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martedì, 7 Aprile 2026
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I ‘mercoledi musicali di luglio’ a San Michele

Prove tecniche si stagione estiva a San Michele, dove da domani sera comincia la rassegna musicale di luglio: cinque mercoledi con intrattenimento musicale live ad accompagnare la cena presso la distesa estiva del Ristorante Pizzeria San Miguel, attiguo al centro sportivo della frazione collinare. Sul palco, dalle 21, i Disconfort.

prossimo tocca invece a Sasstonik, mentre il 15 luglio salgono sul palco Marco Baroni e Matteo Frassineti (nella foto) e il 22 luglio i Civico 36. Chiusura il 29, ancora con i Disconfort.

Terza stagione alla guida del Sassuolo per mister De Zerbi: firmato l’accordo

L’U.S. Sassuolo Calcio, alla presenza dell’A.D. Giovanni Carnevali, conferma di aver rinnovato il contratto con mister Roberto De Zerbi per la guida tecnica della Prima Squadra fino al 30 giugno 2021. Il contratto del tecnico bresciano scadeva oggi e già da alcuni giorni era nota l’intenzione di rinnovare.

De Zerbi era arrivato a Sassuolo nell’estate del 2018 e alla sua prima stagione ha conquistato l’undicesimo posto. Attualmente il Sassuolo naviga a metà classifica.
Rinnovato anche l’accordo con l’allenatore della squadra femminile di serie A, Gianpiero Piovani.

Domani sulla A1 Milano-Napoli Panoramica chiuso il tratto allacciamento A1 Direttissima-Rioveggio

Sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per lavori di ordinaria manutenzione degli impianti delle gallerie, dalle 8:00 alle 18:00 di mercoledì 1 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Direttissima e Rioveggio, verso Bologna.
Saranno contestualmente chiuse le stazioni di Roncobilaccio e Pian del Voglio, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze e la stazione di Rioveggio, in uscita per chi proviene da Firenze.

Inoltre, dalle 7:00 alle 18:00 di mercoledì 1 luglio, sarà chiusa l’area di servizio “Roncobilaccio est” situata all’interno del tratto. Chi da Bologna è diretto verso Firenze potrà percorrere la A1 Direttissima.
In alternativa alle stazioni di Roncobilaccio e Pian del Voglio, si potrà utilizzare la stazione di Badia, sulla A1 Direttissima.

Inps: in pagamento le indennità 600 euro di aprile e maggio per i lavoratori autonomi dello spettacolo

Effettuato il pagamento a favore dei lavoratori autonomi dello spettacolo delle indennità Covid-19 di aprile e maggio, per un importo complessivo di 1.200 euro. Si tratta delle indennità stabilite dal decreto rilancio Italia (art. 84, comma 10) per i lavoratori autonomi dello spettacolo che avevano già ricevuto l’analoga indennità per il mese di marzo scorso (requisiti: reddito 2019 non superiore a 50.000 euro e almeno 30 giornate di assicurazione obbligatoria nello stesso anno). Per il pagamento delle indennità di aprile e maggio, come previsto dal citato decreto (art. 84, comma 11), l’INPS ha controllato che i beneficiari dell’indennità di marzo non fossero titolari di un rapporto di lavoro dipendente o di un trattamento pensionistico alla data del 19 maggio 2020.

In dettaglio, il pagamento dei 1.200 euro riguarda 29.794 lavoratori autonomi dello spettacolo, con accredito delle somme in conto corrente o su carta dotata di Iban disposto con valuta 30 giugno 2020. Il pagamento in contanti per i beneficiari che hanno scelto questa modalità avverrà a partire da giovedì 2 luglio prossimo presso qualsiasi sportello postale del territorio nazionale, muniti della comunicazione che riceveranno da Poste Italiane, oltre che del documento di identità e di un documento attestante il proprio codice fiscale.

Il decreto-legge n. 34/2020 (rilancio Italia) ha introdotto le indennità di 600 euro per aprile e maggio 2020 anche nei confronti dei lavoratori autonomi dello spettacolo che, nel 2019, presentavano un reddito non superiore a 35.000 euro e almeno 7 giornate di assicurazione obbligatoria. L’INPS ha acquisito, da parte di questa nuova platea di beneficiari, la relativa domanda in via telematica e completato i relativi controlli. Nel corso dei prossimi giorni sarà disposto il pagamento delle indennità di aprile e maggio, per l’importo complessivo di 1.200 euro, anche nei loro confronti.
Sempre con valuta odierna sono state inoltre accreditate 99.306 integrazioni salariali (Cigo, Aso, Cigd) sui conti correnti di altrettanti lavoratori dipendenti.

Code per mezzo pesante in fiamme sulla A1 tra Terre di Canossa e Parma, direzione di Milano

Alle ore 15:30 circa sull’autostrada A1 Milano – Napoli, nel tratto compreso tra Terre di Canossa e Parma in direzione di Milano, al km 115 ha preso fuoco un mezzo pesante che trasportava paglia. Sul luogo dell’evento sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione 2° Tronco di Milano di Autostrade per l’Italia.

Attualmente sul luogo dell’evento il traffico transita su una corsia e si registrano 9 km di coda in direzione di Milano.

Agli utenti diretti verso Milano, per le brevi percorrenze, si consiglia di uscire a Reggio Emilia o Terre di Canossa, percorrere la S.S.9 “Via Emilia” per poi rientrare in autostrada a Parma.
In alternativa, per le lunghe percorrenze, prendere la A22 “Autostrada del Brennero” e poi la A4 Milano – Venezia in direzione di Milano.

Lavori notturni sulla Diramazione per Ravenna D14 e sul Raccordo A13 Bologna-Padova – Tangenziale di Bologna

straSulla Diramazione per Ravenna D14, per programmati lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 20:00 di venerdì 3 alle 6:00 di sabato 4 luglio, sarà chiuso lo svincolo di Lugo, in entrata verso la A14 Bologna-Taranto.
In alternativa, si consiglia di entrare allo svincolo di Cotignola.

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Sul R13 (Raccordo A13 Bologna-Padova – Tangenziale di Bologna), per consentire lavori di manutenzione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, nelle due notti consecutive di martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso lo svincolo che dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio immette sulla Tangenziale di Bologna, verso San Lazzaro.
In alternativa si consiglia di percorrere la Tangenziale di Bologna verso Casalecchio, uscire allo svincolo 6 Castelmaggiore e rientrare dallo stesso, nella carreggiata opposta, verso San Lazzaro.

Da oggi il Portale nazionale dell’etichettatura si estende anche alle imprese non alimentari

Il Portale Etichettatura che finora ha fornito un supporto per la creazione e l’aggiornamento dell’etichetta alimentare, grazie alla collaborazione con Dintec – Consorzio per l’innovazione Tecnologica si arricchisce di nuovi contenuti e da oggi offre un servizio completo a disposizione di tutte le imprese alimentari e non alimentari.

Realizzato dalla Camera di commercio di Torino e dal suo Laboratorio Chimico, sotto l’egida di Unioncamere Nazionale e con la collaborazione, ad oggi, di 30 enti camerali, tra cui Unioncamere Emilia-Romagna, che mettono a disposizione delle proprie imprese contenuti personalizzati, come schede di prodotti tipici o più rappresentativi.

“Dopo sei mesi di operatività a livello nazionale, si potenzia il ruolo di uno strumento nato per  favorire la corretta informazione dal campo alimentare anche a quello non alimentare–dice Alberto Zambianchi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna – Per le imprese è un servizio che non dà soltanto risposta ad obblighi normativi da rispettare, ma si traduce pure in una opportunità perché le supporta sul piano del miglioramento della relazione tra il mondo della produzione e consumo”. Con il servizio etichettatura si può ottenere un duplice obiettivo.

Come dichiara Dario Gallina, presidente della Camera di commercio di Torino.

“Il Portale è nato lo scorso dicembre dopo l’esperienza dello Sportello Etichettatura e Sicurezza Alimentare, un servizio di primo orientamento nato a Torino quasi 10 anni fa. Lo strumento è completamente digitale ed è un progetto di sistema che coinvolge oltre 60 province italiane con modalità di semplificazione e integrazione dei servizi e con un’interfaccia moderna, molto gradita alle aziende alimentari e ai consumatori. Il mondo economico è improvvisamente cambiato negli ultimi mesi – precisa Gallina – e tutte le imprese hanno bisogno concretamente di aggiornarsi e di ricevere assistenza, senza doversi spostare dal luogo di lavoro. Abbiamo accelerato il nostro impegno come sistema camerale e, proprio in questo momento di ripartenza post Covid 19, siamo qui per offrire anche alle imprese non alimentari il nostro Portale, dedicando il nostro supporto digitale anche in materia di etichettatura dei prodotti di largo consumo, come per esempio gli elettrodomestici, i giocattoli o il settore della moda”.

“Nel Portale nazionale dell’Etichettatura – commenta Fabrizio Galliati, presidente del Laboratorio Chimico Camera Commercio Torino – oltre agli esempi di etichette di prodotti italiani, ai riferimenti normativi in materia di sicurezza ed etichettatura alimentare e alle numerose FAQ, saranno presenti contenuti analoghi anche sui temi non alimentari, con un supporto di primo orientamento sull’etichettatura dei prodotti di abbigliamento e calzature, sull’etichettatura energetica e sulla marcatura CE, con informazioni a corredo dei prodotti ricadenti nell’ambito del Codice del consumo e sulle indicazioni metrologiche da riportare sui prodotti preimballati”.

“Ampliare ai prodotti non alimentari il servizio erogato attraverso il Portale– afferma Massimo Guasconi, presidente di Dintec – consente di valorizzare il ruolo e le competenze delle Camere di commercio a presidio dei temi relativi alla regolazione del mercato, fornendo un supporto concreto alle imprese per aiutarle ad operare in modo trasparente e concorrenziale sul mercato innalzando, al contempo, il livello di salute e sicurezza per i consumatori”.

Ciascun ente camerale opera, nell’ambito del Portale, sulla base di un flusso operativo personalizzato secondo modalità concordate con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino, che consente di monitorare i quesiti in tutti i passaggi, operativi e amministrativi.

A partire da oggi le Camere di commercio potranno avvalersi anche del contributo tecnico di Dintec nell’evasione dei quesiti inerenti all’etichettatura dei prodotti di largo consumo non alimentari, adottando le medesime modalità operative previste per i prodotti alimentari, ma beneficiando di una task force di esperti e di competenze più ampie, a servizio loro e delle imprese.

Per accedere al Portale le imprese devono effettuare una registrazione, a seguito della quale possono poi accedere alla loro area riservata per inserire i quesiti alimentari o non alimentari. Le risposte ai quesiti vengono inserite direttamente sul Portale, in modo che le aziende possano accedere e consultare agevolmente lo storico dei quesiti.

Il Portale è accessibile a tutti, compresi i consumatori che possono consultare il materiale informativo disponibile, in particolare i riferimenti normativi “orizzontali” di etichettatura, le schede dei prodotti e le FAQ con le risposte finora elaborate in base all’esperienza di tutti gli Sportelli.

 

La Scuderia Ferrari sarà in pista in Austria con un messaggio di supporto ad Alex Zanardi

La lunga attesa è terminata: 109 giorni fa, nella notte fra giovedì 12 e venerdì 13 marzo, il Gran Premio d’Australia veniva cancellato e la Formula 1, al pari di tutti gli altri sport, si arrestava di fronte alla ferocia della pandemia. Il mondo è stato costretto a fermarsi, a chiudersi in casa. Gli appassionati hanno scoperto le gare virtuali, mentre anche le attività nelle sedi dei team di Formula 1 si sono dovute interrompere, per poi ripartire lentamente solo a maggio.

Prima serie mondiale a riprendere. Formula 1 e la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), insieme alle squadre, non hanno mai smesso di preparare la ripartenza che è finalmente qui. La Formula 1 è la prima serie internazionale, di qualunque genere di sport, che riprende dopo la pandemia di Covid-19, un virus che non è ancora stato sconfitto e che, almeno per il momento, obbligherà a non avere il pubblico ai circuiti, costringerà le squadre a prendere parte alle gare in formazione ridotta e tutti gli addetti ai lavori a seguire severi protocolli per poter operare. Il paddock vivrà una nuova normalità della quale fanno parte parole prima sconosciute, come “bolla”, “sottogruppo” o “distanziamento sociale”.

#ForzaAlex. La Scuderia Ferrari sarà in pista in Austria con un messaggio di supporto ad Alex Zanardi, l’ex pilota automobilistico e campione paralimpico che sta lottando per la vita nell’ospedale di Siena dopo essere rimasto vittima di un terribile incidente lo scorso 19 giugno mentre era a bordo della propria handbike durante una staffetta pensata per avvicinare allo sport persone con disabilità. Lo sticker #ForzaAlex sarà visibile da entrambi i lati del roll hoop.

Edizione numero 33. Sebastian Vettel e Charles Leclerc, al pari di tutta la squadra, sono pronti a dare il massimo sul circuito che sorge nel cuore della regione della Stiria. Quello di domenica sarà il 33° Gran Premio d’Austria, una gara che si è disputata per la prima volta nel 1964 su un tracciato dalla forma a “L” ricavato sulle piste dell’Aerodromo di Zeltweg. A vincere fu Lorenzo Bandini con la Ferrari 156 F1-63 ma dopo quell’edizione la gara subì uno stop e la location venne abbandonata. La corsa tornò in calendario nel 1970, sul nuovo circuito dell’Osterreichring, una pista di quasi sei chilometri che si snodava sui saliscendi a cavallo tra i comuni di Zeltweg e Spielberg. La Formula 1 abbandonò il circuito dopo il 1987 per tornarci dieci anni più tardi, all’indomani della ristrutturazione della pista, accorciata a 4,3 chilometri. La nuova Spielberg ha ospitato la gara dal 1997 al 2003. Un ulteriore cambio di proprietà ha riportato il Gran Premio d’Austria in pianta stabile nel Mondiale a partire dal 2014. Lo scorso anno per la Scuderia Ferrari qui arrivarono un secondo e un quarto posto con, rispettivamente, Charles e Sebastian. La pista è molto veloce e si completa in poco più di 60 secondi. Le zone DRS previste sono tre: sul rettilineo principale del tracciato; nell’allungo che porta da curva 1 alla 2; nella retta che porta dalla curva 2 alla curva 3.

Cinque vittorie. La Scuderia Ferrari ha vinto in Austria in cinque occasioni: con Lorenzo Bandini nel 1964; con Jacky Ickx nel 1970; con Eddie Irvine nel 1999 e con Michael Schumacher nel 2002 e nel 2003. Ha ottenuto otto pole position – l’ultima lo scorso anno grazie a Leclerc – cinque giri più veloci e 25 piazzamenti sul podio complessivi.

Gara storica. Ciò che conta davvero, per tutti, è tornare a confrontarsi in pista, facendolo in sicurezza. Anche per questo, il Gran Premio d’Austria che si disputa questo weekend a Spielberg è, ancor prima che incominci, una delle gare più importanti delle quasi 1000 che la Scuderia Ferrari ha disputato. Questo Gran Premio vedrà anche il debutto su tutte le monoposto dello sticker #WeRaceAsOne, che la squadra di Maranello ha con orgoglio fatto esordire fin dal test del Mugello di martedì scorso. L’iniziativa lanciata da Formula 1 nelle ultime settimane intende promuovere un cambiamento in positivo nello sport e nella società alla luce della pandemia ancora in corso e delle disuguaglianze razziali, tematiche, insieme a quelle legate al rispetto dell’ambiente e all’equità di genere, sulle quali Ferrari sta lavorando da tempo. La gara austriaca sarà altresì il primo momento vero di confronto tra i vari costruttori, che offrirà un quadro realistico dei valori in campo, a oltre quattro mesi dai test di Barcellona.

Mattia Binotto Team Principal

“La SF1000 che sarà in pista sul circuito di Spielberg avrà la stessa configurazione vista nella parte finale dei test di Barcellona. Ciò non vuol dire che, nelle sole cinque settimane e mezzo in cui abbiamo potuto lavorare – fra le stringenti limitazioni legate alle procedure di sicurezza e la chiusura assoluta delle attività operative decise dalla FIA in accordo con i team questo arco di tempo è stato davvero limitato – siamo rimasti con le mani in mano.

La verità è che le risultanze emerse dai test ci hanno imposto un importante cambio di direzione per quanto concerne lo sviluppo, soprattutto sul piano aerodinamico. Prima abbiamo dovuto capire perché non avevamo visto in pista quello che ci aspettavamo e a quel punto ritarare tutto il programma di conseguenza. Sarebbe stato controproducente proseguire sulla strada prevista sapendo che non avremmo raggiunto gli obiettivi prefissati. Pertanto, abbiamo deciso di stendere un nuovo programma che riguardasse tutta la vettura, sapendo che non sarebbe stato pronto per la prima gara nella sua integrità.
L’obiettivo è portare in pista i nuovi sviluppi alla terza gara, quella del 19 luglio all’Hungaroring. Detto questo, al di là dello sviluppo fisico della monoposto, in queste settimane abbiamo lavorato tantissimo sull’analisi del suo comportamento, sia nelle simulazioni che con il contributo dei nostri piloti, e penso che ciò ci sarà utile in Austria.
Sappiamo bene che non oggi disponiamo del pacchetto più veloce: lo sapevamo alla vigilia della partenza per Melbourne e le cose non sono cambiate. Detto questo, il circuito di Spielberg ha delle caratteristiche diverse rispetto a quello di Montmelò e le temperature non saranno quelle di fine febbraio. In Austria dovremo cercare di sfruttare le opportunità che dovessero presentarsi, in attesa di capire in Ungheria, una volta introdotto lo step di sviluppo cui stiamo lavorando, dove davvero saremo rispetto agli altri, anche alla luce degli sviluppi che i competitor avranno eventualmente introdotto.
La realtà è che mai come in quest’anomala stagione fare previsioni è un esercizio sterile. Qualche indicazione su dove saremo rispetto a noi stessi l’avremo al termine delle tre ore di prove libere di venerdì ma un primo verdetto ci sarà soltanto il sabato al termine delle qualifiche. Solo allora cominceremo ad avere un quadro un po’ più chiaro dei rapporti di forza in campo, senza contare le incognite che la prima gara del campionato si porta sempre dietro in termini di affidabilità e rendimento degli pneumatici sulla distanza. Dovremo cercare di essere impeccabili in ogni aspetto del nostro lavoro, nella preparazione di ogni sessione e nell’esecuzione in pista. L’obiettivo? Portare a casa il massimo possibile dei punti in palio, come sempre del resto”.

Sebastian Vettel #5

“Non è un mistero che siamo tutti estremamente desiderosi di tornare in pista perché ormai è davvero tanto che siamo fermi. All’inizio abbiamo fatto tesoro della pausa, dal momento che di solito siamo sempre in giro per il mondo e abbiamo poco tempo per le nostre famiglie e per gli amici, ma è giunta l’ora di tornare in pista.
Sono pronto a dare il massimo, anche se non sarà lo stesso senza i tifosi a sostenerci. La pista austriaca è come una giostra che gira velocissima, ma a me piace molto, anche perché si gareggia in altura e io amo la montagna.
Dobbiamo essere realisti pensando a quelli che sono i valori in campo espressi dai test, ma non per questo partiamo sconfitti. Sarà particolare anche il fatto di disputare due gare di fila qui: questo significa che la settimana seguente avremo moltissimi dati in più sui quali fare affidamento. Il primo weekend sarà chiave in funzione del secondo”.

Charles Leclerc #16

“Il circuito austriaco è molto bello, con tanti cambi di pendenza ed è bello ripartire proprio da lì, anche se non potremo contare sul sostegno dei nostri tifosi. In questo lungo periodo di lockdown ho alternato la preparazione atletica con le sfide virtuali al volante del mio simulatore divertendomi insieme ad altri piloti e, credo, facendo divertire chi ci ha seguito da casa.
La scorsa settimana al Mugello abbiamo ripreso confidenza con una vettura di Formula 1 e devo dire che è stato estremamente piacevole rimettersi al volante di una macchina reale.
La gara dell’Austria dell’anno scorso per me è stata un eye-opener perché mi ha fatto capire quanto potevo essere aggressivo in macchina e questo mi ha permesso di vivere duelli molto intensi nella seconda parte della stagione. Non vedo l’ora di calarmi nell’abitacolo della mia SF1000″.

La Regione investe nella promozione culturale 3,5 milioni di euro per 203 progetti e 9 convenzioni triennali di enti pubblici e privati

Una ricca e variegata serie di proposte di musica dal vivo, dal pop al jazz, dalla classica alla lirica, appuntamenti internazionali e iniziative per valorizzare i piccoli borghi dell’Appennino e i centri di pianura nella stagione estiva. E poi mostre d’arte, promozione della scrittura narrativa e della poetica, progetti di valorizzazione dei piccoli teatri, iniziative per promuovere la legalità e la cittadinanza consapevole.

La Giunta regionale ha varato il piano 2020 a sostegno di progetti e iniziative di promozione culturale (legge 37/94), che assegna circa 3,5 milioni di euro: 2.975.000 euro a sostegno di 203 progetti di promozione culturale di soggetti pubblici e privati del territorio, e 525 mila euro ai soggetti convenzionati (pubblici e privati).

La presentazione dei progetti è avvenuta in piena emergenza Covid-19. Ciò nonostante, complessivamente sono arrivate in Regione 316 domande tra quelle di associazioni ed enti locali. Di queste, sono state ammesse a contributo 147 domande presentate da Associazioni e Istituzioni, che hanno ottenuto un contributo di 1.829.500 euro e 56 presentate da Comuni e Unioni comunali, per 1.145.500 euro.

“Con questo atto della Giunta- commenta l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori- eroghiamo complessivamente 3 milioni e mezzo di euro per la promozione culturale nel 2020. In particolare, il contributo di 2.975.000 relativo all’ultimo bando va a progetti che mobiliteranno complessivamente 11 milioni e 700 mila euro. Un sostegno doppiamente importante, quello della Regione, in considerazione del periodo drammatico da cui stiamo uscendo. Tanto più perché, in applicazione del principio di sussidiarietà, larga parte va ad associazioni di base e in ogni caso a istituti indipendenti”.

Il bando aveva l’obiettivo di favorire il recupero e la valorizzazione sia della cultura popolare, della storia e delle tradizioni locali, sia di altre culture, oltre a sostenere la realizzazione di progetti per promuovere l’arte contemporanea, la creatività giovanile e i nuovi talenti. Rilevante anche il sostegno alla diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Vengono inoltre incentivati progetti integrati, favorendo l’aggregazione fra i vari soggetti.

I progetti per provincia

Alla città di Bologna e provincia sono stati assegnati complessivamente 780 mila euro per 52 progetti, 500 mila a soggetti privati per 40 progetti e 280 mila ad Enti locali per 12 iniziative.

A Ferrara e provincia sono andati 215mila euro per 13 progetti, di cui 184mila a soggetti privati  per 11 progetti e 31 mila agli Enti locali per due iniziative.

A Forlì-Cesena i contributi regionali ammontano a 380mila euro per 26 progetti, di cui 144mila a soggetti privati per 15 progetti e 236mila ad Enti locali per 11 iniziative.

A Parma a provincia i contributi ammontano a 243mila euro per 19 progetti: di cui 150mila a soggetti privati per 14 progetti e 93mila ad Enti locali per 5 iniziative.

A Piacenza e provincia sono stati assegnati 188.500 euro per 17 progetti, di cui 126mila  a soggetti privati per 13 progetti  e 62.500 ad Enti locali per 4 iniziative.

A Ravenna e provincia sono andati complessivamente 213mila euro per 15 progetti di cui 181mila ai soggetti privati per 13 progetti e 32mila ad Enti locali per 2 iniziative.

A Reggio e provincia sono stati assegnati 359mila euro per 24 progetti, di cui 208mila ai soggetti privati per 16 progetti e 151.012300 ad 8 iniziative di Enti locali

A Rimini e provincia i contributi ammontano a 201mila euro per 12 progetti, di cui 65mila ai soggetti privati per 7 progetti e 136mila euro ad Enti locali per 5 iniziative.

Le convenzioni triennali (2019-21)

A questi contributi regionali si aggiunge la quota annua ai soggetti pubblici e privati in convenzione. Nel 2020, a seguito dell’emergenza Covid-19 e delle sue gravi ripercussioni sul settore culturale,  sono stati riconfermati i contributi assegnati nel 2019 in presenza di programmi di attività articolati e consolidati promossi da 4 organizzazioni e associazioni culturali di dimensione regionale (Arci E-R, Endas E-R, Acli Arte e Spettacolo regionale, Aics comitato regionale), 2 istituzioni ( Fondazione Mic.-Museo delle Ceramiche di Faenza Onlus e Fondazione Massimo e Sonia Cirulli -Bo) e 3 Unioni di Comuni (Reno Galliera -Bo, Frignano- Mo, Romagna faentina- Ra), per un impegno finanziario complessivo da parte della Regione di 525 mila euro.

ANCE E-R, Stefano Betti confermato presidente: “adesso accelerare e cambiare ciò che non funziona”

L’ingegner  Stefano  Betti,  modenese,  è  stato  confermato  presidente  di ANCE  Emilia  Romagna.  L’assemblea  dei  rappresentanti  territoriali  emiliano-romagnoli dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, riunita questa mattina nella sede bolognese di via Parri, ha eletto all’unanimità il presidente uscente per un secondo mandato fino al 2024. Confermato nel suo incarico anche il tesoriere, l’ing. Paolo Martinelli, ferrarese.  Stefano Betti, 56 anni, è dal 1989 amministratore delegato della Costruzioni Generali Due di Modena. Il suo secondo mandato terminerà nel 2024.

 

Dopo il lock down ripartire da un settore strategico per l’economia regionale, ma occorre che P.A. torni subito efficiente  

Il  tema  della  ripartenza  del  settore  delle  costruzioni  nel periodo  post  Covid-19  è  al  primo  posto nell’agenda del nuovo mandato di Stefano Betti. “A inizio anno la nostra analisi congiunturale mostrava timidi segnali di ripresa che ora devono fare i conti con uno scenario molto preoccupante -evidenzia il presidente di ANCE –. La grandissima parte dei cantieri è rimasta chiusa per due mesi, da inizio marzo a inizio maggio, con perdite di fatturato che si stimano al momento tra il 20 e il 25%.  In un contesto estremamente complesso come quello attuale il nostro settore è sempre più strategico per rilanciare l’economia dell’Emilia-Romagna.  Da  sole  le  costruzioni  rappresentano  oltre  il  20%  dell’economia regionale ma coinvolgono una filiera lunga che tocca l’80% dei settori economici, generando direttamente ricchezza sui territori”. Il lock down ha però portato con sé nuovi problemi nell’interazione tra le imprese del settore e la Pubblica Amministrazione: “Lo smart working negli uffici pubblici, senza un vero precedente processo di digitalizzazione, ha creato e sta creando problemi di efficienza della P.A. e ha aggravato la situazione esistente. Per ripartire davvero, in particolare in un settore come quello delle costruzioni che più di altri dipende dai tempi e dalle procedure della macchina amministrativa, bisogna avviare subito un piano attuabile di efficienza della P.A.”.

 

Le urgenze dei prossimi mesi: debiti della PA da onorare ed energica semplificazione amministrativa. Le gare d’appalto restino una garanzia per tutti

Il  programma  di  lavoro  del  presidente  Betti  parte  da  richieste  non  nuove  ma  che  ora,  se possibile, diventano ancora più urgenti. “Nel mandato precedente abbiamo collaborato in modo proficuo con la Regione e gli enti locali, con un ruolo di interlocuzione di primo piano su temi centrali come la Legge regionale 24 sull’urbanistica, la ricostruzione post sisma e l’housing sociale –ricorda Betti -. Il Programma di mandato della Giunta regionale punta su uno sviluppo che metta al centro i 17 obiettivi di sostenibilità dell’Agenda ONU 2030; ben 15 di questi toccano attività e politiche che riguardano il settore delle costruzioni. Ci auguriamo, anche partendo da questo terreno comune di lavoro, di proseguire la positiva collaborazione con gli enti locali e di trovare ascolto e risposte su questioni annose che ora sono cruciali per la sopravvivenza del settore. Mi riferisco innanzitutto al problema del credito che attanaglia le nostre imprese da anni: chiediamo con forza che la Pubblica Amministrazione onori i propri debiti con il pagamento dei lavori pubblici. Il decreto Rilancio rappresenta un primo passo in questa direzione ma occorre fare presto per dare alle aziende la liquidità che legittimamente attendono”.

 

“Il secondo tema centrale è la semplificazione amministrativa –prosegue il presidente ANCE -. Oggi è  vitale,  per  poter  ripartire  davvero  riducendo  tempi  e  costi  e  liberare  le  energie  delle  imprese,  lo snellimento delle pratiche burocratiche che sono in mano a più soggetti deputati ad autorizzare un intervento.  Attendiamo di vedere nel dettaglio le misure contenute nel decreto Semplificazioni. Leggiamo che si sta pensando ad appalti senza gara:  noi crediamo che la gara sia una garanzia di trasparenza e concorrenza per tutti. Vanno inoltre ripristinate le regole, perché non possiamo vedere che per completare un’opera si nomina ogni volta un commissario. A essere tagliati devono essere i tempi morti e le procedure che stanno a monte delle gare, eliminando i vincoli burocratici e i troppi centri decisionali. Oggi più che mai non sono più accettabili 16 anni per realizzare un’opera pubblica o 5 per un’opera di manutenzione o messa in sicurezza del territorio. Non sono più tollerabili 11 passaggi autorizzativi ogni anno per approvare contratti di programma che restano poi lettera morta. Occorrerebbe anche una norma per rendere cogente il prezziario regionale per tutti i lavori pubblici, da Piacenza a Rimini, e che non si limiti, come ora, solo a un riferimento o che sia obbligatorio soltanto per le opere inerenti il sisma. Investire in infrastrutture i 130 miliardi inutilizzati nelle casse dello Stato significherebbe contribuire a creare 2 milioni di posti di lavoro in tutta Italia grazie agli effetti positivi su una filiera lunga”.

 

Puntare sul ruolo strategico delle città e sulla loro rigenerazione sostenibile

“La rigenerazione  urbana  sostenibile è un’altra sfida su cui misurarsi, rimasta troppo a lungo  solo  un  tema  da  convegni e poco chiamata in causa anche in questa fase di rilancio – aggiunge il presidente Betti -.  Vogliamo  invece  che  diventi  strumento  e  incentivo  concreto  perché le città sono il luogo dove si gioca il nostro futuro. Riconoscere la pubblica utilità della rigenerazione è il primo passo per realizzarla, iniziando davvero a risolvere i problemi del degrado, dell’inquinamento e delle strutture obsolete. Bisogna demolire e ricostruire, secondo un programma ben chiaro e concreto di innovazione e trasformazione delle città nel loro insieme”.

 

La grande occasione dell’ecosisma bonus e la messa in sicurezza dei territori

Il decreto Rilancio contiene misure che aprono potenzialità molto interessanti per l’edilizia. “Gli interventi  di  ecosisma  bonus  al  110%  possono  rappresentare  un  volano  importante per  il  nostro settore e per la lunga filiera che esso traina –afferma Betti -.Tutto dipenderà però da come i decreti attuativi metteranno a terra quella che è sicuramente una buona intuizione. Occorre però ricordare che ANCE rappresenta anche costruttori di infrastrutture: ci sono grandi opere pensate da  anni  che ancora  non  hanno  visto l’apertura di un cantiere. È il momento per accelerare anche in questa direzione”. Altro  ambito  su  cui  continuare  a  lavorare  anche  nel  secondo  mandato  di  presidenza  è  quello  della messa  in  sicurezza  in  chiave  energetica  delle  strutture  pubbliche  e  della  messa  in  sicurezza  dei territori per contrastare il dissesto idrogeologico: “Sono obiettivi non più rinviabili su cui siamo pronti a dialogare con la Regione nell’ambito del futuro Patto per il Lavoro e per il Clima, strumento fondamentale per definire  un cambiamento condiviso e sostenibile”, sottolinea Stefano Betti.

 

ANCE Emilia Romagna, da quasi 50 anni al servizio dell’industria delle costruzioni

ANCE  Emilia-Romagna  è  l’organizzazione  che  tutela  a  livello  regionale  gli  interessi  professionali  dei costruttori  edili,  imprenditori  privati  che  operano  nei  settori  delle  opere  pubbliche,  dell’edilizia abitativa, commerciale, direzionale e industriale. L’Associazione, aderente a Confindustria, si fa carico dei problemi della categoria a livello regionale, assumendo le decisioni che di volta in volta si rendano necessarie. Inoltre promuove ed effettua studi, ricerche ed iniziative formative su materie di interesse. Ad  ANCE  Emilia-Romagna  aderiscono  le  Associazioni  territoriali   di  categoria  con  distribuzione provinciale, a cui sono iscritte imprese di tutte le dimensioni, con prevalenza di piccole e medie.

 

Il gruppo consiliare PD su abrogazione multa alla carità

Finalmente é stata tolta davvero la multa alla carità. Dopo due mesi, le pressioni della società civile e dell’opinione pubblica ci hanno aiutato a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo posti. Nel Consiglio Comunale di ieri sera sono stati completamente abrogati i due commi che prevedevano la punibilità e la multa per chi fa la carità. Una modifica al regolamento della Polizia Municipale che aveva fatto di Sassuolo, ancora una volta in negativo, un caso nazionale.

Abrogati a malincuore: perché il sindaco continua a dire che invece era una proposta giusta, che punendo la carità si combatte il degrado e si scoraggia il racket .
Chiediamo: se fosse davvero così, come mai da tante parti si sono levate azioni di protesta? Come mai sono state raccolte migliaia di firme contro questa decisione? firme che il sindaco in consiglio ha messo addirittura in dubbio che ci siano davvero…
Se era così convinto, perché ha fatto marcia indietro?
Forse perchè si prendono decisioni sull’onda del momento, senza una programmazione seria, per inseguire un facile consenso.
E forse perché si è accorto, il sindaco, che la gente non era dalla sua parte, e che soffiare sulla paura del povero, in tempi di così grave crisi, non paga.
Abbiamo un’idea diversa di comunità civile. La tutela del decoro, valore sacrosanto, per noi non coincide con il tentativo di nascondere la povertà e le fragilità.

(gruppo consiliare Partito Democratico di Sassuolo)

Il consiglio comunale sassolese modifica il regolamento di polizia urbana

Il consiglio comunale cancella dal regolamento di polizia urbana il comma che sanzionava, oltre a chi chiede l’elemosina, chi la fa. La Giunta aveva già annunciato un passo indietro sulla norma «pensata per combattere le organizzazioni criminali che stanno dietro alla questua organizzata e gli accattoni di professione, non certo i bisognosi: la norma tuttavia – ha detto il sindaco – non è stata capita dalla città e da parte mia non ho difficoltà a fare un passo indietro». Passo indietro ratificato dal voto unanime del consiglio comunale, che elimina dall’articolo 61 i due comma che avevano a lungo fato discutere.

A Fiorano assegni di maternità e per nucleo numeroso

gliaLe neo mamme e le famiglie con tre o più figli minori, residenti nel Comune di Fiorano Modenese possono richiedere i contributi statali per la maternità e per nucleo familiare numeroso, erogati dall’INPS.

Lo Sportello sociale di Villa Pace raccoglie le domande, via mail o previo appuntamento,  per l’assegno di maternità relative a nascite, affidamenti preadottivi o adozioni senza affidamento per l’anno 2020.  La richiesta deve essere presentata dalla madre entro 6 mesi dalla nascita del neonato o entro 6 mesi dall’ingresso nel nucleo del minore affidato/adottato. L’assegno viene riconosciuto alle madri che non godono di  trattamento previdenziale di indennità di maternità o con indennità inferiore all’importo del contributo stesso, pari a 348,12 euro mensili, che viene erogato per cinque mesi dalla data del parto, per complessivi 1.740,60 euro. Il nucleo familiare della mamma richiedente deve però avere un valore ISEE inferiore ad 17.416,66  euro.

Anche per le richieste di assegno per nucleo numeroso, le famiglie con tre o più figli minori e con ISEE non superiore a 8.788,99 euro per il 2020, possono presentare richiesta, entro il 31 gennaio 2021, allo Sportello Sociale del Polo di Fiorano Modenese. Il contributo nella misura massima di 145,14 euro mensili, erogato per 13 mensilità annue massime o per il numero di mensilità per cui il nucleo presenta i requisiti, per un totale di euro 1.886,82.

Per informazioni e prendere appuntamento, contattare lo Sportello sociale del Comune di Fiorano Modenese, presso Villa Pace, in via Marconi n. 106, tel. 0536 833401 email: sociali@fiorano.it. I moduli per presentare le domande sono disponibili sul sito del Comune di Fiorano Modenese e dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.

 

“Luglio col bene che ti voglio”: centro storico in festa il mercoledì sera a Formigine per ripartire dopo la pandemia

La decima edizione di “Luglio col bene che ti voglio”, la festa dei mercoledì sera organizzata dai commercianti di Formigine in centro storico, acquista quest’anno una valenza particolare, che va ben oltre il semplice anniversario. È questo, infatti, il momento della ripartenza dopo un’epidemia che ha messo in ginocchio molte attività commerciali.

“L’amministrazione comunale – afferma Corrado Bizzini, assessore alle Attività produttive – mette in campo tutte le forze affinché si possa tornare a essere comunità nel nostro centro storico, sempre più accogliente. Il cantiere del secondo stralcio è in ultimazione, ma non ostacolerà l’iniziativa organizzata da Proform, che ringraziamo caldamente”. Continua Stefano Brugioni, presidente di Proform: “Un appuntamento così piacevole e costruito nel tempo come il nostro, necessita sì di un riadattamento organizzativo seguendo diligentemente i protocolli sulla sicurezza, ma non si poteva annullare proprio quest’anno”. Conclude Simonetta Venturelli, Vicepresidente: “Non ci siamo voluti arrendere e come sempre vi aspettiamo e vi accogliamo a braccia aperte”. Tutti i mercoledì sera di luglio, dunque, a partire dalle 19.30, i negozi rimarranno aperti; ci saranno bancarelle, mercatini e intrattenimento. Le attrazioni per i bambini saranno in piazza Italia. Spazio anche all’arte con i quadri in piazza Calcagnini e le chiese della Madonna del Ponte e di San Bartolomeo visitabili dalle 20.00 alle 22.00. Tre gli appuntamenti speciali: il 15 luglio, alle 18.30 si terrà il convegno di approfondimento dello studio urbanistico strategico “Formigine 2030” e in serata a seguire l’esibizione del comico Duilio Pizzocchi. Il 22 luglio, alle 20.30 concerto lirico in occasione dell’inaugurazione del secondo stralcio della riqualificazione del centro storico (parteciperà Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia Romagna che ha finanziato il cantiere con oltre 430mila euro), il 29 luglio, sempre in serata, concerto dei “The Radio Luxembourg”.

 

‘Sotto il segno del leone’ alle Salse di Nirano

Domenica 5 luglio 2020, alle ore 16, è in programma una visita guidata gratuita alla Riserva naturale delle Salse di Nirano, alla scoperta della mitologia romana nascosta nel territorio della Riserva, un cammino tra dei e leggende giunte fino a noi. A cura di Ideanatura e Ecosapiens. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria su www.fioranoturismo.it, iniziative alle Salse.

Sassuolo: piano manutenzioni stradali sulle provinciali. Mercoledì 1 luglio lavori sul ponte di Villalunga

A Sassuolo sul ponte di Villalunga sul Secchia, lungo la strada provinciale 467 di Scandiano, mercoledì 1 luglio, sono previsti lavori di manutenzione del fondo stradale e asfaltatura.

L’intervento si svolgerà su entrambe le carreggiate con chiusura di una sola corsia per volta, in modo da deviare il transito veicolare sull’unica corsia transitabile per senso di marcia: al mattino sarà coinvolta la carreggiata in direzione Reggio Emilia, mentre al pomeriggio i lavori riguarderanno quella in direzione Sassuolo.

Le limitazioni saranno in vigore dalle 7,30 alle 19 fino alla conclusione dei lavori che termineranno in giornata.

Gli interventi fanno parte del programma delle manutenzioni della rete provinciale delle strade di pianura, partito lo scorso 22 giugno, che prevede un investimento da parte della Provincia di oltre un milione e 400 mila euro e fanno parte di un piano complessivo di manutenzioni estive su tutta la rete di oltre mille chilometri di strade provinciali per oltre tre milioni e 400 mila euro; sono previsti, inoltre, lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale per oltre 320 mila euro.

Nei  prossimi giorni sono in programma lavori sulla strada provinciale 14 da Castelfranco a San Cesario, sulla provinciale 623 tra san Donnino e il casello autostradale di Modena Sud, lungo la provinciale 467 nel tratto a unica carreggiata tra Fiorano e Maranello e successivamente sulla 486 a Ponte Fossa e sulla provinciale 6; per limitare il disagio al transito, alcuni interventi saranno programmati nelle ore notturne.

Luglio, un mese di eventi nel “salotto” in centro a Maranello

Anche nel mese di luglio il centro di Maranello si trasforma in un “salotto” a cielo aperto, grazie a un ricco programma di eventi tra Piazza Libertà e le zone limitrofe: in programma spettacoli itineranti, proiezioni fotografiche, mercatini, concerti.

Nelle serate di martedì, venerdì e sabato dalle 18.30 in programma il mercatino artigianale e dell’ingegno con le “Bancarelle in c’entro”. Al venerdì sera (il 3, 10 e 17) nella zona della “vela” in piazza il Circolo Blow Up propone la rassegna “Foto sotto le stelle”, con racconti e proiezioni fotografici. Il lunedì sera appuntamento con il “Cinemabico Family”, cinema per bambini e famiglie. Diversi gli spettacoli proposti, alcuni dei quali in versione “itinerante” lungo le strade cittadine: sabato 4 la compagnia di improvvisazione degli 8mani  propone “Scambiar lucciole per lanterne”; sabato 11 presso la Zona Gallerie Freestyle Pole Dance, esibizione delle insegnanti della Scuola Still Pole Dance Studio, mentre in piazza si esibiranno The Innocent, giovane rock band nata nell’ambito dei corsi dell’Associazione musicale “Il Flauto Magico”; sabato 18 in piazza ancora musica dal vivo, come anche domenica 19 con il concerto degli Animal’s house. Sabato 25, infine, torna lo spettacolo itinerante Materiaviva Performance.

Volontari e migranti: mercoledì 1 luglio all’Auditorium Enzo Ferrari il secondo workshop

Proseguono gli incontri del progetto “Maranello per l’Agenda 2030” per promuovere la conoscenza dell’Agenda 2030 dell’ONU e dei suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile verso cittadini, imprese sociali, associazioni culturali e di volontariato e comunità di migranti. Il secondo workshop è in programma mercoledì 1 luglio alle 18 all’Auditorium Enzo Ferrari ed è rivolto alle Associazioni di Volontariato e a Associazioni di Migranti.

Saranno presentati il progetto UE “Shaping Fair Cities” a cui aderisce il Comune di Maranello e approfonditi i temi legati agli obiettivi di sostenibilità sociale, ambientale ed economica dell’Agenda 2030, con un focus particolare sulle azioni in corso da parte delle Associazioni di Volontariato e delle Associazioni di Migranti sul territorio. L’Agenda 2030 è il programma d’azione delle Nazioni Unite sottoscritto da 193 Paesi nel settembre 2015 e articolato in 17 obiettivi (global goals) e 169 sotto-obiettivi. I 17 obiettivi riguardano la dimensione economica, sociale e ambientale e sono il nuovo riferimento di impegni a livello internazionale per governi, imprese e cittadini a livello globale e locale. Il progetto fa parte di “Shaping Fair Cities”, programma europeo coordinato dalla Regione Emilia-Romagna che coinvolge 17 partner europei, 10 nazioni e 2 comuni della provincia di Modena, tra cui Maranello. Gli obiettivi prevedono la divulgazione dell’Agenda 2030 ONU, azioni-pratiche sul territorio ed esempi per stimolare nuove idee e azioni di miglioramento su tre ambiti: azioni per il clima, parità di genere, città inclusive e sostenibili.

Ecco la stagione estiva sassolese

Cinema, drive in, musica e concerti, cene all’aperto e gli immancabili Giovedì Sotto le Stelle: prende forma la stagione Estiva di Sassuolo con un mix di appuntamenti che vuole coprire tutti i giorni della settimana con proposte per giovani, meno giovani e famiglie.

Si inizierà già giovedì 2 luglio con il primo dei cinque appuntamenti con i “Giovedì sotto le Stelle”.

“Purtroppo quest’anno – afferma l’Assessore al Commercio ed al Turismo del Comune di Sassuolo Massimo Malagoli – per ottemperare alle normative anti Covid-19 abbiamo dovuto rinunciare agli spettacoli che tradizionalmente si svolgono nelle piazze cittadine, per evitare gli assembramenti che si sarebbero andati a creare, ma non abbiamo voluto rinunciare ai Giovedì Sotto le Stelle. Come tutti gli anni chiuderemo le strade del centro per dare la possibilità ai negozianti di tenere aperto fino a tarda sera con i banchetti fronte vetrina che offriranno le occasioni rese possibili dalla delibera regionale che sposta ad Agosto i saldi estivi permettendo, però, le offerte speciali nel mese di Luglio. Poi i bar e ristoranti del centro avranno la possibilità di sistemare i tavoli all’aperto, sotto le stelle, con musica in diffusione per serate da trascorrere insieme all’aria aperta”.

“Covid -19 e tutte le nuove norme da seguire per evitare un ritorno ed una diffusione del contagio – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Angela Ruini – ci hanno costretto a rimodulare le offerte, introducendo nuovi canali di prenotazione on line e limitando le tante idee che avevamo per una stagione estiva da vivere insieme. Nonostante questo, però, abbiamo voluto realizzare nel pieno rispetto delle normative, un ricco calendario di appuntamenti in grado di interessare pubblico di ogni età ed ogni esigenza grazie all’aiuto di sponsor, associazioni ed Enti che anche quest’anno hanno deciso di investire tempo e risorse su Sassuolo. Il lunedì le cene al castello di Montegibbio, il martedì e mercoledì in cinema in piazzale Della Rosa e le cene a Montegibbio, il giovedì l’appuntamento con il commercio e la gastronomia in centro, il week end con il Drive in a San Michele, il sabato ancora Montegibbio e la domenica il cinema in piazzale Della Rosa: questi saranno i punti fermi attorno ai quali si inseriranno le iniziative a villa Giacobazzi e San Michele, il rinnovato Temple grazie all’opera dall’Associazione Rock’s, per un’estate da vivere insieme”.

Sabato 4 luglio, inizierà il ciclo di quattro appuntamenti musicali nell’arena di Villa Giacobazzi, alle 21,15: Concerto dell’ Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini “I got Rhythm: in crossover tra classico e jazz”.

Lunedì 6 luglio, alle 21,15: Racconti da Buenos Aires (spettacolo di narrazione, musica e …tango) in collaborazione con Associazione Circolo Amici della lirica Claudio Ughetti fisarmonica, Cristina Vivi flauto, Isabella Dapinguente voce recitante, Maurizio Casini voce narrante.

Lunedì 13 luglio, alle 21,15: Chiacchierate Concerto, Chopin; in collaborazione con Associazione Preludio, Stefano Malferrari al pianoforte, Gen Llukaci al violino.

Lunedì 20 luglio, alle 21,15: Concerto dell’ Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini “Opera e Pop”. Durante le serate  a Villa Giacobazzi sarà attivo il punto ristoro con tigelle e bevande a cura di Anffas e Officina delle idee.

Da martedì 7 luglio, in piazzale Della Rosa, tornerà il “Cinema sotto le Stelle”: la rassegna cinematografica promossa dal Comune di Sassuolo in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la Regione Emilia – Romagna, organizzata da Boiardo G&O. Quale main sponsor della rassegna si conferma il Gruppo Hera, la multiutility del territorio che gestisce servizi ambientali, idrici ed energetici in oltre 350 comuni in Emilia-Romagna, Marche e Triveneto e la Regione Emilia Romagna. Tre gli appuntamenti settimanali che offriranno le ultime pellicole uscite, oltre a film per i più piccoli ed ai grandi film del passato, il martedì, mercoledì, il sabato e la domenica. Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21,30; il costo del biglietto sarà di 5€, ridotto a 4€ per under 12, over 65, militari, invalidi civili mentre sarà gratuito per persone con invalidità certificate.

Da metà luglio, invece, presso l’arena realizzata nel piazzale degli Alpini di San Michele, in collaborazione con Pro Loco Sassuolo debutterà il Drive In: un’occasione nel week end per guardare pellicole che hanno fatto la storia del cinema a bordo della propria auto, con un punto ristoro gestito dagli Alpini di San Michele, oltre ad un pre e ad un post proiezioni che permetteranno a tutti di vivere un venerdì sera all’aperto ed in maniera diversa dal solito.

Grazie alla rinnovata collaborazione con il CTG tornerà, in oltre, l’appuntamento con le cene presso la corte del Castello di Montegibbio con cinque appuntamenti settimanali: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato.

A San Michele, inoltre, in vicolo la Rocca nell’area Parrocchiale di San Michele martedì 28 luglio alle 21, 15 si svolgerà il “Tributo a Renato Zero” (Progetto Sassuolo città attiva) in collaborazione con il circolo culturale “Artemisia” e Parrocchia di San Michele.

L’Assessore Ruini risponde a Lucenti (Sassolesi) circa le sedi in convenzioni alle associazioni

“Quante Associazioni e Odv occupino una sede comunale e quante nuove richieste per ottenere una sede siano pervenute oggi; quante convenzioni abbiano necessità di rinnovo e da quale anno e per quante invece ciò non sia necessario; quante Associazioni e Odv siano in possesso dei requisiti per occupare la sede; se siano pervenute richieste di manutenzioni straordinarie e, in caso positivo, se siano state accolte, quali le tempistiche di effettuazione e l’importo stanziato; se tutte le associazioni assegnatarie delle sedi paghino, come da convenzione, le utenze”.

Erano queste le domande poste dall’interrogazione presentata ieri sera nel corso del Consiglio Comunale dal Capogruppo della Lista Civica Sassolesi Alessandro Lucenti, a cui ha risposto l’Assessore alla Cultura ed Associazionismo Angela Ruini.

“L’interrogazione del Consigliere Lucenti che riprende alcune mie considerazioni condivise sulla stampa in merito alla situazione delle sedi delle associazioni, mi da’ l’opportunità per una breve riflessione sulla gestione passata.

Nonostante i ripetuti proclami della scorsa amministrazione (sull’importanza e la tutela delle associazioni del nostro territorio), affermazioni completamente condivise dalla giunta attuale da una approfondita analisi cominciata già dal mese di luglio 2019, è emerso che la situazione delle sedi date in convenzioni alle associazioni era a dir poco catastrofica, confusa e variegata, tanto da farci supporre che tutto questo interesse fosse solo millantato e non sia mai tradotto in azioni concrete.

L’amministrazione, vista la difficile situazione, ha iniziato un percorso di ricognizione e controllo dell’assegnazione delle sedi alle associazioni di Sassuolo, passando prioritariamente dalla revisione del Regolamento per la concessione delle stesse con D.C.C. 49/2019 e  con un atto di indirizzo ai fini del rilascio di concessione e rinnovo  per quelle in scadenza come da DGC. n 41/2020.

1)  Le Associazioni (iscritte come APS o ODV) assegnatarie di sedi  presso i locali di proprietà del Comune   di   Sassuolo   sono   all’incirca   50,   alcune   associazioni   condividono   spazi   comuni assegnate   al   capofila   dell’associazione   richiedente,   nell’allegato   prodotto   sono   indicate   le associazioni (che condividono), le scadenze e i rinnovi delle convenzioni in essere.

Si fa presente che solo  per l’anno 2019/2020 sono arrivate da parte di Associazioni  due richieste di sedi di seguito  elencate:

Associazione CREA (APS ) come da prot n 13529/2020  conforme a tutti i requisiti richiesti dalla nuova normativa del TERZO SETTORE, in fase di lavorazione.

Associazione A.N.F.I, come da prot n 13541/2020, non ha i requisiti per accedere alla graduatoria  SEDI.

2) Le convenzioni scadute  da rinnovare sono 23 su 41, Circolo Tassi e Alcolisti Anonimi, Amici di S.Michele e Circolo Boschetti dal 2009, Cri, Ass.s Demenze A.I.S.M e Csv dal 2015, le rimanenti scadute dal 2017 al 2019.  Non è necessario  il rinnovo solo per 18 associazioni.

3)Tutte le associazioni che hanno sede presso i locali del Comune hanno i requisiti ad oggi per poterle occupare, ricorderemo che dovranno adeguare il loro statuto secondo le nuove normative del Terzo Settore  entro e non oltre il 31/10/2020.

4) Si  sta ultimando un censimento ( sospeso per COVID/19) sui locali assegnati a sedi per valutare l’opportunità di interventi di manutenzione che erano sospesi da anni , in particolare si inizierà con un intervento di sanificazione dei locali di Piazzale Risorgimento, Ex Macello di  Via Pia e Casa Nel Parco, in particolare la sala Teatro Temple ( a breve in scadenza) unico contenitore teatrale sul territorio, lo stanziamento previsto è di € 50,000,00.

5) Le Associazioni Circoli e Comitati che sono assegnatarie di sedi quasi tutte hanno intestato le utenze dei locali, al di fuori dell’Associazione Amici di San Michele che gestisce la Sala Civica Di San Michele le utenze sono assegnate al Comune di Sassuolo”.

Passaggio di testimone al Rotary Club Sassuolo Luca Silingardi è il nuovo presidente

Luca Silingardi, storico dell’arte e giornalista di 45 anni, molto noto in città per il suo impegno nella conoscenza e nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale, è il nuovo presidente del Rotary Club Sassuolo per l’annata rotariana 2020-2021. La cerimonia del “Passaggio delle Consegne” si è svolta venerdì scorso nella prestigiosa cornice del Salone dei Cocchieri di Sassuolo con una serata di gala, pur nel rispetto delle vigenti normative contro la diffusione del coronavirus. Silingardi prende il testimone lasciatogli dall’assicuratore Massimiliano Ghidoni, che ha guidato il club sassolese nel 2019-2020, nel difficile periodo del lockdown e dell’emergenza Covid 19, portando a termine numerosi service destinati ad aiutare le comunità di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello.

I rotariani sassolesi, infatti, allo scoppio della pandemia – quando erano ancora praticamente introvabili – hanno subito donato 380 mascherine FFP2 all’Ospedale di Sassuolo e, successivamente, hanno consegnato 50 caschi CPAP completi di tubi per l’attacco all’ossigeno del letto ospedaliero e 9 smartphone per consentire ai ricoverati di comunicare coi propri cari. Altre 2000 mascherine chirurgiche sono state distribuite alle famiglie in difficoltà e alle RSA del comprensorio tramite l’Unione dei Comuni, a cui è stata fatta anche una donazione di 5.000 euro per sostenere le famiglie in difficoltà del comprensorio nell’acquisto di beni di prima necessità. Insieme agli altri 7 Rotary club della provincia di Modena, inoltre, è stato donato un ventilatore polmonare con nebulizzatore V800 completo di tutte le dotazioni per la terapia intensiva dell’Ospedale di Baggiovara ed è stato donato un respiratore ad alto flusso all’ospedale di Vignola, insieme ad altri 220 caschi CPAP, destinati agli Ospedali di Carpi, Mirandola e Vignola.

Nell’annata di Ghidoni, poi, il Rotary Club di Sassuolo ha donato all’Associazione Parkinson Modena Onlus attrezzature utili all’attività fisica adattata (2 lettini ortopedici meccanizzati, 1 bilancia con altimetro, 1 sedia a rotelle, 1 proiettore ed altre attrezzature di supporto alla ginnastica) e si è fatto promotore della consegna al giovane musicista sassolese Stefano Borghi del 37° Premio Ghirlandina, prestigioso riconoscimento, che viene assegnato annualmente dagli 8 Rotary Club della provincia modenese, all’eccellenza dimostrata nell’operato da uno o più giovani, o da un ente che svolga la propria attività nell’esclusivo interesse della gioventù, con lo scopo di incoraggiare, sostenere e valorizzare i meriti acquisiti in un ambito specifico, dalla cultura all’imprenditoria, dalla medicina allo sport, dal lavoro all’educazione, dalla ricerca alla solidarietà, dall’arte alla musica.

Con Luca Silingardi il Rotary Club Sassuolo proseguirà il suo impegno per promuovere iniziative volte a rispondere alle esigenze della comunità locale e non solo. Tra i numerosi progetti, si segnala quello, promosso dal Rotary Club Modena e in collaborazione con altri Rotary club a livello internazionale, tra cui anche Sassuolo, per l’acquisto di un mega calcolatore da donare all’Università di Modena, al fine di processare più velocemente l’innumerevole mole di dati relativi alla diffusione del Covid 19 e il service destinato alla formazione degli insegnanti e degli educatori in forza all’Ospedale di Sassuolo, al fine di migliorare il servizio offerto ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria. Per celebrare il cinquantesimo anniversario della fondazione del Club, istituito nel febbraio del 1971, oltre all’organizzazione di eventi culturali e alla pubblicazione di un libro, il Rotary di Sassuolo intende poi promuovere il restauro del Vittorioso di Giuseppe Graziosi, la statua bronzea collocata sotto la Torre dell’Orologio in piazza Garibaldi, di cui nel 2021 ricorrerà il centenario. Non mancherà, poi, la dovuta attenzione alle esigenze delle comunità locali comprese nell’ambito territoriale di competenza e riunite nell’Unione dei Comuni, riguardo, soprattutto all’acquisto di beni di prima necessità per le famiglie più bisognose.

Con la nuova annata si insedierà anche il nuovo consiglio direttivo, che vedrà, oltre a Luca Silingardi (presidente), Ettore Roteglia e Roberto Paolo Iachetta (vicepresidenti), Francesco Mancini (presidente eletto 2021-2022), Alessandro Martone (segretario), Mirca Marcelloni (tesoriere), Alessandra Barbaro (prefetto), Gianfranco Sassi (effettivo), Emilio Galavotti (relazioni pubbliche), Alessandra Viglino (comunicazione per il cinquantesimo del club), Raffaele Pepe (amministrazione), Alberto Tavella (progetti), Guido Lasagni (Rotary Foundation), Giulia Tabanelli (Polio Plus), Clemente Ingenito (eventi per il cinquantesimo del club), Corrado Lavini (eventi culturali), Simone Ricci (delegato per il Rotaract), Luigi Gallinoni (delegato per lo Scambio Giovani) e Silvano Ruini (istruttore del club).

Durante la serata al Salone dei Cocchieri si è svolto anche il passaggio delle consegne del Rotaract Club Sassuolo – la “sezione giovanile” del Rotary – che ha visto Francesco Rossi passare il testimone della presidenza all’architetto Gian Luca Macchitelli.

 

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