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martedì, 7 Aprile 2026
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Nuova ordinanza del presidente Bonaccini: da venerdì 26 giugno, i posti a sedere su bus e treni regionali e locali possono essere occupati al 100%

Da domani i posti a sedere su bus e treni regionali e locali potranno essere tutti occupati, al 100%.  Lo prevede una nuova ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che indica le nuove misure per il traporto pubblico locale, insieme alle linee guida per gli ippodromi e ad alcune precisazioni sull’uso delle piscine e solarium.

In particolare, sui mezzi pubblici si potrà derogare all’obbligo del distanziamento interpersonale di 1 metro ma restano l’uso della mascherina per tutti i passeggeri e una adeguata igienizzazione delle mani o, in alternativa, l’uso dei guanti, oltre ad alcune misure specifiche. A partire dall’informazione adeguata sulle norme igienico-comportamentali da adottare e il divieto di usare i mezzi in presenza di segni/sintomi di infezioni respiratorie acute (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria).

E poi entrata e uscita dei mezzi restano separate e va garantito il ricambio dell’aria in modo costante, attraverso gli impianti di condizionamento e mediante l’apertura prolungata delle porte esterne nelle soste, con pulizia a impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo.

Va inoltre prevista una pulizia periodica e una disinfezione dei mezzi con particolare riferimento alle superfici toccate più di frequente e ai servizi igienici, come previsto dal protocollo del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Per quanto riguarda gli ippodromi, in sostanza, valgono le disposizioni già indicate per le altre attività come, ad esempio, quelle turistiche, per gli spettacoli e di intrattenimento. Informazioni dettagliate per gli utenti, mantenimento di 1 metro di distanza interpersonale (ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiari o conviventi), con percorsi, dove possibile, separati per entrata e uscita, evitando rigorosamente gli assembramenti; mascherina obbligatoria per tutti nei luoghi chiusi; adozione di sistemi di prenotazione, pagamento tickets e moduli preferibilmente online, con, se possibile e nel rispetto della privacy, registro delle presenza da conservare per almeno 14 giorni, pulizia e ricambio d’aria frequente, le indicazioni generali.

Infine, per quanto riguarda le vasche e aree solarium, la densità di affollamento nelle vasche dove si può nuotare, è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona, qualora invece non sia consentita l’attività natatoria, è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona. Per le aree solarium e verdi deve essere calcolato l’indice di superficie di calpestio a persona coerente con l’indice di densità affollamento in vasca Spetta al gestore calcolare e gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto.

Ambiente, pacchetto di misure da quasi 18 milioni di euro. Una manovra da circa 13 milioni di euro per dare un taglio alla Tari. Più 5 milioni per la prevenzione dei rifiuti

prioloUn aiuto concreto alle famiglie per pagare la bolletta dei rifiuti. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha firmato oggi il decreto che “libera” quasi 13 milioni di euro per sconti sulla tassa o sulla tariffa del servizio di igiene urbana a favore di chi si trova in difficoltà economica a causa della crisi post coronavirus e per i progetti dei comuni virtuosi in termini di riduzione dei rifiuti. Il provvedimento rientra nell’assestamento del Bilancio 2020 presentato oggi.
Di questi 2 milioni sono frutto di uno stanziamento aggiuntivo deliberato con l’assestamento ai fondi già messi a disposizione dalla Regione. Altri 5 milioni 800 mila euro sono economie liberate da Atersir, provenienti da precedenti esercizi finanziari. I Comuni avranno inoltre 5 milioni di risparmi perché saranno esentati dal versamento della quota annuale per il Fondo Incentivante.
A questi si aggiungono ulteriori 5 milioni di euro di finanziamenti per la prevenzione dei rifiuti e per rendere più efficiente il servizio di raccolta.

“In attesa di ulteriori e necessarie decisioni su scala nazionale- affermano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore regionale all’Ambiente Irene Priolo – la Regione fa la prima mossa mettendo sul piatto uno stanziamento straordinario che si tradurrà in sconti per chi ha vissuto più da vicino le conseguenze economiche della pandemia. È un provvedimento importante che risponde alle richieste di aiuto manifestate dai Comuni e dall’ Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti (Atersir)”.
In particolare, 7 milioni e 800 mila euro saranno trasferiti ai Comuni che, appunto, dovranno utilizzarli per sostenere le famiglie e le attività economiche colpite dalle conseguenze del lockdown, oltre che in generale per ridurre i costi del servizio anche a favore delle utenze non domestiche. I fondi verranno ripartiti in base al numero di “abitanti equivalenti”: un valore che considera sia la popolazione che il numero di attività economiche operanti sul territorio di ogni ente locale.

“Assicuriamo maggiori risorse e mettiamo gli Enti locali anche nella condizione di risparmiare. Nel 2020 saranno infatti esentati dal versamento della quota annuale del Fondo incentivante: una misura che, da sola, vale 5 milioni in più nei bilanci dei Comuni”, prosegue l’assessore. “L’auspicio è che a loro volta decidano di utilizzarli per ridurre ulteriormente le bollette dei rifiuti a carico di cittadini e imprese”. “Sommando le risorse per ridurre la Tari ai finanziamenti per la prevenzione dei rifiuti e per rendere più efficiente il servizio di raccolta, dal valore di 5 milioni di euro -conclude Priolo- in tutto mettiamo in campo una manovra da 18 milioni di euro che segna il passo del grande impegno della Regione volto ad una ripresa all’insegna della sostenibilità”.

I finanziamenti per rendere più efficiente la gestione dei rifiuti

Oltre ai quasi 13 milioni per dare un taglio alla Tari, un finanziamento di 1 milione e mezzo di euro andrà agli Enti locali più virtuosi, cioè quelli che hanno dimostrato di saper ridurre la quantità dei rifiuti prodotti nel corso del 2019.I progetti di prevenzione in materia di rifiuti (casette dell’acqua, iniziative per ridurre il consumo di plastica monouso, centri del riuso) saranno sostenuti con 1,3 milioni di euro e 2 milioni 200 mila euro andranno per rendere più efficiente il servizio di raccolta, innovandone le modalità.

Chiusure notturne su Ramo Verde e A13

autostraSul Ramo Verde della Tangenziale di Bologna (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), è stato aggiornato il programma delle chiusure, per consentire lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, come di seguito indicato:

  • fino alle 6:00 di martedì 30 giugno, in modalità continuativa e nelle quattro notti consecutive di martedì 30 giugno, mercoledì 1, giovedì 2 e venerdì 3 luglio, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso lo svincolo che dalla SS9 Via Emilia immette sul Ramo Verde, per chi da Bologna città è diretto verso la stazione di Bologna Borgo Panigale;
  • nelle cinque notti consecutive di lunedì 29 e martedì 30 giugno, mercoledì 1, giovedì 2 e venerdì 5 luglio, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso lo svincolo che dal Ramo Verde immette sulla SS9 Emilia, per chi dalla Tangenziale di Bologna è diretto verso Modena.

In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo San Giovanni in Persiceto e la SS9 Via Emilia.

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Sulla A13 Bologna-Padova, la chiusura dell’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio, per chi proviene dalla A14 Bologna-Taranto, programmata nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 giugno, è stata anticipata e sarà effettuata dalle 22:00 di giovedì 25 alle 6:00 di venerdì 26 giugno.
In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Interporto sulla stessa A13 o di Bologna Fiera sulla A14 Bologna-Taranto.

Parmigiano Reggiano, firmato il contratto regionale per oltre 200 caseifici sociali

È stata siglata tra Fai Cisl Flai Cgil Uila Uil regionali e territoriali, e i rappresentanti delle associazioni cooperative Legacoop e Confcooperative, un’ipotesi di accordo del contratto regionale per i dipendenti dei caseifici sociali e cooperativi operanti nella zona di produzione del Parmigiano Reggiano. Il confronto ha risentito della pesante dinamica dei prezzi che ha visto le quotazioni del formaggio arrivare anche ad un prezzo di vendita di 7,45 euro/kg, come l’ultimo registrato dalla Borsa Merci di Parma, contro gli 11,15 euro/kg registrati nel corso dell’anno 2019 come quotazione massima per il Parmigiano Reggiano di 12 mesi. A essere interessati dal contratto sono oltre 200 caseifici cooperativi dove lavorano più di 900 lavoratori e lavoratrici tra Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna.

Il contratto adegua gli importi del premio di risultato, e attraverso alcuni correttivi condizionati dall’andamento dei prezzi è in grado di tutelare e salvaguardare le realtà che producono qualità anche in condizioni economiche avverse.

Il contratto può distribuire importanti risorse economiche che possono variare da 1.263 euro a quasi 5.100 euro anno per un casaro di primo livello; da 876 euro a 3.312 euro anno per un lavoratore al 4° livello. Importi che si ottengono al raggiungimento di determinati livelli di qualità (espertizzazione) e che possono ulteriormente incrementarsi se migliorano le dinamiche del prezzo medio di vendita. Ma l’ipotesi di accordo ha introdotto, in seguito a modifiche di lavorazioni del latte, elementi di garanzia economica e transitoria anche per le realtà produttive che non raggiungono questi livelli di qualità (espertizzazione).

Da evidenziare l’inserimento di nuovi articoli per promuovere la previdenza integrativa e per contrastare la violenza di genere. Si prevede l’istituzione di una commissione per verificare l’attuale classificazione del personale e per valutare le criticità relative alla sicurezza sul lavoro, anche attraverso il coinvolgimento dell’Asl e dell’Inail.

Infine, dalla mensilità di giugno 2020, per questi lavoratori scatterà la prima tranche di aumento economico previsto dal rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro della Cooperazione industriale, pari a 21,43 euro medie mensili, compresi gli arretrati fino a dicembre 2019.

L’ipotesi di accordo verrà ora sottoposta alla consultazione fra i lavoratori e le lavoratrici del settore.

 

Caldo e variabilità: i dati meteoclimatici 2019 in Emilia-Romagna

Il 2019 è stato il quarto anno più caldo dal 1961, con una temperatura media di 0,7°C superiore rispetto al clima recente; caratterizzato da forte variabilità, l’anno scorso è stato anche uno dei più piovosi, nonostante i lunghi periodi siccitosi, e ha registrato numerosi eventi meteo intensi. È quanto emerge dalla nuova edizione del “Rapporto idrometeoclima Emilia-Romagna – Dati 2019”, realizzato dall’Osservatorio clima di Arpae. Il rapporto contiene, relativamente al 2019, i principali indicatori relativi ai dati climatici e idrologici, la descrizione dei principali eventi meteo, i dati relativi al mare Adriatico e quelli sulle acque sotterranee in regione.

“Anche questi dati confermano i forti cambiamenti climatici in atto, – sottolinea l’assessore regionale all’ambiente Irene Priolo – che purtroppo non ci vedono esclusi. Fenomeni che alternano troppa acqua con piogge violente e disastrose, con scarsità di acqua con conseguenti forti siccità. È importante come le istituzioni ai vari livelli rispondano con politiche adeguate. Già oggi Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna lavorano insieme sul piano per la qualità dell’aria, bisogna però fare un salto di scala, perché ogni regione da sola non può incidere con la necessaria efficacia. Va promossa un’azione strategica dell’intero bacino Padano, che va sostenuto in questo sforzo di riconversione tanto dal governo nazionale quanto dal Green New Deal dell’Unione europea”.

Complessivamente, il 2019 conferma il trend di incremento delle temperature: è stato il quarto anno più caldo (dopo 2014, 2015 e 2018) dal 1961, con uno scostamento rispetto alla temperatura media di +0,7 °C sul clima recente (1991-2015) e +1,7 °C sul periodo di riferimento 1961-1990. Il 2019 è stato, inoltre, il più mite in assoluto per le temperature medie di dicembre, e il più caldo per le temperature massime assolute a giugno, che in varie località hanno superato di diversi gradi i precedenti record. È stato anche un anno caratterizzato da un’estrema variabilità nell’andamento termico, con un mese di giugno molto caldo preceduto da un maggio tra i più freddi, con escursioni anche di 15 °C nel corso di una settimana.

Per quanto riguarda le precipitazioni, il 2019 risulta tra i dieci anni più piovosi dal 1961, con record assoluti per maggio (media regionale di 229 mm, quasi 4 volte la media 2001-2015) e novembre (media regionale di 270 mm, pari al 250% in più della media del periodo 2001-2015), ma anche in questo caso con un’estrema variabilità, che ha visto alternarsi periodi molto piovosi ad altri estremamente siccitosi.

Nel 2019 si sono verificati 24 eventi meteorologici e idrologici significativi, alcuni hanno anche arrecato notevoli danni a popolazione, territorio e infrastrutture, nel 2019 sono stati 24: tra piogge intense, piene, gelicidio, grandinate, venti forti con mareggiate, temperature estreme non c’è stato un mese senza eventi da segnalare. Tra questi, ricordiamo l’insolita nevicata anche a quote basse del 5 maggio, la fortissima grandinata del 22 giugno, e il vento che il 10 luglio ha abbattuto alcune centinaia di alberi nella pineta di Milano Marittima (Cervia, RA).

Anche i fiumi hanno fatto registrare eccezionali eventi di piena con livelli idrometrici che hanno sollecitato le arginature generando rotture e allagamenti nei periodi di gennaio-febbraio, maggio e novembre-dicembre. Tra gli eventi principali si ricorda la rottura dell’argine del Reno, il 2 febbraio, a Trebbo (Castel Maggiore, BO), con conseguente allagamento di 27 km2 di terreno agricolo. Dal 22 novembre al 3 dicembre il fiume Po ha presentato il superamento della massima soglia di allertamento in tutte le sezioni del tratto emiliano.

Per quanto riguarda le portate del fiume Po, il 2019 è stato complessivamente un anno nella norma, con anomalie negative sia nei mesi invernali (-51% a marzo) sia in quelli estivi, alternate a piene significative in autunno. Significativa la grande piena tra il 22 novembre e il 3 dicembre 2019, con superamento della soglia di riferimento per l’allertamento L3, in tutte le sezioni del tratto emiliano.
Per le portate degli altri fiumi regionali, il 2019 è stato un anno caratterizzato da forte variabilità, con deflussi nel complesso superiori alla norma.

Il Rapporto analizza anche i livelli delle acque sotterranee, che nel 2019 sono risultati mediamente più bassi dei livelli misurati nel 2018, per effetto delle tardive precipitazioni primaverili. L’abbassamento medio rispetto al periodo 2010-2018 è risultato di circa 0,28 metri nelle prime falde freatiche di pianura, di 0,37 metri nei grandi acquiferi pedecollinari di conoide.

Per quanto riguarda il mare Adriatico, le mareggiate del 2019 sono state numerose (24), ma con onde mediamente più basse rispetto agli anni precedenti.

Le allerte di Protezione civile emesse nel 2019 sono risultate complessivamente 133 (84 gialle, 35 arancio e 14 rosse).

Vai al Rapporto idrometeoclima Emilia-Romagna – Dati 2019

Interventi straordinari e urgenti per aiutare agriturismi, fattorie didattiche e l’intero settore agricolo a ripartire dopo l’emergenza sanitaria

Luoghi in cui si va per regalarsi un’esperienza di profumi, colori e sapori che hanno un unico denominatore comune: la natura. Ma anche luoghi strategici e importanti che – come tante altre filiere che a causa dell’emergenza sanitaria degli ultimi mesi si sono dovute fermare – ora per rilanciarsi hanno bisogno di aiuto.

Stiamo parlando degli agriturismi della nostra regione, uno dei principali destinatari del nuovo progetto di legge regionale, varato dalla giunta, che prevede lo stanziamento di 24 milioni di euro complessivi a sostegno degli ‘Interventi urgenti per il settore agricolo ed agroalimentare’.

Le risorse che il Progetto di legge mette in campo per la filiera agrituristica, destinataria di risorse pari a 2,7 milioni di euro, puntano a sostenere la liquidità delle imprese attraverso l’erogazione di un contributo di 2000 euro per gli agriturismi e di 1000 euro per le fattorie didattiche, oltre a introdurre il servizio di food delivery per gli agriturismi.

Ai progetti di filiera, che promuovono l’organizzazione della filiera agroalimentare, compresa la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi del settore, vanno 18 milioni di euro, mentre è pari a 1,5 milioni il finanziamento per l’introduzione di sistemi di sicurezza e protezione delle attrezzature e delle macchine agricole presenti in azienda.

Per gli agricoltori del settore bieticolo saccarifero, infine, sono previsti altri 1,5 milioni di contributi, e altri 500 mila euro finanziano l’aggiornamento dei libri genealogici degli allevatori.

“E’ una proposta di legge importante che aiuta le nostre imprese agricole, non solo a far fronte ai danni economici subiti e ripartire, ma anche a investire – chiosa l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi-.  Stiamo mettendo a disposizione tutte le risorse disponibili per dare fiato al comparto agricolo dopo i mesi complicati del Covid, supportando gli agriturismi, la filiera del latte e altri settori, convinti che la ripartenza vada sostenuta dalle istituzioni che devono essere al fianco delle imprese e dei lavoratori”.

 

Il food delivery e le iniziative a favore di agriturismi e fattorie didattiche post-emergenza Covid-19

Al fine di preservare il tessuto economico e produttivo della filiera agrituristica emiliano-romagnola, che risulta essere tra le più penalizzate dalle conseguenze della pandemia, la norma regionale prevede il pagamento di un contributo finanziario volto a sostenere la liquidità aziendale per mantenere la continuità delle attività, in particolare il sostegno sarà erogato attraverso l’attivazione di una misura specifica sul Programma di Sviluppo rurale 2014-2020.

Sempre al fine di favorire il rilancio del settore agrituristico, il Pdl propone inoltre alcune modifiche della Legge regionale che norma il settore, la n. 4 del 2009 “Disciplina dell’agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole”, per consentire agli agriturismi la possibilità di vendere i pasti con modalità di asporto, anche con consegna a domicilio. Una modalità che è stata sperimentata durante il periodo dell’emergenza sanitaria, e rappresenta un’opportunità in più di sviluppo per il settore.

La moda emiliano-romagnola punta sempre a Dubai

Pochi giorni fa è arrivata la conferma dello slittamento ufficiale di un anno dell’Esposizione Universale che ha dovuto fare i conti con la pandemia da coronavirus. La manifestazione Expo 2020 Dubai si svolgerà quindi dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022.

La kermesse si sarebbe dovuta aprire a ottobre 2020, anno in cui gli Emirati Arabi Uniti festeggiano il 50esimo anniversario dalla fondazione.

Dunque rinvio al 2021, condizione necessaria per superare la grande sfida sanitaria mondiale, ma non cambierà nome l’Expo 2020 Dubai e non muta il programma della seconda annualità del progetto “Italian Fashion verso Dubai 2020” dedicato a tutte le PMI con sede legale o unità operativa in Emilia-Romagna operanti nel settore del Fashion (tessile, abbigliamento uomo, donna e bambino, capi in pelle, pellicce, scarpe, borse e cinture, accessori, intimo e bijoux).

Promosso da Unioncamere Emilia-Romagna, in collaborazione con il Sistema Camerale e cofinanziato dalla Regione, il progetto, che prevede diverse iniziative con l’obiettivo di accompagnare le aziende sul mercato di Dubai per incontrare operatori di tutta l’area mediorientale, è stato in parte rimodulato in ottica “remote consulting e distance working”.

La prima azione riservata alla 14 aziende partecipanti al progetto, è un stata un infolab, un incontro di formazione on line a distanza con l’ausilio della piattaforma digitale Zoom sul tema “Comunicare efficacemente la propria brand identity nel Middle East”.

A organizzare l’evento, Unioncamere Emilia-Romagna, promotore del progetto, e Roncucci&Partners, partner tecnico, in collaborazione con Twister Communications Middle East, società basata a Dubai dal 2013 e specializzata in PR, selezionata da ICE ufficio di Dubai (partner tecnico in loco) che ha coinvolto le imprese su un composito programma articolato in alcuni punti: caratteristiche, trend, principali media, esempi di influencer, comunicare con successo il proprio brand nel Middle East, presentazione di una selezione di capi chiave per ogni azienda e confronto su alcune possibili strategie comunicative.

Conclusa la fase dei laboratori funzionali con le aziende, il progetto proseguirà con l’attività in digitale di promozione e consulenza di immagine e accordi per l’avvio di un marketplace operante in Medio Oriente.

Sempre con l’utilizzo della tecnologia digitale, sarà realizzata la fase successiva di incontri B2B fino ad arrivare alla missione missione outgoing e evento promozionale a Dubai entro il 2021.

Al FabLab di Casa Corsini nasce un gioco contro gli stereotipi di genere

Due insegnanti, il FabLab, creatività e voglia di contrastare gli stereotipi di genere. Il risultato è un gioco, “Mamma o papà?”, dedicato a bambini e alle bambine dai 3 ai 5 anni, che sta prendendo vita in questi giorni a Fiorano Modenese.

Succede a Casa Corsini, il polo dell’innovazione sociale e tecnologica del Comune di Fiorano Modenese, nel laboratorio del FabLab dedicato ai makers e dotate di attrezzature (taglio laser, stampanti 3 D, etc) a disposizione della comunità.

“Stiamo collaborando volentieri a questo progetto – spiega Doriano Dalpiaz, referente del FabLab – che nasce per offrire uno strumento educativo bello e importante”.

“Abbiamo ricreato un tradizionale gioco ad incastri in legno – raccontano le insegnanti Agata Iotti e Anna Carotenuto – per affidare un importante messaggio: la dimensione della cura non riguarda solo le donne, le mamme, le nonne ma coinvolge tutti, senza distinzioni di genere. I protagonisti del nostro gioco sono otto specie di animali che ci ricordano che la natura è molto più varia di quello che crediamo. I bambini giocando scopriranno ad esempio che papà cigno reale cova le uova in alternanza con la mamma”.

L’idea viene sviluppata nell’ambito del progetto Officina Fairplay, nato con l’intento di proporre giochi, libri e materiali per arricchire l’immaginario delle bambine e dei bambini e creare strumenti per prevenire la formazione degli stereotipi.

Le due insegnanti hanno incontrato il FabLab di Fiorano Modenese, dove grazie ai macchinari presenti in laboratorio, nello specifico la taglio laser, hanno potuto concretizzare le proprie idee, realizzando gli elementi in legno del gioco.

“La struttura del Comune di Fiorano Modenese – sottolinea la coordinatrice di Casa Corsini, Alice Toni – nasce anche per affiancare lo sviluppo di progetti come questo e per sostenere la realizzazione delle idee e delle intuizioni delle persone”.

“Play and be fair è il nostro motto – concludono le insegnanti – perché con i nostri giochi vogliamo promuovere uno stile di vita leale e prevenire la formazione degli stereotipi”.

Emil Banca, bilancio record e Massa nuovo Presidente

Crescono soci, clienti, raccolta e impieghi, calano ancora le sofferenze e vola l’utile che ha superato i 20,6 milioni di euro, quasi raddoppiato rispetto a quello chiuso il 31 dicembre 2018 ed il più alto mai ottenuto da Emil Banca.

È un bilancio record quello approvato dai circa 50 mila soci della banca di credito cooperativo presente in cinque provincie emiliane (Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Parma) e una lombarda (Mantova) che, causa restrizioni dovute al Covid -19, si è tenuta a porte chiuse con votazione attraverso il rappresentante designato a cui sono state fatte pervenire le deleghe di voto della compagine sociale.

L’assemblea, che si è tenuta questa mattina nella sede bolognese della Banca alla sola presenza del Cda uscente, della Direzione e del Rappresentante dei Soci, ha eletto anche il nuovo consiglio d’amministrazione che guiderà la Bcc fino al 2023 e il nuovo presidente, l’avvocato Graziano Massa, che prende il posto di Giulio Magagni, dimessosi qualche mese fa, di cui è stato per anni il vice.

Oltre l’80% dell’utile è stato destinato a riserva. I Soci saranno remunerati con un dividendo dello 0,50% e una rivalutazione delle azioni pari allo 0,75%. A causa della situazione di emergenza, su disposizioni della BCE, la distribuzione del dividendo dovrà essere rimandata sino a quando non sarà cessata l’emergenza e in particolare sarà possibile se ad ottobre lo spread dei titoli italiani rispetto ai Bund tedeschi non sarà superiore ai 230 punti.

 

I PRINCIPALI NUMERI DEL BILANCIO 2019

I mezzi amministrati hanno superato gli 8,1 miliardi di euro (+ 7% sul 2018) grazie alla netta crescita sia della Raccolta diretta (3,2 miliardi di euro +7,1%) sia della Raccolta indiretta (2,1 miliardi euro + 9,7%) sia degli Impieghi che hanno sfiorato i 3 miliardi di euro complessivi con un incremento di 140 milioni di euro (+5,3%) sullo scorso anno.

Il rapporto tra sofferenze lorde ed impieghi lordi è pari al 2,16% mentre se si considera il dato di sofferenze e impieghi netti tale valore è dello 0,62%. Il dato relativo ai crediti NPL si attesta a al 7,12%.

I dati che più dimostrano come la banca di credito cooperativo emiliana abbia riscosso la fiducia del mercato sono quelli dell’andamento della clientela cresciuta, in un solo anno, di ben 4.727 unità portando il numero dei clienti a superare i 162mila. Più che positivo anche il dato sui soci con la base sociale che ha segnato un aumentato di oltre 1.400 unità attestandosi a 49.279  (+3%).

 

IL NUOVO CDA

Oltre al presidente, sono diverse le novità anche all’intero del nuovo Consiglio di Amministrazione della Banca. In area Bologna è stato nominato l’ex ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti. Tre invece le novità che arrivano dal reggiano: i nuovi consiglieri sono Azio Barani, dottore commercialista e ricercatore presso l’università di Parma, Stefano Simonazzi, imprenditore agricolo e consigliere dell’organismo di controllo di qualità del consorzio del Parmigiano Reggiano, e Elisa Valeriani, avvocato e titolare di una cattedra di economia politica e concorrenza presso l’università di Modena e Reggio Emilia. Completano il Cda i consiglieri confermati: Cristina Bottoni (imprenditrice – Molinella ), Enea Cocchi (commercialista – San Giorgio di Piano), Celso Luigi De Scrilli (imprenditore – Bologna), Viviano Fiori (imprenditore- Vergato), Alessandro Gherla (consulente del lavoro – Castel d’Aiano), Carlo Malvolti (pensionato – Villa Minozzo), Carlo Piccinini (presidente cooperativa – Modena), Assuero Zampini (dirigente Coldiretti -Monzuno).

 

LE DICHIARAZIONI DI MASSA (foto) E RAVAGLIA

“Sono orgoglioso e grato al Consiglio per avermi indicato come candidato e ai soci di avermi concesso di presiedere l’Istituto di cui faccio parte da ormai tantissimi anni. Ma il mio primo pensiero, in questo momento, non può che essere per il presidente uscente Giulio Magagni, di cui sono stato vice per gli ultimi 12 anni, fin dai tempi della fusione tra CrediBo e la prima Emil Banca, nel 2008. Carica che ho mantenuto anche dopo le ultime fusioni che hanno trasformato tante piccole banche cooperative provinciali in un grande soggetto regionale in grado di incidere sul sistema economico di una delle zone più ricche ed avanzate del mondo. Negli ultimi anni abbiamo costruito una delle Bcc più solide ed importanti d’Italia che ha contribuito a creare ricchezza per il nostro territorio ottenendo risultati record”,  ha dichiarato il neo presiedente Graziano Massa. “Risultati – ha aggiunto –  che ci hanno permesso di accantonare due milioni di euro per nuovi progetti di mutualità e solidarietà, risorse che andranno a sommarsi a quelle che normalmente vengono distribuite sul territorio attraverso i 29 Comitati Soci della Banca, per i quali sono attualmente aperte le autocandidature”.

“Gli ottimi risultati del 2019 hanno consolidato il patrimonio aziendale, questo ci ha consentito di reagire immediatamente e con responsabilità all’emergenza sanitaria legata al Covid – spiega il direttore generale Emil Banca, Daniele Ravaglia – Spesso allargando la platea dei beneficiari o migliorando le condizioni, in brevissimo tempo abbiamo congelato quasi 800 milioni di euro di crediti di aziende e privati in difficoltà, circa un terzo dei nostri impieghi totali, abbiamo erogato oltre 220 milioni di euro di liquidità alle imprese e abbiamo aiutato tutti i nostri clienti a cui sono stati attivati gli ammortizzatori sociali. Gli straordinari risultati che abbiamo ottenuto nell’ultimo triennio, con oltre 30 milioni di euro d’utile complessivo realizzato – ha aggiunto Ravaglia – sono merito sia delle scelte strategiche prese in questi anni sia del grande lavoro fatto dai collaboratori della Banca che sono riusciti a farci percepire come una banca davvero differente dalle altre. Per premiarli – ha concluso – il CdA ha approvato la mia proposta di concedere un premio di 3.000 euro a tutti i collaboratori, uguale, senza distinzione di grado o ruolo”.

Bretella Campogalliano-Sassuolo, Cispadana e terza corsia A22, il punto in una lettera della Regione alla Provincia

Partire entro quest’anno con i cantieri della bretella Campogalliano-Sassuolo e nel 2021 con quelli della Cispadana. Sono questi i tempi scanditi in una lettera dell’assessore regionale alla Mobilità Andrea Corsini, inviata nei giorni scorsi al presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei, per fare il punto sulle grandi opere stradali che interessano il territorio modenese.

«Una conferma importante in questa difficile fase di ripresa – sottolinea Tomei –  dove gli investimenti pubblici rappresentano una spinta decisiva per far ripartire l’economia. Cispadana e bretella Campogalliano-Sassuolo sono due progetti destinati a rivoluzionare la mobilità e la competitività nel territorio provinciale, insieme al completamento della nuova Pedemontana, sul quale siamo impegnati».

Sulla Cispadana, si legge nella lettera di Corsini, «sono in fase di ultimazione da parte del concessionario gli approfondimenti tecnici per l’ottimizzazione del progetto di concerto con la Regione e nel frattempo è stato istituito l’Osservatorio ambientale per le verifiche delle condizioni di compatibilità. La Regione intende mettere in atto tutte le misure possibili, anche con il coinvolgimento del Governo», mentre Tomei annuncia che nei prossimi giorni è previsto un incontro in videoconferenza con la ministra alle Infrastrutture Paola De Micheli, la Regione e  i  sindaci per fare il punto sul progetto.

Ultimata questa fase, entro quest’anno, sarà attivata la Conferenza dei servizi e si avvieranno le procedure di approvazione del progetto definitivo; seguirà la progettazione esecutiva e il successivo avvio dei cantieri, appunto, entro il 2021 con la conclusione dei lavori prevista entro la fine del 2025.

Per quanto riguarda la bretella, Corsini nella lettera, dopo aver ricordato «come la Regione abbia più volte rimarcato al ministero delle Infrastrutture la necessità di cantierare velocemente le opere giudicate fondamentali per lo sviluppo del territorio», sottolinea che con l’avvio dei lavori deve partire «un tavolo tecnico per l’ottimizzazione del tracciato nel territorio del comune di Modena»; il ministero, ricorda Corsini, ha approvato il progetto esecutivo e la concessionaria ha avviato le procedure per gli espropri per avviare i lavori quest’anno e concluderli in circa tre anni e mezzo.

Nella lettera, inoltre, si parla anche del progetto della terza corsia della A22 fra Modena e Verona che, ricorda Corsini, è già stato approvato dalla società Autobrennero, ma per realizzare l’opera «occorre risolvere il tema della concessione autostradale».

Lapam Fiorano: “Non entriamo nella polemica politica, vogliamo però evitare il vuoto amministrativo in Comune”

Lapam Fiorano commenta i recenti eventi in Consiglio Comunale, nel quale il sindaco è andato in minoranza su un ordine del giorno proposto dalla minoranza e votato anche da tre consiglieri della lista civica ‘Francesco Tosi è il mio Sindaco’. “Non vogliamo minimamente entrare nel merito della legittima discussione politica alla base di qualsiasi organo democratico, detto questo ci preoccupa molto la presa di posizione del sindaco Francesco Tosi che ha minacciato di dare le dimissioni – sottolinea il presidente della sede, Ercole Leonardi -. Non tocca certamente a noi difendere o attaccare il sindaco, quello che ci preme evidenziare è che uno scenario che preveda un commissariamento del Comune di Fiorano Modenese avrebbe ripercussioni gravissime e pesantissime conseguenze per la tenuta del sistema economico locale, già provato dal lockdown di questi mesi”.

Il presidente Lapam Fiorano evidenzia quali sarebbero le conseguenze di un commissariamento: “Gestione riservata esclusivamente all’ordinaria amministrazione con le risorse a disposizione. Eventuali variazioni di bilancio, necessarie per rimodulare entrate e uscite, sarebbero impossibili. Ciò impedirebbe di determinare agevolazioni tributarie alle imprese e alle famiglie e allocare risorse alla tenuta socio economica del territorio. In più la questo evento farebbe decadere il dirigente dell’area tecnica, con conseguente blocco di tutte le pratiche urbanistiche ed edilizie, e relativo fermo degli investimenti in itinere da parte delle aziende. Questo rappresenterebbe un ulteriore colpo allo sviluppo e alla crescita economica e occupazionale in una prospettiva già molto pesante. Come corollario ci dovremmo aspettare un rallentamento dei cantieri e delle opere pubbliche”.

Leonardi conclude il ragionamento. “Vogliamo essere molto chiari: non intendiamo parteggiare per nessuno, né vogliamo entrare nel sano contraddittorio politico, ma siamo molto preoccupati per gli effetti di una eventuale dimissione del sindaco e del conseguente vuoto amministrativo. Richiamiamo pertanto tutti al senso di responsabilità, occorre mettere al centro di qualsiasi dibattito il bene comune e la tenuta del sistema economico locale”.

20 milioni di euro per i Comuni delle province di Piacenza, Rimini e Medicina, bus e treni regionali gratuiti per gli under 14, taglio della Tari per famiglie e imprese: via libera della Giunta regionale all’assestamento 2020

Sostegno ai Comuni più colpiti dall’emergenza Covid, con 20 milioni di euro per gli investimenti di quelli delle province di Piacenza e Rimini, zone arancioni a lungo, e di Medicina, nel bolognese, ex zona rossa.  Poi 8 milioni di euro destinati al trasporto pubblico locale gratuito per gli under 14, che da settembre non pagheranno su bus e treni regionali, primo importante passo verso l’estensione del beneficio a tutti gli studenti fino a 19 anni nei cinque anni di mandato, senza escludere la possibilità di comprendere anche gli universitari. Ancora, il taglio della Tari, la Tariffa sui rifiuti, per famiglie e aziende da parte degli enti locali, con lo stanziamento di altri 2 milioni di euro (5,5 in totale). E ancora, 12 milioni per le imprese del settore turistico, 10 milioni per il Tecnopolo di Bologna (50 complessivi) e 21 per l’agricoltura regionale, fondi restituiti dal Ministero alla Regione dopo una lunga vertenza su crediti pregressi.

Si aggiungono altri 8 milioni per il sostegno finanziario alle attività produttive, in particolare sul fronte green. Quindi 1 milione a sostegno dell’editoria, con il finanziamento del nuovo bando previsto dalla legge regionale (mentre entro la prossima settimana uscirà il bando a sportello per l’assegnazione di contributi sempre a favore delle emittenti televisive e radiofoniche, testate web e della carta stampata operanti in Emilia-Romagna, 1 altro milione di euro già stanziato in via straordinaria dalla Giunta per le difficoltà causate dall’emergenza Covid) e 3,5 milioni per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e per implementare lo smart working nei Comuni. Altri 3,5 milioni di euro per i voucher sport per le famiglie e per la cultura, a sostegno degli artisti e degli operatori del settore.

Questa, in sintesi, la manovra definita dalla Giunta regionale nell’assestamento del Bilancio 2020, capace di movimentare circa 150 milioni di euro – la prima dopo il lungo lockdown -, che guarda a territori, famiglie, lavoro e imprese. Il provvedimento inizierà ora il suo iter in Assemblea legislativa, dove la discussione finale in Aula è prevista per fine luglio.

“Una manovra straordinaria, per dimensione e obiettivi, che pur sviluppandosi in un contesto molto complesso, basti pensare alle conseguenze della pandemia sui conti pubblici, contribuisce al nostro obiettivo principale, quello di garantire la tenuta sociale ed economica dell’intera comunità emiliano-romagnola. Con risorse certe– prosegue il presidente della Regione, Stefano Bonaccini- vogliamo sostenere una ripartenza basata su sostenibilità, innovazione digitale, nuove modalità di lavoro e capacità di investimento degli enti locali, assicurando loro maggiori spazi d’azione, a partire dalle aree più colpite dall’epidemia come il piacentino, il riminese e Medicina. Stiamo mobilitando ogni risorsa possibile per consolidare l’attività di programmazione legata all’utilizzo di tutti i fondi disponibili, statali ed europei, insieme a quelli regionali, e alla condivisione delle scelte con i territori stessi e le parti sociali”.

I 52,5 milioni di euro di minori entrate accertate finora a causa della crisi, sono state coperte con trasferimenti statali per 42,5 milioni e con 10 milioni di fondi regionali. I risparmi registrati grazie a un buon rendiconto (17 milioni di euro), allo sblocco di avanzo vincolato (22 milioni di euro) e al reimpiego di risorse sempre vincolate degli anni scorsi, hanno quindi reso possibile i nuovi interventi programmati per complessivi 150 milioni di euro.

“La predisposizione dell’assestamento- spiega l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano- si colloca in una fase molto delicata per i bilanci pubblici. Inoltre, è in corso un confronto tra Governo e Regioni per definire l’impegno dello Stato nella copertura delle minori entrate delle Regioni, stimato in 2 miliardi di euro. La redazione del progetto di legge sull’assestamento tiene conto di questo e del fatto che si sta discutendo anche dell’opportunità per i bilanci regionali offerta dalla riprogrammazione dei fondi europei. L’esito positivo di questo confronto sarà indispensabile, non vogliamo certo programmare tagli da qui a fine anno, vogliamo anzi poter dare solide basi alla ripresa, recuperando ogni posto di lavoro, creandone di nuovi e realizzando il patto della ricostruzione che condivideremo con i territori”.

La manovra in sintesi
Politiche sociali e sostegno al trasporto pubblico – Previsto un ampliamento del Fondo sociale regionale di 4 milioni di euro e l’investimento di 1,2 milioni per l’abbattimento di barriere architettoniche. Ci sono poi maggiori risorse per il trasporto pubblico locale: 8 milioni di euro che andranno a finanziare, in particolare, bus e treni regionali gratuiti per gli under 14 nonché l’eventuale necessità da settembre di potenziare alcuni servizi alla luce delle limitazioni di capienza dei mezzi dovute alle regole sul distanziamento.

Sostegno alle imprese – Sostegno per 11,6 milioni di euro alle imprese turistiche della Costa, della montagna e delle aree interne, ai soggetti gestori degli impianti sciistici oltre ad un ampliamento della attività di promozione turistica. Inoltre, il rientro di 8 milioni di euro da fondi rotativi verrà impegnato per il sostegno finanziario alle aziende, con particolare attenzione sul fronte energetico. Un milione di euro andrà a sostegno dell’editoria.

Digitalizzazione della PA – Previsto un investimento di 3,5 milioni nella digitalizzazione della Pubblica amministrazione, in particolare con il sostegno ai progetti per l’implementazione dello smart working nei Comuni, nelle Unioni dei comuni e nelle Province. Verranno inoltre finanziati interventi sulla infrastrutturazione informatica e digitale della Regione nonché interventi per collegamenti veloci negli stabilimenti balneari e negli impianti sportivi. Inoltre, è previsto l’investimento di 500mila euro per la telefonia in montagna.

Sostegno a famiglie e imprese sulla Tari – La Regione ha deciso, in accordo con Atersir, di incrementare di 2 milioni di euro, per complessivi 5,5 milioni, il fondo per l’abbattimento della tariffa rifiuti da parte degli enti locali, con particolare attenzione ai nuclei familiari più in difficoltà e alle Pmi.

Sostegno agli investimenti degli enti locali – Per alimentare la leva degli investimenti pubblici e le sue ricadute nei territori, asse strategico su cui puntare per uscire dalla crisi, stanziati 20 milioni di euro per gli investimenti in conto capitale dei Comuni nei delle Province di Piacenza, Rimini e nel Comune di Medicina.

Investimenti in ricerca, ambiente e difesa del suolo – Grazie allo stanziamento previsto nel DL 34/2020 di 40 milioni di euro e ai 10 milioni messi a disposizione dalla Regione, viene finanziata per complessivi 50 milioni di euro la realizzazione nel Tecnopolo di Bologna di un nuovo hub europeo della ricerca. Sul versante ambientale sono previsti 10 milioni di euro per interventi di emergenza per calamità naturali e per interventi di difesa del suolo e di protezione civile. Verrà inoltre scorsa la graduatoria dei progetti di rigenerazione urbana per 4 milioni di euro, che interesserà in particolare 6 Comuni montani.

Interventi a sostegno dello sport e della cultura per 3,5 milioni di euro, con particolare attenzione, nello sport, al sostegno alle famiglie attraverso voucher e, nella cultura, al sostegno degli artisti e degli operatori del settore. Inoltre, verranno destinati al settore agricolo 21 milioni di euro restituiti alla Regione dallo Stato.

Scuole materne di Maranello, il saluto dei bimbi al Parco Ferrari

I bimbi dell’ultimo anno delle scuole materne sabato 27 giugno si saluteranno al Parco Enzo Ferrari. E nel pieno rispetto delle misure anti-covid potranno rivedere le proprie educatrici prima delle vacanze estive e della prossima tappa scolastica, che li attende a settembre per l’inizio delle primarie.

All’evento, che vedrà le sezioni delle scuole d’infanzia alternarsi tra le 8.30 e le 12.30, parteciperanno anche il sindaco di Maranello Luigi Zironi e l’assessore comunale all’istruzione Alessio Costetti. Bambini, genitori ed educatrici saranno opportunamente distanziati, anche all’ingresso e all’uscita dal parco grazie al supporto dei Volontari della sicurezza e della Polizia locale. In caso di maltempo l’iniziativa si terrà all’interno dell’Auditorium Enzo Ferrari.

Il jazz per le strade di Maranello: sabato 27 giugno il Bourbon Street Quartet

Maranello come New Orleans: è questa l’idea alla base del live itinerante che sabato 27 giugno vedrà protagonista il Bourbon Street Quartet, ensemble formato da quattro musicisti professionisti di grande spessore (Michele Vignali sax tenore, Marco Ferri sax soprano, Tiziano Bianchi tromba e Gianluca Paganelli basso tuba). La performance è proposta nell’ambito degli eventi estivi del Comune di Maranello, con la direzione artistica della Associazione Amici del Jazz di Modena.

Per le strade della città si respirerà l’aria del jazz delle origini, con una ventata di swing e con il ritmo delle marching band: alle 21.15 il quartetto partirà da Piazza Libertà, per poi dirigersi in Via Claudia (Direzionale Le Gallerie), proseguire in Piazza Unità d’Italia e tornare in piazza per la chiusura. Gli artisti, rispettando le regole del Covid 19, sapranno quindi dare allegria e aria di festa. Il concerto itinerante vedrà un repertorio del Jazz delle origini, ricreando l’atmosfera della New Orleans dei primi del 900, in un percorso storico per la città con un repertorio che ricalcherà quello delle brass band delle origini, dalle tipiche marce jazz come “Bourbon street parade”, “Bugle boy march” e “Panama” a spirituals come il famosissimo “When the saints go marching in”, “Down by the riverside” e “Just a closer walk with thee” a brani classici di jazz tradizionale come “Sheik of Araby”, “Bill Bailey” e “Tiger rag” e a blues come “St. Louis blues” e “Weary blues”. L’associazione Amici del Jazz produce un Festival che dura tutto l’anno, percorrendo numerosi comuni della Provincia di Modena, con il sostegno della Regione Emilia Romagna, BPER Banca e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico di droga. Assistenza e prevenzione in tutti i distretti Ausl

Il 26 giugno è la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1987.

Su questo tema, a disposizione dei cittadini con dipendenze, l’Azienda USL di Modena offre una rete capillare di servizi territoriali (SerDp), ubicati in ognuno dei sette distretti provinciali: “I servizi sono tutti ad accesso gratuito e offrono un aiuto sia al singolo che alla famiglia – afferma Massimo Bigarelli, direttore del programma Dipendenze Patologiche dell’Ausl. “Oltre alla cura sanitaria, psicologica e alla presa in carico sociale – prosegue – l’Azienda persegue una forte politica di integrazione, collaborando con comunità terapeutiche e associazioni quali CEIS, L’angolo, Papa Giovanni XXIII e con il centro diurno Colombarone di Magreta-Formigine”.

Nella nostra provincia sono 1450 i cittadini assistiti dall’Ausl per abuso o dipendenza da sostanze stupefacenti: le casistiche più diffuse riguardano eroina, cocaina e cannabis.

Fra le molteplici iniziative di prevenzione vi sono quelle rivolte alla scuola e alla realtà di strada: il Servizio Dipendenze Patologiche di Modena, ad esempio, offre sia una Unità di Strada, che un Centro Diurno a bassa soglia (Sulla Frontiera), dove le persone con tossicodipendenza attiva trovano accoglienza, informazioni, cure, test medici e terapie per migliorare le proprie condizioni di vita e contenere i danni prodotti dall’uso di sostanze.

“Lavorare nell’ambito delle Dipendenze Patologiche significa creare contatti con consumatori attivi di sostanze (che spesso sono in condizioni di marginalità estrema) anche nei luoghi del consumo ed agevolare la presa in cura dei Servizi specialistici socio-sanitari”, spiega Chiara Gabrielli, coordinatrice delle Unità di Strada. Questi sono gestiti dall’Azienda USL di Modena con CEIS e Cooperativa Caleidos e sono aperti 365 giorni all’anno: Sulla Frontiera nel 2019 ha accolto mediamente 13 persone tossico-alcol dipendenti al giorno, mentre l’Unità di Strada ha avuto una media di contatti giornalieri di 14 persone.

L’emergenza coronavirus ha ovviamente impattato anche sui servizi, come conferma Gabrielli, che si sono modificati per continuare l’assistenza in condizioni di massima sicurezza: “Con il COVID-19 è stato necessario riorganizzare questo tipo di attività per garantire la sicurezza sanitaria di tutte le persone coinvolte, compresi gli operatori, fuori da spazi chiusi che potessero essere a rischio di contagio. I servizi di bassa soglia sono stati così riconvertiti in Unità di Strada aperte 11 ore al giorno, attraverso le quali è stato assicurato alla popolazione di riferimento il triage dei sintomi da coronavirus ed un counselling sulle misure di protezione, oltre alle consuete attività di supporto”.

Dazi, Coldiretti: vino, olio e pasta per 3 mld in black list Trump. Pubblicato elenco definitivo dei prodotti e dei paesi da colpire

E’ stata pubblicata la lista definitiva dei prodotti e dei Paesi europei sotto attacco dei nuovi dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che per l’Italia interessa i 2/3 del valore dell’export agroalimentare e si estende tra l’altro vino, olio e pasta Made in Italy oltre ad alcuni tipi di biscotti e caffe esportati negli Stati Uniti per un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare l’avvenuta ufficializzazione sul sito del Dipartimento del Commercio statunitense (USTR) dell’inizio il 26 giugno della procedura pubblica di consultazione per la revisione delle tariffe da applicare e della lista di prodotti europei colpiti da dazi addizionali a seguito della disputa sugli aiuti al settore aereonautico.

 

Nell’ambito del sostegno Ue ad Airbus gli Usa – sottolinea la Coldiretti – sono stati autorizzati ad applicare sanzioni all’Unione Europea per un limite massimo di 7,5 miliardi di dollari dal Wto, che dovrebbe però a breve esprimersi sulla disputa parallela per i finanziamenti Usa a Boeing la quale darebbe a Bruxelles margini per proporre contromisure.

Con la nuova consultazione gli Usa – precisa la Coldiretti – minacciano di aumentare i dazi fino al 100% in valore e di estenderli a prodotti simbolo del Made in Italy, dopo l’entrata in vigore il 18 ottobre 2019 delle tariffe aggiuntive del 25% che hanno colpito per un valore di mezzo miliardo di euro specialità italiane come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello.

L’export del Made in Italy agroalimentare in Usa nel 2019 è risultato pari a 4,7 miliardi ma – rileva la Coldiretti – con un aumento del 10% nel primo quadrimestre del 2020 nonostante l’emergenza coronavirus. Il vino con un valore delle esportazioni di oltre 1,5 miliardi di euro, è il prodotto agroalimentare italiano più venduto negli States mentre – precisa la Coldiretti – le esportazioni di olio di oliva sono state pari a 420 milioni ma a rischio è anche la pasta con 349 milioni di valore delle esportazioni. Un settore fino ad ora in crescita nel 2020 nonostante l’emergenza coronavirus con un aumento del 10,3% nel primo quadrimestre dell’anno

Gli Stati Uniti – continua la Coldiretti – sono il principale consumatore mondiale di vino e l’Italia è il loro primo fornitore con gli americani che apprezzano tra l’altro il Prosecco, il Pinot grigio, il Lambrusco e il Chianti che a differenza dei vini francesi erano scampati alla prima black list scattata ad ottobre 2019. Se entrassero in vigore dazi del 100% ad valorem sul vino italiano una bottiglia di prosecco venduta in media oggi al dettaglio in Usa a 10 dollari ne verrebbe a costare 15, con una rilevante perdita di competitività rispetto alle produzioni non colpite.

Allo stesso modo si era salvato anche l’olio di oliva Made in Italy anche perché – riferisce la Coldiretti – la proposta dei dazi aveva sollevato le critiche della North American Olive Oil Association (NAOOA) che aveva avviato l’iniziativa “Non tassate la nostra salute”.

Ora però Trump in piena campagna elettorale sembra ignorare le sollecitazioni dall’interno e dall’esterno degli Usa mettendo a rischio – denuncia la Coldiretti – il principale mercato di sbocco dei prodotti agroalimentari Made in Italy fuori dai confini comunitari e sul terzo a livello generale dopo Germania e Francia.

“Occorre impiegare tutte le energie diplomatiche per superare inutili conflitti che rischiano di compromettere la ripresa dell’economia mondiale duramente colpita dall’emergenza coronavirus” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza della difesa di un settore strategico per l’Ue che sta pagando un conto elevatissimo per dispute commerciali che nulla hanno a che vedere con il comparto agricolo.  “L’Unione Europea – ha aggiunto Prandini – ha appoggiato gli Stati Uniti per le sanzioni alla Russia che come ritorsione ha posto l’embargo totale su molti prodotti agroalimentari, come i formaggi, che è costato al Made in Italy 1,2 miliardi in quasi sei anni ed è ora paradossale che l’Italia si ritrovi nel mirino proprio dello storico alleato, con pesanti ipoteche sul nostro export negli Usa. Al danno peraltro si aggiunge la beffa poiché il nostro Paese – ha concluso il presidente della Coldiretti – si ritrova ad essere punito dai dazi Usa nonostante la disputa tra Boeing e Airbus, causa scatenante della guerra commerciale, sia essenzialmente un progetto francotedesco al quale si sono aggiunti Spagna ed Gran Bretagna”.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 26 giugno

Sereno o poco nuvoloso. Temperature: minime stazionarie comprese tra 18 e 22 gradi. Massime in sensibile aumento su valori compresi tra 28/29 gradi dei settori costieri e 32/33 gradi dell’entroterra. Venti: deboli variabili a regime di brezza. Mare: poco mosso.

(Arpae)

Calcio, Inter – Sassuolo: 3-3

Tre gol negli ultimi dieci minuti e pirotecnico 3-3 a San Siro tra Inter e Sassuolo nella 27^ giornata di Serie A. Gli uomini di Conte frenano in casa e si allontanano dalla Juventus, i neroverdi fanno e disfano ma tornano a far punti.

I nerazzurri rimediano infatti a un avvio shock, complicato dal vantaggio firmato Caputo al 4′. La linea difensiva dell’Inter sale male, Djuricic trova lo spazio per l’imbucata e il centravanti neroverde supera Handanovic in uscita con un preciso tocco. I padroni di casa si allungano, concedono spazi pericolosi agli uomini di De Zerbi che però non ne approfittano e l’incontro cambia radicalmente copione nel finale del primo tempo. Boga stende Skriniar in area, Lukaku dal dischetto al 41′ spiazza Consigli e scuote i suoi dal torpore. Prima del duplice fischio di Massa c’è infatti gloria anche per Biraghi che, al 46′, sfrutta nel migliore dei modi l’assist di Sanchez e fa 2-1.

Nella ripresa Gagliardini fallisce il colpo del ko colpendo la traversa da zero metri e con Consigli ormai fuori causa, il Sassuolo recrimina per un tocco col braccio in area di Young:
Massa fa giocare ma poco dopo non puo’ non fischiare rigore sul calcione dell’ex United su Muldur. Berardi non sbaglia e pareggia il conto. Poi Borja Valero segna ancora all’86’, ma tre minuti più tardi è Magnani a fissare il risultato finale sul 3-3, mentre nel finale l’Inter resta in dieci per l’espulsione di Skriniar.

Confindustria, l’86% delle imprese prevede una riduzione di fatturato

A maggio il 78% delle imprese emiliano-romagnole prevede una riduzione consistente del portafoglio ordini, l’86% prefigura una riduzione di fatturato.
Sono alcuni dei dati presentati oggi dal presidente di Confindustria Emilia Area Centro, Valter Caiumi, durante la presentazione del rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia dell’Emilia-Romagna.

L’osservatorio si basa su informazioni raccolte a partire da marzo da un campione composto da circa un quarto degli associati di Bologna, Modena e Ferrara, (in totale circa 3.300 società) ed e’ rappresentativo di circa venti filiere. “Anche noi come Banca d’Italia avevamo riscontrato un rallentamento dell’economia e della domanda nel 2019 e cominciamo a prepararci ad affrontare il 2020, poi e’ arrivato il Covid e il nostro compito e’ cambiato”, ha detto Caiumi presentando i dati. Tra quelli più positivi spicca la percentuale delle aziende che ritengono di potere chiudere il 2020 in linea l’anno passato, passata dal 6% di marzo all’attuale 14%, “un primo piccolo importante risultato”, ha detto il numero uno di Confindustria. Il 32,9% delle aziende intervistate, per il 38% dei dipendenti, intende non chiudere nel mese di agosto per recuperare sul portafoglio ordini ed essere pronto a settembre, il 49,9% dichiara che resterà chiuso per due settimane, il 12,5%, per tre, e solo il 4,7% chiuderà per 4 settimane.

Il 56% delle imprese intervistate, per un valore pari a oltre 16 miliardi di euro, non ha chiesto una moratoria sui prestiti, e il 68% non ha chiesto accesso al credito utilizzando gli strumenti del decreto Liquidità, bensì i canali dei propri fornitori bancari. Tra chi lo ha fatto, ad aprile l’84% registrava difficoltà con le pratiche, ma la percentuale scendeva al 60% a maggio. Massiccio invece l’utilizzo della Cassa integrazione: ne ha fatto ricorso il 63 delle aziende, per un totale di 36.517 lavoratori. Quanto agli investimenti in sicurezza, il 99% delle aziende ha dotato i dipendenti di Dispositivi di protezione individuale e aumentato le misure di prevenzione , il 97% assicura la pulizia e la sanificazione periodica degli ambienti. Solo il il 9% degli associati ha invece fatto ricorso ai test sierologici sui dipendenti, interessando 5.364 persone. Di queste e’ risultato positivo lo 0,8% dei casi, che e’ stato poi sottoposto per verifiche al tampone. A maggio – ha sottolineato Caiumi – contiamo in Emilia-Romagna appena 10 contagi in 8 imprese, lo 0,02% dei quasi 58.000 addetti. Resta alta l’attenzione dei lavori sul fronte sicurezza: il 37% adotta ancora lo smart working e l’88,4% ha dichiarato che non utilizzerà i mezzi pubblici.

Assemblea di BolognaFiere, varato il nuovo consiglio di amministrazione

L’Assemblea degli Azionisti di BolognaFiere riunita questa mattina ha approvato all’unanimità il bilancio e la proposta di costituzione della nuova Assemblea, a cui la Regione Emilia-Romagna ha consegnato in continuità con il precedente mandato il nome di Giulio Santagata e quello di Antonio Venturini come presidente del Collegio sindacale.

Intervenuto all’Assemblea che si è svolta oggi, l’assessore regionale a Sviluppo e Lavoro, Vincenzo Colla ha espresso apprezzamento per il Bilancio presentato e il lavoro svolto da presidente e CdA, ponendo l’esigenza di lavorare in continuità rispetto alla guida dell’ente.

“Mi sembra- ha detto Colla- ci sia un’evoluzione molto positiva, pur dovendo fare i conti con il blocco imposto dalla pandemia. Una tenuta dei bilanci ma anche di un sistema che per questa regione è importantissimo in termini di relazioni, filiere, distretti, investimenti, occupazione”.
“Sappiamo- ha aggiunto l’assessore- che il 2020 sarà un anno difficile per le fiere nel mondo, non solo per BolognaFiere. Ma sappiamo anche che nel 2021 il rimbalzo ci sarà. Quindi sarà fondamentale governare ed essere dentro la ripresa economica, di cui il sistema fiere rappresenta un asset imprescindibile, anche perché è un eccezionale moltiplicatore di valore. Oggi le fiere- conclude Colla- hanno bisogno di avere spalle larghe per competere nel mondo”.

Colla ha comunicato all’Assemblea il ruolo avuto dalla Regione nel coinvolgimento del Governo e di Cassa Depositi e Prestiti, “per accompagnare il sistema unitario delle Fiere in Emilia-Romagna”. L’assessore ha inoltre chiesto al nuovo Consiglio che sia dato mandato a esplorare il progetto di unificazione delle Fiere.

Anche il Sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha partecipato questa mattina all’assemblea dei soci di BolognaFiere. Il Sindaco ha indicato Patrizia Gabellini e Maurizia Migliori in rappresentanza del Comune di Bologna (14,707% del capitale di BolognaFiere) e Mariangela Conti in rappresentanza della Città Metropolitana di Bologna (11,287% del capitale). Tre donne che hanno ottenuto, come i nomi proposti dagli altri soci, il consenso unanime dell’assemblea. Patrizia Gabellini è docente di Urbanistica al Politecnico di Milano ed è stata assessore all’Urbanistica nella giunta Merola durante il mandato 2011-2016. Maurizia Migliori è avvocato ed è specializzata nel campo della tutela del diritto alla salute. Mariangela Conti è una professionista, commercialista e revisore contabile con ampia esperienza nell’attività di consulenza per imprese, enti, associazioni. Il Sindaco, per il Comune di Bologna, ha indicato infine Roberto Fiore nel collegio dei revisori dei conti.

“Voglio esprimere – dichiara il Sindaco – il mio sincero ringraziamento alle tre consigliere uscenti per il lavoro svolto con passione e competenza. Sono certo che la stessa qualità d’impegno caratterizzerà le nuove consigliere alle quali va il mio augurio di buon lavoro. L’assemblea ha approvato oggi gli eccellenti risultati del bilancio 2019: le sfide vinte nel recente passato e il posizionamento della nostra Fiera sui mercati nazionale e internazionali sono il solido presupposto per affrontare, con lo stesso spirito, le sfide imposte dall’emergenza sanitaria e per realizzare gli importanti piani di sviluppo già programmati”.

 

Inps: posticipata al 3 luglio l’attività di manutenzione straordinaria della procedura deleghe

A rettifica di quanto già comunicato, l’Inps segnala che l’attività di manutenzione straordinaria della procedura deleghe è rinviata al giorno 3 luglio, dalle ore 16.00 alle ore 19.00.
Nella predetta fascia oraria, i servizi online per gli intermediari delegati per aziende Uniemens, Aziende agricole e Enpals saranno interrotti.
Inps si scusa con gli utenti per il disagio.

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