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lunedì, 10 Agosto 2026
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“Idea. La festa del pensiero”, a Formigine il 12 e 13 settembre

“Idea. La festa del pensiero”, a Formigine il 12 e 13 settembreSono aperte le prenotazioni per gli incontri di “Idea. La festa del pensiero”, in programma a Formigine il 12 e 13 settembre.

Primo ospite nel parco del castello sarà, sabato 12 alle 17, Stefano Massini: scrittore prolifico, noto per l’opera teatrale “Lehman Trilogy”, tradotta in quindici lingue e rappresentata sui palcoscenici di tutto il mondo. Il grande pubblico televisivo lo conosce per i suoi racconti nella trasmissione Piazzapulita, su La7. Massini porterà un monologo tratto da “Dizionario inesistente”, un sorprendente catalogo di umanissime sfumature delle nostre emozioni.

Alle 19 arriverà Gianrico Carofiglio, per anni sostituto procuratore antimafia presso il tribunale di Bari e scrittore raffinato. A Formigine Carofiglio presenterà in anteprima il suo nuovo saggio “Della gentilezza e del coraggio”, nel quale afferma: “Quello su cui le vicende odierne ci portano a riflettere è che bisogna affrontare la vita accettandone l’ignoto, che si tratti di politica o di epidemie”.

Alle 21.30, in piazza Calcagnini, ritroveremo due grandi mattatori del teatro italiano: Dario Vergassola e David Riondino, alle prese con “Raffaello, la Fornarina, il Cinquecento e altre storie”, in occasione del 500° anniversario dalla morte del grande artista. Sarà proprio lui, con la sua nota vicenda sentimentale con la modella Margherita Luti (altresì detta la Fornarina) il filo conduttore di un viaggio tra letteratura, poesia, musica e arte del primo Cinquecento.

La domenica pomeriggio alle 17, Idea avrà il piacere di ospitare il Maestro Giovanni Allevi, filosofo, compositore, pianista e direttore d’orchestra. Indagatore del profondo legame tra equilibrio e dis-equilibrio, del valore dell’energia creativa che si sprigiona nelle epoche di crisi, Allevi ci parlerà di percorsi possibili che riserva il futuro.

Infine, Michela Murgia e Chiara Tagliaferri, alle 19, parleranno di donne controcorrente, strane, rivoluzionarie e anticonvenzionali. Le loro “Morgane” attraversano la storia: da Santa Caterina a Moira Orfei, dalle sorelle Brontë a Marina Abramovic, dieci creature efficaci ciascuna a suo modo nello smontare il pregiudizio della natura gentile e sacrificale del femminile.

Michela Murgia è scrittrice e conduttrice di successo. Nel 2009 pubblica, per Einaudi, Accabadora, romanzo ambientato nella sua Sardegna, con cui vince numerosi premi, tra cui il Premio Campiello nel 2010. Chiara Tagliaferri, autrice radiofonica, è coordinatrice editoriale per Storielibere.fm, la piattaforma più innovativa di narrazioni audio online.

“È una festa particolarmente ordinata, quest’anno, in ottemperanza alle norme anticontagio, ma che comunque non rinuncia ai grandi ospiti – afferma l’assessore alla Cultura Mario Agati – In linea con le più importanti kermesse nazionali, per dare a tutti accesso agli eventi, abbiamo sostenuto uno sforzo organizzativo significativo per garantire la diretta streaming sul canale Youtube del Comune di Formigine e sul maxi schermo in piazza Calcagnini”.

Questi appuntamenti sono gratuiti e si possono prenotare fino al 9 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, ai numeri 059 416371 e 059416355. In caso di maltempo, gli incontri con l’autore si terranno all’interno del Castello (posti limitati assegnati in ordine di prenotazione, con possibilità di visione su Youtube), mentre lo spettacolo con Vergassola e Riondino è rimandato a data da destinarsi. La manifestazione è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ed organizzata in collaborazione con Mismaonda.

Terminati i lavori a Ponte Fossa riaperto alla viabilità

Terminati i lavori a Ponte Fossa riaperto alla viabilitàSono terminati  i lavori di manutenzione straordinaria sul ponte che attraversa il Torrente Fossa, collegamento stradale tra il territorio del comune di Formigine e quello di Fiorano Modenese che erano iniziati lo scorso 17 agosto. Il tratto stradale è stato pertanto riaperto al traffico veicolare.

La decisione della messa in sicurezza era nata a seguito di un’accurata ispezione dell’opera, dalla quale si era evidenziata l’esigenza di agire sui giunti e sulla pavimentazione. Sono stati quindi effettuati interventi locali di sostituzione dei giunti di dilatazione ed impermeabilità, fresatura e ripristino della pavimentazione, rifacimento della segnaletica orizzontale.

Nel suo complesso, l’importo delle necessarie opere di ristrutturazione è stato di circa 75mila euro.

Pulizia, strade, ciclabili e marciapiedi: a Fiorano proseguono gli interventi

Pulizia, strade, ciclabili e marciapiedi: a Fiorano proseguono gli interventiContinuano anche nei giorni del 31 agosto, 1 e 2 settembre le attività di pulizia straordinaria di marciapiedi, ciclabili e strade a Fiorano Modenese. I lavori verranno eseguiti dalle ore 6 alle 13 di ogni giornata, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata lungo entrambi i lati delle strade interessate all’intervento. Si chiede la collaborazione dei cittadini per una pulizia efficace, evitando di lasciare le auto in sosta lungo la strada nei giorni di pulizia. In caso di auto in sosta l’attività non potrà essere eseguita.

Lunedì 31 agosto la pulizia riguarderà la le vie MACHIAVELLI – parte, COCCAPANI -parte, COLLODI compreso parcheggio, POLIZIANO, ALIGHIERI, PETRARCA, BOCCACCIO, MURATORI, PASCOLI, MANZONI, BOIARDO, ARIOSTO, LEOPARDI – parte, PARINI, ALFIERI.

Martedì 1 settembre sarà la volta delle vie GIOTTO, CARAVAGGIO, RAFFAELLO SANZIO, MICHELANGELO, CIMABUE, TINTORETTO, MANTEGNA, TIZIANO- parte, BRAIDA, VIA GHIAROLA NUOVA – ciclabile, ZINI, RUINI, VIA GHIAROLA NUOVA antistante via Zini-via Ruini

Infine, mercoledì 2 settembre, gli interventi di pulizia riguarderanno le vie TASSO, DELEDDA, LEOPARDI – parte, CAMPOROSSO, MAMELI, CARDUCCI compreso parcheggio, GOLDONI, PIRANDELLO, controstrada VIA STATALE EST, VIE TASSONI, FANTI, GUINIZZELLI, Parcheggi VIA TAMIGI ang. VIA CAPPUCCHIERA e VIA VOLTURNO.

 

Pomodoro da industria del nord Italia, punto di metà campagna: lavorato oltre il 50% della materia prima

Pomodoro da industria del nord Italia, punto di metà campagna: lavorato oltre il 50% della materia primaLa visita alla filiera del pomodoro da industria del Nord Italia dell’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Alessio Mammi è stata l’occasione per un primo bilancio della campagna di raccolta, consegna e trasformazione del pomodoro da industria.

Il presidente dell’Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria del Nord Italia, Tiberio Rabboni, ha spiegato che in base ai riscontri ricevuti da industrie e Op (Organizzazioni di produttori) risulta già lavorato oltre il 50% della materia prima contrattata. Nel bacino del Nord Italia (37mila ettari totali, di cui il 70% in Emilia-Romagna) si sta lavorando a ritmi molto sostenuti un prodotto di qualità con un grado brix di 4,99, sopra la media.

“La campagna 2020 – spiega Rabboni – si sta svolgendo in maniera positiva grazie ad una corretta ed efficace programmazione delle superfici e dei tempi di trapianto, come definiti nel Contratto Quadro Area Nord, secondo gli accordi fra produttori e trasformatori, in risposta alle esigenze dei mercati. La percentuale generale del consegnato è in linea con le previsioni delle parti e con le medie degli ultimi anni. Così pure il grado brix. In alcune limitate situazioni locali la produzione agricola ha registrato qualche difficoltà a causa di anomalie climatiche e del reiterarsi di qualche episodio di Ralstonia Solancearum e ragnetto rosso. Si tratta per fortuna di casi numericamente e quantitativamente limitati. In particolare in alcune circoscritte aree le alte temperature, a partire dal 26 luglio, hanno sottoposto il pomodoro nei campi a condizioni estreme che hanno causato la maturazione in contemporanea delle bacche la cui raccolta era programmata per le tre settimane successive. Questa anticipata maturazione del pomodoro in campo ha reso oggettivamente difficile per gli agricoltori conferire tutto il prodotto maturo alle industrie che per, rispondere alle richieste agricole, stanno operando da giorni al massimo delle loro capacità produttiva. Pertanto per evitare agli agricoltori colpiti da questa anomalia climatica il rischio di grave perdita di reddito l’OI, e poi formalmente le OP e la Regione Emilia-Romagna, hanno chiesto al Ministero delle Politiche Agricole l’attivazione della misura per la mancata raccolta previsti dall’OCM ortofrutticola”.

Nei giorni scorsi il Ministero delle Politiche agricole ha accolto la richiesta e dato il via libera agli indennizzi per gli agricoltori che a causa dell’anomalia climatica non riusciranno a conferire il loro pomodoro agli impianti di trasformazione. La conferma è giunta durante l’incontro tenutosi nella sede dell’OI Pomodoro da industria del Nord Italia a Parma, e poi proseguito con visita allo stabilimento Mutti e sui campi di raccolta, dell’assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna Alessio Mammi con il presidente dell’OI Tiberio Rabboni e gli esponenti della filiera del Nord Italia.

Il Ministero ha autorizzato “in via eccezionale e limitatamente alla campagna in corso, nell’ambito delle misure di prevenzione e gestione delle crisi dei programmi operativi, l’attivazione della misura ‘mancata raccolta’ del pomodoro coltivato in pieno campo, destinato alla trasformazione industriale e oggetto di contratti stipulati tra organizzazioni di produttori e industrie di trasformazione”. La Regione Emilia Romagna, in collaborazione con le altre Regioni (Lombardia, Piemonte e Veneto) ha attivato, a tempo record, le procedure necessarie.

Ora le Op che intendono usufruire della misura devono presentare alla Regione competente la modifica del proprio programma operativo e darne contemporanea comunicazione all’organismo pagatore.

 

La dichiarazione dell’assessore Mammi: “Filiera lungimirante. Pieno sostegno dalla Regione”

“Sono onorato di essere stato ospite dell’OI Pomodoro da industria del Nord Italia, un’organizzazione di qualità, una filiera lungimirante che ha una visione di insieme e che coinvolge produttori e trasformatori d’industria – ha dichiarato l’assessore Mammi -. Le istituzioni hanno il compito di agevolare il loro lavoro e promuovere strategie comuni: saremo sempre a disposizione per tutelare il prodotto ‘pomodoro’, le aziende della filiera e i lavoratori. Stiamo attraversando momenti complessi, dovuti al climate change, alle fitopatie, a questo fenomeno pandemico che coinvolge tutto il mondo. A seguito della mancata raccolta per la maturazione precoce, la Regione si è mossa subito in collaborazione con l’OI pomodoro e siamo soddisfatti che siano stati riconosciuti gli indennizzi. Ora l’obiettivo della Regione Emilia- Romagna è rafforzare l’investimento su tre filoni: in primis l’ambito della ricerca e della conoscenza, per individuare risposte innovative sulle necessità e i bisogni delle imprese. Inoltre è necessario impegnarci per aiutare le imprese ad essere competitive, e supportarle negli investimenti in tecnologia e in ambiti strutturali, e supportare la loro capacità di generare reddito. Infine dobbiamo sostenere le imprese sui mercati e sulla promozione, per promuovere gli straordinari prodotti di qualità dell’Emilia Romagna, Dop e Igp. Dobbiamo lavorare insieme per consolidare l’impegno finanziario che l’Ue ha annunciato sul ‘combinato disposto’ Pac e Green New Deal, continuando a mantenere protagonisti i territori, perché la salute e il cibo – come ci ha insegnato il Covid – sono prioritari per le persone, soprattutto se saranno confermati gli studi scientifici che sostengono l’importante incremento nel prossimo trentennio della richiesta di cibo da parte del Pianeta”.

 

Gruppi operativi per l’innovazione per la lotta al ragnetto rosso e il contrasto alla Ralstonia

La visita dell’assessore Mammi alla filiera del pomodoro è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione sui Goi (i Gruppi operativi per l’innovazione). Già finanziati (al 70% dalla Regione) ed operativi i Goi che prevedono l’uso delle immagini satellitari per lo studio delle coltivazioni in campo e Idra, il Goi per migliorare la difesa fitosanitaria contro il ragnetto rosso, l’acaro che minaccia la coltivazione del pomodoro da industria.

“Nonostante l’emergenza sanitaria dei mesi scorsi, pur registrando qualche difficoltà – spiega Rabboni – i progetti sono proseguiti, proprio per la strategica importanza dei loro obiettivi. Ora il nostro auspicio è che possa trovare finanziamento anche il Goi per il contrasto della batteriosi Ralstonia Solanacearum utilizzando i fondi europei previsti nell’ambito della proroga dell’attuale Pac al 2021-22”.

 

Le superfici effettive divise per provincia

Questa la suddivisione delle superfici effettive coltivate a pomodoro da industria nel 2020 nelle province del bacino del Nord Italia: Piacenza 10.025 ettari; Ferrara 6.788; Parma 4.238; Mantova 3.998; Alessandria 2.173; Cremona 2.036; Ravenna 1.988; Reggio Emilia 1.111; Modena 867; Verona 838; Pavia 491; Lodi 526; Brescia 603; Rovigo 436; Bologna 320; Cuneo 217; Milano 138. Seguono altre province con valori molto più contenuti.

 

Il profilo dell’OI

L’OI Pomodoro da Industria del Nord Italia è l’Organizzazione Interprofessionale interregionale riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole nel 2017 e dalla Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale dell’Unione Europea nel 2012. Associa i soggetti economici della filiera del pomodoro del Nord Italia – nello specifico nelle regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto e nella provincia autonoma di Bolzano – con ripartizione paritaria dei voti fra la componente di produzione agricola e quella di trasformazione.

In quest’area, ogni anno, sono coltivati circa 37mila ettari di pomodoro da industria con il coinvolgimento di circa 2mila produttori agricoli (raggruppati in 13 Op, organizzazioni di produttori) e 25 stabilimenti di trasformazione (facenti capo a 20 diverse imprese) per la lavorazione di circa 2,5 milioni di tonnellate di pomodoro grazie alle quali è possibile produrre concentrati, polpe e passate.

Scopo dell’OI è quello di rafforzare la posizione competitiva del sistema produttivo del pomodoro del Nord Italia favorendo il confronto, il coordinamento e la cooperazione tra i soggetti della filiera, tenendo conto anche degli interessi dei consumatori finali.

Confagricoltura E. Romagna plaude al via libera agli indennizzi per gli agricoltori danneggiati

«È durante la tempesta che conosciamo il navigatore – dichiara, parafrasando le parole di Seneca, il presidente dei produttori di pomodoro da industria di Confagricoltura Emilia Romagna, Giovanni Lambertini -. Vogliamo dire “grazie” al Ministero delle Politiche Agricole e all’Assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, in visita stamane alla filiera del pomodoro nel Parmense, per l’intervento tempestivo e risolutivo: l’ok sugli indennizzi agli agricoltori danneggiati dalle anomalie del clima. Il nostro plauso va anche all’OI Pomodoro da industria del Nord Italia e alle Organizzazioni di produttori (Op), che hanno serrato le fila a sostegno delle imprese produttrici».

Il Mipaaf ha infatti autorizzato le Op ortofrutticole ad attivare, su richiesta, l’intervento di ‘mancata raccolta’ del pomodoro da industria nell’ambito della Misura 6 dei programmi operativi “prevenzione e gestione delle crisi di mercato”. La procedura è partita, adesso le Op potranno presentare alla Regione la modifica del proprio programma operativo e comunicarlo all’organismo pagatore.

Una risposta veloce, che accoglie le richieste di Confagricoltura, soprattutto per l’Emilia Romagna dove sono oltre 25.300 gli ettari coltivati su un totale complessivo di 37.071 nel bacino del Nord Italia, che include anche Lombardia, Piemonte, Veneto. Qui il caldo eccessivo ha favorito la maturazione in contemporanea delle bacche, rendendo complicato, talora impossibile, il ritiro del pomodoro pronto per la raccolta da parte delle industrie, già operanti al massimo della propria capacità produttiva.

«La catena del valore ha lavorato bene e unita: nessuna programmazione produttiva può vincere le pazzie del clima». Lambertini tiene a sottolineare, in particolare, «l’impegno profuso dalla parte industriale per limitare l’impatto di questa “tempesta perfetta”. Un’annata difficile fin dalla messa a dimora delle nuove piantine, lo scorso marzo, in pieno lockdown, e poi – conclude il produttore piacentino – è proseguita così, tra le avversità meteo e con l’handicap di due stabilimenti attivi in meno, rispetto alla campagna precedente, in grado di soddisfare le richieste di ritiro e trasformazione».

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Foto, da sinistra: Alessio Mammi, Tiberio Rabboni e Maria Chiara Cavallo (segretario OI Pomodoro da industria del Nord Italia)

 

Accordo Crédit agricole Italia e Ance a sostegno dell’edilizia

Accordo Crédit agricole Italia e Ance a sostegno dell’ediliziaCrédit Agricole Italia e Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) hanno sottoscritto un accordo per sostenere le aziende nell’avvio di interventi di messa in sicurezza sismica e
efficientamento energetico sfruttando il nuovo Superbonus 110%, introdotto dal Dl Rilancio.
L’obiettivo è quello di supportare il settore delle costruzioni e offrire agli associati soluzioni ad hoc, in grado di favorire il rilancio del comparto. Le aziende Ance, infatti, potranno accedere a finanziamenti a breve termine e alla possibilità di acquisto del credito d’imposta, così come previsto dal Dl Rilancio.

Un impegno che rientra nell’ambito delle numerose iniziative messe in campo dal Gruppo
Bancario a sostegno dell’economia, delle imprese e delle famiglie italiane. Il Gruppo Bancario, infatti, ha recentemente stanziato 10 miliardi di euro dedicati a finanziamenti e moratorie su mutui e leasing e sta mettendo a punto un pacchetto di misure per offrire la liquidità necessaria a sostenere il periodo di esecuzione dei lavori coperti da Ecobonus.
Con questa partnership, nata dall’ascolto delle esigenze del tessuto economico-produttivo e
dall’attenzione per i territori, Crédit Agricole Italia e Ance uniscono le forze per sostenere i progetti di imprese e privati, promuovendo concretamente il rilancio di un settore strategico per il Paese.

Nicole, 24 anni, operatrice PS, ai coetanei: “Il Covid è ancora qui tra noi Siate un po’ eroi anche voi, mettete la mascherina”

Nicole, 24 anni, operatrice PS, ai coetanei: “Il Covid è ancora qui tra noi Siate un po’ eroi anche voi, mettete la mascherina”Non è una cantante, né una YouTuber, ma anche lei ha tutte le carte in regola per parlare ai giovani e metterli in guardia del pericolo che si corre se non si rispettano le poche e semplici misure di prevenzione anti-contagio.

La quarta testimonial della campagna #giustedistanze si chiama Nicole, ha 24 anni, ed è operatrice del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pavullo. Nicole, la più giovane infermiera dell’Azienda USL di Modena, ha un messaggio importante per tutti i suoi coetanei: “Anche io avrei voglia di divertirmi, ma il Covid è ancora qui tra noi e ha voglia di fare ancora un sacco di danni. Al posto della ricetta della pizza fatta in casa – che ci è tanto piaciuta durante il lockdown – vi do la ricetta per mantenere le giuste distanze e avere i giusti comportamenti in questo momento” afferma Nicole, mostrando come si indossa in maniera corretta la mascherina.

Uso della mascherina ove previsto, frequente igiene delle mani e distanziamento interpersonale di almeno un metro: sono queste le regole che Nicole vuole ricordare ai ragazzi della sua età, “perché di questo passo potrebbe essere chiesto a voi di ritornare a stare chiusi in casa, senza affetti e senza divertimento, e a noi di tornare in prima linea. Dunque, siate un po’ eroi anche voi, mettetevi la mascherina e fate a modo!”

Il video con il messaggio integrale è disponibile sui canali social delle tre aziende sanitarie (Azienda USL di Modena: Facebook: AUSLModena; Instagram: @auslmodena; YouTube; Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena: Facebook: AOUModena; Instagram: @aoudimodena; YouTube; Ospedale di Sassuolo SpA: Facebook: @socialospedalesassuolo).

La campagna – Ideata e realizzata dalle tre aziende sanitarie modenesi (Azienda USL di Modena, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo SpA), la campagna #giustedistanze si rivolge principalmente ai giovani, con la collaborazione di testimonial d’eccezione, personaggi del mondo dello spettacolo, cantanti, sportivi, molti dei quali modenesi, che con i loro videomessaggi sui social ricordano a tutti l’importanza di seguire poche e semplici regole per tenere lontano il virus. Ad oggi hanno aderito Benji, NEK e la Strana Coppia di Radio Bruno.

Perché l’hashtag #giustedistanze? Da un lato per richiamare l’importanza del distanziamento fisico, uno dei tre pilastri della prevenzione e del contrasto al coronavirus (insieme all’utilizzo della mascherina quando previsto e la frequente igiene delle mani), dall’altro perché rimanda, in un’ottica più generale di promozione della salute, alle “giuste distanze” da tenere da tutte le dipendenze, alcol, fumo, droghe e gioco d’azzardo.

Il videomessaggio di Nicole:  https://wetransfer.com/downloads/94c3243ff822816ad4100130bc7145fe20200827085002/faa7d8

Apo Conerpo avvia il primo fondo mutualistico contro la cimice asiatica

Apo Conerpo avvia il primo fondo mutualistico contro la cimice asiaticaUn Fondo mutualistico per sostenere i frutticoltori colpiti dalla cimice asiatica: nasce in Italia, in ambito cooperativo, grazie ad Apo Conerpo, Organizzazione di Produttori di ortofrutta fresca con oltre 6.000 aziende agricole socie e 51 cooperative, uno dei primi strumenti di questo tipo in Europa.

Il Fondo rappresenta una risposta concreta a uno dei grandi problemi che il settore si è trovato ad affrontare negli ultimi anni: “L’Unione Europea – spiega il presidente di Apo Conerpo Davide Vernocchi – stimolava da tempo l’avvio di fondi mutualistici gestiti direttamente dalle Organizzazioni di Produttori come modalità innovative di stabilizzazione del reddito delle aziende agricole.  Il nostro obiettivo è proprio quello di creare uno strumento ulteriore a disposizione dei nostri produttori per aiutare quelli più colpiti: il Fondo si affiancherà al plafond di 16 milioni di euro per finanziamenti agevolati stanziato lo scorso anno. Non abbiamo la pretesa di poter coprire, da soli, gli enormi danni che la cimice asiatica ha causato nel nostro Paese, oltre 600 milioni di euro nel solo 2019: lo scopo del Fondo è quello di fornire un supporto che alleggerisca i maggiori costi per la difesa che i produttori saranno costretti a sopportare, in modo da alleviarne le difficoltà e migliorarne le prospettive”.

Il Fondo mutualistico CMC 2020 – questo il nome scelto da Apo Conerpo – avrà una prima durata di tre anni e sarà costituito attraverso l’adesione volontaria delle cooperative socie. In questo modo il costo necessario a permettere al Fondo di operare non ricadrà sui produttori: “Le cooperative socie che vorranno aderire – prosegue Vernocchi -, ma soprattutto Apo Conerpo, si accolleranno l’onere finanziario per costituire ed alimentare il Fondo: non verranno richiesti esborsi alle aziende agricole, che sono quelle che soffrono di più e a cui sono rivolti i massimi sforzi del Gruppo e i benefici di questo Fondo. Auspicando che i forti investimenti in progetti di ricerca per la difesa dalla cimice asiatica ed il lancio degli antagonisti naturali, vespa samurai in primis, permettano di raggiungere un equilibrio biologico dell’insetto e di contenere entro pochi anni i danni, il rischio maggiore sarà proprio in questi primi anni: bisognerà resistere, auspicando una rapida regressione dell’insetto. Per questo motivo il Fondo non verrà alimentato con contributi costanti nel tempo, ma partirà con un forte apporto già nel primo anno che decrescerà in quelli successivi. In questo modo, sarà possibile fin da subito erogare indennizzi a fondo perduto non prettamente simbolici, con spese e oneri di gestione ridottissimi”.

Nel primo anno, infatti, Apo Conerpo si impegna a versare nel Fondo una cifra pari a 7 volte quella raccolta attraverso l’adesione delle cooperative, andando a creare una dotazione complessiva che, si auspica, potrà garantire risorse non trascurabili per i produttori. L’entità del Fondo dipenderà quindi dalla risposta delle cooperative socie. “L’unanimità espressa dai soci in assemblea nel valutare questo progetto – specifica il direttore di Apo Conerpo, Gabriele Chiesa – ci permette di considerare raggiungibile l’obiettivo seppur molto ambizioso di una dotazione già per il primo anno di 4 milioni di euro, con un impegno diretto di Apo Conerpo di 3,5 milioni”. La cifra raccolta verrà poi suddivisa in quote da destinare alla tutela della produzione di pomacee da un lato (pere e mele) e di drupacee e kiwi dall’altro. Ci sarà poi una terza quota, alimentata direttamente da Apo Conerpo e definita “riserva di mutualità”, a cui sarà possibile attingere nel caso in cui uno dei due serbatoi principali risulti insufficiente a coprire le necessità.

“Formula e architettura del Fondo CMC sono indubbiamente innovative – prosegue Vernocchi -: dobbiamo ringraziare la AOP Finaf per la collaborazione nell’ideazione, CRPV per il supporto tecnico-agronomico e per gli approfondimenti sui costi di produzione, CSO Italy per il confronto sui dati commerciali e della PLV e, naturalmente, Emil Banca, realtà del credito cooperativo che, spinta dai nostri stessi ideali di mutualità e solidarietà, garantirà l’approvvigionamento finanziario”.

Il Fondo potrà beneficiare di un sostegno pubblico, in esclusiva solo per il 2020, tramite il Programma Operativo grazie a un apposito provvedimento comunitario per il quale sono stati fondamentali l’impegno e la determinazione della Regione Emilia-Romagna, di Areflh e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. “Ma non vogliamo creare false aspettative – conclude Vernocchi -: il Fondo CMC 2020 da solo non potrà annullare i nefasti effetti della cimice, ma solo contenerne un po’ i danni. Crediamo tuttavia che si tratti di un primo, nuovo e importante passo: un Fondo che incarna alla perfezione la vocazione mutualistica e solidaristica alla base dell’idea stessa di cooperazione”.

 

Commercio, nel secondo trimestre il più grande crollo mai registrato (-13,1 per cento)

Commercio, nel secondo trimestre il più grande crollo mai registrato (-13,1 per cento)I numeri descrivono in modo plastico ed evidente la crisi del commercio ampliata in modo dirompente dall’effetto Covid19. Le vendite a prezzi correnti sono crollate infatti nel secondo trimestre del 2020 registrando una perdita del 13,1 per cento rispetto all’analogo periodo del 2019 per gli esercizi al dettaglio in sede fissa dell’Emilia-Romagna.

Si tratta del più ampio crollo delle vendite fino a ora registrato. L’epidemia di coronavirus ha accentuato decisamente i processi di cambiamento che da anni caratterizzano il settore del commercio, con effetti immediati sui risultati economici. Anche il saldo tra le quote delle imprese che rilevano un aumento o una diminuzione tendenziale delle vendite si appesantisce ulteriormente e scende da -22,1 a -31,0 punti. Questo emerge dall’indagine congiunturale realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna. Nonostante la stagionalità solitamente favorevole, le attese per le vendite nel terzo trimestre sono orientate in senso negativo, ma con un alleggerimento dello scenario rispetto ai tre mesi precedenti. Si è comunque determinato un eccezionale alleggerimento del saldo risalito a -4,0 punti da -42,4.

Le tipologie. Le vendite dello specializzato alimentare si sono ridotte del 3,6 per cento. Il dettaglio specializzato non alimentare ha subito un colpo ancora più duro dello scorso trimestre, subendo una perdita del 22,6 per cento. Al contrario, iper, super e grandi magazzini hanno ottenuto un nuovo forte aumento delle vendite (+8,6 per cento), grazie alla capacità di gestire la difficile contingenza e alle consegne a domicilio.

La dimensione delle imprese. I dati mostrano una correlazione positiva dell’andamento delle vendite con la dimensione aziendale. La piccola distribuzione, da 1 a 5 addetti, che più ha risentito delle chiusure, ha accusato un calo notevole (-18,3 per cento) e senza precedenti delle vendite. Le imprese di media dimensione, da 6 a 19 addetti, registrano una caduta più contenuta (-13,5 per cento), ma anch’essa senza precedenti. La tendenza risulta negativa, ma più contenuta per le imprese di maggiore dimensione, che hanno limitato a una cifra la riduzione delle vendite (-7,3 per cento).

 

Il registro delle imprese.

La pressione sulla base imprenditoriale si è lievemente ridotta, ma resta elevata. Le imprese attive nel commercio al dettaglio erano 42.860 al 30 giugno 2020. Rispetto ad un anno prima la loro consistenza è diminuita del 2,8 per cento (-1.227 unità). La tendenza negativa a livello nazionale è risultata ancora una volta leggermente più contenuta (-2,2 per cento). L’andamento negativo è dato dall’ampia riduzione delle ditte individuali (-961 unità, -3,2 per cento) e da quella più rapida delle società di persone (-4,2 per cento, -387 unità). Queste risentono dell’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata, che determina una contenuta crescita delle società di capitale (+2,5 per cento, +116 unità).

 

Secondo il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi.

“La speranza era che le conseguenze fossero meno pesanti rispetto a quelle che dobbiamo registrare al termine del trimestre interessato quasi interamente dal lockdown. L’auspicio è che possa esserci un rimbalzo, che sarà comunque inizialmente limitato, per poter riprendere progressivamente lo spazio perduto, ma questo evidentemente se tutte le variabili avranno una evoluzione positiva”. 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 28 agosto

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 28 agostoIrregolarmente nuvoloso sul settore centro-occidentale e sul ferrarese con precipitazioni sparse, localmente a carattere di rovescio, più probabili lungo la dorsale appenninica e l’asta del Po. Sulla Romagna inizialmente sereno o poco nuvoloso con tendenza ad aumento della nuvolosità dal pomeriggio e bassa probabilità di qualche isolato fenomeno. Temporanea attenuazione di nuvolosità e fenomeni in serata. Temperature: minime in lieve aumento, attorno a 22/23°C nei centri urbani, leggermente inferiori nelle aree di aperta campagna. Massime stazionarie o in lieve diminuzione sul settore occidentale, comprese tra 30° e 32°C, in temporaneo aumento su quello orientale con valori tra 32°C e 34°C e valori leggermente inferiori lungo la fascia costiera. Venti: deboli dai quadranti orientali sulle pianure, intorno a sud-ovest sui rilievi con locali rinforzi, specie sul crinale appenninico, lungo la fascia costiera ed in mare aperto; in serata tendenza a divenire sud-occidentali anche sulle pianure centro-orientali. Mare: inizialmente poco mosso, tendente a divenire mosso dal pomeriggio-sera, specie al largo.

(Arpae)

Riunito il tavolo regionale coi sindacati, obiettivo comune: riapertura in sicurezza il 14 settembre di tutti gli istituti scolastici dell’Emilia-Romagna

Riunito il tavolo regionale coi sindacati, obiettivo comune: riapertura in sicurezza il 14 settembre di tutti gli istituti scolastici dell’Emilia-RomagnaObiettivo: riapertura in sicurezza il 14 settembre di tutti gli istituti scolastici dell’Emilia-Romagna, di ogni ordine e grado. È l’impegno del tavolo regionale sulla scuola convocato oggi tra Regione e sindacati, presenti il sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, gli assessori Paola Salomoni (Scuola), Raffaele Donini (Sanità) e Andrea Corsini (Trasporti e Mobilità) e i rappresentanti dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e della scuola (Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda).

Al centro del confronto quattro temi prioritari: spazi e attrezzature; dotazione di insegnanti e personale tecnico; test sierologici e tamponi per i docenti e tutti i lavoratori della scuola e disponibilità di mascherine e strumenti di protezione individuale; mezzi pubblici adeguati e sicuri per permettere gli spostamenti di studenti e pendolari.

“Una scuola ferma è una società che si ferma- ha sottolineato Baruffi– e non possiamo permettercelo per la tenuta delle nostre comunità. Per la Regione la riapertura della scuola e il buon proseguimento dell’anno scolastico sono una priorità assoluta alla quale siamo tutti tenuti a collaborare, ognuno in base alle proprie responsabilità. Tema di una complessità tale che ha bisogno di ogni sua componente: dagli insegnanti agli studenti e alle famiglie, dal personale non docente agli enti territoriali, dalla sanità pubblica al trasporto pubblico locale. Dobbiamo essere consapevoli che è in gioco un bene primario che trascende le singole categorie di lavoratori e di utenti coinvolti. Il nostro obiettivo, quindi, deve essere quello di assicurare la massima collaborazione per raggiungere tutti insieme il traguardo e la garanzia del diritto allo studio per i nostri giovani”.

 

Spazi e attrezzature adeguati alla ripresa in sicurezza

L’assessore Salomoni ha illustrato una situazione soddisfacente in Emilia-Romagna, con tre elementi che vanno garantiti entro il 14 settembre: la conclusione dei lavori di edilizia leggera già iniziati e su cui si sono avuti riscontri positivi dagli enti territoriali; l’arrivo dei docenti e del personale Ata assegnato dal ministero dell’Istruzione e di cui si attende entro il fine settimana la firma del decreto;  gli arredi previsti, a partire dai banchi monoposto, per i quali è iniziata la distribuzione e che saranno consegnati in tre fasi – gli ultimi a ottobre – in base al criterio di urgenza (ovvero privilegiando le nuove sedi che dovranno ospitare gli alunni per mantenere il necessario distanziamento).

 

Insegnanti, personale tecnico e servizi

In particolare, per quanto riguarda l’organico, Salomoni ha sottolineato come “una volta avuta contezza delle dotazioni, in caso di criticità la Regione si farà carico di interloquire con l’Ufficio scolastico regionale per sollecitare nuove richieste al ministero”.

Rassicurazioni anche per le mense, con il ripristino dell’attività di refezione cui stanno lavorando Regione e Anci, l’Associazione dei Comuni, e sul pre e post scuola, ambito più delicato su cui si stanno facendo valutazioni puntuali sul territorio.

E per quanto riguarda le mascherine, “il Governo ha garantito consegne straordinarie ogni settimana attraverso la struttura commissariale, in numero sufficiente per il personale e gli studenti”.

 

 

Test sierologici e tamponi per monitorare il personale durante tutto l’anno scolastico

Tracciare per garantire la sicurezza di chi lavora nella scuola, degli studenti e delle loro famiglie. La Regione, come annunciato già nei giorni scorsi, sta procedendo a rendere disponibili a tutti i lavoratori della scuola, nessuno escluso, i test sierologici, ma non basta.

“Abbiamo allargato al massimo l’offerta del test ricomprendendo tutte le figure professionali possibili (docenti e supplenti delle scuole pubbliche e di quelle paritarie, personale Ata, educatori, tecnici, operatori delle mense e del pre e post scuola)- ha spiegato Donini-, persone che vogliamo seguire e monitorare, se aderiranno, per tutto l’anno scolastico. Dal 28 settembre arriveremo a una potenzialità di 20mila tamponi al giorno, proprio per essere sempre più tempestivi nell’individuare e circoscrivere eventuali focolai”.

Inoltre, l’Emilia-Romagna è impegnata, una volta individuato il responsabile Covid dentro le singole scuole come previsto dalle disposizioni governative, a gestire i casi di positività al virus di concerto con i medici di medicina generale e i dipartimenti di sanità pubblica.

 

Risorse straordinarie per il trasporto pubblico locale

L’obiettivo è rendere disponibile a tutti l’uso dei mezzi pubblici in sicurezza e nel rispetto delle regole.  In Emilia-Romagna, con l’obbligo della mascherina, a oggi possono essere utilizzati il 100% dei posti a sedere sui treni e sui bus extraurbani, mentre sui bus urbani si può raggiungere fino al 60% della capienza totale, percentuale che dal 14 settembre, in base alle proiezioni fatte dall’assessorato regionale ai Traporti, dovrebbe essere portata all’80% per assicurare il trasporto a tutti. Una situazione che finora e dal 18 maggio, fine del lockdown, ha dimostrato di reggere bene e senza criticità particolari o gravi.

“Se saranno garantite le risorse aggiuntive dal Governo per 400 milioni di euro, potremo aggiungere dai 500 ai 900mila chilometri in più all’offerta di trasporto pubblico regionale- ha spiegato Corsini-, questo vuole dire 500 bus urbani in più al giorno sulle strade (circa 50, in media, in ogni provincia). Una situazione che ci permetterebbe di rispondere in modo positivo al fabbisogno dei cittadini. Garantire invece a bordo dei mezzi il metro di distanza, pur essendo già previsto l’obbligo della mascherina, porterebbe alla necessità di triplicare gli autobus in circolazione, mentre sui treni la situazione sarebbe tale per cui si renderebbe necessario dimezzare la capacità di carico e quindi rischiare di lasciare letteralmente a piedi 20mila persone al giorno. Per questo- ha chiuso l’assessore- stiamo lavorando per trovare un punto di caduta col Governo e il Comitato tecnico scientifico nazionale in grado di soddisfare le necessarie garanzie di sicurezza e la necessità di portare a scuola tutti i giorni i nostri ragazzi”.

Sullo sfondo lo sciopero dei lavoratori Tper annunciato proprio per il 14 settembre dai sindacati di categoria per una vertenza che rischierebbe di fermare i bus a Bologna e Ferrara. “Anche qui faremo la nostra parte- ha affermato Corsini– perché non sia ostacolata la ripartenza e si trovi una soluzione ragionevole alla vertenza”.

Già la prossima settimana è previsto un nuovo incontro del tavolo regionale, dopo il confronto, in calendario entro la settimana, tra Stato e Regioni sulle linee guida operative per la riapertura delle scuole e la condivisione delle indicazioni redatte dall’Istituto superiore di sanità, il ministero e le Regioni Veneto ed Emilia-Romagna sulla gestione degli eventuali focolai all’interno degli istituti.

 

Il presidente Bonaccini incontra il nuovo governatore del Distretto Rotary 2072 dell’Emilia-Romagna, Adriano Maestri

Il presidente Bonaccini incontra il nuovo governatore del Distretto Rotary 2072 dell’Emilia-Romagna, Adriano MaestriIl presidente Stefano Bonaccini ha incontrato oggi in Regione il nuovo governatore del Distretto Rotary 2072 dell’Emilia-Romagna, Adriano Maestri. Maestri era accompagnato da Angelo Andrisano, che ha retto il Distretto nell’ultima annata, in un ideale passaggio di consegne.

L’incontro è stato l’occasione per rinnovare la volontà comune di una proficua collaborazione, al servizio dei territori e dell’intera comunità regionale. Un rapporto che sarà ancora più importante in un momento particolarmente delicato come quello della ripartenza dopo l’estate e di convivenza con il virus.

Bonaccini ha ringraziato l’impegno del Rotary durante le settimane più drammatiche della pandemia, quando il distretto (che riunisce 55 club in tutte le province, esclusa Piacenza) ha portato avanti numerosissime attività di solidarietà e sostegno alle famiglie e alle realtà sanitarie della Regione. Inoltre, sono state poste le basi per nuove collaborazioni future, a partire da due eventi, uno dedicato a Dante Alighieri all’interno delle celebrazioni per i 700 anni dalla scomparsa del grande poeta, che cadono il prossimo anno, e l’altro per la Giornata dell’Ambiente del 21 marzo 2021, che coinvolgerà tutti i Distretti Rotary italiani.

Lavoratori domestici: le domande per l’indennità Covid-19 fino al 30 agosto

Lavoratori domestici: le domande per l’indennità Covid-19 fino al 30 agostoIl 30 agosto è il termine ultimo per richiedere l’indennità prevista per i lavoratori domestici dall’articolo 85 del decreto legge 19 maggio 2020, n.34.
L’articolo 9, comma 8 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 14 agosto 2020 (S.O. n. 30/L), ha disposto che decorsi quindici giorni dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto si decade dalla possibilità di richiedere l’indennità di cui agli articoli 78, 84, 85 e 98 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34
Pertanto, dal 31 agosto decade la possibilità di richiedere l’indennità per i lavoratori domestici di cui all’articolo 85 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34.
Da tale non sarà più presente sul portale INPS la sezione “Presentazione domanda”.
 

 

Pagamento bonus baby-sitting e centri estivi per lavoratori settore sanitario e comparti impiegati nell’emergenza Covid 19

Pagamento bonus baby-sitting e centri estivi per lavoratori settore sanitario e comparti impiegati nell’emergenza Covid 19Le domande protocollate e ricevute con riserva saranno elaborate in ordine di arrivo.
Il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 14 agosto 2020 ed entrato in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione, ha disposto con l’art. 21 il rifinanziamento del Fondo stanziato per la concessione del bonus baby-sitting e bonus centri estivi per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età previsto, in alternativa ai congedi straordinari, per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari nonché al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (art. 25, comma, 3 decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18).

Pertanto, i benefici previsti dal comma 3 dell’art. 25 modificato dall’art. 72 del decreto-legge n. 34/2020, sono riconosciuti nel limite complessivo di spesa di 236,6 milioni di euro.
Tutte le domande che risultano protocollate e ricevute con riserva di ammissione per il raggiungimento dei limiti di spesa stanziato per il bonus di cui all’art. 25 del decreto-legge n. 18/2020, come modificato dall’art. 72 del decreto-legge n. 34/2020, saranno elaborate e pagate in base all’ordine di arrivo.
Con l’occasione si rammenta che le prestazioni di baby-sitter svolte dal 5 marzo 2020 al 31 agosto 2020 potranno essere comunicate sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro il 31 dicembre 2020.

 

Festival Mundus sabato a Gorzano di Maranello con Karima in formazione Quartet

Festival Mundus sabato a Gorzano di Maranello con Karima in formazione QuartetUn evento emozionante e coinvolgente con una delle più belle voci del panorama musicale italiano contemporaneo per chiudere in bellezza la 25esima edizione di Festival Mundus, la nota rassegna musicale organizzata da ATER Fondazione. Sabato prossimo 29 agosto alle 21.30 sul palco dell’Arena Gremiole in località Gorzano a Maranello in provincia di Modena nel pieno e assoluto rispetto della normativa di contenimento Covid-19 si esibirà Karima in formazione Quartet: con lei sul palco, Piero Frassi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. In caso di maltempo il concerto si terrà presso l’Auditorium Enzo Ferrari in via Nazionale 78.

Modalità per l’acquisto dei biglietti dell’Arena Gremiole di Maranello 

Il biglietto per accedere all’Arena Gremiole per i concerti di Mundus costa 10 euro a persona ed è consigliabile la prenotazione online attraverso il sito Shop Maranello (shop.maranello.it), dove si potrà scegliere facilmente la propria piazzola per poi pagare il biglietto direttamente alla cassa, presentandosi almeno mezzora prima dell’evento. Per informazioni sulle prenotazioni sono attivi anche i numeri di telefono 348-1544905 (dal martedì al giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20) e il 335-8111285. Resta la possibilità di comprare il biglietto in cassa senza prenotazione, ma si rischia di non entrare in caso di sold-out. Si può accedere all’Arena Gremiole in auto, in moto, in bicicletta e a piedi. Ogni piazzola è dotata di tavolo e sedie, con possibilità di consumare cibi e bevande serviti dai punti ristoro. La capienza massima è di 200 persone e sono ammessi gli animali domestici, con obbligo di guinzaglio e, se necessario, di museruola per i cani.

Il jazz è il primo amore della cantante italo algerina e, anche se nel suo presente non mancano esperienze molto diverse (come il ruolo da protagonista nel musical The Bodyguard o la partecipazione a Domenica In), Karima mantiene costantemente aperta la porta su quel mondo, che esplora con curiosità e passione: affronta dunque, con l’eleganza che la contraddistingue, un repertorio che comprende standard jazz, ma anche soul, oltre ad alcuni successi del grande Burt Bacharach fino alla canzone d’autore italiana che il pianista Piero Frassi ha arrangiato su misura per la sua splendida voce. Insieme a Piero Frassi, pianista storico di Karima, il bassista Gabriele Evangelista e il batterista Bernardo Guerra, due giovani talenti del panorama jazzistico italiano.

Karima nasce a Livorno, città marittima, colorata e frizzante da cui eredita la permeabilità alle contaminazioni. Fin da bambina, sostenuta dal suo talento, si avvicina alla musica partecipando prima a Bravo Bravissimo e poi a Domenica In. Nell’ottobre del 2006 entra nel programma Amici di Maria De Filippi. Si classifica al terzo posto e vince il premio della critica, decretato all’unanimità da tutta la giuria tecnica, che la ritiene la nuova voce più interessante del panorama musicale italiano.

Nello stesso anno Karima sigla il suo primo contratto discografico con Sony Bmg e incide il suo primo Ep. Nella sua voce potente e significativa convivono e si esprimono i colori del jazz, del soul del blues e perfino del gospel. Nonostante la sua giovane età, Karima ha già una lunga e variegata esperienza artistica, tra cui il Festival di Sanremo nel 2009 e soprattutto la collaborazione con Burt Bacharach dal quale è stata prodotta. E’ l’unica cantante italiana a cui il Maestro ha scritto dei brani e con il quale ha registrato a Los Angeles il suo primo album dal titolo Karima. Sempre nello anno viene scelta dalla Disney per interpretare la colonna sonora nel film di animazione “La Principessa e il ranocchio”; ha aperto i concerti di Whitney Houston e di John Legend, ha partecipato a Tale e Quale Show e I Migliori Anni su Rai 1.

Con Umbria Jazz Karima rappresenta l’Italia nei festival internazionali. Artista molto amata in Cina dove ha portato per due anni consecutivi in tour, il progetto “Close to you” cantando per prima al prestigioso teatro dell’opera di Pechino, tempio sacro della musica classica. Nel 2017 nel musical The Bodyguard è Rachel la protagonista, ruolo interpretato nel film omonimo da Whitney Houston. Amata dai musicisti ha collaborato con Dado Moroni, Riccardo Fioravanti e con Stefano Bagnoli. Esplosiva la collaborazione con la più famosa street band italiana, i Funk Off. Nei suoi concerti i brani da lei interpretati rinascono nella “versione Karima” unici e inimitabili.

Per informazioni generali: telefono 334.6748558, mail mundus@ater.emr.it, sito www.ater.emr.it, pagina Fb festivalmundus

Il Sindaco di Sassuolo sull’aggressione in Commissariato

Il Sindaco di Sassuolo sull’aggressione in Commissariato“Pugno duro verso chi si macchia di reati di questo tipo, gravissimi in ogni contesto ed ancor di più se perpetrati ai danni di chi si è assunto l’onere di vigilare sulla sicurezza di tutti noi: il carcere”. Il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, con queste parole, condanna l’aggressione avvenuta agli agenti del Commissariato di Polizia cittadino nella notte tra venerdì e sabato.

“Agli agenti coinvolti e all’intero Commissariato – prosegue il Sindaco – va la massima solidarietà e la piena vicinanza non solo dell’Amministrazione comunale ma di tutta la città di Sassuolo. Episodi di questo tipo, che purtroppo non sono così rari, dimostrano ancora di più quanto sia urgente un intervento sia in termini di dotazione organica e di attrezzature a disposizione delle Forze dell’Ordine, sia in termini legislativi. Non può essere accettato che chi si macchia di certi reati, oggi, sia libero di circolare con il solo divieto di dimora mentre chi l’ha subito si trovi ancora in ospedale o a casa a curarsi”.

Colombaro al centro: ricevuto contributo regionale per azioni integrate sulla sicurezza e sulla connessione della frazione

Colombaro al centro: ricevuto contributo regionale per azioni integrate sulla sicurezza e sulla connessione della frazioneÈ stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna il progetto “Colombaro al centro: azioni integrate per la sicurezza e la connessione di una frazione”.

Obiettivi generali sono il miglioramento della sicurezza e un maggiore controllo della frazione, caratterizzata da un’ampia area rurale.

Nello specifico, verrà posata la fibra ottica per il potenziamento del sistema di videosorveglianza esistente nel tratto compreso tra la Scuola Primaria “Ferrari” di Formigine capoluogo e il cimitero di Colombaro, per una lunghezza complessiva del tratto interessato di circa 5 km. L’intervento è di grande rilevanza anche perché consentirà di collegare con la fibra ottica al capoluogo gli ultimi edifici pubblici non ancora in rete: il centro di formazione “Ca’ Bella” e la Scuola dell’Infanzia “Don Zeno Saltini”.

Inoltre, verrà riqualificato con arredi e attrezzature il parco di via Panaro, il maggiore dei parchi pubblici di Colombaro, isolato rispetto al contesto urbano.

Infine, nell’ambito dei servizi di pattugliamento della Polizia Locale, saranno controllate in particolare le zone extraurbane, anche in orario serale e notturno. Sempre in collegamento con la Polizia Locale, verrà implementato il fondo di erogazione contributi per le vittime di reati predatori. Attraverso lo sportello “Non da soli”, i residenti potranno infatti ricevere contributi per la riparazione di danni materiali arrecati all’abitazione (ad esempio infissi o inferriate), a seguito di effrazioni per furto o tentato furto; sostituzione di serrature e rifacimento delle chiavi dell’abitazione della vittima anche a seguito di scippo; duplicazione di documenti personali rubati (carta d’identità, patente di guida, passaporto, permesso/carta di soggiorno, codice fiscale).

Il contributo regionale è pari a 83.000 euro, su un costo complessivo di 158.000 euro (75.000 euro sono a carico del Comune di Formigine).

Arriva ‘Grande’, l’abbonamento per viaggiare gratuitamente su bus, treni regionali e mezzi pubblici riservato a tutti gli under 14 dell’Emilia-Romagna

Arriva ‘Grande’, l’abbonamento per viaggiare gratuitamente su bus, treni regionali e mezzi pubblici riservato a tutti gli under 14 dell’Emilia-RomagnaVado alla “Grande” e mi muovo gratis utilizzando i mezzi pubblici. ‘Grande – crescere viaggiando per l’Emilia-Romagna’ è il nuovo abbonamento gratuito che tutti gli under 14 residenti in regione potranno utilizzare, a partire dal 1^ settembre 2020 e fino al 31 agosto 2021 e poi per l’anno scolastico 2021-2022, per spostarsi con gli autobus e i treni lungo i percorsi casa-scuola e nel tempo libero, per la tratta coperta dall’abbonamento.

Il nuovo abbonamento è una card a cui hanno diritto i ragazzi e le ragazze nati tra il 2007 e il 2014, che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado e che consente l’accesso gratuito ai servizi urbani di trasporto pubblico e ai servizi extraurbani su bus e ferroviari su rete regionale.

Agli under 14 residenti nelle 13 città con più di 50mila abitanti, la card arriverà direttamente a casa nei prossimi giorni. I ragazzi residenti negli altri Comuni, che hanno diritto alla stessa agevolazione gratuita, potranno invece richiedere il rilascio dell’abbonamento annuale personale all’azienda che svolge il servizio di trasporto pubblico nel proprio comune di residenza.

Le risorse regionali stanziate per realizzare la misura superano i 2 milioni e 700mila euro per la sola copertura degli abbonamenti che riguardano le città con più di 50mila abitanti, a cui si aggiungono i fondi per le richieste dei residenti negli altri comuni, che porteranno a un investimento complessivo finale di circa 5 milioni di euro.

Il nuovo provvedimento è stato presentato oggi in video conferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini.

“In pochi mesi- afferma Bonaccini-, grazie a una misura che giudico straordinaria, rispettiamo un impegno preso con la comunità regionale. E dal 14 settembre in Emilia-Romagna ragazzi e ragazze con meno di 14 anni andranno a scuola in sicurezza, utilizzando se lo vorranno gli autobus, i treni e i mezzi pubblici del trasporto pubblico locale a costo zero. Un primo passo importante, visto che già dal prossimo anno estenderemo la misura fino ai 19 anni. Istruzione e mobilità sostenibile sono per noi delle priorità. E in questo modo vogliamo essere vicini a genitori e famiglie, garantendo un importante risparmio – basti pensare che la spesa per un abbonamento arriva oltre i 200 euro, a seconda dei bacini – e incentiva il diritto allo studio permettendo l’accesso al trasporto pubblico, con grande senso civico per i beni comuni e un occhio di riguardo all’ambiente in cui viviamo”.

“In questi mesi non ci siamo mai fermati- sottolinea Corsini- abbiamo lavorato sodo, e continuiamo a farlo, per migliorare, incentivare e rendere accessibile il trasporto pubblico per i cittadini, anche perché in questo modo miglioriamo la qualità della nostra vita oltre a rispettare l’ambiente. Su questo, sottolineo anche l’enorme risparmio di carta reso possibile dalla dematerializzazione degli abbonamenti per gli studenti, che potranno anche scaricarli sul cellulare dall’app Roger attraverso il QR code. Con ‘Grande’ parte un importante investimento sulla gratuità di bus e treni, oggi per gli under 14 e nel giro di un anno per i giovani fino a 19 anni, non escludendo di arrivare agli universitari nel corso della legislatura”.

 

Trasporti gratis per 330mila giovani emiliano-romagnoli

A beneficiare della misura saranno circa 330mila ragazze e ragazzi residenti in Emilia-Romagna, di cui oltre 130mila solo nelle 13 città con più di 50mila abitanti. Di questi ultimi, oltre 85mila sono i bambini che frequentano la scuola primaria e più di 53mila gli studenti della scuola secondaria di primo grado.

La Romagna è il bacino più corposo, con un totale di 41.553 utenti di cui 15.229 in provincia di Ravenna, 15.404 in quella di Forlì-Cesena, 10.920 in quella di Rimini. Poi la provincia di Bologna con 35.561 giovani, mentre sono 19.160 nella provincia di Modena, 14.229 in quella di Parma, 13.454 in quella di Reggio Emilia, 7.780 in quella di Ferrara e 7.408 nella provincia di Piacenza.

 

L’abbonamento arriva a casa o si scarica con la app

Per i residenti nelle 13 città della regione con più di 50mila abitanti che frequentano la scuola primaria (nati nel periodo 2010-2014), le società di trasporto pubblico Tper, Start, Tep e Seta stanno provvedendo in questi giorni all’invio dell’abbonamento personale caricato anche su supporto elettronico, direttamente a domicilio, mentre i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado fino alla terza media (nati nel periodo 2007-2009) potranno scaricare l’abbonamento annuale personale urbano sul proprio cellulare mediante l’app Roger gratuita o richiedere la card di abbonamento su supporto elettronico anche on line.

I ragazzi e le ragazze che non rientrano negli anni di nascita 2007-2014, ma che frequentano istituti scolastici in queste aree urbane, possono richiedere alle società di trasporto interessate il rilascio dell’abbonamento gratuito valido per il percorso casa-scuola presentando documentazione che attesti comunque la condizione per ottenerlo, ovvero anticipazione scolastica, alunni respinti, cambio di residenza, ecc.

Per gli under 14 residenti negli altri Comuni emiliano-romagnoli su cui transitano servizi extraurbani auto filoviari e ferroviari su rete regionale è previsto, dietro richiesta, il rilascio dell’abbonamento annuale personale gratuito direttamente dall’azienda che svolge il servizio di trasporto pubblico nel proprio comune di residenza.

La richiesta può essere fatta anche on line presso i portali aziendali, allegando l’autocertificazione sottoscritta da chi esercita la responsabilità parentale. L’abbonamento gratuito sarà emesso sulla base del percorso che l’utente dovrà effettuare per raggiungere l’istituto scolastico di frequenza.

Per gli under 14 che usufruiscono della gratuità è obbligatorio validare ad ogni salita e cambio mezzo l’abbonamento annuale e, per i nati dal 2007 al 2009, è obbligatorio accompagnare la card con un valido documento di riconoscimento.

 

Gratis in treno con lo stesso abbonamento

“Grande” garantirà il viaggio gratuito anche sui treni regionali. Nell’area urbana di Bologna è già attiva da tempo l’integrazione tariffaria ‘bus più treno’, l’abbonamento annuale under 14 permetterà quindi automaticamente l’accesso a bus e servizi ferroviari. Per colmare tale differenza, la Regione rimborserà integralmente l’abbonamento ferroviario per ragazzi e ragazze under 14 residenti nelle altre città e negli altri comuni dell’Emilia-Romagna, che utilizzano il servizio ferroviario regionale per il percorso casa-scuola non avendo un servizio di bus alternativo.

Ripartono le visite guidate al Castello di Spezzano

Ripartono le visite guidate al Castello di SpezzanoDomenica 30 agosto, riprendono le visite guidate completamente gratuite del Castello di Spezzano e del Museo della Ceramica. Da qui, infatti, l’ultima domenica di ogni mese sarà possibile conoscere due dei fiori all’occhiello della nostra comunità senza spese per i visitatori, com’era prassi prima dell’avvento del lockdown.

Il ritrovo per il primo appuntamento di domenica 30 agosto è previsto per le ore 17 presso l’ingresso sul lato del ponte levatoio. La prenotazione, vivamente consigliata dati i posti limitati, si effettua tramite la mail castellospezzano@gmail.com

È necessario essere muniti di mascherina.

Inoltre, Castello e Museo saranno comunque aperti sabato e domenica dalle 15 alle19. L’ingresso rimane gratuito, con accesso per turni di visita ogni 40 minuti. Per tutte le informazioni fioranoturismo.it

Piscina comunale Maranello, via alle iscrizioni ai corsi

Piscina comunale Maranello, via alle iscrizioni ai corsiDa lunedì 31 agosto aprono le iscrizioni ai corsi presso la piscina comunale per la stagione invernale 2020/2021. Il programma è consultabile sul sito web della Polisportiva Polivalente Maranello. Sul tema della sicurezza sono state adottate tutte le necessarie precauzioni per contrastare e prevenire la diffusione del virus Covid-19, compreso l’adozione di un protocollo (sempre consultabile sul sito della Polisportiva): in particolare le attività proposte da Polisportiva Polivalente Maranello ASD rispetteranno i protocolli delle Federazioni Sportive Nazionali.

Il centro sportivo è stato riallestito con percorsi, zona ingresso/triage, cartellonistica, dispenser, per garantire la possibilità di tornare a fare sport in sicurezza. Sarà possibile iscriversi esclusivamente accedendo alla segreteria del centro sportivo negli orari di apertura al pubblico, indossando la mascherina e rispettando le norme vigenti in materia di contrasto alla diffusione del virus Covid-19; per qualsiasi informazione è possibile contattare la segreteria chiamando il numero 0536 940228. Per agevolare e velocizzare le procedure di iscrizione è possibile scaricare il modulo di autocertificazione dal sito web della Polisportiva e precompilarlo (anche per chi lo ha già consegnato nei mesi scorsi), nonché presentarsi con copia di un documento di identità in corso di validità. La segreteria rispetterà i seguenti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 12,00 e dalle ore 15,30 alle 19,30. In agosto presso l’impianto di Via Dino Ferrari 37 sono ancora in programma i corsi di acquagym il martedì e il giovedì dalle 13,15 alle 14. Negli orari di apertura saranno sempre presenti le corsie per poter nuotare in modo sicuro e ordinato. Per accedere all’ingresso e agli spogliatoi è obbligatorio l’uso della mascherina.

Arrestato durante un furto nel piacentino e ammesso ai domiciliari, finisce ora in carcere moldavo domiciliato a Sassuolo

Arrestato durante un furto nel piacentino e ammesso ai domiciliari, finisce ora in carcere moldavo domiciliato a SassuoloEra stato arrestato nel novembre del 2018 mentre, insieme ad altri complici, stava tentando il furto di numerosi elettrodomestici stoccati in un deposito del piacentino. Scoperto, infatti, aveva reagito aggredendo la guardia giurata che era intervenuta, provocandogli delle lesioni. Per questo gli erano stati contestati i reati di rapina, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale nonché la ricettazione del furgone, oggetto di altro furto, con cui era giunto sul posto.

Ieri i Carabinieri della Stazione di Sassuolo, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte di Appello di Bologna, nei confronti dell’uomo, un 30enne di origine moldava, già beneficiario del regime degli arresti domiciliari in città. L’arrestato continuerà a scontare la pena presso il Carcere Sant’Anna di Modena.

Conferimento della Cittadina Onoraria di Fiorano Modenese a Federica Angeli

Conferimento della Cittadina Onoraria di Fiorano Modenese a Federica AngeliGiovedì 27 agosto 2020, alle ore 20.15, presso il Castello di Spezzano, sarà conferita la cittadinanza onoraria alla giornalista Federica Angeli, per il coraggioso contributo fornito contro la criminalità organizzata e l’importante dedizione profusa a favore della legalità.  Parteciperanno: il Sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e il Presidente della Provincia di Modena, Gian Domenico Tomei.

A seguire, presentazione de “Il gioco di Lollo”, libro scritto dalla giornalista a seguito delle pesanti vicende che l’hanno coinvolta dal punto di vista professionale, famigliare e umano. A dialogare con lei sarà Pierluigi Senatore di Radio Bruno.

“Ritengo la cittadinanza onoraria a Federica Angeli – afferma il Sindaco fioranese – uno degli atti più significativi nella storia della nostra comunità e del mio mandato amministrativo. Federica è una donna straordinaria, che ha fatto del valoroso e intelligente adempimento del proprio dovere civico la prassi della sua vita. Con tutto ciò vogliamo dare un segnale chiarissimo di sostegno alla legalità e di chiusura assoluta ad ogni infiltrazione mafiosa, volontà che speriamo si manifesti ogni giorno di più anche da parte delle nuove generazioni”.

La cerimonia si svolgerà in ottemperanza delle normative anti-Covid, per cui è obbligatorio essere muniti di mascherina e segnalare la propria presenza, telefonando al n.0536.833205, o via mail, all’indirizzo lagnani@fiorano.it. In caso di maltempo l’evento sarà spostato al Teatro Astoria di Fiorano.

Federica Angeli vive sotto scorta dal 2013. Da cronista di “Repubblica” ebbe il modo, e la forza, d’indagare sui clan mafiosi di Ostia e sui loro legami con la pubblica amministrazione. Ne derivò un’inchiesta giudiziaria che condusse all’arresto di 51 persone, nonché a ripetute minacce di morte.

Il 21 dicembre 2015 le è stato conferito dal Presidente Mattarella il titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, per l’impegno nella lotta alle mafie; mentre lo scorso anno il regista Claudio Bentivoglio ha realizzato un film sulla sua vicenda, intitolato “A mano disarmata”, con Claudia Gerini.

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