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martedì, 7 Aprile 2026
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Sinistra Civica: “Solidarietà ai lavoratori Coop Alleanza 3.0 in sciopero a Formigine”

“Sinistra Civica Formigine è al fianco dei lavoratori della Coop Alleanza 3.0 di Formigine in sciopero ed esprime rammarico e stupore nel apprendere il perdurare del silenzio del suo gruppo dirigente rispetto alle ripetute denunce rivolte nei confronti dei capi reparto. La loro assenza non ha fatto altro che avvallare il comportamento di chi, come denunciato anche dai lavoratori in sciopero, utilizza umiliazioni e denigrazioni come metodo organizzativo aziendale. Una rabbia che non poteva restare più repressa e che ha condotto alcune lavoratrici insultate, a sentirsi male in parcheggio al termine di una giornata di lavoro e ai suoi colleghi ad indire uno sciopero” – dichiara Sinistra Civica in una nota.

“Per questo, Sinistra Civica Formigine esprime solidarietà ai lavoratori in sciopero e chiede che sia ripristinato il diritto al lavoro come bene sociale e condiviso, soprattutto in un’azienda che con un codice etico si definisce saldo ai principi cooperativi. Altro non potrebbe e non dovrebbe essere, perché le pressioni psicologiche repressive di questo diritto, attuate ad esempio attraverso turni ad orario spezzato nell’arco della giornata, minano seriamente lo svolgimento di una vita sociale degna di essere definita tale. Un cerchio di pressione che non può essere interrotto solo con l’abbandono del posto di lavoro, il licenziamento o il mancato rinnovo di contratti a tempo determinato. Nessun lavoratore – conclude Sinistra Civica Formigine – deve accettare tali soprusi ma soprattutto deve subire tali pressioni e violenze che esprimono solo la volontà di ridurre i lavoratori a strumenti di produzione e il loro diritti una variabile di mercato”.

 

A Ferriere l’intitolazione della Sala consiliare al sindaco Giovanni Malchiodi, deceduto a causa della pandemia

D’ora in poi la Sala consiliare del Comune di Ferriere, nell’Alta Valnure in provincia di Piacenza, porterà il nome del suo sindaco, Giovanni Malchiodi, deceduto lo scorso 21 marzo, a soli 61 anni, a causa del Coronavirus.

Questa mattina si è svolta la cerimonia di intitolazione, preceduta dalla messa nella chiesa parrocchiale a cui hanno partecipato, oltre al vicesindaco reggente Paolo Scaglia, anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, la sindaca di Piacenza, Patrizia Barbieri, l’assessora regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, e i sindaci della provincia.

“Sono venuto per dovere istituzionale e personale- ha affermato il presidente Bonaccini-. Quando guidi una comunità la guidi per tutti, indipendentemente dalle appartenenze, e sono qui a rappresentare tutta la regione, che vuole abbracciare la famiglia e la comunità di Ferriere che ha pagato un prezzo altissimo alla pandemia. Giovanni era una persona onesta, perbene, buona. Partiva sempre dalle cose che andavano, offriva sempre un elemento di fiducia. Spero che questa vicenda drammatica ci aiuti a recuperare la bontà delle relazioni umane e, pensando alla persona che era Giovanni, si possa recuperare la voglia di collaborare tra di noi”.

“Sono veramente lieto di avere con noi il presidente Bonaccini in questa occasione, e certo che l’intera popolazione di Ferriere lo sia- ha sottolineato il vicesindaco Scaglia-.  Il ricordo di Giovanni è ancora vivo in noi, e questa intitolazione servirà a mantenerlo vivo anche nelle generazioni future”.

Giovanni Malchiodi era diventato sindaco di Ferriere nel 2013, dopo aver ricoperto per un mandato il ruolo di vicesindaco. Era stato poi riconfermato alle Amministrative del 2018 per un secondo mandato. La decisione di intitolargli la Sala consiliare è stata presa nel corso della prima seduta del Consiglio comunale, convocata dal vicesindaco reggente Paolo Scaglia, che si è tenuta dopo la scomparsa di Malchiodi.

Finisce in ospedale dopo una lite e i carabinieri gli trovano addosso della cocaina

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo, nel corso della notte hanno arrestato un cittadino maghrebino, 36 enne, in Italia senza fissa dimora e non in regola con le norme del soggiorno. Lo stesso si era presentato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sassuolo, accusando dolori all’addome conseguenti ad una lite che aveva avuto poco prima con alcuni suoi connazionali. Le motivazioni raccontate hanno indotto i sanitari ad avvisare i Carabinieri di Sassuolo che sono immediatamente intervenuti per accertare meglio le dinamiche dei fatti.

Però, l’arrivo dei militari in uniforme ha innervosito il magrebino, inducendo i Carabinieri alla perquisizione degli abiti indossati dall’uomo. Nella tasca dei suoi pantaloni i militari hanno così rinvenuto due involucri di sostanza stupefacente del tipo cocaina, dal peso di grammi 19,40.
Per questo motivo l’uomo, dopo essere stato dimesso dall’ospedale, è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti e trattenuto nelle camere di sicurezza dei Carabinieri di Sassuolo, in attesa del rito direttissimo. La sostanza è stata sequestrata.

Covid19 e complicanze arteriose e venose, uno studio modenese pubblicato su Journal of Vasculary Surgery

La Chirurgia Vascolare dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, diretta dal prof. Roberto Silingardi di Unimore, ha pubblicato un articolo scientifico sulla prestigiosa rivista “Journal of Vascular Surgery”, la più importante rivista internazionale del settore, nonché rivista ufficiale della società americana di Chirurgia Vascolare dove ha osservato un aumento delle complicanze trombotiche acute arteriose e venose in pazienti affetti da COVID-19.

In particolare, lo studio, si basa sull’osservazione di 2 casi di contemporanea presenza di trombi nell’aorta e delle arterie polmonari “Abbiamo osservato due pazienti affetti da COVID-19 che presentavano embolia polmonare (trombi nel distretto polmonare e contemporaneamente trombi localizzati nell’arco dell’aorta. Si tratta di un evento estremamente raro – spiega il professor Roberto Silingardi Direttore della Chirurgia Vascolare – il sangue coagula formando trombi che possono dislocarsi in varie parti del corpo provocando una riduzione dell’apporto di sangue tale da causare una ischemia nell’organo bersaglio”. Fino ad ora nessuno aveva constatato l’associazione di tale complicanza in pazienti COVID-19, ciò è importante per almeno 2 motivi: il possibile rischio di ischemie acute legate al distacco di questi trombi embolia, in secondo luogo per indagare se il meccanismo alla base della spiccata trombogenicità scatenata dal COVID avvenga oltre che del distretto venoso anche di quello arterioso.

“La nostra pubblicazione rappresenta uno spunto a future ricerche che stiamo già intraprendendo al fine di comprendere le complicanze vascolari dell’infezione da COVID-19 nella sua complessità – conclude il professor Silingardi – a questo proposito vorrei ringraziare i nostri giovani Medici in formazione specialistica che hanno contribuito alla realizzazione del lavoro scientifico: Dott. Nicola Leone, Dott. Mattia Migliari e Dott.ssa Tea Covic”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 29 giugno

In prevalenza sereno o poco nuvoloso; attività cumuliforme tra la mattina e il tardo pomeriggio più probabile sul settore occidentale e lungo l’asta del Po con possibilità di qualche rovescio anche temporalesco. Temperature: minime stazionarie o in locale aumento, con valori attorno 22/23 nei centri urbani, qualche grado in meno nelle aree rurali e 23/24 gradi lungo la costa. Massime senza variazioni di rilievo o in locale aumento sulla Romagna; i valori oscilleranno tra i 32/34 gradi della costa e i 35-36 delle pianure interne. Venti: inizialmente deboli variabili, tenderanno a disporsi in generale da sud-ovest rinforzando sui rilievi e sulla Romagna, sul ferrarese tenderanno a ruotare dai quadranti orientali. Mare: poco mosso, tendenza ad aumento del moto ondoso al largo sul settore settentrionale dal pomeriggio.

(Arpae)

Zanichelli (M5S): ponte Veggia situazione critica, serve messa in sicurezza

Questa mattina insieme al Consigliere Giorgio Bottazzi, al Sindaco di Casalgrande Daviddi, abbiamo effettuato un sopralluogo sul Vecchio Ponte della Veggia, da tempo infatti sono evidenti le precarie condizioni del ponte e la mancanza di un collegamento ciclopedonale comodamente fruibile fra le due sponde del fiume Secchia all’altezza della Frazione di Veggia (Casalgrande) e la città di Sassuolo” Così in una nota il deputato Davide Zanichelli a margine dell’incontro di questa mattina a Casalgrande.

“Il Ponte Vecchio di Veggia -prosegue- è stato, recentemente, oggetto di diverse perizie tecniche atte alla verifica dello stato di solidità, grazie alle segnalazioni di tanti cittadini che avevano notato crepe e sgretolamenti nella struttura.
Già da tempo il gruppo locale del Movimento 5 Stelle s’era occupato del Ponte con diversi atti, anche nella scorsa consigliatura. Alla fine dello scorso anno è emersa la necessità di eseguire ulteriori indagini tecniche che hanno evidenziato il bisogno di un intervento molto oneroso, per la messa in sicurezza del Ponte, con un costo che varia da 1,5 milioni di euro, fino a quasi 4 milioni a seconda del tipo e delle caratteristiche dell’intervento, costo che non può essere sopportato unicamente dai Comuni interessati.
Recentemente in forma precauzionale si è deciso addirittura di vietare il transito sul Ponte a tutti i mezzi pesanti, compresi gli autobus di linea e per il trasporto scolastico, con conseguenze che inevitabilmente si ripercuotono in modo preoccupante sulla viabilità già pesantemente congestionata e difficili prospettive per Settembre.
A fianco della sede stradale, passa inoltre la ferrovia regionale Reggio-Sassuolo che prossimamente avrà ulteriori interventi per la necessaria elettrificazione e che sollecita ulteriormente il ponte stesso.”

“Data l’improrogabilità degli interventi e l’importo insostenibile per i comuni, è necessario che tutte le istituzioni collaborino per affrontare il problema altrimenti impossibile per le due amministrazioni. Se la proprietà del ponte è dei comuni, la strada è provinciale e la ferrovia è regionale. Serve pertanto che tutte le istituzioni intervengano in modo collaborativo per mettere in sicurezza, anche antisismica il manufatto. E, se serve, anche il ministero, per questo ho presentato questa settimana un’interrogazione assieme alla collega reggiana Maria Edera Spadoni chiedendo al Ministro De Micheli di valutare un intervento.
Non sarebbe la prima volta, dato il provvedimento fatto a fine 2018 da parte dell’allora ministro Toninelli con lo stanziamento di 250 milioni avvenuto in legge di bilancio per intervenire sull’annosa questione dei Ponti nel bacino idrico del Po, sulla base della ricognizione che venne fatta dalle province interessate. Misura che è già stata destinata a diversi interventi ma che deve essere ripetuta ed estesa dalla ministra De Micheli per ulteriori investimenti.
Auspico che anche questa volta il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti possa intervenire in aiuto dei due Comuni per risolvere una questione che oltre ad essere problematica e non vogliamo che possa rivelarsi pericolosa per l’incolumità dei cittadini.
In più, dato che il ponte unisce due centri densamente popolati, la realizzazione di un percorso ciclabile afficancato al ponte e sicuro da percorrere realizzato insieme ai lavori di ristrutturazione fornirebbe l’opportunità per molte persone di utilizzare la bicicletta nel proprio quotidiano.

Serve la collaborazione di tutte le forze politiche del territorio e di tutte le istituzioni (comprese le Province di Reggio e Modena) nonostante i malumori di questi giorni dovuti all’annullamento della festa di Villalunga, non ci si dimentichi di quello che principalmente serve ai cittadini: la sicurezza delle infrastrutture. Perchè se prossimamente arriveranno numerosi fondi per gli investimenti, è la manutenzione delle infrastrutture il primo obiettivo da perseguire.
Si lavori per i cittadini.”

Davide Zanichelli – Movimento 5 Stelle Camera dei Deputati

Mondo della ceramica in lutto, è morto Enrico Silingardi

Ha suscitato unanime cordoglio, in città, la notizia della scomparsa di Enrico Silingardi. Classe 1931, presidente e fondatore della odierna Sil Ceramiche, Silingardi era uno di quelli che il luogo comune definirebbe uno dei pionieri del distretto ceramico avendone attraversato (e in un certo senso guidato) la crescita, già dal 1955, grazie ad intuizioni che ne fecero la fortuna senza alterarne il tratto umano.

Un imprenditore – altro luogo comune, i lettori perdoneranno – di altri tempi, che si era fatto da solo, lavoratore instancabile ed entusiasta, legatissimo alla Sassuolo del ‘viale’, dove abitava, e a quella del ‘villaggio artigiano’ che si stende su via Radici in Piano, dove oggi ha sede la sua azienda. Alla cui guida restano i tre figli Carlo, Massimo e Luca. Le esequie dell’imprenditore, che lascia anche la moglie Valeria e uno stuolo di nipoti, si svolgeranno lunedi in forma privata, ma la salma sarà esposta oggi dalle 17 presso la Chiesa delle Carandine, di fianco al Duomo di San Giorgio, dove stasera e domani (alle 20) verrà recitato il rosario.

“Ci ha lasciato uno dei protagonisti della storia recente del nostro distretto: un grande imprenditore che negli anni cinquanta ha saputo scommettere sull’evoluzione del mercato ceramico, investendo risorse, tempo ed energie per trasformare un piccolo magazzino in una grande azienda, oggi conosciuta in tutto il mondo”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ricorda Enrico Silingardi.

“Un uomo legato alle tradizioni della nostra terra ma con un’incredibile visione del futuro da cui – prosegue il Sindaco – tutti noi abbiamo imparato tanto. Alla famiglia, ai tanti amici che lascia, vanno le più sincere condoglianze a nome della Giunta e dell’intera città di Sassuolo”

 

Davide Battini nuovo segretario generale della Cisl Fp Emilia Romagna

Davide Battini è il nuovo segretario generale della Cisl Fp Emilia Romagna. Lo ha deciso all’unanimità, nel tardo pomeriggio di ieri a Bologna, il Consiglio generale regionale della categoria cislina che in Emilia-Romagna rappresenta quasi 18 mila lavoratori del mondo del lavoro di sanità e di assistenza pubblica e privata, agenzie fiscali ed enti pubblici. Oltre al nuovo segretario generale, che succede a Roberto Pezzani, dimissionario per raggiunti limiti statutari, sono state elette in segreteria Carmela Lavinia e Sonia Uccellatori.

“Oggi, nel primo incontro non virtuale dopo lunghi mesi, ma sempre nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza, abbiamo ricordato le colleghe e i colleghi che hanno perso la vita durante l’emergenza Covid e tutte le persone che non abbiamo potuto salutare come avremmo voluto”, ha esordito Battini.

Laurea in giurisprudenza a Modena, ‘generazione Erasmus’, 51 anni, sposato, tre figli, di Scandiano, Battini ha iniziato a lavorare nel 1995 come educatore presso l’OSEA – il Villaggio a Reggio Emilia, per poi passare nel 2001 alla Provincia di Reggio Emilia, dove diventa responsabile del Centro per l’Impiego di Correggio. Nel 2002, vince un altro concorso che gli consente di diventare responsabile del Centro per l’Impiego di Modena.

Nel giugno 2008 inizia l’attività sindacale occupandosi di sanità, in particolare dell’Azienda USL di Reggio Emilia. Nel contempo continua la sua formazione sindacale attraverso il “corso lungo dirigenti” della CISL FP Emilia Romagna e nel 2013 diviene segretario generale della CISL FP Reggio Emilia.

Nel 2015, con la fusione dei territori di Modena e Reggio Emilia, entra in segreteria e l’anno successivo ne diviene segretario generale. Nel 2017 viene confermato segretario generale della Cisl FP Emilia Centrale ed entra anche a far parte della Segreteria regionale. Dopo gli eccellenti risultati ottenuti dalla categoria nelle elezioni RSU del 2018, decide di dedicare tutta la propria attività alla segreteria regionale e si dimette da segretario generale dell’Emilia Centrale.

“Ora – ha proseguito il nuovo leader regionale della categoria Cisl del pubblico impiego – dobbiamo guardare al futuro con fiducia, consapevoli delle grandi sfide che ci attendono. C’è l’urgenza di rinnovare i contratti scaduti e il futuro ci vedrà ancora una volta porre un severo argine a tutti quei fenomeni di ridimensionamento di tutele e diritti che tanti sindacati piccoli e autonomi stanno favorendo con la vergognosa sottoscrizione di ‘contratti pirata’”.

“Nel contempo, a livello regionale, porteremo avanti la battaglia di tutela del nostro servizio sanitario regionale e di valorizzazione dei professionisti del settore, senza cedimenti verso un settore privato che ha certamente un ruolo importante, ma che la pandemia ha dimostrato inequivocabilmente come debba rimanere di supporto”, ha proseguito il sindacalista.

“In questi mesi convulsi, nonostante qualcuno abbia tentato in maniera strumentale di riproporre i vecchi e stereotipati luoghi comuni sui dipendenti pubblici, la realtà dei fatti ha mostrato lavoratori che durante questa emergenza si sono tirati su le maniche e hanno portato avanti il proprio lavoro con grande impegno, peraltro con mezzi per lo più propri e senza mai guardare all’orario.  Oggi credo che nessuno possa negare il loro fondamentale contributo per superare l’emergenza, anche per questo io e la mia Segreteria siamo orgogliosi di essere stato scelti come loro rappresentanti”, ha concluso Battini.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 28 giugno

Cielo sereno o poco nuvoloso per tutta la giornata. Temperature: in lieve ulteriore aumento. Minime tra 22° e 23°C nei capoluoghi, leggermente inferiori nelle aree di aperta campagna. Massime tra 34° e 36°C nei capoluoghi interni, con qualche possibile punta fin verso 37°C nella bassa pianura; valori intorno a 29°C lungo la fascia costiera. Venti: deboli: sud-occidentali sui rilievi, di direzione variabile sulle aree pianeggianti, a regime di brezza lungo la costa. Mare: quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Sotto la “vela” a Maranello torna il cinema all’aperto

Torna a Maranello il CineMabico, l’apprezzata rassegna estiva gratuita di cinema all’aperto che quest’anno viene proposta sotto la “vela” di Piazza Libertà. Cinque i film in cartellone il lunedì sera, pensati in particolare per il pubblico delle famiglie (adulti, bambini e ragazzi), con inizio proiezioni alle 21.30 e nel rispetto delle norme di prevenzione sanitaria.

Si parte lunedì 29 giugno con il film d’animazione “La bella e la bestia”, riduzione disneyiana della celebre fiaba. La rassegna prosegue il 6 luglio con “La mia vita da zucchina”, il 13 con “Vita di Pi”, il 20 con “Le follie dell’imperatore”, il 27 con “Peng e i due anatroccoli”.

“Freepower all’oratorio” parte alla grande

È finita la prima settimana di attività di Freepower all’oratorio all’oratorio San Filippo Neri di Fiorano. Nonostante le misure restrittive, i ragazzi hanno riassaporato una certa normalità, sfidandosi in tornei di tamburello e badminton, di freccette e ping-pong, sempre mantenendo il distanziamento e i dispositivi di protezione.

La voglia di ripartire di ragazzi ed educatori è stata palpabile, tanto che la prima settimana ha visto completare tutti i posti disponibili in pochissimo tempo. Per le prossime settimane, fino al 24 luglio, ci sono ancora posti liberi.

“Freepower all’oratorio” propone attività ludiche, sportive e creative per ragazzi dai 12 ai 17 anni, nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 16:30 alle 19:00. Le attività sono gratuite e sono organizzate dal gruppo Babele, in collaborazione con la parrocchia e il Comune di Fiorano Modenese.

Per informazioni e iscrizione obbligatoria per ogni settimana di attività i contatti sono Fabio 3489250606, Roberta 3479716579 o l’indirizzo mail info@gruppobabele.it.

 

Il Comitato Si Polo Motta circa la realizzazione del progetto delle nuove scuole

“Finalmente, dopo mesi di attesa, la notizia della realizzazione del progetto per le nuove scuole a Fiorano è diventata pubblica. Non si tratta del progetto iniziale, per il quale era nato questo Comitato e che ora è soggetto a ricorso a fronte della decisione della Soprintendenza di Bologna ma, in ogni caso, è la migliore delle soluzioni possibili e realizzabili in tempi relativamente brevi considerato che la presentazione in consiglio comunale è ormai prossima”.

 

“Inizialmente verrà realizzata la scuola dell’infanzia dato che verrà edificata su suolo libero, già di proprietà comunale e con destinazione d’uso adeguata allo scopo.

Successivamente verrà edificata la nuova scuola elementare la cui realizzazione però necessita di diversi passaggi in consiglio.

Saremmo quindi pronti a festeggiare ma ci preoccupano purtroppo le frizioni emerse nella maggioranza durante l’ultimo consiglio comunale. Ci auguriamo che la situazione possa ricomporsi evitando così una crisi della giunta che porterebbe ad un successivo commissariamento che, di fatto, congelerebbe i progetti già esistenti.

E’ evidente infatti che una gestione commissariale difficilmente andrebbe oltre alle questioni che non siano strettamente urgenti e necessarie per lo svolgimento dell’ordinaria amministrazione o poco più; un progetto come quello delle nuove scuole richiede una precisa conoscenza del territorio e delle sue dinamiche, in altre parole si rischia che si riaprano discussioni e polemiche infinite.

Proprio in questo periodo in cui spazi ampi, a norma e con alta efficienza energetica sono diventati ancora più necessari ed urgenti, sarebbe davvero impensabile vedere bloccati questi due progetti che la maggior parte dei cittadini attende da anni per il benessere dei propri figli e per tutta la comunità.

Se il progetto originale fosse stato attuato, avremmo già il doppio degli spazi scolastici disponibili ma questa, come ben sappiamo, rimarrà solo un’enorme occasione mancata, ora è fondamentale che quanto previsto si realizzi il più velocemente possibile”.

Davide Battini è il nuovo leader della Cisl Fp ER

Davide Battini è il nuovo segretario generale della Cisl Fp Emilia Romagna. Lo ha deciso all’unanimità questo pomeriggio a Bologna il Consiglio generale regionale della categoria cislina che in Emilia-Romagna rappresenta quasi 18 mila lavoratori del mondo del lavoro di sanità e di assistenza pubblica e privata, agenzie fiscali ed enti pubblici. Oltre al nuovo segretario generale, che succede a Roberto Pezzani, dimissionario per raggiunti limiti statutari, sono state elette in segreteria Carmela Lavinia e Sonia Uccellatori.

“Oggi, nel primo incontro non virtuale dopo lunghi mesi, abbiamo ricordato le colleghe e i colleghi che hanno perso la vita durante l’emergenza Covid e tutte le persone che non abbiamo potuto salutare come avremmo voluto”, ha esordito Battini.

Laurea in giurisprudenza a Modena, ‘generazione Erasmus’, 51 anni, sposato, tre figli, di Scandiano, Battini ha iniziato a lavorare nel 1995 come educatore presso l’OSEA – il Villaggio a Reggio Emilia, per poi passare nel 2001 alla Provincia di Reggio Emilia, dove diventa responsabile del Centro per l’Impiego di Correggio. Nel 2002, vince un altro concorso che gli consente di diventare responsabile del Centro per l’Impiego di Modena.

Nel giugno 2008 inizia l’attività sindacale occupandosi di sanità, in particolare dell’Azienda USL di Reggio Emilia. Nel contempo continua la sua formazione sindacale attraverso il “corso lungo dirigenti” della CISL FP Emilia Romagna e nel 2013 diviene segretario generale della CISL FP Reggio Emilia.

Nel 2015, con la fusione dei territori di Modena e Reggio Emilia, entra in segreteria e l’anno successivo ne diviene segretario generale. Nel 2017 viene confermato segretario generale della Cisl FP Emilia Centrale ed entra anche a far parte della Segreteria regionale. Dopo gli eccellenti risultati ottenuti dalla categoria nelle elezioni RSU del 2018, decide di dedicare tutta la propria attività alla segreteria regionale e si dimette da segretario generale dell’Emilia Centrale.

“Ora – ha proseguito il nuovo leader regionale della categoria Cisl del pubblico impiego – dobbiamo guardare al futuro con fiducia, consapevoli delle grandi sfide che ci attendono. C’è l’urgenza di rinnovare i contratti scaduti e il futuro ci vedrà ancora una volta porre un severo argine a tutti quei fenomeni di ridimensionamento di tutele e diritti che tanti sindacati piccoli e autonomi stanno favorendo con la vergognosa sottoscrizione di ‘contratti pirata’”.

“Nel contempo, a livello regionale, porteremo avanti la battaglia di tutela del nostro servizio sanitario regionale e di valorizzazione dei professionisti del settore, senza cedimenti verso un settore privato che ha certamente un ruolo importante, ma che la pandemia ha dimostrato inequivocabilmente come debba rimanere di supporto”, ha proseguito il sindacalista.

“In questi mesi convulsi, nonostante qualcuno abbia tentato in maniera strumentale di riproporre i vecchi e stereotipati luoghi comuni sui dipendenti pubblici, la realtà dei fatti ha mostrato lavoratori che durante questa emergenza si sono tirati su le maniche e hanno portato avanti il proprio lavoro con grande impegno, peraltro con mezzi per lo più propri e senza mai guardare all’orario.  Oggi credo che nessuno possa negare il loro fondamentale contributo per superare l’emergenza, anche per questo io e la mia Segreteria siamo orgogliosi di essere stato scelti come loro rappresentanti”, ha concluso Battini.

 

TPL, i Sindacati: “Ordinanza regionale in contrasto con linee guida nazionali. Così a rischio passeggeri e personale. Necessario un confronto immediato con la Regione”

kLa decisione della Regione Emilia-Romagna, tramite una recente ordinanza, di utilizzare al 100% i posti a sedere e interrompere così il distanziamento interpersonale sui mezzi di trasporto pubblico, contrasta con il DPCM dello scorso 11 giugno.

Le linee guida di questo decreto disciplinano il settore garantendo il contrasto alla trasmissione e alla diffusione del COVID-19, prevedendo la deroga al distanziamento di un metro con la capienza al 60% e affidando al Ministero dei Trasporti la facoltà di apportare integrazioni o modifiche (dopo aver prima raggiunto un accordo con i soggetti firmatari del “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19”).

In assenza dunque di un atto governativo che normi il settore in maniera omogenea in tutto il Paese, riteniamo l’ordinanza regionale in contrasto con i principi assunti a livello nazionale, e che espone passeggeri e personale a un possibile contagio.

È quindi più che mai necessario un confronto fin da subito, visto che l’accelerazione della Regione è avvenuta senza il minimo confronto con le parti sociali, in un momento storico per tutto il Paese dove i sindacati hanno avviato un proficuo confronto con tutti i livelli istituzionali, riuscendo a rappresentare le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori.

(FIT-CGIL Emilia-Romagna, FIT-CISL Emilia-Romagna, UILTRASPORTI Emilia-Romagna, FAISA-CISAL Emilia-Romagna, UGL AF Emilia-Romagna, FAST Confsal Emilia-Romagna, ORSA Emilia-Romagna)

Terzo settore: dalla Regione 1,5 milioni di euro della prima tranche del fondo per abbattere i costi dell’accesso al credito

naro 1Un fondo dedicato al mondo dell’associazionismo e del terzo settore per abbattere i costi sostenuti per l’accesso al credito e ai finanziamenti di breve periodo; un sostegno concreto, dunque, per superare le difficoltà conseguenti all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Lo ha stanziato la Giunta della Regione Emilia-Romagna, mettendo a disposizione 1,5 milioni di euro: la prima tranche di un pacchetto di risorse che complessivamente ammonteranno a 2,5 milioni.

Il provvedimento è destinato alle associazioni di promozione sociale, alle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali previsti dalla normativa e agli enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività di interesse generale – a cui viene riservato 1 milione di euro della dotazione complessiva – oltre alle associazioni sportive dilettantistiche con sede in Emilia-Romagna, cui andranno 500mila euro.

“L’Emilia-Romagna ha deciso di sostenere il Terzo settore, che fornisce un tessuto prezioso e imprescindibile in regione e ha dimostrato la sua capillarità e importanza anche aiutando a gestire i bisogni nella crisi- spiega la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein-Con questo provvedimento, grazie alle risorse messe a disposizione, le associazioni e il mondo del volontariato possono contare su un sostegno concreto per accedere al credito senza costi aggiuntivi e quindi poter riprendere le attività sul territorio in questo difficile momento”.

Le risorse saranno trasferite dalla Regione al consorzio fidi o aggregazione temporanea di Confidi che presenterà domanda nei termini e che abbia dichiarato il maggior numero di operazioni di garanzia effettivamente erogate a favore di beneficiari in Emilia-Romagna nell’ultimo anno. La domanda per la gestione del fondo dovrà essere inviata con posta elettronica certificata a partire dal 29 giugno 2020 ed entro il 9 luglio 2020 all’indirizzo strumentifinanziaridgcli@postacert.regione.emilia-romagna.it.

Sarà il consorzio fidi ad assegnare i contributi, fino ad un massimo di 9mila euro, per coprire il costo degli interessi e della garanzia su finanziamenti fino a 50mila euro e di durata fino a sei anni a favore dei beneficiari. Questi ultimi, per presentare domanda per l’agevolazione al consorzio fidi selezionato, dovranno attestare di avere sede legale o operativa in Emilia-Romagna, essere iscritte nei registri pubblici previsti dalle leggi regionali e nazionali, non essere in stato di liquidazione volontaria o in procedura fallimentare.

Sarà il confidi a verificare il possesso dei requisiti, mentre la Regione si riserva la facoltà di svolgere in ogni momento controlli a campione per verificare il possesso dei requisiti e il corretto utilizzo dei contributi.

Parte AEMILIA, l’estate musicale de La Toscanini

Dal barocco al classico fino al pop e alla musica da film. La Toscanini, fondazione musicale di Parma, dopo il successo delle trasmissioni in streaming realizzate durante il lockdown, lancia AEMILIA, l’estate de La Toscanini, nuovo progetto di condivisione della musica nelle piazze delle città della regione promosso dall’assessorato regionale alla Cultura e Paesaggio.

Gli eventi previsti sono 77, di cui 65 concerti in 36 città di tutte le province dell’Emilia-Romagna e 12 recite di Rigoletto. Ben 24 i programmi musicali messi a disposizione per la scelta di chi ha deciso di ospitarli. Un vasto calendario capace di avvicinare il pubblico di ogni genere, il tutto affidato ai complessi della Toscanini e della Toscanini Next, quest’ultima espressione dell’omonimo progetto a favore dei giovani musicisti.

Il sovrintendente e direttore artistico de La Toscanini Alberto Triola aveva scritto ai sindaci e agli assessori dei Comuni dell’Emilia-Romagna, col supporto dell’Assessorato alla Cultura della Regione, per offrire questa opportunità al solo costo vivo delle spese sostenute. Opportunità che è stata colta da numerose realtà territoriali.
Già dal 15 giugno, La Toscanini ha messo a disposizione degli enti dell’Emilia-Romagna un’attività musicale di piccoli insiemi da camera, dal trio e quartetto sino all’ensemble di una ventina di musicisti, che è andata a occupare non solo gli spazi più noti del territorio regionale (centri storici, borghi, castelli, piazze) ma anche quei luoghi dove la musica normalmente non arriva. I concerti quindi si terranno dai capoluogo come Bologna, Parma, Ravenna, Ferrara, Reggio Emilia, Forlì fino a piccoli comuni come Busseto o Montegridolfo, e altre città della Regione quali Cesena, Carpi, Sassuolo, Imola, Faenza.

Il lungo calendario estivo de La Toscanini, che arriverà fino ai primi di settembre, comprende tra gli altri quattro imperdibili appuntamenti nel Parco della Musica di Parma con artisti quali Onofri, Rubino e Pertusi (10, 23, 31 luglio e 1 agosto), dieci concerti di Musica in Collina nell’Unione Pedemontana Parmense, la presenza in rassegne famose come Mundus ed Emilia-Romagna Festival ma, soprattutto, include una lunga serie di realtà dove la Toscanini arriva spesso per la prima volta o torna dopo molti anni, arrivando anche da chi non può avere facile accesso alla musica dal vivo.

“Plaudo all’iniziativa de La Toscanini di offrire le proprie formazioni musicali alle programmazioni estive dei comuni dell’Emilia-Romagna- ha dichiarato l’assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione, Mauro Felicori- e sono ben felice che la proposta della nostra orchestra sia stata accettata con largo favore. E’ un segno di vitalità: l’epidemia non ci ha scoraggiato, la cultura non si ferma e riprende a svolgere la sua funzione sociale e civile. Ed è un messaggio chiaro da questa realtà, orientata a conseguire un sempre maggiore successo nazionale e internazionale ma che allo stesso tempo mantiene e anzi allarga le sue radici nel territorio, esaltandosi anche nell’attenzione per le comunità più piccole”.

“Sono io stesso sorpreso dello straordinario successo di questa nostra iniziativa- ha aggiunto Alberto Triola, sovrintendente e direttore artistico de La Toscanini- volevamo dare un segnale chiaro in un momento molto difficile, cercando di restituire al nostro territorio con la stessa generosità con cui siamo considerati e ringraziare quanti non hanno smesso di lavorare, in silenzio e spesso a rischio della vita. Sarebbe stato facile ripiegarci, attendere tempi migliori e invocare l’aiuto pubblico, ma sarebbe stato profondamente ingiusto. Abbiamo la fortuna di fare un mestiere meraviglioso e l’entusiasmo che ha accolto questa nostra proposta dimostra come l’Emilia-Romagna resti uno splendido esempio di maturità civile, oltre a una terra di incanto e tesori. I nostri concerti nei castelli, da Montechiarugolo a Scandiano, da Imola a Torrechiara, da Sala Baganza a Ferrara, segnano le tappe di un tour imperdibile per qualunque turista, ma dovrei citare decine e decine di luoghi, piazze, borghi, chiostri. Volevamo essere presenti, il più capillarmente e diffusamente possibile, e non far sentire nessun luogo privo di musica, perché fare e ascoltare musica insieme è uno degli appuntamenti più qualificanti della vita sociale. Ci sono serate dove siamo contemporaneamente in due o tre luoghi diversi. Non era mai successo nella storia della Toscanini.”

Aemilia è resa possibile dal contributo del Ministero per i Beni e le Attività Cariparma, Fondazione Monte Parma, Camera di Commercio di Parma e Conad Centro Nord. CePIM spa è partner istituzionale della Fondazione Arturo Toscanini.

In A1 chiusa per una notte l’uscita stazione di Fiorenzuola e il ramo di allacciamento da Bologna sulla D21

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 21:00 di lunedì 29 alle 5:00 di martedì 30 giugno, sarà chiuso il ramo di uscita della stazione di Fiorenzuola, per chi proviene da Bologna.

Sarà contestualmente chiuso il ramo di allacciamento per il traffico proveniente da Bologna e diretto sulla D21-Diramazione di Fiorenzuola in direzione Cremona/Brescia.
In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:

  • da Bologna verso Fiorenzuola, uscire alla stazione di Fidenza, al km 90+000, o Piacenza sud, al km 58+500;
  • da Bologna verso A21/Brescia-Cremona, proseguire sulla A1 verso Milano fino a raggiungere la A21 Torino-Piacenza-Brescia dalla Complanare di Piacenza, al km 58+500.

‘Altre note di notte’: serate di musica di qualità e non solo al castello di Spezzano

La stagione culturale estiva del Comune di Fiorano e Modenese si apre al castello di Spezzano, nella suggestiva corte, con la rassegna ‘Altre note di notte’, serate di musica di qualità e non solo.

Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, quest’anno l’amministrazione comunale ha voluto riproporre e curato particolarmente questi appuntamenti, che da tanti anni caratterizzano l’estate fioranese, per permettere ai cittadini di ritrovarsi, con le dovute distanze e mascherina, rilassarsi tra le fresche mura del Castello e godersi l’esibizione live di musicisti professionisti, di grande spessore.

Le serate di ‘Altre note di notte’, tutte gratuite, quest’anno, saranno sette in tutto, sei il martedì sera, dalle ore 21.00 e una sabato 4 luglio sempre alle 21.00. Il filo conduttore sarà la musica acustica che ben si adatta alla cornice della corte di Spezzano, eseguita da artisti di spessore ed esperienza, rigorosamente dal vivo.

La novità di questa edizione è poi rappresentata da due reading musicali, il primo, sabato 4 luglio, apre la rassegna ed è dedicato all’Europa. ‘Vivere l’Europa – vivere la musica’ è un viaggio per l’Europa, attraverso musiche e parole, con Roberta Biagiarelli, artista multidisciplinare, e Paolo Bergamaschi, chansonnier italiano, accompagnati da quattro musicisti. Suoni ed voci di piazze, di città, di periferie, di geografie e varia umanità. Una serata che è anche un omaggio per la Festa della Musica che si celebra il 21 giugno.

Seguirà martedì 7 luglio lo spettacolo ‘All directions’ con Mario Marzi (sassofoni) e Simone Zanchini (fisarmonica); il 14 luglio il ‘Trio Eskimo’ con Alberto Bertoni, Enrico Trebbi e Luca Perciballi, tra poesia e musica; martedì 21 luglio ‘BiFolk live subito dopo” con i fratelli BiFolk Gio e Lucio Stefani; il 28 luglio tocca ai ‘Crisco 3’: Piero Bittolo Bon, Francesco Bigoni e Beppe Scardino, sassofonisti e clarinettisti molto apprezzati nella scena italiana ed europea. Martedì 4 agosto è la volta del ‘Trio Galactus’ (Alessio Alberghini Simone Pederzoli, Giorgio Casadei), con una musica inedita, a volte turbolenta, a volte riflessiva, l’11 agosto la rassegna si chiude con ‘ViVi Duo’: l’anima jazz e l’impianto classico, vibrafono e violoncello, di Saverio Tasca e Giulio Padoin.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria (secondo quanto disposto da protocolli anticovid) alla mail: info@archeosistemi.it. Occorre presentarsi all’ingresso del Castello, presso il ponte levatoio provvisti della conferma di prenotazione. Gli spettacoli si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa e delle indicazioni regionali e nazionali per il contrasto alla diffusione del covid-19. In caso di meteo avverso è prevista una data di recupero degli spettacoli.

Giochi d’altri tempi nella piazza di Maranello

A Maranello la piazza diventa un gioco, grazie a un percorso ‘raccontato’ sull’asfalto con tempere e gessetti colorati, come si faceva una volta. Un lungo ‘gioco della campana’ a tappe che ha trasformato uno dei tratti pedonalizzati di Piazza Libertà in un corridoio ludico all’aria aperta, dove i bimbi potranno saltare sulla Settimana e sfidarsi a Tris o a Memory.

E’ opera di Ennio Sitta, designer che vanta collaborazioni con noti marchi internazionali e che in centro a Modena gestisce il negozio ‘Bensone’. Il Comune di Maranello lo ha coinvolto nell’iniziativa e per la sua creazione ha utilizzato materiali semplici e lavabili, ispirandosi ai giochi che un tempo si disegnavano sulle strade e nei cortili. E li ha integrati in un unico percorso a ‘stazioni’ lungo il quale compaiono anche giochi di parole – alcuni in dialetto – e personaggi inventati come ‘Mara’ e ‘Nello’. E verso sera ci si potrà anche sfidare a Memory, grazie alle 48 maxi-tessere gommate realizzate dallo stesso Sitta.

“L’ho fatto col cuore e sarebbe bello vedere anche gli adulti giocare insieme ai bambini – spiega il designer Sitta –. Ogni volta che in qualche modo viene riconsegnato alla gente, pur in veste diversa, qualcosa che è già della collettività, secondo me siamo di fronte ad un’operazione culturale interessante. E se per far giocare le persone, in questo caso, dovessero bastare dei segni per terra, allora sarà già un risultato straordinario. Se pochi tratti di gesso diventano un’occasione di svago, è davvero qualcosa di meraviglioso. L’importante è che certe iniziative non siano invasive, che rispettino i luoghi pubblici nei quali vengono sviluppate. Nel senso che la street art non deve mai diventare una scusa per imbrattare i muri con disegni orrendi che poi non si fatica a cancellare”.

“Abbiamo pensato ad un artista – aggiunge Luigi Zironi, sindaco di Maranello – che con creatività, e allo stesso con semplicità, potesse tradurre anche visivamente la nostra idea di piazza e di socialità, in questo caso stimolando i bambini a giocare in un’area che stiamo sperimentando come pedonale. Il percorso disegnato da Sitta resterà fino alla fine della sperimentazione, poi verrà tutto ripristinato: infatti sono stati scelti materiali adatti ad essere rimossi con facilità”.

Formigine: approvata in Consiglio comunale la variazione di bilancio

Si è tenuta al castello ieri sera – giovedì 25 giugno – la quinta seduta dell’anno del Consiglio comunale di Formigine.

Dopo il riscontro a due interpellanze su abbandono di rifiuti e parcheggi nei plessi scolastici, la prima parte della seduta è stata dedicata ai dovuti adeguamenti dei conti comunali (con variazione di bilancio comunale e budget Formigine Patrimonio) rispetto ai tanti provvedimenti legati all’emergenza COVID-19.

Fra le modifiche del conto economico finanziario approvate, la sospensione delle rate dei mutui MEF per circa 415mila euro e la destinazione di queste risorse per spese emergenziali post pandemia: sanificazioni e manutenzione di patrimonio immobiliare, sostegno alle società sportive e al terzo settore, agevolazioni TARI (260mila euro di trasferimenti alle attività in difficoltà).

Vale invece oltre 160mila euro la sospensione dei mutui con istituti di credito; risorse utilizzate – fra le altre cose – per spese legate alla Polizia Locale, minore rimborso mutuo AUSL per poliambulatori, minori canoni di utilizzo di impianti sportivi.

Inserite a bilancio anche 130mila euro del MISE per interventi di efficientamento energetico.

Votata all’unanimità, poi, la delibera di “approvazione delle agevolazioni sui canoni di occupazione di spazi e aree pubbliche a seguito dell’emergenza sanitaria”. Grazie a questo atto, a Formigine per tutto  il 2020 (oltre la previsione del 31 ottobre del Decreto Rilancio) saranno esenti da costi le occupazioni temporanee da parte di esercizi di ristorazione, attività artigianali alimentari, commercio al dettaglio in sede fissa, centri estivi, associazioni sportive per attività motoria nei parchi. Sarà inoltre ridotta del 25% su base annua la COSAP per il 2020 per i titolari dei posteggi del mercato, nonché per gli stessi soggetti verranno cancellati gli oneri dovuti per i periodi di mancato svolgimento dell’attività. Complessivamente, la misura a favore dei commercianti varrà oltre 60mila euro.

In conclusione della seduta, approvata anche la riadozione della variante n.1 al POC 2017 e variante n.6 al RUE, nonché un ordine del giorno volto a chiedere alle autorità competenti una equa redistribuzione dei proventi fiscali a favore delle Amministrazioni comunali duramente colpite dalla gestione dell’emergenza COVID-19.

La seduta, chiusa al pubblico per motivi di sicurezza sanitaria, è stata comunque diffusa in streaming per permettere alla cittadinanza di seguire i lavori: i consiglieri e gli assessori, pur presenti al castello, sono stati distribuiti nelle diverse sale, le postazioni sono state distanziate secondo i protocolli di sicurezza e tutti gli intervenuti hanno indossato i previsti DPI (mascherine e guanti monouso), distribuiti all’ingresso dal personale in servizio.

Ludoteca Estate 2020

Il 23 giugno la ludoteca comunale di Fiorano Modenese ha iniziato l’attività estiva che durerà fino al 16 luglio. Gli incontri, gratuiti, si svolgono presso il giardino adiacente al BLA il martedì, mercoledì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30 e sono aperti ai bambini dai 6 agli 11 anni.

Ogni incontro, gestito dalle educatrici, prevede un laboratorio creativo e giochi divertenti. Si fa anche merenda insieme: ognuno porta da casa ciò che vuole mangiare. Tutte le attività sono svolte in sicurezza, nel rispetto della normativa anti Covid.

Le adesioni alla prima settimana sono state numerose e i bambini, soddisfatti, desiderano ritornare. L’attività è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria. E’ possibile iscriversi per una o più settimane, presso la ludoteca ‘Barone Rosso’ il lunedì dalle 16 alle 19 e il giovedì e sabato dalle 9.30 alle 12.30 (mail ludoteca@fiorano.it). In caso di maltempo le attività saranno annullate.

Dal 29 giugno non sarà più possibile prendere in prestito giochi della ludoteca, quelli in prestito dovranno essere restituiti entro sabato 11 luglio.

 

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