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giovedì, 9 Luglio 2026
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Sassuolo accende il Natale: gli appuntamenti di domenica e lunedì

Sassuolo accende il Natale: gli appuntamenti di domenica e lunedìCon la cerimonia d’accensione dell’albero e delle luminarie di piazza Garibaldi questa sera, inizia il periodo di avvicinamento al Natale con i tanti appuntamenti.

Il programma di domani e lunedì.

Domenica 7 dicembre

Decora la tua pallina: laboratorio creativo nel Villaggio di Babbo Natale in piazza Martiri Partigiani – dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30

La regina delle Nevi: tra incantesimi e paesaggi ghiacciati, una fiaba sull’amicizia per tutta la famiglia. Al teatro Carani dalle ore 16.

Lunedì 8 dicembre

Mercatini di Natale: Mercatini di Natale solidale presso la Corte del Castello di Montegibbio a cura del Circolo Boschetti Alberti, con visite al Castello, laboratori e letture per bambini, animazione e rievocazioni storiche. Presso la corte del Castello di Montegibbio dalle 9 alle 17

Natale a Quattro Zampe – Selfie Contest: scatta un selfie con il tuo cane davanti all’Albero di Natale in piazza Garibaldi tutto il giorno

Baby Dance & Giochi di Natale presso il Villaggio di Babbo Natale in piazza Martiri Partigiani dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30

Omaggio alla Beata Vergine: in occasione della Festa dell’Immacolata Concezione. Saluto del Sindaco e posa dei fiori alla presenza dei Vigili del Fuoco, di Unitalsi e del Coro Parrocchiale dell’Oratorio Don Bosco “OdBand”; in piazza Garibaldi dalle ore 11

Artisti on Ice: spettacolo con pattinatori sul ghiaccio presso la pista sul ghiaccio di piazzale Della Rosa alle ore 16,30

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 7 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 7 dicembre 2025Transito di nuvolosità medio-alta in temporanea attenuazione dalla serata. Locale riduzioni di visibilità, per foschie o nebbie, anche a banchi, nelle ore più fredde sulle pianure nord orientali in particolare su quelle a ridosso del Po.

Temperature in ulteriore lieve diminuzione nei valori minimi, specie nei fondovalle, con valori attorno a 1 e 3 gradi e possibili locali gelate notturne, valori tra 3/5 gradi sulla costa; massime senza variazioni di rilievo, o in lieve aumento nelle zone appenniniche, con valori tra i 9 e gli 11 gradi. Venti prevalentemente deboli dai quadranti occidentali o quasi assenti. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

L’Ue promuove a pieni voti l’Emilia-Romagna nell’utilizzo delle risorse economiche della Politica di coesione

L’Ue promuove a pieni voti l’Emilia-Romagna nell’utilizzo delle risorse economiche della Politica di coesioneL’Emilia-Romagna è tra le Regioni più avanzate in Europa nell’utilizzo delle risorse finanziarie provenienti dalla Politica di coesione. Lo certifica la Commissione europea, in occasione dei Comitati di sorveglianza dei Programmi regionali Fse+ e Fesr 2021-2027, che si sono svolti nei giorni scorsi.

A tre anni dall’avvio, tutte le priorità e gli obiettivi specifici del Programma Fse+ sono stati attivati: il 74% dei fondi è stato messo a bando attraverso più di 120 avvisi, su cui sono state approvate oltre 4mila operazioni per più di 64mila persone. Il Programma regionale Fesr ha già impegnato il 76% delle risorse disponibili, con 53 bandi pubblicati, 4 strumenti finanziari attivati e 5.117 progetti selezionati. I Comitati sono composti da membri designati del partenariato istituzionale, economico e sociale con la funzione di monitorare l’attuazione dei Programmi e verificarne l’efficacia dei risultati.

I due Programmi, oltre a finanziare interventi per la formazione, la sostenibilità, la ricerca e l’innovazione per le imprese, intervengono direttamente sui territori per sostenere la crescita e lo sviluppo delle aree urbane e delle zone più periferiche, interne e montane, attraverso le Strategie territoriali (Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile – Atuss e Strategie territoriali per le aree montane e interne – Stami) attualmente tutte approvate e in piena attuazione, con azioni che collegano sviluppo locale, transizione ecologica e qualità dei servizi.

“L’Emilia-Romagna- affermano il vicepresidente con delega a Sviluppo economico e formazione, Vincenzo Colla, e l’assessore con delega alla Programmazione dei Fondi europei, Davide Baruffi- utilizza questi fondi in piena complementarità con le altre risorse, per creare occupazione di qualità, potenziare la ricerca e la competitività delle imprese, impegnandosi a contrastare disuguaglianze e marginalità”.

“Le modalità di attuazione dei Programmi, che prevedono un confronto costante con il partenariato sociale ed economico, permettono alla Regione- aggiungono Colla e Baruffi- di rispondere in modo tempestivo ai bisogni emergenti. In questa logica, l’Emilia-Romagna ha colto l’opportunità di riprogrammare risorse Fesr destinandole a interventi di housing sociale ed efficienza energetica, ambiti centrali per la coesione e la qualità della vita. Un investimento che guarda al presente e al futuro, in piena coerenza con il Patto per il Lavoro e per il Clima, e che preparerà il terreno anche per la programmazione post 2027”.

I Comitati di sorveglianza

I rappresentanti della Commissione europea hanno espresso il loro apprezzamento per la qualità degli interventi e il livello di attuazione e performance dei Programmi, riconoscendo l’Emilia-Romagna tra le eccellenze in Europa. La Commissione ha evidenziato come la Regione rispetti pienamente le scadenze previste dal quadro regolamentare e proceda con un livello di efficacia che la conferma punto di riferimento nazionale, sia nella gestione finanziaria sia nella capacità di attivare interventi ad alto impatto sui territori.
Anche il Dipartimento per le Politiche di coesione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ha espresso una valutazione positiva riconoscendo la coerenza con gli orientamenti nazionali e la capacità della Regione di adattare tempestivamente il Programma alle nuove esigenze dei territori.

Fondo sociale europeo Plus, un valore aggiunto per le persone

I Fondi europei costituiscono un grande valore aggiunto per le persone e le comunità. Fondamentali in questo senso gli interventi di formazione continua, con misure specifiche dedicate alle donne e alle competenze digitali, un nuovo bando per l’orientamento, finalizzato a creare sportelli territoriali che accompagnino giovani e famiglie nella scelta dei percorsi di studio e formazione, per ridurre la dispersione scolastica e il numero dei Neet, i giovani che non lavorano e non sono impegnati in percorsi di istruzione o formazione. Durante il Comitato, sono stati presentati, come buona pratica nell’ambito delle azioni di innovazione sociale, i primi risultati dei progetti finanziati per creare reti locali di sostegno alle comunità sinti e rom presenti sul territorio regionale. I progetti sono volti al rafforzamento della capacità istituzionale e delle reti di collaborazione pubblico privato, delle organizzazioni della società civile, per introdurre azioni di contrasto alla povertà educativa, alla dispersione scolastica, al divario digitale e per accompagnare la transizione abitativa.

Una nuova misura per il Fesr: 30 milioni di euro per l’Housing sociale pubblico

Con l’obiettivo di rafforzare l’offerta di alloggi a canone accessibile per famiglie e lavoratori che non trovano soluzioni nel mercato, la Regione introduce una nuova misura del Programma Fesr dedicata all’housing sociale pubblico – Priorità 6, destinando 30 milioni di euro quale parte di un meccanismo virtuoso di finanziamento complessivo più ampio, composto anche da risorse regionali e dall’attivazione di mutui a lungo termine che saranno assunti dalla Regione. L’aumento dei costi dell’abitare, la scarsità di immobili disponibili in affitto e l’incidenza sempre più elevata dei canoni sul reddito stanno rendendo l’accesso alla casa un problema crescente: nelle principali città incidono ormai tra il 38% e il 45% del reddito familiare.

In questo scenario, la difficoltà di trovare un’abitazione a costi sostenibili è diventata un fattore che incide sullo sviluppo economico e sociale dei territori. Per questo la Regione interviene con una misura immediata, parte di una strategia più ampia, che punta alla rigenerazione del patrimonio pubblico inutilizzato, senza ulteriore consumo di suolo.

Università, Emilia-Romagna al primo posto in Italia per capacità attrattiva

Università, Emilia-Romagna al primo posto in Italia per capacità attrattiva“La legge regionale dell’Emilia-Romagna per attrarre e trattenere talenti sta dando i suoi primi frutti. Ringrazio le nostre Università per il grande lavoro che stanno portando avanti. Vogliamo proseguire in questa direzione, agendo soprattutto in una proiezione internazionale”.

Questo il commento di Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega a Università e Ricerca, a proposito dei dati del 59esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, che pongono il sistema universitario regionale al primo posto in Italia per capacità attrattiva, con un saldo positivo pari a +26,3% di immatricolazioni da fuori regione.

“La crisi demografica rende urgenti azioni di politica attiva per l’attrazione e valorizzazione dei talenti. La Regione, dopo avere per prima approvato una legge in tal senso, si è subito attivata coinvolgendo Università, sistemi scolastici, associazioni imprenditoriali, centri di ricerca e tutti i soggetti che fanno parte dell’ecosistema regionale per l’innovazione e la ricerca. Il Rapporto Censis 2025 dimostra che siamo sulla strada giusta e certifica il grande impegno del sistema integrato delle nostre Università. Adesso dobbiamo implementare insieme l’internazionalizzazione dell’offerta per incrociare sempre più e sempre meglio i talenti italiani e stranieri, guardando non solo all’Europa, ma anche oltreoceano. L’obiettivo è sfidante-chiude Colla-, ma la nostra regione, con le sue Università, il sistema dell’Istruzione e Formazione, i Centri di Ricerca, i Tecnopoli, fra cui il Dama, ha tutte le potenzialità per riuscirci”.

Sulla A14 chiuso stanotte il tratto Castel San Pietro-Bologna San Lazzaro verso Bologna

Sulla A14 chiuso stanotte il tratto Castel San Pietro-Bologna San Lazzaro verso BolognaSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 00:00 alle 6:00 di sabato 6 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna. L’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con un’ora di anticipo.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, SP31, via Stradelli Guelfi, via Caselle e rientrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

 

Festival SportivaMente, a Sassuolo il quarto incontro: ospite l’allenatrice di pallavolo Alessandra Campedelli

Festival SportivaMente, a Sassuolo il quarto incontro: ospite l’allenatrice di pallavolo Alessandra CampedelliOggi, venerdì 5 dicembre, si è svolto, presso l’Auditorium Bertoli a Sassuolo, un nuovo incontro nell’ambito della nona edizione del Festival SportivaMente, organizzato da Fuori Campo 11 per celebrare lo sport come strumento di inclusione, crescita e condivisione.

L’appuntamento, moderato dai giornalisti di Parlandodisport.it Gian Paolo Maini e Federico Sabattini e a cui erano presenti anche studenti e docenti del Liceo Formiggini, ha visto la partecipazione di Alessandra Campedelli, allenatrice di pallavolo femminile. Nel corso della splendida mattinata, si è parlato non solo di sport, ma anche dell’esperienza di vita compiuta dall’allenatrice, che, tra il 2021 e il 2024, ha guidato le nazionali femminili di Iran e Pakistan, ed è autrice del libro “Io posso” in cui racconta episodi, aneddoti e curiosità di ciò che ha vissuto nei paesi appena citati.

Domani, sabato 6 dicembre, è, invece, in programma alle ore 10 presso Bowling Sottosopra in Via Emilia Ovest 451 a Modena, “Strike! Il bowling ci mette in pista”, torneo di bowling dedicato a ragazze e ragazzi speciali. Ospiti le squadre: Draghi Rossi, Dream Team Bowling e Brixia Smile Brescia. Ingresso libero.

Aperte le iscrizioni alla sezione “Nuovi cantautori” del Premio Pierangelo Bertoli 2026

Aperte le iscrizioni alla sezione “Nuovi cantautori” del Premio Pierangelo Bertoli 2026Dopo il grande successo riscontrato nell’ultima edizione del Premio Pierangelo Bertoli, sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla sezione “NUOVI CANTAUTORI” del PREMIO PIERANGELO BERTOLI 2026. Gli 8 Artisti che supereranno la prima fase di selezione e la Prefinale di luglio, parteciperanno alle due Serate Finali del Premio Pierangelo Bertoli che si terranno a novembre 2026 al Teatro Carani di Sassuolo (Modena), accompagnati da una Band composta da alcuni musicisti storici di Pierangelo Bertoli e diretta da Marco Dieci, che vanta la più lunga carriera musicale al fianco del Cantautore. La direzione artistica è

affidata ad Alberto Bertoli e Riccardo Benini.

Sono ammessi alla sezione “Nuovi Cantautori” tutti gli artisti che scrivano i testi delle proprie opere (o che siano almeno coautori della parte letteraria), che presentino un brano inedito in lingua italiana o in dialetto. È possibile iscriversi entro e non oltre il 18 maggio 2026.

La domanda di iscrizione dovrà essere spedita, o tramite posta elettronica all’indirizzo info@premiopierangelobertoli.it o per posta ordinaria al seguente indirizzo: MONTECRISTO APS – via Rainusso, 130 – 41124 Modena. Per ulteriori informazioni contattare MONTECRISTO APS – tel. 059331355 – 3337984821.

In palio per la sezione Nuove Proposte: un premio in denaro pari a € 4.000,00 oltre a una Borsa di studio conferita da ACEP (Associazione Autori, Compositori, Editori e Produttori) del valore di € 2.000,00 e un premio di € 10.000,00 offerto da Nuovo Imaie, finalizzato alla realizzazione di un Tour.

Inoltre, è prevista l’assegnazione di un premio per il miglior testo dal valore di € 2.000,00 offerto dall’Over Studio Recording di Cento (Ferrara), consistente in due giorni di registrazione, omaggio, per la realizzazione di un brano inedito.

Il valore artistico di Pierangelo Bertoli è stato talmente elevato da motivare la nascita di un concorso che intende premiare i cantautori che, proprio come ha fatto Pierangelo, siano capaci di arrivare al cuore della gente attraverso i contenuti dei loro testi, l’impegno sociale e la capacità di distinguersi rispetto alle tendenze di pensiero e di moda attuali.

Il Premio Pierangelo Bertoli è organizzato da Montecristo Aps, con il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Sassuolo e del Comune di Modena, in collaborazione con Arci Nazionale, Arci Modena e il pieno appoggio della famiglia Bertoli e della direzione artistica.

Aperte le iscrizioni alla sezione “Nuovi cantautori” del Premio Pierangelo Bertoli 2026

Aperte le iscrizioni alla sezione “Nuovi cantautori” del Premio Pierangelo Bertoli 2026Dopo il grande successo riscontrato nell’ultima edizione del Premio Pierangelo Bertoli, sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla sezione “NUOVI CANTAUTORI” del PREMIO PIERANGELO BERTOLI 2026. Gli 8 Artisti che supereranno la prima fase di selezione e la Prefinale di luglio, parteciperanno alle due Serate Finali del Premio Pierangelo Bertoli che si terranno a novembre 2026 al Teatro Carani di Sassuolo (Modena), accompagnati da una Band composta da alcuni musicisti storici di Pierangelo Bertoli e diretta da Marco Dieci, che vanta la più lunga carriera musicale al fianco del Cantautore. La direzione artistica è

affidata ad Alberto Bertoli e Riccardo Benini.

Sono ammessi alla sezione “Nuovi Cantautori” tutti gli artisti che scrivano i testi delle proprie opere (o che siano almeno coautori della parte letteraria), che presentino un brano inedito in lingua italiana o in dialetto. È possibile iscriversi entro e non oltre il 18 maggio 2026.

La domanda di iscrizione dovrà essere spedita, o tramite posta elettronica all’indirizzo info@premiopierangelobertoli.it o per posta ordinaria al seguente indirizzo: MONTECRISTO APS – via Rainusso, 130 – 41124 Modena. Per ulteriori informazioni contattare MONTECRISTO APS – tel. 059331355 – 3337984821.

In palio per la sezione Nuove Proposte: un premio in denaro pari a € 4.000,00 oltre a una Borsa di studio conferita da ACEP (Associazione Autori, Compositori, Editori e Produttori) del valore di € 2.000,00 e un premio di € 10.000,00 offerto da Nuovo Imaie, finalizzato alla realizzazione di un Tour.

Inoltre, è prevista l’assegnazione di un premio per il miglior testo dal valore di € 2.000,00 offerto dall’Over Studio Recording di Cento (Ferrara), consistente in due giorni di registrazione, omaggio, per la realizzazione di un brano inedito.

Il valore artistico di Pierangelo Bertoli è stato talmente elevato da motivare la nascita di un concorso che intende premiare i cantautori che, proprio come ha fatto Pierangelo, siano capaci di arrivare al cuore della gente attraverso i contenuti dei loro testi, l’impegno sociale e la capacità di distinguersi rispetto alle tendenze di pensiero e di moda attuali.

Il Premio Pierangelo Bertoli è organizzato da Montecristo Aps, con il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Sassuolo e del Comune di Modena, in collaborazione con Arci Nazionale, Arci Modena e il pieno appoggio della famiglia Bertoli e della direzione artistica.

Epilessia, un algoritmo avanzato sviluppato dalla Regione per mappare i casi in Emilia-Romagna

Epilessia, un algoritmo avanzato sviluppato dalla Regione per mappare i casi in Emilia-RomagnaL’identificazione sempre più precisa della popolazione con epilessia, grazie all’elaborazione di un algoritmo avanzato, e la costruzione di un “cruscotto dinamico”, ossia di un portale con tutti i dati aggiornati raccolti sulla patologia e le persone che ne sono colpite, con l’obiettivo di monitorarne l’andamento e programmare al meglio interventi sanitari mirati.

Prosegue e s’intensifica, in stretta collaborazione con Aice (Associazione italiana contro l’epilessia), l’impegno della Regione Emilia-Romagna nel “Percorso Epilessia”, che dal 2010 traccia le linee di indirizzo per le Aziende sanitarie, con l’obiettivo di organizzare l’assistenza integrata ai malati e alle loro famiglie. In base agli ultimi dati disponibili, relativi al 2023, sul territorio regionale sono 46.846 le persone residenti con sintomatologia epilettica.

Ulteriore passo avanti, nel 2020, è stata l’istituzione dell’Osservatorio regionale percorso epilessia (Orpe) e del relativo Gruppo di lavoro per l’implementazione e il monitoraggio del percorso stesso. Oggi si possono misurare gli importanti risultati del lavoro dell’Osservatorio, grazie allo sviluppo e all’applicazione da parte dei tecnici della Regione di un algoritmo avanzato, che permette l’identificazione dei soggetti potenzialmente con epilessia in modo sempre più accurato. L’algoritmo, validato dai clinici, elabora i flussi provenienti dalle banche dati amministrative regionali (tra cui ricoveri, esenzioni, Pronto soccorso, specialistica ambulatoriale, dispensazione farmaci). Da qui, le basi per la realizzazione di un cruscotto dinamico, un portale dove mettere a regime tutti i dati relativi alla patologia, aggiornarli, analizzarli, così da programmare al meglio l’attività, a partire dagli interventi di prevenzione, percorsi diagnostico-terapeutici, presa in carico della persona, continuità dell’assistenza socio-sanitaria, fino all’inserimento a scuola, nel mondo del lavoro e per le attività di riabilitazione.

La presentazione alla stampa delle due novità è stata fatta oggi in Regione, a Bologna, dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, con il presidente di Aice nazionale, Giovanni Battista Pesce.

“Per la prima volta abbiamo a disposizione una visione ampia e strutturata delle condizioni ricondotte all’epilessia- commenta Fabi -. Questo risultato conferma l’impegno universalistico della nostra Regione a sostegno del Servizio sanitario e rafforza il rapporto tra istituzioni, cittadine, cittadini e associazioni, orientato alla costruzione di strumenti di conoscenza e governo utili a migliorare la qualità della vita della nostra comunità-. Ad oggi non esistono in Italia esperienze analoghe in cui una Regione abbia sviluppato un quadro epidemiologico e sociale così esteso e validato sulla patologia. È quindi un dato nuovo e una prima esperienza a livello nazionale, un modello virtuoso, potenzialmente estendibile anche ad altre condizioni croniche e disabilitanti. L’incrocio con dati di altri enti contribuirà a completare il quadro della nostra popolazione con epilessia, favorendo l’emersione da una lunga storia di discriminazione e invisibilità”.

È da sottolineare che, quando si parla di epilessia, si comprende in realtà un ampio ventaglio di condizioni patologiche caratterizzate dal manifestarsi di crisi epilettiche, come rimanda l’origine greca del termine “epilessia”: un “attacco” improvviso che colpisce la persona. Definizione che ne include la natura impattante sulla vita sociale. L’epilessia è una delle malattie neurologiche croniche più diffuse al mondo, ne soffrono, secondo una stima dell’Oms, oltre 50 milioni di persone, dato da considerare sottostimato, perché spesso la patologia è tenuta nascosta, appunto, per motivi psicologici e sociali.

“Quanto presentato rientra nei frutti positivi della consolidata collaborazione tra Aice e Regione Emilia-Romagna, che da anni sta producendo risultati rilevanti e di indiscusso valore per il Paese- aggiunge il presidente Aice nazionale, Giovanni Battista Pesce-. A partire da vent’anni fa, era il 2005, quando si sono sviluppate le raccomandazioni ministeriali per la somministrazione dei farmaci in orario scolastico. E con l’illustrazione dei dati di oggi e la conferma aggiornata del gruppo di lavoro Orpe, si sta segnando un’altra tappa importante nella giusta direzione, perché il mondo dell’epilessia possa uscire dalla genericità dei numeri e acquisire sempre più un’articolata dimensione. Questi risultati- conclude Pesce- aiutano a far emergere l’epilessia anche quale condizione di disabilità e la necessità di conseguire una legge per la piena cittadinanza di chi la vive, giungendo all’approvazione del Disegno di legge n. 898, promosso da Aice, in trattazione ora in Parlamento”.

I dati dell’Emilia-Romagna

Gli ultimi dati disponibili, riferiti all’anno 2023, hanno registrato una coorte di 46.846 persone residenti in Emilia-Romagna con sintomatologia epilettica, pari ad una prevalenza stimata di circa l’1%, in linea con i dati riportati in letteratura. Nel dettaglio il 51,96% riguarda la popolazione femminile e il 48,04% quella maschile. Rispetto alle fasce d’età, gli under 18 sono il 10,26%, tra i 18 e i 65 anni la concentrazione maggiore con il 58,36%, mentre la percentuale degli over 65 è del 31,36%.

La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 attraversa l’Emilia-Romagna

È nata nell’antica Olimpia come simbolo di pace e unione tra i popoli. E ora la Fiamma Olimpica ha ripreso il proprio viaggio, per attraversare il Paese fino a raggiungere, nel 2026, lo stadio di San Siro a Milano per la cerimonia di apertura dei Giochi invernali Milano-Cortina. Un itinerario che la porterà anche in Emilia-Romagna, attraversando città d’arte, borghi e luoghi che custodiscono la memoria e l’identità del territorio.

Prima tappa, il 5 gennaio, a Rimini, dove la Fiamma arriverà dalle Marche alla vigilia dell’Epifania, dopo aver attraversato Riccione, il 6 gennaio proseguirà verso Cesena e, lungo quel tratto di Romagna sospeso tra mare e colline, raggiungerà Forlì, Faenza e Imola, prima di salire fino al santuario di San Luca e scendere a Bologna. Mercoledì 7 la torcia farà ritorno verso la costa, toccando Cesenatico, Cervia e Ravenna, tra i mosaici bizantini patrimonio dell’Umanità, prima di proseguire verso Ferrara dopo aver attraversato Comacchio.

Giovedì 8 il percorso continuerà nel cuore della Motor Valley, tra Maranello, Fiorano e Sassuolo (Mo), per poi salire a Sestola e raggiungere Reggio Emilia, con tappa conclusiva a Parma. La Fiamma Olimpica tornerà in Emilia-Romagna venerdì 16 gennaio, facendo sosta a Piacenza dopo aver attraversato la pianura lombarda, e nuovamente lunedì 19 gennaio, quando sarà di passaggio a Brescello (Pr), per poi percorrere le ultime tappe italiane.

Il Viaggio della Fiamma è uno degli appuntamenti più suggestivi dei Giochi Olimpici e attraverserà tutte le regioni italiane, toccando oltre 300 Comuni, grazie alla corsa di circa 10mila tedofori. L’obiettivo è promuovere i valori olimpici, coinvolgere le comunità e valorizzare eccellenze culturali, artistiche e territoriali. Ogni città di tappa sarà teatro di eventi, iniziative culturali e celebrazioni che metteranno in risalto le caratteristiche distintive del territorio, creando un’occasione unica di visibilità nazionale e internazionale.

Per rafforzare il coinvolgimento del territorio regionale, la Regione Emilia-Romagna e la Fondazione Milano-Cortina 2026 hanno siglato un Protocollo d’intesa finalizzato alla collaborazione per la realizzazione del Viaggio della Fiamma Olimpica.

“L’Emilia-Romagna crede da sempre nello sport come strumento di crescita sociale, benessere e coesione, e per questo abbiamo aderito con convinzione al Protocollo di intesa con la Fondazione Milano-Cortina 2026- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale al Turismo e allo Sport, Roberta Frisoni-. Il passaggio della Fiamma Olimpica in Emilia-Romagna rappresenta un momento di grande valore simbolico e una straordinaria occasione di promozione per il nostro territorio”.

“Sarà un viaggio che unirà cultura, tradizioni e passione per lo sport- proseguono presidente e assessora- mettendo in luce una regione che da sempre fa dell’accoglienza e dell’offerta turistica uno dei suoi punti di forza. Ringraziamo le amministrazioni locali, le associazioni sportive, le tante volontarie e i volontari che renderanno possibile questo evento. L’Emilia-Romagna accoglierà la Fiamma con passione, calore e lo spirito ospitale che la contraddistingue, contribuendo a diffondere i valori olimpici in tutto il Paese”.

Il protocollo di intesa

Il Protocollo di intesa tra Regione Emilia-Romagna e Fondazione Milano-Cortina 2026 definisce la collaborazione per la realizzazione del Viaggio della Fiamma Olimpica sul territorio regionale. La Regione garantirà supporto organizzativo, coordinamento con le amministrazioni locali e promozione delle iniziative collegate, senza oneri economici aggiuntivi. È previsto inoltre un tavolo permanente di coordinamento, incaricato di seguire l’attuazione del progetto e di gestire in modo condiviso le attività previste. L’accordo punta anche alla diffusione dei valori olimpici e alla creazione di una legacy duratura per le comunità locali. Il Protocollo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e non comporta obblighi contrattuali o finanziari reciproci.

La magia del Natale illumina Fiorano Modenese

La magia del Natale illumina Fiorano ModeneseSabato 6 dicembre comincia il Natale a Fiorano Modenese, alle 17 l’accensione delle luminariе inaugurerà ufficialmente il periodo di festa in centro, ma già dal mattino e per tutto il fine settimana dell’Immacolata, sarà possibile godersi la magia delle feste, con appuntamenti per grandi e piccoli, animazioni, spettacoli, musica, con il patrocinio del Comune.

In piazza Ciro Menotti sarà possibile ammirare l’originale installazione natalizia dell’artista Lorenzo Lunati dal titolo “Il mondo nelle tue mani” e scattare una foto per partecipare al contest. O vivere un’esperienza magica tra luci, natura e atmosfera nordica con l’albero di Natale e il giardino nordico.

Ci sarà anche il bus di Babbo Natale, a due piani, dove i più piccoli potranno fare foto ricordo e consegnare la letterina a Babbo Natale e ai suo elfi. Al piano superiore del bus Cine Christmas, piccoli corti natalizi e cartoni animati, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30. E ancora gnocco fritto con affettati, frittelle di baccalà e vin brulè, con la Sfoglia in Piazza per tutto il giorno.

Sabato 6 dicembre, la biblioteca al BLA, alle 11, “A Christmas Carol”, lettura e teatrino delle ombre, adattamento dell’opera di Dickens di Agnese Baruzzi per bambini dai 4 anni, con ingresso libero e gratuito. A seguire il laboratorio creativo “Quando la notte diventa magica” con Elisa De Benedetti. Prenotazione obbligatoria.

In serata, tombola missionaria, a cura del Gruppo missionario della parrocchia di Fiorano, presso il Salone del Pellegrino, alle ore 20.30

Domenica 7 dicembre in piazza Ciro Menotti continuano le iniziative e animazioni natalizie, mentre a Villa Cuoghi, alle ore 16, l’associazione INarte presenta un “Tè per i più piccoli: racconti di Natale”. Al termine biscotti e tè per tutti. In collaborazione con Circolo Nuraghe, Amici della Musica Nino Rota e Centro Via Vittorio Veneto. Ingresso libero e gratuito. Alle 18.30 presso cinema teatro Astoria, in programma il filmL’attachment – La tenerezza”, con Valeria Bruni Tedeschi.

Alle ore 20.30, nel piazzale del Santuario, “Concerto di Natale in Basilica” del coro Insieme per la musica accompagnato da una band, a cura della parrocchia di Fiorano.

Il primo fine settimana natalizio a Fiorano Modenese si chiude, lunedì 8 dicembre, con nuove animazioni e spettacoli in piazza Ciro Menotti, avvolti dalle magiche ambientazioni del giardino nordico, dell’albero di Natale e dell’installazione natalizia di Lunati Manufacturing e accompagnati dal profumo e sapore delle prelibatezze del La Sfoglia. Nel bus di Babbo continuano le attività per i più piccoli e, dalle 10.30 con le storie incantate per bambini dai 3 ai 10 anni dell’associazione INarte.

Nel pomeriggio, dalle 14 alle 18, lungo via Vittorio Veneto “Christmas car show”, esposizione di auto sportive by Team La Diabla.

Sul colle del Santuario, dal mattino, la parrocchia organizza “Natale sul colle”, colazioni, mercatini, stand, casetta di Babbo Natale, vendita di presepi e oggetti natalizi, a favore delle scuole palestinesi per sostenere il diritto allo studio di una decina di famiglie.

Le iniziative in piazza Ciro Menotti sono tutte gratuite e sostenute da Cesar Ceramiche, Smaltochimica ha sponsorizzato l’installazione di Lunati, mentre AAO Vivai e Azienda agricola Covili hanno allestito l’albero di Natale e il giardino nordico. L’organizzazione tecnica e animazione è di GP Eventi.

Per consentire lo svolgimento in sicurezza delle manifestazioni sono previste modifiche alla viabilità in via Vittorio Veneto, via Gramsci e via del Santuario, lunedì 8 dicembre dalle 13 alle 19.

Gli appuntamenti natalizi a Fiorano Modenese continuano fino al 6 gennaio 2026, con spettacoli, iniziative e attività per tutti. Il programma completo è disponibile sul sito web del Comune: www.fiorano.it.

Manifattura, Cgil Modena: tutti i principali settori industriali chiudono in calo nel 2024

Manifattura, Cgil Modena: tutti i principali settori industriali chiudono in calo nel 2024Continua l’indagine della Cgil di Modena sui bilanci delle imprese e quello che emerge, dalla tabella che riportiamo qui sotto è che tutti i distretti industriali manifatturieri, settori importanti della nostra economia, registrano rispetto ai ricavi un 2024 in negativo rispetto al 2023. Alcune variazioni sono marginali, altre molto pesanti. E’ stato analizzato un campione di 115 imprese che operano in 20 macrosettori (industria, agricoltura e servizi), negli anni 2020-2024 (su dati Camera di Commercio e Fondazione Di Vittorio). L’obbiettivo è di arrivare ad analizzare i bilanci di 250 imprese entro gennaio 2026.

 

RICAVI SETTORI PRODUTTIVI/SERVIZI A MODENA IN MIGLIAIA DI EURO

“Il comparto Meccanico, simbolo della manifattura modenese, registra -17,99% di ricavi nel 2024 sul 2023, esprime il segnale più allarmante dell’intera indagine – spiega Ettore Ghidoni dell’ufficio economico Cgil Modena – Il quadro del settore meccanico diventa ancora più preoccupante se incrociamo questi dati con quelli della cassa integrazione (Cigo + Cigs + Cigd): infatti nel 2024, nella nostra provincia, sono state autorizzate 10.586.084 ore complessive di cassa integrazione, in crescita di quasi +20% nel periodo gennaio-settembre 2024 rispetto a gennaio-settembre 2023. Delle oltre 10 milioni 500 mila ore di cassa integrazione, ben 7.021.286 ore riguardano il solo settore meccanico, cioè il 66% dell’intero ammontare provinciale”.

Seguono poi il settore Chimico con -14,59% di ricavi nel 2024 sul 2023, un settore piccolo ma molto sensibile ai cicli industriali, l’Abbigliamento-Tessile con -13,41%, settore con una competizione internazionale rilevante soprattutto sui costi di produzione, il Biomedicale con -4,43% tradizionale punto di eccellenza del territorio dell’Area Nord di Modena, il Ceramico con -3,77% settore che soffre di alti costi energetici e fermi produttivi a causa della diminuzione dei bonus ristrutturazioni e dell’export.

Il fatto che l’anno 2024 rappresenti una brusca battuta d’arresto, purtroppo è in linea con il quadro nazionale: infatti l’Italia registra 32 mesi consecutivi di riduzione della produzione industriale, la Cgil lo aveva denunciato già nei mesi scorsi, e purtroppo i fatti ci hanno dato ragione. “Senza una politica industriale nazionale capace di orientare gli investimenti, favorire l’evoluzione tecnologica e sostenere l’innovazione dei processi e dei prodotti, anche il nostro sistema produttivo subisce gli effetti della crisi” commenta Fernando Siena segreteria Cgil Modena.

Concorrenza internazionale, transizione energetica e trasformazione delle filiere globali richiederebbero interventi mirati, invece oggi, la competitività delle imprese continua a essere scaricata quasi esclusivamente su bassi salari, flessibilità, precarietà estrema e svalorizzazione del lavoro.

“È una strategia miope – continua il sindacalista Cgil – che non produce sviluppo, non attrae investimenti, e non tutela il patrimonio industriale che ha fatto di Modena e dei suoi distretti un’eccellenza”.

“Dalla nostra indagine – aggiunge Ghidoni – emerge anche un altro elemento significativo: i comparti in crescita appartengono quasi esclusivamente al settore dei servizi a basso valore aggiunto (commercio, turismo, servizi alla persona/cooperative sociali, pulizie, ecc…) dove prevalgono basse retribuzioni, contratti fragili e un’elevata incidenza di lavoro part-time involontario. Si tratta, in sostanza, di settori caratterizzati da occupazione che non genera reale espansione economica e che poggia su modelli occupazionali fragili e poco sostenibili”.

Nonostante il brusco arresto del 2024 nei comparti industriali, i dati mostrano che tra il 2020 e il 2024 molte imprese hanno realizzato aumenti di ricavi e risultati di esercizio (utile) significativi. Gli utili complessivi delle 115 imprese esaminate sono stati 3 miliardi 188 milioni (+19% sul 2023), a fronte di un incremento del costo del lavoro (dovuto ai rinnovi dei contratti collettivi di lavoro) pari al 3%.

Dall’indagine emerge però un altro aspetto critico: “questa crescita ha remunerato soprattutto il capitale (dal 26% del 2023, al 31,7% nel 2024) – aggiunge Fernando Siena – mentre il lavoro non ha ricevuto analogo riconoscimento. Così come gli utili fatti negli anni, sono andati in minima parte su investimenti in innovazione e aggiornamento dei processi (poco più del 2% sul fatturato), insufficienti a sostenere la competitività delle stesse imprese”.

“Così facendo si sta consolidando un modello produttivo che distribuisce i benefici esclusivamente agli azionisti, i quali preferiscono investire nella componente finanziaria piuttosto che nelle scelte strategiche necessarie per affrontare le transizioni tecnologiche e industriali oggi indispensabili – conclude Siena Il rischio è evidente: non ci sarà nessuna stagione di sviluppo e di crescita se ci arrendiamo alla perdita della nostra manifattura”.

Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo con forza: serve fare una politica industriale sostenere la domanda interna e aumentare i salari, solo così si potrà uscire dalla crisi.

Anche per chiedere investimenti pubblici e una vera politica industriale e del terziario la Cgil fa sciopero il 12 dicembre. A Modena invitiamo lavoratori, pensionati e cittadini a partecipare alla manifestazione con partenza dal Policlinico alle ore 9.30 e poi al corteo per le vie del centro storico.

SUNIA E-R dal 5 al 12 dicembre settimana di mobilitazione per il diritto alla casa

SUNIA E-R dal 5 al 12 dicembre settimana di mobilitazione per il diritto alla casaNon calano gli sfratti per morosità incolpevole e per fine locazione, sono centinaia di migliaia i nuclei famigliari in lista di attesa per l’assegnazione di un alloggio popolare e attualmente sono 100.000 quelli sfitti in attesa di risorse per la riqualificazione e riassegnazione, gli affitti crescono oltre i tassi di inflazione e i salari netti perdono potere di acquisto.

Nonostante questo contesto sociale noto da tempo, la legge di Bilancio 2026 predisposta dal governo Meloni non prevede alcuna misura sul diritto alla casa.

Nella nostra regione il SUNIA, nell’ambito di una mobilitazione nazionale a sostegno delle nostre richieste di modifica della legge finanziaria 2026, legge di bilancio che non prevede il finanziamento per il ripristino degli appartamenti sfitti e la loro riassegnazione, l’avvio di un programma di edilizia sociale pubblica, il finanziamento dei fondi morosità incolpevole e quello del contributo al pagamento del canone di affitto di mercato soprattutto per le famiglie a basso reddito; ha  predisposto una serie di iniziative territoriali con assemblee di caseggiato a Ferrara, banchetti di informazione nei mercati e nelle piazze di Rimini, Bologna e Ravenna, un momento di informazione pubblica a Modena sui fenomeni distorsivi che stanno colpendo i centri di molti capoluoghi della nostra regione accentuando l’emergenza abitativa, mentre si stanno definendo altre iniziative nei vari territori della regione che troveranno un momento conclusivo nelle manifestazioni territoriali che si svolgeranno in tutta la regione in occasione dello sciopero generale del 12 Dicembre promosso dalla CGIL.

 

 

Il presidente della Regione Michele De Pascale incontra i lavoratori della Gaggio Tech

Il presidente della Regione Michele De Pascale incontra i lavoratori della Gaggio Tech“Confidavamo tutti, lavoratori, sindacati e istituzioni che si fosse trovata una soluzione, ma purtroppo dobbiamo combattere ancora. Solo una parte del progetto ha avuto attuazione e per questa parte siamo molto grati all’impresa presente. Ma dobbiamo assolutamente trovare nuove soluzioni industriali, così da evitare di ritrovarci un’altra volta nella situazione in cui siamo oggi. Le istituzioni sono già impegnate nella ricerca di investitori seri. L’obiettivo è evitare avventurieri e guardare a progetti industriali efficaci, fatti su misura per questa realtà produttiva e soprattutto fatti per durare nel tempo. Solo così si potrà garantire una prospettiva occupazionale e sociale certa in un territorio del nostro Appennino dalle straordinarie potenzialità. Oggi non possiamo promettere il risultato, ma a promettere un impegno assoluto della Regione”.

Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, questa mattina partecipando all’assemblea sindacale delle lavoratrici e dei lavoratori di Gaggio Tech Srl (ex Saga Coffee) di Gaggio Montano (BO), dopo aver visitato lo stabilimento, insieme al sindaco della Città Metropolitana di Bologna, Matteo Lepore.

“La Regione e la Città metropolitana di Bologna sono già in campo per fare tutto ciò che occorre per salvare l’occupazione, la produzione, l’insediamento industriale di Gaggio Montano, dove ci sono in termini logistici e di competenze professionali potenzialità straordinarie da mettere in campo. Sarebbe un crimine disperdere tutto questo patrimonio”, ha ribadito de Pascale.

“Non si può pensare di sviluppare all’infinto gli insediamenti e le produzioni industriali solo nei grandi centri urbani, oramai saturi- ha aggiunto il presidente-. Occorre puntare soprattutto sulle aree interne, di montagna e di pianura, che sono in realtà l’unico vero spazio di crescita. Lì dobbiamo concentrare la maggior parte del nostro sviluppo per continuare a garantire una crescita come quella che abbiamo realizzato”.

“L’equilibrio tra i centri urbani e le aree interne è fondamentale per avere una nuova strategia complessiva di sviluppo, economico e sociale. Per questo- ha concluso de Pascale- faccio appello a tutto il mondo industriale e produttivo: venite qui, portate anche in questa area progetti e innovazione e avrete il pieno sostegno di tutte le istituzioni, a partire dalla Regione Emilia-Romagna”.

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L’assemblea – spiegano Simone Selmi, Segretario Generale Fiom Cgil Bologna e
Primo Sacchetti, Fiom Cgil Bologna – è stata convocata per discutere la drammatica situazione dello stabilimento dopo la messa in liquidazione dell’azienda. I 90 lavoratori di Gaggio Tech, oggi in liquidazione, e le loro famiglie vivono una condizione di vero e proprio dramma sociale. È’ prevista la cassa integrazione per cessazione dell’attività fino a settembre 2026, ma si tratta di una risposta temporanea che non risolve il problema fondamentale: assicurare continuità occupazionale e industriale sul territorio. Per la terza volta, infatti, un imprenditore abbandona il sito produttivo, riproducendo un copione già visto nelle precedenti vertenze. Anche la scelta del socio di maggioranza di liquidare la propria quota conferma l’assenza di responsabilità verso i lavoratori e verso il territorio.

Le Organizzazioni Sindacali chiedono:
– alla Regione Emilia-Romagna di sostenere lo sviluppo di Minifaber, ovvero ciò che
rimane della vecchia società, incrementando investimenti e produzione;
– un forte appello all’imprenditoria bolognese, affinché contribuisca – insieme a Minifaber – a un progetto di rilancio industriale concreto.

La vertenza di Gaggio Tech non è un caso isolato. Le Organizzazioni Sindacali chiedono al
Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, di allargare il ragionamento
alla condizione del manifatturiero dell’Appennino, un’area oggi a forte rischio di
desertificazione industriale. Qui perdere il lavoro significa spesso non avere possibilità di
ricollocazione, e ciò impone una responsabilità sociale ben più forte alle imprese del territorio.
Le Organizzazioni Sindacali ribadiscono l’obiettivo di un nuovo patto del lavoro, fondato su un principio chiaro: nessun lavoratore deve essere licenziato senza una prospettiva
occupazionale. Non possiamo lasciare i lavoratori soli, né trasformare le vertenze
dell’Appennino in casi isolati destinati all’abbandono. Per questo, le Organizzazioni richiedono a tutte le istituzioni – regionali, metropolitane e locali – di attrezzarsi con urgenza affinché si individui una soluzione industriale rapida e strutturale. Durante l’assemblea è intervenuto il Sindaco di Bologna e Presidente della Città Metropolitana, Matteo Lepore, che ha portato il saluto istituzionale e riconosciuto il valore e la determinazione delle lotte dei lavoratori, sottolineando la necessità di convincere gli imprenditori del territorio a impegnarsi nel progetto di rilancio.

Ha preso quindi la parola il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale,
che ha dichiarato: “Dobbiamo fare qualcosa di diverso da quanto fatto fino a oggi, per non
trovarci di nuovo nella situazione delle altre tre volte. Difendere il sito di Gaggio è strategico per tutta la Regione. L’Appennino diventa infatti strategico, anche perché la pianura dà segni di saturazione produttiva e occupazionale. In questa ottica, qualsiasi strumento verrà messo in campo. Il massimo sostegno agli imprenditori seri sarà garantito. Abbiamo già avviato contatti per individuare soggetti disponibili a investire, dare commesse e muoversi in squadra. Da questa tragedia sociale può nascere un esempio virtuoso per tutta la Regione Emilia Romagna.”

Le Organizzazioni Sindacali esprimono apprezzamento per l’impegno dichiarato
dalla Regione, ma sottolineano con forza che il tempo è un fattore decisivo: occorre
trasformare rapidamente le intenzioni in un progetto industriale concreto, capace di
salvaguardare la produzione, il lavoro e il futuro dell’Appennino.

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Il sindaco Matteo Lepore questa mattina in azienda: “Vogliamo metterci in gioco al vostro fianco e al fianco delle vostre famiglie, insieme agli amministratori locali e alla Regione Emilia-Romagna, per costruire insieme una nuova possibilità. Lavoreremo ogni giorno da qui alle prossime settimane per raggiungere questo obiettivo: cercare insieme imprese del territorio disposte a investire sul lavoro in Appennino”. Così il sindaco metropolitano Matteo Lepore, questa mattina in visita alla Gaggio Tech per incontrare lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali.

Il Sindaco, insieme al delegato al Lavoro Stefano Mazzetti, agli amministratori locali e al Presidente della Regione Emilia-Romana, Michele De Pascale, ha voluto portare al personale dell’azienda la solidarietà di tutto il territorio. “Siamo di fronte a una situazione complicata e la soluzione sarà tutta da costruire, però credo sia importante che voi sappiate che tutta la comunità della Città metropolitana è al vostro fianco”, ha detto Lepore, sottolineando il fatto dell’importanza della salvaguardia del lavoro in Appennino: “Un posto di lavoro in Appennino per noi deve valere 10 volte, proprio perché perdere lavoro qui significa penalizzare Bologna”. E ancora, “le difficoltà che state vivendo le stanno vivendo anche altre aree interne e quindi quando si spegne una luce in Appennino anche altri territorio hanno paura – ha spiegato il Sindaco – Questo deve essere lo sprone per far sentire tutti ingaggiati sul raggiungimento dell’obiettivo, attrarre nuovi investimenti sulle linee di produzione e di conseguenza sull’occupazione per lavoratrici e lavoratori e sulla sicurezza economica delle loro famiglie”.

Il Sindaco è intervenuto anche in merito all’annunciato trasferimento di lavoratrici e lavoratori di Woolrich. “Fermatevi. La notizia del trasferimento di 139 lavoratrici e lavoratori di Woolrich ci stupisce e non la comprendiamo, se non nell’ottica di un’operazione che, nei fatti, mira a chiudere la sede di Bologna di uno storico marchio del territorio. Per noi la permanenza dell’azienda a Bologna è fondamentale, sia per la salvaguardia dei posti di lavoro, sia per il legame che il marchio ha con il territorio. Come Istituzioni locali siamo a disposizione delle lavoratrici, dei lavoratori, e delle organizzazioni sindacali per attivare canali di mediazione sulla vicenda”.

Orient@rsi a Formigine: percorsi per accompagnare gli studenti nella scelta della scuola superiore

Orient@rsi a Formigine: percorsi per accompagnare gli studenti nella scelta della scuola superioreIl passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado rappresenta un momento delicato nella crescita dei ragazzi, che richiede attenzione, ascolto e il supporto consapevole degli adulti. Per accompagnare studenti e famiglie verso una scelta più informata e serena, il Comune di Formigine ha promosso “Orient@rsi a Formigine”, un programma di appuntamenti rivolto agli alunni delle classi seconde e terze della scuola media Fiori e alle loro famiglie.

Il percorso ha preso avvio con “Orientamedie”, realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Modena e dedicato all’illustrazione delle scuole del territorio, con particolare attenzione al legame tra indirizzi di studio, scenari occupazionali locali e profili professionali più richiesti. A questo si è affiancata la tradizionale iniziativa “Aziende a scuola”, realizzata con il supporto di Cna, Lapam e imprenditori del territorio, che hanno incontrato studenti e genitori offrendo uno sguardo diretto sul tessuto produttivo locale. Tra i partecipanti di quest’anno figurano Paola Zini, responsabile commerciale di Blowpack Srl, Elisabetta Prampolini, avvocato, e Simone Ganzerla, export sales manager di Galileo Srl.

Un altro momento significativo è stato “Sostenere le scelte”, incontro per genitori e adulti di riferimento condotto dallo psicologo Matteo Lei, dedicato alle caratteristiche dell’adolescenza e alla complessità delle traiettorie di vita. Alla serata erano presenti anche gli psicologi scolastici Giorgia Nora e Alessandro Rebuttini.

A completare il programma, incontri con le scuole del Distretto di Sassuolo, saloni provinciali dell’orientamento, open day degli istituti superiori, interventi di docenti delle scuole secondarie di secondo grado presso la scuola media, testimonianze di ex studenti in collaborazione con i GET territoriali e visite aziendali. In programma anche laboratori orientativi a Ca’ Bella e laboratori di robotica per approfondire le materie STEM e gli indirizzi tecnologici.

“Questo passaggio – commenta il Vicesindaco con delega alle Politiche educative e scolastiche Marco Casolari – è estremamente delicato nella vita dei nostri ragazzi. Lo ricordo bene anche dalla mia precedente esperienza da dirigente scolastico e proprio per questo ritengo essenziale offrire strumenti e occasioni di orientamento che guidino gli studenti verso una scelta consapevole. Da anni il Comune di Formigine mette a sistema iniziative nate con questo obiettivo e continueremo a farlo con convinzione, per permettere a ragazzi e famiglie di esplorare con consapevolezza le opportunità formative e professionali future”.

Un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale musicale sassolese

Un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale musicale sassoleseLa Giunta del Comune di Sassuolo ha sottoscritto l’accordo attuativo del protocollo d’intesa con l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Centro interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities, per attività di studio e di ricerca finalizzate alla valorizzazione del patrimonio culturale della città.

L’accordo è finalizzato a realizzare in collaborazione un processo coordinato di valorizzazione del patrimonio storico-documentario con l’obiettivo di renderlo fruibile attraverso la piattaforma digitale Lodovico Media Library sviluppata da DHMoRe.

Si tratta di un’occasione per il Centro DHMoRe di sviluppare in collaborazione con il Comune di Sassuolo ricerche ed approfondimenti aventi ad oggetto il Patrimonio documentario, storico e museale e permette al contempo al Comune di Sassuolo di elaborare in collaborazione con il DHMoRe un progetto sulla valorizzazione del proprio patrimonio culturale musicale.

“Il patrimonio musicale sassolese è un prezioso valore aggiunto per la nostra città. Motore ad oggi di cultura e conoscenza e domani anche di turismo. Una tradizione che nasce dagli affreschi del Palazzo Ducale e arriva al successo con Caterina Caselli, Pierangelo Bertoli e Nek – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – celebrando una storia unica per la nostra città che ha visto nascere e crescere artisticamente a Sassuolo tantissimi artisti di rilievo nazionale da Alberto Bertoli a Nicola Ferrari, senza dimenticare Marco Dieci, i Borghi Bros, Marco Baroni, i fratelli Stefani, Giulia Bellei, Matteo Cammellini, Matteo Macchioni e molti altri. Un percorso fatto non solo di artisti e band quanto dei 150 anni di attività del Corpo Bandistico La Beneficienza e i 100 anni della Corale Puccini, della tradizione portata avanti dal Circolo Amici della Lirica, dall’indirizzo musicale dell’IC Sassuolo 3 Sud e dai tantissimi festival e premi musicali dal Premio Bertoli a Grandezze e Meraviglie fino al Julive. La nostra è una città che tanto ha dato e tanto ha ricevuto dalla musica e la partnership con l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia rappresenta una straordinaria occasione per approfondire la ricerca e la valorizzazione di questo immenso patrimonio culturale e iniziare a lavorare, insieme ad artisti, enti, festival e singoli musicisti, per far riconoscere Sassuolo come Città Creativa della Musica UNESCO”.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 6 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 6 dicembre 2025Transito di nuvolosità medio-alta durante il corso della giornata; riduzioni di visibilità, per foschie o nebbie nelle ore più fredde in parziale sollevamento dalla tarda mattinata. La visibilità ridotta sarà più consistente sulle pianure a ridosso del Po.

Temperature in lieve diminuzione nei valori minimi, specie in pianura, laddove si attesteranno tra i 1 e 4 gradi, valori superiori, attorno ai 7 gradi, attesi sulla costa riminese; massime senza particolari variazioni comprese tra i 9/12 gradi, lievemente inferiori nella pianura piacentina. Venti prevalentemente deboli dai quadranti occidentali, con modesti rinforzi sul mare. Mare poco mosso sotto costa, mosso al largo in mattinata ma con moto ondoso in attenuazione successivamente.

(Arpae)

Educazione alimentare e crescita, un incontro a Maranello

Educazione alimentare e crescita, un incontro a MaranelloA Maranello si parla di educazione alimentare nell’infanzia e nell’adolescenza: mercoledì 10 dicembre alle ore 18 al Centro di Aggregazione Giovanile (via Vignola 79) è in programma un incontro pubblico, rivolto in particolare a genitori e famiglie, sul tema “Cibo, emozioni e crescita. L’educazione alimentare alla base del benessere psicofisico del bambino e del ragazzo”, con la partecipazione della Dott.ssa Simona Midili, dietista del Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’Ausl di Modena e della Dott.ssa Giulia Zagni, pediatra di libera scelta di Maranello. L’ingresso è libero.

Furti, il Centrodestra dei Comuni del Distretto Ceramico: “PD allarme tardivo. Ora ammettano i loro errori”

Furti, il Centrodestra dei Comuni del Distretto Ceramico: “PD allarme tardivo. Ora ammettano i loro errori”
Sassuolo, ladri in fuga

I Consiglieri del Centrodestra dei Comuni del Distretto Ceramico — Giuseppe Vandelli, Maurizio Prandi, Stefano Ferri, Davide Romani, Matteo Barbolini e Barbara Goldoni — intervengono dopo aver letto con attenzione l’allarme lanciato dai Sindaci del Partito Democratico di Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello sul tema dei furti.

Gli stessi Sindaci hanno rivolto un appello al Prefetto e al Governo per chiedere un potenziamento delle forze dell’ordine.
Per i Consiglieri del Centrodestra si tratta di una richiesta che arriva con anni di ritardo, dopo un lungo periodo in cui ogni segnalazione sulla sicurezza è stata sistematicamente ignorata, minimizzata o perfino derisa.
«Ogni volta che portavamo nei Consigli comunali le preoccupazioni dei cittadini — ricorda Davide Romani — ci veniva risposto che si trattava soltanto di “percezioni” o di esagerazioni politiche».

Oggi, di fronte all’evidenza dei fatti, gli stessi Sindaci parlano improvvisamente di emergenza. Meglio tardi che mai, certo, ma resta il fatto che sono stati persi anni preziosi nei quali sarebbe stato possibile prevenire e contenere una situazione che nel frattempo è chiaramente peggiorata.

È utile ricordare che il Governo, negli ultimi anni, ha lavorato concretamente per rafforzare la sicurezza nazionale, introducendo misure operative attraverso il recente Decreto Sicurezza, ed ha attuato nuove assunzioni nelle forze dell’ordine dopo anni di blocchi, oltre che  rendere possibili aumenti salariali e rinnovi contrattuali, da tempo attesi.

Non si può dimenticare che proprio i partiti di riferimento degli attuali Sindaci del Distretto Ceramico si sono opposti a molte di queste misure, preferendo un approccio ideologico che ha rallentato interventi concreti e necessari.

Non si può dimenticare che fu Gian Francesco Menani a istituire nuovamente la Polizia Giudiziaria e l’Unità cinofila.

Appare quindi paradossale che i Sindaci attuali chiedano con urgenza i rinforzi e gli strumenti che loro stessi hanno osteggiato per anni.

È bene inoltre sottolineare che il Prefetto conosce perfettamente la situazione del Distretto Ceramico, grazie al costante lavoro di monitoraggio svolto dalle istituzioni dello Stato. Tuttavia, senza una collaborazione piena, coerente e non ideologica da parte dei Comuni, è impossibile costruire un sistema di prevenzione realmente efficace.

Oggi i Sindaci PD chiedono ciò che il centrodestra sostiene da anni: riconoscere la sicurezza come un diritto fondamentale e agire con strumenti concreti.

“Se ora lanciano un SOS, abbiano almeno il coraggio di riconoscere che molte delle criticità attuali derivano da anni di scelte insufficienti e sottovalutazioni da parte loro, non certo dal lavoro di chi sta cercando di recuperare il tempo perduto” sono le parole di Maurizio Prandi.

“Il centrodestra dei Comuni del Distretto Ceramico, come sempre, resta disponibile a collaborare con tutte le istituzioni dello Stato”, è la considerazione di Matteo Barbolini.
“Ci auguriamo che anche le amministrazioni locali siano finalmente pronte a farlo, con realismo e senza pregiudizi politici, per restituire sicurezza e serenità alle nostre comunità”, conclude Barbara Goldoni.

A Bologna, davanti alla sede della Regione, si accende l’albero di Natale realizzato con materiali di recupero, simbolo dell’impegno verso l’economia circolare

A Bologna, davanti alla sede della Regione, si accende l’albero di Natale realizzato con materiali di recupero, simbolo dell’impegno verso l’economia circolareUn palo della luce dismesso, 54 damigiane e 300 fiaschette dismesse: da questi oggetti quotidiani è nato l’Albero di Vetro, l’albero di Natale realizzato interamente con materiali di recupero e installato in piazza Renzo Imbeni, davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna. Un’opera d’arte sostenibile, alta sette metri, costruita nell’ambito del progetto Scart del Gruppo Hera, che trasforma rifiuti e scarti in installazioni artistiche con l’obiettivo di promuovere creatività ed economia circolare.

A inaugurarlo oggi, con l’accensione delle luminarie natalizie, l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo, l’amministratore delegato di Herambiente, Andrea Ramonda, e l’ideatore del progetto Scart, Maurizio Giani.

“Anche le feste natalizie sono un’occasione per ricordarci quanto contino le scelte sostenibili- sottolinea Priolo-. L’Albero di Vetro ne è un esempio concreto: materiali di recupero e riuso creativo mostrano come l’arte possa raccontare, con forza e immediatezza, il valore di trasformare i rifiuti in risorse, portando un messaggio di sostenibilità proprio nel cuore della città. L’economia circolare- conclude l’assessora- non è soltanto una strategia industriale o amministrativa, ma un valore culturale, soprattutto durante le festività”.

L’opera nel dettaglio

L’albero è alto sette metri con un fusto in acciaio ricavato da un vecchio lampione dismesso con un diametro di 155 centimetri alla base e 110 alla sommità. I rami, dello stesso materiale, hanno un diametro che varia tra i 50 centimetri ai livelli più bassi e 40 centimetri ai livelli superiori e riproducono in larga scala un gocciolatoio per le bottiglie di vetro. Per la chioma, invece, sono state utilizzate 54 damigiane e 300 fiaschette provenienti da un ex fattoria di Empoli (Fi).

Per l’illuminazione sono stati utilizzati led di forma allungata posizionati all’interno delle damigiane e delle fiaschette. Alla base dell’installazione quattro scatolari e quattro cubi, sempre in acciaio, fasciati da uno striscione con il logo del progetto Scart e lo slogan “Diamo nuova luce al futuro”.

Il progetto Scart

Scart è il progetto del Gruppo Hera che, da oltre 25 anni, trasforma scarti industriali in opere d’arte, con oltre 1000 manufatti realizzati finora utilizzando materiali di recupero. Attraverso l’arte, il progetto sensibilizza su economia circolare, sostenibilità e corretta gestione dei rifiuti, offrendo opere disponibili per iniziative che promuovono la cultura ambientale.

Il Commissario straordinario Curcio incontra i sindaci modenesi

Il Commissario straordinario Curcio incontra i sindaci modenesi
Fabrizio Curcio e Fabio Braglia

«Ringrazio il Commissario straordinario alla ricostruzione Fabrizio Curcio, per la disponibilità dimostrata in questi mesi e nella grande capacità di ascolto che la struttura commissariale sta avendo nei confronti dei nostri territori, così duramente colpiti dal maltempo e così duramente messi alla prova».

Con queste parole, il presidente della provincia di Modena Fabio Braglia commenta l’incontro istituzionale con il Commissario straordinario alla ricostruzione nel territorio delle regioni Emilia- Romagna, Toscana e Marche, Fabrizio Curcio, che si è tenuto giovedì 4 dicembre nella sede della Provincia, con i sindaci e gli amministratori dei comuni montani modenesi.

Per Braglia «quello di oggi rappresenta un momento fondamentale perché consente agli amministratori delle comunità montane locali di poter avere un confronto con la struttura commissariale. Grazie alla disponibilità del Commissario Curcio, sono certo che potremo mettere in campo gli strumenti migliori per assicurare il pieno ripristino delle nostre infrastrutture e delle attività produttive e commerciali che in questi anni hanno subito danni a causa del maltempo».

All’incontro erano presenti i sindaci e i tecnici dei territori pedemontani della provincia di Modena.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto operativo in occasione del quale il Commissario ha illustrato i dettagli del Decreto Legge n. 65 del 7 maggio 2025, con ulteriori disposizioni urgenti per affrontare gli straordinari eventi alluvionali verificatisi nei mesi di maggio 2023 e di settembre e ottobre 2024, in materia di riduzione del rischio idraulico e idrogeologico nelle aree interessate, fornendo aggiornamenti in merito allo stato attuale degli investimenti previsti e alle tempistiche di realizzazione alla luce del Pnrr.

Per quanto riguarda l’amministrazione provinciale di Modena sono 54 gli interventi di ripristino sulla rete stradale provinciale disposti a seguito degli eventi alluvionali del 2023 e del 2024 per un importo complessivo di oltre 19 milioni di euro. Di questi, otto interventi in somma urgenza sono già stati eseguiti e conclusi per un importo di 650mila euro, mentre dei restanti 46 interventi, 32 sono stati affidati a Consap, la struttura con la funzione di committenza ausiliaria per la messa in sicurezza dei territori colpiti dall’alluvione.

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