32 C
Comune di Sassuolo
lunedì, 10 Agosto 2026
Home Blog Pagina 1364

Prosegue a Fiorano la pulizia di strade, ciclabili e marciapiedi

Continuano anche nella settimana dal 17 al 21 agosto le attività di pulizia straordinaria di marciapiedi, ciclabili e strade a Fiorano Modenese.

I lavori verranno eseguiti dalle ore 6 alle 13 di ogni giornata, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata lungo entrambi i lati delle strade interessate all’intervento. Si chiede la collaborazione dei cittadini per una pulizia efficace, evitando di lasciare le auto in sosta lungo la strada nei giorni di pulizia. In caso di auto in sosta l’attività non potrà essere eseguita.

Lunedì 17 agosto la pulizia riguarderà la Pedemontana (tratto comunale), compresa la pista ciclabile e la rotatoria con via Ghiarola Nuova, dai confini con il comune di Sassuolo fino a cavalcavia con via Ghiarola Vecchia, e via Monelli, comprese le aree pubbliche di sosta.

Martedì 18 agosto sarà la volta di via Monte Rosa, via X maggio, via IV Novembre, via Viazza II Tronco, compresi i parcheggi pubblici, via XV febbraio, via 12 ottobre 1942, via XXIV maggio, via XXV aprile, piazza Don Borghi;

Mercoledì 19 agosto, gli interventi di pulizia riguarderanno via Viazza I Tronco, da via del Canaletto a via Giardini, via Monte Ave, via Monte Mongigatto, via Monte Cimone, via Monte Grappa compresi i parcheggi pubblici, via del Canaletto nel tratto della ciclabile.

Giovedì 20 agosto  gli interventi di pulizia riguarderanno via Statale Est, compresa la pista ciclabile, via Flumendosa compresa la ciclabile, via del Crociale, via Ferrari Carazzoli, via De Amicis, via don Boschetti, il parcheggio pubblico di via Del crociale angolo via Flumendosa.

Infine venerdì 21 agosto si interverrà su via Circondariale san Francesco e via Bucciardi.

Modifiche alla viabilità a Fiorano Modenese per lavori stradali

Per lavori di sistemazione del manto stradale dal 17 agosto al 18 settembre la circolazione stradale sulla Circondariale san Francesco e su via La Marmora sarà modificata.

In via Circondariale san Francesco, direzione Sassuolo-Fiorano (direzione ovest-est) è prevista la chiusura con il divieto di svolta a destra su via La Marmora e l’obbligo di direzione verso Maranello. In direzione contraria (Fiorano verso Sassuolo, est-ovest) sarà istituito il divieto di svolta a sinistra su via La Marmora e l’obbligo di direzione diritto verso Sassuolo. Infine per la circolazione stradale su via La Marmora verso via circondariale san Francesco è previsto l’obbligo di svolta a destra verso Maranello e il divieto di svolta a sinistra verso Sassuolo.

Sempre da lunedì 17 agosto a venerdì 21 agosto, per lavori di rinnovo della rete idrica in via Braida e strade laterali e in via Circondariale San Francesco sono previste alcune modifiche alla viabilità. Verrà istituito il senso unico alternato regolato da movieri o da semaforo mobile, con possibile momentanea chiusura al traffico in via Braida, in via Tiziano, in via Tintoretto, via Cimabue, via Michelangelo Buonarroti, via Raffaello e via Caravaggio. Senso unico alternato, con possibile momentanea chiusura al traffico, anche in via Ghiarola nuova (tra via Braida e la rotatoria con la Circondariale san Francesco). Verrà infine previsto un restringimento stradale sulla Circondariale dalla rotatoria fino a via Della vittoria, con unica corsia stradale per senso di marcia. In via Della vittoria ci sarà un restringimento stradale e il traffico sarà regolato da movieri.

 

Un settembre denso di appuntamenti a Sassuolo: dalla musica allo sport, dalla cultura alla comicità

Matteo Macchioni (matteomacchioni.com)

“Per tutto il mese di agosto – commenta l’Assessore al commercio ed al turismo del Comune di Sassuolo Massimo Malagoli – proseguirà la programmazione del Drive In e del Cinema Sotto le Stelle. Presso il Circolo degli Alpini di San Michele l’enogastronomia delle nostre zone, assieme ad alcuni dei film più apprezzati degli ultimi trent’anni che è possibile seguire direttamente dalla propria auto, sta attirando tantissime persone a testimonianza della bontà dell’iniziativa e del lavoro di Pro Loco e del Gruppo Alpini di San Michele. Le iniziative, però, non si fermeranno e tutto il mese di Settembre sarà teatro di spettacoli ed eventi”.

Si inizierà sabato 5 settembre, in piazzale Della Rosa, con Matteo Macchioni che festeggerà nella sua città i suoi primi 10 anni di carriera con un concerto ad ingresso gratuito.

Lunedì 7 settembre, poi, il giornalista e scrittore Leo Turrini, sempre in piazzale Della Rosa, intervisterà il Campione Olimpico alla Maratona di Atene Stefano Baldini .

Sabato 12 settembre, sempre in piazzale Della Rosa con i biglietti acquistabili presso il circuito Vivaticket, lo spettacolo “Giacobazzi &Friends” con il conosciutissimo comico Giuseppe Giacobazzi e le incursioni di numerosi amici di Zelig.

Il week end che da venerdì 18 porta a domenica 20 settembre, infine, Sassuolo sarà teatro della ventesima edizione del Festival Filosofia che avrà come tema “Macchine”.

L’ultimo fine settimana di settembre, da venerdì 25 a domenica 27 compresi, in piazza Garibaldi tornerà l’attesissimo “Mercatino Francese”.

Rallenta ancora la crescita degli addetti nelle imprese dell’Emilia-Romagna

L’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna ha elaborato i dati relativi agli addetti di tutte le localizzazioni di impresa operanti in regione, con sede legale sul territorio o altrove, tratti dal Registro imprese delle Camere di commercio. In questo caso non c’è ancora un chiaro effetto negativo da Covid19, ma già qualche segnale. A fine marzo, gli addetti delle localizzazioni di imprese operanti in Emilia-Romagna erano 1.732.336, ovvero 25.064 in più (+1,5 per cento) rispetto allo stesso trimestre del 2019, una crescita analoga a quella fatta registrare a dicembre 2019. Nella media degli ultimi dodici mesi gli addetti sono risultati 1.737.626 con un aumento del +1,8 per cento, pari a 30.285 addetti in più. Dal secondo trimestre del 2019, la tendenza positiva appare in chiaro rallentamento e l’aumento è risultato quindi più contenuto rispetto a quello riferito ai dodici mesi tra aprile 2017 e marzo 2018.

A livello nazionale gli addetti sono aumentati dell’1,3 per cento nel primo trimestre e dell’1,9 per cento nella media degli ultimi dodici mesi, con una più decisa decelerazione rispetto ai dodici mesi precedenti. Se si considerano le variazioni tendenziali trimestrali, appare evidente il risultato positivo conseguito in Emilia-Romagna rispetto alle principali altre regioni con cui si confronta. Gli addetti crescono, ma in misura inferiore, solo in Veneto (+0,9 per cento), mentre si riducono in Lombardia (-1,3 per cento) e più decisamente in Piemonte (-1,7 per cento).

Dipendenti e indipendenti

Rispetto a un anno fa, gli addetti alle dipendenze delle localizzazioni di impresa in Emilia-Romagna continuano a crescere e hanno raggiunto quota 1.401.060 unità, con un aumento del 2,6 per cento, +35.436 addetti, con una lieve ripresa della crescita tendenziale trimestrale, che ha determinato la crescita complessiva. Dal terzo trimestre dello scorso anno la variazione trimestrale degli addetti indipendenti è ritornata al segno rosso. Il trimestre in esame ha decisamente accentuato la tendenza negativa (-3,0 per cento), con la perdita di 10.372 addetti, ridottisi a 331.276. Si tratta probabilmente di un primo segnale degli effetti della pandemia. Prosegue, quindi, la tendenza all’aumento della quota dei dipendenti sul totale degli addetti, che per il complesso delle localizzazioni di impresa ha raggiunto negli ultimi dodici mesi l’80,6 per cento, con un incremento di 3,8 punti percentuali rispetto a 5 anni prima.

I macrosettori: in calo industria e commercio

L’aumento degli addetti non è diffuso in tutti macrosettori, il dato trimestrale tendenziale è divenuto negativo per l’industria e il commercio. Nel trimestre la crescita degli addetti è stata trainata dal settore dei servizi, nel quale sono giunti a 1.015.032 con un aumento di 19.941 addetti (+2,0 per cento). Come anticipato la dinamica è divenuta negativa nel commercio, nel quale gli addetti risultano 289.675 e sono diminuiti dell’1,0 per cento (-2.947 unità), con una inversione di tendenza anticipata dal rallentamento della crescita nei trimestri precedenti. La crescita nel complesso dei servizi deriva quindi da quella degli addetti dell’insieme degli altri servizi che ammontano a 725.357 e sono saliti di 22.888 unità rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, con una forte accelerazione della crescita (+3,3 per cento). L’industria con 496.0070 addetti è l’altro settore che evidenzia segni di difficoltà, con 8.350 addetti in meno. L’affievolirsi della crescita del trimestre precedente è divenuto un deciso passo indietro nel trimestre in esame (-1,7 per cento). Le costruzioni escono dalla crisi dal punto di vista degli addetti impiegati nel settore, che risultano 139.610 e hanno messo a segno un aumento di 7.069 unità, con un notevole aumento tendenziale (+5,3 per cento).

Infine, al di là delle forti oscillazioni stagionali, gli addetti in agricoltura risultano 81.624 e sono aumentati dell’8,5 per cento (+6.404 unità).

 

Corretto non prevedere la quarantena preventiva per le persone in arrivo da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Il Ministero dà il via libera alla interpretazione della Regione

“È quindi, oltre che consentito, auspicabile che, ove le condizioni epidemiologiche delle regioni lo consentano, siano adottate misure meno restrittive per i soggetti che devono sottoporsi a controlli di carattere sanitario, quali le misure igienico-sanitarie di cui all’allegato 19 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020”.

Il tema è sempre il contrasto alla diffusione del coronavirus, e questa è la risposta formale del Ministero della Salute al quesito posto allo stesso Ministero questa mattina dall’assessore regionale alla salute Raffaele Donini, riferita in particolare all’interpretazione proposta dalla Regione Emilia-Romagna per quanto riguarda ciò che devono fare le persone in arrivo da Croazia, Grecia, Malta e Spagna.

Ed è la conferma della linea indicata dalla Regione: non c’è isolamento fiduciario preventivo sia per quanto riguarda il periodo di attesa per essere sottoposti a tampone, sia per quanto riguarda il periodo di attesa dell’esito del test. Resta ovviamente confermato l’obbligo di informare le autorità sanitarie dell’arrivo da quei Paesi, per essere poi sottoposti al test.

“E’ la formalizzazione di quanto avevamo convenuto questa mattina con il Ministero- spiega l’assessore Donini- che conferma la nostra corretta interpretazione dell’ordinanza del ministro emanata ieri. Deve essere chiaro, però, non bisogna cedere di un millimetro nel rispetto di tutte le norme di prevenzione, dal distanziamento, all’uso della mascherina, al lavaggio frequente delle mani”.

Il PD sassolese in riferimento al caso dei contributi dei 600 euro incassati da Bargi della Lega

“Il consigliere regionale e comunale Stefano Bargi si vergogni e riconsegni tutto, quei soldi erano per le famiglie e le persone in difficoltà.

Stefano Bargi, che, come altri esponenti della Lega,  prima ha criticato il provvedimento dei 600 euro di aiuto alle partite IVA definendolo “Un vero pasticcio a danno di milioni di lavoratori autonomi”,  e poi  ha richiesto e  ricevuto i soldi.

Va specificato, però, che qui non si sta accusando il Bargi imprenditore di aver ricevuto il sussidio statale, perché siamo sicuri che la sua attività abbia subito veramente un grosso calo, ma si critica il Bargi politico che non ha avuto nessuna moralità a prendersi i soldi nonostante il suo stipendio da consigliere regionale, nonché vicepresidente della commissione bilancio, il  che ammonta a circa 5.500 euro lordi più 2.000 euro di rimborsi (tutto ciò lo si può leggere dal sito dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna). Durante il tempo di insediamento di marzo, molto probabilmente, non ha ricevuto indennità, ma ad aprile sono stati accreditati 10.500 euro, mese nel quale gli sono stati concessi anche i primi 600 euro di aiuto.

La misura è  stata pensata come sostegno a coloro che si sono trovati in difficoltà  per la pandemia;  la vergogna  è che il Bargi ha uno stipendio pubblico pagato con i soldi dei contribuenti e ha chiesto ulteriori fondi pagati, in sostanza,  di nuovo da questi ultimi.

Lo stesso Bargi ammette di aver ricevuto la sovvenzione per due mensilità di seguito, quindi cade nel vuoto pure la scusa di aver ricevuto i soldi a propria insaputa, perché avrebbe potuto tranquillamente comunicare di non voler ricevere il secondo versamento, in quanto il contributo è nominale ai soci e non alla società.

Chiediamo chiarezza e riteniamo opportuno che autonomamente faccia un passo indietro, prima che il suo stesso partito glielo imponga come sta succedendo già a parlamentari e consiglieri regionali veneti.

Sassuolo è meglio di chi la rappresenta”.

Paolo Piccioli Segretario del Circolo del PD di Sassuolo

Tampone obbligatorio per chi rientra da Spagna, Grecia, Croazia e Malta: disponibile la piattaforma regionale con cui comunicare il rientro

Comunicare immediatamente il proprio ingresso al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl competente per territorio, oppure utilizzare l’apposita piattaforma regionale. È quanto deve fare chi rientra in Italia dopo aver soggiornato, o transitato, negli ultimi 14 giorni in Croazia, Grecia, Malta o Spagna.
La piattaforma regionale, già utilizzata oggi da una trentina di persone, è disponibile all’indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero; bisogna specificare i motivi del rientro e il Paese dal quale si rientra. Dopodiché si verrà contattati dal personale del Dipartimento che comunicherà data e luogo di effettuazione del tampone. L’Azienda Usl di Bologna ha realizzato, sul proprio sito, un format che consente di prenotarlo direttamente.

L’aeroporto “Marconi” di Bologna

Si sta lavorando per poter effettuare quanto prima tamponi al “Marconi”, all’arrivo dei voli. Oggi c’è stato un incontro tra Direzione generale Welfare, Salute e Cura della persona della Regione, Azienda Usl di Bologna e responsabile Usmaf (Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera) dell’aeroporto. Si ritiene che nel giro di alcuni giorni sarà possibile avviare quest’attività, tenendo conto di tutte le necessità di sicurezza dello scalo in quanto tale.

Perché il tampone

La finalità dell’obbligo, stabilito dall’Ordinanza del ministero della Salute, di comunicazione per chi rientra da uno dei quattro Paesi è motivata dalla necessità di limitare la diffusione del virus Sars-CoV-2. Per questo motivo, si richiede di sottoporsi a test molecolare o antigenico, tramite tampone, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale – presentando l’attestazione di avvenuta effettuazione con relativo esito -, oppure al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine. Oppure, ancora, entro 48 dall’ingresso nel territorio nazionale presso il Dipartimento di Sanità pubblica della propria provincia/città metropolitana di residenza o domicilio.

L’esito sarà comunicato, entro 24 ore dall’effettuazione, dal Dipartimento di Sanità Pubblica e disponibile nel proprio Fse (fascicolo sanitario elettronico). In caso di test positivo scatterà la quarantena; in caso di test negativo non sarà prevista.

Informazioni

Per informazioni, si possono consultare i siti  www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovoCoronavirus.jsp;  www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus; oppure telefonare al numero verde 800 033 033 (dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:00, il sabato dalle 8:30 alle 13:00).

Al via da Rimini il Calciomercato: le grandi storie del calcio raccontate da chi le vive e le ha vissute

Quest’anno il tradizionale appuntamento con il Calciomercato avrà un’anteprima d’eccezione il 1° settembre in Emilia-Romagna, al Grand Hotel di Rimini,  con la serata promossa da Master Group e Adise in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.

In programma l’inaugurazione della mostra “Colpi da maestro: 70 anni di storia del calciomercato (1950-2020)”, curata da Matteo Marani e il contributo artistico di  Lorenzo Bianchi Hoesch: un viaggio inedito tra materiale d’archivio e interviste, in cui  lo sport più amato incontra il costume e la storia dell’Italia dal Dopoguerra a oggi.

Ad aprire la serata un talk show che coinvolgerà alcuni dei protagonisti del Calciomercato.

“Quello di Rimini è uno dei primi grandi appuntamenti di una stagione sportiva che da qui alla fine dell’anno si annuncia straordinaria. Dopo i mesi drammatici dell’emergenza sanitaria, vogliamo ripartire anche nello sport  valorizzando le energie migliori di questa terra, con impegno e tenacia, certi che questo possa  avvenire garantendo allo stesso tempo la necessaria sicurezza – sottolinea il presidente della Regione Stefano Bonaccini -.  Oltre all’apertura della sessione estiva del Calciomercato nel cuore della Riviera emiliano-romagnola, il Gran Premio dell’Emilia-Romagna di Formula 1 a Imola,  i due MotoGp al circuito ‘Marco Simoncelli’ di Misano Adriatico, passando per il Giro d’Italia  e i campionati italiani cadetti di atletica leggera: solo alcuni dei tanti eventi di altissimo livello agonistico grazie ai quali l’ Emilia-Romagna  si conferma sempre più terra di grande sport in campo nazionale e internazionale.  Eventi che ancora una volta accenderanno i riflettori sul nostro territorio, valorizzandolo anche da un punto di vista turistico.”/PF

Ristrutturazioni nella Scuola Primaria Ferrari di Formigine

Sono partiti il 6 agosto i lavori di manutenzione ed ammodernamento dei servizi igienici della Scuola Primaria Ferrari.

La scelta, dettata dalla necessità di risolvere un problema agli scarichi per il quale non sarebbe stata sufficiente la manutenzione ordinaria, segue pochi giorni la partenza dei lavori per l’area cortiliva delle Scuole Fiori di Casinalbo, con l’intenzione di procedere con le opere nei plessi scolastici nel periodo estivo.

Nel dettaglio l’intervento nelle Ferrari coinvolgerà un blocco di servizi del piano terra con il rifacimento del relativo impianto fognario e di scarico, redistribuzione degli spazi per una migliore suddivisione degli ambienti ed un ammodernamento generale dell’area.

Non solo: a questi si aggiungeranno poi servizi igienici adatti ai bambini ed un impianto elettrico dotato di illuminazione a led.

Nel suo complesso l’opera terminerà entro l’inizio dell’anno scolastico, concentrando i lavori nel periodo estivo per non creare alcun disagio e nel rispetto delle disposizioni di sicurezza dettate anche dall’emergenza epidemiologica sanitaria da Covid-19.

L’importo dell’affidamento ammonta a quasi 65.000 euro, voce di spesa prevista e già inserita nel bilancio comunale, finanziata grazie all’accesso al fondo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 

 

Lega: sospeso il consigliere regionale Stefano Bargi

“Il consigliere regionale emiliano della Lega che ha richiesto e ottenuto il bonus partita Iva è stato sospeso dal partito. Il provvedimento disciplinare è identico a quello assunto per i deputati che si trovano nella medesima situazione. L’immagine della Lega e la buona volontà di migliaia di sostenitori non possono essere offesi da comportamenti sconvenienti, per quanto del tutto legali”.

Così il consigliere Matteo Rancan, capogruppo Lega Salvini Premier nel Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, circa il consigliere Stefano Bargi che ha percepito il bonus Inps di 600 euro ad aprile e maggio scorsi.

Coronavirus: le Aziende sanitarie al lavoro per affrontare l’autunno, chiedono ai cittadini di non abbassate la guardia

Campagna anticipata sulla vaccinazione antinfluenzale e un piano sulle strutture sanitarie del territorio – secondo la logica di flessibilità della rete provinciale che è già sperimentata con la prima epidemia – che consenta di affrontare un’eventuale nuova ondata. È un agosto di lavoro per la sanità modenese che, mentre si occupa del controllo dei contagi “estivi”, legati ora in gran parte ai rientri dall’estero (per motivi di lavoro e di vacanza) e alla mancata osservanza delle misure di sicurezza, sta predisponendo linee d’azione che tengano conto delle possibili evoluzioni della circolazione virale. Non meno importante sarà avviare precocemente la campagna per la vaccinazione antinfluenzale (acquistato circa il 20% in più di dosi): rivolta sia ai cittadini fragili sia ai professionisti sanitari, consentirà di migliorare le possibilità di diagnosi differenziale, ridurre le difficoltà legate all’individuazione di casi di coronavirus e abbassare il rischio di ricoveri ed eventuali complicanze legati alla tradizionale influenza.

“Stiamo lavorando senza sosta – conferma Silvana Borsari, Direttrice sanitaria AUSL – per tracciare, testare, sottoporre a tampone i cittadini nell’ambito dei vari percorsi di screening, e contemporaneamente ci stiamo preparando all’autunno.

Proprio per questo chiediamo insistentemente a tutti, dai più giovani fino agli anziani, di aiutarci, prestando la massima attenzione alle misure previste (mascherina, distanziamento, igiene delle mani), per evitare il più possibile che i contagi, che cerchiamo costantemente di tenere sotto controllo, aumentino in maniera esponenziale e arrivino a interessare nuovamente fasce fragili di popolazione”.

La Direttrice sanitaria non nasconde i timori per quanto osservato in queste settimane: da inizio luglio si registra infatti un trend in lieve aumento dei nuovi positivi in rapporto al numero di tamponi effettuati. Quest’aumento è legato principalmente ai focolai nelle aziende di lavorazione carni (anche fuori dalla nostra provincia), attentamente monitorati e circoscritti e, negli ultimi giorni, anche al ritorno di cittadini dall’estero, sia per motivi di lavoro che dopo aver trascorso le vacanze. Un trend che va di pari passo con l’aumento dei tamponi eseguiti ogni giorno proprio allo scopo di individuare nuovi casi attraverso i percorsi di screening costantemente aggiornati a livello regionale.

“Stiamo notando ultimamente la comparsa di focolai legati a comportamenti non corretti nel tempo libero o durante i periodi di vacanza – chiarisce Borsari – e in questa logica la Regione sta mettendo in campo ulteriori percorsi di sorveglianza per chi rientra. Vorrei dunque esortare in particolare i più giovani, pur rispettando il loro desiderio di divertirsi, a non sottovalutare i rischi e a non farsi condizionare da chi, accanto a loro, non rispetta le regole: sono misure semplici che potranno aiutarci davvero, insieme allo sforzo di tutti i professionisti sanitari, a rallentare la circolazione del virus, per una maggior sicurezza di tutta la popolazione modenese”.

L’Azienda USL ricorda che è importante, in presenza di sintomi sospetti associabili a Sars-CoV-2, porsi in isolamento precauzionale e contattare telefonicamente il proprio Medico di medicina generale (o Pediatra di libera scelta) che potrà valutare insieme al paziente il percorso più adeguato. In caso di sintomi più gravi invece, è consigliabile contattare il 118 e non recarsi direttamente in Pronto soccorso, per non mettere a rischio se stessi o altre persone.

I dati

La scorsa settimana (dati al 10 agosto) sono state in media 685 le persone testate giornalmente per la prima volta, per un totale di 56.693 persone testate dall’inizio dell’epidemia (maggiore è invece il numero di tamponi effettuati poiché ciascun soggetto può aver effettuato più esami); gli screening sierologici, in seguito ai quali si rileva una percentuale bassa di positività, testimoniano che il numero di persone ancora suscettibile di infezione è molto elevato. Si conferma quindi la necessità di continuare a mantenere, da parte della cittadinanza, le misure di distanziamento sociale e, da parte della sanità pubblica, la necessità di un’attenta sorveglianza per intercettare prima possibile i nuovi casi ed i relativi contatti stretti, isolandoli efficacemente (in conseguenza dell’aumento di casi anche il numero di persone in isolamento registra una ripresa a partire da luglio).

Nelle ultime due settimane il numero di tamponi giornalieri ha avuto un forte aumento per l’attivazione dello screening nei comparti della macellazione, lavorazione carni e logistica, fino a raggiungere picchi di oltre 1.000 tamponi al giorno (1.474 il 5 agosto). La percentuale di tamponi positivi refertati giornalmente, dopo i picchi del 40-50% registrati intorno al 20 marzo, è calata continuamente raggiungendo i valori minimi (inferiori al 1%) intorno alla fine di giugno. Da luglio si registra invece un trend in leggero aumento, nell’ultima settimana la percentuale media è stata dell’1,8% di positivi sul totale dei tamponi effettuati.

Fava (PD): “Caro Bargi, la politica senza etica è spettacolo inguardabile”

“La politica senza etica è uno spettacolo inguardabile”: il segretario provinciale del Pd Davide Fava commenta l’operato, e le relative scuse addotte, del consigliere regionale della Lega Stefano Bargi. La sua dichiarazione:

“Caro consigliere Bargi, apprendiamo dai media che lei è uno di quei “furbetti” che ha usufruito, legalmente ma del tutto impropriamente, per ben due volte, del bonus da 600 euro previsto per i lavoratori autonomi in difficoltà. Lei sostiene che è stata la sua associazione di categoria, automaticamente, a farne richiesta. Risulta però che per tali operazioni occorra la firma del lavoratore autonomo a testimonianza della propria volontà espressa. Vede quello che lascia l’amaro in bocca al cittadino, ancora di più a quello che si è trovato fermo con il proprio lavoro, non è tanto il fatto che lei ha utilizzato, in maniera legale, fondi pubblici per sostenere la sua attività, ma che i fondi pubblici a cui lei ha accesso mensilmente non sono solo i 600 euro, ma anche i 7mila che le corrisponde la Regione Emilia-Romagna come consigliere regionale (la cifra non le è mai venuta meno in questi mesi). Ora lei afferma di non essere un “furbetto”, se vogliamo metterla sul triviale potremmo dire che, in effetti, una persona che non conosce i documenti che la propria associazione di categoria fa per proprio conto, questo aggettivo non potrebbe usarlo. Se vogliamo rimanere, invece, sul piano della politica, le ricordo che lei, ai primi di aprile (in rete c’è ancora la sua nota stampa), aveva sostenuto che i 600 euro avrebbero dovuto arrivare automaticamente dalle banche, tranne naturalmente, cito testualmente dal suo comunicato, “coloro che teoricamente non ne hanno diritto (redditi superiori a un tot…)”. Ecco ci risulta che i suoi redditi siano superiori a un tot e siano a carico di tutti gli emiliano-romagnoli. La classe politica che lei sta screditando è fatta anche da amministratori seri e responsabili che per poche centinaia di euro al mese amministrano le loro comunità. Quello che distingue lei e i suoi 7mila euro al mese da un sindaco di un Comune di piccole dimensioni è lo stato di bisogno che legittima la richiesta del contributo pubblico, la legittima non dal punto di vista legale (entrambe le richieste sono regolari), ma dal punto di vista dell’etica di chi ritiene di lasciare quelle risorse per chi ne ha più bisogno. La politica senza etica è uno spettacolo inguardabile, indipendentemente da partito interessato”.

 

Bonus INPS da 600 euro, anche Stefano Bargi tra i percettori: “Li ho presi, ma li ho reinvestiti nell’azienda di cui sono socio”

«Sinceramente non pensavo nemmeno che il bonus arrivasse e quando è arrivato l’ho reinvestito in azienda».  C’è anche il leghista sassolese Stefano Bargi tra quelli che il luogo comune vuole siano ‘i furbetti’ del bonus da 600 euro. Già segretario cittadino della Lega, poi commissario provinciale, oggi consigliere Regionale al secondo mandato oltre che consigliere comunale a Sassuolo, 31 anni, Bargi, che gestisce insieme a due soci un locale a Maranello, ha spiegato come un’associazione di categoria abbia suggerito alla sua società di richiedere il bonus, e una volta andata a buon fine la richiesta, gli emolumenti siano stati messi a disposizione della società per far fronte ai mancati guadagni del lockdown.

«Se è stato fatto un errore rimedieremo, ma non capisco questi attacchi», ha detto al ‘Resto del Carlino’ Bargi, che tuttavia adesso rischierebbe la sospensione. Ma a passare per ladro, fa capire, non ci sta, rivendicando la sua assoluta buona fede e ricordando di avere donato, prima che arrivassero i bonus, 2500 euro alla Ausl di Modena e al fondo regionale anti-Covid.

Coronavirus, rientri da Croazia, Grecia, Malta e Spagna: non ci sarà quarantena nel tempo di attesa per il tampone e nemmeno per l’attesa dell’esito

“Sul tema relativo ai rientri da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, questa mattina abbiamo fatto il punto con il Ministero della salute su alcuni aspetti dell’ordinanza emanata ieri. Naturalmente condividiamo l’impianto del provvedimento, che avevamo discusso -e per certi aspetti anticipato- insieme ieri. Abbiamo convenuto con il Ministero che, per quanto ci riguarda, i test che verranno fatti all’arrivo dai Paesi citati nell’ordinanza del ministro sono da considerarsi come una indagine epidemiologica. Per questo, non si prevede l’isolamento fiduciario della persona né per quanto riguarda il periodo di attesa per essere sottoposto a tampone, né per quanto riguarda l’attesa di ricevere l’esito del test. Resta confermato l’obbligo di informare le autorità sanitarie dell’arrivo da quei Paesi, per essere poi sottoposti al test. Faccio ancora un appello all’osservanza di tutte le norme di prevenzione, dal distanziamento, all’uso della mascherina, al lavaggio frequente delle mani”

È quanto afferma Raffaele Donini, assessore regionale alla Salute, a proposito dell’ordinanza del ministro della Salute, emanata ieri, che regolamenta l’ingresso in Italia da parte di chi ha soggiornato in Paesi nei quali sta salendo l’indice dei contagi da Covid-19.

 

Interventi al ponte di via Giovanni Da Verrazzano

251.000 € per opere di stabilizzazione dei muri d’ala del cavalcaferrovia di via Giovanni Da Verrazzano. Li ha stanziati la delibera di Giunta n°144 del 4 agosto scorso, in pubblicazione all’Albo Pretorio.

Al termine delle verifiche effettuate “Il manufatto – recita la delibera – presenta evidenti fessurazioni in corrispondenza delle sezioni di attacco tra muri d’ala e spalle del sovrappasso; vi è un abbassamento del rilevato, messo in evidenza da ripristini eseguiti in passato per ridare la giusta planarità alla carreggiata stradale in corrispondenza del passaggio tra rilevato e impalcato; giungendo alle conclusioni che il dissesto dei muri d’ala è in tutta probabilità dovuto a più fattori: traffico pesante a cui è sottoposto il manufatto; infiltrazioni di acqua, rilevate durante i carotaggi: il terreno risulta impregnato e quindi aumentano le spinte sui manufatti, oltre a probabili fenomeni di dilavamento della frazione fine legati a probabili flussi di percolazione, dovuti forse alla non tenuta dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque piovane; presenza di getti separati e senza armatura di collegamento tra muri d’ala e spalle; armature posate non a regola d’arte e forse sottodimensionate rispetto alle reali condizioni di lavoro. Ritenuto quindi opportuno e necessario intervenire sul ponte di Via Giovanni da Verrazzano con gli interventi urgenti di stabilizzazione, suggeriti dai progettisti allo scopo di bloccare la rotazione alla base dei muri d’ala e il conseguente abbassamento del rilevato unitamente allo studio e alla sistemazione delle opere di raccolta e scolo delle acque in modo da riportare il rilevato alle naturali condizioni di umidità, evitando il ristagno di acque e la percolazione con dilavamento; accertato che il progetto è pienamente conforme agli intendimenti ed ai programmi dell’Amministrazione comunale e comporterà una spesa complessiva ricompresa nel Quadro Economico pari a € 251.909,13 compresa IVA al 22%”.

La spesa complessiva verrà finanziata per €81.000 con Contributo Ministeriale, per € 110.000 con avanzo di bilancio vincolato e per €61.000 con Oneri.

 

Sassuolo: lavori di edilizia per garantire le distanze. Al Baggi e al Morante, proseguono le verifiche

A Sassuolo sono in corso gli interventi della Provincia per adeguare gli edifici scolastici superiori, in vista del prossimo anno scolastico e ricavare nuovi spazi; altri lavori sono già stati programmati e partiranno nei prossimi giorni.

Gli interventi, richiesti dei dirigenti scolastici che dovranno definire le modalità di svolgimento delle attività didattiche, rispondono all’esigenza di rispettare i protocolli di sicurezza sanitaria anti Covid-19, in particolare le nuove regole sul distanziamento, sull’entrata e l’uscita dalla scuola, sull’areazione dei locali e sulle norme igieniche.

Le opere sono state finanziate da un fondo del Governo che ha assegnato alla Provincia di Modena risorse per circa un milione e 650 mila euro, ai quali si sono aggiunti 200 mila euro messi a disposizione dall’ente, per una disponibilità complessiva di un milione e 850 mila euro.

All’istituto Morante sono già stati realizzati, nei giorni scorsi, i lavori di abbattimento di tramezze per allargare aule esistenti da destinare alle classi più numerose, mentre nei prossimi giorni è previsto un intervento, che ha un costo di 80 mila euro,  sulla palestra per consentire lo svolgimento di attività didattiche anche grazie a un trattamento fonoassorbente.

All’istituto Baggi sono in corso i lavori di sostituzione di tutti gli infissi per garantire un maggiore confort e consentire una migliore areazione delle aule, secondo le prescrizioni anti Covid-19; questo intervento ha un costo di 450 mila euro; nei giorni scorsi sempre al Baggi è terminato un intervento sulla rete fognaria e la demolizione di tramezze per allargare aule esistenti ed è previsto nelle prossime settimane l’adeguamento dell’impianto antincendio.

Per quanto riguarda il liceo Formiggini, la Provincia, sempre per garantire spazi adeguati,  per il prossimo anno scolastico ha confermato l’affitto di una palazzina nella parrocchia di S.Giovanni Neuman, e ulteriori spazi in quella di S.Francesco a servizio dell’istituto Morante.

In questi ultimi anni la popolazione scolastica superiore di Sassuolo è in costante crescita, arrivando a oltre 4.500 iscritti.

Gli interventi proseguiranno sulla base delle ricognizioni, tuttora in corso in tutti gli istituti superiori di Sassuolo, in collaborazione con i dirigenti scolastici, per individuare, quando necessario, tutte le soluzioni per migliorare l’offerta di spazi il prossimo anno scolastico.

Confagri E.Romagna: “Giornate lavorative agricole giù di oltre il 15% nel comprensorio d’eccellenza della frutta romagnola”

L’annata più nera per il comparto della frutta romagnola segna una flessione senza precedenti anche delle ore di lavoro nei campi. «Nel comprensorio d’eccellenza delle albicocche, susine, pesche e nettarine – rileva Nicola Servadei, vicepresidente dei frutticoltori di Confagricoltura Emilia Romagna – si registra, infatti, mediamente un calo delle giornate lavorative agricole di oltre il 15% rispetto al 2019 – relativo ai soli mesi di aprile, maggio e giugno -, senza contare la riduzione di manodopera nel post-raccolta: confezionamento, logistica e distribuzione. Va tuttavia sottolineato l’impegno dei capi d’azienda a mantenere attivo l’organico dei dipendenti specializzati e qualificati, addirittura con mansioni extra quali la potatura verde e quella fatta nella fase di post-raccolta».

L’organizzazione degli imprenditori agricoli rimarca le ricadute socio/economiche dell’esiguo raccolto di frutta dovuto alle gelate di marzo e agli eventi atmosferici successivi, che hanno ridotto al minimo storico le produzioni top delle terre di Romagna fino a calcolare complessivamente un crollo produttivo del 80% per nettarine e susine e del 80-90% per pesche e albicocche.

«È irrilevante, e non compensa la perdita di produzione causata dalle gelate, il leggero rialzo dei prezzi riconosciuti in media all’agricoltore: 40-50 centesimi al chilo per le susine e 1.2 euro al chilo per le albicocche; queste – chiarisce Servadei – dovrebbero essere le quotazioni di un anno cosiddetto ‘normale’ invece è stato disastroso. Idem per le pesche che si fermano a 60-65 centesimi al chilo, numeri accettabili solo in annate di piena produzione. Infine le nettarine che hanno strappato prezzi in caduta libera a partire dalla metà di giugno in poi, da 1 euro a 65 cent al chilo. Il 2020 sarà ricordato per la scarsa produzione di drupacee, il calo dei consumi, i prezzi risicati e lo spazio di mercato lasciato ai nostri competitor. Molte aziende agricole saranno disincentivate a programmare la campagna 2021, pertanto ci attendiamo un ulteriore contrazione delle superfici e degli investimenti».

Conclude il presidente dei frutticoltori della Confagricoltura regionale, Albano Bergami: «L’esigenza di un piano strategico nazionale per il frutticolo oltre che l’adeguamento del sistema assicurativo e del fondo di solidarietà nazionale per le aziende colpite da calamità naturali, rimangono una priorità improrogabile. Alla perdita di circa 14.000 ettari di drupacee in Emilia Romagna, negli ultimi 15 anni, corrispondono migliaia di addetti in meno nei campi e nell’intero indotto generato dal comparto. Le gelate primaverili sono state devastanti e potrebbero dare il colpo di grazia finale ad una eccellenza della nostra regione. I problemi commerciali mai risolti che vedono la Distribuzione organizzata (DO) e la Grande distribuzione organizzata (GDO) riversare le criticità imposte dai mercati globalizzati sui fornitori e quindi sulla produzione – quest’ultima non sempre adeguatamente organizzata e governata -, si sommano agli impatti imprevedibili e violenti del cambiamento climatico sull’agricoltura».

 

 

Sport, Misano: dalla Regione sì alla deroga sul pubblico presente ai MotoGP di settembre al “Simoncelli”

Diecimila persone al giorno per il doppio MotoGP a Misano (Rn). La Regione Emilia-Romagna, con un’Ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini, concede la prima deroga al numero massimo di spettatori previsti per impianti all’aperto, 1.000, laddove per eventi di portata nazionale e internazionale gli spazi dell’impianto possano permettere una maggiore affluenza. L’opportunità era prevista da una precedente Ordinanza regionale in base all’applicazione di determinate misure anti-Covid, dal distanziamento agli accessi alla sanificazione, sino ai controlli fuori dalla struttura.

La Regione, a seguito di un’istruttoria eseguita dalla Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare,  ha valutato che gli organizzatori (società Santa Monica di Misano Adriatico) hanno svolto un lavoro aderente alle normative, utile a preparare varie possibilità sull’affluenza a Misano World Circuit, mostrando attenzione ai protocolli e garantendone l’applicazione rigorosa in vista dei due importanti appuntamenti: il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini (11-13 settembre 2020) e il Gran Premio dell’Emilia-Romagna e della Riviera di Rimini (18-20 settembre 2020).

La deroga di fronte agli ampi spazi all’aperto disponibili – furono 160.000 gli spettatori complessivi lo scorso anno -. Ai presenti sugli spalti si aggiungeranno altre 3.000 persone impegnate per l’organizzazione e nell’assistenza ai team, che alloggeranno in Riviera. Il “Marco Simoncelli” ha una capienza omologata per circa 110.000 persone, delle quali oltre 40.000 in tribuna. Saranno previsti parcheggi e accessi dedicati per le varie tribune, con un imponente spiegamento di steward per il controllo dei comportamenti all’esterno e all’interno dell’impianto. Precluso l’accesso ai prati.

Il gestore conserverà per almeno 14 giorni copia degli elenchi nominativi di coloro che hanno acquistato i biglietti, rendendoli disponibili su richiesta alle strutture sanitarie in caso di necessità di svolgere attività di contact-tracing.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 14 agosto

Al mattino inizialmente sereno o poco nuvoloso, ma con tendenza ad aumento della nuvolosità a partire dai settori più occidentali con possibili rovesci sparsi, localmente anche a carattere temporalesco, in rapido trasferimento da ovest verso est. Temperature: minime pressoché stazionarie, comprese tra 23° e 25°, con valori inferiori in aperta campagna. Massime stazionarie o in lieve temporaneo aumento sulle pianure orientali e la Romagna, con valori compresi tra 32° e 35°. Venti: deboli con temporanei rinforzi specie in prossimità dei fenomeni; da sud-ovest sui rilievi, tra ovest e nord-ovest sulle pianure interne e a regime di brezza lungo le coste. Mare: poco mosso.

(Arpae)

Coronavirus, alla firma del presidente Bonaccini nuova ordinanza che approva il Protocollo badanti, con le procedure per il rientro al lavoro in Emilia-Romagna

Dall’obbligo di autodichiarazione sul rientro all’esecuzione di due tamponi, dalla verifica dell’idoneità alloggiativa per lo svolgimento della quarantena al rispetto di tutta una serie di regole.
Arriva, dopo un confronto con i sindacati, il “Protocollo badanti”: è contenuto in una nuova ordinanza, che il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, firmerà nelle prossime ore.

In sintesi, nel Protocollo si specifica che, vista l’attuale situazione epidemiologica, per le assistenti famigliari che rientrano al lavoro e che provengono da Romania, Bulgaria o altri Stati extra Ue o extra Shengen, c’è l’obbligo di autodichiararsi – ai fini dell’autoisolamento di 14 giorni – al Dipartimento di Sanità Pubblica competente per territorio.

Una volta ricevuta la comunicazione dall’assistente familiare, personale del Dipartimento contatterà la persona interessata e pianificherà l’esecuzione del 1° tampone all’arrivo e del 2° tampone al 7°-10° giorno o, comunque, entro la fine del periodo di isolamento.
Il Dipartimento verificherà, inoltre, le modalità di ingresso in Italia (trasporto aereo, ferroviario, marittimo, stradale) e l’idoneità dell’alloggio dell’assistente familiare, per consentire un adeguato isolamento.

Se queste condizioni non ci sono, il Dipartimento provvederà ad alloggiare l’assistente familiare nelle strutture alberghiere convenzionate, con costi a carico delle istituzioni.

Per quanto riguarda, invece, le norme per chi rientri da Spagna, Grecia, Croazia e Malta, Paesi nei quali i contagi stanno crescendo, la Regione era già pronta con un proprio protocollo di norme. Nelle ultime ore, invece, è maturata la decisione da parte del Governo e in accordo con le Regioni, di assumere un provvedimento a valenza nazionale.

“Le misure previste per l’Emilia-Romagna in un’ordinanza- spiega Raffaele Donini, assessore alla Salute- che era già alla firma del presidente Bonaccini, saranno oggetto di un provvedimento nazionale che verrà firmato in queste ore dal ministro della Salute Speranza e controfirmato dai presidenti di Regione, e avrà quindi validità nazionale. Si tratta di un provvedimento che avrà le stesse caratteristiche che avevamo indicato nei nostri protocolli. Una scelta che abbiamo condiviso, assieme alle altre Regioni italiane, perché l’efficacia delle norme potrà essere maggiore se adottata su tutto il territorio nazionale”.

Mercato di Maranello, Croce Rossa in campo da maggio per misurare la temperatura ai cittadini

Quattordici volontari impegnati una volta a settimana, a partire dal 20 maggio scorso, pronti a controllare la temperatura corporea degli avventori del mercato cittadino per tutelare la salute della collettività. Negli ultimi mesi la Croce Rossa, su richiesta dell’amministrazione comunale, ha così contribuito ad aumentare la sicurezza tra i banchi degli ambulanti, utilizzando il termoscanner per evitare che in occasione del mercato del mercoledì a Maranello accedessero all’area persone con la febbre.

I volontari della CRI ogni mercoledì mattina si sono posizionati dalle 8 alle 12 ai tre ingressi del mercato, controllando i cittadini all’entrata nel perimetro dedicato al commercio ambulante. Ogni squadra era composta da un paio di persone munite di termoscanner – ce n’erano tre in dotazione – e di uno zainetto di primo soccorso, oltre che dotate degli adeguati dispositivi di protezione individuale.

Quindici minuti prima di ogni attività, presso la sede della CRI di Maranello, i volontari si sono sempre incontrati per un briefing, seguito dal montaggio dei gazebo presso gli accessi al mercato. E si sono sempre riuniti anche dopo l’iniziativa, per un breve bilancio della mattinata.

L’amministrazione comunale, anche a nome dell’intera comunità maranellese, ringrazia sentitamente la Croce Rossa di Maranello per il supporto ricevuto ancora una volta a favore della collettività, così come è già avvenuto in altre innumerevoli occasioni.

# ora in onda #
...............