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domenica, 2 Agosto 2026
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Sassuolo, lavori sul ponte di Villalunga – SP 467 Pedemontana

Sassuolo, lavori sul ponte di Villalunga – SP 467 PedemontanaA Sassuolo, sul ponte di Villalunga sul fiume Secchia, lungo la strada provinciale 467 Pedemontana, sono previsti per la giornata di sabato 19 dicembre, lavori di sostituzione dell’attenuatore d’urto posto sullo spartitraffico centrale sul lato modenese del ponte, attualmente danneggiato.

Per consentire l’esecuzione dei lavori in sicurezza, è previsto il restringimento della circolazione stradale a una corsia per senso di marcia, per tutta la durata dell’intervento, che si concluderà nella giornata di sabato 19 dicembre.

I lavori, realizzati dalla ditta Progetto segnaletica Srl di Campogalliano, concludono un piano di manutenzione straordinaria delle barriere guardrail sulle strade di pianura della provincia per l’anno 2020, per un importo complessivo di 200 mila euro, che ha previsto la sostituzione delle barriere danneggiate lungo la rete viaria provinciale.

Molini Pivetti dona 260 quintali di farina alla Caritas

Molini Pivetti dona 260 quintali di farina alla CaritasPartito ieri dal Mulino di San Giovanni in Persiceto – Società del Gruppo Holding Pivetti – il carico di farine dirette a Reggio Emilia e Senigallia. La donazione arriverà a destinazione oggi pomeriggio presso le 10 diocesi reggiane e subito dopo nelle successive 10 senigalliesi. Di qui, la distribuzione alle famiglie che in questo periodo hanno maggiori difficoltà economiche. Entrambe le località, individuate da Caritas, riceveranno il medesimo quantitativo di farina nelle varianti tipo 0 e 00 “Linea Everyday”, l’equivalente, in totale, di 2 milioni e mezzo di rosette!

Molini Pivetti non è nuova a iniziative di solidarietà. Dall’inizio della pandemia ha infatti aderito a diversi progetti rivolti proprio alle fasce più disagiate della popolazione, tra gli altri ricordiamo quello a carattere nazionale in collaborazione con Croce Rossa Italiana.

Nel mese di Novembre l’Azienda si è inoltre distinta per il lancio, sicuramente originale, di un programma a favore della ristorazione, altro comparto fortemente colpito negli ultimi mesi. Il Molino ha deciso infatti di farsi carico per circa un mese delle spese di delivery di tutti i locali affiliati a “Io e la mia città”, portale che coinvolge 8 comuni fra Emilia-Romagna e Lombardia.

Iniziativa sicuramente unica nel suo genere, nata appunto con l’obiettivo di incentivare le consegne a domicilio attraverso l’azzeramento delle spese di trasporto.

Fra i maggiori produttori di sfarinati in Italia, la famiglia Pivetti è stata e continua a essere vicina concretamente ai cittadini che più hanno risentito della mancanza di reddito e della crisi conseguente ai lunghi periodi di lockdown. “Cerchiamo di dare il nostro contributo – afferma l’Amministratore Delegato Gianluca Pivetti – alle famiglie che si trovano sempre più in difficoltà. Nessuno può rimanere indifferente alle immagini di questi giorni, bambini in fila per un pasto caldo. Credo sia il momento più buio che la nostra generazione abbia mai attraversato. Chi è nella possibilità, deve aiutare.”

Il Gruppo Pivetti non ha mai interrotto la produzione e la distribuzione di farine durante il lockdown, adottando tutte le necessarie misure di protezione fra i suoi dipendenti e lavoratori, per assicurare la costante fornitura di un bene primario ed essenziale, soprattutto in questo periodo difficile.

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Molini Pivetti, azienda di Renazzo in provincia di Ferrara, propone un’ampia scelta di farine di grano tenero e semole di grano duro fin dal 1875, anno in cui Valente Pivetti costruì il primo molino. Dopo 140 anni, alla quinta generazione famigliare, il molino è sempre l’anima del gruppo, simbolo di solidità e di impegno nel custodire e reinterpretare una tradizione che cambia e si rinnova nel tempo. La ricerca costante della massima qualità e l’introduzione di tecnologie all’avanguardia hanno permesso a Molini Pivetti di diventare un punto di riferimento assoluto dell’arte molitoria.

 

Sassuolo boccia ‘Zaino Solidale’. Italia del Futuro: “ci ripensino”

Sassuolo boccia ‘Zaino Solidale’. Italia del Futuro: “ci ripensino”Un’idea portata per la prima volta in zona nella vicina Maranello a fine Ottobre dal consigliere Davide Nostrini del gruppo Italia del Futuro. Un’idea trasversale senza tratti politici che molti comuni italiani di centrodestra e centrosinistra hanno proposto.

Una proposta che aiuta a fare rete tra i cittadini più benestanti e quelli più in difficoltà con l’aiuto delle associazioni locali, aiutando anche i commercianti locali. Non si tratta di uno stanziamento in bilancio per il  potenziamento di progetti sociali esistenti che l’amministrazione ritiene di voler proporre, ma un’idea molto precisa da costruire che ad oggi non c’è. Riteniamo che la proposta fatta dai gruppi di opposizione di Sassuolo sia assolutamente ricevibile.

Ribadiamo il concetto che non esiste colore politico nei momenti di difficoltà, superando ogni altro dissidio, così come si è visto a Maranello, dove alcuni gruppi di minoranza hanno teso la mano alla proposta. Altri comuni stanno infatti pensando di inserire la proposta nei prossimi consigli, afferma il Presidente Davide Nostrini. Il gruppo Italia del Futuro Sassuolo chiede alla maggioranza di ripensare alla proposta e di fare un passo in avanti. I membri del nostro gruppo sassolese sono molti attivi nell’area sociale e dei giovani dalle associazioni alle scuole, conclude Nostrini e credo che questo Odg possa valorizzare il tessuto della comunità locale.

Il gruppo Italia del Futuro Sassuolo

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 19 dicembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 19 dicembreCoperto per nubi basse e foschie dense o nebbie, più intense nel ferrarese, ravennate e pianure adiacenti al corso del Po; miglioramento della visibilità nelle ore centrali della giornata. Deboli piogge sparse interesseranno il settore centro-occidentale a partire da ovest dal pomeriggio. Temperature: pressoché stazionarie, con minime comprese tra 6 e 7°C nei centri urbani principali, valori leggermente inferiori in aperta campagna; massime fra 8 e 10°C. Venti: deboli di direzione variabile. Mare: poco mosso o quasi calmo.

(Arpae)

L’Emilia-Romagna pronta per il vaccino anti-Covid: già allestita la macchina organizzativa per garantire da inizio gennaio la somministrazione alle prime 183mila persone

L’Emilia-Romagna pronta per il vaccino anti-Covid: già allestita la macchina organizzativa per garantire da inizio gennaio la somministrazione alle prime 183mila personeEntra nel vivo la nuova fase, quella finale della lotta al Coronavirus. La Regione Emilia-Romagna è infatti già pronta a dare il via alla prima fase della campagna vaccinale, che partirà a inizio gennaio, non appena il primo vaccino, quello prodotto da Pfeizer, sarà consegnato sul territorio.

Dal numero di medici coinvolti alla distribuzione dei centri di somministrazione, ogni procedura è stata già definita per permettere la vaccinazione di quelle che sono state ritenute – e così indicate dal ministero – le categorie alle quali è più urgente somministrare il vaccino: tutto il personale degli ospedali, pubblici e privati, e dei presidi socio-sanitari territoriali, dai sanitari ai tecnici, agli amministrativi, nonché i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta; i volontari e i dipendenti delle associazioni e delle attività di emergenza di trasporto sociale; tutto il mondo delle strutture residenziali per anziani, sia operatori che ospiti.

In questa prima fase le persone che potenzialmente, dato che non c’è l’obbligatorietà, potranno essere vaccinate, sono circa 180mila, per un totale di oltre 360.000 somministrazioni; sono infatti previste due dosi per ogni vaccinazione, a partire appunto da inizio gennaio e nell’arco massimo di 46 giorni (23 per il vaccino e altrettanti per il richiamo); ma si stima che ne bastino 18 per ognuna delle operazioni. Si parla quindi di una media di circa 10.000 vaccinazioni al giorno.

Una campagna vaccinale imponente, che la Regione, in accordo con le Aziende sanitarie del territorio, è già andata a definire in ogni suo aspetto. E che per ora ha riscosso una adesione massima: dai primi quesiti sulle intenzioni di vaccinazione inviati al personale sanitario, quasi la totalità, il 96%, ha espresso la propria volontà a vaccinarsi.

“Il vaccino tanto atteso è finalmente una realtà- dichiarano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e Raffaele Donini, assessore alle Politiche per la salute-. L’Emilia-Romagna è pronta a partire con la vaccinazione agli operatori sanitari e agli ospiti delle residenze per anziani, le due categorie che hanno pagato un prezzo altissimo in termini di malattia, decesso e dolore nel corso delle prime due ondate epidemiche, e che devono prioritariamente essere protette ora che il vaccino è disponibile. Siamo pronti e attrezzati per mettere in campo un’organizzazione che dovrà gestire per gran parte del 2021 anche la successiva campagna vaccinale di massa, che richiederà un ulteriore sforzo organizzativo. Voglio ancora una volta ringraziare il personale sanitario per la dedizione e la professionalità dimostrati sino ad ora, e assicurare che, come istituzione, saremo al loro fianco 24 ore al giorno per l’impegno che ci aspetta per i prossimi mesi”.

“Questo è davvero un passo determinante- proseguono Bonaccini e Donini– per iniziare il percorso di uscita dalla pandemia e ritrovare finalmente la quotidianità delle nostre relazioni personali e professionali, con un pensiero di grande commozione per chi non c’è più. L’avvio della vaccinazione non deve assolutamente indurci ad abbassare la guardia, dobbiamo tutti continuare ad osservare scrupolosamente le indicazioni necessarie a proteggere noi stessi e gli altri fino a quando la battaglia contro il virus non sarà vinta”.

“Infine- chiudono presidente e assessore- un ringraziamento al personale sanitario che in queste ore sta rispondendo sui siti aziendali al quesito sull’intenzione alla vaccinazione contro SARS-CoV-2. Ieri, su 13.425 risposte pervenute, in 12.894, ben il 96%, si sono detti favorevoli, un elemento che ci riempie di fiducia per i tempi che ci aspettano”.

Le modalità operative

Per ogni provincia è stato definito un punto unico di somministrazione, con l’eccezione della provincia di Bologna che potrà contare su due punti, a cui si deve aggiungere quello di riferimento per l’Ausl di Imola.

I centri vaccinali, che saranno definiti già nei prossimi giorni, dovranno essere posizionati al di fuori delle strutture ospedaliere, o comunque in aree dove non è previsto né in entrata né in uscita il passaggio degli utenti; sarà possibile anche attrezzare aree esterne, ad esempio con le tensostrutture fornite da Protezione civile ed esercito, ed eventualmente si potrà ricorrere a palasport o poli fieristici.

Le strutture dovranno essere facilmente raggiungibili e disporre di un ampio parcheggio, in ognuna deve essere garantita la presenza di un mezzo di emergenza e saranno tutte suddivise in più spazi, uno per ogni fase della vaccinazione: una prima zona di accoglienza, seguita da quella per lo svolgimento di tutta la fase di amministrazione (l’utente non impiegherà più di 5 minuti per queste prime operazioni), poi l’area di vaccinazione vera e propria (con un tempo previsto di 5 minuti) e infine quella per l’osservazione post-vaccinale, dove si sarà trattenuti per 10 minuti.

Complessivamente, per quel che riguarda la vaccinazione agli operatori sanitari, sono circa 300 le persone al momento previste per le operazioni di vaccinazione in tutta la regione tra medici, infermieri, operatori sociosanitari, amministrativi e volontari. Naturalmente sulla base di nuove esigenze il personale potrà essere incrementato.

Si lavorerà per team, ognuno composto da almeno un medico, che fungerà da referente, un minimo di cinque tra infermieri e assistenti sanitari e non meno di due operatori sociosanitari, a cui si dovranno poi aggiungere un amministrativo e un minimo di quattro volontari, ad esempio della Protezione civile, che si occuperanno di tutte le operazioni pre-seduta e della gestione dell’area di osservazione post-vaccinale.

Ogni centro di somministrazione potrà contare su più equipe mediche al lavoro, e alle Aziende sanitarie è lasciata anche la possibilità sia di modificare i rapporti numerici tra medici ed infermieri sia di prevedere gruppi di lavoro allargati; in caso di difficoltà a reperire volontari, le Aziende dovranno rivolgersi al proprio personale dipendente.

Ciascun team lavorerà per 6 giorni a settimana, e non più di 8 ore al giorno, con un minimo di 300 persone vaccinate ogni turno; in caso di necessità, sarà possibile strutturare i turni dei diversi team sette giorni su sette, anche nel pomeriggio.

Le vaccinazioni nelle strutture per anziani

Per quanto riguarda invece le vaccinazioni agli ospiti delle strutture per anziani, che sono 1.976 in regione, saranno effettuate a domicilio nelle residenze: per quelle di grandi dimensioni si muoverà un team medico, mentre per quelle più piccole il modello organizzativo di riferimento sarà quello delle Usca.

Ogni team dovrebbe operare in modo tale che ciascuno operatore vaccini almeno tre persone all’ora nelle strutture con un massimo di 50 ospiti, mentre per quelle più grandi la tempistica può aumentare ad almeno 4 vaccinazioni ogni ora, considerando nei tempi anche le operazioni di spostamento e quelle di presa in carico e preparazione delle dosi.

Dal punto di vista degli utenti, tutto il personale del mondo della sanità che intende vaccinarsi dovrà prenotarsi attraverso un sistema che assegnerà automaticamente due appuntamenti, uno per la prima e uno per la seconda dose; per gli ospiti delle Rsa sono in fase di definizione le modalità, con il coinvolgimento dei gestori.

 

Caratteristiche dei punti di somministrazione per il vaccino

Le sedi devono garantire le seguenti linee guida:

– Facilità nel raggiungimento della sede (mezzi pubblici, presenza di parcheggio);

– Sicurezza e accessibilità degli utenti, con particolare riguardo ai portatori di disabilità;

– Possibilità di creare zone filtro per l’utenza per il controllo della temperatura e l’utilizzo della mascherina

– Possibilità di contenere molte persone, garantendo il distanziamento fisico e di adattamento in caso di flussi rilevanti di utenza;

– Prevedere/implementare una procedura per la gestione dell’emergenza sanitaria

– Presa d’atto delle procedure da attuare in caso di emergenza relative alla sede;

– Sistemazione delle postazioni in modo tale da garantire distanziamento e rispetto della privacy;

– Prevedere lo stoccaggio e/o gestione dei vaccini e farmaci anche per il mantenimento della catena del freddo;

– Gestione accurata del numero delle dosi in modo che non si verifichino sprechi;

– Vie di accesso e uscita dalla struttura separati;

– Presenza di servizi pubblici, separati per personale e utenza, compresi quelli dedicati a persone con disabilità;

– Igienizzazione di suppellettili utilizzati durante la seduta e l’igienizzazione periodica dei servizi igienici;

– Microclima indoor garantito secondo gli standard del regolamento igienico-sanitario con esclusione di ricircolo dell’aria, ove possibile;

– Dovrà anche essere garantito un idoneo equipaggiamento informatico (come computer e stampanti), collegamento alla rete internet o intranet, disponibilità di copertura telefonica (mobile e/o fissa).

 

Trasporti, Emilia-Romagna pronta al ritorno a scuola il 7 gennaio: mezzi e chilometri in più, abbinati a orari diversificati di ingresso e di uscita dove serve

Trasporti, Emilia-Romagna pronta al ritorno a scuola il 7 gennaio: mezzi e chilometri in più, abbinati a orari diversificati di ingresso e di uscita dove serve“Mi chiedete se il 7 gennaio saremo pronti a far tornare i nostri ragazzi e le nostre ragazze a scuola? La risposta è sì, l’Emilia-Romagna ce la farà”.

Così, l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini questa mattina in commissione assembleare ha rassicurato sulla riorganizzazione dei trasporti in vista della ripartenza della didattica in presenza per il 75% delle studentesse e degli studenti delle scuole superiori, come previsto dal Dpcm dello scorso 3 dicembre, mantenendo il 50% di riempimento massimo sui bus.

“In questi giorni nei tavoli provinciali coordinati dai prefetti, cui il dpcm affida l’organizzazione della riprogrammazione, è in corso un lavoro molto impegnativo di confronto e monitoraggio delle diverse necessità dei territori- sottolinea Corsini-. Un lavoro complesso di mediazione tra le esigenze della scuola e dei trasporti, che la Regione aveva già avviato in 9 tavoli provinciali lo scorso settembre e che ora sta dando i suoi frutti. Ho tutte le ragioni per credere che nei prossimi giorni saremo in grado di definire nel dettaglio tutti i piani provinciali per presentare la programmazione regionale al ministero entro Natale”.

La ridefinizione del servizio in linea generale prevede, dal fronte scolastico, la flessibilizzazione di due ore degli orari di ingresso e di uscita – laddove possibile e necessario – mentre, per quanto riguarda il trasporto pubblico, un ulteriore potenziamento di mezzi e chilometri.

Orientativamente si tratta di circa 200 autobus in più rispetto ai 350 già aggiunti alla flotta tradizionale lo scorso settembre, che saranno distribuiti in base alle necessità dei singoli territori.

“I numeri definitivi sulla distribuzione dei nuovi mezzi nei singoli bacini li avremo al termine dei tavoli di monitoraggio- prosegue Corsini-, in linea di massima ogni territorio ha esigenze diverse che vanno dai circa 70 autobus in più per la Romagna, ai 30 per il bacino bolognese, ma ci sono anche territori in cui non serviranno altri mezzi ma solo chilometri aggiuntivi per i bus già esistenti. Diverso ancora è il caso di Forlì-Cesena che non avrà bisogno di differenziare gli orari ingresso e di uscita da scuola, ma sarà sufficiente l’implementazione dei trasporti”.

“La copertura economica c’è- conclude l’assessore-, perché il Governo ha stanziato 20 milioni di euro sul 2021 per i servizi integrativi dell’Emilia-Romagna, risorse importanti che abbiamo in programma di investire integralmente, da qui alla fine di maggio, per garantire al meglio il ritorno a scuola in sicurezza dei nostri ragazzi. Poi sarà la prova sul campo a dirci se ce l’abbiamo fatta, ma tutti i presupposti ci sono”.

Infine, la richiesta della Regione ai prefetti di potenziare i controlli sugli autobus e soprattutto alle fermate urbane più affollate, dove il rischio di assembramenti è maggiore e i ragazzi tendono ad abbassare le mascherine.

Aggiornamenti in merito alle chiusure sulla A13 e sulla A14

Aggiornamenti in merito alle chiusure sulla A13 e sulla A14Sulla A13 Bologna-Padova, è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne del tratto Ferrara nord-Occhiobello, per lavori manutenzione ai giunti del ponte sul fiume Po, come di seguito indicato:

  • nelle due notti consecutive di giovedì 17 e venerdì 18 dicembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Occhiobello e Ferrara nord, in entrambe le direzioni, verso Bologna e Padova, con contestuale chiusura delle aree di servizio “Po ovest”e “Po est”;
  • dalle 22:00 di lunedì 21 alle 6:00 di martedì 22 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Occhiobello e Ferrara nord, verso Bologna, con contestuale chiusura dell’area di servizio “Po ovest”.

In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Ferrara nord, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: Via Eridano, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello;
verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Occhiobello, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: Santa Maria Maddalena, SS16 adriatica e Via Eridano e rientrare sulla A13 alla stazione di Ferrara nord.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di sabato 19 alle 6:00 di domenica 20 dicembre, sarà chiusa la stazione di Bologna Fiera, in entrata verso la A1 Milano-Napoli e in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona.
In alternativa, si consiglia di utilizzare ala stazione di Boogna San Lazzaro, sulla stessa A14 o di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

Infrastrutture, l’Assessore Corsini in merito ai lavori lungo la linea ferroviaria Bologna-Prato

Infrastrutture, l’Assessore Corsini in merito ai lavori lungo la linea ferroviaria Bologna-Prato“Il lavoro notturno per il cantiere lungo la linea ferroviaria Bologna-Prato avrebbe allungato di altri 3 anni l’esecuzione dell’opera, senza peraltro migliorare il servizio per il trasporto di persone e merci che avrebbero avuto comunque disagi per un tempo più lungo. E per questo non è stato previsto nel programma lavori sottoscritto dalla Regione con Rfi e Trenitalia-Tper”.

Così l’assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture, Andrea Corsini, risponde sui temi relativi ai disagi conseguenti ai lavori appena iniziati sul lato toscano della linea ferroviaria.

“Comprendo bene i disagi dei pendolari e proprio per cercare le soluzioni più idonee- prosegue Corsini- abbiamo istituito una cabina di regia con i sindaci dei Comuni del versante toscano ed emiliano e il comitato pendolari per tenere continuamente monitorata la situazione. E nello stesso tempo abbiamo già chiesto l’intervento di Rfi e Trenitalia-Tper perché attivino subito un’offerta sostitutiva migliore e opere compensative, quali sistemazione delle stazioni lungo la linea con riqualificazione dei fabbricati, innalzamento marciapiedi, ascensori, eventuali sottopassi, per ridurre al massimo disagi e disservizi”.

“Non dobbiamo però perdere di vista l’obiettivo fondamentale- continua l’assessore-.   L’allargamento delle gallerie lungo la Bologna-Prato, un importante corridoio nazionale ed europeo per i passeggeri e le merci che qui transitano dirette ai porti e agli interporti del Nord, è un’opera necessaria e fondamentale. Un’infrastruttura che, quando sarà ultimata, ripagherà tutti con trasporti più moderni e rapidi. Il nostro impegno, quindi- chiude Corsini- è mettere ora in equilibrio queste necessità: compensare i disagi dei pendolari con misure alternative e proseguire a ritmo serrato con il completamento delle opere”.

I lavori sulla Direttissima Bologna – Prato

Il programma dei lavori, sottoscritto da Regione con Rfi / Trenitalia Tper, prevede una durata complessiva di 5 anni – con cantiere diurno operativo dalle 9 alle 16 e in alcuni fine settimana – suddivisi in tre tranche di un anno ciascuna tra le quali intercorre sempre un’annualità di interruzione lavori, in cui viene ripristinato il servizio completo.

Il calendario è così strutturato: il cantiere nel tratto tra Prato e Vernio da dicembre 2020 a dicembre 2021, Pianoro – San Benedetto Val di Sambro dal dicembre 2022 al dicembre 2023 e quelli tra San Benedetto Val di Sambro e Vernio dal dicembre 2024 al dicembre 2025. I comuni bolognesi interessati all’opera sono: San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Monzuno e Pianoro.

Le sette Case Residenza per Anziani del distretto organizzano scambi d’auguri in sicurezza

Le sette Case Residenza per Anziani del distretto organizzano scambi d’auguri in sicurezzaNon lasciare da soli i propri ospiti, ancor di più ora che si avvicinano le festività natalizie. È questo l’obiettivo delle sette Case Residenza per Anziani (CRA) del Distretto Ceramico, nel programmare una serie di iniziative, con modalità digitali e “a distanza di sicurezza”, al fine di consentire il tradizionale scambio di auguri tra gli ospiti e i loro familiari.

Nel periodo in cui le restrizioni per la prevenzione della diffusione del contagio da COVID 19 hanno reso impraticabili le visite da parte dei famigliari presso le CRA, le comunicazioni con gli anziani sono state assicurate da telefonate e videochiamate ma, in questo particolare periodo dell’anno in cui è ancora più forte il desiderio di stare vicino ai propri cari, si vuole offrire l’opportunità di uno scambio di auguri “in presenza”, pur nel mantenimento delle disposizioni di sicurezza.

Lo si farà attraverso le finestre e le vetrate degli edifici, alle quali si potranno avvicinare gli ospiti e i loro familiari, nelle giornate del 15, 17 e 19 dicembre presso la Casa Speranza di Gusciola di Montefiorino, dal 21 dicembre presso Casa Serena di Sassuolo e Stradi di Maranello, il 23 dicembre  presso l’Opera Pia Castiglioni di Formigine, il 24 dicembre presso la Coccapani di Fiorano. Villa Estense di Torre Maina di Maranello ha costruito una “casetta” in plexiglas attigua alla struttura che, fino al 24 dicembre, sarà utilizzata come spazio per l’incontro in presenza, con i dovuti dispositivi di protezione individuale e distanziamento di sicurezza, tra ospiti e loro famigliari. Presso la CRA Residenza Formigine, dal 21 al 24 dicembre, lo scambio di auguri “alla finestra” sarà immortalato da scatti fotografici che diventeranno foto ricordo da regalare ad ospiti e familiari.

Nelle CRA Casa Serena e Stradi sarà anche presente una buca della posta, nella quale lasciare lettere e biglietti di auguri (tutto il materiale verrà trattato secondo le normative igieniche vigenti). Nel cortile di queste strutture verrà inoltre allestito un albero di Natale che potrà essere decorato dai famigliari con oggetti e decori propri o fatti a mano. Anche il personale contribuirà con addobbi e abbellimenti dell’area esterna e, laddove possibile, con illuminazioni e giochi di luce.

Non solo. Presso l’Opera Pia Castiglioni, il 24 dicembre ospiti, familiari e amici potranno assistere al concerto online che l’arpista Davide Burani realizzerà per loro. Musica anche alla Coccapani dove, sempre il giorno della Vigilia, alcuni elementi della banda musicale di Fiorano si esibiranno nel cortile, mentre il 26 dicembre saranno i giovani del coro della parrocchia ad allietare gli anziani con il canto.

“In questo Natale, che capita in un anno complicato e difficile per tutti che ci ha richiesto distanziamento e lontananza dalle persone care, le CRA del nostro territorio hanno pensato e organizzato un saluto ed un augurio tra ospiti e parenti tramite la finestra, le vetrate, i giardini delle loro stanze – afferma la dottoressa Federica Ronchetti, direttore Ausl Modena, distretto di Sassuolo – È la dimostrazione di tanta sensibilità e attenzione per le persone, i legami, gli affetti ed il valore dell’augurio natalizio”.

Conclude Francesco Tosi, sindaco di Fiorano con delega ai Servizi sociali dell’Unione: “Specialmente in questo periodo, non possiamo dimenticarci delle persone in qualche modo più fragili e che corrono il rischio di soffrire in silenzio. Per questo la nostra attenzione è doverosamente rivolta con particolare sensibilità agli anziani che vivono in struttura. A loro il nostro sincero augurio di serenità e ringrazio tutti i collaboratori di questa bella iniziativa, certamente gradita alle famiglie”.

 

Casa, SUNIA E-R: “L’emergenza sfratti non si può ignorare”

Casa, SUNIA E-R: “L’emergenza sfratti non si può ignorare”In Parlamento si sta approvando la manovra di bilancio 2021 che, al momento, non prevede la proroga della sospensione degli sfratti, nonché la possibilità di evitarne dei nuovi per le molte famiglie colpite dagli effetti economici del COVID.

Una decisione grave, che rischia di mettere in ginocchio tante famiglie della nostra regione. È sufficiente ricordare quanto avvenuto nel 2019, ben prima della pandemia, quando in Emilia-Romagna gli sfratti furono 3.774, nonostante la crescita del prodotto interno locale.

Oggi, in un quadro economico completamente diverso, di fronte a evidenti e ragguardevoli cadute di reddito dei cittadini, non prevedere strumenti per garantire il diritto alla casa è inaccettabile.

Così facendo, l’emergenza abitativa si scaricherà sulle Amministrazioni comunali, non dotate di adeguati strumenti per far fronte alla difficile situazione.

Mentre il SUNIA nazionale ha già chiesto, unitamente alle altre associazioni degli inquilini, un intervento del Parlamento proponendo una sospensione degli sfratti per tutto il primo semestre del 2021, le nostre strutture territoriali nei prossimi giorni si attiveranno nei confronti delle Amministrazioni locali e delle Prefetture affinché si determinino le condizioni per garantire il diritto alla casa.

(Valentino Minarelli, segretario generale SUNIA Emilia-Romagna)

Soppressione della batteria di cassonetti in via Fenuzzi

Soppressione della batteria di cassonetti in via FenuzziA seguito delle continue segnalazioni di errati ed impropri conferimenti di rifiuti, la batteria di bidoncini presente in via Fenuzzi viene soppressa. Il conferimento potrà avvenire presso la batteria di cassonetti in via Sant’Anna che sarà implementata con un ulteriore cassonetto per la plastica e la carta.

Chiusure programmate in A1, A13 e A14

Chiusure programmate in A1, A13 e A14

Sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per consentire attività di ispezione delle gallerie, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura, dalle 8:00 di domenica 20 alle 18:00 di mercoledì 23 dicembre:

  • sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Direttissima e Rioveggio, verso Bologna;
  • sarà chiuso il tratto compreso tra Rioveggio e l’allacciamento con la A1 Direttissima, verso Firenze.
    Contestualmente, saranno chiuse le stazioni di Roncobilaccio e Pian del Voglio, in entrata verso Firenze e Bologna e in uscita per chi proviene da Bologna e da Firenze e la stazione di Rioveggio, in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Firenze.
    Inoltre, dalle 7:00 di domenica 20 alle 18:00 di mercoledì 23 dicembre, saranno chiuse le aree di servizio “Roncobilaccio est” e “Roncobilaccio ovest”, situate all’interno dei tratti.
    Chi da Bologna è diretto verso Firenze e chi da Roma/Firenze è diretto verso Bologna, potrà percorrere la A1 Direttissima.
    In alternativa alle stazioni di Roncobilaccio e Pian del Voglio, si potrà utilizzare la stazione di Badia, sulla A1 Direttissima.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia al km 88+582, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 18 alle 6:00 di sabato 19 dicembre, sarà chiusa la stazione di Monselice, in entrata verso Padova e in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Boara o di Terme Euganee.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 18 alle 6:00 di sabato 19 dicembre, sarà chiusa la stazione di Bologna San Lazzaro, in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Fiera o di Castel San Pietro.

Narrazioni, laboratori e consigli di lettura: a Formigine contenuti digitali per un Natale a distanza

Narrazioni, laboratori e consigli di lettura: a Formigine contenuti digitali per un Natale a distanzaNon sarà un Natale come gli altri, a causa delle restrizioni dovute all’emergenza da Covid-19, ma da parte del Castello e dalla Biblioteca la volontà è chiara: essere vicini, anche se lontani. Per questo motivo sono in programma narrazioni, laboratori e consigli di lettura – ovviamente a distanza – che sarà possibile seguire online.

Dopo gli eventi degli scorsi giorni si proseguirà sabato 19 nel pomeriggio con ‘Sofia si veste sempre di nero’, gruppo di lettura che alle ore 15.30 si riunirà attraverso Google Meet. Per entrare attraverso il link, ad accesso gratuito, sarà possibile richiederlo alla biblioteca. Domenica 20 sarà poi il turno di ‘Teo il bibliotecorso si racconta. Intervista a Martina Orsi’, per lasciare spazio mercoledì 23 a ‘Storie sotto l’albero per piccoli lettori’, una serie di narrazioni a cura delle bibliotecarie, che saranno seguite dal laboratorio curato dalle guide museali. Passato il Natale, martedì 29, lo si potrà rivivere insieme con ‘L’ora delle storie natalizie’ a cura delle bibliotecarie. Non sarà però l’ultimo appuntamento dell’anno: giovedì 31 dicembre chiuderemo l’anno con ‘Un Castello, mille storie’ dove si parlerà di ‘Un misterioso uovo nella neve – La vera storia di Camillo e del suo ritrovamento nel Castello innevato’ visibile su www.visitformigine.it . Infine, mercoledì 6 gennaio, non poteva mancare ‘La Befana vien di notte..’ dove le bibliotecarie offriranno narrazioni e, subito dopo, saranno seguite da laboratori a cura delle guide museali. Per tutta la durata del periodo natalizio e sino al 9 gennaio sarà poi possibile seguire il contest ‘Il LibroNatale’ dove ogni settimana sarà possibile scoprire ed approfondire insieme un diverso tema. Per tutte le informazioni si può contattare la Biblioteca di Formigine, Il Castello ed il sito www.comune.formigine.mo.it .

 

Matteo Macchioni domani in concerto in diretta streaming

Matteo Macchioni domani in concerto in diretta streamingDomani, venerdì 18 dicembre, il tenore di fama internazionale Matteo Macchioni si esibirà alle ore 21.00 in diretta streaming con “Christmas Recital”, un concerto unico ed emozionante per vivere anche da casa l’intensa magia del Natale dal Duomo di San Giorgio a Sassuolo. L’evento, chiuso al pubblico, è realizzato in collaborazione con il Comune di Sassuolo, la regia è curata da Tonio Service.

Il concerto, trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dell’artista www.facebook.com/matteomacchionitenore) e del Comune di Sassuolo (www.facebook.com/comunesassuolo), vedrà in scaletta un raffinato programma che accosta composizioni sacre a classici natalizi: “Ave Maria” (Bach-Gounod), “Amazing Grace” (John Newton), “Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana” (Pietro Mascagni), “Ave Maria” (Schubert), “Silent Night” (Franz Gruber), “White Christmas” (Irving Berlin), “Sogno (Träumerei)” (Schumann, Kinderszenen), “Ave Maria” (Gomez), “Tu scendi dalle stelle” (Alfonso Maria de’ Liguori), “Adeste Fideles”.

La possente voce del tenore sarà impreziosita dalle note dalla pianista Mirca Rosciani.

«Per questo dicembre era previsto un tour che avrebbe attraversato le chiese più grandi di Torino, Padova, Modena, Bologna Firenze e Roma. Purtroppo, siamo stati costretti ad annullarlo ma non volevo lasciare i miei fan e la gente senza un Natale in musica, volevo che la mia voce ci fosse comunque – spiega Matteo Macchioni – Ho quindi progettato un evento totalmente in streaming nella chiesa di San Giorgio a Sassuolo, la mia città. Sarà trasmesso in tutto il mondo, tutti potranno vederlo e sentirlo gratuitamente. La tecnologia ci offre validi canali per continuare a vivere la musica e io voglio coglierla appieno perché essa è nutrimento e un sollievo per l’anima così provata e stanca in questi momenti».

 

 

Stress emotivo da isolamento, l’Ausl riattiva il servizio di consulenza psicologica

Stress emotivo da isolamento, l’Ausl riattiva il servizio di consulenza psicologicaUn aiuto concreto per chi vive uno stato di disagio dovuto alla quarantena obbligatoria. È stato riattivato nei giorni scorsi il servizio di consulenza psicologica telefonica gratuita per i cittadini in isolamento domiciliare, presso la propria abitazione o in un hotel covid, per positività al virus o per essere nella condizione di contatto stretto di un malato. L’obiettivo del servizio è alleviare lo stress emotivo determinato dalla condizione di quarantena, che spesso provoca nel cittadino una fase di smarrimento e timore, molte volte peggiorato dal distacco forzato dai propri familiari.

Il percorso di supporto è disponibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, telefonando al numero del Centro di Psicologia Clinica del proprio territorio di residenza. Basterà lasciare all’operatore oppure in segreteria telefonica i seguenti dati: nome, cognome, telefono e Comune di residenza. Il servizio si impegna a richiamare il cittadino entro due giorni lavorativi.

“In questo periodo così difficile per la nostra comunità, come psicologi della Sanità Pubblica riteniamo fondamentale fornire assistenza psicologica a chi si trova in difficoltà a causa della pandemia – dichiara Stefano Brunello, Responsabile Area Psicologia Clinica Adulti dell’Azienda USL di Modena -. Questo servizio è aperto a chiunque senta il bisogno di supporto in una fase complessa come quella dell’isolamento”.

“Abbiamo pensato di farlo perché crediamo sia molto importante aiutare le persone a sentirsi meno sole e ad esprimere le emozioni anche faticose che si provano, a decomprimere anche quelle tensioni che si possono creare anche in famiglia vivendo l’isolamento per un certo numero di giorni – aggiunge Cecilia Giuliani, Psicologa e psicoterapeuta Ausl –. Un aiuto psicologico quando ci si trova in isolamento può essere prezioso anche per rinforzare le capacità di adattamento in una situazione come quella che stiamo vivendo”.

I numeri del servizio nei vari Distretti:

  • Modena: 059 2134378 (dalle 9 alle 13)
  • Carpi: 059 659798 oppure 333/7722232 (dalle 8.30 alle 12.30)
  • Castelfranco Emilia: 059 929234 (dalle 8.30 alle 13)
  • Mirandola: 0535 602836 oppure 333/7722232 (dalle 8.30 alle 12.30)
  • Sassuolo: 0536 863662 (dalle 9 alle 12)
  • Vignola e Pavullo: 059 777093 (dalle 9 alle 13, lun e giov dalle 15 alle 17)

 

 

Evasione fiscale, sequestrati beni per oltre 560mila euro a società di Formigine

Evasione fiscale, sequestrati beni per oltre 560mila euro a società di FormigineI finanzieri del Comando Provinciale di Modena hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per equivalente – emesso dal Tribunale di Modena ai danni di una società di Formigine operante nel settore della vigilanza privata – che ha permesso di requisire disponibilità liquide per un importo complessivo di oltre 560mila euro.

Il provvedimento cautelare in argomento è stato emesso a seguito di una complessa indagine, avviata da un’attività ispettiva amministrativa, all’esito della quale è emerso che la società aveva annotato in contabilità fatture per operazioni oggettivamente inesistenti emesse da società prive di qualsivoglia struttura e organizzazione aziendale, poi inserite nella dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2016, per un importo complessivo di oltre 1,2 milioni di imponibile e oltre 240mila euro di IVA, con conseguente indebito risparmio d’imposta complessivo di euro 561.890,27. Nei confronti dell’amministratore della società è stato quindi ipotizzato il reato di “dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” previsto e punito dall’art.2 del D.lgs. 74/2000.

Le successive indagini patrimoniali effettuate dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Modena, coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo geminiano nella persona del Sostituto Procuratore Dott. Pasquale Mazzei, hanno consentito di individuare diponibilità finanziarie per oltre mezzo milione di euro riconducibili alla società e al suo al legale rappresentante che, in esecuzione del decreto di sequestro preventivo per equivalente, sono state sottoposte a vincolo cautelare.

Le attività d’indagine eseguite si collocano nel solco degli obiettivi strategici istituzionali della Guardia di Finanza, tesi a orientare gli sforzi delle Fiamme Gialle a ricercare e reprimere le forme più aggressive di evasione ed elusione fiscale, a tutela della sicurezza economico-finanziaria del Paese e a difesa dei contribuenti onesti.

Nuovi laboratori al FabLab Junior di Fiorano

Nuovi laboratori al FabLab Junior di FioranoIn arrivo l’ultimo laboratorio “Steam Education” del 2020 e il primo del 2021, già prenotabili alla mail info@casacorsini.mo.it promossi dal FabLab Junior di Fiorano Modenese.

Martedì 22 dicembre appuntamento con “Il mondo segreto delle App”, mentre giovedì 7 gennaio s’inizia in nuovo anno con “Animazioni tridimensionali”. Entrambi i laboratori sono gratuiti e online, iniziano alle ore 17 e sono proposti per la fascia d’età 9 – 14 anni.

“Siamo già al lavoro – sottolinea Alice Fregni, responsabile educativa del FabLab Junior – per i nuovi appuntamenti del 2021. Resteremo chiusi alcuni giorni durante le festività ma, oltre a predisporre alcuni laboratori da sviluppare a casa grazie ad un kit ed un tutorial, abbiamo voluto già aprire le iscrizioni per la prima iniziativa del nuovo anno, così da ripartire subito coi tanti bambini e ragazzi che seguono le nostre attività”.

Manovra anti smog, da venerdì 18 a lunedì 21 dicembre in vigore le misure emergenziali

Manovra anti smog, da venerdì 18 a lunedì 21 dicembre in vigore le misure emergenzialiSono in vigore da domani, venerdì 18 dicembre, e fino a lunedì 21 compreso, le misure emergenziali, previste dalla manovra antinquinamento della Regione Emilia Romagna, che estendono il divieto di circolazione anche ai veicoli diesel Euro 4 all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo, dalle 8.30 alle 18.30.

Le misure emergenziali, attuate per la prima volta dall’inizio della manovra, sono state decise da Arpae, come stabilisce il Pair 2020 della Regione Emilia Romagna, a causa del superamento del valore limite giornaliero delle polveri sottili PM10 e, oltre che nella provincia di Modena, saranno applicate anche nella provincia di Rimini.

Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso oggi, giovedì 17 dicembre da Arpae (consultabile sul sito www.liberiamolaria.it) e le misure emergenziali resteranno in vigore fino a lunedì 21 dicembre compreso, prossimo giorno di controllo.

Con le misure emergenziali, ai limiti alla circolazione per i veicoli più inquinanti, già previsti dalla manovra antinquinamento ordinaria si aggiunge il divieto di circolazione anche per i veicoli diesel Euro 4.

Previsti anche il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile; l’obbligo di ridurre di almeno un grado la temperatura negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali), con l’esclusione di ospedali, cliniche, case di cura e istituti scolastici; il divieto di bruciare sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola in tutto il territorio comunale; vietato anche utilizzare riscaldamento a biomasse (legna, cippato) nelle unità immobiliari dotate di sistema multicombustibile.

Attivo anche il divieto di spandimento liquami, con l’eccezione dello spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.

Verifiche sui pioppi del parco Ducale

Verifiche sui pioppi del parco DucaleInizieranno nei prossimi giorni, condizioni meteo permettendo, le verifiche sui pioppi cipressini radicati all’interno del parco Ducale di Sassuolo, grazie al progetto approvato con Determinazione Dirigenziale del Settore 2 “Ambiente e territorio” del Comune di Sassuolo n. 536 del 17.11.2020.

La prestazione di servizi (il cui importo complessivo assomma a euro 15.000,00 IVA 22% inclusa) riguarderà nel dettaglio: l’analisi visiva sui n. 272 pioppi radicati all’interno del parco pubblico; l’analisi strumentale su n. 114 pioppi (rispetto ai n. 272 complessivi).

Sono in corso d’esecuzione invece, le operazioni di pulizia (dalle ramificazioni) della base dei pioppi, che permetteranno al tecnico incaricato di effettuare in modo puntuale le analisi sugli esemplari arborei.

 

 

Ultimato il giardino Ducale

Ultimato il giardino Ducale

E’ stato ultimato e dalla prossima primavera sarà fruibile, il Giardino Ducale, antica “Piazza delle Guglie”.

Il Giardino Ducale funge da cerniera tra il “Parterre con fontana” del fronte sud del Palazzo Ducale (residenza di caccia della Casata Este fin dal XV secolo) ed il parco pubblico vero e proprio, ultimo margine “organizzato e disegnato” che si attesta a sud del Palazzo.

Prima dell’intervento, lo spazio recintato, era lasciato a prato.

Il progetto di riqualificazione ha voluto evocare, riproporre e ricreare lo spirito dell’ultimo giardino realizzato (impianto del settecento), coniugato con lo spirito e le aspirazioni del nostro tempo.

Il grande lavoro di regesto, organizzato del gruppo di progettazione (Progettisti Associati Sassuolo con responsabile l’Arch. Vincenzo Vandelli) ha permesso di raccogliere una corposa documentazione storico-iconografica a supporto delle scelte del progetto di un “Giardino tipico Barocco”(cfr. E. Antonini-I giardini di Sassuolo e della Casiglia da Cesare I a Ercole III d’Este ed il Giardino Ducale di Sassuolo), che si sviluppa secondo uno schema radiale con doppio centro nei due obelischi (con basi quadrangolari in laterizio e le guglie vere e proprie in pietra Lesinese bocciardata e lavorata a bugne) posti equidistanti dall’asse centrale, orientato nel senso nord-sud, che funge da collegamento carrabile e visuale tra il Palazzo (a nord) ed il “Casino Belvedere” a sud, distante dal palazzo poco meno di 4 km.

Gli spazi di forma triangolare, individuati dai percorsi pedonali a doppia stella pavimentati, sono perimetralmente definiti da un sistema alberato composto da varie essenze : pyruscalleriana “Chanticleer”, acer campestre “Elsrijk”, ulmus “Sapporo Autumn Gold”, Populus alba “Bollean”, tutte caratterizzate dall’aspetto della chioma naturalmente contenuta entro forme geometriche che oscillano dal portamento piramidale a quello ovale, al fine di restituire la percezione delle forme volumetriche del giardino barocco, attraverso la riproposizione di viali contornati da vegetazione, che nel periodo storico considerato, era tenuta in forma obbligata dalle forbici dei giardinieri, mentre in chiave moderna resta in forma obbligata per naturale conformazione della chioma.

Il principio di scelta delle piante è stato orientato da:

1.​utilizzo di essenze arboree che caratterizzano il giardino barocco;

2.​scelta di alberature con forme naturalmente piramidali e ovali per consentire di raggiungere il risultato evocativo voluto;

Per la parte arbustiva la scelta delle essenze prunus laurocerasusL. (lauroceraso) e laurusnobilis L. (alloro) è da ricondursi a motivi storici, in quanto trattasi di piante il cui utilizzo è documentato nel giardino della vicina Casiglia.

I percorsi sono improntati ad una spinta naturalità, realizzati in battuto di calcestre, contenuti, rispetto al verde, da lastre in metallo tipo cor-ten infisse nel terreno

Il fronte sud, attestato sul canale di Modena di forma sinuosa a doppia onda (zona esclusa dall’intervento di progetto) è delimitato da una doppia siepe di Phillyrea aungustifolia, in corrispondenza della quale si aprono tre varchi che consentono la libera visuale del parterre che si estende oltre il canale, nel dettaglio: una cancellata posta rispettivamente in corrispondenza della semirotonda terminale del viale centrale e due podi belvedere come terminali dei due viali a destra e sinistra del viale centrale, strutture interamente realizzate in metallo verniciato color cor-ten.

I restanti lati, recintati rispetto agli spazi del parco pubblico posto oltre, sono filtrati da un sistema arbustivo continuo, interrotto solo dal cancello in ferro sull’asse centrale del parco, per permettere il collegamento col parco a sud. Il sistema è nella sua quasi totalità sostanzialmente in piano, tranne il raccordo rialzato sul lato est, verso il viale laterale di attraversamento e collegamento alle antiche scuderie ed alla peschiera.

E’ stata prevista la prossima installazione di pali per l’illuminazione pubblica, che resterà l’unica nota di arredo assieme a dei cestini per rifiuti, escludendo quindi la posa di panchine od elementi di seduta, in modo da poter garantire appieno l’effetto scenico nella sua pura forma geometrica ed ordinata tipica barocca.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 18 dicembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 18 dicembreNuvoloso o molto nuvoloso con possibilità di locali e deboli pioviggini nelle prime ore del mattino tra pianure settentrionali e rilievi occidentali. Parziale attenuazione della nuvolosità tra pomeriggio e sera. Temperature: stazionarie o in lieve aumento. Minime comprese tra 5°C e 8°C; massime tra 8°C e 10°C. Venti: deboli variabili. Mare: quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

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