34.8 C
Comune di Sassuolo
lunedì, 10 Agosto 2026
Home Blog Pagina 1365

Sport, Misano: dalla Regione sì alla deroga sul pubblico presente ai MotoGP di settembre al “Simoncelli”

Diecimila persone al giorno per il doppio MotoGP a Misano (Rn). La Regione Emilia-Romagna, con un’Ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini, concede la prima deroga al numero massimo di spettatori previsti per impianti all’aperto, 1.000, laddove per eventi di portata nazionale e internazionale gli spazi dell’impianto possano permettere una maggiore affluenza. L’opportunità era prevista da una precedente Ordinanza regionale in base all’applicazione di determinate misure anti-Covid, dal distanziamento agli accessi alla sanificazione, sino ai controlli fuori dalla struttura.

La Regione, a seguito di un’istruttoria eseguita dalla Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare,  ha valutato che gli organizzatori (società Santa Monica di Misano Adriatico) hanno svolto un lavoro aderente alle normative, utile a preparare varie possibilità sull’affluenza a Misano World Circuit, mostrando attenzione ai protocolli e garantendone l’applicazione rigorosa in vista dei due importanti appuntamenti: il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini (11-13 settembre 2020) e il Gran Premio dell’Emilia-Romagna e della Riviera di Rimini (18-20 settembre 2020).

La deroga di fronte agli ampi spazi all’aperto disponibili – furono 160.000 gli spettatori complessivi lo scorso anno -. Ai presenti sugli spalti si aggiungeranno altre 3.000 persone impegnate per l’organizzazione e nell’assistenza ai team, che alloggeranno in Riviera. Il “Marco Simoncelli” ha una capienza omologata per circa 110.000 persone, delle quali oltre 40.000 in tribuna. Saranno previsti parcheggi e accessi dedicati per le varie tribune, con un imponente spiegamento di steward per il controllo dei comportamenti all’esterno e all’interno dell’impianto. Precluso l’accesso ai prati.

Il gestore conserverà per almeno 14 giorni copia degli elenchi nominativi di coloro che hanno acquistato i biglietti, rendendoli disponibili su richiesta alle strutture sanitarie in caso di necessità di svolgere attività di contact-tracing.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 14 agosto

Al mattino inizialmente sereno o poco nuvoloso, ma con tendenza ad aumento della nuvolosità a partire dai settori più occidentali con possibili rovesci sparsi, localmente anche a carattere temporalesco, in rapido trasferimento da ovest verso est. Temperature: minime pressoché stazionarie, comprese tra 23° e 25°, con valori inferiori in aperta campagna. Massime stazionarie o in lieve temporaneo aumento sulle pianure orientali e la Romagna, con valori compresi tra 32° e 35°. Venti: deboli con temporanei rinforzi specie in prossimità dei fenomeni; da sud-ovest sui rilievi, tra ovest e nord-ovest sulle pianure interne e a regime di brezza lungo le coste. Mare: poco mosso.

(Arpae)

Coronavirus, alla firma del presidente Bonaccini nuova ordinanza che approva il Protocollo badanti, con le procedure per il rientro al lavoro in Emilia-Romagna

Dall’obbligo di autodichiarazione sul rientro all’esecuzione di due tamponi, dalla verifica dell’idoneità alloggiativa per lo svolgimento della quarantena al rispetto di tutta una serie di regole.
Arriva, dopo un confronto con i sindacati, il “Protocollo badanti”: è contenuto in una nuova ordinanza, che il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, firmerà nelle prossime ore.

In sintesi, nel Protocollo si specifica che, vista l’attuale situazione epidemiologica, per le assistenti famigliari che rientrano al lavoro e che provengono da Romania, Bulgaria o altri Stati extra Ue o extra Shengen, c’è l’obbligo di autodichiararsi – ai fini dell’autoisolamento di 14 giorni – al Dipartimento di Sanità Pubblica competente per territorio.

Una volta ricevuta la comunicazione dall’assistente familiare, personale del Dipartimento contatterà la persona interessata e pianificherà l’esecuzione del 1° tampone all’arrivo e del 2° tampone al 7°-10° giorno o, comunque, entro la fine del periodo di isolamento.
Il Dipartimento verificherà, inoltre, le modalità di ingresso in Italia (trasporto aereo, ferroviario, marittimo, stradale) e l’idoneità dell’alloggio dell’assistente familiare, per consentire un adeguato isolamento.

Se queste condizioni non ci sono, il Dipartimento provvederà ad alloggiare l’assistente familiare nelle strutture alberghiere convenzionate, con costi a carico delle istituzioni.

Per quanto riguarda, invece, le norme per chi rientri da Spagna, Grecia, Croazia e Malta, Paesi nei quali i contagi stanno crescendo, la Regione era già pronta con un proprio protocollo di norme. Nelle ultime ore, invece, è maturata la decisione da parte del Governo e in accordo con le Regioni, di assumere un provvedimento a valenza nazionale.

“Le misure previste per l’Emilia-Romagna in un’ordinanza- spiega Raffaele Donini, assessore alla Salute- che era già alla firma del presidente Bonaccini, saranno oggetto di un provvedimento nazionale che verrà firmato in queste ore dal ministro della Salute Speranza e controfirmato dai presidenti di Regione, e avrà quindi validità nazionale. Si tratta di un provvedimento che avrà le stesse caratteristiche che avevamo indicato nei nostri protocolli. Una scelta che abbiamo condiviso, assieme alle altre Regioni italiane, perché l’efficacia delle norme potrà essere maggiore se adottata su tutto il territorio nazionale”.

Mercato di Maranello, Croce Rossa in campo da maggio per misurare la temperatura ai cittadini

Quattordici volontari impegnati una volta a settimana, a partire dal 20 maggio scorso, pronti a controllare la temperatura corporea degli avventori del mercato cittadino per tutelare la salute della collettività. Negli ultimi mesi la Croce Rossa, su richiesta dell’amministrazione comunale, ha così contribuito ad aumentare la sicurezza tra i banchi degli ambulanti, utilizzando il termoscanner per evitare che in occasione del mercato del mercoledì a Maranello accedessero all’area persone con la febbre.

I volontari della CRI ogni mercoledì mattina si sono posizionati dalle 8 alle 12 ai tre ingressi del mercato, controllando i cittadini all’entrata nel perimetro dedicato al commercio ambulante. Ogni squadra era composta da un paio di persone munite di termoscanner – ce n’erano tre in dotazione – e di uno zainetto di primo soccorso, oltre che dotate degli adeguati dispositivi di protezione individuale.

Quindici minuti prima di ogni attività, presso la sede della CRI di Maranello, i volontari si sono sempre incontrati per un briefing, seguito dal montaggio dei gazebo presso gli accessi al mercato. E si sono sempre riuniti anche dopo l’iniziativa, per un breve bilancio della mattinata.

L’amministrazione comunale, anche a nome dell’intera comunità maranellese, ringrazia sentitamente la Croce Rossa di Maranello per il supporto ricevuto ancora una volta a favore della collettività, così come è già avvenuto in altre innumerevoli occasioni.

Sequestro di un autoarticolato anche da parte della Polizia locale di Sassuolo

Questa mattina anche la Polizia Locale di Sassuolo ha provveduto al sequestro di un autoarticolato in via Campolongo. Il conducente del mezzo carico di materiale ceramico, M.B., 53enne residente a Sassuolo, era stato di recente sanzionato sempre dalla Polizia locale in quanto sorpreso alla guida con patente sospesa e, di conseguenza, era stato privato definitivamente della patente di guida a seguito di provvedimento di revoca emesso dalla Prefettura di Modena.

Trattandosi di violazione reiterata in un arco di tempo breve (due anni per il Codice della Strada) il contravventore è incorso nella più grave violazione, punita dalla legge penale. L’autoarticolato è stato sottoposto a sequestro finalizzato alla confisca, il trasgressore affronterà un procedimento penale.

 

Guida camion con patente falsa, sassolese denunciato a Rubiera

Nella mattinata di martedì 11 agosto, durante un posto di controllo stradale effettuato dalla Polizia Locale del presidio di Rubiera, in seguito alle segnalazioni del mancato rispetto del divieto di circolazione per i mezzi pesanti, in via Ruggerini-via Caponnetto in paese veniva sottoposto a controllo un autoarticolato il cui conducente, Q.Y.,  27enne sassolese, alla richiesta di esibire i documenti di circolazione, consegnava agli agenti la carta di circolazione del veicolo e una patente formato card, riportante la dicitura in diverse lingue di “permesso internazionale di guida”.

Gli operatori procedevano al controllo del documento e, interpellata la centrale operativa, emergeva che la persona non era titolare di patente di guida e da una più attenta analisi del documento, lo stesso risultava falso. La pattuglia operante procedeva quindi al sequestro, redigendo verbale per il reato di utilizzo di atto falso da trasmettere alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Veniva anche contestata la violazione di guida senza patente che prevede una sanzione di 5.000,00 euro, oltre al fermo amministrativo dell’autoarticolato per tre mesi.

La ditta proprietaria del mezzo pesante dovrà rispondere di incauto affidamento di un proprio mezzo a persona sprovvista di documenti. Il conducente, inoltre, in passato è risultato destinatario di provvedimenti restrittivi della libertà personale.

Lavori in stazione a Reggio Emilia: circolazione ferroviaria sospesa da e per Sassuolo dal 16 al 30 agosto

Interventi di manutenzione straordinaria all’infrastruttura nella stazione di Reggio Emilia. Da domenica 16 a domenica 30 agosto Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), eseguirà nello scalo reggiano interventi di rinnovo dei binari 1, 2 e 1 Est.

L’area interessata dal cantiere non consentirà l’utilizzo del collegamento tra la stazione di Reggio Emilia e la linea di FER (Ferrovie Emilia-Romagna) per e da Sassuolo, con conseguente sospensione della circolazione dei treni. Il servizio fra Reggio Emilia e Sassuolo sarà garantito dall’impresa ferroviaria con utilizzo di autobus sostitutivi.

Tutti i sistemi informatici ed i canali di vendita di sono aggiornati con la nuova offerta. Maggiori informazioni sui canali web dell’impresa ferroviaria.

 

Nel Campo catalogo delle Salse, le antiche coltivazioni fioranesi

Alla Riserva naturale delle Salse di Nirano è possibile visitare un museo non convenzionale, all’aperto, che ci riporta colori, sapori e profumi del passato, recuperando e valorizzando le coltivazioni che anticamente si producevano a Fiorano Modenese e che oggi rischiano l’oblio. E’ il Campo catalogo, laboratorio di cultura e biodiversità, dove sono rintracciabili, ad esempio, il cappero (che ama sole, terreni calcarei, ambiente caldo e asciutto), il carciofo (che ha una tradizione risalente già a greci e romani), il fico (che nella tradizione antica fioranese si mangiava anche caramellato), le viti particolari che consentono la produzione del Lambruscone di Fiorano), l’ulivo.

Situato non lontano dai parcheggi di accesso alla Riserva, il Campo catalogo propone anche un percorso didattico “Sapori memorabili”, utile per scolaresche e gruppi di studio.

Le colline intorno a Fiorano Modenese godono di un particolare microclima di tipo mediterraneo, pare influenzato dai gas prodotti dalle Salse di Nirano. Con una temperatura media un po’ più alta del resto della provincia modenese, in questa zona fin dall’antichità è stato possibile produrre piante diverse da quelle del resto del territorio.

Sono numerosi i frutti dimenticati e recuperati attraverso il Campo catalogo: la mela campanina (mela della nonna), la mela decio (varietà antichissima di origine romana), la mela lavina bianca (tipica del modenese), la pera di San Lazzaro precoce, la pera spadona estiva (matura nella prima decade di agosto), la pera nobile, la pera volpina. E ancora la susina Regina Claudia, la mora di Vignola (varietà di ciliegia), la pesca Sant’Anna, la pesca Hale a pasta gialla.

Il Campo catalogo illustra anche le tecniche antiche di coltivazione come la “piantata”, l’albero tutore per la vite, la tecnica di piantare fiori nel vigneto per prevenire malattie e parassiti.

Un luogo che permette di riscoprire le radici, le tradizioni locali, ma ha soprattutto un valore scientifico di conservazione in situ di essenze a rischio di erosione genetica, di recupero, consolidamento e studio.

Progetto UNIFE parla Maria Cecilia Hospital per la Laurea in Medicina e Chirurgia

Nel corso degli ultimi giorni ha trovato spazio su testate giornalistiche regionali un serrato dibattito tra sostenitori e detrattori del progetto dell’Università degli Studi di Ferrara, volto ad insediare uno dei corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola.

Diverse sono state le argomentazioni: talune con riguardo agli auspicabili e positivi effetti socio-economici, tal altre chiaramente dettate da legittime pregiudiziali politiche, la cui sintesi trova ragione nel convincimento che laddove vi sia operosità dell’ospedalità privata accreditata, ciò avvenga a detrimento dell’ospedalità pubblica.

In questa cornice riteniamo sia utile dare all’opinione pubblica elementi sui quali poter meglio inquadrare il progetto universitario estense ed i suoi potenziali effetti, limitando l’esposizione al richiamo di atti e ai fatti occorsi in questi mesi.

Partiamo dal primo aspetto: l’iniziativa è, e rimane, nella piena e autonoma titolarità dell’Ateneo ferrarese – così come è stato per i due analoghi progetti promossi e realizzati dall’Ateneo bolognese con i due nuovi insediamenti di Forlì e di Ravenna – la cui Facoltà medica ha ottenuto un cospicuo incremento dei posti disponibili per consentire ai giovani di intraprendere la relativa professione. Dato questo, che trova giustificazione nella elevata qualità dell’offerta formativa ferrarese, cui deve ora vedersi ampliata la capacità formativa didattica e pratica.

In questo contesto, sia l’Ateneo bolognese che quello ferrarese hanno individuato nell’ospedalità della Romagna un territorio fertile per radicamento, qualità istituzionale e professionale, coinvolgendo l’imprenditorialità locale per capacità di sostegno finanziario e imprenditoriale.

Infatti, GVM Care & Research ha concorso sia al progetto di Forlì che di Ravenna con sostegno finanziario alla didattica, mentre per l’iniziativa ferrarese ha formulato un progetto di residenzialità accademica attraverso la realizzazione di un Campus da destinare alla Facoltà di Medicina di Ferrara.
Corso di Medicina, quest’ultimo, che rimane – e non può essere diversamente – nell’esclusiva titolarità e gestione dello stesso Ateneo.

Anche sul piano assistenziale, mai si è ipotizzata la trasformazione di Maria Cecilia Hospital in azienda universitaria, per la semplice ragione che ciò è possibile nel solo ambito degli ospedali pubblici.

Maria Cecilia Hospital accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale di Cotignola, pur in procinto di vedersi riconosciuto come IRCCS, resta quello che è, ovvero un centro di alta specialità ed elevata complessità assistenziale, integrato con la struttura faentina del San Pier Damiano Hospital, anch’essa accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale,  capaci entrambi di soddisfare la più ampia e qualificata offerta formativa clinico-accademica, ancorché risultino prive di talune discipline per le quali è l’Ente regionale a ritenere necessario il loro mantenimento del totale controllo pubblico (es. medicina d’urgenza e pronto soccorso).

Su questi presupposti è sorta l’esigenza, ma anche l’opportunità di coinvolgere l’ospedalità pubblica di prossimità per integrare i necessari requisiti formativi (es. l’Ospedale di Lugo per l’ostetricia e ginecologia, la medicina d’urgenza, il Pronto Soccorso e la medicina territoriale), dando così fondata ragione ad un rivisitato ruolo di tali presidi pubblici che diversamente soffriranno un loro progressivo impoverimento.

Volendo fare sintesi ragionevole degli accadimenti di questi mesi, trovano evidenza elementi inequivocabili, gli unici su cui l’opinione pubblica può trovare spunti per una consapevole presa di posizione:

 

  • il fatto che la Romagna abbia una grande occasione per divenire un unico grande campus per l’offerta formativa medica di due autorevoli Atenei: Bologna e Ferrara;
  • il fatto che mentre Bologna ha trovato terreno fertile nel connubio tra istituzioni pubbliche, Fondazioni bancarie e grandi imprese del territorio (tra cui GVM Care & Research), l’Ateneo di Ferrara ha individuato nel polo ospedaliero di Maria Cecilia Hospital non solo buona parte delle discipline medico-chirurgiche, ma anche la disponibilità a sostenere direttamente la realizzazione delle strutture didattiche, di laboratorio e residenziali, senza che con questo se ne mutasse status, ruolo o funzioni;
  • il fatto che l’auspicato coinvolgimento dell’ospedalità pubblica di prossimità (es. l’ospedale di Lugo e quello di Faenza) ne potesse ottenere un rafforzamento proprio grazie all’opportunità di entrare nel perimetro degli ospedali del progetto accademico ferrarese, la cui sede universitaria troverebbe luogo nel campus realizzato da GVM Care & Research, ma senza che ciò possa comportare la temuta “privatizzazione” dell’offerta formativa universitaria che, e non può essere diversamente, rimarrà nella esclusiva titolarità dell’Ateneo di Ferrara.

Questi i fatti e, per semplice ragionevolezza, troviamo difficile rinvenire ragioni a giustificazione del dissenso a che tutto ciò si realizzi.

 

 

Voto domiciliare in occasione del Referendum del 20/21 settembre 2020

Fatte salve ulteriori e più approfondite istruzioni ministeriali che potrebbero essere dettate per la prevenzione del Covid-19, anche in occasione del Referendum del 20/21 settembre 2020 gli elettori, iscritti in altre sezioni dello stesso Comune o di altro Comune della Repubblica in cui dimorano, affetti da:

  • gravi infermità, tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione, in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali (decreto-legge 3 gennaio 2006 n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n.22, modificato dalla legge 7 maggio 2009, n.46)
  • gravi infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio dei servizi di trasporto pubblico che i Comuni organizzano in occasione di consultazioni per facilitare il raggiungimento del seggio da parte di elettori disabili (art. 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104) potranno esprimere il voto presso l’abitazione in cui risiedono o dimorano.

L’elettore interessato deve far pervenire al sindaco del comune nelle cui liste elettorali è iscritto un’espressa dichiarazione attestante la propria volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimora, corredata della prescritta documentazione sanitaria, in un periodo compreso fra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione, ossia fra martedì 11 agosto e lunedì 31 agosto 2020. Tale ultimo termine, tuttavia, in un’ottica di garanzia del diritto di voto costituzionalmente tutelato, deve considerarsi avere carattere ordinatorio, compatibilmente con le esigenze organizzative del comune. Pertanto, si comunica che le domande potranno essere presentate fino, e non oltre, sabato 5 settembre 2020 ore 12,30 – in modo da permettere agli uffici di predisporre i necessari adempimenti organizzativi.

Si rammenta che la documentazione da presentare a corredo della domanda deve essere, a pena di nullità, rilasciata dalla ASL e non dal proprio medico curante.

 

Domenica 16 agosto all’Arena Gremiole di Maranello l’attrice Paola Lavini presenta il film Volevo Nascondermi

Dopo il successo del docufilm Terra Bruciata (2018) di Luca Gianfrancesco, che ha fatto incetta di premi in tutto il mondo e del film Cetto c’è, senzadubbiamente (2019) scritto e interpretato da Antonio Albanese, l’attrice Paola Lavini torna sul grande schermo in Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti, un film biografico sul pittore Antonio Ligabue, prodotto da Palomar con RaiCinema, che ha già vinto quest’anno numerosi premi alla Berlinale, ai Nastri d’Argento e ai Globi d’Oro.

Il film, distribuito nelle sale italiane dal 19 agosto 2020, è proiettato in anteprima il 16 agosto 2020 presso il drive-in Arena Gremiole di Maranello alla presenza di Paola Lavini. L’attrice emiliana ripercorrerà la sua carriera artistica e presenterà al pubblico il film che le è valso una candidatura al Globo d’Oro 2020 come Miglior Attrice per il ruolo della Pina, una donna bella e dalla forte femminilità che concede un po’ del suo affetto al selvatico e solitario Antonio Ligabue, interpretato da un magistrale Elio Germano.

“Lavorare in questo film ha rappresentato per me un grande arricchimento, a partire dalla recitazione nel dialetto di Gualtieri, la cittadina emiliana dove si svolge la storia – afferma l’attrice Paola Lavini – Pina è esattamente quello che ci si aspetta da una donna di quella terra: ruspante, libera e furba. Quando Antonio Ligabue la incontra lui è già un artista di successo ma, anche a causa delle difficoltà che la vita gli ha presentato, si rapporta con disagio con le persone e soprattutto con le donne. La Pina saprà concedergli l’affetto che lui chiede, anche se  in modo ‘diverso’. Elio Germano è un attore che stimo da sempre, confrontarsi col suo talento è stata una bella prova e la sua capacità di essere ‘vero’, sia sul piano umano che attoriale, è qualcosa di davvero apprezzabile.”

Paola Lavini è inoltre attesa al cinema nell’opera seconda di Dario Albertini dal titolo Anima bella e nel film L’isola del Perdono del regista tunisino Ridha Behi, dove recita accanto a Claudia Cardinale.

L’evento nasce per iniziativa del Comune di Maranello in collaborazione con Ater Fondazione. Per accedere allo spettacolo è consigliabile la prenotazione online attraverso il sito Shop Maranello (shop.maranello.it), dove si potrà scegliere facilmente la propria piazzola per poi pagare il biglietto direttamente alla cassa, presentandosi almeno 30 minuti prima dell’evento.

Per informazioni si può telefonare al 348-1544905 nelle giornate di martedì, mercoledì, giovedì e domenica, sempre dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Resta la possibilità di comprare il biglietto in cassa senza prenotazione, ma si rischia di non entrare in caso di sold-out.

Si può accedere all’Arena Gremiole in auto, in moto, in bicicletta e a piedi. Ogni piazzola è dotata di tavolo e sedie, con possibilità di consumare cibi e bevande serviti dai punti ristoro. La capienza massima è di 200 persone e sono ammessi gli animali domestici, con obbligo di guinzaglio e, se necessario, di museruola per i cani.

L’ingresso costa 5 euro a persona, ma un adulto potrà accompagnare fino a quattro minori di 14 anni pagando la piazzola 10 euro e gli under 14 entreranno gratis nel caso siano accompagnati da due o più adulti.

Anteprima del film Volevo Nascondermi – domenica 16 agosto 2020 ore 21.15 – Arena Gremiole – Via Gremiole 1, Maranello (MO)

Casa della Salute di Formigine, partono i lavori per il Polo dell’Infanzia

È stato consegnato nei giorni scorsi dall’Azienda USL di Modena all’impresa aggiudicataria del bando, il cantiere per la realizzazione della Casa della Salute – Polo Infanzia di Formigine presso la sede di Villa Bianchi a Casinalbo. Il progetto, studiato in sinergia col Comune di Formigine, proprietario della struttura, prevede un investimento di 510mila euro interamente a carico dell’Ausl. La conclusione dell’intervento da parte dell’impresa aggiudicataria, è stimato in circa cinque mesi (150 giorni naturali e consecutivi).

La Casa della salute sarà sviluppata su due nuclei: uno dedicato all’infanzia e alle famiglie, mentre l’altro polo di servizi e opportunità sarà rivolto alle classi di età avanzata e alle persone fragili, a garanzia della gestione delle cronicità per tutta la popolazione adulta e anziana e con la presenza dell’ambulatorio infermieristico che si è dimostrato di fondamentale importanza per il territorio formiginese. In particolare, a Villa Bianchi troveranno infatti spazio i Pediatri di Libera Scelta riuniti in un ambulatorio di gruppo, la Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, con un particolare orientamento alla presa in carico delle disabilità, e alcuni servizi consultoriali e della pediatria di Comunità come i corsi nascita e allattamento e il monitoraggio delle cronicità in infanzia. Verrà dunque garantita l’attività di consulenza per i casi più complessi di disabilità, con l’obiettivo di creare un nucleo operativo multidisciplinare assieme ai Pediatri di libera scelta e percorsi di supporto per i futuri genitori nei casi di diagnosi prenatale di disabilità. Si favorirà la presa in carico con accompagnamento fino al progetto di vita futura adulta al passaggio del diciottesimo anno d’età; sarà attivo un punto di ascolto e counseling per le famiglie con persone disabili. A Villa Bianchi sono già attivi diversi servizi del Comune di Formigine tra cui il Centro per le Famiglie e la Ludoteca.

“Si tratta della prima esperienza di una Casa della Salute dedicata all’infanzia in provincia di Modena e siamo felici di potere dare finalmente il via alla concreta fase di realizzazione – afferma Federica Ronchetti, Direttore del Distretto sanitario di Sassuolo -. Con grande soddisfazione, quindi, abbiamo consegnato le chiavi alla ditta per partire col cantiere e trasformare in realtà una struttura che garantirà una presa in carico dei bambini e delle famiglie a vari livelli”.

***

Nella foto: da sin. Marco Scabbia, direttore lavori Azienda USL di Modena; Fausto Casanova e Carlotta Pilani, rappresentanti dell’impresa; Federica Ronchetti, Direttore del Distretto sanitario di Sassuolo

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 13 agosto

In prevalenza sereno o poco nuvoloso per il transito di nubi medio-alte, ma con addensamenti nelle ore pomeridiane e serali associati a locali rovesci sui rilievi ed occasionalmente sulle pianure centro-occidentali e lungo l’asta del Po. Temperature: pressoché stazionarie; minime comprese tra 23° e 25° nei centri urbani, valori leggermente inferiori nelle aree di aperta campagna. Massime intorno ai 34°-35° nelle pianure interne, valori leggermente inferiori lungo la fascia costiera. Venti: deboli, in prevalenza sud-occidentali sui rilievi, variabili sulle pianure e a regime di brezza lungo la costa. Mare: poco mosso, localmente quasi calmo al mattino.

(Arpae)

Coronavirus, tampone obbligatorio per chi rientra da Spagna, Grecia e Malta

Un tampone per tutti coloro che rientrano in Emilia-Romagna da Spagna, Grecia e Malta: avranno l’obbligo di segnalarsi immediatamente ai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle rispettive Ausl di residenza. Il tampone andrà fatto entro le 24 ore dal rientro; se l’esito sarà negativo, non scatteranno provvedimenti di quarantena.

È, in sintesi, quanto prevede un’ordinanza che verrà firmata domani dal presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini. Per quanto riguarda invece i rientri dalla Croazia, vale quanto stabilito dall’ordinanza 144 per i Paesi extra Schengen:l’obbligo di autodichiararsi, ai fini dell’autoisolamento di 14 giorni, al Dipartimento di Sanità Pubblica competente che provvederà ad organizzare l’esecuzione dei due tamponi previsti.

All’interno dell’ordinanza, ci sarà anche il protocollo sulle badanti, su cui la Regione si è confrontata con i sindacati. I dettagli verranno resi noti domani, contestualmente alla firma dell’atto.

“In tempi molto rapidi, visto l’aumento e la natura dei contagi sul nostro territorio, siamo arrivati a prevedere nuove disposizioni per chi rientra dall’estero, e non solo per motivi di lavoro- ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-.  La situazione è sotto controllo, ma bisogna assolutamente arginare nuovi casi. È una questione di salute pubblica. Inoltre- ha aggiunto l’assessore- in allegato all’ordinanza, che verrà siglata domani, ci sarà anche il protocollo relativo al percorso di presa in carico delle assistenti famigliari, provenienti dall’estero, che rientrano al lavoro sul territorio nazionale; protocollo condiviso con i sindacati, che desidero ringraziare per il lavoro svolto insieme”.

Centri estivi, la vicepresidente della Regione Schlein in visita a Gattatico

Giochi e percorsi educativi in piena sicurezza, all’interno di un importante luogo della memoria. È proseguita la visita di Elly Schlein, vicepresidente della Giunta regionale e assessore con delega al Welfare, ai centri estivi per bambini e ragazzi dell’Emilia-Romagna: oggi è la volta di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia.

Prima tappa, la grande area verde dell’Istituto Cervi, dove la vicepresidente ha incontrato e salutato i giovanissimi coinvolti nei centri estivi organizzati dal Comune insieme alla cooperativa Research. In questo periodo di difficile ripartenza, infatti, l’Istituto ha deciso di offrire i propri ampi spazi, in particolare il Parco dei Campirossi, per permettere a bambini e ragazzi di ritrovarsi e giocare insieme. La vicepresidente, guidata dalla presidente dell’Istituto Cervi, Albertina Soliani, ha visitato poi il Museo Cervi, dedicato alla storia partigiana e contadina della famiglia. Presenti oggi alla visita anche il sindaco di Gattatico, Luca Ronzoni, il sindaco di Campegine, Giuseppe Artioli, educatori e giovani.

“Abbiamo lavorato insieme per ridare, ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze, quella socialità, quel sorriso che erano necessari dopo i mesi di misure restrittive- ha ricordato Schlein-. L’esito non era per nulla scontato: quando siamo partiti, nel mese di aprile, i numeri del dramma che ha colpito tutta la comunità regionale erano ancora altissimi. Abbiamo provato a costruire modalità alternative per svolgere i centri estivi in sicurezza, incontrando anche resistenze. Come Regione, ci siamo confrontati moltissimo con tutto il sistema – territori, servizi, coordinamenti pedagogici, esperti, associazioni e cooperative – per arrivare a trovare il giusto equilibrio tra massima tutela della salute e garanzia di socialità. Siamo potuti ripartire, dunque, grazie a un lavoro approfondito e condiviso che abbiamo messo a disposizione del Governo; lavoro per il quale non mi stancherò mai di ringraziare tutti coloro che si sono riuniti per trovare soluzioni a un tema davvero sentito, in primo luogo dalle famiglie. Ora, la sfida è la riapertura delle scuole e dei servizi per l’infanzia in sicurezza a settembre. Vedere di persona- ha aggiunto Schlein- quanti bambini e ragazzi abbiano partecipato, in un’estate particolare come questa, ai centri è motivo di grande soddisfazione. Così come trovo straordinaria- ha concluso la vicepresidente- l’opportunità offerta a tanti giovanissimi dall’Istituto Cervi, culla storica dei valori antifascisti, che ha messo ancora una volta a disposizione della comunità i luoghi di memoria di Casa Cervi: una nuova pagina di futuro che parte dalla memoria e dalla consapevolezza del passato”.

Seconda tappa di oggi, il centro giovani “La Palazzina”, con visita alla struttura, spazio di creatività e aggregazione, con anche una sala prove, che a Gattatico unisce da decenni diverse generazioni. “Le madri e i padri che l’hanno costruito vent’anni fa, vedono oggi i loro figli andare a giocarci e cercare libertà- ha commentato Schlein-. Un bell’esempio di come scelte oculate dell’amministrazione possano accompagnare percorsi spontanei che contribuiscono a unire e tenere insieme le nostre comunità”.

A seguire, i saluti istituzionali nella Sala del Consiglio del Comune, in presenza del sindaco, del presidente dell’Unione Val d’Enza Franco Palù, della giunta comunale, di alcuni consiglieri. Infine, la visita agli studi di “Tele Quarantena”, che ha operato per tenere un filo con la comunità nei mesi più duri dell’emergenza.

Il sito del turismo di Fiorano Modenese parla inglese

E’ on line la versione aggiornata, in lingua inglese, del sito del turismo del Comune di Fiorano Modenese (www.fioranoturismo.it).

Ricca di contenuti e facilmente fruibile, come il portale in italiano inaugurato poco più di un anno fa, nella versione inglese, il visitatore straniero può trovare tante informazioni per scoprire il territorio di Fiorano Modenese e, più in generale, quello del distretto, con i suoi tesori storico-artistici e il suo patrimonio naturale e culturale. Indicazioni per preparare la visita, audioguida scaricabili, informazioni su collegamenti, ricettività alberghiera, ristoranti, esercizi commerciali; orari di apertura di musei, chiese, monumenti; il calendario degli eventi costantemente aggiornato, oltre a notizie relative alla storia, alle tipicità, alle tradizioni enogastronomiche. Ampio spazio è dato alle bellezze naturali (in primo piano la Riserva naturale delle Salse di Nirano) ed artistiche di Fiorano Modenese, come il castello di Spezzano e il museo della ceramica, ma anche alle istituzioni culturali, dal BLA al cinema teatro Astoria e a ville, parchi e monumenti che arricchiscono il territorio.

Al via i lavori su Ponte Fossa

Partiranno lunedì 17 agosto i lavori di manutenzione straordinaria sul ponte che attraversa il Torrente Fossa, collegamento stradale tra il territorio del comune di Formigine e quello di Fiorano Modenese.

La decisione della messa in sicurezza è nata a seguito di un’accurata ispezione dell’opera, dalla quale è emersa l’esigenza di agire sui giunti e sulla pavimentazione. Sono stati quindi previsti interventi locali di sostituzione dei giunti di dilatazione ed impermeabilità, fresatura e ripristino della pavimentazione, rifacimento della segnaletica orizzontale.

Al fine di creare il minor disagio possibile per gli automobilisti, le Amministrazioni comunali di Fiorano Modenese e Formigine hanno l’obiettivo di terminare la manutenzione entro la fine del mese, così da favorire al meglio la ripresa del traffico dettato da esigenze lavorative.

Per tutta la durata della messa in sicurezza e rifacimento del manto stradale sarà infatti interdetto il traffico sia veicolare che pedonale, con deviazione per tutti i mezzi – incluso il traffico pesante – su percorsi alternativi.

Nel suo complesso, l’importo delle necessarie opere di ristrutturazione ammonta a circa 75mila euro suddivisi tra i due Comuni, comprensivi di progettazione dei lavori, importo d’appalto ed oneri per la sicurezza.

Cultura post lockdown: nasce il Manifesto degli operatori dello spettacolo per affrontare la crisi del settore

Nasce il manifesto “Per gli invisibili”, per dare voce al settore dello spettacolo dal vivo, per “fare pressione” su chi governa affinché valuti meglio, con maggiore forza e consapevolezza la condizione dei lavoratori e degli operatori, dopo la crisi profonda causata dai provvedimenti presi a contrasto del Covid-19 e vengano attivate azioni di supporto adeguate. E per sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema, viene organizzato un concerto di solidarietà, il 12 settembre in piazza Maggiore a Bologna, a sostegno dei lavoratori del settore.

E’ la prima iniziativa di Promoter Emilia Romagna (PER), che raccoglie alcuni operatori dello spettacolo, sostenuta fortemente dalla Regione Emilia-Romagna attraverso un supporto tecnico ed economico. L’obiettivo è quello di “ridisegnare un futuro”, operatori e istituzioni insieme, per far rivivere la musica dal vivo, settore culturalmente e socialmente fondamentale per il benessere delle persone.

Il settore dello spettacolo, che produce migliaia di eventi con milioni di euro di fatturato, coinvolge migliaia di addetti in tutto il Paese e milioni di partecipanti, sostenendo anche il turismo di alberghi e ristoranti, continua a soffrire dal punto di vista economico, anche dopo il lockdown, nel protrarsi di una situazione che ancora non vede un rientro alla normalità.

Gli operatori chiedono quindi, attraverso il Manifesto, una maggiore attenzione e un aiuto concreto alle istituzioni, in un momento di grande difficoltà economica (migliaia di persone già da mesi non hanno alcuna fonte di sostentamento) e anche di crisi di identità.

“È stato giusto fermarsi, ma occorre ripartire e occorre dare un segnale forte per la sopravvivenza delle imprese e dei lavoratori- affermano gli operatori- perchè un’Italia senza eventi indebolisce il sistema produttivo. Nello specifico in particolare per tutte quelle realtà escluse dai contributi Fus (Fondo Unico dello Spettacolo) come noi. Molti di noi e dei nostri collaboratori vivono in una economia di sopravvivenza. Che non può continuare a lungo”.

Il concerto in particolare intende attrarre l’attenzione sul settore ed essere di appoggio ad alcune delle famiglie in difficoltà.

“La volontà- affermano gli operatori- è quella di puntare ad allargare a tutta la filiera il nostro sforzo organizzativo, in particolare verso la parte più bassa della catena di produzione cui vorremmo corrispondere almeno il doppio della paga abituale”.

Il Manifesto “Tutti insieme PER”
Il Manifesto declina le sollecitazioni e le proposte degli operatori per sollecitare le istituzioni a sostenere un settore “in ginocchio”.Tra queste: la necessità di individuare uno statuto del lavoro dello spettacolo, riaprire in sicurezza tutti gli spazi al chiuso da ottobre 2020, per dare la possibilità ai giovani artisti di esibirsi dal vivo; far sì che siano realizzate e finanziate tutte le iniziative utili alla ripartenza delle attività di spettacolo. E’ importante e necessaria anche un’adeguata protezione di continuità di reddito per i lavoratori nei periodi di non lavoroe in particolare l’applicazione di quanto indicato nella Risoluzione del Parlamento Europeo del 7 giugno 2007 sullo statuto sociale degli artisti (2006/22-INI), che invita gli Stati membri a sviluppare o applicare un quadro giuridico e istituzionale al fine di sostenere la creazione artistica mediante l’adozione di una serie di misure coerenti e globali che riguardino la situazione contrattuale, la sicurezza sociale, l’assicurazione malattia, la tassazione diretta e indiretta e la conformità alle norme europee.

Il concerto del 12 settembre
Il folk, il rock, il pop, l’indie, la musica classica, l’opera e la canzone d’autore. Tutti uniti in un gesto concreto di sensibilità e solidarietà: il concerto in piazza Maggiore a Bologna, sabato 12 settembre. Un concerto “per reclamare a gran voce e a gran musica la richiesta di regole certe e di un aiuto immediato”.
L’iniziativa vedrà la presenza di diversi artisti (che verranno comunicati più avanti) e del pubblico in presenza, anche se fortemente limitato dalle disposizioni Covid-19. La manifestazione non produrrà profitto, il denaro guadagnato contribuirà ad alleviare le condizioni più critiche dei lavoratori dello spettacolo.

A Sassuolo il Drive In anticipa l’inizio

Iniziano ad accorciarsi le giornate e, di conseguenza, anche gli orari del Drive In allestito da ProLoco Sassuolo in collaborazione con il Gruppo Alpini di San Michele ed il patrocinio del Comune di Sassuolo.

A partire da domani, mercoledì 12 agosto, le proiezioni inizieranno alle ore 21,45 con unica eccezione mercoledì 26 agosto, quando, vista la durata del film in programma “Titanic”, si inizierà alle ore 21,30.

Fino alla fine del mese di agosto, quindi, ancora sei appuntamenti con alcuni dei film che hanno fatto la storia della cinematografia, in una location d’eccezione e con la riscoperta del Drive In, abbinato al ristorante.

L’area è suddivisa in tre parti: spazio ristorante con una zona di massimo relax, dove poter assaporare le delizie preparate dal Gruppo Alpini san Michele; spazio cocktail, in collaborazione con un gruppo di famosissimi bar tender in cui sarà possibile sedersi nella zona salotto e gustarsi ogni genere di cocktail; spazio drive  con 50 posti auto per godersi i film cult in massima sicurezza e con un sapore un po’ retrò.  Il Drive In è dotato anche del “servizio drive in”: durante tutta la visione del film sarà possibile usufruire del servizio take a way e gustarsi alcune delle prelibatezze del Gruppo Alpini direttamente sulla propria auto.

Questo il programma di tutto il mese d’Agosto con inizio alle ore 21,45:

  • Mercoledì 12 Agosto: Chi trova un amico trova un tesoro, 1981, S. Corbucci
  • Sabato 15 Agosto: “Sister Act, una svitata in abito da suora”
  • Mercoledì 19 Agosto: Aladdin, 2019, G. Ritchie
  • Sabato 22 Agosto: Quattro matrimoni e un funerale, 1994, N. Newell
  • Mercoledì 26 Agosto: Titanic, 1997, J. Cameron (Inizio ore 21,30)
  • Sabato 29Agosto: Cenerentola, 2015, K. Branagh

Nel rispetto di tutte le normative anti Covid – 19 è necessario prenotare; per farlo è possibile visitare il seguente link  https://sites.google.com/view/driveinsassuolo/home

Oppure telefonare al numero 320.85.222.33; e-mail: driveinsassuolo@gmail.com

I clienti  che hanno una prenotazione  per  piazzola al Drive-in (posto Auto) verrà applicato il prezzo d’ ingresso  per ogni persona presente sulla macchina.

Ingresso a persona: 2 € – Bambini sotto i 4 anni  e OVER 75 ingresso ridotto 1 €.

I clienti con prenotazione al ristorante avranno un parcheggio dedicato gratuito.

I Sindacati: Dopo l’incontro con USR risposte insufficienti per la ripartenza. Chiediamo alla politica della regione maggiore attenzione sulla scuola

“Le scriventi organizzazioni sindacali della scuola dell’Emilia-Romagna nella giornata di ieri 10 agosto, hanno incontrato il Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale per l’informazione sugli organici aggiuntivi assegnati alla nostra regione con il decreto interministeriale del 6 agosto scorso. Nei giorni scorsi avevamo denunciato la poca chiarezza e l’esiguità delle risorse assegnate all’Emilia Romagna per l’avvio dell’anno scolastico, una delle regioni più colpite dall’emergenza sanitaria, che come si legge dai dati diramati, è in ripresa.

Dall’incontro non sono emerse risposte puntuali come invece da noi richiesto ma rassicurazioni generiche e insufficienti sulla ripartenza e l’indisponibilità a consegnare i dati sulle richieste aggiuntive avanzate dalle scuole e la successiva richiesta di organico inoltrata dall’USR al Ministero.

Il Ministero ha assegnato all’Emilia Romagna per il 2020/2021 60 milioni di euro, sufficienti a malapena a coprire un fabbisogno di circa 2500/2700 addetti tra personale docente e ATA, peraltro decurtati del 10% (l’equivalente di circa 250/270 posti) per coprire le sostituzioni del personale che si assenta fin dal primo giorno.

Le OOSS giudicano gravemente insufficiente questa assegnazione per far ripartire la scuola in sicurezza con classi normo dimensionate (e non con 28/30 alunni come da più parti ci viene segnalato) e il mancato coinvolgimento preventivo delle OOSS che apre un conseguente vulnus nelle relazioni sindacali.

Mancano risposte per la scuola dell’infanzia, la Cenerentola dimenticata della scuola, scarse sono quelle per la scuola primaria a cui deve essere garantito il tempo pieno. Per la scuola di I grado e per le superiori ci aspettiamo la riduzione del numero degli alunni per classe e la totale ripresa delle lezioni in presenza. Così come chiediamo garanzie per le attività laboratoriali e la possibilità di utilizzo delle palestre. Anche le attività dei corsi per gli adulti (CPIA) devono essere garantite.

Sul versante della stabilizzazione del personale docente sono state autorizzate complessivamente in Emilia Romagna 7409 immissioni in ruolo di cui solo 2000 o poco più saranno effettivamente coperte a causa dell’esaurimento delle graduatorie dei concorsi.

Si tratta ancora una volta di pura propaganda e la scuola dell’Emilia Romagna per funzionare avrà necessità di un esercito di supplenti che non potranno essere in cattedra fin dal primo giorno di scuola.

Chiediamo ai rappresentanti politici della nostra regione, finora troppo distratti nel dibattito sulla scuola, di farsi carico dei problemi denunciati.

Nonostante i maldestri tentativi di dire che va tutto bene, la scuola dell’Emilia Romagna rischia di arretrare e di non riuscire a garantire il diritto allo studio di tutti i suoi studenti.

Nei prossimi giorni chiederemo un incontro al Presidente della Regione dal quale ci aspettiamo garanzie di equità e trasparenza,  in previsione di una ulteriore distribuzione delle risorse nazionali,  a sostegno di un concreto interesse  per la ripartenza della scuola in sicurezza ed in presenza.

Inoltre, movimentare oltre 560.000 studenti e 70.000 tra personale docente e ATA, oltre alle scuole paritarie, richiede un grande sforzo e investimenti sul tema dei trasporti sul quale registriamo un grave ritardo, poche soluzioni e scarse certezze.

Non ci accontentiamo di una scuola qualsiasi e ridimensionata.

Da troppo tempo lo diciamo: aumentano gli studenti ma gli organici no.

E’ il momento di dire basta: la scuola dell’Emilia Romagna merita più rispetto e attenzione”.

(FLC CGIL Emilia Romagna, Monica Ottaviani – CISL Scuola FSUR Emilia Romagna,          Monica Barbolini – UIL Scuola RUA Emilia Romagna, Serafino Veltri – SNALS Confsal Emilia Romagna, Gianfranco Samorì – GILDA FGU Unams Emilia Romagna, Rosarita Cherubino)

Due uomini nei guai, rispettivamente per guida in stato di ebbrezza e possesso di cocaina

La scorsa notte a Sassuolo i militari dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia hanno deferito in stato di libertà alla procura della Repubblica un ventottenne del posto, sorpreso alla guida della propria autovettura con un tasso alcolico di oltre 2/g litro. Nel corso di controlli o è stato identificato e segnalato un 33 enne di Fiorano trovato in possesso di una dose di cocaina.

Le attività rientrano nei controlli periodicamente predisposti, in orario notturno, dai carabinieri del comando provinciale di Modena nei comuni periferici della provincia.

# ora in onda #
...............