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mercoledì, 8 Aprile 2026
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Chiusure stanotte sulla A1 Milano-Napoli

Sulla A1 Milano-Napoli, per lavori di manutenzione della segnaletica verticale, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 21:00 di mercoledì 8 alle 2:00 di giovedì 9 luglio, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • sarà chiusa la stazione di Piacenza sud, in uscita per chi proviene da Milano.
    In alternativa, si consiglia:
    per i veicoli con peso inferiore a 3,5 tonnellate, di uscire alla stazione di Basso Lodigiano, al km 49+800, o, in ulteriore alternativa, di immettersi sulla A21 dalla stazione di Piacenza ovest, di competenza SATAP;
    per i veicoli con peso superiore a 3,5 tonnellate, di uscire alla stazione di Fiorenuzola, al km 74+00 e rientrare dalla stessa in direzione opposta, verso Milano;
  • sarà chiuso il ramo di allacciamento con la A21 Torino-Piacenza-Brescia, per chi proviene da Milano ed è diretto verso Piacenza sud/B escia/Torino.
    In alternativa, si consiglia:
    per i veicoli con peso inferiore a 3,5 tonnellate, di uscire alla stazione di Basso Lodigiano, al km 49+800, percorrere la SS9 Emilia e la SP10 per poi immettersi sulla A21 Torino-Piacenza-Brescia dalla stazione di Piacenza ovest, di competenza SATAP;
    per i veicoli con peso superiore a 3,5 tonnellate, chi è diretto verso Brescia potrà uscire alla stazione di Fiorenzuola, al km 74+000 e rientrare dalla stessa seguendo le indicazioni per Brescia, mentre, chi è diretto verso Torino, potrà invertire il senso di marcia alla stazione di Fiorenzuola e immettersi sulla Complanare di Piacenza sud.

I 100 anni della fioranese Ebe Vivi

La signora Ebe Vivi, fioranese doc, ha festeggiato mercoledì 8 luglio il traguardo delle 100 candeline, insieme a parenti ed amici. Il sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, ha voluto portare alla centenaria gli auguri di tutta la comunità, dove la signora è molto conosciuta.

Ebe nasce l‘8 luglio del 1920, in via Delle Vigne a Fiorano, vive l’infanzia e la giovinezza a contatto con la natura, lavorando nei campi. Il 28 giugno del 1945 sposa Gino Boni, nel Santuario della Beata Vergine del Castello, fioranesi entrambi: “na Marasteina” lei, “un Rivatà” lui. Una volta sposata, si dedica alla cura della casa. Dal suo passato nasce l’amore per il giardinaggio, sua grande passione, insieme alla lettura, all’uncinetto e alla musica liscio. Nel 2015 ha festeggiato i 70 di matrimonio, poi Gino è venuto a mancare.

Oggi vive serena circondata dall’affetto di nipoti ed amici.

Aumento dimissioni madri lavoratrici. Cisl presenta una serie di proposte

“Saranno le donne a pagare il costo più alto della pandemia, specie se lavoratrici madri. Per questo servono misure urgenti per rilanciare il lavoro femminile e sostenere i genitori nei compiti di cura. Se, da un lato, necessitano servizi più vicini alle esigenze delle famiglie, dall’altro lato, attraverso la contrattazione, specie quella di secondo livello, è indispensabile favorire forme di organizzazione del lavoro più flessibili.

Per questo abbiamo elaborato una serie di proposte sul tema della conciliazione e dell’occupazione femminile, anche in termini di qualità del lavoro, che nei giorni scorsi abbiamo consegnato all’assessora regionale alle Pari opportunità, Barbara Lori, alla Commissione per la parità e alla Commissione politiche economiche dell’Assemblea legislativa”.

E’ l’allarme lanciato dal segretario generale regionale della Cisl Filippo Pieri dopo che l’analisi dei dati della relazione annuale dell’Ispettorato nazionale del lavoro ha messo in evidenza come anche in questa regione sia difficile conciliare lavoro e famiglia, soprattutto dopo essere diventati genitori e, in particolare, dopo essere diventate madri.

“Tra le numerose proposte contenute nel documento Cisl che abbiamo presentato in Regione – sottolinea Orietta Ruccolo, componente della Segreteria regionale Cisl – alcune, specie se calate nel momento che stiamo attraversando, assumono un’importanza strategica anche in termini di immediata risposta agli strali della pandemia: il welfare integrato, pubblico e aziendale, da realizzarsi attraverso l’interazione della contrattazione sociale territoriale e della contrattazione aziendale; i congedi, straordinari Covid e parentali, per i quali sarà necessario prevedere interventi integrativi in termini di durata e indennizzo, anche di premialità per l’utilizzo da parte dei papà, configurandosi così come misura utile al riequilibrio del carico di cura tra genitori. Inoltre,  sul tema del lavoro agile (smart working) siamo convinti che ricondurlo nell’alveo della contrattazione, in fase di ritorno alla normalità, potrà risolvere quelle criticità che sono emerse in questo periodo di emergenza, aumentando così la partecipazione dei lavoratori e definendo obiettivi e limiti. Nello stesso tempo, dobbiamo anche aumentare gli sforzi su quei percorsi non ancora interamente realizzati, come ad esempio la piena condivisione dei compiti di cura tra uomini e donne, e l’armonizzazione dei tempi e orari delle città, dando attuazione, in questo specifico ambito,  a previsioni normative nazionali e regionali”.

Motivazioni che trovano un valido fondamento nei numeri. Difatti, in Emilia Romagna, nel 2019, le dimissioni convalidate a genitori sono state ben 5.447 (5.184 nel 2018), di cui 1.879 hanno riguardato lavoratori padri (erano 1.833 nel 2018) e ben 3568 lavoratrici madri (erano 3305 nel 2018). “Situazione che inevitabilmente – prosegue Orietta Ruccolo – potrà portare nel 2020 ad una sensibile crescita a causa della chiusura dei centri per gli anziani, per i disabili, delle scuole e dei servizi educativi durante il lockdown”.

Nel 65,5 per cento dei casi sono le madri lavoratrici a rinunciare al posto di lavoro, concentrate nella fascia di età 29-44 anni; in gran parte con un lavoro nel terziario e con un’anzianità di servizio che in più delle metà dei casi è inferiore ai 3 anni. Fra le motivazioni delle dimissioni o risoluzioni consensuali addotte da lavoratrici e lavoratori la più ricorrente è rimasta la difficoltà di conciliare l’occupazione lavorativa con le esigenze di cura della prole (35 per cento dei casi), l’assenza di parenti di supporto (27 per cento), i costi elevati di assistenza al neonato (nido o baby sitter).

Mentre, se si amplia lo sguardo a livello nazionale, si nota come nel corso del 2019 siano stati emessi complessivamente 51.558 provvedimenti di convalida da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e delle sue articolazioni sul territorio, in numero leggermente superiore (+ 4%) rispetto al 2018. Anche qui, con la maggior parte dei provvedimenti (circa il 73%) che ha riguardato in particolare le lavoratrici madri (37.611).

“Assurdo constatare come la maternità, pur essendo tutelata dalla legge, rimanga una delle cause principali di allontanamento delle donne dal mondo del lavoro. Dati – conclude  Pieri – che devono far riflettere e, soprattutto, devono obbligare le istituzioni a fare molto di più, anche perché – e non era difficile da prevedere – le prime proiezioni del 2020 dicono che saranno proprio le donne, soprattutto le donne madri, a pagare il prezzo più alto della pandemia da Covid. Per scongiurare questo pericolo, dobbiamo fare tutti di più e meglio, sapendo che il lavoro rimane il primo diritto di cittadinanza e di emancipazione da conquistare”.

“Digital Export 2020”: ultimi giorni per le domande

Ancora pochi giorni per presentare le domande di partecipazione al bando regionale Digital Export che prevede la concessione di contributi alle imprese emiliano-romagnole. Il termine scade infatti lunedì 13 luglio (ore 16).

Il bando rappresenta una iniziativa concreta con cui il Sistema Camerale emiliano-romagnolo e la Regione Emilia-Romagna confermano per il 2020 le azioni di sostegno a percorsi di internazionalizzazione per le aziende del territorio con l’obiettivo rafforzare la capacità delle imprese di operare sui mercati internazionali, assistendole nell’individuazione di nuove opportunità di business.

L’iniziativa finanzia, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto, progetti di promozione su uno o più mercati esteri, da identificare chiaramente nella domanda di contributo, attraverso servizi di consulenza esterna, supportando in maniera prioritaria le imprese che già esportano abitualmente o occasionalmente.

Le attività elegibili, ossia ammissibili per l’ottenimento del contributo sono: formazione, assessment, temporary export manager (TEM) e digital export manager (DEM), marchio, certificazioni, incontri b2b, fiere e convegni, marketing digitale, business online, sito web aziendale, materiale promozionale.

L’arco temporale per la realizzazione delle iniziative va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020.

Soggetti beneficiari. Le imprese destinatarie del bando devono avere sede legale e/o sede operativa attiva in Emilia-Romagna e un fatturato minimo di 300 mila euro, così come desunto dall’ultimo bilancio disponibile.

Potranno fare richiesta le imprese di micro, piccola e media dimensione, manifatturiere (classificazione Istat Ateco 2007 – sezione C divisioni dalla 10 alle 33 codice primario e/o secondario) e altresì imprese attive nei servizi di informazione e comunicazione (classificazione Istat Ateco 2007 -sezione J divisione 62) e in attività professionali, scientifiche e tecniche (classificazione Istat Ateco 2007-sezione M divisioni 71, 72 e 74).

Il contributo minimo è fissato in 3 mila euro (a fronte di spese complessive pari a 6.000,00 euro). Il contributo massimo è di 20 mila euro (per spese complessive di 40.000,00 euro). Il finanziamento sarà concesso, a saldo, a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili.

Maggiori dettagli nel bando disponibile sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna www.ucer.camcom.it

La domanda di contributo può essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it sezione “Servizi e-gov” alla voce “Contributi alle Imprese”.

Per informazioni: Unioncamere Emilia-Romagna e-mail: supporto.bandi@rer.camcom.it

Presentato il piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici dell’ANBI

Suddiviso in 4 sezioni, raggruppa 3.869 progetti, perlopiù definitivi ed esecutivi, il Piano Nazionale per la Manutenzione Straordinaria e l’Infrastrutturazione di Opere per la Difesa Idrogeologica e la Raccolta delle Acque, redatto dall’ANBI e presentato dal suo Presidente, Francesco Vincenzi, in occasione della seconda giornata dell’Assemblea dell’ Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, quest’anno organizzata via streaming, in ottemperanza alle normative igienico-sanitarie anti Covid-19. L’ammontare complessivo dell’investimento previsto dal Piano ammonta a quasi 10.946 milioni di euro, in grado di garantire circa 54.700 posti di lavoro.

La gran parte del Piano è dedicato alle Opere di Manutenzione Straordinaria per la Difesa Idrogeologica: sono 3.658 per un investimento di oltre 8.400 milioni di euro ed un’occupazione stimata in circa 42.000 unità. Il maggior numero di progetti (2015) interessa il Nord (Piemonte Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna), seguito dal Centro (1.224) e dal Sud (419).

Il Sud Italia (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia) è però primo nella poco invidiabile classifica dei bacini da completare: sono 42, capaci di contenere  103.862.280 metri cubi d’acqua; per ultimarli servono oltre 565 milioni di euro con un’occupazione stimata in 2.826 unità. In tutto, le opere incomplete  sono 66 (19 in Centro Italia e 5 al Nord), abbisognano di un investimento complessivo pari a circa 800 milioni di euro, con cui si garantiranno 4.000 posti di lavoro.

Il Meridione è, purtroppo, primo anche nel numero degli invasi bisognosi di manutenzione straordinaria a causa del progressivo interrimento: sono 45, la cui capacità complessiva (604.470.000 metri cubi) è ridotta dell’11,3% a causa di sedime, pari a 68.636.550 metri cubi; il costo per la rimozione del materiale è quantificato in 274,5 milioni di euro, capaci di garantire 1.372 posti di lavoro. In Italia sono complessivamente 90 i bacini (36 al Centro e 9 al Nord) condizionati dall’interrimento, che  riduce del 10,7% la loro capacità; per ripulirli serviranno quasi 290 milioni di euro, che garantirebbero però 1.448 posti di lavoro.

Infine, nella sezione interessante i bacini di raccolta delle acque, il maggior numero di progetti (30) interessa il Nord Italia (capacità prevista: 100.345.000 metri cubi; investimento: ca.633 milioni di euro; 3.166 i posti di lavoro stimati); al Centro i progetti sono 17, mentre al Sud ne sono previsti 8. Per realizzare questi 55 interventi servono circa 1.455 milioni di euro, da cui dipenderebbero 7.276 posti di lavoro.

“L’analisi dei dati – commenta il Presidente di ANBI, Francesco Vincenzi  –conferma l’immagine di un’Italia a più velocità e con il Meridione, che vede risalire gli investimenti  idrici più importanti al tempo della Cassa per il Mezzogiorno. Per questo, consci dei rischi derivanti dalla mancata infrastrutturazione del territorio al tempo dei cambiamenti climatici, chiediamo un vero  Green New Deal per il nostro Paese, più  determinazione nelle attività di contrasto all’estremizzazione degli eventi meteo, procedure esecutive più rapide ma non meno controllate, maggiori  risorse destinate ad incrementare la capacità di resilienza dei territori e delle loro comunità.”

 

Al via interventi per potenziare la tratta ferroviaria Ravenna-Rimini, con treni ogni 30 minuti e fermate in tutte le località

Il treno della riorganizzazione e dell’incremento del trasporto ferroviario del bacino della Romagna è ufficialmente partito.  La Giunta regionale ha infatti approvato lo schema di Protocollo di intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Rete Ferroviaria italiana S.p.a per il potenziamento del collegamento ferroviario Ravenna – Rimini, uno degli obiettivi previsti dal PRIT 2025- il Piano Regionale Integrato dei trasporti della regione Emilia-Romagna.

Lo schema di Protocollo, approvato dalla Giunta regionale, prevede l’istituzione di un gruppo di lavoro congiunto tra RFI e Regione che, entro un anno, deve individuare e definire, attraverso la sottoscrizione di un Accordo attuativo, il piano degli interventi infrastrutturali, tecnologici, operativi e organizzativi necessari a realizzare il miglioramento dei collegamenti ferroviari tra Ravenna e Rimini.

Si tratta di misure di adeguamento che consentiranno di effettuare servizi sulla linea romagnola con una frequenza di 30 minuti per senso di marcia e con fermata in tutte le località di servizio intermedie.

“La sottoscrizione del protocollo d’intesa è un importante punto di partenza per realizzare una serie di azioni di potenziamento tecnologico che porteranno a velocizzare una linea strategica del trasporto ferroviario regionale, la Ravenna-Rimini, andando così a migliorare l’offerta dei servizi a beneficio dei passeggeri ma anche degli abitanti dell’area– spiega l’assessore ai Trasporti, Andrea Corsini-. La qualificazione del trasporto su ferro rappresenta un obiettivo centrale dell’azione regionale, perchè garantisce agli utenti sicurezza, rapidità ed efficacia dei collegamenti oltre a rappresentare il sistema di connessione che meglio osserva i parametri dello sviluppo sostenibile”.

Il gruppo di lavoro sarà coordinato dalla Regione e si riunirà periodicamente per condividere l’avanzamento delle attività, oltre definire e approfondire con studi di prefattibilità le possibili soluzioni individuate.

Sul tavolo degli interventi oggetto di valutazione ci sono: la soppressione dei passaggi a livello, che attualmente sono 29, attraverso la realizzazione di opere sostitutive per favorire la viabilità ciclabile e pedonale, il ripristino del binario di incrocio nella stazione di Rimini Viserba per permettere movimenti contemporanei a 60km/h, il raddoppio selettivo di binario della tratta Rimini Viserba-Rimini con l’obiettivo di incrementare la capacità della linea e migliorare i  tempi di percorrenza e di flessibilità di gestione del traffico ferroviario e, per migliorare la capillarità del servizio e salvaguardare i tempi di percorrenza, sarà  valutata, nel lungo periodo, l’introduzione di ulteriori nuove fermate.

Sanità, Barcaiuolo (Fdi): riaprire il Cup di Formigine

La Regione acceleri la riapertura del Cup di Formigine, nel modenese, chiuso dal 19 marzo scorso. A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Michele Barcaiuolo (Fdi) che ricorda come “molte persone hanno segnalato un grave disagio non solo in merito all’impossibilità di effettuare il pagamento di alcune visite in farmacia ma anche tramite l’accesso al proprio fascicolo sanitario elettronico: la popolazione anziana non ha dimestichezza con l’utilizzo dei dispositivi elettronici e non sempre ha a disposizione un aiuto per le prenotazioni online”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “quali azioni la Regione intenda intraprendere per accelerare la riapertura dei Cup nella provincia di Modena e se effettivamente il CUP del comune di Formigine verrà definitivamente chiuso e, in caso di risposta affermativa, come la Regione intenda sopperire ai disagi che potrebbero crearsi”.

 

Oltre 25 mila euro per l’ospedale raccolti da “Lady Berardi”

Oltre 25 mila euro raccolti per l’ospedale, grazie al passaparola e al grande impegno della giovane Francesca Fantuzzi, 25enne social influencer e compagna di Domenico Berardi, attaccante del Sassuolo Calcio.

Col sostegno di tanti amici e anche di alcuni giocatori neroverdi, Francesca, che è tra le più attive e giovani WAGS della Serie A, attraverso la piattaforma GofundMe, ha raccolto le donazioni di 539 persone e le ha messe a disposizione dell’ospedale di Sassuolo. L’idea è nata durante il lockdown, per cercare di dare una mano, concretamente, a chi è in prima linea nella cura e nell’assistenza dei malati.

“Se tutti nel nostro piccolo contribuiamo, possiamo aiutare l’ospedale per attrezzarsi al meglio e continuare ad aiutare tutte le persone che necessitano di cure” spiega Francesca Fantuzzi. Da parte sua, l’Ospedale di Sassuolo ringrazia di cuore “questo giovane talento, che ha scelto di mettersi a servizio della collettività dando un contributo significativo e importante in un momento veramente particolare”.

Domani riprendono, in sicurezza, le attività del Centro per le Famiglie di Formigine

Anche quest’estate, il Centro per le Famiglie Villa Bianchi può ricominciare le sue attività.  Lo spazio, pensato per favorire ascolto, socialità e solidarietà tra famiglie, inaugura un nuovo programma DOMANI giovedì 9 luglio (replica il 16 e 23 luglio) alle ore 10 con laboratori creativi. Sempre DOMANI giovedì 9 luglio, riprendono alle 16.30 anche le letture, organizzate in collaborazione con l’Associazione Librarsi, presso il giardino della struttura (replica il 30 luglio).

“Essere musicali” (martedì 14, 21 e 28 e giovedì 23 luglio alle ore 16.30) è invece l’attività pensata per avvicinare i più piccoli al mondo della musica.

Per la serie “Giochiamo con…”, i piccini potranno sperimentare attività con acqua (martedì 21 e giovedì 30 luglio e venerdì 7 agosto alle ore 10) e sabbia (martedì 14 e 26 luglio alla stessa ora).

Il Centro per le Famiglie di Formigine ha sede in via Landucci 1 a Casinalbo. Tutte le attività proposte si svolgono esclusivamente previa iscrizione nel rispetto delle norme di contrasto alla diffusione del Covid-19. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 059 551931, consultare la pagina Facebook del Centro o scrivere all’indirizzo e-mail centroperlefamiglie.formigine@distrettoceramico.it.

Frankie Hi-Nrg Mc e AljazZeera, un live tra rap e jazz al drive in di Maranello

Dal jazz al rap, da Frankie Hi-Nrg Mc a AljazZeera: una band “diversamente jazz” incontra un pioniere del rap, per un viaggio fatto di contaminazioni musicali, dissonanze in rima, cortocircuiti geografici. Domenica 12 luglio l’Arena Gremiole di Gorzano di Maranello ospita un concerto che promette scintille: la band AljazZeera (Manuel Pramotton, sassofoni; Luca Mangani, basso elettrico; Donato Stolfi, batteria) insieme al noto rapper Frankie Hi Nrg Mc, un’alchimia esplosiva che ha la verve del rock e l’eleganza del jazz, in una contaminazione senza eguali che rinnova i generi di provenienza, dove l’indignazione del rap diventa sottile e tagliente grazie alle melodie acide e rarefatte dei sassofoni, ai riff distorti del basso e ai ritmi sostenuti della batteria.

Il live è il primo dei quattro eventi proposti a Maranello nell’ambito del Festival Mundus proposto da Ater Fondazione in collaborazione con il Comune. Sabato 18 luglio sarà la volta di “Woodstock Revolution!” ovvero il più grande concerto della storia suonato dal Wire Trio di Enzo Pietropaoli e raccontato dal geniale giornalista musicale Ernesto Assante; a seguire, venerdì 7 agosto, ecco il “Concerto per Thelma & Louise” una originalissima rilettura ispirata al mitico film di Ridley Scott con le voci di Angela Baraldi attrice e musicista e dell’attrice e regista Francesca Mazza accompagnate al piano da Rita Marcotulli. Chiusura alla grande sabato 29 agosto, ospite d’eccezione Karima in formazione Quartet. Tutti i concerti avranno luogo presso il nuovo spazio Drive-in Arena Gremiole in via Gremiole 1 in località Gorzano, inizio alle 21.30, biglietto d’ingresso al costo di 10.00 euro ma c’è anche la promo famiglia: bimbi under 14 gratuiti se accompagnati da due o più adulti paganti. E’ possibile l’acquisto di più di 4 posti in una piazzola solo se appartenenti allo stesso gruppo familiare, conviventi o se appartenenti alle categorie non soggette al distanziamento interpersonale in base alle disposizioni vigenti. Altrimenti è d’obbligo mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 mt all’interno dell’area assegnata.

In caso di maltempo, ci si sposterà all’Auditorium Enzo Ferrari. Info: Festival Mundus 2020 telefono 334.6748558, mail mundus@ater.emr.it, sito www.ater.emr.it, pagina Fb festivalmundus, info Comune 0536 240.133 – 021.

Lettera firmata dei lavoratori dell’Ipermercato Coop di Formigine

A seguire una lettera firmata dai lavoratori dell’Ipermercato Coop di Formigine in risposta agli articoli apparsi la scorsa settimana sulla situazione del negozio:

 

“Sembra doveroso, data la situazione venutasi a creare delle dichiarazioni fatte, esprimere il pensiero di chi lavora nel punto Vendita citato in va rie testate giornalistiche.

La situazione denunciata è mendace, perché non rispecchia l’ambiente e il clima nel quale viviamo in Coop Alleanza 3.0. Diventa opportuno dunque chiarire che NON LAVORIAMO in un ambiente ostile, il caporalato citato se esiste, esiste in altre sedi (e speriamo vivamente di no).

Detto ciò, ci auguriamo che questa situazione si possa risolvere al meglio”.

Lettera firmata dei lavoratori dell’lpermercato di Formigine

Anche la capacità delle imprese di fronteggiare l’emergenza Coronavirus sarà premiata nella VI^ edizione del ‘Premio innovatori responsabili”

Anche le migliori prassi messe in campo dalle imprese emiliano-romagnole durante, e dopo, l’emergenza Covid-19 entrano in gara. Sarà un’edizione speciale quest’anno per il “Premio innovatori responsabili”, il riconoscimento istituito dalla Regione per valorizzare le buone prassi coerenti con i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. In questa VI^ edizione la Giunta affianca al format consolidato negli ultimi anni anche due premi speciali, con cui intende premiare da un lato le migliori esperienze di resilienza e innovazione realizzate in risposta all’emergenza Covid-19, e dall’altro valorizzare l’impegno di coloro che con le proprie azioni concorrono alla realizzazione degli obiettivi del Programma di mandato della XI legislatura.

“La nuova Giunta – hanno sottolineato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla e lavicepresidente della Regione e assessore alla transizione ecologica, Elly Schlein – ha assunto i 17 obiettivi indicati dall’Onu come riferimento strategico per orientare le proprie azioni nei prossimi 5 anni, con la volontà di perseguire, in un percorso partecipato che valorizza il protagonismo di tutte le componenti economiche e sociali, un modello di sviluppo capace di coniugare la lotta alle diseguaglianze e la transizione green, per raggiungere la piena sostenibilità ambientale, economica e sociale”.

Le candidature
Le candidature potranno essere inviate attraverso la piattaforma on-line, che verrà resa disponibile dal 1 al 30 settembre 2020, con accesso alla pagina https://imprese.regione.emilia-romagna.it/. Possono partecipare alla selezione, candidando progetti già avviati, le imprese di ogni settore e dimensione, liberi professionisti, associazioni senza scopo di lucro rappresentanti di imprese e professionisti, scuole superiori e università, purchè operanti con sedi in Emilia-Romagna. A tutti coloro che risulteranno ammessi al Premio, è riservata la possibilità di inoltrare una successiva richiesta di contributo a fondo perduto, per nuovi interventi da realizzare nel 2021, per i quali la Regione mette a disposizione 90 mila euro complessivi.

Il Premio Innovatori responsabili
Il premio ‘Innovatori Responsabili 2020’punta a promuovere e valorizzare la portata sociale delle innovazioni generate dalle imprese, che attraverso strategie di flessibilità, adattamento e trasformazione, hanno saputo creare nuove soluzioni, anche in risposta ai bisogni sociali ed economici determinati dall’emergenza sanitaria e nella direzione di una economia solidale, assumendo la sostenibilità come principio imprescindibile e alla base del loro agire di impresa.
Come per le edizioni precedenti, il premio include il riconoscimento speciale Ged – Gender equality & diversity, che l’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna riserva ai progetti che si distinguono per un impatto positivo sui temi della parità di genere. Anche quest’anno la Regione darà ampia visibilità ai progetti segnalati, realizzando video promozionali delle iniziative più rappresentative e pubblicando le esperienze raccolte nel volume ‘Innovatori responsabili 2020’.

A.V.I.S. comunale di Sassuolo: Assemblea 2019 e risultati

SAL’Avis Comunale di Sassuolo  convoca per lunedì 13/7 alle ore 20,45 presso la sede di Via Decorati al Valor Militare,14 l’annuale assemblea ordinaria per l’espletamento di tutti gli adempimenti relativi all’approvazione del bilancio 2019. Si ricorda che la stessa era prevista per il 23 Marzo scorso, scadenza poi rimandata a data da destinarsi a causa del lock down imposto dalla pandemia Covid 19.

Nel corso della riunione nella relazione del Consiglio verranno presentati ai soci, oltre al bilancio ed al compendio delle attività annuali, anche gli straordinari dati  relativi alle donazioni 2019 (+ 279 sacche pari al + 6,4% rispetto all’anno precedente) con un significativo aumento di tutti i parametri relativi alle diverse tipologie di donazioni. Più importante, specialmente se inserito nel periodo difficilissimo in cui è stato realizzato , è il risultato del primo semestre 2020 che chiude con un segno positivo (rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) di 205 donazioni pari al 8,7% che ha annullato i timori di un possibile crollo che inizialmente si era paventato. Come si è potuti arrivare a tale risultato.

Il presidente Casoni non ha dubbi: anzitutto grazie alla incredibile generosità dei donatori che hanno saputo vincere il pur comprensibile timore per i rischi di assembramento e che va a sommarsi alla solidità delle strutture sezionale e provinciale, miscela altamente positiva in grado di compiere  il miracolo. In tempi brevissimi si sono attuati gli adeguamenti strutturali richiesti: Triage d’ingresso, montaggio delle barriere in plexiglass, segnatura degli itinerari, adeguamento degli spazi, reperimento delle mascherine e disinfettanti, adeguamento degli elenchi depurati dagli operatori sanitari altamente pericolosi (poi pian piano riammessi). Il tutto senza perdere una sola giornata di donazioni e garantendo l’approvvigionamento sia in quantità che in tipologia di sacche. Non solo abbiamo mantenuto i donatori (continua Casoni), anzi siamo riusciti a sostituire i mancati possibili nuovi ingressi provenienti dalle scuole con una esplosione di disponibilità civica da parte cittadinanza che si è offerta di darci una mano offrendo il proprio sangue consci dell’importanza del lavoro che stavamo facendo. Il tutto nel più assoluto rispetto dello stile che caratterizza l’Avis dove si lavora senza clamore e dove il donatore è riconoscibile soltanto per qualche ora dopo la donazione grazie al cerotto sul braccio.

Sicurezza dunque per il ricevente, sicurezza per il donatore, sicurezza per la comunità: questi sono i pilastri che sostengono il lavoro dell’Avis. A questo proposito si ricorda che ai donatori che lo accetteranno verrà effettuato al momento della donazione del tutto gratuitamente il sierologico anticovid. Si ricorda infine che le trasfusioni in Italia nel 2019 sono state circa 3 milioni: una ogni 10 secondi. Numeri impressionanti che inorgogliscono chi contribuisce a crearli.

Complimenti e solidarietà del Sindaco di Sassuolo ai Carabinieri

“Un ringraziamento che porgo a nome dell’intera città di Sassuolo, non solo per l’operazione che ha portato all’arresto dello spacciatore ed al sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, ma soprattutto per un’attività quotidiana di controllo del territorio che ha come unico obiettivo la nostra sicurezza”. Il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, con queste parole, ringrazia i Carabinieri per l’operazione che ha portato all’arresto di uno spacciatore albanese, che una volta fermato dai militari dell’Arma ha prima sferrato un pugno, poi ha puntato la pistola al volto di uno di loro.

“Operazioni come questa – prosegue il Sindaco – dimostrano che la delinquenza e la criminalità si possono sconfiggere grazie al lavoro degli uomini e delle donne delle Forze dell’Ordine e ad una collaborazione interforze a cui l’Amministrazione Comunale, attraverso al Polizia Locale, di certo non ha intenzione di sottrarsi ma che anzi, con l’arrivo di nuovi agenti e presto di un’unità cinofila antidroga, incrementerà. Voglio esprimere anche la più totale solidarietà ai militari minacciati – conclude il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – che hanno rischiato la loro vita per portare a termine nel migliore dei modi un’operazione che ha rischiato di finire molto male. Pene certe e severe per chi offende e compie violenza contro gli uomini e le donne in divisa: questo è ciò che ognuno di noi deve pretendere dallo Stato perché la nostra sicurezza passa innanzitutto dall’incolumità delle nostre Forze dell’Ordine”.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 9 luglio

Cielo sereno o al più poco nuvoloso, per lo sviluppo durante le ore più calde di qualche cumulo sul settore centro-occidentale dell’Appennino e per il probabile transito di qualche sottile velatura. Temperature: in aumento da uno a tre gradi in entrambi i valori termici. Le minime si porteranno attorno a 20/21°C sulla costa e la Romagna, mentre altrove oscilleranno sui 18/19°C, con qualche grado in meno sulle aree di aperta campagna. Massime fino a 32/33°C sul settore centrale delle regione, tra 28°C e 30°C sulla fascia costiera, attorno a 31°C altrove. Venti: deboli; in prevalenza orientali sulla pianura, a regime di brezza con occasionali rinforzi sulla costa, sudoccidentali sui rilievi. Mare: poco mosso.

(Arpae)

Contributo a fondo perduto: in Emilia-Romagna presentate 94mila richieste

Sono oltre 94mila le richieste di accesso al contributo a fondo perduto presentate dai
contribuenti emiliano-romagnoli a 20 giorni dall’apertura del canale. Più di 64mila domande
sono state evase e le somme già accreditate dall’Agenzia delle Entrate nei conti correnti di
imprese, commercianti e artigiani, per un totale di quasi 220 milioni di euro erogati.

La situazione provincia per provincia – In Emilia-Romagna sono stati quasi 93mila i soggetti
che hanno presentato domanda: 49.300 sono contribuenti persone fisiche, mentre 43.586
persone non fisiche. La maggior parte delle istanze presentate fanno capo alla provincia di
Bologna con 20.147 richieste e un contributo erogato pari a 50 milioni di euro. Seguono poi le province di Modena, con 15.941 domande e 40 milioni di euro, Rimini e Reggio Emilia,
rispettivamente con 10.131 e 10.082 istanze presentate e contributi erogati pari a 23 milioni di euro per provincia, Forlì-Cesena (8.614 e 18,5 milioni), Ravenna (8.553 e 18 milioni), Parma (7.671 e 19 milioni), Ferrara (7.435 e 14,5 milioni) e Piacenza (5.883 e 12,5 milioni).
Cos’è il contributo a fondo perduto – Il Dl Rilancio ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto, cioè senza alcun obbligo di restituzione, a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown. In particolare, tale ristoro spetta ai titolari di partita Iva, esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, comprese le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa, con fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro e a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. L’ammontare del contributo è pari al 20% del calo del fatturato di aprile se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 400.000 euro; al 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro; al 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 euro. Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.
C’è tempo fino al 24 agosto – I contribuenti interessati sono ancora in tempo per richiedere
il contributo. La domanda, infatti, può essere presentata fino al 24 agosto. Per predisporre e trasmettere l’istanza, si può usare un software e il canale telematico Entratel/Fisconline o
una specifica procedura web nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Il
contribuente può anche avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche.
Una guida con tutti i passi da seguire – All’interno dell’area dedicata del sito internet
dell’Agenzia, oltre al modello di richiesta per accedere al contributo e alle relative istruzioni, è disponibile anche una guida scaricabile, che spiega passo passo le indicazioni utili per
richiedere il contributo, illustrando le condizioni per usufruirne, l’entità, il contenuto
dell’istanza, le modalità di predisposizione e di trasmissione.

Borse di studio per l’anno scolastico 2020-2021: dal 16 settembre al 30 ottobre le domande on line

Ridurre il rischio di abbandono scolastico e sostenere gli studenti in difficoltà nell’assolvere l’obbligo di istruzione. La Giunta dell’Emilia-Romagna ha approvato i criteri per la concessione delle borse di studio, in attuazione degli indirizzi regionali approvati dall’Assemblea legislativa nel 2019 e validi per il triennio 2019-2021.

“Un aiuto concreto, per non lasciare indietro i ragazzi che corrono il rischio di interrompere il percorso di studio. Continuiamo a garantire il nostro sostegno per portare tutti i nostri giovani non solo ad assolvere l’obbligo di istruzione bensì a proseguire il loro percorso di studi per costruirsi il proprio futuro- spiega l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni-. L’istituzione del diritto allo studio ha rappresentato una fondamentale conquista sociale. Il rapporto con la scuola costituisce un’esperienza decisiva per lo sviluppo della persona, un’occasione irripetibile di apprendimento ma anche di sviluppo emotivo. Dobbiamo garantire il Diritto allo Studio come diritto inalienabile dei nostri ragazzi.”

Anche per il prossimo anno scolastico, si conferma l’impegno di concedere benefici a studenti in disagiate condizioni economiche delle scuole secondarie di I e di II grado e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale presso un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel Sistema regionale IeFP.

Per fare domanda sarà necessario dimostrare di essere in possesso del requisito del reddito, rappresentato dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del richiedente, in corso di validità, che dovrà rientrare in fascia 1 (Isee da € 0 a € 10.632,94) o fascia 2 (Isee da € 10.632,95 a € 15.748,78). Gli studenti inoltre devono avere un’età non superiore a 24 anni, ma il requisito dell’età non si applica agli studenti e alle studentesse disabili.

Per garantire parità di trattamento in tutto il territorio regionale e un sostegno economico a tutti gli studenti idonei, le risorse statali e regionali che si renderanno disponibili saranno suddivise ugualmente in rapporto al numero dei ragazzi aventi diritto. La definizione degli importi dei benefici sulle risorse regionali e nazionali che si renderanno disponibili sarà effettuata in funzione delle effettive domande, dopo la chiusura dei bandi.

Le tipologie dei benefici

Borse di studio regionali, finalizzate a sostenere gli studenti in disagiate condizioni economiche nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Sono destinate a studenti iscritti al primo e al secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione e al secondo anno e terzo dei percorsi IeFP presso un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel Sistema regionale IeFP. Sono erogate dalla Provincia/Città Metropolitana di residenza dello studente.

Borse di studio ministeriali, per sostenere gli studenti in disagiate condizioni economiche nell’acquisto di libri di testo, di soluzioni per la mobilità e il trasporto, per l’accesso ai bene e servizi di natura culturale.  Sono destinate a studenti iscritti all’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione. Sono erogate con modalità che verranno comunicate dal Ministero dell’Istruzione.

Contributi per i libri di testo, finalizzati a sostenere gli studenti in disagiate condizioni economiche nell’acquisto di libri di testo e di altri contenuti didattici, anche digitali, relativi ai corsi di istruzione.Sono destinati a studenti iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado del sistema nazionale di istruzione.  Sono erogati dal Comune/Unione dei Comuni di residenza dello studente. Per i contributi non occorre dichiarare la spesa sostenuta: l’importo del beneficio non è soggetto a rendiconto in piena analogia a quanto previsto per le borse di studio.

La tempistica

Dal 16 Settembre al 30 Ottobre 2020 (ore 18) saranno aperti i bandi sia per le borse di studio (di competenza delle Province/Città metropolitana di Bologna) che per i contributi dei libri di testo (di competenza di Comuni/Unioni dei Comuni) per l’anno scolastico 2020/2021.

In tale periodo i cittadini potranno presentare le domande di beneficio esclusivamente on line all’indirizzo https://scuola.er-go.it/.

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare i bandi/avvisi che verranno pubblicati sui siti internet dei Comuni (per i contributi libri di testo) e delle Province /Città Metropolitana di Bologna (per le borse di studio), mentre per informazioni di carattere generale è disponibile il numero verde regionale 800955157 e la mail: formaz@regione.emilia-romagna.it.

Per assistenza tecnica all’applicativo: Help desk Tecnico di ER.GO  051/ 0510168 e la e-mail: dirittostudioscuole@er-go.it.

Arresto trafficante Sassuolo, Severi (FI): “Plauso e vicinanza ai Carabinieri. Pena esemplare per chi attenta alla vita”

“Per chi, con lo spaccio di droga, attenta alla vita delle persone e, tentando la fuga, attenta alla vita di un Carabiniere, non ci sono attenuanti. Verso azioni di tale genere sono necessarie pene e condanne esemplari. Quanto è successo ieri a Sassuolo, pur nel suo epilogo positivo, tale soltanto per la professionalità dei Carabinieri, è grave e preoccupante. Perché conferma la presenza sul territorio di criminali senza scrupoli. Da quanto appreso solo la prontezza e le straordinarie qualità dei Carabinieri impegnati nell’arresto del pericoloso criminale hanno evitato la tragedia, oltre che a togliere dalla piazza sassolese un grosso spacciatore insieme ad un ingente quantitativo di droga. Per questo esprimiamo la nostra vicinanza, la nostra gratitudine ed il nostro plauso a tutti i militari impegnati ieri in via Circonvallazione e a tutto il personale in servizio presso il comando della compagnia dei Carabinieri di Sassuolo guidato egregiamente dal Comandante Meo.

Lo afferma Claudia Severi, ex assessore e consigliere comunale Forza Italia, commentando l’arresto dello spacciatore di droga che tentando la fuga ha minacciato con una pistola in volto un Carabiniere.

“Sassuolo è ancora purtroppo al centro di fatti di cronaca legati alla droga e alla presenza di stranieri dediti allo spaccio, ma per fortuna può contare sulla presenza capillare di forze di Polizia, con personale straordinario capace di tutelare ogni giorno la sicurezza dei cittadini, rischiando la propria vita”.

 

Lavori notturni sulla A1 e sulla D23

Sulla A1 Milano-Napoli, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 21:00 di mercoledì 8 alle 6:00 di giovedì 9 luglio, sarà chiusa la stazione di Sasso Marconi nord, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “Cantagallo ovest”, situata tra l’allacciamento

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Sulla D23 Diramazione per Ferrara (Raccordo Ferrara-Porto Garibaldi), per lavori di manutenzione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 21:00 di venerdì 10 alle 6:00 di sabato 11 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo per la SS16 adriatica e quello con la SS64 Porrettana, verso la A13 Bologna-Padova.
In alernativa si potrà percorrere la SS16 adriatica e la SS64 Porrettana.

 

 

Formigine, Barcaiuolo (FdI): “la Regione chiarisca in merito alla Casa della Salute pediatrica”

Il Piano Attuativo Locale (PAL) del Comune di Formigine prevede tra gli obiettivi il rafforzamento della rete dei professionisti sanitari (Medici di Medicina Generale MMG – referenti di nucleo, Pediatri di Libera Scelta PLS, medici competenti) al fine di valorizzare il ruolo dell’assistenza territoriale quale elemento chiave nella sanità del futuro. È quanto evidenziato dal Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo.

“Nella programmazione del PAL era prevista una Casa della Salute nel Comune di Formigine da attivarsi entro il 2014, data poi successivamente rinviata anche a seguito dello stravolgimento di alcuni indirizzi del PAL stesso a seguito del sisma che nel 2012 ha interessato 18 comuni della Provincia di Modena sui quali sono incorso importanti interventi di ripristino e miglioramento dei servizi – commenta Barcaiuolo – il progetto generale, realizzato dall’Azienda sanitaria di concerto con il Comune di Formigine e già presentato in commissione consiliare, prevede un’organizzazione della Casa della Salute su due nuclei: uno dedicato all’infanzia e alle famiglie, mentre l’altro polo di servizi e opportunità sarà rivolto alle classi di età avanzata e alle persone fragili”.

Nell’atto ispettivo il consigliere ricorda inoltre che l’investimento di 510mila euro, interamente finanziato dall’Azienda USL di Modena, è volto a realizzare all’interno di Villa Bianchi a Casinalbo un polo di servizi per l’infanzia e che la durata stimata del cantiere avrebbe dovuto essere di circa sette mesi comprensivi dei collaudi; l’attività sanitaria avrebbe dovuto prendere il via tra fine 2019 e inizio 2020.

“Successivamente alla pubblicazione su quotidiani locali di tale progetto, non si hanno avuto notizie sulla data di apertura di tale struttura – incalza Barcaiuolo – lo spazio destinato a tale progetto, Villa Bianchi a Casinalbo, risulta un ambiente di dimensioni limitate per accogliere il personale che ha aderito al progetto (4 pediatri, 1 infermiere ed alcune segretarie) e di dimensioni ancor più limitate in un’ottica futura di ampliamento e inserimento di ulteriori figure professionali”.

Il Consigliere, alla luce di un bando conclusosi a metà gennaio 2020 senza una proclamazione di vincitore, interpella la Giunta regionale per sapere la data di inizio dei lavori, se sussista la possibilità di portare a compimento tale progetto e se esistano strutture in grado di ricoprire le necessità di spazi più ampi per evitare che la Casa della Salute diventi un mero doppione degli ambulatori pediatrici già presenti senza offrire i numerosi servizi e benefici illustrati nel PAL.

 

Esercitazione “UNA ACIES 2020”: la formazione torna sul campo

Allievi Ufficiali dell’Accademia Militare in partenza per Una Acies 2020

Nei prossimi giorni, per la durata di tre mesi, circa 1000 frequentatori dell’Area della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, provenienti dal Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, dall’Accademia Militare di Modena e dalla Scuola Sottufficiali di Viterbo, inizieranno l’esercitazione congiunta denominata “UNA ACIES 2020”.

Le attività addestrative si svolgeranno contemporaneamente presso le Scuole d’Arma e di Specialità (Scuola di Fanteria, Scuola di Cavalleria, Comando di Artiglieria, Comando di Artiglieria Contraerea, Comando Genio, Scuola dei Trasporti e Materiali, Scuola di Commissariato e Centro Addestramento di Paracadutismo); Comandi vari (Comando Militare della Capitale, Comando dei Supporti Logistici, Direzione di Amministrazione dell’Esercito); presso le vaste aree addestrative del poligono di Monte Romano (Viterbo) e di Torre Veneri (Lecce),  ed in parte anche nelle rispettive sedi di servizio per i corsi in e-learning tenuti dal Comando Trasmissioni e dalla Scuola Telecomunicazioni Forze Armate. Le attività addestrative saranno un momento fondamentale per la verifica operativa delle capacità raggiunte a livello dottrinale, dai frequentatori degli Istituti di Formazione.

L’addestramento a favore di Ufficiali, Marescialli, Allievi Ufficiali ed Allievi Marescialli prevederà varie attività: le squadre e plotoni di fanteria a fuoco con armi portatili e di reparto, corso di istruttore al combattimento in aree urbane, pattuglie diurne e notturne in ambiente non permissivo, impiego dei principali mezzi e sistemi d’arma in dotazione alla fanteria, alla cavalleria (Blindo Puma, Centauro e Carro Ariete), all’artiglieria (FH70), procedure per la difesa nucleare biologica, chimica e ambientale, addestramento con esplosivi, impiego dei mezzi e dei materiali del genio (Ponte Bailey), corso di protezione delle forze, sicurezza delle comunicazioni, cyber defence, corso scorte tecniche, impiego dei mezzi mobili campali, corso di pattugliatore scelto e di abilitazione al lancio con il paracadute ad apertura vincolata.

La molteplicità delle attività addestrative di “UNA ACIES 2020” svolta dagli uomini e dalle donne dell’Area della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito Italiano, costituiscono una rilevante occasione di crescita per i futuri quadri dell’Esercito, riuniti “in un’unica schiera”.

Tutte le attività logistiche ed addestrative vengono condotte nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti in materia di pandemia COVID-19.

L’Area della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito in addestramento.

 

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