheranno l’attività di sensibilizzazione, formazione ed informazione per una mobilità sostenibile e compatibile; favoriranno la diffusione di informazioni e notizie utili per viaggiare, già contenute sul sito “Viaggiare Sicuri”, in base alla collaborazione tra ACI e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; incentiveranno l’educazione e la sicurezza stradale e la formazione dei conducenti, attraverso eventi/convegni che possano costituire momenti di dialogo e confronto tra viaggiatori, amministrazioni locali, mondo scolastico e ogni istituzione interessata; promuoveranno e organizzeranno attività sportive automobilistiche, anche connesse al motorismo storico, valorizzandone le potenzialità di attrazione turistica; collaboreranno per incrementare la tutela e la promozione del diritto dei cittadini alla mobilità, e svolgeranno attività di sensibilizzazione e impulso presso le competenti sedi istituzionali, per l’emanazione di provvedimenti legislativi da parte delle Autorità nazionali ed internazionali in materia di turismo motoristico, educazione stradale, sensibilità ambientale.

Il 2020 di Casa Corsini

Il 2020 di Casa CorsiniCasa Corsini è una struttura polifunzionale sita a Spezzano di Fiorano e realizzata dal Comune per concedere uno spazio di lavoro e svago a grandi e piccoli del suo territorio e non solo. All’interno di questo Centro per l’innovazione sociale e tecnologica di Fiorano Modenese, si muovono diverse realtà tra cui il FabLab e il FabLab Junior, spazio del “fare” per bambini e ragazzi dedicato alle nuove tecnologie, alla creatività e all’innovazione collaborativa. Si tratta di uno dei pochissimi esempi tanto all’avanguardia a livello regionale, ed è stato riconosciuto quale eccellenza, oltre a essere studiato anche da diverse università come best practices. Il FabLab canonico, per adulti, è invece uno spazio che dispone di strumentazioni come macchine per la stampa 3d e taglio laser, e di molte altre attrezzature digitali e avveniristiche, o manuali ed estremamente tradizionali, all’interno del quale è promosso anche il co-working.

A seguire una breve carrellata delle attività svolte lungo tutto il 2020 da Casa Corsini, sita in via Statale 83 (Spezzano di Fiorano Modenese – MO).

FabLab Junior

Il FabLab Junior ha avuto un’annata di grandissima attività. Nel mese di febbraio e marzo sono stati programmati laboratori in presenza e nella modalità “FabLab con la valigia” fuori tal territorio fioranese. In febbraio si è svolto con l’Associazione Crea il primo laboratorio del progetto “FabLab&Friends”, per mettere il FabLab Junior e le sue competenze a disposizione delle associazioni locali che si occupano di persone con disabilità, progetto attualmente sospeso così come le attività in presenza, causa Covid.

Ma non si è fermato il lavoro di ideazione dei singoli laboratori, di contatto con nuovi educatori e con altri soggetti per dare maggior respiro territoriale e sociale alla struttura. Appena è stato possibile sono ripartite le attività di STEAM Education con grandissimo impatto: circa 80 laboratori realizzati da metà giugno a metà novembre, in presenza e online, per le differenti fasce d’età, con nuovi campi e rinnovate collaborazioni; l’arte, la chimica, la robotica, il coding, sono state solo alcuni degli elementi toccati. Si sono sperimentati diversi giorni e orari per permettere a tutti di partecipare, non lasciando i ragazzi soli durante i mesi estivi, garantendo un presidio educativo disponibile per tutti.

In ottica di sperimentazione il 10 ottobre è stato proposto anche il “Tech Day” un sabato ricco di occasioni dedicato principalmente a potenziali utenti provenienti da altre zone. A questo si sono aggiunte altre iniziative, come “l’Ora del Coding” e la “Carovana Steam”.

 

FabLab

Il Fablab, uno degli elementi strategici di Casa Corsini, si è messo al servizio di idee avanzate dalla struttura e dai cittadini. Due, a titolo di esempio. Annalisa Iotti, studentessa dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino, ha proposto un particolare progetto: partendo dalle antiche e semplici macchine del pre-cinema, ha ideato un piccolo strumento in grado di far roteare ad una data velocità alcune immagini. Un gioco utile ai logopedisti per sottoporre ai bambini un’attività incentrata sulla memoria visiva; un’iniziativa materialmente realizzata nel FabLab.

Due insegnanti invece stanno ancora lavorando, di concerto col FabLab, ad un gioco in legno utile come strumento educativo per bambini dai 3 ai 5 anni, al fine di contrastare gli stereotipi di genere. Nei primi mesi dell’anno si è chiusa l’esperienza del “Braccio Robotico”: i makers del FabLab hanno partecipato al “Digital Sunday” delle scuole “Stradi” di Maranello, un’intera giornata dedicata a “L’arte e il digitale”. Fra lezioni magistrali ed interventi istituzionali si è tenuta la presentazione dell’esperienza che ha visto in un progetto corale partendo dall’idea dell’artista Francesco Finotti.

Quando possibile, sono state predisposte le serate “Open FabLab”, e quando la normativa non lo ha permesso sono stati sviluppati appuntamenti online fra i makers di Casa Corsini per approfondire tematiche di comune interesse.

 

Casa Corsini

Fra le attività più interessanti annoveriamo, il progetto “Lock-house: usciamo da queste mura”, un ciclo di incontri gratuiti rivolti a persone con fragilità psicologiche. Ciascuno ha realizzato, in un laboratorio pratico di costruzione con l’aiuto del FabLab, la propria idea ed esperienza di “abitare” durante il lockdown. L’iniziativa si è inserita nel contesto del “Màt 2020 – Settimana di salute mentale”. Il progetto è nato in collaborazione con Social Point, servizio di inclusione sociale del Dipartimento di Salute Mentale di Modena, Lumen e l’associazione InControMano che raggruppa famigliari di pazienti.

Sono poi state sviluppate altre iniziative, come: il webinar “La comunicazione contemporanea. Tra nuove sensibilità e greenwashing” con Diego Fontana, o la conferenza “Memoria senza retorica” con il Prof. Francesco Maria Feltri.

Lumen partecipa al percorso (tuttora in atto) relativo alla riqualificazione del Parco Di Vittorio ed ha dato la propria adesione al Festival della Cultura Tecnica. Con l’Università di Parma si è stretta una convenzione per permettere agli studenti che ne facciano richiesta di vivere a Casa Corsini un percorso di stage: una studentessa fioranese (Beni Culturali) ha già potuto vivere questa esperienza.

 

Coworking

Il coworking ha purtroppo ospitato, durante tutto il corso del 2020, un numero ridotto di persone in linea con la normativa vigente in tema di distanziamento

 

Bandi e altre opportunità

In corso di realizzazione il progetto europeo ON-OFF contro la violenza di genere, attraverso il coinvolgimento di scuole e docenti del territorio (conferenza col prof. Feltri aperta al pubblico, formazione insegnanti sul progetto, ecc.). Si è concluso invece il progetto finanziato dal bando regionale (sulla Legge 14/2008) relativo al sostengo adolescenziale.

 

Due progetti speciali

Due nuovi progetto hanno ottenuto risultati molto positivi in termini di partecipazione. Uno è il programma dedicato a docenti e educatori sulla didattica a distanza, sicurezza web e tecnologia, un ciclo gratuito di 8 incontri online che spaziava dai suggerimenti pratici per organizzare al meglio la didattica a distanza alla sicurezza informatica, dal coding all’intelligenza artificiale, dal libero utilizzo del materiale multimediale ai big data. Intitolava “Web, didattica e cittadinanza digitale”, ed è stato proposto dal Comune di Fiorano Modenese e dall’associazione Lumen di Casa Corsini gratuitamente nell’autunno ad educatori, insegnanti e formatori. Altissima affluenza e grande interesse. Infine, il secondo e molto positivo progetto Stories, che prevede laboratori con disegnatori e narratori per ragazze e ragazzi, ancora in corso.

 

L’impegno è mantenere questa ampia proposta anche nell’anno appena cominciato, facendo fronte a tutte le esigenze che la crisi sanitaria in atto comporterà.

 

 

Formigine, nuova rotatoria tra la SP16 e via Imperatora

Formigine, nuova rotatoria tra la SP16 e via ImperatoraLa Provincia di Modena e il Comune di Formigine hanno siglato in questi giorni un accordo di programma per la realizzazione di una rotatoria tra la strada provinciale 16 di Castelnuovo Rangone, via Imperatora e via Stradella nel territorio comunale di Formigine.

L’opera, del valore complessivo di 347 mila euro, prevede un contributo di 200 mila euro da parte della Provincia, mentre il restante importo sarà finanziato da risorse comunali e si prevede di realizzarla entro il 2022.

La progettazione della nuova rotatoria sarà redatta dal Comune di Formigine, che si impegnerà anche ad acquisire le aree necessarie per l’esecuzione delle opere e ad eseguire i lavori di realizzazione della nuova intersezione.

Attualmente l’intersezione fra la strada provinciale 16 di Castelnuovo Rangone e le vie Stradella e Imperatora in Comune di Formigine è caratterizzata da elevati livelli di rischio e significativa incidentalità stante la confluenza delle due vie comunali in corrispondenza di una curva a novanta gradi della strada provinciale. Per queste ragioni, Provincia di Modena e Comune di Formigine, hanno riconosciuto l’importanza del miglioramento della sicurezza del nodo stradale, così da poter risolvere le problematiche dovute all’inadeguatezza dell’attuale sistema, decidendo di intervenire ristrutturando l’intersezione a rotatoria.

 

Bilancio 2020 dei Servizi Sociali sassolesi

Bilancio 2020 dei Servizi Sociali sassolesi11.858 utenti si sono rivolti agli sportelli dell’ufficio Servizi Sociali per un totale di 12.981 richieste. E’ questo il bilancio dei Servizi Sociali per il 2020 in cui naturalmente la pandemia da Covid-19 l’ha fatta da padrone.

I servizi per i quali gli utenti si sono rivolti maggiormente in via Rocca, in un anno caratterizzato dalla pandemia, sono stati  “Covid/buoni spesa”, con 2.088 richieste, e “Contatti per progetti assistenziali” con 3.044 richieste.

Nel primo caso (Covid/buoni spesa) le domande sono coincise con lo stanziamento dei contributi nazionali e regionali: 1.020 domande ad Aprile, 180 domande sia a Maggio che a Giugno, 33 a Novembre e 675 a Dicembre. Le richieste, invece, relative ai Progetti Assistenziali sono state equamente distribuite durante tutti i mesi dell’anno con picchi a Marzo (358) ed a Settembre (321). Relativamente alto anche il numero di richieste di informazioni per il “Fondo Affitto” (1.344) particolarmente concentrate a Gennaio (346 richieste) e Febbraio (531); abbondantemente sotto le cento unità nei restanti mesi dell’anno con un minimo di 19 ad Agosto ed un massimo di 79 a Maggio. 727 le richieste di informazioni per servizi ad anziani e disabili, con il picco massimo raggiunto a Gennaio (150) ed il minimo ad Aprile (20). 716, invece, le richieste relative all’assegno di maternità o di contributi per nucleo famigliare numeroso, con il picco massimo raggiunto a Maggio (144) ed il minimo ad Ottobre (24). Solamente 52 in tutto il 2020, infine, le richieste per “Reddito di cittadinanza”, con il picco massimo raggiunto a Dicembre (22) e nessuna richiesta pervenuta nei mesi di Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile e Novembre.

“Un bilancio segnato dalle difficoltà economiche e sociali dettate dalla pandemia. Un anno anomalo, un anno che ha provato i cittadini a livello economico e psicologico. Come si evince dai numeri, si sono raggiunti picchi notevoli di affluenza allo sportello sociale nei momenti dell’erogazione dei buoni alimentari e del bando affitti” è il commento dell’Assessore ai Servizi Sociali Sharon Ruggeri.

“Una situazione che è andata davvero fuori dall’ordinario e che è stata gestita in modo egregio dal Servizio. Proprio per questo motivo – prosegue l’Assessore – ringrazio tutte le operatrici dei servizi sociali che si sono ancora una volta distinte affrontando una situazione così difficile e garantendo sempre grande professionalità. Il tessuto sociale sassolese è sempre stato molto particolare sin dai primi periodi in cui si è affrontata la crisi economica nel 2008, con momenti storici come quello attuale le fragilità aumentano in modo esponenziale creando anche nuove situazioni mai affrontate prima; proprio per questa ragione lo Sportello Sociale rimane un elemento fondamentale ed essenziale: un punto di riferimento per le persone in difficoltà”.

Sabato 16 gennaio senso unico alternato sul ponte della Veggia

Sabato 16 gennaio senso unico alternato sul ponte della VeggiaSenso unico alternato, sabato 16 gennaio, sul ponte Veggia per permettere alla ditta incaricata (4Emme Service spa) di effettuare misurazioni topografiche. Lo stabilisce l’Ordinanza n°6 del 14 gennaio a firma del Comandante della Polizia Municipale Stefano Faso.

Nel corso della mattinata di sabato 16 verrà chiusa al transito la corsia di marcia contenente i new jersey per consentire alla ditta di effettuare le misure topografiche necessarie per l’intervento di sistemazione del ponte e, allo stesso tempo, alla squadra operai del Comune di Sassuolo di sistemare i new jersey posti a protezione del cordolo in cemento.

Per questo motivo dalle ore 9,30 alle ore 13,30 di sabato 16 gennaio, e comunque fino a fine lavori nelle seguenti strade verrà istituito un senso unico alternato regolato da un impianto semaforico.

Giulia Pigoni: “Giusto rinviare il blocco degli Euro 4. Non possiamo chiedere altri sacrifici alle famiglie”

Giulia Pigoni: “Giusto rinviare il blocco degli Euro 4. Non possiamo chiedere altri sacrifici alle famiglie”“Sarebbe stato assurdo obbligare le famiglie a comprare l’auto nuova durante la pandemia. Soprattutto perché il blocco degli Euro 4 – con il conseguente obbligo di cambiare il proprio mezzo – avrebbe colpito proprio le famiglie che ora non possono permetterselo”. Così la sassolese Giulia Pigoni, consigliera regionale di Azione (gruppo Bonaccini Presidente) commenta la decisione presa da diverse Regioni italiane tra cui l’Emilia-Romagna relativa all’ulteriore proroga dello stop ai veicoli diesel Euro 4.

La misura, già sospesa una prima volta a ottobre 2020 sempre a causa dell’emergenza sanitaria, sarebbe dovuta entrare in vigore l’11 gennaio 2021. Stop da subito alle auto a benzina Euro 2 e i metano o Gpl Euro 1, mentre non si fermano i diesel Euro 4: il blocco scatterà da ottobre.

Secondo Giulia Pigoni, la valutazione relativa alla nuova sospensione della misura sugli Euro 4 è pienamente condivisibile, in quando la priorità, ora, è sostenere le persone in grave difficoltà a causa del protrarsi della pandemia.

Oltretutto, sarebbe davvero molto difficile in questo periodo fornire alternative valide all’uso dell’auto, anche in considerazione dei limiti vigenti sulla capienza dei mezzi pubblici. Senza poter utilizzare le auto Euro 4 e senza trasporto pubblico i problemi economici e organizzativi sarebbero davvero troppo pesanti per tanti cittadini (la misura avrebbe fermato 264.000 auto in tutta l’Emilia-Romagna).

“Ovviamente – aggiunge Giulia Pigoni – non bisogna perdere di vista il tema ambientale, una sfida da combattere per migliorare la qualità della vita e tutelare la salute dei cittadini. Per questo motivo la Regione ha già stanziato 21 milioni di euro l’anno per tre anni divisi equamente fra trasporto pubblico e mobilità sostenibile, riduzione degli inquinamenti negli impianti di riscaldamento e agricoltura”.  Previsto sin da subito il raddoppio delle domeniche ecologiche, blocchi d’emergenza prima e non dopo gli sforamenti per le polveri sottili grazie alle previsioni dell’Arpae, ma anche incentivi per sostituire le caldaie più vecchie.

“È infatti opportuno ricordare – conclude la consigliera Pigoni – che la mobilità non è il principale fattore inquinante di PM10. Ci dobbiamo lavorare, ma non è il momento giusto per farlo. Per questo, per esempio, sono importanti le misure che limitano altri fattori inquinanti come gli impianti di riscaldamento (responsabili per il 50-55% delle emissioni di PM10) e le emissioni causate da attività agricole e di allevamento”.

Confcommercio e Confesercenti Modena lanciano la petizione #fatecilavorare! e scrivono al Prefetto

Confcommercio e Confesercenti Modena lanciano la petizione #fatecilavorare! e scrivono al Prefetto«La situazione è drammatica e gli imprenditori si sentono ormai abbandonati a sé stessi: è urgente mettere in condizione le attività di lavorare, perché il rischio di perdere pezzi di economia non è mai stato così concreto». Così Mauro Rossi e Tommaso Leone, presidenti provinciali rispettivamente di Confesercenti e Confcommercio Modena, che proprio in queste ore hanno lanciato la petizione #FATECILAVORARE! e scritto al Prefetto chiedendo un incontro urgente.

«Con la petizione – puntualizzano Leone e Rossi – , che in poche ore è stata firmata da centinaia di imprenditori, oltre a lanciare un grido d’allarme sulla tenuta di una serie di comparti a rischio, chiediamo alle Istituzioni di cambiare registro: nel rispetto delle misure di sicurezza varate, tutti i settori del commercio, dei pubblici esercizi e dei servizi alla persona devono poter rimanere aperti».

«Nel corso di questi mesi, come Associazioni di rappresentanza delle piccole e medie imprese, – sottolineano Rossi e Leone – non ci siamo mai sottratti alle nostre responsabilità ed abbiamo svolto un difficile ruolo di salvaguardia del tessuto economico e di capillare informazione verso imprese del territorio, ma ormai stentiamo a comprendere il senso delle decisioni messe in atto dal Governo».

«Disappunto e rabbia – attaccano i due Presidenti – suscitano i continui stop and go, i tempi di adozione dei provvedimenti, che non lasciano alle imprese la possibilità di organizzare e programmare il proprio lavoro, con il risultato che tante sono in grande sofferenza, a partire dai pubblici esercizi per i quali si profila addirittura il divieto di fare vendita d’asporto dopo le 18.00».

«Ci sono – prosegue la nota – intere filiere economiche a rischio: bar, ristoranti, tutto il mondo del turismo, dell’intrattenimento, della cultura, dei fieristi, del fitness, così come il commercio soprattutto nei settori non alimentare: dettaglianti, sia in sede fissa che ambulanti, e grossisti che, pur subendo danni economici enormi, per il solo fatto di poter continuare ad essere aperti, non beneficiano di alcun sostegno se non di sporadiche attenzioni».

«Inoltre i piccoli esercizi commerciali – affermano Leone e Rossi – sono stati desertificati dai vincoli della mobilità delle persone e dall’ utilizzo spinto dello smart working, mentre i negozi delle gallerie dei centri commerciali sono costretti alla chiusura nei giorni potenzialmente più redditizi».

«In numeri sono drammatici: le imprese devono fare i conti con cali di fatturato annuo anche superiori all’80%, il commercio modenese ha perso 800 milioni di ricavi nel 2020 e la ristorazione altri 750 milioni: riteniamo non sia accettabile che le nostre categorie siano le sole a farsi carico dell’azione di contrasto alla pandemia, richieste di un sacrificio economico e sociale non giustificato dai dati e non accompagnato da adeguate e proporzionate misure compensative».

«Al Prefetto abbiamo chiesto un incontro urgente – conclude la nota – perchè si possa rendere interprete dell’istanza di rappresentare questo stato di sofferenza al Governo affinchè ne possa tenere conto nei provvedimenti che andrà ad assumere: garantire la sopravvivenza ed il futuro delle imprese del terziario e dei servizi e salvaguardarne la tenuta occupazionale, siamo convinti rientri tra i compiti primari dello Stato».

Al via la nuova edizione di “Oh my green!” con laboratori, giochi ed attività all’aria aperta

Al via la nuova edizione di “Oh my green!” con laboratori, giochi ed attività all’aria apertaE’ sui blocchi di partenza la nuova edizione di “Oh my green!”, la kermesse dedicata al mondo della natura e promossa dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Formigine, in collaborazione con il Centro di Educazione alla Sostenibilità (CEAS) di Villa Gandini.

Tra le proposte, rivolte a bambini e famiglie in base ai diversi gruppi di età, anche molte attività all’aperto per ampliare la proposta formativa nel rispetto dei protocolli anti-contagio e delle normative vigenti, con l’obiettivo di vivere insieme esperienze ed emozioni che possano promuovere comportamenti più consapevoli e rispettosi nei confronti dell’ambiente. Tra le tante novità i giochi dedicati alla fascia di età 11-14 anni “Mille e una cosa da scoprire” e “Orienteering al parco”: nel primo – in programma sabato 23 gennaio a Casinalbo e sabato 30 a Corlo, sempre dalle 15 alle 17 – i ragazzi potranno cercare elementi naturali e verità scientifiche partendo da una strana lista della spesa, mentre tutti i sabati di febbraio si potrà mettere in gioco la propria capacità di orientamento armati solo di mappa, bussola e strategia. Prima di questi però spazio ai più piccoli: si parte martedì 19 gennaio alle ore 16.30 presso Villa Gandini con il primo appuntamento “Un giorno da…meteorologo”, laboratorio scientifico per bambini e ragazzi dai 9 ai 13 anni, per scoprire insieme come funziona il clima. L’appuntamento si replicherà martedì 2 e 6 febbraio rispettivamente con “Un giorno da…paleontologo” e “Un giorno da…faunista” per continuare ad osservare e scoprire il mondo che ci circonda. Martedì 26 gennaio sarà invece il turno de “Il tavolo della natura”, laboratorio sensoriale e creativo per i bambini dai 3 ai 5 anni, per giocare insieme con i reperti naturali.

Gli eventi proseguiranno sino al 27 febbraio e tutte le iniziative sono gratuite. Iscrizione obbligatoria per un massimo di 25 partecipanti, per i quali è possibile prenotarsi al numero di telefono 3805889716, scrivendo a ceasformigine@lalumaca.org o attraverso l’home page del sito www.comune.formigine.mo.it.

 

Guardia di Finanza: bando di concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 571 allievi finanzieri

Guardia di Finanza: bando di concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 571 allievi finanzieriSulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale – n. 100, del 29 dicembre 2020, è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 571 allievi finanzieri (510 del contingente ordinario e 61 del contingente di mare) così ripartiti:

  • n. 315 riservati ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate;
  •  n. 256 rivolti ai cittadini italiani (18 posti sono riservati a coloro in possesso dell’attestato di bilinguismo di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752).

Per la prima volta, sono stati destinati 120 posti all’arruolamento di personale da avviare al conseguimento della specializzazione “Anti Terrorismo e Pronto Impiego (A.T.P.I.)”.
Al concorso possono partecipare coloro che abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Il limite anagrafico massimo così fissato è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato e, comunque, non superiore a tre anni per coloro che, alla data del 6 luglio 2017, svolgevano o avevano svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato.

Ai fini della presentazione della domanda di partecipazione é necessario essere in possesso del diploma di istruzione secondaria:

  •  di primo grado, per i posti riservati ai volontari delle Forze armate;
  • di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea, per i restanti posti.

La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 29 gennaio 2021, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (“P.E.C.”), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione.
Sul predetto sito internet e tramite l’APP Mobile “GdF Concorsi” è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

Proroga dello stato di emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19

Proroga dello stato di emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento della diffusione del COVID-19. Il testo proroga, al 30 aprile 2021, il termine entro il quale potranno essere adottate o reiterate le misure finalizzate alla prevenzione del contagio ai sensi dei decreti-legge n. 19 e 33 del 2020.

Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

  • è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti;
  • qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;
  • è istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico. In considerazione della necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da COVID-19, in coerenza con le vigenti disposizioni europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali, è istituita, una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento. Inoltre, su istanza della Regione o Provincia autonoma interessata, la piattaforma nazionale esegue, in sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della salute.

In considerazione del permanere dell’emergenza e dell’evoluzione del quadro epidemiologico, su tutto il territorio nazionale:

  • le elezioni suppletive per i seggi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica dichiarati vacanti entro il 28 febbraio 2021 si svolgono entro il 20 maggio 2021;
    le elezioni dei Comuni i cui organi sono stati sciolti ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, già indette per le date del 22 e 23 novembre 2020, sono rinviate e si svolgono entro il 20 maggio 2021. Fino al rinnovo degli organi di cui al primo periodo è prorogata la durata della gestione della commissione straordinaria;
  • i permessi di soggiorno in scadenza entro il 30 aprile 2021 sono prorogati alla medesima data.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 15 gennaio

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 15 gennaioNella prima parte della giornata nuvoloso o molto nuvoloso, in particolare sul settore centro-occidentale, dove nelle prime ore del mattino non si escludono deboli nevicate sparse che potranno interessare anche le quote collinari. Nel corso del pomeriggio aumento della copertura nuvolosa anche sul settore orientale con isolati fenomeni sparsi che potranno risultare nevosi al di sopra dei 700 metri. In tarda serata attenuazione della copertura nuvolosa ad iniziare dal settore orientale.

Temperature: minime in aumento, specie lungo la costa, con valori compresi tra 1°C e 4°C, ma con valori localmente sotto lo zero nelle aree di aperta campagna delle pianure centro-occidentali. Massime comprese tra 5°C e 8°C. Venti: deboli-moderati da est-nord-est, con locali e temporanei rinforzi in mare aperto. Mare: molto mosso al mattino, con moto ondoso in temporanea attenuazione pomeridiana.

(Arpae)

#IOAPRO1501: Antonio Alfieri su Rai2

#IOAPRO1501: Antonio Alfieri su Rai2

«E’ il momento di farci sentire, con una protesta giusta ed educata». Scriveva così su facebook, il ristoratore sassolese Antonio Alfieri. Era già stato tra i promotori dei flash mob che a fine ottobre avevano raccolto in diversi per una protesta silenziosa in piazza Garibaldi.

Alfieri questa volta, attraverso i social, ha creato un hashtag (#ioapro1501) diventato virale, raccogliendo ampi consensi. E raccogliendo attorno alla sua iniziativa centinaia di altri esercenti del settore, messi in ginocchio dalle misure che ne hanno limitato, quando non chiuso, l’attività. «Faremo tutto secondo le regole, ma non possiamo più stare fermi», ha detto ancora, guadagnandosi anche il palcoscenico di RaiDue, che lo ha intervistato all’esterno del suo locale nel corso della trasmissione Ore 14.

Covid-19, Comunicazioni del ministro Speranza al Parlamento

Covid-19, Comunicazioni del ministro Speranza al ParlamentoIl ministro, in apertura e in chiusura del suo discorso, ha rivolto un accorato appello all’unità a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione. “Teniamo fuori dalla battaglia politica la salute degli italiani” ha detto.

Speranza ha poi illustrato la situazione epidemiologica, evidenziando come soprattutto nell’ultima settimana di rilevazione i dati mostrino una ripresa della diffusione del virus. “Attenzione – ha avvisato – in tutta Europa sta montando una nuova tempesta”.

Sulle vaccinazioni il ministro ha informato che alla notte del 12 gennaio sono state somministrate 800.000 dosi di vaccino, che pongono l’Italia al primo posto nell’Unione europea per numero di vaccinati. Speranza ha anche sottolineato che “la campagna nazionale di vaccinazione è una lunga e difficile maratona, non una gara di velocità” e che l’Italia è pronta, non appena arriveranno i nuovi vaccini, ad aumentare il numero di vaccinazioni.  E sulla questione di un eventuale obbligatorietà delle vaccinazioni ha dichiarato: “Sono convinto che la stragrande maggioranza degli italiani sceglierà di vaccinarsi senza necessità di obbligo”. “Per il Governo – ha proseguito – resta comunque fondamentale l’obiettivo dell’immunità di gregge che perseguiamo con ogni energia”.

Il ministro ha quindi sottolineato che alla luce della situazione esposta il Governo ritiene necessaria la proroga dello stato di emergenza al 30 aprile 2021 ed ha illustrato i principali contenuti del Dpcm che sostituirà quello del 3 dicembre 2020, in scadenza il 15 gennaio 2021.

Le misure previste nel nuovo Dpcm

In sintesi i principali punti del nuovo Dpcm che sostituirà quello emanato il 3 dicembre 2020, in scadenza il prossimo 15 gennaio:

  • confermate le misure di contenimento già vigenti e il modello di suddivisione in fasce differenziate di rischio;
  • prevista l’introduzione di una quarta area, bianca, in cui potranno rientrare solo le Regioni e Province Autonome con bassa incidenza del virus, vale a dire con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1;
  • confermato il divieto di spostamenti tra Regioni, anche per quelle in zona gialla;
  • prevista la riapertura dei musei nelle Regioni in area gialla;
  • riduzione degli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazione attraverso la limitazione dell’asporto per i bar a partire dalle 18;
  • confermata l’indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi, come già avvenuto durante le vacanze di Natale
  • ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto, secondo i 21 parametri definiti dal DM del 30 di aprile.
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